coffee_books
Visualizzazione post con etichetta This Woven Kingdom. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta This Woven Kingdom. Mostra tutti i post

mercoledì 27 settembre 2023

Recensione: "These Infinite Threads" di Tahereh Mafi (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di These Infinite Threads, seguito di This Woven Kingdom, di Tahereh Mafi (che aveva già recensito QUI). Il romanzo uscirà presto anche in italiano, grazie a Fanucci, ma se volete scoprire in anteprima cosa vi aspetta, leggete la recensione ;) Anche voi siete fan di Mafi e delle sue storie? Fatecelo sapere nei commenti ;)
ATTENZIONE: POSSIBILI SPOILER DEL FINALE DEL PRIMO LIBRO.

These Infinite Threads
di Tahereh Mafi

Prezzo: 10,29 € (eBook) 18,47 € (cop. rigida) 14,95 € (cop. flessibile)
Pagine: 416
Genere: fantasy romance
Editore: Farshore
Data di pubblicazione: 2 febbraio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

With the heat of a kiss, the walls between Alizeh, the long-lost heir to an ancient Jinn kingdom, and Kamran, the crown prince of the Ardunian empire, have crumbled. And so have both of their lives. Alizeh, the heir to the Jinn throne, is destined to free her people from the half-lives they’ve been forced to live under human rule. When Kamran, the heir to the human throne, falls in love with her, he’s forced to question everything he’s been taught about Jinn. Kamran’s grandfather lays dead at the hand of Cyrus, ruler of the neighboring kingdom of Tulan. Cyrus has stolen Alizeh away to his homeland and plans to marry her there, giving her everything she needs to become the Jinn queen—and when she assumes the throne he will have fulfilled his own bargain with the devil. Alizeh wants nothing to do with Cyrus’s deal or the devil. But without a way to escape Tulan, and with the fulfillment of her own destiny tantalizingly close, she’ll have to decide whether she can set aside her emotions to become the queen her people need. Kamran, meanwhile, is picking up the pieces in Ardunia. Facing betrayal at every turn, all he knows is that he must go to Tulan to avenge his grandfather. He can only hope that Alizeh will be waiting for him there—and that she hasn’t yet become the queen of Tulan.

Dopo tanto penare ho finalmente finito These Infinite Threads della mitica Tahereh Mafi, secondo capitolo della sua nuova serie fantasy iniziata con This Woven Kingdom. Non so nemmeno io perché ci ho messo tanto, forse per i mille mila impegni avuti e che richiedevano delle letture più leggere per il mio cervello affaticato, fatto sta che ora che l’ho terminato posso dire in assoluta certezza che questa nuova serie è un crescendo continuo, che non vedo l’ora di leggere il terzo e che, se vi mancano i personaggi di Shatter Me, qui trovate pane per i vostri denti.

In questo secondo libro, come da consuetudine dell’autrice, ripartiamo esattamente da dove eravamo rimasti con This Woven Kingodom. Cyrus, il re di Tulan, ha rapito Alizeh, portandola via niente meno che dal palazzo reale di Ardunia mentre era in corso un'importante festa, lasciando dietro di sé una scia di devastazione e incertezza che ha inizio con la morte di re Zaal, il nonno di Kamran (love interest della protagonista e principe ereditario di Ardunia). Durante tutto questo enorme casino che si è scatenato al palazzo reale di Ardunia è stata anche rivelata la vera identità di Alizeh, elemento che ha contribuito a gettare scompiglio nelle persone ma soprattutto nel cuore di Kamran, che dopo essere passato da un trauma dopo all’altro nell’arco di pochi minuti, ora ha un po’ perso la bussola della sanità mentale ed è convinto, nonostante quello che suggeriscono fatti e testimoni, che quello che c’è stato con la giovane sia stata tutta una messinscena volta a distruggere lui e il suo regno; come se non fosse abbastanza, ora che è rimasto solo e isolato, la classe nobile ha deciso di spodestarlo e prendere il potere; la povera creatura non ha proprio un attimo di tregua.

