coffee_books
Visualizzazione post con etichetta mistery-romance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mistery-romance. Mostra tutti i post

martedì 9 novembre 2021

Review party: “Come fuoco sulla pioggia" di Alessia Litta

Salve a tutti Coffeeaholics adorati! 
Com'è cominciato per voi questo mese di novembre? Qui al Coffee and Books siamo sempre impegnate con tantissime uscite letterarie da proporvi e corriamo, corriamo e corriamo per stare dietro a tutto XD. Detto ciò, sapete che giorno è oggi? Il fatidico D-day per Come fuoco sulla pioggia di Alessia Litta, un libro interessantissimo e davvero ben fatto che io (Marika) e Giulia abbiamo letto in anteprima. Oggi inoltre, apriamo le danze per un review party fantastico - in cui da noi vi beccherete ben due opinioni - che durerà fino al 15 novembre. Mettetevi comodi e fateci sapete cosa ne pensate!

Come fuoco sulla pioggia
di Alessia Litta

Prezzo: 1,99 € (eBook - prezzo lancio 0,99€)
Genere: romance
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 9 novembre 2021

Luc Duval non ama le complicazioni e vive la sua vita con una leggerezza che i suoi fratelli non sempre approvano. In amore fa lo stesso. Seduce, conquista, ma non concede più di tre appuntamenti. Non si innamora e non vuole mettere radici. Ed è contento così. Fino a quando Greta Busson non torna a Saint-Valloire. Lui e Greta si sono appena parlati in passato, ma di una cosa Luc è certo: Greta lo detesta e, se potesse, lo farebbe sparire dalla faccia della Terra. Lui stesso non ha simpatia per quello scricciolo di donna sempre vestito di nero, incapace di sorridere. Eppure il ritorno di Greta a Saint-Valloire non sembra casuale, qualcosa si nasconde dietro gli strani comportamenti della ragazza. Luc non vorrebbe farsi coinvolgere, ma saprà resistere al richiamo di quegli occhi gelidi come una pioggia invernale?

Come fuoco sulla pioggia
è il secondo romanzo della serie dedicata ai fratelli Duval, serie cominciata con La notte su di noi, dove i protagonisti erano Daphne e Adrien. E proprio l'aver citato il primo romanzo, mi spinge a fare una premessa prima di cominciare: i volumi sono autoconclusivi e possono essere letti senza seguire l'ordine, anche se poi potreste ritrovare un misto di personaggi che compaiono nelle storie precedenti. Qui invece, i protagonisti sono ben altri, un duo che oserei definire infuocato che sin dal loro primo incontro faranno scintille. Tutto comincia quando Greta, migliore amica di Daphne, a Parigi comincia ad avere dei problemi e un senso di oppressione che l'attanaglia, a cui si aggiunge l'urgenza di fuggire per qualche giorno da un uomo che sembra pedinarla. Decide così di andare a Saint-Valloire per distrarsi e cogliere l'occasione per salutare la sua amica più stretta. E proprio lì tra paesaggi naturalistici mozzafiato e una combriccola di familiari Duval, c'è Luc, il fratello di Raoul, un ragazzo che dietro la sua indole da finto donnaiolo, nasconde un passato fatto di brutture, ferite e rabbia che ha poi incanalato nel Taekwondo, riuscendo a frenare il suo animo irrequieto. I primi incontri tra Greta e Luc non sono per niente facili e momenti di botta e risposta si alternano a momenti in cui i due si azzufferebbero volentieri a parole, fino a quando il passato di lei non ritorna a fare ombra sulla sua vita e a costringerla a fare i conti con persone che evita da un'intera esistenza. Luc imparerà dal canto suo a conoscere il vero carattere che si nasconde dietro la diffidenza tipica di Greta e non potrà fare a meno di restarle accanto durante momenti davvero particolari e intensi.

Lo stile dell'autrice è elegante e caratterizza un linguaggio diretto e facilmente comprensibile che trasporta il lettore in affascinanti ambientazioni e storie che mantengono viva l'attenzione. Saint-Valloire come sempre è una parte presente e importante del romanzo con i suoi scenari misteriosi, sbalorditivi e magnificenti che accompagneranno tutte le fasi della storia tra Greta e Luc. E proprio a proposito dei due lead letterari, troviamo da un lato una protagonista dal carattere fermo, diffidente e solitario che piano piano riuscirà ad aprirsi e a mostrare alle persone il suo animo sincero e premuroso; dall'altro, una controparte maschile che supererà le aspettative dimostrandosi coraggioso, presente e tenace nell'affrontare a testa alta tutte le situazioni che si presenteranno sul suo cammino. Va detto che entrambe le figure all'interno della storia compiono un vero e proprio percorso psicologico che li porterà a crescere, maturare e a ponderare i propri caratteri pur di rimanere insieme, trasformandoli inoltre, in animi più sicuri, aperti e disposti a lottare per se stessi e le persone amate. 

Personalmente ho apprezzato questo romanzo per diversi motivi: in primo luogo perché nonostante segua la scia de La notte su di noi con quell'elemento di tensione e di mistero che fa da fil rouge tra i romanzi, nonché da firma narrativa dell'autrice, si distacca dal precedente volume sia per la caratterizzazione differente dei personaggi, sia per la storia che Greta e Luc portano come bagaglio emotivo. In secondo luogo per la bravura dell'autrice nell'alternare scene divertenti a scene serie e a tratti anche commoventi.  Un'altra cosa da sottolineare nel romanzo sono le tematiche che si percepiscono pagina dopo pagina: dalla solitudine che non ha sempre aspetti negativi; alla diffidenza che le persone ferite provano verso il prossimo; alla fragilità che le stesse possono nascondere dietro scudi di freddezza e distacco; ad un passato sempre pronto a tormentare; alla costante ricerca della felicità che spesso si trova a portata di mano, ma si è troppo increduli per riconoscerla; all'accettazione nell'altro di pregi e difetti; alle figure genitoriali che spesso lo sono di nome, ma non di fatto; e tante altre tematiche che vi invito a scoprire leggendo il romanzo. 

In conclusione, è un volume davvero ben fatto che non ha nulla da invidiare a quello precedente e che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina. 
Voto: 5 tazzine di café noisette per un romanzo dalle diverse sfumature.
Fonte immagini: Pinterest

******

RECENSIONE A CURA DI GIULIA

Il secondo libro della serie dei fratelli Duval, è ambientato tra la Normandia, la bella Parigi e la nostra inconfondibile Saint-Valloire. Ritornare tra le strade di questo paesino, con tutti i suoi personaggi, con i loro caratteri forti e le loro storie è stato bello! Questa è la storia di Luc e Greta, una storia di due ragazzi che all’inizio quasi si disprezzano ma imparano ad amarsi, piano, con i loro tempi e raccontandoci le loro storie tristi ed emozionanti. Ci troviamo con Greta a Parigi, le sono appena iniziate le ferie e uno sconosciuto le è entrato in casa ma stranamente non ha portato via né soldi né gioielli, cosa stava cercando? Questo si scoprirà più avanti e sinceramente sarà un colpo di scena bello grosso; io, come al solito, alle cose arrivo quando me le sbattono in faccia ma non avrei mai potuto collegare e arrivare a risolvere il mistero. Greta decide di tornare a Saint-Valloire, dopo essersi quasi licenziata e anche perché in fondo le manca la sua migliore amica Daphne. E cosa ci si può aspettare da questo paesino sperduto se non di innamorarsi come è accaduto a Daphne? La magia di Saint-Valloire e lo zampino di Louise Duval ritornano per farci innamorare un’altra volta. Arrivata a Saint-Valloire, le giornate trascorrono normalmente se non fosse per un inconveniente chiamato Luc Duval, Greta non riesce proprio a farselo piacere, è arrogante, pieno di sé e tanti altri aggettivi orribili, eppure...

