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venerdì 29 luglio 2022

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Jack Foster e la minaccia dei Grengor" di Daniele Cella e Alessio Manneschi (a cura di Anna)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi appuntamento speciale con la nostra consueta rubrica dedicata a bambini e ragazzi. Anna ci parla di Jack Foster e la minaccia dei Grengor, secondo volume di una serie fantasy per ragazzi di cui aveva letto non molto tempo fa il primo, e intervista in esclusiva i due autori, Daniele Cella e Alessio Manneschi. Non perdetevi l'articolo, vi aspettiamo nei commenti ;)

Jack Foster e la minaccia dei Grengor
di Daniele Cella e Alessio Manneschi

Prezzo: 9,99 € (eBook) 16,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 516
Genere: fantasy, ragazzi
Editore: Nord-Sud
Data di pubblicazione: 28 aprile 2022

Un'oscura minaccia incombe su Jake Foster. Un nemico spietato è sulle sue tracce. Riuscirà un ragazzino a salvare il mondo di Fesna? All'orfanotrofio Glestin le giornate scorrono monotone, fra le interminabili lezioni e i tiri mancini dei bulli. Jake Foster, però, non è un orfano come tutti gli altri. Reduce da un'epica avventura nel mondo di Fesna, fa fatica a tornare alla vita di prima. Visioni misteriose lo tormentano, quasi cercassero di avvertirlo di un grave pericolo che incombe sui suoi amici rimasti sul pianeta incantato. La minaccia è reale, oppure si tratta soltanto di sogni straordinariamente vividi? Di notte in notte, il mistero si infittisce, finché la direttrice dell'istituto non gli rivela una scioccante verità: in lui si nasconde un immenso potere, tanto vasto da fare gola a molti. Non tutte le creature di Fesna, infatti, sono benevole. Il Supremo, un essere spietato, già da tempo è sulle tracce di Jake insieme ai suoi temibili grengor. Per il ragazzino è giunto il momento di fare ritorno su Fesna, e questa volta non sarà solo. Mentre il nemico si prepara a dare battaglia, Jake e i suoi amici dovranno destreggiarsi fra creature magiche e paesaggi incantati, in un viaggio costellato di pericoli ed emozionanti rivelazioni. Età di lettura: da 8 anni.

Jake Foster è tornato! A meno di un anno dall'uscita del primo romanzo della saga fantasy tutta italiana Jake Foster e il segreto della lanterna (recensione QUI), ecco di nuovo con noi il giovane protagonista delle avventure nel mondo parallelo di Fesna, con il secondo, emozionante libro Jake Foster e la minaccia dei Grengor, degli autori emergenti Daniele Cella e Alessio Manneschi.
Direi che ci vuole prima un piccolo recap.

Jake ha dieci anni e vive nell'orfanotrofio di Glestin in cui le giornate scorrono noiose tra la scuola, il rigore della disciplina imposta dalla preside Rochfort e gli insopportabili scherzi dei bulli, per fortuna ci sono i suoi due migliori amici, l’allegro e combinaguai Peter e la logica e pratica so-tutto-io Clara, con i quali il nostro eroe forma un trio inseparabile. Un giorno Jake scopre l’esistenza di un mondo parallelo, Fesna, un regno fantastico al quale si accede attraverso un portale magico, abitato da creature incredibili, dotate di poteri a dir poco straordinari. Ma il regno di Fesna è in pericolo. Un potente e malvagio nemico, il Supremo, aiutato dal soggiogato popolo dei mostri Uren, è alla conquista del potere e sulle tracce del ragazzino. Perché mai il Supremo sta cercando proprio Jake? La verità è davvero una rivelazione: il bambino scopre infatti di essere un Custode della Lanterna, cioè un protettore del Potere della Prima Fiamma, di cui il Supremo ha bisogno per diventare invincibile. In compagnia dello spassosissimo Dhuur, lo Spirito Guida del Sydranil, questo il nome della Lanterna (eh sì preparatevi a imparare mille mila nuovi vocaboli per comprendere creature, luoghi e incantesimi di Fesna) e dei nuovi amici Airis, una giovane guerriera shitani, e Kundar, un Custode Uren che non ha piegato la sua volontà al giogo del Supremo, Jake si rende conto di essere l’unica speranza di salvezza per Fesna. Non ci pensa due volte a decidere di affrontare con coraggio la sua pericolosa missione...

E adesso pronti per la nuova avventura?

