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lunedì 1 dicembre 2025

Recensione: "The Shifters" di Julie A. Evans

Buon pomeriggio, lettor*^^
Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture del mese di novembre, ovvero The Shifters, di Julie A. Evans. Ho atteso con pazienza l’uscita di questa nuova fatica di Julie, dopo aver apprezzato il suo romanzo d’esordio, Fragments (di cui trovate QUI la recensione). Ho richiesto una collaborazione alla casa editrice, che gentilmente mi ha inviato il formato digitale, ma poi non ho resistito alla splendida deluxe edition e l’ho acquistata pure. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla cura di questa edizione, con illustrazioni interne e sprayed edges di Nola, e ho amato leggere questa storia dalle vibes molto misteriose e dark academia. La lettura ideale da fare in questo periodo, davanti a un caminetto acceso e la pioggia scrosciante fuori dalla finestra. Ringrazio la casa editrice per la fiducia accordatami e vi lascio alla recensione. Se avete un commentino da fare, lasciatelo pure sotto, sarò felice di rispondervi ;)

The Shifters
di Julie A. Evans

Prezzo: 22,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 630
Genere: paranormal, dark academia, dark young-adult
Editore: Winter Edizioni
Data di pubblicazione: 30 giugno 2025

Chloe Chambers sa solo una cosa: per sopravvivere al Grandhaven, dove è rinchiusa in attesa del processo per un crimine che non ha commesso, deve mantenere un basso profilo. Ma quando iniziano ad apparire inquietanti messaggi accusatori sui muri e Chloe trova il diario di un’ex ospite che parla di reality shifting, il confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginazione comincia a crollare. Divisa tra due realtà parallele, con il magnetico e ombroso Jaxon da un lato e il luminoso e rassicurante Sam dall’altro, Chloe sarà costretta a scoperchiare gli oscuri segreti che avvolgono il Grandhaven, mentre il processo per la morte della sorellastra si avvicina inesorabilmente. E tra omertà, menzogne e sentimenti destinati a sgretolarsi, si troverà presto di fronte alla domanda più pericolosa di tutte: quando la posta in gioco è la libertà, di chi ci si può fidare davvero?

<<Ti capisco, sai... Anch'io sono spezzata. Solo che da fuori non si vede.>>

Immaginate di poter abbandonare la vostra realtà, quella in cui vivete, quando vi fa più comodo. Immaginate di poterne creare una tutta vostra, un luogo in cui rifugiarvi, quando i problemi vi assalgono. È questa l’idea alla base del romanzo The Shifters, di Julie A. Evans, che tira in ballo una teoria sulle multidimensioni, o realtà parallele, che fino ad ora mi era capitato di sentire nominare solo una volta e non mi ero mai concessa di approfondire. Le ricerche dell’autrice si sono chiaramente spinte molto più in là, tanto da cucirci intorno un romanzo, e devo ammettere che lo ha fatto molto bene. Ciò che mi ha sorpreso di più di The Shifters, non è soltanto l’originalità dell’argomento trattato, ma anche il modo in cui Evans è riuscita a rendere l’atmosfera e a farmi divorare circa 600 pagine in pochissimi giorni. Sarà che da sempre amo le vibes dark academia, sarà che ho un debole per le storie pregne di mistero, ma The Shifters è stata davvero una lettura avvincente e non vi nego che avrei letto volentieri altre 200 pagine di romanzo, se fosse stato necessario.

Tutto ha inizio da un riformatorio, un istituto correttivo per minori con problemi legati alla giustizia e che hanno bisogno di essere riabilitati prima di rientrare in società. Il Grandhaven fornisce programmi di sostegno psicologico e molto altro, è <<un punto di riferimento per le famiglie che desiderano offrire ai propri figli un’opportunità unica in un ambiente protetto, educativo e altamente strutturato>>. Si presenta come il fiore all’occhiello dello Stato, eppure Chloe non la pensa esattamente così, dopo che viene spedita in questo luogo nell’attesa del suo processo per omicidio. Dovrà trascorrere ben tre mesi all’interno del Grandhaven e da subito si rende conto che quello non è il posto accogliente di cui tanto si millanta, ma quasi una vera e propria prigione. Senza telefono, senza possibilità di aprire le finestre o ricevere visite da fuori se non dal proprio avvocato, Chloe capisce di essere finita dritta all’inferno e non sa se avrà mai la possibilità di tirarsene fuori. La sua situazione familiare è un disastro, lei stessa si reputa una persona senza speranze, cupa, sfiduciata verso il mondo e l’intero genere umano. Non è capace di relazionarsi agli altri, di creare legami sentimentali. Ha paura di mettere a nudo la propria anima con qualcuno e tende a innalzare muri e corazze intorno a sé e a scoraggiare chiunque le si avvicini. Ma in quel luogo oscuro e solitario, qualcuno sembra in realtà riuscire a scalfire la sua armatura, un ragazzo dagli occhi incredibilmente verdi e il sorriso contagioso. Sam frequenta il Grandhaven da sempre e Chloe non sa cosa abbia fatto per finirci dentro, sa solo che in qualche modo ha legato con tutti ed è il più benvoluto. La sua personalità abbagliante e carismatica, sempre positiva e gentile, collima però con il suo modo di essere. Così come lei è cupa e ombrosa, lui è ottimista e affabile. Due mondi che sembrano tanto lontani, ma che in qualche modo troveranno la maniera di avvicinarsi

<<Fuori dal Grandhaven non saremmo mai stati due persone che avrebbero interagito tra loro, ne ero più che certa. Venivamo da due mondi opposti: lui così gentile, calmo, irradiava luce. Io così irrequieta, a pezzi, inseguita dalle tenebre.>>

Mi ha colpito molto il loro rapporto, costruito lentamente, con rispetto e tempi giusti, anche se l'autrice ha giocato un colpo basso, bassissimo e mi ha frantumato il cuore, a un certo punto della storia (Avviso: siate pront* a tutto e tenete accanto i kleenex). Però non ho potuto fare a meno di tifare per loro e sperare in un futuro più roseo al di fuori dell'istituto.

La narrazione è in prima persona, Chloe è la voce di questa storia, ma abbiamo a tratti anche una seconda voce, quella di Skyler, la proprietaria del diario che Chloe ritrova un giorno in biblioteca e che inizia a leggere assiduamente. Al Grandhaven non è facile riuscire a fare ciò che si desidera, anche leggere quel diario non è una passeggiata, eppure Chloe non riesce a staccarsene, sentendo una profonda connessione con Skyler e un’attrazione verso il suo racconto che non riesce più a farla dormire la notte. Tra quelle pagine, Chloe scopre di realtà alternative, di un fenomeno detto Reality Shifting, secondo il quale la tua Consapevolezza può viaggiare in altri mondi e, più va avanti a leggere, più si ritrova a scoprire cose sconvolgenti, che alla fine si intrecceranno alla sua vita, al caso di omicidio in cui è coinvolta e al suo futuro. Suo malgrado, proverà sulla propria pelle esperienze che mai avrebbe pensato di provare e, tra segreti e verità scottanti, sarà costretta a giocare una partita a scacchi molto più pericolosa del previsto.