“Era come se ogni forza l’avesse abbandonata. Come se il mondo si fosse all'improvviso fermato. C'erano solo quei cerchi di verde puro impressi nel suo cervello e il suo cuore che continuava a battere troppo veloce”

D’altro canto, se Greta non sopporta Luc, per lui è reciproco. Greta, con i suoi capelli neri corti, gli occhi grigi e quel fastidioso giacchetto di pelle, è l’unica che ancora non si prostra ai suoi piedi. E se un giorno si venisse a scoprire che Greta è la nipote di una certa signora, che ha un certo impero, che monopolizza i rotocalchi della moda e che questa certa signora ha mandato la sua guardia del corpo, con il compito di portare Greta al suo cospetto per una ragione assolutamente assurda, cosa pensereste? Io ho pensato: che formidabile pazzia!! Spero di non avervi spoilerato troppe cose, ma comunque dopo una serie di vicissitudini, storie tristi, viaggi in Normandia e Luc che combina cavolate, ci troviamo alla fine di questo libro emozionante e anche divertente. Un enemies to lovers, diverso dal normale, perché nei libri di Alessia non si trovano i soliti cliché snervanti, di cui io sono stufa. Come fuoco sulla pioggia è un libro originale e con una storia d’amore un po' pazza come i protagonisti.

Greta è una ragazza forte, indipendente e con una “famiglia” alle spalle abbastanza stronza, ma nonostante questo non si piange addosso ma affronta la realtà di petto e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Durante tutto il corso del libro non si abbatte mai e cerca sempre di trovare una soluzione agli imprevisti che si presentano sul suo cammino, è una ragazza risoluta e che sa sempre cosa vuole, o forse no? Luc al contrario di Greta sa SEMPRE cosa vuole, e quando il suo cerbero dagli occhi grigi glaciali rientra nella sua vita, ha solo un obbiettivo in mente, conquistarla ad ogni costo! Come penso abbiate già intuito, Luc è un playboy nato, alto, capelli biondi lisci, occhi verdi, insomma il classico figo della madonna. Credo che Luc sia il personaggio, che durante queste vicende sia migliorato e maturato di più. È il personaggio che più è cambiato, nel senso che ha preso consapevolezze dei suoi doveri e ha messo finalmente la testa sopra le spalle e ha imparato ad usare quella cosa che prima gli serviva soltanto per dividere le orecchie. Con il suo carattere esuberante, la sua arroganza, i suoi principi sani e il senso di protezione che contraddistingue ogni singolo Duval, Luc riesce a scaldarti il cuore e a strappare sempre un sorriso, anche ad un cuore duro come la pietra come quello del suo folletto indemoniato.

“La sua piccola Greta. Che più nessuno avrebbe paragonato una gelida pioggia invernale. Perché Greta era fuoco. Il fuoco che ho acceso la sua vita.”

Dire che avevo molte aspettative su questo libro è dire poco. Alessia con la sua scrittura, i suoi colpi di scena, è riuscita a soddisfare ogni mia aspettativa. Ritornare tra le colline di Saint-Valloire è stato un momento magico e io voglio altri momenti magici, quindi Alessia aspetto la storia dell’ultimo dei fratelli Duval, il fratello più piccolo e il più misterioso, Raoul!
Photo credit: @_gbooklover_


lunedì 25 maggio 2020

Recensione in anteprima: "Il Respiro del Tempo" di Alessia Litta

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi, finalmente, vi parlo di un romanzo sul quale ho sclerato tanto ultimamente, "Il Respiro del Tempo", di Alessia Litta. Dopo aver letto anche Vento di Kornog, il primo libro di questa duologia bretone (QUI trovate la recensione), adesso posso dirvi cosa penso del nuovo romanzo di Alessia Litta che, vi ricordo, uscirà su Amazon il 26 maggio
Quando Alessia mi contattò per farle da beta a questo romanzo, accettai senza saperne molto, fidandomi esclusivamente delle doti dell’autrice (che avevo già avuto modo di appurare leggendo il suo romanzo d’esordio Vite sospese). Non avrei mai immaginato che mi avrebbe preso così tanto da farmi fare le ore piccole, che mi sarebbe piaciuto a tal punto da volerne parlare ovunque e in qualunque momento. Il Respiro del Tempo mi ha catturato per la capacità dell’autrice di creare un intrigo magistrale, in cui ogni dettaglio sembra studiato alla perfezione per incastrarsi in quella che è una trama complessa e tremendamente affascinante. Continuate a leggere per saperne di più!

Il Respiro del Tempo
di Alessia Litta


Prezzo: 1,99 euro (in offerta lancio a 0,99 euro)
Pagine: 323
Genere: mistery-romance (con elementi gotici)
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 Maggio 2020


Novembre 2015. Dopo otto mesi lontana, Delphine Bright è tornata in Bretagna. Ma non è felice. Non ha dimenticato quello che è successo la notte maledetta del suo compleanno – notte in cui si è ritrovata a perdere tutto – e non riesce a riabituarsi alla vita al maniero Laouenan. L’occasione per allontanarsi di nuovo arriva quando il suo amico Geoffrey la invita al castello Sorzeauc nella foresta di Paimpont. Per Delphine è la soluzione perfetta. Ma non ha fatto i conti con suo padre Francis che, inaspettatamente contrario, assume a sua insaputa un uomo perché la scorti. Eric Kerouen ha perso tutti i contatti con la famiglia Laouenan dopo i fatti di otto mesi prima, e non si aspetta certo che Francis Bright si rifaccia vivo all’improvviso con la più improbabile delle proposte: accompagnare sua figlia Delphine al castello Sorzeauc e proteggerla. Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta. Delphine è in pericolo e una nuova minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan. (NOTA: non è necessaria la lettura di Vento di Kornog per seguire “Il Respiro del Tempo”, benché quest’ultimo ne sia lo spin-off e ne segua gli eventi.)

<<Spostò gli occhi verso est, seguendo la linea immaginaria che conduceva al maniero Laouenan.
Non era rimasto che dolore. E solitudine. Tutto era stato rovinato in una notte.
Come avrebbe potuto tornare a vivere tra quelle mura? Come avrebbe potuto riprendere la vita di un tempo, sapendo cosa era stato nascosto lì dentro?>>

