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venerdì 29 marzo 2024

Milk, Cookies & Books: libri a merenda - "Lo strampalatissimo diario di Cenerentola" di Marco Rosso (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi ritorna la nostra (e vostra) amata rubrica dedicata a bambini e ragazzi. Ms Rosewater ha letto il terzo volume degli Strampalatissimi Diari di Marco Rosso, questa volta dedicato a Cenerentola. Dopo le esilaranti avventure di Dracula e di Babbo Natale, cosa ci aspetterà in questo nuovo volume edito Storybox? Scopriamolo insieme nella recensione che segue. Non dimenticate di lasciare un segno del vostro passaggio, un commento a voi non costa nulla e per noi è infinitamente importante <3

Lo strampalatissimo diario di Cenerentola
di Marco Rosso

Prezzo: 6,23 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 164
Genere: albo illustrato, narrativa bambini
Editore: Storybox
Illustrazioni: Elena Triolo
Data di pubblicazione: 29 febbraio 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Tutte le disavventure e i retroscena della storia di Cenerentola in un nuovo esilarante (e strampalatissimo) diario! Mi presento: sono Cenerentola e ho una fata per madrina. Credete che così la vita sia facile? Beh, non lo è affatto! Soprattutto quando un piccione impiccione pasticcia i libri di magia con le sue zampette e scombina tutti gli incantesimi! Devo trovare il modo di liberarmi da quel pennuto così ingombrante. E naturalmente, anche della presenza delle mie sorellastre.

Ci stiamo abituando alle sorprese degli Strampalatissimi Diari di Storybox, ogni volta ci raccontano storie divertenti di personaggi notissimi, rivoluzionando l'idea che ci eravamo fatti di loro. Così, quando ho scoperto che per il mese della Festa Internazionale della Donna era stato scelto quello di Cenerentola, ero molto curiosa.

Come nella favola classica, la nostra protagonista si trova confinata tra cucina e faccende domestiche, bullizzata da due terribili sorellastre e dalla loro genitrice, la matrigna di Cenerentola. Meno male che c'è la zia Carlotta, amorevole e premurosa madrina in possesso di formule magiche fin troppo potenti, con le quali cerca di far sloggiare le sgradevoli parenti acquisite da casa. Coadiuvata da un simpatico piccione aiutante, zia Carlotta ordisce piani terribili che però, più che aiutare Cenerentola, la mettono in una serie infinita di guai, dai quali riesce a uscire solo grazie alla sua intelligenza e praticità. Detesta quelle donne, è vero, e loro sono proprio insopportabili, tuttavia non desidera sinceramente il loro male e si trova più di una volta a dover porre rimedio ai risultati estremi delle magie della zia madrina.

In un turbine di avventure che non conosce davvero sosta, tra rune magiche e mefitici carretti di formaggi, emerge una Cenerentola davvero inaspettata, capace di far fronte a qualsiasi sorpresa e difficoltà e per niente impressionata dal fascino del principe del regno, Camillodoro, desiderosa di una libertà che va ben oltre il riappropriarsi della propria casa e di un ruolo sociale, allergica al classico lieto fine da fiaba e molto vicina alle ragazze di oggi.

Non mancano i personaggi originali, come i tre briganti trasformati in funghetti o Mastro Cacacacio, titolare del carretto di cui sopra e protagonista di una delle vicende più rutilanti ed esagerate del libro, per non parlare del pedantissimo principe che una mattina compare magicamente nella cucina di Cenerentola, tutti insieme formano un gruppo ben assortito che non vi farà annoiare neanche per una pagina.

Le allegre illustrazioni di Elena Triolo sottolineano con leggerezza i momenti topici della storia di questa Cenerentola indipendente e decisa che, a giudicare dalle immagini, somiglia un po' alla disegnatrice.

Se devo trovare un piccolo difetto nella narrazione, devo dire che avrei volentieri fatto a meno della perenne ripetizione dei soprannomi dei vari personaggi, che alla lunga appesantisce un po' la lettura, anche se immagino che un lettore più giovane trovi questo particolare piuttosto divertente.

Questo è forse - per ora - lo Strampalatissimo Diario più originale della serie, senza nulla togliere agli altri due, già recensiti su questo blog (recensioni QUI e QUI), e come gli altri è stampato con font ad alta leggibilità. Consiglio la lettura dagli 8 anni in su e ringrazio Storybox per avermi inviato il libro.

Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

venerdì 8 dicembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Coro" di Anna Tosone + intervista all'autrice (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Eccoci a un nuovo appuntamento con la consueta rubrica Milk, Cookies &Books: libri a merenda, dedicata a bambini e ragazzi. Oggi la nostra Anna ci parla di una storia deliziosa e di protagonisti davvero speciali. Scoprite Coro, di Anna Tosone, nella sua recensione e tramite le parole dell'autrice in una breve intervista che segue. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

Coro
di Anna Tosone

Prezzo: 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 114
Genere: narrativa bambini, ragazzi
Editore: Sabir Editore
Data di pubblicazione: 11 agosto 2023

Una notte, in balia di un Vento fortissimo, un veliero si schianta contro l'alta scogliera di un’isoletta abbandonata e cola a picco sul fondale. Il Vento separa i due naviganti, l'Ammiraglio Mantelli e sua figlia, disperdendo lui verso il largo e lasciando la piccola Coro in balia delle Onde. Sono proprio loro a salvarla, depositandola sulla scogliera. Il Vento, tormentato dal senso di colpa per aver scatenato la tempesta, si prende cura di lei ed esaudisce ogni suo desiderio, o quasi. Tutto cambia quando per Coro arriverà il momento di tornare nel mondo...

Scoprire Coro è stata davvero una bellissima sorpresa. Mi sono ritrovata in mano un libricino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi. Forse in tanti avrebbero pensato: una cosetta da bimbi. Ma io che le cosette da bimbi le adoro me ne sono innamorata all’istante e, detto tra noi, le cosette da bimbi sono degli scrigni magici che guarda caso solo i bambini sanno aprire, mentre i grandi, che trascorrono le loro grigie giornate a cercare le chiavi che aprono le porte di chissà quali ricchezze e poteri, se la sono proprio dimenticata la magia racchiusa in una cosetta da bimbi.

L’autrice Anna Tosone fa un lavoro strapazzesco, è Tenente di Vascello... avete mai conosciuto un Tenente di Vascello? Straspettacolo! Dicevo, l’autrice Anna Tosone mi ha ispirato simpatia già da come si è presentata: le piace “il profumo dello zucchero filato, ma non il suo sapore”, tranquilla Anna, tu annusalo e poi me lo mangio io, “il rumore dei passi nel fango se non sono i suoi”, nessun problema Anna, nelle pozzanghere fangose mi ci butto io con gioia, “avere grilli per la testa e sul tiglio davanti casa”, bè Anna, io non ho tigli ma di grilli per la testa... tantitroppissimi! Ed ecco come in un nanosecondo Anna e la sua Coro mi hanno conquistata.

