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giovedì 12 settembre 2024

Recensione: "Saltblood. Sangue salmastro" di Francesca De Tores

Buongiorno, lettor*! ^^
Finalmente oggi vi parlo di Saltblood. Sangue salmastro, di Francesca De Tores, libro che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima, grazie a Netgalley e Ne/oN Libri. Saltblood è uscito il 4 settembre, ma mi ha accompagnata durante questa torrida estate, facendomi vivere avventure per mari, libertà, legami viscerali e poesia. Eh sì, perché Francesca De Tores, oltre che una grande narratrice è anche una splendida poetessa, che ha saputo dare alla sua storia, alla storia di Mary Read, un sapore tutto nuovo, regalandoci anche un finale dolce-amaro. Ho molto apprezzato questa lettura e volevo davvero parlarvene per bene, ma con 35 gradi in casa capirete che per me è stato impossibile anche solo avvicinarmi al macbook, che ho lasciato riposare fino al primo fresco, ovvero oggi. Finestre spalancate, aria d’autunno e pioggia fanno da sottofondo mentre scrivo questa recensione e mi preparo mentalmente a tutte le altre che ho intenzione di scrivere nei prossimi giorni. Fatemi sapere se avete letto Saltblood o avete intenzione di farlo. Io non posso che consigliarvi di recuperare questo titolo, che probabilmente è uno dei più interessanti dell'anno.

Saltblood. Sangue salmastro
di Francesca De Tores

Prezzo: 10,99 € (eBook) 17,20 € (cop. flessibile)
Pagine: 352
Genere: avventura, romanzo storico, lgbt+
Editore: Ne/oN
Data di pubblicazione: 4 settembre 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Cresciuta all’ombra del fratellastro morto di cui è costretta a portare il nome, Mary impara presto a mantenere il segreto rappresentato dal suo corpo. Quando l’Inghilterra entra in guerra, Mary vede nel conflitto una via di fuga da una sorte già segnata, e si arruola nella Royal Navy per conoscere il mondo e assaporare un po’ di libertà. L’ineludibile richiamo del mare sancisce il suo destino, e dopo essere stata fanciulla, ragazzo, marinaio, soldato e moglie, Mary potrà diventare chi è forse sempre stata: una pirata, parte della ciurma di Calico Jack Rackham e affiancata dalla temeraria Anne Bonny, di cui è amica e amante. Ispirato alla vera storia di Mary Read, "Saltblood. Sangue salmastro" è ricostruzione storica e romanzo d’avventura, storia d’amore e Bildungsroman che parla dei limiti del corpo, del genere e di quello che siamo e osiamo immaginare di diventare.

Ho atteso con una certa trepidazione le prime uscite di Ne/oN Libri da poter richiedere in anteprima su Netgalley. Anni fa ho usufruito di questo portale per leggere qualche libro non tradotto in Italia, ma adesso, per la prima volta, una casa editrice italiana ci mette a disposizione le copie arc con largo anticipo, proprio come funziona all’estero. Saltblood è il primo volume su cui mi sono letteralmente gettata, ispirata dalla trama tanto intrigante. La storia si ispira al personaggio realmente esistito di Mary Read, piratessa britannica di grande fama, che intreccerà il suo cammino con quello di Calico Jack e Anne Bonny, anche loro famosi pirati. Saltblood però prende avvio dalla nascita di Mary che, a causa della morte del fratello, viene costretta a prenderne il nome e a crescere come un ragazzo. Sin dai primi capitoli, l’autrice ci mette dinanzi alle difficoltà che il personaggio si ritrova a subire. Un’infanzia dura, povera, in balia di una madre che ha il pieno controllo su tutto. Mary però non si ribella, si lascia plasmare a piacimento della donna perché non ha altri che lei, non ha altro che quello. Non sa neanche esattamente chi sia ("Così indosso il suo amore come i vestiti smessi di qualcuno, sapendo che non mi calzano. Ma che cosa mi sta bene davvero?"). E mentre assistiamo alla sua crescita, alle ingiustizie che subisce nel dover nascondere il suo corpo, la sua personalità dietro il falso nome di Mark, nell’imparare a essere chi non è, la vediamo anche pian piano cambiare. Nonostante si abitui a quel segreto, a quella maschera, a quella vita non sua, allo stesso tempo va alla ricerca di una libertà che nasce dal più profondo di se stessa, attratta costantemente dal mare. 

"Come posso rendere a parole il mare, o il canto delle navi? Queste cose le ho imparate non tramite il linguaggio ma attraverso le mani sulle corde e i piedi scalzi sul ponte, gli occhi socchiusi contro gli spruzzi salati."

Ed è proprio il mare un altro protagonista indiscusso del romanzo, che con il suo fascino e il suo richiamo, riesce a restituire a Mary Read la sua vera essenza, la sua anima perduta, e a farle prendere scelte azzardate ma più affini al suo essere. Mary si arruola nella marina militare e da quel momento avviene il primo vero distacco da una vita che da lei ha preteso troppo sacrificio. Il mare la riporta sulla giusta via, la rimette in sesto più volte e se pure deve continuare a mantenere i suoi segreti, lo fa volentieri adesso, se è l’unico modo per poter assaporare quella sorta di libertà. Questa volta è una sua scelta, così come lo saranno le volte successive ed è questo che la appaga di più, poter avere il controllo sulla propria vita, scegliere lei chi voler essere, se un uomo o una donna, oppure entrambi. Se un soldato, un marinaio, una moglie o un pirata. Mary si troverà davanti a varie sfide e spesso e volentieri il suo segreto sarà anche un peso per lei ("Ogni settimana varco la soglia portando con me quell'enorme bugia che è l'intera forma del mio corpo."). L’autrice ci fa percepire tutto il suo disagio, ogni perplessità, ogni momento di sconforto con grande concretezza, ma ci regala anche pagine di poesia in cui tutto diventa più limpido e chiaro nella mente e nel cuore della protagonista, che altro non desidera che vivere senza menzogne, in maniera autentica. E mentre il mare culla i suoi pensieri e un corvo misterioso li rende tangibili con il suo sguardo affilato e indagatore, ci ritroviamo perdutamente innamorati di una storia suggestiva, ricca di avvenimenti e personaggi memorabili, a vivere insieme a Mary le sue tante vite, le sue tante facce di un’unica medaglia. Mary va alla riscoperta del suo essere donna quando si innamora di Dan Jansenns, quando con lui farà un figlio e quando dovrà scoprire che per una donna è tutto più duro che per un uomo, ma non rinnegherà mai il suo lato maschile, ciò che è stata per anni, perché anche quello le ha insegnato tanto. Mary prende ciò che la vita le offre e lo sfrutta per sopravvivere, per resistere alle intemperie che si ritrova davanti. Può essere ciò che vuole quando vuole ed è questa la vera libertà che l’autrice vuol testimoniare. Mary Read è un personaggio esemplare con le sue vicende uniche, e questo libro ricostruisce la sua storia in maniera schietta, offrendo a chi legge uno sguardo esplicito su una realtà cruda e su una questione, quella di genere, che ancora oggi c'è chi fatica a comprendere. 

