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lunedì 17 gennaio 2022

Recensione: "Carry On" di Rainbow Rowell (a cura di Giulia)

Buongiorno, cari lettor*, buon inizio settimana! ^^
Oggi pare che sia il Blue Monday, voi lo state vivendo come il giorno più triste dell'anno? Consiglio di non pensarci e non farsi suggestionare e dedicarsi a belle letture! A proposito di belle letture, la nostra Giulia oggi ci parla di "Carry On" di Rainbow Rowell, lo conoscete? Scoprite cosa ne pensa e lasciateci anche il vostro parere, se vi va ;) A presto! 

Carry On
di Rainbow Rowell

Prezzo: 6,99 € (eBook) 11,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 456
Genere: young adult, fantasy
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 21 marzo 2017

Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

Sul gruppo con la mia booksquad, un giorno ho detto di voler leggere questo libro. Lì, è avvenuto il delirio. Due pareri molto contrastanti, spiccavano fra tutti. Martina mi diceva che è stata una lettura bellissima, piena di magia, d’amore e di leggerezza, mentre Federica, con prontezza, rispondeva che per lei questo libro è una fanfiction di Harry Potter e che non è all’altezza dell'originale. Mi sono trovata un attimo destabilizzata da queste loro affermazioni. Più leggevo la trama, più questo libro mi incuriosiva. Più sentivo Martina parlarne, più mi innamoravo della storia di Simon. Così mi sono decisa, ed eccomi qui, a raccontarvi di questo libro.

Questa è la storia di un ragazzo, Simon il prescelto, che come ogni anno, sta tornando a Watford dopo un’estate passata in uno dei tanti orfanotrofi in cui è mandato dall’Arcimago, ovvero il preside della scuola. L’adolescenza di Simon, non è stata facile e non è facile tutt’ora. Essere un ragazzo umano, con poteri straordinari in grado di sconfiggere un cattivo che nemmeno tutto l’ordine dei maghi è riuscito a battere, non è facile da accettare, né da se stessi, né da tutti gli altri maghi che frequentano Watford. Ci addentriamo in questa scuola, e seguiamo passo passo tutte le vicende che coinvolgono Simon. Incontriamo Penelope, la migliore amica del protagonista. Una ragazza con la pelle olivastra e i capelli rossi. Una maga straordinaria, nonostante la giovane età, in grado di fare incantesimi di qualsiasi portata. Incontriamo Agatha, che in teoria dovrebbe essere la sua fidanzata, ma che lo ha mollato ad inizio anno, quindi di lei potremmo anche non parlare. Agatha all’interno della storia, non ha un ruolo fondamentale, di solito è quella che non si trova mai d’accordo con nessuno, quella che facilmente rovina tutti i piani quando ormai è tutto deciso.

E infine, facciamo la conoscenza, attraverso i pensieri di Simon, anche perché di lui nella scuola per ora non c’è traccia, del suo compagno di stanza, nonché acerrimo nemico, colui che ha tentato di ucciderlo più di una volta, Baz. Non saprei proprio come definire Baz, lui è sempre arrabbiato con il mondo, testardo, uno dei migliori maghi all’interno della scuola ed è anche molto studioso.

“Per restare sano di mente, mi aggrappavo all’unico punto fermo che ho…
Occhi blu. Riccioli color bronzo.
Al fatto che Simon Snow è il mago più potente tutt’ora in vita.
E che io sono perdutamente innamorato di lui”

Il libro è suddiviso in tre archi narrativi, nel primo arco avviene la presentazione dei personaggi, nel secondo arco viene presentata la minaccia ed infine nella terza parte un intreccio inaspettato conduce verso un finale aperto. Nella narrazione troviamo vari punti di vista, quello di Penelope, di Agatha, ma principalmente quello di Simon e di Baz. Avere più versioni della storia ti permette di conoscere tutti i fatti al 100% e quindi di esprimere i tuoi giudizi appieno.

Tutti i personaggi devono affrontare una minaccia più grande di loro, il Tedio Insidioso. Un nemico ostile, un’entità maligna che ha seminato terrore per troppo tempo, ed è compito di Simon sconfiggerla. Simon da solo però non riesce nemmeno a controllare i suoi poteri; ogni qualvolta ci prova, scatena attorno a sé un incendio. Però lui non è mai stato da solo, ha Penelope, ma sopra ogni cosa ha il suo arci-nemico, colui che riesce a calmare il fuoco che divampa dentro Simon ogni volta che la magia riesce prendere il sopravvento.

La storia gira sull’evoluzione dei sentimenti di Simon e Baz. I due ragazzi sono quasi cresciuti insieme e questo odio che provano l’un l’altro non è soltanto frutto dell’odio della famiglia di Baz nei confronti dell’Arcimago e quindi indirettamente nei confronti di Simon, visto che in un certo senso è il suo erede. Il loro odio nasce da un continuo bisogno di cercarsi, di sapere che l’altro è al sicuro, questi sentimenti non vengono accettati da nessuno dei due protagonisti e quindi si trasformano in odio verso l’altro, ma si sa, il confine tra odio e amore è minimo.

