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giovedì 11 gennaio 2024

Recensione: "Morte" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*, e ben ritrovati su Coffee&Books! ^^
Con la recensione di oggi, a cura della nostra Giulia, inauguriamo il nuovo anno qui sul blog. Ci auguriamo sia un anno ricco di belle letture e Giulia può dire sicuramente di averlo iniziato bene, visto che ci porta una recensione positiva. Si è conclusa la serie dei Cavalieri dell'Apocalisse, edita Hope Edizioni. Trovate le recensioni sul blog di tutti i precedenti volumi, ma scopriamo adesso il capitolo finale. Sarà stato all'altezza delle aspettative? Buona lettura e vi aspettiamo nei commenti ;)

Morte
di Laura Thalassa

Prezzo: 4,99 € (eBook)
Pagine: 545
Genere: fantasy, paranormal romance
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 11 dicembre 2023

Il giorno in cui Morte giunge nella piccola città dove abita Lazarus Gaumond e uccide tutti gli abitanti in un colpo solo, l’ultima cosa che si aspetta è di vedere una sopravvissuta. Lazarus, però, possiede un suo dono particolare: non può essere uccisa. Né dagli umani, né dalla Natura e neppure da Morte in persona. Lei possiede l’unica anima che Morte non riconosce. L’unica che non può liberare dal peso della carne. Così come non può ignorare il desiderio di fare sua la proprietaria di quell’anima. La vuole, disperatamente. E più a lungo lei cerca di arrestare la sua furia omicida, più lui non riesce a starle lontano. Fino al giorno in cui Lazarus incrocia il cammino degli altri tre Cavalieri e si trova, suo malgrado, a dover stringere con loro un patto: sedurre Morte per salvare il mondo. Una missione difficilissima, resa ancora più complicata dal fiume di sangue che scorre tra loro. Ma l’attrazione che Thanatos prova nei suoi confronti è innegabile e, per quanto Lazarus provi a contrastarla, anche reciproca. Sembra infatti impossibile resistere al fascino di quell’essere antico quanto bellissimo e al suo tenebroso abbraccio. La fine è vicina. L’umanità è destinata a perire e neppure i primi tre Cavalieri sembrano capaci di impedire a Morte di portare a termine la sua missione. Solo Lazarus può riuscirci.

Buongiorno a tutti e a tutte! Non vedevo l’ora di tornare a scrivere sul blog e quale miglior modo di iniziare l’anno se non con una recensione positiva. Come prima cosa ringrazio la Hope Edizioni per avermi omaggiata di una copia digitale di questo libro e dei precedenti, e di avermi inclusa nei loro eventi, sono molto felice di aver cominciato quest’avventura con questa saga e sinceramente, nonostante tutte le cose che mi hanno lasciata sconvolta per il no sense, di cui vi parlerò durante la recensione, sono molto contenta del finale e di essere arrivata fino alla fine di questa saga.

A fine 2021 iniziava l’avventura con il primo cavaliere dell’Apocalisse, Pestilenza, il libro che in assoluto mi è piaciuto più di tutti. Con Pestilenza abbiamo cominciato a sperimentare le dure rappresaglie di una malattia che faceva strage ovunque, una malattia che non si riusciva a curare, a fermare finché un giorno, colui che aveva sterminato metà popolazione mondiale, non incontra lei, Sara, una ragazza tosta che cercherà di ucciderlo in tutti i modi, e poi semplicemente finirà per fermare il primo cavaliere dell’apocalisse, amandolo e facendogli sperare ancora nell’umanità. Poi siamo passati, al cavaliere più spietato, a colui che dentro aveva solo sete di sangue, Guerra, colui che porterà battaglie e devastazione in tutto il mondo, finché davanti al suo cammino una ragazza non attira la sua attenzione e lui inspiegabilmente comincia a chiamarla moglie. Miriam tutto si sarebbe aspettata tranne che fare innamorare e innamorarsi di uno dei più spietati cavalieri dell’Apocalisse. Guerra è sicuramente il libro che è riuscito a coinvolgermi di meno, non sono riuscita a emozionarmi con la sua storia. Poi siamo arrivati a Carestia, ricordo che con questo libro non avevo grandi aspettative, forse anche perché venivo dal precedente un po' delusa, ma forse è proprio per questo che è riuscito a conquistarmi, sta di fatto che la storia di vendetta tra Ana e Carestia è stata una delle più combattute, seconda solo alla storia di cui vi parlerò tra poco.

