coffee_books
Visualizzazione post con etichetta fantasy storico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasy storico. Mostra tutti i post

sabato 13 gennaio 2024

Blogtour: "O Mirto o Morte" di Titania Blesh

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi tocca a me parlarvi dell’ultimo capitolo di una delle serie fantasy italiane che più ho amato. Titania Blesh ha dato vita a una storia pazzesca. Quando lessi il primo volume, A colpi di Cannonau, mai avrei immaginato che si sarebbe giunti a un finale del genere. Sono molto contenta di far parte del blogtour in occasione dell’uscita di O Mirto o Morte e vi dirò perché secondo me dovreste tutt* leggere questa serie.
Ringrazio l'autrice e la casa editrice per questa occasione e per avermi permesso di leggere il romanzo in anteprima, omaggiandomi della copia digitale in cambio di un'onesta opinione.

O Mirto o Morte
di Titania Blesh

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2024

Dopo A COLPI DI CANNONAU e UN BAGNO DI SANGRIA, la Rivincita salpa per il suo ultimo viaggio!Oceano Atlantico, 1632. Dopo i fatti di Napoli, la ciurma è ormai separata. Da una parte, Fiammetta è prigioniera degli spagnoli, che veleggiano verso il Nuovo Mondo alla ricerca dell’oro maledetto di Guatavita, ritornato alla sua fonte di origine. Dall’altra, Ambrosio deve fare i conti con tutto quello che ha perso, ma è determinato a onorare il giuramento di liberare ogni Zipa vivente. Gli scarabocchi lasciati da Diamante sul diario di Gonzalo De Quesada gli vengono in aiuto, tracciando una rotta ben precisa verso l’origine delle creature magiche.Il tempo è poco, la posta in gioco la più alta di tutte. La Rivincita veleggia verso il Sud America, ma il vantaggio dell’Infame Carlos e dei suoi uomini sembra impossibile da colmare.Tra epiche battaglie navali, rituali magici centenari e nuovi imprevedibili poteri alcolici, si conclude la saga delle Piratesse del Mediterraneo di Fiammetta. Riusciranno lei e Ambrosio a spezzare la maledizione della dea serpente? Gli spagnoli non resteranno di certo a guardare, ma la ciurma li affronterà con un unico grido di battaglia: O Mirto o Morte!

<<Perché la ciurma è la famiglia. Perché non si lascia affondare nessuno, ma si affonda tutti insieme.>>

Non posso parlarvi di O Mirto o Morte senza prima ripercorrere brevemente quello che è stato il viaggio fino a qui, il viaggio di Fiammetta, una donna costretta a subire le angherie di un marito violento che un bel giorno decide di inseguire il suo sogno, quello di diventare Piratessa, anzi Capitana di una nave fatiscente e di salpare il largo con una ciurma di sole donne, tutte le donne maltrattate dell’isola di Sabbianera. Non hanno esperienza, ma anche un sacco di abilità e ognuna di loro le sfrutterà per far sì che quel viaggio valga la pena, che non sia del tutto inutile. Donne caparbie, determinate, decise a scrollarsi di dosso tutti i loro problemi, a lasciare indietro i loro tormenti e i loro dolori, per diventare donne nuove, per diventare autentiche Piratesse. La strada però sarà sempre lastricata di ostacoli, tra spiriti Zipa, missioni suicida, e un risoluto Inquisitore che darà loro molto filo da torcere. Ma il nostro caro Ambrosio è un uomo dalle mille sorprese e presto si ritroverà a far parte della stessa ciurma di Fiammetta, a dividere con lei il comando e a lanciarsi in avventure al di là della sua immaginazione. Il secondo capitolo della serie, Un bagno di sangria, è stato, se me lo chiedete, quello che più ho preferito: situazioni al limite della follia, momenti esilaranti, magia, romanticismo, colpi di scena incredibili. Non è mancato assolutamente nulla. E dopo un finale che ci ha fatto per un attimo presagire il peggio, Titania riprende la sua storia e ci trasporta in un’altra incredibile avventura, l’ultima, quella forse che non vorremmo mai terminare per non dover dire addio a dei personaggi che abbiamo imparato ad amare. 

Fiammetta e le sue ragazze sono ormai diventate famiglia, e anche Ambrosio che, nonostante vari tentennamenti iniziali, è ormai un uomo diverso. Abbandonati i panni dell’Inquisitore più potente di tutti i tempi, si è calato ormai nel ruolo di pirata, di Capitano della Soddisfazione e grazie a Fiammetta è riuscito ad acquisire tratti del tutto nuovi e inaspettati. È sicuramente anche merito di Berenice, la donna che fa tornare a battere il suo cuore freddo, che gli fa provare emozioni che credeva di non provare più, che gli dà la forza di lottare per qualcosa per cui vale davvero la pena. Fiammetta, dal canto suo, tradita da chi più amava, ferita a morte e lontana dalla sua ciurma, si ritrova a fare i conti con un potere che non aveva previsto, un potere che decide di non controllare e di sfruttare come meglio può per tirarsi fuori dai guai. Ha smesso ormai di tuffarsi nei guai di sua spontanea volontà; se c’è una cosa che ha imparato da Ambrosio è proprio quella di ponderare meglio le azioni prima di compierle. Questi due personaggi, tanto diversi in un primo momento, tanto lontani uno dall’altro, hanno compiuto un’evoluzione incredibile, arrivando quasi a somigliarsi, sicuramente a imparare l’uno dall’altra, a trovare un punto di incontro che nel primo volume sembrava quasi impossibile poter raggiungere. Ne hanno passate tante e i loro caratteri li hanno spesso messi in competizione, ma adesso si ritrovano a ragionare nello stesso modo e a scoprirsi anche buoni alleati.

Questo terzo volume non ci risparmia nulla, anche qui troveremo peripezie e imprevisti di ogni genere, battaglia navali, colpi di scena e tanta magia; a proposito, proprio quest’ultimo elemento troverà maggior spazio in questo libro, avremo modo di comprendere molti più dettagli del sistema magico che erano ancora poco chiari. Titania ha fatto davvero un ottimo lavoro, portando a compimento una storia stravagante ma amatissima, che ha fatto divertire il suo pubblico e anche emozionare. O Mirto o Morte ci permette di assaporare diverse emozioni, anche molto forti, per arrivare a un finale che chiude tutto nel migliore dei modi, che regala una pace che mai avremmo creduto sarebbe arrivata. Tra imprese di ogni tipo, insulti coloriti, maledizioni da spezzare, nuovi equipaggi, sorprese incredibili, poteri divini (e alcolici :P), sacrifici e molto altro, questo libro si rivela un degno seguito, una conclusione più che appropriata. E, sebbene alcune scelte dell’autrice siano state talvolta un po’ troppo azzardate, ho amato come sempre ogni pagina, ho amato lo stile sarcastico e brioso di Titania, la sua storia brillante, vivace, a tratti anche molto profonda (soprattutto nell’affrontare determinate tematiche), i suoi imprevedibili protagonisti, la loro crescita personale e tutto ciò che li ha portati a entrarmi nel cuore e a conquistarsi un posto d’onore. Questa serie è davvero unica nel suo genere e potrete rendervene conto soltanto leggendola. Datele una possibilità e vedrete che non ve ne pentirete. Calate l’ancora, prendete il libro tra le mani e godetevi l’avventura.
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 27 ottobre 2023

Review Tour: "La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle" di Sara Simoni

Buongiorno, lettor*! ^^
Giunti al secondo volume di La Mesmerista, le cose si fanno ancora più interessanti. Oggi partecipo al Review Tour del nuovo romanzo di Sara Simoni e vi dico già che l’autrice non ha risparmiato sofferenze e pene ai suoi protagonisti, ma è stata una lettura ancora più coinvolgente rispetto al primo volume e ne sono molto contenta.
Ringrazio Sara per la rinnovata fiducia e la copia in cambio di un’onesta opinione e un ringraziamento anche alla casa editrice Acheron Books.

! ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER DEL PRIMO VOLUME! (inoltrarsi con cautela)

La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle
di Sara Simoni

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 320
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

1920. I venti di guerra minacciano di scuotere ancora l’Europa ora che gli austroungarici sono entrati in possesso della calamita, l’arma mesmerica definitiva. Dopo l’incidente che l’ha separata da Bas, Lena ha perso anche l’attivatore che le permette di praticare la Dottrina. Adesso è decisa a ritrovare entrambi, ma la determinazione non è sufficiente quando vivi nei bassifondi e un debito che non potrai mai ripagare ti lega ai peggiori criminali della città. Perciò, quando un vecchio nemico ritorna con una proposta, lei non può fare altro che mettere da parte il rancore e accettare. Se vuole rimediare agli errori del passato, deve ancora una volta abbandonare tutto per attraversare il confine e raggiungere le terre occupate dall’Impero, dove la ribellione incombe e gli intrighi politici potrebbero giocare a suo favore. In un valzer di bische clandestine, sale da ballo e corse di idrovolanti, gli alleati non sono quel che sembrano e il limite tra giusto e sbagliato si fa sottile. Sarà disposta a varcarlo per salvare Bas senza che i suoi inganni le si ritorcano contro?

<<Se non esisteva una cosa giusta da fare, gli sarebbe bastato trovare quella meno sbagliata.>>

Quando Sara ha annunciato l’arrivo della Mesmerista sapevo già che avrei amato questa serie, soprattutto per il suo worldbuilding. Si tratta di un fantasy ambientato in Italia nel 1920 e, se anche voi trovate affascinante quest’epoca, dovreste dargli una possibilità. L’originalità della scelta dell’argomento da trattare, ovvero il Mesmerismo, mi aveva convinta da subito, soprattutto perché l’autrice ha dimostrato grande preparazione nel valorizzarlo e nel renderlo il più possibile credibile. Ha intessuto una trama affascinante e una cornice storica perfetta che insieme a dei personaggi a tutto tondo hanno esaltato l’esperienza di lettura. Nel primo volume (QUI la mia recensione) abbiamo assistito alle traversie della nostra Lena, giovane figlia di irredentisti in fuga che sopravvive grazie a qualche furto - e alla pratica del mesmerismo - ma che spera, prima o poi, di poter svoltare per sempre la sua vita. Purtroppo incappa nell'ispettore Doria, un uomo freddo e calcolatore che decide di darle una chance assoldandola come spia e mettendola sulle tracce di una potente arma, una calamita che potrebbe cambiare le sorti dell’impero. Lena si ritrova così ad avvicinarsi al giovane Bastiano Adimari, ragazzo colto e facoltoso che ha da poco seppellito il fratello. Bastiano non è a conoscenza dei segreti che gli nascondeva Ottavio, ma sa che era invischiato in qualcosa di molto pericoloso che aveva a che fare con il mesmerismo. L’incontro con Lena sarà decisivo. Lei porterà nella sua vita un cambiamento importante, tant’è che non riuscirà a non lasciarsi coinvolgere dal suo charme e dall'aura di mistero che l'avvolge, ma ancora non sa che anche la ragazza non è del tutto sincera con lui e dovrà presto fare i conti con delle rivelazioni inaspettate, anche sul suo conto. Il primo volume si concludeva in maniera rocambolesca, con un’infinità di dubbi ad attanagliare l* lettor*, in ansia per le sorti del povero Bas. Finalmente in La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle (quanto amo questo titolo! *_*) scopriamo cosa ne è stato di lui e come si sono evolute le cose. Inizio col dire che questo secondo volume mi è piaciuto anche più del primo. Come sempre l’autrice non si smentisce e porta il suo stile, di volta in volta, un gradino più in alto. Se con il primo libro avevamo avuto modo di approfondire bene personaggi, epoca e la scienza del mesmerismo, stavolta l’autrice si è concentrata di più sulle dinamiche, sull’azione, sui sentimenti contraddittori dei protagonisti, riuscendo anche a rendere più intenso, profondo e sofferto il rapporto che li lega.

<<Andarsene... dove? Era arrivata fin lì per lui. Era lui l'unico luogo dove volesse andare.>>

Nonostante per circa metà libro seguiamo le vicende di Lena e Bas in parallelo, si può percepire in ogni momento la natura del loro legame, rafforzato per di più dal potere mesmerico. Verrà messo in dubbio più volte, spesso dovranno fare i conti con cuore e cervello, ma alla fine il cuore vincerà sempre. A minare il tutto c’è di mezzo ancora Doria, che adesso è stato esonerato dai suoi doveri e sembra essere ricercato anche lui. Convincerà Lena ad allearsi ma chissà se ci si può ancora fidare di un uomo tanto ambiguo e furbo? Lena non ha il tempo di pensarci su, la sua unica priorità è salvare Bas, che adesso è nelle mani dell’impero, che ha scoperto il suo segreto e intende sfruttarlo come un’arma. Ma ovviamente, lungo il tragitto, tutto si complica e Lena dovrà rispondere ai suoi stessi inganni e a quelli di chi le sta intorno. Succedono davvero tantissime cose in questo secondo volume, e gli elementi storici reali inseriti nella trama dall’autrice sono quel qualcosa in più che rendono la lettura un vero gioiellino, come la gara degli idrovolanti nella Coppa del Lago di Varese. Lasciata la suggestiva Livorno, infatti, ci troviamo adesso in una città lombarda, che non si può dire manchi di attrattiva. Qui si muovono i nostri personaggi, ai quali se ne aggiungeranno di nuovi, portandoci a fare nuove scoperte riguardo il mesmerismo e la calamita, ma anche ad affezionarci a un worldbuilding di grande fascino che l’autrice continua a espandere e migliorare. Il salto di qualità è dato però dall’evoluzione dei protagonisti. Il loro essere così grigi era ciò che mi aveva convinta maggiormente nel primo libro; qui li ritroviamo ancora in possesso di molteplici sfumature, soprattutto nella prima parte del romanzo, ma queste vanno a definirsi un po’ di più verso la fine puntando una direzione quasi netta. Superati sospetti e incertezze, Lena e Bas troveranno una loro precisa dimensione, la strada che decideranno di percorrere è quella che li vede uniti, perché solo insieme comprendono di poter affrontare tutto. Mentre Doria… beh, Doria sicuramente darà ancora del filo da torcere a tutti. 

