coffee_books
Visualizzazione post con etichetta romance storico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta romance storico. Mostra tutti i post

mercoledì 2 luglio 2025

Recensione: "Cuori in tempesta" di Angela Contini (a cura di Marika)

Ben ritrovati su questi canali Coffeeaholics del cuore!
Oggi ritorno su questi schermi, combattendo afa e caldo, per proporvi uno degli ultimi romanzi letti e usciti da pochi giorni: sto parlando di Cuori in tempesta, di Angela Contini, un romance storico un po' diverso dal solito. Difatti, pur ambientandolo in una Inghilterra della società dabbene, degli abiti lunghi e delle bombette, intesse la storia di sentimenti proibiti, dark, e quella buona dose di "hate to love" che non guasta mai e accende gli animi. Il volume inoltre, anche se converge su uno stile differente, non manca di presentare al lettore la firma dell'autrice: ovvero personaggi dalle mille sfaccettature.

Cuori in tempesta
di Angela Contini

Prezzo: 2,99 € (eBook) 15,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 658
Genere: romance storico
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 26 giugno 2025

Fin da quando erano due giovani diciottenni, ciò che lega Julian Ashton, arrogante erede della casata degli Ashton, e la sua serva, Eliza Trentwood, è un’antipatia reciproca che si consuma tra le gelide mura di Ashton Manor. Tra gli insulti e le vessazioni di lui e i silenzi di Eliza, costretta dal suo ruolo a tacere, il loro rapporto è intriso di ostilità. Eppure, tra i segreti di una biblioteca e il mistero di un bosco, emergono passioni sopite, forse nascoste troppo a lungo a causa delle convenzioni e delle aspettative sociali. Julian ed Eliza combattono con tutte le loro forze contro questa attrazione, rifiutandola ostinatamente, finché una sorprendente scoperta che coinvolge Eliza li porta a separare le loro strade. Quando i loro cammini si incrociano di nuovo, Julian ed Eliza lottano ancora contro i sentimenti che, nonostante l’astio radicato, iniziano a legarli con una forza inaspettata. Sono convinti di dover sacrificare la propria felicità sull’altare del dovere e delle convenienze sociali, rassegnati a un destino che sembra volerli dividere per sempre. Ma come si può combattere contro un’attrazione bruciante che travalica ogni sentimento di odio e disprezzo? Una forza primordiale che si rivela in un tocco rubato, uno sguardo prolungato, un respiro affannoso. Come si può negare una connessione così profonda, una sintonia di corpi e anime che rende l’ostilità una barriera inconsistente, destinata a sgretolarsi, ridefinendo ogni cosa? Julian ed Eliza sono uniti da una forza quasi primordiale a cui nessuno dei due può resistere. Il destino, che li ha legati ad Ashton Manor con le sue trame dolorose, sarà abbastanza forte da resistere ai loro ostinati tentativi di restare separati? Oppure il loro legame travalicherà ogni convenzione e sofferenza, conducendoli verso un futuro inatteso? In un’epoca di rigide convenzioni e passioni inconfessabili, si intreccia la loro tormentata storia che li lega indissolubilmente l’uno all’altra fin dall’infanzia.

Tutto ha inizio ad Ashton Manor, una tenuta dell'alta aristocrazia i cui proprietari sono gelidi e altezzosi come pochi. Qui, questi ultimi hanno due figli: Marie Anne, generosa, coraggiosa e autentica e Julian, presuntuoso, arrogante e sprezzante verso tutti coloro che la società ritiene gerarchicamente inferiori.

La casa però non è animata soltanto da una famiglia blasonata e attenta alle etichette, ma dà ospitalità e lavoro anche a Eliza Trentwood, una domestica verso cui il rampollo degli Ashton - sin dalla giovane età - prova un astio ingiustificato e ricambiato. I due battibeccano continuamente, e mentre Julian non manca di ricordare alla protagonista la sua posizione svantaggiata, Eliza contrattacca incurante del ruolo sociale del suo nemico.

Tutto procede tra alti e bassi, bagni sfuggenti al lago, signorine dell'alta società stucchevoli ed esasperanti, perversi compagni di studio fino, e quei piccoli boccioli di sentimenti che rimarranno sospesi e congelati ad Ashton Manor. Motivo? Alla porta di Eliza bussa un passato sconosciuto che le cambia repentinamente la vita in modo inesorabile.

La nostra signorina Trentwood lascia così la tenuta, i suoi grembiuli, Marie Anne (che era ormai diventata una sua amica) e Julian, quel giovane uomo tanto bello quanto esasperante e...
Passano gli anni, per la precisione cinque, ed Eliza nonostante abbia una nuova esistenza appartenutale dalla nascita, pensa spesso al luogo della sua giovinezza. Un luogo austero e asfissiante, ma allo stesso tempo custode di segreti e piccole fiamme accese. Lo fa passivamente, fino a quando una situazione non la porta a incontrare di nuovo Julian Ashton, ormai un uomo diverso, incupito e appesantito da circostanze dolorose che negli anni gli hanno spento il sorriso.

Si riconoscono, si cercano e si bramano, ma i loro caratteri spigolosi, la sofferenza e le avversità della vita li trattengono dal liberarsi dalle catene per cadere uno tra le braccia dell'altra.
Ma quanto possono resistere a una passione nata anni prima che sembra divorarli?

L'autrice, questa volta, ha voluto dare alla storia un'impronta più intensa e tormentata che, abbraccia tematiche forti come: il dolore per la perdita di qualcuno amato, l'agonia per i sentimenti soffocati, l'abbandono, il senso di impotenza di fronte agli addii, l'esasperazione per una vita non scelta, il ritrovarsi a vivere un'esistenza non prevista. Non mancano poi, le emozioni legate alla storia tra i due personaggi che si traducono in incertezze, gelosie, desideri, frenesie e vigore. E proprio a proposito dei protagonisti, troviamo da un lato Eliza, una giovane disinibita, forte, che a dispetto della sua situazione sociale ha dignità da vendere e una rispettabilità che non ha nulla da invidiare a conti o duchi. Dall'altro, esiste Julian, un ragazzo che conoscerete prima come erede viziato, spocchioso ed egocentrico, e poi come un uomo disilluso e spezzato dalla vita. Un uomo sulle cui spalle gravita il peso di un casato ormai lontano, di una vita innocente, e di un supplizio angoscioso. Si ritroveranno di fronte a un ulteriore cambiamento quando i due, incontrandosi di nuovo, dovranno affrontare paure, incognite, vecchie ferite e una passione mai sopita. Eliza si scoprirà paziente e innamorata, mentre Julian, ancora capace di provare sentimenti bellissimi e positivi.

