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domenica 5 maggio 2024

Recensione: "Cour des Revenants" di Amanda Fall (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*, e buona domenica!^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di una delle ultime uscite di Words Edizioni, Cour des Revenants, tra i libri più attesi della casa editrice. Si tratta di un fantasy ricco di suspense, con trope enemies to lovers e vibes dark academia. Scoprite tutti i dettagli nella recensione e fateci sapere se lo avete letto o lo leggerete presto! ;) 
Un immenso ringraziamento alla casa editrice per la copia digitale fornita in cambio di una recensione onesta.

Cour des Revenants
di Amanda Fall

Prezzo: 2,69 € (eBook) 
Pagine: 430
Genere: fantasy, paranormal romance, romantasy
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 1 aprile 2024

Lena Blake è una Hunter, sicario arruolato tra le fila della Holland Academy. La secolare accademia ha il compito di epurare l’umanità da tutto ciò che di demoniaco esista in natura. Il suo compito è stroncare un’antica dinastia di vampiri, protetta dalla leggendaria Cour des Revenants: è l’occasione che attendeva da tempo per poter finalmente vendicare la morte della madre. Nicholas Artois, vampiro e principe della Cour des Revenants, ha ricevuto dal padre un incarico: uccidere il sicario della Holland Academy, dopo che gli Hunter hanno scoperto dell’esistenza della Corte. È la sua unica opportunità per fare breccia nell’animo del genitore e dimostrarsi suo degno erede. Il cuore pulsante di una Londra oscura come non mai si prepara ad accogliere una guerra senza pari, anche se la speranza di un mondo di pace esiste ed è racchiusa in un siero che Lena stessa beve e che è in grado di trasformarla nell'aspetto e nello spirito. E quando nel cuore di Hyde Park Lena salva il giovane Elios Turner, innamorandosene, non sa che, in realtà, lui nasconde un segreto che cambierà tutto.

Cour des Revenants
è il primo capitolo di una saga che fin da ora si rivela come complessa ed estremamente articolata
, sia per quanto riguarda i personaggi nella loro caratterizzazione, sia per quanto riguarda le interazioni e i legami che intercorrono tra di essi, ma comunque intrigante e diverso dal solito. Ammetto che è stato un libro non semplice da leggere proprio per questa quantità di collegamenti che attualmente vengono per lo più solo presentati e nemmeno nella loro interezza, però la scrittura dell'autrice ha comunque semplificato le cose e nella sua semplicità non ha complicato ulteriormente la situazione.

A portare avanti la storia troviamo Lena Blake, una ragazza Echo, ossia un essere per metà umano e metà demoniaco, che fa parte della più importante istituzione londinese di caccia e controllo della criminalità demoniaca, la Holland Academy. Lena oltre che con i demoni in carne e ossa deve fare i conti con i suoi personali, che affondano le loro radici in un lontano passato che non ha mai smesso di perseguitarla con il suo fardello di dolore e sete di vendetta. Ad alleviare le sue giornate e la nuvola nera che sembra sempre accompagnarla ci sono Spyro e Violet, rispettivamente un Delta, figlio di Echo ma del tutto umano, e una umana che però cincischia con alchimia, armi perfezionate e tutto lo scibile su cui riesce a mettere le mani; i tre da quando si sono conosciuti si sono riconosciuti come anime in qualche modo affini e sono divenuti gli uni la famiglia degli altri, si sostengono e si coprono le spalle a vicenda in qualsiasi situazione ad alto tasso di rischio si presenti nella loro quotidianità fatta di violenza e aggressività. 

Una quotidianità in cui ad un certo punto si inserisce per Lena anche un giovane ragazzo, Elios, che inizialmente la attrae per il colore strabiliante dei suoi occhi, che le ricorda tremendamente una infanzia passata ma estremamente cara, diventando poi una parte importante del suo cuore, ma comunque una parte che mantiene nascosta a tutti. Un giorno alla spietata Echo, rinomata per essere la punta di diamante tra i cacciatori dell'accademia, viene affidato un incarico che stravolgerà le sue giornate: deve trovare e distruggere totalmente la Cour des Revenants, una sorta di Londra specchio sotterranea che è patria dei demoni ma sopratutto dei vampiri ed è governata dagli Artois padre e figlio. È proprio a quest'ultimo, il principe della corte, Nicholas, che viene affidato l'incarico specchio di eliminare la minaccia, ossia uccidere Lena. Per tutta una serie di motivi articolati, e anche qui legati al suo passato, il principe prende questo incarico molto sul personale, in una maniera tale che lo porta a provare un odio a dir poco smisurato per Lena e un impellente desiderio di eliminarla anche in modi creativamente brutali. Gli scontri tra i due sono sempre cruenti e sanguinosi ma più si va avanti nella storia più si capisce che questi duelli all'ultimo sangue sono solo la punta dell'iceberg che si nasconde tra segreti e macchinazioni portati avanti tra spie e doppigiochi, di cui i veri obiettivi sono ancora ignoti sia ai protagonisti che a noi lettori.

