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mercoledì 6 luglio 2022

Recensione: "Il talento di Mr. Ripley" di Patricia Highsmith (a cura di Ms Rosewater)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Ms Rosewater ci parla di un romanzo da cui è stato tratto un film di successo e che sicuramente conoscerete: Il talento di Mr. Ripley, di Patricia Highsmith. Curios* di scoprire la sua opinione a riguardo? Vi lascio alla recensione e, se vi va, lasciateci dopo un commento. 
A presto!

Il talento di Mr. Ripley
di Patricia Highsmith

Prezzo: 7,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 273
Genere: thriller, thriller-psicologico, mystery
Editore: La Nave di Teseo
Data di pubblicazione: 26 luglio 2017

Napoli, anni cinquanta. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf. Deve convincere il figlio di lui, Dickie, a ritornare in America. Ma l’incontro con Dickie, un ragazzo bellissimo che dalla vita ha avuto tutto, fa nascere un’idea nella mente di Tom: non potrebbe sostituirsi a lui e vivere una vita senza problemi? È l’inizio di un’avventura insieme terribile e coinvolgente, in cui Patricia Highsmith conduce per mano il lettore nei percorsi mentali di un assassino senza scrupoli, e forse proprio per questo irresistibile. Torna finalmente in una nuova edizione rivista il capolavoro di Patricia Highsmith, il romanzo che ha scolpito per sempre nella storia della letteratura un personaggio indimenticabile: Tom Ripley.

1955: nell'anno della nascita dei ristoranti McDonald e delle prime proteste contro la segregazione razziale, Patricia Highsmith diede vita a un personaggio in apparente controtendenza, un giovane orfano, un solitario e senza prospettive, cresciuto da un'arcigna zia, che si arrabatta in piccole truffe, lavoretti noiosi e scrocca ospitalità agli amici. Tom Ripley non è interessato alla politica, ai movimenti civili, a quell'onda di cui forse ancora non s'intuisce la portata, ma che si sta alzando e travolgerà in pochi anni la società americana; preferisce farsi invitare a feste e cocktails dove cerca di rendersi attraente sfruttando la propria parlantina e immaginazione, cerca di frequentare persone interessanti, meglio se ricche e, nonostante l'apparente immobilità della propria condizione, ambisce ad accedere a una posizione migliore, per sé solo. E' uno che scappa, sempre e da sempre, fin da che iniziasse il libro. I suoi sensi sono perennemente all'erta, e mentre si nasconde (da un debito, un padrone di casa, un amante) valuta ogni mossa possibile e ogni occasione di trarre un vantaggio.

L'uomo che sta seguendo Ripley da un bar all'altro quando inizia il libro è in realtà il padre di un suo conoscente, il giovane e ricco Dickie Greenleaf, che lo vuole assumere per convincere il figlio a fare ritorno dal suo soggiorno in Italia per occuparsi della ditta di famiglia. Inizialmente prudente, Tom coglie con entusiasmo l'opportunità per lasciare la sua squallida esistenza newyorkese e tuffarsi in una serie di fantasticherie sui possibili gloriosi sviluppi della sua missione che gli porteranno denaro, considerazione e forse amore. Parte dunque, abbandona senza rimpianto i compagni e le poche amicizie, nonché qualche affare sospeso, ma le cose non vanno proprio come si era immaginato e, arrivato a Mondello, in Sicilia, fatica a conquistarsi la fiducia di Dickie. Da queste difficoltà emergerà inaspettatamente il vero talento del modesto, dimesso Tom Ripley.

Avvolgente e ossessivo, il romanzo si sviluppa in modo claustrofobico, inchiodando il lettore al punto di vista del protagonista: viene descritto ogni pensiero, ogni mutamento dell'umore e come influenza il più banale cambiamento d'espressione, che ha l'obiettivo di manipolare il giudizio, le reazioni dell'interlocutore. Perennemente in bilico tra il delirio di onnipotenza e la più cupa disperazione e paranoia degne di Richard Nixon, Tom Ripley incarna degnamente Jago e Riccardo III e, come loro, affascina e repelle. Mentre si sprofonda nella sua mente, s'impara a ragionare come lui e a prevedere i momenti di vittoria e di sconforto, fino a che il lettore stesso diventa Tom Ripley. La prospettiva si ribalta e - pur consapevoli dei suoi crimini - si vive la stessa paura di venire presi, si cerca di capire quanto sia vicina la possibile cattura, si vaglia attentamente la possibile fuga. Ripley entra nella pelle delle sue vittime e noi nella sua, è questa l'abilità sconvolgente di Patricia Highsmith, che porta i lettori ad abbandonare una facile moralità per diventare la sua creatura più terribile e affascinante, un processo che in certi momenti diventa snervante e costringe a fare una pausa nella lettura per allentare la tensione. Non so se qualcuno si ricorda il film “Being John Malkovich”, ma l'impressione è proprio quella di entrare nella testa del protagonista e ritrovarsi nei suoi panni.

Sotto la superficie del thriller psicologico si celano elementi ironici e dirompenti, di critica alla società americana che non sono parte del carattere di Tom, impegnato com'è a inseguire il desiderio di una vita agiata e priva di pensieri. Eppure è evidente il sentimento ambivalente che prova per i ricchi: li ammira, vuole essere come loro e contemporaneamente lì detesta, adagiati nella mollezza e nel lusso, impegnati in vacanze europee, viziati ragazzini per i quali un giovane dal passato difficile e di bassa estrazione prova disprezzo. Il suo gran tour è una caricatura acida dei loro soggiorni dorati, dei loro pregiudizi e del malriposto senso di superiorità dei turisti americani in viaggio in Europa. Infine, la sua omosessualità (esplicita, forse non completamente accettata e mai consumata nelle pagine di questo romanzo) è un altro elemento di detonazione della morale repressiva che caratterizzava gli anni 50 (e purtroppo sembra tornare di moda). Tom Ripley s'impossessa abilmente del ruolo di protagonista del sogno americano e lo mette in ridicolo, lo svuota del suo mito mostrandone il lato oscuro, l'inganno costruito per confondere e illudere.