In tutto questo putiferio non dobbiamo scordarci di Alizeh, anche lei non ha avuto molta libertà nel decidere le sorti del suo destino; anche lei infatti è stata vittima di un raggiro da parte del re di Tulan, il quale è più che mai intenzionato a farne la sua sposa per onorare, letteralmente, un patto con il diavolo. Così dopo essere stata catturata e resa inerme, la giovane regina si trova a sorvolare a bordo di drago l’impero del suo (in teoria) promesso sposo ma, contrariamente a quello che si aspetta, non trova altro che stupore e meraviglia, territori ricchi, rigogliosi e sconfinati che disegnano un paesaggio quasi da fiaba. Il problema è che nel regno in cui per il momento è confinata, così come tra le mura del castello del re, molte cose non sono chiare, sembrano essere quello che non sono o sono addirittura delle contraddizioni continue. La nostra regina perduta quindi è perennemente confusa su chi possano essere i suoi alleati e chi i suoi nemici, continua a preoccuparsi per la sorte di Kamran ma allo stesso tempo non riesce a fare a meno di sentire un qualcosa che la spinge inesorabilmente verso quell’agglomerato di misteri e segreti che è il re di Tulan che, nonostante le sue molto poco sagge decisioni passate, nonostante l’essere 24/7 al limite del sarcastico e dell’insopportabile, nasconde dentro di sé una fragilità e una tragica disperazione che non fanno che attrarre le simpatie di Alizeh, la quale, seppur in maniera molto diversa per quello che sappiamo noi, ha conosciuto entrambe le sensazioni. Immersa dunque in tutto quello che non si sarebbe mai aspettata, pian piano la nostra protagonista inizia a capire che forse l’essere rapita da Cyrus può essere per lei un’occasione per conoscere meglio se stessa, per avere la possibilità effettiva di diventare la regina e la guida di cui il suo popolo ha bisogno ma anche, giacché può, un’occasione per conoscere meglio e più da vicino quello che in effetti è il suo popolo oggi al di fuori del regno di Ardunia, perché, sorpresa delle sorprese, nella capitale di Tulan i jin convivono in pace e serenamente con gli abitanti del regno e tutti ugualmente amano e ammirano il loro sovrano. Evidentemente qualcosa non quadra, cosa però, ahinoi, lo potremo sapere solo nel prossimo volume della serie in uscita a Febbraio; chi è impaziente alzi la mano.

A livello di storia e di costruzione dei personaggi possiamo tranquillamente dire che Tahereh Mafi ormai ha trovato la sua comfort zone e, sinceramente, noi siamo molto contenti così. Spiegandomi meglio, quando dico comfort zone intendo che i vari personaggi che ritroviamo in questa nuova saga per certi versi ricordano molto i nostri beniamini di Shatter Me, non starò a specificare i vari accoppiamenti che si sono manifestati nella mia testa durante la lettura del libro, per non fare spoiler, ma mi limito a dire che per me sono stati parecchio lampanti, così come anche delle scene/situazioni che mi sono proprio risultate familiari. Un punto di differenza tra le due serie è sicuramente il lasso temporale in cui si svolge la narrazione, a differenza di Shatter Me infatti gli eventi si dipanano nell’arco di pochi giorni e non settimane o addirittura mesi come eravamo abituati; più nello specifico These Infinite Threads si svolge in tre giorni, quattro al massimo. Differentemente dal primo libro della saga, questo secondo volume presenta un doppio POV che si alterna tra i vari capitoli della storia, simultaneamente infatti sono le voci sia di Alizeh che di Kamran che raccontano la faccenda dal loro particolare punto di vista e punto geografico. La scrittura dell’autrice è molto più matura rispetto alla sua prima trilogia e senza ombra di dubbio è molto più vicina alla sua seconda anche se comunque l’ho trovata nuovamente evoluta, nonostante ciò mantiene sempre e comunque quello che è il suo tratto distintivo, quella sorta di lirismo o di linguaggio fiabesco/evocativo che addotta quando si tratta di descrivere luoghi, oggetti, pensieri ed emozioni profonde dei personaggi.