Entrare nelle vicende dei protagonisti non è immediato e nemmeno semplice, inizialmente pare tutto molto complicato e di difficile intuizione, specialmente per quanto riguarda la società degli Echo e anche proprio le loro caratteristiche intrinseche. Personalmente non sono riuscita nemmeno ad avere ben chiara un'idea di Lena per almeno la prima parte del libro, appena superato lo scoglio iniziale però tutto comincia a essere più scorrevole, anche se la presenza di alcuni personaggi continua a sembrare come se non c'entri nulla. È solo dopo la metà del libro che le pagine iniziano a essere mangiate alla velocità della luce e quando vengono svelati alcuni arcani che veramente si illuminano le lampadine e, bam!, è come una rivelazione, fantastico, per come ci si avvicina al finale. Si sa cosa aspettarsi ma non del tutto. 

La storia si prospetta come un enemies to (penso) lovers che per la sua aderenza perfetta al trope è uno dei migliori letti ultimamente. Nel complesso Cour des Revenants è stata una lettura molto piacevole, che mi ha lasciata con la voglia di sapere come continuerà e come si risolverà la situazione al limite della tensione di odio/qualcosa a cui ancora non si vuole o non si può dare nome e definizione (ma vi prego ditemelo). Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto, mi ha dato l'impressione di correttezza e linearità, che rispetto alla storia a dir poco arzigogolata, si distingue per essere fresco e non difficoltoso.

Ringrazio la casa editrice per la copia fornita in anticipo. 

Eleonora


Photo credit: Materiale grafico fornito dalla casa editrice.

martedì 21 novembre 2023

Review Party: "Renegades" di Marissa Meyer

Buongiorno, lettor*! ^^
In questa fresca giornata di novembre vi parlo di uno dei romanzi che ho atteso di più, ovvero Renegades, di Marissa Meyer. Ho amato l’autrice per le sue Cronache Lunari, un po’ meno per Gilded, eppure non vedevo l’ora di scoprire questa nuova storia a tema supereroi. Vi lascio alla mia opinione, ma non dimenticate di passare anche dagli altri blog che partecipano all’evento.

Renegades
di Marissa Meyer

Prezzo: 10,99 € (eBook) 21,90 € (cop. rigida)
Pagine: 432
Genere: fantasy, distopico, young adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 novembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

L'Era dell'Anarchia avrebbe potuto proseguire all'infinito. Poi, quasi all'improvviso… la speranza. La speranza che risplendeva luminosa, vestita con mantelli e maschere. La speranza, bellissima e piena di gioia, che prometteva di risolvere tutti i problemi, di trafiggere i nemici con la spada della giustizia. La speranza che prendeva il nome di Rinnegati. Sono passati ormai dieci anni da quando i Rinnegati, un gruppo di giovanissimi Prodigi, uomini e donne dotati di poteri straordinari, decisero di usare le loro capacità per contrastare il caos generato dal governo degli Anarchici su Gatlon City, e riportare ovunque pace e stabilità. Da quel momento i Rinnegati sono diventati per tutti i paladini della giustizia, un simbolo vivente di fiducia nel futuro e coraggio. Per tutti tranne ovviamente per gli Anarchici superstiti che, a loro volta dotati di poteri, sono fuggiti dalla città e per anni, di nascosto, hanno cercato di riorganizzarsi per portare a compimento il progetto originale del loro defunto leader Ace. Tra loro adesso c'è anche Nova, la nipote diciassettenne dell'uomo. Lei stessa un Prodigio, è affamata di vendetta e pronta a tutto pur di ottenerla. Anche a partecipare a un'operazione di infiltrazione tra le fila nemiche. L'incontro con Adrian, un Rinnegato dall'animo ribelle che crede fermamente nella giustizia, però, potrebbe rischiare di sconvolgere i suoi piani: a un passo dalla grande battaglia che attende Rinnegati e Anarchici, i sentimenti infatti possono diventare un nemico spietato...