In questo libro Bas l'ho proprio amato, amato come non mai, e sono stata felicissima di aver avuto la possibilità di leggere di un personaggio così bello, così positivo. Bas è un ragazzo puro, dal cuore d'oro, una persona buona, talvolta ingenua, sempre pronto a dare una nuova occasione. Può anche essere tormentato dai sensi di colpa e da ciò che ha passato, ma non lo vedremo mai andare contro i propri principi. È un ragazzo onesto e la sua storia d'amore con Lena è una ventata di freschezza in mezzo a tante relazioni tossiche di cui si legge in giro. Ecco, lui è proprio l'opposto della tossicità, è il tipo di uomo che ogni donna vorrebbe nella propria vita, quello che ti sarebbe fedele sempre. Lena ne è consapevole, infatti si sente spesso inadeguata accanto a lui, lei che in fondo continua ad avere un lato oscuro che spesso sembra farla assomigliare più a Doria che a Bas; ma non può rinunciare a quella luce che lui ha portato nella sua vita, alla speranza di un riscatto, di un tipo di salvezza che solo l'amore di Bas può darle. Nessuno dei due vuole combattere alla fine, soprattutto Bas, amante di lettere, poesie e librerie polverose, ma se vorranno far funzionare le cose dovranno scendere in guerra, difendersi, lottare e non lasciarsi dividere più.

<<Però a volte succedeva. A volte non c'era scelta, arrivava la guerra e decideva al posto tuo.>>

La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle è stata una lettura piacevole e coinvolgente, dall’inizio alla fine, merito anche di uno stile molto scorrevole, di capitoli brevi e di un’intreccio sempre più incalzante che porta a un conflitto finale ricco di colpi di scena. Tra balli, idrovolanti, rivoltelle, tranelli e tanto angst, questo libro non vi darà un attimo di respiro. Posso affermare con certezza che la serie della Mesmerista rientra tra quelle che ho apprezzato di più, non solo per l’ambientazione italiana ma anche perché è originale, sprezzante e contiene la maggior parte dei trope più amati di sempre. Se state cercando una lettura che mescoli bene elementi fantasy e storia, amore e tradimento, segreti e rivelazioni, allora fidatevi di Sara Simoni e della sua Mesmerista. Resto in attesa del terzo volume, Terra di sogni e cuori infranti, per scoprire come tutto si concluderà. 

Fonte immagini: Pinterest

giovedì 25 maggio 2023

Recensione: "Anatomy. Una storia d'amore" di Dana Schwartz (a cura di Eleonora)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi vi proponiamo una nuova recensione, quella della nostra Eleonora a una delle novità più attese di questo anno per Mondadori, Anatomy. Una storia d'amore, di Dana Schwartz. La storia le è piaciuta ma con qualche riserva. Scoprite tutto nella sua recensione e fateci sapere se avete letto il libro e cosa ne pensate. A presto! ;)

Anatomy. Una storia d'amore
di Dana Schwartz

Prezzo: 9,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 360
Genere: fantasy storico
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Quando Hazel si imbatte in Jack fuori dalla Società reale degli anatomisti di Edimburgo non ne rimane particolarmente colpita. Nel momento in cui però le viene proibito di frequentare i corsi del celebre dottor Beecham in quanto donna, capisce che il suo nuovo amico potrebbe tornarle molto utile. Perché con Beecham la ragazza ha stretto un patto: se riuscirà a superare l'esame di abilitazione studiando per proprio conto, potrà proseguire la carriera medica. Ma senza poter seguire le lezioni ufficiali, a Hazel non basta prepararsi sui libri: deve esaminare cadaveri. E, scherzo del destino, ha appena conosciuto qualcuno che si guadagna da vivere trafugandoli. Ma pure Jack ha i suoi problemi: loschi individui si aggirano per i cimiteri, i suoi amici scompaiono in circostanze misteriose, e la terribile peste romana, che già due anni prima aveva ucciso migliaia di persone, sembra essere tornata. E nessuno vuole occuparsene. Tranne Hazel. Ora i due dovranno unire le forze per scoprire gli oscuri segreti nascosti non solo in quelle tombe senza nome, ma nel cuore stesso della buona società di Edimburgo.

Quando ho letto la trama di Anatomy ho trovato delle buone somiglianze con la serie di Kerri Maniscalco, Le indagini di Audrey Wadsworth, e visto che gli ingredienti di base mi avevano convito la prima volta mi sono lasciata comprare anche la seconda. Non ho trovato esattamente quello che mi aspettavo però alla fine non sono rimasta delusa, solo un po’ perplessa.

Ci troviamo a Edinburgo nei primi decenni dell’Ottocento e la protagonista Hazel Sinnet è una giovane ragazza di buona famiglia promessa in sposa, sin da quando ricorda, al cugino. Peccato che l’idea del matrimonio non sia proprio la sua massima aspirazione. Contrariamente all’educazione che ha ricevuto, infatti, Hazel vuole diventare un chirurgo, il corpo umano e i suoi meccanismi l’hanno sempre affascinata e adesso il suo obiettivo è imparare quanto più possibile per scardinare gli ideali della società, secondo la quale i chirurghi sono solo un gradino al di sopra dei criminali e dei macellai, e per realizzare il suo sogno. Nella teoria le sue conoscenze rivaleggiano con quelle del migliore chirurgo in circolazione ma purtroppo le manca la parte pratica dello studio. Ovviamente, all’epoca gli unici luoghi per studiare l’anatomia umana erano i teatri anatomici, quando venivano aperti agli aspiranti chirurghi per delle lezioni tenute da illustri personaggi, ma c’è solo un problema: le donne non possono partecipare. Con un po’ di inventiva e grazie ai vestiti del fratello maggiore morto qualche tempo prima, a causa di una malattia simile alla peste che ancora imperversa nelle città, Hazel riesce a spacciarsi per un ragazzo e a frequentare le lezioni del dottor Beecham, nipote di quello che è stato il padre delle più “attuali” tecniche chirurgiche e a sua volta il miglior chirurgo del tempo. Purtroppo viene scoperta poco tempo dopo l’inizio del corso e costretta ad abbandonarlo, la sua bravura però viene notata da Beecham che le propone un patto, se riesce a prepararsi da sola e a superare l’esame di abilitazione potrà essere la prima chirurgo donna della storia

Per nulla intenzionata a lasciarsi sfuggire l’occasione, Hazel accetta la scommessa e inizia a prepararsi, con una ostinazione e una tenacia che mi sono piaciute parecchio. Oltre alla teoria però le serve la pratica dal vero sui corpi umani ed è qui che entra in scena il nostro secondo protagonista, Jack Currer, lavorante a teatro di giorno e trafugatore di tombe la notte. Con l’aiuto del ragazzo Hazel riesce a imbastire un teatro anatomico improvvisato che pian piano verrà surclassato a favore di uno studio medico e un centro di ricovero per i malati di peste romana, la malattia responsabile del decesso del fratello. Oltre infatti a diventare un chirurgo praticante, la ragazza ha un’altra aspirazione e cioè trovare la cura a questa malattia finora incurabile; per fare ciò attinge a tutta la conoscenza possibile, teorica, pratica, culturale e popolare arrivando, se non alla cura definitiva, a un rimedio palliativo che pare ridurre l’avanzata della malattia. Il supporto di Jack però non si limita alla fornitura iniziale di cadaveri per Hazel, ma diventa un'importante spalla sia per la sua attività di medico sia per la vita della ragazza. Tra i due si sviluppa ben presto una storia d’amore importante che purtroppo sarà l’inizio della loro rovina, insieme al fatto che Jack non riesce a togliersi dalla testa il pensiero di non essere abbastanza per Hazel. Sono proprio le incaute azioni di quest’ultimo che daranno il via a una serie di eventi catastrofici responsabili della prima vera rivelazione di questo romanzo e la base ottimale per il seguito.

