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martedì 21 marzo 2023

Review Party: "The High Mountain Court. I cinque regni di Okrith" di A.K. Mulford

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi inizia finalmente la primavera, anche se dalle mie parti è arrivata non con il sole ma con la pioggia. Attenderò che le giornate migliorino e le temperature risalgano, ma intanto parliamo di un libro che esce proprio oggi e che mi è piaciuto parecchio. Si tratta di The High Mountain Court. I cinque regni di Okrith, di A.K. Mulford, un fantasy new-adult pubblicato da Harper Collins, primo di una serie composta da ben cinque libri. Sembra che quest’anno non faccia che leggere libri sui fae e voi direte “ma non ti sei ancora stancata?”. No, affatto. La mia passione me la porto dietro da anni, da quando mi innamorai della serie Wicked Lovely di Melissa Marr e da allora ricerco sempre le sensazioni che mi diede e le sue magiche atmosfere (aspetto ancora che qualche CE porti in Italia The Iron Fey di Julie Kagawa). Detto ciò, sì, ho letto un nuovo romanzo con i Fae e mi è anche piaciuto. Certo, qualche piccola pecca non manca, ma guardando ad altri libri su questo filone direi che The High Mountain Court è uno dei più apprezzabili.
Ringrazio immensamente la casa editrice per la copia digitale inviatami in cambio di un’onesta opinione e per avermi inclusa in questo fantastico Review Party.

The High Mountain Court. I cinque regni di Okrith
di A.K. Mulford

Prezzo: 8,99 € (eBook) 18,50 € (cop. rigida)
Pagine: 450
Genere: fantasy new-adult
Editore: Harper Collin Italia
Data di pubblicazione: 21 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Remy, diciannove anni, teme di essere l’unica strega rossa ancora viva, ed è determinata a restare tale. Ma il Re della Corte del Nord, che ha massacrato la sua famiglia e messo una taglia sulle teste delle streghe rosse, ha altri piani: vuole distruggere la sua specie una volta per tutte. Quando i guerrieri che governano le Corti scovano il suo nascondiglio, Remy si ritrova faccia a faccia con Hale, l’affascinante – e molto determinato – Principe della Corte dell’Est. Lui ha bisogno di una strega rossa per mettere fine alla guerra con la Corte del Nord, e in cambio l’aiuterebbe a sfuggire ai nemici che la braccano. Eppure, nonostante l’innegabile attrazione che vibra tra loro, la giovane non è certa di potersi fidare. Al tempo stesso, se vuole salvare se stessa e la sua gente e aiutare il Regno a sbarazzarsi di un tiranno sanguinario, ha altra scelta? Così, con una guerra alle porte e i cacciatori di streghe alle calcagna, Remy accetta di partire insieme al principe alla ricerca di due potenti talismani che potrebbero aiutarli nella loro missione. Sarà un viaggio insidioso, e non solo per i pericoli che i due giovani dovranno affrontare. Perché il destino li ha fatti incontrare solo adesso, ma le loro anime potrebbero essere indissolubilmente intrecciate da sempre.

Quando ho iniziato a leggere The High Mountain Court non immaginavo minimamente che mi avrebbe preso sul serio, invece sono arrivata a fare le ore piccole pur di leggere sempre un capitolo in più. A.K. Mulford ci regala una storia che, sì, richiama sicuramente a molte altre - ormai pensare ad ACOTAR viene spontaneo quando ci sono di mezzo i fae - ma che a suo modo porta un po’ di novità e originalità, mescolando il mondo di questo popolo con quello delle streghe. La caratteristica che mi ha sicuramente conquistata è il fatto che la storia si prenda il suo tempo per entrare nel vivo ma la lentezza iniziale mai per un secondo mi ha annoiata. Ritroviamo senza dubbio alcuni cliché sia per quanto riguarda i personaggi che la storia in generale, ma l’autrice se l’è comunque cavata bene rendendo il tutto molto godibile; un romanzo, questo, che si potrebbe definire il guilty pleasure per eccellenza. Ho anche letto che ogni romanzo della serie avrà protagonisti differenti e penso sia un’ottima scelta, ogni libro è autoconclusivo e andrà ad approfondire storie diverse e sempre di più il worldbuilding (mi auguro). Ma veniamo a questo primo volume. La protagonista è Remy, una strega rossa costretta a nascondersi perché come lei ne sono rimaste davvero poche, anzi lei potrebbe essere l’unica superstite. Insieme a due amici, Fenrin e Heather, due streghe brune, conduce vita da nomade, spostandosi ogni volta che un cacciatore di streghe si mette sulle sue tracce o che avverte un pericolo qualsiasi. È stancante, ma è ciò che le ha permesso di sopravvivere tanto a lungo. Da quando Re Vostemur della Corte del Nord ha massacrato tutti i fae degli Alti Monti, trucidando anche la sua congrega autoctona, non le resta che vivere nell’ombra. Ovviamente deve stare attenta a non tradirsi usando il suo potere, perché se c’è una cosa che permette alle streghe di farsi riconoscere è una luminescenza che assume il colore della congrega d’origine quando si usa la propria magia. Remy riesce a mantenere sempre un profilo basso ma quando un giorno si imbatte in alcuni fae che potrebbero essere cacciatori di streghe, capisce che è il momento di fuggire di nuovo. La fuga non avrà successo, perché quei fae non sono cacciatori, in realtà, ma sono comunque interessati a lei e le proporranno un patto. La aiuteranno a riunirsi alle streghe superstiti della sua congrega se lei aiuterà loro a cercare due oggetti magici che potrebbero far sì che la guerra con il Nord finisca. Il fae che l’ha catturata altri non è che Hale, il principe ereditario della Corte dell’Est, anche conosciuto come il Principe Bastardo, primogenito di Re Norwood. Nonostante sia un figlio illegittimo gli è stato conferito ugualmente un titolo regale e si dice sia un principe guerriero. Il suo scopo è ritrovare il Principe perduto Raffiel, primogenito del Re della Corte degli Alti Monti, l’unico capace di brandire la Lama Immortale e mettere fine all’egemonia di Vostemur. Il desiderio di Remy di sapere dove siano riunite le altre streghe rosse della sua congrega è troppo forte e acconsente così al piano del Principe Bastardo. Da qui in poi inizierà un lungo viaggio fatto di tanti imprevisti, di momenti difficili, di ansie e di speranze, di nuove scoperte e di colpi di scena. 

