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venerdì 19 settembre 2014

Recensione: "Il tuo meraviglioso silenzio" di Katja Millay

Buonasera miei cari followers!
Oh, quanto mi siete mancati in questi giorni!!! Ho avuto un po' di casinucci, ma adesso va un po' meglio e sono tornata attiva. Finalmente anche la linea della mia chiavetta si è decisa ad attivarsi (per la cronaca: ho dovuto cambiare gestore) e adesso, dato che tutto è bene quel che finisce bene, non posso che augurarvi una splendida nottata regalandovi una mia recensione.
Ho letto e amato in maniera viscerale il romanzo di cui sto per parlarvi. Abbiate pietà di me, leggendo la recensione, perché quando devo scrivere l'opinione di un libro che mi è piaciuto così tanto, mi viene sempre una sorta di ansia da prestazione, non riesco mai a trovare le parole adatte per rendergli giustizia. A volte non la scrivo, aspettando tempi migliori o ispirazioni migliori, altre volte non posso proprio farne a meno. E' il caso di questo romanzo, assolutamente incredibile, che dovete per forza conoscere tutti. Ho iniziato a corteggiarlo tempo fa, quando lo scoprì per caso da una blogger che ne tesseva le lodi e lo recensiva con entusiasmo. Da allora mi sono sempre ripetuta che, prima o poi, lo avrei dovuto leggere e, finalmente, una casa editrice italiana lo nota e lo traduce. Grazie a Mondadori per questa magnifica opportunità.

Il tuo meraviglioso silenzio
di Katja Millay



Titolo originale: The sea of tranquility
Serie: autoconclusivo
Prezzo brossura: 14,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Pagine: 462
Genere: romance, young adult, contemporary
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)





Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.

<<Odio la mia mano sinistra. Odio guardarla. Odio quando si blocca e trema, a ricordarmi che ho perso la mia identità. Ma la guardo comunque, perché mi ricorda anche che riuscirò a trovare chi mi ha portato via tutto. Ucciderò il ragazzo che mi ha uccisa, e lo farò con la mano sinistra.>>



