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giovedì 2 luglio 2026

Recensione: "Romance Rivalry" di Susan Lee

Buongiorno, lettor*! ^^
L’estate è cominciata abbastanza presto dalle mie parti e il mare mi ha ha già attirato a sé da tempo. Nonostante le giornate trascorse in spiaggia, però, continuo a leggere e scrivere recensioni, quando le temperature in casa lo permettono. Oggi era una buona giornata per scriverne una. In realtà.. no, mi sono quasi sciolta del tutto, ma volevo troppo parlarvi di un romanzo, letto da poco, che ho letteralmente adorato e di cui si è parlato, ahimè, pochissimo. Si tratta di Romance Rivalry, ufficialmente la lettura perfetta da portare al mare. Non so perché non abbia ancora visto molte recensioni di questo libro in giro, ma vi posso assicurare che tra le sue pagine si nasconde una storia davvero carina e ben scritta, che vi farà sorridere per tutto il tempo.

Romance Rivalry
di Susan Lee

Prezzo: 13,99 € (eBook) 20,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 276
Genere: contemporary romance
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 maggio 2026

Irene Park ama follemente i romance, tanto da averne fatto il centro del suo mondo: ne legge tanti, tantissimi, per poi recensirli online per la sua nutrita e affezionatissima community. E ovviamente conosce alla perfezione tutte le regole che rendono indimenticabile una storia d'amore. Peccato che, nella vita vera, il suo cuore sia ancora fermo alla prima pagina. Per questo, quando inizia il college, decide che è arrivato il momento di trovare finalmente il suo grande amore. E quale modo migliore se non affidarsi proprio a ciò che conosce meglio, cioè i trope del romance? Dopo tutto, se funziona per i personaggi dei libri, perché non dovrebbe funzionare anche per lei? La situazione però si complica e poi le sfugge di mano con l'arrivo di Aiden Jeon, suo rivale online, nemesi dichiarata e unico ragazzo capace di metterla davvero in crisi. A causa sua, infatti, quello che doveva essere un piano perfetto e lineare verso il personale happy ending di Irene, si trasforma in qualcosa di molto più imprevedibile, travolgente... e reale. Tra una sfida a suon di trope con Aiden, tanta confusione ed emozioni difficili da catalogare, Irene capirà che non sempre l'amore, come la vita vera, segue uno schema preciso. Con Romance Rivalry, Susan Lee celebra tutto ciò che i lettori amano nelle storie d'amore divertendosi a giocare con i trope del genere, regalandoci così una storia frizzante e romantica che, tra omaggi, sorprese inattese e finali da sogno, sarà una carezza per tutti i romance-addicted.

Non so cosa mi abbia attirata di Romance Rivalry, ma non appena ho visto questa uscita ho desiderato farla mia. Forse la copertina che ricorda l’illustrazione di un manga shōjo, i protagonisti che sembrano usciti da un k-drama o la trama, così apparentemente leggera da urlarmi “hai bisogno di una lettura del genere in questo momento!”. Non ne ho proprio idea. Sta di fatto che ho iniziato a leggere e, impegni permettendo, ho finito questo libro prima di quanto mi aspettassi. Metteteci pure un po’ di deliri sulla chat delle amiche perché sì, anche loro DEVONO leggerlo, e avrete una vaga idea di quanto il libro mi sia piaciuto. Romance Rivalry si presenta, possiamo dirlo, come una storia un po’ banale. Abbiamo una ragazza che ama follemente il mondo del romance e decide di affidarsi ai classici trope per trovare un fidanzato. Fino a qui voi direte: “che cavolo di storia è?”. Beh, in realtà posso assicurarvi che è più divertente di quanto si immagini. Susan Lee ci porta all’interno della vita di Irene Park, una ragazza di origini coreane che vive a Los Angeles ed è la fan numero uno del genere romance. Non la si potrebbe nemmeno considerare una fan vera e propria, ma una ragazza che vive letteralmente di romance. Il romance è la sua dimensione, il suo mondo, tutto per lei ruota intorno al romance. Il suo motto è: La risposta a tutte le domande della vita si può trovare nei romance. 

Irene sta per entrare al college. Ha scelto di frequentare la Brighton, in cui hanno un buon programma di letteratura contemporanea, il suo sogno è diventare un'editor. Al momento, trascorre le sue giornate leggendo romance e recensendoli sul suo canale youtube. Ha un grande seguito, qualche sponsor l’ha già contattata per delle collaborazioni e lei non potrebbe essere più felice di così. Se non fosse che… parla continuamente d’amore ma non riesce ad avere uno straccio di fidanzato e chi la segue mette in discussione la sua capacità di recensire romance solo perché non ha vissuto l'amore in prima persona. Così inizia a elaborare un piano infallibile per trovare l’amore. Lo troverà proprio al college e lo farà usando i trope del genere romance. 

"Arriverà anche per me il momento di essere la protagonista."

Non sembra una cattiva idea, lei è la regina del romance, conosce tutti i trope, sa come muoversi in questo ambito, cosa potrebbe andare storto? Sarà un gioco da ragazzi! E invece no, perché a quanto pare Irene non ha fatto ancora i conti con la realtà, vive come in una bolla, crede che nel romance possa trovare la risposta a ogni cosa, ma si renderà conto che non è esattamente così. L’università non è il luogo che aveva immaginato e sin da subito deve vedersela la complessità delle materie da studiare, con una routine diversa e con delle ansie che non aveva assolutamente tenuto in considerazione. Per di più, proprio alla Brighton, si ritrova ad avere a che fare con Aiden Jeon, anche lui recensore youtuber di romance, suo indiscusso rivale. Il problema non è esattamente lui, ma la sua community, che pare sempre enfatizzare le opinioni di Aiden e remare contro quelle di Irene, facendole perdere credibilità. L’assegnazione di un compito a coppia, la fa inaspettatamente trovare a stretto contatto con lui, e posso da subito assicurarvi che la tensione sarà sempre alle stelle, con questi due. La rivalità tra loro è piacevole da leggere, e capitolo dopo capitolo, ci ritroveremo a esplorare insieme a Irene qualsiasi trope romance esistente, durante la sua ricerca di un fidanzato ideale e anche quando, con Aiden, nascerà una sorta di sfida a chi trova prima l’amore grazie ai trope.

Okay, ammetto che nominare così tanto i trope mi fa un po’ sentire cringe (e anche usare la parole cringe in questa recensione mi fa sentire cringe), ma giuro che non leggevo niente di tanto carino da tempo. L’escamotage dei trope è solo la maniera che l’autrice ha trovato per raccontare una storia in cui sia facile entrare, perché ormai loro la fanno da padrone quando dobbiamo scegliere cosa leggere; una volta dentro, vi renderete conto di quante tematiche vengono messe in ballo e inizierete a guardare il libro con occhi diversi. Perché Romance Rivalry non è solo un libro che parla d'amore attraverso i trope, ma è molto di più.

Innanzitutto, abbiamo una ragazza che è una figlia di mezzo e come tale soffre della sindrome da figlia di mezzo. Ha una sorella che fa la modella per famosi brand cosmetici coreani, un fratellino che è una star del golf, e poi c’è lei, che sta ancora cercando la sua strada e vuol solo far felici i genitori. Ecco perché decide di diventare un’editor, per accontentare la madre che ama leggere, e frequentare Brighton, per accontentare il padre che l’ha frequentata prima e ha sempre desiderato lo facesse anche lei.

“[…]sono la figlia di mezzo che non ha mai davvero combinato niente e che continua a cercare di fare colpo sui suoi genitori facendo tutto quello che loro vogliono… e fallendo.”