"Il mio più grande segreto non è che non sono un maschio. Il mio più grande segreto è che mi piace."

  Saltblood è un libro che si prende il suo tempo, che scende nei dettagli, che racconta, racconta tanto, ma che allo stesso tempo fa riflettere. Le parole di De Tores permettono di aprire gli occhi su molte tematiche spinose, di farci varcare ogni tipo di confine ed esplorare ogni tipo di meta. Il mare come unico filo conduttore di questo lungo, piacevolissimo romanzo ("Col sale nel sangue, con tutto il mio cuore, scelgo il mare."). È un libro che merita di essere assaporato con calma, vissuto, assimilato in ogni sua parte, perché ognuna di queste parti ha tanto da dire. Trovo sublime il lavoro fatto dall’autrice nel ricostruire personaggi noti e dar loro così tanto carattere e spessore, non tralasciando nulla e avvicinandoli il più possibile a noi, anche affrontando tematiche molto moderne in cui senza dubbio ci possiamo rispecchiare. Mary Read, insieme all’indomita Anne Bonny e all’intraprendente John Rackham (Calico Jack), ci trascinano tra mille avventure, senza mai farci annoiare un momento. Il loro è un rapporto simbiotico e intenso, fatto di rispetto reciproco e di un sentimento che va oltre ogni etichetta ("Stare con Jack le dà il permesso di stare con me. È tutto intessuto insieme: noi tre un nido di cordame incrostato che non si puà sbrogliare."). Assistiamo alla maniera spontanea in cui tutto nasce e a come poi pian piano si delinea, senza però mai vincolare. Anne si può dire che sia la metà perfetta di Mary. Come lei, è stata costretta a crescere come un uomo, mentre poi ha scelto con convinzione la sua strada e lo fa ogni giorno. Anne non ama crogiolarsi nel passato, a lei interessa solo il presente. E sarà questo che vorrà insegnare a Mary, a non portarsi sempre appresso il passato, ma a lasciarlo andare. 

"Un fiume è un fiume perché se ne va sempre. Il mare no: il mare va e viene, come il respiro. Ma i fiumi vanno e basta."

Ho trovato tutto perfettamente bilanciato, ogni esperienza raccontata in maniera coerente dalla voce ben definita della protagonista. Lo stile è semplice e al contempo pregno di poesia e passione. Questo libro si è rivelato perfetto da leggere sotto l’ombrellone, immaginandomi a solcare le onde insieme a eroine affamate di vita e di libertà, eroine coraggiose, per nulla stereotipate, nelle cui vene scorre… sangue salmastro. Se amate le storie di formazione ma anche le storie di pirati, se cercate un romanzo che vi faccia realmente staccare la spina, che parli di voglia di vivere, indipendenza, ricerca di se stessi, scelte importanti, cambiamenti, allora Saltblood fa per voi. Preparatevi ad assaporare un mare di emozioni.

"Ho conosciuto il mio corpo per quello che è, e ho lasciato che amasse là dove ha trovato amore."

Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 13 aprile 2022

Review Tour: "Trittico dell'Inganno" di S.M. May

Buongiorno, lettor*!
Oggi sono qui a parlarvi di “Trittico dell’Inganno”, di S.M. May, autrice che avevo già avuto modo di apprezzare per i suoi precedenti lavori e che, ancora una volta, è riuscita a conquistarmi.
La prima novella contenuta in questo volume, insieme al romanzo vero e proprio, erano già stati pubblicati in passato. In questa nuova edizione sono racchiusi entrambi più un’ultima novella del tutto inedita. Non conoscevo questa serie, devo essere sincera, ma quando l’autrice mi ha contattata per far parte del Review Tour e me ne ha parlato, mi ha convinta assolutamente. Trittico dell’Inganno contiene un sacco di elementi che io adoro e poi, se a metterli insieme è stata l’autrice del Principe degli Sciacalli (romanzo fantastico che ho divorato lo scorso anno), non potevo dire di no. Anche Trittico dell’Inganno è stata una bellissima esperienza di lettura, nel pieno stile della May, che ormai apprezzo davvero tanto.

Trittico dell'Inganno
di S.M. May

Serie: Oro collection (1-3)
Prezzo: 2,99 € (eBook) 19,00 € (cop. rigida) 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 443
Genere: sci-fi, poliziesco, M/M, lgbtqia+, avventura
Editore: self-publishing
Link: Amazon
Data di pubblicazione: 6 aprile 2022
Avvertenze: possibili contenuti sensibili

Da tempo i nobili Picadanias tramano per conquistare nuovi pianeti e accrescere il proprio potere politico. Ma stavolta il giovane lord Frances dovrà affrontare una concorrenza inaspettata e sanguinosa. L’agente imperiale Sapphire Crissen non ha mai imparato la sottile arte della diplomazia. Per questo i suoi superiori hanno deciso di fargliela pagare assegnandolo a un caso spinoso. Dovrà affiancare il capitano Jen Adur, affascinante quanto infido, e si ritroverà invischiato, suo malgrado, in un gioco di faide, conquiste e vendette. Dalla capitale ai mercati sotterranei di Arces, dalle foreste nere di Nerdur all’arena insanguinata di Pikaen, dalle trame dei contrabbandieri agli intrighi dell’aristocrazia, dalla sofferenza degli schiavi alle lame impietose dello Skullball, inizia un lungo viaggio per scoprire la verità. Perché quasi sempre le apparenze ingannano…

<<I talliniani sono gente infida e pericolosa. Ti attirano a loro come un magnete e, se li tocchi, oppure se ti lasci a tua volta toccare, non riesci più a staccarti.>>