In conclusione, con uno stile poetico e accattivante, e un linguaggio elegante ma diretto, l'autrice presenta al lettore una storia di ribellione e redenzione che mette in luce protagonisti in una continua crescita psicologica.

Voto: 5 tazzine di tè nero speziato
Fonte immagini: Pinterest

martedì 17 settembre 2024

Recensione: "Pratiche d'amore per Sandy Jones" di Angela Contini (a cura di Marika)

Buongiorno, lettor*! ^^
Torniamo oggi sul blog per parlarvi di un romanzo self in uscita tra pochissimi giorni. Si tratta del nuovo romance storico firmato Angela Contini, autrice prolifica italiana di cui, qui sul blog, potete trovare diverse recensioni. La nostra Marika ha letto Pratiche d'amore per Sandy Jones in anteprima e ci regala la sua personale opinione. Fateci sapere cosa ne pensate e se finirà nelle vostra wishlist. Vi aspettiamo nei commenti ;)

Pratiche d'amore per Sandy Jones
di Angela Contini

Prezzo: 2,99 € (eBook) 13,99 € (cop. flessibile)
Genere: romance storico
Editore: selfpublishing
Data di pubblicazione: 19 settembre 2024

Come si può evitare un matrimonio combinato con un uomo non gradito se non combinandone un altro con un uomo più gradito? Per sfuggire al volere del padre, che la vuole sposa di un ricco gentiluomo molto in là con gli anni, Sandy Jones si rifugia a Londra con la complicità della nonna Elizabeth. Qui conosce Stuart Pennington, conte di Tennyson. Stuart è bello, giovane, virile e sembra essere il partito migliore. Per questo e per sottrarsi al suo infausto destino, Sandy decide che sarà lui a salvarla da un matrimonio che non vuole. Come? Sposandola, anche senza amore. Lord Tennyson conduce una vita quasi perfetta, se non fosse per quel nonno autoritario che gli impone il matrimonio con una candidata tanto noiosa, quanto insignificante. Quando incontra la giovane Sandy Jones, che si propone come futura moglie, dichiarando senza mezzi termini di voler essere salvata da un'unione che non desidera, pensa di essere finito dalla padella nella brace, fino a che, esasperato, accetta di sposarla. Sandy è giovane, appassionata, ha voglia di conoscere le gioie dell'unione con un uomo che la attrae e Tennyson sembra essere l'uomo giusto. Ma basterà vivere la loro unione senza un briciolo di amore benché colma di passione? O forse, qualcuno, prima o poi, pretenderà di più? Fra battibecchi più o meno seri, e baci appassionati, Sandy e Stuart danno inizio al gioco che deciderà, finalmente, il loro destino.

Ben ritrovati su questi schermi Coffeeaholics adorati!
Come avete trascorso le vacanze estive? Io abbracciata all'aria condizionata considerato il caldo eccessivo e stancante. Meno stressanti invece, sono questi giorni di quasi autunno accompagnati da una brezza fresca e piacevole, dove leggere ha tutto un altro sapore. E proprio a proposito di letture, per aprire questa nuova stagione letteraria non potevo non parlarvi di un romance storico ricco di sfumature ironiche e taglienti, dialoghi sopraffini e una storia che nascendo da una reciproca convenienza, si trasformerà in un amore fatto di passione e genuinità. Ma di quale libro sto parlando? Di Pratiche d'amore per Sandy Jones di Angela Contini che, dopo averci salutato con la serie di She's dedicata alla Corea del Sud, ritorna tra gli scaffali virtuali di Amazon con una nuova e avvincente avventura ambientata nella Londra dabbene del 1800 con personaggi che hanno avuto una piccola comparsa in Winter Sonata e che ora trovano ampio sviluppo tra le righe di questo nuovo volume. Dunque cosa vi aspetta da questa avventura? Sicuramente personaggi frizzanti, parenti esilaranti, storie d'amore indimenticabili e una sana dose di ardore.

Questa magnifica narrazione comincia nel Devonshire dove vive Alexandra Jones, detta Sandy, una giovine che i più definirebbe a modo, nonché figlia di Thomas Jones ricchissimo mercante di stoffe. Fin qui, potrebbe sembrare il classico romanzo d'epoca con fanciulle morigerate e sospiri per gesta cavalleresche, se non fosse che la nostra amata protagonista è un "piccolo diavolo travestito da angelo" per citare la sua controparte maschile. Con la grazia e l'educazione che sovviene alle donzelle della sua età, Sandy è tutto fuorché una pulzella disposta a chinare il capo di fronte al maschilismo e alle offese. Tanto che tutta la contea ricorda del suo scontro con il figlio del conte Webster per avere osato offendere il naso di sua sorella minore, Sally.

Poco incline agli avvezzi sociali, e ad un'etichetta rigida dettata dal patriarcato e da donne che hanno deciso di subire abbassando il capo, di fronte alla proposta di un possibile matrimonio con il signor Bennington, ricco di tasca e abbondante in centimetri, non può che rifiutarsi di scendere a compromessi con una vita decisa da un padre avaro. A darle man forte in questo suo rifiuto c'è lei, la nonna che tutti vorremmo persino nel nostro tempo: Elizabeth, donna forte nello spirito e nella tempra che decide di portare a Londra sua nipote con una scusa blanda, per far sì che sfugga a un destino viscido. E proprio nella capitale, precisamente a Mayfair, Sandy prima schianterà un bagaglio sul piede di Stuart Pennington conte di Tennyson, suo vicino di casa e nipote di Edward Archibald, vecchia conoscenza della nonna, poi lo tormenterà (piacevolmente) con il suo carattere diretto e fin troppo spigliato. Stuart dal canto suo, sta scappando dai diversi matrimoni combinati proposti dal nonno e quando Sandy in preda al coraggio e a un pizzico di follia commetterà un gesto "scandaloso" per l'epoca, lui si ritroverà invischiato in una proposta allettante, un contratto di convenienza reciproca, e donne dal carattere forte e dalla volontà ferrea.

Così, tra genitori oppressivi, nonni malinconici che rincorrono il passato, incontri passionali e baci infuocati, Sandy e Stuart vi accompagneranno in un viaggio letterario fatto di risate, empatia e una piccola dose di sconsideratezza.