Irene fa di tutto per non deludere i propri genitori, per essere importante ai loro occhi quanto lo sono suo fratello e sua sorella. Vuol essere qualcuno anche lei, ma dato che l’unica cosa che sa fare, e che ama, è leggere romance, se deve essere grande in questo campo, vuole essere letteralmente la numero uno. Le critiche la distruggono, le aspettative anche, e a modo suo cerca di non vacillare, di reggere tutto, ma non sarà un’impresa facile.

A farla dubitare ancora di più di se stessa, si mette Aiden, quel rivale che sembra essere perfetto in tutto e riuscire in qualsiasi cosa. Quel ragazzo che la segue ovunque, che la mette alla prova, che la sfida, che sembra uscito lui stesso da un romance. Come può detestare tanto una persona e allo stesso tempo trovare la sua compagnia piacevole? Però anche Aiden, come Irene, nasconde qualche segreto. Lui vuole diventare scrittore ed, essendo per metà coreano come Irene, anche lui è cresciuto in una famiglia che ha molte aspettative. Ma Aiden ci è andato contro e adesso vuole solo riuscire a realizzare i suoi sogni, a costruirsi un futuro con le sue sole forze, combattendo anche contro un Disturbo Specifico dell’Apprendimento che gli crea non poche difficoltà.

L’autrice non manca qui di lanciare delle precise critiche alla società coreana che genera grandi aspettative soprattutto nei giovani e che li vuole sempre iper-performanti e produttivi, eccellenti in qualsiasi campo, argomento spesso presente anche in molti altri romanzi o serie tv coreane.

Nonostante la semplicità con cui il romanzo scorre, con i capitoli che riportano i titoli dei trope romance più gettonati, e piccoli stralci di recensioni che anticipano tali capitoli (idea carinissima, questa), mi sono ritrovata insieme a Irene anche a riflettere sul ruolo de* book-blogger di oggi. La protagonista ama profondamente leggere e recensire libri e ci trasporta nel suo universo che è anche il mio e quello di molt* di voi che mi seguono. Ci sono tutti i retroscena presenti, anche quelli più inaspettati, e questo mi ha fatto sentire molto vicina alla protagonista, a empatizzare talmente tanto da immedesimarmi completamente nella storia.

"La maggior parte delle persone nella mia vita non comprende la mia passione per la lettura e tanto meno rispetta il mio diritto di leggere dove e quando voglio."

 Ma non è soltanto questo. Romance Rivalry tocca le corde più profonde di noi lettor*, in questa storia siamo protagonist*, ci sentiamo capit*, ci sentiamo qualcuno, non soltanto uno o una qualsiasi del mondo blogger. I suoi problemi, le sue ansie, le sue paure, ogni suo piccolo gesto o rituale… sono anche i miei… i nostri. Ecco perché ho amato tanto questo libro e perché mi sento di consigliarvelo, perché questo libro parla anche di voi.
E se anche voi, come Irene, avete avuto problemi all’università, avete odiato il corso intrapreso o non capivate le materie da studiare, se anche voi vi siete sentit* sopraffatt* da una realtà che non si è dimostrata come vi aspettavate, allora avete con la protagonista ancora più cose in comune del previsto.

Irene ha deciso che vuole essere, per una volta, la protagonista nella storia della sua vita e per farlo usa i trope perché è l’unica cosa che sa di conoscere bene. Vuole essere un’eroina romance come quelle che è abituata a leggere. Vuole riuscire a superare la sua ansia sociale e diventare qualcuno di cui la sua famiglia possa essere fiera, realizzando persino i loro sogni. Ma si renderà conto troppo tardi che la sua famiglia la ama per ciò che lei è e vuole solo che sia felice...

Questa storia mi ha regalato delle ore di lettura spensierate. Per tutto il tempo mi è sembrato di guardare uno dei miei k-drama preferiti, ma con questo non intendo che sia tutto edulcorato, anzi sicuramente chi guarda k-drama come me, saprà bene quanto profondi riescano ad essere, in una maniera così semplice che ti spiazza. Come vi dicevo, mi sono rivista molto in Irene, ma anche Aiden è un personaggio ben caratterizzato, in cui ci si può rispecchiare. Di certo, si avrà un’idea migliore di lui verso la fine, quando l’autrice svelerà i suoi segreti e ci regalerà, come ciliegina sulla torta, anche un pov tutto suo, ma sin dall’inizio non potrete fare a meno di amarlo. Perché? Perché finalmente, anzi FINALMENTE, abbiamo un personaggio maschile che non è un completo malessere. Aiden non vuole essere rivale di Irene, lui la stima profondamente. Aiden non vuole metterle i bastoni fra le ruote, ma vuole aiutarla a brillare. Aiden non fa scenate pazze di gelosia, ma aspetta il momento giusto per rivelare i suoi sentimenti. E, quando lo fa, credetemi, vi farà palpitare il cuore. Aiden è in tutto e per tutto una green flag e se amate questo tipo di protagonisti, allora dovete conoscerlo. Vi innamorerete di lui, della sua ironia, delle sue premure silenziose, della sua gentilezza… e delle sue dannatissime fossette, naturalmente :P

Romance Rivalry è una storia super cozy, che nasce per coccolare chi la legge, ma che allo stesso tempo spinge a uscire dalla propria zona di comfort, a guardare al di là dei cliché, a sentirsi vist* e meno pers*, a essere più onest* in ogni ambito della nostra vita. Perché le bugie che Irene si racconta e racconta, sono le stesse che chiunque di noi conosce fin troppo bene. È qualcosa che abbiamo vissuto, che abbiamo attraversato. Pur di sentirci amat*, a volte, siamo dispost* a mettere da parte chi siamo davvero, a spingerci oltre, a sminuirci per trovare approvazione. Questo libro mette tutte queste cose su un piatto, te le mostra e ti fa capire che tutti portiamo una maschera, ma che anche senza quella maschera possiamo ricevere amore e approvazione. Possiamo mettere da parte l’ego, le paure e scoprire chi siamo veramente. Scoprire che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno che ci salvi, perché possiamo salvarci da sol*, semplicemente rimanendo fedel* a noi stess*.

Il finale, poi, mi ha letteralmente tramortita. Il modo in cui Irene rimette a posto la sua vita, il modo in cui cerca di rimediare ai suoi errori, per essere degna non solo di Aiden, ma anche di se stessa. Davvero, non so più come dirvi che Romance Rivalry è esattamente il libro di cui ogni lettor* aveva bisogno. Vi aiuterà a ritrovare il vostro posto nel mondo.

Romance Rivalry è un libro tutto da scoprire (come Irene stessa dice di Aiden, quando inizierà a conoscerlo meglio) e sono sicura che vi farà emozionare come ha fatto emozionare me. Ho perso il conto di quanta roba ho appuntato su questo libro e quanti segnapagina ho consumato. Fatevi semplicemente il favore di leggerlo, dategli un’opportunità e poi venitemi a dire se ne è valsa la pena o mi sbagliavo. Vi aspetterò con un bel “ve lo avevo detto…” :)

5 tazzine di caffè, come non ne davo da tempo. Tutte meritate!

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 10 ottobre 2025

Recensione: "Book Boyfriend" di Angela Contini (a cura di Marika)

Ben ritrovati su questi canali, Coffeeaholics del cuore!
 Come state trascorrendo le prime giornate d'autunno? Qui, tra momenti altalenanti di sole e di fresco e una quotidianità che non manca a giri di giostra, finalmente possiamo dire di aver dato inizio alla stagione delle tisane, copertine calde e letture a più non posso. Dunque, eccomi a scrivervi e a raccontarvi di Book Boyfriend, la nuova web novel, scritta da Angela Contini in esclusiva per Narae Italia. 