<<Oltre una porta chiusa, si può immaginare ciò che fa più comodo all'anima, si può fingere che vada tutto bene.>>

Non voglio rivelarvi oltre della trama perché lo spoiler scioccante è dietro l’angolo, però vi assicuro che Julie A. Evans è stata capace di tessere una trama di tutto rispetto e di tenermi incollata dalla prima all’ultimissima pagina. Tra strani eventi, ombre sinistre che si aggirano per l’istituto, allucinazioni, ricordi che riaffiorano, rivelazioni inquietanti, morti sospette, l’autrice ci regala una lettura ad alto tasso di mistero, che ci fa sperimentare universi paralleli, sogni lucidi, autoipnosi, viaggi interdimensionali. La sua è una storia in cui si intrecciano relazioni proibite, in cui si ricerca un’amicizia che possa salvare dalla condanna eterna, in cui ognuno è nemico di se stesso e non esita a tradire se ciò può dargli una possibilità in più di sopravvivenza. È una storia a tratti intima, in cui si parla non solo di realtà alternative ma anche di mondi interiori, di disagi, di dolori repressi.

<<Era come se quel posto mi reclamasse. Quando ero lì, i problemi dall'altra parte sembravano infinitesimamente più piccoli, quasi insignificanti.>>

Non mancano poi le tematiche forti, le riflessioni sulla morte e sul lutto e i trigger warning sono parecchi (che l’autrice fornisce a inizio libro): abbiamo, oltre quelli già citati, violenza fisica e psicologica, reclusione forzata, disturbi alimentari, malattie mentali, uso di droghe, linguaggio scurrile e, aggiungerei, vari riferimenti al suicidio e descrizioni dettagliate di morti violente. Insomma, non aspettatevi una lettura super cozy :P Però se avete amato romanzi come La Nona Casa di Leigh Bardugo o I sussurri delle ombre di Kelly Andrew, fareste bene a dargli una possibilità: potreste ritrovarvi ad amare anche The Shifters.

Ho letto con molta curiosità questa storia e mi ha stupito il modo in cui l’autrice ha saputo prendere un argomento così enigmatico come lo Shifting e dargli forma, una forma molto ben definita, spiegando anche razionalmente cose difficili da credere. È stata una lettura intrigante ed è evidente che dietro ci sia uno studio davvero approfondito sulla materia. Insomma, un bel salto di qualità dal primo romanzo, The Fragments, che pure avevo amato ma nel quale avevo riscontrato delle incertezze. The Shifters è un romanzo decisamente più maturo, consapevole e ben scritto. Si prende il suo tempo per farti familiarizzare con l’argomento, con i personaggi, con le tematiche non facili, ma una volta fatto, ti risucchia come in un vortice e non ti dà più respiro. E, se anche te ne fosse rimasto qualche barlume, il finale te ne priverà del tutto. Inaspettato, diabolico, amaro. Farete fatica a digerirlo. Ma io mi auguro l’autrice abbia in serbo un seguito e ci regali un’altra avventura tanto affascinante e oscura.
Photo credit: @francikarou, Coffee&Books
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 5 settembre 2025

Recensione: "Raven Boys" di Maggie Stiefvater (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Continuiamo con le recensioni di settembre proponendovene una davvero a tema con la stagione autunnale imminente. Raven Boys è la lettura dalle vibes giuste, se state cercando magia e misteri, ed è avvincente come poche. L'ha letto la nostra Giulia, che torna a scrivere entusiasta le sue opinioni qui sul blog, e vi consiglia questo libro, ora disponibile in edizione Drago Oscar Mondadori, insieme agli altri volumi della serie.

Raven Boys
 di Maggie Stiefvater

Prezzo: 11,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 462
Genere: urban fantasy, paranormal romance
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 12 novembre 2014

È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.

Buongiorno a tutti e a tutte! Che bello essere tornata qui. Devo ammettere che gli ultimi mesi sono stati intensi e un po’ pesanti, ma anche pieni di belle sorprese. Ho letto poco, è vero, ma ogni libro che ho scelto si è rivelato un viaggio incredibile. Oggi sono qui per parlarvi di uno YA uscito nel 2012, recentemente ripubblicato in una nuova edizione – per fortuna, aggiungerei.

Mi sono spesso chiesta cosa mi attirasse così tanto nella trama di Raven Boys. Forse la magia, forse il modo in cui personaggi così diversi si intrecciano, o forse il fatto che non ho mai sentito nessuno parlarne male. Alla fine credo di aver trovato la risposta: in questa storia tutto è affascinante.

Blue appartiene a una famiglia di veggenti: tutte hanno il dono di vedere il futuro, tranne lei. Ma la notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei defunti si manifestano alle sensitive di Henrietta, anche Blue ha una visione: un ragazzo. Forse è un presagio della sua morte, forse del suo primo amore.

«Ci sono solo due motivi per cui un non-veggente dovrebbe vedere uno spirito alla vigilia di San Marco, Blue. O è il tuo grande amore» disse Neeve, «o lo hai ucciso.»

Quel ragazzo è Gansey, ricco studente della prestigiosa Aglionby Academy, ossessionato dalla ricerca della tomba di Owen Glendower, antico re gallese sepolto lungo la linea di prateria che attraversa Henrietta. Con lui ci sono Ronan, Adam e Noah: i ragazzi corvo, che con il loro carisma e i loro segreti finiscono inevitabilmente per incrociare la strada di Blue.

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro. Avevo delle aspettative altissime e, fortunatamente, non sono rimasta delusa. Raven Boys ha una trama che incanta: ti cattura e non ti lascia andare. Il racconto, narrato da diversi punti di vista, permette di entrare in profondità nell’animo dei personaggi e di scoprirne l’essenza. I colpi di scena sono tanti: sorprendono, lasciano senza parole e, a volte, anche un po’ di amarezza.

Durante la lettura il senso di mistero non mi ha mai abbandonata: in certi momenti sentivo crescere dentro di me una vera e propria ansia per le scelte e le azioni dei personaggi. Mi sono immersa completamente nella storia, quasi fossi lì accanto a loro, alla ricerca della linea di prateria e dei segreti che nasconde.

L’introspezione dei personaggi è resa in maniera straordinaria. Non avevo mai letto nulla di Maggie Stiefvater e sono rimasta colpita dal suo stile: riesce a parlare di adolescenti e genitori senza cadere nei soliti cliché, senza dialoghi forzati o situazioni banali che fanno storcere il naso.

In Raven Boys ogni personaggio porta con sé una storia, un segreto, un enigma. E con un finale aperto a così tante domande che non vedo davvero l’ora di proseguire la serie per scoprire tutte le risposte rimaste in sospeso.