Lo stile dell'autrice, diretto e con dialoghi da botta e risposta che un match di tennis non è niente a confronto, arricchisce POV diversi: da un lato troviamo lei, la regina dell'indisponenza, Sandy, che conscia per la sua epoca di dover contrarre un matrimonio decente, decide di farlo a modo suo, con le sue regole, senza scendere a compromessi per denari. È caparbia, iconica, tagliente e ilare tanto da sfidare un'intera società ad opporsi alla sua libertà. Troviamo poi Stuart, un conte amico dei piaceri fisici, ma non così libertino da pensare di poter far soffrire un'ipotetica moglie. Ammaliatore nato e cultore delle arti tentatrici, è tanto intelligente e affezionato alla sua libertà giovanile, quanto gentiluomo pronto a farsi carico di oneri di un'etichetta che rifugge. Ad accompagnare la storia di Sandy e Stuart ci sono capitoli dedicati al passato e alla giovinezza dei nonni Elizabeth ed Edward, due anime che si rincorrono da circa quattro decadi.

Personalmente, la cosa che ho apprezzato, oltre ai personaggi ben congegnati e ricchi di diverse sfumature, per niente piatti e pieni di vita tra le righe di una storia di finzione, sono le tematiche che l'autrice affronta, certamente elementi cardine per l'epoca, ma non solo: i matrimoni combinati e forzati per le donne, l'esasperazione di vedersi scivolare tra le dita una vita di cui disporranno gli altri, genitori di figlie abbagliati da possedimenti e partiti, una società giudiziosa e allo stesso tempo maliziosa, la scalata di una gerarchia sociale feroce, e l'idea sbagliata inculcata alle donne di dover per forza di cose contrarre un buon matrimonio.

In conclusione è un romanzo storico che vi farà emozionare, divertire tantissimo, sospirare e sperare.
Voto: 5 tazzine di tè con tanto di pasticcini.


Fonte immagini: Pinterest

lunedì 17 luglio 2023

Recensione: "I segreti di Abercrombie Manor" di Rita Mariconda e Anita Sessa (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la settimana inizia con una nuova recensione della nostra Eleonora che ha letto I segreti di Abercrombie Manor, di Rita Mariconda e Anita Sessa, una delle ultime uscite firmate Words Edizioni. Si tratta di un romance storico ricco di intrighi e misteri ambientato in Scozia. Leggete la recensione per saperne di più ;)

I segreti di Abercrombie Manor
di Rita Mariconda e Anita Sessa

Prezzo: 3,99 € (eBook)
Pagine: 182
Genere: romance storico
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 20 giugno 2023

Stirling, 1839 Rimasto vedovo, lord Leonard Fitzgerald, Conte di Abercrombie, si ritrova a dover badare alla figlia Violet e a respingere i tentativi della madre di trovargli una nuova moglie, così da mettere a tacere il ton. Poco incline a seguire i dettami dell’etichetta e per fare un dispetto alla genitrice, Leonard assume la giovane miss Pillow per seguire l’educazione della bambina. È chiaro che la ragazza, piombata nella sua vita all’improvviso, nasconda un segreto: poco disposta all’obbedienza, rifugge dalle sue domande e, proprio per questo, averla intorno inizia a essere un piacevole diversivo per il conte. A sconvolgere i delicati equilibri saranno tuttavia l’indagine per la morte della Contessa di Abercrombie, del quale è sospettato proprio Leonard, e un segreto, antico quanto una profezia, che rischia di far crollare l’intera vita del Conte. In un gioco di ruoli, proprio come su un’enorme scacchiera, a farla da padrone saranno i misteri, svelati e da svelare, capaci di salvare o demolire ogni cosa.

Un romanzo ambientato agli inizi dell’età vittoriana, tra le brughiere scozzesi in cui antiche rivalità entrano in scena in un susseguirsi di bugie, inganni e tradimenti per poi collidere nel tanto atteso lieto fine, non poteva non attirarmi e in effetti, pur con qualche particolare che non mi ha convinto del tutto, la storia si è dimostrata piacevole e molto scorrevole e perfettamente nelle mie corde.

I protagonisti di I segreti di Abercrombie Manor sono Aileen Karreghakle, unica figlia del lord del territorio confinante con il Maniero, e Leonard, il Conte di Abercrombie, discendente dei lord inglesi che hanno “rubato” Abercrombie per volere del re d’Inghilterra ai Karreghakle. Le loro strade si incrociano in modo alquanto rocambolesco in un momento in cui entrambi stanno scappando da qualcosa, lei da un matrimonio combinato con un laido pretendente, lui dalle accuse di aver ucciso la propria moglie che gli si sono appiccicate addosso a seguito dei pettegolezzi dell’aristocrazia londinese, avida nel mettere gli artigli su un gossip così succulento. Per sfuggire al suddetto matrimonio Aileen se ne va dalla sua casa d’infanzia in piena notte, portando con sé solo l’essenziale, dopo aver formulato un piano d’azione sicuramente non privo di difetti. Destino vuole che già durante la prima notte di fuga all’addiaccio scoppi un violento acquazzone che la costringe a cercare rifugio nel capanno di caccia più vicino a casa, quello di Abercrombie Manor, e che anche nella dimora principale ci sia stata una fuga, questa volta di una bambina, figlia del Conte di Abercrombie, che stanca e spaventata dal padre che non ne può soffrire nemmeno la vista, in quanto gli ricorda l’odiata moglie, scappa di casa. Anch’essa sorpresa dall’acquazzone si rifugia nel capanno. La piccola, zuppa d’acqua e sfinita collassa sulla soglia ma viene prontamente recuperata e accudita da Aileen, la quale prende subito a cuore quella bambina che in fondo le ricorda se stessa. Non è passato troppo tempo che il padre della fanciulla fa la sua comparsa e di fatto ad Abercrombie Manor, anche se ne erano partite solo due persone, ritornano in tre. Aileen nasconde la sua vera identità dietro un poco probabile, e subito smascherato come tale, pseudonimo per non farsi trovare dai suoi, conscia che ormai le ricerche saranno già partite e Leonard, pur avendo capito il suo inganno, decide di stare al gioco, un po’ per tornaconto personale e un po’ perché incuriosito da quella enigmatica ragazza. Così inizia una conoscenza dapprima incuriosita poi sempre più sentimentalmente invischiata dei due protagonisti senza però che alcuno dei due si decida a fare qualcosa in merito che non sia un bacio fuggiasco in biblioteca. Ovviamente la loro sorte non può essere così semplice e infatti le rispettive famiglie si mettono d’impegno per condurli rispettivamente allo sfacelo. Solo con gli sforzi del migliore amico del Conte, che riesce con magistrale retorica e astuzia a unire parte delle due fazioni opposte, si arriva a un lieto fine che ha quasi del miracoloso.

