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mercoledì 31 luglio 2024

Review Tour: Il trono di cenere di Chloe Penaranda (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla del terzo libro di una serie fantasy romance, pubblicata da Queen Edizioni. Avendo già letto i primi due volumi (le recensioni le trovate nella sezione dedicata, Reviews), non vedeva l'ora di scoprire cosa le avrebbe riservato questo. Leggete la sua opinione qui sotto, fateci poi sapere che ne pensate di questa serie e se l'amate anche voi ;)
Un sentito ringraziamento alla casa editrice per la copia ebook omaggio e per averci coinvolte nell'evento.

Il trono di cenere
di Chloe Penaranda

Prezzo: 5,99 € (eBook)
Pagine: 796
Genere: fantasy romance
Editore: Queen Edizioni
Data di pubblicazione: 19 luglio 2024

Lontana dalla sua terra, Faythe è chiamata ad affrontare i segreti del suo passato. Oppressa dal peso di un futuro incerto, con il giovane Reylan al suo fianco, una tenue fiamma si accende nel suo cuore. Abbassare la guardia, però, potrebbe rivelarsi fatale per entrambi... o forgiare una forza inaspettata. Un temibile nemico minaccia la pace di Ungardia, e sembra sconvolgere il destino di Faythe. L'oscurità avanza, la storia si rimescola e i cacciatori stanno per diventare prede. Sfuggire al proprio destino è impossibile, e solo Faythe potrà portare la salvezza nel regno. Per questo decide di sfidare il fato, consapevole del prezzo da pagare: la libertà per sé stessa, per il suo regno e per le persone che ama.

Buongiorno a tutti e a tutte! È da un po' che manco su questo blog, ma è stata un’estate difficile e sfortunatamente ancora non è finita. Oggi sono qui per parlarvi del terzo libro di una saga che ho amato e che sto continuando ad amare, ovvero Il trono di cenere, di Chloe Penaranda, edito Queen Edizioni, che io ho avuto la fortuna di prendere in anteprima al SalTo.

Non vi nego di aver riletto gli ultimi capitoli del secondo volume, perché era passato troppo tempo e sapevo ci fossero dei dettagli che non potevo assolutamente trascurare per godermi a pieno il seguito. Il secondo libro si era concluso con Faythe che si era lasciata alle spalle High Farrow e al tempo stesso anche Nik, Tauria, Jakon e Marlowe, e si era diretta verso Rhyenelle, insieme a Reylan, con una missione da compiere, ovvero trovare la vestigia di Dakodas, dea della Luna, così da riuscire a fermare il piano di Marvellas.

Una grande scoperta grava sulle spalle di Faythe, durante la battaglia contro re Orlon, ha scoperto di essere la figlia di Re Aghalor, nonché principessa del Regno della Fenice. Ora tutto è in ballo e Faythe non sa davvero a quale compito assolvere prima.

Arrivata a Rhyenelle da due mesi, Faythe ancora non ha trovato il coraggio di parlare faccia a faccia con suo padre, ha cominciato ad allenarsi con il Leone Bianco per migliorare la sua condizione da umana, ma ancora non è soddisfatta di nulla.

Devo dire che ho trovato questo libro molto diverso rispetto ai primi due, in quanto incentrato più sulla parte romance che sul fantasy e su tutto ciò che accade all’infuori di Faythe e Reylan, ma non per questo mi è piaciuto di meno. Certamente mi sarei aspettata qualcosa di più, ho trovato davvero troppe cose per me importanti lasciate in secondo piano.

“Sceglierò sempre te. E spererò sempre, per quanto egoistico possa essere, che anche tu sceglierai me”

Abbiamo visto Faythe affrontare davvero di tutto nei primi due libri, e ora sembra quasi che il suo viaggio si trovi a un punto di stallo, quando in realtà è appena all’inizio. Come vi ho detto prima si trova in un regno nuovo, lontana dai suoi amici, ma il bello di questo personaggio è che riesce sempre a fare nuove conoscenze e non farci sentire la mancanza dei protagonisti che abbiamo già conosciuto. Kyleer e Izaiah, i due secondi in comando di Reylan, l’hanno subito fatta sentire come se fosse a casa e non l’hanno accettata solo perché è la prescelta, ma perché è una bella persona, vedono la bontà che si annida sotto l’armatura da dura che si è costruita.

Abbiamo conosciuto davvero poco Reylan nel secondo libro, e sono grata per essere riuscita a captare più su di lui e sul suo carattere in questo terzo volume. È un personaggio con dei demoni e con delle battaglie da affrontare, ha un passato lungo, tortuoso e oscuro, il che lo rende davvero facile da amare. In questo libro si è aperto piano piano a Faythe e ha imparato a fare affidamento su di lei, tanto quanto fa lei da sempre.

“Mi dispiace che tu abbia portato questo fardello da sola. Ma non sei più sola e mai lo sarai”

Per due interi libri abbiamo sentito parlare del male in arrivo, dell’oscurità che si fa strada nelle città, e finalmente ci troviamo davvero faccia a faccia con chi si cela dietro l’imminente oscurità. Non vedo l’ora di scoprire di più sul destino di Faythe con il quarto libro della serie.

Giulia


Fonte immagini: Pinterest

giovedì 21 dicembre 2023

Review Tour: "L'amore di tutta una vita" di Amy Aislin (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour di una piccola novella natalizia edita Queen Edizioni, ovvero L'amore di tutta una vita, uscita nella collana digitale Kiss Publishing. Inizia anche la nostra settimana di recensioni a tema Natale, perciò seguiteci per scoprire di quali libri vi parleremo nei prossimi giorni.
Un ringraziamento alla casa editrice per la copia digitale del romanzo in cambio di un'onesta opinione.

L'amore di tutta una vita
di Amy Aislin

Prezzo: 2,99 € (eBook)
Pagine: 167
Genere: romance, contemporary romance, m/m
Editore: Queen Edizioni (collana Kiss Publishing)
Data di pubblicazione: 12 dicembre 2023

Tornato a casa per passare del tempo con sua madre durante le festività, Christian vorrebbe evitare a ogni costo di incappare in Riley, il suo amico d’infanzia. Il ragazzo che è stato il suo unico amore, prima di diventare il suo ex. Ma Riley fa comunque la sua comparsa, in tutta la sua alta e cesellata biondezza. Lo stesso ragazzo che lo ha abbandonato sei anni prima, spezzandogli il cuore. Chi l’avrebbe mai detto che è ancora innamorato di quell’idiota? Dopo una brillante carriera, Riley ha dovuto lasciare la NHL per un infortunio, ma ora gestisce una pasticceria tutta sua e conduce una vita tranquilla, tra quiche e cupcake per i suoi clienti. Poi, dal nulla, Christian torna nella sua vita e lo spinge a mettere in discussione le sue scelte. Soprattutto quella fatta sei anni prima, e che lo ha allontanato dalla vita di Christian. Se solo avesse il coraggio di dirgli quello che prova davvero per lui...