Remy e Hale sembrano due poli opposti, sempre in contrasto, sempre in collisione, quasi a non riuscire a capirsi. Eppure arriverà il momento in cui entrambi vivranno sulla loro pelle un’esperienza che li segnerà e li avvicinerà, ma mai abbastanza perché per un po’ continueranno a negare, a resistere alla forte attrazione e intimità che si crea. Ovviamente ho amato tutta questa tensione emanata da questi due personaggi e sono stata contenta che non sia evaporato tutto nel giro di pochi capitoli ma si sia mantenuta abbastanza. Un’altra cosa che ho amato del romanzo è l’inaspettato elemento found family, con questi fae e queste streghe che trovano il modo di andare d’accordo, affrontando insieme un viaggio difficile e conoscendosi sempre più a fondo, instaurando un bel legame di amicizia. Ogni personaggio ha le sue qualità, la sua magia, le proprie caratteristiche e alla fine ci sia affeziona un po’ a tutti quanti. Remy per fortuna non è una di quelle protagoniste overpower con tutte le virtù del mondo e che sembra poter affrontare il mondo a mani nude. È una ragazza profondamente insicura, terrorizzata, che spesso e volentieri compie errori e non sa come rimediare. È una strega potente ma non si è ancora decisa ad accettare la sua magia e la sua identità. Si affida molto ai suoi amici, che sono una sorta di ancora di salvezza per lei, e non è del tutto capace di difendersi quando si presenta l’occasione. Però vuole imparare a farlo, non vuole più essere salvata dagli altri, vuole imparare a salvarsi da sola. Hale è un principe che si nasconde dietro una maschera di freddezza e indifferenza, solo per tenere gli altri lontani, ma ogni tanto quella maschera cade e Remy riesce a scorgere paure e preoccupazioni che difficilmente il principe mostrerebbe. Ed è solo grazie a questo spiraglio di luce che Remy decide di fidarsi di lui, di non scappare, perché sente che in fondo lui non è come appare. La loro storia d’amore vi farà sicuramente emozionare e vi porterà a leggere il libro con sempre maggiore voracità. Non mancano le scene spicy, perché ormai in questo genere di romanzi sono d’obbligo, a quanto pare, perciò se amate questo elemento lo ritroverete anche qui.

The High Mountain Court è stata una lettura piacevole, non la solita storia sui fae, direi, niente opulenza, balli sfrenati o vino incantato. Abbiamo corti in guerra, fae guerrieri, segreti nascosti, rivelazioni, un viaggio alla ricerca di oggetti magici, abbiamo la storia di un amore predestinato e una bella compagnia di personaggi. Il finale, in alcuni punti un po’ affrettato, è comunque ben concepito e sicuramente lascia molta curiosità sul secondo libro che avrà due protagonisti inaspettati che immagino non ci faranno rimpiangere Remy e Hale. Insomma, concedetevi questa lettura se cercate una storia avvincente che vi faccia rilassare qualche ora e vi conduca in un mondo crudele ma ricco di fascino.

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 17 marzo 2023

Review Party: "Book lovers" di Emily Henry (a cura di Melz)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il nostro blog si unisce al Review Party di Book Lovers, organizzato dalla casa editrice Harper Collins. Emily Henry, già conosciuta in Italia per il suo romanzo Beach Read, ritorna con questa nuova, freschissima storia che ha già appassionato tantissim* lettor*. Scopritela nella recensione della nostra Melz - che grazie a questo libro è tornata ad apprezzare le commedie romantiche - e fateci sapere se vi ispira e lo leggerete anche voi :) Vi aspettiamo nei commenti!

Book lovers
di Emily Henry

Prezzo: 8,99 € (eBook) 17,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 320
Genere: contemporary romance
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 14 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

La sua vita è tra i libri, ma Nora Stephens non è la classica eroina da romanzo, anzi. Non è impavida, non è la ragazza dei sogni e nemmeno quella della porta accanto. A dirla tutta, Nora è un’eroina solo per gli autori, perché è l’agente letteraria più spregiudicata di New York e grazie al cinismo che la contraddistingue riesce sempre a spuntare contratti milionari per i suoi clienti. L’unica persona con cui non riesce a essere spietata è la sorella. Ecco perché, quando Libby la implora di andare a trovarla nel paesino del North Carolina in cui si è trasferita, Nora non riesce a dirle di no. E chissà, magari una piccola vacanza potrebbe farle bene. Ma invece dei picnic nei prati e dei battibecchi romantici con affascinanti dottori di campagna o baristi muscolosi che sognava, Nora si scontra con un’amara realtà. L’unico uomo in cui non fa altro che imbattersi è Charlie Lastra, un editor di New York tenebroso e molto snob. Potrebbe anche essere una simpatica coincidenza, se non fosse che si sono già incontrati molte volte per lavoro… e non è mai stato piacevole. Al contrario, i due si odiano…

Prima di iniziare la recensione vera e propria ringrazio la Harper Collins per la copia digitale del romanzo e per aver organizzato questo fantastico Review Party.

Non potete ovviamente saperlo, ma fine febbraio/inizio marzo sono stati per me periodi pessimi e faticosi. Un trasloco, una convivenza appena iniziata sono solo la punta dell’iceberg e con il tumulto di brutte sensazioni la voglia di leggere stava scemando. Quando, però, Franci mi ha parlato di questo libro non ho esitato un istante a dire sì: sembrava fosse lì apposta. Insomma, era una commedia romantica i cui protagonisti sono amanti dei libri. Book Lovers mi stava dicendo: “leggi me e il blocco del lettore questa volta non ti troverà". Ed è stato così: questo libro è stato il mio mantello dell’invisibilità dal mostro che tutti noi lettori temiamo.

Partiamo dal principio: la trama. Ultimamente leggo parecchie commedie romantiche, un genere che per molto tempo pensavo non fosse adatto a me (sbagliando clamorosamente, in testa avevo probabilmente roba alla Tre metri sopra il cielo), perciò so essere anche molto cattiva sulle trame ripetitive. Con Book Lovers devo dire che non è stato così. Ovvio, ci sono tutti i trope del caso, e non posso dire neanche che non cada mai nel cliché, però è una storia che sta in piedi, regge. È assolutamente credibile.

“Ha detto che non ho una vita”.
“Nora” il suo sorriso è lievissimo “Lavori nell’editoria. E’ ovvio che tu non abbia una vita, nessuno di noi ce l’ha. C’è sempre qualcosa di meglio da leggere”.

La cosa che più mi ha stupita però è che ho amato alla follia la protagonista. Nora è una forza, forse cinica, forse rigida, ma una mente così brillante da non farmi pensare mai una volta “guarda, ‘sta scema” (praticamente il mio pensiero per l’80% delle/dei protagoniste/i di tutti i libri che leggo). È così sfaccettata che molte persone potranno tranquillamente rispecchiarsi in lei, l’ho fatto anch’io. E per tutto il libro la sua personalità tira fuori tratti interessanti, come il problema dell’altezza che è qualcosa che solo le ragazze alte possono davvero capire appieno, ma aiuta anche noi tappine a empatizzare con loro. Questa tematica l’ho trovata anche in altri libri o film, per esempio The Love Hypothesis o Tall Girl, non sto assolutamente dicendo che Emily Henry sia l’unica ad averla tirata fuori, ma sto parlando del come lei lo abbia fatto, come lo abbia infilato nel libro. Nel film citato, infatti, quello è proprio il fulcro della trama, nel libro citato, invece, solo un tratto della protagonista. Qui, nonostante non sia il fulcro, è trattato comunque come qualcosa di importante. Nora è alta un metro e ottanta ed è vero che molti ragazzi non preferiscano uscire con ragazze così alte, così come è vero che molte ragazze ricerchino per forza l’uomo più alto. Se le due cose coincidono poi è un macello.

Ci sono parecchie tematiche interessanti, parecchie dinamiche familiari (la sorella della protagonista è presentissima nel racconto e con lei ci saranno varie parti stupende) con cui empatizzare e da capire. Questo libro è molto più di quel che sembra, non è solo la storia d’amore tra due persone che si credono il peggio. Infatti la storia d’amore, per quanto carina, è passata quasi in secondo piano. Quella era la parte più scontata, se così vogliamo dire, visto che sappiamo dal prologo che finiranno per innamorarsi. Tuttavia, io sono una grandissima amante dei battibecchi e di questo odio-amore che si istaura quando ci sono anche conflitti lavorativi soprattutto quando i personaggi sono così simpatici.