È già passato un anno dal suo ritorno in orfanotrofio dopo la strepitosa esperienza a Fesna, ma per Jake è impossibile riabituarsi a una vita normale, il pensiero è sempre al ricordo degli amici che ha lasciato nella città di Tylenor e alla situazione di pericolo in cui si trova ancora il mondo parallelo cui ha scoperto di appartenere. Non è poi per niente facile gestire le paturnie del suo buffo e brontolone Spirito Guida Dhuur che lo ha seguito sulla Terra, costretto al silenzio e alla solitudine, chiuso nella sua Lanterna e nascosto alla bene e meglio in un anfratto del puzzolente bagno dei maschi. Oltretutto, Jake inizia ad avere delle inquietanti premonizioni, vede in sogno Airis prigioniera e torturata negli oscuri sotterranei delle Montagne Mantoscuro ed è tormentato dal sospetto che queste visioni possano essere reali e che i suoi amici e il suo mondo possano essere di nuovo in grave difficoltà. Di fronte alla sconcertante scoperta della vera identità della Preside, di fronte alla conferma della cattura di Airis e del fedele Maud, il suo dolce e morbidoso Lasha, e di fronte, infine, alla ancora più scioccante rivelazione dell'identità del nuovo compagno di scuola Leonard, un Guerriero Osilid venuto sulla Terra per convincere Jake a unirsi alla missione di riunificazione tra la Prima Fiamma e il suo contenitore primordiale, la Luminaria Fluttuante, unica possibilità rimasta per salvare il mondo fantastico dalla definitiva conquista da parte del male...

Un attimo scusate, devo interrompere questa apnea per inspirare... l’avventura è così coinvolgente e adrenalinica che, rapiti dalle parole che si susseguono incalzanti e rocambolesche, a volte ci si dimentica di respirare...

Ecco sono di nuovo pronta: di fronte, infine, a tutto quello che ho appena detto, Jake non ha più dubbi: si deve tornare immediatamente a Fesna, bisogna liberare Airis e unirsi ai ribelli contro il Supremo! Ok ma come? Il portale è stato sigillato, Dhuur è sparito e, come se non bastasse, in orfanotrofio è scoppiato un incendio. Nessun problema, pensa a tutto Leonard! E nel caos del fuggi-fuggi generale Jake e Leonard riescono a varcare il nuovo portale.

Nessun problema dicevamo? Sì, più o meno, visto che Clara e Peter, insospettiti dall’enigmatico parlottare dei ragazzi, decidono di seguirli e tra un battibecco e l’altro finiscono anche loro inghiottiti nel portale verso Fesna... Feroci mostri da combattere, profezie sibilline da interpretare, segreti da svelare, una città sommersa da trovare, pericolosi paesaggi ignoti da oltrepassare, gnomi maligni da sconfiggere, adorabili creature prigioniere da salvare e vecchi amici da difendere...tutto questo e molto altro vi aspetta in questa nuova avvincente esperienza in compagnia di Jake Foster.

E nuovi personaggi indimenticabili da amare, una bislacca banda che fa veramente riflettere: la vera amicizia va oltre il genere, la specie, l’aspetto fisico, la provenienza geografica o meta-geografica e supera ogni diversità, rendendo proprio le differenze tra i singoli il suo autentico punto di forza.

E allora preparatevi a rincontrare lo straordinario Dhuur, il mio personaggio preferito in assoluto assolutissimo della saga, a ridere dei litigi di Clara e Peter, a sbaciucchiare il morbidoso e gigantoso coniglio volante blu Maud, a conoscere Leonard, un guerriero coraggioso ma misterioso (da tenere decisamente d’occhio), ad ascoltare le rivelazioni della preside Rochfort, a odiare Malaffin, il malvagio gnomo che vi farà arrabbiare e desiderare di scaraventarvi a Fesna per tirargli due schiaffi direttamente con le vostre mani, e poi Bezzy la meravigliosa ed elegante ragazza felino, Madame Galya una gigantessa materna e combattiva e infine...

E infine basta! Tutto il resto scopritelo voi leggendo questo nuovo romanzo fantasy davvero originale e ricco di spunti di riflessione, primo fra tutti il prezioso valore della amicizia, della lealtà, del coraggio e del rispetto nei confronti di tutte le diversità e di tutte le creature, a qualunque etnia, specie, mondo appartengano.

Un’ultima cosa: occhio al finale! È un vero e proprio colpo di scena che spalanca le porte a nuove domande, a nuove supposizioni e lascia sbalorditi davanti a un inaspettato risvolto della trama... non vedo l’ora di leggere il seguito!

Passaporte con altri libri?

Anche in Jake Foster e la minaccia dei Grengor ci sono degli elementi che aprono dei portali magici con la mia adorata saga di Harry Potter di J.K.Rowling, per esempio il terzetto Jake, Clara e Peter, migliori amici e compagni di orfanotrofio, pur nella sua assoluta originalità, ha caratteristiche che ricordano il trio formato da Harry, Hermione e Ron. Jake e Harry hanno in comune, oltre al fatto di essere orfani, uno spirito avventuroso, una grande maturità emotiva, l'assoluta lealtà nei confronti degli amici e la consapevolezza di avere la grande responsabilità di dover combattere per la salvezza del proprio mondo, a costo della vita stessa. Clara è come Hermione Granger, una ragazzina dall'intelligenza sopra le righe, rappresenta la parte logica e pratica del gruppo, rispettosa delle regole anche se spesso frenata dalle regole che lei stessa si autoimpone.