Non è sorprendente che un personaggio del genere sia stato sviluppato attraverso più libri, e mi sono già procurata altri due dei quattro romanzi a lui dedicati. Se voleste approfondire i dettagli della creazione di questo personaggio tanto potente, vi consiglio la lettura di “Come si scrive un giallo” (Minimum Fax), scritto dalla stessa Patricia Highsmith.
Ms Rosewater



Photo credit: @lisapavesi

giovedì 7 ottobre 2021

Recensione: "Unique" di Carmen Weiz (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla di un libro thriller romance che ha amato molto, soprattutto perché inaspettatamente è riuscito a insegnarle qualcosa e a farla stare bene. Si tratta di "Unique" di Carmen Weiz. Vi lascio alla sua recensione ;) Fateci sapere se conoscete il romanzo e se lo leggerete! 

Unique
di Carmen Weiz

Prezzo: 2,69 € (eBook) 11,30 € (cop. flessibile)
Pagine: 358
Genere: thriller, romance, noir
Editore: Quest Edizioni
Data di pubblicazione: 24 settembre 2019

‘’Lascia che i tuoi sogni siamo più grandi delle tue paure’’ Direttamente dalle foreste di pini in Svizzera arriva... Quanto profondamente riteniamo di conoscere la persona che amiamo? Sappiamo tutto di lei oppure ci ha nascosto i segreti più profondi, quelli che le oscurano l'anima? Dopo dieci anni di matrimonio, Lara Köhler pensava di conoscere l’uomo della sua vita, o forse si sbagliava… È arrivata l’ora di scoprire il vero volto che si nasconde dietro al marito perfetto. Carmen Weiz torna con una nuova storia sconvolgente che tratta di un argomento di cui pochi hanno il coraggio di parlare. I maltrattamenti dell’anima. Una vicenda coinvolgente, che fa riflettere sull’importanza delle scelte e sul processo che accompagna l’essere umano a compierle; sull’impossibilità di dimenticare il male e il modo in cui cambia la psicologia umana dopo i traumi. Che ne sarà dei peccatori? Inferno o paradiso? Unique, una storia di amore e speranza, laddove nessuno crede possano esistere ancora. Primo volume autoconclusivo della serie Swiss Legends. Contiene alcune descrizioni intense, consigliato ad un pubblico adulto.

Quando Carmen dopo lunghe collaborazioni mi ha chiesto se fossi disposta a leggere questo suo libro, non ero molto convinta, perché oltre ad essere un romance è principalmente un thriller psicologico, e non sapevo come avrei reagito a questo nuovo genere, ma posso fortemente dire che sono contentissima di essermi convinta a leggerlo. Un libro personalmente per entrare dentro il mio cuore deve insegnarmi qualcosa e posso dire che nonostante io abbia letto quasi tutti gli altri libri di questa magnifica autrice, questo romanzo mi ha fatto capire molte cose e soprattutto mi ha insegnato qualcosa, non importa quello che le altre persone vogliono che tu faccia se quella cosa ti fa stare in qualche modo male, non farla per nessuna ragione al mondo, perché ciò che ne trarrai sarà solo dolore. Dolore e sofferenza sono sentimenti che accompagnano la nostra protagonista da un bel po' di anni. La nostra Lara è, si può dire, incastrata nel suo matrimonio da un bel po' di anni e, se prima si sentiva felice e apprezzata da suo marito, ora l’unico sentimento che l’accompagna è la malinconia. Il Dottor Kohler, uno dei più famosi psicologi del paese, nonché marito di Lara, ormai non le rivolge nemmeno più la parola e quando lo fa è solo per dirle che sta facendo qualcosa di sbagliato. Kieran, un ex Granadier, ha un mistero da risolvere, un solo punto interrogativo in tutta la sua vita e lo deve proprio al Dottor Kohler, perché quasi tutte le pazienti giovani di questo rinomato psicologo si sono suicidate scrivendo una lettera d’addio? Ma i destini dei nostri protagonisti non si intrecciano così, almeno non proprio per questo motivo. Lara si rivolge all’azienda dove lavora Kieran perché da un po' di settimane si sente seguita, osservata, come se qualcuno spiasse la sua vita, sente un’ombra che le sta con il fiato sul collo, e tocca a Kieran risolvere questo mistero. Riuscirà a risolvere gli enigmi sul dottore e scoprire cosa sta accadendo attorno a Lara?

Ho trovato, come in ogni libro di Carmen d’altronde, una trama ben studiata e strutturata, attraverso pochi indizi aiuta a risolvere il caso finale, l’enigma principale, ebbene sì, perché questo libro è come se avesse due storie parallele che piano piano si vanno ad incrociare. Ammetto che ancora a metà libro, come mio solito, non avevo capito nulla, e ormai ho capito che nei libri con dei misteri all’interno sono destinata a capire le cose quando l’autrice vuole farmele capire.

L’ambientazione è molto suggestiva, ci troviamo immersi nella natura, tanto che la casa dove abita Lara è in mezzo ad un bosco, isolata dalla città, siamo circondati dal verde e dai bei paesaggi della Svizzera, che Carmen ci porta a scoprire in ogni suo libro.