Come abbiamo già stabilito all’inizio di questo libro, la storia si è rivelata molto carina e accattivante, tanto che in un pomeriggio l’ho finita senza alcuna fatica, non è esente però da qualche pecca, in parte dovuta alla brevità, in parte perché proprio non ho capito il motivo dell’inserimento di alcuni pezzi. Partiamo proprio dal prologo, era necessario? Io credo di no, di fatto in questa parte viene illustrata una sorta di maledizione/previsione futura fatta al tempo delle guerre anglo-scozzesi quattrocentesche che teoricamente dovrebbe andare a influenzare il futuro delle famiglie in questione. Lo fa? Bah, per più di quattrocento anni no, poi all’improvviso qualcosa si mette in moto, non ha molto senso. A mio parere, anche senza la profezia in atto, una semplice rivalità tra famiglie (sono pur sempre una scozzese e una inglese) avrebbe avuto senso lo stesso, mi ha lasciato molto l’impressione che fosse un’informazione buttata là a casaccio giusto per... Al suo posto avrei preferito una maggiore concentrazione sullo sviluppo dei sentimenti tra Aileen e il Conte, praticamente siamo passati da zero a cento in un millisecondo, tanto che ho dovuto rileggere alcune pagine per capire dove, come e quando. In generale questo romanzo mi ha dato un'impressione di fretta, ci sarebbe stato bene un maggiore approfondimento di alcune figure o anche di alcune situazioni, ad esempio il rapporto di Aileen con i fratelli o la parte della crisi sul finale.

Mi è piaciuta la caratterizzazione della protagonista però, in quello che emerge dalle pagine è un personaggio interessante. Però quello che ho apprezzato maggiormente e per cui farei il tifo da stadio se avesse una sua storia (altamente improbabile visto che è un vescovo) è proprio Gabriel, il migliore amico del conte, nonostante la sua posizione (eh sì sappiamo che all’epoca i figli cadetti prendevano i voti solo per avere qualcosa da fare e non per vera e propria vocazione, ma vabbè) si rivela spesso e volentieri scanzonato ma saggio, machiavellico nei suoi piani per aiutare l’amico e addirittura perfido se si tratta di andare contro le arpie londinesi che tentano mille sotterfugi per incastrare il povero lord, un vero bijoux. Lui più di tutti è stato il personaggio che ho percepito a 360° e che mi ha convinto appieno. Del conte stesso non c’è così tanto da dire, mi ha ricordato più volte il signor Rochester, intelligente e di spirito ma prostrato da un passato traumatico, posso dire che avrei preferito sicuramente “conoscerlo” meglio; a dir la verità qualche richiamo a Jane Eyre in questo romanzo l’ho percepito, specie all’inizio per come comincia il rapporto tra i due. In generale comunque questa storia fila liscia, lo stile delle autrici è ineccepibile, avrei solo preferito una maggiore lunghezza e un maggior approfondimento del romanzo.

Ringrazio Words Edizioni per la copia digitale che mi ha fornito.
Eleonora



Photo credit: @eleonoranicoletto
Immagini card: @wordsedizioni

lunedì 10 luglio 2023

Recensione: "Una ragazza adorabile" di Georgette Heyer (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi inauguriamo la settimana con la recensione di Eleonora a uno dei romanzi di Georgette Heyer,  Una ragazza adorabile, un romanzo regency con due giovani protagonisti. Scoprite questa storia frizzante e ricca di peripezie e fateci sapere il vostro parere. A presto! ;)

Una ragazza adorabile
di Georgette Heyer

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 416
Genere: romance storico, regency
Editore: Astoria
Data di pubblicazione: 14 aprile 2023 (2° ediz.)
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Essere stato respinto dalla fascinosa Isabella Milborne è una vera sciagura per il giovane lord Sheringham: rimanere scapolo, infatti, non gli permette di entrare in possesso di una consistente eredità. Impulsivo come sempre, Sherry decide allora di fare un matrimonio di convenienza… e la prima donna che incontra è la dolce e ingenua Hero Wantage, una ragazza adorabile che lo ama sin dall'infanzia. Hero quasi non crede alla sua buona sorte e si getta – innamorata e riconoscente – tra le braccia di Sherry. Ma nessuno è pronto ad affrontare la lealtà e il candore di Hero. Di certo non lo è Sherry, troppo cieco per accorgersi di quanto la giovane moglie sia buona e generosa. Ma soprattutto non lo è quel Bel Mondo londinese in cui è permesso ogni intrigo purché lo si ammanti di discrezione e obbedisca alle regole non scritte dell'etichetta. Così, fra tavoli da gioco e salotti esclusivi, si sviluppa ben presto un'irresistibile commedia degli equivoci, con Sherry che cerca di porre rimedio alle gaffe della moglie (senza riuscirci), con Hero che sconcerta tutti con la sua schiettezza (senza accorgersene) e gli scapestrati amici di Sherry a fare da coro (e da sostegno a Hero). Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare: cosa succede infatti quando un matrimonio di convenienza si trasforma in un'appassionata storia d'amore?

E’ possibile trasformare un romanzo regency in uno young adult regency? A quanto pare, se è Georgette Heyer a scriverlo, si può. Anche se, parlando di categorie da libreria, non verrà mai identificato in tale maniera, Una ragazza adorabile per me rientra a pieno titolo nella categoria, di fatto “creandola” praticamente da zero. I protagonisti di questo ultimo romanzo sono Hero Wantage, una ragazzetta dolce e parecchio ingenua di sedici anni, e Sherry o meglio Lord Sheringham, un giovane impulsivo e inquieto che è solo alle soglie della maturità legale e che pieno di tutto l’ardore della gioventù, come solo un ventenne può essere (beato lui), pensa che il mondo sia suo e che ogni circostanza che incontra sulla sua strada si possa trasformare in un'avventura degna dei migliori eroi romantici. In questo suo moto perpetuo, Sherry si prende quella che tutti chiameremmo una colossale cotta per la debuttante più bella della stagione londinese e, con sfacciataggine e sicurezza, si presenta prontamente a profferire le sue offerte di imperituro amore e di matrimonio; quest’ultima proposta, se accettata, gli permetterebbe finalmente di sfuggire alle grinfie dei suoi tutori, i quali attualmente controllano il suo patrimonio fino al raggiungimento della maturità legale, ossia i ventun anni, molto conveniente dunque. Ahilui, la debuttante in questione ha delle mire un po’ più alte che un semplice visconte e senza troppe cerimonie rifiuta le sue offerte. Preso da un moto di stizza, che diciamolo ha più a che fare con l’impossibilità di veder svincolata la sua eredità che non con l’essere stato rifiutato, Sherry decide che se non può sposare la Bellezza della stagione sposerà la prima donna che incontrerà sul suo percorso. Destino vuole che la fortunata donzella in questione sia Hero Wantage, una sua amica d’infanzia, orfana, di buona famiglia ma attualmente in una situazione molto simile a quella di Cenerentola; sin da bambina Hero aveva una predilezione per il discolo Sherry e, complice questa e una immensa riconoscenza per il possibile cambio di vita che la aspetta, accetta la frettolosa proposta di matrimonio. Come due birbanti i due fuggono per convolare a nozze il prima possibile, prima che qualcuno abbia qualcosa da ridire o renda impossibile proseguire con il piano, visto che nessuno dei tutori dei due ne è a conoscenza e dunque ha dato il benestare, e tornano a Londra solo a cose fatte. C’è da dire che essendo entrambi giovani e ingenui il loro matrimonio fin da subito sembra più uno giocare a “Mamma-casetta”, in cui gli sposini pensano solo a divertirsi il più possibile, che non un vero inizio di vita coniugale. C’è solo un problema: Hero non ha la minima idea di come comportarsi in società e per capirlo può fare affidamento solo sul suo reticente compagno e sulla sua banda di amici. Sherry si renderà presto conto che il matrimonio non tutto è rose e fiori come aveva pensato, soprattutto quando la sua graziosissima e inesperta moglie conquista le attenzioni, auspicabili e non, del Bel Mondo. Per sua fortuna Hero non ha occhi che per una e una sola persona, anche se in questo caso molto cieca, lui stesso, tutti se ne rendono conto, in particolare i suoi amici che, dopo un atteggiamento fuori luogo di troppo di Lord Sheringham, decidono di prendere in mano la situazione e aiutare i giovani a far chiarezza nel loro matrimonio con un improbabile ma quanto mai utile stratagemma: convincono lei ad andare a Bath per un periodo presso la vecchia zia di uno di loro, persona più che qualificata per aiutarla a destreggiarsi negli ambienti mondani, facendo intanto credere a lui che la sua giovane moglie sia scappata senza dire niente a nessuno. Ovviamente dopo qualche peripezia e incomprensione tutto si risolve con il più classico dei lieto fine.