“Clara è sempre la prima della classe e conosce tutte le risposte alle domande degli insegnanti. Per questo può sembrare un po’ antipatica, ma nel tempo ho scoperto che è molto gentile e non ha troppi grilli per la testa come noi maschi.”

E Peter somiglia a Ron Weasley, uno scavezzacollo curioso, burlone e chiacchierone che sa esattamente come e quando ficcarsi nei peggiori guai ma super simpatico e segretamente, o inconsapevolmente, innamorato di Clara.

E che dire della Preside Rochfort? Anche lei una strega di Fesna in incognito nel mondo umano.

“le mani immobili sul tavolo e lo sguardo pronto a cogliere ogni minima infrazione alle regole. Il suo lungo vestito nero con ricami verde scuro metteva particolarmente in risalto la sua aria severa e austera.”

Non fa venire anche a voi in mente la gelida, all’apparenza, strega e professoressa McGonagall (McGranitt) mentre incenerisce con lo sguardo gli studenti ritardatari o chiacchieroni?

Curiosi di sapere di più di questa saga fantasy? Ecco a voi l’INTERVISTA ESCLUSIVA che gli autori mi hanno rilasciato!

Ciao Daniele, ciao Alessio. Jake Foster è una saga fantasy scritta a quattro mani, come è nata la vostra collaborazione e l’idea alla base di Jake Foster?

La nostra collaborazione è nata in primis per via di un’amicizia ventennale che ci porta e ci ha portato a condividere tanti interessi, tra cui la passione per la scrittura. Per quel che concerne molti aspetti della vita, potremmo dire che il nostro rapporto è quasi simbiotico, sia in relazione agli hobbies (che spesso portiamo avanti insieme) che alla creazione di progetti lavorativi (Jake, infatti, è solo uno dei prodotti generati dalla nostra attività di self-publishing). Parlando del romanzo nello specifico, l’idea di Jake è scaturita letteralmente dal nulla. La nostra intenzione era quella di dare al pubblico di lettori italiani una saga fantasy per ragazzi che potesse essere accattivante ed originale allo stesso tempo. Dunque, complice il lockdown che ci ha inchiodati a casa e in un certo senso fornito più tempo libero, ci siamo immersi in questo progetto a testa bassa e creato il mondo e i personaggi principali in solo due settimane.

Ragazzi il genere fantasy è diventato così famoso da rischiare di annoiare un po’ i lettori. Dove trovate l’ispirazione per inventare nuove trame, nuovi personaggi e ambientazioni tanto originali?

L’originalità è una chimera, una sfida che ci piace affrontare. Dalla nostra, abbiamo sicuramente un ampio bagaglio di conoscenze relative al mondo del fantasy, ma in tutto ciò che facciamo la nostra priorità è sempre quella di cercare di essere originali, unici, distinguibili. Non amiamo scopiazzare o rifarci agli archetipi classici del fantasy. Il nostro intento è stupire il lettore, farlo immergere in mondi mai visti, e “incasinargli” la mente con trame mai scontate. Tante, troppe volte leggiamo storie delle quali è fin troppo facile anticiparne i risvolti. Sempre più raramente veniamo sorpresi dall’imprevedibilità della trama o dal carisma di personaggi unici. Ecco, noi lavoriamo costantemente per evitare tutto questo. Non vogliamo che il lettore si stufi in fretta o possa dire “questa è la solita minestra riscaldata”. Progettiamo per intrattenere, per sorprendere, per far sì che i lettori si facciano continue domande e si interessino a scoprire il background del mondo e dei personaggi. Per far questo, preferiamo spremerci le meningi e metterci a tavolino per provare a buttare giù qualcosa che sia più originale possibile.

Mi ha colpito molto nei due libri di Jake Foster la collaborazione e l’amicizia che nasce tra creature tanto diverse tra loro. Parlate di un argomento importante alle nuove generazioni: diversità e inclusione.

Ecco, facendoci questa domanda hai toccato un altro tasto chiave. Scrivendo principalmente per bambini e ragazzi (non ci riferiamo al solo Jake), diamo da sempre estrema importanza alla componente educativa. Nei nostri libri c’è sempre un messaggio (o più) da comunicare, e la lettura può essere fatta su più livelli.
Non bisogna mai dimenticare che anche i testi per i più piccoli possono aiutare a rapportarsi al mondo reale. Non abbiamo di fronte delle semplici storie per far viaggiare la mente del lettore in mondi lontani, ma anche utili strumenti per imparare a conoscere la realtà che ci circonda. Un libro per bambini e/o ragazzi può funzionare come una finestra sul mondo, in grado di farci riflettere sulle gioie e difficoltà della vita quotidiana. Il tema del pregiudizio, esacerbato oggi dall’uso sconsiderato dei social, è uno dei capisaldi di riflessione sulla condizione umana in generale. Il fatto di mostrare ,attraverso le storie, che entrare in contatto con il “diverso” (ciò che consideriamo tale) può addirittura aiutarci a migliorare noi stessi e la percezione che abbiamo del mondo, è un chiaro appello al cambiamento e un aiuto/invito per il lettore a ridurre o cancellare gli stereotipi.