“Che cosa ti ha fatto questo telefono?”
“Non è tanto il telefono, quanto la superstronza sociopatica che vive al suo interno”. Charlie dice: “La gente di solito la chiama semplicemente Siri”.

Insomma, si è capito che l’ho adorato?

Di solito a questo punto della recensione parte il “consiglio questo libro a...”, ma questa volta non ha senso perché lo consiglio a tutti. Ai romantici, ai cinici, a chi vuole piangere, a chi vuole ridere, a chi ama i romance e anche a chi non li ama perché potreste rimanere piacevolmente sorpresi.
4 tazzine e mezzo, solo per i punti prevedibili.

Melz


Fonte immagine: Pinterest

giovedì 15 dicembre 2022

Review Party: "Fuga di Natale" di Sarah Morgan (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla di Fuga di Natale, il nuovo romanzo di Sarah Morgan, uscito per Harper Collins e ambientato in Lapponia. Ringraziamo Andrea Martina Torre di Bee Redhead per averci coinvolte nell'evento e la casa editrice per la copia inviata in cambio di un'onesta opinione.

Fuga di Natale
di Sarah Morgan

Prezzo: 6,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 384
Genere: narrativa rosa
Editore: Harper Collins
Data di pubblicazione: 8 novembre 2022

Per Christy Sullivan la Lapponia doveva essere la destinazione ideale per trascorrere le feste natalizie con la famiglia e la sua migliore amica Alix. Ma quando si trova nel bel mezzo di una crisi matrimoniale in piena regola si rende conto che ciò di cui ha un disperato bisogno è prima di tutto del tempo da trascorrere sola con il marito. E a quel punto c’è un’unica soluzione: sua figlia partirà per la Lapponia insieme ad Alix, e loro le raggiungeranno nel cottage di zia Robyn il giorno di Natale. Certo, è un grande favore da chiedere, ma altrimenti a cosa servono gli amici? In effetti Alix farebbe qualunque cosa per Christy… ma la sua richiesta le toglie il sonno. Perché l’istinto le dice che c’è qualcosa che non va anche se la sua amica non ne parla. Come se non bastasse, quando arriva in quel cottage isolato nel cuore della Lapponia, Alix si ritrova di fronte nientemeno che Zac, la sua nemesi del passato. E nemmeno le gelide temperature artiche riescono a raffreddare le sensazioni inopportune che quell’uomo affascinante suscita in lei. Mentre sotto l’aurora boreale emergono segreti e nascono nuove storie d’amore, Christy e Alix troveranno il coraggio di lottare per ottenere l’amore che desiderano e al tempo stesso salvare la loro preziosa amicizia?

Buongiorno a tutti e a tutte! Per la prima volta ho visto la neve a Torino e quale miglior modo per iniziare il Natale se non con un frizzante ed emozionante libro ambientato in Lapponia? Non avevo mai letto nulla di Sarah Morgan, però posso dire che è stata una piacevole scoperta. Questo libro natalizio mi ha accompagnata in queste giornate un po' cupe e piene di neve. Fuga di Natale è ambientato tra Londra, un cottage in campagna e la favolosa Lapponia, contornata dalla splendida aurora boreale. Mentirei se dicessi che passare il Natale in Lapponia, con i suoi fantastici panorami, non è uno dei miei sogni, ma credo sia un po' il sogno di tutti, come anche per la nostra protagonista, o forse dovrei dire una delle nostre protagoniste. Christy e Alix sono migliori amiche da quando avevano ben cinque anni, da che ricordano hanno sempre passato il Natale insieme, e sicuramente quest’anno non sarebbe diverso, soltanto che qualcosa fra di loro si è rotto, lo sentono entrambe, eppure nessuna delle due fa nulla per ricucire il loro rapporto, fanno finta di niente, nascondono le loro vere emozioni con una facciata di perfezione inscalfibile, però prima o poi queste emozioni, questa delusione, usciranno fuori e non sarà un bene per nessuna delle due.

La vita di Christy, è stata sempre costituita da liste, schemi e perfezione, colpa della madre che l’ha abituata in questo modo. Tra i suoi tanti schemi rientrava il fatto di avere una famiglia perfetta, con un marito da amare, una figlia che è più della sua vita e un bellissimo cottage in mezzo al bosco dove fare un sacco di passeggiate, ma dopo cinque anni, e dopo aver ottenuto tutto ciò che desiderava, sente che c’è qualcosa che non va. Ha sposato Seb, dopo poco che si erano conosciuti, è rimasta incinta troppo presto, ha strappato Seb alla sua vecchia vita per esaudire i suoi desideri non pensando a quello che suo marito volesse, e ora che finalmente sta per realizzare un altro dei suoi sogni di bambina, suo marito le dice che non potrà esserci subito, ma arriverà in Lapponia il giorno di Natale a causa di una riunione di lavoro.

Nel frattempo, letteralmente dall’altra parte del mondo, Robyn che altro non è che la zia di Christy, è presa dal panico, perché finalmente potrà conoscere la sua famiglia, dopo che la sorella le aveva urlato di non farsi più vedere e di sparire dalla sua vita. Robyn per qualche motivo si sente in colpa, la sorella le mancava molto, ora è morta e lei non potrà mai più rivederla, però grazie a sua nipote Christy forse potrà di nuovo riavere una famiglia. Lì in Lapponia lei si è costruita la sua vita, ora ha un uomo che la ama, è circondata dalla natura, dalla neve e da un luogo magico che può immortalare grazie alle sue abilità da fotografa. Ha un lavoro che le piace un sacco, che in realtà non è poi tanto un lavoro per lei, aiuta le persone a immortalare l’aurora boreale, impresa non facile nemmeno per degli esperti.

In questo libro abbiamo ben tre punti di vista, il terzo è quello che mi è piaciuto in assoluto di più. Alix, sente che la sua migliore amica non gli sta raccontando tutto ciò che la turba e questo non la fa stare bene, soprattutto quando se ne esce con una richiesta assurda: dovrebbe portare Holly, la bimba di Christy di ben quattro anni, in Lapponia per qualche giorno da sola finchè lei e suo marito non arriveranno, e in tutto questo l’accompagnerà il migliore amico di Seb, Zac, che non vede da ben cinque anni, dal matrimonio della sua migliore amica, dopo l’accesissima discussione che hanno avuto proprio il giorno prima del matrimonio. Alix non può deludere la sua migliore amica e la piccola Holly, che per lei è una nipote. Alix è una ragazza dedita al lavoro, che pensa di aver realizzato tutti i suoi sogni nel cassetto, ha un lavoro che non la fa lavorare nemmeno un giorno, viaggia per il mondo, però c’è qualcosa che le manca, lo sa, e quando Christy le chiede se è davvero felice, lei comincia ad avere qualche dubbio. Di tutti i personaggi, lei è sicuramente quella più interessante, è una ragazza che non ha realmente avuto dei genitori, si sente un errore, una cosa capitata, i suoi genitori li sente una volta l’anno e questo, nonostante riesca benissimo a nasconderlo sotto la sua corazza impenetrabile, le fa male, la fa soffrire. Nessuno è mai riuscito a capirla, tranne lui, Zac, e lei per risparmiarsi qualsiasi problema, l’ha evitato come la peste, perché non è una ragazza da relazioni.