Una ragazza adorabile è un libro ben diverso dai soliti di Georgette Heyer anche se comunque lo stile frizzantino e ironico dell’autrice c’è e rimane il suo marchio di fabbrica, così come l’accuratezza storica. Quello che differenzia questo lavoro dagli altri è in primis l’età dei personaggi, più giovani e inesperti rispetto a quello a cui siamo abituati di solito e questa caratteristica condiziona e distingue la storia da tutti gli altri scritti dell’autrice. Solitamente Georgette Heyer si diverte a costruire intere situazioni basate su battibecchi, schermaglie e fraintendimenti giocati da personaggi già adulti che sanno benissimo quello che stanno facendo e che devono dimostrare l’uno all’altra “chi comanda”, basti pensare per esempio a Il tavolo da Faraone, a Frederica o a Sophy la Grande, finendo poi sempre con il riconoscere che in realtà sono entrambi alla pari e innamorati l’uno dell’altra. In questo caso abbiamo a che vedere con un processo di maturazione dei personaggi che solo come step finale ha il riconoscimento dei sentimenti, e che non presenta la volontà di primeggiare l’uno sull’altra. Sherry vuole e pensa di comandare in casa solo perché così è abituato e così sa che si fa, non per altri motivi. Ce la fa? A stento e con enormi sforzi. In 400 pagine infatti possiamo assistere alla trasformazione di Hero da giovincella sprovveduta di campagna a ragazza più sicura di sé e di ciò che la circonda, capace di essere indipendente dalla guida del marito in tutto e per tutto, assistiamo anche però al cambiamento di Sherry, da impudente testa calda ad effettivo visconte di Sheringham in grado di prendersi le sue responsabilità di capo del casato e marito, pur mantenendo comunque un’aria scanzonata che ben si accoppia con la vivacità della moglie. Anche l’evoluzione sentimentale in questo caso si differenzia dal solito, invece che una negazione dei sentimenti fino allo stremo per poi soccombere ad essi, abbiamo una trasformazione da cotta stile cagnolino a effettivo innamoramento per quanto riguarda Hero, e una lenta, molto lenta, progressione dall’affetto giocoso tipico dell’infanzia e un po’ condiscendente fino all’amore nel caso di Sherry. I due protagonisti in questo romanzo, anche qui a differenza di molti altri che ha scritto l’autrice, fanno grande affidamento sugli amici di cui sono circondati per crescere e destreggiarsi nella mondanità, così come nel matrimonio e possiamo tranquillamente dire che senza la presenza di questi personaggi secondari ma fondamentali la storia non sarebbe stata la stessa.
Per quanto riguarda stile, scrittura, personaggi della Heyer c’è molto poco o nulla da aggiungere rispetto al solito se non che come sempre ogni suo romanzo è una continua conferma della sua abilità di scrittrice e della sua modernità pur scrivendo di un'epoca lontana a noi lettori, un suo tratto che mi piace molto. Infatti è proprio la sua abilità di valicare i confini temporali delle sue storie e renderle, soprattutto grazie ai personaggi che costruisce, perfettamente apprezzabile e godibili anche adesso senza percepire troppo lo stacco temporale, sia in termini di scrittura che di contenuti.
Voto: 4.5 ( ma solo perché preferisco le storie con personaggi un po’ più adulti)

Eleonora

Photo credit: @eleonoranicoletto

sabato 8 luglio 2023

Review Party: "Fiori di seta" di Giulia Esse

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi su Coffee&Books si parla di un romanzo storico edito Chrysalide Publishing, in occasione di un Review Party organizzato dalla casa editrice. Fiori di seta, di Giulia Esse è un romanzo di ispirazione coreana, che ci trasporta nel regno di Goryeo. Di seguito la mia opinione, ma non perdete tutte le altre dell’evento.
Un ringraziamento alla casa editrice per la copia digitale in cambio di una recensione onesta.

Fiori di seta
di Giulia Esse

Prezzo: 1,99 € (eBook) 16,15 € (cop. flessibile)
Pagine: 385
Genere: romance storico, storico orientale, drammatico
Editore: Chrysalide Publishing
Data di pubblicazione: 27 giugno 2023

Goryeo, regno vassallo dell’impero di Yuan, è costretto a inviare tributi umani ai propri dominatori. Tra questi c’è la sorella di Ha-neul, un ragazzo di umili origini e dal grande orgoglio. Quando il tentativo di salvare l’amata sorella dalla schiavitù fallisce, Ha-neul decide di vendicarsi uccidendo Ye-rin, la figlia del nobile che gli ha tolto tutto. Ma basta un attimo di indecisione, e Ye-rin rimane sfregiata al volto. La cicatrice rende Ye-rin indegna di portare il nome del clan. Nascondendo il viso dietro un velo, Ye-rin entrerà a far parte di una compagnia commerciale che le presterà una nuova identità e che le permetterà di perseguire il suo obiettivo: riprendersi il titolo che le spetta. Le strade di Ha-neul e Ye-rin sono destinate a incontrarsi di nuovo. Ora, entrambi hanno un obiettivo in comune: salvare i tributi umani. Insieme impareranno che la bellezza di un fiore in natura è destinata a morire. Ma la grazia di un fiore di seta può durare in eterno.