Se ancora non siete convinti a dare un’opportunità a questa saga, mi dispiace, perché queste pagine racchiudono tutto: amicizia, amore, magia, mistero e soprattutto il calore di una found family.

«Tutti sognano, solo che alcuni se ne dimenticano.»

Giulia


domenica 5 maggio 2024

Recensione: "Cour des Revenants" di Amanda Fall (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*, e buona domenica!^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di una delle ultime uscite di Words Edizioni, Cour des Revenants, tra i libri più attesi della casa editrice. Si tratta di un fantasy ricco di suspense, con trope enemies to lovers e vibes dark academia. Scoprite tutti i dettagli nella recensione e fateci sapere se lo avete letto o lo leggerete presto! ;) 
Un immenso ringraziamento alla casa editrice per la copia digitale fornita in cambio di una recensione onesta.

Cour des Revenants
di Amanda Fall

Prezzo: 2,69 € (eBook) 
Pagine: 430
Genere: fantasy, paranormal romance, romantasy
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 1 aprile 2024

Lena Blake è una Hunter, sicario arruolato tra le fila della Holland Academy. La secolare accademia ha il compito di epurare l’umanità da tutto ciò che di demoniaco esista in natura. Il suo compito è stroncare un’antica dinastia di vampiri, protetta dalla leggendaria Cour des Revenants: è l’occasione che attendeva da tempo per poter finalmente vendicare la morte della madre. Nicholas Artois, vampiro e principe della Cour des Revenants, ha ricevuto dal padre un incarico: uccidere il sicario della Holland Academy, dopo che gli Hunter hanno scoperto dell’esistenza della Corte. È la sua unica opportunità per fare breccia nell’animo del genitore e dimostrarsi suo degno erede. Il cuore pulsante di una Londra oscura come non mai si prepara ad accogliere una guerra senza pari, anche se la speranza di un mondo di pace esiste ed è racchiusa in un siero che Lena stessa beve e che è in grado di trasformarla nell'aspetto e nello spirito. E quando nel cuore di Hyde Park Lena salva il giovane Elios Turner, innamorandosene, non sa che, in realtà, lui nasconde un segreto che cambierà tutto.

Cour des Revenants
è il primo capitolo di una saga che fin da ora si rivela come complessa ed estremamente articolata
, sia per quanto riguarda i personaggi nella loro caratterizzazione, sia per quanto riguarda le interazioni e i legami che intercorrono tra di essi, ma comunque intrigante e diverso dal solito. Ammetto che è stato un libro non semplice da leggere proprio per questa quantità di collegamenti che attualmente vengono per lo più solo presentati e nemmeno nella loro interezza, però la scrittura dell'autrice ha comunque semplificato le cose e nella sua semplicità non ha complicato ulteriormente la situazione.

A portare avanti la storia troviamo Lena Blake, una ragazza Echo, ossia un essere per metà umano e metà demoniaco, che fa parte della più importante istituzione londinese di caccia e controllo della criminalità demoniaca, la Holland Academy. Lena oltre che con i demoni in carne e ossa deve fare i conti con i suoi personali, che affondano le loro radici in un lontano passato che non ha mai smesso di perseguitarla con il suo fardello di dolore e sete di vendetta. Ad alleviare le sue giornate e la nuvola nera che sembra sempre accompagnarla ci sono Spyro e Violet, rispettivamente un Delta, figlio di Echo ma del tutto umano, e una umana che però cincischia con alchimia, armi perfezionate e tutto lo scibile su cui riesce a mettere le mani; i tre da quando si sono conosciuti si sono riconosciuti come anime in qualche modo affini e sono divenuti gli uni la famiglia degli altri, si sostengono e si coprono le spalle a vicenda in qualsiasi situazione ad alto tasso di rischio si presenti nella loro quotidianità fatta di violenza e aggressività. 

Una quotidianità in cui ad un certo punto si inserisce per Lena anche un giovane ragazzo, Elios, che inizialmente la attrae per il colore strabiliante dei suoi occhi, che le ricorda tremendamente una infanzia passata ma estremamente cara, diventando poi una parte importante del suo cuore, ma comunque una parte che mantiene nascosta a tutti. Un giorno alla spietata Echo, rinomata per essere la punta di diamante tra i cacciatori dell'accademia, viene affidato un incarico che stravolgerà le sue giornate: deve trovare e distruggere totalmente la Cour des Revenants, una sorta di Londra specchio sotterranea che è patria dei demoni ma sopratutto dei vampiri ed è governata dagli Artois padre e figlio. È proprio a quest'ultimo, il principe della corte, Nicholas, che viene affidato l'incarico specchio di eliminare la minaccia, ossia uccidere Lena. Per tutta una serie di motivi articolati, e anche qui legati al suo passato, il principe prende questo incarico molto sul personale, in una maniera tale che lo porta a provare un odio a dir poco smisurato per Lena e un impellente desiderio di eliminarla anche in modi creativamente brutali. Gli scontri tra i due sono sempre cruenti e sanguinosi ma più si va avanti nella storia più si capisce che questi duelli all'ultimo sangue sono solo la punta dell'iceberg che si nasconde tra segreti e macchinazioni portati avanti tra spie e doppigiochi, di cui i veri obiettivi sono ancora ignoti sia ai protagonisti che a noi lettori.

Entrare nelle vicende dei protagonisti non è immediato e nemmeno semplice, inizialmente pare tutto molto complicato e di difficile intuizione, specialmente per quanto riguarda la società degli Echo e anche proprio le loro caratteristiche intrinseche. Personalmente non sono riuscita nemmeno ad avere ben chiara un'idea di Lena per almeno la prima parte del libro, appena superato lo scoglio iniziale però tutto comincia a essere più scorrevole, anche se la presenza di alcuni personaggi continua a sembrare come se non c'entri nulla. È solo dopo la metà del libro che le pagine iniziano a essere mangiate alla velocità della luce e quando vengono svelati alcuni arcani che veramente si illuminano le lampadine e, bam!, è come una rivelazione, fantastico, per come ci si avvicina al finale. Si sa cosa aspettarsi ma non del tutto. 

La storia si prospetta come un enemies to (penso) lovers che per la sua aderenza perfetta al trope è uno dei migliori letti ultimamente. Nel complesso Cour des Revenants è stata una lettura molto piacevole, che mi ha lasciata con la voglia di sapere come continuerà e come si risolverà la situazione al limite della tensione di odio/qualcosa a cui ancora non si vuole o non si può dare nome e definizione (ma vi prego ditemelo). Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto, mi ha dato l'impressione di correttezza e linearità, che rispetto alla storia a dir poco arzigogolata, si distingue per essere fresco e non difficoltoso.

Ringrazio la casa editrice per la copia fornita in anticipo. 

