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venerdì 26 novembre 2021

Milk, Cookies & Books: libri a merenda - “Clorofilla dal cielo blu" e “Giulia Bau e i gatti gelosi" di Bianca Pitzorno

   
Salve adorati Coffeeaholics! Come state affrontando queste giornate quasi natalizie? Qui si lavora, legge e scrive a pieno ritmo per proporvi sempre nuove uscite o libri interessati già pubblicati. E proprio a tal proposito, oggi in occasione della rubrica Milk, Cookies&Books inauguriamo anche un nuovo progetto: "Letture incrociate" in cui mensilmente - a coppie - recensiremo libri scelti e suggeritici a vicenda. Questa volta io (Marika) e Anna abbiamo optato per due storie meravigliose di Bianca Pitzorno, pregne di significato e adatte sia ad un pubblico giovanile, che adulto. 

Clorofilla dal cielo blu
di Bianca Pitzorno

Prezzo: 4,99 € (eBook) 8,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 192
Genere: narrativa per bambini
Editore: Mondadori 
Data di pubblicazione: 2 aprile 2010

Una metropoli dove lo smog ha distrutto quasi completamente la vita vegetale; un botanico socio della Lega dei Nemici dei Bambini, Cani, Gatti e Animali Affini; due fratellini che hanno sbagliato indirizzo; un'intraprendente portinaia; una piccola extraterrestre che rischia di morire per colpa dell'inquinamento... Ecco gli ingredienti di un racconto fanta-ecologico che fa ridere e sognare.

Clorofilla dal cielo blu
è una storia pubblicata per la prima volta nel 1981 e che trova un forte riscontro ancora oggi; storia che oserei definirei particolarmente attuale, vista la situazione a cui ci ha costretti la pandemia. Ma procediamo con ordine. Tutto ha inizio quando sulla Terra arriva Clorofilla, una piccola piantina extraterrestre che rischia di soffocare a causa del troppo inquinamento e che verrà ospitata dal professor Erasmus, un celebre botanico che cercherà di brevettare un siero - il Verdeplasma - pur di salvarla. Peccato però che nel frattempo succedano diversi eventi particolari che spingono un giornalista a rivelare la presenza di Clorofilla che diventa subito oggetto di brama di molti. E saranno proprio questi aggressori a rimanere intrappolati dal professor Erasmus grazie a dei piccoli incidenti  ad  opera di due bambini, nipoti del botanico che, involontariamente si ritroveranno a potenziare la natura con il Verdeplasma. Natura che prenderà il sopravvento, trasformando la città in una giungla.

Lo stile del libro è semplice e caratterizzato da un linguaggio facilmente comprensibile attraverso cui viene raccontata una storia fantaecologica che ha molto da insegnarci e su cui farci riflettere. Non a caso si parla della forza della natura che incontrastata sovrasta una città intera, ricordandoci di come, durante i mesi della quarantena, in tutto il mondo la flora e la fauna avevano invaso intere città, indisturbate. E ancora, l'attesa di Clorofilla del famoso Verdeplasma che rappresenta la sua salvezza, può rievocare in qualche modo le speranze che ogni essere vivente ha riposto nella scienza e nella messa a punto di un vaccino capace di salvaguardare molte vite.

Un  altro elemento importante all'interno di questa storia, sono sicuramente i protagonisti: da un lato abbiamo un botanico che nonostante appaia come avverso a tanti personaggi, è un uomo dal cuore d'oro capace di fare grandi cose; dall'altro i bambini che nella loro ingenuità danno aiuto alla natura e al suo spirito ribelle. 

In conclusione è un romanzo ben fatto che consiglio a tutti senza distinzione di genere e di età, poiché una storia simile trova spazio nei cuori di ogni lettore che desidera leggere di avvenimenti che hanno del fantastico e del realistico.
Voto: 5 tazzine di latte con nesquik per una storia fantasmagorica!


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RECENSIONE DI ANNA

Giulia Bau e i gatti gelosi
di Bianca Pitzorno

Prezzo: 9,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 112
Genere: narrativa per bambini
Editore: Mondadori 
Data di pubblicazione: 1 marzo 2011

La principessa Giulia ha sette anni e di cognome si chiama Bau perché regna su un popolo di cani. È bellissima e ha molti corteggiatori, nessuno dei quali però è riuscito a conquistare il suo cuore. La sorte dispettosa un giorno le fa incontrare il principe Felix Mau, ed è amore a prima vista. Ma Felix, come dice il suo nome, è il principe dei gatti. I quali non sono disposti a tollerare che il loro signore sposi la principessa dei cani e ne inventano di tutti i colori per contrastare questo amore, anche con l'aiuto di un ingenuo principe orco.

