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mercoledì 19 aprile 2017

Blogtour: "The Fate Of The Tearling" - BookTag

Buongiorno, miei cari lettori caffeinomani! ^^
Oggi su Coffee&Books una nuova tappa del blogtour dedicato a "The Fate of the Tearling", il terzo e conclusivo capitolo dell'epica saga fantasy che ha per protagonista la giovane sovrana Kelsea. Se non conoscete ancora la serie, vi consiglio di iniziarla subito, perché è STREPITOSA! Io me ne sono innamorata immediatamente (QUI la mia recensione del primo libro, The Queen of the Tearling) e non vedo l'ora di scoprire tutti i nuovi risvolti. Oggi vi intratterrò con un divertente BookTag, ma prima ringrazio immensamente Tania per avermi coinvolta in questo blogtour e tutte le splendide blogger che, come me, hanno preso parte all'evento. E un grazie speciale alla casa editrice per il supporto e, soprattutto, per aver portato in Italia questa splendida e indimenticabile saga!

The Fate of the Tearling
di Erika Johansen

Serie: The Queen of the Tearling #3
Prezzo: 19,00 euro
Pagine: 448
Genere: fantasy, high-fantasy, young adult
Editore: Multiplayer Edizioni (collana Multipop)
Data di pubblicazione: 20 Aprile 2017

In meno di un anno Kelsea Glynn, dall’adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa leader testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare la corruzione e riportare la giustizia, si è fatta numerosi nemici tra i quali la terribile regina rossa, la sua rivale più feroce, che ha rivolto l’esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un’invasione devastante, Kelsea ha fatto l’impensabile: si è consegnata, con i suoi zaffiri magici, al nemico, facendosi sostituire sul trono da Mazza Chiodata, il fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Ma questi non ha intenzione di chiudere occhio finché, con l’aiuto dei suoi uomini, non sarà riuscito a salvare la regina, prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia l’emozionante capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell’intero Tearling saranno finalmente rivelati.

L'autrice

Erika Johansen ha studiato allo Swarthmore College della Pennsylvania prima di iscriversi al famoso Iowa Writers Workshop, dove si è laureata in Belle Arti. In seguito è diventata avvocato. The Queen of the Tearling è anche il suo primo romanzo. Erika vive a San Francisco, in California.

BOOKTAG

Ho sempre adorato i BookTag, più che altro leggerli sui blog delle amiche e condividerli. Non ne ho mai creato uno, ma per questa volta ho deciso di provare, ispirata dai meravigliosi personaggi della saga della Johansen. Ho scelto i principali, naturalmente, e vi ho associato dei libri che ho letto, in base al tag. Buona lettura e, se vi va, partecipate anche voi al BookTag, con i vostri titoli! ;)

KELSEA - UN LIBRO CON PROTAGONISTA UNA GIOVANE SOVRANA CON UN GRANDE POTERE
Il primo romanzo che mi è venuto in mente è stato "Regina Rossa", di Victoria Aveyard. Si tratta di un fantasy distopico uscito nel 2015, una storia davvero particolare e avvincente. La protagonista Mare mi ricorda molto Kelsea, perché non è la solita eroina perfetta e badass, capace di cavarsela in qualsiasi situazione, ma una ragazza giovane e testarda, alle prese con un potere indescrivibile, piena di difetti e insicurezze e, talvolta, anche molto sola. Un personaggio interessante, che vi consiglio di scoprire, se non l'avete già fatto.


