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giovedì 12 maggio 2022

Recensione: serie "Fitzwilliam Darcy, gentiluomo" di Pamela Aidan (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*!
Oggi la nostra Eleonora ci parla della trilogia di Pamela Aiden dedicata a Mr. Darcy, personaggio indimenticabile di Orgoglio e Pregiudizio. Una serie che ripercorre alcuni avvenimenti che conosciamo ma che ne propone di nuovi e regala una parentesi divertente per chi è fan della Austen o dei regency in generale. Scoprite nel dettaglio di cosa tratta la serie e fateci sapere se l'avete letta o ne avete intenzione. A presto! ;)

Per Orgoglio o per Amore
di Pamela Aidan

Prezzo: 6,99 € (eBook) 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 272
Genere: romance storico
LinkAmazon
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2022

«È passabile, ma non abbastanza bella per tentare un uomo par mio.» Così prende avvio la storia d'amore senza tempo tra Fitzwilliam Darcy ed Elizabeth Bennet in "Orgoglio e pregiudizio", il capolavoro di Jane Austen amato da milioni di lettori, nel quale, tuttavia, così poco si rivela del misterioso e affascinante eroe, Mr. Darcy. Tanto poco che resta aperta la domanda: chi è Fitzwilliam Darcy? Sullo sfondo dell'epoca Regency, perfettamente ricostruita nelle coloratissime atmosfere e nelle ambientazioni storiche e politiche, Pamela Aidan tenta una risposta. Rievocando gli eventi narrati nel capolavoro di Jane Austen, restando fedele agli amatissimi personaggi, dipinge uno straordinario quadro dove racconta il passato e il presente di Mr. Darcy. In "Per orgoglio o per amore", il primo episodio della trilogia, assistiamo così all'incontro tra Darcy ed Elizabeth Bennet, nell'Hertfordshire, e scopriamo che sconvolse l'esistenza del freddo e distaccato gentiluomo fin dal primo istante. Un romanzo per tutti coloro che desiderano ritrovare i luoghi, i personaggi, i dialoghi e le emozioni già conosciuti grazie a Jane Austen, per poter sognare, ancora.

Per chi non ne ha mai abbastanza di Mr. Darcy o di Orgoglio e Pregiudizio, da poco Tea ha ripubblicato la trilogia di Pamela Aidan che ripercorre e reinventa minuziosamente le vicende del mostro sacro di Jane Austen, questa volta però raccontate dal punto di vista del tanto decantato Fitzwilliam Darcy.

Nel primo volume, Per Orgoglio o per Amore, la storia inizia proprio dalla prima entrata in scena di Darcy, al ballo di Meryton, dove Bingley incontra per la prima volta la sua adorata Jane e dove lo scapolo d’oro più famoso della narrativa regency compie il madornale errore che lo distruggerà, momentaneamente, nella considerazione della futura signora Darcy. Le vicende si sviluppano nel modo che tutti conoscono, salvo che il capovolgimento della prospettiva in qualche modo riesce a dar voce ad alcuni personaggi o del tutto in secondo piano nel romanzo originale, come Bingley e Georgiana, oppure assolutamente inediti, quale ad esempio il mitico valletto di Darcy, senza il quale probabilmente una buona parte del brio e della vivacità della serie non sarebbe pervenuta al lettore.
Questo primo libro si interrompe con la partenza alla volta di Londra della comitiva di Netherfield; il secondo libro dunque si inserisce come ponte nel periodo che intercorre tra l’abbandono di Netherfield e l’incontro tra Darcy ed Elizabeth alla corte di sua spocchiosità Lady Catherine de Bourgh. Questo è l’unico dei tre volumi in cui le vicende narrate sono totalmente inventate e forse all’autrice le cose sono un filino scappate di mano. Dopo essersi reso conto dell’attrazione che prova per la secondogenita della famiglia Bennet ma ancora preda dei dubbi e della limitatezza di pensiero, dovuta all’orgoglio per la casata e per la nascita più altolocata rispetto a quella della ragazza che ormai da troppo tempo occupa la sua mente, nella speranza di togliersela definitivamente dai pensieri, e ormai pure dal cuore, Darcy si fa coinvolgere in una rimpatriata di ex compagni di college dove però nulla è come appare e l’insidia è più vicina e più complessa di quello che sembra. Tra intrighi, misteri, vecchi rancori mai sopiti, comportamenti e conversazioni anomale e riti inquietanti, quella che doveva essere una specie di vacanza si trasforma ben presto in un'avventura dalle tinte fosche, da cui il nostro protagonista riuscirà a districarsi solo grazie alla sua mente e coscienza incorruttibile e anche grazie al suo sfrontato ma molto leale valletto. Questo secondo volume, per la scelta dei personaggi che incontriamo nel corso della storia, per l’ambientazione e per la trama stessa, si avvicina maggiormente al filone dei romanzi gotici alla Ann Radcliffe; nel suo piccolo è ben fatto e ben strutturato, personalmente però mi sembra che questa scelta risulti un po’ azzardata visto il contesto in cui si inserisce. 