Ho apprezzato molto il fatto di non concentrare l’intero libro su una storia d’amore tra fidanzati, ma tra l’amore di due amiche che morirebbero l’una per l’altra. Il rapporto che scopriamo tra le due è proprio speciale, l’autrice crea un’atmosfera magica tra le due protagoniste, analizza il loro rapporto fino ad arrivare al punto di rottura tra le due. Il tema fondamentale è la fiducia, che piano piano però tra le due viene a mancare per cose non dette, proprio perché a un certo punto non riescono più a fidarsi l’una dell’altra come facevano una volta. Christy si sente tradita dall’amica perché è come se non avesse mai accettato il suo matrimonio con Seb e, nonostante Alix non faccia nulla per ricordarle le parole di quel giorno, a Christy non viene mai da raccontarle se qualcosa va male o si sente triste, perché ha paura che Alix in realtà quelle parole gliele rinfaccerà. Il racconto della loro amicizia viene risolto in maniera un po' troppo rapida e questo non mi ha convinta del tutto. Un altro tema, che secondo me, però, è stato inserito un po' a caso, è quello dell’alcolismo. L’autrice racconta la storia di Robyn in modo molto superficiale, sembra prendere alla leggera questa dipendenza, come se non volesse in un certo senso appesantire il racconto, risultando, ancora una volta, molto sbrigativo.

Fuga di Natale è una lettura sicuramente indicata per un Natale magico, la scrittura dell’autrice è scorrevole, l'ambientazione è meravigliosa e, cosa importantissima, i dialoghi non sono affatto banali ma sembrano dei veri dialoghi. Unica cosa che non mi ha convinta, come vi dicevo, è che sembra l'autrice abbia avuto fretta di finirlo, ho trovato l’ultima parte e alcune spiegazioni un po' frettolose, avrei preferito davvero qualche approfondimento in più, però resta comunque un bel libro natalizio, che consiglierei.




Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 4 maggio 2022

Recensione: "Sangue e Cenere" di Jennifer L. Armentrout (a cura di Giulia)

Buongiorno, caffeinomani! 
Oggi torna su questi schermi la nostra Giulia per parlarci di Sangue e Cenere, di Jennifer L. Armentrout, romanzo fantasy new adult che ha riscosso grande successo tra i fan dell'autrice e non solo. Scoprite cosa ne pensa e fateci sapere se lo avete letto ;) Vi aspettiamo nei commenti! A presto!

Sangue e Cenere
di Jennifer L. Armentrout

Prezzo: 7,99 € (eBook) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 592
Genere: fantasy, new adult, paranormal romance
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 24 marzo 2022

UNA FANCIULLA... Scelta dalla nascita per dare vita a una nuova era, Poppy non è mai stata padrona della propria vita. La sua è un’esistenza solitaria, in cui tutto le è proibito: nessuno può guardarla, né toccarla o rivolgerle la parola. Non è nemmeno libera di usare il proprio dono… Può solo aspettare il giorno della sua Ascensione, chiedendosi che cosa accadrà, mentre preferirebbe di gran lunga stare con le guardie, a combattere il male che ha distrutto la sua famiglia. Ma lei, la Vergine, non ha mai potuto decidere per se stessa. UN DOVERE… Il futuro del regno è sulle sue spalle, anche se lei quel fardello non lo ha mai voluto. Perché anche la Vergine ha un cuore, un’anima, dei desideri. E quando nella sua vita entra Hawke, la guardia incaricata di proteggerla e sorvegliarla, il destino e il dovere si intrecciano inesorabilmente con il desiderio. Quel giovane dagli occhi dorati alimenta la sua rabbia, la spinge a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto, la sfida a provare sensazioni nuove e inesplorate. UN REGNO... Abbandonato dagli dei e temuto dai mortali, un nuovo regno sta risorgendo dalle ceneri. Determinato a riprendersi ciò che gli spetta, l’Oscuro avanza assetato di vendetta. Ma più l’ombra del male si avvicina, più il confine tra ciò che è giusto o sbagliato diventa sottile. E quando la trama insanguinata che tiene insieme il suo mondo inizia a sfaldarsi, Poppy non rischia soltanto di essere ritenuta indegna dagli dei, ma anche di perdere il proprio cuore e la sua stessa vita.

Comincerò a parlarvi del libro da una frase sul retro, a cui semplicemente all’inizio non avevo creduto ma che ora reputo perfetta per descrivere questo intero libro: “Jennifer Armentrout ha il potere di controllare le mie emozioni con ogni parola”. Chi avrebbe mai potuto pensare che con le sue parole quest’autrice, che col tempo ho imparato a conoscere molto bene, mi avrebbe fatta piangere, sorridere, urlare e sospirare ancora una volta? Credo non esistano aggettivi che possano descrivere la bravura della Armentrout nel costruire delle storie. Ancora una volta quest’autrice si dimostra all’altezza della fama che la accompagna da anni, ritorna nelle nostre librerie con una nuova, avvincente ed emozionante storia.

La mia reazione a fine libro è stata di stupore accompagnato a un po' di domande che spero possano avere una risposta nel secondo libro. Sangue e cenere è impeto, è coraggio, è volontà di rompere gli schemi, è amore, è odio, è azione, è tutto ciò che io più amo in un libro, mi ha conquistata sin dal primo capitolo. Questa è la storia di una Vergine, di una ragazza benedetta dagli dèi per essere la Prescelta, ovvero colei destinata a creare una nuova era. Poppy ha sempre vissuto quasi in uno stato di esilio, piena di obblighi e di divieti, non può parlare con le persone, non può essere toccata, non può essere vista in volto e per questo motivo cammina sempre con un velo bianco in faccia, l’unica cosa che può fare, è la cosa che in realtà lei ha più paura di compiere, ovvero l’ascensione. Com’è giusto che sia vi starete chiedendo, cos'è questa ascensione ora? Ebbene cari miei lettori, io l’ho capito solo dopo 500 pagine e secondo voi sto a qua a spiegarvi il significato di metà libro? Lascio la scoperta di questa fantomatica ascensione a voi, e se lo capite, scrivetemi, perché io ancora non è che l’abbia capito al 100%, ecco.

Ritornando a Poppy e alla sua vita da reclusa, stavo dicendo che tutta la sua vita è un “non posso”, tranne per l’ascensione, di cui lei non sa praticamente nulla. Tutto cambia improvvisamente quando in una delle sue tante scappatelle notturne, conosce un tizio in un bordello, da cui si sente attratta e per la prima volta pensa seriamente di infrangere uno dei tanti divieti sacri, ovvero essere toccata.

“Tutta questa stupida situazione il punto. Il fatto che non posso fare niente è il punto. Che non posso avere una notte per fare qualcosa di normale, divertente e piacevole. Che non posso fare nessuna esperienza senza essere ammonita e senza che mi venga ricordato che cosa sono. Che ogni privilegio che hai tu e chiunque altro io non ce l'ho. Io non ho niente”

Dopo quest’incontro da fuorilegge, a palazzo accadono molte cose spiacevoli che porteranno qualche cambiamento nella vita di Poppy, una nuova guardia personale è pronta a tenerla d’occhio h24, e guarda caso chi potrà mai essere questa guardia personale, se non il tizio a cui ha dato il suo primo bacio? Contemporaneamente a questa nuova condizione di Poppy, il regno di Solis (dove abita la protagonista), viene minacciato da una nebbia soprannaturale, all’interno della quale vi sono i Craven che infettano e si cibano della popolazione, perché si presuppone che l’Oscuro, il principe di un regno ormai perduto e molto violento, voglia attaccare il regno e prendere in mano il potere. Il destino farà incrociare le strade di Hawke e Poppy, in una magnifica storia che, come vi ho detto all’inizio, mi ha conquistata in ogni sua sfaccettatura.