MAZZA CHIODATA - UN ROMANZO CON UN PERSONAGGIO MOLTO FEDELE AL PROTAGONISTA

Ho letto diversi romanzi che potrebbero rientrare in questa categoria, romanzi in cui ho trovato quel magnifico amico fedele che vorresti avere anche tu accanto ogni giorno. Mazza Chiodata è la leale guardia del corpo di Kelsea, ma una persona altrettanto leale la potete trovarne anche in "Gala Cox e il mistero dei viaggi nel tempo", di Raffaella Fenoglio, un fantasy italiano pubblicato da Fanucci, in cui la protagonista è affiancata da un simpatico Dennis, personaggio divertente ed eccentrico, sua spalla e amico vero. Un altro esempio è Nolan, personaggio maschile del romanzo paranormale "Una presenza in quella casa", di Paige McKenzie, edito da Giunti. Nolan è per Sunshine un vero e proprio protettore, un complice e un amico sincero, disposto a correre da lei per salvarla in qualsiasi momento. E parlando di amici fedeli, non posso non citare anche il romanzo "Hyperversum. Il Falco e il Leone", di Cecilia Randall, edito sempre da Giunti. È stata una delle mie ultime letture e mi ha colpito molto il rapporto tra Ian e Daniel, soprattutto il senso di protezione che quest'ultimo ha verso il primo. Non sarà una furia come Mazza Chiodata, ma vi assicuro che è uno che non molla.


FETCH - UN ROMANZO CON UN PROTAGONISTA CRIMINALE MASCHERATO E SEXY
Questo tag mi ha fatto immediatamente pensare a "La battaglia dei pugnali", di Marie Lu, edito da Newton&Compton Editori. Come dimenticare il misterioso Enzo Valenciano, conosciuto anche come il Mietitore, che fa la sua comparsa nascondendo il volto dietro una maschera d'argento e salvando la protagonista? È colui che ha dato vita alla Compagnia del Pugnale, composto da Giovani Elite con straordinari poteri, che combattono per sconfiggere l'Inquisizione e ottenere ciò che spetta loro di diritto. È una sorta di ribelle e nasconde, come Fetch, mille segreti. 


REGINA ROSSA - UN ROMANZO CON UNA PROTAGONISTA DAGLI OSCURI POTERI
Il romanzo che mi è venuto in mente, in questo caso, è "Paper Magician", di Charlie N.Holmberg, edito da Fanucci. È un romanzo che ha per protagonisti dei maghi, alle prese con capacità davvero incredibili. Ma la protagonista, Ceony Twill, dovrà vedersela, ad un certo punto, con Lira, una maga potentissima che pratica l'oscura magia del sangue. Davvero inquietante, ma bello. Ve lo consiglio!

CALENDARIO TAPPE BLOGTOUR
Ecco tutte le tappe da seguire per partecipare al Blogtour. Non perdetene neanche una, sono davvero bellissime e molto interessanti! ;)

17 Aprile - Quiz: Saresti un ottimo sovrano? (Liber Arcanus)
18 Aprile - La bellezza in una persona (Please Another Book)
19 Aprile - BookTag (Coffee&Books)
20 Aprile - Short Story "Il ragazzo" (My Crea Bookish Kingdom)
21 Aprile - La Mappa del Tearling (Petrichor)

GIVEAWAY
E non poteva mancare un bellissimo Giveaway per tutti coloro che parteciperanno a questo blogtour. Le regole sono semplici, seguitele con attenzione, e potrete aggiudicarvi una copia cartacea di "The Fate of the Tearling".

Regole di partecipazione
- Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita.
- Essere follower dei blog partecipanti
- Commentare tutte le tappe del blog tour con frasi che abbiano senso dicendoci magari la vostra opinione sugli argomenti. 
- Seguire la pagina FB e Twitter della Multiplayer

Facoltativo: Condividere l'iniziativa nei vostri social

Il Giveaway inizia il 17 Aprile e finisce il 28 Aprile, il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.

FORM DA COMPILARE


Spero questa tappa vi sia piaciuta e vi abbia incuriositi! Aspetto i vostri commenti e spero di ritrovarvi ad ogni tappa ;) E non dimenticate che "The Fate of the Tearling" sarà disponibile nelle librerie da domani!!! Non potete assolutamente rinunciare a questa saga incredibile!

