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venerdì 1 maggio 2015

Recensione: "In una parola" di Regina Pozzati

E' con grande stupore e piacere che mi accingo a parlarvi di un romanzo che ho letto qualche giorno fa e ho letteralmente adorato. Si tratta dell'opera di una giovane esordiente, un romanzo breve, brevissimo, che con le sue poche parole è riuscito però a toccarmi il cuore e a farmi vivere un sogno, una favola d'altri tempi. Sto parlando del romanzo "In una parola" di Regina Pozzati, un fantasy dalle ambientazioni eleganti e dorate ispirate al mondo orientale, con i suoi colori, i suoi odori, la sua bellezza calda e rassicurante. Nel romanzo della Pozzati l'elemento fantasy è reso dalla presenza di un popolo per metà bestia, dotato di strani e misteriosi poteri, che è strettamente legato al destino dei due protagonisti...

In una parola
di Regina Pozzati


Prezzo ebook: 1,49 euro
Pagine: 122
Genere: fantasy, romance
Autopubblicato







“Nella sua voce Tira aveva un potere raro e pericoloso. Quello di uccidere un uomo… e quello di salvarlo.”
Una fiaba oscura, nascosta tra le pieghe del deserto, capace di legare insieme due anime diverse ed al contempo uguali. Là dove le cupole d’oro si innalzano al cielo e le mura bianche dividono gli uomini dai pericoli che si annidano tra le dune, la principessa di C’zahr offre a uno schiavo la possibilità di realizzare qualsiasi suo desiderio, anche il più inconfessabile… Con una parola.

<<"Se acconsento, mi darai davvero qualsiasi cosa ti chiederò?"
Gli occhi di Kirien erano neri e cupi, impenetrabili come le notti più oscure. Più che uno schiavo o un guerriero, in quel momento pareva un demone disposto a strappare l'anima della propria preda e a divorarla piuttosto che perdere l'occasione di possederla. La vide esitare, ma non si trattò che di un istante. Quando gli rispose, la voce della principessa di C'zahr era tornata la stessa del principio. Calma. Determinata. Fatale.
"Qualsiasi.">>