Grazie agli autori e alla casa editrice Nord-Sud per la copia omaggio in cambio di un'onesta recensione.


Anna

Photo credit: @anna_bookfantasy

lunedì 21 marzo 2022

Review Party: "Winnie Puh. C'era una volta un orsetto. Quando tutto ebbe inizio..." di Jane Riordan (a cura di Anna)

Buongiorno, lettor*!
Oggi torniamo a parlare di Winnie Puh! Dopo l'articolo interamente dedicato al grande classico di A.A. Milne, scopriamo oggi un nuovo libro sempre dedicato al simpatico orsetto, "Winnie Puh. C'era una volta un orsetto. Quando tutto ebbe inizio...", prequel ufficiale del romanzo di cui vi ha parlato venerdì la nostra Anna. E sempre lei, oggi, vi parlerà di questo gioiellino uscito per Nord-Sud che ci porta un po' più indietro nel tempo. Scopriamolo insieme e ricordatevi di passare anche dagli altri blog che partecipano al Review Party ;) A presto!

Winnie Puh. C'era una volta un orsetto. Quando tutto ebbe inizio...
di Jane Riordan

Prezzo: 8,99 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 144
Genere: narrativa per bambini
Illustrazioni: Mark Burgess
Editore: Nord-Sud
Data di pubblicazione: 3 marzo 2022

L'orsetto più amato di tutti i tempi è tornato. «Fu così che Christopher Robin chiese a Puh di raccontargli del Prima, tanto tempo Prima del suo arrivo al Bosco. Prima che lui conoscesse Winnie Puh, se un Prima esisteva, e Prima che Christopher Robin fosse abbastanza grande da aver dato a Puh il suo nome. Ed ecco quelle storie…» Prima, c'era soltanto un Orsetto tutto pancino e niente gambe sullo scaffale di un grande magazzino, in attesa di essere acquistato. Poi, quando Winnie Puh e Christopher Robin si sono incontrati, le loro meravigliose avventure hanno avuto inizio, fra tesori da seppellire, tane da costruire e vasetti pieni di miele… L'Orsetto più amato dai lettori di tutto il mondo e i suoi amici sono i protagonisti di un romanzo inedito, ispirato alle storie di A.A. Milne e illustrato da Mark Burgess.

Winnie Puh è tornato!!! No va bhè... non so nemmeno da dove partire con questa recensione, ma vi rendete conto? Winnie Puh è tornato!!! A distanza di 95 anni dalla prima pubblicazione del capolavoro della narrativa per l'infanzia Winnie the Pooh, tradotto in italiano in Winnie Puh (recensione QUI), di A.A. Milne e magistralmente illustrato dal grande artista britannico E.H. Sheperd, torna in libreria una nuova avventura dell’orsetto più famoso di tutti i tempi.

Winnie Puh è tornato!!!

Ce lo racconta Jane Riordan, scrittrice inglese di libri per bambini, nel prequel ufficiale della storia Winnie Puh. C'era una volta un orsetto. Quando tutto ebbe inizio... e ci regala le sue nuove illustrazioni Mark Burgess, disegnate davvero con il cuore, che riportano alla luce la dolcezza dei nostri ricordi di infanzia e tutta l'allegria e il candore di Puh, Porcelletto, Tigro, Isaia e di tutti gli altri amici di pezza e animali del Bosco dei Cento Acri. Un'ardua sfida cimentarsi con l'originale, mostro sacro della narrativa di inizio novecento, reso immortale dal genio indiscusso di Walt Disney con la sua eccezionale trasposizione cinematografica e il gigantesco meccanismo di marketing e merchandising che ha conquistato il mondo. Ma questo piccolo libro illustrato di sole 130 pagine, con umiltà, rispetto, eleganza ed ironia ha colto nel segno.

Winnie Puh è tornato!!!

Chi era e dove era Puh prima di incontrare Christopher Robin, il bimbo protagonista dei romanzi? Perché “C’è sempre un Prima” come dice saggiamente Coniglio. Ecco quindi, in questa bellissima storia che raccoglie dieci inedite avventure dei nostri piccoli grandi eroi, alcune risposte alle domande che hanno tenuto in sospeso, per quasi cento anni, lettori di diverse generazioni. Il tempo non sembra nemmeno passato... e infatti eccoci stesi sul prato, in una splendida giornata di primavera, in compagnia di Christopher Robin e Winnie Puh che osservano il cielo limpido, quando con un balzo arriva Tigro e dopo di lui Porcelletto, Gufo, Kan e il piccolo Guro, Coniglio e Isaia. Riflettendo su “questa cosa dell’arrivare” i nostri amici si domandano come sia iniziato tutto. “C’era una volta un orsetto su uno scaffale in un grande magazzino, anzi un magazzino enorme, chiamato Harrods”. Ed è proprio la verità perché fu la mamma di Christopher Robin, figlio dello scrittore Milne, ad acquistare Puh, che ovviamente ancora non si chiamava Puh, anzi non si chiamava proprio in nessun modo, come primo regalo al suo bambino neonato. “E fu così che Winnie Puh fu regalato a un bimbo che con quell’orsetto avrebbe condiviso ogni segreto, portandolo con sé in tutte le sue Più Belle Avventure”.

