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sabato 2 luglio 2022

Recensione: "Death is not the worst. Resonance" di Julia Sienna

Buon pomeriggio, lettor*!
Oggi vi parlo di un volume che ho praticamente divorato e che mi ha estasiata. Si tratta di Death is not the worst. Resonance, di Julia Sienna, seguito di DINTW Inheritance, di cui vi ho già parlato QUI. Urban-fantasy con protagonisti Predatori e Cacciatori alle prese con una guerra antica senza esclusione di colpi. Vi lascio alla mia opinione, che ha richiesto tante ore di lavoro e concentrazione ma mi sembrava il minimo per una storia tanto complessa e potente. Buona lettura!

Death is not the worst. Resonance
di Julia Sienna

Serie: Death is not the worst 2
Prezzo: 4,99 € (eBook) 20,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 736
Genere: urban-fantasy, azione
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 13 giugno 2022

L'anno nuovo è iniziato. Dopo aver gettato la famiglia Averhart nelle tenebre di un incubo senza apparente via di uscita, William è pronto a fare altrettanto con l'intero mondo dei Cacciatori. Il suo Metodo funziona, la cura per sopire i suoi demoni pure; serve solo un ultimo colpo di lima per rendere tutto perfetto. Intanto, tra le mura di Willow Creek, comincia la lotta per sottrarre Catherine alla crudeltà di leggi troppo antiche e cieche per accettare la sua nuova natura. Riusciranno gli Averhart, aiutati dalla Consigliera Yoshimoto, a salvare il loro Clan e fermare la Fratellanza? E chi è lo spietato Generale che William ha voluto in testa al suo esercito? Indagini, riti sciamanici, fiamme e pallottole si susseguono in una corsa contro il tempo che coinvolgerà presto tutti gli Stati Uniti. La guerra è arrivata. Bisogna solo scegliere da che parte stare. La saga di Death is not the Worst continua con un secondo capitolo pieno d'azione, zanne e artigli, dove il confine tra Amore e Vendetta si fa sempre più labile e intriso di sangue.

Death is not the worst
, come ormai saprete se avete letto la mia recensione del primo volume, nasce, in un primo momento, come un romanzo a quattro mani. Dopo qualche anno Julia Sienna riesce a riavere i diritti sulla sua opera e a ridarle, stavolta da sola, nuova vita. Ed ecco che la Gainsworth Publishing ci regala quest’opera in una veste rimaneggiata e più curata e assolutamente all’altezza del suo potenziale. Julia Sienna aveva già fatto un ottimo lavoro con il primo volume e con la rilettura mi aveva conquistata e fatta innamorare, ma con questo secondo libro penso si sia davvero superata. Innanzitutto, è evidente il livello di qualità di quest’opera, ancora maggiore rispetto al primo volume, quindi chapeau a Julia Sienna che continua a migliorarsi e a regalare a chi la legge sempre qualcosa di straordinario e indimenticabile. E poi i miei complimenti per essere riuscita non solo a perfezionare lo stile ma anche a dar spazio a tutti i personaggi e approfondirli a dovere. Ormai posso dirmi affezionata al Clan degli Averhart e, se nel primo volume mi era mancato sapere di più riguardo ad alcuni di loro, stavolta non posso che dirmi soddisfatta. DINTW Resonance riparte da dove terminava il precedente volume. Cercherò di fare il minor numero di spoiler possibile, ma penso che alcune cose non potrò proprio evitare di dirle. Dopo i fatti di Capodanno che hanno portato a una svolta eclatante, Catherine viene portata in salvo con la speranza che non tutto sia perduto. William, il terribile Predatore e nemico giurato degli Averhart, non si è risparmiato e ha lasciato su Cat un ricordo indelebile della sua brutalità e delle sue ombre. Ma Cat è forte e, anche se l’esperienza l’ha segnata e turbata, forse non tutto è perduto. Forse c’è ancora una speranza per lei e per i Cacciatori. Nel frattempo, Xander, il Capocaccia, e Julius, lo Sciamano, vengono alla scoperta di alcune novità riguardanti il loro nemico. In qualche modo riesce ad aggirare le barriere nelle case dei Cacciatori e fare irruzione senza lasciare traccia. Bisogna scoprire in che modo ci riesca e fermarlo, perché di questo passo riuscirà ad avere un vantaggio enorme e metterli alle strette o farli fuori tutti. E se la Fratellanza si è unita per dare manforte ai piani malvagi di William, anche ai Clan dei Cacciatori non resta che unire le forze, dar vita a una Resistenza, perché è più chiaro che mai che sono in guerra e che per battere un nemico astuto come William c’è bisogno di fare squadra.

Adesso capisco perché l’autrice continuava a pubblicare fiamme quando pubblicizzava l’uscita del romanzo e parlava di fuoco. In questo libro esplode letteralmente tutto. È il caos. Ed è proprio William a procurarlo (<<Creare caos era una sua specialità, lo era sempre stata, così come rendere inafferrabili i suoi reali intenti>>). Sin dalle prime pagine veniamo catapultati in una storia ben avviata che non ha bisogno di preamboli o spiegazioni (il bello dello stile di Sienna è anche il suo buon uso dello show don't tell). Entriamo subito nel vivo dell’azione, con una scrittura dinamica ed esaltante che non permette a chi legge di abbassare la concentrazione. Ma il vero cardiopalma arriverà verso la metà del romanzo, quando l’autrice ci regalerà ancora più azione, ancora più concitazione, tenendoci con il fiato sospeso, come se stessimo guardando un film carico di adrenalina. Ammetto che da questo punto in poi non sono più riuscita a mettere giù il romanzo, nemmeno per andare a dormire. Affascinata dal modo in cui Julia Sienna è stata capace di intrecciare i fili della trama, ma anche dal suo stile sempre sicuro in cui tutto è ponderato alla perfezione - ogni parola, ogni scena - ho lasciato che il mio amore per questa storia crescesse insieme alla tensione che si veniva a creare, dimenticandomi di tutto il resto. E quando un romanzo ti fa questo effetto direi che è decisamente buon romanzo. Questo, in realtà, è molto più che buono, perché di urban-fantasy ne ho letti parecchi ma mai così complessi e ben articolati. C’è un lavoro dietro questa serie che ha dell’incredibile e leggendo questo secondo volume ne ho avuto l'assoluta certezza. Un po’ mi è dispiaciuto che le vicende di Cat e Tris siano state accantonate stavolta per dare maggior spazio ad altro, ma è stata la soluzione migliore. Hanno avuto modo di emergere così anche gli altri personaggi e vi giuro che Xander e Akane non vi faranno rimpiangere la storia d'amore tra Cat e Tris, anzi si dimostreranno all’altezza di quella, con la loro bella dose di maledizioni dietro e l’ingrediente angst che io adoro tanto.