Coro dorme nella sua culla quando si scatena una violenta tempesta che fa naufragare il vascello sul quale naviga con il padre. Il Vento soffia rabbioso e allontana Coro dall’imbarcazione, le Onde abbracciano la bimba e la portano in salvo sulla scogliera di una piccola isola abbandonata da decenni, completamente sola e tra le manine il suo unico tesoro: un magico acchiappasogni.

Il Vento è un tipo davvero impulsivo e burbero, quando si sveglia arrabbiato esagera e non riesce a controllare i suoi poteri, fa sempre quello che gli pare e combina disastri, ma è così dolce nella sua maldestra sensibilità, e non si dà pace per ciò che è accaduto a Coro per colpa di un suo momento di rabbia. La conduce al sicuro nel vecchio mulino e decide di prendersi cura di lei ad ogni costo, e di esaudire ogni suo desiderio, come solo il padre più premuroso e attento è in grado di fare.

Ma quando a Coro non bastano più i giocattoli per sentirsi felice, e inizia a desiderare, chiedere, singhiozzare, urlare per ottenere ciò che il Vento non può portarle in dono, il rapporto tra i due protagonisti si spacca e tra loro si stende il gelo.

Una commovente storia di formazione abbracciata da sentimenti puri e incondizionati, da emozioni delicate e insieme burrascose, raccontata in maniera corale da tutti gli elementi della natura e dagli animali che accompagnano la piccola Coro nelle sue avventure sull’isola.

Un concerto di differenti e meravigliose voci narranti che ci raccontano i loro stessi pensieri e turbamenti e i sogni di una bimba alla ricerca della propria verità.

In una armoniosa melodia ci cantano, con estrema dolcezza e grazia, il meraviglioso, seppure complesso, universo della crescita.

Ho davvero amato questo libro, credetemi, è stato sorprendentemente emozionante immergersi nelle riflessioni, nei dubbi, nelle speranze, nelle paure di personaggi davvero, davvero originali. Il Vento burbero e paterno, le Onde gentili e materne, la Bonaccia lenta e pigrona, il Torrente riflessivo e filosofico, la Montagna antica e nostalgica, il Gabbiano libero e determinato, le Meduse solitarie profetesse del mare... La sensazione che ti lascia questo piccolo libriccino, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, è di avere incontrato dei meravigliosi nuovi amici, di quelli che porterai nel cuore per sempre, di quelli che ti aspetteranno sempre tra le pagine quando sentirai la loro mancanza.

Quando ho chiuso il libro non sono riuscita a posarlo sul comodino, quel libriccino leggero, stampato a caratteri grandi e suddiviso in capitoli brevi, proprio per niente “una cosetta da bimbi”, non voleva andare a dormire.

Le voci di tutto il Coro, le loro risate, il loro chiacchiericcio, continuavano a risuonarmi nella mente e allora ho fatto l’unica cosa che si può fare con un nuovo piccolo amico che non ha nessuna voglia di fare la nanna: l’ho stretto al cuore e con lui mi sono addormentata, aprendo i miei sogni al Vento, al Torrente, alle Onde, alle Nuvole...

Grazie di cuore all'autrice Anna Tosone che ha accettato con disponibilità e cortesia una mia piccola intervista!

Anna, tu sei Tenente di Vascello, ma come ti è venuta l’idea di scrivere un libro per bambini, e da
cosa hai tratto ispirazione?

Coro è nata in una tersa giornata di dicembre, mentre navigavo, in divisa, verso l’isola del Tino, un posto magico a poche miglia dal golfo in cui vivo e lavoro da qualche anno. Il vento era troppo forte per parlare con il resto dell’equipaggio, seduto a prora con le mani sulla battagliola, la ringhiera delle barche per intenderci. Mi guardavo attorno, con la solita curiosità di chi scrive, alla continua ricerca di dettagli, storie, personaggi, e continuavo a rimuginare sul tarlo di quei giorni (avevo appena compiuto trent’anni): i miei desideri. Erano cambiati? Come? Perché qualcuno l’avevo messo da parte? Cosa desideravo da bambina? E in quel momento? Quanto e come ciò che desideravo influenzava me, chi mi circondava, il mondo che vivevo? E cose così...

Quando ho messo piede sull’isola Coro è scesa con me, e ho deciso che l’avrei fatta crescere in un posto come quello, nello stesso vento di quella giornata, affidando a lei il compito di risolvere tutti i miei interrogativi.

Ho dedicato la storia ai bambini perché credo sia importante illuminare fin da piccoli i nostri desideri, osservarli, tenerli lì, ripensarli, sentire dove ci vogliono portare, che riflessi hanno sul modo in cui viviamo. E poi perché ho scoperto che a scrivere per loro è più facile saltare fuori dalla divisa che indosso ogni giorno, allontanarmi da regole, stereotipi, gerarchie, quotidianità e tornare libera di osare, fantasticare, sperimentare.

Anna, La protagonista si chiama Coro, ha un significato particolare il suo nome all’interno della sua splendida avventura?

Quando ho deciso che avrei portato avanti la storia utilizzando le voci narranti di tanti dei personaggi e degli elementi naturali che abitano il mondo della protagonista, il nome Coro mi è sembrato piccolo, dolce e perfetto: l’insieme di voci diverse, accordate a raccontare la stessa storia!

Ho amato tutti i protagonisti del libro, in particolare Vento con il suo carattere burbero ma sensibile e Torrente, così riflessivo, un vero filosofo, ma quale è invece il tuo personaggio preferito?

A me è tanto cara la Bonaccia, così pigra, silenziosa e sola, maledetta dai velisti e dagli uccelli, sempre costretta a riempire i vuoti che il Vento le lascia e così vittima, come succede a tanti di noi, della sua stessa tristezza. Sono una iperattiva, sempre di corsa, chiacchierona...mettermi nei suoi panni è stato un vero esercizio! Ma forse il mio personaggio preferito è il Gabbiano, sarebbe il compagno perfetto per uno dei miei viaggi: risoluto, essenziale, curioso, adattabile, in grado di lasciarmi spazio senza perdermi mai di vista!

Grazie alla casa editrice Sabir per la copia del libro in cambio di una onesta recensione.

Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 24 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "La bussola degli elfi. Prove di coraggio per salvare la Natura" di Anna Simonato

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
In questo nuovo appuntamento con la nostra amata rubrica per bambini e ragazzi vi parlo di La bussola degli elfi. Prove di coraggio per salvare la Natura, di Anna Simonato. Questo libricino mi è arrivato a sorpresa da Storiedichi Edizioni, che ringrazio infinitamente, ed è stata anche una bella sorpresa la deliziosa storia che vi ho trovato. L’ho già letta diverse volte a mio figlio, penso sia un libro davvero perfetto se volete educare i vostri bimbi al rispetto per la Natura e l’ambiente in cui viviamo.

La bussola degli elfi
di Anna Simonato

Prezzo: 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 32
Genere: albo illustrato, fantasy, bambini, ragazzi, ecologia
Illustrazioni: Gloria Tundo
Editore: Storiedichi Edizioni
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Che cosa è successo alla Città degli Elfi? Un tempo vi regnavano la bellezza e l’armonia, ma da quando si è diffusa una malattia molto contagiosa, l’Egoismo, il mare è pieno di rifiuti, la terra non dà frutti, non c’è più cibo e gli animali rischiano di morire soffocati dai fumi delle fabbriche. Con l’aiuto di un messaggero, la Natura invita gli elfi più giovani ad affrontare alcune prove di coraggio. Grazie a un’antica bussola nascosta tra le radici di una quercia secolare, e a una formula magica, gli elfi riusciranno a sconfiggere un drago senza ali, un mostro marino e un uccello a due teste. I fiori torneranno a sbocciare, da semi magici nascosti in misteriose conchiglie, e i giovani elfi torneranno a vivere serenamente con le loro famiglie.

La bussola degli elfi si presenta come un libricino di poco più di 30 pagine, illustrato magnificamente da Gloria Tundo, ma racchiude al suo interno un messaggio davvero speciale, che è quello del rispetto per la Natura. In un periodo di crisi ambientale come quello che stiamo vivendo, è bene educare anche i più piccoli e far loro comprendere l’emergenza in cui ci troviamo. Sicuramente a scuola faranno lezioni sull'argomento, sicuramente molti genitori avranno premura di far capire loro quanto sia importante avere riguardo per il mondo in cui viviamo, ma questo libro dà loro un ulteriore occasione di guardare al problema e capirlo a fondo. Lo fa tramite un linguaggio semplice e diretto, ma soprattutto tramite una chiave metaforica fantastica che non può che colpire e affascinare. Ho sempre pensato che anche una lettura fantasy può avere da insegnare qualcosa, se la si legge in modo attento, se si riescono a cogliere i riferimenti alla vita reale. Anna Simonato, in questo libro per bambini e ragazzi, parla di elfi e di un villaggio pacifico e in armonia con la Natura, un mondo pulito e incontaminato. Ma questo mondo, col tempo, viene offuscato da un terribile male: l’Egoismo. Gli elfi iniziano a sfruttare l’ambiente che li circonda, a tagliare alberi per riempirsi le legnaie, a catturare grandi quantità di pesci e uccelli per avere più scorte di cibo, a inventare fabbriche che producono plastica e sputano in cielo grosse nuvole di fumo. La vita di molti animali è in pericolo e gli elfi, soprattutto i più giovani, restano chiusi in casa a giocare da soli e a riempirsi le pance, dimenticandosi di occuparsi della Natura. Qualcosa, fino ad ora, vi suona familiare?

Vedendo ciò, Madre Natura cerca di avvisare i giovani del villaggio inviando loro un messaggero che propone di piantare nuovi alberi, di liberare il mare dai rifiuti e ripopolarlo di pesci, di salvare gli uccellini che hanno perso la mamma a causa dei fumi delle fabbriche; ma il messaggero viene ignorato, come se quei problemi non li riguardassero. E così si abbatte su di loro una profezia, una sorte tremenda colpirà il villaggio, se nessuno farà nulla per salvare la Natura. Arriverà una pioggia violenta a distruggere tutto, il fumo oscurerà il cielo e gli elfi adulti saranno costretti a lasciare le loro case per andare a procacciare cibo altrove. Saranno i giovani elfi, a questo punto, a dover prendere in mano la situazione, se vorranno che qualcosa cambi. Ma come fare? La risposta pare averla una Vecchia Quercia magica che darà loro la possibilità di rimediare agli errori commessi superando delle prove e recitando insieme una formula magica presente sul retro di una bussola molto speciale. Sarà proprio questa bussola a condurli verso le loro prove. E così, si ritroveranno prima in un bosco ad aiutare un cerbiatto impaurito e minacciato da un enorme drago senza ali ma con artigli e denti affilati, un drago che vuol distruggere col fuoco il bosco e qualunque altra traccia di Natura esistente. Gli elfi cercheranno di farsi coraggio e, recitando insieme la formula magica, lo sconfiggeranno.

In nome di Madre Natura noi non proviamo paura; uniti tutto possiamo fare e i nemici sbaragliare.

Per la loro seconda prova, la bussola li conduce verso il mare, dove un delfino è in difficoltà, con un sacchetto di plastica infilato in una pinna. Ma anche qui un mostro comparirà a terrorizzarli e, ancora una volta, recitando la formula magica, riusciranno a superare la paura e a salvare l’animale in pericolo. La terza prova si sposta in cielo, una mamma uccello non riesce a trovare i suoi cuccioli per il troppo fumo delle fabbriche che oscura tutto. Gli elfi vorrebbero aiutarli ma compare un grosso volatile a due teste a minacciarli. La formula magica, ripetuta ancora una volta insieme, li aiuta a liberarsi del mostro. Dopo averli sfidati tutti con coraggio, però, le cose non sembrano ancora cambiate e così i giovani elfi decidono di piantare dei semi. Ancora una volta lo faranno insieme, perché solo così riescono a ottenere un vero risultato. Madre Natura, orgogliosa, si congratula con gli elfi, che finalmente hanno compreso la lezione e hanno imparato dai loro errori. Prendersi cura della Natura e dell’ambiente parte, sì, da ognuno di noi, ma è quando affrontiamo il problema uniti che facciamo davvero la differenza. Ognuno di noi è un elfo di questa storia e sono tantissimi i mostri che ogni giorno minacciano i nostri boschi, i mari, l’aria che respiriamo. Dobbiamo trovare il coraggio di agire, di non starcene rintanati ad aspettare che le cose cambino da sole o che qualcun altro se ne occupi. La Natura è un ben preziosissimo e se vogliamo lasciare alle future generazioni un posto degno di essere chiamato “casa”, dobbiamo prenderci cura di quel posto, sin da ora. E dobbiamo farlo tutti, nessuno escluso. Non avremo formule magiche da recitare, forse, ma sappiamo cosa fare per dare il nostro contributo nel mantenere pulito questo mondo, un luogo sano in cui crescere, non un luogo malato. L’Egoismo va combattuto.

