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venerdì 20 ottobre 2023

Recensione: "Il Battito dell'Orologio" di Marta K. Destler

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi ho il piacere di parlarvi di un romanzo d’esordio letto in anteprima nelle scorse settimane e uscito giusto ieri. Si tratta di Il Battito dell’Orologio, di Marta K. Destler, una storia autoconclusiva che mescola tanti elementi che io letteralmente AMO. Questo libro è stata una coccola, una carezza, una poesia, una medicina per il mio cuore. L’ho amato davvero tanto e vi consiglio di non lasciarvelo sfuggire.
Ringrazio immensamente Marta per la copia in anteprima e Giada Abbiati per avermi proposto questa collaborazione.

Il Battito dell'Orologio
di Marta K. Destler 

Prezzo: 2,99 € (eBook) 18,90 € (cop. rigida) 15,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 548
Genere: fantasy romance, steampunk, cozy mystery
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2023

Ovunque, anche a Cambrica, gli Orologi scandiscono il tempo che separa una persona dalla propria Anima Affine, o anima gemella; ma non quello di Harriet Seward. Nonostante segni sempre l’ora esatta, il suo è irrimediabilmente rotto, come nessun altro Orologio al mondo. Ormai si è rassegnata: è destinata a una vita senza la sua Anima Affine. Ma Harriet è determinata a diventare un'Orologiaia, per studiare la scienza di questi misteriosi oggetti e capire perché solo il suo è così, dovesse smontarlo pezzo dopo pezzo. Niente la terrà lontana dal suo sogno, non la famiglia men che meno le inflessibili leggi del tempo. La sua ricerca sembra prendere una piega inaspettata quando si trasferisce in un appartamento impregnato di una storia intrigante ma fantasiosa. Lì, Harriet scoprirà che il suo Orologio non è l'unico a essere rotto. Di chi è quel vecchio rottame abbandonato in soffitta? E come fa l’Anima al suo interno a battere senza un proprietario? Con l'irrazionale compagnia di uno sconosciuto che infesta i suoi sogni in un mondo in bianco e nero, Harriet dovrà espandere le sue ricerche. I suoi studi l'aiuteranno a risolvere il dilemma o dovrà fare i conti con una realtà in cui persino la scienza che tanto ama è incapace di spiegarsi una tale anomalia? Soprattutto, può l’amore trascendere il tempo?

Toni Morrison ha detto: “Se c’è un libro che vorresti leggere ma non è ancora stato scritto, allora devi scriverlo tu”. Marta K. Destler deve aver fatto suo questo consiglio quando ha deciso di scrivere questa storia e non mi sento di biasimarla perché è probabilmente la storia che avrei voluto leggere o scrivere io stessa. Motivo in più per amarla. Innanzitutto ha avuto il coraggio di osare con elementi steampunk che non è usuale trovare in romanzi d’esordio. Siamo in una sorta di epoca vittoriana, in una realtà in cui esistono ancora, anche se non apertamente, culti verso divinità di vario genere. Un’epoca molto evoluta dal punto di vista scientifico e tecnologico, che ha visto in passato anche l’affermarsi della magia, ormai quasi del tutto scomparsa. È presente però un elemento magico che sta alla base del mondo creato dall’autrice, ovvero l’associazione di Orologi alla nascita di ogni bambino che regolano non solo il tempo ma che aiutano anche a trovare la propria Anima Affine, la persona che il Destino ha scelto per loro.

  Harriet attende con impazienza il suo quinto compleanno per sapere dal suo Orologio quando incontrerà la sua Anima Affine, ma purtroppo non lo saprà mai. Come scoprirà più avanti, il suo Orologio è difettoso, rotto. Ma Harriet non ha intenzione di lasciarsi condizionare dalla sfortunata situazione, non sarà certo un Orologio a dirle di chi innamorarsi e quando. Ma vuole comunque sapere, capire come mai il suo Orologio presenti un danno così irreparabile. Ecco perché decide di iscriversi all’Accademia di Meccanica, per diventare un’Orologiaio, ma non vuol fare dei suoi studi un’ossessione, non dopo che quel tipo di ossessione ha condotto la madre alla morte. Decide così di vivere la vita come viene e se non riuscirà a trovare ugualmente la sua Anima Affine non ne farà un dramma. 

Un giorno, sfrattata dal suo appartamento, Harriet si vede costretta ad accettare di abitare una vecchia dimora sfitta da anni e che pare sia infestata da fantasmi. Il suo scetticismo e la sua disperazione la portano a non dare credito alle voci e così si ritrova a traslocare in poco tempo a Clockwork House, una casa che sembra serbare non pochi misteri. Qui tra spifferi inquietanti, spostamenti di mobili notturni e uno strano battito che echeggia tra le pareti trova la sua nuova dimensione, senza che nulla e nessuno la scoraggino. Ma è quando inizierà a fare sogni strani che la sua convinzione inizierà a vacillare. Chi è lo strano uomo che vive in mansarda? Perché lo vede in bianco e nero? E come mai si comporta come se quella fosse casa sua? Queste e molte altre domande assilleranno Harriet che, notte dopo notte, sogno dopo sogno, inizierà ad affezionarsi a quel brillante uomo in mansarda, un uomo capace di trafiggerla con i suoi occhi castani (l’unico colore di lui che riesce a vedere) e pieno di idee e voglia di fare. Ma perché non riesce a farlo uscire da quella stanza? E potrebbe esserci un collegamento con l’Orologio trovato in un armadio, apparentemente abbandonato e non funzionante, che invece sembra battere ancora? Per quanto Harriet volesse non farsi ossessionare da nulla, alla fine non riuscirà a non cercare risposte su questo mistero, l’uomo rinchiuso nella sua mansarda e quell’Orologio che continua a battere nonostante le sue lancette siano ferme. Che fine avrà fatto quell’Anima? È forse intrappolata da qualche parte?

Insieme ad Harriet andremo alla ricerca di risposte in questa storia che si dipana lentamente e che ci riempie la testa di quesiti e dubbi
. L’autrice ha fatto un ottimo lavoro tracciando un worldbuilding affascinante come pochi e regalandoci al contempo qualcosa su cui indagare. Ho letto ogni pagina con gli occhi a cuoricino per lo splendore di ciò che vi ho trovato, una storia che parla di destino, di amori impossibili, di scelte, di speranza. Probabilmente quello di Marta è uno degli esordi che ho amato di più quest’anno, un cozy mystery romantico e magico capace di incantare chi legge. Un’atmosfera steampunk, in cui troviamo una nuova Cambrica industrializzata e all’avanguardia che fa da contraltare a una Old Cambrica del tutto diversa; zeppelin che ospitano un circo itinerante che mi ha emozionato per le vibes da Il Circo della Notte o Caraval, personaggi enigmatici, dettagli sibillini e una protagonista moderna e risoluta sono solo alcune delle cose che ho apprezzato di più del romanzo. 