Superata la metà si corre verso un finale che lascia le porte aperte per il seguito. Ancora una volta abbiamo tanta azione - inserita in una Las Vegas che fa da scenario a nuovi combattimenti ed esplosioni - e qualche colpo di scena capace di privarti di più di un battito del cuore, ma ci saranno delle soddisfazioni e la speranza è che possiamo ritrovarle anche nel volume finale (Julia, ti prego, regalaci una gioia, non chiediamo altro). Non so davvero come andrà a finire, cos’abbia ancora in serbo Julia Sienna e quanto ancora ci farà penare, ma se mi aspetta un altro volume simile voglio già averlo tra le mani. La resa dei conti è più vicina che mai! Oltre elogiare l’autrice in questa recensione, voglio farlo anche con i suoi personaggi. Che fossero dei gran bei personaggi avevo avuto modo di appurarlo leggendo il volume precedente, ma qui ne abbiamo la conferma. Nessuno di loro è lasciato al caso, tutti hanno una loro chiara connotazione all’interno della storia e mettono a disposizione le proprie abilità per il bene comune. Tutti si renderanno utili, alla fine, nessuno verrà lasciato in disparte e questo lavoro di squadra è stata una delle cose che ho apprezzato di più. Oltre la suspense, le sparatorie, gli agguati e i piani strategici, oltre il sangue, i ricordi dolorosi e gli addestramenti, c’è anche una piccola dose di leggerezza che non guasta mai e che contribuisce a renderci ancora più cari e vicini i protagonisti. Non è comunque molta perché questo libro è decisamente più tosto del primo, ma è bastata a farmi rendere conto di quanto l’autrice sia stata brava a dosare ogni ingrediente nella giusta quantità. Passando alla controparte, se William, nel primo libro, era sembrato uno dei peggiori Predatori che i nostri Cacciatori avessero mai conosciuto (e uno dei peggiori incubi per noi lettor*), qui ne avremo un altro altrettanto inquietante, che ha un conto in sospeso con uno di loro. Scopriremo come ogni mossa del nemico sia studiata nel dettaglio, per essere sempre un passo avanti, ma i Cacciatori non saranno da meno, non si faranno intimorire e tireranno fuori tutte le loro armi migliori e ogni residuo di coraggio per stare al passo e non farsi sopraffare. Gli Averhart sono uniti più che mai in questa nuova avventura, leali l’un l’altro e pronti a lottare insieme, come una vera famiglia. Li ho amati tutti, nessuno escluso, ma ammetto di aver goduto parecchio nell’avere molte più scene con Xander e Akane (i miei preferiti :P). Non mi resta, a questo punto, che consigliarvi (se ancora non l’aveste capito) di recuperare questa serie e lasciarvi condurre nei meandri di una guerra senza tempo, tra Predatori senza scrupoli e Cacciatori pronti a tutto, una guerra in cui vi sentirete coinvolt* al 100% come se anche voi foste membri del clan degli Averhart. Non vedo l’ora di leggere il capitolo finale, sono sicura che sarà un altro capolavoro e mi farà entusiasmare parecchio. Complimenti a Julia, di tutto cuore.
Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 20 ottobre 2021

Recensione: "Death is not the worst. Inheritance" di Julia Sienna

Buonasera, caffeinomani!
Come promesso ieri, eccomi qui a parlarvi del romanzo di Julia Sienna, “Death is not the worst. Inheritance”, urban fantasy che mescola azione e romance e lo fa in maniera egregia. Di questo romanzo ho amato tutto. Ieri vi ho parlato, in occasione del blogtour, di alcuni dei personaggi; oggi approfondirò il discorso e vi spiegherò anche perché questo romanzo è uno dei migliori urban fantasy in circolazione. Mentre scrivo questa recensione sto anche cercando di rispondere all’autrice che mi tartassa in chat di domande post-lettura, spero di uscire viva da tutte e due le imprese, ahahaha :P Buona lettura!