Ci eravamo lasciati con il risveglio di Morte, uno dei risvegli più temuti in assoluto, è apparso sulla Terra, con le sue ali pronto a far volare via un sacco di anime umane. Mi ero fatta delle idee su come potesse essere il personaggio di Morte, e diciamo che ho centrato in pieno quasi tutte le caratteristiche del suo carattere. È sicuramente il cavaliere più spietato, con il potere più distruttivo e colui che porterà il giudizio universale sulla Terra. Thanatos è il cavaliere che incute più timore alla popolazione, inizialmente anche Lazarus ha timore di lui, eppure in lei il sentimento che emerge è la rabbia e la vendetta, verso colui che ha sterminato la sua famiglia, la famiglia che l’ha accolta e l’ha fatta sentire amata.

Morte non sa come reagire quando questa ragazza che lui non riesce a percepire gli blocca il passaggio, dovrebbe essere morta come tutti in quel villaggio eppure nonostante cerchi di strappargli l’anima con la forza, questa rimane ben salda e non vuole lasciare quel misero corpo umano. La guarda e non riesce a riconoscerla, ed è preoccupato da questo in un certo senso, perché lui conosce ogni essere umano presente sulla Terra. Un desiderio nasce dal profondo delle sue viscere, un desiderio che lui vorrebbe assecondare ma non può perché deve concludere la sua missione. Quella ragazza deve essere sua, Morte non si spiega questo sentimento primordiale che nasce dentro di lui eppure è lì e non accenna ad andarsene. Così scappa da colei che potrebbe porre fine a qualsiasi suo obiettivo.

Da questo punto della storia in poi inizia una sorta di inseguimento contemporaneo. Lazarus cerca di tracciare ogni mossa di Morte, e lui le sta sempre un passo indietro per monitorarla, così da mantenere una routine che lei possa controllare, perché per quanto voglia allontanarsi da lei non riesce, il suo pensiero rimane fisso su di lei.

Ho apprezzato molto lo scambio di punto di vista in alcuni punti della storia, l’autrice non ha alternato i pov, però ha messo qua e là dei capitoli dal punto di vista di Thanatos così che noi riuscissimo anche a capire cosa pensasse di varie vicende che si sono susseguite all’interno della storia.

Devo dire che la prima parte è un po' lentina e monotona, è fatta da una serie di uccisioni a vicenda da parte di Lazarus e Morte, visto che entrambi non possono morire, questa è una delle cose inspiegabili di questo libro, capisco che Morte in qualità di cavaliere dell’Apocalisse, come anche tutti i suoi fratelli, non possa morire, ma non ci è dato sapere perché un’umana sia immortale e come nemmeno Thanatos, colui che regna sulla vita e la morte, riesca a decidere del destino di questa ragazza.

Passata la parte un po' monotona, troviamo la seconda e la terza parte più movimentate e ricche di eventi, le vicende cominciano a inquadrarsi meglio e cominciamo a capire anche il carattere dei nostri protagonisti. Lazarus e Morte sono molto simili sotto diversi aspetti, testardi, inarrestabili e protettivi verso tutto ciò a cui tengono. Non rinunciano mai ai loro obiettivi, fino all’ultimo Morte sa cosa deve fare, anche se questo significa perdere l’amore dell’unica persona da cui vuole essere amato, perché pensa che è per questo che lui esiste, che se non riuscisse a compiere la sua missione Dio ne resterebbe molto deluso.

Una cosa che mi ha lasciata con molti punti interrogativi è la presenza costante di questa entità, che sa tutto di tutto e fa accadere cose, ovvero Dio, viene nominato davvero pochissime volte, eppure sembra che i protagonisti siano burattini nelle sue mani, da quello che percepiamo tutti gli eventi che accadono, ci sono solo perché lo vuole l’Altissimo, e la cosa che più mi ha infastidita è che non ci viene data mezza spiegazione del suo ruolo all’interno della storia.