“Con la mia spada e con la mia vita, giuro di proteggerti, Penellaphe. Da questo momento fino all’ultimo, io sono tuo.”

Onestamente ho trovato difficile inserirmi all’interno del primo immediatamente, perché ha un worldbuilding molto complesso, e per le prime 200 pagine può risultare un po' lento in quanto spiega molto dettagliatamente tutto il mondo in cui ci troviamo. Dopo questo spiegone, la lettura del libro risulta molto più veloce ma soprattutto semplice, anche perché ci si è ambientati all’interno della trama e del worldbuilding, ed è più facile seguire gli intrecci all’interno e fuori dal palazzo. Il mondo che la Armentrout ha creato non è propriamente complesso, ma è molto stratificato, vi sono molte creature magiche e anche molti risvolti di trama.

Se avete un minimo sentito parlare di questo libro, sia su Tiktok che su Instagram, sarete a conoscenza del grande plot-twist che è presente a fine libro, so che molti lo hanno definito una delusione e che tanti lettori avevano già capito dove la scrittrice volesse andare a parare, ma se siete tonti come me, rimarrete sorpresi nello scoprire la verità che sta alla base del nuovo mondo creato dalla Armentrout.

Nonostante sia un fantasy, la componente romance all’interno del libro c’è e si fa sentire. Parlando sinceramente, tutto il libro gira attorno al rapporto tra questi due protagonisti, e questo non è affatto un aspetto negativo, perché ho amato il modo in cui entrambi si spronavano a vicenda e i loro battibecchi, che comunque ci fanno scoprire un lato riservato dei due protagonisti, se da un lato Poppy sembra molto pudica e silenziosa, in realtà ha una lingua tagliente, cosa che non potevamo aspettarci da una che vive reclusa nella sua stanza e che non parla con nessuno.

“Sentivo di dover essere lì, in quel preciso momento, con Hawke, a chi importava chi ero e non che cosa ero”

Poppy è una protagonista forte e coraggiosa, e se a volte si comporta in modo stupido, non è perché non ragiona sulle azioni da compiere ma perché è sopraffatta da tutti i sentimenti che prova e non ha possibilità di esporre. Mi sono piaciuti molto i personaggi secondari, tranne uno in particolare, ovvero l’unica amica di Poppy che poi tanto amica secondo me non è, perché è “costretta” a fare compagnia a Poppy, e se in un primo momento si può pensare che possa in qualche modo essere un’amicizia dettata da un sentimento puro, poi secondo me si capisce palesemente che questa sta con Poppy solo perché le è stato ordinato.

Se ancora non avete messo Sangue e Cenere nella vostra wishlist, fatelo immediatamente. Vi assicuro che non ve ne pentirete, perché è un libro pieno di tensione, di avventura, di amore, ma anche sacrificio e cambiamento. È uno di quei libri che ti fanno esultare, piangere e gridare con la protagonista. Non vi posso garantire che non vi innamorerete di Hawke, perché è impossibile non farlo, è uno di quei protagonisti che si fa amare, che farebbe di tutto per proteggere il suo regno e la donna che scoprirà di amare.

Leggetelo, leggetelo, leggetelo. 
Giulia


Photo credit: @g_booklover

lunedì 14 febbraio 2022

Recensione: trilogia The Dark Elements, di Jennifer L. Armentrout (a cura di Giulia)

Buongiorno, carissim*!
Oggi Giulia ci parla della trilogia The Dark Elements di Jennifer L. Armentrout, una lettura che l'ha fatta emozionare tantissimo. Conoscete questa serie? L'avete letta? Vi lascio alla sua recensione, non dimenticate di commentare ;) A presto!

The Dark Elements: la trilogia
di Jennifer L. Armentrout

Pagine: 1244
Genere: paranormal romance, urban fantasy
Editore: Harper Collins
Data di pubblicazione: 5 aprile 2017

Metà demone e metà gargoyle, Layla ha poteri che nessun altro possiede e per questo i Guardiani, la razza incaricata di difendere l’umanità dalle creature infernali, l’hanno accolta tra loro pur diffidando della sua vera natura. Ma la cosa peggiore, un’autentica condanna, è che le basta un bacio per uccidere qualunque creatura abbia un’anima...

Avere avuto questa trilogia in libreria da più di due anni e non aver mai avuto né il tempo né il coraggio per leggerla è una vergogna, me ne rendo perfettamente conto. Ora che l’ho letta, posso dire che la Armentrout è una delle poche autrici che riesce a catturare la tua attenzione al 1000%, non so che super potere abbia, ma appena entri nel tunnel delle sue storie non riuscirai a uscirne facilmente. Questa di oggi sarà una recensione un po' diversa dal solito. Come penso abbiate letto dal titolo, vi parlerò dell’intera trilogia di The Dark Elements che ho letto in tre giorni.

Una storia affascinante, piena di colpi di scena, tanti colpi di scena, che ti fanno tremare il sederino e ti lasciano a bocca aperta. Una trilogia urban-fantasy, con angeli, demoni e guardiani (gargoyle), che hanno il compito di trovare e di riportare all’inferno tutti i demoni presenti sulla Terra. Non avevo mai letto nulla che parlasse di gargoyle prima d’ora e questa cosa ha subito suscitato la mia curiosità. Questa è la storia di una ragazza, Layla, metà guardiano e metà demone. La sua non è una vita facile, è stata abbandonata da entrambi i genitori appena nata e poi, qualche anno dopo, grazie al suo sangue di guardiana, è stata accolta con (doppia negazione sbagliata) riluttanza dal clan dei guardiani residenti a Washington DC. Layla cresce e con lei crescono anche i suoi poteri, si serve della sua parte di guardiana per marcare i demoni, affinché i guardiani possano riuscire a scovarli più velocemente, e tiene la sua parte di demone, la parte che lei in un certo senso ripudia, chiusa, distante, perché è la parte in grado di far del male alle persone, con un semplice bacio può succhiare l’anima e porre fine alla vita di un essere umano. Ma cosa succede se si bacia un essere senz’anima come un demone? Credo che la risposta venga quasi spontanea, non accade nulla.

→ Caldo come il fuoco

In questo primo libro, troviamo tutta la spiegazione dei personaggi, dei loro ruoli e ci addentriamo in questo mondo apparentemente complicato, a causa di tutte le varie gerarchie, che poi però quando ci si è ambientati risulta molto semplice comprendere. Come vi ho detto prima, è un libro introduttivo che non manca di trama. Layla si trova ad affrontare una minaccia più grande di lei, qualcuno vuole creare i Lilin, i primi figli di Lilith (sì, quella Lilith), che creeranno talmente tanto caos sulla Terra da far scoppiare l’Apocalisse. Ci vengono presentati tanti personaggi come Zayne, che è un guardiano, ed è amico di Layla sin da quando lei era una bambina. Zayne è un ragazzo di qualche anno più grande di Layla, che viene descritto come dolce, premuroso e affidabile, e secondo me è il personaggio più noioso di tutti. Non fermatevi alle apparenze, però, perché, nonostante il suo essere così protettivo e accondiscendente nei confronti di Layla, è davvero un vero amico, che si sacrificherebbe per lei. A un certo punto, però, contrapposto alla figura di Zayne, ci viene presentato Roth, anzi Astaroth, principe degli Inferi, nonché braccio destro del Boss. Roth è tutto ciò che più vi aspettereste da un demone, arrogante, egocentrico, malizioso, con sempre la risposta pronta, però è anche ciò che meno vi aspettereste da un demone, dolce, coraggioso, altruista e sensibile.

