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venerdì 12 dicembre 2025

Recensione: "I racconti della moda" di Maria Luisa Frisa (a cura di Ms Rosewater)

Buongiorno, lettor*! 
Oggi la nostra Ms Rosewater ci parla di un titolo un po' diverso dal solito, I racconti della moda, una raccolta di racconti curata da Maria Luisa Frisa. Se siete, come lei, appassionat* di moda, questa lettura potrebbe fare al caso vostro. Scopritela nella recensione e fateci sapere che ne pensate ;)

I racconti della moda
a cura di Maria Luisa Frisa

Prezzo: 9,99 € (eBook) 19,50 € (cop. rigida)
Pagine: 280
Genere: racconti
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 12 novembre 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

È la forma d'arte più contraddittoria di tutte. Visionaria e insieme classica, pop ma anche snob, fieramente ignorata da molti eppure capace di muovere il mondo. La moda è un prisma: cultura e industria, sogno irraggiungibile e necessità quotidiana, haute couture e fast fashion. Ma in tutti questi anni, come l'ha raccontata la letteratura? E cosa ne sappiamo noi, veramente? Tra grandi nomi e riscoperte che non potremo più dimenticare, in questa raccolta scintillano voci, sguardi e immaginari diversissimi, cuciti in un disegno audace, eclettico e divertente, pieno di intelligenza. Un viaggio dai salotti sfarzosi di inizio Novecento fino alle passerelle e ai flash dei giorni nostri, dai fruscii dell'atelier ai corpi iconici di domani. La moda è un linguaggio universale, che ci parla di noi e del tempo in cui viviamo. Ogni giorno, ogni volta che usciamo di casa, stiamo decidendo come mostrarci al mondo: dobbiamo sapere che tutto ciò che indossiamo è una forma d’arte progettata per noi da chissà chi. Maria Luisa Frisa quest’arte la conosce benissimo, la teorizza e la narra da anni. E in questa raccolta si serve di alcuni grandi racconti per dar forma al suo moda-pensiero, usando la letteratura come strumento per parlare di corpi, e degli abiti con cui si mostrano, e delle società che attraversano. Immaginando la moda come un affaccio panoramico sul mondo. Troverete, tra gli altri, Joyce Carol Oates che racconta di ragazze, consenso e abuso nell’America profonda, Pier Vittorio Tondelli con una riflessione su musica, stile e cravatte, Bret Easton Ellis che mette in scena la ricca disperazione del jet set di Los Angeles. Mentre Stefano Pistolini parte dal mito fondativo di Woodstock per capire l’impatto delle ondate giovanili sulla società dei consumi, Flavia Piccinni ci mette in guardia sui pericoli delle sfilate per bambini e ci fa entrare in quell’universo parallelo che è la moda per l’infanzia. E poi scoprirete la parabola di un artista fuori dagli schemi come Leigh Bowery, mondi immaginari in cui gli abiti diventano grandi come interi palazzi e le donne ci si nascondono dentro; assisterete a spettacoli fetish con luci soffuse, lacci e forbici, e vi misurerete con testi rivelatori come quello di Jhumpa Lahiri sui tanti significati che assume l’uso della divisa nella scuola dell’obbligo. E ancora, una serie di recuperi d’eccezione: Irene Brin, Gianna Manzini e la moda maschile secondo Lucio Ridenti. Infine, un dono: un racconto disperso e ritrovato di Michela Murgia.

Perché la Moda? Di tutti i possibili comun denominatori per una raccolta letteraria forse è
uno dei più improbabili. Moda è sinonimo pluriforme: di eleganza, frivolezza, superficialità, ma anche provocazione, rivolta, affermazione di sé. Attraverso la moda si può raccontare il corpo da ogni punto di vista, sociologico, politico, economico, psicologico, antropologico e artistico. Gli indumenti che indossiamo sono il punto d'arrivo di decine di istanze e l'espressione delle abitudini e dei valori della nostra società, basti ricordare la questione della Fast Fashion, che esprime l'attuale modello economico occidentale e l'atteggiamento verso il lavoro e l'ambiente.

Maria Luisa Frisa, teorica della moda, accostando una serie di testi narrativi, articoli, brani tratti da pamphlet e riviste d'epoca, ha creato un quadro della moda ricco ed estremamente esteso, un mosaico personale da cui emerge una passione vintage per gli anni '80 e anche per un passato più lontano che arriva fino agli anni '20 del '900, ma che non esclude gli anni '70, momento di cambiamento, mutazione e di designificazione di simboli come l'uniforme, passata da sinonimo del potere militare a oggetto di ribellione o semplicemente di una condizione economica giovanile svantaggiata. Il risultato finale è un'analisi profonda dei molteplici significati della moda, che si rivela al di là dell'aspetto glamour e strettamente commerciale.

La raccolta si apre con Il culto dell'impersonalità, di Paola Colaiacomo, ritratto di Leigh Bowery, personaggio dei night club londinesi degli anni 80, credo quasi sconosciuto in Italia. Bowery si “esibiva” indossando incredibili costumi da lui stesso disegnati e realizzati, mettendo alla prova non solo la propria creatività ma anche il proprio corpo, estremizzando il lato performativo della moda. Diversi racconti poi colgono le sfumature erotiche del vestire, a partire da Una ragazza a cui il sesso piace di più coi vestiti addosso, di Bell Hooks, a Forbici, di Kim Fu, e I vestiti del notaio, di Michela Murgia, che attraverso i giochi di una coppia di sposi ironizza sottilmente sui riti d'iniziazione e i pregiudizi provinciali della nostra società.

Da Woodstock a Hollywood, di Stefano Pistolini, Tie Society, di Pier Vittorio Tondelli e I jeans baggy, di Tanisha C. Ford, si concentrano sulla nascita e i significati sociali delle mode giovanili; mentre i primi due narrano l'evoluzione degli usi e dei significati degli indumenti militari e della cravatta - passati a partire dagli anni '60 -'70 attraverso un processo che gli ha attribuito una nuova semantica, il terzo, attraverso la vicenda della giovane protagonista, tratta del periodo immediatamente successivo, quando l'esplosione del rap impose un nuovo linguaggio estetico, espressione della comunità nera americana, che si diffuse globalmente.

Steven Millhauser, in Couturier Superstar, racconta ironicamente l'avvicendarsi furioso e fantasmagorico delle creazioni di un fantomatico stilista, mentre La scala mobile, di Brett Easton Ellis, sembra, con la consueta quantità di corpi da spiaggia che lo animano, entrare nella raccolta per una sorta di regola dell'opposto.