Che dire su questo libro, se non che inspiegabilmente l’autrice riesce sempre a farmi emozionare, credo abbia questa capacità innata di entrare dentro la mia anima e toccare corde che puntualmente mi emozionano. Devo dire che il viaggio dei quattro cavalieri non poteva concludersi in modo migliore, sono davvero molto felice che la Hope abbia tradotto questa saga e mi abbia dato la possibilità di leggerla.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

martedì 25 aprile 2023

Review Tour: "Carestia" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog prende parte al Review Tour di Carestia, terzo volume della serie I Cavalieri dell'Apocalisse, di Laura Thalassa. La nostra Giulia vi ha già parlato del primo libro, Pestilenza, e del secondo, Guerra. Oggi scopriamo cosa ne pensa di questo terzo volume, uscito in eBook da poco e disponibile in cartaceo a partire da luglio. Un grande ringraziamento alla casa editrice per averci incluse nell'evento e per la copia digitale omaggio in cambio di un'onesta opinione.

Carestia
di Laura Thalassa

Serie: I Cavalieri dell'Apocalisse #3
Prezzo: 3,99 € (eBook) 14,90 € (cop. flessibile - uscita 7 luglio 2023)
Pagine: 477
Genere: fantasy, paranorlmal fantasy, new adult 
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 17 aprile 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli, Amazon

Sono arrivati sulla Terra ‒ Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ‒ quattro Cavalieri in sella ai loro temibili destrieri, diretti ognuno verso un angolo del mondo. Quattro Cavalieri con il potere di distruggere l’umanità, giunti sin qui per sterminarci tutti. Ana da Silva ha sempre creduto che sarebbe morta giovane, solo che non pensava che sarebbe successo per mano di Carestia, l’essere immortale che cinque anni prima lei aveva salvato. Ammesso che il Cavaliere si ricordi di lei, non sembra però che gliene importi, perché, quando si trovano faccia a faccia per la seconda volta, Carestia ordina che lei venga pugnalata a morte. Ana, però, non muore. La crudeltà è l’occupazione preferita di Carestia e quei bastardi senza Dio di umani la meritano tutta. Il Cavaliere non riesce a dimenticare ciò che gli è stato fatto, finché un fantasma tornato dal passato lo mette all’angolo, giurandogli vendetta per la sofferenza patita di recente. Carestia ne resta affascinato e decide di portare Ana con sé. I due sono attratti l’uno dall’altra, ma restano pur sempre nemici e niente potrà mai cambiare quel fatto. Non una gentilezza, e neppure due. E, decisamente, non qualche notte di passione. È comunque consigliabile che i due riluttanti amanti smettano subito, o ci penserà il Cielo a intervenire.

Buongiorno a tutti! Eccomi ritornata con un libro in anteprima, terzo di una saga che mi ha incuriosita sin dal principio. Il secondo volume non mi aveva entusiasmata come il primo (potete trovare la recensione qui sul blog), questo terzo volume, invece, devo dire che mi è piaciuto tanto, non quanto il primo, però c’è andato molto vicino. 

Carestia si è svegliato da ben cinque anni e ha già distrutto tutto ciò che ha incontrato sul suo cammino, quasi tutta l’Europa e l’Asia, parte dell’Africa, dell’Australia e della Americhe non esistono più, tutto è stato decimato, flora, fauna e umanità. È inarrestabile, immortale e spietato, più di Pestilenza e Guerra, perché se il primo ha sempre subito il fascino perverso degli uomini e il secondo è nato dai desideri umani, Carestia è quello che non ha nessun tipo di legame con l’umanità, ha più in comune con gli incendi, con le nuvole e le montagne, è più antico di queste ultime e ha visto il mondo prima che gli esseri umani lo facessero diventare così com’è. Li odia, dal primo all’ultimo, li vuole veder soffrire proprio come loro hanno fatto soffrire lui; per un numero interminabile di giorni è stato torturato e ucciso e nessuno degli esseri umani è mai corso in suo soccorso, tranne una singola volta, solo per un momento ha creduto nel genere umano, però se l’è dimenticato, l’ha rimosso, e nemmeno averla davanti a sé riesce a far riemerge quel ricordo.