“Libero arbitrio, eh? Bè, è davvero una stronzata. Ho perso me stesso nel momento in cui ho trovato te.”

Potreste mai resistere a tutto questo? Assolutamente no, ed è ancora più difficile stargli lontano poiché è l’unico, in tutta la sua vita, a non farle venire voglia di risucchiargli l’anima.

Libro approvato al 100%, anche se devo dire mi ha dato un po' fastidio l’immaturità di Layla in alcune scene. Il fatto di non sapere ancora prendere posizione la destabilizza e non poco, anche perché poi si ritrova ad accettare e rimpiangere le decisioni delle persone attorno a lei.

Attenzione: da qui in avanti potrebbero esserci SPOILER del primo libro.

→ Freddo come la pietra

Ero un po' scettica sull’iniziare questo secondo volume. Dopo aver perso Roth, il mio cuore era a pezzi come quello di Layla. Avevo paura che la presenza di Zayne prendesse il sopravvento, fino ad annoiarmi a morte. Così non è stato, anzi sono proprio contenta che l’autrice abbia approfondito il personaggio di Zayne. Però devo dire che non mi è passato mai per la testa che Roth potesse essere sostituito, Zayne è sicuramente un buon amico, però Roth è insostituibile. In questo secondo libro, percepiamo ancora di più l’immaturità di Layla. L’eterna indecisa. Ha paura di accettare quello che è veramente e ricerca una se stessa che ormai non esiste più. Vuole a tutti i costi farsi accettare dalla sua famiglia, che l’ha sempre guardata con sospetto, ora più che mai. Questo suo atteggiamento, più di ogni altra cosa, dà molto fastidio, io posso capire tutto, però il non essere se stessi per farsi accettare da un gruppo di persone che è costantemente sospettoso di te, non lo accetto proprio.

Però, come sempre, la situazione viene salvata da Roth, ormai tornato dal soggiorno doloroso agli Inferi. Lo troviamo cambiato, consapevole della sua missione ma... - perché con Roth c’è sempre un ma - consapevole ancora di più che ormai il suo cuore non gli appartiene più.

“Ti amo. Mi senti? Ti ho amato dal primo momento in cui ho sentito la tua voce e continuerò ad amarti. Qualunque cosa succeda. Ti amo”

→ Lieve come un respiro

Miglior libro della trilogia. Il libro che ti fa più emozionare, tremare e temere per la vita di tutti i personaggi. Intrecci pazzeschi e colpi di scena sempre dietro l’angolo. Ci eravamo lasciati con un plot-twist pazzesco, da scavarsi la fossa. Finalmente, Layla, abbandona tutte le sue insicurezze, per diventare una protagonista sicura di sé, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Assistiamo al suo cambiamento sia caratteriale che fisico. Ebbene sì, alla sua prima trasformazione dopo essere tornata dal regno degli Inferi, si ritrova delle bellissime ali nere piumate. Nessuno capisce che provenienza abbiano, o meglio, tutti hanno dei sospetti ma nessuno sa con certezza cosa Layla sia diventata. In questo ultimo libro, si cercherà di porre fine alla minaccia che li perseguita sin dal primo momento, ovvero il Lilin. Tra tutti e tre i libri, questo è quello decisamente più romantico. Dopo tante peripezie, morti, resurrezioni, angeli, demoni, indovini, Layla ha preso la sua decisione e questa volta è per sempre.

Grazie alla sua scrittura, alla sua ironia, la Armentrout non sbaglia mai, ma qui si è superata alla grandissima. La saga di The Dark Elements entra di diritto a far parte di una delle migliori saghe di questa autrice. Per concludere questa recensione, vorrei fare una menzione d’onore per il famiglio più bello, più dolce e più affamato di tutti i tempi. Credo che Bambi sia stata e sarà il miglior personaggio non protagonista di tutti i libri che ho letto fino ad ora. Quel serpente gigantesco, riesce ad entrarti nel cuore e lasciarlo è un dolore immenso.

Se non avete ancora letto questa saga, spero di avervi convinto a leggerla!

“Io, Astharoth, Principe degli Inferi, sono innamorato di te, Layla Shaw. Ieri. Oggi. Domani. Sarò innamorato di te anche fra mille anni, e il mio amore sarà sempre forte come oggi.”


Giulia


Photo credit: @_gbooklover_



venerdì 6 novembre 2020

Review Party: "Un Matrimonio a Dicembre" di Sarah Morgan

Buongiorno, miei adorati lettori! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo che ho trovato semplicemente adorabile. Non avevo in previsione di leggerlo, ma quando Raffaella mi ha proposto di partecipare a questo Review Party, non ho saputo dire di no ad un romanzo natalizio. E meno male, perché ho anche avuto modo di scoprire un’autrice che non avevo ancora mai letto e me ne sono innamorata. Quindi, ringrazio Raffaella di The Reading’s Love per avermi coinvolta nell’evento e la casa editrice Harper Collins per avermi fornito una copia eBook del romanzo in cambio di una recensione onesta.

Un Matrimonio a Dicembre
di Sarah Morgan


Prezzo: 15,00 euro (cartaceo), 6,99 euro (eBook)
Genere: romance, chick-lit, narrativa femminile
Editore: Harper Collins
Data di pubblicazione: 5 Novembre 2020

La famiglia White è riunita al completo nell’idilliaco paesino di Aspen. È dicembre e la neve incornicia quello che è un evento lungamente atteso da tutti loro: il matrimonio della piccola di casa, Rosie. I genitori, Maggie e Nick, sono determinati a festeggiare come si deve. Ma quello che nessuno sa è che nascondono un segreto, stanno per divorziare. Vivono separati ormai da sei mesi e l’ultima cosa che desiderano è essere intrappolati, insieme, in un inverno irresistibilmente romantico. Anche la maggiore delle sorelle White, Katie, teme questo matrimonio. È convinta che Rosie stia facendo un grave errore. Ed è determinata a salvarla da se stessa. Se solo Jordan, l’affascinante testimone di nozze, la smettesse di mettersi sempre nel mezzo... Rosie, la sposa, non vuole confessarlo, ma è tormentata dai dubbi. Solo che, adesso che sono arrivati tutti, sarà possibile dire che non è più sicura? Il grande giorno si avvicina e l’unica cosa certa è che sarà un Natale che nessuno dimenticherà...

