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mercoledì 4 maggio 2022

Recensione: "Sangue e Cenere" di Jennifer L. Armentrout (a cura di Giulia)

Buongiorno, caffeinomani! 
Oggi torna su questi schermi la nostra Giulia per parlarci di Sangue e Cenere, di Jennifer L. Armentrout, romanzo fantasy new adult che ha riscosso grande successo tra i fan dell'autrice e non solo. Scoprite cosa ne pensa e fateci sapere se lo avete letto ;) Vi aspettiamo nei commenti! A presto!

Sangue e Cenere
di Jennifer L. Armentrout

Prezzo: 7,99 € (eBook) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 592
Genere: fantasy, new adult, paranormal romance
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 24 marzo 2022

UNA FANCIULLA... Scelta dalla nascita per dare vita a una nuova era, Poppy non è mai stata padrona della propria vita. La sua è un’esistenza solitaria, in cui tutto le è proibito: nessuno può guardarla, né toccarla o rivolgerle la parola. Non è nemmeno libera di usare il proprio dono… Può solo aspettare il giorno della sua Ascensione, chiedendosi che cosa accadrà, mentre preferirebbe di gran lunga stare con le guardie, a combattere il male che ha distrutto la sua famiglia. Ma lei, la Vergine, non ha mai potuto decidere per se stessa. UN DOVERE… Il futuro del regno è sulle sue spalle, anche se lei quel fardello non lo ha mai voluto. Perché anche la Vergine ha un cuore, un’anima, dei desideri. E quando nella sua vita entra Hawke, la guardia incaricata di proteggerla e sorvegliarla, il destino e il dovere si intrecciano inesorabilmente con il desiderio. Quel giovane dagli occhi dorati alimenta la sua rabbia, la spinge a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto, la sfida a provare sensazioni nuove e inesplorate. UN REGNO... Abbandonato dagli dei e temuto dai mortali, un nuovo regno sta risorgendo dalle ceneri. Determinato a riprendersi ciò che gli spetta, l’Oscuro avanza assetato di vendetta. Ma più l’ombra del male si avvicina, più il confine tra ciò che è giusto o sbagliato diventa sottile. E quando la trama insanguinata che tiene insieme il suo mondo inizia a sfaldarsi, Poppy non rischia soltanto di essere ritenuta indegna dagli dei, ma anche di perdere il proprio cuore e la sua stessa vita.

Comincerò a parlarvi del libro da una frase sul retro, a cui semplicemente all’inizio non avevo creduto ma che ora reputo perfetta per descrivere questo intero libro: “Jennifer Armentrout ha il potere di controllare le mie emozioni con ogni parola”. Chi avrebbe mai potuto pensare che con le sue parole quest’autrice, che col tempo ho imparato a conoscere molto bene, mi avrebbe fatta piangere, sorridere, urlare e sospirare ancora una volta? Credo non esistano aggettivi che possano descrivere la bravura della Armentrout nel costruire delle storie. Ancora una volta quest’autrice si dimostra all’altezza della fama che la accompagna da anni, ritorna nelle nostre librerie con una nuova, avvincente ed emozionante storia.

La mia reazione a fine libro è stata di stupore accompagnato a un po' di domande che spero possano avere una risposta nel secondo libro. Sangue e cenere è impeto, è coraggio, è volontà di rompere gli schemi, è amore, è odio, è azione, è tutto ciò che io più amo in un libro, mi ha conquistata sin dal primo capitolo. Questa è la storia di una Vergine, di una ragazza benedetta dagli dèi per essere la Prescelta, ovvero colei destinata a creare una nuova era. Poppy ha sempre vissuto quasi in uno stato di esilio, piena di obblighi e di divieti, non può parlare con le persone, non può essere toccata, non può essere vista in volto e per questo motivo cammina sempre con un velo bianco in faccia, l’unica cosa che può fare, è la cosa che in realtà lei ha più paura di compiere, ovvero l’ascensione. Com’è giusto che sia vi starete chiedendo, cos'è questa ascensione ora? Ebbene cari miei lettori, io l’ho capito solo dopo 500 pagine e secondo voi sto a qua a spiegarvi il significato di metà libro? Lascio la scoperta di questa fantomatica ascensione a voi, e se lo capite, scrivetemi, perché io ancora non è che l’abbia capito al 100%, ecco.

