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martedì 1 settembre 2026

Recensione: "Gwen e Art NON stanno insieme" di Lex Croucher

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Riprendiamo oggi, dopo una piccola pausa estiva (il caldo di agosto ci ha scombussolate per bene ma non ci ha tolto la voglia di tornare), a parlare dei nostri cari, amatissimi libri! La prima recensione che vi porto in questo primo giorno di settembre è quella di Gwen e Art NON stanno insieme, libro che ho letto questa estate e che mi è piaciuto tantissimo. Ho sempre amato il ciclo arturiano e non vedevo l’ora di scoprire questa chicca. Mi sono davvero divertita leggendolo, e anche emozionata. Gwen e Art NON stanno insieme è stata una lettura spiazzante sotto diversi punti di vista. 
Ringrazio immensamente la casa editrice per la copia in cambio di un’onesta opinione.

Gwen e Art NON stanno insieme
di Lex Croucher

Prezzo: 11,99 € (eBook) 21,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 384
Genere: fantasy, lgbt+
Editore: Ne/oN
Data di pubblicazione: 11 giugno 2026
Acquista su: IBS, LaFeltrinelli (link aff.)

Gwen e Art stanno per sposarsi... peccato che si detestino cordialmente. Gwen, principessa d’Inghilterra, e Art, erede della tenuta di Maidvale, sono promessi sposi fin dall'infanzia. Li aspetta il matrimonio del secolo, ma non potrebbero essere più diversi: lei è fredda e testarda, lui un sagace rubacuori. Ma quando le loro reali, anticonformiste inclinazioni vengono a galla, l’odio reciproco si trasforma in una tregua inaspettata. Per sopravvivere alle rigide aspettative della corte e proteggere i propri segreti, i due decidono di stringere un patto: fingere di essere follemente innamorati e perseguire nel frattempo i rispettivi progetti d'amore. Dovranno agire furtivamente tra balli di corte e tornei medievali, se vogliono conquistare la persona dei propri sogni. L'amore è un vero campo di battaglia… ma avere un alleato fa tutta la differenza.

Gwen e Art NON stanno insieme
è di sicuro tra le letture migliori dell’anno. Sin da subito sono rimasta colpita da questo libro che, in maniera del tutto inaspettata, è riuscito a far breccia nel mio cuore e a conquistarmi immediatamente. Innanzitutto, cominciamo col dire che Gwen e Art non sono Givevra e Artù della tradizione arturiana che un po’ tutti conosciamo, bensì due personaggi inseriti qualche anno più avanti nella stessa epoca. Gwen e Art sono promessi sposi sin da piccoli, eppure non riescono proprio ad andare d’accordo. Si detestano e si fanno continuamente i dispetti. Gwen è una principessa intrappolata in un sistema rigido di regole e buone maniere, Art un ragazzo scansafatiche, burlone e ubriacone che viene comandato a bacchetta dal padre. Il bello di entrambi i personaggi è il modo in cui riescono a cavarsi fuori da ogni possibile cliché ed evolvere nel corso del romanzo, soprattutto Gwen, che avrà un arco di crescita davvero notevole. La vediamo inizialmente attenersi con scrupolo alle regole del suo rango, a rifuggire qualsiasi tipo di avventura, a mantenere sempre un profilo basso, a non eccedere né osare mai. L’unica cosa che desidera è essere lasciata in pace, ma arriverà il momento in cui non potrà fare a meno di esporsi, di usare la propria voce e il proprio coraggio e questo la renderà ciò che è nata per essere.
Di contro, vediamo Art vivere più liberamente, non abbassandosi mai a princìpi cui non crede, se non per suo tornaconto personale. È sfacciato, scanzonato ed egoista e sembra non aver nessuna voglia di cambiare. Art può sembrare un personaggio superficiale e Gwen una ragazza noiosissima, ma scopriremo che così non è. Entrambi nascondono un segreto, ovvero la loro omosessualità, e quando questo verrà alla luce, i due troveranno il modo di aiutarsi a vicenda e andare d’accordo, per il bene comune. Se da un lato abbiamo una Gwen del tutto impreparata al sentimento che prova per una persona del suo stesso sesso e dunque spaventata e disposta a negare anche di fronte all’evidenza, dall’altro lato Art si fa meno congetture e appare quello più navigato. Sarà proprio la sua esperienza e la sua spigliatezza a convincere Gwen a lasciarsi un po’ andare e, mentre ciò accade, assisteremo anche a un cambiamento emblematico, la loro avversione diventare amicizia. Ciò che Gwen ha sempre demonizzato, si renderà conto, grazie ad Art, essere qualcosa che può desiderare e avere, non seppellire tra le pagine di un vecchio diario come un incubo da dimenticare. Art le farà capire che è del tutto ordinario ciò che prova, lei non dovrà nemmeno sforzarsi di farsi capire, con lui parlare sarà semplice e naturale e finalmente troverà il coraggio di essere se stessa e vivere i propri sentimenti senza più titubanze.