La cura maniacale di Marta è in ogni pagina, a partire dalla splendida copertina che ha creato lei stessa, o le illustrazioni all’interno, per non parlare dei gadget presenti tra le pagine che in qualche modo hanno contribuito a farmi sentire dentro la storia più che mai. Potrei contestare che il volume del libro è forse un tantino esagerato, ma devo ammettere che non ho fatto la minima fatica a leggere, a portare avanti la storia, segno che anche lo stile è stato piacevole e non c’è stato assolutamente nulla a frenarmi o annoiarmi. Mi sono imbattuta in elementi che amo, ho sognato con la protagonista e immaginato mille spiegazioni diverse alle sue domande, per poi ritrovarmi a scoprire che del Tempo non ci si può fidare, che è infimo e che nasconde anche lui segreti e risvolti unici. Marta K. Destler ci offre questa lezione ma lo fa con grazia e passione e abilità; mette insieme elementi magici e destino, e da brava architetta qual è ci regala una storia costruita a regola d’arte, in cui persino l’amore può trascendere il tempo e lo spazio. 

Se siete amanti di film come La finestra sul lago del tempo o Se solo fosse vero, adorerete anche Il Battito dell’Orologio. Denso, poetico, a tratti malinconico, una storia che vi rimarrà nel cuore e a cui penserete spesso, capace di donare speranza e di far sognare l’impossibile. Super consigliato!

Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 7 dicembre 2022

Recensione: "Foundryside" di Robert Jackson Bennett

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi recensisco un altro dei libri letti a Ottobre, Foundryside, di Robert Jackson Bennett, uscita che ho atteso con impazienza e che ho praticamente divorato. Un worldbuilding accattivante e una trama non banale fanno di Foundryside un fantasy assolutamente imperdibile. Scopritelo nella recensione e fatemi sapere se lo avete letto o avete intenzione di farlo ;)

Foundryside
di Robert Jackson Bennett

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 600
Genere: fantasy, high-fantasy
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2022

Sancia Grado è una ladra, e una ladra tremendamente brava. Il suo ultimo obiettivo, un magazzino sorvegliatissimo sul molo di Tevanne, non sembra per niente fuori della sua portata. Ciò che Sancia non sa è che quello che le hanno chiesto di rubare è un manufatto dal potere inimmaginabile, che potrebbe rivoluzionare la tecnologia magica delle istoriazioni. Le compagnie mercantili che controllano questo potere – l'arte di usare speciali segni per far diventare gli oggetti quotidiani senzienti – l'hanno già usato per trasformare Tevanne in una spietata macchina capitalista. E se dovessero riuscire a decifrare i segreti del manufatto, riscriverebbero il mondo stesso per adattarlo ai loro scopi. Nemici potenti vogliono Sancia morta e il manufatto per sé. E nella città di Tevanne non c'è nessuno che possa fermarli. Per avere una possibilità di sopravvivere e di fermare il letale processo che si è messo in moto, la ragazza dovrà schierare alleati improbabili, imparare a sfruttare il potere del manufatto e, soprattutto, dovrà trasformarsi in qualcosa che non avrebbe mai immaginato.

Finalmente è arrivato in Italia Foundryside, primo volume della serie dei Fondatori, di Robert Jackson Bennett. Tra tutti i libri letti quest’anno, questa storia è forse una delle più originali in cui mi sia imbattuta, merito soprattutto di un worldbuilding ben costruito, dettagliato e regolamentato. Mi sono subito innamorata del mondo creato dall’autore, con i suoi vaghi richiami al genere steampunk e con un'ambientazione che ricorda il Rinascimento italiano; ha presto colmato la nostalgia che ho per la serie dei Bastardi Gentiluomini (che vorrei rileggere un mese sì e l'altro pure). A dispetto della serie di Lynch, però, qui l’elemento magico è decisamente più presente, anzi devo dire che costituisce la parte più innovativa e intrigante di tutto il romanzo. Ma Foundryside non è solo un buon worldbuilding e un buon sistema magico, in realtà è molto di più, grazie ai temi importanti trattati e alle critiche che emergono in maniera incisiva, rendendo l’esperienza di lettura migliore di quanto ci si possa aspettare. Tevanne è una grande città portuale costituita al suo interno da quattro piccole città-stato cinte da mura invalicabili, ognuna con le sue scuole, i suoi quartieri, la sua cultura, tutte praticamente diverse tra loro. Ogni città-stato è controllata da una delle principali Compagnie Mercantili di Tevanne: Michiel, Dandolo, Candiano e Morsini. Queste città - o campos - occupano circa l’ottanta per cento di Tevanne. Ma se non si lavora per una Compagnia o non si è un affiliato, allora si vive nel restante venti per centro della città, costituito dalla Comune. 

Le differenze tra la Comune e i campos sono parecchie, ma la principale riguarda le leggi. Nella Comune non ci sono leggi. Ecco perché vi abitano ladri, assassini, gente povera e malfamata, contraffattori di ogni specie, chiunque non abbia trovato posto nell'altra parte della città. Sancia vive da sempre nella Comune, Foundryside, la Terra delle Fonderie, è praticamente l'unica casa che conosce. Lei è un’abile ladra, nonostante la giovane età, è abituata a vivere un giorno alla volta, a farsi poche domande e a portare a termine i compiti che le vengono assegnati pur di guadagnare qualche bel gruzzoletto. Ecco perché si ritrova ad accettare un incarico particolarmente complesso che però le frutterà una cifra tale da farle smettere per sempre di rubare. Un’ultima missione, dunque, e poi dirà addio per sempre a quella vita indigente. Sancia ha dalla sua un’abilità rara, quella di “sentire” le istoriazioni degli oggetti che tocca e questa sorta di potere la aiuta da sempre nelle sue missioni, la aiuta a sopravvivere. Non ha idea di come ci riesca, è qualcosa che ha a che fare sicuramente con la cicatrice che sfoggia sulla tempia, ma è un potere che le torna sempre utile e che sa sfruttare molto bene. Le istoriazioni sono delle antiche incisioni che vengono fatte su degli oggetti e che danno loro la capacità di rispondere a dei precisi comandi; in pratica prendono vita, gli viene concessa loro un'anima, diventano senzienti. È una pratica remota e molto difficile che richiede anni di studio e una mente attenta e creativa. Più innovativi sono gli oggetti istoriati più potere detiene chi li possiede. Le Compagnie Mercantili concorrono così a creare sempre migliori innovazioni, ma c’è anche chi riesce a sopravvivere contraffacendo le istoriazioni, i cosiddetti falsificatori, coloro che non avendo trovato lavoro presso le Compagnie principali di Tevanne, sono finiti nella Comune dove non esistono regole e riescono a farla franca. L’ultima missione di Sancia si rivela più problematica di quanto potesse immaginare e l’oggetto che le viene chiesto di rubare il più inaspettato in assoluto. Ma questo furto innescherà tutta una serie di conseguenze che la porterà a mettersi ancora di più nei guai, rimanendo invischiata in un gioco pericoloso fatto di complotti e segreti di ogni tipo, che la costringerà a fughe rocambolesche, ma anche a volerne sapere di più su quanto c'è dietro. Persino per il suo misterioso passato troverà risposte alla fine, ma la aspetteranno delle sfide senza precedenti, prima di far luce su tutto il buio che l’avvolge.

