coffee_books
Visualizzazione post con etichetta Danielle L. Jensen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Danielle L. Jensen. Mostra tutti i post

lunedì 27 novembre 2023

Review Tour: "The Traitor Queen" di Danielle L. Jensen (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour organizzato da Queen Edizioni in occasione dell'uscita di The Traitor Queen, di Danielle L. Jensen, secondo volume di una serie fantasy romance entrata nel cuore di molt* lettor*. Lo ha letto la nostra Giulia, che aveva già apprezzato il primo libro. Scoprite la sua opinione e fateci sapere qual è la vostra ;) A presto!

The Traitor Queen
di Danielle L. Jensen

Prezzo: 8,99 € (eBook) 17,90 € 8cop. flessibile)
Pagine: 394
Genere: fantasy romance
Editore: Queen Edizioni
Data di pubblicazione: 17 novembre 2023

La regina Lara, ormai esiliata, è stata costretta a guardare il padre prendere possesso di Ithicana, senza poter fare nulla per fermarlo. Quando scopre che suo marito, Aren, è stato catturato in battaglia, Lara sa che c’è solo un motivo per cui il padre lo tiene ancora in vita: per usarlo come esca e attirare la figlia a Maridrina. Rischiando la vita in mare, Lara torna a Ithicana con un piano per far evadere il suo re e liberare il Regno del Ponte dalle grinfie di suo padre. Per farlo, è disposta ad usare le sue stesse armi: le sorelle a cui ha risparmiato la vita. Tra nemici e alleati pronti a lottare per un gioco di potere ed entrare in possesso del Regno del Ponte, Lara metterà a rischio tutto ciò a cui tiene. Ed è costretta a fare una scelta: combattere per il suo regno, per Aren, o per sé stessa.

Buongiorno a tutti e a tutte! È da un po’ che non ci sentiamo, ma purtroppo tra università e problemi vari, sono riuscita a leggere poco e niente, però sono contenta di tornare oggi con una recensione più che positiva. Come penso vi ricorderete, qualche mesetto fa ho letto e recensito The Bridge Kingdom, un libro che mi era davvero piaciuto tanto e di cui non vedevo l’ora di leggere il seguito. Ebbene, oggi finalmente è arrivato il momento di parlarvi del secondo volume di questa meravigliosa saga. Grazie alla Queen Edizioni che mi ha fornito una copia del libro, ho potuto leggere The Traitor Queen in anteprima e finalmente finire la meravigliosa avventura di Lara e Aren.
Questa sarà una recensione priva di spoiler sul secondo volume, però non vi prometto non ce ne saranno sul primo, quindi se siete curiosi leggetevi prima The Bridge Kingdom.

Avevamo lasciato il popolo di Ithicana quasi nella disperazione più totale. La loro regina li aveva traditi, rivelando al loro peggior nemico le informazioni riservate riguardo la difesa delle isole, il re, il maestro del ponte, era stato catturato dal re ratto, il re di Maridrina. Cosa poteva andare peggio? Tutto. La sola difesa che era rimasta al popolo di Ithicana era il loro più prezioso segreto, la sola cosa che custodiva con grande gelosia, la vera città, l’isola inespugnabile e impenetrabile di Eranahl; al costo di morire torturato, Aren non avrebbe rivelato a niente e a nessuno il modo per entrare all’interno della sua città perché avrebbe significato consegnare il suo popolo, la sua gente, nelle mani nemiche e questo non se lo sarebbe mai perdonato. Lara, dopo essere stata cacciata dal popolo di Ithicana perché si era per un po’ rifugiata ad Harendell, ma dopo aver saputo che Aren era stato catturato, aveva preso la prima imbarcazione ed era salpata alla volta di Eranahl, nonostante il mal di mare, l’incapacità a nuotare e i migliaia di squali a circondare l’isola. L’aveva fatto solo per il suo re, suo marito, colui che aveva tradito e colui per il quale si sarebbe sacrificata pur di saperlo in salvo. Nonostante le mille difficoltà, una volta arrivata nella sua città, non ci sarà un bel comitato d’accoglienza per Lara, tanto che verrà rinchiusa nelle segrete finché Ahnna non deciderà di vederla per capire cosa ha da dire.