Venendo ai punti deboli e punti di forza, possiamo dire che l’aspetto medico dell’intero romanzo è decisamente preponderante e ben fatto tanto che sotto certi punti di vista si può pensare che la storia d’amore sia tra Hazel e la medicina più che tra Hazel e Jack. A proposito di questi due, in effetti ho qualche perplessità, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione del loro rapporto che mi è parso un po’ frettoloso e molto poco sviluppato, nel senso che si parte da un bacio e in pochissime pagine si arriva a Hazel e Jack che pare vivano insieme a Hawthorden senza alcun approfondimento del loro rapporto. Quello che si intravede e percepisce è molto carino ma troppo trascurabile per i miei gusti, soprattutto per un libro che ha come sottotitolo “Una storia d’amore”.

La storia procede un po’ lentamente e linearmente, di sicuro non si può dire che ci siano grandi cambiamenti, momenti di tensione narrativa o grandi evoluzioni dei personaggi, così come anche lo stile è molto semplice e il lessico non troppo ricercato, se non per la nomenclatura tecnica legata alla medicina. Come si sarà già capito è su quest’ultima il vero focus, i processi di sperimentazione, studio e pratica sui pazienti, nonché tutto ciò che sta intorno alla pratica dei chirurghi, come appunto i trafugatori di tombe. Una parte non così imponente ma affascinante di questo libro ruota intorno a queste figure contrastanti, analizzandone il contesto sociale, il lavoro e il loro ruolo nella società del tempo, dando luogo a dei riferimenti che ho veramente apprezzato.

In generale comunque questo libro ha delle forti vibes cupe che trovano la loro cornice perfetta nella città di Edimburgo, dove è ambientata la storia, che è sempre collegata a quell’aura dark academia un po’ malinconica che in questo caso calza a pennello. Oltre a quello, a spiccare sono state alcune scene in particolare che mi hanno colpito: quelle degli interventi dal vivo, talmente dettagliati da risultare quasi disgustosi e una scena che vede protagonista un carillon, pietra miliare che segna definitivamente la ship tra Hazel e Jack. Un altro aspetto che non mi ha del tutto convinta è stata la parte riguardante la peste, o meglio la necessità di inserire una malattia di quella tipologia, considerando che il focus medico è di diverso orientamento, non ne ho ancora ben capito il nesso, forse solo come escamotage per spingere al massimo l’ambizione di Hazel??? Bah.

Il finale è stato alquanto inaspettato, perfetto però per lasciare libero il passo al secondo volume della serie, per il momento ancora inedito in Italia. Riuscirà Hazel a diventare finalmente il primo chirurgo? Capiremo qualcosa di più di questa fantomatica peste romana? Non si sa, quello che però è certo, a mio parere, è che questo primo volume è stato molto più simile a un preludio per quello che verrà che non un vero e proprio primo capitolo, anche se comunque molto godibile e interessante.
Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

martedì 18 aprile 2023

Recensione: "Il romanzo segreto delle streghe" di Louisa Morgan (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor* caffeinomani! ^^
Oggi Eleonora ci parla di un romanzo un po' particolare che ha come protagoniste delle streghe. Il romanzo si è rivelato qualcosa di inaspettato. Scoprite tutto nella sua recensione e fateci sapere che ne pensate. A presto!

Il romanzo segreto delle streghe
di Louisa Morgan

Prezzo: 5,99 € (eBook) 12,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 384
Genere: fantasy storico
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Bretagna, 1821. Da quando la Grand-mère Ursule è morta, sacrificandosi per salvare la sua famiglia, la magia sembra essere definitivamente scomparsa. Possibile che l'ultima scintilla di stregoneria se ne sia andata con lei? Le sue discendenti continuano a praticare in segreto le vecchie usanze, facendo rituali e cerimonie arcane nella speranza che un giorno la famiglia Orchière possa acquisire di nuovo l'antico potere. Quando Nanette, la più giovane tra le nipoti, compie diciotto anni, viene ammessa nel cerchio sacro: è l'ultima discendente femmina della Grand-mère, l'ultima speranza per la famiglia. Prima che possa rendersene conto, Nanette sente la magia risvegliarsi dentro di lei. I tempi però sono cambiati: cacciatori di streghe e superstiziosi sono una minaccia e l'antico sapere va tenuto nascosto. Le nuove generazioni devono imparare non solo a usare la magia, ma anche a proteggerla. E quando la guerra all'orizzonte incomberà su di loro, rischiando di spazzare via ogni cosa, le streghe verranno chiamate a una sfida impossibile: cambiare il corso della storia.

Dopo secoli, decenni, millenni eccoci nuovamente con un fantasy edito Newton Compton tra le mani; tra le loro pubblicazioni di questo genere risalenti a qualche anno fa ci sono alcuni dei mei libri preferiti, che sia un ritorno ai vecchi fasti? Al momento ci interessa relativamente, ci interessa di più sapere qualcosa del libro in questione: Il romanzo segreto delle streghe, di Louisa Morgan.

Come è facilmente intuibile dal titolo le protagoniste indiscusse di questo libro sono le streghe, in particolare una famiglia di esse, originaria delle coste nord della Francia, il clan delle Orchière. Già da ora è necessaria una precisazione sulla particolarità di questo “romanzo”, si tratta del fatto che in realtà non è un storia unica bensì una raccolta di racconti in ordine cronologico delle vite di cinque donne e tre generazioni di Orchière nel lasso di un secolo. La narrazione parte nel 1821 al momento della morte dell’ultima grande capo clan, la più potente strega delle Orchière, Ursule, che dà la sua vita per la salvezza della sua famiglia contro le persecuzioni. La prima protagonista della storia che troviamo è Nanette, la più piccola di sei sorelle e l’ultima speranza per la sopravvivenza delle antiche arti. La sua storia è ambientata in Cornovaglia, in un piccolo paesino rurale in cui il clan Orchière vive e dimora, sebbene un po’ al di fuori dal centro abitato e dove le sorelle conducono i loro affari per sostentare la famiglia. Non c’è molto da dire per quanto riguarda la trama, se non che alla fine Nanette dimostra di avere i poteri necessari per tramandare l’arte magica alla successiva generazione e che comunque, nonostante tutti i loro sforzi, l’ombra delle persecuzioni è sempre presente e manifesta sulla soglia della fattoria dei membri residui del clan. Anche per la figlia di Nanette, Ursule, la storia prosegue all’incirca sugli stessi binari della madre e di tutte le donne Orchière prima di lei, se non che la persecuzione nei confronti delle streghe in questo caso ottiene la sua vittoria, cambiando per sempre le sorti sue e della sua discendenza. 