Buongiorno a tutti e a tutte! Sono lieta di iniziare la settimana di recensioni natalizie parlandovi di L'amore di tutta una vita, di Amy Aislin, libro che mi è stato omaggiato gentilmente dalla Queen edizioni e che è uscito il 12 dicembre per la collana Kiss Publishing. Quando Franci mi ha proposto questo libro ho subito colto la palla al balzo, in quanto leggendo la trama emergevano molte caratteristiche che sapevo mi sarebbero piaciute, e in più era evidente la dolcezza del libro.

Una piacevole novella di Natale, molto breve, letta proprio in due orette scarse, che ha saputo addolcire la giornata funesta che traspariva fuori dalla finestra della camera. Una storia molto carina, in grado di intrattenere chiunque, grazie anche allo stile leggero e scorrevole dell'autrice.

In questo m/m, ho avuto modo di incontrare due protagonisti in un certo senso sconfitti dalla vita, che dopo essersi ritrovati intravedono la famosa luce in fondo al tunnel, tunnel che si erano creati da soli a causa delle loro azioni. Christian, il protagonista della storia, farebbe di tutto pur di non tornare a casa dalla madre per le vacanze, non tanto per la madre che ama con tutto il suo cuore, piuttosto per non dover incappare nel suo primo vero amore, ovvero il ragazzo che gli ha rubato il cuore, se n’è preso cura, per poi spezzarlo senza pensarci due volte. Quello che non sa è che il destino a volte è crudele e che ciò che appare o crede vero non è mai la realtà.

Riley, è sempre stato un brillante giocatore, dopo aver dovuto lasciare la NHL per un bruttissimo infortunio, si è rifugiato nella città in cui ha sempre vissuto da bambino, il piccolo paese nel quale ha conosciuto il suo unico vero amore. Qui ha aperto una pasticceria, che però non decolla, è sempre tutto molto piatto e arranca cercando di arrivare a fine mese.

Finché una sera, vicino Natale, alla sua porta non si presenta una persona che lui non avrebbe mai pensato potesse tornare in paese. Christian dopo essere stato ingannato dalla madre e portato alla porta di quella pasticceria, dal suo canto, non si sarebbe mai immaginato che il proprietario potesse essere proprio lui, Riley.

Una storia molto tenera che vede come protagonisti due personaggi altrettanto dolci. Christian e Riley sono così diversi all’apparenza ma poi così simili nel profondo, per un solo secondo negli anni trascorsi non hanno mai smesso di amarsi e lo dimostra il loro abbraccio appena Chris varca la soglia della pasticceria. Christian è uno di quei protagonisti brontoloni e scontrosi, che sembrano non avere a cuore niente e nessuno, mentre Riley è uno di quei protagonisti ottimisti e propositivi.

Appena i loro sguardi si incrociano di nuovo, entrambi capiscono che il tempo trascorso separati sembra come cancellarsi e che quindi tutti i loro sentimenti, tenuti nascosti, sono pronti a riemergere e a trasformarsi in quello che sembra un vero e proprio miracolo di Natale.

Solo che i loro sentimenti non potranno annullare il male che si sono fatti in passato e soprattutto niente potrà risolversi se non sono sinceri l’uno con l’altro. Perché il problema di questi due protagonisti è proprio la sincerità, si amano, però purtroppo non se lo dicono, sembrano ascoltare i propri sentimenti eppure non hanno capito nulla di quello che provano l’uno per l’altro.

Questa è una di quelle storie che consiglio se volete proprio staccare la testa dalla realtà, è una storia davvero super dolce, un second-chance, con quel pizzico di sensualità che ci sta sempre.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

sabato 16 dicembre 2023

Review Tour: "Il mercante di incubi" di Laura Costantini + bonus

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi finalmente vi parlo di un libro che ho atteso tanto, ovvero Il mercante di incubi, di Laura Costantini. Dopo aver amato i precedenti romanzi di questa autrice, tra cui quelli della serie del Diario Vittoriano, come potevo lasciarmi sfuggire un fantasy dark ambientato a Edimburgo nel 1881? Ringrazio infinitamente la casa editrice per la copia e per avermi permesso di organizzare questo piccolo evento, ma soprattuto Laura Costantini, continua fonte di ispirazione con il suo bellissimo stile che riesce sempre a trasmettermi un sacco di emozioni.

Il mercante di incubi
di Laura Costantini

Prezzo: 4,99 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 410
Genere: fantasy gotico
Editore: Dark Abyss
Data di pubblicazione: 7 dicembre 2023

Edimburgo, anno 1881. Sulla capitale scozzese imperversano il tipico gelido inverno e un’inspiegabile ondata di suicidi. Driscoll Farquhar, investigatore privato, viene incaricato di far luce su una di quelle morti da una giovane istitutrice, Cadence Rhymer. Le indagini si snodano tra melodie struggenti che gemono nel vento, misteriosi alchi- misti e ali nere. Potrà l’alleanza tra Driscoll, un corvo e un violinista immortale rendere giustizia alle vittime del mercante di incubi?

<<L’ombra col violino era una melodia incarnata, perché possedeva un corpo. Non apparteneva al mondo, ma lo attraversava e poteva toccarlo.>>

Se anche voi, come me, amate la Scozia, i suoi luoghi intrisi di storia, di magia, di leggende, di oscurità e mistero, allora non potete assolutamente lasciarvi sfuggire Il mercante di incubi, di Laura Costantini. Se già nel Diario Vittoriano ci aveva dato un assaggio di Scozia, qui potrete averne in grandi quantità. Tra l’altro l’ambientazione fredda, invernale, rende il tutto ancora più suggestivo e io non posso che ringraziare per tanta meraviglia. I fatti che ci racconta, con un punto di vista onnisciente che vede tutto e cala su ogni personaggio, partono da una Edimburgo, teatro di un suicidio sconvolgente. Una giovane lady si getta dalla finestra e lascia marito e due figli piccoli. L’istitutrice dei bambini, molto legata alla donna, decide di rivolgersi a Driscoll Farquhar, un investigatore privato con un’ottima reputazione (ma un pessimo aspetto). Driscoll, che vive con la sorella Rhona, che si prende cura di lui come una madre affettuosa, non sa se credere alla giovane Cadence Rhymer, che gli rivela i suoi sospetti, ovvero che è stato il marito della sua signora a ucciderla, avvelenandola con una fiala posta sotto il suo cuscino la sera. Eppure il caso lo intriga molto, soprattutto dopo che sarà andato in obitorio a vedere il corpo della donna, il cui viso sfregiato dalle sue stesse mani gli farà comprendere che qualcosa davvero non andava nella sua testa per essere arrivata a tanto. Le sue indagini lo porteranno a muoversi su più fronti, ma la pista principale sarà legata a un certo Hiram, un uomo misterioso che pare sia l’artefice di ciò che ha ucciso la donna. 