E a proposito di quest'ultima, concedetemi una piccola digressione in cui vi spiego di cosa si tratta. Cari lettori, in parole semplici, Narae altri non è che un'app, più precisamente una start-up del Gruppo Mondadori in cui vengono pubblicate - a puntate - web novel romance con diverse sfumature, tra cui anche spicy. Ma come funziona? Bisogna scaricare l'app, iscriversi e scegliere le web novel da leggere a puntate con cadenza bisettimanale (o più frequente). Il costo, ovviamente, varia in base alla storia scelta e agli episodi letti. Nel caso di Book Boyfriend, io ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima, versione integrale, motivo per cui posso parlarvene con una visione totale, senza spoiler. 

Book Boyfriend
di Angela Contini

Genere: fantasy romance
Editore: Narae Italia, Gruppo Mondadori
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025

Holly si ritrova catapultata dentro un romance pieno di cliché che detesta. L'unico modo per uscirne? Vivere la storia d'amore fino in fondo. Peccato che il protagonista sia un CEO perfetto e insopportabile...o forse no. Tra ironia, scontri e sorprese, dovrà capire se dietro le pagine c'è solo finzione o anche la chiave per un vero lieto fine.

Tutto ha inizio a New York dove abita Holly, una ragazza qualunque che vive la sua vita come ogni fangirl che si rispetti: ama leggere, vedere serie tv, sognare ad occhi aperti, e immaginare scenari. È determinata, coraggiosa, e non si lascia abbattere da nulla, nemmeno un ipotetico, ennesimo licenziamento. Nulla che non si possa risolvere con una buona dose di gelato, cinema e libreria. Meglio se accompagnati da Felicity, la sua migliore amica, compagna di avventure e disavventure. E proprio in una di queste grandi giornate all'insegna della pace mentale e del relax, entrambe decidono di entrare in una libreria alquanto stramba, appartenente a una donna di nome Madame Isadora. Una personalità sopra le righe che senza troppi giri di parole consegna un libro misterioso a Holly. Un libro diverso da quelli conosciuti, scritto da una persona anonima e con una vera e propria anima, tutta sua. Difatti, è un volume senziente, caparbio e indisponente che decide delle sorti non solo dei protagonisti del libro, ma della stessa lettrice che durante la lettura del primo capitolo, in pigiama e struccata, viene catapultata al centro di una Manhattan fittizia, davanti a un auto che sta quasi per investirla. Da quella vettura infernale, esce nientepopodimeno che un uomo, bello senza dubbio ed evidentemente scioccato da una pazza di nome Holly. Comincia così l'avventura di una lettrice che per una serie di eventi viene catapultata puntualmente all'interno di una storia che a sua volta si svolge in una redazione appartenente a Ryan Myles, sfortunatamente non solo il suo capo, ma anche l'uomo che l'ha quasi investita. 

Capitolo dopo capitolo, Holly convinta di essere la famosa second-lead, ovvero colei che osserva i protagonisti e ne fa il tifo (in questo caso Ryan e una bionda tutta curve e poco cervello) si ritroverà invischiata in vicende, gelosie, gare d'amore, articoli di tartarughe e losche questioni dettate dalla vena thriller-mystery di un'autrice che ha visto fin troppi k-drama ed è ignara di tessere i fili di vite non proprio meramente di carta. Holly ben presto si renderà conto di essere divenuta ormai la protagonista per eccellenza di una storia che la risucchia e la risputa fuori sempre più spesso e di aver consapevolmente attivato la coscienza di Ryan che dal canto suo, non è un personaggio 2D, senza spessore e che si limita a seguire una trama delineata; al contrario, è un'anima intrappolata tra le righe di una storia che non solo ha ogni singolo elemento narrativo tipico di un romantasy, ma desidera amare, esistere, e liberarsi di un mondo illusorio. Cominciano così corse contro il tempo, fasi lunari, crossover allettanti, sovversioni dello spazio temporale e sentimenti talmente potenti da far tremare persino la penna e la carta. Riusciranno Holly e Ryan a creare una nuova realtà? E in che modo? Con il suo stile inconfondibilmente incalzante e il suo linguaggio diretto, Angela Contini, decide stavolta di vestire sia i panni della lettrice scatenata, sia quelli dell'autrice febbricitante in piena inondazione creativa. Si fa portavoce di tutti gli appassionati della letteratura che spesso vorrebbero catapultarsi nelle storie per viverle, respirarle e, perché no, fondersi con esse, e lo fa a modo suo, provocando i suoi stessi lettori con una domanda che lampeggia ad ogni riga: "Fin dove sareste disposti a spingervi pur di fare vostra questa storia e rompere le barriere tra realtà e finzione?".
 
I protagonisti poi, sono un bel rompicapo: da un lato troviamo Holly, che apparentemente può sembrare l'amica fangirl che conosciamo tutti. Esuberante, eclettica, insomma, un vulcano di energie. Ha persino un gatto di nome Draco, soprannominato così per onorare il famoso Malfoy. Si rivela poi essere una vera e propria eroina della sua stessa storia, capace di sovvertire le regole e di dare voce alla celebre frase del film di Dracula girato da Coppola: "Ho attraversato gli oceani del tempo (e in questo caso - dello spazio) per (ri)trovarti". La sua controparte maschile invece, Ryan, è l'emblema di tutti quei personaggi amati e profondi che bucano le pagine, e strappano l'anima del lettore. Di tutte quelle figure che vorremmo tirare via dalle parole e portarle nella nostra realtà perché fin troppo umane, a tratti fragili, e sensibili. 

Questa storia, ha sicuramente dell'incredibile e racchiude tematiche che accompagnano la vita di ogni essere umano, come: i legami profondi che destabilizzano le leggi dell'universo, lo spazio sicuro che si crea tra lettore e storia, la visceralità di vicende che dapprima non ci appartengono per poi divenire parte della nostra anima. In conclusione, è un romanzo che dona hype e un rollercoaster di emozioni dalla prima all'ultima pagina.
Voto: 5 tazzine di pumpkin spice latte.
Fonte immagini: Pinterest

martedì 13 maggio 2025

Recensione: "Guida al Trattamento dei Vampiri per Casalinghe" di Grady Hendrix

Buongiorno, lettor*!
Approfittando di un piccolo momento di pausa dagli impegni quotidiani, sono riuscita finalmente a scrivere la recensione di un libro che mi è piaciuto molto, terminato, ahimè, diversi mesi fa. Si sono messi in mezzo parecchi imprevisti, ma volevo assolutamente parlarvene e quindi eccomi qua con la mia opinione su The Southern Book Club’s Guide To Slaying Vampires, ovvero Guida al Trattamento dei Vampiri per Casalinghe. Il titolo assai curioso e qualche recensione entusiastica letta in giro, mi hanno spinta ad acquistare questo volume e, giuro, mai avrei pensato mi avrebbe intrigata tanto. Ho finito poi con l’ascoltarlo in audiolibro, perché è davvero fatto bene e non riuscivo a staccarmene. Ve lo consiglio assolutamente!

Guida al Trattamento dei Vampiri per Casalinghe
di Grady Hendrix

Prezzo: 7,99 € (eBook) 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 464
Genere: horror
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 19 marzo 2024

Difficile la vita di Patricia Campbell: divisa tra un marito troppo impegnato col lavoro, i figli e l'anziana suocera, la sua unica oasi felice è un gruppo di lettura di libri true crime. Un giorno al gruppo si unisce James Harris, bello, misterioso e sensibile, che fa sentire alla donna cose ormai non provate da anni. Eppure c'è qualcosa di strano in lui: non ha un conto in banca, non esce durante il giorno e la suocera di Patricia sostiene di averlo conosciuto da ragazza. Quando alcuni bambini scompaiono senza che la polizia faccia nulla, Patricia e le amiche sospettano che James sia un serial killer. Sono loro ad aver letto troppi libri true crime o quello che si aggira nelle loro case è un mostro vero?