Mi è bastato leggere la trama de Il Respiro del Tempo per capire che questa storia mi avrebbe regalato parecchie gioie e, infatti, è stato così. Certo, non mi aspettavo mi avrebbe conquistato immediatamente, eppure dopo aver conosciuto Eric e Delphine non ho potuto fare a meno di affezionarmi a loro e vedere dove il destino li avrebbe condotti. Questi due personaggi erano già presenti in Vento di Kornog, anche se come personaggi secondari. L’autrice ha poi sentito l’esigenza di raccontare anche di loro, di farci sapere come sono andate le cose dopo le vicende drammatiche di otto mesi prima, dopo le scoperte scioccanti che avevano gettato in cattiva luce la famiglia dei Laouenan. Siamo in Bretagna, terra selvaggia e affascinante della Francia, un luogo ricco di mistero e leggende. Delphine Laouenan ritorna a casa, dopo un periodo di lontananza dedicato a rimettere insieme i pezzi della sua vita disfatta. L’amico Geoffrey Sorzeauc, appartenente a una delle famiglie più in vista della Francia, la invita al castello di famiglia in occasione del compleanno del nonno. Delphine non se la sente di rifiutare un invito del genere e accetta volentieri. Incontrerà però l’opposizione del padre che non vuole lasciarla andare da sola, dopo aver ricevuto dei misteriosi avvertimenti. Sarà per questo motivo che contatterà il poliziotto Eric chiedendogli di accompagnare la figlia e stare attento che non le accada nulla mentre è ospite dai Sourzeauc. Le iniziali reticenze vengono superate da Eric solo quando si rende conto che potrebbe conoscere chi ha avvertito il padre di Delphine e che dietro potrebbe nascondersi qualcosa di veramente grosso. Delphine, invece, è meno convinta, è sicura che non potrebbe accaderle nulla in mezzo alla famiglia dell’amico. Ma al castello qualcosa di strano sembra accadere davvero. Strani lamenti nella notte, voci, apparizioni inquietanti. Delphine sembra accorgersi di cose che altri non vedono e che le lasciano addosso delle angoscianti sensazioni. Si renderà conto che la presenza di Eric al suo fianco è quantomai provvidenziale, perché il ragazzo si dimostrerà pronto a correre in suo soccorso, a credere anche alle più assurde delle ipotesi. Sì, ma cosa c’è davvero dietro tutta questa storia? Non basterà ispezionare quell’antico castello per scoprirlo, perché i segreti sono nascosti talmente bene che nemmeno un poliziotto in gamba come Eric, in un primo momento, riuscirà a scovarli. Ma lui e Delphine non si arrenderanno e, andando a fondo alla storia, inizieranno a scoprire che i Sourzeauc non sono esattamente un esempio di virtù e dignità e che tra le mura del loro castello si celano misteri immensi e storie da far accapponare la pelle. Sarà difficile credere a molte cose, bisognerà tenere la mente aperta, e poi un ruolo fondamentale lo giocheranno le superstizioni e le leggende legate alla terra bretone, una terra magica e suggestiva sotto ogni punto di vista, ma solo allora si avranno le risposte alle proprie domande

<<Scrutò il cielo metallico che si scuriva sempre di più. Quella notte ci sarebbe stata tempesta, pensò. Una fra le tante che colpivano quella terra selvaggia e primitiva. Una terra che poteva essere imprevedibile. Che ascoltava e rispondeva alle emozioni di chi l’abitava, nel bene e nel male, per generare magie inaspettate.
Una terra che amava nel profondo, anche se a volte sapeva essere crudele. La sua Bretagna>>

Alessia Litta ci trasporta in un luogo meraviglioso, in una storia intricata che vede protagoniste, ancora una volta, delle famiglie nobili bretoni alle prese con antiche maledizioni e che non manca di regalare sensazioni seducenti a ogni pagina. Il suo stile è diretto, attento, dinamico. Non si perde in lunghe descrizioni, non si concede digressioni inutili. Tutto ciò che ha scritto è frutto di un lavoro meticoloso sulla trama, in cui ogni filo si intreccia sapientemente a un altro per regalarci, alla fine, una storia indimenticabile, di quelle che non riescono a farti staccare gli occhi dalle pagine. Oltre l’ambientazione, che è uno dei punti forti di questo romanzo, abbiamo anche dei protagonisti che piano piano si lasciano amare. Delphine è una ragazza tormentata dalle colpe della sua famiglia, dal dolore causato, un dolore che sembra non voler abbandonare neanche lei. Trova giusto un po’ di conforto nella musica del suo violino, ma pure in quei momenti la malinconia l’affligge. L’offerta di Geoffrey è l’occasione ideale per mettere da parte il suo tormento interiore e svagarsi un po’, ma il destino sembra abbia altri piani per lei. Eric non è il classico poliziotto diligente e ligio alle regole, ama il suo lavoro ma segue i casi affidandosi ad un istinto e un’impulsività che altri colleghi non hanno. Dopo che il suo mentore viene ferito in circostanze misteriose e riversa in un coma profondo, Eric si propone di scoprire la verità a qualunque costo. Mai si immaginerebbe che la pista per questo incidente si vada a collegare ai Laouenan e ai Sorzeauc, due delle famiglie più ricche e potenti che conosca. Così come fuori da ogni suo pensiero era farsi coinvolgere da una come Delphine, che con lui ha ben poco a che vedere. Invece, forse per la vicinanza a cui sono costretti o per l’incredibile magnetismo di quegli occhi tendenti al viola o per il desiderio di proteggerla che si fa sempre più insistente, si sentirà attratto dalla giovane in una maniera che non lascia scampo. L’autrice però mette il giusto pepe alla storia non rendendo affatto le cose facili per i due, perché tra di loro si insinua il giovane e affascinante rampollo della famiglia Sorzeauc, Etienne, che la assedierà con modi gentili ed eleganti. Non pensate però che si tratti di un triangolo amoroso perché non è assolutamente così. Delphine ha le idee piuttosto chiare su ciò che vuole e su chi vuole. Deve solo trovare il modo ed il momento giusto per confessarlo, impegnata com’è a risolvere i segreti che aleggiano ancora sulla sua famiglia e adesso su quella dei Sorzeauc.
L’autrice ci fa entrare subito nel vivo della storia, anche perché sono luoghi ormai a lei familiari e anche a chi ha già letto Vento di Kornog, ma non lascia smarriti i lettori che si approcciano per la prima volta alla realtà cui ha dato vita. Non manca infatti un riassunto iniziale che spiega i fatti avvenuti otto mesi prima, come non mancano concise spiegazioni mano a mano che si procede nella lettura e si incappa in elementi presenti anche nel precedente romanzo. Insomma, un lavoro davvero certosino quello della Litta che, con uno stile davvero sobrio ed elegante, riesce a farci vivere un’avventura ricca di enigmi, corredata da atmosfere gotiche di grande effetto e da una storia d’amore che tiene col fiato sospeso fino alla fine. Come ho già detto all’autrice una volta terminato il romanzo, ho amato davvero tutto. Mi sono sempre piaciute le storie che hanno quel pizzico di soprannaturale, che ti mettono in testa mille domande e piano piano ti ritrovi a scavare nella verità insieme a dei protagonisti meravigliosi. Tra luoghi incantanti, castelli infestati, foreste misteriose, nobili famiglie piene di segreti e antiche maledizioni, Alessia Litta ci conduce per mano in una storia che è impossibile non amare, una storia che inevitabilmente lascerà un segno. Sono stata davvero felice di leggerla, confermando il mio amore per questo tipo di romanzi, quelli che hanno la capacità di farti sclerare come una ragazzina e che si fanno spazio nel tuo cuore con molta facilità. Complimenti ad Alessia per questo nuovo, encomiabile lavoro. Spero che continuerà a scrivere mistery-romance come questo perché è perfettamente nelle sue corde e perché ci sarà sempre qualcuno come me che li bramerà.
Voto: 5 tazzine, per un romanzo ricco di elementi intriganti, che si legge d'un fiato!