Altri due protagonisti della storia sono Gabriel, il fratello di Gwen ed ed erede al trono, e Lady Leclair, la cavaliera per cui Gwen ha una cotta. Anche qui abbiamo due personaggi che, nonostante abbiano meno spazio nella storia, riescono a entrare facilmente nel cuore de* lettor*. Gabe è un principe che sente addosso tutto il peso delle proprie responsabilità monarchiche. Sa che presto dovrà succedere al padre e il suo intento è essere del tutto preparato quando verrà il momento ed essere all’altezza, non solo del suo predecessore, ma del sovrano del regno più amato di tutti i tempi, ovvero re Artù. Trascorre le giornate, e talvolta anche le notti, chiuso in biblioteca a studiare il più possibile, non concedendosi mai distrazioni. Sarà anche in questo caso la vicinanza con Art a creare più scompiglio nella sua vita, portandolo però a chiudersi ancora di più in se stesso, spaventato dai propri sentimenti, che ritiene sbagliati e inopportuni, considerando il suo ruolo e il tipo di monarchia che vuole creare. Ma dovrà riconsiderare ogni cosa, quando Art lo metterà di fronte alla più dura delle verità.

<<Dio, Gabriel, perché punisci lei per chi è solo perché hai paura di chi potresti essere tu?>>

Bridget - Lady Leclair - è invece più sicura di sé ed è proprio questa sua sicurezza a catturare lo sguardo ammirato di Gwen. Ho adorato questo personaggio, per il modo in cui è sempre coerente con se stessa e con i propri valori cavallereschi, non si fa abbattere dalle sconfitte né cambia atteggiamento di fronte alla cattiveria altrui. È forte, cazzuta, leale fino al midollo, la sua integrità è ciò che la rende tanto favolosa. E capiamo perché Gwen si innamori di lei così facilmente. 

Le vite di questi quattro personaggi si intrecceranno inevitabilmente e, per quanto possa sembrare strano, penso che il collante del gruppo sia proprio Art. Il suo personaggio è quello che riserva maggiori sorprese (e forse anche quello che io ho amato di più) perché è quello che è e non se ne vergogna. Il suo essere tanto sfacciato, la sua irriverenza, lo portano sempre a coinvolgere chi gli sta accanto. E, seppure per gran parte del tempo ti verrebbe voglia di prenderlo a ceffoni, alla fine ti rendi conto che vorresti solo abbracciarlo. Art sa essere fastidioso ma anche tremendamente profondo quando ci si mette e, in quei momenti, quando viene fuori la sua amabile aura, non si può far altro che apprezzarlo. Inoltre, è il personaggio con le battute più divertenti e sarcastiche e non vi nego che mi sono fatta un sacco di risate con lui. Davvero, davvero tante.

 Ma le risate non sono tutto, in questo romanzo. Se la prima parte riesce a essere più frivola e leggera, la seconda cambia decisamente registro e si fa più cupa, con una guerra alle porte e pericoli a ogni angolo. L’autrice ci dà la carota ma anche il bastone e ci porta a vivere un’esperienza di lettura variegata e imprevedibile. I suoi personaggi crescono davanti ai nostri occhi, creano alleanze e amicizie solide, si confrontano, si mettono in discussione, si battono per ciò in cui credono, si aiutano a vicenda, cadono e si rialzano. Penso che il trope found family sia ciò che rende questo romanzo così speciale e arriverete alla fine desiderando che possano esserci ancora pagine da leggere, ancora momenti insieme a Gwen, Art, Gabe e Bridget.