Molti personaggi fanno da contorno alla storia ma i veri protagonisti, secondo me, nonostante Kieran sia un personaggio fondamentale nel libro, sono Lara e la sua voglia di affrontare la paura che l’ha fatta stare zitta per tutto questo tempo. Non vi ho parlato di un aspetto fondamentale che caratterizza tutti i libri di Carmen. Ogni volta quest’autrice fenomenale riesce a raccontare le cose brutte del mondo, in questo caso la violenza sulle donne e non la violenza fisica bensì quella psicologica, quella violenza che fa arrendere una persona, che l’annienta. Lara riesce a sconfiggere in un certo senso questo potere che il marito ha verso di lei e finalmente può ritenersi una donna libera!

Questo è un libro che fa riflettere ma non è mai noioso, sapete ci sono quei libri con titoli che ti fanno riflettere ma annoiare a morte allo stesso tempo, e poi ci sono quei libri che non pensavi ti potessero mai insegnare qualcosa facendoti stare bene, io ho soltanto 17 anni e quei tomoni, tutti quei classici che hanno fatto la storia e che hanno da insegnare qualcosa non li digerisco, è bello trovare in un libro apparentemente leggero un insegnamento.

<<Hai mai desiderato di non aver fatto o vissuto qualcosa di meraviglioso? Io sì. Perché non ti possono mancare le cose che non hai mai fatto o i sentimenti che non hai mai provato. La mancanza della bellezza mi spezza il cuore.>>

Giulia

Photo credit: @_gbooklover_

venerdì 1 giugno 2018

Recensione: "L'amica perfetta" di E. Lockhart

Buon pomeriggio, cari lettori! ^^
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di E. Lockhart, uscito da poco per De Agostini. Avevo molto apprezzato il romanzo d'esordio di questa autrice, L'estate dei ricordi perduti, ed ero davvero curiosa di leggere L'amica perfetta. Grazie ad un blogtour a cui ho partecipato (QUI  la mia tappa dedicata ai personaggi), ho avuto modo di leggerlo e di scoprire che, ancora una volta, l'autrice ha dato grande prova di sé, con una storia molto particolare e una protagonista parecchio controversa. Vi lascio alla mia opinione, fatemi sapere cosa ne pensate.

L'amica perfetta
di E. Lockhart


Titolo originale: Genuine Fraud
Prezzo: 15,90 euro (cartaceo), 7,99 euro (eBook)
Pagine: 315
Genere: suspense, thriller psicologico, young adult
Editore: De Agostini (collana Le Gemme)
Data di pubblicazione: 8 Maggio 2018


È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. E per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l'altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha's Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c'è subito intesa. L'intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire... vivi.

Non è per niente facile recensire un libro come L'amica perfetta, romanzo che per lo più ho adorato ma che mi ha lasciata anche un po' perplessa. Come vi dicevo nell'introduzione, si tratta di una storia particolare, ma la cosa più particolare di tutto il romanzo è, in realtà, lo stile narrativo dell'autrice. Non avevo mai letto nulla in cui un'autrice usasse un espediente simile, ovvero raccontare la sua storia a ritroso. La storia inizia dal presente, un presente in cui Jule West Williams è una ragazza di diciotto anni in fuga. Non capiamo subito da cosa fugga, ma riusciamo a capire che ama quella vita e che ama cambiare identità, continuamente. Mano a mano che la storia retrocede si arriva a comprendere quando sia nato questo desiderio di essere altre persone, di vivere vite nuove e diverse dalla sua, di reinventarsi. L'incontro più importante della sua vita è quello con Imogen, una ragazza ricca e disinvolta che Jule ammira in maniera ossessiva. Le due diventano amiche, Imogen ha la capacità di attirare la gente come una calamita, grazie alla sua personalità solare e alla sua gentilezza, sebbene non riesca a tenersi le amicizie molto a lungo, perché non ama i vincoli. Imogen è libera, spigliata, indipendente, si sposta da una città all'altra, senza preoccuparsi di spezzare cuori. Jule vorrebbe essere esattamente come lei, vorrebbe una famiglia come la sua, una vita come la sua, e finisce col copiarle anche l'aspetto. Neppure la possibilità di una storia d'amore tutta sua riesce a smorzare la sua ossessione per l'amica, un'ossessione che difenderà con le unghie e con i denti, fino a quando le cose non degenereranno.
Jule non è certamente un personaggio comune, posso dire di non aver mai incontrato un personaggio talmente controverso, eppure, nonostante scelte e azioni discutibili, non si riesce ad odiare. Si è forgiata delle nuove origini, ha imparato a difendersi e sa come ottenere ciò che vuole, anche se per farlo è costretta a sacrifici e a bugie. Di questo personaggio ne ho apprezzato la lucidità, in ogni momento, anche quando sembra che le cose si mettano male, lei riesce sempre a cavarsela, in un modo o nell'altro, dimostrando di essere motivata e piena di risorse. E più si va indietro nel tempo, più riesce a sorprenderci per la sua capacità di rinascere, dopo aver toccato il fondo. Una ragazza rimasta sola al mondo, indifesa, che lotta per un'esistenza migliore, una che somigli il più possibile a quella di altre sue coetanee. Una ragazza, fondamentalmente, alla ricerca di qualcuno che le dia affetto. In Imogen vede la sua anima gemella, sebbene le due siano molto diverse, ma sente che cercando di avvicinarsi il più possibile a lei e al suo mondo potrà ottenere quell'amore che le manca, ciò di cui ha bisogno. Non sono sicuramente giustificabili i suoi comportamenti nel tentare di farsi amare ad ogni costo, allontanando anche chiunque le sia d'intralcio, ma in qualche modo si finisce col meravigliarsi di fronte alla forza e alla tenacia di questa ragazza. Jule è, senza dubbio la protagonista indiscussa del romanzo e, pagina dopo pagina, l'autrice scava nella sua personalità mostrandocene ogni sfumatura, ogni dettaglio che l'ha resa ciò che è.
Alla fine del libro ritorniamo al presente, ma con ancora tanti dubbi e domande, conoscendo un po' meglio Jule, ma non del tutto. La Lockhart è davvero portata, secondo me, per i thriller psicologici young adult, anche se forse, in questo caso, è stata un po' penalizzata dalla scelta dello stile narrativo. Per quanto l'abbia trovato assolutamente geniale, e non lo si può negare, credo che raccontare una storia al contrario abbia un po' ammortizzato quella suspense che, invece, avrebbe dovuto andare a crescere. Ne ha risentito solo quello, per il resto credo che si tratti di un romanzo ben costruito, in cui si denota chiaramente un lungo e minuzioso lavoro dietro. L'amica perfetta è una storia intrigante, scritta magnificamente e i personaggi, soprattutto la protagonista, sono caratterizzati molto bene. Mi sarei aspettata, forse, anche un maggiore approfondimento della parte romance o un momento in cui la protagonista, abbassando le sue innumerevoli difese, provi un minimo di rimorso per come sono andate le cose. Invece, lei ama vivere in quel modo, ama trasformarsi. Si sente un eroe imbattibile, al pari di quelli della Marvel e DC, e immagina la sua vita come in un film. Sarà sicuramente inquietante e opinabile, ma vi sfido a leggere questo romanzo senza restare colpiti dal personaggio di Jule.
 Se avete voglia di una lettura diversa dal solito, se siete pronti a leggere di quanto un'ossessione possa cambiare la vita di una persona e di chi le sta intorno, allora questo romanzo è ciò che fa per voi. L'ho letto tutto d'un fiato, lo stile mi ha affascinata e continuerò a bramare i romanzi di questa autrice straordinaria, perché è capace come poche di sorprendermi e lasciarmi senza parole.