Il primo personaggio che effettivamente si discosta materialmente e caratterialmente dal retaggio familiare è Irène, figlia di Ursule. Il suo carattere è stato impostato come estremamente egoista, egocentrico e arrivista, tanto che per la prima volta vediamo le arti stregonesche utilizzate per il proprio tornaconto personale e non a fin di bene, le sue azioni infatti sono veramente terribili e imperdonabili e la identificano facilmente come una persona dal cuore di pietra. Nonostante tutto ciò, la figlia, Morwen, totalmente diversa dalla madre, si prende cura di lei fino alla fine, grazie anche al supporto benevolo e costante del padre, prima figura maschile che nel romanzo ricopre pienamente il suo ruolo. L’ultima donna Orchière con cui facciamo la conoscenza è Veronica, la figlia di Morwen. Siamo ormai nell’Inghilterra del 1937, alle soglie della seconda Guerra Mondiale e con re Giorgio VI appena salito al trono. Nelle campagne londinesi l’aristocrazia sta lentamente fronteggiando il suo declino ma fino allo scoppio della guerra molte delle sue consuetudini vengono mantenute, come ad esempio la presentazione a corte dei giovani nobili, tra cui anche Veronica, occasione in cui farà per la prima volta la conoscenza con la regina madre Elisabetta. Episodio centrale di quest’ultima storia è certamente lo scoppio della guerra, il cui impatto ovviamente si fa ben sentire nella vita della protagonista e della sua famiglia. Lo sviluppo particolare di quest’ultimo racconto è la presenza della magia tra le mura di Buckingham Palace, infatti l’autrice ha fatto diventare anche la Regina Madre una strega che insieme alla sua congrega, di cui è parte anche Veronica, si impegnano, e a modo loro combattono, per vincere la guerra che sta imperversando (manco a dirlo, ovviamente ce la fanno).

Venendo alla vera e propria discussione sul libro, come materiale da lettura ci sono un paio di cosette da dire, a parte gli ultimi due “romanzi” non troverete granché di trama. Non ci sono grandi colpi di scena, sviluppi dei personaggi, caratterizzazioni di luoghi eccetera, è tutto molto funzionale e ridotto all’essenziale per comprendere e contestualizzare le vicende delle donne Orchière ma nulla più. La cosa che comunque colpisce e cattura è in ogni caso proprio la costruzione dei personaggi, per quanto non ci sia una loro evoluzione caratteriale, sono stati costruiti e caratterizzati estremamente bene e con una grande umanità che traspare dalle loro azioni e dai loro pensieri. Anzi, direi proprio che l’umanità in questo libro è l’aspetto che ho apprezzato maggiormente; ogni azione, ogni comportamento che ritroviamo è vivido e iper-realistico.

Non classificherei questo libro totalmente come fantasy, ma nemmeno come romanzo storico, perché di fatto non lo è ma non è nemmeno una narrativa semplice. In questo romanzo troviamo tanti elementi che si intrecciano abilmente a dare un prodotto fuori dal comune ma molto interessante e intrigante. A fine lettura mi sono ritrovata a pensare che si potrebbe dividere la storia in due parti, la prima, quella ambientata in tempi più remoti, dove la fanno da padrone maggiormente le arti magiche, se ne percepisce l’influsso e il condizionamento e a tutti gli effetti la protagonista indiscussa è la figura della strega, la sua percezione, il suo “lavoro” e le credenze tramandate di generazione in generazione. La seconda metà quasi del libro, quella ambientata nei primi decenni del novecento, perde un po’ quell’aura magica e mistica che ha contraddistinto le prime storie per concentrarsi maggiormente sulla vita quotidiana e sul vissuto famigliare ed emotivo delle donne della discendenza Orchière. È vero che nella storia di Veronica il contributo della sua congrega di streghe e della magia è fondamentale per la risoluzione del conflitto e perché la ragazza possa finalmente ottenere il suo lieto fine, ma la percezione che ho avuto è che questa componente passasse decisamente in secondo piano a favore di una visione più storica, intesa anche al di là del senso tradizionale dell’accezione, e meno magica; non che io abbia da ridire di questa impostazione, anzi mi è piaciuta molto e le vicende dell’ultima Orchière sono quelle che probabilmente ho preferito di più tra tutte. Le uniche due pecche che mi hanno convinta meno del romanzo sono state la scelta di dividerlo in più racconti brevi senza collegarli bene l’uno all’altro, perchè in questo modo mi è sembrato che la narrazione generale rallentasse e si scollegasse, e l’aggiungere proprio la magia nella famiglia reale inglese come escamotage narrativo; probabilmente era necessario ai fini dello svolgimento della storia ma mi è parso un po’ una forzatura, anche perché come ho detto prima in quest’ultima vicenda la magia ha un’importanza quasi marginale rispetto al resto.

Nel complesso è comunque un libro che mi è piaciuto e ho apprezzato, con una scrittura semplice, lineare ma non banale e dei personaggi impostati veramente bene.

Concludo ringraziando la Newton Compton Editori per avermi dato la possibilità di leggere il romanzo e per avermene fornito la copia cartacea.
Eleonora



Photo credit: @eleonoranicoletto

lunedì 20 febbraio 2023

Recensione: "Gladius. La notte delle lucciole" di Paolo Carburi

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Eccomi a parlarvi adesso di un romanzo d’esordio molto interessante, Gladius. La notte delle lucciole, che mi è stato proposto dall’autore non molto tempo fa e che mi ha incuriosita da subito. Se vi piacciono i fantasy storici, questo libro potrebbe fare al caso vostro. Ringrazio Paolo Carburi e la casa editrice EdiKit per la copia omaggio in cambio di un’onesta opinione.

Gladius. La notte delle lucciole
di Paolo Carburi

Prezzo: 4,99 € (eBook) 18,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 284
Genere: fantasy storico, high fantasy
Editore: EdiKit
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2022

Isola Testa di Cervo. Castello dei Salantineri. Arcipelago di Gladius. Tutto il corpo delle Nere è stato convocato. Gli ordini del Duca non si contestano e Bifelta, testa del corpo, lo sa. Quella notte un infante dovrà essere lasciato sulle sponde del mare e abbandonato al suo destino. Nulla potrà evitarlo. Le luci del mattino insistono sulle soglie della notte. Non si può più tornare indietro. I popoli delle otto isole di Gladius, arcipelago più importante di tutte le terre emerse, dormono placidamente nei loro comodi giacigli. Sono inconsapevoli che quel gesto, deciso in una notte tra le mura di un castello da una delle famiglie più importanti di tutti i tempi, cambierà i destini dei popoli dei sette regni che, ormai da anni, vivono in pace, decidendo di delegare a una giostra, il governo dell'arcipelago stesso. I Giochi della Candelora, per quanto violenti, hanno garantito a Gladius di trovare un equilibrio e una pace determinando il re dell'arcipelago anno dopo anno, giochi dopo giochi. Quella pace, però, sta per finire.