Un orsetto non troppo grande, non troppo sveglio, tutto pancino e niente gambette, con un bella pancia tonda, generosa e sempre borbottante per la fame... ah, e senza cervello, specifichiamolo, perché pare sia una cosa davvero importantissima! Questa cosa che i pupazzi-amici di Robin non abbiano il cervello è veramente spassosa perché poi in realtà ognuno di loro ha una intelligenza sopraffina, ognuno di loro ha quel tipo di intelligenza che solo i bambini piccoli hanno, e gli animali, e i pupazzi, insomma tutti coloro che hanno avuto la brillante idea di non crescere o di non diventare esseri umani. E Puh e gli altri protagonisti pensano parecchio! Pensano, pensano, pensano... e i loro pensieri incantano, ci si perde nei loro pensieri semplici e destrutturati, ma con una logica ingegneristica che lascia sbalorditi. Io adoro i loro pensieri, fanno così ridere! E ti lasciano lì a chiederti se, davanti alle domande più importanti e serie dell’umanità, a cui né filosofi, economisti o politici riescono a trovare mai la risposta giusta, non basterebbe forse rivolgersi semplicemente a qualche abitante del Bosco dei Cento Acri...

Il capitolo in cui viene narrato l’arrivo di Isaia e di Porcelletto è pura poesia. All’epoca Robin era ancora neonato, trascorreva il tempo nella sua culla a guardare “il soffitto o qualunque cosa si trovasse Su” e Puh gli faceva compagnia comodamente seduto sul suo cuscino accanto alla finestra, guardando fuori il viavai delle persone lungo le strade di Londra. Un giorno freddo e nebbioso di pioggia il postino consegnò una cosa che forse una volta era stata un pacco, fradicio e informe, che fu dimenticato accanto al fuoco e poi scambiato dalla cuoca per uno straccio da pavimenti. Era l’asinello Isaia, che poverino, forse proprio a causa di questa iniziale disavventura diventa un po’ triste, malinconico, scontento e brontolone... ma, santo cielo, così adorabile... Porcelletto invece arrivò con discrezione, minuscolo, trovato nella cassetta della posta come dono da parte di un vicino di casa e subito posato nella culla di Robin, alla mercé di manine poco gentili e piedini un po’ scalcianti, ma sotto gli occhi amorevoli di Winnie Puh che lo elegge immediatamente Suo Migliore Amico.

La prosa della Riordan è davvero armoniosa e zuccherina, non è Milne, ovvio, ma chi lo è, e chi mai pretende di esserlo? La scrittrice ha messo a disposizione di noi lettori appassionati il raro talento di saper riproporre un linguaggio unico e che ci è diventato così caro con Winnie Puh; un gergo fatto di filastrocche non sense, di dolcezza, semplicità e ironia, in altre parole ci fa reimmergere in un mondo che mai abbiamo dimenticato, facendoci ritrovare, con tutte le loro inconfondibili caratteristiche, personaggi e atmosfere che hanno fatto sognare proprio tutti.

Che ne pensate, parliamo anche di qualche Passaporta tra i vari romanzi di Winnie Puh e altre storie? Quei portali magici che si aprono tra i nostri libri del cuore?

In C’era una volta un orsetto le illustrazioni sono davvero incantevoli ma che dire della splendida mappa del bosco dei Cento Acri in prima pagina del primo libro di Winnie Puh del 1926 opera di Sheperd? Quante fantastiche mappe dei luoghi descritti nei romanzi sono comparse da allora nei libri per bambini e fantasy... delle vere e proprie porte magiche tra mondi di fantasia.

Ricordate l'incredibile mappa de Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis del 1950? E quella meravigliosa mappa de Il mondo di Beatrix Potter di B. Potter di inizio novecento? E ancora la fantastica Mappa del Malandrino in Harry Potter di J.K. Rowling del 1997, e la mappa del bosco di Wildwood. I segreti del Bosco Proibito di C. Meloy del 2011, e ancora la straordinaria mappa della Foresta di Neve in La Ragazza degli Orsi di S. Anderson del 2019 (recensione QUI), e quella di Fesna nel recentissimo fantasy Jake Foster e il segreto della lanterna di d. Cella e A. Manneschi del 2021 (recensione QUI) e la deliziosa mappa di Selva Spirilla in Victoria Black. Il diamante della notte di H. Muncaster del 2020 (recensione QUI)?

Anche l’argomento animali di pezza che prendono vita diventando i migliori amici dei protagonisti è un portale magico con altre storie amatissime, Toy Story della Disney del 1995 per esempio, e Il Maialino di Natale di J.K. Rowling del 2021 (recensione QUI).

