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venerdì 28 aprile 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Dove sei, piccolo Giulio?" di Giovanni Colaneri (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi per la rubrica Milk, Cookies&Books la nostra Ms Rosewater ci parla di un libricino illustrato dedicato all'autismo, Dove sei, piccolo Giulio?, di Giovanni Colaneri, che racconta la complessità dell'autismo tramite immagini semplici e colori delicati. Scoprite tutto nella recensione che segue e fateci sapere il vostro parere. A presto! ;)

Dove sei Piccolo Giulio? 
di Giovanni Colaneri

Prezzo: 18,00 € (cop. rigida)
Pagine: 58
Genere: albo illustrato, bambini, ragazzi
Editore: Uovonero
Data di pubblicazione: 10 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Dopo il successo di "Che cos'è una sindrome", Giovanni Colaneri ritorna con un altro albo illustrato sulla complessità del mondo autistico. Dov'è finito il piccolo Giulio? È proprio qui? Si nasconde? Si è smarrito in un bosco? Dovunque sia finito, il piccolo Giulio sarà sempre ritrovato. Un albo illustrato che, in un'armoniosa sintonia di frasi brevi e immagini dettagliatissime, offre uno sguardo semplice e delicato sul mondo estremamente complesso dell'autismo.

Prima di tutto voglio ringraziare Uovonero per avermi inviato questo libro, molto diverso da Una specie di Scintilla (dello stesso editore, QUI la recensione) che pure tratta il tema dell'autismo: mentre la protagonista del romanzo di Elle Mc Nicholls è una giovane autistica che vuole essere riconosciuta come individuo neuro atipico e si esprime senza difficoltà, questo album illustrato a colori tenui prova a rappresentare il mondo dei bambini autistici per i quali la comunicazione è una fatica, come lo può immaginare una persona che autistica non è.

Dove sei, piccolo Giulio? si chiedono la mamma, il papà, la sorella: sembra che sia altrove, perso in un gioco che lo assorbe totalmente, nei colori di una mongolfiera che lo incantano, sopraffatto dalla luce, dai sapori, dagli odori. Lui vorrebbe raccontarglielo, ma per quanto si sforzi di usare la loro lingua, loro non lo capiscono. Solo la sorella, come spesso accade, lo comprende e conosce i motivi delle sue crisi, provocate dall’impotenza comunicativa, da rumori e luci troppo forti, stimoli normali per gli altri ma che per lui sono stimoli fortissimi.

Le delicate illustrazioni di Giovanni Colaneri raccontano la fatica di chi si trova, a volte senza nessuna nozione, a cercare di capire e farsi capire da un bambino o un adulto autistico, decifrare il suo modo di sentire e percepire, entrambi persi in un territorio in cui non ci si può fidare delle proprie sensazioni perché il codice non è condiviso, tutti sono stranieri e una lingua comune è una costruzione quotidiana, lenta, assemblata pezzo dopo pezzo, fatta di errori e successi. Nonostante le parole siano ridotte al minimo e le immagini occupino quasi totalmente lo spazio di ogni pagina, una sola lettura non è sufficiente a cogliere tutta la complessità racchiusa nel libro, bisogna riaprirlo, cercare una frase, un disegno particolare: accettare la lentezza e l'imperfezione della nostra comprensione è l'unico modo per andare a fondo e poter sfiorare, se non si è a contatto diretto con l'autismo non verbale, questa realtà.

Colaneri rifiuta gli stereotipi che spesso incontriamo nei film, come ad esempio la genialità che compensa il deficit comunicativo (vi ricordate Rain Man?) ed evita di scadere in una visione melensa, romantica e disperata dell’autismo per rappresentarlo in modo quasi neutro, come se osservasse da lontano, con rispetto e attenzione.

La narrazione quasi astratta crea un’atmosfera fantastica, in cui la consapevolezza di cosa possa provare un bambino autistico non verbale arriva prima come sensazione e poi come pensiero, accessibile a grandi e bambini indistintamente, proprio perché rinuncia alle parole.

