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lunedì 25 ottobre 2021

Speciale Halloween: recensione "Coraline" di Neil Gaiman (a cura di Melz)

Buongiorno, caffeinomani! ^^
Dopo la pausa del blog vi avevamo promesso delle novità ed è proprio da oggi che troverete la sorpresa di cui parlavo. Fino a giorno 31, qui sul blog, ogni recensione e articolo sarà dedicato ad Halloween! Ognuna di noi - o almeno quasi tutte - darà il suo contributo. Speriamo la sorpresa vi piaccia e vogliate scoprire ogni giorno di cosa parleremo ;) Oggi si comincia con la recensione di Melz a uno dei classici per ragazzi più amati, Coraline, di Neil Gaiman, che con le sue atmosfere dark è una storia perfetta da recuperare per Halloween. Vi lascio alla sua opinione e vi do appuntamento a domani con un'altra recensione e la rubrica Coffee&Ciak.

Coraline
di Neil Gaiman

Prezzo: 6,99 € (eBook) 17,00 € (cop. rigida)
Pagine: 156
Genere: fantasy, narrativa per bambini, ragazzi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2019


In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell'altra madre...

Coraline
(non Caroline o ve lo farà notare con una certa stizza) è un racconto horror per ragazzi di Neil Gaiman del 2002. Narra l’avventura di una ragazzina di undici anni, dopo il trasferimento in una nuova casa, lontana da tutti i suoi amici. Coraline sa di essere amata dai suoi genitori, ma si sente ugualmente sola e trascurata, tanto da cadere vittima dell’Altro mondo e, così, dell’Altra Madre. Perché nella nuova abitazione esiste una porta magica, apparentemente murata, ma quando Coraline ne sente il richiamo misteriosamente il muro sparisce e al suo posto c’è una casa identica alla sua e delle persone identiche ai suoi genitori. L’unica differenza? Al posto degli occhi hanno due inquietanti bottoni neri.

Il romanzo di Gaiman era inizialmente dedicato alla sua figlia maggiore, contando sulla sua volontà di scrivere una fiaba di poche pagine. Finì, poi, per impiegare ben dieci anni per terminarne la stesura, rendendolo più adatto alla figlia minore. Egli lo definisce “il libro più strano che abbia mai scritto, ma quello di cui vado più fiero”.

Tra parallelismi con fiabe più datate, come Lo Specchio di Alice attraverso lo Specchio e quelli con racconti più moderni come Harry Potter e il suo Specchio delle Brame (chi ha letto capirà), Coraline vuole rappresentare una protagonista forte e coraggiosa, ma oltremodo reale. Ella trova un mondo parallelo in cui è possibile mangiare continuamente cibo spazzatura e in cui i genitori hanno tutto il tempo di giocare con lei, desideri normalissimi per una ragazza di quell’età che odia le verdure a tavola e si annoia continuamente perché i genitori non hanno tempo da passare con lei per gli impegni lavorativi.

Dal libro è stato tratto un adattamento cinematografico diretto da Henry Selick nel 2009, con l’aiuto di Gaiman stesso. Le differenze sono varie, ma Selick è riuscito a rendere l’atmosfera inquietante della storia fin dalla sigla, in cui mani appuntite cuciono una bambola. I due mondi visitati da Coraline, poi, sono nettamente contrapposti a partire dai semplici colori: il mondo al di là della porta è caldo e vivace, quello reale freddo e spento. La visione è quella apparente della vita di Coraline, L’Altro Mondo è affascinante e sembra perfetto, è il modo dell’Altra Madre di impossessarsi di lei e renderla senza cuore e senza occhi.

La traduzione italiana è magistrale (e consiglio anche l’audiolibro che ho ascoltato su Storytel durante un viaggio in autobus), tranne per la perdita di un dettaglio. L’Altra Madre in inglese si chiama Beldam, ovvero porta il nome di un demone. Nella versione italiana viene riportato come Megera, perdendone il significato demoniaco seppur resti un personaggio spaventoso.

Il linguaggio usato da Gaiman è sempre splendido ed evocativo. Le sue descrizioni fanno vivere la narrazione, come a vedere con i propri occhi ciò che accade, ma restando semplice (per ragazzi, appunto). Si capisce fin da subito che nella casa e in quella porta ci sia qualcosa che non vada e il lettore vuole a tutti i costi sapere cos’è. Viviamo con Coraline il dualismo, la scelta, la paura, la confusione e conosciamo bizzarri personaggi che sembrano (e forse sono) completamente folli.