La scrittrice italiana Bianca Pitzorno dal 1970 ad oggi ci ha regalato più di quaranta libri per bambini e ragazzi, ne conoscete qualcuno? Sono uno più bello dell'altro. Dalla sua inesauribile fantasia nel 2004 nasce la singolare ed esilarante storia di Giulia Bau e i gatti gelosi.

La principessa Giulia, 7 anni, vive in un regno abitato soltanto da cani. Passeggia per il suo reame su un morbido cocchio trainato da un bulldog, un barboncino, un bassotto e un bastardino ed è bella, bellissima, talmente bella bellissima che ogni giorno il principe di un vicino regno arriva a palazzo per corteggiarla e addirittura chiederla in sposa. Ma a Giulia, tanto bella quanto capricciosa, non piace nessuno: né il Principe dei Canguri che con quella mania di saltare le fa venire da vomitare, né il Principe dei Grilli che sa chiacchierare soltanto utilizzando parole con la G… insopportabile! Per non parlare del Principe dei Gamberi che cammina all’indietro e si spiaccica sempre contro le porte o del Principe dei Gabbiani che ha quasi rischiato di farla soffocare con una lisca di pesce. E così, sola e annoiata, continua a passeggiare con i suoi cani sul suo morbido cocchio. Non lontano dal suo reame vive un altro Principe di nome Felix Mau, regnante di un paese abitato soltanto da gatti. Passeggia per il suo regno su uno scintillante calessino trainato da un gatto bianco, un gatto nero, un gatto tigrato e un gatto rosso ed è bello, bellissimo, talmente bello bellissimo che numerosissime principesse di altri regni si sono follemente innamorate di lui e lo sommergono di sciocchi bigliettini e ancora più ridicole lettere d’amore. Ma a Felix, tanto bello quanto malinconico, non piace nessuna di loro e sospira e lacrima nella speranza di incontrare la fanciulla dei suoi sogni. E così , solo e annoiato, continua a passeggiare con i suoi gatti sul suo scintillante calessino. Passeggia e ripasseggia per i giardini del regno un giorno i gatti vedono sbucare un topolino e travolti dal desiderio di acchiapparlo si lanciano all’inseguimento in una rocambolesca corsa fino a rovesciare il Principe Felix proprio al centro della piazza del regno del Principe Orco. In quello stesso istante, passeggia e ripasseggia per i giardini del suo regno, anche Giulia Bau con il suo cocchio trainato dai cani incappa in un problemino… da un prato di trifoglio sbuca una lepre e i cani fuori di matto iniziano a correre all’impazzata fino a catapultare la Principessa proprio al centro della piazza del regno del Principe Orco, e guarda caso proprio addosso al bellissimo Principe Felix Mau!

Amore a prima zuccata!

Disturbato da tutto quel trambusto il Principe Orco proclama l’arresto dei due malcapitati mentre gatti e cani, disubbidendo all’ordine dei padroni di aiutarli a fuggire, in ottemperanza alla loro antica rivalità, preferiscono rimanere a guardarsi in cagnesco e gattesco e fare scoppiare la rissa piuttosto di unire le forze per salvare i principini. Che amore tormentato… l’orco, incantato dalla bellezza di Giulia la vuole tutta per sé e fa rinchiudere Felix in una cella buia e puzzolente. Terminata in pareggio la zuffa tra cani e gatti, i fedeli amici dei principini convengono che è giunta l’ora di andare a salvarli, ma accortisi con grande disappunto dell’amore sbocciato tra i due, decidono di mettere i bastoni tra le ruote a quella insopportabile unione tra Bau e Mau…

Riuscirà il vero amore a superare tutte le difficoltà e gli ostacoli che cani e gatti hanno escogitato per contrastarlo?
Ci sarà alla fine, anche in questa divertente favola, il classico “E vissero tutti felici e contenti”? Che siate più amanti dei cani o dei gatti, o chissà forse degli orchi, se siete curiosi non vi resta che dare un’occhiata a questo divertentissimo libro di Bianca Pitzorno.