Talvolta l'elemento filologico ha il sopravvento, come nei brani di Irene Brin (Il guardaroba delle donne) e Lucio Ridenti (Una selezione dal Petronio) che col loro sapore retrò e un tantino museale, probabilmente riscuotono l'interesse dell'esperto, un po' meno del lettore contemporaneo, poco avvezzo ai lunghi elenchi tipici della letteratura ottocentesca e del primo novecento e a rigide regole di stile.

La chiusura del libro è affidata a Joyce Carol Oates con Dove vai, dove sei stata, che introduce, alle ultime battute del libro, l'argomento dell'abbigliamento e del pregiudizio sociale in relazione alla violenza sulle donne, argomento che forse avrebbe necessitato di trovarsi più centralmente nel volume, lasciando magari trattazioni più effimere per il finale.

In conclusione I racconti della moda è interessante per chi sia curioso di approfondire la moda come fenomeno oltre le riviste patinate, pur soffrendo di un'impronta esageratamente accademica, come dimostrano i commenti della curatrice che accompagnano ogni singolo brano, estremamente interessanti ma forse troppo esplicativi. 
Ms Rosewater



Photo credit: @lisapavesi

lunedì 6 ottobre 2025

Recensione: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi recensione di un libro di cui vi ho già parlato nei giorni scorsi, in occasione del booktour (intervista all'autrice QUI), cioè Avvento nella Radura Incantata, di Antonella Arietano. Si tratta di un libro per bambini che contiene quattro racconti che fanno assaporare la perfetta atmosfera natalizia, un libro adatto a ogni età, che ci porta a vivere insieme la magia delle fiabe e quella del Natale. Cosa volere di più? *-* L'evento è in collaborazione con Ultime dai libri. Ringrazio l'autrice per la copia del libro in anteprima, in cambio di una recensione onesta.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025
Link per l'acquisto: Amazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

Avvento nella Radura Incantata
è un viaggio dolce e super cozy in un luogo fatto di magia e armonia. L’ambientazione invernale e fatata si accompagna alla preparazione di una delle feste più amate in assoluto, il Natale. Anche nella Radura Incantata, dove vivono Fate, Folletti e Streghe si aspetta con impazienza e gioia questa occasione e ognuno fa del suo meglio per rendere la festa speciale. Il libro è suddiviso in quattro brevi racconti, ma tutti accomunati dagli stessi personaggi, dallo stesso spirito festoso, dallo stesso affiatamento. Le creature, infatti, rappresentano una grande famiglia, si aiutano a vicenda, collaborano, ognuno usando i propri talenti o poteri. Capita, però, che anche in un luogo così sereno e pacifico succeda qualcosa che scombussoli l’equilibrio e la pace. Nel primo racconto, infatti, le creature della Radura Incantata dovranno capire perché la fonte della loro magia, un fiume che attraversa la valle in cui abitano, si sia prosciugato. Improvvisamente, proprio in prossimità del Natale tanto atteso, Streghe, Fate e Folletti si ritrovano senza alcuna magia e dovranno trovare il modo di far andare avanti le cose nella maniera più classica (niente incantesimi, insomma, solo il caro, buon olio di gomito :P). Il bello dei personaggi creati da Antonella Arietano, è che non si scoraggiano mai davanti alle difficoltà, ma riescono a trovare la maniera di superare gli ostacoli facendosi venire nuove, brillanti idee. L’entusiasmo non manca mai, e tra una sfornata di biscotti e l’altra, sanno sempre come venire a capo delle situazioni più complicate.

Per loro tutto può risolversi con pazienza, un bel sorriso e qualche manicaretto.
Il punto forte di questo libro è proprio il modo in cui le difficoltà vengono superate, tramite la solidarietà, l’alleanza, l’appoggio reciproco. Ognuno ha un ruolo ben definito all’interno del villaggio, ma è insieme che le creature sono più forti. Non c’è una creatura più importante di un’altra, o un capo, le decisioni le prendono insieme, sempre come una vera famiglia.

Altra cosa che sicuramente non posso mancare di citare è il senso di accoglienza che trasmettono i quattro racconti. Non solo accoglienza all’interno di un mondo che sembra abbracciarti e rapirti con il suo tepore, ma anche tra le creature della Radura Incantata. Lo sanno bene Gedeone, il gigante solitario e burbero del villaggio, e Goccia, lo Yeti in cerca della sua famiglia. Le Streghe, le Fate e i Folletti sono pronti ad accogliere sempre tutti, a vedere il buono in ognuno, a perdonare e a donare incondizionatamente. È nella loro natura, ed ecco perché è tanto bello leggere queste storie ai bambini, perché comprendano il vero significato della gentilezza e dell’accoglienza, dell’inclusione. E poi, se amate gli animali, non potrete che restare affascinat* dalla presenza dei Famigli. Ogni creatura è legata a un Famiglio, un animale che le sta accanto, l'accompagna nel suo cammino, la protegge, l'aiuta, un alleato fedele, insomma. In queste storie ne troverete parecchi e tutti parlanti :P Animali disponibili, coraggiosi e altruisti. Ma guai a parlare di Famigli con Martin, il Folletto del terzo racconto, che per trovare il suo ha dovuto portare tanta ma tanta pazienza e lui non è un tipetto paziente. Vi divertirete a conoscerli tutti :P

 Avvento nella Radura Incantata è la lettura ideale se cercate una storia magica, tenera, che sappia esaltare i valori del Natale, della sua attesa, e regalare dolci sorrisi. Vi sentirete subito strett* nell’abbraccio di una grande e affettuosa famiglia, una famiglia estroversa, gioiosa, sempre ottimista e creativa. In più, non potrete fare a meno di apprezzare le bellissime illustrazioni che accompagnano i quattro racconti, della bravissima Carlotta Marricco, che ha dato vita a tutti i personaggi di Arietano e ha saputo arricchire ancora di più queste storie e rendere il libro un piccolo, perfetto dono prezioso da regalare a grandi e piccini per Natale. 