In questa serie comunque il crescendo della storia è palesemente percepibile di libro in libro e io sono estremamente curiosa e impaziente di scoprire fin dove Tahereh Mafi arriverà questa volta, la strada è libera e tutta in discesa verso un nuovo fantastico prodotto e io non vedo l’ora che arrivi Febbraio 2024, anche perché sinceramente finire un libro con quel cliffhanger non dovrebbe essere legale.
Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

martedì 13 giugno 2023

Review Party: "This Woven Kingdom. Le trame del regno" di Tahereh Mafi

  
Buongiorno! ^^
Oggi finalmente torno a recensire, dopo qualche giorno di stop forzato causa malattia. Mi sto piano piano riprendendo, anche se ancora mi sembra di essere in modalità risparmio energetico. 
In questo post vi parlo di This Woven Kingdom. Le trame del regno, di Tahereh Mafi.
Ringrazio la casa editrice per l’opportunità di organizzare l’evento e per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

This Woven Kingdom. Le trame del regno
di Tahereh Mafi

Prezzo: 9,99 € (eBook) 16,90 € (cop. rigida)
Pagine: 372
Genere: fantasy romance
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 2 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Per il resto del mondo, Alizeh non è altro che un’umile serva, e non l’erede scomparsa dell’antico regno Jinn costretta a nascondere la sua identità. Il principe ereditario Kamran conosce le profezie che annunciano la morte del re, ma non può immaginare che la serva dagli occhi misteriosi, la ragazza che non riesce a togliersi dalla testa, sconvolgerà il suo regno e il mondo intero. E mentre gli animi si infiammano e la guerra divampa oltre le mura del palazzo, la posta in gioco diventa sempre più alta... "This Woven Kingdom - Le trame del regno" è il primo capitolo di un’epica e romantica serie fantasy ispirata alla mitologia persiana dell’autrice Tahereh Mafi.

Ho voluto disperatamente leggere questo libro perché era da tantissimo che non leggevo qualcosa di Tahereh Mafi ed ero anche curiosa di scoprirla alle prese con un fantasy, dopo la serie dispotica di successo Shatter me. Poi mettiamoci pure l’ispirazione persiana del romanzo e il mio hype è schizzato alle stelle. Il primo impatto con questo romanzo non è stato immediatamente positivo; il libro parte molto lentamente e alcuni dettagli su cui si sofferma l’autrice non sembrano così interessanti e spesso sono anche ripetitivi. Ma più andavo avanti più mi rendevo conto di quanto la storia, nonostante il suo incedere più cauto, mi stesse prendendo molto. Lo stile di Tahereh Mafi mi ha sempre ammaliata, lo trovo poetico e raffinato come pochi. Anche qui l’autrice non manca di lasciare il suo segno distintivo, di incantarci con descrizioni suggestive e sognanti, ma, ancora di più, non manca di regalarci tanto romanticismo. Sinceramente non mi aspettavo un’impronta romance così preponderante e non dirò che mi ha infastidito perché sarebbe una bugia. Questo libro è proprio ciò che io intendo per fantasy romance e già questo dovrebbe farvi capire quanto mi sia piaciuto. Poi ho anche un debole per le storie con i jinn, quindi direi proprio che Mafi mi ha accalappiata per bene.