Ho sempre avuto una predilezione per libri e film di supereroi. Con l’uscita di questa serie ho creduto di trovare finalmente pane per i miei denti. Da super fan degli X-Men non potevo lasciarmi sfuggire l’opportunità di una lettura così ghiotta. Marissa Meyer non delude e ci regala una storia interamente dedicata ai supereroi, uomini e donne con poteri straordinari che si ergono a paladini di giustizia e protettori del genere umano, quando pare che l’Anarchia stia portando solo caos e scompiglio. Questa organizzazione ha preso il nome di Rinnegati, opponendosi al potere anarchico - e al suo leader, Ace - e portando nel mondo una speranza. Col tempo, però, le cose sono cambiate e anche le regole, e il loro porsi sopra tutto e tutti, dettando legge, non è una cosa che piace agli Anarchici superstiti. Nova è una di loro, nonché nipote di Ace. Quando era piccola ha visto morire la sua famiglia, ha atteso l’arrivo dei Rinnegati, convinta che al momento giusto sarebbero venuti a salvarli, ma non si è presentato nessuno, e lei è rimasta sola. Soltanto Ace è arrivato alla fine, e l’ha presa sotto la sua ala protettrice. Da allora sono passati anni, Ace adesso è morto, ma il desiderio di Nova di vendicarsi dei Rinnegati, di ciò che hanno fatto alla sua vita e alle persone che amava, è più forte che mai. Nova è una super ricercata, eppure riesce sempre a farla franca. Il suo è un potere fortissimo e inquietante, con un solo tocco riesce a neutralizzare il nemico, assopendolo profondamente. Per i nemici è un grande punto interrogativo… Incubo, Anarchica o no? Lei non ama giocare secondo le regole, è testarda, sicura di sé, agguerrita. Ecco perché non si tirerà indietro al momento di infiltrarsi tra i Rinnegati per colpire il nemico da vicino. Peccato che non ha fatto i conti con Adrian, il figlio dei fondatori, un ragazzo conosciuto durante un attacco al loro Capitano e che pare abbia dei poteri incredibili. Adrian crede fermamente nella giustizia, si porta dietro un grosso segreto, e più di ogni altra cosa vuole scoprire di più su Incubo, capire se può o meno fidarsi di lei. Nova invece vuole abbattere il Consiglio e tutti i Rinnegati, riportando nel mondo la libertà ed eliminando l'oppressione. Chi la spunterà?

Renegades è un romanzo ricco di azione, non lo si può negare, c’è continuamente qualche missione da compiere, qualcosa da scoprire, qualche attacco da studiare, qualche superpotere da approfondire, qualche passato che viene a galla, qualche impresa pericolosa a tenere con il fiato sospeso. L’autrice ci permette di entrare a far parte di entrambe le fazioni di supereroi, Rinnegati e Anarchici, seguendo i punti di vista di Nova e Adrian, ma chi è che è dalla parte giusta? Chi sono i buoni e chi i cattivi? Propenderete per entrambe le parti, probabilmente, perché alla fine nessuno è solo buono o solo cattivo, dietro le azioni dei nostri supereroi ci sono ragioni importanti che li spingono a fare determinate scelte e riusciremo per lo più a comprenderle, restando attaccati fino all’ultima pagina per capire dove la loro lotta li porterà. Ma questo è solo il primo volume di una trilogia, perciò dovremo aspettare anche i prossimi per vedere l’evoluzione di molti di questi personaggi e situazioni. 