A suggerirgli questo nome sarà un ragazzo sbucato dal nulla, un'ombra, una figura evanescente come l’aria, con due occhi blu come due pozze d’acqua, un giovane dall’aspetto glorioso e armonico la cui presenza è accompagnata dal suono toccante di un violino. Nariman Tëmnyj è il suo nome, uno straniero, probabilmente russo, che pare portarsi dietro una storia conturbante, appartenere persino a un altro mondo. Nariman chiederà a Driscoll collaborazione per salvare qualcuno dalle grinfie di Hiram, qualcuno a cui è legato, un certo Julian, appartenente al suo stesso mondo, ma così facendo dovrà essere sincero con Driscoll fino in fondo e metterlo a conoscenza di una realtà soprannaturale che probabilmente lui non capirà. Ma Driscoll, per quanto il suo aspetto e i suoi modi siano rozzi, è un’anima sensibile. Il suo rapporto col corvo imperiale che si porta sempre appresso ne è una prova. Ed è proprio questo a convincere Nariman, perché alla fine non è lui a scegliere Driscoll, ma viene scelto da lui, anzi dal suo corvo, per l’esattezza. Ailish non è un semplice corvo, come scoprirete leggendo questa storia, non è solamente un animale da compagnia, ma è intelligente e partecipe delle indagini. È una creatura che deve la propria origine a un’altra storia terrificante, un’altra morte di cui potete leggere nel racconto prequel Ailish Il Corvo, presente in un primo momento solo nella raccolta Tarocchi Dannati, uscita sempre per Dark Abyss, ma riportato anche all’inizio di Il mercante di incubi. Mi è piaciuto tantissimo questo collegamento e non vi nego che Ailish mi ha catturata dal primo istante, diventando il mio personaggio del cuore e catalizzando tutta la mia attenzione.

In questo romanzo Laura Costantini ha riversato tutta la sua bravura, trattando come sempre argomenti spinosi legati all’epoca vittoriana e facendolo con la solita eleganza che la contraddistingue. Non mancano riferimenti infatti alle differenze sociali, l’omofobia tipica del periodo in cui la storia è ambientata, piaghe come la prostituzione minorile, ma anche suicidio, violenze e molto altro. Incapperete anche in tematiche come la caccia alle streghe, che nella Scozia ebbe un’evoluzione importante, e proprio due streghe potreste trovarle all’interno della storia narrata. E non solo loro. Tra le figure oscure che popolano questo romanzo, anche i vampiri, figure che da sempre affascinano lettor* e scrittor* e che l’autrice rielabora con il suo stile incantevole, regalandoci qualcosa di originale e inaspettato. Ho sempre ammirato la capacità di Laura Costantini di riuscire a far calare l* lettor* all’interno delle sue storie in maniera naturale e senza sforzo. Ancora una volta, mi sono ritrovata completamente immersa, completamente ammaliata da una storia coinvolgente e scritta benissimo. Le indagini vengono portate avanti nel modo giusto, aggiungendo di volta in volta quel pezzettino che manca per arrivare alla soluzione, ma non sono il centro di tutto, perché i personaggi hanno un ruolo fondamentale e vengono approfonditi a dovere, ma anche l’atmosfera è molto curata; basta un refolo di vento, o un fiocco di neve, o qualche ombra inquietante a fartene percepire la presenza costante. Le ambientazioni sono forse l’elemento più affascinante del romanzo (oltre Nariman, naturalmente :P), la città vecchia si apre davanti ai nostri occhi, le sue strade gelide percorse da un Driscoll sempre in guardia e sorvolate da una Ailish protettiva, sono la cosa migliore che leggerete in questo libro. Le parole di Laura Costantini accompagnano i nostri protagonisti e ci ammaliano, tant’è che nemmeno vi renderete conto dello scorrere delle pagine fino a quando non sarete arrivat* alla fine. La fine di una magia, perché è questo che fa l’autrice con le sue parole, fa magie. 

Inutile dirvi che ho amato questo libro, non solo per la storia ben raccontata ma anche per tutto ciò che è stata capace di evocare, mi ha fatto risentire l’emozione provata leggendo il Diario Vittoriano (che vorrei riprendere a leggere un giorno sì e l’altro pure), ma anche quella provata leggendo Il Varcaporta. Qui non abbiamo sicuramente lo stesso livello di elementi steampunk, non ne abbiamo per niente, ma c’è un marchingegno che per un attimo mi ha riportato lì, al Varcaporta e ai suoi macchinari artificiosi. E poi c’è Edimburgo, una città che non disdegna di rivelarsi magnifica sotto certi aspetti e tenebrosa sotto altri, che mostra tutto il suo fascino ma che nasconde anche incubi e storie terrificanti nei suoi meandri. C’è la musica, il suono di un violino che accompagna la lettura e che ti sembra di sentire davvero intorno a te mentre leggi. E ci sono figure inquietanti, come un Hiram che mette i brividi con il suo ghigno malefico e il suo volto così particolare. Ma ci sono anche legami eterni, suggestivi, che nessun maleficio potrà mai rompere.

Se avete voglia di una storia che vi faccia tremare, se volete leggere di personaggi ricchi di chiari e scuri, se volete saggiare l’effetto della scrittura di Laura Costantini su di voi, beh, questa è l’occasione giusta, Il mercante di incubi è tutto vostro, se vorrete.

Approfondimento: Origine della caccia alle streghe in Scozia

Nella Scozia medievale la superstizione e la paura per il soprannaturale sono sempre stati presenti, grazie alle leggende di origine celtica, che avevano come protagonisti elfi, fate, folletti, goblin, brownie e che si tramandavano tra la popolazione di qualsiasi ceto. Si credeva anche al diavolo e si pensava che qualunque avvenimento tragico o catastrofico fosse proprio opera del demonio. Tra il XV e il XVII secolo si diffuse in tutta Europa il timore per le streghe, anche grazie al Malleus Maleficarum, scritto da Heinrich Kramer, nel quale si dichiarava che Satana volesse sterminare gli umani e si servisse di streghe, che andavano quindi eliminate per scongiurare ogni pericoloso e dimostrare la propria devozione. 

In Scozia il panico per la stregoneria e la conseguente uccisione di oltre 2500 donne si deve in particolare a Re James IV, figlio di Mary Stuart, che nel 1603 divenne Re James I d’Inghilterra. 