Robert Jackson Bennett ha dato vita a una storia e a un mondo affascinanti come pochi. Oltre a questo, ha anche caratterizzato molto bene i protagonisti del romanzo, tant’è che ci si affeziona molto facilmente a loro. Devo dire di aver apprezzato in particolare la caratterizzazione di Sancia e di essere rimasta incollata alle pagine nell'attesa di conoscere di più riguardo il suo "potere" e il suo passato. Mi è anche piaciuto molto il rapporto che si è venuto a creare con Clef, personaggio emblematico del romanzo. Se in un primo momento sono rimasta spiazzata per alcune dinamiche, presto mi sono dovuta ricredere, ritrovandomi a desiderare sempre più interazioni tra loro. Le ho trovate divertenti e singolari. Altro elemento che ho apprezzato è lo stile dell'autore. Sebbene in alcuni momenti si perda in approfondite spiegazioni di ciò che concerne worldbuilding e sistema magico, rallentando un po’ il ritmo di lettura, altri momenti si sono rivelati davvero piacevoli, grazie all'azione e a dialoghi frizzanti e azzeccati che ben si alternano alle parti più descrittive. È un romanzo che può apparire un po’ complesso in un primo momento, e che effettivamente lo è, ma si riesce anche a comprenderlo meglio con l’andare avanti, fino ad ammirare il gran lavoro dell’autore una volta terminata la lettura. Foundryside è un'opera appassionante, con elementi innovativi e bizzarri che possono per un attimo disorientarci, ma è una di quelle storie che allo stesso tempo non si può fare a meno di voler continuare a leggere. Tra colpi di scena, antichi misteri, segreti sconvolgenti, marchingegni fuori dal comune e molto altro, Foundryside è quel tipo di romanzo che riesce a restare impresso, il tipo di romanzo che vorresti leggere più spesso. Sono davvero contenta che Oscar Mondadori abbia finalmente portato questa serie in Italia e resterò in impaziente attesa del seguito.

Fonte immagini: Pinterest

lunedì 2 maggio 2022

Intervista a Laura Costantini

Buongiorno, lettor*!
Oggi iniziamo la settimana con l'ultima tappa dell'evento dedicato a Il Varcaporta, di Laura Costantini, ovvero l'intervista completa all'autrice. Nei giorni scorsi avete potuto leggere due domande nel post delle nostre recensioni (QUI il mio), oggi potrete leggerle tutte insieme su tutti i blog. Spero vi siano utili a scoprire curiosità e dettagli in più riguardo l'autrice, Il Varcaporta, ma anche gli altri romanzi che ha scritto. Buona lettura!

INTERVISTA A LAURA COSTANTINI

Ciao Laura, è un piacere poterti rivolgere qualche domanda per soddisfare le nostre curiosità e permettere ai lettori di conoscere meglio te e il tuo romanzo.

- Come è nata questa storia? 
La storia viene da lontano. Un sogno particolarmente vivido: un monolite cuneiforme che piombava giù dal cielo colpendo Stonehenge e liberando una sostanza opalescente che andava a riempire la frattura. La mia fantasia ha visto in quella sostanza qualcosa di vivo e potente: il Kh-Ram. Scrissi una prima bozza nel 1993, poi me ne dimenticai. Ma la storia è tornata a bussare durante il lockdown.

- Qual è il primo libro che hai letto? 
Favole a parte credo sia stato “Cuore” di De Amicis, subito dopo “Piccole donne”, poi arrivarono Jules Verne, Edgar Rice Burroghs ed Emilio Salgari.

- Come mai proprio il genere Steampunk? 
Perché amo la commistione tra le atmosfere gotiche dell’epoca vittoriana e una tecnologia vintage scintillante di ottoni e scricchiolante di ingranaggi.

- Che genere leggi di solito? 
Tutti, non ho preclusioni. Piuttosto una propensione per thriller, storici, horror e fantasy.

- Per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno o sono frutto della tua fantasia? 
I miei “bambini” sono sempre parti originali della mia mente (bacata, direbbe qualcuno). Poi, alle volte, trovo anche dei volti che ben li rappresentano, oppure scovo artist* che siano in gradi di ritrarli per come io li ho pensati.

- Qual è il personaggio da te creato a cui sei più legata? 
Sarei una madre degenere se ne indicassi uno... Però, che resti tra noi, il mio figlio prediletto in questa storia è, senza ombra di dubbio, Devereux Willoughby, incolpevole fulcro di tutto.

- Quanto tempo impieghi per scrivere un romanzo? 
Dipende. Per “Il Varcaporta” ho impiegato circa un anno e mezzo. Ma ho scritto romanzi anche nel giro di un mese (con la mia socia Loredana Falcone), come anche storie che hanno chiesto quattro anni di gestazione (come il mistery “Il puzzle di Dio”, sempre con la socia).

- Hai dei riti scaramantici o aneddoti particolari che ti sono successi durante la stesura? 
Riti scaramantici no, a meno di non considerare tale la mia passione per le mappe che mostrino gli spostamenti, le distanze, i tempi di percorrenza. Aneddoto? Succede che inserisco nella storia la figura di Bethany, la cameriera personale di lady Astrea. Una figura secondaria, silenziosa e obbediente, costretta al buio perché le hanno bruciato gli occhi affinché non possa rendersi conto dell’orrore delle cicatrici della sua padrona. Quasi un “cameo”. Ma lei, da brava irlandese testa dura, non era d’accordo. E ha preteso di essere parte attiva della storia in un modo che scoprirete leggendo. Si è rivelata una donna forte, decisa e tutt’altro che innocua.

- Hai già in mente un progetto futuro per un'altra storia? 
Per un’iniziativa della Dark Abyss Edizioni ho scritto un racconto gotico. E, sebbene il racconto concluda la vicenda, c’è un certo corvo che continua a gracchiarmi nell’orecchio. Chissà...

- Hai delle canzoni che ti ricordano i personaggi di questo libro o altri tuoi personaggi? 
Una canzone chiave della mia serie “Diario vittoriano” è stata “Lost on you” di LP. Per “Il Varcaporta” ho proprio una playlist completa: With or without you - U2; The kill - 30seconds to Mars; Stronger - 30seconds to Mars; The sound of silence - cover by Disturbed; L'inverno - da Le quattro stagioni di Vivaldi; My immortal – Evanescence; Take to church – Hozier; Secondo movimento dalla Settima di Beethoven; Demons - Imagine Dragons e While your lips are still red – Nightwish. Ogni brano ha un significato importante nella storia e nelle vicende dei personaggi.