Renegades mi è piaciuto, ma non come mi sarei aspettata. Mi aspettavo una storia più originale, invece mi è sembrato di leggere un fumetto degli X-Men o guardare un episodio di The Boys. Questa storia non sembra portare nulla di nuovo nel panorama letterario supereroistico, e non mancano nemmeno dei trope classici e molto amati dei romanzi di ultima generazione, primo fra tutti l’enemies to lovers. I personaggi sono tanti, ma veramente tanti, e in un primo momento un po' ci si confonde tra identità reale e identità segreta, tra nomi veri e nomi da supereroi, anche perché l'autrice, non appena compaiono, ci tiene a precisarli entrambi. E lo fa spesso, anche quando ormai abbiamo capito di chi si tratta. Nonostante ciò, mi sono appassionata quasi subito al romanzo, perché è avvincente e perché, come vi ho detto, sono una fan sfegatata di questo tipo di storie, ma alla fine dei conti mi sono accorta che non mi ha lasciato addosso l’entusiasmo sperato. Avevo voglia di leggere qualcosa di diverso, invece ho trovato tutto abbastanza prevedibile. Quello però che più di ogni altra cosa mi ha fatto storcere il naso e mi ha irritata è stata la traduzione dei nomi dei supereroi. L’ho trovata forzata e ridicola, in alcuni casi non riuscivo a prenderli sul serio con dei nomi tanto improbabili (Schizzo, Fumogeno, Fobia, Il Custode del Timore, Pastinaca, ecc.). A parte questa enorme pecca, il romanzo ha il suo potenziale, ma mi auguro che i seguiti si rivelino più innovativi e riescano a mostrare il reale talento dell’autrice, che con le sue Cronache Lunari aveva fatto breccia nel mio cuore. È comunque la lettura ideale se siete a digiuno di storie del genere, se vi piacciono i romanzi in cui si mescolano amore e potere, segreti e giustizia, azione e divertimento. Sui nomi, però, stendiamoci un bel velo pietoso, è meglio...
Fonte immagini: Pinterest
Banner: @paranormalbookslover

Un ringraziamento alla casa editrice per la copia in cambio di un'onesta opinione.

venerdì 22 settembre 2023

Recensione: "Barlow" di Debora Guzzo

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo di Barlow, romanzo d’esordio di Debora Guzzo, che ho avuto l’onore di leggere in anteprima. Si tratta di un teen romance con venature mystery, la lettura ideale se state cercando qualcosa di leggero e spassoso ma anche intrigante. Vi lascio alla recensione e ne approfitto per ringraziare l’autrice per la copia digitale omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Barlow
di Debora Guzzo

Prezzo: 2,99 € (eBook)
Pagine: 391
Genere: romance, thriller, teen drama
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 7 settembre 2023

Se Lessie Barlow potesse esprimere tre desideri, il primo fra tutti sarebbe sicuramente poter cambiare cognome. Il secondo sarebbe Jan Horàk, perché sono ormai due anni che sospira quando lo incrocia tra i corridoi. Il terzo lo regalerebbe a sua sorella, perché la sua felicità è l'unica cosa che conta. Purtroppo Lessie non conosce nessun genio della lampada, così è costretta a tenersi tre fratelli odiosi, una nonna-colonnello e una matrigna degna di una principessa Disney. Jan Horàk? Sarebbe più facile trovare un unicorno. Ma cosa succede quando, di punto in bianco, tutto ciò che ha sempre sognato sembra diventare realtà? Una realtà ben lontana da quella che lei ha sempre immaginato e che più che un sogno, ha l'aspetto di un incubo. Se Lessie potesse esprimere un solo desiderio, sarebbe quello di far tornare tutto come prima.

"Ne usciremo più biondi di prima"