Bene, in questo secondo volume vedremo come le vite di Lara e Aren si incroceranno di nuovo per salvare quello che la regina traditrice ormai considera il suo regno, quello per cui una volta avrebbe fatto carte false per rovesciare, ma senza il quale ora si sente persa.

La prima parte del libro è interamente dedicata alla pianificazione di uno stratagemma per liberare Aren dalle grinfie di Silas Veliant, il re di Maridrina. Il castello dentro il quale Aren è segregato sembra inaccessibile o quanto meno è impossibile la fuga, non con centinaia di guardie come scorta e ad ogni possibile via di fuga. Se non fosse stato per la scaltrezza di Lara e per l’aiuto delle sue amate sorelle, Aren non sarebbe mai riuscito a sfuggire alla catena del re nemico, e sicuramente sarebbe crollato da lì a poco sia fisicamente che psicologicamente. In questa prima parte scopriamo un aspetto di Aren che prima ci era stato oscurato. Nel primo libro veniva descritto come un re forte che non si arrende mai, e questo lo aveva dimostrato ampiamente, mentre in questi capitoli lo troviamo stanco, distrutto mentalmente a causa delle sofferenze che patisce per mano della Gazza, troviamo un Aren quasi pronto a cedere pur di mettere fine alla sofferenza.

Al contrario, troviamo la stessa Lara di sempre, con un’emozione sopita che con il duro addestramento avevano eliminato, la paura di perdere Aren e consegnare Ithicana al padre non la fa dormire la notte, non riesce ad accettare il fatto di aver tradito il suo popolo ed essere la causa di tutte le loro sofferenze. Ad un certo punto del libro, verso la fine, Lara è ormai rassegnata all’idea di non poter più riconquistare la benevolenza del suo popolo e del suo amato, la troviamo a piangere sconfitta perché non può più far nulla per proteggere il regno da suo padre. Una nuova sfumatura del carattere di Lara che ho apprezzato molto, perché finalmente la vediamo umana, nonostante credo sia una delle protagoniste meglio riuscite degli ultimi anni. Una guerriera, una regina, una donna che non si abbatte di fronte a nulla, combattiva fino all’ultimo, vendicativa il giusto e protettiva fino alla morte verso chi ama e ciò in cui crede.

«Dal giorno in cui ci siamo incontrati, non c’è mai stato nessuno all’infuori di te. E non ci sarà mai nessuno all’infuori di te. Sei la mia regina, e io ho bisogno di te.»

Vi cito una frase di Aren per farvi capire quanto questa protagonista sia stata brava a entrare nel cuore dei lettori, io credo alle parole di Aren, per me è lo stesso, in quella frase ha racchiuso il senso della protagonista. Da quando ho letto di lei, dalla prima pagina io sapevo, ero consapevole che all’infuori di Lara non ci sarebbe stata nessuna degna di governare un popolo amorevole e guerriero come quello di Ithicana.

È proprio per questo che io considero questo libro uno dei migliori degli ultimi due anni. Una protagonista così forte, così umana, così perfetta nell’imperfezione mi mancava. Devo dire che dopo Throne of glass non mi era mai capitato di amare nessun’altra protagonista, dopo Aelin non c’era nessun altro in grado di farsi ricordare, ma Lara è una protagonista che rimane.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 14 giugno 2023

Review Tour: "The Bridge Kingdom" di Danielle L. Jensen (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour di The Bridge Kingdom, di Danielle L. Jensen, fantasy romance uscito da pochissimo ed edito Queen Edizioni. La nostra Giulia ha avuto l'onore e il piacere di leggerlo e lo ha follemente amato. Scoprite il suo pensiero e fateci sapere il vostro nei commenti. 
A presto! ;)