La grande caccia alle streghe di Scozia iniziò dopo un episodio, nel 1590, che riguarda James IV. Il re, fu costretto a recarsi a Copenhagen per recuperare la sua promessa sposa, perché durante il viaggio che doveva portarla in Scozia era stata fermata da una terribile tempesta ed era dovuta tornare indietro. Quando James arrivò trovò una situazione di isteria legata alla paura per le streghe. Due donne furono arrestate e, dopo ore di interrogatori e torture, confessarono di aver evocato loro la tempesta con lo scopo di uccidere la futura coppia reale. Colpito da questa confessione, nel re scattò una vera e propria ossessione, terrorizzato di poter morire in modo violento a causa delle streghe. La sua paranoia crebbe così tanto che, una volta tornato in Scozia, diede inizio a una folle persecuzione contro ogni donna sospettata di essere una strega. 

I metodi utilizzati per far confessare le donne accusate furono tra i più atroci e raccapriccianti, venivano cercati segni della loro unione col diavolo anche sui loro corpi, cicatrici, nei, macchie di vario genere. Con la tortura i cacciatori di streghe tentavano di smascherare le streghe, di estorcere confessioni e una volta che la donna confessava veniva condannata al rogo, ma prima la strangolavano per evitare che dalle fiamme salisse il diavolo a salvarla.

Quando James succedette alla zia Elisabetta I sul trono d'Inghilterra, incontrò degli oppositori religiosi molto agguerriti: i cattolici. E così fu costretto, per salvaguardare la sua posizione, ad allontanare la sua attenzione dalla caccia alle streghe per dedicarsi alle cospirazioni cattoliche. Con la sua morte, per un po' continuarono a verificarsi processi alle streghe, ma pian piano si diffuse l'idea che bisognasse vietare e fermare quel tipo di azione e solo nel 1735 divenne un crimine accusare qualcuno di possedere potere magici o praticare stregoneria.

5 tazzine per Il mercante di incubi, un romanzo magnificamente cupo ed emozionante.

Fonte immagini: Pinterest
Grafica: @dolcicarloni
Fonte approfondimento: Nel cuore della Scozia

sabato 2 dicembre 2023

Review Tour: "L'ascesa al potere" di Chloe C. Penaranda (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi partecipiamo al blogtour dedicato a L'ascesa al potere, di Chloe C. Penaranda, secondo volume di una saga romantasy pubblicata da Queen Edizioni. Il primo libro, La nascita di un erede, era stato recensito sempre da Giulia. Vediamo cosa ne pensa adesso di questo seguito. Curios*? Vi aspettiamo nei commenti!

L'ascesa al potere
di Chloe C. Penaranda

Prezzo: 4,99 € (eBook) 17,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 609
Genere: fantasy romance, romantasy
Editore: Queen Edizioni
Data di pubblicazione: 25 novembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

In uno scontro tra corti, si verserà del sangue. Ma in uno scontro tra destini, il sangue sarà la chiave del potere. Obbligata al servizio del re, Faythe deve tenere sé stessa e i suoi amici al sicuro. Nel frattempo, la lealtà di Nik viene messa alla prova, mentre il principe combatte contro i metodi crudeli del proprio padre. Con i regni che si preparano a riunirsi, Faythe è costretta a nascondere la sua vera identità. Ma i sospetti crescono in fretta con l'arrivo del misterioso generale di una corte alleata. Avvicinarsi a Reylan potrebbe essere l'occasione giusta per scoprire la verità sul passato di Faythe, ma è arduo guadagnarsi la sua fiducia, e ancor più difficile mantenerla. Mentre il sentore di una guerra fa vacillare l'alleanza tra le corti, Faythe si ritrova in uno scontro tra pericolo e desiderio, una forza che potrebbe far breccia attraverso le barriere del suo cuore. Ma la minaccia di una battaglia non è il solo conflitto da temere. Faythe non può dimenticare il patto che ha stretto nel bosco per salvare la vita del suo amico, ed è il momento di rispettarlo. Il suo compito la condurrà verso sconvolgenti scoperte all'interno del castello, e la trascinerà verso qualcosa di ben più sinistro della guerra che incombe.

Buongiorno a tutti e a tutte! Eccomi tornata con una recensione di un libro che è il secondo di una saga. Oggi sono qui per parlarvi di L’ascesa al potere, che mi è stato gentilmente omaggiato dalla Queen Edizioni in cambio di un’onestissima recensione. Non voglio perdermi in chiacchiere, anche perché sto scrivendo queste parole proprio dopo aver finito il libro e sono a dir poco emozionata di potervi parlare di questo secondo volume. Cominciamo dal principio. Naturalmente non posso promettervi che non ci saranno spoiler del primo libro, ma posso fare uno sforzo per quanto riguarda il secondo.

Ci eravamo lasciati con la nostra Faythe che era diventata un burattino nelle mani di re Orlon in cambio della libertà dei suoi due migliori amici, Jakon e Marlowe. Nei primi capitoli già la vedono in azione nel suo nuovo ruolo di capo delle spie. La situazione rispetto alla fine del primo libro non è cambiata granché. Re Orlon la tiene ancora in pugno, però conoscendo la Faythe del primo libro, sappiamo che non si farà mettere i piedi in testa ancora a lungo. In questo secondo volume sappiamo all’incirca cosa ci aspetta, alla fine del primo ci eravamo lasciati con una promessa ad Aurialis, scovare la sua vestigia che si trovava per sfortuna di Faythe proprio all’interno della mura del palazzo che la tenevano prigioniera. Quello che però non ci si aspetta è l’entrata in scena di alcuni personaggi di spicco, molto importanti ai fini della storia.

Come conseguenza delle alleanze che si erano strette all’inizio della grande guerra, High Farrow ospiterà i suoi due più grandi alleati, re Varlas di Olmstone e re Agalhor di Rhyenelle. Per un’intera settimana questi ospiti presenzieranno al concilio del re. Ma una sorpresa attenderà tutta la corte, il generale Reylan Arrowood, il famoso leone bianco del sud, farà la sua comparsa al posto di re Agalhor. Reylan sin da subito si rivela un personaggio forte, scaltro e valoroso. Entrerà nella vita di Faythe come un uragano e la sconvolgerà per un po’ la vita. Reylan si rivelerà sotto la sua facciata di freddezza e astio, un Fae dal cuore grande e dal coraggio smisurato. Un Fae che sa cosa significa la sofferenza e la morte e che farà di tutto per evitare a Faythe un destino come il suo.

“«Dovresti andartene subito, risparmiarti di venire intrappolato in una ragnatela di domande senza risposta, concetti impossibili e propositi pericolosi»
Eppure, lo sapeva. Prima ancora che la bocca di lui si incurvasse in un lieve segno di divertimento, conosceva già la sua risposta.
«Ho affrontato mostri peggiori, Faythe», le disse, con un inaspettato ma rassicurante calore. «Lascia che ti aiuti con i tuoi.»”

