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giovedì 12 settembre 2024

Recensione: "Saltblood. Sangue salmastro" di Francesca De Tores

Buongiorno, lettor*! ^^
Finalmente oggi vi parlo di Saltblood. Sangue salmastro, di Francesca De Tores, libro che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima, grazie a Netgalley e Ne/oN Libri. Saltblood è uscito il 4 settembre, ma mi ha accompagnata durante questa torrida estate, facendomi vivere avventure per mari, libertà, legami viscerali e poesia. Eh sì, perché Francesca De Tores, oltre che una grande narratrice è anche una splendida poetessa, che ha saputo dare alla sua storia, alla storia di Mary Read, un sapore tutto nuovo, regalandoci anche un finale dolce-amaro. Ho molto apprezzato questa lettura e volevo davvero parlarvene per bene, ma con 35 gradi in casa capirete che per me è stato impossibile anche solo avvicinarmi al macbook, che ho lasciato riposare fino al primo fresco, ovvero oggi. Finestre spalancate, aria d’autunno e pioggia fanno da sottofondo mentre scrivo questa recensione e mi preparo mentalmente a tutte le altre che ho intenzione di scrivere nei prossimi giorni. Fatemi sapere se avete letto Saltblood o avete intenzione di farlo. Io non posso che consigliarvi di recuperare questo titolo, che probabilmente è uno dei più interessanti dell'anno.

Saltblood. Sangue salmastro
di Francesca De Tores

Prezzo: 10,99 € (eBook) 17,20 € (cop. flessibile)
Pagine: 352
Genere: avventura, romanzo storico, lgbt+
Editore: Ne/oN
Data di pubblicazione: 4 settembre 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Cresciuta all’ombra del fratellastro morto di cui è costretta a portare il nome, Mary impara presto a mantenere il segreto rappresentato dal suo corpo. Quando l’Inghilterra entra in guerra, Mary vede nel conflitto una via di fuga da una sorte già segnata, e si arruola nella Royal Navy per conoscere il mondo e assaporare un po’ di libertà. L’ineludibile richiamo del mare sancisce il suo destino, e dopo essere stata fanciulla, ragazzo, marinaio, soldato e moglie, Mary potrà diventare chi è forse sempre stata: una pirata, parte della ciurma di Calico Jack Rackham e affiancata dalla temeraria Anne Bonny, di cui è amica e amante. Ispirato alla vera storia di Mary Read, "Saltblood. Sangue salmastro" è ricostruzione storica e romanzo d’avventura, storia d’amore e Bildungsroman che parla dei limiti del corpo, del genere e di quello che siamo e osiamo immaginare di diventare.

Ho atteso con una certa trepidazione le prime uscite di Ne/oN Libri da poter richiedere in anteprima su Netgalley. Anni fa ho usufruito di questo portale per leggere qualche libro non tradotto in Italia, ma adesso, per la prima volta, una casa editrice italiana ci mette a disposizione le copie arc con largo anticipo, proprio come funziona all’estero. Saltblood è il primo volume su cui mi sono letteralmente gettata, ispirata dalla trama tanto intrigante. La storia si ispira al personaggio realmente esistito di Mary Read, piratessa britannica di grande fama, che intreccerà il suo cammino con quello di Calico Jack e Anne Bonny, anche loro famosi pirati. Saltblood però prende avvio dalla nascita di Mary che, a causa della morte del fratello, viene costretta a prenderne il nome e a crescere come un ragazzo. Sin dai primi capitoli, l’autrice ci mette dinanzi alle difficoltà che il personaggio si ritrova a subire. Un’infanzia dura, povera, in balia di una madre che ha il pieno controllo su tutto. Mary però non si ribella, si lascia plasmare a piacimento della donna perché non ha altri che lei, non ha altro che quello. Non sa neanche esattamente chi sia ("Così indosso il suo amore come i vestiti smessi di qualcuno, sapendo che non mi calzano. Ma che cosa mi sta bene davvero?"). E mentre assistiamo alla sua crescita, alle ingiustizie che subisce nel dover nascondere il suo corpo, la sua personalità dietro il falso nome di Mark, nell’imparare a essere chi non è, la vediamo anche pian piano cambiare. Nonostante si abitui a quel segreto, a quella maschera, a quella vita non sua, allo stesso tempo va alla ricerca di una libertà che nasce dal più profondo di se stessa, attratta costantemente dal mare. 

"Come posso rendere a parole il mare, o il canto delle navi? Queste cose le ho imparate non tramite il linguaggio ma attraverso le mani sulle corde e i piedi scalzi sul ponte, gli occhi socchiusi contro gli spruzzi salati."