Il terzo e ultimo libro della serie è, ovviamente, quello risolutivo. Ritroviamo il nostro eroe, ancora alquanto confuso e in preda a turbamenti, sul punto di partire alla volta del Kent per far visita alla sua “amabile zietta”. Una volta giunto a destinazione, come tutti ben sappiamo, scopre della presenza di Lizzie in visita ai signori Collins. Fulmini e saette imperversano nella sua mente, nel cuore e pure nello stomaco (le classiche farfalle sono troppo blande) fino al momento della risoluzione finale che, com’è ben noto, non va esattamente secondo i suoi piani. Naturalmente dopo un gran lavorio di pensieri, propositi e problemi da risolvere, il nostro beneamato Darcy riesce a conquistare la sua amata Elizabeth in un finale che richiama quasi parola per parola quello originale.
Quello che mi è piaciuto di questo romanzo è sicuramente la nuova visione che offre dei personaggi che già conosciamo ma anche l’inserimento di nuovi attori che danno il loro contributo alla scena. Bingley, sebbene sia anche in questo caso una figura in secondo piano, trova tutta una nuova voce e soprattutto un nuovo spessore, acquista carattere e viene, parzialmente ma efficacemente, privato di quell’aria da tontolone innocente che lo caratterizza nel romanzo originale; lo ammetto, l’ho apprezzato maggiormente in questa versione 2.0 che tiene testa alle due insopportabili sorelle. Georgiana, anche lei fa solo una breve apparizione in Orgoglio e pregiudizio, qui è ben più presente e uno dei focus dei tre libri è proprio il rapporto che c’è tra lei ed il fratello e la sua evoluzione, non so quanto sia affidabile a livello di rappresentazione se confrontato con altri rapporti fratello-sorella o sorella-sorella descritti nei romanzi del periodo, però sicuramente offre un piacevole quadretto ogni qualvolta se ne legge. Fletcher, il valletto personale di Darcy, è forse la figura che mi è piaciuta maggiormente in questi tre libri; un po’ sfrontato, pettegolo e curiosone, ha fatto dell’impeccabile aspetto in società di Mr. Darcy la sua missione, ogni tanto pure con qualche trucchetto adottato all’insaputa del gentiluomo. La sua presenza scanzonata e inappuntabile al fianco e al servizio del suo capo ha reso sicuramente questa lettura molto più godibile e divertente.

Arriviamo ora al gran protagonista della storia, Mr. Darcy, in questa nuova veste ogni volta che si ritrova a pensare a Lizzie, sembra essere ritornato un adolescente alla sua prima cotta, si pone continuamente domande come: “Come le parlo? Cosa le dico?”, per non parlare poi dei piani degni di una squadra di ragazzine alla riscossa su come attirare la sua attenzione e su come fare colpo, in queste occasioni risulta molto tenero, salvo poi ritornare l’uomo tutto d’un pezzo, orgoglioso, riflessivo e pieno di responsabilità che tutti ricordiamo. Se non fosse per i consigli ed il supporto di Fletcher e Georgiana praticamente sarebbe costantemente preda di emicranie da stress emotivo e l’ho trovato assolutamente adorabile, solo perché non è una persona reale però. Un'altra cosa che mi è piaciuta molto dell’opera di Pamela Aidan è stata l’aderenza storica, situazioni politiche e di società realmente riconducibili a quel periodo e non menzionati nell’originale hanno aiutato sicuramente questi libri a non sembrare una sorta di emulazione di Orgoglio e Pregiudizio ma semplicemente qualcosa di separato, seppur collegato ad esso; a ciò ha contribuito anche il fatto che i dialoghi tra Darcy ed Elizabeth in moltissimi casi siano stati riportati quasi parola per parola senza interventi da parte dell’autrice.

