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lunedì 5 febbraio 2024

Recensione: "Crescent City. La casa di terra e sangue" di Sarah J. Maas (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Questa settimana inizia con una nuova recensione, quella di Giulia al primo volume della serie Crescent City di Sarah J. Maas. Giulia è una grande fan dell'autrice, ma non aveva ancora letto questa serie, scoprite cosa ne pensa del primo volume e non perdete, nei prossimi giorni, anche le opinioni sui seguiti. A presto!

Crescent City
di Sarah J. Maas

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,90 € (cop. rigida)
Pagine: 621
Genere: fantasy, new adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 luglio 2020

Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma, tutt'a un tratto, i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de La casa di terra e sangue, il primo imperdibile romanzo della nuova serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola egregiamente personaggi indimenticabili, romanticismo e una suspense che tiene il lettore incollato alla pagina fino alla fine.

Buongiorno a tutti e a tutte! Devo confessare un umile peccato: prima di questa settimana non avevo mai letto Crescent City, un po' per codardia, un po' per paura, un po' perché sinceramente non mi andava di leggere una saga ancora non conclusa, perché si sa che le saghe della Maas finiscono sempre per darti tante stilettate al cuore. Quando è finalmente uscito il terzo volume, mi sono decisa, non sotto minaccia delle mie amiche, e ho preso in mano questa saga. Mi ci sono voluti sei giorni per divorarmi i tre tomi, e dopo venti pianti, cinquanta bestemmie e migliaia di audio sclero, sono qui a recensire il primo libro, La casa di terra e sangue.

Sarà una recensione in preda all’emozione e alla nostalgia, però volevo solo dire due cose prima di cominciare a parlare sul serio del libro: la prima è che non mi sono pentita nemmeno un secondo di non aver iniziato quattro anni fa questa serie, perché penso che se non avessi avuto gli altri due libri a portata di mano sarei impazzita. La seconda è più un invito per tutti, non precludetevi la lettura di certi libri solo perché etichettati frivoli o trash, i fantasy, soprattutto i libri scritti da quest’autrice, nascondono all’interno molti più insegnamenti di quanto pensiate, rispetto, onore, coraggio, speranza, amicizia, amore, spero che un giorno tutti possano essere pieni di tutte queste qualità che noi lettrici sogniamo da tanto, troppo tempo.

Vorrei partire in modo un po' bizzarro questa recensione, andando a scoprire proprio il significato del titolo, spiegandovi un po' il world building di questo nuovo mondo, che può lasciare un po' perplessi. Cos’è Crescent City? Non è altro che una città popolata da umani, Fae, folletti, angeli, streghe, mutaforma, un po' di tutto insomma. Queste varie specie si dividono in quattro Case, ognuna con le proprie caratteristiche. Il pianeta nel quale ci troviamo è chiamato Midgard, e tanto tempo fa venne conquistato da delle creature che tutt’ora lo governano, gli Asteri, che dominano questo pianeta dalla città Eterna di Pangera, che si trova da tutt’altra parte rispetto a Crescent City. Dopo aver fatto il quadro della situazione, entriamo nel vivo della nostra storia.

Non è molto facile riuscire a parlarvi di questo libro senza farvi spoiler perché diciamo che già dal capitolo 5 c’è un grande avvenimento che lascerà tutti scioccati, e da quel momento avremo un salto temporale che ci porterà nel vivo della vicenda, ma partiamo dal principio, tutto comincia con un’amicizia unica, indissolubile tra un lupo di una delle dinastie più importanti, ovvero quella Fendyr, e una mezzosangue Fae. Bryce e Danika rappresentano in tutto e per tutto il termine amicizia, sacrificherebbero se stesse per l’altra, si proteggerebbero a ogni costo e non si mentirebbero mai, oppure sì? Bryce Quinlan, a causa di un evento che la segnerà per sempre, viene assoldata dal governatore della sua città per svolgere un compito di estrema importanza: scoprire l’assassino del branco di Diavoli; in quest’indagine verrà affiancata da un angelo caduto, l’Umbra Mortis, il generale della più grande e disastrosa rivolta mai messa in atto da dei ribelli, Hunt Athalar.

Bryce in mezzo agli impegni da segretaria presso una galleria che nasconde una biblioteca enorme con all’interno libri proibiti, con l’aiuto di Hunt, grazie a degli indizi e anche a causa delle bugie di Danika, dovrà trovare l’assassino che quella notte ha rovinato per sempre la sua vita.

Bryce mi è davvero piaciuta dal primo momento, si mostra come una mezza fae festaiola a cui non importa nulla delle persone, quando invece è tutt’altro. È una ragazza intelligente, testarda e, grazie al padre adottivo Randall, ha alle spalle un addestramento da soldato, quindi quello che non riesce a fare a causa della sua parte umana viene compensato con il duro lavoro. Viene coinvolta in questi misteriosi omicidi, perché casualmente le vittime vengono uccise dopo che sono venute a contatto con lei. Durante il corso del libro assistiamo a una serie di indagini che ci fanno proprio capire il vero carattere della nostra protagonista, una ragazza intraprendente che non si ferma davanti a nessun ostacolo, anzi fa di tutto per arrivare alla verità, anche se fa veramente male.