- Cosa ti affascina di più dell'epoca vittoriana? 
Mi affascina che sia l’inizio della modernità e del progresso tecnologico, ma anche un’epoca di profonda oscurità coperta da trine e velluti. Assomiglia moltissimo a ciò che oggi siamo, ipocrisia compresa.

- Quali pensi siano i punti di forza del romanzo e perché lo consiglieresti ai lettori? 
Da lettrice amo molto le storie che sanno coinvolgermi e trascinarmi in un’avventura. Ecco, credo che “Il Varcaporta” sia soprattutto un’avventura da vivere tra i ghiacci iridescenti del Kh-Ram, il volo sgraziato e crudele delle macchine volanti, la voglia di giustizia di chi non si arrende e l’amore senza confini di spazio e di tempo che anima i protagonisti.

- Le tematiche lgbtqia+ sono spesso presenti nei tuoi romanzi. Cosa ti piace trasmettere con queste tematiche? 
L’orrore dell’ipocrisia che ha costretto e costringe - ancora oggi, perfino nell’Occidente che si crede “civilizzato” – le persone a negare la propria natura, i propri desideri, i propri sentimenti. La peggiore delle torture, la più violenta delle discriminazioni. Voglio renderla evidente e, così, combatterla.

- Anche questa saga è già stata tutta scritta e poi divisa in volumi come per "Il Ragazzo Ombra" o hai in mente di scrivere un libro alla volta e, se sì, sai già quanti libri saranno? 
“Il Varcaporta” non sarà una serie, come non lo era il “Diario vittoriano”. La divisione in volumi la organizzammo, con goWare, per non offrire ai lettori un librone da ottocento pagine che avrebbe potuto spaventare. Quindi la vicenda venne divisa in quattro volumi di cui “Il ragazzo ombra” è il primo. “Il Varcaporta”, nonostante la mole e grazie a Dark Abyss Edizioni, è rimasto intatto ed è, quindi, autoconclusivo.

- Quali differenze noti quando scrivi un libro a quattro mani e quando invece scrivi da sola come in questo caso? 
Scrivere a quattro mani è una modalità che adoro, un dono che l’amicizia – ormai sorellanza – con la mia socia Loredana Falcone mi ha concesso. Insieme a lei è come vivere un gioco di ruolo, quindi passano in secondo piano fatica e concentrazione. Scrivere da sola è più immersivo e faticoso. Ti cambia proprio l’umore. Mi piace poter sperimentare entrambi i metodi.

A presto!
xoxo
Fonte immagini: Google immagini
Banner: @dolcicarloni

Un ringraziamento a Laura Costantini per aver risposto alle nostre domande e grazie anche alla casa editrice Dark Abyss per la gentile collaborazione e disponibilità.

venerdì 29 aprile 2022

Review Party: "Il Varcaporta" di Laura Costantini

Buongiorno, lettor*!
Oggi partecipo al Review Party dedicato a Il Varcaporta, di Laura Costantini, un fantasy steampunk che ha attirato da subito la mia attenzione e pubblicato dalla giovane casa editrice Dark Abyss. Di Laura Costantini conoscevo la serie del Diario Vittoriano - di cui vi parlerò presto - e Il Varcaporta era una lettura irrinunciabile per me. Adoro il genere steampunk, penso che in Italia non se ne pubblichi abbastanza, quindi ogni volta che esce qualcosa che rientra in questo genere desidero leggerlo. Sono davvero contenta di aver avuto la possibilità di leggere questo libro, l’ho trovato molto originale e toccante.
Ringrazio la casa editrice per la copia in cambio di un’onesta opinione e per la collaborazione a organizzare questo evento, senza dimenticare chi mi ha seguita in questo viaggio, blogger bravissim* di cui vi consiglio di passare a leggere le recensioni. Oggi tocca a me, spero possiate appassionarvi a questa storia come ho fatto io. Oltre la recensione troverete anche due domande all'autrice, che è stata così gentile da prestarsi a una nostra intervista. Trovate due domande a ogni tappa, mentre per l'intervista completa dovrete aspettare il 2 maggio e potrete leggerla su tutti i blog che hanno partecipato all'evento.

Il Varcaporta
di Laura Costantini

Prezzo: 5,99 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 581
Genere: fantasy, steampunk
Editore: Dark Abyss
Data di pubblicazione: 17 febbraio 2022

Corre l'anno 1897 e l'Inghilterra prevale su tutti i paesi d'Europa grazie alla scoperta del Kh-Ram, misteriosa sorgente di energia che l'ha liberata da carbone e vapore. Certo, la sostanza ha un costo ma il regno di Vittoria agisce in maniera pragmatica: nasconde le proprie difformità e le sfrutta al bisogno. Di miserabili le strade son piene. Una parte diventa carne da macello per processare l'energia. Un'altra, selezionata, entra in un corpo d'elite che padroneggia il Kh-Ram, cosa possibile solo per un binomio, ossia una coppia di giovani con determinate caratteristiche, tra cui un legame esclusivo, assoluto e rigorosamente maschi. La sostanza, infatti, aborre le donne, il movimento e il calore. L'Inghilterra chiude volentieri un occhio su tali unioni, ne chiude anche due sulla sorte dei disgraziati. Ma se non fosse solo questo il prezzo da pagare? Aster Paul, Astrea Lucinda, Zachary Tucker, Devereux Willoghby e alcune vecchie conoscenze lo scopriranno e dovranno decidere da che parte stare. Sarà una lotta per la sopravvivenza segnata da alleanze imprevedibili e inganni, in cui i sentimenti più intensi e puri diventeranno l'unica guida.