Immagina di trasferirti in un piccolo villaggio nel sud della Carolina, un luogo tranquillo, sereno, in cui gli abitanti possono evitare di chiudere la porta a chiave di notte, protetto dal caos del mondo esterno... E poi ritrovarti in un incubo...

L’Old Village è “uno stile di vita”, una comunità che rispecchia determinati valori, il posto ideale in cui crescere dei figli e staccare dalla frenesia della città. È proprio qui che Patricia ha scelto di vivere. Ma per quanto ami quel luogo, allo stesso tempo si sente leggermente fuori posto, perché in fondo in fondo la sua anima anela a un po’ di azione, di turbolenza. Di avventura. Ma il massimo dell’avventura nell’Old Village è partecipare a un gruppo di lettura, tutto al femminile, in cui si leggono thriller e gialli, senza disdegnare storie true crime, il vero guilty pleasure di ogni componente del bookclub. Inaspettatamente, Patricia si ritrova a stringere amicizia con delle donne molto diverse da lei, ma quella passione che le accomuna sembra tenerle incollate nel tempo, qualsiasi cosa accada. La storia si svolge, infatti, lungo un arco temporale ampio. L’autore non tralascia dettagli infinitesimali che ci accompagnano pagina dopo pagina fino alla fine, eppure riesce a essere sempre accattivante e a non annoiare mai. Seguiamo le vicende di Patricia e della sua famiglia, una famiglia apparentemente unita che però rivela più problemi del previsto, ma anche le vite delle sue amiche non sono rose e fiori. Ognuna di loro nasconde segreti dietro una facciata di perbenismo e posizioni sociali ragguardevoli. Ma presto tutte dovranno fare i conti con le loro ipocrisie e superare scetticismo e perplessità per il bene comune. 

A rendere tutto più interessante sarà sicuramente l’arrivo di James Harris, un uomo affascinante e misterioso che si introduce gradualmente nelle loro vite. Patricia è la prima a farne la conoscenza e da subito resta ammaliata dal suo charme e dalla sua avvenenza, dai suoi modi di fare eleganti e dalla sua aura di mistero. Piano piano anche gli altri lo conosceranno e in maniera inaspettata James Harris si ritroverà a essere parte integrante del gruppo di famiglie, addirittura membro del club di lettura di Patricia. La donna inizierà a provare, dopo un po’, una certa inquietudine ad averlo sempre intorno, una figura onnipresente nella sua vita e in quella dei figli, e provando a indagare su di lui si renderà conto di non sapere chi sia realmente. Quest’uomo è comparso dal nulla, ha conquistato tutti e si è insediato nelle loro vite in maniera permanente. Ma Patricia, nonostante in molti le dicano che le sue sono solo paranoie, decide di non mollare e di continuare a indagare. Sarà così che scoprirà che James Harris non è chi dice di essere, ma nasconde un segreto inimmaginabile, qualcosa a cui nemmeno tutti i libri letti l’hanno preparata. E una volta scoperto il segreto non le resterà che cacciarlo via non solo dalla sua vita ma da quella di tutto il villaggio. Ma come fare a sconfiggere qualcuno come lui?

Grady Hendrix ci introduce in una storia ricca di elementi reali e familiari - regalandoci un'atmosfera leggera e cupa allo stesso tempo, un'ambientazione nostalgica anni '90 - che si mescola con altri totalmente surreali. Riesce, nonostante tutto, a essere sempre credibile, anche quando viene fuori l’elemento fantastico e iniziamo a porci più domande del previsto. Quest'ultimo non ha una connotazione ben precisa, per quanto il titolo ci faccia immaginare si tratti di una storia di vampiri, in realtà c’è ben altro. Questa figura non viene descritta come siamo soliti trovarla nella letteratura o nei film ed è questo che, secondo me, attrae maggiormente del romanzo, il regalarci un pizzico di originalità in più rispetto all’immaginario collettivo sui vampiri. Lo sviluppo del romanzo è totalmente inaspettato, soprattutto nel finale, che vede l’unione fare la forza, un gruppo di donne tanto diverse l’una dall’altra, collaborare e dare il proprio contributo per salvare il mondo. Se pensate che la trama ruoti soltanto intorno a un club di lettura e a un vampiro misterioso, siete totalmente fuori strada. Sono molte le tematiche affrontate dall’autore, anche piuttosto delicate e complesse. Sicuramente non manca di porre l’accento sulla disuguaglianza tra personaggi ricchi, bianchi e avvantaggiati e altri poveri, neri, con lavori umili, che non vengono ascoltati, oppure vengono considerati “sacrificabili”. Nè mancano attenzioni alle dinamiche familiari più disparate, a riflessioni religiose e a slanci femministi di tutto rispetto. Ci sono anche un bel po' di trigger warning da tenere in considerazione, si parla di suicidio, di stupro, di malattie mentali, rapimento di bambini, morti di bambini e animali, quindi se volete intraprendere la lettura, valutate anche questo. 

Tra tutti i personaggi, Patricia è quello che secondo me fa davvero la differenza, che si pone a metà tra due realtà opposte, che cerca sempre di aiutare gli altri e di fare la cosa giusta, di trovare una soluzione che non crei sofferenza o disagio a nessuno. O, almeno, ci prova. Tenta, fallisce, ma continua a provare. Certo, ci vorrà più di metà libro prima che comprenda determinate cose e si svegli, ma alla fine avrà un buon riscatto e sceglierà ciò che è meglio anche per lei, perché come tutti comprende di meritare un po' di serenità. Non sono comunque da meno le altre protagoniste, che con le loro storie rappresentano una vasta gamma del mondo femminile, con tutte le sue forze e fragilità, che contrastano in maniera netta con quello maschile, talvolta più spaventoso di una sadica creatura millenaria.

Questo libro ha una buona struttura narrativa, uno stile considerevole, e nonostante la lunghezza è talmente piacevole da leggere che non ti rendi conto delle pagine che scorrono, merito anche di un piglio ironico che più volte ti fa scaturire una risata di gusto (ho riso davvero tanto, non succedeva da un po' con una lettura). La storia è caratterizzata da un crescendo di tensione (soprattutto nell'ultima parte) e non vi sono mai situazioni scontate e banali, rabbrividirete per cose totalmente inaspettate. È stato così strano passare dalla risata allo shock nel giro di poche pagine! 

Una lettura diversa dal solito, posso confermarlo, e avrei ancora molte cose da dire su questo libro ma so che poi vi rovinerei la sorpresa, perciò taccio e vi consiglio di recuperarlo e scoprire da voi che segreti nasconde e quanto può scombussolarvi e tenervi svegl* la notte. Fatemi sapere se lo avete letto o lo leggerete, vi aspetto al varco ;)
Fonte immagini: Pinterest (My midjourney art)

giovedì 15 febbraio 2024

Recensione: "Crescent City. La Casa di Fiamma e Ombra" di Sarah J. Maas (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Dopo le recensioni di Giulia ai primi due volumi di Crescent City, di Sarah J. Maas, oggi scopriamo finalmente cosa ne pensa dell'ultimo volume, La Casa di Fiamma e Ombra, attesissimo da tutti i fan e le fan della serie. Attenzione agli spoiler! :P
Buona lettura e lasciateci un commentino, se vi va.