Se consiglio Coraline? Assolutamente sì, a ragazzi e adulti, è una lettura perfetta per il periodo di Halloween, così come il film è una bellissima visione per la notte delle streghe. Quattro tazzine piene!
Melz


Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 11 agosto 2021

Recensione: "Nessundove" di Neil Gaiman (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di "Nessundove" del mio adorato Neil Gaiman. Ha letto la nuova edizione della Oscar Mondadori, un'edizione che purtroppo a me ancora manca e che voglio con tutto il cuore. Conoscete questo libro e il suo autore? Continuate a leggere per sapere cosa ne pensa Eleonora ;) A presto! :****

Nessundove
di Neil Gaiman

Prezzo: 7,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 456
Genere: fantasy
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 4 Maggio 2021

Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari londinese, una persona di buon cuore e dalla vita prevedibile che si districa quotidianamente tra i capricci dell'ambiziosa fidanzata Jessica e le pretese del suo capo. Ma tutto cambia quando, per strada, si imbatte in una ragazza ferita e decide di aiutarla portandola a casa con sé. Un atto di gentilezza, che lo catapulterà in un mondo fantasmagorico di cui mai avrebbe sognato l'esistenza. Perché sotto le affollate strade di Londra si cela una città parallela popolata di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide fanciulle vestite di velluto: le persone che sono precipitate nelle fenditure del mondo. Ora Richard è uno di loro, e deve imparare a cavarsela in quell'universo di ombre e fantasmi che gli appare insieme stranamente familiare e assolutamente bizzarro. Un insolito destino lo attende laggiù...

Nessundove
, pubblicato in Italia per la prima volta nel 1999 da Fanucci, ci viene qui riproposto da Oscar Mondadori in una nuova e decisamente rivista edizione con tanto di contenuti extra, alias il racconto-epilogo “Come il marchese riebbe il suo cappotto”. Ahimè la mia conoscenza delle opere di Gaiman purtroppo si ferma solo a questo libro per quanto qualche suo titolo mi abbia sempre incuriosito, per cui non avendo metri di paragone il mio pensiero sarà limitato a quest’opera e non alla produzione dell’autore per quanto riguarda stile e contenuti. Parto dicendo che Nessundove non è un libro semplice, per tutta una serie di motivi, a partire da come sono stati impostati i singoli capitoli fino alla storia vera e propria, non tanto per la trama che di per sé è abbastanza lineare quanto per il suo sviluppo dei personaggi e del background. Innanzitutto i personaggi: il protagonista è Richard Mayhew, un uomo d’affari londinese, di buon cuore anche se a tratti risulta un filo lagnoso, con una vita normale, composta dal solito tran tran casa, lavoro, fidanzata e ripeti; a lui si affianca Porta, una giovane abitante di nobile lignaggio di Londra Sotto, che di normale ha ben poco, a partire dal modo in cui si manifesta per la prima volta nella storia, ma con un carattere molto dolce e arrendevole tale da suscitare nel nostro Richard un immediato istinto di protezione nei suoi confronti.
Faranno poi la loro comparsa altri quattro personaggi, due molto ambigui o comunque con decisamente molto che bolle sotto la superficie e due molto cattivi e molto disgustosi; i primi sono il Marchese de Carabas (se a qualcuno suona familiare, andate a dare una sbirciata alla favola del Gatto con gli stivali), amico di famiglia di Porta, molto sfuggente e un po’ spiazzante, è l’unico dei personaggi, a mio parere, ad essere costruito in maniera completa con un prima, un dopo e un durante, con le sue particolarità e con una testa pensante e molto funzionante, e Hunter, una famigerata cacciatrice di bestie infernali conosciuta in tutto il Mondo Sotto, dura e cruda, sembra che il suo solo e unico pensiero sia sbarazzarsi della Bestia del labirinto. In questa storia mette le sue abilità di killer al servizio di Porta e del Marchese come guardia del corpo, molto efficiente.
I secondi sono Mister Croup e Valdemar, il classico duo di cattivi della situazione, uno è il braccio e l’altro la mente, molto malvagi, dediti con piacere a pratiche come tortura e omicidio creativo, sono al soldo di un misterioso capo e il loro obiettivo è far fuori Porta e anche Richard ed il Marchese già che ci sono.