Eleonora


Photo credit: Materiale grafico fornito dalla casa editrice.

lunedì 26 febbraio 2024

Recensione: "Bride" di Ali Hazelwood (a cura di Eleonora)

Buongiorno e buon inizio settimana, lettor*! ^^
Non vi lasciamo mai sol*, soprattutto di lunedì, che sappiamo essere uno dei giorni meno amati di tutti. Che ne dite di una bella recensione? La nostra Eleonora ci parla oggi di Bride, il nuovo romanzo paranormal romance di Ali Hazelwood, una storia avvincente e decisamente spicy. Scopritela qui sotto e fateci sapere che ne pensate. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

Bride
di Ali Hazelwood

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,90 € (cop. rigida)
Pagine: 384
Genere: fantasy, paranormal romance, new adult
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Misery Lark, l'unica figlia del più potente Consigliere dei Vampiri del Sud-ovest, è ancora una volta un'emarginata. I suoi giorni nell'anonimato tra gli Umani sono finiti: è stata chiamata a sostenere una storica alleanza per mantenere la pace tra i Vampiri e i loro più acerrimi nemici, i Lupi, e non vede altra scelta che arrendersi allo scambio. I Lupi sono spietati e imprevedibili e il loro capo, Lowe Moreland, non fa eccezione. Governa il suo branco con severa autorità, ma non senza giustizia. E, a differenza del Consiglio dei Vampiri, non senza sentimento. È chiaro, dal modo in cui segue ogni movimento di Misery, che non si fida di lei. Se solo sapesse quanto ha ragione... Perché Misery ha i suoi motivi per accettare questo matrimonio di convenienza, motivi che non hanno nulla a che vedere con la politica o le alleanze, e tutto a che fare con l'unica cosa che le sia mai importata. Ed è disposta a qualsiasi cosa pur di riavere ciò che le appartiene, anche se questo significa una vita nel territorio nemico... da sola con il lupo.

Il nuovo libro di Ali Hazelwood, con il quale l’autrice torna in libreria col botto, è Bride, un paranormal romance pieno di vampiri, licantropi, magia e scene decisamente spicy, in cui il trope principale è un enemies-to-lovers con condimento di forced marriage, una meraviglia.

La protagonista è Misery, la figlia del capo dei vampiri, che a causa di magheggi politici è cresciuta e ha vissuto per gran parte della sua vita tra gli esseri umani insieme a quella che poi è diventata sua sorella adottiva e la sua migliore, nonché unica amica. Quando un giorno però viene richiamata al Nido (così si chiama infatti il quartier generale vampirico) senza apparentemente alcun motivo, è chiaro che qualcosa bolle in pentola. Ed effettivamente la notizia che la accoglie nello studio del padre non è proprio una cosina su cui si possa sorvolare perché a quanto pare è stata promessa in sposa all’Alpha dei licantropi, nemici giurati storici dei vampiri che però ora, grazie ai trattati di pace, cercano di essere quantomeno dei pacifici vicini, dato che i territori vampirici e lupeschi sono letteralmente solo separati da un fiume.

La decisione presa dal padre e dal consiglio dei vampiri alla nostra protagonista, come prevedibile, non va per nulla a genio e la sua prima risposta è mandare allegramente tutti a quel paese, girare i tacchi e andarsene, almeno finché non le viene svelato il nome del suo futuro sposo; a quel punto Misery improvvisamente si fa interessata alla faccenda. A quanto pare infatti l’Alpha Lowe Moreland potrebbe essere coinvolto molto da vicino in una faccenda che alla nostra protagonista sta molto a cuore e quale scusa migliore per indagare se non quella di ricoprire il ruolo di mogliettina del grande capo? Detto fatto, Misery coglie la palla al balzo e si getta alla cieca tra le fauci del lupo. Un lupo peraltro molto teso e colto del tutto alla sprovvista, specialmente quando poco prima della cerimonia di nozze gli sovvengono alcuni particolari che potenzialmente potrebbero rendere la situazione a dir poco esplosiva.

Al matrimonio, ovviamente, segue l’installamento a casa dello sposo, in pieno territorio lupesco, e Misery si trova a dover fare i conti con preconcetti, odio istintivo e malfidenza nei suoi confronti. C’è da dire però che la sua istruzione e vita passata quasi completamente in mezzo agli esseri umani rende la nostra protagonista ben poco vampiresca nelle sue abitudini e nei suoi comportamenti e questo in effetti non fa che aumentare le incomprensioni con quello che ormai è il suo entourage. Se a tutto questo aggiungiamo poi la sua missione segreta, l’atmosfera in casa si può dire che non sia proprio tanto rilassata.

L’unica persona che sembra andare al di là della storica faida è una bimbetta di circa sei anni che, incurante di tutto e di tutti, trova sempre il modo per passare un po’ di tempo a giocare con la vampira, la quale, nonostante tutti i suoi sforzi di sembrare cattiva e insofferente, finisce per affezionarsi a quella strana, ma adorata da tutti, pupattola. Quello che non sa è che proprio quella adorabile bimba potrebbe essere la chiave del mistero che costituisce il suo unico pensiero fisso da mesi.

Col passare del tempo, comunque, Misery si abitua al suo nuovo status abitativo e lo stesso fanno i licantropi nei suoi confronti, cominciando a vedere in lei la persona che è, al di là del suo essere una vampira; un po’ diversa è però la questione con Lowe, infatti con lui, nonostante i rapporti si siano notevolmente ammorbiditi, rimane una costante tensione che continua a spingerli l’una verso l’altro, anche se l’alpha cerca di fare il possibile per mantenere le distanze (infatti inizialmente Misery quella tensione l’aveva scambiata per una reazione di Lowe al suo odore per lui ripugnante) e per ignorare l’evidente scintilla che è scoppiata tra loro due. Visto che però la situazione non era già abbastanza complicata, ci si mette in mezzo pure un complotto che vorrebbe vedere l’alpha Moreland, così come la sua politica di apertura e alleanza con le altre specie, deposto a favore di un vecchio regime più conservatore e più brutale. Dunque i nostri due esperimenti politici uniti in matrimonio uniscono le loro forze per affrontare anche questa minaccia. Riusciranno a mettere da parte tutti gli ostacoli, i preconcetti e i limiti che si sono autoimposti per sistemare una buona volta la situazione? Non si può dire, quello che posso dire però è che la chimica tra i due è a dir poco pronta a far saltare tutto in aria e si sviluppa in un continuo crescendo che parte dal matrimonio fino ad arrivare alle pagine finali.