Ed è proprio il mare un altro protagonista indiscusso del romanzo, che con il suo fascino e il suo richiamo, riesce a restituire a Mary Read la sua vera essenza, la sua anima perduta, e a farle prendere scelte azzardate ma più affini al suo essere. Mary si arruola nella marina militare e da quel momento avviene il primo vero distacco da una vita che da lei ha preteso troppo sacrificio. Il mare la riporta sulla giusta via, la rimette in sesto più volte e se pure deve continuare a mantenere i suoi segreti, lo fa volentieri adesso, se è l’unico modo per poter assaporare quella sorta di libertà. Questa volta è una sua scelta, così come lo saranno le volte successive ed è questo che la appaga di più, poter avere il controllo sulla propria vita, scegliere lei chi voler essere, se un uomo o una donna, oppure entrambi. Se un soldato, un marinaio, una moglie o un pirata. Mary si troverà davanti a varie sfide e spesso e volentieri il suo segreto sarà anche un peso per lei ("Ogni settimana varco la soglia portando con me quell'enorme bugia che è l'intera forma del mio corpo."). L’autrice ci fa percepire tutto il suo disagio, ogni perplessità, ogni momento di sconforto con grande concretezza, ma ci regala anche pagine di poesia in cui tutto diventa più limpido e chiaro nella mente e nel cuore della protagonista, che altro non desidera che vivere senza menzogne, in maniera autentica. E mentre il mare culla i suoi pensieri e un corvo misterioso li rende tangibili con il suo sguardo affilato e indagatore, ci ritroviamo perdutamente innamorati di una storia suggestiva, ricca di avvenimenti e personaggi memorabili, a vivere insieme a Mary le sue tante vite, le sue tante facce di un’unica medaglia. Mary va alla riscoperta del suo essere donna quando si innamora di Dan Jansenns, quando con lui farà un figlio e quando dovrà scoprire che per una donna è tutto più duro che per un uomo, ma non rinnegherà mai il suo lato maschile, ciò che è stata per anni, perché anche quello le ha insegnato tanto. Mary prende ciò che la vita le offre e lo sfrutta per sopravvivere, per resistere alle intemperie che si ritrova davanti. Può essere ciò che vuole quando vuole ed è questa la vera libertà che l’autrice vuol testimoniare. Mary Read è un personaggio esemplare con le sue vicende uniche, e questo libro ricostruisce la sua storia in maniera schietta, offrendo a chi legge uno sguardo esplicito su una realtà cruda e su una questione, quella di genere, che ancora oggi c'è chi fatica a comprendere. 

"Il mio più grande segreto non è che non sono un maschio. Il mio più grande segreto è che mi piace."

  Saltblood è un libro che si prende il suo tempo, che scende nei dettagli, che racconta, racconta tanto, ma che allo stesso tempo fa riflettere. Le parole di De Tores permettono di aprire gli occhi su molte tematiche spinose, di farci varcare ogni tipo di confine ed esplorare ogni tipo di meta. Il mare come unico filo conduttore di questo lungo, piacevolissimo romanzo ("Col sale nel sangue, con tutto il mio cuore, scelgo il mare."). È un libro che merita di essere assaporato con calma, vissuto, assimilato in ogni sua parte, perché ognuna di queste parti ha tanto da dire. Trovo sublime il lavoro fatto dall’autrice nel ricostruire personaggi noti e dar loro così tanto carattere e spessore, non tralasciando nulla e avvicinandoli il più possibile a noi, anche affrontando tematiche molto moderne in cui senza dubbio ci possiamo rispecchiare. Mary Read, insieme all’indomita Anne Bonny e all’intraprendente John Rackham (Calico Jack), ci trascinano tra mille avventure, senza mai farci annoiare un momento. Il loro è un rapporto simbiotico e intenso, fatto di rispetto reciproco e di un sentimento che va oltre ogni etichetta ("Stare con Jack le dà il permesso di stare con me. È tutto intessuto insieme: noi tre un nido di cordame incrostato che non si puà sbrogliare."). Assistiamo alla maniera spontanea in cui tutto nasce e a come poi pian piano si delinea, senza però mai vincolare. Anne si può dire che sia la metà perfetta di Mary. Come lei, è stata costretta a crescere come un uomo, mentre poi ha scelto con convinzione la sua strada e lo fa ogni giorno. Anne non ama crogiolarsi nel passato, a lei interessa solo il presente. E sarà questo che vorrà insegnare a Mary, a non portarsi sempre appresso il passato, ma a lasciarlo andare. 

"Un fiume è un fiume perché se ne va sempre. Il mare no: il mare va e viene, come il respiro. Ma i fiumi vanno e basta."

Ho trovato tutto perfettamente bilanciato, ogni esperienza raccontata in maniera coerente dalla voce ben definita della protagonista. Lo stile è semplice e al contempo pregno di poesia e passione. Questo libro si è rivelato perfetto da leggere sotto l’ombrellone, immaginandomi a solcare le onde insieme a eroine affamate di vita e di libertà, eroine coraggiose, per nulla stereotipate, nelle cui vene scorre… sangue salmastro. Se amate le storie di formazione ma anche le storie di pirati, se cercate un romanzo che vi faccia realmente staccare la spina, che parli di voglia di vivere, indipendenza, ricerca di se stessi, scelte importanti, cambiamenti, allora Saltblood fa per voi. Preparatevi ad assaporare un mare di emozioni.