Nel complesso dunque si può definire questa trilogia apprezzabile anche per i fan più sfegatati di Jane Austen; oltre ad essere molto godibile come lettura leggera che non richiede troppa attenzione, anche se non è assolutamente al livello dell’originale e non spicca per capacità narrative e coinvolgenti, regge benissimo il confronto, e forse addirittura lo supera, con altri romanzi che hanno voluto ripercorre e rimaneggiare gli scritti dell’autrice.
Voto: 3 (complessivamente)


Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

sabato 21 settembre 2013

In libreria: "Precious Ramotswe, detective" di Alexander McCall Smith

Buonasera amici miei!
Dopo aver cenato e aver preso la mia ultima razione di caffè giornaliero, eccomi qui con una nuova segnalazione per voi! Tra l'altro sono particolarmente allegra stasera, perché oggi pomeriggio, durante una passeggiatina innocente, mi sono ritrovata - guarda caso - davanti alla libreria e sono riuscita ad accaparrarmi una copia de La caduta dei tre regni, libro che desideravo da impazzire! E adesso mi ritrovo con questo libro tra le mani e un mucchio di altri ancora da leggere e nemmeno un accenno di rimorso... ma sono normale??? Sììì!!! *deliri da bookblogger*
Ok, riprendo fiato adesso, mi ricompongo, e vi parlo di un altro fantastico libro che troverete nelle librerie italiane. E' già uscito da un paio di giorni, ma vi consiglio di non perdere troppo tempo e di correre a comprarlo al più presto, si tratta di una lettura davvero... unica.

Un inedito molto atteso.
La nascita di un grande e amatissimo personaggio e di una serie di enorme successo internazionale.
Finalmente il primo episodio dei «Casi di Precious Ramotswe»

Precious Ramotswe, detective
di Alexander McCall Smith


Titolo originale: Precious and Monkeys
Serie: Precious Ramotswe's Very First Cases #1
Prezzo: 9,00 euro
Pagine: 224
Editore: Tea
Data di pubblicazione: 19 Settembre 2013

Dopo aver lavorato una vita nelle miniere sudafricane di diamanti, e averci perduto la salute, il padre di Precious Ramotswe torna a casa, in Botswana. La giovane figlia gli sta vicino nei suoi ultimi giorni, e raccoglie i racconti, la saggezza, il testamento di un uomo buono. Con la piccola eredità che le lascia, il padre avrebbe tanto desiderato che la figlia aprisse una macelleria, una piccola attività sicura. Ma Precious ha già preso un'altra decisione: aprire un'agenzia investigativa privata. La sua missione, dice, sarà quella di aiutare le persone normali nei loro problemi quotidiani. Precious è irremovibile, e alla fine riceva la benedizione paterna. Nasce così la N. 1 Ladies' Detective Agency del Botswana: un semplice bungalow, una macchina per scrivere, uno schedario e una teiera sempre pronta. E il primo caso non tarda ad arrivare...

L'autore

Alexander McCall Smith, nato e cresciuto in Africa, è stato per anni professore di diritto presso l’Università di Edimburgo ed è stato vicepresidente della commissione per la genetica della Gran Bretagna. Ha al suo attivo tre serie di romanzi di grandissimo successo internazionale: «I casi di Precious Ramotswe, la detective n° 1 del Botswana», «I casi di Isabel Dalhousie, filosofa investigatrice» e «Le storie del 44 Scotland Street».


Giunta al nono titolo, è la serie più amata dell'eccentrico scrittore di origine scozzese, un inconfondibile mix di giallo, umorismo e sensibilità.