“Hai sempre detto che ti saresti assicurato di avere un pubblico, il giorno in cui mi avresti fatto secco.” Lo tiro di nuovo. “Vieni via”
“Vattene, Snow”
“Non sei un mostro, mi sono sbagliato. Sei un bullo. Uno snob. E uno stronzo totale. Ma non sei uno di loro”
“Ė questo ciò che mi merito” mi dice.
“Bè, non è quello che merito io, però”
“Allora vattene.”
“No. Non ti ho mai girato le spalle. E non comincerò certo adesso.”

Questo libro è proprio una fanfiction di Harry Potter, credo però che la Rowell nonostante tutte le somiglianze sia riuscita a creare una storia completamente diversa, coinvolgente e valida. Con la sua scrittura semplice e fluida, la Rowell riesce a trasportarti in questo mondo magico e ti fa innamorare della sua storia.
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_


giovedì 15 ottobre 2020

Review Party: "Pumpkinheads" di Rainbow Rowell - Faith Erin Hicks

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi inauguro il Review Party di PumpikinHeads, graphic novel scritta da Rainbow Rowell e illustrata da Faith Erin Hicks. Si tratta di un volume perfetto da leggere in questo periodo perché è ambientato in una fiera di un campo di zucche ed è davvero originalissima come ambientazione (tra l’altro queste fiere esistono veramente e io ho troppo desiderato visitarne una, dopo averlo scoperto!) È stato bellissimo leggere questa graphic-novel, aspettavo da tempo di farlo, perciò ringrazio Sara di And I believe in a book again per avermi inclusa in questo splendido evento e un grazie alla casa editrice per l’opportunità di leggere l’opera.

PumpkinHeads 
di Rainbow Rowell - Faith Erin Hicks


Prezzo: 20,00 euro (cartaceo), 10,99 euro (eBook)
Pagine: 224
Genere: fumetto, young adult, graphi-novel
Editore: Mondadori (collana Oscar Ink)
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2020

Josiah è pronto a passare tutta la notte crogiolandosi nella malinconia (è un tipo malinconico). Ma Deja ha un piano: e se, invece che deprimersi, e invece della solita zuppa di fagioli alla Casetta del Mais e Fagioli, facessero il botto? Potrebbero visitare tutti gli stand della fiera. Assaggiare tutto. E forse Josiah potrebbe perfino parlare con quella ragazza carina su cui fantastica da tre anni...