La bussola degli elfi è una storia che ha tanto da insegnare, non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti, a quelli che ancora non hanno compreso quanto sia importante partecipare in maniera attiva nella salvaguardia dell’ambiente e non solo teoricamente. I disegni di Gloria Tundo sono una meraviglia, pennellate dolci a ricreare uno stile fiabesco, perché proprio attraverso una fiaba del genere l’autrice cerca di colpire l* lettor*, mostrando a quanto di bello ogni giorno rinunciamo non prendendoci cura nel modo giusto della Natura, della terra, del cielo, del mare. È una lettura semplice ma con un messaggio inequivocabile e vi invito ad assaporarla anche voi e a fare del vostro meglio per cambiare le cose, per salvare il futuro ed evitare il peggio, anche perché la Natura sa come vendicarsi, sa come farsi sentire. E allora, comprendiamola, amiamola e salviamola, prima che sia troppo tardi.
Photo credit: @francikarou


Ringrazio la casa editrice Storiedichi Edizioni e l'Ufficio Stampa LaChicca per la copia fornita, in cambio di un'onesta opinione.

venerdì 10 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Buonanotte orso" di Monika Filipina

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi per la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, vi parlo di un libricino adorarabile, edito Camelozampa. Si tratta di Buonanotte orso, di Monika Filipina, un albo illustrato dai colori vivaci che ci porta in un bosco pieno di vita e festoso, popolato da animali indaffarati in numerose attività e da un orso stanco che vuol solo farsi un bel riposino ristoratore. Siete pront* a conoscerlo?

Buonanotte orso
di Monika Filipina

Prezzo: 16,90 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: albo illustrato, bambini
Editore: Camelozampa
Data di pubblicazione: 22 settembre
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

L’orso vorrebbe solo dormire, ma sembra che nel bosco non si possa avere un attimo di pace… Da fuori arriva un rumore che lo tiene sveglio: sono i castori che stanno tagliando la legna. L’orso chiede loro di fare silenzio, ma quando torna a letto un nuovo rumore non lo fa dormire. Gli orsetti lavatori che fanno il bucato, poi gli scoiattoli che raccolgono ghiande, gli uccellini che cantano, e tanti altri… addirittura una festa in corso! Una storia divertentissima, con un ritmo incalzante e un finale a sorpresa! Età di lettura: da 4 anni.

Buonanotte orso si fa subito amare. I suoi colori accesi sono un balsamo per l’umore e la sua storia frizzante e divertente è la lettura ideale per i più piccoli, specialmente per chi prima di andare a dormire vuol farsi qualche risata. L’orso di questo albo è un personaggio che fa immediata simpatia grazie alle sue espressioni, alle sue facce buffe, arrabbiate o sconsolate, e a quegli occhi attenti e vispi. L’orso però è anche molto stanco: è quasi notte e lui vorrebbe soltanto godersi un bel sonnellino. Si mette a letto, si stringe al petto il suo coniglietto rosa di pezza (*-* ma ve lo immaginate? E ha anche le ciabattine coordinate!)… peccato che il bosco è sempre in fermento e qualcuno sembra disturbarlo. L’orso esce a vedere chi è che fa tanto rumore e trova i castori ancora intenti a lavorare nella segheria, così chiede loro di poter concludere prima per quella sera. Poi se ne ritorna a letto, abbraccia di nuovo il suo adorato coniglietto, ed ecco che un rumore assordante continua a impedirgli di prendere sonno. Sono gli orsetti lavatori che stanno facendo il bucato. Ma ogni volta che l’orso riesce a zittire qualcuno, ecco che un nuovo rumore lo disturba. Scoiattoli intenti a fare provviste, uccellini che cantano sugli alberi, topini che preparano la cena nelle loro tane, qualche animale che fa il bagno, qualcun altro che fa yoga (come possa disturbarlo lo yoga non ho idea :P), ricci che giocano con le foglie cadute dagli alberi e, infine, addirittura una festa che vede radunati tutti gli animali a banchettare e ballare e far baldoria. Basta, l’orso non ne può più e così trova il modo di zittire tutti quanti in un colpo solo. 

Ma quando finalmente sembra essere riuscito a conquistare la pace tanto desiderata e a prendere sonno, ecco che nel bosco risuona ancora un suono prolungato e fastidioso. Da dove proviene? Chi sarà stavolta? 

Con questa piccola sorpresa finale la storia si conclude, lasciando un sorriso sulle labbra, ma anche la voglia di riaprire il libro e rileggerlo da capo, ritrovare gli amici del bosco e osservarli nelle loro divertenti attività. Monika Filipina dà vita a delle immagini davvero spiritose, usando colori brillanti e giocando tantissimo con le forme geometriche e con fantasie etniche che richiamano le sue origini polacche. Persino ai rumori viene data forma, una forma confusionaria, come un gomitolo di colori e linee e macchie, tutte sovrapposte, che irrompono nella pagina rappresentando perfettamente il caos e stemperando le forme più dolci e arrotondate degli altri elementi. Il mondo boscoso è sempre affascinante, non solo agli occhi di un bambino ma anche a quelli di un adulto. In questo libro troviamo una gran varietà di animali, ognuno intento in qualcosa e capace di farci percepire il bosco come un luogo sempre vivo e gioioso, persino di notte. I colori predominanti sono quelli dell’autunno, giallo, rosso e arancio, ma anche tanto verde per i prati e tanto viola a ombreggiare il paesaggio notturno. 

Alcune tavole occupano due intere pagine, il testo è breve e non sempre presente - talvolta sono proprio le immagini a parlare - ma grazie al font ad alta leggibilità il libro è l'ideale come lettura anche per chi è alla prima esperienza di lettura. 

Insomma, ancora una volta Camelozampa ci regala un albo unico che si farà amare dai vostri bambini. Il mio l’ha adorato e lo sfoglia di continuo, la sera vuole letto “l’orso peluche a nanna” (lui lo chiama così :P) e quando l’orso finalmente si addormenta, anche lui, con un sorriso, cede al sonno.

Una storia spassosa, un bosco animato di colori e vita, un’inaspettata sorpresa finale… Buonanotte orso dona gioia e allegria a lettor* di ogni età.