Crescent City. La Casa di Fiamma e Ombra
di Sarah J. Maas

Prezzo: 12,99 € (eBook) 22,90 € (cop. rigida)
Pagine: 732
Genere: fantasy, new adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Bryce Quinlan non si sarebbe mai aspettata di vedere un mondo diverso da Midgard ma, ora che è successo, l’unica cosa che vuole è tornare indietro. Tutto ciò che ama è lì: la sua famiglia, i suoi amici, il suo compagno. Bloccata in un luogo spaventoso e a lei sconosciuto, avrà bisogno di tutto il suo ingegno per riuscire a tornare a casa. E non è un’impresa facile dal momento che Bryce non ha la più pallida idea di chi potersi fidare. Hunt Athalar si è trovato in molte situazioni difficilissime nella sua vita, ma questa potrebbe essere la più complicata di sempre. Dopo alcuni mesi in cui ha avuto tutto ciò che desiderava, si trova di nuovo nelle prigioni degli Asteri, privato della sua libertà e senza alcun indizio sul destino di Bryce. Vuole disperatamente aiutarla ma, finché non riuscirà a sfuggire agli Asteri, ha le mani letteralmente legate. Il mondo di Bryce e Hunt è sull’orlo del collasso, e il suo futuro poggia sulle loro spalle.

Buongiorno a tutti e a tutte! Eccomi tornata finalmente con la recensione dell’ultimo libro di una saga che mi ha tenuta incollata alle sue pagine. Non trovo le parole per descrivere le emozioni che ho provato finendo questa trilogia, non posso dire che sia conclusa del tutto, però con la fine di questo terzo libro si è chiuso un bel capitolo della saga. Non riesco ancora a credere di aver finito l’intera trilogia in una settimana, ho letto giorno e notte, pianto insieme ai personaggi, riso insieme a loro, gioito e anche tanto sofferto. Il senso di vuoto che si prova con la conclusione di una saga della Maas non lo si prova con nient’altro. Questo libro è stato il coronamento di un’avventura nata dopo la morte di Danika, Bryce sarà riuscita a rendere orgogliosa la sua migliore amica e tutte le persone che la circondano? Leggetelo per scoprirlo.

Come al solito sarà una recensione priva di spoiler del terzo volume, però potrebbero esserci SPOILER dei primi due libri, quindi mi raccomando se non avete letto i primi due, non continuate a leggere questa recensione, ma andate a recuperare la lettura dei primi due, inoltre potete trovarli recensiti QUI e QUI.

Ci eravamo lasciati con un cliffhanger da mani nei capelli, Rigelus, la mano luminosa, il più potente degli Asteri, è riuscito con l’aiuto dei Triarii di Sandriel a catturare Ruhn, Baxian, Hunt e Bryce, ma quest’ultima grazie al corno tatuato sulla schiena è riuscita a sfuggire, aprendo un portale direttamente per gli Inferi, per chiedere l’aiuto di Aidas, solo che il mondo in cui è atterrata non è per nulla l’Inferno, bensì Velaris, e colui che ora la tiene nel suo castello chiedendo informazioni è Rhysand.

I primi capitoli di questo libro sono devastanti, Ruhn, Baxian e Hunt sono rinchiusi nelle prigioni della Città Eterna con un trattamento d’élite direttamente dalle mani sapienti del Martello. Nonostante tutto ciò che stanno passando non si demoralizzano mai, i nostri personaggi sono prepotenti, sono sicuri che prima o poi Bryce tornerà a salvarli, anche se ci dovesse mettere più tempo del previsto, non molleranno. Il dolore e la sofferenza che traspare da questi capitoli fa venire i brividi, ma fortunatamente non perderanno mai la loro faccia tosta e anzi si faranno coraggio a vicenda.

<<Ruhn domandò: “Volete... sentire una... barzelletta?” il principe non attese risposta e continuò. “ Due angeli... e un principe Fae... entranoo in una... segreta”. Ruhn non finì, non ce ne fu bisogno.>>

Faranno la loro comparsa attraverso i capitoli due dei personaggi più amati di A Court of Silver Flames, che con la nostra Bryce, affronteranno la prigione dove Nesta ha trovato l’Arpa, e lì scopriremo davvero delle cose sconvolgenti direttamente dalla bocca della figlia perduta di Theia. Attraverso le parole di Silene scopriremo tutta la verità riguardo i figli delle stelle e la storia antica dei Fae. Devo dire che questi sono i capitoli che mi hanno incuriosita di più, perché ero proprio curiosa di capire cosa fosse successo nel passato, come la Maas riuscisse a collegare Velaris e Lunathion, come queste teorie potevano essere valide e credibili, e devo dire che in maniera veramente eccezionale la scrittrice è riuscita a creare questo legame profondo tra i due mondi senza suscitare nessun dubbio, riuscendo a rispondere a tutte le domande che ci eravamo fatti alla fine del secondo libro.

Una cosa di cui voglio assolutamente parlare e di cui vado fiera quando racconto il mio amore per la Maas, è la capacità di questa autrice di creare dei personaggi femminili eccezionalmente forti e coraggiosi. Non voglio fare dei parallelismi con le altre sue saghe, però in ogni saga realizzata dalla Maas si viene a creare questo duo di alleate che pensavi non potessero mai andare d’accordo e che invece poi diventano invincibili insieme. In questo libro la forza combinata di Bryce e Lydia fa davvero la differenza, la loro unione così improbabile è una delle cose che ho preferito di più in assoluto. Per non parlare poi di chi ha retto sulle spalle il libro di mezzo e quest’ultimo, io leggevo giorno e notte solo per sapere qualcosina in più del rapporto tra Lydia e Ruhn, la Maas ci ha fatto sudare veramente tanto le piccole informazioni date tra le mille scene che si accavallavano, perché la vera particolarità dei suoi libri è l’intreccio di mille storyline, che poi piano piano vanno ricostruendosi formando una storia piena di colpi di scena, azione e amore.

Concludo dicendovi che mi dispiace per tutti quelli che in questi due anni di attesa si sono fatti mille teorie, mille pensieri e poi sono rimasti delusi, io sono rimasta molto soddisfatta di questo libro, anche perché era più di ciò che mi aspettavo, è finito lasciando in sospeso molte cose e spero vivamente che la Maas riesca a concludere questa storia come solo lei sa fare.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

sabato 10 febbraio 2024

Recensione: "Crescent City. La Casa di Cielo e Aria" di Sarah J. Maas (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*, e buon fine settimana! ^^
Oggi torna la nostra Giulia con una nuova recensione, quella del secondo volume della serie Crescent City di Sarah J. Maas. Scoprite cosa pensa di questo libro e se le è piaciuto come il primo.
Aspettiamo i vostri commenti! ;)

Crescent City. La Casa di Cielo e Aria
di Sarah J. Maas

Prezzo: 11,99 € (eBook) 22,90 € (cop. rigida)
Pagine: 696
Genere: fantasy new adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 aprile 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Bryce Quinlan e Hunt Athalar hanno stretto un patto e stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Hanno sì salvato Crescent City, ma le loro vite sono così stravolte che l'unica cosa che vogliono è del tempo per rilassarsi. Rallentare. Capire cosa riserva il futuro. Gli Asteri finora hanno mantenuto la parola, lasciando Bryce e Hunt in pace. Ma con il tentativo dei ribelli di Ophion, in gran parte umani e Vanir, di intaccarne il potere, la minaccia che i governanti rappresentano sta diventando sempre più concreta. Quando Bryce, Hunt e i loro compagni vengono loro malgrado coinvolti nei piani dei rivoltosi, la scelta diventa chiara: rimanere in silenzio mentre la popolazione di Midgard viene oppressa o combattere per ciò che è giusto. E il silenzio non è mai stato il loro forte. In "La casa di cielo e aria", secondo romanzo ricco d'azione della nuova serie fantasy Crescent City, Sarah J. Maas dà ulteriore prova delle sue capacità di intessere l'affascinante storia di un mondo sull'orlo del baratro, celebrando il coraggio di coloro che faranno di tutto per salvarlo. .