Lasciatevi incantare dalla Radura e dalle sue creature, imparate con loro a sorridere, ad amare, ad apprezzare le piccole cose, non solo in nome dello spirito natalizio, ma ogni giorno. E se volete vivere ancora meglio il periodo dell’attesa in prossimità del Natale, l’autrice ha messo a disposizione, alla fine del volume, un QRcode che potrete inquadrare per vivere, giorno dopo giorno, un Avvento unico, tutto da scoprire. 
Credit immagini: Carlotta Marricco

giovedì 25 settembre 2025

Booktour: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano - intervista all'autrice

Buongiorno, lettor*!^^
Oggi anticipiamo un pochino la stagione invernale (un pochino tanto :P) perché il blog partecipa al Booktour di un’uscita molto speciale. Si tratta di un libro per bambini - in realtà, adatto a lettor* di ogni età – che ci fa pregustare la magia del Natale insieme a delle meravigliose creature, le creature della Radura Incantata. Artefice di questo progetto è Antonella Arietano, che ci regala quattro racconti preziosi e, in più, ci accompagna in un Avvento un po’ diverso dal solito, che scoprirete solo alla fine della lettura del volume. Vi parlerò meglio del libro in una recensione più avanti, ma intanto oggi potete già scoprire alcuni dettagli e conoscere l'autrice, perché ho avuto il piacere di intervistarla.
Non perdete nessuna tappa del Booktour organizzato da Ultime dai libri. Avvento nella Radura Incantata esce oggi ed è già disponibile su Amazon.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025
Link per l'acquisto: Amazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

L'autrice

Antonella Arietano
è nata nel 1980 e vive in un piccolo paese vicino a Lugano, in Svizzera, con i suoi quattro figli e il compagno. Insegna alla scuola dell’infanzia, in una sezione inclusiva. Appassionata di folklore e magia, colleziona albi illustrati e sogna un viaggio in Scozia. Dal 2015 porta avanti il progetto Fata in Fabula, dedicato a genitori e bambini con un focus sulle fiabe e la lettura. Ha pubblicato con Triskell Edizioni I Talenti delle Fate, Amber – L’isola perduta e Cuore. Con Ali di farfalla ha esplorato la narrativa contemporanea, mentre nel 2021 ha autopubblicato la novella Ruadh breagh – ogni scelta ha un prezzo, retelling de La Sirenetta. Per i bambini ha scritto il racconto Di che cos’hai paura?.


INTERVISTA all'autrice di “Avvento nella Radura Incantata”

Buongiorno Antonella e benvenuta sul blog. È un piacere averti qui :)
- Cosa ti ha spinta a dedicarti alla narrativa per l’infanzia? Come nascono i tuoi progetti Fata in fabula e La Radura Incantata?

Grazie Francesca, sono felice di poter parlare del mio libro e ti ringrazio per questo spazio!
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia appassionata di fiabe classiche, colleziono albi illustrati e sono una scrittrice: un connubio perfetto per dare vita ai miei progetti, incentrati sulla lettura con i bambini e sulla magia! :)
Fata in Fabula nasce per supportare chi si occupa di bambini nel compito (non sempre facile ma bellissimo) di appassionare i piccoli al mondo delle fiabe e dei libri. 
La Radura Incantata invece è la naturale evoluzione del mondo che ho creato scrivendo i racconti raccolti nel libro "Avvento nella Radura Incantata". Ho realizzato tre di queste storie per Fata in Fabula, anni fa, e poi ho deciso di farne qualcosa di speciale, che potesse valorizzarle, perché le trovavo davvero belle. Ho quindi pensato di realizzare un libro illustrato. Ho scritto la quarta storia (che è poi la prima del volume) e ho contattato un'illustratrice che potesse dare vita ai miei personaggi. Nel frattempo ho ampliato la mia idea di partenza e ho reso la Radura Incantata un vero e proprio mondo magico, con altri libri in arrivo e un sito tutto suo!

- Come è stata la collaborazione con Carlotta Marricco, l’illustratrice del tuo libro Avvento nella Radura Incanta?

È stata un'esperienza arricchente, uno scambio regolare di idee e immagini. Carlotta è una persona molto tranquilla e paziente, l'ideale per me che, quando sono sotto pressione, tendo ad agitarmi. È sempre stata molto disponibile nell'accogliere i miei spunti e ha saputo vedere ciò che desideravo per il mio libro, talvolta prima di me! Le sono grata per aver dato corpo ai miei personaggi, adoro le sue illustrazioni!

- Che rapporto hai tu con il Natale e in che modo lo aspetti?

Adoro il Natale! Ogni anno lo aspetto con un pizzico di quella magia che è ancora la stessa di quando ero bambina. Ho come l'impressione che ogni Natale sia la somma di tutti i miei Natali, per cui ogni anno vado alla ricerca di ricordi, sensazioni, profumi e sapori che mi portano a riscoprirli e riconoscerli. C'è un che di nostalgico in questo, ma sono emozioni che amo molto e che desidero conservare. Poi certo, ogni Natale c'è la gioia di festeggiare con la mia famiglia, e avendo ancora bimbi piccoli siamo ancora alle prese con il lato infantile e giocoso delle feste!

- Se vivessi anche tu nella Radura, che creatura saresti e quale sarebbe il tuo incantesimo preferito?

Che bellissima domanda! Sarei una Strega, adorerei abitare in una casetta di legno col caminetto e le tendine di pizzo! Il mio incantesimo più riuscito sarebbe quello di poter conservare e mostrare i ricordi belli. Metterei ogni ricordo in una boccetta, cosicché il proprietario possa riviverlo ogni volta che ne sente il bisogno. 

- Qual è il personaggio, tra tutti quelli dei racconti presenti nel libro, che ti è più affine?

Penso Strega Drusilla, che ha un temperamento simile al mio. È attiva e le piace darsi da fare, ama le decorazioni stagionali e non si tira indietro quando c'è bisogno di aiuto. Quando è di cattivo umore, però, diventa difficile, lo sa bene il suo gatto Nefasto! E anche a casa mia, tutti sanno che è meglio starmi lontano quando ho un diavolo per capello!

- Quali sono i messaggi fondamentali che vuoi arrivino ai lettori delle tue storie?

Vorrei che passasse soprattutto il concetto che ciascuno è particolare a modo suo, e tutti finiscono per avere un ruolo determinante, in un modo o nell'altro, che impatta sulle loro vite e su quelle dei loro amici. Sento molto il tema dell'inclusione e della collaborazione, mi auguro che questo traspaia dalle pagine e possa essere d'ispirazione. Vorrei infine che i miei personaggi potessero mostrare ai più piccoli che la magia consiste anche nelle piccole cose: un sorriso al momento giusto, una parola gentile, un pensiero carino per qualcuno... E che capissero che è importante anche dare, non solo ricevere.

- Quali sono i tuoi progetti futuri? Pensi di scrivere un romanzo lungo sempre ambientato nella Radura Incantata?