E infine ricordate anche voi un altro spettacolare personaggio della letteratura per l’infanzia che, come Winnie Puh e i suoi amici, non aveva il cervello eppure sopperiva a questa mancanza con un cuore infinito? Sicuramente ricordate tutti lo Spaventapasseri di Il Meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum del 1900, che paradossalmente invece dimostrava di essere il più arguto e intelligente del gruppo e che rimaneva sempre a fianco di Dorothy di fronte a qualsiasi difficoltà.

Non andrò oltre a spoilerare perché questo libro, come gli originali a cui si ispira, merita di essere letto e riletto, le sue illustrazioni osservate e riosservate, nella speranzosa attesa di un Sequel del Prequel, di un nuovo Dopo del Prima, “Perché c’è sempre un Prima” come ripete saggiamente Coniglio, e quindi c’è sempre anche un Dopo...

Insomma, considerato che con Puh il tempo è relativo, spero che Prima o Poi le avventure continuino e di tornare presto al Bosco dei Cento Acri. La mia valigia è già pronta, e la tua?


Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio e per averci permesso di organizzare l'evento.

venerdì 24 settembre 2021

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - Jake Foster e il segreto della lanterna (a cura di Anna)

Buon pomeriggio, lettor*!
Ritorna, puntuale, il venerdi, la rubrica "Milk, Cookies&Books: libri a merenda" dedicata a bambini e ragazzi. In questo nuovo appuntamento, Anna ci parla della nuova uscita "Jack Foster e il segreto della lanterna", un romanzo italiano prima autopubblicato e poi acquistato da Salani e uscito per il nuovo marchio Nord-Sud Edizioni. Curiosi di conoscere la sua opinione? ;) Buona lettura!

Jake Foster e il segreto della lanterna
di Daniele Cella e Alessio Manneschi

Prezzo: 7,99 € (eBook) 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 288
Genere: ragazzi, fantasy
Editore: Nord-Sud Edizioni
Data di pubblicazione: 2 settembre 2021

In una giornata come tante altre, un incidente d'auto sconvolge la vita di Jake Foster. Dopo la morte del padre, al bambino non resta che abituarsi a una nuova quotidianità, da trascorrere nello squallido orfanotrofio Glestin. I bulli non sono l'unico pericolo che si aggira lungo i corridoi ammuffiti dell'istituto. Un compagno di classe, infatti, è appena scomparso nel nulla e nella sua sparizione sembra coinvolto un nuovo, sinistro insegnante. In questo mistero c'entrano forse qualcosa anche le strane voci che provengono dal vecchio pozzo abbandonato? Jake è deciso a scoprirlo per proteggere se stesso e i suoi amici. Per farlo dovrà lasciarsi alle spalle tutto ciò che conosce e intraprendere un viaggio in un mondo ignoto e favoloso, pervaso di magia e pericoli, e abitato da creature con poteri straordinari. Ad accompagnarlo solo una lanterna, a cui lo unisce un legame speciale. Un nuovo universo fantasy, pronto a incantare i lettori con personaggi indimenticabili e avventure piene di sorprese. Una storia di amicizia e inclusione, oltre ogni diversità, che insegna a superare le paure e a coltivare il coraggio. Per la prima volta in libreria l'avventura di Jake Foster in una nuova versione integrale.

Jake ha 6 anni, vive con il papà e con un esercito di pupazzi, soldatini, animaletti di gomma e birilli che partecipano allegramente ai suoi fantasiosi giochi. Durante una battaglia immaginaria tra giocattoli la voce ansiosa del padre invita Jake a radunare velocemente le sue cose per andarsene interrompendo così bruscamente la sua infanzia: “sembrava preoccupato, come se potesse esserci un nemico fin troppo reale nascosto da qualche parte...”. Tutta la vita di un bimbo di sei anni viene compressa in uno zainetto; si deve partire, si deve fuggire “prima che Lui arrivi”. “Non farlo” dice la voce che Jake sente nella sua testa, non partire! Ma quando si hanno solo 6 anni e le voci nella testa non si può prendere parte alle decisioni. Il temporale, l’asfalto bagnato, la fretta e automobile guidata dal padre va fuori strada… Jake è salvo. Solo Jake è salvo.