All’interno di questo secondo volume, conosciamo anche un altro bellissimo personaggio, ovvero la principessa Tauria, che oltre a essere la protetta del re di High Farrow, era l’unica erede al trono di Fenstead. Tauria è una Fae dalla bellezza strabiliante, con un cuore e una forza di volontà fuori dal normale. Dopo tutto quello che ha passato, non ci si aspetta così tanta forza d’animo e invece Tauria è tutto ciò che non ti aspetti, coraggiosa, intelligente, senza paura e forte. Sarà un personaggio fondamentale all’interno della vita della protagonista, sarà colei che la ascolterà nei momenti di solitudine e colei che le infonderà coraggio quando serve. Però credo anche che in questo libro non abbiamo scoperto al 100% la vera forza di questo personaggio, spero vivamente che nei prossimi libri si riveli un personaggio ancora più bello di quanto già non sia.

Dopo la presentazione di questi personaggi nuovi, come posso non parlarvi di Nik, il primo personaggio che ha rubato il mio cuore. Nik in questo secondo volume si rivelerà per il vero Fae che è, saggio e gentile di cuore. Come avevamo già intuito dal primo libro, non è per niente figlio di suo padre, in lui non albeggia quella cattiveria che invece riempie il re di HighFarrow, come verremo a scoprire successivamente Nik è il degno di figlio di sua madre, una Fae coraggiosa che però è stata messa a tacere dal potere maligno.

Come non posso poi parlarvi di Faythe. In questo secondo libro, subirà una vera evoluzione, dalla debole umana qual era, si trasformerà in una forte e coraggiosa guerriera, pronta a tutto pur di non far trionfare il male, anche pronta a sacrificare la propria vita in cambio della pace eterna. Faythe si dimostrerà una protagonista vera, non di quelle perfette, che fanno tutto correttamente senza commettere errori, lei farà i suoi sbagli e poi imparerà da essi, non si farà abbattere davanti a niente e nessuno, scoprirà una nuova forza dentro se stessa che la aiuterà ad andare avanti nella sua missione.

“Potere, forza, saggezza, coraggio, conoscenza, resilienza, oscurità e luce: siete tutti legati allo stesso percorso di destino”

Non posso mentirvi, questo libro mi è piaciuto eccome, l’ho divorato nel giro di un giorno e non vi mentirò neanche nel dire che in una parte in particolare mi sono emozionata. Non nego certamente le critiche che ho sentito riguardo questo libro. Non è la copia sputata di Throne of glass, ma ci va molto vicino, eppure ci sono quei particolari che mi fanno dire "vale la pena andare fino in fondo". Non posso negarvi che il mio pensiero è che all’interno delle saghe fantasy c’è un primo e un dopo rispetto all’uscita di TOG, quindi secondo me è normale che le storie vadano a cercare quella forza, quella potenza che è tipica di quella saga, ma nonostante queste similitudini io mi trovo in dovere di consigliarvi la lettura di questa saga, non ve ne pentirete.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

venerdì 1 dicembre 2023

Review Tour: "Liwaria. Il volto della morte" di Giada Abbiati

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi ho il piacere e l’onore di inaugurare un fantastico Review Tour, quello organizzato da Giada Abbiati in occasione dell’uscita del romanzo Liwaria. Il volto della morte, secondo capitolo della sua saga fantasy, iniziata con Liwaria. La spada di diamante blu. Io ringrazio come sempre l’autrice per la fiducia riposta in me e per avermi concesso questa possibilità. Penso di aver letto uno dei libri più interessanti di quest'anno. Non lasciatevelo scappare!

Liwaria. Il volto della morte
di Giada Abbiati

Prezzo: 5,99 € (eBook) 17,16 € (cop. flessibile)
Pagine: 544
Genere: fantasy, epi-fantasy, dark-fantasy
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2023

Dopo la sconfitta di Agares, Hilya viene richiamata nella Terra delle Squame di Drago per celebrare la supremazia sui Senzaluce. Ma se le ombre di queste creature le sembravano impossibili da dissipare, quelle che si celano sotto Liwaria sono persino più dense e difficili da estirpare. Mentre il tradimento di Aislinn riporta in vita Maelia e i suoi eserciti di morti, Hilya è costretta ad abbracciare il suo ruolo di paladina e affrontare le ombre del passato di Liwaria e delle ostilità tra i popoli, di cui però non conosce né genesi né soluzione. Dalle montagne di Caude alla Foresta delle Conifere Blu, il mondo sta morendo e nemmeno la spada di diamante blu può arrestare un declino annunciato e, anzi, fomentato da chi dice di voler proteggere il continente. Hilya si ritroverà di nuovo al centro delle macchinazioni dei sovrani, dei soldati pentiti e dell’Elfa Nera. La Senzaluce, a sua volta, brama il riscatto e la morte sopra ogni altra cosa, in una somiglianza pericolosa con il destino di Hilya, che dovrà scontrarsi di nuovo con la propria natura di mezzosangue e pagare lo scotto di chi Liwaria l’aveva abbandonata già molto tempo prima di lei. Combattendo la volontà di mollare la spada e condannare quelle poche persone che ha ancora al proprio fianco, Hilya dovrà guardare la morte in faccia... con il rischio di assumerne il volto.

Amo immensamente la saga di Liwaria e non vedevo l’ora di scoprire questo secondo volume cosa ci avrebbe riservato. Beh, è il caso di dirvi che Giada Abbiati non ci risparmia nulla e ci regala ancora una volta tantissime emozioni. Se con il primo libro avevamo avuto modo di conoscere in parte Liwaria e il suo marciume, questo mondo immenso, variegato, ma in rovina, qui verranno approfonditi aspetti che erano stati solo accennati o non indagati a fondo per dare spazio ad altro. Liwaria a livello di tematiche affronta quello ambientale e sociale, mettendo i suoi protagonisti di fronte a delle responsabilità non indifferenti; e allo stesso tempo è un sollecito verso l* lettor* che assiste alla disfatta di un mondo per motivi puramente egoistici. È facile immaginare un futuro catastrofico quando anche il nostro mondo è dominato dall’egoismo ed esortare a prendere la situazione in mano prima che sia troppo tardi è sempre una buona cosa. L’autrice lo fa tramite il suo romanzo, un epic-fantasy in cui bisogna salvare una terra arrivata al collasso e per farlo bisogna usare l’unica arma a disposizione, la stessa che potrebbe anche distruggerla. Questa arma è Hilya, una giovane mezzosangue in possesso di una spada di diamante impossibile da forgiare, che nel primo volume ci ha fatto saggiare tutto il suo potenziale. La profezia che incombeva su Hilya qui viene stata smentita, considerando anche tutto ciò che è successo e il modo in cui si è concluso il primo libro. Hilya cerca ancora il suo riscatto, ma allo stesso tempo non può rifiutare il suo ruolo di paladina, non quando Liwaria ha ancora tanto bisogno di lei, non quando i sensi di colpa per quanto accaduto ai gargoyle continuano a tormentarla. E così, ancora una volta, ritroviamo una Hilya pronta a combattere, a fare di tutto per dimostrare il suo valore, ma soprattutto di non essere un’assassina. C’è chi ancora muove i fili di tutta questa storia senza curarsi delle conseguenze, qualcuno che dovrebbe proteggere Liwaria e che invece persegue la sua vendetta, portando rovina e morte. Bisognerà unire le forze, ma anche guardarsi le spalle perché chiunque può essere un nemico, specie quando la posta in gioco è molto alta. 