<<Deja, non voglio che ottobre finisca. Perché ottobre significa te>>

Rainbow Rowell è una delle autrici young adult che amo di più (la mamma dei miei adorati Simon e Baz <3), perciò immaginerete la mia gioia quando ho letto che, finalmente, Pumpkinheads sarebbe arrivato in Italia. Questa graphic-novel ha la capacità di farti innamorare da subito, perché l’impatto con un’ambientazione così diversa e originale è davvero forte. I colori poi, quelli che rappresentano pienamente l’autunno, sono in questo volume predominanti ed ecco un altro motivo per cui Pumpinkheads si fa subito amare. I protagonisti della nostra storia sono Deja e Josie, due ragazzi che lavorano come volontari ad una fiera annuale in un campo di zucche. È l’ultima sera di lavoro per loro, l’ultimo Halloween, dopodiché inizieranno un cammino diverso, il college, che probabilmente non gli permetterà più di partecipare a simili eventi. Ecco perché Deja propone di non lasciare quel campo con dei rimpianti, ma di godersi quell’ultima sera, magari provando le leccornie di tutti gli stand e, perché no, anche facendo quella dichiarazione che non si è mai avuto il coraggio di fare. Josie fantastica su una ragazza da ben tre anni, da quando ha iniziato a lavorare alla fiera, ma non le ha mai nemmeno parlato. Deja insiste affinché si decida a farlo. Sarà la sua ultima occasione e non può sprecarla, così lasciano entrambi la loro postazione e vanno alla ricerca della Ragazza dei dolcetti. La ricerca li porterà ad attraversare tutto il campo, a passare da uno stand all'altro (dandoci, così, modo di conoscerli tutti), a imbattersi in ex, in colleghi e in bambini capricciosi, in animali in fuga (che risate con quella capra :P) e in ladri di mele caramellate; insomma, ne vedrete di tutti i colori. Durante tutto il tragitto, però, avranno modo di aprirsi l’uno con l’altra, di confidarsi, e piano piano di scoprire quanto la loro amicizia sia speciale e non solo, quante cose non dette ci siano, e rendersi conto che, una volta tirati fuori tutti i segreti del cuore, nuove, esaltanti possibilità li attenderanno.
Pumpinkheads è una storia davvero bellissima nella sua semplicità. I personaggi ci vengono presentati poco a poco, scopriamo sempre qualcosa in più su di loro mano a mano che avanziamo con la lettura. Dunque, nulla è scontato in questa graphic-novel. I disegni penso che siano uno dei punti forti dell’opera, i tratti sono spessi e ben delineati e i colori vividi e accesi che richiamano, come vi dicevo, l’autunno. L’originalità della storia sta anche nella scelta dei protagonisti che, visti uno accanto all’altra, sembrano tanto diversi, eppure hanno tantissimo in comune e questa sarà una cosa importante di cui tenere conto. Ho subito provato un’immensa simpatia per Deja, mi ha conquistato con i suoi sorrisi tutti fossette e con la sua esuberanza. È un personaggio che si discosta dai soliti canoni fisici, cosa che ho apprezzato moltissimo, e che ama mangiare dolci e non ne fa mistero (quante prelibatezze passano dalle sue mani, quante!? *-* Giuro che mi è venuta una gran fame leggendo questa graphic-novel :P). Josie è, invece, un ragazzo timido e impacciato. Non ha mai avuto il coraggio di parlare con la ragazza per cui ha preso una sbandata al campo e sarà solo grazie all’incoraggiamento di Deja se, finalmente, dopo tanti anni, riuscirà a farlo. Ma riuscirà questo a cambiare le cose? Stare con quella ragazza è davvero ciò che desidera? Talvolta vogliamo così tanto una cosa che finiamo con l’idealizzarla, quando invece ciò di cui abbiamo davvero bisogno è davanti ai nostri occhi. Ecco cosa capirà Josie, dopo tutta la fatica nel rincorrere la ragazza dei suoi sogni. Questa storia affronta anche diverse tematiche. Sicuramente l’amicizia è una delle più importanti, il rapporto che hanno Deja e Josie è davvero un rapporto unico, speciale, anche se si tratta di un’amicizia che coltivano solo durante il periodo della fiera, perché finita quella le loro strade si dividono, per poi ricongiungersi l’anno seguente. Ma questo ultimo anno qualcosa cambierà? Troveranno il coraggio di prendere in mano le loro vite e dare una svolta significativa? Vi confido una cosa: in questo campo di zucche può accadere davvero di tutto :P (esattamente come recita un cartello nella prima tavola della graphic).
Sono stata molto felice e per nulla sorpresa - conoscendo l’autrice - di trovare anche tematiche LGBT nella graphic. Deja è infatti bisessuale e durante il percorso che affronteranno i due protagonisti la ritroveremo spesso a parlare di ex di entrambi i sessi o imbattersi in loro. Ciò che fa più piacere leggere è la naturalezza con la quale viene affrontata la tematica ed ecco perché quest’opera la consiglierei tantissimo ai giovani, perché è proprio così che dovrebbero considerare la diversità. Se c’è un’altra cosa che i nostri due protagonisti ci insegnano è a non arrenderci, a non gettare la spugna senza aver provato ad ottenere ciò a cui teniamo di più. Lo vediamo con Josie e la sua cotta, ma simpaticamente anche con Deja e i suoi dolci preferiti. L’ironia in questa graphic-novel è uno degli elementi che ho amato di più. Rainbow Rowell non ci fa mancare i momenti scherzosi, le battute divertenti e i siparietti esilaranti, e tutto ciò non potrà far altro che conquistarvi ancora di più, in maniera definitiva. Penso proprio che Pumpkinheads sia entrata a pieno titolo tra le graphic-novel più belle lette quest’anno. Una storia dolce, spassosa, geniale, con due protagonisti ai quali ci si affeziona presto. La simpaticissima Deja, l’amica che chiunque vorrebbe, e il timido e un po’ imbranato Josie, che farebbe tenerezza a chiunque. Ho amato l’ambientazione ricca e dettagliata e molto originale, ho amato i colori e l’atmosfera autunnale e halloweeniana. Ho amato ogni dettaglio di questa storia, talmente tanto che mi è quasi dispiaciuto arrivare all’ultima pagina. La nostalgia che ti assale quando chiudi questo volume è pari alla voglia di riaprirlo e ricominciare la lettura dall’inizio. Insomma, una lettura immancabile per tutti i lettori alla ricerca di una storia diversa dal solito, una storia con la quale divertirsi e che vi faccia pienamente immergere nell’atmosfera di questa stagione, ma che vi regali anche piccoli, dolci momenti indimenticabili. Super consigliata!
Voto: 5 tazze piene di caffè, una lettura immancabile se siete come me amanti dell'autunno <3

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Non perdete, nei prossimi giorni, anche le altre recensioni di questo fantastico Review Party. Trovate qui sotto il calendario con tutte le tappe ;)

A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest

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