A presto!
xoxo

sabato 9 gennaio 2016

Recensione: "I Cavalieri del Nord" di Matteo Strukul

Buonasera, miei cari lettori!^^
Sono qui per parlarvi, finalmente, del romanzo di Matteo Strukul, "I Cavalieri del Nord". Si tratta di una storia molto bella e complessa che mi ha completamente conquistata. Non a caso il libro è finito nella Top Ten dei romanzi più belli letti nel 2015. Matteo Strukul è stato per me una vera scoperta. Mi sono innamorata del suo stile, ma soprattutto del suo romanzo così appassionante, che non esito a consigliarvi e che spero avrà presto un seguito!

I Cavalieri del Nord
di Matteo Strukul


Prezzo: 16,90 euro
Pagine: 433
Genere: storico, fantasy
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2015

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure. Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una presenza che getta scompiglio nella schiera Teutone, poco avvezza alla presenza femminile, e che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240. Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che…

<<Wolf.
Kira.
Fu pensando a loro che a Kaspar venne in mente un'analogia sorprendente, quasi incredibile, che forse, davvero, non poteva essere figlia del caso. Entrambi erano sopravvissuti ai lupi.>>

E' vero, ci ho messo un secolo a pubblicare questa recensione, mi è mancato il tempo e mi sono mancate le parole. Ogni volta che mi trovo davanti a qualcosa di tanto bello, tendo sempre a rimandare, sperando, chissà, che mi venga l'illuminazione e riesca a trovare le parole giuste per convincervi a comprare senza esitazione il suddetto libro. Ma più ci rimugino sopra, peggio è. Così, eccomi qui a parlarvi, senza più tergiversare, di questo romanzo, sperando di suscitare in voi abbastanza curiosità da spingervi a leggerlo e a desiderare come me un seguito! Perché, credetemi, questo libro vale davvero la pena di finire nelle mani di ogni lettoreI Cavalieri del Nord si è conquistato tutta la mia attenzione grazie ad una cover pazzesca, di grande impatto (frutto di un fantastico concorso grafico), e quando ho scoperto di cosa parlava il romanzo ne sono rimasta affascinata e ho desiderato immediatamente leggerlo. Ho avuto l'occasione grazie alla Multiplayer Edizioni, che mi ha permesso anche di partecipare al blogtour, di conoscere meglio il romanzo e di amarlo fino in fondo. Ho intervistato Strukul (QUI) che ho scoperto essere di grande carisma e molto preparato, un autore di cui sicuramente mi piacerebbe leggere anche altro in futuro.
Tra leggende, folklore e superstizioni, tra scenari cupi e magnifici, distese di neve e cieli stellati, si inserisce la storia raccontata da Matteo Strukul, una storia che incanta e avvince, come capita solo con le grandi storie, quelle più epiche e indimenticabili. L'autore unisce elementi storici ad elementi fantasy, che poi altro non sono che parte del repertorio di superstizioni del periodo in cui il romanzo è ambientato, il 1240. Un'epoca oscura e al contempo affascinante fa da sfondo a questo romanzo eccezionale, un Medioevo gotico e suggestivo, riprodotto con fedeltà e devozione dall'autore, che ha anche avuto il privilegio di visitare le terre da lui descritte. Si percepisce, infatti, tra le pagine, una passione intensa, non solo per l'argomento scelto, ma anche per il periodo trattato e per ogni dettaglio che si inserisce in tale contesto. L'autore non ha lasciato nulla al caso, approfondendo le sue ricerche e regalandoci un romanzo completo sotto tutti gli aspetti, scritto in maniera impeccabile e raffinata, con dialoghi potenti e molto curati. Un vero e proprio capolavoro, firmato da un autore italiano di cui mi auguro sentiremo parlare ancora a lungo.