Passiamo ora alla narrazione della storia vera e propria, come ho detto all’inizio il filo principale della questione è abbastanza lineare, Porta vuole vendicare i suoi cari morti e per farlo deve trovare chi è in grado di aiutarla a scoprire le identità degli assassini e ad un certo punto nel mezzo della ricerca capita Richard, abitante di Londra Sopra, il cui unico obbiettivo è ritornare alla sua vita prima che venisse sconvolta dal Mondo di Sotto. Quello che mi ha lasciata un po’ perplessa è lo svolgersi dell’azione: per le prime 180 pagine circa la storia è un po’ confusionaria, non si capisce bene cosa stia succedendo e il continuo alternarsi di punti di vista, i cambi di ambientazione drastici di certo non aiutano, dopo questo primo scoglio però le cose cominciano a farsi più chiare e la narrazione prende ritmo anche se è come se mancasse sempre qualcosa. Nei capitoli finali abbiamo il vero e proprio sprint e c’è un’impennata della soglia di attenzione. Il vero e proprio punto dolente, se così si può chiamare, è stata secondo me la poca rifinizione dei personaggi e del worldbuilding, si vede che dietro c’è un mondo di potenziale, ma questo viene espresso molto poco, lasciando il lettore a farsi un’idea piuttosto approssimata di Londra Sotto e purtroppo anche un po’ di Porta e Richard. Loro due, infatti, a differenza degli altri personaggi che compaiono, sono poco precisi, poco definiti, tutto quello che si percepisce è che c’è dell’altro ma non si sa esattamente cosa.
Al di là di tutti questi piccoli intoppi però Nessundove è una storia piacevole e intrigante merito sia dello stile di Neil Gaiman sia, bisogna ammetterlo, del Marchese de Carabas.

Nella prefazione tra l’altro l’autore ci dice che la storia di Nessundove è nata per essere una serie televisiva della BBC e devo ammettere che pensare le varie scene trasposte in versione televisiva dà tutto un altro sapore all’intero libro, proprio come se il suo posto fosse quello di una serie TV del catalogo di Netflix.
PS: gli attori che l’hanno interpretato nell’adattamento sul piccolo schermo erano James McAvoy e Benedict Cumberbatch, è o non è un motivo in più per tentare di recuperarlo?

Menzione d’onore va al racconto breve inedito alla fine del libro, “Come il Marchese riebbe il suo cappotto”, probabilmente la parte che mi è piaciuta di più in tutto il libro; la storia seppur sviluppata in poche pagine è arzigogolata e ricca di situazioni al limite del tragicomico, la figura di de Carabas viene approfondita ancora di più e acquista una nuova dimensionalità, ti aspetteresti quasi di vederlo sbucare fuori dal primo tombino che ti capita sotto gli occhi con il suo preziosissimo cappotto, pronto a darti filo da torcere.


Eleonora


Foto credit: @eleonoranicoletto

domenica 19 aprile 2015

Rubrica: Attraverso le copertine #5

Between the Covers - Attraverso le copertine è una rubrica mensile di Anncleire di Please Another Book e Franci di Coffee&Books. Ogni mese verranno messe a confronto, sui due blog, le cover italiane e quelle straniere di un libro, in un percorso affascinante e tutto da scoprire.

Carissimi, ritorna la rubrica ideata con la dolcissima Anncleire di Please Another Book, un'amica blogger con cui condivido la passione per le cover e che non smette mai di stupirmi per la sua immensa e contagiosa grinta e le sue idee brillanti! La rubrica consiste in un confronto tra le cover originali di un libro con quelle italiane. Sarà un viaggio affascinante, che sicuramente amerete. Perché un libro lo si sceglie anche dalla cover. E noi le copertine le respiriamo e le amiamo.

In questo appuntamento abbiamo deciso di occuparci delle copertine, italiane e straniere, di un romanzo fantasy che adoro e che, dopo averlo letto, mi ha fatto innamorare di Neil Gaiman e del suo stile unico. Il romanzo è "Stardust", una storia bellissima da cui è stato anche tratto un film.
Sebbene vi siano molte differenze tra il romanzo di Gaiman e il film, ho amato entrambi per ragioni diverse. "Stardust" è un romanzo breve, che si legge in un baleno, ed è talmente originale da lasciarti a bocca aperta. Oggi io mi occuperò delle cover straniere di questo fantastico romanzo, che sono veramente tante! Così ho deciso di usare quelle più note o comunque quelle che mi piacevano di più :)





 Ecco alcune delle cover con cui Stardust è stato pubblicato. Devo dire che non sempre sono stati clementi con un romanzo tanto speciale, infatti tra tutte quella che preferisco è quella con la nave, pubblicata nel 2008 da Harper Collins. Una caratteristica che le accomuna quasi tutte è la stella, perché, se conoscete la storia, si parla di una stella cadente. Molto carina anche la prima tra le cover qui sopra, con lo scorcio di un muro e la stella cadente, è quella che secondo me rispecchia di più la storia. Quella che vedete in alto, invece, è la cover di un'edizione del 2007 che si rifà alla locandina del film, con i vari protagonisti.