"Ho conosciuto il mio corpo per quello che è, e ho lasciato che amasse là dove ha trovato amore."

Fonte immagini: Pinterest

sabato 13 gennaio 2024

Blogtour: "O Mirto o Morte" di Titania Blesh

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi tocca a me parlarvi dell’ultimo capitolo di una delle serie fantasy italiane che più ho amato. Titania Blesh ha dato vita a una storia pazzesca. Quando lessi il primo volume, A colpi di Cannonau, mai avrei immaginato che si sarebbe giunti a un finale del genere. Sono molto contenta di far parte del blogtour in occasione dell’uscita di O Mirto o Morte e vi dirò perché secondo me dovreste tutt* leggere questa serie.
Ringrazio l'autrice e la casa editrice per questa occasione e per avermi permesso di leggere il romanzo in anteprima, omaggiandomi della copia digitale in cambio di un'onesta opinione.

O Mirto o Morte
di Titania Blesh

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2024

Dopo A COLPI DI CANNONAU e UN BAGNO DI SANGRIA, la Rivincita salpa per il suo ultimo viaggio!Oceano Atlantico, 1632. Dopo i fatti di Napoli, la ciurma è ormai separata. Da una parte, Fiammetta è prigioniera degli spagnoli, che veleggiano verso il Nuovo Mondo alla ricerca dell’oro maledetto di Guatavita, ritornato alla sua fonte di origine. Dall’altra, Ambrosio deve fare i conti con tutto quello che ha perso, ma è determinato a onorare il giuramento di liberare ogni Zipa vivente. Gli scarabocchi lasciati da Diamante sul diario di Gonzalo De Quesada gli vengono in aiuto, tracciando una rotta ben precisa verso l’origine delle creature magiche.Il tempo è poco, la posta in gioco la più alta di tutte. La Rivincita veleggia verso il Sud America, ma il vantaggio dell’Infame Carlos e dei suoi uomini sembra impossibile da colmare.Tra epiche battaglie navali, rituali magici centenari e nuovi imprevedibili poteri alcolici, si conclude la saga delle Piratesse del Mediterraneo di Fiammetta. Riusciranno lei e Ambrosio a spezzare la maledizione della dea serpente? Gli spagnoli non resteranno di certo a guardare, ma la ciurma li affronterà con un unico grido di battaglia: O Mirto o Morte!

<<Perché la ciurma è la famiglia. Perché non si lascia affondare nessuno, ma si affonda tutti insieme.>>

Non posso parlarvi di O Mirto o Morte senza prima ripercorrere brevemente quello che è stato il viaggio fino a qui, il viaggio di Fiammetta, una donna costretta a subire le angherie di un marito violento che un bel giorno decide di inseguire il suo sogno, quello di diventare Piratessa, anzi Capitana di una nave fatiscente e di salpare il largo con una ciurma di sole donne, tutte le donne maltrattate dell’isola di Sabbianera. Non hanno esperienza, ma anche un sacco di abilità e ognuna di loro le sfrutterà per far sì che quel viaggio valga la pena, che non sia del tutto inutile. Donne caparbie, determinate, decise a scrollarsi di dosso tutti i loro problemi, a lasciare indietro i loro tormenti e i loro dolori, per diventare donne nuove, per diventare autentiche Piratesse. La strada però sarà sempre lastricata di ostacoli, tra spiriti Zipa, missioni suicida, e un risoluto Inquisitore che darà loro molto filo da torcere. Ma il nostro caro Ambrosio è un uomo dalle mille sorprese e presto si ritroverà a far parte della stessa ciurma di Fiammetta, a dividere con lei il comando e a lanciarsi in avventure al di là della sua immaginazione. Il secondo capitolo della serie, Un bagno di sangria, è stato, se me lo chiedete, quello che più ho preferito: situazioni al limite della follia, momenti esilaranti, magia, romanticismo, colpi di scena incredibili. Non è mancato assolutamente nulla. E dopo un finale che ci ha fatto per un attimo presagire il peggio, Titania riprende la sua storia e ci trasporta in un’altra incredibile avventura, l’ultima, quella forse che non vorremmo mai terminare per non dover dire addio a dei personaggi che abbiamo imparato ad amare. 

