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venerdì 29 aprile 2022

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "La tenda gialla tra i due mondi. Dolly e la mezza sfera" di Connelly Islay (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi per la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, Anna ci parla di un libro davvero speciale, un fantasy per bambini autopubblicato, una storia avventurosa con tante passaporte da scoprire! Vi lascio alla sua recensione, fateci sapere nei commenti che ne pensate. A presto!

La tenda gialla tra i due mondi. Dolly e la mezza sfera
di Connelly Islay

Prezzo: 5,99 € (eBook) 12,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 188
Genere: fantasy per bambini
Editore: Youcanprint
Data di pubblicazione: 14 settembre 2021

Dolly è sensibile, solare e curiosa, ma non ha amici. Vive con i genitori in una casa ai piedi di una collina, sulla quale trascorre da sola tutto il suo tempo libero. Il primo giorno d'autunno, però, non sa che la sua vita cambierà per sempre. Passeggiando tranquilla sulla sua collina, si trova davanti a qualcosa che non aveva mai visto là prima di allora: una tenda gialla. Sicura che nessuno oltre a lei cammini per quei sentieri, agitata e curiosa, vi entra dentro e la osserva, ma si addormenta. Al suo risveglio, fuori dalla tenda troverà un altro mondo. Da quel momento Dolly affronterà pericoli, scoprirà le meraviglie che si possono celare in un luogo ignoto, troverà degli amici e risolverà con coraggio il malinteso da cui ha avuto origine la sua avventura. Attraverso peripezie e mostri terrificanti, i protagonisti sveleranno un mistero celato fino all'ultimo, destreggiandosi in un intrico di equivoci, per avere salva la vita.

Ecco a voi un vero “comfort book”, di quelli così dolci e distraenti che non vedi l’ora di leggerli quando, dopo una giornata impegnativa, ti accoccoli nel tuo letto morbido. Di quelli che ti accompagnano su nuovi sentieri di fantasia facendoti fare pace con il mondo. Un pigiama confortevole, una tisana profumata e un libro fantasy che promette di essere il primo capitolo di una nuova saga, con una illustrazione di copertina tra le più belle di tutta la mia libreria, opera di Luciana Torre Art... ed ecco la magia della buonanotte. La scrittrice Connelly Islay, romantica e sognatrice, è solita appuntare su un quadernetto i suoi sogni notturni e con questo romanzo ha trasferito sulla carta proprio uno di questi. Pare che il sogno della piccola Dolly, dei suoi compagni di viaggio e della magica Foresta Blu sia rimasto per un bel po’ ad aspettare con pazienza tra le pagine di quel quadernetto fino a quando, finalmente, l’autrice ha sentito la necessità di raccontarlo, e allora i protagonisti hanno preso vita magicamente, alcuni personaggi si sono semplicemente fatti trovare nel bosco o sulle rive del lago Enok e la trama si è sviluppata quasi da sola. Connelly Islay ci regala una storia davvero originale, costellata di personaggi divertenti e irriverenti, creature fantastiche, paesaggi incantati, descrizioni di sentimenti che sembrano poesie, amici veri e sinceri, cattivi che forse non lo sono poi proprio tanto, e mostri che più mostri di così non si può.

Siete pronti ad entrare nella tenda gialla tra i due mondi?

Dolly è una bambina creativa e solitaria, alla compagnia degli altri ragazzini preferisce quella della sua stessa fantasia, ama trascorrere il tempo passeggiando da sola per i sentieri della collina ai cui piedi sorge casa sua... se fossi un personaggio di fantasia credo proprio che io stessa sarei Dolly... Valigetta con kit di sopravvivenza, negli occhi le meraviglie della natura, nelle orecchie il fruscio del vento, nel naso il profumo dei fiori, le mani sporche di terra e marmellata, Dolly non desidera altro che far parte della magia della foresta e questo la rende una bambina speciale piena di entusiasmo, immaginazione e determinazione. E chi possiede queste qualità è destinato a grandi avventure.

E infatti l’avventura non tarda ad arrivare.