Se nel primo volume avevamo avuto modo di conoscere molti personaggi e affezionarci a loro, qui continueremo a farlo, ma sappiate che il più delle volte vi faranno soffrire. Un aspetto del secondo volume che ho apprezzato molto è sicuramente il modo in cui l’autrice è riuscita a renderlo ancora più dark. Le intenzioni dei protagonisti sono spesso egoistiche e queste li portano a sacrifici di grande portata, come già in parte abbiamo visto nel primo volume. Qui è tutto ancora più esasperato e dovremo trattenere il fiato molte volte nell’attesa di capire cosa succederà al capitolo successivo.

Ho amato l’evoluzione dello stile di Giada Abbiati, che già da subito aveva dimostrato di essere un’esordiente di grande talento e che stavolta ne da ulteriore prova. Il suo stile è più sicuro, più calibrato e l’enorme disegno che è la trama di questa saga continua a dispiegarsi davanti a chi legge in maniera audace e senza alcun tentennamento. Lascia senza parole la sua complessità e il modo in cui riesce a manovrarla senza mai darci modo di provare disinteresse, anzi ogni nuova tessera del puzzle che va ad aggiungere aumenta la curiosità. Tutto ciò che porta in tavola è sempre prelibato, un piatto studiato con cura, elaborato per lungo tempo e in cui riversa il meglio di se stessa. Liwaria. Il volto della morte è un secondo capitolo che non fa sconti, in cui i protagonisti dovranno affrontare le conseguenze delle vicende del primo volume che ci porteranno a un finale davvero coinvolgente, un finale che preannuncia un seguito ancora più intenso ed eclatante. Hilya, protagonista indiscussa della saga, è affiancata da personaggi altrettanto memorabili, ma che, come lei, non sempre agiranno senza un secondo fine. Insieme cercheranno di eliminare tutti gli altri Senzaluce dopo Agares, ma la lotta per salvare il mondo diventerà anche un gioco di potere che ci farà domandare: di chi è il vero volto della morte? Hilya è disposta a collaborare, ritrovandosi nuovamente pedina dell’infido Camlost e delle sue macchinazioni, o almeno fino a quando non si spezzerà. Indossa una nuova armatura, una nuova maschera, ma prima o poi anche l'ultima maschera cadrà e allora tutti vedranno chi è davvero Hilya. E forse dovranno temerla.

<<Per loro, adesso, sono l’unica speranza contro i Senzaluce. Ma se continueranno a perseguitarci, diventerò qualcosa da cui difendersi.>>

Questa nuova avventura di Giada Abbiati si dimostra una conferma della sua bravura. I toni epici del romanzo evocano atmosfere affascinanti e allo stesso tempo tragiche. Veniamo catapultati in una storia che abbiamo imparato a conoscere ma che ancora ha tantissimo da raccontare. Una storia che è un viaggio nei meandri della propria oscurità. L'autrice ci regala personaggi grigi, ricchi di sfaccettature, non c'è nobiltà d'animo, non c'è altruismo, ma sentimenti più neri, dolorosi e rancorosi. Dèi, draghi, umani, elfi, demoni, gargoyle... è un mondo popolato da razze diverse in collisione, e non smetteremo di esplorarlo, di scoprire fin dove ognuna si spingerà, quanto sangue verrà versato. Non è una storia per chi si aspetta una lettura semplice e disimpegnata, ma una che merita ogni briciolo di attenzione, perché in qualsiasi momento gli equilibri più precari possono essere stravolti. I colpi di scena non mancano e sono ben inseriti all'interno del romanzo, preparatevi a leggere qualcosa che vi terrà svegli anche la notte. Se avete titubanze, l'autrice ha messo a disposizione i trigger warning del romanzo, per capire cosa vi aspetta, ma se deciderete di dargli un'occasione posso assicurarvi che non ve ne pentirete. Sebbene questo libro sia meno facile del primo, io l'ho trovato comunque molto scorrevole. C'è in buona dose azione e approfondimento psicologico, c'è un worldbuilding ricco e intrigante e ci sono personaggi che hanno catalizzato la mia attenzione totalmente (sì, Maelia, mia bella e affascinante elfa nera, mi riferisco proprio a te). In definitiva, credo che questo libro mi sia piaciuto ancora di più di Liwaria. La spada di diamante blu, non solo per il carattere più dark, ma per tutto quello che succede, per come l'autrice ha gestito la trama, per il peso delle scelte dei protagonisti, per i sentimenti contrastanti, per il modo in cui ogni capitolo mi ha coinvolta e tenuta incollata, per tutto un mondo che continua ad assorbirmi, a farmi soffrire, a torturarmi e che, nonostante tutto, amo immensamente. Non è impresa da poco farvi capire perché questa serie merita di essere letta, ma seguite questo blogtour e vi renderete conto dell'impressione positiva che continua a fare, di quanto ancora conquisti e della cura meticolosa dell'autrice nel dar vita a un progetto tanto memorabile. Io non posso che dare una valutazione di 5 tazzine e, nel frattempo, attendere con pazienza il prossimo volume. 

Fonte immagini: Amazon.it, Pinterest

lunedì 27 novembre 2023

Review Tour: "The Traitor Queen" di Danielle L. Jensen (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour organizzato da Queen Edizioni in occasione dell'uscita di The Traitor Queen, di Danielle L. Jensen, secondo volume di una serie fantasy romance entrata nel cuore di molt* lettor*. Lo ha letto la nostra Giulia, che aveva già apprezzato il primo libro. Scoprite la sua opinione e fateci sapere qual è la vostra ;) A presto!

The Traitor Queen
di Danielle L. Jensen

Prezzo: 8,99 € (eBook) 17,90 € 8cop. flessibile)
Pagine: 394
Genere: fantasy romance
Editore: Queen Edizioni
Data di pubblicazione: 17 novembre 2023

La regina Lara, ormai esiliata, è stata costretta a guardare il padre prendere possesso di Ithicana, senza poter fare nulla per fermarlo. Quando scopre che suo marito, Aren, è stato catturato in battaglia, Lara sa che c’è solo un motivo per cui il padre lo tiene ancora in vita: per usarlo come esca e attirare la figlia a Maridrina. Rischiando la vita in mare, Lara torna a Ithicana con un piano per far evadere il suo re e liberare il Regno del Ponte dalle grinfie di suo padre. Per farlo, è disposta ad usare le sue stesse armi: le sorelle a cui ha risparmiato la vita. Tra nemici e alleati pronti a lottare per un gioco di potere ed entrare in possesso del Regno del Ponte, Lara metterà a rischio tutto ciò a cui tiene. Ed è costretta a fare una scelta: combattere per il suo regno, per Aren, o per sé stessa.

