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giovedì 14 dicembre 2023

Review party: "Il palazzo del sole pallido" di Andrea Butini

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo di Il palazzo del sole pallido, di Andrea Butini, secondo volume di una trilogia dark fantasy tutta italiana. Ringrazio Oscar Mondadori per la copia in omaggio e per avermi permesso di organizzare questo piccolo evento.

Il palazzo del sole pallido
di Andrea Butini

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 480
Genere: fantasy, dark-fantasy
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica)
Data di pubblicazione: 28 novembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Dopo ciò che è successo, il villaggio di Rokthan non potrà mai tornare alla normalità. Sorin deve fare i conti con il potere che si cela nel suo sangue, ma soprattutto deve trattenere la rabbia nei confronti di coloro che gli hanno rovinato la vita. Avrà occasione di scatenare la sua furia, ma prima deve comprendere la deleomanzia; in caso contrario, il rischio di distruggersi e perdere tutto sarebbe troppo alto. Neth e Victor devono trovare un modo per aiutare i sopravvissuti mentre attendono che il Maestro si risvegli: le sue condizioni sono critiche, e neanche Mali saprebbe dire quando il vecchio potrebbe rialzarsi. Luin si mette in viaggio da solo per Vanhorn: ha capito ciò che deve fare, e infiltrarsi nel Palazzo del Sole Pallido è l'unico modo per avere successo. Shai fa ritorno dall'Alto e dalle Casate, sicura di ottenere, adesso, tutto il rispetto che merita. Ma le sue speranze e convinzioni potrebbero vacillare al cospetto dell'Alto e di suo padre. Cosa stanno tramando davvero le Casate? Chi si cela dietro la maschera bianca dell'Alto? Riuscirà Sorin a controllare la deleomanzia e ottenere la sua vendetta?

<<Stava piovendo sangue. La terra era un corpo scuoiato, una membrana di carne viva, pulsante e molle. Rossa. Ovunque.>>

L’occhio del gufo
, primo volume della Trilogia del sole pallido, uscito a ottobre, era stata una lettura davvero convincente. Sapete che io amo il fantasy italiano e non potevo proprio lasciarmi sfuggire questa novità, tra l’altro opera di un autore esordiente. Andrea Butini mi aveva sorpreso, raccontando una storia cupa, oscura, ricca di sangue, mistero e creature terrificanti. Tanti personaggi a riempire le pagine, per lo più grigi ma ben definiti, e tantissimi elementi intriganti a fare da collante per l* lettor*. Dopo l’ottima esperienza, non vedevo l’ora di scoprire cosa ci avrebbe riservato il secondo volume, anche perché il primo si concludeva in maniera a dir poco sconvolgente. Per fortuna la casa editrice non ci ha fatto attendere troppo per il secondo volume - giusto un paio di mesi (e altrettanto presto, immagino, arriverà anche quello conclusivo) - e ho potuto avere la conferma che Andrea Butini è davvero un autore validissimo e che questa serie merita assolutamente di essere letta. Il palazzo del sole pallido, sebbene per gran parte mantenga un ritmo più lento in cui accade ben poco (ci si lecca le ferite, ci si nasconde per la paura, si fanno le conte delle perdite e si prova a pensare a come reagire), concentrando tutto il meglio per l’ultima parte, mi è piaciuto anche più del primo volume. Non che io ami la narrazione più lenta, ma ho notato un approfondimento maggiore dei personaggi, uno stile ancora più ispirato e in generale una capacità di riuscire, nonostante tutto, a tenere sempre viva l’attenzione, anche nelle scene meno avvincenti, e questo mi ha fatto apprezzare tantissimo il libro.

 Ovviamente, essendo un volume di mezzo, un po’ risente anche lui, come tutti i libri di mezzo, di una stasi tipica che però, devo dire, si dissolve già dopo metà e porta a un finale che apre le porte a un terzo volume che posso solo immaginare sarà stratosferico. Butini gioca bene le sue carte, qui, dandoci modo di conoscere meglio alcuni personaggi, di andare in profondità dentro i loro animi piagati, straziati, di entrare ancora di più nell’atmosfera del romanzo, di prendere ancora più confidenza con il worldbuilding ricchissimo e stratificato. Ci ritroviamo davanti alle conseguenze di tutto ciò che è accaduto nel primo libro, ai vari personaggi che devono cercare di andare avanti, di resistere, di trovare la forza di rialzarsi per combattere e sconfiggere il male che si annida dove meno ci si aspetta. C’è chi cerca ostinatamente vendetta ma deve controllarsi e imparare a gestire il potere che ha dentro, chi invece si prende la propria rivincita dopo anni di umiliazioni, c’è chi si ritrova più coraggiosa di quanto immaginasse, strappata ormai dal suo mondo sicuro e disposta ad affrontare ciò che verrà...