In una mattina di pioggia, “le piaceva la pioggia, adorava soprattutto andare a caccia di arcobaleni e ne trovava sempre uno: a volte di qua, a volte di là, mai nello stesso posto, eppure sempre lì, come se aspettassero solo di essere visti dal suo sguardo curioso”, ebbene in una mattina di pioggia, Dolly trova per caso, nei prati della sua amata collina, una mezza sfera di metallo, vecchia e arrugginita, con delle strane iscrizioni sulla superficie, che diventa immediatamente l’ennesima cianfrusaglia orgogliosamente parte del suo personale tesoro da valigetta. E poco più in là, in mezzo agli alberi, Dolly trova una tenda gialla. Spinta dalla sua innata curiosità entra nella tenda per ripararsi dalla pioggia e si addormenta... al suo risveglio niente sarà più come prima! Fuori dalla tenda il paesaggio è cambiato, un campo di fiori di colori incredibili, un sole splendente e due occhietti gentili nascosti nell’erba che la osservano curiosi: la tenda gialla è un portale magico tra due mondi. Nel nuovo mondo la bambina scopre la meravigliosa benedizione dell’Amicizia: Mooki, una mangusta con il dono dell’invisibilità, timido, dolce e coccolone, pronto anche a rischiare la propria vita per la ragazzina, e Sil, un minuscolo mostriciattolo verde, tanto buffo quanto brontolone e scontroso ma che nasconde un cuore tenero dietro a un caratterino pungente, saranno per Dolly i perfetti compagni di viaggio, non solo nelle terre della Foresta Blu, ma anche nel viaggio della vita. La ragazzina scoprirà che i veri amici esistono davvero e che la fiducia e la lealtà possono tutto. Mille peripezie attendono Dolly in questo mondo sorprendente: ci saranno pericoli da superare sfoderando determinazione e furbizia, mostri terribili da distruggere con coraggio e con l’unione di forze e idee, misteri da risolvere con arguzia, tradimenti da perdonare perché tutti meritano una seconda possibilità, potenti e imbattibili nemici da sconfiggere o, forse chissà, con cui invece inaspettatamente allearsi, un meraviglioso altro mondo da salvare dal Male e una famiglia da cui ritornare.

Come farà il nostro splendido trio ad affrontare tutto questo?

Non voglio svelarvi oltre i segreti dell'incantevole Foresta Blu, lascio a voi i divertenti siparietti comici tra Mooki e Sil. Lascio a voi scoprire chi sono i disgustosi e fetidi Pugni, chi è veramente il vecchio e potente Colonnello che ha disseminato il terrore nella foresta, e quale segreto nascondono i suoi ripugnanti e apparenti servitori, i Mostri di Fango. E, infine, lascio a voi la sorpresa di scoprire la verità sulla mezza sfera, sulla valigetta, e sul destino di una splendida amicizia.

Ho letto questo libro in un momento di sconforto e incertezza e, come un vecchio amico, mi ha teso la mano e offerto un riparo. Credo che solo la fantasia e l’immaginazione abbiano il potere di appianare i nostri pensieri burrascosi e credo anche che a volte solo i libri per bambini siano in grado di tradurre gli ingarbugliamenti delle emozioni, confinando le nostre paure all’interno di personaggi mostruosi che, ispirati dal coraggio dei protagonisti delle nostre storie del cuore, troveremo il modo di sconfiggere con la più disarmante semplicità. Ecco perché credo che La tenda gialla tra i due mondi. Dolly e la mezza sfera meriti visibilità nel panorama italiano della letteratura per l’infanzia e spero, come la suspense che aleggia nelle ultime pagine del libro mi fa supporre, di poter leggere al più presto un seguito.

E ora vi va di scoprire le “passaporte”, quei collegamenti magici che uniscono romanzi, favole, storie che ho trovato in questo libro e che sono davvero sorprendenti?

Intanto la tenda gialla stessa è un portale e l'intera trama si snoda sul magico passaggio tra i due mondi. Mooki e Sil nel mondo reale, a casa di Dolly, si trasformano in pupazzi silenziosi e inanimati... ed ecco la “passaporta” con Winnie Puh di A.A. Milne (recensione QUI) e con Il Maialino di Natale di J.K. Rowling (recensione QUI), in cui gli amici dei protagonisti prendono vita o tornano ad essere di pezza a seconda del mondo in cui affrontano le loro spettacolari avventure.