Hunt Athalar, un personaggio indecifrabile per la prima metà del libro, un angelo che ha davvero sopportato tutto nei suoi duecento anni di vita, da combattente libero è stato reso schiavo e grazie a una corona di spine nere attorno al capo ha anche una limitazione dei suoi poteri, una sorte che è toccata a tutti gli angeli ribelli. Viviamo Hunt al 100% solo quando si trasferisce a casa di Bryce per proteggerla, abbiamo a che fare con un personaggio che ha davvero sofferto tanto, ha subìto qualsiasi punizione voi possiate immaginare, ma è sempre sopravvissuto. Un uomo, un angelo, dal carattere forte che nasconde un lato molto dolce e apprensivo sotto la facciata da Umbra Mortis, che però con Bryce non ha mai attaccato. Lei sin dal primo momento ha visto sempre e solo Hunt.

La chimica e la fiducia che si viene a creare tra questi due protagonisti è qualcosa che supera davvero il tempo e lo spazio, non si conoscono ma basta uno sguardo per capirsi. Hunt è così, solo che nella sua vita non ha mai avuto qualcuno da chiamare amico, ma per la prima volta grazie a Bryce ha qualcuno da cui tornare, qualcuno da proteggere, qualcuno con cui parlare liberamente senza avere la costante paura di essere torturato.

Molti altri personaggi ci vengono presentati all’interno del libro ma pochi di cui valga la pena parlare, primo fra tutti Ruhn Danaan, principe ereditario dei Fae di Valbara, figlio del Re dell’Autunno e possessore della spada stellare, l’arma leggendaria tramandata dall’antico Fae nato dalle Stelle e, per ultimo, fratello di Bryce. Sì, esatto, avete letto bene. Ruhn è un personaggio che a prima vista può sembrare il solito principino viziato nullafacente, e in fondo un po' lo è, però all’interno del libro impareremo a conoscere e a vedere quella parte di lui che non mostra a nessuno se non alla sua cerchia di amici, conosceremo un ragazzo sicuro di sé che, come Bryce, darebbe la vita per le persone a cui tiene. Un ragazzo dolce e premuroso, che sotto il dominio del padre ne ha passate davvero tante e le bruciature sotto i suoi tatuaggi ne sono una prova lampante. Devo dire che non ho apprezzato subito il personaggio di Ruhn, ho imparato ad ammirarlo quasi alla fine del libro, nell’ultima grande battaglia finale, quando (SPOILER) si metterà contro il padre pur di andare dalla parte del giusto e salvare la gente di Crescent City.

Altri tre personaggi per cui vale la pena spendere due parole sono Jesiba Roga, la titolare della galleria in cui lavora Bryce, un’antica strega ora divenuta maga e seconda in carica della Casa di fiamma e ombra, un personaggio che non apprezzeremo fino in fondo in questo primo libro, una maga sprezzante, prepotente, orgogliosa e per nulla collaborativa, ma che tiene a Bryce come fosse la figlia che non ha mai potuto avere. E infine voglio parlarvi di Syrinx e Lehabah, il primo una chimera, un docile animaletto domestico che Bryce adotterà per non farlo finire nelle grinfie di un cacciatore, e la seconda, discendente da Ranthia Drahl, regina delle Ceneri e dei folletti del fuoco. Che personaggione Lehabah, un folletto del fuoco di proprietà di Jesiba che ha come compito quello di proteggere i libri proibiti all’interno della biblioteca, ha un legame molto profondo con Bryce, ed è proprio grazie a Lehabah che Bryce (SPOILER) riesce a salvarsi dalla furia omicida del governatore Micah. Un folletto che sacrifica tutto pur di salvare la vita alla donna che l’ha liberata dalla schiavitù.

“Sei libera ora, non devi farlo. Sei libera Lehabah.”
“Allora fai sapere al mondo intero che il mio primo gesto da libera è stato quello di aiutare i miei amici”

Sono uscita da questa lettura distrutta, ho pianto per tutti i venti capitoli finali, e ho sofferto con Bryce, combattuto con Bryce e amato con Bryce. La Maas ha questa capacità di rendere i personaggi femminili un pugno nello stomaco per tutti i lettori, crea una sorta di aura magica attorno a loro che rendono il racconto emozionante. La penna della Maas è una sola, e ancora non ho trovato nessuno capace di trasportarmi all’interno della storia come fa lei attraverso i personaggi che crea. Leggete questa trilogia ora che è completa potete farlo.

“Tutto è possibile grazie all'amore.” 
Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

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