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

sabato 23 maggio 2020

Anteprima: "Il Respiro del Tempo" di Alessia Litta

Buon pomeriggio, cari lettori! ^^
Oggi vi segnalo l'uscita di un romanzo che sto attendendo con tanta ansia. Si tratta de Il Respiro del Tempo, di Alessia Litta, che non vedo l'ora esca nella versione cartacea, per poterlo acquistare, sfogliare, rileggere quando mi va. Ho già avuto il piacere di conoscere questa nuova storia di Alessia Litta, che mi ha permesso di leggerla in anteprima, lunedì potrete conoscere la mia opinione perché troverete la recensione sul blog, mentre il 26, il giorno dell'uscita del romanzo, partirà anche un bel Review Party che vi consiglio di non perdere ;) 

Il Respiro del Tempo
di Alessia Litta


Prezzo: 1,99 euro (offerta lancio a 0,99 euro)
Genere: mistery-romance (con elementi gotici)
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 Maggio 2020



Novembre 2015. Dopo otto mesi lontana, Delphine Bright è tornata in Bretagna. Ma non è felice. Non ha dimenticato quello che è successo la notte maledetta del suo compleanno – notte in cui si è ritrovata a perdere tutto – e non riesce a riabituarsi alla vita al maniero Laouenan. L’occasione per allontanarsi di nuovo arriva quando il suo amico Geoffrey la invita al castello Sorzeauc nella foresta di Paimpont. Per Delphine è la soluzione perfetta. Ma non ha fatto i conti con suo padre Francis che, inaspettatamente contrario, assume a sua insaputa un uomo perché la scorti. Eric Kerouen ha perso tutti i contatti con la famiglia Laouenan dopo i fatti di otto mesi prima, e non si aspetta certo che Francis Bright si rifaccia vivo all’improvviso con la più improbabile delle proposte: accompagnare sua figlia Delphine al castello Sorzeauc e proteggerla. Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta. Delphine è in pericolo e una nuova minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan. (NOTA: non è necessaria la lettura di Vento di Kornog per seguire “Il Respiro del Tempo”, benché quest’ultimo ne sia lo spin-off e ne segua gli eventi.)

L'autrice

Alessia Litta nasce a Roma. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora.
Oltre alla scrittura e alla lettura, ha la passione per la fotografia e la pittura. Le piace camminare nella natura e, se potesse, riempirebbe la propria casa di cani e gatti.
Come autrice self ha pubblicato “Vento di Kornog” nel 2015, “Il Sussurro del Lago” nel 2016, “Così come sei” nel 2018, e “Vite sospese” nel 2019.

Citazioni

Eric ricordava l’impressione che gli aveva suscitato la prima volta che l’aveva vista. Spensierata, allegra, un po’ superficiale forse, ma generosa e con un grande cuore. Diversa da ogni Laouenan che avesse mai conosciuto.
Oggi riconosceva che probabilmente la spensieratezza e la superficialità erano state solo un’armatura per nascondere dolori e tormenti. Ma gli confermava anche che c’era molto di più in lei di quanto si potesse pensare a un primo sguardo. Una fragilità che lo colpiva. Una fragilità che gli faceva venire voglia di proteggerla. E non solo dai mostri reali.

******

Delphine avvampò e il cuore prese a batterle tanto forte che pensò le sarebbe scoppiato in petto. 
Cercò di svicolare dalla sua stretta, ma lui le impedì di passare. 
«Eric…» protestò, quasi in un’implorazione. 
«Scappi sempre» mormorò lui con quella voce bassa che le faceva venire i brividi.

*******

Spero anche voi possiate innamorarvi di questa storia intensa e meravigliosa, Alessia Litta ha davvero fatto un magnifico lavoro! I luoghi, i personaggi, i misteri, tutto ciò che ha scritto vi entrerà nel cuore.


A presto!
xoxo

mercoledì 20 maggio 2020

Recensione: "Vento di Kornog" di Alessia Litta

Buongiorno, lettori! ^^
Io sono una blogger strana. Ahahaha, lo so, non è normale esordire così, ma appunto dico che sono strana :P Leggo i libri in ordine inverso! Ho letto giorni fa il romanzo in uscita a fine mese di Alessia Litta, Il Respiro del Tempo, e me ne sono innamorata. Solo che questo è lo spin-off di Vento di Kornog, libro che non avevo ancora letto e che mi sono spoilerata tramite il riassunto che l’autrice fa a inizio spin-off per rendere chiari i collegamenti. Nonostante questo ho deciso che meritava di essere letto e l’ho letto (ho organizzato una Lettura a Tappe, se siete curiosi, andate a sbirciare i precedenti post). Adesso sono qui, finalmente, a parlarvene, perché almeno le recensioni volevo pubblicarle nell’ordine giusto, in modo che anche voi che mi seguite abbiate le idee più chiare. Alessia Litta ha al suo attivo già quattro romanzi, ma Vento di Kornog è forse uno dei più belli che abbia scritto. Non è sicuramente un genere per tutti i palati, ma se siete alla ricerca di una trama intrigante e mai banale, fa assolutamente per voi! Continuate a leggere per saperne di più ;)

Vento di Kornog
di Alessia Litta


Prezzo: 8,50 euro (cartaceo), 0,99 euro (eBook)
Pagine: 259
Genere: mistery-romance, paranormal-roamnce
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 13 Dicembre 2015


Claire, italiana d'adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca. Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna - sua terra d’origine - senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda. Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna. E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega. Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.

<<Da bambini è facile credere che tutto sia possibile, ma basta crescere per capire che non è così>>

Vento di Kornog è un mistery-romance davvero unico. L’ho capito da subito e ne ho avuto la certezza anche a lettura ultimata. Alessia Litta ha scritto una storia talmente bella e complessa che una lettrice esigente come me non poteva non apprezzare. Una delle prime cose che colpisce di questo romanzo è senza dubbio l’ambientazione. Nella sua ricerca di un luogo che avesse caratteristiche gotiche, un po’ mistiche e leggendarie, la Litta ha scelto la Bretagna. Non è sicuramente una location comune e già qui sta un primo tratto originale del romanzo e chi mi conosce sa bene quanto io tenga all’originalità in un romanzo. La Bretagna, però, non è solo un luogo rilegato a sfondo della storia, ma emerge prepotente grazie alle descrizioni accurate e vivide, diventando quasi un’altra protagonista. Come si può non restare affascinati dai luoghi che l’autrice ci presenta, luoghi che lei stessa ha visitato e che ci permette di conoscere tramite un caleidoscopio di sensazioni trasmesse dalle sue bellissime parole? Mi sono sentita sempre immersa nell’atmosfera che l’autrice ha voluto creare per la sua storia e questo non ha fatto che aumentare la mia ammirazione. Oltre questo, c’è da dire che io amo tantissimo i romanzi con dei risvolti paranormali e in Vento di Kornog ci sono gli esatti elementi che piacciono a me. Questo romanzo racconta una storia potente, fatta di segreti e di misteri, di traumi e di dolore, ma parla anche di famiglia. E parla d’amore. La protagonista è Claire, una ragazza che, dopo la morte della madre, decide di tornare nei luoghi della sua infanzia, in Bretagna, per ritrovare una nonna dalla quale è stata allontanata, ma anche per riappropriarsi di alcuni ricordi che sembrano essere totalmente perduti, in seguito a un trauma subito.