Cercando di scappare dagli inseguitori i nostri piccoli eroi si tuffano dentro la cavità di un albero, sotto il quale si aprono gallerie e un rifugio segreto. Non viene in mente anche a voi l’avventura sotterranea di Sissi nel tronco di Il grande albero al centro del mondo di Makiko Futaki (recensione qui) e anche il tuffo nel tronco cavo di Alice mentre insegue il Bianconiglio in Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll? E ancora non vi ricorda il passaggio segreto verso la Stamberga Strillante all’interno del tronco cavo del Platano Picchiatore di Hogwards nella saga di Harry Potter di J.K. Rowling?
E questa non è l’unica “passaporta” con la mia saga del cuore, perché la mangusta Mooki, grazie al suo straordinario potere di mimetizzazione è in grado di rendere invisibile agli occhi dei nemici anche Dolly e Sil, tenendoli uniti a sé come sotto la protezione del mantello dell’invisibilità.

E anche Sil il mostriciattolo verde condivide alcune caratteristiche con un personaggio dai sapori Potteriani: piccolissimo, verde, a volte troppo intraprendente e quindi da domare, Dolly per tenerlo al sicuro ma anche per metterlo un po’ a tacere se lo infila nel taschino della felpa... non ricorda anche a voi Pickett, l’asticello di Newt Scamander nella saga di J.K.Rowling Animali Fantastici?

E ancora per difendersi dai nemici Mooki raccoglie delle Pietre Protettive e posizionandole in cerchio crea una barriera protettiva invisibile e inoppugnabile... ed ecco un’altra “passaporta” con Harry Potter e con la cupola protettiva che i maghi formano intorno al castello con i più potenti incantesimi di protezione, tra cui il celebre Protego Maxima, durante l’ultima battaglia con Voldemort!

La descrizione della Foresta Blu di notte è bellissima e immerge il lettore in un'atmosfera fatata: “il buio era totale [...] Dolly iniziò a distinguere qualcosa, come la flebile luce di una candela. Era piccolissima, un puntino luminoso oscillante [...] le fonti luminose si ingrandirono e cambiarono forma, fino a raggiungere la dimensione di una piccola palla. Fluttuavano nell’aria e si muovevano lentamente [...] in pochi attimi tutta la foresta lentamente si accese di piccole luci fluttuanti nell’aria. [...] Poi, come in una danza, le piccole luci scesero piano, oscillando, a sfiorare le foglie appena comparse e come se fosse un tocco magico, alle estremità di quelle fronde verdi si dischiusero tantissimi fiori [...] Il timore che aveva provato, all’idea di trascorrere la notte in quella foresta, lasciò spazio allo stupore per le meraviglie che quel luogo, apparentemente ostile e spoglio, custodiva per chi aveva il coraggio di osservarle.” Non trovate anche voi che questo meraviglioso paesaggio notturno ricordi il meraviglioso bosco di Pandora nel film di fantascienza di James Cameron del 2009 Avatar?

E infine ecco l’ultima “passaporta” che si apre magicamente niente meno che con il libro di tutti i libri: La Bibbia. Le Sacre Scritture sono il testo di riferimento della religione cattolica ma sono anche il capolavoro letterario più celebre di tutti i tempi e i racconti che lo compongono sono ricchi di allegorie e metafore. Come riusciranno Dolly, Mooki e Sil a raggiungere il fondale del lago Enok senza farsi catturare dai nemici?

“L’acqua iniziò a defluire risucchiata dalle profondità del terreno e un grosso muro di pietra si erse [...] il muro bloccava l’acqua del lago da una parte, mentre dove era lei tutto si stava assorbendo nelle profondità [...] Il Pugno non fece in tempo a raggiungerli, il muro di pietra scomparve, l’acqua si insinuo’ nuovamente sulle rocce e il lago tornò alla normalità.”

Uno dei capitoli più famosi della Bibbia, noto per la sua straordinaria spettacolarità anche ai bambini, è quello di Mosè che divide le acque del Mar Rosso per poi farle richiudere fermando gli inseguitori Egiziani e portando così in salvo il suo popolo.

Senza andare a scomodare il significato religioso dell’aneddoto, è indubbio che l’acqua è uno dei topoi più utilizzati in letteratura, porta con sé l’idea della sorpresa, dell’imprevisto e dell’insidia ed è una inesauribile fonte di ispirazione. I nostri tre piccoli eroi Dolly, Mooki e Sil dovranno affrontare le acque e le sue profondità per fuggire dai mostri, tentare di ristabilire l’ordine del Bene e salvare la loro vita e quella del mondo della Foresta Blu.