Si ringraziano Camelozampa e l'ufficio stampa La Chicca per la copia in cambio di un'onesta opinione. E un ringraziamento speciale anche il mio piccolo collaboratore per essersi prestato a uno shooting inaspettato, scegliendo le sue pagine preferite e reggendo il volume con le sue dolci manine ^_^

Photo credit: @francikarou

lunedì 30 ottobre 2023

Recensione: "Zombirentola" di Joseph Coelho e Freya Hartas

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi per voi una nuova recensione a tema Halloween! Era da un po’ che avevo acquistato Zombirentola, di Joseph Coelho, ma lo stavo conservando per leggerlo in questo periodo. Devo dire che è stata una lettura inaspettata e divertente, assolutamente fuori dagli schemi, e spero che la casa editrice Il Castoro decida di portare in Italia anche gli altri volumi della serie Fiabe andate a male.

Zombirentola
di Joseph Coelho

Prezzo: 13,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 192
Genere: fiabe per bambini, ragazzi, horror, retelling dark
Illustrazioni: Freya Hartas
Editore: Il Castoro
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

La versione dark, irriverente e deliziosamente splatter di una delle fiabe più amate di sempre. Proprio all’inizio della storia Cenerentola scivola dalla cima delle scale... e muore. Ma non per molto. La Morta Madrina arriva per ridarle la vita e, solo per tre notti, Cenerentola ritorna come Zombierentola. Con la pelle fredda come il ghiaccio e al suo fianco Zuccolo, il fedele cavallo d’ossa, Zombirentola dovrà vendicarsi delle tre crudeli NONsorelle e cercare il suo finale felice e contento, in questa nuova versione della fiaba, tanto paurosa quanto divertente! Età di lettura: da 9 anni.

Avevo tantissimi libri tra cui scegliere quest’anno per la lettura di Halloween, ma purtroppo il tempo a disposizione non è stato molto e così ho ripiegato su un libro per ragazzi, letto in pochissimo, che però, devo ammettere, mi ha sorpreso. Avevo adocchiato Zombirentola già da un po’ in libreria, con la sua splendida copertina e il suo titolo accattivante, domandandomi cosa nascondesse. Si tratta di una rivisitazione dark di una fiaba classica molto amata, quella di Cenerentola. La novità innanzitutto sta nel tipo di narrazione dell’autore, che ha scelto versi sciolti per raccontare la storia della nostra protagonista. Molti dei canoni della fiaba classica sono stati ribaltati in questa rivisitazione in chiave horror, rendendo la fiaba davvero originale e divertente.

Innanzitutto nel prologo conosciamo Il Bibliotecario, un uomo che un giorno, lavorando in biblioteca, si imbatte in una sezione nascosta. Qui vi trova libri marci, imputriditi, storie di fiabe putrefatte. I libri sono incatenati, ma lui ha la chiave per liberare quelle storie e così scopre che nessuna delle fiabe che conosceva è la stessa, ma si tratta di fiabe… andate a male. Proprio così. La storia che decide di raccontarci in questo libro è quella di Zombirentola.

In un piccolo villaggio, chiamato Borgo Gramo, vive Cenerentola, una ragazza senza più madre né padre. Il suo unico conforto è il cavallo Zuccolo, che tutti i giorni la accompagna fino al cimitero, nonostante la lunga strada e la sua età avanzata. Ma è l’ultima cavalcata per il povero Zuccolo, che alla fine muore di vecchiaia, costringendo Cenerentola a seppellirlo. Nel frattempo al villaggio giunge una strana carovana, che sembra dirigersi verso il castello sulla collina. Cavalli alti e magnifici trainano… beh, non sono di certo carrozze quelle, sono bare! Si tratta di un principe, un bellissimo principe sta per soggiornare in quel tetro castello e ha anche indetto un ballo che durerà tre giorni, l’ultimo dei quali sceglierà una sposa. 

È una notizia magnifica, che mette in fibrillazione l’intero villaggio, soprattutto la finta famiglia di Cenerentola, una NONmadre dalla bellezza di porcellana e le sue tre NONsorelle, ragazze belle, dal vitino di vespa, ma cattive come non mai. Cenerentola è costretta ai lavori più umili in casa, ma anche lei vorrebbe andare al ballo, non tanto per conoscere il principe quanto per scoprire il mondo al di fuori della sua casa-prigione. Prima di partire, le tre arpie lasciano mille compiti da fare a Cenerentola, così che non le venga in mente di presentarsi sul serio al ballo e così la ragazza si ritrova a dover smoccolare tende, de-zuccherare il sale, rimettere in ordine le stanze e pulire cacca sulle scale. Peccato che proprio quest’ultima fatica sarà quella che segnerà la sua fine. O no? 

Cenerentola mette il piede sulla cacca e precipita per le scale, arrivando giù tutta scomposta e… morta. Ma è in quel momento che un’ombra si materializza nella stanza. È la Morte Madrina, che ha pietà della ragazza, per tutte le sventure già sofferte in vita, e le offre una seconda possibilità. Lei tornerà in vita per tre giorni e andrà al ballo, sarà la favorita del principe e ballerà con lui, sarà l’invidia di ogni ragazza, ma allo scoccare della mezzanotte tutto svanirà e lei sarà di nuovo morta. Ha l’occasione di mettere da parte ogni pensiero negativo, ogni astio, ogni intenzione di vendetta per vivere l’esperienza che tanto desiderava. Vivere, amare, essere amata.

 La Morte Madrina trasforma un fungo in un cocchio, riporta in vita il cane e il gatto morti di Cenerentola che le faranno da cocchieri, persino il suo Zuccolo viene disseppellito, ora non è che un mucchietto d’ossa dallo sguardo vispo. I suoi stracci diventano uno splendido abito di foglie d’autunno, la sua pelle ha un colorito cadaverico ma fine e i suoi occhi sono scuri e tenebrosi. Al collo l’affezionata collana a forma di teschio in cui conserva le ceneri della madre e che le è valso il nome di Cenerentola da parte della sua finta famiglia. Adesso è pronta: il castello, il principe e uno splendido ballo l’aspettano. Per tre giorni Cenerentola diverrà Zombirentola, una creatura bella e seducente come l’oblio, fredda come il ghiaccio. La sua bellezza catturerà da subito l’attenzione del principe, un principe dal suo stesso pallore terreo, anche lui NON-morto, il principe vampiro, che dimenticherà grazie a lei la sete di sangue e piano piano inizierà a sentirsi... diverso. Volete sapere come questa storia andrà a finire? Beh, dovrete leggerla per scoprirlo.

Zombirentola è una storia adatta a bambini non troppo piccoli, per via di contenuti un po’ splatter, ma è decisamente una storia perfetta per questo periodo, la sua atmosfera decadente e tetra la rende la lettura ideale per Halloween. Troverete morti bizzarre, personaggi stravaganti e scene davvero singolari, ma vi divertirete un sacco. Il punto forte sono senza dubbio le illustrazioni di Freya Hartas, che accompagnano i versi pagina dopo pagina in ogni raccapricciante dettaglio. Ho amato il look del ballo di Zombirentola, ho amato la Morte Madrina con la sua falce, ma soprattutto ho trovato adorabili (e inquietanti allo stesso tempo) il cane, il gatto e il cavallo della ragazza, con i quali mantiene uno stretto rapporto nonostante la loro dipartita. Anche il finale mi è piaciuto, sebbene me lo aspettassi più tetro, ma fa comprendere che neanche la morte può nulla contro l’amore. L’amore vince su tutto.