Un romanzo lungo non è in programma, al momento, però posso dirti che ho in animo di scrivere altri racconti, ispirandomi alle celebrazioni della Ruota dell'Anno celtica. A tal proposito, è in arrivo a ottobre una storia nuova incentrata su Samhain/Halloween, sempre con le illustrazioni di Carlotta. E poi, ho inserito sul sito un form per iscriversi alla Gazzetta Incantata, ovvero una newsletter con curiosità e notizie magiche dalla Radura. Giusto per non perdersi nulla!

Grazie mille per la tua disponibilità e per le risposte alle domande. Un in bocca al lupo per i tuoi bellissimi progetti! <3

Grazie mille Francesca, viva il lupo!


giovedì 28 agosto 2025

Recensione: "Punto omega" di Flannery O'Connor (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*!^^
Oggi la nostra Ms Rosewater ci regala un'altra bella recensione di un libro che ha molto gradito, Punto omega, una raccolta di racconti di Flannery O'Connor. Scopritela qui di seguito e non dimenticate di lasciare un commentino ;) A presto!

Punto Omega
di Flannery O'Connor

Prezzo: 9,99 € (eBook) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 307
Genere: narrativa contemporanea, racconti
Editore: Minimum Fax
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2023

Una donna che fatica ad accettare l’integrazione razziale intraprende con il figlio un difficile viaggio in autobus; un toro in fuga da una fattoria si trasforma in dispensatore di morte o forse di grazia; un uomo anziano ha un rapporto contrastato con la nipotina, lacerata tra l’affetto per il nonno e la lealtà verso il padre violento; un uomo del Sud coperto di tatuaggi è impegnato a dimostrare il proprio amore per una donna che ha dedicato se stessa al Dio dell’Antico Testamento: sono solo alcuni dei personaggi che affollano i racconti di Punto Omega. La maestria e la padronanza della forma breve di Flannery O’Connor raggiungono probabilmente il loro culmine nella sua seconda e ultima raccolta di racconti, pubblicata postuma nel 1965. Giunta alla piena maturità di scrittrice, devastata dalla malattia che la porterà nel giro di pochi anni a una morte precoce, O’Connor conferma e se possibile rafforza il proprio talento di narratrice perennemente sospesa tra il grottesco e il realismo più brutale, tra lo stupore di fronte alla crudeltà del mondo e il richiamo della fede, tra l’incombere della morte e il paradosso della salvezza.

Flannery O'Connor
è un'autrice d'immenso talento conosciuta per i suoi saggi teologici, i romanzi e soprattutto per i suoi racconti. Se appartenete al club nonleggoraccontipreferiscoiromanzi, la O'Connor è la persona giusta per convincervi ad abbandonare i pregiudizi su questa forma narrativa, anche se per cominciare forse vi consiglierei la sua prima raccolta, Un brav'uomo è difficile da trovare.

Punto Omega è invece l'ultimo libro della scrittrice, morta a soli 40 anni, in cui si compie una lotta tra morte e vita, fede e disperazione. Il grottesco e la violenza sono il suo territorio elettivo, il suolo in cui radicare una critica durissima alla società e in cui scavare alla ricerca del nucleo spirituale dell'umanità, di una risposta che arriverà inaspettata e beffarda, spesso con atti meschini o addirittura brutali, talvolta accidentali. È infatti nelle azioni meno nobili che la scrittrice cerca la volontà divina, non solo come credente (è nota la sua fede cattolica) ma in senso assoluto.

Siamo di fronte a un vero regolamento di conti, ogni storia è uno scontro definitivo senza prigionieri: assistiamo a confronti tremendi, spesso tra madri (solo madri) e figli, il passato e l'allora presente della società americana. Entrambi sono in torto, le une per l'ottuso perbenismo e razzismo - che O'Connor conosceva bene essendo nata nel sud degli Stati Uniti - gli altri per l'ingenuità di credere di poter sradicare facilmente il passato, solo perché non è più di moda. L'arroganza di entrambi viene divinamente punita, talvolta con la visione di un Paradiso al quale anche coloro che occupano il gradino più basso della società bigotta e razzista saranno ammessi, oppure con la fine traumatica e improvvisa della genitrice o ancora con la guarigione da un male sconosciuto, la discesa implacabile dello Spirito Santo e la vertigine di una vita che stava per finire e inaspettatamente continuerà. Ognuno riceve la sua penitenza, amministrata dalla fortuna o da Dio, che rappresenta il punto di svolta, la soluzione della crisi, dove tutto finisce e a volte ricomincia.

Non è possibile dividere questo mondo in buoni e cattivi, i ruoli sono continuamente ribaltati costringendo il lettore a osservare i contendenti e assumere il punto di vista di tutti
; l'atto, così naturale per un pubblico, di prendere le parti di un personaggio o di un altro, non è concesso: tutti sono deplorevoli e degni di pietà, basta questo a sovvertire le leggi classiche della narrativa. Quest'inversione di polarità culmina nei finali mai superficialmente lieti, in cui il senso di questo aggettivo si rovescia e ciò che sembra salvezza diventa condanna, mentre un gesto feroce rappresenta una liberazione.

O'Connor racconta con urgenza, in pagine dense come sabbie mobili, costruendo tra i personaggi una tensione che non smette di crescere fino a raggiungere il culmine, il punto omega, l'istante del Giudizio che arriva “Come un ladro nella notte”. La scrittrice morì poco dopo aver ultimato l'ultimo racconto ed è inevitabile leggere nei personaggi e nelle trame di queste storie anche il riflesso di quanto visse nell'ultimo periodo della sua esistenza terrestre, segnato dalla malattia e da quanto una situazione estrema porta con sé. Possiamo forse riconoscere (supposizione mia) angoscia per quella salvezza che non le fu concessa, ma non rimpianto, lamento o rinuncia ai valori personali e letterari che aveva scelto. Coerente con essi rifiuta di cedere alla dolce e falsa speranza propinata da tanta letteratura e resta dura, sincera fino all'ultima pagina, allontanando la bugia dell'illusione.

Domani non è per forza un altro giorno.
Ms Rosewater



Photo credit: @lisapavesi

sabato 30 dicembre 2023

Recensione: "Un Natale di sole e di tempesta" di Elizabeth Gaskell (a cura di Eleonora)

Car* lettor*,
oggi chiudiamo con le recensioni di libri natalizi, con una breve opinione della novella Un Natale di sole e di tempesta di Elizabeth Gaskell, gentilmente fornita dalla Vintage Editore (che trovate disponibile sugli store online al prezzo di 0,99 € e una prefazione di approfondimento). L'ha letta per noi Eleonora e ce ne parla qui sotto. Fateci sapere se già la conoscete e se anche voi apprezzate lo stile di Elizabeth Gaskell.