Ana ha sempre saputo che l’avrebbe rivisto, ma non aveva messo in conto che avrebbe rivissuto anche tutta la distruzione che porta dopo il suo passaggio. Lei lo ha salvato una volta, eppure lui non sembra ricordare niente, così quando deve decidere se scappare il più lontano possibile da lui o ucciderlo e gridare vendetta per tutte le persone uccise, lei opta per la seconda, e questo errore le costerà caro.

Dopo un secondo libro un po' troppo scontato e monotono, vediamo come in questo terzo libro l’autrice riprende lo stile avventuroso e di sfida che c’era nel primo libro. Troveremo una protagonista molto diversa dalle prime due per quanto riguarda tempra e coraggio. Una ragazza che per colpa di Carestia ha dovuto cambiare paese, ha perso quel poco che rimaneva della sua famiglia e si è dovuta trovare un lavoro, una ragazza sedicenne costretta a fare la prostituta per mantenersi in vita. Quando le viene tolto tutto per la seconda volta a causa della stessa piaga, Carestia, l’odio l’acceca, non riesce proprio a perdonare quell’essere orribile che distrugge tutto ciò che incontra, e dopo aver scampato la morte per miracolo, lo insegue, lo raggiunge e quando finalmente ha la sua occasione per trafiggere la gola di quell’essere orribile, lui la riconosce, il suo fiorellino è tornato, l’unica persona che lo ha fatto per più di un secondo credere che l’umanità possa redimersi. Le dà una scelta: morire oppure seguirlo nel suo cammino di distruzione.

Ana è una ragazza forte, che si è sempre salvata da sola, i suoi genitori l’hanno abbandonata quando lei aveva appena sei anni e la zia non era di certo una su cui poter fare affidamento, la trattava male, la picchiava quando secondo lei non faceva le cose nel modo giusto, e Ana porta ancora le cicatrici sia esternamente che interiormente. Nonostante tutto ciò che ha passato nella sua vita, e benché l’umanità non le abbia mai teso la mano, lei crede ancora in una redenzione per il suo popolo, lei crede che non tutti gli essere umani siano cattivi e crudeli come Carestia vuole farle credere. Non si arrende mai, nemmeno quando colui che in un certo senso la tiene prigioniera la fa assistere a tutte le crudeltà a cui sottopone il genere umano.

È un libro che nonostante la storia inverosimile, riesce a raccontare storie di vita vera, perché al giorno d’oggi non è difficile trovare una ragazza che pur di avere qualche soldo in tasca vende il suo corpo. Mi piace molto come l’autrice riesce a intrecciare questo tipo di storie a racconti e leggende.

Un’altra cosa che apprezzo molto di quest'autrice è la capacità di farmi emozionare con le sue parole, le scene struggenti sono proprio il suo punto forte, riesce a farti entrare dentro ogni singola parola, ti pugnala con le sue parole e le sue descrizioni cruente, e poi riesce a farti piangere in scene strazianti con un tocco di dolcezza.

Che altro dire, mi è davvero piaciuto, ringrazio la Hope Edizioni per avermi dato l’opportunità di leggere in anteprima questo terzo volume, e vi aspetto nei commenti, con le vostre opinioni riguardo questo libro e sul mio pensiero.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

giovedì 16 giugno 2022

Review Tour: "Guerra" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla del secondo volume della serie di Laura Thalassa dedicata ai Cavalieri dell'Apocalisse. Guerra sarà riuscito a conquistarla come Pestilenza? Vi lascio alla sua opinione ;) 
Un ringraziamento alla casa editrice per averci incluse nell'evento e per la copia arc digitale in omaggio in cambio di una recensione onesta.