Ritornando a Poppy e alla sua vita da reclusa, stavo dicendo che tutta la sua vita è un “non posso”, tranne per l’ascensione, di cui lei non sa praticamente nulla. Tutto cambia improvvisamente quando in una delle sue tante scappatelle notturne, conosce un tizio in un bordello, da cui si sente attratta e per la prima volta pensa seriamente di infrangere uno dei tanti divieti sacri, ovvero essere toccata.

“Tutta questa stupida situazione il punto. Il fatto che non posso fare niente è il punto. Che non posso avere una notte per fare qualcosa di normale, divertente e piacevole. Che non posso fare nessuna esperienza senza essere ammonita e senza che mi venga ricordato che cosa sono. Che ogni privilegio che hai tu e chiunque altro io non ce l'ho. Io non ho niente”

Dopo quest’incontro da fuorilegge, a palazzo accadono molte cose spiacevoli che porteranno qualche cambiamento nella vita di Poppy, una nuova guardia personale è pronta a tenerla d’occhio h24, e guarda caso chi potrà mai essere questa guardia personale, se non il tizio a cui ha dato il suo primo bacio? Contemporaneamente a questa nuova condizione di Poppy, il regno di Solis (dove abita la protagonista), viene minacciato da una nebbia soprannaturale, all’interno della quale vi sono i Craven che infettano e si cibano della popolazione, perché si presuppone che l’Oscuro, il principe di un regno ormai perduto e molto violento, voglia attaccare il regno e prendere in mano il potere. Il destino farà incrociare le strade di Hawke e Poppy, in una magnifica storia che, come vi ho detto all’inizio, mi ha conquistata in ogni sua sfaccettatura.

“Con la mia spada e con la mia vita, giuro di proteggerti, Penellaphe. Da questo momento fino all’ultimo, io sono tuo.”

Onestamente ho trovato difficile inserirmi all’interno del primo immediatamente, perché ha un worldbuilding molto complesso, e per le prime 200 pagine può risultare un po' lento in quanto spiega molto dettagliatamente tutto il mondo in cui ci troviamo. Dopo questo spiegone, la lettura del libro risulta molto più veloce ma soprattutto semplice, anche perché ci si è ambientati all’interno della trama e del worldbuilding, ed è più facile seguire gli intrecci all’interno e fuori dal palazzo. Il mondo che la Armentrout ha creato non è propriamente complesso, ma è molto stratificato, vi sono molte creature magiche e anche molti risvolti di trama.

Se avete un minimo sentito parlare di questo libro, sia su Tiktok che su Instagram, sarete a conoscenza del grande plot-twist che è presente a fine libro, so che molti lo hanno definito una delusione e che tanti lettori avevano già capito dove la scrittrice volesse andare a parare, ma se siete tonti come me, rimarrete sorpresi nello scoprire la verità che sta alla base del nuovo mondo creato dalla Armentrout.

Nonostante sia un fantasy, la componente romance all’interno del libro c’è e si fa sentire. Parlando sinceramente, tutto il libro gira attorno al rapporto tra questi due protagonisti, e questo non è affatto un aspetto negativo, perché ho amato il modo in cui entrambi si spronavano a vicenda e i loro battibecchi, che comunque ci fanno scoprire un lato riservato dei due protagonisti, se da un lato Poppy sembra molto pudica e silenziosa, in realtà ha una lingua tagliente, cosa che non potevamo aspettarci da una che vive reclusa nella sua stanza e che non parla con nessuno.

“Sentivo di dover essere lì, in quel preciso momento, con Hawke, a chi importava chi ero e non che cosa ero”

Poppy è una protagonista forte e coraggiosa, e se a volte si comporta in modo stupido, non è perché non ragiona sulle azioni da compiere ma perché è sopraffatta da tutti i sentimenti che prova e non ha possibilità di esporre. Mi sono piaciuti molto i personaggi secondari, tranne uno in particolare, ovvero l’unica amica di Poppy che poi tanto amica secondo me non è, perché è “costretta” a fare compagnia a Poppy, e se in un primo momento si può pensare che possa in qualche modo essere un’amicizia dettata da un sentimento puro, poi secondo me si capisce palesemente che questa sta con Poppy solo perché le è stato ordinato.

Se ancora non avete messo Sangue e Cenere nella vostra wishlist, fatelo immediatamente. Vi assicuro che non ve ne pentirete, perché è un libro pieno di tensione, di avventura, di amore, ma anche sacrificio e cambiamento. È uno di quei libri che ti fanno esultare, piangere e gridare con la protagonista. Non vi posso garantire che non vi innamorerete di Hawke, perché è impossibile non farlo, è uno di quei protagonisti che si fa amare, che farebbe di tutto per proteggere il suo regno e la donna che scoprirà di amare.