Che ve ne pare?
Lo trovate interessante? 
Di sicuro una bella novità, da leggere! ;)



venerdì 5 luglio 2013

Anteprima: "I love fashion" di Angela Clarcke

Amici, una fantastica novità in arrivo è di sicuro "I love fashion", una commedia romantica ambientata nella Londra più glamour e scintillante. Se non sapete che libri mettere in valigia questa estate, questa lettura fresca e simpatica fa per voi!;)

 I love fashion
di Angela Clarke


Titolo originale: Confessions of a Fashionista
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 13,00 euro
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 11 Luglio 2013

Dopo essere stata lasciata dal fidanzato storico, Angela ha il cuore spezzato e il morale a terra. Essere assunta da una prestigiosa agenzia di moda londinese sembra proprio l'occasione ideale per ricominciare e dimostrare a tutti quanto vale. In realtà Angela non sa proprio nulla di moda, ma è piena di entusiasmo e pronta a imparare… ben presto si renderà conto di essere atterrata su un altro pianeta, abitato da alieni un po' folli: un posto dove al colloquio di lavoro il fattore determinante è indossare le carpe dello stilista giusto; le torte di compleanno si annusano, non si mangiano; dove i cagnolini viziati delle star viaggiano in prima classe; dove a trent'anni il botox è già un must; dove dettano legge l'hair stylist e il make up artist, e dove se non stai molto attenta tra una vendita esclusiva e una scorpacciata di shopping compensativo ti ritrovi con il conto in rosso. Ma I Love Fashion non è solo questo, perché oltre a farvi scoprire i retroscena più assurdi, divertenti e piccanti dell'industria del glamour, vi racconterà anche la storia romantica di una ragazza che dopo una cocente delusione sentimentale riesce a ritrovare l'amore. E soprattutto, dopo aver rischiato di perdere se stessa vendendo l'anima al diavolo (che veste Prada), impara a riconoscere la strada che porta alla vera felicità.

L'autore

Mentre lavorava in un'agenzia di moda, Angela Clarke ha aperto una rubrica anonima sul Daily Mail, uno dei quotidiani più letti d’Inghilterra. Dalle colonne del giornale raccontava tutte le follie a cui assisteva quotidianamente. Articolo dopo articolo, la rubrica è diventata un vero successo attirando ogni settimana migliaia di lettori curiosi di scoprire qualche nuovo dettaglio su top model, fotografi, stilisti e tutta la schiera di personaggi più o meno famosi che popolano il jet set della moda mondiale. Alla fine del 2012 Angela ha rinunciato definitivamente alla carriera nel mondo della moda e ha rivelato al pubblico la sua identità. Dal successo di quell’esperienza è nato il romanzo I Love Fashion.

I LOVE FASHION HA CONQUISTATO LA CRITICA GRAZIE ALLA DISARMANTE SINCERITÀ DELL'AUTRICE E AL SUO STILE BRILLANTE

«Quando Angela Clarke ha scritto I Love Fashion era in stato di grazia: ambientazione di alta classe, episodi irriverenti e proverbiale sense of humour.»
HELLO

«Perfetto per chiunque sia appassionato di moda ma soprattutto per chi ami concedersi un po’ di “shopping-terapia” di tanto in tanto. Ve lo consiglio!»
LULU GUINNESS

«Spesso il mondo della moda viene preso troppo sul serio. Leggete I Love Fashion e vi ricrederete, facendovi quattro sane risate.»
THE VAGENDA

«Una lettura illuminante. Tra un sorriso e una risata vi aprirà gli occhi sul (pazzo) mondo della moda.» 
CHICKLIT REVIEWS

«Ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo Diario di Bridget Jones, dico davvero. Dovete leggerlo!»
JULIE GILBERT


Che ne pensate?
Vi piace?



mercoledì 11 aprile 2012

Rubrica: Nella mia libreria #1


 
Cari followers,
questa rurica è nuova di zecca e consiste nel postarvi uno o più libri che campeggiano nella mia libreria.

Conosciuti o meno, nuovi o vecchi, pur sempre libri. Pur sempre realtà fantastiche che mi hanno accompagnato in questi anni, spiandomi dallo scaffale in cui li ho posizionati. Letti o no, pur sempre libri che in qualche misura mi hanno dato o mi aspetto mi diano qualcosa.

Il libro di oggi è:

"Jonathan Strange e il Signor Norell" di Susanna Clarke.


 
Scheda tecnica

Titolo: Jonathan Strange e il Signor Norell
Autore: Susanna Clarke
Prezzo: 22 euro
Pagine: 887
Editore: Longanesi (collana La Gaja Scienza)


Non abbiate paura, esiste anche una versione più economica :)
Edizione Tea (collana Teadue): 9,80 euro


L'autore


Susanna Clarke (Notthingam, 1959) è una scrittrice inglese di romanzi fantasy, conosciuta principalmente per essere l'autrice del romanzo, vincitore del premio Hugo, Jonathan Strange & il signor Norrell.

