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venerdì 15 dicembre 2017

Pensieri di Dramanti: "Train To Busan"

Buongiorno, cari lettori caffeinomani! ^^
Come vi avevo preannunciato lunedì, in occasione del solito appuntamento con Pensieri di Dramanti, oggi la rubrica ritorna. Non uno, ma ben due appuntamenti settimanali dedicati ai drama! Non siete contenti? :P In questa giornata, Gina ci regala la sua opinione su un film andato in onda lunedì, su Rai4, "Train to Busan", che mi auguro molti di voi abbiano visto. Con il bravissimo protagonista di Goblin, Gong Yoo, Train To Busan è una storia d'azione e horror, che parla di un'epidemia di zombi. Se vi piace il genere, allora, godetevi la recensione e recuperate il film ;) Buona lettura!

Train to Busan

Durata: 118 min.
Anno: 2016
Cast principale: Gong Yoo, Jung Yu-Mi, Ma Dong Seok, Kim Soo-Ahn, Choi Woo-Sik
Genere: thriller, horror, action
Regia: Yeon Sang-Ho
Paese d'origine: Corea del Sud

Buongiorno Drama Lovers! Sono fresca fresca di visione del film coreano di cui oggi vi parlerò. Ebbene sì un film, perchè noi Dramanti non ci limitiamo solamente ai kdrama a puntate, ma anche a quelli al cinema :) Il film di cui vi parlerò è etichettato come “horror”, ma dopo averlo visto - ed io sono paurosa allo stato puro! - posso definirlo più “thriller” o anche “d’azione”. Il protagonista di “Train to Busan” è il meraviglioso Gong Yoo, che io ho apprezzato moltissimo in “Goblin” (vi aveva recensito qui Franci proprio quest’ultimo drama) la quale visione l’ha fatto catapultare al numero 4 nella mia lista di crush bramose. In “Train to Busan” vi è la lotta per la sopravvivenza, l’amore per la propria figlia e compagna, le intese d’amicizia nate in un momento di crisi e… tanto altro ancora!
“Train to Busan” è un film del 2016 diretto da Yeon Sang-ho; in Italia è uscito in dvd il 12 ottobre 2017, mentre in chiaro è stato mandato in onda in prima visione assoluta su Rai 4 lo scorso 11 dicembre, tanto che l’hashtag #TrainToBusan è diventato in Italia ai primi posti tra i trend (gli stranieri si domandavano come mai, ahah!).
Di cosa parla questo film? Non parla solo di zombie, sarebbe limitativo dirlo. “Train to Busan” inizia tranquillamente, con la vita di ogni giorno dei nostri protagonisti che si ritroveranno a lottare per la propria sopravvivenza su un treno, più precisamente su un treno diretto a Busan. Un virus sconosciuto dilaga per tutta la Corea del Sud, trasformando le persone in zombi e costringendo lo Stato a mettere in atto la legge marziale per cercare di salvaguardare la popolazione… o meglio ciò che ne resta. Seok-woo (l’affascinante Gong Yoo) è un agente di borsa, divorziato, che vive con la madre e la figlia. Essendo un maniaco del lavoro molto spesso si dimentica della recita scolastica della figlioletta o di comprarle un regalo di compleanno che non sia già in suo possesso (ad inizio film le regala una Wii che la bimba già possiede… epic fail!); quindi, come regalo di compleanno e per farsi perdonare, decide di dare il permesso alla figlia di andare a Busan dalla madre. Nonostante la figlia voglia andarci da sola, lui decide di accompagnarla e quindi salgono sul "Korea Train Express” diretto a Busan. Sul treno, tra i passeggeri, fanno la conoscenza del corpulento Sang-hwa e sua moglie incinta Seong-kyeong, i quali hanno un veloce scambio di battute sia con lui - Sang-hwa inquadra immediatamente Seok-woo, in base al lavoro che fa - e con la figlia che immediatamente attira la simpatia e l’affetto materno di Seong-kyeong che, essendo incinta, non ha ancora scelto il nome della futura figlia. 
Sul treno vi è anche una squadra di baseball, tra cui Yong-guk e la cheerleader Jin-hee, l’amministratore delegato Yon-suk, le sorelle In-gil e Jong-gil e un senzatetto che ha assistito ad un attacco di zombi e cerca di scappare in ogni modo, salendo sul treno senza biglietto. Dopo la partenza del treno una ragazza inizia ad avere delle convulsioni a causa di un morso sulla gamba: è la prima che vediamo trasformarsi in zombie e immediatamente attacca l’assistente del treno. Rapidamente l’epidemia dilaga tra i passeggeri, finché la carrozza in cui si trovano Seok-woo e la figlia, Sang-hwa con la moglie ed altri passeggeri, tra cui la squadra di baseball, viene attaccata e scappando verso il fondo del treno, riescono a spostarsi relegando gli zombi in una carrozza. Seok-woo guardando il comportamento degli zombi capisce che non possono aprire le porte e attaccano gli umani solo se li vedono, quindi coprono le porte a vetri con dei fogli di giornale. Dopo l’annuncio del capotreno in cui informa che l’ultima fermata sarà alla stazione di Daejeon, dove i passeggeri verranno messi tutti in quarantena, accade l’impensabile… i passeggeri che pensavano di essere in salvo, sono costretti a correre verso il treno e a salire nuovamente sopra per sfuggire agli zombi. Il panico dilaga e i passeggeri ancora umani si ritrovano ad essere divisi: troviamo, così, i nostri 3 eroi - Seok-woo, Sang-hwa e il giovane Yong-guk - escogitare un modo per poter oltrepassare le carrozze invase dagli zombi e raggiungere così rispettivamente la figlia, la moglie e l’innamorata. 
Come ogni film d’azione che si rispetti vi è il villain della situazione: Yon-suk (l’amministratore delegato) è senza scrupoli, egoista e tenterà di arrivare a destinazione anche a discapito della vita altrui. Non nascondo che l’ho insultato dal primo minuto in cui ho visto il suo comportamento, al limite del “ti scacco la faccia”. Su Twitter, non a caso, molti messaggi di disprezzo erano nei suoi confronti… non vi spoilero nulla dicendo che questo individuo purtroppo ce lo porteremo dietro per quasi tutto il film. Quasi. Se riusciranno i nostri “3 eroi” a raggiungere le persone che amano e la salvezza, dovrete scoprirlo voi guardando questo film, il quale ha stabilito un record risultando come il primo film coreano del 2016 con oltre 10 milioni di spettatori. La recitazione, dal mio punto di vista, non ha nulla da che invidiare a quella degli americani, in quanto ho iniziato ad apprezzare le movenze e la mimica dei coreani che, per certi versi, hanno un’espressività fuori dal comune. Il mio preferito in questo film è stato assolutamente il bel Gong Yoo, ma ho tifato anche per Ma Dong-seok, in quale con la sua prestanza fisica mi ha strappato un sorriso mentre attendeva la moglie nel bagno… capirete la scena solo guardandola. La fine sarà commovente… un finale che di solito non trovate in un horror, motivo per il quale - come vi ho detto ad inizio recensione - per me è tutto tranne che un film di paura. Consiglio la visione a quasi tutte voi che vi state avvicinando al mondo dei kdrama, l’importante siate non molto impressionabili perché stiamo pur sempre parlando di zombi, anche se non mangiano il cervello, eheh!
Due ore di visione che è scivolata via senza problemi, un film che sicuramente recupererò in dvd essendo disponibile anche in Italia. Potete trovarlo facilmente su Amazon :)
Alla prossima recensione, xoxo

*** Gina ***

2 commenti:

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