Quando si parla dell'Oriente il mio cuore inizia ad accelerare e perdo il contatto con la realtà. Da sempre, per me, questa terra lontana è sinonimo di mistero e magia, e ho sempre desiderato leggere un romanzo che ne traesse ispirazione. Ho scoperto con piacere che Regina Pozzati ha un po' i miei stessi gusti e, non essendo riuscita a trovare letture in giro che la soddisfacessero da questo punto di vista, ha scritto lei la storia che avrebbe voluto leggere. Una storia diversa da tutte le altre. Nasce così - secondo una confidenza che mi ha fatto l'autrice - In una parola, un romanzo che ha il pregio di essere assolutamente ammaliante, nonostante la sua brevità, e di catturare totalmente l'attenzione del lettore, merito anche dello stile curato e raffinato con cui è scritto. Ho impiegato davvero pochissimo a leggerlo, ma è stata una lettura intensa, inaspettata, che mi ha affascinata dalla prima all'ultima parola. Non mi sarei mai aspettata di innamorarmene follemente, eppure non ho potuto farne a meno. Dopo averne letto poche pagine, ero già completamente invaghita, tant'è che l'ho finito nel giro di un giorno.
Regina Pozzati ci trasporta in un luogo incantato, una terra immersa nel deserto, baciata da tre soli che ne sovrastano il suo cielo. Il popolo ha la pelle dorata e i capelli color bronzo, segno che li distingue dal popolo degli schiavi, i cui capelli hanno il colore delle catene che legano i loro polsi. E' un luogo ricco, C'Zahr, splendente. E in questo splendido e suggestivo scenario è ambientata la storia che l'autrice ci racconta, la storia di una principessa, prigioniera di una gabbia dorata, e di uno schiavo, guerriero costretto alle catene vere e proprie da sempre. Due persone completamente diverse, lontane, eppure tanto simili nel profondo del loro essere e del loro cuore.
Tira è bellissima, ma ha una particolarità che la distingue dal suo popolo, un dettaglio che deve
nascondere da tutta la vita. Per sfidare suo padre, che glielo ricorda ogni giorno con le minacce, decide di convocare in privato Kirien, uno dei guerrieri dell'arena sanguinaria che tanto lo diletta, l'unico uomo che osato un giorno alzare lo sguardo su di lei e che ha pagato questa insolenza a caro prezzo. Il loro incontro non sarà l'inizio di qualcosa, bensì il consolidamento, perché il loro legame, platonicamente, è iniziato quando lui l'ha guardata tre anni fa, dall'arena, per la prima volta. Sguardi, sensazioni, è tutto meravigliosamente descritto dall'autrice, con un'eleganza indiscutibile. Il suo amore per i dettagli importanti, ricalcati e sempre presenti sulla pagina, è qualcosa al quale non potrete sottrarvi e che amerete senza dubbio. Il primo incontro tra Tira e Kirien è emblematico, ricco di pathos e quella magica attrazione tra i due protagonisti non fa che aumentare il coinvolgimento del lettore. Lei è una principessa, praticamente irraggiungibile per uno come Kirien, che non si sente assolutamente meritevole di starle accanto. Ma lei lo vuole molto vicino, perché è decisa a imparare a combattere e vuole che sia lui a insegnarle.
Da questo desiderio sboccerà una promessa, una promessa che li legherà in maniera definitiva, indissolubile, e che li condurrà a giocare con un destino beffardo. E' una promessa di libertà, quell'elemento così vitale e indispensabile per entrambi, qualcosa che inseguiranno in maniera spasmodica per tutto il romanzo. Ma i pericoli sono dietro ogni angolo e il padre di Tira non è disposto ad accettare l'affronto della figlia. Costretti a fuggire per salvarsi la vita, Tira e Kirien cercheranno rifugio nel deserto, un luogo impervio e oscuro, che nasconde molti misteri. Qui s'imbatteranno in Man-Lou, un potente stregone a capo degli uomini-bestia. Sarà proprio lui a rivelare loro dei terrificanti segreti e a metterli di fronte a delle verità che non credevano possibile. Ma gli intenti di quest'uomo sono oscuri e ambigui quanto lui, lo "stregone di vetro", che nasconde dietro i suoi occhi vuoti e i segni sul suo corpo anche tanti segreti. E' un essere inquietante, un uomo che si rivelerà solo alla fine per quello che è realmente. L'autrice ha il pregio di riuscire a scolpire i suoi personaggi con grande bravura, le loro caratteristiche li distinguono e li mettono in risalto, facendoci analizzare con attenzione ogni dettaglio delle loro personalità, del loro aspetto, dei loro sentimenti. I sensi esplodono grazie alla scrittura di Regina Pozzati, che non manca di esaltare contatti, odori, scenari e, soprattutto, parole. La parola ha un ruolo fondamentale in questo romanzo, è capace di compiere magie, di smuovere cuori, di regalare uno scopo a chi non ne ha. Sarà con una parola che Tira terrà stretto a sé Kirien, disposto a tutto per la donna che possiede persino la sua anima. La loro storia vi farà commuovere, tanto è bella e tormentata. Il loro amore è uno di quelli da favola, che non si leggono spesso, dove la devozione reciproca è totale e commovente. Tira e Kirien sono profondamente diversi, lei abituata agli agi e alle cose belle, a sottostare alla volontà del padre, ad ottenere tutto ciò che vuole, lui è abituato, invece, a soddisfare sempre gli altri, a tenere la testa bassa e a sopportare qualunque tortura, più o meno piacevole che sia. Eppure, anche una donna come lei può sentirsi vicina ad un uomo rude come lui, che porta la schiavitù addosso come un oggetto di cui sa che presto si libererà, perché la libertà vera è quella che ha nel cuore, è quella che gli regalerà lei. Con la sua promessa, con la sua parola. Con il suo amore. Un amore che supera tutti i confini e gli ostacoli, un amore viscerale, un amore d'altri tempi. Un amore vero, e puro. E intenso.
In una parola è stata una lettura molto avvincente. Mi sono innamorata dei due protagonisti, capaci di lottare per un grande ideale, di crederci sempre, fino alla fine. Quello che li unisce non è solo un sentimento forte e un'attrazione innegabile, ma qualcosa che li rende uguali, nonostante le loro diversità. La storia è narrata con fluidità dall'autrice, che tesse con maestria le sorti dei suoi personaggi, legandoli ad un destino azzardato. L'atmosfera magica e sensuale tra Tira e Kirien si tinge anche di tinte decisamente più dark con la presenza di Man-Lou e i suoi uomini-bestia, un aspetto, questo, che ho trovato particolarmente interessante. Il deserto sarà teatro della nascita di un amore unico, ma anche di tante prove per poterlo coronare. Tra lotte sanguinarie, magia oscura, ambientazioni da Mille e una notte, colpi di scena e un finale decisamente azzeccato, Regina Pozzati regala ai lettori una storia che rapisce e incanta. Kirien è un personaggio che sono certa affascinerà tutte le lettrici più romantiche, con il suo animo appassionato, rude e devoto, saprà decisamente sedurvi. Ho adorato la venerazione che riversa nell'amore per Tira. E' qualcosa che non lascia scampo, che annienta. E Tira è un'eroina inaspettata, dallo spirito indocile, pronta a fare di tutto per cambiare le cose, per concedere la libertà a chi la merita. La sua parola ha un potere grande, se saprà farne buon uso questo potere la condurrà lontano...
Sono davvero contenta di aver scoperto il talento di questa autrice italiana e aver avuto modo di leggere questo romanzo. Adesso credo proprio che non potrò più fare a meno di leggere qualcosa di suo. La ringrazio immensamente per la sua cortesia, la sua pazienza infinita con me, la sua gentilezza. E' un'autrice di grande talento e una persona di grande cuore. Il suo stile unico e la sua fantasia mi hanno davvero conquistata e spero che riusciranno a conquistare anche voi!
Non perdete, a partire dal 4 Maggio, il Blogtour dedicato al romanzo, con tantissime curiosità da scoprire! E, se volete leggere "In una parola" incuriositi dalla mia recensione, vi annuncio che da oggi l'ebook è in promozione a soli 0,99 euro! Non perdete l'occasione, concedetevi una lettura splendida e romantica come questa...


Voto: 4,5 stelline! Una romantica fiaba d'amore, ambientata in un luogo da sogno.


A presto!
xoxo


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