Guerra
di Laura Thalassa

Prezzo: 3,99 € (eBook)
Pagine: 514
Genere: dark fantasy romance, paranormal 
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 6 giugno 2022

Il giorno della caduta di Gerusalemme, Miriam Elmahdy capisce che la sua vita è ormai finita. Le case sono in fiamme, le strade si sono trasformate in fiumi di sangue e un esercito di traditori massacra ogni singolo abitante della città. Non c’è possibilità di salvezza, soprattutto non dopo che Miriam attira l’attenzione dell’artefice di tutta quella distruzione: Guerra, il secondo Cavaliere. Tuttavia, quando il gigantesco e terrificante condottiero riesce a catturarla, invece di ucciderla inizia a chiamarla “moglie” e la porta con sé al suo accampamento. Miriam si trova così ad affrontare un futuro che mai avrebbe immaginato: il mondo brucia davanti ai suoi occhi, città dopo città, e il responsabile di tutto ciò è il suo apparentemente indistruttibile “marito”, il quale, nei suoi confronti, si dimostra tuttavia tenero e gentile, nonché deciso a fare di tutto per conquistarla. Miriam non è sicura di riuscire a resistergli, ma se c’è una cosa che ha imparato è che amore e guerra non possono coesistere e lei deve scegliere se arrendersi e assistere alla fine dell’umanità, oppure se sacrificare tutto, sentimenti compresi, pur di fermare il Cavaliere.

Parto col dirvi che non vedevo l'ora che uscisse questo secondo volume dei Cavalieri dell’apocalisse, perché ero rimasta affascinata da Pestilenza, dalla storia e dalla scrittura dell’autrice. Non pensavo potesse colpirmi in modo così piacevole, e invece con il primo libro l’autrice ha superato di gran lunga le mie aspettative. Perché ho fatto questa premessa? Di questo secondo libro, colpevole il primo, avevo molte aspettative, mi aspettavo che il secondo cavaliere dell’apocalisse, Guerra, mi conquistasse proprio come era accaduto con Pestilenza, ma purtroppo così non è stato.

Abbiamo un salto temporale di ben 13 anni, Guerra in questi anni ha seminato panico e distruzione, conquistando sempre più città e facendo piazza pulita dei nemici, dai bambini agli anziani. Gran parte della popolazione mondiale non ricorda nemmeno com’era il mondo prima dell’arrivo dei Cavalieri, e nemmeno Miriam, che è costretta a vivere giorno dopo giorno, mantenendosi in vita grazie alla costruzione di armi, che lei sa usare più che bene. Le poche regole che si è data, le servono per sopravvivere in questo mondo, ormai devastato da distruzione e caos. In una delle sue uscite mattutine a Gerusalemme, si imbatte in una catastrofe, Guerra è arrivato anche nella sua città per seminare panico e uccidere quante più persone possibili. Basta uno sguardo, i loro occhi si incrociano e questo strano cavaliere dell’apocalisse vede in lei qualcosa che non aveva mai visto in nessuna, quella ragazza che con tanto coraggio e determinazione l’ha appena affrontata, è stata mandata per lui, lei è la sua sposa.

Diciamo che dopo questo primo incontro, che seppur veloce è stato quantomeno interessante, tutto è andato un pò a rotoli. Ho trovato il personaggio di Guerra poco caratterizzato ma soprattutto ottuso. La Thalassa non ha saputo trasformarlo nel gran personaggio che avrebbe potuto essere, ha accennato un personaggio carino ma si è fermata lì. Tutte le sue azioni, tutte le sue parole, le ho trovate un pò fuori contesto e poco pensate, mi ha molto delusa. Ho trovato nel suo personaggio belle parole ma poca sostanza, in un certo senso, perché oltre uccidere a destra e sinistra e dire che il suo Dio l’ha mandato sulla Terra per una missione sacra, non ha fatto altro per l’intero libro. Anzi, si è spogliato, cosa molto gradita devo dire, ma di poco spessore per l’intero libro.

“Tutte le creature possono sperimentare pestilenza, carestia e morte, ma la guerra, la vera guerra, è un'esperienza singolarmente umana.”