La famiglia Barlow è il fulcro di questo romanzo di Debora Guzzo, sua prima opera cui si è dedicata con anima e cuore e talento artistico. Chi sono esattamente i Barlow? Sono una famiglia privilegiata come tante, apparentemente, ma sotto sotto una famiglia con i suoi problemi. Belli, intelligenti e biondissimi, i nostri Barlow sono personaggi che attirano sicuramente l’attenzione e sanno come far parlare di sé. Alla guida della famiglia una nonna colonnello, spalleggiata da Athena, madre dei ragazzi e matrigna delle ragazze. Lessie non sa esattamente cosa sia successo a suo padre, pare che sia colpevole di un omicidio e per questo sia finito in prigione, dopo aver lasciato in casa della nonna lei e la sua sorellina Penelope. Non l’ha mai conosciuto né ha mai compreso la verità ed è difficile saperne di più perché in casa nessuno vuole parlarne. I suoi fratelli la trattano male, la nonna la ignora, eppure lei sa che, nonostante tutto, la sua famiglia le vuole bene, in fondo i Barlow devono restare uniti per affrontare ogni situazione al meglio. Possono esserci incomprensioni e segreti tra loro, ma quando vogliono sanno fare fronte comune e dimostrarsi una famiglia solida, sostenendosi tutti a vicenda. Di un’unica cosa Lessie è più che sicura: i Barlow odiano gli Horàk e gli Horàk odiano i Barlow. Le due famiglie sono come i Montecchi con i Capuleti, invischiate in un’antica faida che pare non avere mai fine. Lessie non conosce abbastanza bene i motivi di tutto l’astio tra loro, ma è certa che una persona non fa una famiglia ed è il motivo per cui, segretamente, sbava per il compagno di scuola Jan Horàk. Ma qualsiasi rapporto tra loro è fuori discussione; i suoi fratelli non le permetterebbero mai di avvicinarsi a Jan e figurarsi se lui vorrebbe mai frequentare lei, una Barlow. Eppure un giorno Jan fa qualcosa di inaspettato e lascia tutti di stucco. Lessie pensa che forse ci sarà un secondo fine, e così è, mentre i suoi fratelli non riescono ad accettarlo. Lessie dovrà sfidare la sua stessa famiglia per assecondare Jan, che pare avere dei sospetti sui problemi delle loro famiglie e vorrebbe coinvolgere la ragazza. In tutto ciò, Lessie finisce per coinvolgere anche qualcun altro, l’ultima persona che avrebbe mai potuto pensare di tirarsi dietro, ovvero Logan Hardin, ragazzo della sua migliore amica nonché sua nemesi (oddio, mi hanno ricordato un sacco Devi e Ben Gross di Non ho mai… Ditemi che non sono l’unica ad averlo pensato :P). Tra i due non sono mai mancati i battibecchi, sono così diversi che faticano ad andare d’accordo. Eppure molte cose cambieranno e presto tante verità verranno a galla.

Devo fare i complimenti a Debora Guzzo per questa storia perché è riuscita a essere come una coccola, un cozy teen drama di quelli che ti fanno venire nostalgia per il tuo passato periodo scolastico o che ti ricordano tante serie tv amate in adolescenza. C’è il trope found family, che io adoro sempre, c’è tanto enemies to lovers, ci sono botta e risposta tra ragazzi e ragazze, il tutto condito da ironia e leggerezza, senza farci mancare delle tinte più misteriose date da segreti del passato, morti dolorose e situazioni ambigue o indecifrabili. I Barlow sono una famiglia numerosa, ma l’autrice ha saputo gestire bene, secondo me, la presenza di tanti personaggi, caratterizzandoli tutti in maniera impeccabile. Lessie è senza dubbio quella a cui è più facile approcciarsi, del resto seguiamo le vicende dal suo punto di vista, ma non nego di aver amato molto anche la piccola Penny, di cui ho apprezzato la schiettezza, il tenebroso Marvin, dal finto cuore di pietra, e il bel figliol prodigo Thomas. Tra l’altro, biondezza a parte, l’autrice ha dotato tutti di caratteristiche lontane dai soliti canoni, soprattutto i protagonisti. Lessie non è una bellezza tipica ed è una spilungona, Logan è invece molto basso tant’è che lei spesso lo sovrasta quando discutono, mentre Jan sembra il quarto figlio della famiglia Addams. Insomma, personaggi peculiari e non così idealizzati e impossibili, personaggi in cui facilmente ci si può rispecchiare. Anche le loro vicende, tutto ciò che anima il romanzo, è costruito in maniera molto credibile, grazie anche a uno stile spigliato e diretto che ho molto gradito. Amicizia, amore, segreti di famiglia, diatribe, dialoghi frizzanti, c’è davvero un bel mix di elementi in Barlow. Se avete voglia di una lettura diversa dal solito, a tratti fresca e leggera, a tratti più cupa, allora Barlow è ciò che fa per voi ;)

Fonte immagini: Debora Guzzo, Amazon. it

mercoledì 1 giugno 2022

Review Tour: "Facciamo finta che mi ami" di Elena Armas (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*!
Oggi il blog partecipa al Review Tour di "Facciamo finta che mi ami", di Elena Armas. Lo ha letto Giulia, che si è divertita molto in compagnia di Catalina e Aaron. Scoprite la sua opinione e fateci sapere se leggerete anche voi questo frizzantissimo romanzo ;) A presto!