Mi ritrovo nuovamente a sospirare dopo aver letto qualcosa di S.M. May. Lo stile di questa autrice italiana ho scoperto essermi particolarmente congeniale, in quanto scrive benissimo, crea personaggi sempre ben approfonditi e cura alla perfezione il wordbuilding, cosa che gradisco moltissimo come lettrice. Riesce a farmi fare viaggi incredibili e questa volta mi ha portata addirittura nello spazio. Trittico dell’Inganno è, infatti, una serie sci-fi, in cui non mancano elementi cari all’autrice, come le tematiche lgbtqia+, che riesce a esplorare a fondo grazie alla presenza di diverse rappresentanze, insieme a un’attenta analisi sulla diversità, sui vizi e le imperfezioni dell’animo umano, sull’amore nelle sue più varie sfaccettature, sulla natura complessa ed eterogenea di questo che spesso si affaccia sugli strascichi di un altro sentimento, un sentimento di rivalità e astio (il trope enemies-to-lovers è il mio preferito :P). Questa serie non poteva regalarci due protagonisti più diversi. Da un lato abbiamo il capitano Jen Adur, un talliniano purosangue, un essere raro e visto spesso con disprezzo dalle popolazioni dei pianeti vicini, ma allo stesso tempo con desiderio, considerate le sue caratteristiche fisiche particolari. Tallin non ha una buona reputazione, è un pianeta selvaggio, ricco di foreste, e altrettanto selvaggi vengono considerati i suoi abitanti. Rozzi, privi di ingegno. Ecco perché c’è chi vuole concepirne un miglior utilizzo usandoli come schiavi. Ma Jen non è un talliniano qualsiasi, ha una bellezza sofisticata, è colto, intelligente, preparato. E odia la schiavitù. Farà di tutto per salvare il suo popolo e il suo pianeta, anche scendere a patti con il nemico, se necessario. È convinto di poter cambiare la visione che gli altri hanno dei talliniani, ma dovrà scontrarsi con la dura realtà che non sempre è così facile far cambiare le proprie idee a qualcuno, specie se questo qualcuno è un borioso aristocratico che si sente superiore a tutti.

Dall’altro lato abbiamo, invece, il detective di distintivo A6 Sapphire Crissen, caduto in disgrazia e malvisto dai superiori per la sua incapacità di diplomazia e il suo impeto che spesso non riescono a farlo stare al proprio posto. Sapphire si porta addosso un numero imprecisato di cicatrici e rimpianti, un colosso di uomo da tutti considerato come una sorta di mostro, che quasi hanno paura di sfiorare. <<Per l’Impero, lo aveva toccato. Nessuno toccava mai il poliziotto-mostro, se non costretto per il giusto prezzo.>> Sapphire Crissen si ritrova assegnato a una squadra investigativa mista su Arces, secondo pianeta per importanza e il primo per traffici commerciali. Qui dovrà indagare sulla morte di un nobile appartenente a una delle Grandi Famiglie, Frances Picadanias, e dovrà farlo insieme a Jen Adur, l’algido e nobile capitano delle forze armate imperiali, che con il suo sguardo dorato e la sua bellezza raffinata sembra fare a pugni con la rozzezza del suo aspetto, il suo essere contrastare con la sua natura sgraziata. Persino i loro ideali sembrano dissonare. Eppure, dovranno trovare il modo di collaborare, appianando le divergenze e, perché no, imparando a conoscersi guardando oltre. Oltre un corpo, oltre un genere definito, oltre una razza, oltre qualsiasi pregiudizio.

Trittico dell’Inganno
ci regala un’avventura che mescola bene elementi sci-fi e polizieschi, sebbene il lettore conosca già il colpevole dell’omicidio, grazie alla prima novella che approfondisce le figure di Jen Adur e Frances Picadanias. È comunque interessante vedere come procedono le indagini e scoprire in che modo verranno risolte, grazie anche all’intromissione di Sapphire, che Jen inizialmente considera un idiota ma che presto lo farà ricredere. E, nel frattempo, assistiamo al nascere di un rapporto che supera ogni barriera, qualcosa a cui non sarà facile abbandonarsi, una vera e propria sfida nel momento meno adatto possibile. I due si troveranno più simili di quanto avevano preventivato, scorgendo punti di incontro e somiglianze laddove sembrava non esserci altro che intolleranza e avversione. Ho molto amato il loro rapporto fatto di alti e bassi, con tanta di quella tensione da tenermi sempre avvinghiata alle pagine. In realtà, penso di aver amato tutto di Trittico dell’Inganno. Mi ha sorpreso come non pensavo potesse succedere, perché è un mix ideale di elementi fantastici, indagini, avventura, amore, complotti politici, sport sadici e ripugnanti, inganni, segreti e molto altro. S.M. May ha dato vita a una serie a dir poco indimenticabile, per i nostalgici de Il Principe Prigioniero di C.S. Pacat e per tutti gli amanti e le amanti di storie forti, con tematiche importanti e tanta introspezione. Non mi aspettavo di innamorarmi di questo romanzo, ma così è stato, e la novella conclusiva inedita ha dato il colpo di grazia a quello che già il romanzo era stato: semplicemente perfetto. Se ancora non avete letto questa serie, preparatevi. Vi aspettano intrighi, pianeti da esplorare, personaggi ammalianti, conflitti. Una storia avventurosa e seducente come poche, una storia sulla diversità e sulla libertà intesi come pregi, come qualcosa di cui aver diritto senza opposizione alcuna. Un viaggio affascinante grazie alla penna di un'autrice italiana di grande talento. Correte a comprare questo libro!
A presto!
xoxo
Le illustrazioni presenti nella recensione sono alcune di quelle che trovate all'interno del volume.


Ringrazio l'autrice per la copia arc fornitami in cambio di una recensione onesta e per avermi permesso di partecipare a questo evento.

lunedì 28 dicembre 2015

Recensione + Giveaway: "La chiave d'oro" di Regina Pozzati

Buongiorno, miei cari lettori caffeinomani! ^^
Passato il magnifico ponte di Natale, eccoci agli sgoccioli del mese di Dicembre, sempre più vicini alla fine dell'anno. Il 2015 mi ha riservato sicuramente delle splendide letture e, tra queste, vanno annoverati i romanzi di Regina Pozzati, esordiente italiana di grande bravura. L'ho scoperta proprio quest'anno e me ne sono subito innamorata. Oggi vi regalo la recensione del suo romanzo "La chiave d'oro" e un Giveaway imperdibile! Regina Pozzati mette in palio per voi una copia cartacea del romanzo. Vi consiglio di non lasciarvi sfuggire l'opportunità, soprattutto se amate le storie d'amore e d'avventura. 