Leggetelo, leggetelo, leggetelo. 
Giulia


Photo credit: @g_booklover

lunedì 14 febbraio 2022

Recensione: trilogia The Dark Elements, di Jennifer L. Armentrout (a cura di Giulia)

Buongiorno, carissim*!
Oggi Giulia ci parla della trilogia The Dark Elements di Jennifer L. Armentrout, una lettura che l'ha fatta emozionare tantissimo. Conoscete questa serie? L'avete letta? Vi lascio alla sua recensione, non dimenticate di commentare ;) A presto!

The Dark Elements: la trilogia
di Jennifer L. Armentrout

Pagine: 1244
Genere: paranormal romance, urban fantasy
Editore: Harper Collins
Data di pubblicazione: 5 aprile 2017

Metà demone e metà gargoyle, Layla ha poteri che nessun altro possiede e per questo i Guardiani, la razza incaricata di difendere l’umanità dalle creature infernali, l’hanno accolta tra loro pur diffidando della sua vera natura. Ma la cosa peggiore, un’autentica condanna, è che le basta un bacio per uccidere qualunque creatura abbia un’anima...

Avere avuto questa trilogia in libreria da più di due anni e non aver mai avuto né il tempo né il coraggio per leggerla è una vergogna, me ne rendo perfettamente conto. Ora che l’ho letta, posso dire che la Armentrout è una delle poche autrici che riesce a catturare la tua attenzione al 1000%, non so che super potere abbia, ma appena entri nel tunnel delle sue storie non riuscirai a uscirne facilmente. Questa di oggi sarà una recensione un po' diversa dal solito. Come penso abbiate letto dal titolo, vi parlerò dell’intera trilogia di The Dark Elements che ho letto in tre giorni.

Una storia affascinante, piena di colpi di scena, tanti colpi di scena, che ti fanno tremare il sederino e ti lasciano a bocca aperta. Una trilogia urban-fantasy, con angeli, demoni e guardiani (gargoyle), che hanno il compito di trovare e di riportare all’inferno tutti i demoni presenti sulla Terra. Non avevo mai letto nulla che parlasse di gargoyle prima d’ora e questa cosa ha subito suscitato la mia curiosità. Questa è la storia di una ragazza, Layla, metà guardiano e metà demone. La sua non è una vita facile, è stata abbandonata da entrambi i genitori appena nata e poi, qualche anno dopo, grazie al suo sangue di guardiana, è stata accolta con (doppia negazione sbagliata) riluttanza dal clan dei guardiani residenti a Washington DC. Layla cresce e con lei crescono anche i suoi poteri, si serve della sua parte di guardiana per marcare i demoni, affinché i guardiani possano riuscire a scovarli più velocemente, e tiene la sua parte di demone, la parte che lei in un certo senso ripudia, chiusa, distante, perché è la parte in grado di far del male alle persone, con un semplice bacio può succhiare l’anima e porre fine alla vita di un essere umano. Ma cosa succede se si bacia un essere senz’anima come un demone? Credo che la risposta venga quasi spontanea, non accade nulla.

→ Caldo come il fuoco

In questo primo libro, troviamo tutta la spiegazione dei personaggi, dei loro ruoli e ci addentriamo in questo mondo apparentemente complicato, a causa di tutte le varie gerarchie, che poi però quando ci si è ambientati risulta molto semplice comprendere. Come vi ho detto prima, è un libro introduttivo che non manca di trama. Layla si trova ad affrontare una minaccia più grande di lei, qualcuno vuole creare i Lilin, i primi figli di Lilith (sì, quella Lilith), che creeranno talmente tanto caos sulla Terra da far scoppiare l’Apocalisse. Ci vengono presentati tanti personaggi come Zayne, che è un guardiano, ed è amico di Layla sin da quando lei era una bambina. Zayne è un ragazzo di qualche anno più grande di Layla, che viene descritto come dolce, premuroso e affidabile, e secondo me è il personaggio più noioso di tutti. Non fermatevi alle apparenze, però, perché, nonostante il suo essere così protettivo e accondiscendente nei confronti di Layla, è davvero un vero amico, che si sacrificherebbe per lei. A un certo punto, però, contrapposto alla figura di Zayne, ci viene presentato Roth, anzi Astaroth, principe degli Inferi, nonché braccio destro del Boss. Roth è tutto ciò che più vi aspettereste da un demone, arrogante, egocentrico, malizioso, con sempre la risposta pronta, però è anche ciò che meno vi aspettereste da un demone, dolce, coraggioso, altruista e sensibile.