<<Avevo vissuto una vita in quei luoghi, lì c'era la mia identità, e volevo ritrovarla>>

Claire ha anche un dono speciale, quello di sentire la memoria delle cose e delle persone semplicemente toccandole. Non è qualcosa che le piace o che sa come controllare, le visioni arrivano all’improvviso, quando meno se lo aspetta, e si attiva un “luna park” di sensazioni che la stordisce e che non sempre ha un senso. Ma forse questo viaggio in Bretagna potrà darle delle risposte anche riguardo questo suo oscuro dono. Claire è un’appassionata di fotografia, come lo era la madre, e la Bretagna le offre tanti di quegli spettacoli che è impossibile non approfittarne e immortalarli con la sua macchina fotografica. Un giorno, mentre cerca di fare delle fotografie sulla punta di Grouin, si imbatte di Damien, un uomo affascinante ma apparentemente scontroso, che le da un gelido benvenuto in Bretagna. Mentre Damien resta avvolto in un'aura di puro mistero, lo stesso non si può dire di Eric, il poliziotto che accompagna Claire a fare un piccolo tour dei luoghi più belli della Bretagna e che si rende disponibile sin dal primo momento. Eric è un ragazzo solare e socievole che si prende per Claire una bella sbandata, ma sarà il tenebroso Damien ad attirare maggiormente le attenzioni di Claire. La ragazza, non sa come mai, ma sente di avere un qualche legame con lui. E quando sulla punta di Grouin rischia di cadere e viene salvata da Damien, non si può più negare che quell’uomo diventerà per lei qualcosa di più. 
Dopo una prima parte in cui l’autrice ci permette di conoscere per grandi linee i protagonisti e l’ambientazione, la storia si sposta all’interno del maniero dei Laouenan, dopo che Damien decide di ospitare Claire, in seguito a un incidente che le impedisce di tornare a casa. Qui facciamo la conoscenza di altri personaggi, tra cui la zia di Damien, Marie, qualche domestico, e la cugina Delphine. A parte quest’ultima, gli altri non sembrano gradire molto la presenza di Claire al maniero e nemmeno le attenzioni che Damien le rivolge. Claire spera di andar via il prima possibile per non arrecare troppo disturbo, ma al maniero iniziano ad accadere strane cose dopo il suo arrivo e non sarà più tanto facile andar via. Ancora meno quando si renderà conto che il suo dono potrebbe aiutare a far luce su dei misteri che avvolgono la famiglia di Damien e il suo passato (<<Quel maniero era antico, pieno di memorie delle persone che vi avevano vissuto, era ovvio che fossi tanto percettiva>>). Quello che scoprirà, giorno dopo giorno, non farà che alimentare la sua sete di verità.  Tanti pezzi di un puzzle scomposto che il lettore, insieme alla protagonista, riuscirà a mettere insieme solo alla fine, quando l’autrice avrà tessuto la sua tela alla perfezione, lasciandoci praticamente senza parole. Una maledizione aleggia sui Laouenan, ma oltre questa maledizione c’è molto, molto di più. Tutte le risposte verranno a galla, ogni più piccola tessera andrà al suo posto e ogni verità sarà svelata. Un legame mistico, legato alla magia della terra bretone, ma anche altre rivelazioni, cui la Litta ha lavorato scrupolosamente, per regalare al lettore una storia ricca di suspense e colpi di scena.

<<Questi sono luoghi di segreti e misteri, di credenze, leggende e superstizioni. Terre dove sopravvivono vecchi incantesimi e magie. Terre che generano l'inaspettato>>

Sono rimasta davvero colpita da Vento di Kornog, non pensavo sarebbe riuscito a sorprendermi oltre quanto mi aspettassi, visto che già conoscevo gli avvenimenti principali, ma Alessia mi ha fatto ricredere, riversando nel romanzo tante di quelle scoperte sconcertanti che non ho avuto neanche il tempo di prendere fiato. Succedono tante cose, tantissime, forse anche troppe alla fine del romanzo, ma è tutto talmente ben collegato, talmente ben narrato, che non posso non ammettere che il risultato sia qualcosa di assolutamente ineccepibile. Leggere Vento di Kornog mi ha fatto avvicinare a un genere che non credevo nelle mie corde, il mistery, ma essendoci anche la componente romance e quella paranormale ho trovato decisamente pane per i miei denti. L’autrice ci regala una storia molto particolare, una storia che non si legge tutti i giorni, tortuosa e affascinante, in cui i due protagonisti scopriranno che i loro destini sono sempre stati avvinti e insieme si ritroveranno a fare un cammino che li porterà verso una direzione inimmaginabile, alla scoperta di una crudele verità.

<<Ero arrivata in Bretagna per cercare il mio passato e la mia identità, ma quella ricerca mi stava portando troppo lontano e stava coinvolgendo altre persone, tirando fuori rischi e troppo dolore>>

Ma sarà anche l’occasione per abbattere paure e dubbi, per liberarsi di qualsiasi cosa li trattenga e per lasciarsi andare a un sentimento forte e dirompente. Troverete un sacco di elementi irresistibili in questo romanzo e tra personaggi enigmatici, lugubri stanze, visioni inquietanti, giardini abbandonati, patti segreti e la magia di una terra antichissima e selvaggia, scoprirete quanto Vento di Kornog sia un romanzo memorabile, capace di ipnotizzare e convincere anche il lettore più diffidente. Insomma, super positiva la mia opinione su questo romanzo che mescola in maniera magistrale generi ed elementi diversi, per regalare al lettore un'esperienza avvincente e unica.  Vi ricordo che giorno 26 Maggio uscirà il famoso spin-off Il Respiro del Tempo, che ho già tirato in ballo non so quante volte :P I protagonisti del romanzo saranno Delphine e il poliziotto Eric, una coppia a dir poco splendida, posso assicurarvelo. Siete curiosi di sapere in quali segreti si imbatteranno questi due? La mia recensione in anteprima arriverà tra qualche giorno, intanto segnatevi la data d'uscita e state pronti a fare "click"! Tantissimi complimenti ad Alessia Litta, un'autrice che merita di essere tenuta d'occhio, perché con le sue storie è capace di creare dipendenza! Datele un'opportunità ;)
Voto: 5 tazzine, per questo romanzo gotico e sconvolgente, che mi ha stregato.

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 13 maggio 2020

Lettura a tappe: Capitoli 14-18 + Identikit personaggi

Buongiorno, cari lettori! ^^
Eccoci all'ultimo appuntamento con la Lettura a Tappe di Vento di Kornog, un libro che, lasciatemelo dire, mi ha sorpresa tantissimo, nonostante conoscessi già i fatti per aver letto lo spin-off. Gli ultimi capitoli mi hanno tenuta sveglia fino a notte fonda, non riuscivo proprio a staccare gli occhi. Succede davvero di tutto nella parte conclusiva del libro che, come vi dicevo, è quella in cui tutti i nodi vengono al pettine. È stata una lettura intensa, sconvolgente, emozionante, inquietante, magica. Alessia Litta ha scritto davvero un piccolo gioiello e non posso che farle tutti i miei complimenti per ciò che è riuscita a realizzare.

Tappa 3: Capitoli 14-18 + Epilogo

Claire è stata invitata al compleanno di Delphine, un evento fondamentale per i Laouenan, perché verranno riaperte dopo tanto tempo le porte del maniero. Delphine è molto eccitata per l'evento e Claire accetta di restare solo per Damien, che le fa capire di aver bisogno di lei. In realtà, Damien vuole usare il suo dono per saperne di più sulla piccola cassa trovata nel giardino abbandonato, ma la rivelazione potrebbe non piacergli poi molto. Anche Claire verrà a conoscenza di un altro segreto che la lascerà sconvolta, qualcuno al maniero che la vuole tenere lontana da Damien e dalla famiglia Laouenan (<<Ero arrivata in Bretagna per cercare il mio passato e la mia identità, ma quella ricerca mi stava portando troppo lontano e stava coinvolgendo altre persone, tirando fuori rischi e troppo dolore>>). Claire sente di dover andare via da quella casa, ma, allo stesso tempo, sa che non può, non prima di aver avuto tutte le risposte che cerca. Sarà la festa di compleanno l'occasione che le permetterà di scoprire la verità sui Laouenan e sulla maledizione cui sono legati. Ma verrà anche a conoscenza del motivo per cui si è sempre sentita in qualche modo legata anche lei a quella famiglia, in particolare a Damien. L'autrice mette insieme tutti i pezzi del puzzle, lasciandoci letteralmente a bocca aperta, perché tutto avrà una sua spiegazione, anche dettagli apparentemente passati inosservati o che sembravano non avere senso. Ogni più piccola tessera verrà messa al suo posto. Non voglio dirvi di più, stavolta, mi riservo di parlarvene meglio nella recensione che pubblicherò a giorni, ma sappiate che un romanzo del genere non è un romanzo che si legge tutti i giorni e, alla fine, non si può che ammirare il lavoro che c'è dietro alla costruzione di una trama così ricca e complessa. 