E che sia grazie alla amicizia, alla determinazione, alla magia o alla fede...”un aiuto verrà sempre dato [...] a chi se lo merita”. (Albus Silente)

Grazie all’autrice la copia omaggio.


Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 27 agosto 2021

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "La casa che mi porta via" di Sophie Anderson (a cura di Anna)

Buon pomeriggio lettori e bentornati alla nostra merenda letteraria settimanale. In questo nuovo appuntamento della rubrica dedicata a bambini e ragazzi si torna a parlare di un'autrice molto amata, Sophie Anderson, con il suo romanzo "La casa che mi porta via". Anna ci porta alla scoperta di questo gioiellino e ci fa conoscere delle nuove interessanti Passaporte. Buona lettura e vi aspettiamo nei commenti ;) A presto!

La casa che mi porta via
di Sophie Anderson

Prezzo: 9,99 € (eBook)
Pagine: 330
Genere: fantasy, narrativa ragazzi
Editore: Rizzoli
Illustrazioni: Elisa Paganelli
Data di pubblicazione: 22 gennaio 2019

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze!

Avere 12 anni e vivere con una nonna strega in una casa magica che, invece delle fondamenta e rimanere ben salda a terra, ha delle enormi zampe di gallina e se ne va in giro come le pare, senza nemmeno chiedere il permesso, a Marinka non sembra più così speciale anzi, è diventato veramente insopportabile. La nonna è una Baba Yaga, accompagna i morti oltre il Cancello verso le stelle e l’aldilà e la casa è una Casa Yaga, incantata e viva. Marinka non ha altro destino che diventare a sua volta la futura Guardiana del Cancello quando un giorno la nonna non ci sarà più. Ogni sera Baba e Marinka accolgono le anime dei morti che, confuse e smarrite, arrivano richiamate dalle luci accese nei teschi dello steccato fatto di ossa, preparano un banchetto per un'ultima festa in memoria della vita passata, regalando ai defunti consolazione e pace. Infine Baba Yaga pronuncia il rituale di passaggio: “Sei qui per festeggiare la vita che hai avuto e proseguire con gioia. Stai per lasciare questa Terra e intraprendere un lungo viaggio per ritornare al tuo posto tra le stelle… Possa non mancarti mai il coraggio nel cammino lungo e arduo che ti attende. Le stelle ti chiamano. Parti colmo di riconoscenza per il tempo che hai avuto sulla Terra. Ogni istante, ora, è una eternità… Buon ritorno alle stelle. Il grande ciclo è compiuto”… e rimangono di nuovo sole. E così ogni sera, da sempre, per sempre. Ma dai, non è possibile! Marinka non vuole assolutamente diventare una Guardiana del Cancello! L’unica cosa che desidera davvero sono degli amici vivi che durino più di una notte, con cui fare cose normali, esplorare il mondo e scegliere il proprio destino, avere una vita... essere una ragazzina vera, insomma, e magari senza il timore che all’improvviso la Casa decida di alzarsi e a grandi passi andarsene lontano, chissà dove, per poi riprendere con la solita storia: morti e cancello, steccato di ossa e stelle e bla bla bla!

I suoi desideri iniziano a prendere forma quando una mattina, mentre la Casa e Baba stanno dormendo, soverchiando ogni regola di distinzione tra il mondo dei morti e quello dei vivi e contravvenendo alla promessa di non oltrepassare mai lo steccato, Marinka esce di nascosto. Quella stessa notte la Casa decide che è meglio partire e corre verso il deserto. Ma non c’è deserto che tenga se qualcuno è determinato a non rimanere da solo… Terminato il rituale dei morti della prima notte in quel posto desolato Marinka si accorge che una ragazzina della sua età, Nina, non ha oltrepassato il Cancello. È pericolosissimo! Le anime dei morti non possono rimanere a lungo nel mondo dei vivi, si affievoliscono e scompaiono costrette a vagare per sempre perdute. Ma Nina è gentile, triste e sola, potrebbe essere l’amica che Marinka tanto desidera, e così, di nuovo, decide di disubbidire al proprio destino. Le conseguenze di questa scelta azzardata saranno veramente inimmaginabili...