Voto: 4 tazze di caffè, per un romanzo geniale ma con qualche difetto.

A presto!
xoxo


giovedì 17 maggio 2018

Blogtour: "L'amica perfetta" - Personaggi

Buongiorno, cari lettori! ^^
Eccoci ad una nuova tappa del blogtour dedicato a "L'amica perfetta". Ieri è andata online la tappa "Il thriller" su Non solo libri, oggi invece parliamo dei personaggi di questo nuovo, avvincente romanzo di E. Lockhart. Ringrazio immensamente Maria Cristina per avermi coinvolta nel blogtour, Clarissa Citterio per la bellissima grafica e la casa editrice per la collaborazione.

L'amica perfetta
di E. Lockhart


Titolo originale: Genuine Fraud
Prezzo: 15,90 euro 
Pagine: 315
Genere: thriller psicologico, suspense
Traduzione: V. Zaffagnini
Editore: De Agostini (collana Le Gemme)
Data di pubblicazione: 8 Maggio 2018


È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. E per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l'altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha's Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c'è subito intesa. L'intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire... vivi.

L'autrice

E. (Emily) Lockhart è l’autrice del bestseller mondiale L’estate dei segreti perduti. I suoi libri, molto amati dalla critica, sono stati tradotti in dieci lingue. È stata finalista al National Book Award, il più prestigioso premio letterario americano. L’amica perfetta, già bestseller del «New York Times», diventerà un film con due produttrici d’eccezione: Lena Dunham e Jenni Konner, della serie tv Girls.

I PERSONAGGI
Sono diversi i personaggi che incontriamo in questo romanzo, ma mi soffermerò ad approfondire quelli la cui presenza è più frequente. Ovviamente, la protagonista indiscussa è Jule, una ragazza che ama trasformarsi, cambiare sempre aspetto, essere tante persone, mai una sola. Cominciamo proprio dal suo identikit.

JULE (Juno Temple)
"Jule West Williams era una ragazza nella norma. Sebbene fosse difficile definirla brutta, non poteva nemmeno essere considerata uno schianto. Era bassa - appena un metro e cinquantacinque - e aveva l'aria di essere molto sicura di sé. I capelli erano corti, alla garzone,  e sotto le meches bionde si intravedeva la ricrescita scura. Occhi verdi, pelle diafana, una spruzzata di lentiggini. Vestita, era impossibile intuirne la forza. Juve aveva una muscolatura che sporgeva dalle ossa in rigonfiamenti possenti: come se fosse l'eroina di un disegnatore  di fumetti." Jule è una ragazza di diciotto anni. Nel corso del romanzo la vediamo cambiare sempre look, assumere l'identità di altre ragazze. "Non sapeva più che forma avesse la sua identità; o forse non c'era nessuna vera Jule, ma soltanto una serie di identità tra cui scegliere e mostrare a seconda della situazione." Ma è all'amica Imogen che somiglia di più. Finirà col copiarle il taglio e il colore di capelli, per esserle il più simile possibile, vestendo come lei, indossando le sue cose. Ha una vera e propria ossessione per l'amica. Lei è disinvolta e libera come Jule ha sempre sognato essere. In realtà, si sente molto una super eroina, inventa una storia sulle proprie origini, impara a difendersi, in modo tale che nessuno possa mai approfittarsi di lei. Ha una mente molto lucida e riesce a cavarsela in ogni situazione. Rinuncia a tutto per essere in quel modo, persino all'amore. "L'amore era ciò a cui bisognava rinunciare quando si diventava... ciò che lei era adesso. Una persona fuori dall'ordinario. Pericolosa. Aveva corso dei rischi e reinventato se stessa."