E, adesso, parliamo un po' dei personaggi principali di questa storia, grazie agli identikit curati dall'autrice. Una chicca che vi permetterà anche di conoscere i protagonisti dello spin-off, in arrivo il 26 Maggio (ieri è stata ufficializzata la data d'uscita). Continuate a leggere per scoprirli.

Identikit Personaggi

CLAIRE 
(Prestavolto: Kroes Doutzen)

29 anni, bionda, occhi azzurri. È nata a Dinan, in Bretagna, ma a otto anni i genitori l’hanno portata via dalla Francia.
Dopo l’incidente che ha spinto i suoi genitori a trasferirsi in Italia, Claire ha passato degli anni difficili, circondata da una strana solitudine e con una madre ormai difficile da comprendere.
E tuttavia Claire è una donna decisa, che non si fa fermare da niente. Se ha un obiettivo, vuole raggiungerlo. È anche molto impaziente (Damien ne sa qualcosa!) e per questo ogni tanto si caccia nei guai (anche questo Damien l’ha imparato a sue spese).
Ma Claire vuole solo tornare a vivere in modo completo e riprendersi ciò che ha perduto.
Il viaggio in Bretagna e l’incontro con Damien le daranno finalmente quello che cerca.

DAMIEN
(Prestavolto: Jessie Pavelka)

36 anni, biondo, occhi nocciola che sfumano nell’ambra. Ultimo erede dei Laouenan, i più importanti armatori della Bretagna, è un uomo affascinante ma di poche parole, al limite della scontrosità, e molto misterioso. La sua glacialità si scontrerà presto con “il tornado Claire”.
Una glacialità solo apparente però, perché Damien si ritrova prigioniero di un ruolo che non sente suo, e di troppe responsabilità.
L’arrivo di Claire lo libererà da quel ruolo imposto e gli donerà qualcos’altro ancora: la verità su se stesso.

DELPHINE
(Prestavolto: Natalie Portman)

25 anni, capelli corti e neri, occhi blu d’ametista. Figlia di Marie Laouenan e cugina di Damien, Delphine è la personificazione della raffinatezza e della grazia.
Si è laureata per entrare a lavorare nella società marittima della famiglia ed è una violinista dal grande talento. Ama in segreto suo cugino Damien, e questo amore l’ha portata a compiere delle scelte e a fare dei sacrifici che, purtroppo, si riveleranno inutili.
È una ragazza apparentemente un po’ frivola, ma sincera e dalla generosità disarmante. Claire e Damien sono destinati a darle un grande dolore, ma Delphine troverà più avanti il suo lieto fine.


ERIC
(Prestavolto: Henry Cavill)

32 anni, capelli scuri, occhi grigi di metallo. Poliziotto nella città di Dinan, ha la seduzione scritta nel suo DNA. Viene soprannominato per questo “tombeur de femmes”.
L’incontro con Claire è un colpo di fulmine, ed Eric si scopre coinvolto da quella donna un po’ misteriosa e che lo catapulta nella sua folle ricerca.
Gioviale, allegro e dalla parlantina facile, Eric ama il suo lavoro e la sua terra, da cui non si separerebbe mai. Nasconde tuttavia un passato non sereno e gli eventi che vivrà con Claire lo toccheranno molto in profondità.

******
Si conclude così questa speciale lettura di "Vento di Kornog", un piccolo evento che spero vi abbia intrattenuto piacevolmente, dandovi la possibilità di conoscere meglio questo splendido romanzo e la sua autrice. Grazie a chi ci ha seguito con costanza e a chi ha lasciato privatamente messaggi di apprezzamento. Vi ricordo che il 26 Maggio uscirà lo spin-off "Il Respiro del Tempo", con protagonisti Eric e Delphine. Lo stesso giorno partirà anche un Review Party, che vi invito a seguire, se volete saperne di più sul romanzo ;)
Ne approfitto, prima di salutarvi, per ringraziare ancora una volta l'autrice Alessia Litta, che è stata tanto gentile e disponibile nel collaborare con me. Amica, artista meravigliosa e scrittrice di talento. In bocca al lupo per tutto! ;)

A presto!
xoxo

domenica 10 maggio 2020

Lettura a Tappe: "Vento di Kornog" - Capitoli 9-13 + Ispirazione bretone

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani! ^^
Eccoci alla seconda tappa della speciale lettura di "Vento di Kornog" (la prima la trovate QUI), un libro che, ve lo dico, mi sta davvero prendendo moltissimo. Nonostante conoscessi già gli eventi, perché ho letto lo spin-off, l'autrice sta comunque riuscendo a sorprendermi pagina dopo pagina. Misteri ad ogni angolo e, allo stesso tempo, ogni cosa sembra pronta ad incastrarsi alla perfezione al momento opportuno. Non vedo l'ora di leggere il resto! Ma, intanto, parliamo dei capitoli letti per questa tappa, ovvero dal 9 al 13, cinque capitoli che iniziano a farci entrare nel vivo della storia, ma ancora non del tutto. 

Tappa 2: Capitoli 9-13

Claire è ospite dei Laouenan, dopo aver avuto un incidente sulla scogliera ed essere stata aiutata da Damien. La tempesta la costringe a restare più del dovuto nel loro maniero, ma già dai primi momenti in casa Laouenan, Claire sente di avere un legame con quella famiglia, con quella casa. Le visioni di se stessa bambina gliene danno l'assoluta certezza ed è per questo che vuole saperne di più. Una notte, non riuscendo a dormire e andando in cerca della biblioteca, si imbatte in una stanza misteriosa, la stanza del nonno di Damien, Loic. Quello che crede però di vedere in quella stanza e che la terrorizza non è altro che una delle sue visioni. Intanto, la permanenza al maniero si allunga, con evidente disappunto della zia di Damien, Marie, che dal primo momento sembra non vedere Claire di buon occhio. Così come la domestica Genevieve che, trincerata dietro un mare di superstizioni, oltre che alla fedeltà per la famiglia, tende a vedere in Claire una portatrice di sfortuna. In effetti, da quando Claire è ospite dei Laouenan accadono strane cose. La più eclatante consiste nel ritrovamento di una cassa, in un giardino abbandonato dietro casa, che nasconde un grosso segreto. Chi ha nascosto quella cassetta e perché? Un segreto inquietante che incuriosisce Claire ancora di più e che la costringe a scegliere Damien come alleato per cercare insieme di scoprire la verità. 

Sono solo cinque i capitoli letti questa volta ma davvero incredibili e ricchi di avvenimenti. Intanto, insieme alla protagonista, abbiamo modo di esplorare il maniero che si rivela all'altezza delle aspettative, immenso e pieno di segreti. Non solo! Claire scoprirà anche un giardino abbandonato, dalle fattezze gotiche, che sarà sipario di una delle scoperte più sconvolgenti. Ovviamente, non vi rivelo troppo perché sapete che non voglio fare spoiler, ma cono curiosa di saperne di più in merito. Per quanto riguarda i personaggi, oltre a conoscere un po' di più Damien (anche se resta ancora molto enigmatico), facciamo la conoscenza di Delphine, cugina di Damien, che sarà poi la protagonista dello spin-off "Il Respiro del Tempo". Delphine ci viene presentata come una ragazza solare ed entusiasta, che apprezza da subito la presenza in casa di Claire e si comporta con lei come con una sorella. Sua madre Marie è, invece, una donna che tiene molto alle apparenze e che non vede l'ora di sbarazzarsi di Claire, soprattutto vedendo quanto il nipote le ronzi intorno. Ma più di ogni altra cosa, c'è un dettaglio che viene fuori alla fine del tredicesimo capitolo, ovvero che sui Laouenan esiste una maledizione molto antica e sembra che solo Damien possa spezzarla. In che modo? Lo scopriremo solo proseguendo la lettura :)

Ho fatto una fatica enorme a interrompermi al tredicesimo capitolo, ieri sera, vi giuro che questa storia tira come non mai! Davvero, io non capisco come Vento di Kornog non sia sulle bocche di tutti, è una storia talmente intrigante e affascinante che proprio non me ne capacito. Spero vivamente che stiate seguendo questa iniziativa con interesse e che seguiate il mio consiglio di leggere questa storia
di Alessia Litta, perché merita come poche. 