Death is not the worst. Inheritance
di Julia Sienna

Pagine: 496
Genere: urban-fantasy, fantasy, azione, new adult
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2021

Norwich, Mississippi. La prestigiosa cittadina universitaria si sta preparando ad affrontare un nuovo anno accademico, incurante della scia di macabri omicidi e sparizioni che sta affliggendo il Sud degli Stati Uniti. Catherine O'Bryan, giovane studentessa della Ole Lady, ritornata alla città natale per lasciarsi alle spalle gli spiacevoli eventi del suo recente passato, si imbatte nello spavaldo Tristan, unico erede dell'antica famiglia Averhart, che dimostra da subito interesse per lei, tanto da infrangere ogni regola e divieto si fosse imposto pur di farsi notare. Oltre il sorriso sprezzante del ragazzo, però, si celano ferite molto più profonde di quelle che la sua pelle mostra con fin troppa assiduità. Nel suo sangue si nasconde l'ira di un Predatore, una maledizione che nessun Averhart può sciogliere, nemmeno dopo secoli di sofferenza e molte vite spese in tributo. Fiamme nella notte, riti sciamanici, cannibalismo, corpi che bruciano occultando agli Umani uno dei più grandi segreti della Storia, ma questa è solo routine per gli Averhart e gli altri Cacciatori. Il nemico li attende nell'ombra, pronto a ucciderli non appena abbasseranno la guardia. I suoi occhi d'ambra non smetteranno mai di fissarli, fino a quando non li avrà eliminati. Tutti. Solo la Morte potrà placare la sua terribile Vendetta.

Non credo di avere torto nell’affermare che Death is not the worst. Inheritance sia un romanzo molto valido, più valido di molti, dello stesso genere, che ho avuto modo di leggere, anche di recente. Julia Sienna, rientrata in possesso dell’opera originaria scritta a quattro mani con un’altra autrice anni fa, ci restituisce una storia epurata e libera da tutti quei difetti che l’appesantivano. Il romanzo che andrete a leggere adesso è esattamente come avrebbe dovuto essere dall’inizio e sono contenta che la Sienna abbia voluto dargli questa seconda occasione perché la meritava assolutamente. DINTW è un romanzo con tante qualità. Non basterà la mia recensione per elencarvele tutte, ma spero di farvi capire i motivi per cui mi ha fatto innamorare e che vi prenda una voglia impetuosa di comprare il libro e leggerlo.

Siamo in Mississipi. Catherine O’Bryan, dopo una decina d’anni passati in California, si trasferisce dalla nonna Beatrix, in seguito a una vicenda delicata che l’ha vista coinvolta nella sua vecchia scuola, ma anche dopo il tragico divorzio dei suoi. Qui vuole ripartire da zero, lasciarsi alle spalle il passato e andare avanti con la sua vita. Una situazione temporanea, si dice, ma che presto diventa la convivenza ideale, capace anche di lenire il dolore per la perdita dell’amato nonno Michael. Si iscrive alla Ole Lady di Norwich, alla Facoltà di Antropologia, ritrovando l’amica d’infanzia Maggie, e non solo. Anche Tris Averhart frequenta la stessa scuola, lo stesso Tris che vive a Willow Creek e con cui giocava da piccola. Adesso è diventato un ragazzo molto carino, circondato da ammiratrici, uno che attira facilmente l’attenzione su di sé, che non passa inosservato. Fisico atletico, occhi azzurri taglienti, fascino irresistibile, Averhart è l’emblema di tutto ciò da cui tenersi alla larga, uno di quelli che tratta le ragazze come oggetti e che, una volta “usate”, le butta via. È questa l’idea che si fa Cat non appena lo vede. Peccato che Tris non sia esattamente così, ma dietro le apparenze nasconda ben altro. Tra i due si inizia a creare una strana tensione che li porta a battibeccare ogni volta che si incontrano e a sfidarsi. Tris è incuriosito da Cat e continua a stuzzicarla, lei gli risponde per le rime e non gliene dà vinta nessuna. Ormai Cat ha imparato a guardarsi bene dai ragazzi come lui, dai ragazzi in generale, dopo ciò che le è successo in California, e non riesce più a fidarsi, a lasciarsi andare completamente. Però Tris, pian piano, va acquistando punti con azioni che la sorprendono e Cat non potrà ignorare di iniziare a sentire un piccolo tumulto interiore causato proprio da questo suo lato inaspettato e così comincerà ad aprirsi poco alla volta, ignorando in cosa stia andando realmente a cacciarsi… Tris, come vi dicevo, nasconde ben altro dietro la facciata di ragazzo bello, ricco e donnaiolo. Ama divertirsi, è vero, ma quando non trascorre il suo tempo con gli amici Dwight e Jack o con qualche ragazza, si allena con lo zio Xander. Tris, infatti, è l’ultimo discendente di una famiglia di Cacciatori e, dopo la cerimonia di iniziazione, anche nel suo sangue inizia a scorrere quello dei Cacciatori, i suoi sensi si acuiscono e si prepara a combattere i Predatori come gli altri. Da tempo, infatti, gli Averhart portano avanti una guerra contro queste creature immortali e sanguinarie, in particolare contro William, uno dei Predatori più temibili in circolazione. Con lui hanno delle questioni in sospeso, un passato in comune di cui tendono a non parlare ma che prepotentemente si ripresenta. William, dopo aver perso la sua amata Isabelle per mano di uno degli avi degli Averhart, ha giurato vendetta eterna e da allora perseguita il clan e qualunque Cacciatore sulla faccia della Terra. Ha creato la Fratellanza per sterminarli tutti e finché non avrà ucciso anche l’ultimo Averhart non avrà pace. Ecco perché i Cacciatori non devono mai abbassare la guardia, ed ecco perché Tris è sottoposto ad enorme pressione da parte della sua famiglia. Deve essere pronto a ciò che lo aspetta e ciò che lo aspetta è qualcosa di davvero inimmaginabile.