<<Il matrimonio era come una danza, bisognava muoversi seguendo il ritmo della vita, cercando un’andatura e un passo adatti a entrambi. Qualcuno inciampava, ma non loro: semplicemente si erano allontanati>>

Finalmente, anch’io ho letto Sarah Morgan. Erano anni che volevo farlo, ma non ne avevo mai avuto la possibilità. L’occasione si è presentata con questo review party e con Un matrimonio a dicembre che, sin dalla trama, mi ha attirato tantissimo. Tre donne, tre generazioni, una famiglia affiatata ma che, nonostante le apparenze nasconde dei segreti, segreti che potrebbero compromettere la solidità del loro legame, la serenità dei loro cuori, che potrebbero minare le loro certezze. Sarà l’annuncio del matrimonio di Rosie, la piccola della famiglia, a scuotere il precario equilibrio, ma sarà anche l’occasione per vivere un’esperienza, per una volta, diversa dal solito e scoprire che l’unica cosa che può rimettere tutto a posto è essere sinceri fino in fondo l'un l'altro e con se stessi. Siamo a Londra. È notte fonda quando Maggie riceve la telefonata della figlia più giovane che, in preda all’eccitazione, le annuncia che sposerà il ragazzo che ha conosciuto da pochi mesi, Dan. Maggie rimane interdetta, non se lo aspettava assolutamente, ma a scuoterla di più è la notizia che il matrimonio avverrà alla vigilia di Natale, tra meno di un mese, ad Aspen, in Colorado. L’idea che non passeranno quel Natale nella loro splendida casa, come da tradizione, la agita parecchio, ma anche il fatto che il matrimonio della figlia lo stia organizzando la perfetta madre di Dan che fa la wedding planner. In più, Maggie aveva previsto di dire alle figlie che lei e il marito stanno divorziando, ma come può farlo adesso che la piccola si sposa? Rovinerebbe il suo giorno. No, non può farlo, meglio fingere per un po’ che vada tutto bene e rivelarlo quando arriverà il momento più opportuno. 

<<Il matrimonio era una biblioteca piena di storie che avevano scritto loro. Erano a un passo dal demolirla>>.

Rosie essendo la piccola della famiglia ha sempre ricevuto molte attenzioni da tutti, anche troppe. Poi il fatto di soffrire di asma sin da bambina non l’ha aiutata, perché ha fatto sì che chiunque intorno a lei provasse un forte senso di protezione e desiderasse tenerla al sicuro da tutto. La madre ha fatto tanti sacrifici per starle accanto, soprattutto nei momenti del bisogno, e la sorella Katie si comporta con lei come una seconda madre. Ha persino intrapreso la scuola di medicina perché voleva imparare ad aiutare lei e chiunque altro soffrisse. Ha come vissuto in una campana di vetro, Rosie, ma finalmente è arrivato il momento di dimostrare alla sua famiglia che non è più una bambina, che è capace di compiere delle scelte da sola e che non ha bisogno dell’aiuto di nessuno per farlo. Decidere di sposare Dan è stato facile come bere un bicchier d’acqua, fin troppo facile. Dan è un uomo fantastico, che la capisce, la apprezza con tutti i suoi difetti, è praticamente perfetto per lei. Allora perché sente dei piccoli dubbi insinuarsi nel suo cuore? È stata davvero la giusta decisione o voleva solo essere un modo per dimostrarsi indipendente e l’ha presa in maniera troppo affrettata? Rosie è una ragazza gentile con tutti, alla mano, cordiale, solare ma anche parecchio impulsiva e, forse, ancora una volta si è lasciata condizionare. Ma come potrebbe andare storto tra lei e Dan, quando anche i suoi genitori si sono conosciuti e sposati giovanissimi e dopo tanti anni stanno ancora così bene insieme? Loro sono il suo punto di riferimento e se sono riusciti a mantenere saldo il matrimonio nel tempo, perché non dovrebbe riuscirci anche lei? 
Non è di questo stesso parere la pratica Katie, che conosce fin troppo bene la sorella e sa che, sicuramente, ha preso la decisione troppo in fretta e potrebbe pentirsene se lei non farà qualcosa. Ecco perché si impone come missione quella di rovinare il suo matrimonio, ovvero andare ad Aspen solo per trovare scheletri nell’armadio di Dan e far aprire gli occhi alla sorella. Katie non ha una visione romantica dell’amore. Katie, anzi, non crede affatto all’amore. Per lei l’amore genera troppe ansie e non è in grado di gestirle. La sua vita è fatta interamente di razionalità e non c’è spazio per i sentimenti. Lavorando come medico al pronto soccorso, vede ogni giorno casi difficili e non può e non vuole aprire alcuno spiraglio del suo cuore, è una debolezza che non può proprio concedersi. Ma cosa succederà quando ad Aspen, ad aspettarla all’aeroporto, ci sarà Jordan, il migliore amico di Dan, nonché testimone, un uomo che non si sentirà minimamente scalfito dalla sua durezza di cuore ma che anzi riuscirà a farglielo battere davvero quel cuore? I due si punzecchieranno dal primo momento, Katie non riesce a mostrarsi diversa da com’è e Jordan apprezza che sia così ma è anche capace di intravedere che dietro quella scorza spinosa vi è un dolore più profondo, un qualcosa che la ragazza nasconde e non dice. Katie, infatti, ha un segreto che non ha mai raccontato a nessuno, un segreto che la fa sentire in colpa e inadeguata, sia come medico che come figlia e sorella. Sarà arrivata l’occasione anche per lei di essere sincera e liberarsi di quel peso? Come può un uomo che conosce appena sconvolgere a tal punto il suo mondo e farle mettere tutto in discussione? 
Sarah Morgan ci regala una storia veramente appassionante, un intreccio di vite e di situazioni
così quotidiane che potrebbe sembrare di non leggere nulla di originale, ma che invece hanno tanto da dire al lettore. I personaggi che la Morgan ci regala in questo romanzo sono talmente complessi e ben caratterizzati che faticherete a non affezionarvi a ognuno di loro, ma soprattutto sono sicura che vi ritroverete nei panni di qualcuno, che sentirete vostri i problemi di almeno uno di loro. Maggie è la donna che si è ritrovata a scegliere la casa e la famiglia, invece della carriera, che ha dedicato tutta la sua vita ad esse, trascurando, dopo un po’, anche il matrimonio. La stessa cosa ha fatto il marito Nick, che, preso dal suo lavoro da egittologo, ha passato lontano da casa fin troppo tempo, sempre ai margini della famiglia. Ecco perché col tempo il rapporto con Maggie si è appassito. Ma esisterà un modo per recuperare ciò che hanno perduto? Per ritrovarsi? Katie è invece quella donna che ha messo il proprio lavoro davanti a tutto, anche davanti all’amore ed è anche quella persona che, in un certo senso, vuole sempre avere il controllo su tutto e tutti, che non si lascia mai aiutare, perché troppo orgogliosa o troppo decisa nel dimostrare al mondo di potercela fare, nel dimostrare che una donna è capace di tutto e non ha bisogno necessariamente di un uomo accanto. E Rosie, invece, è quella donna tipicamente fiduciosa nel genere umano, quella che vede tutto sotto una luce di ottimismo, quella amata da tutti che poi, in fondo, nasconde mille insicurezze.