Sono giorni che tento di scrivere questa recensione, ma mi sento sempre inadatta. Le mie parole non saranno mai all'altezza della bellezza del libro, non riuscirò mai a spiegare sufficientemente bene quanto meraviglioso sia questo romanzo e quanto sia in grado di sconvolgere. Ho letto tanti romanzi belli, alcuni li ho definiti "perfetti" per tutta una serie di motivi, emozioni che mi hanno suscitato, stile dell'autore, contesto, personaggi, tematiche, dialoghi, eccetera. Ma questa volta devo proprio dire che "Il tuo meraviglioso silenzio" non solo è perfetto ma è addirittura un capolavoro, probabilmente l'unico in grado di eguagliare i romanzi della Hoover, che tanto amo, i soli, di questo genere, a cui abbia dato 5 stelline. Katja Millay è stata una rivelazione e, per quanto già sapessi dalle recensioni positive su Goodreads che questo romanzo fosse bello, leggerlo è stata una conferma ma anche un modo per capire cosa avesse di tanto speciale. Qualcuno potrebbe pensare si tratti del solito romanzo con protagonisti due ragazzi problematici che si innamorano e superano insieme i loro problemi. Il tuo meraviglioso silenzio non è questo. Se fosse solo questo significherebbe sminuirlo e, credetemi, c'è veramente tanto splendore in questo romanzo. Splendore che cercherò di descrivere in questa recensione e che spero vi convincerà ad acquistare il romanzo, perché ne vale davvero la pena. E' uno dei romanzi migliori che abbia mai letto!
Katja Millay ci regala una storia intensa e tenera, fatta di tante sfumature, ma le sfumature che più contano sono quelle del silenzio in cui vivono i due protagonisti. 
Nastya era una pianista prodigio, aveva una vita serena e spensierata, era buona e gentile con tutti, persino con gli sconosciuti. Fino a quando, un giorno, proprio uno sconosciuto non le ha portato via tutto. Il trauma di quell'esperienza l'ha cambiata nel profondo ed è qualcosa che non riesce a superare. L'unica cosa che la fa stare bene è il pensiero, la convinzione, che prima o poi ritroverà quell'uomo e lo farà soffrire come lui ha fatto soffrire lei. Nastya non può più suonare il piano, dopo le ferite riportate alla mano sinistra. Non può più uscire nei pomeriggi assolati, ancora attanagliata dalla paura di quell'esperienza. E non può più parlare. O, meglio, non vuole. Ha scelto di non parlare, di rifugiarsi in un silenzio ostinato, di tenere lontana la gente con il suo atteggiamento e la sua maschera. Una maschera che nasconde la vera se stessa e mostra solo ciò che lei vuole che vedano. Una bella ragazza, muta, vestita di abiti succinti e truccata in maniera volgare. Non le interessa del giudizio altrui, vuole solo essere un'altra quando è in mezzo alla gente. Un'altra che è l'opposto di com'era lei un tempo.
Josh è un ragazzo sfortunato che, dopo aver perso tutte le persone che ama, ha eretto intorno a sé un muro invisibile che gli permette di tenere tutti alla larga. E funziona davvero! A scuola nessuno gli si avvicina, non ha amici, a parte Drew Leighton, che si è sempre dimostrato fedele e non l'ha mai abbandonato. La sua condizione non lo turba, lui sta bene nel suo isolamento e nel suo silenzio. Dedica le sue giornate, fuori dall'orario scolastico, a lavorare il legno e costruire mobili, una passione che ha ereditato dal padre. Quando Nastya, a scuola, lo vede è subito incuriosita da lui. E' l'unico a non avere nessuno accanto e, in un certo senso, invidia quella bolla invisibile che lo circonda, tanto da volerlo conoscere e carpirne il suo segreto. Una sera, durante una corsa sfrenata - l'unica cosa che riesca a dare a Nastya un po' di benessere - la ragazza giungerà per caso nel garage di Josh e quell'episodio cambierà per sempre la vita di entrambi. 
Josh sta bene come sta, non vuole nessuno che gli ronzi intorno, soprattutto non ha bisogno di persone complicate che gli complichino ancora di più l'esistenza. Nastya sembra proprio quel genere di persona e, sebbene tenti in ogni modo di tenerla lontana, lei non vuole saperne di allontanarsi da lui. C'è qualcosa in lui, nel suo garage e in quello che fa che la fa stare bene, le dà conforto, la fa sentire al sicuro. Nasce così la loro amicizia, in un modo un po' strano. Lei lo osserva lavorare e lui la lascia fare, fino al giorno in cui lei non capirà di potersi fidare di lui, come non si è mai fidata di nessun altro. E piano piano verranno fuori le parole, i ricordi, i fatti. Il dolore. Entrambi hanno delle storie infelici alle spalle. Lui tiene tutti lontano perché non vuole affezionarsi a nessuno, convinto che tutte le persone che ama muoiano. Ma Nastya è già morta. E' morta ed è tornata in vita, anche se la sua vita di adesso non è più la stessa. Lei non vuole stargli lontano e lui finisce, involontariamente, col legarsi a quella silenziosa, strana, bellissima creatura. Una ragazza piccola, apparentemente delicata e fragilissima, ma molto più forte e tosta di quanto possa sembrare. Un Raggiodisole nella sua vita buia e triste. Josh e Nastya impareranno a conoscersi, si studieranno a lungo, diventeranno due parti indistinguibili di una stessa persona. L'una senza l'altra non avrà un senso. Si completeranno, si capiranno, si aiuteranno, si sosterranno, fino a non poter più stare separati, fino a dipendere l'uno dall'altra. Ma ciò che cresce dentro di loro è un sentimento talmente forte, puro e intenso da non poter sottostare alla loro scelta di non amare. E quando si farà sentire, più vivo che mai, dovranno affrontarlo o continuare a nasconderlo. 