Dove sei, piccolo Giulio? è un bell'esempio di come si possa raccontare l'autismo con l'arte, senza giudizi, con gentilezza e rispetto, usando un linguaggio adatto a bambini e adulti, capace di far sentire chi l'autismo lo conosce direttamente un po' più compreso.
Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

martedì 5 aprile 2022

Rubrica: Coffee&Ciak - The Specials (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*!
Per la rubrica Coffee&Ciak, la nostra Ms Rosewater ci parla del film "The Specials", andato in onda su Rai 3, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo. Una storia che fa aprire gli occhi e il cuore su problemi talvolta ignorati. Buona lettura! ;)

The Specials
di Olivier Nackache e Eric Toledano
con Vincent Cassel e Reda Kateb


Trasmesso da Rai3 in occasione del 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, “The Specialsnon è il classico film sulla disabilità, a partire dal punto di vista adottato dagli autori, cioè quello di coloro che con le persone disabili operano quotidianamente. È sufficiente questo cambio di prospettiva per evitare il rischio, sempre presente in questi casi, di scivolare nel mieloso e nell'auto assoluzione di una società ancora troppo poco accogliente e disposta a investire nell'integrazione sociale; la scelta di parlare di adolescenti e adulti pone d'altronde l'accento sulle questioni più spinose, legate alla crescita, alla vita adulta dei disabili gravi e al “dopo di noi”, che materializza l'angoscia dei genitori.
Spesso, infatti, nella cinematografia i disabili vengono ritratti bambini, privi di quelle pulsioni e aspirazioni all'adultità (sesso, lavoro) che rappresentano ancora un tabù e che infrangono lo stereotipo che li vuole privi di volontà e desideri propri. Un eterno bambino suscita certamente più empatia di un adulto diverso da noi ma con le stesse necessità.

Bruno è ebreo praticante, Malik musulmano, con le loro associazioni si prendono in carico decine di giovani autistici gravi, istituzionalizzati o rifiutati dalle strutture dello Stato, incapaci di prendersene cura. Medici, assistenti sociali, famiglie, chiamano continuamente Bruno, lui non sa dire di no e accoglie tutti quelli che può (e non potrebbe) nella sua rete di alloggi di tipo familiare, fornendo loro la possibilità di vivere senza farmaci, senza infermieri, costruendo esperienze quotidiane positive, guidandoli verso tutta l'autonomia che possono raggiungere. Per realizzare questo i soldi sono scarsi e vanno aggirati alcuni standard, tra cui la selezione degli educatori, reclutati e addestrati da Malik tra ragazzi di bassa estrazione, con poca scolarizzazione e minime prospettive lavorative. A volte un po' riluttanti, questi giovani disagiati riescono in qualche modo a cogliere l'occasione, combinano un sacco di casini ma riescono a imparare e a volte a interpretare meglio dei “professionisti” con titolo i desideri dei ragazzi autistici.

Bruno e Malik sono dei duri, lavorano con ostinazione, corrono da una parte all'altra della città cercando di trovare posti di lavoro per i ragazzi che hanno in carico, una sistemazione in una struttura, portando un gruppo a pattinare e nel frattempo vengono controllati e contestati dagli ispettori di quello stesso Stato che non riesce a prendersi cura dei disabili gravi e abbandona le famiglie alla solitudine e alla disperazione.

Nackache e Toledano rinunciano alla retorica e al sentimentalismo per cogliere la globalità del rapporto di questi operatori con istituzioni e giovani autistici, gli aspetti drammatici ma anche quelli divertenti, paradossali e avventurosi, rendono con grande forza narrativa ed empatia la storia, che si avvale (a differenza per esempio di “La famiglia Belier”) di interpreti realmente autistici come il bravissimo Josef Lesier, e di due protagonisti affiatati e coinvolgenti come Cassel (che per la prima volta trovo pure simpatico) e Reda Kateb. “The Specials” denuncia l'inadeguatezza della società, l'ipocrisia della professionalizzazione che diventa alibi per non dare risposte e rinunciare alla compassione, ma soprattutto racconta la passione dei suoi protagonisti che non si sentono né eroi né santi (altro stereotipo, appiccicato agli operatori), fanno ciò che gli piace e reputano giusto, mettendosi totalmente in gioco.

Anche se non conoscete questo mondo sarete catturati dalla forza di Bruno, Malik e dei loro ragazzi, non li potrete dimenticare.

Ms Rosewater


Fonte immagini: Google immagini

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