“Libero arbitrio, eh? Bè, è davvero una stronzata. Ho perso me stesso nel momento in cui ho trovato te.”

Potreste mai resistere a tutto questo? Assolutamente no, ed è ancora più difficile stargli lontano poiché è l’unico, in tutta la sua vita, a non farle venire voglia di risucchiargli l’anima.

Libro approvato al 100%, anche se devo dire mi ha dato un po' fastidio l’immaturità di Layla in alcune scene. Il fatto di non sapere ancora prendere posizione la destabilizza e non poco, anche perché poi si ritrova ad accettare e rimpiangere le decisioni delle persone attorno a lei.

Attenzione: da qui in avanti potrebbero esserci SPOILER del primo libro.

→ Freddo come la pietra

Ero un po' scettica sull’iniziare questo secondo volume. Dopo aver perso Roth, il mio cuore era a pezzi come quello di Layla. Avevo paura che la presenza di Zayne prendesse il sopravvento, fino ad annoiarmi a morte. Così non è stato, anzi sono proprio contenta che l’autrice abbia approfondito il personaggio di Zayne. Però devo dire che non mi è passato mai per la testa che Roth potesse essere sostituito, Zayne è sicuramente un buon amico, però Roth è insostituibile. In questo secondo libro, percepiamo ancora di più l’immaturità di Layla. L’eterna indecisa. Ha paura di accettare quello che è veramente e ricerca una se stessa che ormai non esiste più. Vuole a tutti i costi farsi accettare dalla sua famiglia, che l’ha sempre guardata con sospetto, ora più che mai. Questo suo atteggiamento, più di ogni altra cosa, dà molto fastidio, io posso capire tutto, però il non essere se stessi per farsi accettare da un gruppo di persone che è costantemente sospettoso di te, non lo accetto proprio.

Però, come sempre, la situazione viene salvata da Roth, ormai tornato dal soggiorno doloroso agli Inferi. Lo troviamo cambiato, consapevole della sua missione ma... - perché con Roth c’è sempre un ma - consapevole ancora di più che ormai il suo cuore non gli appartiene più.

“Ti amo. Mi senti? Ti ho amato dal primo momento in cui ho sentito la tua voce e continuerò ad amarti. Qualunque cosa succeda. Ti amo”

→ Lieve come un respiro

Miglior libro della trilogia. Il libro che ti fa più emozionare, tremare e temere per la vita di tutti i personaggi. Intrecci pazzeschi e colpi di scena sempre dietro l’angolo. Ci eravamo lasciati con un plot-twist pazzesco, da scavarsi la fossa. Finalmente, Layla, abbandona tutte le sue insicurezze, per diventare una protagonista sicura di sé, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Assistiamo al suo cambiamento sia caratteriale che fisico. Ebbene sì, alla sua prima trasformazione dopo essere tornata dal regno degli Inferi, si ritrova delle bellissime ali nere piumate. Nessuno capisce che provenienza abbiano, o meglio, tutti hanno dei sospetti ma nessuno sa con certezza cosa Layla sia diventata. In questo ultimo libro, si cercherà di porre fine alla minaccia che li perseguita sin dal primo momento, ovvero il Lilin. Tra tutti e tre i libri, questo è quello decisamente più romantico. Dopo tante peripezie, morti, resurrezioni, angeli, demoni, indovini, Layla ha preso la sua decisione e questa volta è per sempre.

Grazie alla sua scrittura, alla sua ironia, la Armentrout non sbaglia mai, ma qui si è superata alla grandissima. La saga di The Dark Elements entra di diritto a far parte di una delle migliori saghe di questa autrice. Per concludere questa recensione, vorrei fare una menzione d’onore per il famiglio più bello, più dolce e più affamato di tutti i tempi. Credo che Bambi sia stata e sarà il miglior personaggio non protagonista di tutti i libri che ho letto fino ad ora. Quel serpente gigantesco, riesce ad entrarti nel cuore e lasciarlo è un dolore immenso.

Se non avete ancora letto questa saga, spero di avervi convinto a leggerla!

“Io, Astharoth, Principe degli Inferi, sono innamorato di te, Layla Shaw. Ieri. Oggi. Domani. Sarò innamorato di te anche fra mille anni, e il mio amore sarà sempre forte come oggi.”


Giulia


Photo credit: @_gbooklover_



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