Jake ha 10 anni e la sua nuova casa è lo squallido orfanotrofio di Glestin; Peter e Clara sono i suoi migliori amici, la sua nuova famiglia. Il cibo è pessimo, le lezioni noiose, le punizioni all’ordine del giorno. Le giornate scorrono sempre uguali finché l’arrivo di un nuovo docente, il professor Fommin, perfido e spettrale, la scomparsa di Tom, uno dei compagni di classe e l’inizio delle ricerche a partire dal profondo pozzo nel cortile della scuola sconvolgono la routine dell’orfanotrofio. Quando Jake comincia a sentire delle inquietanti voci che sembrano provenire proprio dal fondo del vecchio pozzo aggiungendosi alle voci misteriose, ma familiari, che da sempre sente nella sua testa, la curiosità e il sospetto hanno il sopravvento su di lui e sul suo migliore amico-gemello combinaguai Peter. Chi ha rapito Tom? Cosa nasconde il sorriso maligno del sinistro Professor Fommin? Dove portano gli stretti e bui sotterranei assolutamente vietati ai bambini? Che cosa è quella potente ondata di energia che scaturisce da una lanterna ritrovata nei meandri delle gallerie? Jake decide di seguire i suggerimenti della voce nella sua testa innescando così un turbinio di incredibili avvenimenti che trascinano il nostro coraggioso protagonista verso un mondo parallelo alla ricerca di Tom e del grande amico Peter, anche lui improvvisamente e inspiegabilmente svanito nel nulla. Jake si ritrova catapultato nel mondo di Fesna, un regno fantastico a cui si può accedere attraverso portali magici e incantesimi sbalorditivi. Il regno di Fesna, un tempo regno di pace e armonia ora è dominato dalla paura, dalla schiavitù, dall’inimicizia, dal sospetto e dalla rivalità tra le creature straordinarie che lo popolano. Jake sarà costretto a nascondersi per non essere riconosciuto dai terribili mostri Uren, dovrà imparare a riconoscere i veri amici e a fidarsi completamente di loro. Nella sua incredibile avventura il protagonista dovrà imparare velocemente a domare il suo strabiliante potere di controllo della Prima Fiamma, in qualità di Custode della Lanterna, grazie all’aiuto del simpatico e vanitoso Dhuur, il minuscolo spirito guida della Lanterna. Dovrà imparare a credere davvero in se stesso e nel suo coraggio per proseguire nella difficile ricerca dei suoi amici scomparsi e per affrontare alla fine il Supremo, il grande Nemico di Fesna e del mondo intero.

In questo straordinario mondo Jake volerà sul dorso di enormi conigli dai colori sgargianti, paffuti e morbidi, dolci e amichevoli, i Lasha. Stringerà amicizia con una ragazza guerriera ribelle dalla pelle ambrata e tatuata e occhi e capelli viola, Airis. Attraverserà Radure Scintillanti in cui gli alberi brillano lucenti come stelle. E ancora arriverà nella città di Tylenor in cui sorge la spaventosa Torre del malefico Supremo. Si intrufolerà nel nascondiglio dei ribelli per unirsi alla loro battaglia rivoluzionaria contro i nemici. Incontrerà la Vecchia Han, la profetessa che confermerà la profezia secondo cui Jake avrà un ruolo determinante nel destino di Fesna. E combatterà a fianco di un altro Custode, Kundar, il cui spirito guida Alea battibeccherà costantemente con Dhuur in esilaranti siparietti, e imparerà ad andare oltre le apparenze per scoprire la vera amicizia, il vero coraggio e la giustizia.

Riuscirà Jake a superare le difficoltà e a salvare i suoi amici e la città di Tylenor?

A voi scoprirlo!

Con JAKE FOSTER E LA LANTERNA MAGICA, primo romanzo scritto a quattro mani da Daniele Cella e Alessio Manneschi, ha inizio una nuova saga destinata al pubblico dei più giovani. Un nuovo, avvincente universo fantasy popolato da creature finalmente nuove e originali, descritte con tratti così vividi che già immagino i giovani lettori prendere fogli e matite colorate e disegnare i protagonisti, magari scrivendoci sotto il loro stranissimo nome per creare un album-glossario utile per familiarizzare e ricordare lo schema dei personaggi e da accompagnare alla bellissima mappa azzurra del regno di Fesna, stampata all’interno della copertina rigida del libro. Il linguaggio è semplice ma frizzante, il ritmo è rapido ma scorrevole e i toni sono spiritosi anche durante i passaggi più drammatici; è veramente spassoso il dialogo tra gli spiriti guida Dhuur e Alea in continua competizione e davvero geniale il modo in cui gli autori riescono a smorzare la triste descrizione della vita in orfanotrofio con battute divertenti e innocenti, come soltanto chi si ricorda di essere stato bambino sa fare.

E che dire di Jake? Il protagonista è un ragazzino “normale”, con una vita “ordinaria”, in cui è facile immedesimarsi e che è davvero facile amare fin da subito, con la sua simpatia, curiosità, semplicità e coraggio. Durante la sua avventura formativa Jake diventerà più forte, consapevole, un eroe positivo sicuro di sé ma in grado di restare umile e leale.

Amicizia, Coraggio, Famiglia, Fiducia, Autostima, Forza di Volontà e di Giustizia sono i valori fondanti in questo romanzo che risulta vivace e divertente, mai scontato né stucchevole.