La chiave d'oro
di Regina Pozzati


Pagine: 212
Genere: avventura, narrativa, romance storico
Autopubblicato





Mar Mediterraneo, 1314 Quando il crudele capitano Croix assalta la maestosa Arcadia, l'ultima cosa che si aspetta è di trovare la sua stiva vuota. La famiglia a cui appartiene, quella dei Chillemi, è infatti una delle più ricche e prestigiose di Roma. Sarà l'intuito a guidarlo verso il segreto che nasconde e che accomuna due individui all'apparenza inconciliabili. L'amuleto al collo della giovane Evelina, figlia dell'uomo a cui è stato dato l'incarico di ripulire le acque del Mediterraneo dai pirati, è infatti perfettamente identico ad uno che Croix ha già visto addosso al capitano di una nave da guerra francese. Un uomo, le cui ultime parole sono state "Je n'ai pas parlé". Non ho parlato.

<<Ciascuno di noi ha un luogo a cui appartiene. Per alcuni è la casa in cui nasce, per altri è l'unico in cui gli è concesso di essere se stesso.>>

Regina Pozzati mi ha sorpresa ancora e continua ad essere, a mio parere, una delle autrici esordienti più promettenti. Di suo ho letto quest'anno anche "In una parola", romanzo fantasy orientaleggiante (QUI la mia recensione) e, dopo essermi innamorata dello stile dell'autrice, mi sono concessa anche la lettura de La Chiave d'oro. Era praticamente scontato che l'avrei letto, dal momento che parla di pirati e io ADORO i pirati (beh, chi non li adora, in fondo? :P). Ma tra tanta avventura, scorribande e duelli, non poteva mancare l'amore -l'elemento che più mi ha conquistata - e Regina Pozzati è straordinaria nel regalare storie ricche di fascino, che fanno battere il cuore e vivere emozioni indescrivibili. Ancora un successo per questa autrice italiana che vi consiglio di tenere d'occhio, perché ha veramente tanto talento e scrive storie che lasciano il segno. A rendere sicuramente più interessante questo romanzo è l'ambientazione. Siamo nel 1314, a bordo di una caracca di nome Eva che solca il Mar Mediterraneo. Il capitano del veliero è il diabolico Croix, un uomo che non si distingue per una statura imponente, ma che ha dalla sua ben altre doti, abilità in battaglia, un acume straordinario, prontezza di spirito, un ascendente non indifferente. E' una figura che attrae per tanti motivi e che riserva una sorpresa dietro l'altra, ma che allo stesso tempo sa essere il farabutto che ci sia aspetta che sia. Dopo aver attaccato l'Arcadia, sulla quale credeva di trovare un ricco tesoro, Croix cattura Evelina Chillemi, una ragazza dal temperamento focoso, figlia dell'ammiraglio Chillemi, noto per essere l'incubo di tutti i pirati del Mediterraneo. Evelina ha viaggiato tanto durante la sua vita e, grazie agli insegnamenti del padre, ha anche dimestichezza con le strategie militari. Eppure, di fronte al capitano Croix, pirata sfrontato e arrogante, non sempre riuscirà ad essere all'altezza degli insegnamenti ricevuti. Per quanto lei sia intraprendente e sicura di sé, combattiva e risoluta, con lui non riuscirà ad averla vinta quanto vorrebbe, perché Croix non è tipo da farsi intimidire da una donna, anche se provocante e intelligente come Eve. Sembra quasi che il destino voglia giocare con loro, quando Eveline finisce nella mani del pirata, a bordo della sua tanto amata Eve. Lui vorrebbe carpire da lei segreti e informazioni riguardo un misterioso tesoro - che potrebbe avere a che fare con il medaglione che la ragazza porta al collo, un medaglione a lui molto familiare. Eve non è un'innocente fanciulla che si trovava sull'Arcadia per caso e sicuramente sa più di quanto vuol far credere, ma la ragazza non è affatto arrendevole e, sebbene Croix abbia molte armi a sua disposizione per far capitolare una donna, lei si rivelerà un osso parecchio duro.
Quello che ho amato di più di questi due personaggi è il modo di darsi battaglia, di provocarsi a vicenda, di sfidarsi in ogni momento. Sono dei personaggi dal carattere forte e deciso, che fortunatamente si tengono alla larga dal cliché dei ruoli che rivestono. Il pirata Croix è sì un criminale e un mascalzone, ma è anche un uomo con dei valori, un uomo d'onore e sincero, che nasconde parecchi segreti dietro il motivo per cui ha deciso di abbandonare per sempre la terra e diventare un pirata. E Eve non è una ragazzina indifesa, viziata e capricciosa - anche se in un primo momento lo si potrebbe pensare - ma una donna arguta e appassionata, capace di sorprendere, di dimostrare lealtà, coraggio e determinazione. Entrambi custodiscono dei segreti ed entrambi nascondono un lato diverso da quello che mostrano agli altri. Ambiscono ad una libertà che le loro vere esistenze non gli hanno mai concesso e che possono trovare solo affrontando le scelte più imprevedibili.  Eve e Croix dovranno andare oltre le apparenze per trovare un punto d'accordo, soprattutto Eve, che non riesce ad accettare il fatto che Croix sia migliore di quanto crede, troppo provata da tutto ciò che le ha fatto passare. Riusciranno a superare le loro diversità e a vedere solo quanto sono simili, nonostante tutto? C'è emozione, ardore e sentimento in questo romanzo, ma anche tanto mistero, oltre ad avventure straordinarie, battaglie, tranelli e inaspettate rivelazioni.
Regina Pozzati ci regala un breve romanzo, ma condito con tutti gli elementi fondamentali per conquistarsi l'approvazione del lettore. La storia è curata nei minimi dettagli, l'ambientazione è perfetta, così come i dialoghi e i termini marinareschi. L'autrice si è sicuramente ben documentata all'atto di scrivere il romanzo e questo la rende una vera professionista, un'autrice che sicuramente non lascia nulla al caso. Ho apprezzato ogni risvolto di questa storia, che riesce sempre a tenere alta la tensione - sopratutto quella tra i protagonisti - e ad appassionare. Eve e Croix sono dei personaggi intriganti, che messi insieme formano una coppia accattivante, che non mancherà di deliziare ogni lettrice. La loro storia è ammaliante, impossibile non restarne vittima. Oltre i due protagonisti, l'autrice ci regala anche dei personaggi secondari degni di nota. come per esempio Hasan, comandante in seconda di Croix e suo migliore amico, con un passato oscuro e un presente fatto di scelte più o meno giuste. O anche Chartre, uomo dalle mille risorse. La chiave d'oro è una storia che ti trasporta lontano, in un'epoca straordinaria e maledetta, ma anche terribilmente affascinante. Pirati, sette di assassini, templari e chi più ne ha più ne metta. La Pozzati non ci risparmia nulla in questo romanzo carico d'avventure vissute sul mare e non solo. E a rendere il tutto più godibile, una bella storia d'amore che saprà tenervi con il fiato sospeso, fino alla fine! Complimenti a Regina Pozzati per avermi fatto sognare ed emozionare ancora. Aspetto con ansia il prossimo libro!