Prendete gli intrighi politici del Trono di Spade, il delirio dell’arena di Hunger Games, creature fantastiche che sembrano uscite dal Signore degli anelli, un po’ di epicità del Gladiatore e un pizzico di odissee tipiche di Ulisse, ma che qui appartengono a un protagonista che ricorda Fitz dell’Apprendista Assassino. Aggiungeteci una trama laboriosa, segreti, avventura, sangue, rivelazioni e avrete Gladius. La notte delle lucciole. Ammetto che vista così, come premessa, può sembrare che stia parlando non di un libro ma di un bel “mappazzone” (come direbbe chef Barbieri), eppure Paolo Carburi ha dato vita a una storia davvero intrigante con molti elementi validi, una storia con le vibes giuste ma che ha anche dei difetti. Nonostante tutto, credo sia uno di quei libri che meritano una chance, il primo volume di una serie che potrebbe migliorare con l’andare avanti e regalare sempre più sorprese. Ho ricevuto copia cartacea del volume con allegata una splendida mappa, davvero indispensabile per seguire le vicende del protagonista e i suoi spostamenti e frutto di un’adeguata attenzione anche all’aspetto estetico del romanzo da parte della casa editrice. Ma veniamo alla storia. Gladius è un grande arcipelago composto da otto isole, sette delle quali occupate da ducati, regni e oligarchie. Per secoli, i popoli che hanno occupato liberamente queste terre si sono fatti la guerra, ma infine si è deciso di delegare parte del proprio potere a un re dell’arcipelago. Questo re viene eletto a seguito di una giostra che si tiene durante i Giochi della Candelora e lui, insieme al consiglio delle isole, avrà il compito di varare regole e norme per mantenere la pace in tutta Gladius. Un giorno, però, le sorti dell’arcipelago cambiano per sempre, quando un bambino in fasce viene abbandonato in mare per poi essere salvato da una sentinella dell’Upupa Rossa che conduce il bambino davanti al Duca. L’uomo decide di adottarlo e per sedici anni, nonostante venga additato come “bastardo”, il ragazzo cresce quasi come uno degli eredi al ducato. Il giorno del suo compleanno però il Duca, inaspettatamente, muore e Ascanio viene accusato dell’omicidio. Dovrà così fuggire per salvarsi la vita, nascondersi da coloro che gli danno la caccia. Il suo peregrinare lo condurrà al Bosco degli Allori Sacri e poi al villaggio delle Cascate di San Tommaso, per poi divenire il loro campione Ultimo e prendere parte ai famosi Giochi della Candelora. Diverrà Nessuno, maschererà il suo volto, lotterà per sopravvivere e, alla fine, riuscirà a fuggire dai giochi e a unirsi a una piccola Resistenza che si opporrà a chi ha preso il potere di Gladius con la forza durante i Giochi, occupando tutte le isole. Durante questo viaggio stringerà delle amicizie importanti, in primis col giovane Admeto, uno schiavo che gli ha salvato la vita, ma anche con la bella Cloride, una ragazza appartenente ai Diversi, persone con eccezionali qualità fisiche e con poteri straordinari ottenuti tramite l’invocazione degli spiriti che prendono in cambio un pezzo della loro vita. Ascanio dovrà cercare di restare in vita e dimostrare di non essere l’artefice della morte del Duca, ma capire anche chi ci sia davvero dietro l'uccisione e fermarne i piani. Non sarà un’impresa facile, soprattutto dal momento che lui stesso è la pedina di un gioco di potere molto più vasto. Qualcuno che conosce la sua storia, sin dall’inizio, ha dei piani ben precisi per lui, ma Ascanio sarà disposto a farsi usare così? Ad assecondare gli obiettivi di chi gli ha sempre mentito? Accetterà il destino che è stato scritto per lui o deciderà di cambiarlo una volta per tutte?

La trama di questo libro mi ha presa da subito e ho seguito con molto interesse le vicende del giovane Ascanio. L’autore, che sa decisamente il fatto suo, ha curato benissimo l’aspetto storico e politico del romanzo, arricchendolo di elementi fantastici e mitologici che hanno reso la storia ancora più piacevole. Ma a risentirne è stata purtroppo la psicologia dei personaggi, che non arrivano al lettore e restano troppo piatti in una storia dal grande potenziale. Anche lo stile dell’autore necessita di esperienza per maturare e migliorare, ma penso che già dai prossimi romanzi si potrebbe assistere a un bell’upgrade, ci sono già delle ottime basi. Bisognerebbe rendere la scrittura più fluida, meno affettata e fredda, concentrarsi anche sui personaggi e non solo sulla trama perché ci sia più equilibrio e la storia arrivi di più al cuore del lettore. Detto questo, Gladius. La notte delle lucciole è un romanzo valido, nonostante qualche pecca, un romanzo che non lesina sulle scene più cruente, che adotta un linguaggio con inflessioni quasi dialettali per adattarsi meglio all’ambientazione che un po’ ricorda quella dell’antica Roma. Ci sono personaggi buoni, altri ambigui e altri ancora più cattivi, ogni popolo ha la sua esatta connotazione ed è ben distinguibile. Da questo punto di vista, l’autore ha fatto davvero un gran lavoro, caratterizzando ogni isola, ducato, regno in modo sapiente, anche se le descrizioni, a volte, si riducono a poche righe. Con un po’ più di approfondimento sarebbe stato perfetto. Ho comunque apprezzato i richiami a romanzi o a serie più famose di genere fantastico, come anche la presenza di creature leggendarie o del tutto originali. Può disorientare, in un primo momento, la coesistenza di elementi tanto diversi, ma alla fine della lettura potreste ritrovarvi più sorpres* che mai, anche per via di un finale decisamente inaspettato. Gladius. La notte delle lucciole è un buon esordio e come ogni esordio ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma non ci si annoia mai leggendolo, perché nonostante qualche carenza dal punto di vista stilistico o dei personaggi, ha una trama che riesce a tenere avvint*. Leggerò sicuramente altro di Paolo Carburi.
Photo credit: @francikarou @coffeeandbooks
Fonte immagine: Pinterest

lunedì 1 agosto 2022

Review Party: "Un bagno di Sangria" di Titania Blesh

Buongiorno e buon inizio settimana! ^^
Oggi sono qui per parlarvi di Un bagno di Sangria, in occasione di un Review Party organizzato dall’autrice Titania Blesh. Si tratta del seguito di A colpi di Cannonau (recensione QUI), fantasy storico piratesco che ho amato follemente. Anche stavolta Titania non ha deluso e ci regala una storia entusiasmante e unica nel suo genere. Scopritela nella recensione (probabili piccoli spoiler del primo libro, attenzione) e lasciate un commento, se vi va ;)
Ringrazio l'autrice per la copia ebook inviatami e per avermi permesso di far parte di questo evento, sono davvero onorata.

Un bagno di Sangria
di Titania Blesh

Prezzo: 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 27 luglio 2022

Mediterraneo, 1600. Condannato dall’Impero Spagnolo e braccato dai suoi vecchi compagni inquisitori, Ambrosio De Los Reyes è combattuto tra il comando del suo galeone e il suo nuovo stato di fuorilegge. La convivenza sulla Rivincita con Fiammetta e la sua ciurma di piratesse minaccia infatti di farlo impazzire. Nonostante i suoi consigli di pazientare, Fiammetta vuole passare subito all’azione razziando ogni nave che incontri la loro rotta. Ed è proprio durante un abbordaggio a un mercantile iberico che la verità sugli spagnoli viene a galla: ci sono Zipa a bordo, che, anziché essere mandate al rogo, viaggiano in catene verso una destinazione ignota. L’unico modo per liberarle consiste nel rubare l’oro del Nuovo Mondo. Oro che si trova nel luogo più inespugnabile di tutta Spagna. A Fiammetta non serve sapere altro, e quando è sbronza nemmeno il buonsenso di Ambrosio è in grado di trattenerla. Un piano si sta già formando, a base di barili di cannonau e una innaffiata di magia, ma quando Zipa usate per esperimenti terribili si scateneranno contro di loro... sarà Un Bagno di Sangria!