Potrei ancora continuare a parlarvi della trama ma non finirei più, perché la storia è talmente intrigante che non riesci proprio a staccarti dalle pagine, il coinvolgimento è sempre altissimo e ogni momento, ogni scena, si imprime nel lettore in maniera indelebile. Non scherzavo quando dicevo che di questo romanzo ho amato tutto e proprio perché ho amato tutto mi esalto avendo l’occasione di parlarne. DINTW, come avrete capito, è una storia in cui si narra d’amore, ma anche di guerra. L’autrice è riuscita a calibrare alla perfezione i due elementi, senza che nessuno dei due prevarichi sull’altro. C’è sempre un perfetto equilibrio tra romance e azione, tra momenti leggeri e altri più inquietanti e concitati. Ciò che rende, secondo me, questa storia unica è anche il lavoro che è stato fatto sui personaggi. Tutti, nessuno escluso, hanno un loro spazio. Non troverete un romanzo unicamente incentrato sui protagonisti, Cat e Tris, o solamente sui Cacciatori, ma verrà esplorato anche il mondo dei Predatori. L’autrice ci mostra due mondi in parallelo, senza puntare maggiore attenzione su l’uno o sull’altro. Lascia che siano questi a parlare, a mostrare i loro lati positivi e negativi. Buoni e cattivi, bene e male, nel racconto della Sienna convivono e si equivalgono, due facce di una medaglia che ci viene mostrata da entrambi i lati; sta al lettore valutare, interpretare, empatizzare con chi preferisce, perché sia Cacciatori che Predatori hanno da raccontare qualcosa ed è bello leggere ciò che ognuno di loro ha da dire, ciò che li spinge ad essere come sono e a fare ciò che fanno. 

E così conosceremo i vari membri del clan degli Averhart, tra cui Xander e Augustus, lo zio e il padre di Tris, entrambi con un bel bagaglio di sofferenze alle spalle, soprattutto dopo uno scontro con William che ha spinto uno verso un errore fatidico e l’altro a portarsi addosso una ferita indelebile. Sono due tra i personaggi più interessanti del romanzo, fratelli uniti dallo stesso scopo ma molto, molto diversi. Non mancheranno le divergenze, in particolare riguardo l’educazione di Tris e la sua preparazione come Cacciatore, ma riusciranno anche a trovare la forza di riflettere sui propri sensi di colpa e rammarichi, di affrontare le proprie cicatrici, i propri dolori e qualunque questione irrisolta tra loro legata al passato e alla maledetta notte. Fanno parte del clan anche Emily, madre di Tris, e il Cacciatore Sciamano Julius, due figure indispensabili per la riuscita di molte missioni e nella Caccia ai Predatori. Mi è piaciuta molto, in particolare, la presenza di Julius, che è anche il Tutore di Tris, che con le sue doti sciamaniche ha dato alla storia una nota fantastica, che non vedo l’ora di esplorare meglio.

E, oltre la realtà dei Cacciatori, è anche quella dei Predatori che viene esplorata. L'autrice ci porta negli appartamenti lussuosi abitati dai Predatori. Molti di loro si nascondono, infatti, dietro identità di ricchi miliardari, persone di alto rango o con cariche importanti, uomini e donne molto potenti. William - conosciuto dal mondo del jet-set come William Blanchard - è un Predatore che passa le sue giornate a tormentarsi nel ricordo dell'amata Isabelle, a ripercorrere il tempo passato insieme, la figura della donna come fosse al suo fianco. È una creatura che ama la melodrammaticità, si logora per ciò che ha perso ma non smette di meditare vendetta. È un essere capace di incutere timore con un solo sguardo, bellissimo e, allo stesso tempo, tremendamente pericoloso. Basta poco per fargli perdere il controllo, la sua natura bestiale che lotta per venir fuori in ogni momento. È la sua adorata Reina a tenerla a bada, l'unica in grado di conoscere a fondo i suoi bisogni, di capirlo, di calmarlo, di infondergli lucidità. Reina è terrificante almeno quanto William, insieme formano una coppia da cui è bene guardarsi, però vi assicuro che i loro momenti sono davvero strepitosi. 

Questo romanzo mi ha stregato. Oltre che essere scritto molto bene, si nota una cura ammirevole nella scelta delle ambientazioni, nella costruzione dei personaggi, nei dialoghi (sempre molto brillanti e avvincenti), in generale per tutte le dinamiche che si vengono a formare e i legami. Non è un semplice urban-fantasy che parla di cacciatori e creature soprannaturali, è un romanzo che va a indagare molto più a fondo nell'animo umano, che fa riflettere sulla percezione di bene e male, ma che allo stesso tempo ci fa divertire. Si legge tutto d'un fiato grazie ad un ritmo serrato, ad una narrazione quasi cinematografica, ad un susseguirsi di colpi di scena e di tensione sempre crescente. E lo so che mi sono dilungata tantissimo e dovrei tagliare corto adesso, ma voglio ancora dirvi un'ultima volta di dare una possibilità a questo libro perché ci troverete tutto ciò che non sapevate di stare cercando. Emozioni potenti, brividi di terrore, una coralità di protagonisti e personaggi secondari indimenticabili (a proposito, non vi ho parlato di Dwight, ma non sarebbero sufficienti queste ultime righe per parlare di quel simpaticone dell'amico di Tris, ma se recuperate DINTW vi sfidò a non volere un tipo così nella vostra compagnia :P), e ancora: sangue, vendetta, lotte, riti, cene con sorpresa e molto, molto, molto altro! Insomma - e adesso concludo sul serio - leggete questo libro e amatelo (poi venite da me e scleriamo forte ;) )
Voto: 5 tazzine di caffè per un urban-fantasy dalle tante, meravigliose sfumature, come se ne vedono pochi in giro. Super consigliato!