The Bridge Kingdom
di Danielle L. Jensen

Prezzo: 8,99 € (eBook) 17,00 € (eBook)
Pagine: 420
Genere: fantasy romance
Editore: Queen Edizioni
Data di pubblicazione: 16 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Lara, principessa guerriera addestrata in isolamento, è guidata da due certezze. La prima è che re Aren del regno del ponte è suo nemico. La seconda è che sarà lei a metterlo in ginocchio. Unica via d’accesso e di commercio in un mondo devastato dalle tempeste, il regno del ponte arricchisce sé stesso e impoverisce i suoi rivali, compresa la patria di Lara. Così, quando viene mandata in sposa con il pretesto di portare la pace, Lara è pronta a fare qualsiasi cosa per rompere le sue impenetrabili difese. E le difese del suo re. Tuttavia, mentre si infiltra nella sua nuova casa e acquisisce una comprensione sempre più profonda della guerra per il possesso del ponte, Lara inizia a chiedersi se lei sia l’eroina o la nemica. E quando i suoi sentimenti per Aren si trasformano da gelida ostilità a feroce passione, deve scegliere quale regno salvare... e quale distruggere. The Bridge Kingdom è un fantasy seducente perfetto per i fan di From Blood and Ash e A Court of Thorns and Roses.

Buongiorno a tutti e a tutte, onorata di essere stata scelta per partecipare a questo evento. Ringrazio la Queen Edizioni che mi ha fornito una copia digitale del libro in anteprima, anche se come sapete io sono stata al Salone del Libro e ho avuto modo di comprare la copia cartacea molti giorni prima dell’uscita.

Mi sono buttata su questo libro a scatola chiusa, avevo sentito dei pareri molto positivi su questa saga, e senza neanche leggere la trama, mi ci sono fiondata a capofitto, con la speranza di non schiantarmi e di non mandare in frantumi le mie aspettative. Sono stata prima di tutto incantata dalla copertina ma soprattutto dal lavoro effettuato per l’impaginazione. Serve davvero poco per rendere un libro un vero gioiellino e senza farci spendere un occhio della testa e la Queen è riuscita nell’impresa.

Dodici sorelle, dodici guerriere addestrate per far innamorare e far cadere nella propria trappola il nemico. Dodici ragazze strappate dalla propria casa e dalle proprie madri per far rivivere il proprio regno. Ma solo una sarà la prescelta, e cosa succederà a tutte le altre? Bene gente, io una certezza ho avuto dal primo capitolo che è rimasta tale e quale per tutto l’intero libro, ovvero che il re di Maridrina, Silas Veliant, fosse un gran pezzo di m***a. Lara la protagonista di questo libro, è stata cresciuta insieme alle sue sorelle, in mezzo al deserto, con niente e nessuno a farle compagnia tranne i maestri di armi e quell'essere abietto di suo padre. Dovevano rimanere un segreto, perché erano l’unica salvezza per il proprio regno contro il re del regno del ponte. Le è stato detto sin da piccola, che il re di Ithicana è un mostro, un demone, come tutti i suoi sudditi, marci fino alle ossa, egoisti e senza un briciolo di umanità. Cresciuta con queste idee, Lara è diventata forte e spietata, di sicuro non è la prima scelta tra le sue sorelle, ma farà in modo di esserlo, perché lei non vuole morire e di sicuro non lo farà quella notte.

“Sarò la prima regina di Ithicana. E metterò in ginocchio il regno del ponte.” 