Susanna [Mary] Clarke nasce il 1 novembre 1959, a Notthingam. Figlia maggiore di un Ministro Metodista, trascorre la sua infanzia tra l'Inghilterra del Nord e la Scozia. Completa la sua educazione al St. Hilda's College di Oxford, laureandosi nel 1987 in lettere, filosofia, politica e economia. Nel 1990 si trasferisce a Torino ad insegnare inglese, poi nel 1991 a Bilbao. Torna in Inghilterra nel 1992.

Nel 1993, mentre risiedeva nella contea di Durham in una casa che si affacciava sul Mare del Nord, iniziò a scrivere il suo primo romanzo, Jonathan Strange & il signor Norrell, che completerà in una decina d'anni, e sarà pubblicato da Bloomsbury nell'ottobre del 2004. Srivere il romanzo non fu affatto una impresa facile, essendo composto da circa 800 pagine, e nel richiedere moltissimo tempo, da parte della Clarke, in una ricerca storica dei primi anni del XIX secolo.

(fonte: Wikipedia)

Trama

All'inizio dell'Ottocento, della magia inglese rimangono quasi solo leggende come quella di Re Corvo, il grande mago capace di fondere la sapienza delle fate con la ragione umana. Ma dalle regioni del Nord un tempo visitate da elfi e folletti appare il signor Norrell, capace di far parlare le statue della cattedrale di York: la notizia sembra segnare il ritorno della magia in Inghilterra, e Norrell si trasferisce a Londra per offrire i suoi servizi magici al governo, impegnato nella guerra contro Napoleone. Ma una profezia parla di due maghi che faranno rinascere la magia inglese. Uno dei due maghi è Norrell. E l'altro chi è? Il romanzo è pubblicato in due versioni, con copertina bianca e con copertina nera. 

domenica 11 marzo 2012

Rubrica - Friday Star + Storia di un amore straordinario


Avete presente la rubrica "Un personaggio al giorno", che ho creato la scorsa settimana? Beh, come vi dicevo non è più quotidiana, per mancanza di tempo, ed è diventata settimanale. L'ho anche ribattezzata: Friday Star. Però, funziona sempre alla stessa maniera. Ogni volta parleremo di un personaggio incontrato in qualche libro, che ci ha particolarmente colpito.
Come preannunciato, il personaggio di oggi è: Hercule Barfuss.
Qualcuno magari - spero - lo conoscerà. Altri no, invece. Ve lo presento: è il protagonista di un bellissimo romanzo intitolato "Storia di un amore straordinario" scritto da Carl Johan Vallgren, un romanzo che a me ha cambiato la vita. Ecco perché in questo post ho incluso anche uno "speciale" sul libro.
L'ho iniziato a leggere troppo presto per apprezzarlo davvero, abbandonandolo dopo qualche capitolo. Diciamo che non è una lettura semplice e abbordabile come possono esserlo molte altre. La storia è carica di immagini forti, di descrizioni crude, di personaggi a tutto tondo lontani dai soliti stereotipi. Ci si potrebbe anche annoiare, a primo impatto, come è stato per me. "Non è il mio genere", ho pensato, con troppa superficialità. Ma crescendo, cambiano molte cose, soprattutto i punti di vista. Una volta ripreso tra le mani, una volta messa da parte ogni remora, è stata una vera scoperta.
Storia di un amore straordinario è poesia, o come ha detto lo stesso autore in un'intervista (il link in fondo al post), "un'opera lirica in forma di romanzo". L'amore tra i due protagonisti è narrato talmente bene che non si può evitare di commuoversi, col procedere degli eventi che capitano loro. E' un Amore diverso da tutti gli altri, un Amore quasi improbabile, direi. Anzi, lo è sicuramente. Eppure nasce e cresce e si fortifica e fa soffrire e odiare... e fa amare ancora di più.


Scheda tecnica

Titolo: Storia di un amore straordinario
Autore: Carl Johan Vallgren
Prezzo: 8,60 euro
Pagine: 382
Editore: TEA (collana Teadue)


L'autore

Carl-Johan Vallgren, musicista e scrittore svedese, è nato nel 1964 e ha esordito come scrittore nel 1987. Ha pubblicato due raccolte di racconti e cinque romanzi; nel 2002, con Storia di un amore straordinario, ha vinto in Svezia il prestigioso August Prize.