Alizeh è una serva presso una nobile casa in Ardunia, uno dei regni più grandi della terra. È costretta ai lavori più umili, le sue mani sono consumate e ferite, ma ad Alizeh non dispiace quel lavoro, è l’opportunità migliore che ha per nascondersi. Come tutti i servitori, deve portare anche lei una snoda, un copricapo con un pezzo di stoffa che le copre metà volto, lasciando libera solo la bocca. Questo è quanto di meglio potesse sperare, considerando che non può mostrare in giro il suo viso, soprattutto i suoi occhi riconoscibilissimi. Lei è una jinn, ma non una jinn qualsiasi. Ha il ghiaccio nel sangue. Questa condizione è visibile anche attraverso i suoi occhi, che di tanto in tanto assumono un colore così chiaro che sarebbe impossibile reputarla umana. E dato che c’è chi la cerca, chi darebbe qualsiasi cosa per catturarla, deve essere accorta e rendersi invisibile. Ma Alizeh a stento riesce a controllare il suo spirito e un occhio attento noterebbe subito che c’è qualcosa di diverso in lei. Per esempio l’occhio di Kamran. Lui è il principe ereditario del regno. Dopo la morte del padre, quando era soltanto un bambino, grandi aspettative si sono concentrate su di lui. Ha dovuto mostrarsi forte, nonostante avesse solo voluto piangere quella morte, tenace davanti al dolore e alla paura. L’unico sentimento che gli è stato permesso di provare è la rabbia

Kamran viene descritto infatti come un ragazzo pieno di risentimento, alimentato costantemente da furia e collera che a stento riesce a controllare. Riesce a dare il suo meglio come soldato, a eseguire gli ordini, ma non riesce a starsene con le mani in mano. Ecco perché tornare ad Ardunia, dopo aver combattuto al confine, è per lui molto frustrante, ma è stato il re in persona, suo nonno, a richiamarlo e sicuramente ha dei piani ben precisi per lui. È appena rientrato quando si imbatte in Alizeh, o meglio in una serva che, minacciata da un ragazzino affamato per strada, mostra delle doti che lo mettono sull’attenti. Riesce infatti a difendersi dall’attacco, a mettere in ginocchio il ragazzo e a comunicare con lui nonostante provenga da molto lontano e parli un’altra lingua. Come può una serva, presumibilmente analfabeta, essere in grado di fare ciò? Chi è in realtà quella donna? Forse una spia del regno nemico? È così che Kamran inizierà a essere ossessionato dalla ragazza, a cercare indizi su di lei, sempre più sconvolto da quello che piano piano scoprirà e quando la verità verrà a galla sarà disposto a mettere da parte il regno per un sentimento che sembra farsi sempre più opprimente dentro di lui? Alizeh, dal canto suo, fa fatica a fidarsi di quel ragazzo, un volto mostratole dal diavolo stesso e che potrebbe portare solo guai nella sua vita; allo stesso tempo, non riesce a smettere di pensare a lui, ma ha anche bisogno di pensare alla propria sopravvivenza, che potrebbe essere messa a rischio se solo lui, o chiunque altro, scoprisse chi è veramente.

Oltre tutta questa parte romantica, l’autrice non manca di regalarci un buon worldbuilding, anche se meriterebbe di essere approfondito ancora meglio (in particolare i riferimenti d'ispirazione persiana), ma essendo questo solo il primo libro della serie mi aspetto tanto altro dai prossimi volumi. L’aspetto politico è ben curato, talvolta troviamo le cose spiegate tipo lezioncina, cosa che un po’ detesto, ma devo ammettere che alla fine è stata una lettura rilassante e mi ha un po’ ricordato fantasy di anni fa che ho amato molto. Questo sembra seguire quelle impronte. Ci sono tanti elementi interessanti, soprattutto quello legato alle origini dei jinn e al loro declino, il legame con il diavolo, e la creazione dell’umanità capace di soverchiare una razza potente come quella dei jinn. C’è una storia d’amore che nasce un po’ troppo velocemente, già dopo un paio di capitoli abbiamo il primo momento tra i due, sfuggente ma intenso, che darà il tormento a entrambi, soprattutto a Kamran. Ci sono intrighi di corte e alleanze, una guerra alle porte e varie ribellioni; c’è un’ambientazione fredda e ostile ma molto scenografica, c'e magia e c’è lo stile inconfondibile di Tahereh Mafi su ogni pagina di questo libro. Per me è promosso assolutamente, avrà anche qualche difetto ma è stata una lettura capace di coinvolgermi e farmi provare spesso del batticuore. Certo, un po’ estremizzati i caratteri dei protagonisti (Kamran con la sua rabbia riusciva a fare provare rabbia anche a me, che avrei voluto gridargli di darsi una calmata :P) e non abbastanza marcati quelli di altri personaggi, eppure, a suo modo, questo nuovo mondo creato dall’autrice mi ha affascinata. Do intanto 4, ma mi aspetto faville e ancora più azione, intrigo e coinvolgimento nei prossimi volumi.