L’epoca vittoriana ha sempre avuto un immenso fascino per me. Il Varcaporta è ambientato proprio in quest’epoca, fine Ottocento, in Inghilterra, in un periodo in cui si corre verso il progresso tecnologico e che Laura Costantini ha ritenuto perfetto per inserire elementi steampunk. È una realtà alternativa quella di cui narra l’autrice, in cui l’avvento del Kh-Ram, una sostanza proveniente da un'altra dimensione, che si abbatte su Stonehenge, porta a un cambiamento epocale per l’Inghilterra. La terra è dilaniata ma in cambio riceve un’energia senza eguali. Questa energia però va alimentata, il Kh-Ram va nutrito e ciò di cui si nutre sono i corpi dei maschi. Ecco perché è stata fondata un’Accademia in cui molti giovani vengono addestrati, preparati, ma non informati. Non sanno esattamente per cosa si preparano. Sanno che con il loro contributo aiutano a salvare il proprio Paese, ma in che modo? Nessuno di loro conosce il prezzo da pagare. Da bambini vengono raccolti dalle strade, strappati a vite di stenti o lasciati dai genitori in cambio di denaro. Sono giovani soli, abbandonati a loro stessi e di cui nessuno chiederà mai o sentirà la mancanza. Devereux Willoughby e Zachary Tucker frequentano entrambi l’Accademia e rappresentano uno dei binomi migliori in assoluto. I binomi sono coppie inscindibili. Tutti gli allievi vengono accoppiati sin da piccoli dopo essere stati osservati <<in una sorta di arena destinata alle migliaia di orfani frutto della società vittoriana>>. Raggiunta l’età giusta vengono uniti in base a delle precise caratteristiche. È così che Dev e Zac sono finiti insieme, continuando poi a crescere uno a fianco all’altro e a contare esclusivamente su loro stessi. Questo legame, il legame tra binomi, si fortifica una volta che viene toccato dal Kh-Ram, al punto che i due ragazzi, uno il muro, forte e solido, l’altro l’edera, tenace e sensibile, arrivano a percepire ogni emozione dell’altro, diventando non solo complementari ma una cosa sola. Un'unica persona in due corpi. 

L’autrice ha fatto un lavoro eccezionale nel descrivere questo tipo di legame, nel farlo sentire in maniera chiara anche al lettore, che quasi entra in simbiosi col binomio. Empatizzare con i due protagonisti viene facile, grazie al modo in cui Costantini li ha caratterizzati. Sono essenzialmente all’opposto ma è possibile entrare nella mente di entrambi e carpirne ogni sorta di pensiero. Devereux è un ragazzo dolce e buono, ha sempre desiderato fare il medico, aiutare gli altri, ma l’Accademia lo conduce verso un’altra strada. È innamorato di Zac ma non ricambiato e tiene questo segreto chiuso dentro il cuore a lacerarlo. Zachary è invece entusiasta all’idea di essere il Prescelto, ha grandi aspirazioni ma neanche lui sa cosa lo aspetta. Ciò che dovranno affrontare metterà a dura prova tutto il loro coraggio e la loro ambizione, dovranno essere forti, resistere, restare uniti e dimostrare di essere davvero il miglior binomio che l’Accademia abbia mai visto. Tutto ciò che credevano di sapere, tutto ciò che credevano di poter affrontare, incontrerà un grosso ostacolo quando entreranno in contatto col Kh-Ram e quando scopriranno in che modo viene alimentato e cosa pretende da loro. Ma sono i Prescelti e c’è in gioco più di quanto immaginano, non possono più tirarsi indietro.

A fare da contraltare a questi due magnifici protagonisti ce ne sono molti altri che mi hanno colpito e che ho amato profondamente, tra tutti la duchessa Astrea di Sarumhold e suo fratello gemello Aster. Astrea, la <<donna gioiello>>, bellissima fino all’età di quattordici anni, fino al maledetto giorno dell’Avvento, quando il legame inscindibile con il fratello l’ha spinta a gettarsi tra le fauci del Kh-Ram, che in una volta le ha portato via bellezza e molto di più. Indossa adesso una maschera a nascondere il viso deturpato e porta una mano meccanica. Si ricopre di gioielli e perle come a voler ancora apparire dignitosa, ma ciò che le è successo, ciò a cui ha dovuto rinunciare, non le dà pace. Non ha mai perdonato Aster per questo. Eppure è stata la follia del loro padre a portare il Kh-Ram nel loro mondo e a cambiare le vite di tutti.

È una storia complessa quella che ci racconta l’autrice, una storia stratificata che si dipana piano piano fornendoci sempre maggiori dettagli per comprendere meglio il meraviglioso worldbuilding. Una volta presa confidenza con questo, è difficile non provare ammirazione, non restare affascinati dall’originalità portata tra le pagine del romanzo così come è difficile non innamorarsene. Ho fatto molta fatica a staccarmi da questo libro, devo ammetterlo. La prosa è bellissima e molto suggestiva, le descrizioni sono vivide e i personaggi sono così ben costruiti che non avrei più voluto lasciarli. Ampio spazio hanno, inoltre, nel romanzo, le tematiche lgbtqia+, care all’autrice e quasi sempre presenti in tutti i suoi libri. Vi sono sicuramente anche alcuni trigger da tenere in considerazione, stupri, violenze, torture, sfruttamento minorile, ma inseriti tutti talmente bene nel contesto da dare ulteriore prova della bravura e dell'intelligenza di Laura Costantini. 

Il Varcaporta è un romanzo magnifico, insolito, ammaliante. Vi farà vivere un’avventura mai vissuta prima, vi legherà a personaggi straordinari, vi farà commuovere e urlare. La Londra fumosa e cupa di questo libro regala molte emozioni e gli elementi steampunk la rendono ancora più intrigante, la voglia di esplorarla a fondo non vi mancherà mai. L’edizione della Dark Abyss è un piccolo gioiello, con illustrazioni incantevoli all’interno e dettagli a ogni pagina, a ogni capitolo. Non perdete altro tempo e correte a comprare questo libro, non ve ne pentirete!
DUE DOMANDE ALL'AUTRICE

 Quali pensi siano i punti di forza del romanzo e perché lo consiglieresti ai lettori? 
Da lettrice amo molto le storie che sanno coinvolgermi e trascinarmi in un’avventura. Ecco, credo che “Il Varcaporta” sia soprattutto un’avventura da vivere tra i ghiacci iridescenti del Kh-Ram, il volo sgraziato e crudele delle macchine volanti, la voglia di giustizia di chi non si arrende e l’amore senza confini di spazio e di tempo che anima i protagonisti.

Le tematiche lgbtqia+ sono spesso presenti nei tuoi romanzi. Cosa ti piace trasmettere con queste tematiche? 
L’orrore dell’ipocrisia che ha costretto e costringe - ancora oggi, perfino nell’Occidente che si crede “civilizzato” – le persone a negare la propria natura, i propri desideri, i propri sentimenti. La peggiore delle torture, la più violenta delle discriminazioni. Voglio renderla evidente e, così, combatterla.