A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest 

martedì 19 ottobre 2021

Blogtour: "Death Is Not The Worst. Inheritance" di Julia Sienna - Personaggi "in musica"

Questa giornata è bella ricca di post, devo dire. Dopo il Review Party del Regno di Cenere e la rubrica Coffee&Ciak, adesso parliamo dell’ultimo libro che ho avuto il piacere di leggere, o meglio, rileggere. Si tratta di Death Is Not The Worst - Inheritance, edito Gainsworth Publishing, che ritorna in una versione riveduta e corretta e non più scritto a quattro mani ma a due, quelle della fantastica Julia Sienna. Avevo avuto modo di leggere questo romanzo circa tre anni fa, quando uscì la prima volta, ma  allora non potei parlarvene a dovere perché ero incasinata con la nascita di mio figlio e non riuscivo a star dietro al blog come adesso. Il romanzo lo avevo apprezzato, devo ammettere, sebbene non in tutte le sue parti, perché erano evidenti alcuni difetti e aveva anche una forma troppo prolissa, ricca talvolta di elementi inutili. Julia Sienna è riuscita, per sua fortuna, a riavere pieno diritto della sua opera e a regalarcela, adesso, così come ha sempre voluto fare. Eliminato tutto ciò che non funzionava e reso il testo più fluido, Death Is Not The Worst. Inheritance è stato ribattezzato il 14 ottobre, giorno d’uscita, ha fatto sold-out al Salone del Libro di Torino, ed è pronto per essere conosciuto e amato da tutti i lettori che ne avranno voglia in questa nuova e scintillante veste. Domani vi parlerò in maniera più approfondita di questo libro, perché ho davvero bisogno di farvi sapere quanto sia bello, ma per oggi mi limiterò a ciò che prevede la mia tappa del Blogtour, organizzato dalla splendida Gaia @lalettricesegreta <3 Vi presenterò alcuni personaggi del romanzo, protagonisti e secondari di una certa importanza, e per ognuno di questi scoprirete anche una canzone che l’autrice ha associato loro e anche il perché della sua scelta (le sue parole le troverete in rosso). Una tappa che spero possa piacervi e che mi auguro vi incuriosirà a tal punto da voler correre a comprare Death Is Not The Worst - Inheritance e divorarlo tutto (William approverebbe :P).

Death Is Not The Worst. Inheritance
di Julia Sienna

Pagine: 496
Genere: urban fantasy, fantasy, azione. Adatto anche per il pubblico fantasy romance
Editore: Gainsworth Publishing
Target: +16 (contenuti espliciti)
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2021

Norwich, Mississippi. La prestigiosa cittadina universitaria si sta preparando ad affrontare un nuovo anno accademico, incurante della scia di macabri omicidi e sparizioni che sta affliggendo il Sud degli Stati Uniti. Catherine O'Bryan, giovane studentessa della Ole Lady, ritornata alla città natale per lasciarsi alle spalle gli spiacevoli eventi del suo recente passato, si imbatte nello spavaldo Tristan, unico erede dell'antica famiglia Averhart, che dimostra da subito interesse per lei, tanto da infrangere ogni regola e divieto si fosse imposto pur di farsi notare. Oltre il sorriso sprezzante del ragazzo, però, si celano ferite molto più profonde di quelle che la sua pelle mostra con fin troppa assiduità. Nel suo sangue si nasconde l'ira di un Predatore, una maledizione che nessun Averhart può sciogliere, nemmeno dopo secoli di sofferenza e molte vite spese in tributo. Fiamme nella notte, riti sciamanici, cannibalismo, corpi che bruciano occultando agli Umani uno dei più grandi segreti della Storia, ma questa è solo routine per gli Averhart e gli altri Cacciatori. Il nemico li attende nell'ombra, pronto a ucciderli non appena abbasseranno la guardia. I suoi occhi d'ambra non smetteranno mai di fissarli, fino a quando non li avrà eliminati. Tutti. Solo la Morte potrà placare la sua terribile Vendetta.

PERSONAGGI "IN MUSICA"

CAT (Catherine O'Bryan): Cat ha 22 anni, è una ragazza dall’aspetto abbastanza ordinario, <<lunghi capelli castani dai lievi riflessi dorati>>, occhi grigi;  ciò che la rende, però, unica è la sua personalità. È una ragazza che, nonostante abbia dovuto affrontare delle spiacevoli situazioni in passato, riesce comunque ad essere solare e a sapersi divertire. Frequenta Antropologia, ma non ama particolarmente i vasi antichi, e nemmeno chi la sfida durante le lezioni scolastiche. Dal canto suo, può contare comunque sulla capacità di riuscire sempre a cavarsela in qualunque situazione, merito di una grinta non indifferente e della sua battuta sempre pronta. Cat non è una che si fa mettere i piedi in testa facilmente, la sua fiducia te la devi guadagnare con sudore e costanza. È affezionata alla sua famiglia, vive con la nonna Beatrix e l’amica Laverne, ma purtroppo il nonno è venuto a mancare lasciando un grande vuoto dentro di lei. Con lui aveva un rapporto speciale, oltre a volerle molto bene le ha anche insegnato a usare diversi tipi di armi. Non te l’aspetteresti da una come Cat, e invece…

Mommy can’t sleep – Xvoto
Lo so, nessuno conosce questa canzone, ma è così tanto Cat che non potevo non metterla. Tosta e fragile allo stesso tempo, trascinata di fronte a qualcosa più grande di lei.
Chi riuscirebbe a dormire?