IMOGEN (IMMIE) SOKOLOFF  (Britt Robertson)
"Aveva delle fossette pronunciate e denti regolari. I capelli ossigenati, tagliati corti, mettevano in risalto le orecchie delicate, una delle quali forata da tre piercing. Le sopracciglia erano due linee sottili." Imogen è una ragazza bellissima e amata da tutti. Solare e spigliata, attira la gente come una calamita. Ama gli animali, ama viaggiare, ma non le piace mai restare ferma in un posto. Non ama quando le devono dire cosa fare, è una ragazza indipendente e libera, ma con un animo gentile. Le piace divertirsi, circondarsi di amici, ma non riesce a mantenere lunghe relazioni, perché quando una persona le si avvicina troppo, lei desidera allontanarsi. Per questo si ritiene una ragazza incasinata. "Voglio un posto in cui sentirmi a casa, ma voglio anche fuggire [...] Voglio legarmi alle persone, ma voglio anche tenerle lontano. Voglio essere innamorata e scelgo dei ragazzi che non mi piacciono nemmeno."


PAOLO VALLARTA-BELLSTONE  (Darin Blaine Wilkens)
"Aveva i capelli neri [...] e delle sopracciglia delicate. Guance rotonde, occhi castani e labbra morbide e rosse, carnose. Denti perfetti. Paolo era il tipo di ragazzo che gira il mondo zaino in spalla, che chiacchiera con gli estranei mentre è davanti al nastro portabagagli e nei musei delle cere. Un abile conversatore." É un ragazzo di sangue misto (madre filippina, padre americano). Ha un sorriso che ogni volta fa sciogliere Jule. Quando lei gli è davanti non capisce più niente e perde la lucidità. Paolo è un ragazzo molto dolce e generoso, anche un po' ingenuo, che si lascia manipolare da Jule, senza sapere davvero chi è. "Era asciutto, con muscoli ben definiti: forse uno scalatore, decisamente non un culturista. Doveva avere sangue bianco e orientale nelle vene, pensò Jule. Aveva capelli neri e folti, un po' troppo lunghi. Sembrava che avesse trascorso del tempo al sole." 


FORREST (Haavard Kleppe)
"Pallido e magro, apparteneva a quea categoria di uomini gracili che sono a disagio al cospetto di donne più muscolose di loro. Era dinoccolato [...] Portava un paio di occhiali da intellettuale, si stava facendo crescere una barba che non si infoltiva mai e teneva i capelli lunghi raccolti in una crocchia. Aveva ventidue anni e stava scrivendo un romanzo.Forrest è l'ex ragazzo di Immie. La loro storia non dura molto, Imogen si stanca facilmente dei suoi ragazzi. Forrest, però, sembra tenere particolarmente a lei e quando si scopre cosa le è successo, è l'unico a fare davvero qualcosa, a non credere alle apparenze e a coinvolgere la polizia. Con Jule non ha un buon rapporto. Lui è sempre pronto a contraddirla.


BROOKE  (Bailey De Young)
"Brooke aveva delle cosce robuste, la mandibola squadrata, lucidi capelli biondi che portava sempre uguali. Pelle diafana e gloss trasparente sulle labbra. Un look da sportiva. Era cresciuta a La Jolla. Beveva troppo, al liceo giocava a hockey sul prato e aveva avuto una sfilza di fidanzati, anche una fidanzata, ma nessun vero amore." Brooke è un'amica di Imogen. Crede di conoscerla meglio di chiunque altro e si intromette nella sua amicizia con Jule, dicendole le cose chiaramente come stanno. Non ha filtri, è sincera e un po' svampita. La sua sincerità, però, non è molto apprezzata da Jule, che la vede come una rivale, oltre che un personaggio scomodo nella sua vita.


CALENDARIO BLOGTOUR
E dopo questa tappa, non perdete le prossime di questo fantastico blogtour! Qui sotto trovate i blog che partecipano all'iniziativa. Ancora interessanti approfondimenti vi aspettano! ;)



Spero questa tappa vi sia piaciuta ;) Per qualsiasi dubbio o curiosità, non esitate a scrivermi! "L'amica perfetta" è un romanzo che sicuramente farà scaturire numerose domande, ma è anche una storia così particolare che non mancherà di affascinarvi!

A presto!
xoxo

martedì 15 maggio 2018

Blogtour: "L'amica perfetta" di E. Lockhart - Presentazione

Buongiorno, carissimi lettori! ^^
Oggi ha inizio il blogtour dedicato al nuovo romanzo di E. Lockhart, autrice de "L'estate dei ricordi perduti". Il suo romanzo d'esordio mi aveva letteralmente incantata, ecco perché ho desiderato tanto leggere anche questo nuovo romanzo dell'autrice. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un thriller psicologico young adult, ma qui la protagonista sviluppa una morbosa ossessione per la migliore amica, fino a trasformarsi in lei e a compiere azioni piuttosto sconcertanti. Non vi rivelo di più, perché vi aspetta una storia davvero unica. Seguite il fantastico BT, organizzato dalla dolcissima Maria Cristina, se volete saperne di più ;) Un grazie speciale a Clarissa Citterio per aver realizzato la stupenda grafica.

Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.

L'amica perfetta
di E. Lockhart


Titolo originale: Genuine Fraude
Prezzo: 15,90 euro
Pagine: 315
Genere: thriller psicologico, suspense
Traduzione: V. Zaffagnini
Editore: De Agostini (collana Le Gemme)
Data di pubblicazione: 8 Maggio 2018


È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. E per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l'altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha's Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c'è subito intesa. L'intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire... vivi.