<<Se il mondo ti crolla addosso, gli devi gridare contro. Non puoi stare zitta.>>

Ma tutti, a modo loro, proveranno a percorrere la propria strada, nonostante perdite, sacrifici, ferite e dolore. Nonostante la paura che opprime e le grida dei morti che ancora riecheggiano per il villaggio di Rokthan dopo l'attacco del noctus. Nonostante ricordi che fanno troppo male. Non mancheranno neanche qui colpi di scena ben assestati, devo dare atto all’autore di essere riuscito a stupirmi più di una volta in questo libro. Se il primo volume poteva anche avvicinarsi molto al grimdark, con le sue atmosfere molto dure e violente, qui viriamo anche un po’ verso l’epic-fantasy, con combattimenti, percorsi importanti e risvolti tipici di questo genere, che danno al romanzo un’aura memorabile. I personaggi evolvono, cambiano, non sono mai statici e affrontano i loro demoni personali come anche quelli che li circondano. 

Il palazzo del sole pallido è un volume che regala emozioni, ma allo stesso tempo angoscia e tormento e ansia per tutto ciò che accadrà ancora. Staremo in pena per i nostri personaggi preferiti, ma anche per quelli meno amati (Luin, mi dispiace, ma continui a non piacermi granché). Scopriremo molto altro sul mistero che aleggia intorno all’Alto e alle Casate, ma non voglio dirvi troppo a riguardo per non fare spoiler e rovinarvi la lettura. Ciò che dovete sapere è che questa serie mi sta conquistando sempre di più. Se L’occhio del gufo si era fatto apprezzare per la sua qualità, Il palazzo del sole pallido ha saputo mantenere le promesse e un livello sempre altissimo e dignitoso. L’autore ha uno stile meraviglioso e, nonostante ci regali una storia crudele, in cui si mescolano arcani misteri e paure raccapriccianti, posso assicurarvi che non mancherà di impressionarvi in positivo, al punto tale che non riuscirete più a mettere giù il libro

Sono stata davvero contenta di aver avuto la possibilità di leggere questa serie e avere la conferma che anche in Italia si sanno scrivere ottimi fantasy, che siano dark, high, grim, epic, o altro, ben vengano pubblicazioni del genere. Adesso attenderò con impazienza il volume conclusivo e so già che mi aspetterà il finimondo. Voi intanto recuperate la serie perché ne vale davvero la pena.


Fonte immagine: Pinterest
Grafica: @dolcicarloni

martedì 10 ottobre 2023

Review Party: "L'occhio del gufo" di Andrea Butini

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi esce in tutte le librerie L’occhio del gufo, di Andrea Butini, e in occasione di questa uscita trovate su questo blog e su I miei sogni fra le pagine, Le mie ossessioni librose, A libro aperto le nostre recensioni per il Review Party dedicato. Curios* di saperne di più?
 Ringrazio la casa editrice per avermi concesso di organizzare l'evento e per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

L'occhio del gufo
di Andrea Butini

Prezzo: 8,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 432
Genere: dark fantasy, fantasy
Editore: Mondadori 
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Nella foresta di Rokthan, un piccolo, insignificante villaggio come ce ne sono tanti, gli animali cominciano a sparire. Sorin, un cacciatore, cerca di comprenderne il motivo. Ma la diminuzione delle prede non è la sua unica preoccupazione: da un paio di giorni, infatti, suo figlio Jas è vittima di strane crisi di violenza. Intanto, un vecchio straniero dall'aspetto emaciato che si fa chiamare Maestro fa la sua comparsa nel paese, portandosi dietro una scia di sangue e di misteri. Per indagare, il capitano Swain è costretto a chiedere aiuto al conciliatore Neth Roven, un uomo distrutto dalla perdita della moglie. E mentre i due si mettono sulle tracce del Maestro, altri eventi inquietanti rompono la quiete di Rokthan: stanno per giungere i pacificatori, soldati della lontana Vanhorn. E sembra che abbiano intenzioni tutt'altro che buone. Cosa sta succedendo davvero? Che collegamento c'è tra le prede scomparse, le crisi del piccolo Jas e l'arrivo del Maestro? E perché un borgo dimenticato da tutti è diventato improvvisamente così importante?