TRIS (Tristan Averhart): Tris, come Cat, ha 22 anni, è un ragazzo molto carino, non il tipico super palestrato e bellone - come se ne vedono in molti romanzi - ma un ragazzo dal fisico ben proporzionato e atletico, che non passa di certo inosservato. <<Occhi azzurri, volto sfilato, armonico, e fronte appena corrucciata, quasi a esprimere un perenne fastidio>>. Ha la reputazione di donnaiolo e, in effetti, non si può certo dire che non gli ronzino un sacco di ragazze intorno. Gli piace divertirsi, specialmente con gli amici Dwight e Jack, ma purtroppo è costretto a ridimensionare il suo divertimento quando entrano in gioco questioni più importanti, responsabilità nei confronti della sua famiglia. Tris riesce a mantenere molto riserbo su di sé, apparendo come un ragazzo misterioso e molto intrigante. Rifila a chiunque che pratica Kendo per non dire la verità sui lividi e l’aria stanca che sfoggia quasi ogni giorno all’università. In realtà, lui è l’ultimo discendente di una famiglia di Cacciatori e come tale deve allenarsi costantemente per prepararsi a una guerra iniziata anni prima e mai conclusa. Potrebbe anche riuscire ad evitare le distrazioni, ma da quando si avvicina a Cat, una ragazza con cui giocava da piccolo e che ritrova all’università, le cose per lui diventeranno molto più complicate.

Closer To The Edge – Thirty Seconds to Mars
Perché questa canzone? Lui un po’ principino del dramma lo è per certe cose, ma questa volta non riesce davvero a sentirsi in colpa per aver trascinato qualcuno così vicino al pericolo… O forse sì, invece?


WILLIAM: Pelle perfetta, <<occhi azzurri, profondi e malinconici>>, William è un Predatore immortale e sanguinario che trascorre le sue giornate a serbare rancore per gli Averhart, dopo che gli hanno portato via l’amore della sua vita. Da allora ha giurato vendetta e li ha maledetti e, mentre attende che il momento fatidico arrivi, si logora nei ricordi della sua amata Isabelle, mettendo a punto il suo piano per eliminare tutti gli Averhart e tutti i Cacciatori dalla faccia della Terra. Ha creato la Fratellanza per fare in modo di giungere prima al suo obiettivo. Si nasconde dietro l'identità del miliardario William Blanchard ma resta pur sempre qualcuno che non conviene sottovalutare o fare arrabbiare, perché cova vendetta come pochi al mondo e può rivelarsi un nemico davvero temibile, capace di prenderti cuore e anima. Letteralmente.

Per lui abbiamo un pari merito, in realtà.

1) The Voyeur of Utter Destruction – David Bowie.
Will non avrebbe assolutamente voluto questa canzone, ci tiene a precisarlo. ma in realtà è una delle poche che potrebbe tentare l’impresa di descriverlo: affascinante e repulsiva allo stesso tempo. Distrutta e crudele. Insomma è perfettamente lui, così come non lo è. È dissonante e per questo lo interpreta alla perfezione.

2) “True Friends” dei Bring Me The Horizon. (Da lui archiviata come “rumore”)

Perché questa canzone per Will? Ascoltatela e lo capirete subito. Potrebbero essere parole sue quelle del testo.


XANDER (Alexander Averhart): Capelli biondi, occhi di un freddo azzurro, Xander (guai a chiamarlo col suo nome intero!) è lo zio di Tris, nonché suo allenatore e tutore. Da quando il fratello Augustus è stato ferito alla gamba in uno scontro con William, ha preso lui il posto come Capocaccia della famiglia e mentore di Tris. È un uomo forte e determinato, molto diverso dal fratello di cinque anni più grande. Per Tris è quasi un secondo padre e fa di tutto per prepararlo al meglio e far sì che sia pronto a ciò che lo aspetta, ma l’istinto di proteggerlo è sempre più forte di ogni cosa. Grandi sensi di colpa lo consumano per un errore passato che ha avuto gravi conseguenze, ecco perché odia profondamente William ed è tanto deciso a ucciderlo, così quanto detesta se stesso, pensando di non meritare il ruolo che ha all'interno del clan.

Devils & Dust – Bruce Springsteen
Perché The Boss? Beh, questa canzone ha un testo che rappresenta Xander alla perfezione e incarna lo spirito americano disilluso, Xander all’ennesima potenza.


REINA: <<[...] due iridi di un profondo color mogano, percorse da striature d'ambra. Lo sguardo di una pantera, di un predatore che non conosceva e non concedeva pietà>>. Predatrice bellissima, intelligente e feroce, dalle <<forme perfette che, insieme ai modi raffinati ed eleganti, avevano raccolto i favori di molti umani e non>>, Reina non si fa scrupoli a sventrare le sue vittime e gustarle a colazione (o a farsi una maschera di bellezza con la loro placenta). È amante dell’arte e anche di William, ed è l’unica capace di infondergli la calma e la lucidità con un semplice tocco, a sapere ciò di cui ha bisogno in ogni momento. Anche lei, come William, nasconde la sua identità dietro a quella di una donna ricca, socia di Blanchard, e in casa tiene degli strani lupi che accudisce con devozione.

Pet Cheetah – Twenty one Pilots
Perché è terribilmente lei: un animo disperato che cerca di restare lucido e calcolatore, per poi tradirsi nei dettagli... emotivi. E vogliamo parlare delle strane bestie in casa?


AUGUSTUS Averhart: <<Il volto magro e severo, rasato con estrema cura [...]>> Augustus è il padre di Tris, di mestiere fa l'avvocato, ha circa cinquant'anni ed è un uomo che, come tutti gli Averhart, possiede un grande e innato fascino. Riporta una ferita ad una gamba dopo uno scontro con il Predatore William e, da allora, lo accompagna una lieve zoppia e un immenso rammarico. Non può allenare il figlio come gli piacerebbe fare, ma è una figura rassicurante al suo fianco, esalta il suo talento ed è pronto a vederlo in azione. Allo stesso tempo, però, vorrebbe che Tris non perdesse la leggerezza dei suoi anni e se li godesse quando possibile. Proprio l'educazione di Tris è uno dei motivi di maggiore scontro con il fratello Xander, che invece non vuole concedere al nipote distrazioni, ma vuole fare in modo che non finisca nei guai perché non ancora pronto a combattere contro i Predatori.