L'autrice

E. (Emily) Lockhart è l’autrice del bestseller mondiale L’estate dei segreti perduti. I suoi libri, molto amati dalla critica, sono stati tradotti in dieci lingue. È stata finalista al National Book Award, il più prestigioso premio letterario americano. L’amica perfetta, già bestseller del «New York Times», diventerà un film con due produttrici d’eccezione: Lena Dunham e Jenni Konner, della serie tv Girls.

cover originale del romanzo

Calendario Blogtour


Se, come me, avete amato L'estate dei segreti perduti, non potrete non innamorarvi anche di questa storia così particolare e la sua controversa protagonista. Mi raccomando, segnatevi le date delle tappe e seguiteci in questo breve ma intenso viaggio alla scoperta de L'amica perfetta ;)

A presto!
xoxo

venerdì 2 ottobre 2015

Tappa 4 blogtour La sconosciuta – Un Thriller psicologico e sociale


Buongiorno, cari lettori caffeinomani! ^^
Oggi partecipo molto volentieri ad un interessantissimo Blogtour organizzato dalla casa editrice Harlequin Mondadori, che sta per portare in Italia il thriller al femminile dell'autrice bestseller Mary Kubica. Il romanzo uscirà il 13 Ottobre e c'è già molta attesa per il ritorno dell'autrice di Una brava ragazza. In questa quarta tappa del Blogtour, avremo modo di saperne un po' di più sul romanzo grazie ad una piccola intervista all'autrice, che ci parlerà della genesi de La Sconosciuta.
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi concesso l'opportunità di prendere parte a questo fantastico tour promozionale.

UNA RAGAZZA, UNA SOLA DOMANDA: DI CHI TI PUOI FIDARE VERAMENTE?

La Sconosciuta
di Mary Kubica

Titolo originale: Pretty Baby
Prezzo: 12,90 euro
Pagine: 384
Genere: thriller, mistery
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 13 Ottobre 2015


Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un'intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa... Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare... A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso...

L'autrice

Dopo una laurea in Arte e una in Letteratura alla Miami University, vive fuori Chicago con suo marito e le figlie, ama la fotografia, il giardinaggio e prendersi cura degli animali. La Sconosciuta è il suo secondo romanzo, dopo il successo del thriller Una Brava Ragazza. Online la trovate su Facebook, Twitter e su www.marykubica.com.

<<Un thriller abilmente costruito.>>
CHICAGO TRIBUNE

<<Questo romanzo vi darà una buona ragione per stare svegli durante la notte.>>
KIRKUS REVIEWS

<<Il confronto con L'amore bugiardo di Gillian Flynn è assolutamente meritato.>>
HUFFIGTON POST

Intervista

1. Ciao Mary, grazie per aver condiviso con noi la genesi del thriller La sconosciuta. La prima domanda che scaturisce dal romanzo riguarda la società. Pensi che sia sempre più apatica? Se sì, perché?

Non so se sia più diffusa di prima, ma di certo prevale. Il pensiero comune è essere convinti che qualcuno interverrà al nostro posto, in una certa situazione, e così diventiamo inclini a non fare nulla. 

2. Nella vicenda narrata, la protagonista decide di aiutare una completa estranea. Avresti agito come Heidi, per aiutare Willow e Ruby?

Heidi fa una cosa molto nobile, cercando di aiutare Willow e Ruby, ma mette anche la sua famiglia in pericolo perché non conosce la storia della ragazza, non sa chi sia veramente. Ci sono certamente altre opzioni per qualcuno nella posizione di Heidi: lei avrebbe potuto dare Willow denaro o chiedere l'aiuto di un rifugio per senzatetto. Ma detto questo, Heidi ha preso l’iniziativa, ed è lodevole. 

3. In questo thriller, la storia è narrata da Heidi, suo marito Chris e da una ragazza di nome Willow. Com’è scrivere un romanzo con molteplici punti di vista?

Personalmente trovo che sia più facile scrivere un romanzo da più punti di vista piuttosto che uno solo. Ci vuole più tempo per sviluppare ciascuna delle voci, ci sono molte storie e il lettore ha un’immagine a tutto tondo. 

4. Mary, perché consiglieresti la lettura di La sconosciuta? 

La sconosciuta è un racconto di suspense, ma è più di questo. Il romanzo prende in esame questioni sociali, come senzatetto e il sistema di affidamento, così come le dinamiche familiari e discordia coniugale. Tocca le corde del cuore, oltre a dare una scarica di adrenalina!


Allora, che ne pensate di questa intervista? Vi incuriosisce un po' di più il romanzo? A me tantissimo, infatti non vedo l'ora di potermi buttare nella lettura. Vi ricordo di seguire tutte le tappe del Blogtour, che sono molto interessanti e ricche di curiosità e, se volete saperne di più, potete anche piacizzare la pagina Facebook dedicata al romanzo, QUI.
Per chi ha la possibilità di andarci, non perdete l'appuntamento al Bookcity di Milano, giorno 25 Ottobre, durante il quale sarà presente l'autrice Mary Kubica per parlare del suo romanzo e per firmare le vostre copie! Un'occasione imperdibile! *_*

A presto!
xoxo


sabato 23 maggio 2015

Anteprima: "La ragazza del treno" di Paula Hawkins

Buon pomeriggio, miei cari lettori caffeinomani! ^^
Vorrei segnalarvi una nuova, interessantissima uscita, prevista per il mese di Giugno. Qualche giorno fa ne parlai sulla pagina Facebook, ma mi sembra giusto pubblicare la notizia anche qui sul blog, visto quanto ne sono entusiasta. Il romanzo verrà pubblicato dalla Piemme ed è un thriller psicologico che ha già riscosso un grande successo, piazzandosi ai vertici di tutte le classifiche! Un romanzo sconvolgente, che vi terrà col fiato sospeso. Una storia assolutamente imperdibile!
Rachel prende ogni giorno lo stesso treno e ogni giorno, dal finestrino, osserva il mondo fuori, spia la gente che le scorre davanti e le loro abitudini, immagina le loro vite. Ma, un giorno, vede qualcosa che non dovrebbe vedere e da allora tutto cambierà! Ho la pelle d'oca a leggere la trama di questo libro e, sicuramente, sarà uno dei libri che non mi lascerò scappare tra le prossime pubblicazioni. Vi invito a tenerlo d'occhio, sono certa che saprà sorprenderci!

Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale inarrivabile. Decisamente il debutto dell’anno nel mondo anglosassone, ai vertici di tutte le classifiche.

La ragazza del treno
di Paula Hawkins


Titolo originale: The Girl on the Train
Prezzo: 17, 90 euro
Pagine: 378
Genere: thriller psicologico, mistery, narrativa
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 23 Giugno 2015

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case di periferia che scorrono fuori, e soprattutto, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non va. Assiste, dal suo finestrino, a una scena che non dovrebbe vedere. E da quel momento cambia tutto. Da allora, la sua vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia, e a tutto ciò che succede dopo. Ma che cos’ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di una narratrice molto poco affidabile, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un page-turner irresistibile.

L'autrice

Paula Hawkins ha lavorato quindici anni come giornalista prima di dedicarsi alla scrittura. La ragazza del treno è il suo primo thriller. Venduto agli editori di tutto il mondo prima ancora dell’uscita, è stato opzionato da Dreamworks.

cover originale

Allora, che ve ne pare di questo romanzo?
Vi incuriosisce? Ne avete mai sentito parlare?
Manca ancora un po' a questa uscita, ma io sono già in modalità "trepidante attesa"! :)

A presto!
xoxo



mercoledì 13 maggio 2015

Recensione in anteprima: "Ragazze che scompaiono" di Lauren Oliver

Buon pomeriggio! ^^
Oggi vi parlerò di un romanzo molto particolare, che ho volentieri letto grazie a Safarà Editore, la casa editrice che ha acquistato i diritti del libro e gentilmente me ne ha inviata una copia da leggere in anteprima. Il romanzo è uno young adult dalle tematiche forti, in cui due sorelle porteranno a galla i loro segreti dopo un terribile incidente che ha cambiato le loro vite per sempre...

Ragazze che scompaiono
di Lauren Oliver


Titolo originale: Vanishing Girls
Prezzo: 18,00 euro
Pagine: 320
Genere: narrativa, thriller, young adult
Editore: Safarà Editore
Data di pubblicazione: 14 Maggio 2015

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.

<<Dopo tutto, questa è la vita: piena di buche e grovigli e punti nei quali bloccarsi. Scomoda e irritante. Un regalo che non avevi mai chiesto, mai voluto e mai scelto. Un regalo che dovrai indossare con eccitazione, giorno dopo giorno, anche quando preferiresti startene nel tuo letto a far nulla. La verità è questa: non servono particolari requisiti per quasi-morire, e nemmeno per quasi-vivere>>