Buongiorno a tutti e a tutte! Lunedì ho avuto il piacere di recensirvi il primo volume della splendida saga Crescent City, se ve la siete persa qui potete trovarla QUI. Inutile dirvi che in questa recensione troverete alcuni SPOILER del primo libro, quindi se non lo avete ancora letto correte subito, anche perché ora la saga è completa e non avete più scuse per rimandare la lettura. Voglio solo dire, prima di cominciare a inoltrarci all’interno della storia, che questo secondo libro mi è piaciuto leggermente meno, per varie motivazioni che ora vi spiegherò, soffre un po' della sindrome da secondo libro, in pratica viene trascinato non dai protagonisti principali ma da due personaggi secondari inaspettati, che grazie a questo volume ho imparato a valutare, conoscere e amare.

Ci eravamo lasciati con non uno ma ben due arcangeli morti, una con la testa mozzata grazie ad Hunt, uno arso vivo e successivamente aspirato con l’aspirapolvere da Bryce, beh che dire lettori e lettrici, come si fa a non amare una coppia del genere. Io li ho amati sin dal primo istante, anche se ci hanno fatto sudare parecchio prima di dichiararsi l’un l’altro. Dopo la telefonata da parte degli Asteri a Bryce ed Hunt, che con delle minacce velate hanno consigliato di non dare troppo nell’occhio e tenere un profilo basso per sempre, li abbiamo ritrovati consapevoli che se non avessero fatto ciò che gli Asteri desideravano avrebbe passato dei guai molto grossi. Bryce si è decisa a lasciare il lavoro di assistente di Jesiba, e ora lavora all’archivio reale dei Fae, e Hunt insieme a Isaiah cercano di tenere a bada la Trentatreesima Legione, fino alla nomina di un nuovo arcangelo. Ma un pericolo grande è in agguato e una ricerca estenuante attende la nostra formidabile squadra.

Il nostro bellissimo comandante mer, Tharion Ketos, è stato incaricato dalla regina del Fiume di trovare una ragazza e suo fratello entrambi dotati di un potere che non si vedeva da secoli, da quando i Thunderbird erano stato sterminati secoli prima proprio dagli Asteri. Tharion da solo non può farcela e quindi chiede l’aiuto di Bryce e di tutta la sua squadra, Ruhn, Flynn, Declan, Hunt e un personaggio non nuovo all’interno della storia ma nuovo nella squadra, il fratello più piccolo di Connor, Ithan Holstrom, cacciato dalla Tana per aver difeso la sua vecchia amica. All’interno di questa squadra, un nuovo inaspettato membro, un generale ribelle all’interno della dinastia Fae, un principe che nessuno si sarebbe mai aspettato fosse un ribelle, un uomo che ormai è cresciuto e ha capito da quale parte schierarsi. Diciamo che l’entrata di questo nuovo personaggio non è ben accetta all’interno del gruppo, tutti pensano non ci si possa fidare di lui, non solo per la sua discendenza ma anche per quello che da ragazzo ha fatto a Ruhn, Flynn e Declan, però nonostante tutto si inserisce in questo contesto bizzarro con un compito specifico per Ruhn, contattare un agente ribelle sotto copertura e molto molto vicino agli Asteri, Daybright.

La cosa molto bella di questo libro è che viene dato spazio a tutti i personaggi, ognuno di loro ha un grande spazio all’interno della narrazione, sia per raccontarsi che per raccontare le vicende dal proprio punto di vista. La Maas ha questo grande dono di creare personaggi mai scontati e sempre ben caratterizzati con una propria morale.

Un grande ruolo sicuramente all’interno di questo libro lo avrà il rapporto che nascerà tra Day e Ruhn, da lei chiamato Night. Il giorno e la notte, due anime così diverse che si trovano a dover fare fronte comune e ad allearsi per un unico obiettivo, la pace di Midgard. Day e Night hanno avuto un passato difficile e un presente ancora più tosto, due anime sole e martoriate che tramite quei brevi pensieri che si scambiano grazie al potere di Ruhn, possono essere se stessi e sinceri per un breve ma intenso momento. La scoperta dell’identità di Day, è sconvolgente, non vi dirò chi è, ma posso solo dirvi aspettatevi l’impensabile, anche perché la Maas dopo avergli fatto trascinare l’intero volume ci stravolge con il suo solito colpo di scena. Non trovo davvero le parole per descrivere l’importanza del loro rapporto per entrambi i personaggi, vivono per brevi attimi nelle loro menti e poi tornano alla vita di tutti i giorni, costretti a lavorare duro per non farsi scoprire.

“Tu mi fai sentire viva. Mi ricordi che esiste ancora qualcosa di bello in questo mondo”

Una frase che ha il potere di dire mille cose e trasmettere mille emozioni, detta in un momento all’interno del libro dove tutto sembrava perduto. Non potrò mai ringraziare abbastanza la Maas per averci donato uno dei migliori rapporti mai scritti.

Questo libro è un insieme di azione e avventura, tante scene mi sono davvero piaciute, soprattutto quando facevano gioco di squadra per arrivare a trovare quante più informazioni possibili. Una cosa che mi ha dato molto fastidio e che mi ha fatto pensare di non dare 5 stelle, è stata la presenza ingombrante dei mille segreti di Danika. Non c’è stata una cosa che lei non abbia omesso nel rapporto con Bryce, Danika era una persona piena di segreti e questa cosa un po' me l’ha resa insopportabile perché se solo si fosse fidata un po' di Bryce, tutti avremmo avuto una vita più facile, e magari al posto di 700 pagine ne avremmo lette (volentieri) 200 in meno.

Non parlerò del finale di questo secondo volume, perché dalla mia bocca uscirebbero solo parolacce e insulti, perché non ci meritavamo quel finale e quelle ingiustizie.

“Tutto è possibile grazie all'amore.” 

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

lunedì 5 febbraio 2024

Recensione: "Crescent City. La casa di terra e sangue" di Sarah J. Maas (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Questa settimana inizia con una nuova recensione, quella di Giulia al primo volume della serie Crescent City di Sarah J. Maas. Giulia è una grande fan dell'autrice, ma non aveva ancora letto questa serie, scoprite cosa ne pensa del primo volume e non perdete, nei prossimi giorni, anche le opinioni sui seguiti. A presto!

Crescent City
di Sarah J. Maas

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,90 € (cop. rigida)
Pagine: 621
Genere: fantasy, new adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 luglio 2020

Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma, tutt'a un tratto, i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de La casa di terra e sangue, il primo imperdibile romanzo della nuova serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola egregiamente personaggi indimenticabili, romanticismo e una suspense che tiene il lettore incollato alla pagina fino alla fine.

Buongiorno a tutti e a tutte! Devo confessare un umile peccato: prima di questa settimana non avevo mai letto Crescent City, un po' per codardia, un po' per paura, un po' perché sinceramente non mi andava di leggere una saga ancora non conclusa, perché si sa che le saghe della Maas finiscono sempre per darti tante stilettate al cuore. Quando è finalmente uscito il terzo volume, mi sono decisa, non sotto minaccia delle mie amiche, e ho preso in mano questa saga. Mi ci sono voluti sei giorni per divorarmi i tre tomi, e dopo venti pianti, cinquanta bestemmie e migliaia di audio sclero, sono qui a recensire il primo libro, La casa di terra e sangue.

Sarà una recensione in preda all’emozione e alla nostalgia, però volevo solo dire due cose prima di cominciare a parlare sul serio del libro: la prima è che non mi sono pentita nemmeno un secondo di non aver iniziato quattro anni fa questa serie, perché penso che se non avessi avuto gli altri due libri a portata di mano sarei impazzita. La seconda è più un invito per tutti, non precludetevi la lettura di certi libri solo perché etichettati frivoli o trash, i fantasy, soprattutto i libri scritti da quest’autrice, nascondono all’interno molti più insegnamenti di quanto pensiate, rispetto, onore, coraggio, speranza, amicizia, amore, spero che un giorno tutti possano essere pieni di tutte queste qualità che noi lettrici sogniamo da tanto, troppo tempo.