Trama

Königsberg, 1813. Un noto medico viene chiamato d'urgenza dalla tenutaria del bordello più elegante della città perché aiuti due delle sue ragazze a partorire. Una ha un parto del tutto normale, mettendo al mondo una bambina, Henrietta. L'altra muore dando alla luce un bimbo che tutti immaginano morirà entro breve per la gravità delle sue condizioni di salute. Il piccolo invece dimostra da subito di possedere un'energia straordinaria, e sopravvive. I due bambini crescono insieme e tra loro si crea un legame strettissimo che non si spezza neppure quando, a dieci anni, vengono separati. Passeranno altri dieci anni fitti di avventure prima che si ritrovino e scoprano di amarsi di un amore straordinario, che nemmeno la morte riesce ad annientare.

Questa trama dice veramente poco rispetto a ciò che è davvero il romanzo.
Hercule ed Henriette nascono nello stesso luogo e la stessa notte. Una bambina bellissima e in salute e un bambino deforme, orrendo, un mostro. Le sue condizioni sono talmente gravi che si pensa non sopravviverà a lungo.
Eppure i giorni passano ed Hercule, a dispetto di ogni previsione, sopravvive. Lui ha qualcosa che altri non hanno. Un dono che lo distingue. Un senso che compensa il suo aspetto grottesco e la sua incapacità di comunicare. Può leggere nel pensiero, dentro ad ognuno, nel più profondo della loro anima. Ed è esattamente grazie a questa sua straordinaria capacità che riuscirà ad instaurare un legame unico con Henrietta.

"... i due erano anime gemelle al di là del vincolo del sangue."



Un legame incomprensibile per molti, ma indiscutibile per loro.

"Ci si sorprendeva del fatto che sembrassero capirsi senza parlare, che i loro giochi fossero silenziosi, e che non avessero bisogno di scambiarsi neanche un'occhiata per comprendere ciò che l'altro voleva."

Entrambi cresceranno insieme, rafforzando un'amicizia sempre più tenera, che diverrà Amore.


"Fin dove si spingeva la sua memoria, Hercule aveva adorato la bambina che il destino nella sua imperscrutabilità aveva fatto venire al mondo la stessa sera in cui era nato lui. Era un amore che si perdeva nel primo pertugio del tempo, dove  il mondo non aveva ancora assunto contorni. Egli non aveva un primo ricordo di lei, perché lei era sempre stata lì, scontata come l'aria che respirava, ovvia come la notte e il giorno."



"Henriette per parte sua amava Hercule dello stesso amore senza riserve. Lui era sempre stato lì, con un aspetto talmente familiare ai suoi occhi che non lo vedeva mai come deforme. Al contrario lo trovava a suo modo attraente, perché era inconfondibilmente suoi. E proprio come lui, non aveva bisogno di nessuna spiegazione per sentimenti così forti, che vivevano di vita propria. [...] Quando aveva una domanda la formulava dentro di sé e lo udiva rispondere con una voce così personale che lei non trovava si distinguesse in maniera determinante dalle voci normali della gente. [...] Non era capace di immaginarsi un mondo senza di lui, e alla maniera dei bambini s'immaginava che fosse stato creato esclusivamente per loro due."

Ma tutto questo incanto, questa storia che sembra quasi una fiaba d'altri tempi, finirà. Ed Hercule si troverà a dover fare i conti con una realtà crudele.
Henriette, ormai grande, anche se non molto, e adocchiata da uomini bramosi, verrà messa in vendita al miglior offerente. Non era strano per quei tempi e lei stessa crescerà con la consapevolezza di predere un giorno il posto della madre nella casa di Madame Schall.  Verrà istruita alle arti dell'amore e accetterà con sopportazione e indifferenza il fatto di venire venduta all'asta. Nella sua mente, però, ci sarà sempre Hercule. Quel dolce amico in grado di capirla come nessun altro.

Hercule è disperato di fronte all'ingiustizia che deve subire la sua adorata Henriette. Umiliato anche nell'anima, oltre che nel corpo. Sapeva che prima o poi quel giorno sarebbe arrivato ma in nessun modo riesce ad accettarlo. E si logora. Sta male. Diventa ancora più malinconico. Vorrebbe fare qualcosa per lei, vedere nel suo futuro, aiutarla in qualche modo. E, alla fine, qualcosa vedrà.
Qualcosa di terribile, che stravolgerà tutto completamente.
Henriette in grave pericolo. Lui la sua sola possibilità di salvezza, a costo di compromettere ogni cosa.