La casa che mi porta via è un romanzo magnetico, che apre le porte a infinite riflessioni. Cosa è davvero la MORTE? Dobbiamo davvero averne paura? Non è forse soltanto il completamento del ciclo terreno che apre il Cancello ad una nuova forma di esistenza? Attraverso la sorprendente trama e le emozioni di Marinka entriamo in contatto con il PERTURBANTE, un concetto alla base del successo di gran parte della letteratura, soprattutto per l’infanzia. Il perturbante è definito dalla psicoanalisi come “ciò che si presenta come estraneo e non familiare al soggetto, generando in lui angoscia e terrore, ma che in realtà è fortemente connesso alla sua natura, fa parte di lui, della sua vita, dei suoi ricordi più profondi e che, semplicemente, è diventato oggetto di una rimozione”. Il termine tedesco presenta una ambivalenza, significa paura e spaesamento di fronte all’ignoto ma contemporaneamente significa “nascosto all’interno, tenuto in casa”; è dunque qualcosa che è già presente in noi ed è in procinto di affiorare portando con sé il suo lato oscuro e misterioso. Per Marinka il perturbante è da ricercare nella propria interiorità, nella propria verità, per trovare pace con se stessa. Vita o Morte? O entrambe? La VITA, la MORTE… Marinka ne ha familiarità e terrore insieme perché entrambe sono parte di lei.

Questo meraviglioso romanzo di formazione vede la protagonista nel suo passaggio dal rifiuto di sé alla consapevolezza che proprio essere noi stessi ci rende unici: “Sono viva, morta e Yaga. Diversa da tutte le altre persone che incontro. Ma sono contenta così. Vuol dire che posso muovermi tra mondi diversi…

E cosa è il DESTINO? Davvero dobbiamo accettare la realtà che ci è stata data anche se la sentiamo estranea? Davvero non vale la pena combattere per i propri sogni e per scegliere il proprio posto nel mondo? Marinka intraprende il suo cammino di ribellione con l'incoscienza e l'egoismo tipici dell'adolescente non curante delle regole, impaurita dalle contraddizioni del cuore, prigioniera dell’incertezza sulla propria identità… assolutamente umana, insomma. Ne dovrà pagare le conseguenze, ma dimostrerà sempre determinazione e coraggio e troverà infine l’umiltà di riconoscere che non è la mera ribellione a portarci al raggiungimento del nostro obiettivo, ma l’amore di chi, magari in silenzio e con sacrificio, ha vegliato su di noi e ci è sempre stato accanto mentre eravamo intenti a combattere, pensando di essere soli.

Hey! Non lasciarti spaventare da questi temi “da grandi”!

La casa che mi porta via è scritto in modo semplice, scorrevole, perfetto per il target dei ragazzi dai 12 anni in su, che potranno incontrare emozioni molto forti, a tratti macabre, ma sicuramente magiche e originali e risposte a domande anche scomode. È un romanzo che mi ha colpito nel profondo, è andato dritto al cuore, me lo ha sbriciolato per poi ricompormelo pezzo dopo pezzo, pagina dopo pagina, incollandolo con le mie stesse lacrime. Le vivide ambientazioni e i meravigliosi personaggi estrapolati direttamente dal folklore dell’Europa dell’Est rendono questo romanzo davvero unico.

Il mio personaggio preferito? Non c’è dubbio: la Casa Yaga! Una casa di legno, con enormi zampe di gallina che le permettono di viaggiare oltre i confini del mondo, in grado di auto curare le proprie ferite, offrire conforto, rifugio e passaggio per i morti e insieme calore, affetto e protezione agli amici, di qualunque specie. Per Marinka ha fatto crescere altalene, giocattoli e mondi in miniatura; è stata amica, confidente, compagna di giochi di giorno e culla sicura di notte e quando la ragazzina inizia a crescere diventa sua silenziosa Custode. Nonostante il dolore, la delusione, il rifiuto e l’abbandono, non smette mai di assecondare Marinka, accontentando i suoi pericolosi capricci, sopportando i suoi inganni, le bugie fino al punto di sacrificare sé stessa pur di renderla felice. Un vero capolavoro, un personaggio che ha diritto a pieno titolo ad entrare nell’olimpo dei miei personaggi più amati della letteratura per ragazzi. Nel suo silenzio ricco delle emozioni e degli struggimenti più profondi la Casa è la vera Madre Protettrice della propria Yaga di cui si prenderà cura per sempre. Come non sorridere davanti ai suoi sguardi dubbiosi quando, consapevole delle bugie di Marinka, socchiude le finestre come due occhi sospettosi? E come non amare la sua allegria nel giocare nei prati, il suo dolce sonno con le grondaie piegate all’ingiù e il comignolo che russa, la sua gioia durante la festa del raduno mentre saltella a ritmo di musica? E ancora, come non soffrire insieme a lei quando, legata e ferita, inizia a creparsi e ad avvizzire a causa del tradimento della ragazzina? E come dimenticare il toccante momento in cui Marinka finalmente le confida la verità? “Stringendomi a sé con i viticci la casa si inclina fino a quando siamo tutte e due sdraiate sulla schiena a guardare le stelle… La casa sospira e mi stringe più forte. Mi culla fino a farmi addormentare, come faceva sempre quando ero piccola, e nel cuore della notte sento i suoi viticci che mi sollevano e mi portano dentro, e poi a letto, e mi rimboccano le coperte.