Un Natale di sole e di tempesta
di Elizabeth Gaskell

Prezzo: 0,99 € (eBook)
Pagine: 18
Genere: racconti
Editore: Vintage Editore
Data di pubblicazione: 17 dicembre 2023

Nella gelida atmosfera di un Natale vittoriano, una coppia di tipografi, Jenkins e Hogdson, dipendenti di due giornali concorrenti, insieme alle rispettive mogli, si trovano ad affrontare peripezie e vicissitudini che solo lo spirito delle feste saprà sanare. Tra gatte dispettose, antiche carole, salsicce e tortini di carne, Elizabeth Gaskell regala ai lettori una brevissima novella piena di ironia, senza dimenticare che il Natale è soprattutto amore per il prossimo.

Un Natale di sole e di tempesta di Elisabeth Gaskell è un racconto natalizio un po’ in stile dickensiano che in poche pagine, sono appena ventidue, svolge una funzione da spirito del Natale passato ponendo l’attenzione sul vero spirito delle feste.

 Il racconto si svolge in una fredda e nebbiosa cittadina inglese nella vigilia di Natale e i protagonisti sono i redattori di due giornali rivali che, per loro sfortuna, vivono anche come vicini di casa nello stesso condominio, in cui le stoccate e le frecciatine tra le due famiglie, mogli comprese, non mancano. I battibecchi sono all’ordine del giorno, vuoi per il gatto che ha mangiato un pezzo di carne di troppo, vuoi per l’infante di una delle coppie che disturba l’altra, i tentavi di apparire ed essere superiori l’uno all’altro sono ormai quello che scandisce le giornate nel condominio. 

La solita vecchia storia fatta di scambi di battutine di fiele eccetera viene interrotta come nelle migliori tradizioni dal pargolo di uno dei due redattori quando improvvisamente si ammala gettando nel panico la povera, giovane e inesperta madre che, folle di paura per la vita del figlioletto, si rivolge alla tanto detestata vicina; questa, in un impeto di magnanimità natalizia, decide di prestare il suo aiuto per cercare di guarire il bimbetto e placare le ansie della madre, fortunatamente la sua esperienza fa la differenza e migliora la situazione in breve tempo. Il provvidenziale aiuto diventa il classico ramoscello d’ulivo tra le due famiglie che quella sera stessa si ritrovano inaspettatamente a condividere la cena della vigilia in compagnia l’una dell’altra ridendo e passando piacevolmente il tempo. Si scopre dunque che alla fin fine non sempre la persona che ci sta così antipatica effettivamente lo è, se solo ci si prende la briga di conoscerla meglio.

Con il suo stile molto classico e perfettamente riconoscibile, Elisabeth Gaskell in poche righe riassume e mostra tutti i tratti tipici della sua scrittura, primo fra tutti la descrizione della classe sociale media mostrata con le sue sfumature più vere e a volte pure più assurde, protagonisti della vicenda. Lo stile ricorda molto alcuni suoi racconti gotici ma ovviamente qui lo scenario è totalmente differente, in poche pagine l’autrice ci riporta indietro nel tempo, in una scena che io mi sono immaginata illuminata dalla luce delle candele e dal calore del focolare, che sa di tradizione, di classico e di adorabile. Impostato proprio come un racconto che la Gaskell ci sta narrando, Un Natale di sole e di tempesta è una storia calda e confortevole, che riscalda gli animi e strappa qualche risata, perfetta per essere letta la notte di Natale.

Eleonora

lunedì 2 ottobre 2023

Recensione: "Il grande sonnellino" di Simon Rich (a cura di Ms Rosewater)

Buongiorno, lettor*! ^^
Inauguriamo questa prima settimana di ottobre con la recensione di Ms Rosewater a Il grande sonnellino, di Simon Rich, un libro di racconti umoristici, la lettura ideale se cercate qualcosa di leggero che vi sollazzi senza annoiarvi. Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate. A presto! ;)

Il grande sonnellino
di Simon Rich

Prezzo: 8,99 € (eBook) 16,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 216
Genere: racconti, narrativa contemporanea, letteratura umoristica
Editore: Nottetempo
Data di pubblicazione: 29 settembre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Due spietati pirati prendono possesso di una nave, vorrebbero seminare morte e distruzione ma trovano a bordo una bambina adorabile e sono costretti a conciliare la ricerca del tesoro con i dilemmi della genitorialità. Uno sceneggiatore di successo, vanesio ed egoista, viene risucchiato, come per contrappasso, nel vortice dell’ossessione di sua figlia per “La Bella e la Bestia”. In un’esilarante reinvenzione del racconto noir, un detective di due anni si fa commuovere da una femme fatale (la sorellina) e si mette sulle tracce di un prezioso oggetto smarrito, scoprendo così i loschi intrighi di una banda capitanata dalla Mamma. Strappandoci a ogni frase una risata, queste storie raffinate e irresistibili raccontano l’approdo alla vita adulta, i cambiamenti di sensibilità del mondo che ci circonda e le assurdità che caratterizzano ogni famiglia. Definito “lo Stephen King della scrittura umoristica”, Simon Rich compone con la sua arte comica un indimenticabile mosaico della società contemporanea.

Dopo un periodo di letture cupe avevo bisogno di un po' di divertimento, così ho recuperato questa raccolta a opera di Simon Rich, autore che ha lavorato per il leggendario Saturday Night Live e per I Simpson: gli 11 racconti che racchiude, annunciati da una copertina coloratissima e molto originale, brillano di una comicità surreale, talvolta appuntita e altre malinconica, e ruotano in gran parte attorno al rapporto tra padri e figli.

La prima storia, I ferri del mestiere, vede la formazione di una famiglia non tradizionale composta da due pirati che adottano una bambina e sviluppano le prerogative di qualsiasi famiglia, anche se, ovviamente, con peculiarità piratesche. Il grande sonnellino è una parodia di Il grande sonno di Chandler, in cui un poppante nei panni di Marlowe cerca di risolvere il mistero della scomparsa di un peluche, nonostante le ingerenze di baby-sitter e genitori che tramano alle sue spalle. E poi, nell'esilarante La Bella e la Bestia un occupatissimo sceneggiatore hollywoodiano cade sotto un incantesimo ed è costretto a giocare con la figlia di quattro anni ossessionata dalle canzoni dei film Disney, mentre in Allevata dai lupi, una giovane, cresciuta appunto da una coppia di lupi, riceve con poco entusiasmo la visita dei genitori canidi, dei quali, come tutti i figli con tutti i genitori, ormai non condivide molte abitudini.