Tra tutte le autrici fantasy italiane, Titania Blesh è in assoluto una delle mie preferite, una di quelle di cui non mi stancherei mai di leggere. L’originalità che scaturisce dalle sue storie non è cosa da tutti i giorni e la sua bravura è fuor di dubbio, perciò, se ancora non la conoscete, vi consiglio di recuperare al più presto. Con A colpi di Cannonau, ambientato il Sardegna nel 1600, avevamo conosciuto Fiammetta, donna maltrattata dal marito col sogno di diventare una Piratessa. Le sue folli idee l’avevano portata a procurarsi una nave sgangherata e a radunare una ciurma tutta al femminile, coinvolgendo nei suoi piani altre donne che, come lei, volevano emanciparsi dagli uomini e vivere un’avventura incredibile, un’avventura che non era solo fuga dalla loro isola e dalle loro vite amare, ma anche occasione di amicizia e indipendenza. Le loro strade si erano poi incrociate con quelle dell’Inquisitore Ambrosio, cacciatore di streghe, alla ricerca di uno spirito Zipa che a quanto pare nascondevano proprio loro. E da lì in poi è stato tutto un viaggio fatto di baruffe e inganni e duelli e ricerche spasmodiche di un oro che avrebbe potuto salvare la dolce Stellina, posseduta dallo Zipa. Mi era piaciuto moltissimo il finale del libro e, in cuor mio, avevo sperato che non fosse davvero la fine di tutto ma che ci sarebbe stato un seguito e, finalmente, l’agognato seguito è arrivato

Un bagno di Sangria si è rivelato un secondo volume ben all’altezza del primo e anche stavolta Titania Blesh ha dato vita a una storia rocambolesca, divertente, commovente e piena di imprevisti. Ho amato questo libro sin dalle prime pagine e sono giunta alla fine desiderando averne ancora. Ormai mi sono davvero affezionata ai personaggi di questi libri e stare in loro compagnia è davvero il meglio che si possa desiderare. Se questa non è la lettura perfetta per l’estate, non saprei quale potrebbe esserlo! Ci ritroviamo, in questo secondo capitolo, con Fiammetta e Ambrosio alleati e co-capitani (non senza difficoltà) della stessa nave. Ambrosio ha abbandonato la sua vecchia vita, rinnegandola e giurando di lottare contro l’ingiustizia che è stato per anni costretto a compiere. Adesso è un uomo rinato, è cambiato, e se per portare avanti i suoi intenti deve diventare un pirata fuorilegge e sopportare le imprecazioni e la stravaganza di Fiammetta, allora lo farà. È una delle parti migliori del romanzo vedere interagire due personaggi che fino a poco prima erano antagonisti e arcinemici e che, adesso, devono scendere a compromessi per scopi comuni. Ho adorato tutto ciò, così come ho continuato ad amare il personaggio di Fiammetta, così lontano dai soliti canoni che sarebbe impossibile fare altrimenti. Fiammetta è schietta, è sboccata, è imprevedibile ed è fuori come un balcone, ma è anche, in fondo in fondo, molto premurosa con le persone a cui tiene e, soprattutto, è un assurdo genio. A lei non piace programmare le cose, non le piace stabilire piani, lei è la maestra dell’improvvisazione e ha fatto di questo uno stile di vita. La sua ciurma la rispetta, nonostante i suoi colpi di testa, e si fida di lei, soltanto Ambrosio ha ancora qualche remora. In questo nuovo libro i nostri eroi strampalati dovranno liberare delle Zipa trovate prigioniere su una nave spagnola abbordata, ma per farlo servirà moltissimo oro e per accaparrarselo dovranno penetrare un inespugnabile fortilizio di Malaga in cui è depositato tutto quello di Spagna. Una missione suicida, praticamente, per cui servirà un piano ben congegnato. Sarà un successo assicurato… o un totale disastro.

Ammetto che non mi divertivo così tanto da un sacco di tempo e ritrovare i personaggi di questo fantasy così fuori dalle righe mi ha entusiasmato non poco. I protagonisti principali hanno subito una notevole evoluzione, specialmente Ambrosio, che ho apprezzato ancora di più rispetto al primo libro e di cui ho adorato il contrasto con Fiammetta. Per quanto lui è pragmatico e accorto, lei è eccentrica e istintiva, una contrapposizione che risulta magnetica per chi legge e che sembra destinata a esplodere in qualunque momento. Sempre molto apprezzate anche le altre donne della serie, la ciurma di Fiammetta, le sue alleate, ognuna con delle caratteristiche ben definite e sempre pronte a mettersi in gioco e a darsi manforte l’un l’altra. Le ritroviamo sempre più coraggiose e preparate queste donne che hanno lasciato tutto per diventare piratesse e che vengono ripagate con guai e inconvenienti di ogni tipo, ma che mai si lasciano scoraggiare, anzi sono sempre disposte a dimostrare il loro valore e a non dipendere da nessuno, a imparare cose nuove e a conquistare nuovi traguardi. Sono donne forti e libere che incarnano alla perfezione gli ideali femministi, dando al romanzo anche un tratto più profondo che bilanci l’ingrediente comico. Tra le novità di questo volume, oltre la nuova ambientazione, anche qualche altro personaggio, qualcuno più ambiguo, come Michua, qualche altro del tutto inaspettato. Come ad esempio un famoso fisico pisano vissuto nel periodo storico in cui è ambientato il romanzo, che in qualche modo darà il suo contributo per aiutare Fiammetta e Ambrosio con il loro piano. Ma potrà andare tutto liscio pur con l'aiuto di un tale pezzo grosso?  Ovviamente no. Anche l’elemento magico viene approfondito meglio in questo secondo volume e ne avremo una dose maggiore, verrà impiegato in diversi modi per portare avanti i propri obiettivi e renderà il tutto ancora più spettacolare (proprio come piace a Fiammetta :P)

Se A colpi di Cannonau mi era piaciuto tantissimo, Un bagno di Sangria mi ha fatta letteralmente impazzire. Ancora più adrenalina, azione, insulti originali (come faccia a inventarsene sempre di nuovi e talmente spassosi, non ho idea XD), fiumi di alcol, scontri, magia, imbrogli, ostacoli, risate, romanticismo, amicizia, intese, pericoli, idee strampalate, tutto frutto della fantasia unica di Titania Blesh. Non potete perdere per nulla al mondo questo romanzo. Vi aspetta un'avventura inimmaginabile
Voto: 5 barili stracolmi di caffè (mi spiace, qui solo caffè, niente vino :P)

Fonte immagini: Pinterest

domenica 31 luglio 2022

Review Party: "Oltre le fiamme" di Filippo Rubulotta

Buongiorno e buona domenica! ^^
In questa caldissima giornata di fine luglio arriva una nuova recensione, quella di Oltre le fiamme, di Filippo Rubulotta. Si tratta di un romanzo fantasy storico young adult primo di una saga, che però può essere letto come autoconclusivo (stessa cosa per i successivi volumi). Ringrazio l’autore per la copia inviatami in cambio di un’onesta opinione e Giada Abbiati per avermi proposto questa collaborazione.