Buongiorno a tutti e a tutte! È da un po’ che non ci sentiamo, ma purtroppo tra università e problemi vari, sono riuscita a leggere poco e niente, però sono contenta di tornare oggi con una recensione più che positiva. Come penso vi ricorderete, qualche mesetto fa ho letto e recensito The Bridge Kingdom, un libro che mi era davvero piaciuto tanto e di cui non vedevo l’ora di leggere il seguito. Ebbene, oggi finalmente è arrivato il momento di parlarvi del secondo volume di questa meravigliosa saga. Grazie alla Queen Edizioni che mi ha fornito una copia del libro, ho potuto leggere The Traitor Queen in anteprima e finalmente finire la meravigliosa avventura di Lara e Aren.
Questa sarà una recensione priva di spoiler sul secondo volume, però non vi prometto non ce ne saranno sul primo, quindi se siete curiosi leggetevi prima The Bridge Kingdom.

Avevamo lasciato il popolo di Ithicana quasi nella disperazione più totale. La loro regina li aveva traditi, rivelando al loro peggior nemico le informazioni riservate riguardo la difesa delle isole, il re, il maestro del ponte, era stato catturato dal re ratto, il re di Maridrina. Cosa poteva andare peggio? Tutto. La sola difesa che era rimasta al popolo di Ithicana era il loro più prezioso segreto, la sola cosa che custodiva con grande gelosia, la vera città, l’isola inespugnabile e impenetrabile di Eranahl; al costo di morire torturato, Aren non avrebbe rivelato a niente e a nessuno il modo per entrare all’interno della sua città perché avrebbe significato consegnare il suo popolo, la sua gente, nelle mani nemiche e questo non se lo sarebbe mai perdonato. Lara, dopo essere stata cacciata dal popolo di Ithicana perché si era per un po’ rifugiata ad Harendell, ma dopo aver saputo che Aren era stato catturato, aveva preso la prima imbarcazione ed era salpata alla volta di Eranahl, nonostante il mal di mare, l’incapacità a nuotare e i migliaia di squali a circondare l’isola. L’aveva fatto solo per il suo re, suo marito, colui che aveva tradito e colui per il quale si sarebbe sacrificata pur di saperlo in salvo. Nonostante le mille difficoltà, una volta arrivata nella sua città, non ci sarà un bel comitato d’accoglienza per Lara, tanto che verrà rinchiusa nelle segrete finché Ahnna non deciderà di vederla per capire cosa ha da dire.

Bene, in questo secondo volume vedremo come le vite di Lara e Aren si incroceranno di nuovo per salvare quello che la regina traditrice ormai considera il suo regno, quello per cui una volta avrebbe fatto carte false per rovesciare, ma senza il quale ora si sente persa.

La prima parte del libro è interamente dedicata alla pianificazione di uno stratagemma per liberare Aren dalle grinfie di Silas Veliant, il re di Maridrina. Il castello dentro il quale Aren è segregato sembra inaccessibile o quanto meno è impossibile la fuga, non con centinaia di guardie come scorta e ad ogni possibile via di fuga. Se non fosse stato per la scaltrezza di Lara e per l’aiuto delle sue amate sorelle, Aren non sarebbe mai riuscito a sfuggire alla catena del re nemico, e sicuramente sarebbe crollato da lì a poco sia fisicamente che psicologicamente. In questa prima parte scopriamo un aspetto di Aren che prima ci era stato oscurato. Nel primo libro veniva descritto come un re forte che non si arrende mai, e questo lo aveva dimostrato ampiamente, mentre in questi capitoli lo troviamo stanco, distrutto mentalmente a causa delle sofferenze che patisce per mano della Gazza, troviamo un Aren quasi pronto a cedere pur di mettere fine alla sofferenza.

Al contrario, troviamo la stessa Lara di sempre, con un’emozione sopita che con il duro addestramento avevano eliminato, la paura di perdere Aren e consegnare Ithicana al padre non la fa dormire la notte, non riesce ad accettare il fatto di aver tradito il suo popolo ed essere la causa di tutte le loro sofferenze. Ad un certo punto del libro, verso la fine, Lara è ormai rassegnata all’idea di non poter più riconquistare la benevolenza del suo popolo e del suo amato, la troviamo a piangere sconfitta perché non può più far nulla per proteggere il regno da suo padre. Una nuova sfumatura del carattere di Lara che ho apprezzato molto, perché finalmente la vediamo umana, nonostante credo sia una delle protagoniste meglio riuscite degli ultimi anni. Una guerriera, una regina, una donna che non si abbatte di fronte a nulla, combattiva fino all’ultimo, vendicativa il giusto e protettiva fino alla morte verso chi ama e ciò in cui crede.

«Dal giorno in cui ci siamo incontrati, non c’è mai stato nessuno all’infuori di te. E non ci sarà mai nessuno all’infuori di te. Sei la mia regina, e io ho bisogno di te.»

Vi cito una frase di Aren per farvi capire quanto questa protagonista sia stata brava a entrare nel cuore dei lettori, io credo alle parole di Aren, per me è lo stesso, in quella frase ha racchiuso il senso della protagonista. Da quando ho letto di lei, dalla prima pagina io sapevo, ero consapevole che all’infuori di Lara non ci sarebbe stata nessuna degna di governare un popolo amorevole e guerriero come quello di Ithicana.

È proprio per questo che io considero questo libro uno dei migliori degli ultimi due anni. Una protagonista così forte, così umana, così perfetta nell’imperfezione mi mancava. Devo dire che dopo Throne of glass non mi era mai capitato di amare nessun’altra protagonista, dopo Aelin non c’era nessun altro in grado di farsi ricordare, ma Lara è una protagonista che rimane.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

sabato 28 ottobre 2023

Review Tour: "Il Signore della Notte Eterna" di Ben Alderson (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Anche oggi per voi una recensione a tema per Halloween. Il review tour di Il Signore della Notte Eterna è caduto a fagiolo per la nostra Giulia, che ha avuto modo di leggere un retelling vampiresco e oscuro della Bella e la Bestia. Scopritelo nella sua recensione e fateci sapere se questo titolo vi ispira e cosa state leggendo voi per prepararvi alla festa più terrificante dell'anno :P

Il signore della notte eterna
di Ben Alderson

Prezzo: 5,99 € (eBook) 17,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 262
Genere: fantasy romance, M/M, lgbt+, retelling
Editore: Queen Edizioni
Data di pubblicazione: 27 ottobre 2023