Molto ben trattato è senza ombra di dubbio l’elemento queer, che ci mostra l’importanza di amare chi si vuole in piena libertà, senza pregiudizio alcuno, e scopriamo come anche in passato talvolta sia capitato che si nascondessero relazioni omosessuali cancellandole del tutto dalla Storia o alterando la verità. Ciò che ci regala Lex Croucher è un manifesto sull’accettazione, sul coraggio di essere fino in fondo noi stess*, sulla libertà dell’amore, anche in epoche in cui tutto sembra avverso. Gwen e Art NON stanno insieme è un libro che con semplicità e uno stile per nulla banale, riesce ad arrivare dritto al cuore, offrendo tematiche attuali in cui ci si può riconoscere e personaggi capaci di sorprendere.

Tra giostre cavalleresche, balli e feste, alcol, risate, tormenti d'amore e combattimenti, vi ritroverete a innamorarvi di una storia che è tutto fuorché un capolavoro, ma che vi rimarrà assolutamente impressa per la sua genuinità e che saprà regalarvi momenti indimenticabili.
Fonte immagini: Pinterest

lunedì 19 giugno 2023

Review Party: "Le bugie della nostra vita" di Mikita Franko

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi partecipo all’evento per Le bugie della nostra vita, di Mikita Franko, un romanzo molto toccante che consiglio assolutamente di recuperare.
Ringrazio la casa editrice per la copia digitale omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Le bugie della nostra vita
di Mikita Franko

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 300
Genere: narrativa contemporanea, LBGT+
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Mikita ha solo cinque anni quando muore la sua mamma. Da quel momento, va a stare dallo zio Slava, nella casa in cui il giovane abita insieme al compagno, Lev. La convivenza non parte col piede giusto, ma piano piano i tre diventano una vera famiglia. I problemi cominciano con l'inizio delle scuole elementari, perché per nessun motivo Miki dovrà raccontare il loro segreto. Nessuno dovrà mai sapere che è stato cresciuto da una coppia gay. Nella Russia di Putin, infatti, la diffusione di questo dettaglio metterebbe a rischio il loro nucleo famigliare. A lungo andare, però, questa girandola di bugie travolge Miki portandogli via la spensieratezza. Crescendo, diventa un adolescente rabbioso, aggressivo, cade in depressione. Quando poi si rende conto di essere attratto dai ragazzi, gli sembra di vivere un incubo: sta diventando la prova vivente di quanto sostiene la propaganda del regime, ovvero che le coppie omosessuali crescono figli omosessuali. Ci vorrà tempo, e tanti fallimentari tentativi di innamorarsi delle ragazze, prima che Mikita faccia pace con se stesso e con la propria sessualità… "Le bugie della nostra vita" è un romanzo intenso che punta dritto al cuore raccontando senza ipocrisie una storia estremamente attuale con uno stile fresco e brillante che regalerà al lettore non poche risate.

Le bugie della nostra vita è un romanzo che nasce a episodi sul blog di Mikita Franko, che presto viene notato dalla Popcorn Books, una casa editrice sovietica specializzata in narrativa queer, e pubblicato, non senza creare molto clamore. È una sorta di diario autobiografico che ripercorre l’infanzia e l’adolescenza di Miki il quale, dopo la morte della madre, si ritrova a vivere con lo zio Slava. Ma se in un primo momento le cose non sembrano andare così male, presto Miki dovrà fare i conti con un’altra realtà. Lo zio infatti convive con Lev e sarà chiaro da subito che Lev non è soltanto un amico o un coinquilino qualsiasi. Lev è il fidanzato di Slava ma questo è un segreto che nessuno deve sapere. A Miki infatti vengono imposte delle regole ferree, tutte basate su bugie che deve raccontare agli altri in caso gli domandassero della sua famiglia. Miki non può assolutamente dire che vive con due uomini o lo toglierebbero allo zio per affidarlo a un’altra famiglia e chissà cosa succederebbe a Slava e Lev. Miki, che pian piano impara ad affezionarsi a entrambi gli uomini e a chiamarli papà, accetta di mentire per loro, impara le regole e fa di tutto per rispettarle, ma non sarà così semplice. Le bugie inizieranno a pesare su di lui, a farlo soffrire e a tormentarlo. E Miki ha solo cinque anni all’inizio della storia, è ancora piccolino e non capisce perché non può raccontare a nessuno come vive, perché ogni volta che qualcuno suona alla loro porta devono nascondere la bandierina arcobaleno e le foto con Lev. Il romanzo segue le vicende di Miki e la consapevolezza che pian piano va crescendo in lui. Nonostante lui si senta amato e non veda differenze tra la sua famiglia e quella degli altri, è diversa la percezione che hanno gli altri bambini e le altre persone delle famiglie queer, considerate anormali e disgustose. La propaganda omofoba russa non fa che accentuare questa percezione e l’alternativa che propone è solo violenta.