Fiammetta e le sue ragazze sono ormai diventate famiglia, e anche Ambrosio che, nonostante vari tentennamenti iniziali, è ormai un uomo diverso. Abbandonati i panni dell’Inquisitore più potente di tutti i tempi, si è calato ormai nel ruolo di pirata, di Capitano della Soddisfazione e grazie a Fiammetta è riuscito ad acquisire tratti del tutto nuovi e inaspettati. È sicuramente anche merito di Berenice, la donna che fa tornare a battere il suo cuore freddo, che gli fa provare emozioni che credeva di non provare più, che gli dà la forza di lottare per qualcosa per cui vale davvero la pena. Fiammetta, dal canto suo, tradita da chi più amava, ferita a morte e lontana dalla sua ciurma, si ritrova a fare i conti con un potere che non aveva previsto, un potere che decide di non controllare e di sfruttare come meglio può per tirarsi fuori dai guai. Ha smesso ormai di tuffarsi nei guai di sua spontanea volontà; se c’è una cosa che ha imparato da Ambrosio è proprio quella di ponderare meglio le azioni prima di compierle. Questi due personaggi, tanto diversi in un primo momento, tanto lontani uno dall’altro, hanno compiuto un’evoluzione incredibile, arrivando quasi a somigliarsi, sicuramente a imparare l’uno dall’altra, a trovare un punto di incontro che nel primo volume sembrava quasi impossibile poter raggiungere. Ne hanno passate tante e i loro caratteri li hanno spesso messi in competizione, ma adesso si ritrovano a ragionare nello stesso modo e a scoprirsi anche buoni alleati.

Questo terzo volume non ci risparmia nulla, anche qui troveremo peripezie e imprevisti di ogni genere, battaglia navali, colpi di scena e tanta magia; a proposito, proprio quest’ultimo elemento troverà maggior spazio in questo libro, avremo modo di comprendere molti più dettagli del sistema magico che erano ancora poco chiari. Titania ha fatto davvero un ottimo lavoro, portando a compimento una storia stravagante ma amatissima, che ha fatto divertire il suo pubblico e anche emozionare. O Mirto o Morte ci permette di assaporare diverse emozioni, anche molto forti, per arrivare a un finale che chiude tutto nel migliore dei modi, che regala una pace che mai avremmo creduto sarebbe arrivata. Tra imprese di ogni tipo, insulti coloriti, maledizioni da spezzare, nuovi equipaggi, sorprese incredibili, poteri divini (e alcolici :P), sacrifici e molto altro, questo libro si rivela un degno seguito, una conclusione più che appropriata. E, sebbene alcune scelte dell’autrice siano state talvolta un po’ troppo azzardate, ho amato come sempre ogni pagina, ho amato lo stile sarcastico e brioso di Titania, la sua storia brillante, vivace, a tratti anche molto profonda (soprattutto nell’affrontare determinate tematiche), i suoi imprevedibili protagonisti, la loro crescita personale e tutto ciò che li ha portati a entrarmi nel cuore e a conquistarsi un posto d’onore. Questa serie è davvero unica nel suo genere e potrete rendervene conto soltanto leggendola. Datele una possibilità e vedrete che non ve ne pentirete. Calate l’ancora, prendete il libro tra le mani e godetevi l’avventura.
Fonte immagini: Pinterest

lunedì 1 agosto 2022

Review Party: "Un bagno di Sangria" di Titania Blesh

Buongiorno e buon inizio settimana! ^^
Oggi sono qui per parlarvi di Un bagno di Sangria, in occasione di un Review Party organizzato dall’autrice Titania Blesh. Si tratta del seguito di A colpi di Cannonau (recensione QUI), fantasy storico piratesco che ho amato follemente. Anche stavolta Titania non ha deluso e ci regala una storia entusiasmante e unica nel suo genere. Scopritela nella recensione (probabili piccoli spoiler del primo libro, attenzione) e lasciate un commento, se vi va ;)
Ringrazio l'autrice per la copia ebook inviatami e per avermi permesso di far parte di questo evento, sono davvero onorata.

Un bagno di Sangria
di Titania Blesh

Prezzo: 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 27 luglio 2022

Mediterraneo, 1600. Condannato dall’Impero Spagnolo e braccato dai suoi vecchi compagni inquisitori, Ambrosio De Los Reyes è combattuto tra il comando del suo galeone e il suo nuovo stato di fuorilegge. La convivenza sulla Rivincita con Fiammetta e la sua ciurma di piratesse minaccia infatti di farlo impazzire. Nonostante i suoi consigli di pazientare, Fiammetta vuole passare subito all’azione razziando ogni nave che incontri la loro rotta. Ed è proprio durante un abbordaggio a un mercantile iberico che la verità sugli spagnoli viene a galla: ci sono Zipa a bordo, che, anziché essere mandate al rogo, viaggiano in catene verso una destinazione ignota. L’unico modo per liberarle consiste nel rubare l’oro del Nuovo Mondo. Oro che si trova nel luogo più inespugnabile di tutta Spagna. A Fiammetta non serve sapere altro, e quando è sbronza nemmeno il buonsenso di Ambrosio è in grado di trattenerla. Un piano si sta già formando, a base di barili di cannonau e una innaffiata di magia, ma quando Zipa usate per esperimenti terribili si scateneranno contro di loro... sarà Un Bagno di Sangria!