Rich riscrive le situazioni più note e i passaggi classici della crescita mettendosi nei panni ora del genitore, ora del figlio, facendo emergere una visione abbastanza ansiosa dei giovani papà e mamme, preoccupati di sbagliare, di non fare abbastanza, di non essere in grado di proteggere i figli, presi tra la prole e i loro stessi genitori (i nonni), che formano spesso temibili alleanze. Anche quando questo elemento famigliare sembra meno evidente, è tuttavia presente, come in Rivoluzione, in cui un giovanissimo principe si trova immerso nello stile di vita del suo popolo e decide di essere un re migliore del padre; oppure nel monologo immaginario di Babe Ruth Mina vagante, che pone la questione della meritocrazia e del nepotismo o ancora in Laser Disc, in cui il passaggio delle generazioni è rappresentato dagli oggetti che nel presente simboleggiano il culmine della tecnologia, per diventare col tempo souvenir malinconici di un passato migliore.

A un livello più profondo si scopre che la matrice della genitorialità è un altro filtro con cui interpretare le paure più diffuse nella società contemporanea, americana ma non solo: quella di perdere il proprio lavoro e con esso una parte della propria identità o di non riuscire a far crescere la relazione col proprio partner e mantenere il controllo sulla propria vita. Ma anche lo scorrere del tempo, questo tempo sempre meno gentile, nel quale uomini e macchine diventano obsolescenti, pronti a essere dismessi e sostituti da modelli più recenti. Questo tempo che si popola di mostri per niente immaginari facilmente identificabili nel collasso climatico, nelle guerre, in tutto ciò che minaccia la sicurezza e si nasconde negli armadi e sotto i letti dei bambini.

Leggero, divertente e non troppo scanzonato, Il grande sonnellino tiene buona compagnia. Peccato sia un po' breve, ma ho già scoperto (sempre di Rich e sempre edito da Nottetempo) Marmocchi Viziati, quasi quasi me lo prendo.

Ms Rosewater



Photo credit: @lisapavesi

giovedì 20 luglio 2023

Review Party: "Beasts & Beauty. Fiabe pericolose" di Soman Chainani

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Party di Beasts & Beauty. Fiabe pericolose, di Soman Chainani, una raccolta di racconti dark che si ispirano alle fiabe più conosciute. 
Ringrazio Ambra di Paranormalbookslover per avermi invitata all’evento e la casa editrice per la copia in cambio di un’onesta opinione.

Beasts & Beauty. Fiabe pericolose
di Soman Chainani

Prezzo: 8,99 € (eBook) 17,00 € (cop. rigida)
Pagine: 288
Genere: retelling, fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 27 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

La Bella che combatte come la Bestia, Cappuccetto Rosso che inganna e uccide il lupo, Raperonzolo che rifiuta il principe per restare nella torre, Jack che non si arrende al suo destino e va in cerca dell'amore, Wendy che cresce e abbandona l'Isola che non c'è: dodici fiabe, dodici racconti intrecciati di magia, mistero e ribellione. Storie pericolose che svelano verità inesplorate, lontane dalle regole del lieto fine. Dimenticate le fiabe che avete sempre letto e preparatevi a immergervi nel lato oscuro di ognuno di noi. 

Soman Chainani, autore famoso per L’Accademia del Bene e del Male, ha dato vita a una raccolta di fiabe reinterpretate in chiave molto più moderna e dark, dodici fiabe tra le più note che un po’ richiamano il terrore delle fiabe originali dei fratelli Grimm, un po’ ribaltano ruoli e prospettive dando una rappresentazione del tutto inaspettata dei personaggi e delle loro intenzioni. Dimenticate il lieto fine in cui la bella principessa e il bel principe convolano a nozze “e vissero tutti felici e contenti”, qui abbiamo principesse che non aspettano principi sui cavalli bianchi per essere salvate, ma che si salvano da sole; abbiamo personaggi che si riscattano, famiglie disastrate, relazioni tossiche, giovani donne e uomini che non intendono sottostare a un destino avverso ma cambiarlo, anche se vorrà dire scendere a compromessi. Certo non mancano anche streghe vendicative, principi belli come Cupido, una Natura selvaggia, rigogliosa e magica, corvi mangia-occhi e creature di ogni genere. Chainani è riuscito, con questa sua raccolta, a mescolare incanto e orrore, tematiche attuali con uno stile fiabesco, suggestivo e cupo. Non posso dire di aver adorato ogni racconto (gli ultimi li ho trovati decisamente migliori), ma per la maggior parte ognuno si è fatto apprezzare a suo modo. Cappuccetto Rosso, Biancaneve, La Bella Addormentata, Raperonzolo, Jack e il fagiolo magico, Hansel e Gretel, La Bella e la Bestia, Barbablù, Cenerentola, La Sirenetta, Tremotino e Peter Pan sono le fiabe che troverete in questo volume, l’autore ne mantiene l’impianto e gli elementi principali, ma stravolgendo il percorso e ribaltando i finali, soprattutto dando ai personaggi degli scopi, non lasciandoli in balia di un destino già scritto ma facendolo riscrivere a loro stessi. 

Principesse stanche dei soprusi di padri-padroni che le tengono segregate in casa per poi farle sposare a uomini ricchi e noiosi vendendole come mucche da latte si ribellano e provano a cercare da sole la propria strada, il loro amore. C’è chi preferisce la solitudine, chi un’amicizia eterna, chi donare il proprio amore al proprio figlio, ma sono sempre scelte ponderate, a cui giungono dopo traversie che non fanno loro desiderare unicamente un buon matrimonio. Sono storie di riscatto, quelle raccontate da Chainani, storie di figli che non perdono la madre ma la ritrovano, uccidendo la perfida matrigna, storie di personaggi in cerca di un luogo da chiamare “casa”, storie di chi guarda senza vedere davvero, storie che fanno riflettere sulla bellezza interiore, su ciò che conta davvero, sui veri valori, storie in cui Bene e Male si confondono, separati solo da un confine sottile. Sono storie che aprono gli occhi, magiche, macabre eppure racchiudono morali che ci toccano più da vicino di quelle delle vecchie fiabe, che spesso, invece, rispecchiano visioni più retrograde. Il tocco moderno di Chainani lo si percepisce nel capovolgimento dei ruoli, in amori che non sono sempre quelli canonici, in argomenti scottanti che ormai invadono i nostri tempi, in scelte anticonvenzionali. Questo rende Beasts & Beauty una lettura adatta a lettori consapevoli, anche a causa di vari trigger warning che non scontano nulla, ma che ci mostrano un mondo rovesciato e quanto mai familiare.