<<L'amore era un sentimento, e se aveva imparato una cosa nella vita era che i sentimenti sono inaffidabili. Sicuramente lo erano i suoi>>

Tre donne così diverse, ma allo stesso tempo così simili, perché alla fine ciò che dovranno fare è credere di più in loro stesse e non aver paura di rischiare, di provare a reinventarsi
. Una donna non è solo una madre, o un medico o una dolce e sorridente sposina, una donna è anche colei che è stanca di un lavoro che non la appassiona, è colei che non è più sicura delle scelte fatte in gioventù, è colei che prova dubbi a un passo dal matrimonio. Una donna ha mille sfaccettature che non deve temere di mostrare e devo dire che la Morgan, con Un Matrimonio a Dicembre, riesce a rendere omaggio a gran parte di esse. Non trovo difetti in questo romanzo per cui debba dare meno di 5 tazzine, perciò la mia sarà una valutazione pienamente positiva. Un Matrimonio a Dicembre non è solo un romanzo natalizio, non è solo un romance chick-lit, è molto di più. È una storia che parla di famiglia, di traumi, di matrimonio, di amicizia, di fiducia e d'amore. In una splendida cornice invernale, tra resort di lusso, romantiche baite in montagna e un’atmosfera da splendida commedia rosa mai banale, Sarah Morgan ci fa vivere una storia delicata, ironica e intensa, tutta al femminile, con tre protagoniste meravigliose e altrettanto meravigliosi protagonisti maschili (penso di aver perso la testa per Jordan, sappiatelo!) Questo romanzo è davvero una chicca imperdibile, per me è stato una tenera coccola che mi ha tenuto al caldo in questi giorni fatti di ansie e problemi, e sono certa che adesso recupererò anche altro dell’autrice perché ha uno stile che ho semplicemente adorato.
Voto: 5 tazzine per un romanzo perfetto che saprà accarezzarvi nei momenti di bisogno e quando avrete voglia di ritrovare voi stessi. Indimenticabile <3



A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest

lunedì 19 ottobre 2020

Recensione: “Serpent & Dove. La strega e il cacciatore" di Shelby Mahurin

Ben ritrovati miei carissimi Coffeeaholics! Oggi ritorno per parlarvi di uno dei libri che mi ha accompagnata in queste giornate autunnali, rivelandosi una vera e propria scoperta: sto parlando di Serpent& Dove. La strega e il cacciatore di Shelby Mahurin. Quest’ultimo è una vera e propria perla del fantasy straniero ed è un romanzo ispirato alla storia della Dame Blanche e probabilmente ad una Francia antica e medievale.

Serpent& Dove. La strega e il cacciatore
di Shelby Mahurin


Prezzo: 6,99 euro (eBook), 17,90 euro (cartaceo)
Pagine: 528
Genere: fantasy
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione:  10 settembre 2020

Una strega e un cacciatore di streghe legati nel sacro vincolo del matrimonio. Un amore che gioca col fuoco. Louise le Blanc è fuggita dalla sua congrega e si è rifugiata a Cesarine, rinunciando a ogni forma di magia e vivendo di furti ed espedienti. Perché in quella tetra città le streghe come lei fanno paura. Vengono braccate. E mandate al rogo. Reid Diggory è un cacciatore, ha giurato fedeltà alla Chiesa e da sempre vive secondo un unico, ferreo principio: uccidere le streghe. La sua strada non avrebbe mai dovuto incrociare quella di Lou, eppure un perverso scherzo del destino li costringe a un'unione impossibile: il santo matrimonio. Ma anche se quella tra le streghe e la Chiesa è una guerra antica come il mondo, un nemico crudele ha in serbo per Lou un destino peggiore del rogo. E lei, che non può cambiare la propria natura e nemmeno ignorare i sentimenti che stanno sbocciando nel suo cuore, si trova di fronte a una scelta terribile. Siamo legati a doppio filo dall'amore, dall'onore, o dal fuoco. E l'amore si prende gioco di tutti noi.

Tutto ha origine dalla fuga di Louise Le Blanc, una giovane strega che abbandona la sua congrega per mettersi in salvo a Cesarine e vivere come una ladruncola calata nei panni di un ragazzo. Qui, tra le altre cose, decide di rinnegare la sua vera natura, poiché in un posto così sinistro e spettrale le streghe sono braccate e bruciate vive dalla Chiesa. E la stessa sorte sembra toccare a Lou quando la sua copertura con baffi finti viene scoperta da Reid Diggory, un famosissimo cacciatore di streghe, cresciuto dai più rigidi e ferrei dettami volti allo sterminio totale della magia e delle sue praticanti. I due si danno ad una vera e propria lotta da cui Lou riesce a sfuggire proclamando che Reid l’abbia aggredita fisicamente. L’arcivescovo però, ignorando la vera natura di Lou, decide di insabbiare l’evento proponendo ai due il sacro vincolo del matrimonio e incastrandoli in qualcosa di non voluto. Così, i due cominciano una convivenza forzata fatta di alti e bassi, di litigi e caratterizzata da giornate volte a studiarsi reciprocamente come due predatori. Tutto sembra far pensare ad un matrimonio senza scampo, fino a quando trascorrere tanto tempo insieme li porterà a comprendersi, ad imparare ad accettarsi, e a sviluppare dei sentimenti reciproci. Lo stile dell’autrice, nonostante questo sia il primo libro della sua serie d’esordio, è avvincente e caratterizzato da un linguaggio diretto, facilmente comprensibile e spesso accompagnato da termini stranieri che rendono il tutto più interessante e misterioso. E proprio a proposito di misteriosità, il lettore si troverà immerso in un worldbuilding fantastico i cui margini non sono definiti dall’autrice che, a volte sembra essersi ispirata al medioevo francese, altre di aver creato un mondo completamente nuovo dal sapore antico. Per quanto riguarda i personaggi principali invece, abbiamo: Lou che non è la solita eroina in fuga che fa un exploit di saggezza e forza dopo aver subito angherie, al contrario sin dall’inizio è determinata a sopravvivere in un mondo spietato e a combattere per sfuggire ad una sentenza ingiusta imposta da fanatici; e la sua controparte maschile Reid che potremmo definire completamente opposto alla nostra strega.
Il cacciatore ha un carattere freddo e diffidente ed è costantemente portato a soffocare ogni istinto, o sentimento impulsivo che possano minare la sua concentrazione e la sua risolutezza per la missione. Inizialmente entrambi sono guidati da una sorta di pregiudizio, l’uno nei confronti dell’altro, che vede la magia come qualcosa di malefico, e tutti gli epuratori come figure spinte da estremismo; soltanto il tempo permetterà a Lou e Reid di cogliere le sfumature dei loro caratteri e le reali intenzioni dietro i loro gesti di fuga e lotta. Poi, non mancheranno i personaggi secondari che si faranno amare nonostante le poche informazioni che abbiamo di loro: sto parlando di Coco, una strega, nonché amica fidata di Lou che le farà da supporto in diverse situazioni; e Ansel, un giovane ragazzo dalle idee avanguardiste e diverse da quelle inculcate dai potenti locali. Personalmente, penso che nonostante sia un romanzo d’esordio che funge, tra le altre cose, da volume introduttivo per una serie, sia pregno di tematiche importanti come: la visione della donna come qualcosa di negativo e da estirpare; la magia vista come un elemento malefico; i pregiudizi innati verso qualcosa di diverso e sconosciuto; la costante paura delle persone perseguitate; il maschilismo estremo; e le idee di chi si oppone con fermezza alla massa. In conclusione è una storia ben fatta che lascia- giustamente - diversi quesiti aperti, e che vi introdurrà nel mondo intricato e appassionante di Shelby Mahurin.
Voto: 4 tazzine di caffè per la strega e il cacciatore che vi rapiranno il cuore!

Fonte immagini: Pinterest

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