Tra tutte le autrici fantasy italiane, Titania Blesh è in assoluto una delle mie preferite, una di quelle di cui non mi stancherei mai di leggere. L’originalità che scaturisce dalle sue storie non è cosa da tutti i giorni e la sua bravura è fuor di dubbio, perciò, se ancora non la conoscete, vi consiglio di recuperare al più presto. Con A colpi di Cannonau, ambientato il Sardegna nel 1600, avevamo conosciuto Fiammetta, donna maltrattata dal marito col sogno di diventare una Piratessa. Le sue folli idee l’avevano portata a procurarsi una nave sgangherata e a radunare una ciurma tutta al femminile, coinvolgendo nei suoi piani altre donne che, come lei, volevano emanciparsi dagli uomini e vivere un’avventura incredibile, un’avventura che non era solo fuga dalla loro isola e dalle loro vite amare, ma anche occasione di amicizia e indipendenza. Le loro strade si erano poi incrociate con quelle dell’Inquisitore Ambrosio, cacciatore di streghe, alla ricerca di uno spirito Zipa che a quanto pare nascondevano proprio loro. E da lì in poi è stato tutto un viaggio fatto di baruffe e inganni e duelli e ricerche spasmodiche di un oro che avrebbe potuto salvare la dolce Stellina, posseduta dallo Zipa. Mi era piaciuto moltissimo il finale del libro e, in cuor mio, avevo sperato che non fosse davvero la fine di tutto ma che ci sarebbe stato un seguito e, finalmente, l’agognato seguito è arrivato

Un bagno di Sangria si è rivelato un secondo volume ben all’altezza del primo e anche stavolta Titania Blesh ha dato vita a una storia rocambolesca, divertente, commovente e piena di imprevisti. Ho amato questo libro sin dalle prime pagine e sono giunta alla fine desiderando averne ancora. Ormai mi sono davvero affezionata ai personaggi di questi libri e stare in loro compagnia è davvero il meglio che si possa desiderare. Se questa non è la lettura perfetta per l’estate, non saprei quale potrebbe esserlo! Ci ritroviamo, in questo secondo capitolo, con Fiammetta e Ambrosio alleati e co-capitani (non senza difficoltà) della stessa nave. Ambrosio ha abbandonato la sua vecchia vita, rinnegandola e giurando di lottare contro l’ingiustizia che è stato per anni costretto a compiere. Adesso è un uomo rinato, è cambiato, e se per portare avanti i suoi intenti deve diventare un pirata fuorilegge e sopportare le imprecazioni e la stravaganza di Fiammetta, allora lo farà. È una delle parti migliori del romanzo vedere interagire due personaggi che fino a poco prima erano antagonisti e arcinemici e che, adesso, devono scendere a compromessi per scopi comuni. Ho adorato tutto ciò, così come ho continuato ad amare il personaggio di Fiammetta, così lontano dai soliti canoni che sarebbe impossibile fare altrimenti. Fiammetta è schietta, è sboccata, è imprevedibile ed è fuori come un balcone, ma è anche, in fondo in fondo, molto premurosa con le persone a cui tiene e, soprattutto, è un assurdo genio. A lei non piace programmare le cose, non le piace stabilire piani, lei è la maestra dell’improvvisazione e ha fatto di questo uno stile di vita. La sua ciurma la rispetta, nonostante i suoi colpi di testa, e si fida di lei, soltanto Ambrosio ha ancora qualche remora. In questo nuovo libro i nostri eroi strampalati dovranno liberare delle Zipa trovate prigioniere su una nave spagnola abbordata, ma per farlo servirà moltissimo oro e per accaparrarselo dovranno penetrare un inespugnabile fortilizio di Malaga in cui è depositato tutto quello di Spagna. Una missione suicida, praticamente, per cui servirà un piano ben congegnato. Sarà un successo assicurato… o un totale disastro.

Ammetto che non mi divertivo così tanto da un sacco di tempo e ritrovare i personaggi di questo fantasy così fuori dalle righe mi ha entusiasmato non poco. I protagonisti principali hanno subito una notevole evoluzione, specialmente Ambrosio, che ho apprezzato ancora di più rispetto al primo libro e di cui ho adorato il contrasto con Fiammetta. Per quanto lui è pragmatico e accorto, lei è eccentrica e istintiva, una contrapposizione che risulta magnetica per chi legge e che sembra destinata a esplodere in qualunque momento. Sempre molto apprezzate anche le altre donne della serie, la ciurma di Fiammetta, le sue alleate, ognuna con delle caratteristiche ben definite e sempre pronte a mettersi in gioco e a darsi manforte l’un l’altra. Le ritroviamo sempre più coraggiose e preparate queste donne che hanno lasciato tutto per diventare piratesse e che vengono ripagate con guai e inconvenienti di ogni tipo, ma che mai si lasciano scoraggiare, anzi sono sempre disposte a dimostrare il loro valore e a non dipendere da nessuno, a imparare cose nuove e a conquistare nuovi traguardi. Sono donne forti e libere che incarnano alla perfezione gli ideali femministi, dando al romanzo anche un tratto più profondo che bilanci l’ingrediente comico. Tra le novità di questo volume, oltre la nuova ambientazione, anche qualche altro personaggio, qualcuno più ambiguo, come Michua, qualche altro del tutto inaspettato. Come ad esempio un famoso fisico pisano vissuto nel periodo storico in cui è ambientato il romanzo, che in qualche modo darà il suo contributo per aiutare Fiammetta e Ambrosio con il loro piano. Ma potrà andare tutto liscio pur con l'aiuto di un tale pezzo grosso?  Ovviamente no. Anche l’elemento magico viene approfondito meglio in questo secondo volume e ne avremo una dose maggiore, verrà impiegato in diversi modi per portare avanti i propri obiettivi e renderà il tutto ancora più spettacolare (proprio come piace a Fiammetta :P)