Jak ha un solo obiettivo nella vita: spezzare la maledizione, o morire provandoci. La vita di Marius non ha alcuno scopo; non da quando è stato condannato a trasformarsi in una creatura della notte perversa e assetata di sangue. Per anni, le streghe hanno aspettato la loro salvezza, un modo per ritrovare la magia, perduta quando la maledizione è stata lanciata. Jak, un ragazzo nato con dei poteri che le streghe non possiedono più da un secolo, è il loro profetizzato salvatore, l’unico che può uccidere la creatura, spezzare la maledizione e restituire la magia alla sua congrega. Mandato al castello della creatura come ultimo Rivendicato, Jak dovrà avvicinarsi abbastanza da poterla uccidere, poiché è per questo che è stato addestrato da sempre. Non tutto è come appare, però, quando Jak inizia a svelare segreti e mezze verità, e la creatura sembra non essere la bestia inquietante che è stato portato a odiare. Sarà una lotta contro le proprie emozioni quando nasceranno dei sentimenti inaspettati. Cosa può essere più pericoloso dell’odio? Il desiderio.

Buongiorno a tutti e a tutte e benvenuti nella mia recensione per la settimana di Halloween. Oggi vi parlerò di un libro letto grazie a una collaborazione con la Queen Edizioni di cui sono molto contenta. Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.

Quando Franci ci ha proposto questo libro ho pensato subito di accettare per vari motivi: per prima cosa non avevo ancora scelto la mia lettura a tema Halloween e questo libro sarebbe stato proprio quello giusto; in secondo luogo, sapete quanto io ami la fiaba de La Bella e la Bestia e leggendo la trama mi è subito venuto in mente che potesse essere un retelling e quindi non potevo lasciarmelo sfuggire. In ultimo, ma non per importanza, perché mi incuriosiva molto, avevo voglia di scoprire se dietro la trama un po' frivola ci fosse qualcosa che potesse rimanere impresso. Vi anticipo subito che le mie aspettative sono state leggermente annientate, ma non vi nego che mi sia comunque divertita e che questo libro mi abbia intrattenuta.

Il Signore della Notte Eterna racconta la storia di una maledizione, in realtà un po' brutale. Parla di una creatura rinchiusa in un castello abbandonato in cui nessuno può mettere piede se non una persona prescelta, soltanto in un determinato periodo dell’anno. Il rivendicato dovrà farsi coraggio ed entrare nella tana del lupo, andando incontro al suo ormai destino scritto, ma quello che non ci racconta la leggenda è che dietro la maledizione ci sono castelli e castelli di menzogne.

Come sempre all’interno delle storie ci sono protagonisti e antagonisti, in questa storia in particolare capiamo quasi subito che quello che ci viene mostrato non è la realtà vera e propria, l’autore vuole mostrare la verità di una parte dei personaggi coinvolti in questa maledizione, e la verità che ci mostra è piena zeppa di bugie e malvagità, perché la creatura che tutti ritengono mostruosa e maligna altro non è che il risultato della cattiveria di una strega che poi ha causato la perdita del potere di tutta la sua congrega.

La storia comincia proprio all’interno di questa congrega di streghe, perché proprio l’ultimo rivendicato è nato con dei poteri che sono perduti ormai da tempo. Jak sa qual è il suo destino, uccidere la bestia e liberare finalmente la sua famiglia da quella maledizione. Ma cosa accadrebbe se una volta arrivato al castello, ciò che ha creduto sin da piccolo, ciò per cui è stato addestrato, si rivelasse in realtà qualcosa di completamente diverso?

Diciamo che dall’inizio del libro fino alla fine i pensieri e i comportamenti di Jak subiranno un cambio radicale, perché crescendo gli è sempre stata detta una parte della verità e questo purtroppo lo capirà a sue spese. Tra i due protagonisti, Jak è quello che mi è piaciuto meno, purtroppo, perché non cresce molto come personaggio ma rimane statico, l’unica cosa che cambia di lui è ciò che pensa riguardo la sua vita. È un ragazzo forte e sicuro di sé che però ha paura, molta paura del futuro e questo lo frena, in un certo senso, in molti aspetti della vita, lo fa tentennare, ad esempio, davanti alle decisioni da prendere.
Al contrario Marius, l'altro protagonista del libro, affronta tanti ostacoli, si ribella alla sua stessa natura per amore. All’inizio del libro lo troviamo distrutto e a pezzi a causa di questa maledizione che gli ha strappato tutto ciò che più amava, la sua famiglia e il suo unico vero amico, ma alla fine del libro finalmente notiamo il suo cambiamento in meglio. Al contrario di Jak, riesce a reagire alle difficoltà, non si ferma di fronte a niente per amore di quel ragazzo che, dopo un secolo di sopravvivenza, ha cominciato a farlo vivere.

Se cercate un libro che contenga dei significati più profondi e di grande spessore, questo non è il libro giusto, ma se cercate un libro per accompagnare magari una giornata piovosa di ottobre o novembre, se cercate una storia leggera che vi distragga magari dalla vita reale e dalla quotidianità e vi alleggerisca la giornata, potrebbe essere il libro che fa per voi.

La trama è in realtà molto semplice, come ho detto prima riprende per sommi capi la storia della
Bella e la Bestia, con qualche spruzzatina di originalità man mano che le vicende fanno il loro corso. L’autore ha davvero uno stile sobrio e non troppo impegnativo, a tratti anche fanciullesco, oserei dire, e questo fa sì che si legga proprio in meno di un pomeriggio. E non essendo la sua una scrittura infarcita di sottintesi e messaggi intricati tra le righe, il libro risulta leggero, ma senza mai scadere nel trash.

La cosa che sicuramente mi è piaciuta di più è stata l’atmosfera, cupa, misteriosa e grottesca quasi. Ci troviamo immersi tra le pareti di questo castello da tempo abbandonato che però all’interno mostra la sua vera bellezza grazie agli spiriti che la tengono splendente e curata. Un po' come Lumiere, Tockins, Mrs. Bric e Chicco, gli spiriti del castello, le anime che non sono riuscite a trovare la pace nel mondo terreno e vagano all’interno delle stanze dell’immenso palazzo, occupandosi di tenere in ordine e preparare da mangiare.

La storia in sé è carina e intrattiene, forse però l'ho trovata un po' manchevole di colpi di scena e originalità in alcuni momenti, ma non mi sono mai annoiata, e questo è un punto a suo favore sicuramente. Nel complesso, come vi avevo già anticipato, l’ho trovato un libro senza dubbio piacevole, che potrebbe accompagnare perfettamente un pomeriggio uggioso e farvi rilassare un po'.



Photo credit: @_gbooklover_
Fonte immagine: Amazon.it

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