Voto: 4,5 tazzine! Un romanzo avvincente, di quelli che non si dimenticano!


GIVEAWAY

E adesso eccoci al momento del Giveaway! Per voi, in palio, 1 copia cartacea de "La chiave d'oro", messa a disposizione dall'autrice.
Le regole per partecipare sono molto semplici, come sempre:

- Seguire il blog come Lettori Fissi;
- Commentare il post dichiarando la vostra partecipazione e per quale motivo vorreste leggere questo libro. Lasciare un indirizzo email valido (è importante, non dimenticatelo!)
- Condividere l'iniziativa sui vostri blog e/o social;
- Compilare il form sottostante.

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Spero la recensione vi abbia convinto a dare una possibilità a questo romanzo e alla sua autrice, vi assicuro che meritano. Partecipate numerosi al Giveaway, avete tempo fino al 14 Gennaio 2016!
Un grazie immenso alla carissima Regina Pozzati per avermi concesso l'onore di leggere il suo bellissimo romanzo e avermi dato la possibilità di farlo leggere a voi mettendone in palio una copia sul mio blog. Approfittattene, mi raccomando! ;)


A presto!
xoxo


venerdì 16 ottobre 2015

Recensione in anteprima: " Berlin. I fuochi di Tegel" di Fabio Geda e Marco Magnone

Buonasera, miei cari followers! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo che a fine mese uscirà per Mondadori e che io ho avuto il piacere e la fortuna di leggere in anteprima. Si tratta di un libro dedicato principalmente ai giovani, ma che contiene spunti e riflessioni anche per lettori adulti. Una storia sconvolgente, che rappresenta una realtà distorta e disastrosa, in mano a bambini e ragazzi. Una storia che si legge tutta d'un fiato e che vi consiglio di non perdere. 
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi inviato una copia del romanzo (e un bel kit di sopravvivenza :P) dandomi la possibilità di leggerlo in anteprima, in cambio di una mia onesta opinione.

Berlin. I fuochi di Tegel
di Fabio Geda e Marco Magnone


Serie: Berlin #1
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 200
Genere: ragazzi, apocalittico, distopico, avventura
Editore: Mondadori (collana I Grandi)
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015

Aprile 1978. In una gelida notte berlinese, qualcuno strappa il piccolo Theo dai suoi sogni e lo porta via dall'isola dove vive con Christa e le ragazze dell'Havel. Il loro gruppo è nato come tanti altri dopo che un misterioso virus ha ucciso gli adulti di Berlino Ovest. E non è facile sopravvivere senza energia elettrica né riscaldamento, col cibo sempre più scarso e la consapevolezza che, alla fine dell'adolescenza, il virus colpirà ognuno di loro. Per salvare Theo ora Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, nemmeno Jakob e Christa saranno più gli stessi.

<<"Continuerete a riempire la terra di storia e il tempo di vita" avevano detto i suoi genitori prima di morire. Lo avevano detto per consolarla. O forse per consolarsi. "E non lasciar svanire i ricordi. Mai, Anche quando saranno solo un filo di ragnatela. Ci siamo capiti?"
"Sì" aveva risposto lei.
"Promettilo."
"Ve lo prometto.">>