Facciamo finta che mi ami
di Elena Armas

Titolo originale: The Spanish Love Deception
Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 480
Genere: contemporary romance
Editore: Newton&Compton
Data di pubblicazione: 30 maggio 2022

La regola non era che mentire è concesso solo se può aiutare a tirarti fuori dai guai? Per molti sì, ma non per l’imbranatissima Catalina Martín. Lei è riuscita a infilarsi in un pasticcio di proporzioni incalcolabili, e invece di uscirne sembra sprofondare sempre più giù. Per darsi la zappa sui piedi le è bastato sapere che il suo ex fidanzato, Daniel, il bastardo per cui è scappata a New York dalla minuscola città spagnola dove è cresciuta, farà da testimone di nozze all’imminente matrimonio di sua sorella… accompagnato dalla stupenda nuova fidanzata. Al telefono Catalina è riuscita soltanto a dire che anche lei si presenterà con il suo bellissimo e innamoratissimo fidanzato americano. Peccato che lui… non esista! E adesso dove lo rimedia uno con cui fare colpo su parenti e amici e non vedersi umiliata davanti a tutta la sua famiglia? Le bugie sono come le ciliegie, una tira l’altra: così Catalina ha chiesto ad Aaron Blackford di fingersi il suo fidanzato in cambio di un viaggio in Spagna di tre giorni. Ma Aaron Blackford non è il collega-avversario che in ufficio la mette sempre in difficoltà e che lei detesta amabilmente? Proprio lui! Catalina, Catalina… possibile che tu non capisca che se un uomo sexy, bello e affascinante come Aaron decide di farti un piacere non è per guadagnarsi un posto in paradiso?

Un romance al momento giusto. Una storia d’amore frizzante, ma anche riflessiva. Una protagonista che ti lascia spiazzata, per il suo carattere, per il suo passato e per la sua rinascita. Catalina, per gli amici Lina, ha un lavoro stabile e che le piace molto, ha una migliore amica pazza quanto lei, ma soprattutto ha un problema enorme che si è creata da sola. Sua sorella si sposa, lei è la testimone e ha detto a sua madre che porterà il suo fidanzato al matrimonio. Ecco, l’unico problema è che lei non ha un fidanzato da ben 6 anni e deve assolutamente trovare qualcuno che l’accompagni in sole 4 settimane. Guarda caso, come una specie di semi stalker, il suo peggior incubo e l’uomo che detesta più al mondo, ha sentito la conversazioni con la migliore amica Rosie in cui lei si malediva per la cavolata commessa, e inveiva contro la sua stessa famiglia e contro tutte le aspettative che avevano su di lei. Aaron Blackford, collega nonché spina nel fianco da ben 1 anno e 8 mesi, ha ascoltato tutto e le propone di essere lui il suo accompagnatore. Capirete benissimo che Lina non può di certo accettare. O sì?

“Una cosa, però, la sapevo: non avrei mai accettato la proposta di Aaron Blackford. Non era la mia unica opzione e di sicuro non la migliore. Cavolo, non era proprio niente. Tantomeno un potenziale cavaliere per il matrimonio di mia sorella”.

Catalina e Aaron non potrebbero essere più diversi, non si sopportano, non sono amici, sono sempre pronti a evidenziare gli errori dell’altro, eppure non riescono a stare separati e a incappare l’uno nell’altra. La storia mi è piaciuta molto, la scrittura dell’autrice è molto semplice e scorrevole ma non manca di descrivere le tradizioni del paese d’origine di Lina, ovvero la Spagna; ho trovato che aggiungessero quel tocco in più a tutta la narrazione. Lina è una ragazza solare, col sorriso sempre sulle labbra, gentile, ma che non si lascia mai mettere i piedi in testa da nessuno. È una ragazza che ha sempre saputo combattere le sue battaglie da sola e continua a farlo. Ha un passato da cui è scappata che pensa di essersi lasciato alle spalle, però purtroppo non sempre la vita ci mette davanti a delle sfide facili, e la sua sfida più grande si presenterà al matrimonio di sua sorella, dove il testimone del marito della sorella, altro non è che il fratello dello sposo e suo ex fidanzato, che ben 6 anni prima ha fatto peggio che tradirla con una donna, l’ha usata e poi lasciata in pasto ai leoni.