<<La vita cento dardi infligge a un cuore,
mille afflizioni, e la più grama sorte!
Nondimeno la vita germoglia dall'amore,
e chi lo trova vince la Morte.>>

Una storia inaspettata, graziosamente orripilante, una lettura adatta alla spooky season, la rivisitazione di una fiaba molto amata come non l’avete mai letta. Fateci un pensierino ;)

Photo credit: @francikarou

venerdì 27 ottobre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lo Strampalatissimo Diario di Dracula il Vampiro" di Luisa Carretti (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi la rubrica dedicata a bambini e ragazzi si veste di nero e abbraccia il tema di questi ultimi giorni di ottobre. La nostra Ms Rosewater vi consiglia una lettura simpaticissima e perfetta per Halloween, ironica e strampalata. Scoprite Lo Strampalatissimo Diario di Dracula il Vampiro, primo volume di una collana divertente pubblicata da Storybox.

Lo Strampalatissimo Diario di Dracula il Vampiro
di Luisa Carretti

Prezzo: 8,90 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 168
Genere: libri illustrati, libri per bambini
Illustrazioni: Chiara di Vivona
Editore: Storybox
Data di pubblicazione: 11 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Cosa succederebbe se un giorno il conte Dracula scoprisse che la sua licenza di vampiro è scaduta e che per rinnovarla è costretto a frequentare Tenebria, un’improbabile accademia in cui insegnano ad essere un vampiro al passo con i tempi? Tra lezioni di bat-yoga e di immagine vampiresca, dieta salsaliana, gioielli a forma di paletto di frassino, compagni finti vampiri e un inaspettato complotto, il Conte Dracula racconta le sue (dis)avventure nel suo esilarante e strampalatissimo diario.

Cosa si può raccontare ancora sul Conte Dracula? Le sue gesta sono state ormai riproposte in tutte le salse (attenzione alle salse) e sono innumerevoli i vampiri e vampiretti a lui ispirati che popolano libri, fumetti e film. Ma il vero, unico Dracula il vampiro è uno solo e anche a lui, dopo secoli di onorata attività, può capitare di tornare... a scuola!

Infatti, la sua licenza di vampiro è scaduta, e per continuare la sua attività è costretto a fare un corso di aggiornamento niente meno che all'Accademia Tenebrìa, da lui stesso fondata diverse centinaia di anni fa. Dracula non prende troppo bene questo ritorno in classe, si scontra da subito con i giovani, bizzarri compagni, che lo prendono in giro per il suo stile classico e al sangue preferiscono la salsa di pomodoro, mentre gli insegnanti cercano di convincerlo che tutto quello che ha fatto nella sua vita (e oltre) è sbagliato e, oggi, del tutto fuori moda. Ma sarà davvero così?

Se siete curiosi, questo primo volume della collana Gli strampalatissimi vi svelerà come sono andate le cose, almeno dal punto di vista del celebre vampiro. Potrebbe sembrare una versione vampiresca de Il diario di una schiappa, ma il Conte Dracula schiappa non lo è affatto, anzi: nonostante si trovi immerso in una realtà completamente diversa da quella che conosce, dominata dalla tecnologia, dagli influencer e dalla moda, e si debba confrontare con giovani aspiranti vampiri che si ritengono più in gamba di lui che lo prendono in giro, mantiene sempre il suo orgoglio e il suo piglio di nobile.

Lo strampalatissimo diario di Dracula il vampiro è una lettura di Halloween perfetta per bambini dagli 8 anni circa che conoscano un po' di caratteristiche dei vampiri. Diviso in brevi capitoli resi ancora più piacevoli dalle divertenti illustrazioni della brava Chiara di Vivona, che danno un volto al Conte e ai suoi compagni. Partendo da uno spunto abbastanza comune, la trama ha uno svolgimento originale, dal quale emerge il carattere del protagonista, per nulla accomodante e buono, sempre molto orgoglioso, un personaggio che va fiero del suo essere vampiro e non cade mai in sentimentalismi (come purtroppo succede in tanti libri per bambini), che sicuramente si conquisterà la simpatia dei giovani lettori. Allo stesso modo anche il finale mi ha piacevolmente sorpresa: pur nell'inevitabile positività evita slanci mielosi quanto improbabili.

Altro elemento degno di nota è il font ad alta leggibilità.
Non resta che aspettare il prossimo strampalatissimo diario, chissà di chi sarà.

Ringrazio la casa editrice Storibox per avermi inviato il libro.

Ms Rosewater


Fonte immagine: Amazon.it

venerdì 1 settembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "L'isola dal cuore spezzato" di Sophie Anderson (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Ritorna oggi la nostra amata rubrica dedicata a bambini e ragazzi. In questo nuovo appuntamento post vacanze estive parliamo di un bellissimo libro di un'autrice super consigliata, della quale potete trovare recensiti altri libri qui sul blog. La nostra Anna ha letto L'isola dal cuore spezzato, della bravissima Sophie Anderson, e l'ha adorato. Conoscete questa autrice? Siete pront* a innamorarvi della sua nuova storia? Ringraziamo come sempre Rizzoli per la collaborazione e la copia fornita in cambio di una recensione onesta.

L'isola dal cuore spezzato
 di Sophie Anderson

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,00 € (cop. rigida)
Pagine: 408
Genere: fantasy, ragazzi
Editore: Rizzoli
Illustrazioni: Joanna Lisowiec
Data di pubblicazione: 23 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

C'è un'isola, da qualche parte, che ha il cuore spezzato: si chiama Morovia. L'armonia che vi ha sempre regnato è solo un ricordo: gli alkonont, il popolo degli uomini-uccello originario dell'isola, è stato relegato nelle paludi, mentre agli umani è vietato avere qualunque contatto con loro. Il capitano Ilya e i suoi sostengono che la magia del canto, il potere degli alkonost, sia pericolosa e che vada quindi repressa a qualunque costo. Anche la tredicenne Lin e suo padre Usignolo hanno dovuto lasciare la loro casa, dicendo addio a Silver, zio Clay e gli altri amici umani, per nascondersi nella Palude dell'Afflizione. Lin non ha perso la speranza, però. La speranza di tornare a Spark, la sua città, quella di poter vivere di nuovo in pace con gli umani e di ritrovare Hero. Era la sua migliore amica, un'umana che viveva al palazzo reale, ma al momento della separazione tra alkonost e umani hanno litigato e non si sono più viste. Quando Usignolo viene catturato e portato alla Fortezza, Lin deve agire. All'inizio ha al suo fianco solo due piccoli compagni, la nutria Baffy e il rospo Grumo; l'avventura che l'aspetta è piena di insidie e deve capire di chi fidarsi. Non è affatto detto che riesca nel suo intento, ma vale la pena di provarci. Sempre.