Hit the Floor – Linkin Park 

Perché questa canzone per Augustus? Il sound è totalmente diametrale a lui, dissonante con la sua figura, ma dentro – nel cuore delle parole – svela quanto c’è oltre l’apparenza. Note aggressive per nascondere una grande fragilità.


JULIUS Lamar Jackson: <<[...] un filare di denti bianchissimi, in netto contrasto con la carnagione scura [...] Il volto spigoloso era dominato da un naso camuso e due profondi occhi d'ebano, uno sguardo in apparenza banale, ma che nei suoi occhi riusciva a svelare saggezza e potenza. Uno sguardo antico, incastonato a forza in una roccia nera>>. Julius è il Tutore di Tris ed è anche uno Sciamano e un Cacciatore, si occupa di officiare cerimonie ma anche mettere alla prova Tris e prepararlo per le sfide che lo aspettano come Cacciatore. Insieme a Xander formano una squadra infallibile e le sue capacità sono fondamentali per la sopravvivenza del clan e la riuscita delle missioni. È una figura affidabile e insostituibile per gli Averhart.

 
  Julius. Credo sia un brano di Coltrane, uno qualsiasi dei suoi. Vivace e profondo allo stesso tempo, meditabondo a tratti, ma che non ha bisogno di parole per arrivare dritto al cuore.

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La tappa finisce qui. Spero questi personaggi vi abbiano un po' conquistato e avrete voglia di conoscerli meglio. Quale vi attira di più? Ovviamente, i personaggi sono tantissimi e parlare di tutti non era possibile, ma vi invito a leggere Death Is Not The Worst. Inheritance e a scoprirli, sono certa che vi innamorerete di ognuno di loro.

 Vi lascio di seguito le altre tappe del blogtour, recuperatele tutte, mi raccomando! ;)

CALENDARIO BLOGTOUR

4 ottobre - Recensione in anteprima @lalettricesegreta
8 ottobre - Il cannibalismo rituale, dalla storia alla fiction @ilmondodisopra
11 ottobre - Intervista LIVE @sara_starlight.tube
19 ottobre - Personaggi "in musica" @francikarou
22 ottobre - Dal Vampiro al Predatore: storia delle creature antopofaghe @libridicristallo

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A presto!
xoxo
Si ringrazia Gaia per aver organizzato questo speciale evento e Julia Sienna per la collaborazione alla tappa, con le canzoni scelte da associare ai personaggi e le note per ognuno <3

giovedì 30 settembre 2021

Segnalazione Made in Italy e Cover Reveal: "Death is not the worst. Inheritance" di Julia Sienna

 
Buon pomeriggio con una nuova segnalazione!
 Sta per tornare una delle pubblicazioni di punta della casa editrice Gainsworth Publishing, in un'edizione rivista e corretta. Sto parlando di Death is not the worst - Inheritance, scritto qualche anno fa a quattro mani e adesso curato soltanto da Julia Sienna (una delle due autrici di allora). Sono molto contenta per questa uscita e per il tornare alla ribalta della casa editrice, che ho sempre seguito e apprezzato. Di fatti, prenderò parte ad un evento organizzato in occasione di questa uscita e vi parlerò del romanzo anche in una recensione. Per il momento, vi lascio qualche indicazione per saperne di più, ma ne parleremo ancora.

LA VENDETTA SI SERVE FREDDA. CRUDA. POSSIBILMENTE VIVA.

Death is not the worst. Inheritance
di Julia Sienna

Pagine: 496
Genere: urban fantasy, fantasy, azione (adatto anche per il pubblico fantasy romance)
Target: +16 (contenuti espliciti)
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2021

Norwich, Mississippi. La prestigiosa cittadina universitaria si sta preparando ad affrontare un nuovo anno accademico, incurante della scia di macabri omicidi e sparizioni che sta affliggendo il Sud degli Stati Uniti. Catherine O'Bryan, giovane studentessa della Ole Lady, ritornata alla città natale per lasciarsi alle spalle gli spiacevoli eventi del suo recente passato, si imbatte nello spavaldo Tristan, unico erede dell'antica famiglia Averhart, che dimostra da subito interesse per lei, tanto da infrangere ogni regola e divieto si fosse imposto pur di farsi notare. Oltre il sorriso sprezzante del ragazzo, però, si celano ferite molto più profonde di quelle che la sua pelle mostra con fin troppa assiduità. Nel suo sangue si nasconde l'ira di un Predatore, una maledizione che nessun Averhart può sciogliere, nemmeno dopo secoli di sofferenza e molte vite spese in tributo. Fiamme nella notte, riti sciamanici, cannibalismo, corpi che bruciano occultando agli Umani uno dei più grandi segreti della Storia, ma questa è solo routine per gli Averhart e gli altri Cacciatori. Il nemico li attende nell'ombra, pronto a ucciderli non appena abbasseranno la guardia. I suoi occhi d'ambra non smetteranno mai di fissarli, fino a quando non li avrà eliminati. Tutti. Solo la Morte potrà placare la sua terribile Vendetta.

Estratto

“La prima cosa che avvertì fu l’odore acre di benzina che prendeva fuoco. Note soffocanti che sem- bravano affondare nella sua trachea come artigli famelici.
Tristan ansimò, incapace di respirare.
Avanzò di un passo, spezzando un ramo carbonizzato sotto il suo peso. La foresta attorno a lui era una lugubre distesa di alberi grigi, sagome di cenere e ombra, divorati dalle tenebre. Solo le fiamme di tanti piccoli incendi rischiaravano quella notte senza stelle, contorcendosi su una terra intrisa di sangue.
Non c'era luogo su cui puntare lo sguardo dove non vi fosse un corpo riverso al suolo, contratto nelle pose sconnesse della morte, sventrato e mutilato della sua bellezza.”