E, adesso, si passa a parlare dei luoghi che hanno ispirato l'autrice, luoghi magici, dal fascino gotico, appartenenti alla terra bretone. Vi lascio direttamente leggere le parole dell'autrice e  ammirare le foto che lei stessa ha scattato quando ha visitato di persona quei luoghi. Ho pensato che sarebbe stato più carino vedere con i suoi occhi la terra che l'ha ispirata e Alessia è stata così gentile da accettare di condividere i suoi scatti. 

Ispirazione bretone

"L’idea per l’ambientazione bretone, come già raccontavo nella prima tappa, mi è venuta su suggerimento di mio marito, quando mi sono resa conto che per il mio mistery (un po’ gotico) non volevo gli stessi luoghi di tanti romanzi che già circolavano. Avevo già in testa alcune idee per la mia storia, ma ero pronta a farmi ispirare da quello che avrei visto. Sì, perché per questo romanzo volevo fare le cose per bene, volevo toccare con mano. Ed è per questo che siamo partiti per la Bretagna.
Ebbene, quello che ho visto, ascoltato, respirato è finito tutto nella storia di Claire e Damien. Perché mi sono accorta presto che la Bretagna aveva tanto da offrire per questa storia, a tal punto da diventarne la terza protagonista.
E mentre giravo la regione, passando di città in città, di scogliera in scogliera, la storia prendeva sempre più forma.

DINAN
Dinan era perfetta per la città d’origine di Claire, con il centro storico animato, pieno di bar e caffè, e tuttavia ricco di charme con i suoi vicoli medievali e le tipiche case a graticcio.

SAINT-MALO
Di Saint-Malo poi mi sono innamorata, benché non si possa dire che sia “esteticamente” affascinante. Ma il suo centro storico austero, i bastioni imponenti battuti dalle onde e che circondano la città vecchia, la sua storia di città corsara, erano come uno specchio del carattere del misterioso Damien Laouenan.
Devo raccontare un aneddoto su Saint-Malo. Il piccolo incidente a cui Claire ed Eric assistono dalle mura, nel capitolo “La città dei corsari”, è accaduto davvero. Il monumento del Fort National è collegato alla città da una lingua di spiaggia che si attraversa a piedi con la bassa marea. Ma con l’alta marea, la rocca che ospita il forte si trasforma in un’isola. Il giorno che io e mio marito stavamo visitando la città, una coppia si è fatta sorprendere dall’alta marea ed è rimasta bloccata sul Forte. Solo che in quell’occasione non è arrivata la nave dei Laouenan a tirarli fuori dai guai! :-)

PUNTA DI GROUIN
Ma oltre alle città piene di fascino e storia (la regione è anche ricca di dolmen e menhir), è la natura selvaggia della Bretagna che mi è davvero rimasta dentro: la punta di Grouin con i suoi speroni rocciosi battuti dalle onde, il rumore assordante, il sentiero dei doganieri e la brughiera frustata dal vento, i cieli plumbei della Manica… Claire si esalta a fotografare quei luoghi nella storia. Beh, posso dire di aver fatto la stessa cosa anche io!

Insomma, tra storia, natura, leggende e folclore locale, alla fine la Bretagna mi ha offerto un terreno fertile su cui la mia immaginazione ha trovato libero sfogo. Ma ammetto che non è solo questo. La Bretagna non è solo il luogo che mi ha permesso di scrivere la duologia bretone, è una terra che ormai mi è entrata nel cuore e in cui torno ogni volta che posso, per scoprirne le mille sfaccettature (quello di cui vi ho parlato non è che una piccolissima parte!), e perché se sto lontana troppo a lungo, poi mi manca da impazzire. :-)"

******
Sono davvero ammirata! L'autrice ha fatto un lavoro eccezionale, non credete anche voi? La ringrazio immensamente per questo contributo, mi ha davvero lasciato senza parole. 

Per questa tappa è tutto, spero vi sia piaciuta. Non perdete la prossima, il 13 maggio, in cui si parlerà degli ultimi capitoli del romanzo (quindi la parte migliore, in cui tutti i nodi vengono al pettine) e dei protagonisti incontrati :) Vi lascio il calendario con i dettagli dell'evento e vi ringrazio per aver seguito anche questa tappa :)


A presto!
xoxo

giovedì 7 maggio 2020

Lettura a Tappe: "Vento di Kornog" - Capitoli 1-8 + intervista all'autrice

Buongiorno, cari lettori! ^^
Qualche giorno fa vi avevo parlato delle intenzioni di creare un Gruppo di Lettura per Vento di Kornog, di Alessia Litta, in previsione dell'uscita, a fine Maggio, dello spin-off "Il Respiro del Tempo". La mia proposta è stata forse troppo avventata, non avevo considerato quante uscite fossero previste in questo mese e altrettante iniziative. Purtroppo, per il GDL di Vento di Kornog che avevo in mente non si è raggiunto un numero adeguato, così ho pensato di trasformare quell'iniziativa in una Lettura a Tappe, che consiste nel leggere sempre il romanzo a tappe e commentare di volta in volta (qui sul blog); in più troverete dei contenuti extra, con la collaborazione dell'autrice. Nella prima tappa, quella di oggi, commenterò i primo otto capitoli e poi potrete leggere una piccola intervista che ho fatto all'autrice. La seconda tappa prevede il commento di altri otto capitoli e in più l'autrice ci parlerà dei magici luoghi bretoni che l'hanno ispirata. Nell'ultima tappa leggerete il commento ai capitoli restanti e conoscerete meglio i protagonisti, grazie ad un identikit accurato. Sarà, insomma, un'avventura un po' diversa dal GDL, ma mi auguro altrettanto interessante ^^ Se volete seguire l'evento, ecco qui il calendario con i dettagli ---> 


Vento di Kornog
di Alessia Litta

E, adesso, parliamo un po' del romanzo. "Vento di Kornog" è un romanzo del 2015, uscito in edizione self. Il genere è il mistery-romance, con qualche elemento soprannaturale. Lo trovate disponibile solo su Amazon, al prezzo piccolissimo di 0,99 euro per l'eBook, mentre il cartaceo costa 8,50 euro. In totale sono 259 pagine circa. Ecco qui la trama del romanzo --->


Claire, italiana d'adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca. Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna - sua terra d’origine - senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda. Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna. E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega. Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.