Dopo la lettura di Yuanfen, di Chiara Saccuta, romanzo storico orientale ambientato in Cina, Chrysalide Publisghing punta nuovamente su un romanzo storico orientale. Questa volta l’autrice è Giulia Esse,  che da indipendente aveva già pubblicato qualcosa del genere, oltre che qualche fantasy. Avevo i suoi romanzi in wishlist da un po’, ma non avevo ancora avuto modo di leggerli e l’occasione mi si è presentata con questa nuova uscita firmata Chrysalide. Fiori di seta è una storia che profuma di destino, di vendetta, di riscatto, di consapevolezza, una storia in cui delle sorti terribili si mescolano a una storia d’amore tenera ed emozionante. L’autrice ha riservato attenzione nel curare l’aspetto storico del romanzo, nel renderlo il più verosimile possibile. Non sono esperta della cultura coreana (nonostante faccia incetta di k-drama), ma mi è parso che sia riuscita a risultare credibile, nonostante tutto. Il suo stile è forse un tocco più moderno di quanto mi sarei aspettata, ma non mi ha disturbata, anzi ha reso la lettura più scorrevole e meno artificiosa del dovuto. I capitoli si susseguono brevi e seguiamo le vicende dei nostri protagonisti, curiosi di scoprire fin dove si spingeranno, perché una cosa è certa: Giulia Esse è capace di riservare davvero sorprese. L’autrice fa riferimento, nel suo romanzo, a un periodo in particolare, ovvero quando il regno di Goryeo subì l’invasione dell’impero di Yuan, la Cina conquistata dai mongoli, e fu costretto, in seguito, a inviare tributi umani ai mongoli, tra cui giovani donne e uomini che sarebbero diventati concubine o eunuchi di corte. 

È in questo clima che, nel 1303 d.C., Ha-neul tenta di tutto per salvare la sorella, che è stata scelta come tributo e sta per essere spedita a Yuan. Si oppone a Jang Kyung, il più alto ufficiale di Goryeo, ma questo riesce a ferirlo, non solo nel fisico, ma anche nell’orgoglio, impedendogli di salvare la sorella. Ed è da quel momento che Ha-neul inizia a meditare vendetta. Nel frattempo Ye-rin, figlia di Jang Kyung, sta per sposare un nobile di stirpe reale, un principe. Il padre ha grandi progetti per lei, ma più che altro per se stesso. Questa unione gli permetterà di entrare a far parte della famiglia reale. Ye-rin è una ragazza accondiscendente; sebbene non nutra nel suo cuore desiderio di sposare uno sconosciuto, è disposta a farlo. Il suo destino sembra già scritto da tempo e lei è pronta ad accoglierlo. Ma vorrà mai un principe tanto bello come Wang Joon sposare una ragazzina come lei e dai lineamenti tanto poco aggraziati? Ye-rin sembra dare molta importanza all’aspetto esteriore, sa quanto la bellezza sia importante, non solo per legare un uomo a sé, ma come vera e propria arma per ottenere ciò che più si desidera. Lei, però, non è mai stata bella nel vero senso del termine, non come la sua domestica Seol-hwa, per esempio. Il destino crudele non ci metterà molto a cambiare tutte le carte in tavola e Ye-rin si ritroverà a essere braccata da un mendicante sconosciuto che, con l’intenzione di ucciderla, le sfregerà invece il volto, condannandola per sempre. 

Quell’uomo è Ha-neul che, in cerca di vendetta, ha deciso di portare via a Jang Kyung ciò che ha di più prezioso, così come l’uomo ha fatto con lui, ma poi, in un attimo di indecisione, la sua lama cala sul volto della figlia del suo nemico senza ucciderla, ferendola però in modo grave. Ha-neul non sa che quel colpo inferto metterà nei guai la ragazza, sa soltanto di provare molta vergogna e pentimento per il suo gesto; non avrebbe mai dovuto rivolgere la sua rabbia contro un’innocente. È così che i destini di entrambi vengono ribaltati, con un solo colpo di spada. Ye-rin verrà allontanata dal padre e sarà costretta a lasciare Goryeo perché tutti temono adesso quel segno sul suo volto e Ha-neul vagherà come un miserabile offuscato dai sensi di colpa. Ye-rin troverà un porto sicuro presso una compagnia mercantile, dove verrà accolta da un uomo generoso che le insegnerà il suo mestiere, Ha-neul diventerà un soldato del principe Wang Joon, e per guadagnarsi la sua fiducia accetterà ogni tipo di incarico che gli verrà assegnato, come infiltrarsi nella compagnia mercantile di fiori di seta e scoprire se sono loro a liberare i tributi per Yuan. Sarà così che Ha-neul e Ye-rin si ritroveranno dopo anni, ma entrambi nascondono le proprie identità e prima di riconoscersi impareranno a conoscersi come non gli è stato concesso di fare… tramite gli occhi e tramite il cuore.

La storia che racconta Giulia Esse è molto intrigante e si legge velocemente, merito di uno stile fresco e mai troppo artificioso o ridondante. I colpi di scena non mancano, sebbene non sempre siano enfatizzati a dovere. I personaggi mi sono sembrati ben caratterizzati e spesso è facile empatizzare con i protagonisti, che non hanno vita facile e che si ritrovano a dover lottare con tutte le loro forze per ottenere ciò che desiderano, senza necessariamente riuscirci, piegati da una realtà crudele e spesso ingiusta. 

Mi è piaciuto molto il percorso evolutivo di entrambi, in particolare di Ye-rin, così concentrata sulla bellezza esteriore da non rendersi conto che la bellezza più grande e più apprezzata è il più delle volte quella interiore. La cicatrice che le fregia il viso, così tanto odiata in un primo momento e tenuta al riparo di un velo, diventerà parte di ciò che è, della nuova sé, un segno da non temere ma da sfoggiare con orgoglio, un simbolo di riscatto. La storia tra i due, lenta come un fiore a sbocciare, ma molto tenera, mi ha fatta emozionare. Non sempre però ho trovato le espressioni utilizzate dall'autrice adatte al genere trattato, in alcuni momenti non mi sembrava di avere davvero davanti un romanzo storico coreano ma un romance storico di stampo occidentale. L'impegno comunque si denota in una buona ricerca del materiale e nell'uso di una terminologia idonea, con tanto di note a margine a spiegare tutto, punto a favore questo che permette la lettura anche a chi non mastica romanzi di questo tipo. Non è stato difficile portare a termine la lettura, lasciarmi affascinare dalla storia ricca di imprevisti, farmi conquistare dai personaggi che sin da subito mettono in evidenza le loro luci e le loro ombre. Fiori di seta è una storia molto bella, che incanta per le sue atmosfere, che fa soffrire per le sfortunate vicende vissute dai protagonisti, che fa sorridere per alcuni risvolti e che fa innamorare per altri. Non sarà un prodotto perfetto ma è un’ottima lettura di intrattenimento, specie se cercate una storia che vi faccia viaggiare lontano e sappia regalare al vostro cuore suggestioni uniche.