Siamo alla fine della prima parte del libro. Hercule salva Henriette da un uomo che ha comprato la sua verginità. Un uomo pericoloso che ha già fatto del male e vorrebbe farne anche a lei. Ma, grazie al suo dono, il peggio verrà evitato. E ne arriverà dell'altro.
La casa di Madame Schall verrà chiusa e i due ragazzini saranno costretti a separarsi.

E' una vita travagliata - sempre che la si possa definire vita- quella di Hercule. Lontano dalla sua amata, vagherà tra manicomi e monasteri. Il primo  luogo lo ridurrà in una condizione pessima, ancora più disumana di quella a cui era abituato. Guardiani a picchiarlo per qualsiasi futile motivo. Odio e vendetta che invaderanno il suo cuore, come l'amore l'aveva invaso quando viveva al bordello. E saranno pensieri che cresceranno sempre di più dentro di lui.  Si ripromette che un giorno la farà pagare a chiunque gli ha causato dolore. Ma, per il momento, non può far altro che subire, e subire, e subire, tanto da domandarsi se non sarà proprio in quella specie di inferno a morire. E, se non fosse stato per l'intervento di Schuster o il pensiero costante di Henriette, probabilmente, sarebbe accaduto davvero.

Schuster è un gesuita che lo prenderà sotto la sua ala, offrendogli protezione nel suo convento di Heisterbach.
Qui Hercule svilupperà un altro amore: quello per la musica. E' alquanto improbabile che un essere deforme come lui, che non può contare sulle mani, sordomuto perdipiù, possa suonare. Eppure avverrà. E avverrà in una maniera del tutto inaspettata.

"Egli udiva la musica nella sfera mistica dove essa aveva la sua origine. I suoni acustici avevano la loro corrispondenza nel pensiero astratto, e lui li percepiva con l'aiuto del suo dono e delle vibrazioni che gli percorrevano il corpo. [...] Si stupiva dei progressi che faceva, del fatto che effettivamente sentiva la musica, ma dentro di sé, liberamente tradotta nel linguaggio tonale del suo dono; o del fatto che le dita dei piedi non gli si fossero rovinate durante i sette inverni trascorsi in un gelido scantinato."

Le dita dei piedi. Saranno loro a fargli esplorare nuove possibilità. Hercule suonerà l'organo con l'unico mezzo che gliene dia la facoltà. E lo farà in maniera sublime, sconvolgendo le emozioni di chiunque lo ascolti. Lo farà in nome dell'amore per Henrietta e dell'odio per tutte le ingiustizie subite. Suonerà e suonerà, senza rendersi conto di cosa accade intorno a lui in quei momenti. La gente comincerà ad attribuirgli poteri taumaturgici, fino ad arrivare ad assediare il convento, costringendolo a scappare.

Ha inizio adesso la terza parte del romanzo, ambientata a Roma. Altre peripizie per l'eroe tragico la cui forza di volontà la si comincia ad apprezzare sempre di più. Un malridotto uomo che tutti credevano non avrebbe superato i primi anni di vita, continua invece a resistere, a superare avversità difficili anche per un uomo qualunque, a lottare contro un destino che sembra odiarlo sin dalla sua venuta al mondo. Imparerà a far tutto con i piedi, Hercule, destando nella gente stupore e rispetto, a volte. Ma anche terrore e disgusto. La sua diversità fa paura. Eppure, non è l'unico ad essere diverso. Tra le vie di Roma, qualcuno attirerà la sua attenzione, qualcuno come lui.
Hercule scoprirà l'esistenza di una compagnia circense, i cui membri hanno doti magiche e infermità di ogni tipo che mostrano in giro per i villaggi al costo di due centesimi a spettatore. Viene offerta anche a lui l'opportunità di unirsi alla compagnia, ai suoi "fratelli di sventura" ed è un'offerta che Hercule non vorrebbe rifiutare. Avrebbe molte più possibilità di ritrovare Henriette, se accettasse, che è diventato lo scopo principale della sua vita. Ma ha un debito con Schuster. Ed intende onorarlo.