Il vero problema di tutta questa storia è il fatto che non accade nulla sostanzialmente. La narrazione, a parte qualche accenno di suspense, è noiosa e ripetitiva, per 3/4 di libro succedono sempre le stesse identiche cose, e vanno a finire sempre nello stesso modo. Però come è giusto che sia, questo libro non ha solo aspetti negativi, infatti si legge molto velocemente, la scrittura dell’autrice si conferma semplice ma dettagliata al punto giusto. La cosa che ho apprezzato di più in questo libro è la solidarietà umana che dimostra la protagonista Miriam. Lei è una ragazza che ha sofferto molto e troviamo questa cosa nel modo in cui si approccia al mondo in generale, sempre in allerta, sospettosa. Ho adorato come la nostra protagonista si comporta nei confronti delle altre persone in difficoltà, fa di tutto per cercare di salvarle, alcune volte rischiando pure la propria vita, andando contro Guerra, che non è una cosa sempre facile da fare. Questo mi ha reso più piacevole la lettura.
Una cosa che secondo me poteva essere gestita molto meglio è la storia d’amore tra i due protagonisti. L’ho trovata poco matura e molto affrettata. Mentre leggevo mi era inevitabile fare il paragone con Pestilenza, e pensavo che sarebbe bastato anche solo modificare alcune scene e renderle meno morbose e malate, per farmi apprezzare questa storia d’amore, però purtroppo non mi ha convinta per nulla.

“Ti ho vista e per la prima volta ho desiderato. Allora ho preso” 


Giulia



Photo credit: @_gbooklover_

giovedì 14 ottobre 2021

Review Tour: "Pestilenza. I Cavalieri dell'Apocalisse" di Laura Thalassa (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour di "Pestilenza", di Laura Thalassa. È davvero un onore per noi prendere parte a questo evento e aver avuto la possibilità di leggere uno dei libri più attesi di quest'anno e di questo ringraziamo la casa editrice Hope Edizioni. Adesso vi lascio alle parole di Giulia, che ha avuto il piacere di conoscere Pesty e ce ne parla con tanto entusiasmo ;) Buona lettura!

Pestilenza. I Cavalieri dell'Apocalisse
di Laura Thalassa

Serie: I Cavalieri dell'Apocalisse #1
Prezzo: 3,99 € (eBook) 12,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 413
Genere: fantasy, paranormal romance
LinkAmazon
Traduzione: Claudia Milani
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 8 ottobre 2021

Sono arrivati sulla Terra ‒ Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ‒ quattro Cavalieri in sella ai loro temibili destrieri, diretti ognuno verso un angolo del mondo. Quattro Cavalieri con il potere di distruggere l’umanità, giunti sin qui per sterminarci tutti. Quando Pestilenza arriva nella cittadina di Whistler, in Canada, Sara Burns sa per certo che tutte le persone che lei conosce e ama sono destinate a morire, a meno che il Cavaliere dalle fattezze angeliche non venga fermato. Ed è proprio questo che Sara ha in mente di fare quando, con un colpo di fucile, lo disarciona dal suo cavallo. Peccato che nessuno l’abbia avvisata che la bestia immonda non può morire. Si ritrova quindi prigioniera di un Cavaliere immortale e molto, molto arrabbiato, il cui unico scopo è farla soffrire. Più il tempo passa, però, e più Sara è incerta sui sentimenti che il messaggero dell’Apocalisse nutre per lei e... viceversa. Sara può ancora salvare il mondo, ma per farlo dovrà essere disposta a sacrificare il suo cuore.

I quattro cavalieri dell’apocalisse coloro che precedono la fine del Mondo. Raffigurati spesso con sembianze spettrali e spaventose. E se vi dicessi che questa storia che ha come protagonista Pestilenza, colui che siede sopra un cavallo bianco, con arco e frecce, e con la corona dorata annessa, è una bellissima storia non solo d’amore ma anche di crescita e cambiamento, con sofferenza annessa (sia mai che manchi quella) come la prendereste? Tutto mi sarei aspettata ma non innamorarmi dell’amore! Questo libro ha come protagonista Sara e Pestilenza, ma durante la storia incontriamo un sacco di persone per la maggior parte cattive e piene d’odio ma anche persone che ti fanno capire che ancora all’umanità è rimasta un briciolo di speranza.