 Lo stile è tipicamente quello a cui siamo abituati quando leggiamo i romance STEM di Ali Hazelwood, dinamico, frizzante e pieno di ironia, l’impostazione stessa dei capitoli ricorda molto The Love Hypothesis con un piccolo inserto iniziale che però in questo caso funge come una sorta di POV alternativo. In generale, bene o male, tutto il libro mi ha ricordato molto di più il libro d’esordio di Ali Hazelwood piuttosto che gli ultimi che ha pubblicato. I personaggi principali sono costruiti a tutto tondo e pian piano li impariamo a conoscere in tutte le loro sfaccettature, così come l’ambiente e il contesto in cui si muovono. Per quanto riguarda gli altri personaggi che troviamo nella storia, si può dire che a parte lo stretto necessario non hanno avuto chissà quale spessore caratteriale, in particolare un personaggio che costituisce un po’ il focal point dell’intera faccenda, per come viene presentato ha quasi del surreale e abbozzato, anche se in realtà per come finisce il libro questo fatto mi crea qualche aspettativa per il futuro.

Le dinamiche tra Misery e Lowe come ho già detto prima sono a dir poco esplosive e l’autrice si impegna e riesce a farcelo capire proprio fino in fondo quanto lo sono e, lasciatemelo dire, alcune scene sono a dir poco sull’orlo della combustione spontanea, ma comunque riesce a mantenere sempre un tono molto leggero e mai pesante, anche quando nelle varie descrizioni vengono inseriti interessanti particolari anatomici.

Che dire quindi? Ho adorato anche questo nuovo prodotto della penna Hazelwood ma francamente non avevo alcun dubbio, forse non lo reputo ai livelli di Love Theoretically, a mio parere il miglior romanzo che abbia scritto finora, ma comunque Bride è un romanzo estremamente ben riuscito. Spero ardentemente che in futuro pubblichi ancora libri su questo filone perché è evidente che non sbaglia mai un colpo, confermando ancora una volta la sua postazione fissa nel podio delle mie autrici preferite.

Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

giovedì 11 gennaio 2024

Recensione: "Morte" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*, e ben ritrovati su Coffee&Books! ^^
Con la recensione di oggi, a cura della nostra Giulia, inauguriamo il nuovo anno qui sul blog. Ci auguriamo sia un anno ricco di belle letture e Giulia può dire sicuramente di averlo iniziato bene, visto che ci porta una recensione positiva. Si è conclusa la serie dei Cavalieri dell'Apocalisse, edita Hope Edizioni. Trovate le recensioni sul blog di tutti i precedenti volumi, ma scopriamo adesso il capitolo finale. Sarà stato all'altezza delle aspettative? Buona lettura e vi aspettiamo nei commenti ;)

Morte
di Laura Thalassa

Prezzo: 4,99 € (eBook)
Pagine: 545
Genere: fantasy, paranormal romance
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 11 dicembre 2023

Il giorno in cui Morte giunge nella piccola città dove abita Lazarus Gaumond e uccide tutti gli abitanti in un colpo solo, l’ultima cosa che si aspetta è di vedere una sopravvissuta. Lazarus, però, possiede un suo dono particolare: non può essere uccisa. Né dagli umani, né dalla Natura e neppure da Morte in persona. Lei possiede l’unica anima che Morte non riconosce. L’unica che non può liberare dal peso della carne. Così come non può ignorare il desiderio di fare sua la proprietaria di quell’anima. La vuole, disperatamente. E più a lungo lei cerca di arrestare la sua furia omicida, più lui non riesce a starle lontano. Fino al giorno in cui Lazarus incrocia il cammino degli altri tre Cavalieri e si trova, suo malgrado, a dover stringere con loro un patto: sedurre Morte per salvare il mondo. Una missione difficilissima, resa ancora più complicata dal fiume di sangue che scorre tra loro. Ma l’attrazione che Thanatos prova nei suoi confronti è innegabile e, per quanto Lazarus provi a contrastarla, anche reciproca. Sembra infatti impossibile resistere al fascino di quell’essere antico quanto bellissimo e al suo tenebroso abbraccio. La fine è vicina. L’umanità è destinata a perire e neppure i primi tre Cavalieri sembrano capaci di impedire a Morte di portare a termine la sua missione. Solo Lazarus può riuscirci.

Buongiorno a tutti e a tutte! Non vedevo l’ora di tornare a scrivere sul blog e quale miglior modo di iniziare l’anno se non con una recensione positiva. Come prima cosa ringrazio la Hope Edizioni per avermi omaggiata di una copia digitale di questo libro e dei precedenti, e di avermi inclusa nei loro eventi, sono molto felice di aver cominciato quest’avventura con questa saga e sinceramente, nonostante tutte le cose che mi hanno lasciata sconvolta per il no sense, di cui vi parlerò durante la recensione, sono molto contenta del finale e di essere arrivata fino alla fine di questa saga.

A fine 2021 iniziava l’avventura con il primo cavaliere dell’Apocalisse, Pestilenza, il libro che in assoluto mi è piaciuto più di tutti. Con Pestilenza abbiamo cominciato a sperimentare le dure rappresaglie di una malattia che faceva strage ovunque, una malattia che non si riusciva a curare, a fermare finché un giorno, colui che aveva sterminato metà popolazione mondiale, non incontra lei, Sara, una ragazza tosta che cercherà di ucciderlo in tutti i modi, e poi semplicemente finirà per fermare il primo cavaliere dell’apocalisse, amandolo e facendogli sperare ancora nell’umanità. Poi siamo passati, al cavaliere più spietato, a colui che dentro aveva solo sete di sangue, Guerra, colui che porterà battaglie e devastazione in tutto il mondo, finché davanti al suo cammino una ragazza non attira la sua attenzione e lui inspiegabilmente comincia a chiamarla moglie. Miriam tutto si sarebbe aspettata tranne che fare innamorare e innamorarsi di uno dei più spietati cavalieri dell’Apocalisse. Guerra è sicuramente il libro che è riuscito a coinvolgermi di meno, non sono riuscita a emozionarmi con la sua storia. Poi siamo arrivati a Carestia, ricordo che con questo libro non avevo grandi aspettative, forse anche perché venivo dal precedente un po' delusa, ma forse è proprio per questo che è riuscito a conquistarmi, sta di fatto che la storia di vendetta tra Ana e Carestia è stata una delle più combattute, seconda solo alla storia di cui vi parlerò tra poco.

Ci eravamo lasciati con il risveglio di Morte, uno dei risvegli più temuti in assoluto, è apparso sulla Terra, con le sue ali pronto a far volare via un sacco di anime umane. Mi ero fatta delle idee su come potesse essere il personaggio di Morte, e diciamo che ho centrato in pieno quasi tutte le caratteristiche del suo carattere. È sicuramente il cavaliere più spietato, con il potere più distruttivo e colui che porterà il giudizio universale sulla Terra. Thanatos è il cavaliere che incute più timore alla popolazione, inizialmente anche Lazarus ha timore di lui, eppure in lei il sentimento che emerge è la rabbia e la vendetta, verso colui che ha sterminato la sua famiglia, la famiglia che l’ha accolta e l’ha fatta sentire amata.