Queste le cover originali del libro Stardust del mitico Neil Gaiman. Ho letto questo libro da ragazzina e mi ha affascinata moltissimo. Mi ha fatta sognare, ho avuto l'impressione di leggere una bellissima fiaba, tant'è che Stardust è sempre rimasto uno dei miei libri preferiti! Vi consiglio, se non lo avete ancora letto, di farlo, perché troverete la lettura davvero stimolante e magica. Tra l'altro, le cover italiane sono molto, molto carine! *-*
Andate su Please Another Book a scoprirle insieme ad Anncleire! ;)

E voi, quale cover preferite?
Conoscete il libro? C'è una cover che secondo voi è più indicata di altre?

A presto!
xoxo





sabato 5 ottobre 2013

Anteprima: "L'oceano in fondo al sentiero" di Neil Gaiman

Eccomi qui con una novità che non potevo non presentarvi sul blog!
Ringrazio Foschia da cui ho scoperto con gioia la notizia. Quando si tratta di Neil Gaiman il mio cuore perde sempre un battito, ma dopo aver letto la sua segnalazione, ne ho persi anche di più...
Arriva in Italia un romanzo bellissimo, scritto dal maestro indiscusso del fantasy nonché mio autore preferito! Ci speravo davvero, dopo aver stalkerato a lungo "The Ocean at the End of  the Lane", il romanzo in edizione originale, uscito il 18 giugno scorso. Non pensavo che sarebbe arrivato tanto presto in Italia, ma ne sono più che contenta e sicuramente QUESTO ROMANZO SARA' MIO.
Neil Gaiman è sempre una garanzia per me e potrei vivere per sempre leggendo solo suoi romanzi! Se vi sembro esagerata concedetevi la lettura di un suo fantasy e poi mi saprete dire... :P

L'oceano in fondo al sentiero
di Neil Gaiman

Ci sono libri che leggi. Poi ci sono libri che ti piacciono.
Ma raramente capita di imbattersi in un libro come questo che ti inghiottisce anima e corpo fin dalla prima pagina.

Titolo originale: The Ocean at the End of the Lane
Prezzo: 17,50 euro
Pagine: 192
Editore: Mondadori (collana Strade Blu Narrativa)
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2013


Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l'uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune - Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino. Quarant'anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L'orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero... La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang.

Questo attesissimo romanzo di Gaiman è una storia poetica, commovente, terrificante ed elegiaca che ci parla dei ricordi e della magia che si nasconde negli angoli meno frequentati della realtà.

L'autore

Neil Gaiman (Inghilterra, 1960), vive negli Stati Uniti. Giornalista, sceneggiatore televisivo e scrittore per adulti e ragazzi, è il creatore di una serie a fumetti di culto, "Sandman", con la quale ha vinto i riconoscimenti più importanti del settore.
Con Mondadori ha pubblicato Coraline, American Gods, Stardust, I ragazzi di Anansi, Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, Buona Apocalisse a tutti! e i racconti illustrati I lupi nei muri, Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi, La comica tragedia o la tragica commedia di Mr Punch e Mirrormask.
Da Il figlio del cimitero da cui è stato tratto il film diretto da Neil Jordan, regista di La moglie del soldato e Intervista col vampiro.


Ammettetelo, adesso, questa uscita vi stuzzica parecchio, eh?
Beh, io non vedo l'ora che passino questi tre giorni per potermi precipitare in libreria a fare uno degli acquisti più interessanti dell'anno!
E voi, aspettate trepidanti insieme a me? :P

cover originale 

A presto!
xoxo




mercoledì 9 maggio 2012

Rubrica: Nella mia libreria #5


Avete mai letto qualcosa di talmente prezioso da farvi pensare: "Caxxo, quanto avrei voluto scrivere io una storia del genere!"?
Beh, io sì. Neil Gaiman è l'autore, il genio, e il romanzo in questione è "Stardust".
Nella mia libreria, tra i libri più cari e più amati, c'è anche lui. Una storia che non ti aspetti e capace di farti sognare, di trasportarti lontano, in un mondo fantastico, come solo poche sanno fare. Magico.


Scheda tecnica

Titolo: Stardust
Autore: Neil Gaiman
Prezzo: 15, 00 euro (anche in edizione economica)
Pagine: 243
Editore: Mondadori

Trama

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella... 

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