Oltre le fiamme
di Filippo Rubulotta

Prezzo: 3,99 € (eBook) 12,60 € (cop. flessibile) 16,99 € (cop. rigida)
Pagine: 192
Genere: fantasy storico, young adult
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 31 luglio 2022

Londra, 1890. Un muro di fuoco illumina la notte della capitale britannica. Vic, insieme ai suoi segreti, è in fuga da misteriosi inseguitori dotati di oscuri poteri. Solo la luce delle fiamme e un foglio sgualcito sembrano indicargli la salvezza. Nick, giovane cadetto, si appresta a passare l’ennesimo Natale alla St. John, dove stringe un solido legame con Ben, uno dei pochi compagni rimasti con lui in accademia. L’amicizia è il collante che li spingerà a superare traumi e mancanze. Ma quando le loro strade si incroceranno con quella di Vic, dovranno misurarsi con delle scelte che si riveleranno più rischiose di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Neanche la vita sicura in accademia è esente dalle minacce che rincorrono Vic e solo collaborando potranno salvarsi.

Siamo a Londra, nel 1890. La storia è ambientata quasi totalmente nella St. John, un’accademia marziale che forma soldati per l’esercito della Regina. Sono le vacanze di Natale e Nick spera vivamente che quest’anno il padre si faccia vedere e decida di trascorrere del tempo con lui o lo porti con sé in uno dei suoi viaggi. Ma ancora una volta il lavoro tiene l’uomo lontano e Nick è costretto a restare in accademia, in compagnia della sua delusione e dei soliti pensieri negativi. Anche Ben resta in accademia, non ha nessuno con cui passare le feste, e come lui qualche altro ragazzo. Qui le cose procedono regolarmente, tra piccoli screzi tra compagni e un’improvvisata gita per la città, scusa ideale per evadere un po’ dall’aria triste che aleggia in accademia. In questa occasione, i ragazzi si ritroveranno ad assistere allo spettacolo del Circo Cooper fermo in città, che offre attrazioni sorprendenti, e ne resteranno parecchio colpiti. Un giorno Nick e Ben si imbattono in un ragazzino dall’aria sospetta che racconta di essere fuggito a degli inseguitori ed essersi rifugiato nell’accademia per seminarli. I due cadetti gli offrono aiuto e lo nascondono, ma quel ragazzino non ha detto loro tutta la verità e, quando questa verrà fuori, sarà anche il momento di affrontare pericoli più grandi di loro e personaggi ambigui. Saranno pronti a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che hanno imparato a conoscere?

Oltre le fiamme è un romanzo abbastanza breve, che può essere tranquillamente letto in un paio di giorni. In un primo momento non si direbbe che si tratta di un fantasy, in quanto l’elemento magico è praticamente assente, ma superata la metà le cose cominciano a farsi più interessanti e veniamo catapultati in un mondo fatto di segreti e magia. Che si tratta di un esordio è molto evidente, non tanto per lo stile dell’autore o la forma che mi sono sembrati ben curati, quanto per alcuni dettagli della storia che risentono di inesperienza. Trovo sempre molto piacevoli le storie con personaggi che hanno poteri particolari, soprattutto se questi poteri vengono spiegati o giustificati in qualche modo. In Oltre le fiamme questo tipo di spiegazione purtroppo manca. Esiste la magia, esistono persone che maneggiano il fuoco, che influenzano le menti altrui, che guariscono, esistono persino i licantropi, ma non si capisce come ciò sia possibile. Se si inseriscono elementi magici in un contesto reale, storico o moderno che sia, vanno anche in qualche modo convalidati, altrimenti non hanno senso e mancano di credibilità, a mio parere. La storia ha un ritmo lento all’inizio, quando ancora non si capisce cosa la trama nasconda, e diventa sicuramente più avvincente andando avanti, ma arrivata alla fine sono molte le domande che mi sono rimaste, molti i dubbi che ancora mi tormentano.

Il ragazzino in fuga, Vic, è uno dei personaggi principali. Ha un potere anche lui, un potere che ha scoperto solo da pochi mesi, ma non sappiamo come mai lo abbia, così come per altri personaggi. Le sue vicende si intrecciano con quelle di Nick e Ben e più avanti scopriremo anche che nasconde altro, oltre il suo potere. Avrei voluto conoscerlo meglio, invece resta quasi un espediente, all’interno della storia, per far sì che i due cadetti vengano a conoscenza di un mondo misterioso che fino a poco prima ignoravano, però lo trovo un personaggio che potrebbe dare molto e sono fiduciosa per i prossimi volumi. Quello che invece ho amato maggiormente è stato il rapporto di amicizia tra Nick e Ben. Mi ha davvero colpito il loro modo di rapportarsi, il legame che si viene a creare tra questi due ragazzi sfortunati che hanno perso qualcuno che amavano e che non possono fare a meno di empatizzare l’uno con l’altro e sostenersi a vicenda. In qualche modo, le loro storie li legano anche a Vic, abbiamo un accenno di qualcosa ma credo (spero) verrà sviluppato meglio più avanti. Per quanto riguarda l’ambientazione, ammetto di essere rimasta leggermente delusa, mi aspettavo più Londra vittoriana e meno accademia; non mancano dettagli che sicuramente aiutano a immergerci nel contesto storico, riferimenti adeguati che mostrano quanto l’autore si sia ben informato sull’epoca, ma forse è tutto troppo esiguo. Comprendo anche che il numero limitato di pagine non gli abbia permesso di concentrarsi molto sul worldbuilding, di dare più ampio respiro non solo alla trama ma anche a tutto ciò che vi sta intorno, ma mi auguro si tratti solo di una pecca dovuta all’inesperienza e che possa recuperare nei prossimi volumi.

In conclusione, Oltre le fiamme è un buon esordio con ancora qualche difetto da migliorare, un romanzo che si fa leggere abbastanza bene, un po’ lento nella prima parte ma decisamente più spedito e intrigante nella seconda. Non mancano personaggi interessanti, due caratterizzati con più cura rispetto agli altri. I dialoghi sono un po’ piatti, si poteva fare di meglio, il sistema magico non è solido a dovere, ma lo stile è curato e il testo non presenta i problemi di editing che spesso si riscontrano nei romanzi self (e di questo sono molto contenta). È un romanzo che ti lascia con più domande che risposte, che ti avvicina a un mondo magico cui appartengono persone dotate, senza però dare tutte le spiegazioni del caso. Essendo il primo libro di una serie, spero che andando avanti con la lettura troverò le risposte che cerco. Mi ha fatto comunque piacere leggerlo, alla fine mi sono affezionata ai personaggi principali e sono curiosa di scoprire che ne sarà di Vic.

Ecco alcuni motivi per cui potrebbe piacervi questo romanzo: 1) c’è un circo e ogni sua stella ha dei poteri particolari; 2) Bethany, un gatto nero che amerete da subito; 3) la scoperta di uno dei segreti di Vic; 4) Mister Turner, uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti del romanzo; 5) l’amicizia tra Nick e Ben. Fatemi sapere se vi ho incuriosito e se leggerete questo romanzo ;) A presto!

Fonte immagini: Pinterest

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...