Lina non è una bugiarda ma per il bene della sua salute mentale si è lasciata scappare una piccola e innocente bugia, che però ora la perseguita ogni giorno. Dovrà trovare un fidanzato da portare in Spagna, non può permettere che la sua famiglia confermi quello che già pensano di lei, ovvero che è distrutta e bloccata. Eppure questa volta non sarà da sola ad affrontare i pensieri della sua famiglia sul suo cuore e sulla mente, perché nonostante tutto Aaron è l’unica alternativa che ha. Il Clark Kent d’America, s’è risvegliato ed è andato in soccorso di una ragazza che l’ha combinata grossa, ma purtroppo o per fortuna Aaron non è solo bello, è anche intelligente, gentile se ha la luna dal verso giusto, e si rivela un compagno più fedele di quello che Lina avrebbe mai potuto immaginare.

“Non sei più da sola a gestire questa cosa. Siamo io e te, adesso. Siamo insieme e ce la faremo”

Le mie aspettative sul personaggio di Aaron erano molto basse, perché sinceramente dalla presentazione che aveva fatto Lina, i miei pensieri erano stati subito poco rispettabili, avevo in mente un ragazzo freddo, dal cuore di ghiaccio, un bad boy menefreghista. Andando avanti con la storia, mi sono dovuta ricredere e non di poco, Aaron è un orsacchiotto, un ragazzo dolce, intelligente ma, cosa ancora più importante, un ragazzo di cui ci si può fidare ciecamente e a cui probabilmente affideresti la tua vita, come tra l’altro fa Lina. La trama mi è piaciuta un sacco, mi ha sorpresa, ma in parte, perché se alcuni risvolti erano prevedibili, altri li ho trovati inaspettati, come ad esempio il passato di Aaron, molto travagliato e triste.
Sicuramente non è una storia che fa piangere, però io sono certa che sarà capace di farvi emozionare, soprattutto di farvi sorridere, un pò per la stranezza di Lina e un po' per le cavolate che combina durante tutta la storia.

“Permettimi di essere la tua roccia. La mano da stringere. La tua casa.”

Enemies to lovers rispettato, una protagonista femminile che fa quello che dice e non delude mai, una storia coinvolgente e a tratti emozionante, un protagonista maschile super sexy ma anche super dolce, cosa volete di più?

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

giovedì 29 luglio 2021

Review Party: "Una zebra a pois" di Giulia Barucco (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour di "Una zebra a pois. L'amore ai tempi della crisi" di Giulia Barucco, romanzo chick-lit che abbiamo segnalato in occasione dell'uscita. Lo ha recensito Eleonora, che si è anche divertita un mondo con questa spassosa lettura. Vi lascio alla sua recensione! A presto ;) 

Una zebra a pois. L'amore ai tempi della crisi
di Giulia Barucco

Prezzo: 2,99 € (eBook) 15,90 € (cop. flessibile)
Genere: chik-lit (Office-romance/Hate to love)
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 19 Luglio 2021

Rebecca, Sagittario, copy squattrinata. Credente e praticante della filosofia se il mondo ti regala limoni, fatti una limonata, si barcamena tra il lavoro in un’agenzia di comunicazione e una convivenza a quattro molto particolare. Quando la crisi la costringe ad accettare un secondo lavoro discutibile e il capo della sua agenzia, a causa di un infarto, viene sostituito dall’insopportabile figlio Andrea, le cose peggiorano in maniera drastica. Incastrata nel ruolo di assistente dell’odiato nuovo capo (di giorno) e di maldestra spogliarellista (di notte), Rebecca si trova a gestire una doppia vita con l’aiuto di abbondanti dosi di vodka russa e la sagacia dei suoi coinquilini. Guai come se piovesse.

Attenzione! Questo libro può contenere scene esilaranti, evitare di leggere in pubblico, se soggetti a risata ad alto volume, per evitare occhiatacce da parte dei passanti.