Fonte immagini: Pinterest

giovedì 29 giugno 2023

Review Tour: "Davenport" di Krystal Marquis (a cura di Melz)

Buondì, lettor*! Come state? ^^
Anche oggi una nuova recensione per voi, in occasione di un evento organizzato da Silvia di I miei sogni tra le pagine. Si tratta di Davenport, di Krystal Marquis, un romance storico perfetto per chi si sente orfan* della serie Bridgerton. Scoprite l'opinione della nostra Melz e lasciateci un commento ;)

Davenport
di Krystal Marquis

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 348
Genere: romanzo storico
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 27 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Chicago, 1910: i Davenport sono una delle pochissime famiglie nere a godere di un'immensa ricchezza e di uno status sociale elevato. Una fortuna creata con coraggio e intraprendenza dal capostipite William, un ex schiavo che anni prima è fuggito al Nord e ha finito col fondare la Davenport Carriage Company determinando per sé e i suoi figli un destino ricco di opportunità. Immerse in un mondo sfavillante fatto di palazzi imponenti, vestiti magnifici, balli sfarzosi e pregiudizi duri a morire, le giovani della famiglia sono alla ostinata ricerca della propria strada. C'è Olivia, la sorella maggiore, pronta a compiere il suo dovere sposando un uomo perbene e che tutto si aspetta tranne che un incontro imprevisto faccia vacillare le sue certezze. C'è Helen, la minore, più interessata a riparare automobili che a innamorarsi e mettere su famiglia. Poi, accanto a loro, c'è Amy-Rose, l'amica d'infanzia delle due ragazze e ora diventata la loro cameriera personale, che sogna di aprire un'attività in proprio e di sposare l'uomo di cui è innamorata da sempre. Infine Ruby, la migliore amica di Olivia, spinta dalla famiglia a conquistare il cuore di un ragazzo proprio mentre qualcun altro sta già iniziando a conquistare il suo. Ispirata dalla vera storia di C.R. Patterson, Marquis punta il riflettore su un periodo spesso trascurato della storia afroamericana. Con una scrittura fresca e vivace, tratteggia l'esistenza piena di sogni, sfide ed emozioni di quattro giovani donne appassionate e coraggiose, determinate a prendere il controllo della propria vita per diventare protagoniste della loro storia (anche d'amore).

Prima di procedere con la recensione ringrazio immensamente per la copia digitale del romanzo e la partecipazione al Review Party.

Il libro di cui vi parlo è ambientato nel 1910 quando i Davenport erano una delle poche famiglie nere ricche degli Stati Uniti. Da quando William Davenport, un ex schiavo, creò la Davenport Carriage Company la loro vita si tramutò in lusso sfrenato, circondati da servitori, sfarzo e numerose feste. Il romanzo narra le vicende di Olivia, la figlia maggiore dei Davenport che incontra chi non dovrebbe proprio quando sta per compiere il dovere più importante, sposarsi, e di altre donne forti e indipendenti.

La storia dei Davenport è una storia di rivoluzione in certo senso: c’è Helen, la figlia minore, che è più interessata a riparare auto che a crearsi una famiglia; c’è Ruby, la migliore amica di Olivia, innamorata proprio del fratello della sua amica, e c’è Amy-Rose, la cameriera, che sogna di aprire una sua attività e di sposare anche lei John Davenport. Come si evince dalla trama, il romanzo narra le vicende di vari ceti sociali e delle aspirazioni di ognuno di loro, alle prese sia col razzismo (purtroppo sempre presente) che con la voglia e riuscita di rivalsa nei confronti di esso. Il tratto principale di questo libro è che, nonostante tutti gli intrecci amorosi, risulta avvincente e sorprendente.

La scrittura è semplice e lineare. Le descrizioni offrono una panoramica precisa e non troppo edulcorata, ma quello che eccelle è la caratterizzazione dei personaggi. Ognuno di loro è sfaccettato, umano, e può stare simpatico o terribilmente sulle scatole. Olivia è quella, secondo me, descritta meglio, ma Helen è decisamente la mia preferita. Il tono è davvero divertente, si legge una meraviglia, pagina dopo pagina. Su questo mi ha ricordato Downton Abbey!

Prima di prendere in mano Davenport, ho visto che il libro è stato paragonato a Bridgerton, che non letto ma ho visto e mi sembra un paragone azzeccato. Se siete alla ricerca di una narrativa storica vera e propria, sappiate che questo libro è leggero per quanto riguarda l'aspetto storico e molto più pesante per quanto riguarda il romanticismo. Non si tratta di una cosa negativa, ma solo di qualcosa da tenere a mente affinché il lettore giusto possa entrare in contatto con questo libro.

Per tutto il tempo in cui ho letto, non ho fatto altro che pensare a come il contenuto si sarebbe potuto tradurre in una serie televisiva. Mi è piaciuta la natura succosa delle varie relazioni ritratte in ogni capitolo, dove abbiamo quattro diversi punti di vista che per lo più hanno funzionato per me, ma che a volte possono essere stati un po' disorientanti.

Nel complesso, una lettura divertente che mette in luce la gioia e il successo dei neri, che amiamo vedere, con frammenti di contesto storico che mi sono piaciuti e che mi hanno incoraggiato a continuare a conoscere per conto mio al di fuori della lettura. Lo raccomando vivamente come lettura di ingresso nella narrativa storica/romance young adult.

Il finale di questo primo libro mi ha incuriosito, voglio vedere dove andranno a finire le nostre ragazze e tornerò assolutamente per vederle affrontare le situazioni in cui si sono ritrovate.




Melz


Fonte immagini: Pinterest

lunedì 27 marzo 2023

Recensione: "Rendevouz" di Amanda Quick (a cura di Eleonora)

Buongiorno e buon inizio settimana, car* lettor*! ^^
Oggi Eleonora, che come sapete è la nostra lettrice più accanita di romance storici, ci parla di Rendevouz, un romanzo di recente pubblicazione dell'autrice Amanda Quick. Non pare sia stata una lettura particolarmente apprezzata, scoprite il perché nella recensione e fateci sapere il vostro parere. 
A presto!