Se A colpi di Cannonau mi era piaciuto tantissimo, Un bagno di Sangria mi ha fatta letteralmente impazzire. Ancora più adrenalina, azione, insulti originali (come faccia a inventarsene sempre di nuovi e talmente spassosi, non ho idea XD), fiumi di alcol, scontri, magia, imbrogli, ostacoli, risate, romanticismo, amicizia, intese, pericoli, idee strampalate, tutto frutto della fantasia unica di Titania Blesh. Non potete perdere per nulla al mondo questo romanzo. Vi aspetta un'avventura inimmaginabile
Voto: 5 barili stracolmi di caffè (mi spiace, qui solo caffè, niente vino :P)

Fonte immagini: Pinterest

lunedì 8 marzo 2021

Recensione: "A colpi di Cannonau" di Titania Blesh

Cari lettori,
oggi, finalmente, vi parlo di “A colpi di Cannonau”, romanzo di Titania Blesh, edito Acheron Books. Ringrazio la casa editrice per l’ebook inviatomi in cambio di un’onesta opinione. Avrei dovuto leggere questo romanzo molto prima, ma, tra le tante letture, il suo momento è arrivato adesso e posso dirvi che si è rivelato una bellissima sorpresa. Sono stata davvero contenta di leggerlo e non nego che Sara Simoni, autrice de "La principessa di Ys", mi ha influenzata non poco con il suo consiglio spassionato. Beh, anche io ve lo darò. Dovete assolutamente leggere questo romanzo perché è un’autentica rivelazione. Vi lascio alla recensione, che arriva non a caso nel giorno della festa della donna. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate e se leggerete A colpi di Cannonau.

A colpi di Cannonau
di Titania Blesh


Prezzo: 14,00 euro (cartaceo), 4,99 euro (eBook)
Pagine: 332
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 25 Giugno 2020

Sardegna, 1600. Intrappolata in un’isola deprimente e in un matrimonio disastroso, la ribelle Fiammetta rincorre il sogno folle di diventare piratessa. Da anni prepara la fuga a bordo del veliero che ha acquistato in gran segreto da un mercante genovese, e adesso la sua ciurma composta da mogli insoddisfatte sembra pronta al grande varo. L’occasione perfetta si presenta quando Stellina, una ragazzina dotata di strani poteri, promette di condurla al mitico tesoro sepolto del leggendario pirata Capitan Sauro. Ma tutto si complica quando Ambrosio, cacciatore di streghe per la Santa Inquisizione spagnola, posa i suoi occhi sulla ragazzina. Lui sa bene che gli spiriti Zipa, come quello che infesta il corpo di Stellina, possono percepire l’oro del Nuovo Mondo... oro che il bieco inquisitore brama disperatamente. La posta in gioco si alza. Fiammetta e la sua ciurma di donne sbandate devono imbarcarsi in una sfida impossibile: trovare il tesoro prima degli spagnoli, oppure la libertà sarà l’ultima delle loro preoccupazioni!

<<Diventare piratesse per noi significa rinascere. È un'ideologia. Significa avventura, viaggi, amicizia, rispetto...>>