È una storia che si legge davvero tutta d’un fiato, breve, simpatica, scorrevole e ricca di disegni a colori splendidi! Il linguaggio usato dall’autrice è veramente adatto ai bimbi: è fatto di suoni, esclamazioni, battute ironiche, filastrocche e domande dirette ai piccoli lettori che risultano così coinvolti in prima persona nello svolgersi della trama.

Un racconto che, come una deliziosa torta ben riuscita, ha tutti gli ingredienti per fare sorridere e divertire: un giovane, struggente e lacrimevole amore, l’eterna quanto insensata rivalità tra cani e gatti, un orco che proprio non è in grado di fare paura e si fa ingannare come uno sciocco e poi bugie, sotterfugi e una bella punizione finale con i fiocchi che si trasformerà inevitabilmente nella giusta “morale della favola”.

Una curiosità: la principessa Giulia esiste davvero! Volete sapere chi è?

Anni fa Giulia, figlia di un caro amico della scrittrice, era solita trascorrere un po’ di tempo a casa sua durante le vacanze. Giulia odiava leggere ma la maestra le aveva lasciato come compito proprio un bel po’ di letture per esercitarsi. Giulia non era interessata a nessuna delle storie che Bianca Pitzorno le proponeva e così, per cercare di coinvolgerla ed entusiasmarla, l'autrice iniziò a domandarle quali fossero i suoi argomenti preferiti. E sapete cosa rispose la bambina sicura e diretta con il suo innocente faccino di sette anni? L’amore!!!

L’amore???

Eh sì, l’amore è una cosa seria, cosa credete! A sette anni o settanta, l’amore è una cosa serissima!
Non ne esistono molti di libri d’amore adatti a lettrici di sette anni… ed ecco che Bianca Pitzorno, grazie alla piccola Giulia, sette anni, innamorata dell’amore e appassionata di principesse, cani e gatti, ci regala una semplice e divertentissima storia.
In una sola parola: un successo.


Anna

Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 9 agosto 2013

Recensione: "Ophelia e le Officine del tempo" di Emanuela Valentini

Salve amici caffeinomani!
Nonostante il caldo africano che ha imperversato in questi giorni, sono finalmente riuscita a sedermi davanti al pc e a terminare una recensione a cui tenevo particolarmente.
Il romanzo di cui vi parlo oggi è di un'autrice emergente che io amo alla follia. Mi sono innamorata della sua scrittura immediatamente, scoprendomi in perfetta sintonia con il suo stile originale e accattivante, poetico e commovente. L'ho già detto e lo ripeto: Emanuela Valentini è da tenere d'occhio! E qualunque cosa scriva merita assolutamente di essere letto da tutti...

Ophelia e le Officine del Tempo
di Emanuela Valentini


Prezzo eBook: 2,99 euro
Pagine: 267
Genere: distopico, steampunk, fantasy
Editore: Io Scrittore


In una Londra distopica e notturna, dove i vicoli stretti e maleodoranti confinano con la maestosa luminosità dei quartieri ricchi e monumentali, qualcuno ha in mano il destino del mondo. All’ultimo piano di un elegante palazzo, il professor Eleazar Borislav Budimir costudisce il bene più prezioso: il tempo. Nell’indifferenza di una società accecata, il professore compra il tempo dei bambini del ghetto per rivenderlo ai riccastri della città. Ma è inutile comprare quello che si può rubare. E poco importa se la sua folle ricerca condurrà i donatori alla morte e gli acquirenti alla pazzia, gli ingranaggi della scienza sono implacabili e non possono essere fermati. Sullo sfondo di inseguimenti mozzafiato, misteriose macchine volanti e fumosi locali bohémiens, la giovane Ophelia troverà il coraggio per indagare su questo mistero. E mettersi faccia a faccia con il proprio passato.