Detto ciò, passiamo alle cose serie. In questo libro facciamo la conoscenza con la copy più stramba e allo stesso tempo normale di cui abbia mai letto, Rebecca. Sagittario. Estremamente creativa. Trentadue anni.
(Per chi non avesse ben chiaro che cosa sia una copy, da Google: “abbreviazione di copywriter, autore/autrice di testi pubblicitari, redattore/redattrice pubblicitario/a di un giornale o una rivista”.)
Rebecca, la nostra protagonista, lavora per una piccola azienda di comunicazioni di giorno e di notte è conosciuta con il nome d’arte “La Ballerina” nello strip club di Vladimir Zapovkji, il titolare un po’ filosofo per cui la panacea contro ogni male è un bicchierino di sana vodka russa. Nei tempi morti convive con Gabriele e Sebastiano, studenti di medicina, e con Elena, collega nel locale notturno e ponte tra lei e l’inizio della carriera di ballerina ignuda, come ama definirsi lei stessa. Fin qui parrebbe tutto più o meno nella norma e per Becca effettivamente è così, almeno fino a quando sulla scena non irrompe tutto impettito e bellicoso il figlio del “Magnifico” (il titolare dell’azienda di comunicazioni) Andrea, a fare le veci del padre nella direzione della società; qui infatti cominciano i problemi e i soprannomi artistici per la nostra equilibrista della vodka e del caffè, dovuti al fatto che mentre di giorno Andrea è l’insopportabile capo che tiranneggia tutti dall’alto del suo ufficio e dei suoi vari titoli di studio in Economia, Marketing e Management, di sera si trasforma in un uomo dolce e scherzoso per una ballerina mascherata nel night club del signor Vladimir e sì, la Ballerina altri non è che Becca che, poveretta c’è da capirla, non sa come raccapezzarsi della nuova versione di Mister soprannome irripetibile.
Leggendo la trama, una persona potrebbe pensare che la bellezza di questo libro stia nella storia e ovviamente è così, ma non solo. Al di là delle situazioni comiche in cui si ritrova Becca, a rafforzare la buona opinione del lettore si aggiunge anche tutto ciò che fa da contorno agli enemies-to-lovers che tengono la scena, a partire dai personaggi che incontriamo nel libro. I colleghi dell’agenzia di comunicazioni sono tutti quanti molto rifiniti nella loro personalità e nel loro piccolo coprono un pochino tutte le figure tipiche e cliché dell’ufficio: la segretaria un po’ pettegola, il social-media addicted, la giovane e inesperta stagista, e il sensibile della truppa; ognuno di loro ha i suoi canoni e li rispecchia in pieno ma non per questo non dà il suo contributo nelle quotidiane fatiche della nostra protagonista. Passando poi al “fuori orario di lavoro” troviamo i coinquilini, Vladimir e, dalla metà in poi, pure Dimitri, il buttafuori del locale di strip; i primi li conosciamo prevalentemente grazie agli intermezzi che costellano la narrazione, tutta la storia infatti è narrata come se fosse un monologo di Becca per far capire esattamente e dal principio in che pasticcio si è andata a cacciare; così scopriamo che Sebastiano e Gabriele sono i giovani innocenti della situazione con la testa piena di operazioni chirurgiche e nozioni di anatomia che svolgono un po’ il ruolo di moderatori e di voci della ragione della situazione, anche se la sensibilità di Gabriele è fantastica, soprattutto per tenere a bada Elena, l’impetuosa, impulsiva e con una vera passione per il linguaggio colorito, collega notturna, è lei infatti che mette il pepe nella vita e nel monologo di Becca. Vladimir e Dimitri nel loro piccolo non sono personaggi che si tengono in disparte, pure loro dipinti un po’ come dei cliché russi ma obiettivamente adorabili, sempre pronti a offrire pareri, saggi consigli, colpi alle mani, se necessario, o semplicemente drink molto alcolici per il bene delle ballerine del locale (sempre Becca in questo caso).
Altro punto a favore del romanzo sono i soprannomi e gli istinti di vendetta celati che toccano al povero Andrea, assolutamente esilaranti ma totalmente credibili; chi non si è trovato almeno nella vita a immaginarsi di sputare nel caffè di un collega o a soprannominarlo in segreto Satana, Snob o con altri coloriti epiteti?
Insomma questo romanzo per quanto semplice, dalla trama non troppo complessa e quindi abbastanza prevedibile si rivela un ottimo scacciapensieri e portatore di buonumore (si vedano appunto i propositi di vendetta sopracitati), una lettura leggera perfetta per chi ha voglia di ridere un po’.


Eleonora


Foto credit: @eleonoranicoletto

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