“L’amore è il dono più grande che possiamo dare o ricevere”

Questa è la storia di una ragazza, Sara, un pompiere che è pronta a sacrificare tutto, persino la sua vita per salvare il resto dell’umanità, pure cercare di uccidere un essere immortale ed eterno come il primo dei quattro cavalieri dell’Apocalisse (pensate che scema, lol). Questa è la storia del primo Cavaliere dell’Apocalisse, Pestilenza, che nonostante nutra un profondo odio per gli umani, una razza secondo lui - e secondo colui che l’ha mandato a compiere il suo destino - impura, una razza che non merita la vita, nel corso del libro e durante tutto il suo viaggio, impara a conoscere la parte bella degli umani, impara il significato della parola pietà, della parola compassione e soprattutto della parola amore! L'inizio del libro fa un po' ridere in realtà e anche riflettere sulle cose che la paura certe volte ci permette di fare. Ci viene introdotto un mondo distrutto dal passaggio dei quattro cavalieri dell’Apocalisse, un gruppo di amici sta decidendo chi deve rimanere per abbattere il famoso e terribile Pestilenza che sta portando in tutta la Terra una malattia incurabile soprannominata dagli umani “Febbre”, una specie di peste bubbonica, per capirci (da far accapponare la pelle).

“Arriva con la prima neve della stagione.
Il mattino successivo, un silenzio ovattato avvolge il mondo intero.
Pestilenza sta per arrivare.”

Ed è così che, grazie ad un fucile, Sara riesce ad abbattere Pestilenza, e grazie ad una miccia gli dà fuoco, non è una morte bella di cui morire, è dolorosa e questo Sara lo sa, però non si tira mai indietro. Proprio quando le sembra di essere riuscita ad abbattere una delle disgrazie cadute sulla Terra, questo tutto carbonizzato si alza e la rende sua prigioniera, però dai, cara Sara, dovevi aspettartelo che i cavalieri dell’Apocalisse fossero immortali. E così comincia il nostro lungo, lunghissimo viaggio, che va dal Canada agli Stati Uniti fino al Messico. In questo viaggio fatto di alti e bassi, i nostri protagonisti impareranno ad odiarsi, a conoscersi, a provare attrazione l’un l’altro e ad amarsi, tanto che Sara non sarà più una prigioniera per Pestilenza bensì una compagna di viaggio

I protagonisti sono davvero due orsacchiotti da coccolare, se da un lato troviamo Pestilenza in tutta la sua immortale bellezza e forza, dall’altro lato abbiamo Sara che di certo non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, neanche dal cavaliere dell’Apocalisse. Sara è una ragazza combattiva, abituata al duro lavoro, e molto gentile e di buon cuore e per questo molte volte arriva a scontrarsi con Pestilenza, perché per lei è impensabile portare morte in ogni luogo che visitano e in ogni casa che occupano per la notte, tanto che in molti casi arriva a curare e soccorrere molte persone nel corso del loro viaggio. Pestilenza, non saprei nemmeno se definirlo uomo inizialmente, è un essere sceso dal cielo per punire la negligenza umana, per punire tutta la feccia che non merita di vivere. In Pestilenza abbiamo un cambiamento immenso, non solo un cambiamento a livello mentale ma anche un cambiamento dei sentimenti, impara a conoscere sentimenti come pietà, sofferenza, amicizia e amore che non si sarebbe minimamente sognato di provare.

Questo libro è una bellissima metafora su cos'è l'amore, cos'è la natura umana, cosa è degno di amore e per cosa vale la pena lottare. Non troverete scene hot degne di Christian Grey, anzi non ne troverete quasi per nulla, perché non è questo il messaggio del libro, ma troverete un romanzo pieno di significato ed emozioni.

“Quel ragazzo ha conosciuto molte sfumature della natura umana, la maggior parte brutte. Solo ora sta imparando a vederne il bello, soprattutto grazie a te... Dimostragli che l’umanità merita la redenzione”

Ps. Non vedo l’ora di leggere il libro dedicato a Guerra visto che nell’epilogo ci è stato presentato il secondo cavaliere dell’Apocalisse!
Giulia

Photo credit: _gbooklover_
Banner: Hope Edizioni

Si ringrazia la casa editrice per la copia eArc fornita in cambio di una recensione onesta.

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