Non ti rovinerò la sorpresa di scoprire cosa farà la casa negli ultimi capitoli del romanzo, ti dico solo di prepararti a un finale strappalacrime! Con questo libro la Anderson ha creato un capolavoro di originalità e unicità ma sai che mi diverto a trovare PASSAPORTE tra le opere che amo, scovare punti di incontro, di somiglianza tra i libri, che uniscono le singole storie in una unica grande storia di fantasia.

La principale “passaporta” che si apre nel romanzo è con la seconda opera dell’autrice stessa, LA RAGAZZA DEGLI ORSI, in cui i nuovi protagonisti sono una giovanissima e vivace Casa Yaga e la sua Yaga Valentyna con la figlia Elena, già conosciute durante il raduno in LA CASA CHE MI PORTA VIA.

Senza andare a scomodare la DIVINA COMMEDIA di Dante che di porte varie, come luoghi di passaggio con il regno dell'aldila è senza dubbio il più creativo e ricco produttore e a paragone dei quali il Cancello di Baba Yaga fa quasi tenerezza, un arco di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti è presente anche in HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE di J.K. Rowling, un portale custodito al sicuro nel Ministero della Magia, Ufficio Segreti.

La casa errante è al centro anche di un'altra trilogia meravigliosa, IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL di D. Wynne Jones del 1986, diventato celeberrimo grazie al film di animazione di Hayao Miyazaki, produzione Studio Ghibli per la Walt Disney Studios, in cui il castello errante è una fantasiosa costruzione che vola e come la casa Yaga, corre su zampe di gallina trasportando i protagonisti in mondi paralleli.

La descrizione del destino delle anime dopo la morte, che tornano alle stelle del firmamento, ricorda la descrizione della morte de IL PICCOLO PRINCIPE di A. De Saint Exupery. Il Piccolo Principe muore e torna alla sua patria celeste, alle stelle: “anche io oggi ritorno a casa… guarderai le stelle, la notte… la mia stella sarà per te una delle stelle…”.

Simile al Cancello della Casa Yaga è anche il varco temporale in MISS PEREGRINE - LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI di Ramsom Riggs, un portale che divide le dimensioni del tempo, e quindi la vita e la morte. E’ un anello temporale creatosi all’interno di una grotta di cui Miss Peregrine è una specie di Custode, l'accompagnatrice dei ragazzi attraverso l’anello-Cancello.

E adesso basta chiacchiere!
Ti consiglio di passare direttamente alla lettura di questo meraviglioso romanzo!
Ti aspetto la prossima settimana con una nuova opera per bambini e ragazzi.


Anna

Photo credit: @anna_bookfantasy

sabato 3 luglio 2021

Recensione: "Il custode delle tempeste" di Catherine Doyle (a cura di Anna)

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi la nostra Anna, Children's Bookstagrammer, ci parla de Il custode delle tempeste, un libro avvincente per ragazzi, edito Mondadori. Non perdete la recensione e provate a scoprire la passaporta che accomuna questo romanzo a un altro molto famoso...