Le bugie della nostra vita è una storia che tocca nel profondo. Tramite lo sguardo ingenuo e disincantato di Miki, entriamo in una realtà davvero dolorosa. Se la prima parte riesce in qualche modo a smorzare la sensazione opprimente, che va via via crescendo, con dei toni più leggeri e innocenti, la seconda parte diventa sicuramente più complessa, perché la narrazione segue le vicende di un Miki che si avvicina a un’età difficile, quella dell’adolescenza, che già di per sé porta molte complicazioni, ma che rappresenta un vero e proprio scoglio considerando il bagaglio pesante che il ragazzo si porta dietro. Miki è un’anima sensibile, un ragazzo buono, eppure non esita a perdere del tutto il suo candore quando si ritrova di fronte a situazioni ingestibili, vittima anche lui di un mondo crudele che mette in ginocchio chi è diverso, chi non si omologa. Entra in una spirale di dolore, paura, violenza dalla quale sembra difficile riemergere e dovrà fare i conti con ciò che sente, con ciò che prova, con la propria identità sessuale, che pare condurlo verso una direzione che lui non vorrebbe prendere, perché significherebbe che lo Stato ha ragione sulle coppie gay, che l’amore tra due uomini può essere contagiosoMiki dovrà solo trovare il coraggio di accettarsi per ciò che è, dimenticando tutto il resto, mettendo da parte la rabbia e l’amarezza. Ne sarà capace? 

Le bugie della nostra vita è un libro davvero speciale, non soltanto per le tematiche che affronta, ma anche perché lo fa a discapito della realtà dura che l’autore è stato costretto a vivere; ci porta all’interno di un’autentica famiglia queer, che non ha nulla di diverso dalle altre famiglie, l’affetto che lega Slava, Lev e Miki è vero e forte e sincero. Tutti i personaggi mi sono sembrati ben caratterizzati, ma ho amato tantissimo Slava e Lev, con tutti i loro difetti e le loro contraddizioni; sono personaggi davvero credibili, come due lati di una stessa medaglia, capaci di rivelarsi per Miki la scelta migliore che potesse capitargli (sebbene talvolta si ritrovino anche loro a sbagliare, ma è tutta una catena di eventi, che parte da come si è cresciuti, dall'insegnamento che si è ricevuto, anche se questo non giustifica nulla).

Se cercate una lettura con tematiche LGBT+ che tratti argomenti anche molto forti, se volete innamorarvi e commuovervi, se siete fan di TJ Klune ma cercate una storia più vera e senza elementi fantasy, beh, scoprite questo libro, saprà sicuramente emozionarvi in tantissimi modi.


Fonte immagini: Pinterest

venerdì 21 aprile 2023

Review Party: "Ti auguro ogni bene" di Mason Deaver (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi arriva la recensione di Giulia a Ti auguro ogni bene, romanzo toccante e bellissimo di Mason Deaver, uscito da pochissimo per Mondadori. Ieri è toccato ai primi tre blog parlarne, oggi tocca anche a Coffee&Books. Scoprite il pensiero di Giulia e fateci sapere la vostra opinione, come sempre, nei commenti. A presto! ;)

Ti auguro ogni bene
di Mason Deaver

Prezzo: 7,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 372
Genere: contemporary, young adult, lgbt+
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 aprile 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Ben De Backer ha fatto coming out con i suoi genitori. Risultato: non ha più una casa e deve vivere con la sorella maggiore, Hannah, praticamente un'estranea, e suo marito Thomas, che non ha mai conosciuto. Solo Hannah, Thomas e la sua terapista sanno la verità, mentre a scuola, tra attacchi d'ansia e solitudine, Ben fa di tutto per essere notato il meno possibile. Ma le cose cambiano quando Nathan Allan, uno studente brillante e carismatico, entra nella sua vita. A mano a mano che la loro amicizia si approfondisce, i sentimenti che provano si trasformano e quella che sembrava solo una disastrosa sequenza di eventi potrebbe rivelarsi l'inizio di una nuova vita, felice. Straziante e divertentissimo, "Ti auguro ogni bene" è un inno alla vita, all'amicizia, all'amore, un folgorante esempio di speranza davanti alle avversità.