I racconti sono per lo più brevi, hanno lo stile asciutto e sintetico tipico delle fiabe e diversi punti di vista (con prevalenza di narratore onnisciente). L’autore spazia anche con culture e nazionalità dei personaggi, cosa che ho apprezzato molto (un personaggio è addirittura della Calabria e si chiama Pietro :P), rendendo ancora più facile l’immedesimazione con essi. Qualche fiaba può prendere di più, qualche altra di meno, ma sono certa che ognuna saprà regalarvi qualcosa, toccarvi per un qualche motivo, se saprete leggerla nel modo giusto. Sono rimasta colpita e sorpresa da questo volume, non sarà stata una lettura epica ma si è rivelata piacevole, imprevedibile e diversa dal solito. Non avevo mai letto nulla di Chainani ma penso sia un autore che valga la pena conoscere e approfondire. 
Fonte immagini: Pinterest
Banner: @Paranormalbookslover 

lunedì 17 aprile 2023

Review Tour: "La fredda guerra dei mondi" di Valerio Evangelisti

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi partecipo al Review Tour di La fredda guerra dei mondi di Valerio Evangelisti, grande autore italiano di narrativa contemporanea, venuto a mancare circa un anno fa. Non ho mai avuto occasione di leggere i lavori di Evangelisti, nonostante sia sempre stata mia intenzione - e, anzi, abbia anche qualche volume di Nicolas Eymerich, Inquisitore in casa, il personaggio che senza ombra di dubbio gli ha dato la fama - ma sono stata felice di accettare la proposta di Silvia di scoprire l’autore tramite questa raccolta omaggio dei suoi racconti e romanzi brevi, curata da Franco Forte. La ringrazio per aver organizzato questo evento e un grazie anche alla casa editrice per la copia digitale omaggio in cambio di una recensione onesta.

La fredda guerra dei mondi
di Valerio Evangelisti

Prezzo: 11,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 552
Genere: racconti
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 11 aprile 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Pochi autori nella storia della narrativa italiana contemporanea hanno saputo coniugare qualità, quantità e spessore umano come Valerio Evangelisti. "Scrittore totale e militante" – così l'ha definito la rivista "doppiozero" all'indomani della sua scomparsa –, Evangelisti ha sempre difeso con orgoglio la letteratura di genere, troppo spesso colpevolmente relegata al rango di narrativa di serie B, dimostrando che a fare la differenza non sono gli scaffali delle librerie su cui finiscono gli autori, ma la passione, il talento, l'estro creativo e l'anima che vengono profusi in ogni parola. Curata da Franco Forte, direttore di Urania, questa raccolta di racconti e romanzi brevi ormai difficilmente reperibili persino nelle biblioteche abbraccia un arco temporale di quasi vent'anni, e pescando nella ecletticissima opera di Evangelisti rende onore alla sua capacità unica di spaziare tra generi e registri diversi, dalla fantascienza al romanzo storico, passando per il racconto di cronaca e quello speculativo, arrivando alla satira e persino al racconto erotico, senza mai per questo smarrire la propria distintiva voce, lo slancio autentico e meravigliosamente controcorrente: che navighiamo nel Mar dei Caraibi o ci svegliamo in una Terra avvolta da perenni fumi rossastri, la cifra stilistica è sempre quella, limpidissima, di chi scrive letteratura. In chiusura al volume Day Hospital, l'autobiografia delle settimane di chemioterapia seguita dall'autore, in cui emerge in maniera definitiva il suo splendido spirito anticonformista, e La fredda guerra dei mondi, i primi capitoli del romanzo inedito, purtroppo rimasto incompiuto, che Evangelisti stava scrivendo a partire dall'omonimo racconto apparso in una raccolta Millemondi Urania nell'estate del 2020. Perché come ebbe a dire Evangelisti stesso "se ignoro la fantascienza, il mio mondo sarà più ristretto e smetterà di coincidere con ciò che mi circonda. E sfido chiunque a dimostrare il contrario".

Mi sono fiondata con molta curiosità su La fredda guerra dei mondi e, nonostante non ami particolarmente leggere racconti, ero decisa più che mai a farmi un’idea del talento di Evangelisti, autore che ha avuto un grande impatto nel mondo della narrativa italiana, soprattutto nei generi di fantascienza, horror e fantasy. Difficilmente, però, leggendo i suoi racconti si potrebbe pensare di inglobare Evangelisti in qualche genere in particolare, perché sembra davvero spaziare verso i generi più disparati e toccare gli argomenti più diversi, ma soprattutto, sembra spesso amalgamarli, quasi a voler creare un genere tutto nuovo, tutto suo. Franco Forte, autore italiano conosciutissimo e direttore editoriale di varie collane Mondadori, tra le quali Urania, ha conosciuto personalmente Evangelisti, sono stati amici, hanno condiviso idee e momenti da ricordare. C’era una grande rispetto tra loro e questo rispetto emerge chiaramente dalle parole di Forte, nella sua introduzione alla raccolta, parole quasi reverenziali, verso un uomo di grande intelletto che ammirava. In vista del primo anniversario della sua morte, Forte vuole rendergli omaggio mettendo insieme tutti i racconti di Evangelisti e regalandoci anche qualcosa di inedito e di incompiuto. Devo ammettere che è stato interessante approcciarmi a questi racconti, sono tantissimi, e per ognuno si evince la passione che Evangelisti provava verso molte cose nella vita. 

I racconti su cui mi sono soffermata io erano per lo più di natura politica, uno addirittura autobiografico (I cinesi al liceo), in cui Evangelisti racconta la sua breve esperienza in un gruppo di maoisti. È forse nel racconto Fuga da Gotham City che l’ho apprezzato di più, una storia breve ma d’impatto, soprattutto nel finale, in cui emergono le abilità fantascientifiche dell’autore ma con valide commistioni anche di genere giallo, con chiari riferimenti alla cultura pop e al mondo fumettistico. Il racconto viene poi ripreso e ampliato nel successivo Fuga dall’incubatrice, un vero e proprio romanzo breve, che tocca argomenti politici, culturali e moderni, discostandosi dal Batman di prima, ma trovando in volti veri e in situazioni di attualità le minacce più sostanziali al mondo contemporaneo. Rachid è invece un racconto molto straziante, quello di un uomo nato in Palestina e vissuto in Siria che cerca di conservare la propria dignità anche dopo essere stato rapito dagli americani e costretto a subire indicibili crudeltà. Ammetto che alla fine di questo racconto il mio cuore si era spezzato un pochettino; con una semplicità impressionante Evangelisti è riuscito a mettere in luce le ingiustizie della guerra, le sue logiche spietate, l’odio fra i popoli, mostrando quanto angosciante possa essere non solo per chi la guerra la fa ma soprattutto per chi la subisce. 