A presto!
xoxo
Photo credit: @francikarou
Banner e calendario: @dolcicarloni

mercoledì 1 luglio 2020

Recensione: "La Cacciatrice di Fate" di Elizabeth May

Buongiorno, miei cari lettori caffeinomani! ^^
La recensione di oggi riguarda un romanzo di cui vi ho già parlato in più occasioni, anche su Instagram, oltre che qui sul blog. Si tratta de La cacciatrice di fate, di Elizabeth May. Ho avuto modo, il mese scorso, di rileggerlo grazie a un GDL organizzato da Silvy, per poi completare, finalmente, con il resto della serie, e devo dire che l’ho amato come la prima volta <3
Ho deciso di parlarvi della serie in delle recensioni separate, perché non ho mai fatto recensioni di trilogie intere e non saprei da dove cominciare, oltre al fatto che ho paura di dilungarmi all’infinito. Quindi, oggi vi parlerò del primo libro, nei prossimi giorni, degli altri due, The Vanishing Throne e The Fallen Kingdom. The Falconer è una serie che merita davvero di essere letta. Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di recuperare, perché non sapete cosa vi perdete. Il bello di questa serie è che riesce ad amalgamare bene il fascino dell’epoca vittoriana ad elementi fantasy e steampunk, il tutto unito alla suggestiva ambientazione scozzese di Edimburgo. Ma sono davvero tanti i motivi per cui The Falconer vi farà innamorare. Leggere per credere ;)

La Cacciatrice di Fate
di Elizabeth May


Titolo originale: The Falconer
Serie: The Falconer #1
Prezzo: 16,90 euro (cartaceo), 8,99 euro (eBook)
Pagine: 325
Genere: fantasy, steampunk, young adult
Editore: Sperling&Kupfer (collana Pandora)
Data di pubblicazione: 18 Febbraio 2014


Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.

<<Gli abiti celano la mia natura spezzata, nascondono la creatura agguerrita che vive dentro di me e si nutre di rabbia. Sono un lupo travestito da agnello>>

The Falconer è uno di quei libri che ormai mi porto nel cuore, per più motivi. Innanzitutto ai tempi in cui uscì il romanzo in Italia, col titolo La cacciatrice di Fate, il mio piccolo blog compiva due anni e uno dei regali più inaspettati era stato ricevere il consenso dall'autrice per un’intervista. Avevo già letto il libro in lingua e mi aveva talmente ammaliata che diventò una piccola ossessione. Poi, purtroppo, la Sperling&Kupfer non portò i seguiti in Italia, ma non smisi di interessarmi alla serie e, finalmente, dopo aver recuperato tutti e tre i volumi, ho avuto l’occasione di leggere per intero la trilogia grazie anche a Silvy e al suo fantastico GDL. La scintilla, come immaginavo, si è riaccesa e mi sono ritrovata, ancora una volta, stregata da questa storia di Elizabeth May, che mette insieme tanti elementi a miei occhi incredibilmente affascinanti. Innanzitutto, abbiamo un’ambientazione scozzese che più bella non si può. Edimburgo è di per sé meravigliosa, ma se ci uniamo una forte componente steampunk ditemi voi se non diventa assolutamente irresistibile! Purtroppo, è sempre più difficile oggi trovare in libreria un bel fantasy steampunk, bisogna cercare tra le uscite più datate, ma se amate il genere, The Falconer potrebbe fare al caso vostro. L’autrice non ci risparmia dettagli nel descrivere armi, accessori, mezzi di trasporto e ogni genere di particolare invenzione creata dalla protagonista e questo non fa che rendere la lettura ancora più unica. Ma la vera unicità, il vero punto forte del romanzo, è la sua protagonista, una debuttante recalcitrante che preferisce combattere e uccidere crudeli fate anziché concedere balli e trovare marito, per buona pace di suo padre.
Aileana ha perso la madre per colpa di una fata. Aver assistito a quella scena orripilante e traumatica non ha fatto altro che aumentare la sua voglia di vendetta, giorno dopo giorno. Non riesce proprio a dimenticare e il suo unico scopo nella vita diventa quello di trovare la fata che ha brutalmente assassinato la madre per eliminarla in modo altrettanto brutale. Nessuno, però, sa dell’esistenza delle fate, piuttosto qualche malalingua ritiene lei responsabile di quella morte (<<Credono io sia l'unico mostro in mezzo a loro, ma il vero pericolo è qualcuno che non riescono neppure a vedere>>). Aileana custodisce un segreto che non può rivelare a nessuno e, mentre tenta di tenere in piedi una parvenza di aspetto nobile e dignitoso da esibire nella buona società, di nascosto da la caccia alle fate, che sono esseri scaltri e feroci, niente affatto le fate che l’immaginario tradizionale ci ha portato a idealizzare (e qui la May merita altri complimenti per il bestiario di cui narra, fonte di ricerche e studi approfonditi). Non tutte queste creature, però, sono nemiche. Aileana ha infatti un piccolo pixie, goloso e chiacchierone, per amico, e si addestra con Kiaran MacKay, una fata forte e affascinante che non mancherà di mettere in subbuglio il suo cuore (e quello delle lettrici, ovviamente). Ma Kiaran ha tantissimi segreti e qualunque emozione provi riesce sempre a tenerla sotto controllo (<<Kiaran MacKay è un mistero che vorrei poter risolvere>>). Ci vorrà tempo e pazienza per riuscire a far breccia nella corazza inespugnabile della bella fata, per scoprire qualcosa riguardo il suo  oscuro passato, ma soprattutto riguardo i misteri che avvolgono lei e che lui sembra conoscere. Chi è, in realtà, Aileana? E chi Kiaran? Fino a dove li porteranno le loro personali vendette?
Di questo romanzo, oltre il rapporto complesso tra i due protagonisti, ho apprezzato tanto anche il carattere di Aileana, una giovane e forte donna che non ha nessuna voglia di sottostare ai principi imposti dalla società in cui vive, una società che non vede di buon occhio chi si macchia di qualche colpa, vera o presunta, chi sprofonda nello scandalo, chi vuole emanciparsi senza necessariamente prendere marito. Aileana è costretta dal padre a tacere, ad accettare di buon grado quanto le viene ordinato, perché ciò che vuole lei non conta nulla. Ed è proprio questo un tarlo che tormenta la protagonista, a causa del quale dovrà scendere a compromessi, senza però perdere mai quello spirito ribelle e battagliero che la contraddistingue. La sua foga, i suoi istinti, il suo desiderio di combattere e uccidere fate fanno parte di un pacchetto cui Aileana, però, non può sottrarsi e dovrà quindi trovare il modo di far collimare la sua vera natura con il temperamento discreto e moderato cui la società la obbliga. Questa forte componente femminista è uno dei motivi che rende The Falconer una lettura bellissima e imprescindibile, a mio parere. Un altro punto a favore del romanzo è la vena ironica utilizzata dall’autrice per condire una narrazione che alterna alla perfezione momenti seri ad altri più leggeri, azione a divertimento.
  La parte romance non è centrale ma è comunque avvincente, per quanto la May sia riuscita a unire tanti ingredienti mantenendo un bell’equilibrio, cosa per nulla facile. Se dovessi proprio trovare un difetto al romanzo direi che si ha un po' di ripetitività in certi punti, soprattutto nelle intenzioni vendicative della protagonista, che alla lunga possono stancare, ma ciò toglie poco alla singolarità del romanzo (<<Non mi libererò mai delle mie cicatrici, e nemmeno lo vorrei. Saranno sempre là, incise a fuoco sulla mia pelle. I marchi dei miei successi, delle mie uccisioni>>). Un piccolo accenno vorrei farlo anche ai personaggi secondari, Catherine, la migliore amica di Aileana, e Gavin, suo fratello, che hanno contribuito con la loro presenza a rendere il romanzo ancora più piacevole e appetibile. Gavin, in particolare, è un personaggio capace di riservare delle belle sorprese e che sarà di aiuto ad Aileana in più di un’occasione. Mi è piaciuto tanto, anche se i miei preferiti restano Derrick, il pixie che vive nell'armadio di Aileana, e Kiaran, personaggio complesso e pieno di contraddizioni. Per concludere, La Cacciatrice di Fate è uno di quei romanzi che non ti aspetti, uno young adult fantasy che può essere letto e riletto e saprà sempre trovare il modo di stupire. Un’ambientazione affascinante, creature che sembrano uscire dagli incubi di ognuno di noi, una protagonista badass e implacabile, una controparte maschile misteriosa e ricca di fascino, un piccolo pixie che è il migliore amico che tutte vorremmo, e ancora... combattimenti, marchingegni meccanici di ogni genere, balli, tè, segreti e rivelazioni, la May non ci fa mancare nulla e ci regala una lettura che si divora e non si dimentica. Se non conoscete ancora questo libro, questa serie, è il momento giusto per rimediare.