 Tappa 1: Capitoli 1-8

Ed eccoci, adesso, a parlare dei primi otto capitoli di Vento di Kornog
All'inizio del romanzo scopriamo che la protagonista, Claire, ha da poco perso la madre. Per puro caso scopre una lettera indirizzata a suo padre, da parte della nonna che vive in Bretagna. Claire ha dei ricordi effimeri del tempo vissuto in terra bretone e ogni volta che cerca di approfondire la questione con il padre, lui riesce ad essere sempre vago e a non darle mai risposte soddisfacenti. Forse anche a causa della scoperta del tradimento del fidanzato, Claire prende la decisione avventata di partire per la Bretagna alla ricerca della verità che le è sempre stata negata. Una cosa che caratterizza la nostra protagonista è anche il dono particolare di leggere la memoria di cose e persone toccandole. Non è un dono di cui lei ha il controllo, non ha la minima idea di come quel "luna park" - come lo chiama lei - si attivi, scombussolandole i sensi, la mente e il corpo. Chissà se il suo viaggio in Bretagna potrà darle delle risposte anche su questo... 

L'autrice, in questa prima parte del romanzo, non manca di mostrarci, con minuzia di particolari, la bellezza della Bretagna, una bellezza aspra, selvaggia, ma allo stesso tempo incantevole. L'ammiriamo attraverso lo sguardo estasiato di Claire che, come l'autrice, ha la passione per la fotografia, e dunque non perde occasione per cogliere col suo obiettivo lo spettacolo senza pari che le si presenta dinnanzi. La sua ricerca, intanto, la porta a ritrovare la nonna e a scoprire una piccola parte del grande segreto che costituisce un buco enorme nella sua memoria, un vuoto che lei spera di poter colmare. E poi... e poi in questi primi otto capitoli avremo modo di fare la conoscenza delle due figure maschili che affiancheranno Claire, ovvero il poliziotto Eric (che sarà poi il protagonista dello spin-off "Il Respiro del Tempo"), più un altro uomo ancora molto misterioso, Damien.

Dopo aver letto questi primi capitoli posso dire che sto già adorando tutto. Innanzitutto, trovo meravigliose le location scelte da Alessia Litta, sono davvero molto suggestive. Quello che mi intriga di più è sicuramente il dono che possiede Claire di leggere memorie, ricordi, tramite un semplice tocco. Ho sempre amato i romanzi con qualche nota di soprannaturale e, devo ammettere, che qui è ben dosata, anche se ancora non si riesce a capirlo questo dono, a spiegarlo. Molto, ma moooooolto interessanti anche i protagonisti maschili. Il poliziotto Eric, espansivo e alla mano, che le fa fare un primo tour alla scoperta della Bretagna, è l'esempio perfetto di cordialità. Stessa cosa non si può dire dell'uomo misterioso che incontra quando tenta di fare delle foto al mare in tempesta e si mette in pericolo, l'uomo che scoprirà essere Damien Laouenan, appartenente ad una delle famiglie più ricche della Bretagna. Arrogante, freddo e ostile come quella stessa terra. Sono sicura che ce ne farà vedere delle belle questo ragazzo. Sono già curiosissima di conoscerlo meglio!

Ecco, non voglio aggiungere altro perché alla fine queste tappe servono solo a farvi conoscere un po' di fatti e qualche commento personale, ma voglio evitare assolutamente di spoilerare o di precludervi il piacere di una lettura personale. Diciamo, quindi, che per il momento non c'è altro da sapere e che, se siete curiosi, potete seguirmi giorno 10 con la prossima tappa. Vi lascio adesso alla piccola intervista che ho fatto ad Alessia Litta,  gentilissima nell'avermi concesso il suo tempo.

Intervista all'autrice Alessia Litta

- Ciao Alessia, benvenuta su Coffee&Books e grazie per aver accettato di rispondere a qualche mia domanda in occasione di questa speciale Lettura a Tappe di Vento di Kornog. Dicci un po’, prima di tutto, quando è nata l’ispirazione per scrivere questo romanzo?

Ciao Franci, intanto grazie per l’ospitalità sul tuo bellissimo blog. E grazie per l’opportunità che mi dai di parlare di uno dei romanzi a cui sono più affezionata.
L’ispirazione per scrivere Vento di Kornog è venuta qualche anno fa, quando cercavo disperatamente dei mistery da leggere con ambientazioni e atmosfere un po’ gotiche. Non uso a caso la parola “disperatamente”, perché tutti i titoli che mi erano stati consigliati o in cui mi imbattevo (ovviamente non parlo di classici, ma di romanzi moderni), mi deludevano proprio nell’aspetto mistery o gotico tanto decantato nella quarta di copertina (ma non farò… nomi!).
A quel punto, frustrata, mi sono detta: “Basta, adesso me lo scrivo io!”. Solo che al momento di decidere dove ambientarlo, mi sono scontrata un po’ con il fatto che quasi tutta la narrativa di quel genere aveva storie ambientate in Inghilterra. Da lì il pensiero: c’è davvero bisogno di un altro romanzo uguale agli altri, soprattutto scritto da una “novellina”?
Così, mentre riflettevo con mio marito sulla questione (lo coinvolgo sempre nei miei deliri), lui mi fa: “Ma hai pensato alla Bretagna?” (faccio notare che lui è francese).
La lampadina si è accesa subito nella mia testa. Sono corsa allora a cercare tutte le informazioni possibili, tra le guide e i libri che avevamo in casa, e internet.
Oggi posso dire, dopo essere stata più volte nei luoghi descritti nel romanzo, che ho trovato molto più di quanto mi aspettassi.

- Quanto di te stessa c’è, di solito, nei tuoi romanzi?

Tanto! Tantissimo! Anche se spesso non si vede.
Ma in ogni parola che scrivo c’è parte di me. D’altronde le storie escono da noi, da ciò che siamo, da quello che abbiamo vissuto, o che amiamo e ci emoziona.

- Quali sono le tue abitudini quando ti dedichi alla scrittura?

Non ho delle vere abitudini. Però mi piace creare una certa atmosfera quando scrivo. Innanzitutto il silenzio assoluto. Non posso scrivere se c’è qualcuno nella stessa stanza, e ho sperimentato che non riesco a concentrarmi neanche con la musica (strano, vero? Per tanti autori è fonte di ispirazione). Quindi mi chiudo nel mio studio e lascio il mondo fuori. Per entrare nei miei. :-)

- Quali sono i generi che preferisci leggere e quali invece quelli che ami di più scrivere?

Leggo diversi generi. Mi piace il fantastico, in ogni sua forma, come il fantasy puro, l’urban fantasy e il paranormal in generale. Non leggo fantascienza, invece, non so perché non mi ha mai coinvolta. Poi leggo romance, thriller e ovviamente mistery. Confesso però che ho bisogno che sia sempre presente un elemento in ogni romanzo che leggo, di qualsiasi genere sia… la storia d’amore! (Sì, sono una romanticona.)
I miei gusti in fatto di scrittura rispecchiano abbastanza quello che mi piace leggere. E infatti ho scritto due romance, due mistery e un urban fantasy. Nel cassetto poi c’è un thriller/romance dalle venature paranormal, (di cui è pronta già la prima stesura), e in corso una nuova serie romance con elementi suspense.

- Tre buone ragioni per cui i lettori dovrebbero leggere Vento di Kornog e Il Respiro del tempo (in uscita a fine maggio, lo ricordiamo).

Beh, se vi piacciono storie intricate, personaggi con tanto da raccontare e ambientazioni che fanno sognare, Vento di Kornog e Il Respiro del Tempo sono pane per i vostri denti. :-)

******
Spero questa tappa vi sia piaciuta. Vi assicuro che anche la prossima sarà interessantissima, conosceremo i luoghi che hanno ispirato l'autrice ed entreremo ancora di più nel vivo del romanzo. Fatemi sapere se vi piace questa iniziativa della Lettura a Tappe con contenuti extra, io la trovo molto divertente e mi auguro vi incuriosisca a dovere ;)

A presto!
xoxo

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...