E ora voi vi starete chiedendo, ma perché? E ora ve lo spiego subito.
Fra questi regni, ovvero Maridrina e Ithicana, quindici anni addietro ci fu una guerra sanguinosa, che si concluse con un trattato tra i due regni. Ithicana manteneva il controllo del famoso ponte che permetteva lo scambio di merci tra tutti gli altri regni, però per mantenere una sorta di pace tra le due fazioni, il principe di Ithicana, ovvero Aren, ora divenuto re, doveva sposare una delle principesse di Maridrina. State mettendo insieme i vari pezzi? Lara è colei, che secondo i piani segreti e spietati del padre, dovrà conquistare il regno di Ithicana uccidendo re Aren e prendendo il controllo del ponte, così da non far morire di fame il suo popolo che versa in una situazione disastrosa.

Questo libro è un insieme di elementi che secondo me lo rendono un libro perfetto. Azione, avventura, segreti e guerre, un worldbuilding costruito bene e dei protagonisti forti, avvincenti, spietati e umani soprattutto. Ho amato ogni singolo particolare di questo libro. Non riuscivo a staccarmi dalle pagine per quanto appassionante si è dimostrato. La prima cosa che mi ha fatto realmente entusiasmare sono state le descrizioni delle battaglie, l’autrice non ti lascia con il solito contentino di due righe sulla descrizione delle vicende, descrive in modo molto attento e dettagliato ciò che succede in battaglia. Un’altra componente molto apprezzata è stato il modo in cui l'autrice ha gestito i trattati commerciali, le strategie militari e le dinamiche politiche senza tralasciare nessun dettaglio. non risultando noiosa con le solite frasi che si pescano dalla pentola magica quando non si ha voglia di descrivere la vera vita da re. Ci ha proprio fatto mettere nei panni di Aren, grazie ai capitoli dal suo punto di vista, e ha descritto la vera vita da re, che non è quella che tutti si aspettano. Aren non è un re che naviga nell’oro, o si adagia nel suo trono di cristallo, è un re che scende in battaglia, che difende i suoi compagni con le unghie e con i denti, è un re che non cede alle minacce o ai ricatti, è un re che percorre sempre la via della pace, che è tortuosa e piena di ostacoli.

La vera forza di questo libro sono proprio i protagonisti, ma non per la loro storia d’amore, ma per le loro convinzioni e per i loro ideali. Da una parte abbiamo Lara, costretta per il bene del suo popolo a sposare una persona che nemmeno conosce e che vorrebbe uccidere nel sonno. Lara è proprio la protagonista ideale, forte, indipendente, spietata, combattiva e con un cuore enorme. Nonostante si trovi in una terra che considera nemica, quando vede che il suo nuovo popolo ha bisogno di lei, non esita un secondo a buttarsi nella mischia, aiutando i guaritori e uccidendo quando può, senza farsi notare, i soldati nemici. E poi abbiamo Aren, un principe divenuto re troppo giovane, che crede in degli ideali irrealizzabili. Un re che mette la propria vita a servizio delle persone che ama. Un ragazzo costretto a sposare il nemico per volere dei suoi genitori. Un ragazzo considerato da tutti il male in persona, la cui unica colpa è tenere in vita il suo popolo con tutti i mezzi possibili. Un protagonista che prende le decisioni col cuore, sbagliando anche, a volte, senza però perdere mai la speranza.

La storia d’amore è una parte centrale del libro, però non copre assolutamente tutto il resto, è un po' una necessità per le anime dei protagonisti. Nonostante nella vita non gli sia mancato quasi mai nulla, sentono una mancanza, che non si può colmare con l’amore di una sorella o con il rispetto dei propri soldati. Sono due protagonisti profondamente soli, che sono nati con l’idea di odiarsi e continueranno a farlo per un bel po'. Perché alla fine il punto focale dell’enemies to lovers è proprio lo slowburn, e fidatevi che ve la faranno sudare tanto.

“Mi dispiace di essere stata così terribile. Ti meriti una persona migliore di me.”
“Dal momento in cui ho messo gli occhi su di te a Southwatch, non c’è stata nessun’altra che te. Anche se sono un maledetto sciocco, non ci sarà nessuna all’infuori di te.”

È un libro perfetto? No.
È stato perfetto per me? Assolutamente sì. 5 tazzine!

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...