Nel frattempo, il passato di Nastya tornerà a tormentarla e nulla sarà più come prima. Non ci si potrà più nascondere dietro una maschera, né scappare o correre lontano. Bisognerà uscire allo scoperto e decidere in che modo continuare a vivere, se mentendo a se stessi e al mondo o dimostrando che il dolore e l'amore possono cambiare una persona, possono renderla più indulgente e farle mettere da parte l'odio e il rancore.
Questo romanzo mi ha sorpresa per tanti motivi. Innanzitutto per il modo in cui si rapportano i protagonisti. La loro storia non nasce in maniera istantanea, non c'è nessun colpo di fulmine, nessun insta-love. C'è un intuito, c'è una sensazione, ma non è reciproca. E' Nastya che per prima si avvicina a Josh e lui la lascia fare perché è stanco di dirle di no. E da quell'istante comprende che è la cosa migliore che abbia mai fatto, ma anche la peggiore. Sarà sempre così tra loro due, una lotta continua tra il volersi e il respingersi, tra il dare ascolto al cuore o alla testa. Sono due anime affini e tormentate Nastya e Josh, non hanno bisogno di molte parole per capirsi, a loro bastano i silenzi, gli sguardi, i mezzi sorrisi. Non sono perfetti, anzi tutto il contrario. Sono pieni di crepe e amarezze e peccati. Ma tali imperfezioni non fanno che renderli assolutamente perfetti agli occhi del lettore. Sono due personaggi che hanno tanto da dare, che si scoprono poco alla volta e che senti veri fino in fondo. Le loro insicurezze, le loro paure, i loro desideri sono tangibili e giustificati, il lettore sente una reale vicinanza a questi due esseri fragili, incostanti, imprevedibili. Io ne sono rimasta affascinata, perché non è facile dar vita a dei personaggi in modo così convincente, ma la Millay c'è riuscita. E' riuscita a stare lontana dai soliti cliché che ritroviamo in tutti i new adult e young adult e ha creato una storia d'amore che si sviluppa piano piano, che affronta parecchie prove prima di poter raggiungere il traguardo, che segue la narrazione dei due protagonisti facendoci sentire sulla pelle e sotto la pelle ogni loro emozione, dalla più impercettibile alla più devastante. I dialoghi sono curati con cura. Tutto, in questo romanzo, ha un suo magnifico senso, persino il titolo, nell'edizione originale, The sea of tranquility, "Il mare della tranquillità". Lo stile dell'autrice è ricco, complesso, poetico, piacevolmente dettagliato, con splendidi momenti di ironia a smorzare la gravità dei drammi narrati. 
I personaggi secondari sono interessanti al pari dei principali. A tal proposito, non posso non parlare di Drew, che ho veramente amato tanto. E' un personaggio che riesce a sorprendere, perché si rivelerà assolutamente diverso da come viene presentato all'inizio del romanzo. Un ragazzo bello, affascinante, sicuro di sé, un seduttore nato. In realtà, Drew ha un cuore grande, è intelligente, sveglio e divertente, per nulla superficiale come si può pensare in un primo momento. E' capace di grande affetto e anche lui si ritroverà a soffrire, in tutta questa storia. Mi ha fatto una gran tenerezza e mi è piaciuto così tanto che ho desiderato di leggere una storia su di lui. Ma nel romanzo gli viene dato ampio spazio per essere un personaggio secondario, avremo modo di esplorare il suo carattere, di conoscere Drew fino in fondo, di leggere della sua storia con Tierney. Sono sicura che, quando lo conoscerete, ve ne innamorerete tutte! Katja Millay riesce a rendere giustizia ad ogni suo personaggio e a dare ad ognuno lo spazio che merita.
Questo libro mi ha davvero coinvolta tantissimo, mi ci sono immersa totalmente e mi ha emozionata come non mi succedeva da tempo. Il tuo meraviglioso silenzio è un vero tesoro, un libro che dovrebbero leggere tutti, non solo perché la storia è bellissima, ma anche perché è ipnotico, commovente, indimenticabile. I personaggi, con le loro storie, ti entrano dentro e vorresti non abbandonarli mai. Vorresti non chiudere mai questo libro perché ogni parola ti colpisce al cuore e ti regala sensazioni indescrivibili. Non so in che altro modo farvi capire quanto sia meraviglioso perciò vi dico soltanto di acquistarlo e leggerlo. Se volete davvero leggere qualcosa di diverso, di profondo, qualcosa in grado di attanagliarvi il cuore, di farvi stare bene, di farvi ridere, piangere, innamorare, allora leggete questo piccolo capolavoro. Leggetelo in qualunque caso, perché ne vale davvero la pena. 


Voto: Un milione di tazzine!



A presto!
xoxo




6 commenti:

  1. Ciao! :) Ti ho scoperta da poco, ma adoro già le tue recensioni, in particolare questa! Si nota subito tutto il tuo entusiasmo, le emozioni che ti ha regalato questo libro e che di conseguenza tu vuoi regalare a noi lettori. Beh, che dire, sei riuscita pienamente nel tuo intento! Aggiungo subito questo romanzo alla mia wish-list, sperando di poterlo comprare al più presto :)

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    1. Ciao Giordana, benvenuta e grazie per i complimenti! ;) Effettivamente, quando un romanzo mi conquista si capisce subito, non riesco a non esprimere tutto il mio entusiasmo nella recensione :) Leggi questo stupendo romanzo, vedrai che conquisterà anche te! ;)

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  2. Che brava!! io questa recensione la sto procrastinando da giorni perchè non mi riesce proprio...uffa...quando i romanzi sono troppo belli è difficile esprimersi...

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  3. E un altro libro si aggiunge alla lista di "libri da leggere assolutamente". :) Mi ispira tantissimo.

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  5. Ciao! Ho finito anch'io ieri sera questo libro e l'ho trovato assolutamente stupendo, ma avrei bisogno di alcuni chiarimenti...?

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