Rendevouz
di Amanda Quick

Prezzo: 7,99 € (eBook) 14,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 336
Genere: romance storico
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 3 marzo 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Augusta Ballinger era certa che si trattasse di un terribile errore. Il borioso e inquietante conte di Graystone non poteva certo desiderare di sposarla. Si diceva che la sposa prescelta dovesse essere un vero e proprio modello di virtù ed era risaputo che Augusta era una donna a cui non interessava sottostare alle regole imposte dalla società. Per questo motivo, aveva pianificato un incontro di mezzanotte per mettere in guardia il conte e convincerlo che sarebbe stata una pessima moglie. Ma intrufolandosi nel suo studio attraverso la finestra, Augusta non fece altro che rafforzare il proposito di Harry: baciare quella bocca impertinente e insegnarle come avrebbe dovuto comportarsi una vera lady! E il conte come poteva sapere che sarebbe stato proprio lui a ricevere una bella lezione dalla sua sfacciata fidanzata intenta a conquistare il suo cuore? E come affrontare un vecchio nemico giunto a minacciare il loro amore, l’onore e le loro stesse vite?

Che peccato quando una storia pare raffazzonata in qualche giorno con l’impressione che sia stata messa insieme solo per scrivere qualcosa senza una vera conoscenza della materia di cui si scrive, impressione che salta all’occhio soprattutto in un romance ambientato in epoca storica. Questo purtroppo è il caso di Rendevouz, di Amanda Quick, un romanzo con tutte le carte in regola per essere una lettura regency stimolante e piacevole ma che si è rivelata solo carina, ingenua e superficiale.

Come al solito partiamo dalla trama e già qua cominciano i problemi, dato che sono riuscita a capirla solo dopo aver finito di leggere il libro e da quello che ho capito l’intento dell'autrice era quello di mescolare giallo e spionaggio con il classico romance a sfondo storico. Ci troviamo nell’Inghilterra post guerre napoleoniche e dunque in piena epoca della Reggenza; il protagonista maschile è l’ormai ex capo dei servizi segreti britannici, altresì conosciuto come Nemesi, mentre la protagonista femminile è la classica ragazza scapigliata senza famiglia e senza dote, che non punta a sposarsi ma che ugualmente grazie al suo fascino anticonformista, frizzantino e decisamente avanti con i tempi per la mentalità dell’epoca, conquista in quattro e quattr’otto il cuore della controparte maschile. A fare da sfondo e a offrire l’elemento mystery nella vicenda troviamo la morte del fratello di Augusta, la protagonista, avvenuta per un incidente, o forse no, e la costante presenza inosservata dell’arcinemico del Regno e di Harry Fleming, conte di Graystone, noto come il Ragno.

Ora come veniamo introdotti alla storia? E’ finita la guerra e al nostro conte, che cela la sua vera identità dietro la barbosa facciata di storico dei classici greci e latini, rigoroso e perfezionista fino all’eccesso, serve una moglie per portare avanti il nome della casata. Da bravo metodico qual è, stila una lista con i nomi delle varie candidate selezionate in base a specifiche caratteristiche e in cima alla lista, ovviamente, c’è proprio Augusta Ballinger, del ramo di famiglia dei Northumberland, ossia la parte più sanguigna e ribelle della famiglia, ma anche la più leale e devota nei legami di sangue. L’attrazione tra i due si sente sin dall’inizio, peccato che i loro due temperamenti proprio d’amore e d’accordo non ci vadano; preciso e rigoroso lui, scapestrata e impulsiva lei, i due ogni volta che si incontrano fanno scintille. E dopo una situazione rocambolesca di troppo, convolano a nozze senza troppi indugi. A gettare ombre sul matrimonio però ci pensano appunto i fantasmi del passato che non sono per nulla intenzionati a lasciare in pace la novella coppia che si ritrova dunque coinvolta in una vorticosa spirale di indagini, omicidi e inseguimenti a poco tempo dalle nozze. Ovviamente, tutto è bene quel che finisce bene e, dopo qualche peripezia, Augusta e Harry si possono finalmente godere gli agi della contea e della pace.

Ora perché non mi ha convinto fino in fondo questo romanzo? Per tutta una serie di motivi, primo tra i quali appunto la trama non ben definita. Potrei poi aggiungere che non ho apprezzato il costante ribadire da parte della famiglia della protagonista, da lei stessa e da chiunque la conoscesse “io sono/lei è una Ballinger del Northumberland e quindi si comporta per forza in tal modo” oppure “che ti aspettavi è una Ballinger del Northumberland” e altre mille mila variazioni sul tema, a pagina dieci ormai era estremamente chiaro a che ramo della famiglia appartenesse la giovane; come se poi potesse essere sensato definire le azioni e i comportamenti di una persona solo in base al ramo famigliare cui appartiene, bah. Non mi è piaciuta nemmeno la fretta che l’autrice ha avuto nel “concludere l’affare”, a nemmeno un terzo del libro era già tutto concluso, non un corteggiamento, non qualche approfondimento di conoscenza, nulla, Harry ha deciso e Harry ha fatto, punto. Di nuovo bah, soprattutto considerando che Augusta è la co-fondatrice di un club esclusivo per sole donne che ricalca e ridicolizza in qualche maniera quelli per soli uomini, tipici dell’epoca, in cui si può discutere di qualunque argomento senza limiti di tematica o di genere, un concetto dunque estremamente moderno per il tempo (fin troppo a volte) che rispecchia appieno il suo modo di pensare. Altra cosa estremamente “moderna” e poco precisa per l’ambientazione storica è proprio il lessico e il gergo utilizzato dall’autrice, troppo confidenziale da subito, troppi pochi formalismi e in generale una parlata troppo simile a quella dei giorni nostri. E ancora, l’ambientazione non è pervenuta, non ci sono particolari e dettagli che si connettano maggiormente all’epoca riguardanti la moda, le convenzioni, eccetera, o quanto meno ne ho trovati molto pochi.

Dopo tutte queste polemiche qualcuno potrebbe dunque pensare che la lettura non sia stata piacevole e invece no, tutto sommato lo stile è scorrevole e chiaro e la storia si fa leggere volentieri, senza affaticare il cervello stanco da una lunga giornata. È un vero peccato che l’impressione generale sia di un lavoro raffazzonato senza alcuna base, se non quelle di tipo generale, o senza una conoscenza approfondita del periodo storico, perché qualche dettaglio in più o più curato lo avrebbe reso un libro notevolmente migliore.
Voto: 3 tazzine di caffè the decisamente annacquato


Eleonora



Fonte immagini: Pinterest

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...