Voto: 4,5 tazzine per un romanzo bello e avvincente come pochi!


Fonte immagini: Pinterest (collage @Coffee&Books)
Foto serie The Falconer: @Coffee&Books 

giovedì 24 maggio 2018

Anteprima: "Il fuoco segreto di Altea. Vol.1. Gli Arconti Ombra" di Isabel Harper

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi vi parlo di un'uscita un po' speciale, esattamente del genere che piace a me! Si tratta di un romanzo fantasy in uscita a breve, di cui forse qualcuno di voi avrà già sentito parlare. Il Fuoco Segreto di Altea. Vol.1 Gli Arconti Ombra è un romanzo avventuroso e originale, che catturerà l'attenzione di grandi e piccini. Inutile dirvi che non dovete assolutamente perderlo, no? Del resto, come resistere ad una storia che sin da subito promette di essere entusiasmante come poche! E avete visto che splendida cover? 

Gli Arconti Ombra è il primo capitolo di quattro volumi, descrive un mondo dalle forti tinte steampunk, popolato da esseri straordinari e ricco di ambientazioni originali che contengono echi dei lavori di H.G. Wells e Jules Verne. Temi come l'amicizia, il coraggio e la forza della verità e della giustizia trovano risalto nelle avventure del protagonista Ailan, nelle sue relazioni con creature bizzarre e negli scontri con personaggi inquietanti e crudeli che determineranno ancora di più il suo percorso di crescita e di consapevolezza dell'ingannevole realtà che lo circonda.

«[…] Con mani tremanti si mise il cannocchiale davanti agli occhi. Girò le tre ghiere, componendo
una sequenza di lettere e cifre che lui solo conosceva e fece scattare una leva. Dai meccanismi scintillanti del cilindro uscirono sottili lingue di fumo che fluttuarono come serpenti e si infilarono nelle sue pupille. Midas gridò per il dolore, ma resistette all’impulso di togliersi quel macchinario dalla fronte, anche se freddi artigli sembravano frugargli il cervello, afferrare i suoi ricordi e strapparli a forza, insieme ai suoi segreti. Era quello che voleva, era la cosa giusta: cancellarli e nasconderli per sempre».

Il Fuoco Segreto di Altea. Gli Arconti Ombra. Vol.1
di Isabel Harper


Prezzo: 8,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 320
Genere: fantasy, steampunk
Editore: Edicart (edizione cartacea), Storybox Creative Lab (edizione digitale)
Data di pubblicazione: 7 Giugno 2018


Altea un tempo era un’isola felice, sostenuta da una mitica Fiamma che sprigionava energia e permetteva la vita e la prosperità al suo popolo. A seguito di un sanguinario colpo di stato orchestrato dal tiranno Vimperion, un uomo subdolo, spietato e avido di potere, la Fiamma scompare, e gli abitanti di Altea vedono pian piano esaurire la loro forza vitale. Gli Arconti Ombra Dedalus e Amandine, veri eredi del potere usurpato dal tiranno, da tempo cercano invano una soluzione per ristabilire l’ordine. Ed è così che Ailan e la sua amica Marill, pur nella confusione e fragilità dei loro giovani cuori, decidono di accettare la missione di ritrovare la Fiamma di Altea, assumendosi una responsabilità più grande di loro, per contrastare il menzognero Arconte e i suoi alleati, e riportare pace e giustizia nel loro paese.

L'autrice


Isabel Harper è lo pseudonimo sotto cui scrivono due coniugi milanesi, Isabella Salmoirago e Marco Rosso. Si occupano da anni di narrativa per ragazzi e hanno vinto premi prestigiosi, tra cui il Premio Andersen Baia delle Favole nel 1993. In particolare Isabella Salmoirago ha un’esperienza ventennale in campo editoriale come autrice, editor, responsabile editoriale e illustratrice, ed è attiva nelle scuole con laboratori di promozione della lettura. È la creatrice di Storybox Creative Lab, in cui si occupa di storytelling, editing e illustrazione.
http://www.isabelharper.it/
http://www.story-box.it/

IL MONDO DELLA SAGA IL FUOCO SEGRETO DI ALTEA:

L’isola di Altea. Altea è l’isola più grande dell’arcipelago di Asteria. Ha una forma allungata e schiacciata in due punti, che ricorda vagamente la sagoma di una formica. La città di Altea, capitale dell’isola di Altea, è una città immaginaria, simile alla Londra di fine ottocento, tutta proiettata verso la produzione, le macchine e la velocità, incantata dal mito del progresso e dalle infinite possibilità della scienza. Qui tutti credono solo in ciò che si può misurare e dimostrare razionalmente. Chi esce dagli schemi è guardato con sospetto, come sciocco, bizzarro e anche come sovversivo.

******
Allora, che ne pensate di questa uscita?
Non vedo l'ora di leggere questo romanzo, e voi?

A presto!
xoxo

venerdì 19 febbraio 2016

Anteprime Febbraio Dunwich Edizioni

Buonasera, lettori! ^^
Vorrei portare alla vostra attenzione delle speciali letture in uscita per la Dunwich Edizioni. Le ho trovate tutte particolarmente intriganti, infatti mi auguro proprio di riuscire a parlarvene ancora in delle recensioni. Vi presento tre romanzi che verranno pubblicati nel mese di Febbraio e che si preannunciano tra i romanzi più interessanti di sempre della casa editrice. Il primo è un romanzo ya di Camilla Morgan Davis, penna abbastanza conosciuta per quanto riguarda il genere. La sua storia è originale e misteriosa, con un'ambientazione da sogno, tutta da gustare. Poi c'è il primo romanzo di una nuova serie dedicata ai viaggi nel tempo e a un'indagine che ci terrà con il fiato sospeso. Infine, un nuovo capitolo dell'appassionante serie di racconti retelling e steampunk Once Upon a Steam, un progetto unico e affascinante portato avanti da varie autrici italiane.