Emanuela Valentini è una creatrice di storie bellissime e particolari, un'autrice che con le sue parole riesce a trasmettere un'infinità di emozioni. Dopo aver letto La bambina senza cuore, meraviglioso romanzo pubblicato da Speechless Books non molto tempo fa (QUI la mia recensione), ho deciso di leggere anche questo romanzo, di tutt'altro genere, con cui Emanuela ha partecipato al concorso Io Scrittore del gruppo GeMS. Lo "steampunk" è un genere a cui mi sono già approcciata un paio di volte e che mi piace particolarmente, così non vedevo l'ora di scoprire in che modo questa versatile autrice italiana avesse inserito gli elementi del genere in un contesto distopico/fantastico e di ambientazione vittoriana. L'autrice è riuscita perfettamente nello scopo e ha dato all'intero romanzo un profumo di affascinante novità! La sua abilità stilistica è senza confronti e ormai definirla un'esordiente non mi sembra più appropriato. Emanuela Valentini è a tutti gli effetti una grande scrittrice e i suoi successi quotidiani lo dimostrano.
Abbandonati i toni dark e gotici della sua favola moderna La bambina senza cuore, Emanuela, in questo romanzo, ci proietta in una Londra Vittoriana che ricorda molto quella di Dickens, fumosa e fascinosa, in cui splendidi e sfarzosi palazzi si contrappongono alla povertà di piccoli vicoli abitati da gente sventurata. Vi aggiunge, però, dei cieli sovrastati da aeronavi e altri marchingegni volanti, e dietro a tanto spettacolare scenario, dirige le vite dei suoi personaggi. Eh sì, perché l'autrice non è solo una brava scrittrice, ma anche una straordinaria regista, capace di inquadrare alla perfezione sentimenti e personaggi, rendendoli più che mai vividi e reali. Ophelia e le Officine del tempo è molto più che un semplice romanzo... è un piccolo capolavoro!

Ophelia è una ragazza dalle grandi ambizioni, purtroppo non comprese dalla madre, donna avida e frivola che dirige dei Grandi Magazzini di moda. Sogna di diventare una famosa aeronauta, rifiutando categoricamente i desideri della madre, che la vorrebbe diversa, più femminile e con tutt'altre prospettive. Il loro è un rapporto molto teso, ma l'intraprendenza di Ophelia riesce a smorzare qualsiasi ostilità. E' una ragazza sicura di sè, che sa cosa è meglio per lei e che con schiettezza lotta per affermare la sua indipendenza, il suo diritto a esercitare la professione che preferisce. Lei vuole fare l'aeronauta, come suo padre. Ama quanto amava lui volare e solo nel cielo riesce a sentirsi viva, libera, realizzata... pienamente se stessa. Non desidera altro che quello. Ophelia è una ragazza autonoma da diversi anni e lavora come collaudatrice per la Tyler&Rogers, una compagnia di trasporti, che le dà la possibilità di fare ciò che le piace di più, appunto volare. E' un lavoro da uomini, il suo, ma lei è persino più in gamba dei suoi colleghi! Ho letteralmente adorato lo spirito d'indipendenza di Ophelia, mi ha conquistato immediatamente. Dolce e coraggiosa, questa semplice ragazza è stata capace di farmi affezionare a lei e alla sua storia in pochissimo tempo, così come in pochissimo mi sono affezionata anche ad altri personaggi del romanzo, primo fra tutti Duncan, collega e migliore amico di Ophelia, un ragazzo davvero speciale che nutre per lei teneri sentimenti da lungo tempo. Ophelia è la  sua "Libellula" - così lui la chiama - ma credetemi se vi dico che leggere tramite la sensibilità dell'autrice il modo in cui Duncan la ama è qualcosa di incredibilmente meraviglioso, qualcosa che non potrà lasciarvi indifferenti. Ophelia non si rende conto di che splendida ragazza sia, così Duncan, con la sua angelica sfacciataggine, saprà aprirle gli occhi e, chissà, forse anche il cuore...

<<Trovare un collega che non fosse innamorato di lei era un'impresa. Ma il cuore di Ophelia era suo e suo soltanto. Era cresciuta in fretta, senza essersi mai soffermata a contemplarsi, completamente assorta nella sua timida interiorità; e inconsapevole della sua bellezza si muoveva aggraziata e scanzonata al tempo stesso, in un mondo di uomini, come un bocciolo di rosa in un campo di grano.>>