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A presto!
xoxo

sabato 5 maggio 2018

Anteprime Gainsworth Publishing

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani! ^^
Tra le uscite più interessanti dei prossimi giorni, vorrei segnalarvi due romanzi di Gainsworth Publishing. Due autrici ben conosciute stanno per tornare con i loro nuovi e attesissimi romanzi. Una è Aislinn, che con il suo "Né a Dio né al Diavolo" è pronta a sconvolgerci come non mai. L'altra è Julia Sienna che, in collaborazione con Helena Cornell, ci regala una storia assolutamente imperdibile, "Death is not the worst". Entrambi i romanzi saranno presentati in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, mentre dalla settimana successiva saranno disponibili nelle librerie. Vi consiglio di non perderli! ;)

Avrebbe pregato, ma quando lo aveva fatto, in un passato lontano, nessuno gli aveva mai risposto. Né Dio, né il Diavolo. 

Né a Dio né al diavolo
di Aislinn


Prezzo: 20,00 euro
Pagine: 464
Genere: urban fantasy, horror
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2018


Biveno. “Capitale del nulla”. Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d’estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l’orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d’ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perché i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innocuo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c’è tempo per imparare...

L'autrice

Aislinn è nata a Biella nel 1982, ama scrivere ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II – Lucifer. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie. Vive ad Arona, ma potreste incontrarla spesso anche a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale per vari studi, agenzie e case editrici. Gestisce il blog http://aislinndreams.blogspot.it e pagine sui principali social network. Quando non è impegnata con tutte queste cose si aggira per i boschi cercando divinità, canta per la gioia dei vicini di casa e fa da schiava a due gatti. 

Vampiri vs Metallari.
“È finito il tempo di urlare per finta.” 
Luca Tarenzi

Estratto

“Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome.”



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“Non basteranno mille anni per cancellare quanto è accaduto. Avete fatto un tremendo errore a rompere quel patto, Cacciatori.”

Death is not the worst
di Julia Sienna e Helena Cornell


Prezzo: 20,00 euro
Pagine: 496
Genere: urban fantasy, newgothic, fanta-thriller
Editore: Gainsworth Publishing
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2018


Norwich, Mississippi. La prestigiosa cittadina universitaria si sta preparando ad affrontare un nuovo anno accademico, incurante della scia di macabri omicidi e sparizioni che sta affliggendo il Sud degli Stati Uniti. Catherine O'Bryan, giovane studentessa della Ole Lady, ritornata alla città natale per lasciarsi alle spalle gli spiacevoli eventi del suo recente passato, si imbatte nello spavaldo Tristan, unico erede dell'antica famiglia Averhart, che dimostra da subito interesse per lei, tanto da infrangere ogni regola e divieto si fosse imposto pur di farsi notare. Oltre il sorriso sprezzante del ragazzo, però, si celano ferite molto più profonde di quelle che la sua pelle mostra con fin troppa assiduità. Nel suo sangue si nasconde l'ira di un predatore, una maledizione che nessun Averhart può sciogliere, nemmeno dopo secoli di sofferenza e molte vite spese in tributo. Fiamme nella notte, riti sciamanici, cannibalismo, corpi che bruciano occultando agli Umani uno dei più grandi segreti della Storia, ma questa è solo routine per gli Averhart e gli altri Cacciatori. Il nemico li attende nell'ombra, pronto a ucciderli non appena abbasseranno la guardia. I suoi occhi d'ambra non smetteranno mai di fissarli, fino a quando non li avrà eliminati. Tutti. Solo la Morte potrà placare la sua terribile Vendetta.

Le autrici

Julia Sienna nasce nel 1989, da sempre appassionata lettrice inizia a cimentarsi con la scrittura nell'adolescenza, intraprendendo poi studi di editing e tecnica narrativa. Antiquaria di giorno e scrittrice di notte, pubblica il suo romanzo di esordio nel 2013 “I Predatori Oscuri”, primo volume della saga epic fantasy “The Dark Hunt” al quale fanno seguito nel 2014 “Cacciatori di Ombre” e nel 2017 “Il Tempio degli Abissi” tutti editi da Gainsworth Publishing.
Helena Cornell nasce nel 1983. Scrittrice amatoriale sin da ragazzina, è finalmente riuscita a esordire grazie all'incontro fortuito con Julia, che ha collaborato con lei all'editing dell'ultimo volume di The Dark Hunt. Grazie ai suoi studi, Helena ha sviluppato un forte senso critico e di analisi letteraria, che le ha permesso di entrare nel mondo dell'editoria. Ora editor e Raccontastorie a tempo pieno, è guidata dal sottile filo che la tiene saldamente legata alle sue trame e personaggi, narrandoli con l'ironia che la contraddistingue.
“Death is not the Worst” è la loro prima opera a quattro mani.

"La vendetta si serve fredda. Cruda. Possibilmente viva."

Estratto

“La prima cosa che avvertì fu l'odore acre di benzina che prendeva fuoco. Note pungenti e soffocanti che sembravano affondare nella sua trachea come artigli famelici.
Tristan ansimò, incapace di respirare. Gli occhi rossi erano pieni di lacrime.
Avanzò di un passo, spezzando un ramo carbonizzato sotto il suo peso. La foresta attorno a lui era una lugubre distesa di alberi grigi, sagome di cenere e ombra, divorati dalle tenebre. Solo le fiamme di tanti piccoli incendi rischiaravano quella notte senza stelle, contorcendosi su una terra intrisa di sangue. 
Non c'era punto in cui posasse lo sguardo dove non vi fosse un corpo riverso al suolo, contratto nelle pose scomposte della morte, sventrato e mutilato della sua bellezza.” 

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A presto!
xoxo

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