Fonte immagini: Pinterest
grafica: @dolcicarloni

lunedì 14 marzo 2022

Recensione: "This Woven Kingdom" di Tahereh Mafi (a cura di Eleonora)

Buongiorno e buon inizio settimana, lettor*!
Oggi scopriamo il nuovo romanzo della bravissima Tahereh Mafi, This Woven Kingdom, letto e recensito dalla nostra Eleonora, che per l'autrice ha un grande debole. Voi conoscete questo romanzo? Al momento è inedito in Italia, ma i suoi diritti sono stati acquistati da Fanucci, quindi presto potremo leggerlo. Non vedo l'ora! *_* Intanto, godetevi l'opinione di Eleonora e fateci sapere cosa ne pensate. 
A presto!

This Woven Kingdom
di Tahereh Mafi

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,53 € (cop. rigida)
Pagine: 512
Genere: fantasy
Editore: Electric Monkey
Data di pubblicazione: 3 febbraio 2022
INEDITO IN ITALIA

To all the world, Alizeh is a disposable servant, not the long-lost heir to an ancient Jinn kingdom forced to hide in plain sight. The crown prince, Kamran, has heard the prophecies foretelling the death of his king. But he could never have imagined that the servant girl with the strange eyes, the girl he can’t put out of his mind, would one day soon uproot his kingdom – and the world.

Chi ha già letto qualche opera di Tahereh Mafi, in particolare i primi libri della serie di Shatter Me, probabilmente conosce questa autrice per il suo stile di scrittura molto particolare, poetico, evocativo e con molto spazio per l’introspezione; quest’ultimo aspetto viene lievemente “abbandonato” negli ultimi tre capitoli della serie per lasciare spazio ad una narrazione più dinamica e ricca di azione e nel suo nuovo romanzo, primo di una serie, This Woven Kingdom, ritroviamo sicuramente questa seconda tipologia narrativa.

In questo nuovo libro, Tahereh Mafi abbandona completamente le atmosfere distopiche che avevano caratterizzato il suo lavoro precedente per ritornare alle origini della sua cultura e creare una storia dalle atmosfere arabeggianti, ricche di colore e lussureggianti, che si ispira alla parte mitologica dello “Shahnameh”, uno dei più importanti testi della letteratura epica dell’antica Persia; in questo romanzo, infatti, jinn ed esseri umani si incontrano e si scontrano in un misto di conflitti, sospetto, pregiudizio, magia, civiltà ed esseri che risalgono all’alba dei tempi e devono ritrovare il loro posto nel mondo.