Morte non sa come reagire quando questa ragazza che lui non riesce a percepire gli blocca il passaggio, dovrebbe essere morta come tutti in quel villaggio eppure nonostante cerchi di strappargli l’anima con la forza, questa rimane ben salda e non vuole lasciare quel misero corpo umano. La guarda e non riesce a riconoscerla, ed è preoccupato da questo in un certo senso, perché lui conosce ogni essere umano presente sulla Terra. Un desiderio nasce dal profondo delle sue viscere, un desiderio che lui vorrebbe assecondare ma non può perché deve concludere la sua missione. Quella ragazza deve essere sua, Morte non si spiega questo sentimento primordiale che nasce dentro di lui eppure è lì e non accenna ad andarsene. Così scappa da colei che potrebbe porre fine a qualsiasi suo obiettivo.

Da questo punto della storia in poi inizia una sorta di inseguimento contemporaneo. Lazarus cerca di tracciare ogni mossa di Morte, e lui le sta sempre un passo indietro per monitorarla, così da mantenere una routine che lei possa controllare, perché per quanto voglia allontanarsi da lei non riesce, il suo pensiero rimane fisso su di lei.

Ho apprezzato molto lo scambio di punto di vista in alcuni punti della storia, l’autrice non ha alternato i pov, però ha messo qua e là dei capitoli dal punto di vista di Thanatos così che noi riuscissimo anche a capire cosa pensasse di varie vicende che si sono susseguite all’interno della storia.

Devo dire che la prima parte è un po' lentina e monotona, è fatta da una serie di uccisioni a vicenda da parte di Lazarus e Morte, visto che entrambi non possono morire, questa è una delle cose inspiegabili di questo libro, capisco che Morte in qualità di cavaliere dell’Apocalisse, come anche tutti i suoi fratelli, non possa morire, ma non ci è dato sapere perché un’umana sia immortale e come nemmeno Thanatos, colui che regna sulla vita e la morte, riesca a decidere del destino di questa ragazza.

Passata la parte un po' monotona, troviamo la seconda e la terza parte più movimentate e ricche di eventi, le vicende cominciano a inquadrarsi meglio e cominciamo a capire anche il carattere dei nostri protagonisti. Lazarus e Morte sono molto simili sotto diversi aspetti, testardi, inarrestabili e protettivi verso tutto ciò a cui tengono. Non rinunciano mai ai loro obiettivi, fino all’ultimo Morte sa cosa deve fare, anche se questo significa perdere l’amore dell’unica persona da cui vuole essere amato, perché pensa che è per questo che lui esiste, che se non riuscisse a compiere la sua missione Dio ne resterebbe molto deluso.

Una cosa che mi ha lasciata con molti punti interrogativi è la presenza costante di questa entità, che sa tutto di tutto e fa accadere cose, ovvero Dio, viene nominato davvero pochissime volte, eppure sembra che i protagonisti siano burattini nelle sue mani, da quello che percepiamo tutti gli eventi che accadono, ci sono solo perché lo vuole l’Altissimo, e la cosa che più mi ha infastidita è che non ci viene data mezza spiegazione del suo ruolo all’interno della storia.

Che dire su questo libro, se non che inspiegabilmente l’autrice riesce sempre a farmi emozionare, credo abbia questa capacità innata di entrare dentro la mia anima e toccare corde che puntualmente mi emozionano. Devo dire che il viaggio dei quattro cavalieri non poteva concludersi in modo migliore, sono davvero molto felice che la Hope abbia tradotto questa saga e mi abbia dato la possibilità di leggerla.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

mercoledì 8 novembre 2023

Recensione in anteprima: "Absinthe" di Selene Alaska

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi sono qui con una nuova recensione. La scrivo con animo leggermente rinfrancato perché pare che stamattina l’autunno, dopo un paio di finte, si sia deciso ad arrivare (ma forse sarebbe meglio non cantare ancora vittoria). E così, con la pioggia in sottofondo e un’aria più respirabile dei giorni scorsi, mi accingo a parlarvi di Absinthe, di Selena Alaska, un romanzo in uscita proprio oggi per Triskell Edizioni.
Ringrazio la casa editrice per la copia digitale omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Absinthe
di Selene Alaska

Prezzo: 4,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 343
Genere: romance M/M, dark academia, fantasy
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 8 novembre 2023

La morte, signora volubile e temuta, veglia su ogni anima e la brama. L’ultimo respiro di ogni essere finito le appartiene e chi osa cercare di ingannarla non può che essere condannato a un’eternità di dolore e sofferenze. La morte è un bacio di gelida quiete, l’eternità è un nulla viscoso di peccato. Julian è sfuggito alla morte diventando un vampiro, ma la maledizione di un’eternità di sangue l’ha messo in catene. James è sfuggito alla morte diventando un demone, ma la morte gli è comunque rimasta dentro e lo segue in ogni dove da quando è tornato dall’inferno. I cuori di entrambi vivono in un passato da dimenticare, i corpi si muovono in un presente in bilico tra vizi e virtù. Le menti, le colonne portanti della loro esistenza, sostengono il gran tempio delle loro vite nutrendosi d’arte. E il passato dimostrerà di non essere poi così impotente sul loro presente. Jago, burattinaio inarrestabile, ha sete di vendetta e niente gli impedirà di ottenerla: Julian è il suo antagonista da annientare e James un mero strumento da piegare. Peccato che James, un dandy che mai si è inchinato davanti ad anima viva o morta, non appartenga a nessuno se non alla musica del proprio violino. Peccato che Julian, un affascinante Conte dalle fattezze angeliche, annientato dal senso di colpa per i propri errori passati, si rivelerà più interessante e nobile di quanto prospettato.

James era vizioso, era un demone, un peccatore incallito, ed era anche un esteta. Viveva per il piacere e la bellezza, li ricercava appassionatamente, e Julian era la sintesi di entrambi. Una sintesi letale e irrinunciabile.

Absinthe
è il romanzo d’esordio di due ragazze, Selene e Alaska, che hanno deciso di unire la loro passione per la scrittura e per l’arte e dar vita a un libro che è un vero e proprio elogio all’arte in tutte le sue forme. Ma, soprattutto, hanno dato vita a James e Julian, due personaggi, come loro, pieni di passioni ma anche di qualcos’altro. Dolore: ecco cosa accomuna principalmente il vampiro Julian Faustus Ravensward e il demone James Sirius. Il loro passato è un groviglio di dolore, di rimpianti, di sensi di colpa, rabbia e nostalgia e solo l’interesse verso l’arte ha fatto sì che quel dolore fosse leggermente più sopportabile per entrambi. Julian, conte e grande mecenate, ha aperto l’Oblivion Theatre, mentre James si dedica alla musica del suo violino e vive nella contemplazione dei grandi geni creativi del passato, ma anche in un’inquietante immobilità che divora le sue giornate. Fanno vite separate ma quando uno dei vampiri più influenti di Londra, Jago, contatta James costringendolo a prendere parte ai suoi piani, il demone si ritrova a doversi avvicinare a Ravensward e giocargli un brutto tiro. Jago ha manie di grandezza e vuole allargare il suo dominio, ma in ballo c’è molto altro. Vendetta. Una vendetta che viene da un passato mai chiuso e che si porta dietro un grande segreto.