Lauren Oliver è una bravissima autrice che ho conosciuto grazie al suo distopico "Delirium" e della quale ho apprezzato immediatamente la profondità del suo stile, del suo modo di narrare. Leggendo un'opera di tutt'altro genere, ma sempre young adult, non posso negare, ancora una volta, la bravura di questa autrice, che sembra conoscere bene i turbamenti giovanili e sa come rendere intensi e molto sentiti i suoi romanzi. Ragazze che scompaiono è un thriller psicologico portato in Italia da Safarà Editore, che presenterà l'opera al Salone Internazionale del Libro di Torino (Pad. 2, stand N38), un evento davvero unico e imperdibile, per chi ha la possibilità di andarci.
Leggere questo romanzo mi ha dato la conferma della capacità dell'autrice di ammaliare con le sue parole, il suo stile è sempre molto dettagliato e a tratti poetico, tant'è che è impossibile non amarlo. C'è qualcosa che, indiscutibilmente, cattura e affascina nei romanzi della Oliver. La storia raccontata in questo libro è una storia turbolenta, non facile, che vede il legame di due sorelle spezzarsi dopo un terribile incidente stradale. Nick e Dara sono sempre state molto unite e affiatate, ma da quella sera tutto è cambiato, soprattutto loro. Dara dà tutte le colpe dell'incidente a Nick, che era alla guida. Per colpa sua ha dovuto dire addio alla sua popolarità, alla sua bellezza, alla sua solarità. Porta addosso tante cicatrici, dolori e rimpianti, e non rivolge più la parola alla sorella. Nick, dal canto suo, deve sopravvivere ai sensi di colpa, nonostante dell'incidente non ricordi nulla, e vorrebbe riallacciare i rapporti con Dara, anche se lei la evita in ogni modo possibile. In questa difficile situazione, che stenta a migliorare, l'autrice inserisce anche un conflitto con i genitori, troppo presi dai loro affari, da preoccuparsi a dovere per Nick e Dara. Tendono a sminuire un problema che, per Nick, è molto serio e compensano il ruolo del genitore assente pagando alle figlie un buon terapeuta. La narrazione di questo romanzo è davvero unica ed è affidata ad entrambe le protagoniste, e non solo. Tra salti temporali, notizie sul web, pagine di diario e email, l'autrice ci permette di scoprire l'accaduto come si trattasse di un puzzle da ricostruire, in cui tutti i pezzi messi a nostra disposizione devono trovare la loro giusta collocazione. Quello che ne verrà fuori sarà qualcosa di davvero sconvolgente.
Parallela alla storia delle due sorelle, c'è anche quella della scomparsa di una bambina di nove anni, Madeline Snow. In città si sono creati gruppi di ricerca e ogni notiziario non fa che parlarne. Tutti seguono le sue vicende, ma non ne viene fuori una notizia positiva. Finché un giorno anche Dara scompare e, allora, Nick decide di indagare sulla sua scomparsa, convinta che sia in qualche modo legata a quella della piccola Madeline. Dalle prime pagine del romanzo non si intuisce il mistero che c'è dietro, tant'è che ho faticato a capire dove l'autrice volesse andare a parare. Ci sono tanti dettagli da focalizzare e i tempi sono lenti, ma ad un certo punto, la storia si fa più intrigante e non riesci a smettere di leggere perché devi sapere cosa succederà. Sono parecchi i segreti tenuti nascosti, molti dei quali riguardano Nick e Dara. Sicuramente bisogna stare attenti nel leggere questo romanzo e cercare di cogliere gli indizi, seppur minimi, lì dove l'autrice ce li fornisce, perché risolvere il mistero di questa complessa storia non sarà facile. Nick e Dara sono due personaggi che l'autrice ha caratterizzato molto bene, due sorelle che un tempo condividevano tutto e che adesso sembrano due pianeti distanti. Sono l'una l'opposto dell'altra e, anche se tra loro le cose sono cambiate, il loro sentimento è qualcosa che non si può spezzare facilmente. Dara è sempre stata spigliata, frivola, appariscente e ribelle, e questo suo carattere si accentua quando perde la testa per il migliore amico di Nick, Parker. Tra i due nasce una storia, ma sembra tutto sbagliato, sin dal primo momento, perché forse lei non è quella giusta per lui. E più Dara se ne rende conto, più il rapporto con la sorella s'incrinerà, fino a diventare irrequieto e pericoloso. Nick ha un'indole più pacata, non ama stare al centro dell'attenzione, non ama apparire, né truccarsi né eccedere come la sorella. Eppure, talvolta la invidia. Invidia la sua sicurezza, la sua impulsività, la leggerezza con cui vive. Senza neanche rendersene conto, si ritrova a desiderare di essere lei, di essere Dara, di vivere la sua vita. E' un legame controverso il loro, ma l'autrice è stata magistrale nel descriverlo, nel farci distinguere le due personalità che, a volte, sembrano voler essere una sola. L'intreccio è trattato con attenzione e la storia diventa sempre più coinvolgente, mano a mano che si procede con la lettura. C'è anche la scomparsa della ragazzina precipitata dalla giostra di Fan Land, luogo di divertimento che adesso si fregia di un'aura paranormale. Tra ragazze che scompaiono volontariamente e altre che non hanno potuto farne a meno, ma che in qualche modo continuano a essere presenti, comprendiamo come l'autrice abbia voluto mettere a confronto le diverse sparizioni, portandoci a scoprire che la drammaticità può nascondersi anche nei casi più insospettabili.
Ovviamente nel finale è incluso il colpo di scena cruciale dell'intero romanzo e non vi dirò nulla che possa farvi capire qual è, per non farvi perdere il piacere di scoprirlo da soli. Posso solo consigliarvi questa lettura perché sicuramente si presenta come qualcosa di speciale, con delle tematiche importanti, capaci di far riflettere il lettore e di fargli compiere un percorso alla ricerca di una verità che troverà decisamente spiazzante. Ragazze che scompaiono è una lettura a tratti cruda, dolorosa, provocante. La Oliver ha voluto certamente raccontare una storia che colpisse, che lasciasse il segno, e c'è riuscita, perché questa storia colpisce davvero. Nick e Dara sono due ragazze apparentemente molto forti, con dei caratteri decisi, ma che scopriamo essere più fragili del previsto. La vita le mette entrambe a dura prova e non è facile dire cosa faremmo al loro posto, perché ciò che sono costrette a vivere è un'esperienza devastante, qualcosa che lascia, immancabilmente, le sue cicatrici, non solo sulla pelle, ma anche nel cuore e nella mente. Ho faticato a entrare in sintonia con questo romanzo, devo ammetterlo, me lo aspettavo diverso. Mi ha lasciata stordita, mi ha disorientata, mi ha turbata. Mi sono concessa del tempo per scrivere questa recensione, perché avevo bisogno di pensare, di riflettere col senno di poi. E, alla fine, sono giunta alla conclusione che questo romanzo, non so in che quantità e se in positivo o in negativo, qualcosa mi ha dato. E mi ha anche commossa, ma con la Oliver era scontato succedesse.
Ho fatto il tifo, per gran parte del tempo, per Nick, affinché riuscisse a ritrovare il feeling con Dara, affinché lei la perdonasse, affinché si perdonassero a vicenda. Mi sono legata a loro e all'amicizia con il tenero Parker, il cui cuore non sa da che parte propendere. Ho sperato, insieme a tutti gli abitanti di Norwalk che venisse ritrovata la piccola Madeline. Ho vissuto la tensione, l'ansia di quei momenti di ricerca. E ho trepidato nell'attesa di scoprire dove avrebbe condotto quella personale di Nick, fino a restare senza fiato quando tutti i nodi sono venuti al pettine. Non so se era esattamente ciò che mi aspettavo, forse no. Forse non ho colto i segnali. Forse la scrittura della Oliver e la ricercatezza del suo stile narrativo mi hanno distratta, ma non posso dire che il finale mi abbia lasciata indifferente, né completamente delusa. Ho un rapporto un po' strano con i romanzi di questo genere, diciamo che ho più pretese di quante ne dovrei avere. Ma la Oliver è stata una rivelazione. Ha dimostrato di sapersi destreggiare bene, nonostante tutto, anche con questo genere, di saper intrecciare i fili della sua storia e di non ingarbugliarla troppo. Ragazze che scompaiono è uno young adult che parla di rapporti familiari difficili, di amicizia, di lealtà, di errori, di segreti, è un romanzo in cui i ricordi belli s'intrecciano a quelli brutti, in cui i sorrisi vengono sostituiti dalle lacrime, in cui l'amore viene dissolto dai sensi di colpa e chissà se riuscirà a riemergere. Nonostante la strada che prendono gli eventi, il finale della storia, anche se dolceamaro, riesce a lasciare accesa una luce di speranza, a far immaginare che, in qualche modo, in futuro, tutto andrà bene...

La mia valutazione: Una storia che consiglio per la sua intensità e per la capacità di riuscire a tenere il lettore avvinghiato alla storia. 

A presto!
xoxo


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