Berlin. I fuochi di Tegel è un romanzo che approderà in libreria tra qualche giorno, ma già da adesso posso dirvi, con assoluta convinzione, di non lasciarvelo scappare. Il romanzo è il primo di una lunga saga che prevede ben 7 volumi e la cosa, invece che scoraggiarmi, mi entusiasma e non poco. Sono un'appassionata di saghe e questa, scritta da due bravissimi autori italiani, è una di quelle da non perdere. La lettura di Berlin è stata per me una continua avventura, sempre in bilico tra tensione e commozione. Mi sono ritrovata immersa in un mondo talmente assurdo da sembrare quasi una realtà parallela. Un terribile virus ha decimato tutta la popolazione adulta e solo i più giovani sono rimasti a governarlo. Siamo in un'apocalittica Berlino del 1978 e, tra freddo e desolazione, la nostra attenzione vaga come lo sguardo di un falco attento che si muove tra i cieli di una città spaccata. Un muro imponente la divide, ma è anche altro a farlo. I ragazzi, persi i loro genitori e qualunque adulto possa fare loro da guida, si sono organizzati in gruppi, invadendo i grandi palazzi e monumenti della città, tirando avanti finché il virus non prenderà anche loro. Sopravvivere non è facile con quel poco che hanno a disposizione. Quello che c'era da rubare da case e negozi è già stato rubato e il cibo se lo procurano cacciando e pescando. Hanno imparato ad adattarsi, hanno imparato a lottare, ma ogni gruppo ha delle proprie regole. Ci sono le ragazze dell'Havel che si prendono cura l'una dell'altra, unite da un sodalizio forte e sincero. Ci sono i ragazzi di Gropius, guidati da Sven, al limite del tempo a sua disposizione, ma ancora rispettato da tutti. Collaborazione e solidarietà è il loro motto. Ci sono tanti altri gruppi. E poi ci sono i cattivi, i ragazzi dell'aeroporto di Tegel, che di regole non ne hanno e preferiscono godersi il poco tempo a loro disposizione, facendo tutto ciò che vogliono. Gruppi diversissimi e formati da ragazzi di ogni età e carattere, abituati a vivere in maniere differenti, che si troveranno a interagire, dopo il rapimento del piccolo Theo del gruppo dell'Havel. Christa correrà alla sua ricerca, portandosi dietro l'amica Nora e la svampita Britta. Proveranno a chiedere aiuto ai ragazzi di Gropius, confidando nella loro solidarietà ma solo un ragazzo risponderà al loro appello in un primo momento, il coraggioso Jakob. Durante il cammino li aspetteranno belle e brutte sorprese, ma nulla in confronto a ciò che riserveranno loro i terribili ragazzi di Tegel.
Il romanzo si concentra in appena 200 pagine, ma devo dire che sono 200 pagine ricche di spunti e contenuti interessanti. Lo stile è piacevole e la storia appassiona fin da subito. I protagonisti sono tanti, ma riesci ad affezionarti ad ognuno di loro. C'è Christa, con la sua passione per la squadra del cuore, che serba tanti ricordi dei genitori e che riesce a fare letteralmente magie davanti ad un fuoco. C'è Nora, coraggiosa e appassionata ragazza che non si tira mai indietro. Jakob, che porta sempre nello zaino un libro - Il Signore delle Mosche - e ha paura solo dei topi. E poi Sven, Bernd e Britta, tutti pronti a unire le forze per salvare il piccolo Theo, il Nato dalla Morte, dalle grinfie dei ragazzi di Tegel. Hanno tutti qualcosa da raccontare, qualcosa da dimostrare, soprattutto a se stessi, e anche il più improbabile dei compagni può diventare un piccolo vero eroe. Affronteranno le loro peggiori paure, vivranno i pericoli che la nuova era ha messo loro davanti e lo faranno a testa alta. Ho ammirato questi ragazzi, capaci di tanto ardore e astuzia e intraprendenza, pieni di vigore, anche a un passo dalla morte, ma anche pieni di imperfezioni (in fondo, sono sempre dei ragazzi). Anche di fronte alla consapevolezza della fine, riescono a tenere viva una piccola luce di speranza, a lottare per essa. A lottare per un mondo migliore. Jakob è quello più bravo in questo, quello che crede davvero che anche per loro un futuro sia possibile. I ragazzi di Tegel, invece, rappresentano la corrente opposta, coloro che non temono la morte, che inneggiano alla violenza e al caos e che si godono ogni attimo, ogni momento, senza sottostare ad alcun principio. Ho apprezzato del romanzo soprattutto i flashback del passato, quelli relativi alla vita dei ragazzi prima dell'avvento del virus. Piccoli spaccati delle loro giornate, delle loro passioni, del rapporto con i propri genitori. C'è tanta malinconia nel rivivere quei ricordi, che a volte si presentano con irruenza, portando confusione e tristezza nella mente e nel cuore dei protagonisti. Ma il mondo è definitivamente cambiato e i ricordi servono solo per aiutarli ad andare avanti, per farsi coraggio e affrontare al meglio tutto ciò che verrà. E' una storia notevole quella che ci raccontano Geda e Magnone, che racchiude in sé la bellezza tipica delle storie per ragazzi, quelle storie che riescono a far riflettere con una facilità disarmante, facendoci apprezzare anche le più piccole cose. I due autori non scendono in particolari, non si perdono nelle descrizioni dei dettagli, non approfondiscono il passato dei protagonisti ma ce lo offrono in dosi misurate, dando più spazio al presente, ai dialoghi, ai fatti. I personaggi vivono questo, non hanno il tempo né la forza di indugiare sul passato e non possono permettersi di fare progetti per il futuro perché un futuro, molto probabilmente, non lo avranno. Non vedranno mai i loro capelli ingrigirsi, non vedranno mai la loro pelle raggrinzirsi, non scopriranno mai cosa significhi essere saggi arrivati ad una certa età. Sono bloccati nel presente e non hanno altro che loro stessi, oltre dei ricordi sempre meno nitidi e che fanno male, e ben poco altro. Ma nonostante tutto sono ragazzi che si sono conformati a quel mondo alterato, l'unico che gli resta, sono ragazzi che hanno trovato il modo di organizzarsi e che ogni giorno lottano per la sopravvivenza, lottano contro mali ancora peggiori della morte. Lottano contro la paura di morire.
Mi è piaciuto davvero tanto questo romanzo, che nonostante la brevità è riuscito a rapirmi e a coinvolgermi totalmente. Forse non sarà originalissimo, ma originali sono i personaggi e le loro storie, che spero di esplorare ancora di più  in seguito. M'intriga molto la tenera e timida passione di Jakob per Christa, ma sono anche curiosa di scoprire come si evolverà ogni personaggio, persino i cattivi! E' un romanzo pieno di spunti di riflessione, offerti da questi ragazzi che tra innocenza e trasgressione vivranno alla loro maniera, chi con le regole dei grandi chi con le proprie, chi con nessuna. Non immagino nemmeno come potrebbe essere un mondo senza adulti, sarebbe davvero un mondo terribile, sconcertante. Di fronte a questa prospettiva immaginerei una rivoluzione, qualcosa di veramente eclatante. In questo primo romanzo della serie non accade nulla di tutto ciò, anche se avventura e pericoli non mancano, ma questo è solo l'inizio, è un punto di partenza di una serie piuttosto lunga, e sono certa che qualche cambiamento importante avverrà e aspetterò con impazienza di leggere i prossimi libri per scoprire se è vero.
  Una storia forte, pazzesca, raccontata con stile accattivante da due bravissimi autori italiani. Dedicata principalmente ai giovani, ma capace di arrivare al cuore di tutti. Non perdete questa bella uscita firmata Mondadori, un romanzo in cui bene e male si mescolano, portando i protagonisti a confrontarsi, a misurarsi, a sfidare il proprio destino e a decidere per cosa è meglio continuare a vivere e, soprattutto, in che modo farlo.


Voto: 4 tazzine! Una lettura di grande impatto e potenza, che riflette il fascino dei distopici americani. Consigliato!

A presto!
xoxo



mercoledì 7 ottobre 2015

In libreria: "Tutti per uno" di Cecile Deleau

Buon pomeriggio! ^^
Oggi vi presento un'altra novità che trovate già in libreria da Settembre. Si tratta di un romanzo per ragazzi, pubblicato da Mondadori, che fa rivivere i leggendari quattro moschettieri in una storia tutta nuova, ambientata in un'odierna Parigi. La trama mi ha veramente intrigata, è stranissimo leggere dei moschettieri in epoca contemporanea, eppure questa storia sembra proprio voglia stupirci. Vi consiglio di non perderla, soprattutto perché è scritta da due autrici italiane e sapete quanto io apprezzi il buon made in Italy. Molto bella anche la cover, non vedo l'ora di avere questo libro tra le mani!