James non ha preventivato, però, che una volta entrato nell’orbita di Julian molte cose per lui cambieranno, in primis i suoi pensieri. Julian, angelo biondo, oscuro e tentatore, ha su James l’effetto di una calamita e diventerà per lui una vera ossessione.  James si avvicinerà al vampiro per fare il gioco di Jago ma finirà col restare intrappolato in qualcosa di più imprevedibile e pericoloso, un’attrazione potente che non aveva previsto. Julian, dal canto suo, non è così propenso a fidarsi di un demone. Il suo autocontrollo, la padronanza di sé, riescono ad aiutarlo per gran parte del tempo, ma diventa sempre più difficile con James che osa sempre di più. Come se non bastasse, il demone sembra riuscire a tirar fuori un lato di lui che ha sempre voluto tenere nascosto. James sembra comprenderlo meglio di chiunque altro, capire il suo dolore, avere anche lui delle angosce dovute a un passato che, per quanto ci si sforzi, non si riesce a cancellare. 

La sua figura eterea, il modo divino in cui suona il violino, il modo in cui riesce ad attirarlo a sé con un solo sguardo, il sapore peccaminoso del suo sangue, poi, non fanno che complicare le cose. E così ci ritroviamo a leggere di un legame che non dovrebbe nascere ma al quale nessuno dei due riesce a resistere, una lotta tra dovere e potere... un vampiro e un demone che scorgono l’uno nell’altro dettagli che mai avrebbero creduto di poter amare, considerando soprattutto quante ne hanno passate e quanto sfiduciati verso la vita sono da sempre. Ma la loro natura malinconica non sta per estinguersi del tutto, dà loro un’effimera parvenza di beatitudine per poi servire il dramma al momento opportuno...

Absinthe è una storia che nasce su Wattpad ma, a differenza di altre storie che ho letto provenienti da questa piattaforma, non presenta gli stessi difetti. E questo è già un punto a favore. Ho apprezzato molte cose di questo libro, in primis lo stile delle due autrici, uno stile abbastanza ricercato, con un vocabolario e dialoghi degni di una storia incentrata su varie forme d’arte. Non mancano citazioni importanti, citazioni musicali - Chopin, Tchaikovsky, Debussy... - ma anche letterarie come William Shakespeare, Christopher Marlowe (che nella trama ha anche un ruolo emblematico), Oscar Wilde, Dante Alighieri e molti altri. Ogni elemento trova il suo posto nella storia, nulla è buttato a caso, anzi ci sono collegamenti con fatti reali che ho trovato anche molto interessanti (come appunto il sopracitato Marlowe e il suo rapporto con Julian, nonché la nascita del suo Dottor Faustus). 

Non ho disdegnato nemmeno le atmosfere, sempre abbastanza decadenti, nostalgiche e che in gran parte si rifanno al Romanticismo ottocentesco, con le sue tematiche di angoscia, delusione, sofferenza, esaltazione di sentimenti, di spiritualità, tensione verso l’infinito, travalicamento di confini, aspirazione all’immortalità, solitudine. In questi termini il romanzo è riuscitissimo e anzi faccio i miei complimenti alle autrici perché sono riuscite a donare alla loro storia una forma convincente sia esteriormente che nel contenuto. Non aspettatevi una storia d’amore che si consuma rapida, qui abbiamo un sentimento che nasce lento, come “la nenia di un carillon”, un carillon rotto che però ritrova il suo ritmo non appena Julian e James si rendono conto di quanto sono importanti l’uno per l’altro. Nonostante tutte queste fantastiche premesse, mi duole dire però che non sempre sono riuscita a sentirmi vicina ai personaggi; nello sforzo di dare al romanzo un’identità così interessante, profonda e convincente, ho avuto l’impressione che qualcosa sia venuto a mancare nella costruzione, non tanto dei personaggi, quanto della loro relazione, che nasce con troppa facilità. È comunque soltanto una sensazione, diciamo che non ho provato quel batticuore tipico che si dovrebbe provare quando due personaggi interagiscono tra loro e s’innamorano, quando la tensione è resa talmente bene che al primo sfioramento il cuore collassa. Mi è mancata questo tipo di emozione, sebbene la loro storia mi sia piaciuta davvero molto. Del resto, i momenti più intriganti sono stati proprio quelli riguardanti le loro interazioni, e dunque la narrazione dal loro punto di vista, mentre ho trovato un po' meno coinvolgenti i pov degli altri personaggi, ma non meno validi. Anzi, l'intreccio che si è venuto a creare tra presente e passato si è rivelato molto appassionante.

Absinthe è un romanzo che va gustato, non troverete grande azione, nemmeno grande originalità nelle dinamiche, ma potrete lasciarvi avvolgere dalle atmosfere affascinanti al sapore d'assenzio, dalle gotiche ambientazioni, dalle frasi poetiche, dalla musica e dall'amore per l'arte che ogni pagina sembra emanare. Di sicuro vi stupirà. Se amate le vibes dark academia, se vi piacciono le storie dark e gli amori tormentati e ossessivi, se non disdegnate gli autori del passato e gli elementi soprannaturali, allora apprezzerete sicuramente Absinthe. Il libro si presenta ben curato nella forma, con anche alcune illustrazioni a rendere la lettura più immersiva. 

Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 10 maggio 2023

Recensione: "Supernatural Academy - Anno uno" di Jaymin Eve (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi si parla di accademie magiche e creature soprannaturali con la nostra Eleonora che ha letto Supernatural Academy - Anno uno, di Jaymin Eve, di cui tra non molto uscirà anche il secondo volume, grazie a Queen Edizioni. Conoscete già questa serie? Se volete approfondire di più leggete la recensione che segue e fateci sapere la vostra nei commenti ;) A presto!

Supernatural Academy - Anno uno
di Jaymin Eve

Prezzo: 5,99 € (eBook) 15,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 402
Genere: fantasy
Editore: Queen edizioni
Data di pubblicazione: 2 dicembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Maddison James sta per scoprire la verità sul mondo che la circonda. Prima di tutto… gli esseri soprannaturali esistono. Secondo… lei è una di loro, anche se nessuno riesce a capire cosa sia. Terzo… sta per cominciare la scuola. E le cose stanno per farsi molto interessanti. La Supernatural Academy è la scuola in cui i mutaforma, i vampiri e le creature magiche imparano a usare le loro abilità e a rapportarsi con gli umani. Maddison sa già come vivere nel mondo umano, ma la parte soprannaturale… quella è una cosa del tutto nuova. E pericolosa. Esempio numero uno: le ragazze popolari possono veramente trasformarti in una rana. Esempio numero due: Asher Lock, il dio dell’Accademia. Beh, non letteralmente… anche se lui si comporta come se lo fosse, proprio come fanno tutti gli studenti che lo venerano. Asher fa impazzire Maddison, perché, a quanto pare, i ragazzi arroganti, presuntuosi e bellissimi sono proprio il suo tipo. E, malgrado il disprezzo reciproco, tra di loro volano scintille. Più si ritrovano a stare insieme, più Asher tenta di capire per quale motivo la magia di Maddison è bloccata. Finché la verità viene svelata… e loro scoprono che, nel mondo soprannaturale, niente è come pensavano.