In Wilhelm Reich contro l’America conosciamo, invece, le vicende di Wilhelm Reich, allievo di Sigmund Freud, che dibatte le sue teorie sulla sessualità e su un’energia particolare che viene generata durante l’apice dell’atto sessuale, scandalizzando e mettendo in agitazione la corte del Giudice Sweeney, che vuole a tutti i costi dimostrare le sue colpe. È un racconto che si discosta parecchio dai precedenti, ma che, come tutti gli altri, dimostra l’estrema versatilità dell’autore, il suo interesse verso ogni tipo di argomento, la sua voglia di sperimentare. 

Vi consiglio di fare un salto sui blog delle mie compagne di Review Tour per scoprire più nel dettaglio anche gli altri racconti presenti e se questa raccolta può fare al caso vostro. Senza ombra di dubbio Evangelisti è un autore da non farsi mancare, non so se questi racconti possano appassionare tutti, sicuramente alcuni sono più intriganti di altri, ma penso che rappresentino al cento per cento Valerio Evangelisti, la sua eclettica personalità e la sua naturale maestria nel narrare e affrontare ogni genere di argomento senza mai annoiare. Dategli assolutamente una possibilità! ;)



venerdì 31 marzo 2023

Recensione: "We live in water" di Jess Walter (a cura di Ms Rosewater)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Ms Rosewater ci parla di una raccolta di racconti che l'ha molto colpita, We live in water, di Jess Walter (disponibile anche in italiano con il titolo Viviamo in acqua). Scoprite di che cosa tratta nella sua recensione e fateci sapere se potrebbe interessarvi. A presto! 

We live in water
di Jess Walter

Prezzo: 6,83 € (eBook) 15,30 € (cop. flessibile)
Pagine: 192
Genere: narrativa contemporanea, racconti
Editore: Penguin
Data di pubblicazione: 3 luglio 2014
Acquista su: IBS, laFeltrinelli
Edizione italiana: Viviamo in acqua (Racconti, 2017) IBS, laFeltrinelli

From Jess Walter, the bestselling author of Beautiful Ruins, comes We Live in Water - a darkly funny, utterly compelling collection of stories about the American family. We Live in Water brings to vivid life a world of lost fathers and redemptive con men, of personal struggles and diminished dreams, a world marked by the wry wit and generosity of spirit that has made Jess Walter one of America's most talked-about writers. In 'Thief', a blue-collar worker turns unlikely detective to find out which of his kids is stealing from the family vacation fund. In 'We Live in Water', a lawyer returns to a corrupt North Idaho town to find the father who disappeared thirty years earlier. In 'Anything Helps', a homeless man has to 'go to cardboard' to raise enough money to buy his son the new Harry Potter book. In 'Virgo', a local newspaper editor tries to get back at his superstitious ex-girlfriend by screwing with her horoscope. The final story transforms slyly from a portrait of Walter's hometown into a moving contemplation of our times.

Durante una vacanza a Berlino, quasi 10 anni fa, ho comprato We live in water e l'ho portato a casa e riposto sullo scaffale. Finalmente è arrivato il suo momento e ne sono contenta: Jess Walter è autore di diversi romanzi, tradotti anche in Italia, e un libro come questo è il modo migliore per scoprire un autore.

Tredici racconti classicamente americani per ambientazione, protagonisti e trame che potrebbero comporre una raccolta ben fatta ma abbastanza scontata e invece si distaccano miracolosamente dai cliché, rappresentando plasticamente la solitudine e il senso d'inadeguatezza di figli, padri e mariti contemporanei.

Sono brave persone e pazzi furiosi, accomunati dalla fragilità economica, emotiva, mentale; spesso affetti da un egoismo infantile e da una morale discutibile, vivono con affanno e approssimazione i loro rapporti con le donne e con i figli per i quali non rappresentano più un punto di riferimento, quasi che il ruolo che ricoprivano in passato fosse stato cancellato, si fosse dissolto o qualcun altro glielo avesse sfilato.

Diventati invisibili, inconsistenti, cercano di riacquistare sostanza mantenendo il legame con i figli, affidati a estranei, che ormai li hanno dimenticati, cercando fidanzate che li hanno lasciati con una decisione drastica, perseguitando la propria ex attraverso un oroscopo sul quotidiano o cercando le tracce del padre sparito quando erano bambini e praticamente dimenticato.

Tentativi di rimettere insieme i pezzi delle proprie relazioni affettive quasi sempre vani o che perlomeno non portano ai risultati sperati. E che mettono i protagonisti nuovamente di fronte alla sconfitta e al limite, con effetti talora divertenti e talora drammatici.

È una lettura in cui immergersi lentamente, che può cambiare atmosfera da un momento all'altro, passando da una bizzarra ironia a un finale drammatico grazie a una rivelazione o uno scatto inaspettato, divertendo e gelando immediatamente dopo il sorriso sulle labbra.
Nonostante la varietà di spunti e caratteri il libro mantiene grande compattezza, tale che ogni racconto diventa indispensabile. Ognuno potrà trovare storie che lo prendono più di altre, ma di nessuna la raccolta può fare a meno.

Tra i racconti che ho preferito certamente ci sono Anything helps, ironico e straziante, Don't eat cat, una distopia degna di John Carpenter, Virgo e New Frontier, due storie di stalking, e Statistical Abstract for My Hometown of Spokane, Washington, il racconto dalla struttura più originale e forse anche il più personale, in cui l'autore si unisce ai suoi personaggi e costruisce una narrazione sorprendentemente unitaria anche se frammentata in decine di brevi e brevissimi paragrafi numerati.

Se avete letto tanti autori americani e cercate qualcosa di nuovo pur rimanendo in una zona letteraria confortevole, We live in water vi piacerà. Se poi volete leggerlo in italiano, è edito da Racconti col titolo Viviamo in acqua.
Ms Rosewater

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