Tutti per uno
di Cecile Deleau

Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 240
Genere: avventura, middle-grade
Editore: Mondadori (collana I Grandi)
Data di pubblicazione: 8 Settembre 2015


Ipod a tutto volume, cappuccio calato in testa e pedalate potenti sulla bicicletta color antracite. Sette anni dopo l’attentato che ha ucciso i suoi genitori, D’Artagnan è di nuovo a Parigi con un unico obiettivo: diventare Moschettiere del Re di Francia proprio come suo padre. Certo, gli inizi nella capitale in attesa della prova di ammissione sono tutt’altro che gloriosi – un lavoro come fattorino e un divano sformato sul quale dormire. Ma i Moschettieri sono sempre pronti a prendersi cura l’uno dell’altro, e Athos, Porthos e Aramis, i giovani agenti responsabili della sicurezza della Principessa Constance, onorano il loro motto: «Tutti per uno, uno per tutti!». Quando però un attentato mette in pericolo la vita della Famiglia Reale e la Principessa viene misteriosamente rapita, toccherà a D’Artagnan dimostrare che nelle sue vene scorre sangue da vero Moschettiere…

L'autrice

Cécile Deleau non è il nome di una sola persona, ma di due. Due autrici, Carolina Capria e Mariella Martucci, che da anni scrivono insieme romanzi per ragazzi e sceneggiature televisive. Due autrici che credono nell’amicizia, nell’unione che fa la forza, nei piccoli e grandi atti di coraggio e nei salti nel vuoto che portano cose belle – e che per questo motivo non hanno resistito alla tentazione di prendere in prestito dal signor Alexandre Dumas quattro personaggi chiamati D’Artagnan, Athos, Portos e Aramis per far rivivere, ai giorni nostri, la storia memorabile dei Tre Moschettieri.


Una storia originale, con dei moschettieri moderni alle prese con avventure incredibili. Sono curiosissima di leggere questo libro. E voi?


A presto!
xoxo

venerdì 2 ottobre 2015

Anteprima: "Berlin. I fuochi di Tegel" di Fabio Geda e Marco Magnone

Una nuova fantastica anteprima per voi!
Sta per arrivare, finalmente, un romanzo che aspettavo con molta ansia. Dopo averne avuto una piccola anticipazione alla Fiera di Bologna (alla quale sono stata nel mese di Aprile), ecco che è giunto il momento della pubblicazione. Il romanzo è "Berlin. I fuochi di Tegel", primo volume di una saga per ragazzi scritta da due autori italiani, Fabio Geda e Marco Magnone. Una storia ambientata nella Berlino del 1978, in un mondo devastato da un virus che ha lasciato in vita solo i ragazzi, ormai divisi in gruppi di sopravvivenza. Tra suspense e avventura, Mondadori ci regala una nuova, incredibile saga che mescola bene e male in una lotta senza scampo. Preparatevi all'avvento di Berlin, un romanzo che farà molto rumore...

Berlin. I fuochi di Tegel
di Fabio Geda e Marco Magnone


Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 200
Genere: ragazzi, apocalittico, distopico, avventura
Editore: Mondadori (collana I Grandi)
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015


Aprile 1978. In una gelida notte berlinese, qualcuno strappa il piccolo Theo dai suoi sogni e lo porta via dall'isola dove vive con Christa e le ragazze dell'Havel. Il loro gruppo è nato come tanti altri dopo che un misterioso virus ha ucciso gli adulti di Berlino Ovest. E non è facile sopravvivere senza energia elettrica né riscaldamento, col cibo sempre più scarso e la consapevolezza che, alla fine dell'adolescenza, il virus colpirà ognuno di loro. Per salvare Theo ora Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, nemmeno Jakob e Christa saranno più gli stessi.


Il romanzo sembra davvero interessante e poi è un genere che mi entusiasma molto. Sono proprio curiosa di leggere questa avventura, in cui dei ragazzi dovranno cercare di sopravvivere, oltre che salvarsi da un temibile virus. Se volete saperne di più, vi consiglio di seguire la Pagina Facebook dedicata al romanzo, o l'account Twitter. C'è anche un profilo su Instagram che non dovete proprio perdere!
Ci si vede a Berlin! ;)


A presto!
xoxo

lunedì 29 giugno 2015

Anteprima: "The Queen of Tearling" di Erika Johansen

Buon pomeriggio, miei cari followers! ^^
Oggi inizia una nuova settimana e si avvicina ancora di più il mese di Luglio, un mese di fantastiche uscite libresche! Tra le più attese, quella di un fantasy unico, che verrà pubblicato da Multiplayer Edizioni. Si tratta di un romanzo in cui si mescolano tantissimi elementi straordinari che, sono certa, se vi piace il genere, adorerete.

L’edizione italiana di The Queen of the Tearling sarà curata da Matteo Strukul (Mila Zago, I Cavalieri del Nord) e conterrà illustrazioni originali di Roberto Recchioni (fumettista, sceneggiatore ed ora curatore per Sergio Bonelli Editore della storica serie di albi a fumetti Dylan Dog)!

Non si tratterà insomma di un semplice libro, ma di un cartonato di prestigio con 14 inserti grafici, 7 immagini a colori a tutta pagina e una mappa del regno di Tearling in preziosa carta pergamena riposta in un’apposita tasca interna.

MAGIA, AVVENTURA, MISTERO E SENTIMENTI SI COMBINANO NELL'EPICO DEBUTTO DI UNA GIOVANE PRINCIPESSA CHE DEVE RIPRENDERSI IL TRONO DELLA SUA DEFUNTA MADRE, IMPARARE A GOVERNARE... E SCONFIGGERE LA REGINA ROSSA, UNA POTENTE E MALVAGIA STREGA DECISA A DISTRUGGERLA.

The Queen of Tearling
di Erika Johansen


Prezzo: 19,00 euro
Genere: fantasy, avventura, young adult
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 9 Luglio 2015


Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio alla volta del castello in cui è nata per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Kelsea è una ragazza determinata che adora leggere e imparare e che somiglia ben poco a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Kelsea sarà pure inesperta, ma non è indifesa: al collo porta lo zaffiro di Tearling, un gioiello dagli immensi poteri magici, ed è accompagnata dalla Guardia della Regina, un gruppo scelto di coraggiosi cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus. Kelsea avrà bisogno di tutti loro per sopravvivere alla cabala di nemici che cercherà di impedire la sua incoronazione con ogni mezzo, da sicari dai mantelli cremisi a tremendi incantesimi di sangue. Nonostante il suo sangue reale, Kelsea è ancora una giovane piena di insicurezze, una bambina chiamata a guidare un popolo e un regno dei quali non sa praticamente nulla. Quello che scoprirà nella capitale, però, cambierà tutto, mettendola di fronte a orrori inimmaginabili. Sarà un gesto semplice quanto audace a gettare il regno nel caos, scatenando la vendetta della tirannica sovrana della vicina Mortmesne: la Regina Rossa, una strega posseduta dalla magia oscura. Kelsea dovrà scoprire di chi fidarsi tra i suoi servitori, i nobili di corte e le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea dovrà affrontare un viaggio alla scoperta di sé stessa e una prova del fuoco che la faranno diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere.