Vorrei partire in modo un po' bizzarro questa recensione, andando a scoprire proprio il significato del titolo, spiegandovi un po' il world building di questo nuovo mondo, che può lasciare un po' perplessi. Cos’è Crescent City? Non è altro che una città popolata da umani, Fae, folletti, angeli, streghe, mutaforma, un po' di tutto insomma. Queste varie specie si dividono in quattro Case, ognuna con le proprie caratteristiche. Il pianeta nel quale ci troviamo è chiamato Midgard, e tanto tempo fa venne conquistato da delle creature che tutt’ora lo governano, gli Asteri, che dominano questo pianeta dalla città Eterna di Pangera, che si trova da tutt’altra parte rispetto a Crescent City. Dopo aver fatto il quadro della situazione, entriamo nel vivo della nostra storia.

Non è molto facile riuscire a parlarvi di questo libro senza farvi spoiler perché diciamo che già dal capitolo 5 c’è un grande avvenimento che lascerà tutti scioccati, e da quel momento avremo un salto temporale che ci porterà nel vivo della vicenda, ma partiamo dal principio, tutto comincia con un’amicizia unica, indissolubile tra un lupo di una delle dinastie più importanti, ovvero quella Fendyr, e una mezzosangue Fae. Bryce e Danika rappresentano in tutto e per tutto il termine amicizia, sacrificherebbero se stesse per l’altra, si proteggerebbero a ogni costo e non si mentirebbero mai, oppure sì? Bryce Quinlan, a causa di un evento che la segnerà per sempre, viene assoldata dal governatore della sua città per svolgere un compito di estrema importanza: scoprire l’assassino del branco di Diavoli; in quest’indagine verrà affiancata da un angelo caduto, l’Umbra Mortis, il generale della più grande e disastrosa rivolta mai messa in atto da dei ribelli, Hunt Athalar.

Bryce in mezzo agli impegni da segretaria presso una galleria che nasconde una biblioteca enorme con all’interno libri proibiti, con l’aiuto di Hunt, grazie a degli indizi e anche a causa delle bugie di Danika, dovrà trovare l’assassino che quella notte ha rovinato per sempre la sua vita.

Bryce mi è davvero piaciuta dal primo momento, si mostra come una mezza fae festaiola a cui non importa nulla delle persone, quando invece è tutt’altro. È una ragazza intelligente, testarda e, grazie al padre adottivo Randall, ha alle spalle un addestramento da soldato, quindi quello che non riesce a fare a causa della sua parte umana viene compensato con il duro lavoro. Viene coinvolta in questi misteriosi omicidi, perché casualmente le vittime vengono uccise dopo che sono venute a contatto con lei. Durante il corso del libro assistiamo a una serie di indagini che ci fanno proprio capire il vero carattere della nostra protagonista, una ragazza intraprendente che non si ferma davanti a nessun ostacolo, anzi fa di tutto per arrivare alla verità, anche se fa veramente male.

Hunt Athalar, un personaggio indecifrabile per la prima metà del libro, un angelo che ha davvero sopportato tutto nei suoi duecento anni di vita, da combattente libero è stato reso schiavo e grazie a una corona di spine nere attorno al capo ha anche una limitazione dei suoi poteri, una sorte che è toccata a tutti gli angeli ribelli. Viviamo Hunt al 100% solo quando si trasferisce a casa di Bryce per proteggerla, abbiamo a che fare con un personaggio che ha davvero sofferto tanto, ha subìto qualsiasi punizione voi possiate immaginare, ma è sempre sopravvissuto. Un uomo, un angelo, dal carattere forte che nasconde un lato molto dolce e apprensivo sotto la facciata da Umbra Mortis, che però con Bryce non ha mai attaccato. Lei sin dal primo momento ha visto sempre e solo Hunt.

La chimica e la fiducia che si viene a creare tra questi due protagonisti è qualcosa che supera davvero il tempo e lo spazio, non si conoscono ma basta uno sguardo per capirsi. Hunt è così, solo che nella sua vita non ha mai avuto qualcuno da chiamare amico, ma per la prima volta grazie a Bryce ha qualcuno da cui tornare, qualcuno da proteggere, qualcuno con cui parlare liberamente senza avere la costante paura di essere torturato.

Molti altri personaggi ci vengono presentati all’interno del libro ma pochi di cui valga la pena parlare, primo fra tutti Ruhn Danaan, principe ereditario dei Fae di Valbara, figlio del Re dell’Autunno e possessore della spada stellare, l’arma leggendaria tramandata dall’antico Fae nato dalle Stelle e, per ultimo, fratello di Bryce. Sì, esatto, avete letto bene. Ruhn è un personaggio che a prima vista può sembrare il solito principino viziato nullafacente, e in fondo un po' lo è, però all’interno del libro impareremo a conoscere e a vedere quella parte di lui che non mostra a nessuno se non alla sua cerchia di amici, conosceremo un ragazzo sicuro di sé che, come Bryce, darebbe la vita per le persone a cui tiene. Un ragazzo dolce e premuroso, che sotto il dominio del padre ne ha passate davvero tante e le bruciature sotto i suoi tatuaggi ne sono una prova lampante. Devo dire che non ho apprezzato subito il personaggio di Ruhn, ho imparato ad ammirarlo quasi alla fine del libro, nell’ultima grande battaglia finale, quando (SPOILER) si metterà contro il padre pur di andare dalla parte del giusto e salvare la gente di Crescent City.

Altri tre personaggi per cui vale la pena spendere due parole sono Jesiba Roga, la titolare della galleria in cui lavora Bryce, un’antica strega ora divenuta maga e seconda in carica della Casa di fiamma e ombra, un personaggio che non apprezzeremo fino in fondo in questo primo libro, una maga sprezzante, prepotente, orgogliosa e per nulla collaborativa, ma che tiene a Bryce come fosse la figlia che non ha mai potuto avere. E infine voglio parlarvi di Syrinx e Lehabah, il primo una chimera, un docile animaletto domestico che Bryce adotterà per non farlo finire nelle grinfie di un cacciatore, e la seconda, discendente da Ranthia Drahl, regina delle Ceneri e dei folletti del fuoco. Che personaggione Lehabah, un folletto del fuoco di proprietà di Jesiba che ha come compito quello di proteggere i libri proibiti all’interno della biblioteca, ha un legame molto profondo con Bryce, ed è proprio grazie a Lehabah che Bryce (SPOILER) riesce a salvarsi dalla furia omicida del governatore Micah. Un folletto che sacrifica tutto pur di salvare la vita alla donna che l’ha liberata dalla schiavitù.

“Sei libera ora, non devi farlo. Sei libera Lehabah.”
“Allora fai sapere al mondo intero che il mio primo gesto da libera è stato quello di aiutare i miei amici”

Sono uscita da questa lettura distrutta, ho pianto per tutti i venti capitoli finali, e ho sofferto con Bryce, combattuto con Bryce e amato con Bryce. La Maas ha questa capacità di rendere i personaggi femminili un pugno nello stomaco per tutti i lettori, crea una sorta di aura magica attorno a loro che rendono il racconto emozionante. La penna della Maas è una sola, e ancora non ho trovato nessuno capace di trasportarmi all’interno della storia come fa lei attraverso i personaggi che crea. Leggete questa trilogia ora che è completa potete farlo.