Il romanzo è un intreccio di storie e personaggi, un piccolo puzzle che pian piano si va a comporre e nel
quale ogni singolo "pezzo" contribuisce a renderlo meraviglioso ed esaltante. L'autrice crea dei personaggi unici e indimenticabili, alcuni complessi, altri imprevedibili, ma tutti sorprendenti e dotati di una grande passione, una passione che affiora dalle pagine e si insinua dentro il lettore. Non ce n'è uno che mi abbia lasciata indifferente, li ho trovati tutti perfetti, in ogni loro caratteristica. L'autrice non li ha solo scritti, li ha plasmati e li ha resi vivi, ha dato loro un cuore, un'anima e degli scopi ben precisi. Un lavoro, questo, svolto con grande acume e saggezza, qualcosa per cui dover dire GRAZIE. Non capita tutti i giorni di leggere delle storie così o imbattersi in personaggi tanto interessanti. La figura più complessa è senza dubbio quella di Eleazer Borislav Budimir, un professore (scienziato pazzo?) che nasconde un segreto spaventoso e che è ossessionato dal tempo. In un laboratorio, chiamato Officine del Tempo, Eleazer ha creato una macchina capace di donare più tempo da vivere alla gente. Ma gli unici che possono permettersi questo tempo sono solo le persone facoltose, perché, si sa, un bene tanto prezioso è anche molto caro. Tyler, uno dei soci della Tyler&Rogers, è uno dei tanti a sperimentare su di sé la trasfusione di tempo. E' un uomo che, frustrato dalla solita vita, decide di concedersi più tempo e fare ciò che non ha mai avuto il coraggio - o il tempo - di fare (scusate il gioco di parole:P). Tale "libertà" però non porterà a nulla di buono, il tempo in più regala solo una felicità effimera, illusoria, portando, nel caso di troppo abuso, alla follia o alla morte. E c'è molto da riflettere leggendo questo romanzo, l'autrice ama provocare nei suoi lettori delle belle e sane riflessioni e qui ci dà modo di soffermarci sul tema del possedere qualcosa che non possiamo avere, qualcosa di infinitamente prezioso e che solo i pochi scrupoli  e una serie di inquietanti compromessi possono permettere di ottenere. C'è chi è disposto a sporcarsi le mani per i propri scopi e chi, invece, agisce con onestà, senza mai perdere di vista i propri valori. Mi riferisco a Ophelia, in quest'ultimo caso, una protagonista davvero superlativa, capace di strapparti lacrime e sorrisi allo stesso tempo. Un terribile episodio condurrà la giovane ad affrontare un percorso ricco di insidie, ma anche di esaltanti rivelazioni. Andrà incontro al proprio destino, un destino che riecheggia di eventi passati e che aprirà le porte ad un futuro inaspettato. Lei è il tramite per una speranza offuscata dai malefici intenti di Eleazer, è una piccola Sherlock, deliziosa e astuta, capace di risolvere con grande talento un mistero intessuto con maestria dall'autrice. Al suo fianco il fidato Duncan e l'amica Carol, ragazza madre che per il bene della figlia è disposta a tutto. E poi c'è lui, il piccolo, tenero Brownie, il topolino che sbuca da un vecchio guanto e che non l'abbandona mai. Come non adorare un quadretto come questo? *_*
Tanti i colpi di scena nel romanzo, un incontro imprevisto verso la fine del romanzo saprà darvi il colpo di grazia... ma il vero tocco di classe è il finale, uno di quelli che lascia senza parole e storditi a lungo. Ancora adesso mi ritrovo a pensarci e a stupirmi della genialità di Emanuela. Ha davvero superato se stessa con quest'opera. Da un'idea apparentemente semplice, ha saputo costruire una grande storia, fatta di grandi personaggi e sentimenti. L'elemento steampunk è molto accurato e la società descritta è perfetta e credibile in ogni sua parte. Rimpiango solo di non avere un'edizione cartacea di Ophelia tra le mani, da sfogliare e consumare a mio piacimento... Perché anche lei, come Lola, merita di essere letta un'infinità di volte...
Tra inganni e segreti pericolosi, inseguimenti su macchine volanti, battaglie al limite del tempo, dolci amori che sbocciano e passati che riaffiorano, questo romanzo saprà tenervi compagnia meglio di un amico! E' una garanzia e lo consiglio con tutto il cuore. Emanuela Valentini scrive benissimo, ha uno stile chiaro ed elegante, e ogni parola è dosata con criterio. Resterete ammaliati dal suo stile ricco di fascino e ve ne innamorerete. Ci sarà pur un motivo se non riesco a smettere di pensare ai suoi romanzi a distanza di settimane e mesi, dopo averli letti, no?
I miei complimenti a questa straordinaria autrice che è riuscita a conquistarsi con facilità un posto nel mio cuore... (cosa non semplice e non da tutti!:P).

Voto: 5 tazzine... naturalmente!







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