Buongiorno a tutti e a tutte! Sono tornata con una nuova recensione di un libro freschissimo di stampa, un libro pubblicato da Oscar Mondadori, che ringrazio per la copia digitale inviatami in anteprima. Devo dire che questa storia è stata un po' una scoperta, sono partita con aspettative basse, perché da un po' di mesi a questa parte un paio di libri che pensavo mi avrebbero fatto fare i salti di gioia si sono rivelati poco entusiasmanti. Ti auguro ogni bene è uno di quei libri che ti fanno immergere in una nuvola di dolcezza infinita, nonostante all’interno del libro siano trattati argomenti pesanti e molto attuali, come l’accettazione di sé stessi, l’abbandono da parte dei genitori e l’informazione sulla comunità queer.

Un libro dolcissimo che tocca corde dell’anima nascoste, una storia che fa riflettere su temi importanti, però di certo non manca quel tocco romance che tanto mi piace. Questa è una storia di rinascita personale e di un percorso di conoscenza interiore e anche accettazione. Questa è la storia di Ben, un ragazzo queer, che ha deciso di essere onesto con i genitori e rivelargli quella parte di sé che tiene nascosta al mondo, soltanto che la reazione dei suoi non è proprio quella che si aspettava, di fatto viene cacciato di casa così com’è, in pigiama e a piedi scalzi. Vaga per la città, finché una pioggia fitta non lo coglie di sorpresa ed è costretto a chiamare una persona che non sente da ben dieci anni, sua sorella Hannah. Ed è così che Ben comincia una nuova vita, a casa della sorella che ormai è sposata, cercando di affrontare questa sua nuova condizione.

Questo libro, come detto già prima, è stato una bellissima scoperta, non solo per i temi che affronta, ma per la storia in sé e per sé, che oltre alla dolcezza immensa di ogni capitolo, è proprio una carezza all’anima. Raramente leggo libri con protagonisti così tanto vicini alla mia età, perché molte volte non mi ritrovo nei discorsi, nella loro mentalità, però devo dire che in questo sono riuscita davvero tanto a immedesimarmi, nelle conversazioni, nei temi, nelle ambientazioni. Una cosa che non mi è piaciuta di questo libro non c’è.

Ho amato alla follia i personaggi. Ben è un ragazzo che ha attraversato un’adolescenza difficile, i genitori all’esterno mostravano di essere una famigliola perfetta, quando invece dentro le mura di casa veniva fuori la loro vera natura di genitori strafottenti nei confronti dei sentimenti dei figli, attenti solo all’immagine e non alla sostanza. Quando viene cacciato di casa, avviene un cambio radicale, non riesce immediatamente a riprendere le redini della sua vita, all’inizio a scuola non riesce a inserirsi bene, forse proprio perché non vuole più avere delusioni nella vita, però piano piano qualcuno riesce a inserirsi nelle sue giornate, un ragazzo che è tutto il suo opposto... se Ben è chiuso e introverso, Nathan è solare ed estroverso, Nathan è proprio l’arcobaleno dopo la tempesta per Ben, non si arrende mai nonostante le rimostranze e le risposte sgarbate di Ben, Nathan non si ferma alla prima facciata, vuole scoprire cosa c’è sotto la maschera che una persona può mostrare in pubblico.

Il rapporto che si viene a creare tra Ben e Nathan è ingenuo e speciale, da una semplice amicizia si crea proprio un legame solido, pieno di fiducia reciproca e forse anche qualcos’altro. Una storia che ti riempie davvero il cuore di bontà. Lo stile di scrittura de* autor* è davvero unico, nonostante le difficoltà affrontate all’interno della storia, riesce a mostrare la dolcezza dei momenti e a mettere sempre un pizzico di felicità nei cuori dei lettori.

“Sento le sue dita sfiorare appena le mie, e mi riempie di felicità intrecciarle di nuovo insieme. Facciamo finta di nulla. Nessuno di noi guarda verso il basso o stringe la presa. Non diciamo niente. Perché non serve”

L'autor* nei ringraziamenti afferma una cosa molto bella, secondo me, dicendo di aver scritto questo libro per far sentire le persone meno sole, di farle sentire per un piccolo breve istante della loro vita pienamente se stessi, e io credo davvero che con questa storia l'obiettivo sia stato centrato al massimo, nonostante io non mi sia sempre immedesimata nelle storie di tutti i protagonisti, questo libro è riuscito a farmi sentire capita e compresa. Ricordatevi sempre che non siete voi sbagliati, ma il mondo a farvelo credere.
Giulia



Photo credit: @_gbooklover_

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