Dark fantasy italiano, primo di una trilogia, L’occhio del gufo di Andrea Butini promette faville sin dalle primissime presentazioni. La cover accattivante - che non a caso fa pensare a Cthulhu - ma anche la trama ricca di mistero, permettono di immaginare una lettura pazzesca e sanguinosa. Decisamente è così. Butini ci attira a sé con una storia nera come la notte, una storia intrigante e complessa, fatta di mille sfumature diverse e capace di allettare nel migliore dei modi chi legge. Chi è abituat* al fantasy tosto troverà qui pane per i suoi denti, in quanto l’autore non fa nessun tipo di sconto, ma ci lascia addentrare in un mondo cupo, violento, enigmatico, raccapricciante. La prima parte del romanzo potrebbe disorientare un po’, anzi lo farà sicuramente, perché sono davvero tanti i personaggi che Butini mette in scena e che noi dobbiamo ricordare, ma… loro si faranno ricordare, ve lo assicuro. Ognuno di loro è un pezzo del puzzle, ognuno ha un legame fondamentale con la ricca trama, una trama fatta di ricerche, vendette, sangue, sacrificio, amicizia e molto altro. Vi sorprenderete quando scoprirete di quanti elementi questo libro si compone.

Butini sa il fatto suo, per essere un’esordiente. In questo romanzo emergono chiaramente riferimenti lovecraftiani, ma il tutto reso in maniera originale e decisamente imprevedibile. Ho letto con curiosità ogni pagina, spinta da una voglia sempre crescente di scoprire fin dove l’autore si sarebbe spinto, fin dove mi avrebbe condotta, e mi sono lasciata pian piano coinvolgere. A partire dalla foresta di Rokthan, un luogo in cui accadono fatti misteriosi, come la scomparsa di numerosi animali, che mette in allarme il piccolo villaggio. Chi c’è dietro alle tante sparizioni? Sorin prova a capirlo insieme all’amico di una vita Marcus e intanto cerca di ritrovare il figlio Jas, anche lui sparito improvvisamente, e vittima, nell’ultimo periodo, di strane crisi violente. Un vecchio rinsecchito dall'aria apparentemente innocua fa la sua comparsa nel villaggio. Si fa chiamare il Maestro e decide di prendere con sé il giovane Luin, figlio di un oste violento e rozzo, e concedergli una nuova possibilità. Ma cosa nascondono le sue farneticazioni e perché sembra che ovunque vada lui giunga anche la morte per qualcuno? E poi il conciliatore Neth Roven che piange ancora l’adorata moglie ma che con il capitano Swain ha deciso di indagare sugli episodi inquietanti di Rokthan. Questi sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete lungo il tragitto e che vi terranno compagnia tra misteri da risolvere, creature infernali e avvenimenti inspiegabili.

Butini ha uno stile asciutto, ma allo stesso tempo riesce a trascinare e non annoiare chi legge. L’ambientazione è simil-medievale ma con un tocco di contemporaneità tale da renderla molto più appetibile di quanto ci si possa aspettare. L'ho trovata abbastanza convincente e si denota quanto l'autore ci abbia lavorato per approfondirla e renderla il più credibile possibile.
Non mancano i colpi di scena, ma anche momenti più crudi e feroci che potrebbero triggerarvi non poco. Aspettatevi tutto ciò che ci si aspetta quando si legge un dark fantasy, ovvero sangue, morte e distruzione, ma moltiplicatelo per tre, perché questa non è che la prima parte di un progetto molto più ampio che non vedo l’ora di esplorare fino in fondo. C’è sicuramente molto altro da dire sul romanzo, ma non voglio togliervi il piacere di scoprire cosa riserva. Per me è stato una bella sorpresa, un esordio decisamente notevole che mi sento di consigliare se anche voi, come me, non disdegnate letture più oscure e macchinose, di quelle che non fanno chiudere occhio la notte. L’occhio del gufo vi farà provare brividi del tutto nuovi, vi terrà con il fiato sospeso grazie a un ritmo ben serrato e vi permetterà di conoscere personaggi molto interessanti che si portano dietro storie di grande impatto emotivo. Date una possibilità a questo romanzo, probabilmente una delle novità più interessanti nell’ambito del fantasy italiano d’esordio.



Fonte immagini: Pinterest
grafica: @dolcicarloni

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