Acheron Books è una piccola realtà editoriale che ho avuto modo di conoscere meglio nell’ultimo anno e che, vi assicuro, ha da offrire delle piccole perle ai lettori del fantasy italiano in ogni sua forma. Dopo essermi appassionata alla serie di Ys di Sara Simoni (trovate le mie recensioni qui sul blog), stavolta è stato il turno di una storia molto diversa ma ugualmente bella. Titania Blesh ci regala un fantasy storico di ambientazione sarda, con componente piratesca, tematiche femministe, elementi paranormal e uno stile ironico e fresco che, per me, è stato un vero piacere leggere. Potrebbe sembrare un guazzabuglio di cose, ma non è assolutamente il caso della troppa carne sul fuoco, perché l’autrice ha saputo dosare tutto alla perfezione. Non starei qui a consigliarvi questo libro se così non fosse, credetemi quando vi dico che questa autrice è da tenere d’occhio. A colpi di Cannonau non è il primo romanzo dell’autrice, vi basterà fare un salto sul suo sito per scoprire quante storie ha scritto e quanto siano tutte originalissime. Anche se non tutte sono state pubblicate, la Blesh, è il caso dirlo, è un vulcano di idee. Quelle che ha messo in A colpi di Cannonau sono tutte vincenti e le ho amate moltissimo. Il romanzo è ambientato nel 1600 sull’isola di Sabbianera, un luogo che Fiammetta detesta con tutta se stessa. Lo detesta perché, in realtà, vorrebbe solo fuggire da lì, allontanarsi dall’uomo che ha sposato e che la maltratta e salpare per i sette mari. Il suo sogno è, infatti, quello di diventare una Piratessa. Suo nonno le ha infuso quel desiderio, lui che ha viaggiato tanto per mare, sulle navi di pirati, quello stesso nonno che le ha regalato, oltre a tanti nostalgici aneddoti, un antico doblone d’oro che lei porta sempre con sé. Sarà proprio quel doblone a farle fare una scoperta che le cambierà la vita quando conoscerà Stellina, la figlia di un signorotto del paese. Stellina è speciale, una bambina posseduta da uno spirito Zipa che sente il richiamo dell’oro. Nessuno è a conoscenza di questo segreto, così Fiammetta decide di allearsi con la ragazzina perché la conduca a quell’oro. Sarà l’occasione per lei di lasciare la deprimente Sabbianera e tutti i brutti ricordi e i maltrattamenti subiti e per Stellina di evitare un matrimonio combinato non voluto. Passerà del tempo prima che Fiammetta riesca a mettere le mani su una vecchia caravella fatiscente, a sistemarla e a prepararla per il viaggio che vuole affrontare. Ad aiutarla chiamerà a raccolta tutte le mogli e le figlie insoddisfatte di Sabbianera, donne che come lei non ne possono più dei rozzi mariti, delle botte dei padri, dei soprusi, e che si uniranno alla sua causa. Per loro diventare piratesse significa appropriarsi finalmente di un’indipendenza che non hanno mai avuto, significa dire addio a delle vite che non amano ed essere finalmente libere, libere di essere se stesse, di essere chi vogliono, libere di decidere del loro destino senza che sia un uomo a farlo
La narrazione al presente dal punto di vista di Fiammetta, si arricchisce anche con flashback di qualche anno prima, utilissimi a farci scoprire come sia nato il sogno di Fiammetta, come sia riuscita ad ottenere la Soddisfazione, l’imbarcazione sulla quale riporre tutti i suoi sogni, ed è anche un ottimo espediente per presentarci gli altri personaggi di questa storia, le donne della sua ciurma. Ognuna di loro ha un motivo ben preciso per seguire Fiammetta, ognuna di loro, come lei, ha un desiderio forte ad animarla. Seguiamo così questa marmaglia di donne che sanno dimostrare di essere capaci di cavarsela in qualunque situazione, di non essere da meno degli uomini. Non sapranno granché combattere, ma a modo loro sanno essere geniali, chi più chi meno. Il loro non è solo un semplice sodalizio ma unite formeranno una vera e propria famiglia. E se da un lato troviamo Fiammetta, caparbia capitana di una nave tutta al femminile, dall’altro lato c’è Ambrosio, cacciatore di streghe per la Santa Inquisizione. Anche di questo personaggio l’autrice ci regala il punto di vista presente e quello passato e, vi dirò, l’ho trovata davvero una scelta vincente. Non c’è stato un momento in cui mi sia annoiata leggendo di Ambrosio, un uomo dedito alla sua missione ma che nasconde un segreto inimmaginabile per uno come lui. Ambrosio vuole mettere le mani su Stellina, ha bisogno che lo conduca allo stesso tesoro che sta cercando Fiammetta, ma i motivi che spingono lui sono di tutt’altra sostanza. Lui vuole salvare qualcuno e per farlo non si farà alcun tipo di scrupolo. È il suo unico obiettivo. Ma non è soltanto questo il segreto che nasconde. E qui taccio per non fare spoiler :P
In questo romanzo funziona tutto
. L’ambientazione è curata molto bene ed è uno degli elementi che ho apprezzato di più. Mi piace quando gli autori mi spiazzano con ambientazioni originali e, fino ad ora, non avevo ancora letto un fantasy ambientato in Sardegna. L’autrice, poi, ha un talento narrativo non da poco. È riuscita a confezionare un romanzo mettendo insieme elementi molto diversi ma che insieme collimano alla perfezione e affascinano il lettore. Oltre questo, troviamo anche dei personaggi ben caratterizzati, in particolare i due protagonisti, Fiammetta e Ambrosio. Entrambe figure forti e ostinate, tra di loro lo scontro è inevitabile ed è chiaro che scaturiranno scompigli di ogni tipo. Eppure, per quanto siano due personaggi apparentemente all’opposto, scopriremo essere più simili che mai, spinti dalla stessa smania di raggiungere i propri scopi. Ho adorato il finale di questa storia. C’è stato un momento in cui mi sono sentita spaesata, senza riuscire a capire, a prevedere minimamente come si sarebbe potuto concludere il romanzo, visto la piega che avevano preso certi eventi. Ma la Blesh è riuscita a spiazzarmi con un finale giustissimo e impeccabile. Insomma, A Colpi di Cannonau è riuscito a sorprendermi fino alla fine e di questo sono grata all’autrice, perché sembra sempre più raro trovare romanzi davvero originali, oltre che ben scritti. Questa recensione arriva nel giorno della festa della donna perché mi sembrava anche carino parlarvi di un romanzo con delle tematiche femministe molto forti. In questa storia troverete delle donne che trovano il coraggio di ribellarsi ai loro mondi opprimenti, donne che non si piangono addosso ma che, pur di realizzare il proprio sogno, sono capaci di fare sacrifici e scendere a compromessi, ma solo per avere l'occasione di mettersi in gioco e lanciarsi in un’avventura che non hanno idea di dove le porterà. Ovunque sarà, avranno comunque raggiunto una piccola vittoria. 
Il nome del loro vascello, Soddisfazione, non è sicuramente stato scelto a caso. La Soddisfazione
rappresenta per loro un primo trionfo, un primo traguardo. E nel finale ho amato il modo in cui dimostrano di aver fatto ben più di un passo avanti. Le donne di questo romanzo non hanno bisogno degli uomini per essere qualcuno, non hanno bisogno di identificarsi in dei ruoli prestabiliti. Sono donne libere, orgogliose, indipendenti. Da sbandate diventano autentiche piratesse, affrontando ogni genere di sfida e stupendo tutti, lettore compreso. E, giungerà, dunque, il momento della Rivincita… Un ottimo romanzo A colpi di Cannonau, in cui divertimento e serietà sono ben calibrati, sempre. Se cercate avventura, amicizia, lealtà, originalità, stravaganza, ma anche competenza da parte dell’autore, allora questo romanzo è la scelta giusta per voi. Lasciatevi conquistare dal fascino del mare, di un tesoro nascosto, di spiriti infestanti, di protagonisti straordinari. La vostra avventura inizi da qui.
A presto!
xoxo