Sophie Anderson è ormai una delle mie autrici preferite, una scrittrice in grado di trasportare in mondi immaginari che attingono dalle favole e dalle leggende della tradizione slava.

Con il suo romanzo d’esordio del 2018 La casa che mi porta via (recensione QUI) l'autrice ci accompagna in una avventura straordinaria con Marinka, una ragazzina desiderosa di crearsi una vita diversa da quella che il destino le ha assegnato nascendo futura Yaga, Custode del Cancello, traghettatrice di anime verso le stelle. Con il suo secondo libro del 2019 La ragazza degli orsi (recensione QUI) la scrittrice ci sorprende con un romanzo naturalistico in cui Yanka, una ragazzina che vive nella gelida foresta del nord, decide di partire alla ricerca dei segreti del suo passato, della ragione del suo profondo e viscerale legame con gli orsi. Con il suo terzo romanzo del 2021 Il castello incantato di Olia (recensione QUI) Sophie Anderson ci porta in un antico castello pieno di segreti. Spetterà a Olia liberare la potente magia che vi è rimasta imprigionata prima che sia la magia stessa a trovare la strada per la libertà.

Era da tempo che non leggevo delle storie così vivide e coinvolgenti, di quelle che ti penetrano nel cuore con una forza tale da lasciarti in subbuglio quando arrivi alla fine. E quando credi che tre romanzi così belli siano insuperabili, scopri che la Anderson è in grado di regalare un nuovo capolavoro, L’isola dal cuore spezzato.

Chissà dove, tra gli oceani del mondo, l’isola di Morovia si sposta continuamente “in una danza infinita e sempre nuova”. L’isola ha la forma di un cuore spaccato a metà, come spaccato a metà è il suo popolo, anticamente unito dalla magia, oggi separato da odio, rabbia e rancore. Migliaia di anni fa il popolo originario di Morovia, gli Alkonost, gli uomini-uccello, offrì salvezza, speranza e rifugio a degli umani sopravvissuti a un naufragio. I due popoli iniziarono a convivere in armonia, supportandosi e costruendo insieme una comunità semplice e pacifica. Una regina umana e una regina Alkonost governavano in nome della fratellanza, gli umani mettevano a disposizione arti e tecniche, gli Alkonost condividevano la magia del loro canto per il benessere di tutti. Ma durante le celebrazioni dell’anniversario del Giorno dell’Unione di tre anni prima, il vascello Gioia, che ospitava la consueta rievocazione storica, naufraga portando via con sé entrambe le regine e i più illustri cittadini di Morovia tra cui la mamma di Lin, la protagonista della storia, e quella di Hero, la sua migliore amica.

Dal giorno del naufragio sia l’amicizia tra Lin e Hero, sia la pace a Morovia vengono spazzate via. Gli umani incolpano gli Alkonost di avere provocato la tragedia con la magia, gli Alkonost diventano vittime dell’allontanamento dalla capitale, di una deportazione di massa e dei lavori forzati. Lin e suo padre Usignolo sono costretti a lasciare tutto per nascondersi nella Palude dell’Afflizione, dove il popolo degli uomini-uccello si è disperso per sfuggire alla cattura. Non tutte le speranze però sono perdute. Gli Alkonost si stanno riorganizzando in un Movimento per l’Unità in lotta per il cambiamento. Lin non vede l’ora di entrarne a far parte, purtroppo però sono anni che attende che la sua magia si manifesti, e più si impegna a cantare, meno la magia si rivela. Come potrà Lin, senza il dono della magia, aiutare il suo popolo a ribellarsi e riunificare Morovia?

In un crescendo di azione e tensione, Lin raccoglierà il suo coraggio e la sua determinazione mettendosi in viaggio verso la Fortezza per liberare il suo popolo dalla schiavitù e consegnare all’Erede al Trono Vasha, il suo canto di Unione e Amicizia.

Nella Palude dell’Afflizione, insieme alla dolcissima nutria Baffy e all’impavido rospo Grumo, Lin si unirà ai suoi compagni di avventura: i combattivi fratellini Alkonost Gheppio e Ghiandaia che conoscono come le loro tasche tutti i segreti e i tranelli della palude, Fleur e Silver, gli umani amici di famiglia unitisi alla causa, Eco, la Alkonost guida del Movimento per l’Unità, saggia e illuminata, e infine la stessa Hero, l'amata amica del cuore, finalmente ritrovata.

Ma attenta, Lin! A volte le apparenze ingannano. Chi sono i veri amici e chi i nemici? Chi sta alimentando la divisione e il rancore tra i due popoli e chi invece, sta tentando di riappacificarli?

Perfettamente delineati e splendidi i personaggi di questo romanzo: nel momento di estremo bisogno ognuno di loro schiererà la sua magia o il suo specifico talento, mettendolo a disposizione con generosità e lealtà, perché la vera magia è l’unione, nemmeno l’incantesimo più potente è straordinario quanto l’amicizia.

Incredibilmente originale e alternativo è poi il personaggio di Lin, la protagonista bambina-uccello: non si abbatte davanti a nessun problema, dubbio o pericolo. Un'eroina caparbia, forte delle sue debolezze, coraggiosa grazie al desiderio di superare i propri limiti, determinata come pochi nello scegliere sempre la strada giusta piuttosto che quella facile.

Lin è una vera leader, di grande personalità carismatica, sensibile ma granitica, dolce ma forte, fragile ma incrollabile. Il suo carattere e la sua storia di eroismo, ribellione, leadership, guida verso la rivolta contro un governo ingiusto e crudele, che domina per mezzo della coercizione e della paura, e la ricerca del suo canto magico che diventerà anche per lei il “Canto della Rivolta”, hanno spalancato nella mia mente una passaporta davvero magica... a chi somiglia Lin?

Nessun dubbio! A Katniss Everdeen, la protagonista di Hunger Games, fortunatissima trilogia di Suzanne Collins del 2008, diventata un cult della cinematografia di genere fantascientifico-distopico.