Il custode delle tempeste
di Catherine Doyle

Prezzo: 4,99 euro (eBook) 17,00 euro (cartaceo)
Pagine: 245
Genere: ragazzi, fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 Marzo 2019

A ogni generazione, l'isola di Arranmore sceglie un Custode delle Tempeste che incarni il suo potere e difenda la sua magia se il Nemico dovesse tornare. E per il nonno di Fionn è giunto il tempo di cedere il passo al nuovo Custode. Fionn ha il terrore del mare, tanto che quando approda ad Arranmore per l'estate, vuole solo tornare sulla terraferma. L'isola della sua stirpe, però, lo aspetta da molto tempo e lo reclama a sé, rivelandogli la sua magia. Presto Fionn si lascerà sedurre dalla ricerca di una grotta sommersa, capace di esaudire i desideri. Ma una forza malvagia si sta destando nelle profondità dell'isola, ed è più vicina a lui di quanto non immagini.

L’isola di Arranmore è circondata dall’alone di antico incantesimo, è viva, ha una anima magica e un passato misterioso e terribile. Ad ogni generazione è l’isola stessa a scegliere il ragazzo o la ragazza che erediterà le forze e i poteri della sua natura selvaggia e che sarà chiamato a proteggere la sua magia nel caso in cui il Nemico, la malvagia strega Morrigan, sepolta viva nelle profondità della terra, dovesse tornare. L’erede sarà nominato Custode Delle Tempeste. Il prescelto sarà in grado di controllare e dominare la natura in difesa dell’isola. Per Malachy, attuale Custode e nonno del protagonista Fionn, è arrivato il momento di passare il testimone a un nuovo Custode Delle Tempeste... L’isola mostra già da tempo segni di turbolenza: Tempeste dalla ferocia straordinaria, anomale maree, cattivo tempo fuori stagione. L’isola sente che il nuovo Custode sta’ arrivando, lo sta’ aspettando da molto tempo... L’isola ansima, si agita, sa che il prossimo Custode sarà speciale e chiamato a grandi imprese. L’isola avverte anche un pericolo imminente: forze malvagie, da tempi immemori imprigionato nelle sue profondità, si stanno risvegliando. Fionn ha 11 anni e suo padre è scomparso in mare al largo di Arranmore prima della sua nascita. È un ragazzino ansioso, insicuro e ha il terrore del mare, ha paura persino di se stesso, ma al suo arrivo l’isola si dimostra subito benevola nei suoi confronti.
Una storia magica, il primo libro di una trilogia in cui la vera protagonista è la Natura, le sue forze tanto distruttive quanto creative, il suo oceano, il vento, le tempeste e insieme i suoi arcobaleni, le stelle, i fiori selvatici. Una natura che, come nei grandi romanzi inglesi del periodo vittoriano, rispecchia e comunica i sentimenti e le emozioni dei protagonisti. Pagina dopo pagina si riesce a udire il ruggito dei tuoni, l’ululato del vento, l’infrangersi burrascoso delle onde sulla scogliera, la furia della tempesta, preludio del risveglio del Male e ancora l’odore salmastro del mare calmo, i delicati colori delle colline in fiore e infine il profumo delle candele magiche in cui il Custode Delle Tempeste cristallizza il tempo e gli avvenimenti dell’isola, che tornano in vita a contatto con la fiamma. Per chi, come me, ama scovare nei romanzi dei punti di incontro, quasi dei “portali magici” attraverso i quali le vicende di diverse saghe si incrociano, troverà in questo libro numerose “passaporte” con il mondo di Harry Potter di J.K.Rowling. In entrambe le storie il protagonista è un ragazzo predestinato a sua insaputa. La magia delle candele del Custode è simile a quella del Pensatoio di Silente, in entrambi i casi permette di viaggiare nell’invisibilità attraverso lo spazio e il tempo. La malvagia strega Morrigan si circonda di servitori chiamati “PredaAnime” che possiedono l’oscuro potere di risucchiare l’anima delle persone come i Dissennatori in Harry Potter e somigliano ai Mangiamorte nel loro compito di discriminare alcune famiglie di maghi per concentrare il potere nelle mani di pochi. L’anziano e saggio Custode Malachy, come Silente, insegna al protagonista tutti i segreti della sua arte magica per poter sconfiggere il Nemico quando il suo tempo sarà finito.
Un libro che coinvolge tutti i sensi, trascina nelle forze della Natura e che promette sviluppi sorprendenti nei sequel.
Il mio passo preferito?
...”il coraggio è solo questione di scordarsi di avere paura”...



Anna

Foto: @anna_bookfantasy

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