venerdì 30 gennaio 2015

Segnalazioni Made in Italy: "La chiave d'oro" di Regina Pozzati

Buon pomeriggio, amici! ^_^
Oggi nella rubrica dedicata agli autori italiani, vi presento un'autrice esordiente di cui non vedo l'ora di saperne di più! Il suo romanzo, ambientato agli inizio del 1300, ha per protagonisti i pirati ed è uno dei motivi che hanno attirato di più la mia attenzione (non c'è pirata al quale riesca a resistere! *-*). Il romanzo esce oggi in edizione cartacea, quindi quale migliore occasione per parlarvene su Coffee&Books? Amore e avventura si mescolano in questo primo romanzo storico scritto da Regina Pozzati, che spero possa intrigarvi quanto ha intrigato me e farvi passare delle splendide e spensierate ore di lettura.

La chiave d'oro
di Regina Pozzati


Prezzo: 2,49 euro
Pagine: 200 ca.
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Genere: romance storico
Autopubblicato



Mar Mediterraneo, 1314. Quando il crudele capitano Croix assalta la maestosa Arcadia, l'ultima cosa che si aspetta è di trovare la sua stiva vuota. La famiglia a cui appartiene, quella dei Chillemi, è infatti una delle più ricche e prestigiose di Roma. Sarà l'intuito a guidarlo verso il segreto che nasconde e che accomuna due individui all'apparenza inconciliabili. Il medaglione al collo della giovane Evelina, figlia dell'uomo a cui è stato dato l'incarico di ripulire le acque del Mediterraneo dai pirati, è infatti perfettamente identico ad uno che Croix ha già visto addosso al capitano di una nave da guerra francese. Un uomo, le cui ultime parole sono state "Je n’ai pas parlè". Non ho parlato.


L'autrice

Regina Pozzati nasce a Bologna nel 1983. Sogna storie sin da quando è bambina, accompagnata dalla magia di suo padre, illusionista per passione, e dalle letture che hanno riempito le sue giornate.
Coltiva l’amore per la scrittura con la stessa caparbietà con cui conduce la propria vita. Ama finire le cose che inizia e adora le sfide. Si trasferisce a Milano il giorno stesso in cui si laurea, per amore e contro al volere della propria famiglia. Riversa tutta se stessa in quello che scrive, fondendo insieme generi diversi e dando vita a personaggi marcati, capaci di essere amati e odiati con la medesima intensità.
Ha scritto storie di diverso genere, tra cui Fantasy, Soprannaturale, Avventura e Azione. La Chiave d’Oro è il primo romanzo storico che ha deciso di pubblicare.


Spero il romanzo abbia suscitato un po' di curiosità in voi. Vi ricordo che da oggi è disponibile anche in edizione cartacea al prezzo di 14,90 euro!
Allora, che ne pensate?
Vi ispira questa storia piratesca e romantica? :)

A presto!
xoxo


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