Hercule è leale, ma non sa cosa l'aspetta d'ora in avanti. Intendono inquisirlo. Lo si accusa di essere un pericoloso demonio e, per questo, dovrà subire un esorcismo a tutti gli effetti, che lo ucciderà sicuramente. Ancora una volta, lo aiuterà Schuster, rischiando la sua stessa vita. Mentre per quella di Hercule, di nuovo in fuga e con una taglia sulla testa (lo ritengono responsabile della morte di Schuster), si prospetta l'unica scelta possibile. Diventare un'attrazione. Un fenomeno da baraccone.

"Sir Hercules del famigerato clan dei Barefoot, il mostro delle Highlands scozzesi, che con la stessa facilità con cui un prete recita la Bibbia legge i vostri pensieri più segreti!"

Eppure, "Henriette Vogel era ancora il centro della sua esistenza. Era per lei che aveva sopportato le tribolazioni, per lei che era sopravvissuto ai complotti contro la sua vita, e la cercava con lo stesso spirito instancabile del proselito nei confronti della nuova fede. In ogni villaggio dove arrivava il circo la cercava con lo sguardo, oppure nella mente delle persone che incontrava."

E, alla fine, dopo aver sondato i pensieri dell'intero mondo che gli passava davanti agli occhi, dopo aver pianto per la sua sorte amara e quella di chiunque gli fosse complice, dopo aver mendicato per le strade in cerca di lei o di un segno del suo passaggio, alla fine di tutto, la ritroverà. Ritroverà la sua Henriette.
Ed i passi che vi citò adesso sono secondo me i più belli dell'intero libro.

"Allora lui sentì la vita che ritornava, da una sorgente di là dell'universo. Era davvero lei: la ragazza che aveva cercato per metà della sua vita."

Segue tutta una parte in cui entrambi si riscoprono, in cui capiscono che non è cambiato nulla, che ciò che provano è identico a quando si sono dovuti separare. Lui la ama e lei lo ama. Finalmente si sono riuniti e, anche se lei adesso è sposata, non conta nient'altro che essere di nuovo insieme.

"Lascia che io senta per te, Hercule, proprio quando eravamo bambini... [...]"

Vi ho raccontato tantissimo fino ad ora, anche nel dettaglio direi, ma l'ho fatto soprattutto perchè, secondo me, Storia di un amore straordinario è un romanzo che merita di essere letto da tutti.
E' un romanzo d'amore, è vero, ma c'è molto di più. E' una riflessione sulla diversità e sui pregiudizi. E' la storia di un eroe gotico e nostalgico, un eroe che persevera in un obiettivo, anche quando ha contro il mondo intero e lo stesso destino. E' la storia di un uomo che ama e che odia a livelli estremi, e che su questi due sentimenti costruirà la sua intera esistenza, non comprendendo quanto siano incompatibili ma ritenendoli le facce di una stessa medaglia.
L'ultima parte del romanzo è quella più cruda e drammatica. Hercule si lascerà andare alla violenza e alla vendetta contro l'uomo, colui che l'ha umiliato per anni e anni. E, stavolta, sarà Henriette a salvare lui, a salvarlo da se stesso, perché il nemico più potente, gli dirà, è l'odio che lui prova, non gli uomini. Quell'odio che l'ha spinto al limite, corrodendo la sua anima. Un odio che pretende soltanto: "più nutrimento, più sangue, più ripugnanza". Soltanto l'amore lo può salvare, un amore capace di cancellare tutto ciò che gli ha procurato dolore. L'amore scaccerà l'odio e gli darà la felicità agognata.

Mi sono dilungata parecchio, lo so, ma spero di non avervi annoiato e di avervi invece invogliato a leggere una storia diversa da quelle a cui ultimamente siamo abituati. Non è uno Young Adult. E' una storia paradossale, metafora di una realtà che, purtroppo, non molti comprendono. Ma è pur sempre una storia bellissima ed Hercule Barfuss un personaggio straordinario.

A questo link trovate un'intervista molto interessante all'autore, il suo punto di vista sui protagonisti e su Hercule,in particolare. La scelta delle tematiche, l'ispirazione gotico-romantica di cui è imbevuto il romanzo e uno spunto tratto da Stendhal, Hugo e Mary Shelley:  http://nuke.ilsottoscritto.it/Default.aspx?tabid=608
Alla prossima settimana con la rubrica Friday star;)










 

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