Guarda il Booktrailer



“Una lettura avvincente… Johansen tesse una storia coinvolgente, ricca d’azione e personaggi interessanti” 
New York Post

“Chiamatelo pure The Hunger Games of Thrones. Il primo romanzo di Erika Johansen è un insieme di generi: il fantasy medievale incontra il futuro distopico… in un’avventura avvincente e divertentissima”
 USA Today


Allora, che ne pensate di questo romanzo? 
Io lo sto aspettando con molta impazienza, è uno dei romanzi su cui ho fantasticato di più sin dalla sua uscita in America e sono contentissima sia arrivato anche in Italia. L'edizione italiana, come avete potuto leggere, sarà davvero ricchissima, con tanto di meravigliose illustrazioni. Il prezzo sarà anche alto, ma di sicuro lo vale tutto e apprezzerete la storia tanto bella, ma anche la cura di questa splendida edizione. 
Dal romanzo verrà anche tratto un film, con protagonista, nel ruolo di Kelsea, Emma Watson!

A presto!
xoxo


lunedì 15 giugno 2015

Anteprima: "La Terra delle Storie. L'avvertimento dei Grimm" di Chris Colfer

Cari lettori, 
ecco un'altra straordinaria novità! Se avete letto e amato la saga La Terra delle Storie, se vi siete entusiasmati per i suoi incredibili personaggi e il suo mondo fantastico, vi avviso che dal 18 Giugno sarà disponibile, in tutte le librerie, il nuovo capitolo della saga fantasy per ragazzi scritta dalla giovane star televisiva Chris Colfer. Tra l'altro, in concomitanza con l'uscita del terzo volume, dal titolo L'avvertimento dei Grimm, saranno disponibili, in edizione tascabile, i primi due volumi della saga: L'incanto del desiderio e Il ritorno dell'incantatrice. Un'occasione sicuramente da non perdere! E poi, come si può resistere a delle cover tanto belle e a una storia così avventurosa! 

La Terra delle Storie. L'avvertimento dei Grimm
di Chris Colfer


Titolo originale: A Grimm Warning
Serie: The Land of Stories #3
Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 575
Genere: fantasy, avventura, middle-grade
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 18 Giugno 2015



Conner Bailey crede che le sue avventure nel Mondo delle Fiabe siano terminate, finché non scopre un indizio misterioso lasciato dai fratelli Grimm. Con l’aiuto della sua amica Bree e della stravagante Mamma Oca, parte in missione attraverso l’Europa per decifrare un avvertimento che risale a duecento anni fa. Frattanto sua sorella Alex si sta allenando per diventare Fata Madrina, ma esaudire i desideri altrui non è affatto semplice. Quando la minaccia incombe di nuovo sulla Terra delle Storie, Conner e Alex devono unirsi a tutti i re e le regine per salvare il Mondo delle Fiabe. Ma non c’è niente che possa preparare davvero i gemelli alla battaglia in arrivo... né al segreto che cambierà per sempre la loro vita.

L'autore

CHRIS COLFER, attore e scrittore di successo, ha vinto il Golden Globe per il suo ruolo nella serie televisiva Glee. Nel 2011 la rivista “Time” lo ha inserito nell’elenco delle cento persone più influenti del mondo. Questo è il terzo romanzo della serie La Terra delle Storie, con la quale ha scalato le classifiche del “New York Times”. 

Cover italiane dei primi due libri della serie

Che ne pensate di questa uscita? L'attendevate?
Io non ho mai letto questa serie, ma con l'uscita dei primi due volumi in edizione economica credo proprio che ne approfitterò per cominciarla! ^^

A presto!
xoxo


sabato 23 maggio 2015

Rubrica: Weekly Obsession #7

Buongiorno cari lettori! ^^
Torna oggi l'appuntamento settimanale con Weekly Obsession, la rubrica nella quale vi presento i libri che mi ossessionano di più, pubblicati o di prossima pubblicazione.
Questa settimana ho scelto un titolo che è stato pubblicato da poco da Rizzoli, un libro uscito in sordina ma che ha catturato immediatamente la mia attenzione. Rientra nel genere middle-grade e ha una splendida copertina, ma ad avermi incuriosito maggiormente è stato il nome dell'autrice, Amelia Drake, su cui ho fatto varie ricerche, fino a scoprire poi, grazie alla dritta di una cara amica blogger, che si tratta di uno pseudonimo. Dietro questa firma, infatti si nascondono due autori italianissimi, Pierdomenico Baccalario e Davide Morosinotto, nomi per nulla nuovi nell'ambito della letteratura per ragazzi. E dopo certe premesse, potevo non lasciarmi ossessionare da questo libro? 

The Academy
di Amelia Drake


Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 306
Genere: middle-grade, ragazzi, avventura, fantasy
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 7 Maggio 2015


Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall’orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori… Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l’Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l’orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un’esplosione: un complotto porta Twelve in un’Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un’isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l’esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.

L'autore

Della vita di Amelia Drake abbiamo pochi dettagli e nemmeno una foto, anche se l’autrice racconta di non essere molto alta e di avere i capelli neri e un tatuaggio a forma di lacrima alla base del collo. Amelia ama i libri, tanto che nel piccolo appartamento dove vive ne ha accumulati più di diecimila. Scrive usando una penna stilografica d’ottone che si è costruita da sola, e conosce il linguaggio segreto dei ladri. Ha lavorato per molto tempo come cameriera in un ristorante di lusso, e mentre apparecchiava i tavoli ha sentito di dover raccontare una storia: quella di Twelve e dei suoi amici, e della Diciannovesima Accademia.


L'extra dedicato a questo romanzo è la copertina per intero, che trovo davvero carinissima!
Ecco fronte e retro di "The Academy" <3




















Un'edizione splendidamente curata e un'accattivante e originale trama rendono questo romanzo assolutamente imperdibile. Io lo leggerò presto, ma vi consiglio di recuperare anche voi la vostra copia, perché lo adorerete!

A presto!
xoxo




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