E che dire della maestria della Anderson nella descrizione dei luoghi? La scrittrice crea un parallelismo paesaggistico-emozionale perfettamente riuscito, profondo, simbolico, onirico con i sentimenti di malinconia e disincanto dei protagonisti e con la condizione di segregazione e di isolamento forzato. Se nella simbologia degli elementi l’acqua, nella sua espressione cupa e stagnante di palude, significa stasi emotiva, tristezza, e ha una valenza mortifera, insana e ingannevole, per il popolo degli Alkonost diventa un santuario accogliente di ospitalità. Gli alberi sono un rifugio sicuro, le fronde un abbraccio protettivo, il buio una difesa, le acque ferme e scure il luogo da cui provengono gli amici più fidati.

E questo paradosso paesaggistico-simbolico mostra la totale valenza negativa della luce insopportabile delle cave in cui lavorano i prigionieri, che anziché rappresentare l’illuminazione e la verità, qui è metafora di abbagliamento dell’intelletto e della ragione.

L’isola dal cuore spezzato è un romanzo bellissimo, una denuncia al Razzismo e un inno alla Amicizia, alla Pace e alla Libertà, al Pentimento e al Perdono, alla Fiducia e al Sacrificio, all’Unione, agli ideali di Uguaglianza e Democrazia, al Coraggio e alla Gentilezza.

Nonostante l’iniziale lentezza nella trama, nonostante il finale un po’ scontato, nonostante il pugno nello stomaco dato da un racconto di fantasia fin troppo aderente ai tragici eventi di discriminazione razziale passati e presenti della storia dell’umanità, questo libro è un piccolo capolavoro di Speranza, adatto a tutti coloro che sanno vedere con il cuore la magia che ci circonda.

Anna


Photo credit: @anna_bookfantay

venerdì 28 luglio 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lupo Astolfo salva le api" di Chiara Lorenzoni e Francesca Dafne Vignaga

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi per la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, vi parlo di un adorabile volume uscito da poco per Gallucci Editore, Lupo Astolfo salva le api, di Chiara Lorenzoni, con i disegni di Francesca Dafne Vignaga. Mi sono innamorata non appena ho visto la dolcissima copertina, adoro i lupi, adoro il mondo delle api, adoro i boschi e, niente, dovevo assolutamente averlo.

Lupo Astolfo salva le api
di Chiara Lorenzoni 

Prezzo: 14,50 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: libri per bambini, libri illustrati
Disegni: Francesca Dafne Vignaga
Editore: Gallucci
Data di pubblicazione: 5 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Allarme nel bosco dei pini argentati! L’ape Regina è stata rapita e, con l’inverno alle porte, l’alveare è in pericolo. Per fortuna in zona vive Lupo Astolfo, un tipo speciale che ama il profumo dei fiori e si nutre di more, fragole, lamponi e qualche bacca. Astolfo chiama a raccolta i suoi amici e insieme, con coraggio e astuzia, riusciranno a dare una lezione a Ugo Nasofino, il cacciatore che voleva il miele tutto per sé.

Lupo Astolfo salva le api
è un libro illustrato di appena una quarantina di pagine, ma assolutamente delizioso. L’ho letto insieme a mio figlio, perché questo è il genere di libri che anche lui adora, e insieme ci siamo divertiti moltissimo. Di Lupo Astolfo esiste già un volume, uscito un paio di anni fa, che purtroppo non ho letto ma che sicuramente recupererò. Questa nuova avventura è dedicata al simpatico lupo, ai suoi fidati amici del bosco, ma soprattutto ci mette davanti a una situazione che diventa sempre più critica, quella delle api, che a causa dei cambiamenti climatici, dei parassiti, dei pesticidi, sono sempre più in pericolo. Le ultime pagine del libro ci portano all’interno del loro microcosmo, regalandoci qualche curiosità e suggerendoci come poter fare per proteggerle e aiutarle.

Comincio col dire che se amate l’autunno, i boschi e la natura, questo libro fa di sicuro al caso vostro. Le illustrazioni permettono di immergerci in un’atmosfera calda e accogliente e sembra quasi di percepire i suoni e gli odori tanto amati dal nostro lupo Astolfo. Ma chi è lupo Astolfo? È di sicuro un lupo diverso da qualsiasi altro del suo branco, forse da qualsiasi altro mai esistito. Un lupo speciale che non va mai a caccia. A lui piace nutrirsi di more, fragole, lamponi e bacche, gli piace rotolarsi tra i fiori invece di inseguire cervi e lepri; ama annusare i ciclamini e ascoltare il rumore del vento tra le foglie. Non lo amate già un pochino? :P

Un giorno viene svegliato dalla piccola Lea, l’ape guardiana, tutta preoccupata perché il loro alveare è in pericolo. Il terribile cacciatore Ugo Nasofino ha rapito l’ape Regina e rubato il loro miele! Con l’inverno ormai alle porte, non ci sono più fiori e il nettare dell’alveare non è sufficiente. Senza ape Regina e senza miele le api non sopravvivranno. È il caso di chiamare a raccolta gli amici del bosco e andare a scoprire cosa sta architettando Ugo Nasofino.

Lupo Astolfo insieme a orso Bruno, riccio Riccardo, volpe Nora e gli scoiattoli Pepe e Pan si mettono in marcia verso la casa del cacciatore. E qui scopriranno presto quali sono le intenzioni del cacciatore e cosa ne ha fatto dell’ape Regina. Ma mettendo insieme le proprie abilità, Astolfo e i suoi amici riusciranno a liberare l’ape e a salvare il miele. Ancora una volta la faranno sotto il naso a Ugo.

Un’avventura divertente e deliziosa quella raccontata da Chiara Lorenzoni e i disegni di Vignaga sono tenerissimi, delicati, emozionanti. Una piccola storia fatta per grandi e piccini, un libro che intrattiene e che allo stesso tempo fa riflettere sulla diversità di lupo Astolfo - il lupo che non ama cacciare animali ma nutrirsi dei frutti del bosco, un lupo che rispetta gli altri animali, che aiuta chi ha bisogno senza pensarci due volte - e che qui punta soprattutto a mostrarci le api sotto una luce tutta nuova. Per molt* sono solo insetti fastidiosi, da scacciare, sterminare o sfruttare, ma in realtà queste piccole creaturine hanno una grande importanza. Sono talmente importanti che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 20 maggio Giornata mondiale delle api. E dunque prendiamole un po' più sul serio e pensiamo a quanto facciano bene alla natura e a noi che usufruiamo di quei benefici.

Divertitevi anche voi col lupo Astolfo e i suoi amici, con questa storia che profuma di fiori, di autunno, di miele, di zucca e di lamponi. Di amicizia. Di festa. Imparate a non odiare le api con questa dolce lettura e a comprendere quanto tutto nella natura abbia un suo ruolo e sia essenziale rispettare.
Photo credit: @francikarou 

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