Rimangono in sospeso molte domande relative ai personaggi e alla trama e parecchie curiosità riguardo al passato e al futuro di Jake e al ruolo di alcuni personaggi nella vicenda… Perché Jake è un Custode nel mondo parallelo di Fesna? Da cosa o da chi è derivato il suo potere, il Potere della Prima Fiamma? Per quale misterioso motivo suo padre ha dovuto decidere in tutta fretta di fuggire? E da quale tremendo pericolo? Quale segreto si nasconde dietro la domanda del Re Verme della Foresta dei Sussurri relativa alla madre di Jake, quella mamma che Jake invece non ha mai conosciuto?

Spero di trovare risposta a questi e a molti altri interrogativi in un probabile sequel!

Curiosi di sapere se anche in questo nuovissimo fantasy ho trovato delle “passaporte”, dei passaggi magici, somiglianze e rimandi tra i libri che tanto amo?

Certamente! Eccoli!

Negli ultimi venti anni nessun libro fantasy ha potuto esimersi dal paragone con il capolavoro “HARRY POTTER” di J.K.Rowling così ricco di personaggi, luoghi e avventure straordinarie... anche in Jake Foster e il segreto della Lanterna ci sono dei rimandi alla celeberrima saga, ma tranquilli, la storia è del tutto nuova e originale e i richiami non rendono assolutamente la sua trama una copia bensì un omaggio a simboli archetipi di cui molta letteratura fantasy ha fatto uso. La descrizione del Professor Fommin, per esempio, ricorda quella dell’odiato Professor Piton di Hogwards con i suoi silenzi misteriosi, gli sguardi maligni e il suo aspetto spaventoso, pallido e sinistro come quello di un vampiro. E quando rapisce Peter pronuncia versi in una lingua incomprensibile come Severus Piton che è in grado di parlare in serpentese e da esperto Legilimens può entrare nella mente delle persone: “pronunciò dei versi in una lingua che Peter non riuscì a capire. Il bambino sentì le sue forze prosciugarsi… la magia si insinuò nel suo cervello…”.

La descrizione degli Uren, creature mostruose e malvagie al servizio del Supremo, ricordano i Dissennatori guardiani della prigione di Azkaban “sono esseri malvagi… si nutrono della felicità altrui”.

I tre amici Jake, Peter e Clara, compagni in orfanotrofio hanno caratteristiche caratteriali simili al golden trio formato da Harry, Ron e Hermione: come Harry Potter il nostro protagonista Jake è inizialmente insicuro e spaventato ma presto diventa il motore di tutta l’azione dimostrando coraggio e una buona dose di insofferenza verso le regole. Peter ricorda Ron, burlone e scherzoso, pronto all’avventura e sempre intento a bisticciare con Clara. Clara come Hermione, è la voce della coscienza del gruppo, mette in guardia i ragazzi dei pericoli, è studiosa ma per nessuna ragione vuole rimanere esclusa dall’avventura…”ora so che siete entrambi fuori di testa… vi metterete nei guai…

La Vecchia Han, la saggia shitani di Tylanor, vive in una semplice, piccola capanna che però all’interno è gigante, “al suo interno avrebbe potuto ospitare tre orfanotrofi”…SIIIIIIIIII stupendo! Proprio come le tende magiche dei campeggiatori al campionato del mondo di Quiddich e la meravigliosa tenda che ospita i campioni di Hogwards, Beauxbatons e Durmstrang al Torneo Tremaghi in HARRY POTTER. Dall’esterno sono semplici tende da campeggio e all’interno sono enormi appartamenti dotati di tutti i comfort necessari alle esigenze richieste.

E ancora durante la rivolta la Vecchia Han utilizza tutte le sue riserve magiche per evocare contro i nemici una fiammeggiante fenice, simbolo di forza e rinascita, non a caso animale famiglio e Patronus di Albus Silente.

Un altro rimando ad altri capolavori letterari? Dhuur e Alea, gli spiriti guida dei Custodi, vivono all’interno delle lanterne ed escono e rientrano a comando del Custode …”Dhuur ti ordino di nasconderti nella lanterna. Dhuur fu circondato dal fumo e risucchiato nella lanterna in un istante, sovrastato da una forza invisibile…” non ricorda anche a voi il personaggio del genio della lampada di “ALADINO E LA LAMPADA MERAVIGLIOSA” in Le mille e una notte?

E che dire della descrizione del nascondiglio sotterraneo dei ribelli, una vera e propria città nascosta dotata di tutto il necessario per creare una nuova società, laboratori scientifici e tecnologici…”si davano da fare per svolgere una moltitudine di attività, dall’affilare armi al costruire attrezzature…”? A me ha fatto venire in mente la frenetica attività del Distretto 13 di Panem, la nazione immaginaria in cui si svolgono le vicende della trilogia di "HUNGER GAMES" di Suzanne Collins. Il Distretto 13, la cui principale attività comprendeva la produzione di energia e armi, è il primo a iniziare la rivolta ed è proprio organizzato nei bunker sotterranei.

Trovo stupendo pensare che le somiglianze che esistono tra i libri che amiamo possano essere dei portali magici tra romanzi diversi, come se il mondo della Fantasia li racchiudesse tutti sotto lo stesso magico cielo…

A presto con una nuova recensione!

Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

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