Se vi sono piaciute le serie di Starcrossed, Vampire Academy e Relentless e, perché no, mettiamoci pure Crave, sicuramente vi piacerà anche Supernatural Academy di Jasmin Eve. Anche questa nuova serie pubblicata da Queen Edizioni, infatti, è ambientata in una scuola soprannaturale per giovani esseri magici. La protagonista è Maddison James, per tutti Maddi, una comunissima ventunenne o quasi, con alle spalle un passato a dir poco traumatico e catastrofico, che vive le sue giornate puntando alla sopravvivenza e a non dare nell’occhio per nessun motivo. L’unica cosa certa e costante della sua esistenza è un rituale che si concede di fare ogni anno il 31 dicembre, la notte del suo compleanno, ossia cambiare colore di capelli (e per colore intendo tinte pazze) per inaugurare l’inizio di un nuovo anno e di un nuovo capitolo della sua vita, in una nuova città. È proprio durante la notte di Capodanno nel bel mezzo della trasformazione che la porta nell’anno del rosa che succede qualcosa che le stravolgerà definitivamente la vita. Dal nulla sbuca Ilia, una super, ossia una persona facente parte del mondo dei soprannaturali, che con qualche difficoltà sgancia la notizia che lei non è una comune essere umana e anzi è dotata di un potere non comune per potenza e tipologia. Il problema consiste nel fatto che nessuno sa esattamente a quale specie di super Maddi appartenga, si può dire cosa non è, ma non ciò che è. Per metterla al sicuro e cercare di capire qualcosa di più sulle sue origini paranormali, la nostra recruiter d’eccezione porta una decisamente recalcitrante Maddi all’accademia dove tutti i super vengono istruiti e addestrati nell’utilizzo dei loro poteri, ma anche nel mescolarsi tra gli umani senza che nessuno sospetti nulla. È qui che comincia la vera rivoluzione e che iniziano i problemi. Nella scuola alloggiano e abitano ragazzi che appartengono a tre delle quattro categorie di super: Vampiri, Mutaforma e Creature magiche. Alla Supernatural Academy la nostra protagonista trova in Ilia e Larissa, la figlia del preside vampiro, due preziosissime amiche con le quali nel tempo formerà un trio inseparabile, ma anche il gruppo delle malefiche della scuola che ovviamente la prendono da subito in antipatia e, soprattutto, si imbatte nel gruppo degli Atlantidei, cinque tra gli ultimi discendenti di Atlantide, verso cui si sente inspiegabilmente attratta, e in particolare verso il loro leader Asher per il quale l’attrazione che prova assume decisamente un altro significato, ben oltre il senso di appartenenza e di familiarità che prova con gli altri quattro. Nella scuola Maddi avrà modo di imparare moltissime cose sulla natura dei suoi poteri, le sue affinità, e sul mondo soprannaturale di cui ora anche lei fa parte ma, non meno importante, imparerà a costruire dei legami forti ed estremamente significativi per lei che la faranno andare oltre il suo passato difficile e i traumi a esso dovuti. Ovviamente non è tutto rose e fiori, anzi, in effetti si potrebbe dire che l’unica cosa rosa sono solo i suoi capelli, perché tra rapimenti, attentati, città perdute che non sono più così tanto tali e scoperte sconvolgenti sulla sua possibile identità soprannaturale possiamo tranquillamente affermare che la sua entrata tra i sup non lascia niente e nessuno indifferente.

Francamente questo libro mi è piaciuto parecchio, tanto che sono andata a leggerlo anche in lingua inglese oltre che in italiano, in realtà anche per un altro motivo a cui arriverò tra poco e che è l’unico difetto che non mi ha particolarmente entusiasmato. A livello di evoluzione della storia non manca di certo il dinamismo, anche nei momenti di quiete c’è sempre questa frenesia latente che alimenta costantemente l’attesa di qualcosa di inaspettato che deve succedere. Nell’impostazione delle vicende ci sono parecchi cliché e trope che tutti ben conosciamo ma allo stesso tempo Jaymin Eve ha creato un articolato sistema soprannaturale con tanto di festività create ad hoc e un pantheon mitologico inedito legato alla perduta città di Atlantide, e non solo. A tutti gli effetti, però, quello che ho apprezzato maggiormente sono i personaggi e i legami che si instaurano tra di essi. Gli Atlantean Five (come vengono chiamati nell’edizione inglese) sono un vero e proprio gioiello per gli occhi, i battibecchi, la conoscenza profonda l’uno del carattere dell’altro e come i punti di forza di ognuno compensino quelli deboli di qualcun altro ne fanno un team pazzesco; il nostro trio compatto invece è la definizione di girl power a tutti i livelli e devo dire che i loro momenti topici mi hanno fatto ridere più di qualche volta. 

Come ho detto nell’introduzione in questa serie troviamo molti elementi già noti che possiamo ritrovare in molti libri anche di pubblicazione meno recente, ci sono gli dèi che si immischiano nella vita dei super combinando solo disastri (per usare un eufemismo), abbiamo il complesso sovrannaturale con la sua politica, le sue istituzioni e il complesso accademico che ricordano molto Vampire Academy, una protagonista all’oscuro della sua vera identità con un rapporto a dir poco turbolento con una certa controparte maschile, vedi Relentless, e molti altri elementi che in effetti danno a questo libro un'impostazione quasi vecchio stampo, appunto come i fantasy in voga qualche anno fa e francamente non mi dispiace affatto. L’aspetto che non mi ha del tutto convinta, in realtà, non è legato tanto alla storia in sè quanto alla traduzione in italiano, molti termini e definizioni secondo me non sono stati resi del tutto adeguatamente rispetto all’originale, per non parlare poi di alcune scelte terminologiche che a parer mio non stanno né in cielo né in terra (“provolone”??? Sul serio??????) e che purtroppo hanno un po’ abbassato la resa generale del romanzo. Fortunatamente la storia supera agevolmente questi inconvenienti e va avanti a gonfie vele e rimane comunque un gran bel primo capitolo.
Ps: off topic ma è solo una mia impressione o la ragazza in copertina ricorda un sacco Cara Delevigne???


Eleonora



Photo credit: @eleonoranicoletto

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