«Immaginare è la radice del circo. È come il nocciolo di una pesca appena colta dall’albero. Il circo immagina un sogno dopo l’altro. Quei sogni sotto la cupola dei tendoni di­ventano reali, forse per pochi attimi, ma quando il pubblico li vede, li percepisce come tali: sogni reali che hanno preso forma. Sogni bellissimi che lasciano a bocca aperta.»

Il circo dell'invisibile
di Camilla Morgan David


Prezzo eBook: 2,99 euro
Pagine: 230
Genere: young adult
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2016





Clio è una ragazza di quindici anni, da un anno è scappata dalla sua famiglia e vive a Edimburgo in un vecchio spaccio del pesce, ormai abbandonato. Trova nel misterioso Circo dell’Invisibile la possibilità per cambiare nuovamente la sua vita, trasformandosi nella Ballerina Sirena. Clio crede di vivere in un sogno che oscilla fra duri allenamenti, emozionanti spettacoli, strane amicizie e un dolce amore, ma il sogno nasconde una faccia oscura. Quali misteri si celano sotto i tendoni dorati e turchesi che ha imparato a considerare la sua casa? Clio proverà a scoprirlo sfidando la meraviglia con l’inganno dei suoi stessi desideri.

L'autrice

Camilla Morgan Davis vive insieme a una fatina che si chiama Amèlie, un prode cavaliere e due cani. Insieme incontrano strane creature, alcune sbucano dai libri che leggono prima di andare a dormire. Basta offrirgli una tazza di cioccolata calda e loro raccontano storie incredibili. Camilla non fa altro che scriverle su carta. Così nascono i suoi libri. Nulla è stato inventato. Tutto è stato vissuto, non si sa quando e non si sa dove, forse in qualche luogo lontano, in un tempo mai cominciato…


Il futuro può essere un luogo pericoloso se hai cambiato il passato…

Quindici Minuti
di Jill Cooper


Titolo originale: 15 Minutes
Serie: The Rewind Agency #1
Prezzo eBook: 3,99 euro
Pagine: 234
Genere: techno-thriller, young adult
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 23 Febbraio (disponibile per la prevendita dal 16 Febbraio. In offerta a 2,99 euro fino al giorno dell'uscita ufficiale)



Quindici minuti. È tutto ciò che la Rewind concede a una persona quando viaggia nel passato, ma per Lara Crane è abbastanza per trovare sua madre e impedirne l’assassinio nel corso di una rapina avvenuta dieci anni prima. Ma la storia che le è stata raccontata per tutta la vita è una menzogna. Quando Lara viene colpita dal proiettile che avrebbe dovuto uccidere sua madre, il suo futuro cambia per sempre: nuova casa, nuovi amici e nuovo ragazzo. E ora suo padre è in prigione. In una linea temporale che non riesce a comprendere, Lara sta per commettere un errore fatale e dovrà confrontarsi con un avversario che conosce molto bene… perché fa parte della sua famiglia.

L'autrice

Jill Cooper ama il tè più del caffè ed è ossessionata dall’idea di tro­vare la ricetta perfetta. È nata nel 1977 e ha diviso la stanza con sua sorella per diciotto anni. Ha sempre amato i misteri più oscuri ma anche le grandi commedie, così cerca di includere entrambi gli aspetti in tutto ciò che scrive, in un modo o nell’altro.
Vive a Danvers, Massachusetts, con due gatti, un bambino, un marito e un taxi giallo del 1964. La sua vita è cao­tica, ma divertente. Potete contattarla all’indirizzo http://www.jillacoo­per.com


Steamwood non è un regno da favola. È immerso nel vapore e le sue esalazioni nascondono le stelle, lasciando intravedere nel cielo soltanto una cupa vastità illuminata da due lune gemelle. In un’ambientazione a tratti vittoriana e a tratti steampunk, si muovono i protagonisti delle novelle della serie, incontrandosi – e scontrandosi – sullo sfondo di un universo in bilico tra l’incanto e una minacciosa profezia circa l’arrivo della Stagione dell’Insomnia. Il Narratante, una figura misteriosa senza volto né voce, farà da collante alle varie storie, manifestandosi in modi sorprendenti. Ogni racconto è la rivisitazione di una fiaba classica, ben conosciuta dai lettori, ma che si rivelerà ai loro occhi con nuove sfumature.

Vincolo di sangue
di Alessia Coppola


Serie: Once Upon a Steam #4
Prezzo: 0,99 euro
Pagine: 114
Genere: steampunk, fantasy
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2016






Una mantella rossa si aggira per gli oscuri meandri della Foresta di Steamwood. Rossa come il sangue versato in una battaglia tra il Clan dei Lupi e i Cacciatori. Cappuccetto Rosso è cresciuta ed è divenuta una combattente, erede di una stirpe di cacciatori e portatrice di un segreto. Tra lotte, inganni, sortilegi, scelte difficili e infine amore, Beatrix compirà il suo destino e quello dei lupi, designando una nuova era.

L'autrice

Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice. 
Ha iniziato a pubblicare poesie. Del 2005 è la sua prima pubblicazione Pensieri nel Vento (Kimerik Edizioni), a cui fa seguito nel 2009 Canto di Te (Damiano Edizioni). 
Nel 2012 viene alla luce Le Avventure di Billino lo Stregatto (Wip Edizioni); 
Nel 2014 firma la sceneggiatura del fanmovie The Crow - Shreds of Memories, proiettato in prima nazionale al Cartoomic di Milano 2015. 
Del 2014 è Rebirth - I Tredici Giorni (Dunwich Edizioni) e il prequel del romanzo Soulmates (Dunwich Edizioni). 
Dello stesso anno è Tre gemme nello Scrigno (Balsamo-Ragione Edizioni); 
Il 2015 è l'anno di Oltre lo Specchio (Edizioni il Ciliegio), Alice from Wonderland (Dunwich Edizioni), Adularia, la trafficante di storie (Edizioni Imperium) e Blue Dream (spin-off di Alice from Wonderland, Dunwich Edizioni). 
Il 2016 si apre con Fire Sign. La Portatriice del Krips (Novella in edizione Self Publishing), Eleanor e il Principe delle Ninfee (Edizioni il Ciliegio) e la raccolta per l’infanzia Coccole d’Inchiostro (Edizioni Imperium). 
Blog: erelneah.blogspot.it 
Sito personale: erelneah.wix.com/acautrice


Allora, che ve ne pare di questi romanzi?
Quale vi ispira di più?
Io li trovo tutti fantastici, non vedo l'ora di leggerli! *_*


A presto!
xoxo













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