“Tutto è possibile grazie all'amore.” 
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

martedì 21 novembre 2023

Review Party: "Renegades" di Marissa Meyer

Buongiorno, lettor*! ^^
In questa fresca giornata di novembre vi parlo di uno dei romanzi che ho atteso di più, ovvero Renegades, di Marissa Meyer. Ho amato l’autrice per le sue Cronache Lunari, un po’ meno per Gilded, eppure non vedevo l’ora di scoprire questa nuova storia a tema supereroi. Vi lascio alla mia opinione, ma non dimenticate di passare anche dagli altri blog che partecipano all’evento.

Renegades
di Marissa Meyer

Prezzo: 10,99 € (eBook) 21,90 € (cop. rigida)
Pagine: 432
Genere: fantasy, distopico, young adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 novembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

L'Era dell'Anarchia avrebbe potuto proseguire all'infinito. Poi, quasi all'improvviso… la speranza. La speranza che risplendeva luminosa, vestita con mantelli e maschere. La speranza, bellissima e piena di gioia, che prometteva di risolvere tutti i problemi, di trafiggere i nemici con la spada della giustizia. La speranza che prendeva il nome di Rinnegati. Sono passati ormai dieci anni da quando i Rinnegati, un gruppo di giovanissimi Prodigi, uomini e donne dotati di poteri straordinari, decisero di usare le loro capacità per contrastare il caos generato dal governo degli Anarchici su Gatlon City, e riportare ovunque pace e stabilità. Da quel momento i Rinnegati sono diventati per tutti i paladini della giustizia, un simbolo vivente di fiducia nel futuro e coraggio. Per tutti tranne ovviamente per gli Anarchici superstiti che, a loro volta dotati di poteri, sono fuggiti dalla città e per anni, di nascosto, hanno cercato di riorganizzarsi per portare a compimento il progetto originale del loro defunto leader Ace. Tra loro adesso c'è anche Nova, la nipote diciassettenne dell'uomo. Lei stessa un Prodigio, è affamata di vendetta e pronta a tutto pur di ottenerla. Anche a partecipare a un'operazione di infiltrazione tra le fila nemiche. L'incontro con Adrian, un Rinnegato dall'animo ribelle che crede fermamente nella giustizia, però, potrebbe rischiare di sconvolgere i suoi piani: a un passo dalla grande battaglia che attende Rinnegati e Anarchici, i sentimenti infatti possono diventare un nemico spietato...

Ho sempre avuto una predilezione per libri e film di supereroi. Con l’uscita di questa serie ho creduto di trovare finalmente pane per i miei denti. Da super fan degli X-Men non potevo lasciarmi sfuggire l’opportunità di una lettura così ghiotta. Marissa Meyer non delude e ci regala una storia interamente dedicata ai supereroi, uomini e donne con poteri straordinari che si ergono a paladini di giustizia e protettori del genere umano, quando pare che l’Anarchia stia portando solo caos e scompiglio. Questa organizzazione ha preso il nome di Rinnegati, opponendosi al potere anarchico - e al suo leader, Ace - e portando nel mondo una speranza. Col tempo, però, le cose sono cambiate e anche le regole, e il loro porsi sopra tutto e tutti, dettando legge, non è una cosa che piace agli Anarchici superstiti. Nova è una di loro, nonché nipote di Ace. Quando era piccola ha visto morire la sua famiglia, ha atteso l’arrivo dei Rinnegati, convinta che al momento giusto sarebbero venuti a salvarli, ma non si è presentato nessuno, e lei è rimasta sola. Soltanto Ace è arrivato alla fine, e l’ha presa sotto la sua ala protettrice. Da allora sono passati anni, Ace adesso è morto, ma il desiderio di Nova di vendicarsi dei Rinnegati, di ciò che hanno fatto alla sua vita e alle persone che amava, è più forte che mai. Nova è una super ricercata, eppure riesce sempre a farla franca. Il suo è un potere fortissimo e inquietante, con un solo tocco riesce a neutralizzare il nemico, assopendolo profondamente. Per i nemici è un grande punto interrogativo… Incubo, Anarchica o no? Lei non ama giocare secondo le regole, è testarda, sicura di sé, agguerrita. Ecco perché non si tirerà indietro al momento di infiltrarsi tra i Rinnegati per colpire il nemico da vicino. Peccato che non ha fatto i conti con Adrian, il figlio dei fondatori, un ragazzo conosciuto durante un attacco al loro Capitano e che pare abbia dei poteri incredibili. Adrian crede fermamente nella giustizia, si porta dietro un grosso segreto, e più di ogni altra cosa vuole scoprire di più su Incubo, capire se può o meno fidarsi di lei. Nova invece vuole abbattere il Consiglio e tutti i Rinnegati, riportando nel mondo la libertà ed eliminando l'oppressione. Chi la spunterà?

Renegades è un romanzo ricco di azione, non lo si può negare, c’è continuamente qualche missione da compiere, qualcosa da scoprire, qualche attacco da studiare, qualche superpotere da approfondire, qualche passato che viene a galla, qualche impresa pericolosa a tenere con il fiato sospeso. L’autrice ci permette di entrare a far parte di entrambe le fazioni di supereroi, Rinnegati e Anarchici, seguendo i punti di vista di Nova e Adrian, ma chi è che è dalla parte giusta? Chi sono i buoni e chi i cattivi? Propenderete per entrambe le parti, probabilmente, perché alla fine nessuno è solo buono o solo cattivo, dietro le azioni dei nostri supereroi ci sono ragioni importanti che li spingono a fare determinate scelte e riusciremo per lo più a comprenderle, restando attaccati fino all’ultima pagina per capire dove la loro lotta li porterà. Ma questo è solo il primo volume di una trilogia, perciò dovremo aspettare anche i prossimi per vedere l’evoluzione di molti di questi personaggi e situazioni. 

Renegades mi è piaciuto, ma non come mi sarei aspettata. Mi aspettavo una storia più originale, invece mi è sembrato di leggere un fumetto degli X-Men o guardare un episodio di The Boys. Questa storia non sembra portare nulla di nuovo nel panorama letterario supereroistico, e non mancano nemmeno dei trope classici e molto amati dei romanzi di ultima generazione, primo fra tutti l’enemies to lovers. I personaggi sono tanti, ma veramente tanti, e in un primo momento un po' ci si confonde tra identità reale e identità segreta, tra nomi veri e nomi da supereroi, anche perché l'autrice, non appena compaiono, ci tiene a precisarli entrambi. E lo fa spesso, anche quando ormai abbiamo capito di chi si tratta. Nonostante ciò, mi sono appassionata quasi subito al romanzo, perché è avvincente e perché, come vi ho detto, sono una fan sfegatata di questo tipo di storie, ma alla fine dei conti mi sono accorta che non mi ha lasciato addosso l’entusiasmo sperato. Avevo voglia di leggere qualcosa di diverso, invece ho trovato tutto abbastanza prevedibile. Quello però che più di ogni altra cosa mi ha fatto storcere il naso e mi ha irritata è stata la traduzione dei nomi dei supereroi. L’ho trovata forzata e ridicola, in alcuni casi non riuscivo a prenderli sul serio con dei nomi tanto improbabili (Schizzo, Fumogeno, Fobia, Il Custode del Timore, Pastinaca, ecc.). A parte questa enorme pecca, il romanzo ha il suo potenziale, ma mi auguro che i seguiti si rivelino più innovativi e riescano a mostrare il reale talento dell’autrice, che con le sue Cronache Lunari aveva fatto breccia nel mio cuore. È comunque la lettura ideale se siete a digiuno di storie del genere, se vi piacciono i romanzi in cui si mescolano amore e potere, segreti e giustizia, azione e divertimento. Sui nomi, però, stendiamoci un bel velo pietoso, è meglio...
Fonte immagini: Pinterest
Banner: @paranormalbookslover

Un ringraziamento alla casa editrice per la copia in cambio di un'onesta opinione.

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