Alizeh è una ragazza jinn. A diciotto anni, dopo aver perso la sua casa, i suoi genitori e le persone a lei vicine, si trasferisce nella capitale del regno di Ardunia dove trova lavoro come la più insignificante dei servi, una snoda, in una grande casa nobile. Questa occupazione, sebbene sia al limite della schiavitù, le garantisce sia la protezione data dall’anonimato, possibile grazie al copricapo di tulle che le copre la parte superiore del volto, tipico degli snoda e alla moltitudine di domestici, sia quella data dalla sicurezza che circonda l’abitazione; Alizeh infatti non è una jinn comune, nel suo sangue c’è il ghiaccio, rarissima condizione, memento dell’epoca più buia della civiltà jinn, che la identifica come regina di quel popolo, una regina, però, perseguitata e ricercata sin dalla nascita per una profezia che la vede responsabile della fine dell’impero di Ardunia e della morte del suo re. I jinn a differenza degli esseri umani, identificati nel libro come “clay” (cenere), sono dotati di magia e di una grande forza fisica, inoltre non necessitano di altro nutrimento che acqua per sopravvivere e come nella migliore tradizione umana l’idea che ci possa essere qualcosa o qualcuno più forte e potente fa scattare immediatamente la necessità di sottometterlo e di controllarlo. Questo è precisamente quello che è accaduto al popolo di Alizeh che ora si trova disperso, brutalizzato e costretto a sottostare a delle leggi ingiuste che lo privano della libertà, sotto la pretesa di compromessi volti proprio a garantirla per tutti ma che, di fatto, agevolano solo una delle due parti, indovinate quale in questo caso.

La vita quotidiana della giovane regina non fa eccezione, sfruttata fino allo stremo dalla sua padrona, quando non sta svolgendo gli sfiancanti lavori domestici, cuce abiti per le donne dell’alta società per provare a garantirsi un futuro libero dalla servitù e possibilmente in solitudine che le permetta di rimanere pacificamente in vita, di più non osa desiderare, tanto è logorata nello spirito dalla perdita e dalla solitudine forzata della sua vita. La sua dura quotidianità viene spezzata una mattina da un evento apparentemente senza strascichi futuri, quando un giovane ladruncolo di strada cerca di derubarla; la reazione della ragazza a questo attacco disperato non passa inosservato al giovane principe dell’impero Kamran che, colpito e insospettito dal suo comportamento così fuori dal comune reagisce dando il via ad una catena di eventi che faranno precipitare tutto ciò che conosce nella sua vita e così accade anche in quella di Alizeh; si sa, infatti, che quando entrano in gioco i sentimenti e le emozioni è un attimo commettere degli errori che costano caro. Per il principe, non avvezzo ad emozioni diverse dalla rabbia e dal sospetto a causa del suo passato e del suo presente, quell’attimo è ancora più breve del normale.
Nuovi legami si creano, si sfaldano o si riscoprono così in un crescendo di azioni che porteranno al compimento della profezia e ad una svolta imprevista degli eventi in cui anche il diavolo in persona (o meglio in spirito) ci mette lo zampino fino ad un finale assolutamente sospeso nel vuoto che lascia il povero lettore in febbrile (molto febbrile) attesa del secondo volume.

Lo stile di Tahereh Mafi è inconfondibile, sicuramente più maturo e più rifinito, mantiene comunque quella ricchezza e quella visualità che contraddistingue ogni suo libro. Meno introspettivo di quello a cui ci ha abituati, questo romanzo si concentra maggiormente sulle dinamiche tra personaggi, sugli intrighi che li circondano e li vedono protagonisti. C’è ancora molto da svelare e, nonostante le quasi cinquecento pagine, si percepisce chiaramente che in questo primo capitolo della serie siamo solo all’inizio, ma sembra esserci talmente tanto che ancora deve svilupparsi che pare appropriato procedere per gradi. Qui infatti abbiamo conosciuto gli agenti principali della storia, sono scesi in campo credo tutti, ma due di loro, i protagonisti, devono venire a patti con loro stessi, con i loro ruoli e l’uno con l’altra, e gli altri o hanno fatto una breve apparizione o sono stati talmente ben nascosti in piena vista, per poi essere svelati di colpo, che non è possibile prevedere cosa ne sarà di loro; l’azione vera e propria, così come lo sviluppo completo dei singoli attori della storia, deve ancora raggiungere il suo apice e non vedo l’ora che lo faccia, penso proprio che vedremo delle cosucce interessanti.

Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...