Wolf, il protagonista del romanzo, è un cavaliere teutone e, insieme al resto dei suoi compagni, sotto la guida del mentore Kaspar von Feuchtwangen, intraprenderà una missione che lo porterà fino in Transilvania, dove risiede l'ultimo avamposto cristiano da difendere dai barbari. Il viaggio rappresenterà per lui un cammino di crescita e formazione, sotto la guida di colui che lo trovò da piccolo in mezzo ai lupi e, prendendolo con sé, lo addestrò come uno dei suoi cavalieri, gli insegnò la disciplina e gli impartì i principi di fede cristiana che sono il fondamento dell'Ordine cui appartiene. Sarà l'occasione giusta per dimostrare il suo valore, per mettere in pratica gli insegnamenti di Kaspar, ma anche un modo per conoscere più a fondo se stesso e realizzarsi, per portare a compimento il suo destino, un destino iniziato quella fredda notte di luna e lupi, che chissà dove lo porterà.
Lungo il cammino farà la conoscenza di Kira, una donna bellissima che deciderà istintivamente di salvare da una punizione troppo crudele e ingiusta. La donna diventerà compagna di viaggio dei cavalieri teutoni, ma la sua presenza non sarà benvoluta da tutti, dal momento che la maggior parte di loro sospetta si tratti di una strega.  Wolf, nonostante le maldicenze e le strane, inquietanti vicende che si susseguono durante il viaggio, è affascinato dalla ragazza, ma la sua appartenenza all'Ordine dei Teutoni gli impedisce di provare ed esprimere qualunque sentimento verso di lei. E così se ne innamora in segreto, dentro di sé, lì dove nessuno può impedirgli di provare attrazione per una donna, di ammirarla, di desiderarla, tranne la sua coscienza, che lotta tra la voglia di concedergli quelle emozioni nuove e inspiegabili e il radicato desiderio di tener fede ai dettami del suo Ordine. Kira, dal canto suo, sente un'immensa riconoscenza nei confronti di Wolf, il ragazzo che si è gettato a salvarla dalla gretta malvagità di un uomo di fede, mettendo da parte per un attimo tutti i suoi doveri verso quella rigida Regola che guida la sua esistenza e guadagnandosi il rimprovero di Kaspar, l'uomo che più di tutti non vorrebbe mai deludere. Wolf è l'unico che la faccia sentire a suo agio, l'unico che non la giudica e il modo in cui la guarda, il modo in cui le parla, la convince di essere al sicuro al suo fianco. Anche se Kira non è esattamente una donna che ha bisogno di essere protetta... Due personaggi intensi e molto complessi quelli creati da Strukul, che si rivelano al lettore poco alla volta, avvinghiandolo tra le spire dei loro dolorosi passati, delle loro straordinarie storie, delle loro gesta. Un ragazzo con un passato buio ma con un animo profondamente nobile e puro. E una ragazza di una bellezza sconvolgente, talmente bella da indurre chiunque in tentazione. E' il simbolo del peccato e della dannazione, ma è anche il personaggio più sorprendente. Kira è coraggiosa, abile e intelligente, ha la capacità di leggere l'animo umano e percepisce il candore di Wolf in una maniera che la destabilizza e la affascina allo stesso tempo. Lui rappresenta una novità ai suoi occhi, un uomo che non credeva potesse esistere. Ho ammirato il modo in cui l'autore è riuscito a rapportare due personaggi tanto diversi, facendoli poi sembrare così simili, così vicini, così affini. Entrambi hanno avuto un'infanzia ed un'educazione dura, fatta di guerra e sangue. Entrambi hanno imparato a lottare per sopravvivere. Ed entrambi desiderano, in fondo al loro cuore, qualcosa che non sanno nemmeno definire, una libertà quasi impossibile da conquistare, un destino giusto, che li riscatti di tutto ciò che hanno patito. Il destino che due come loro meritano ma non sanno ancora di meritare.
Mi sono soffermata a parlare dei due protagonisti, ma Strukul dona ai suoi lettori un'ampia rosa di personaggi interessanti. Oltre il già citato Kaspar, guida integerrima e maestro pressoché infallibile, non posso non citare anche lei, la Madre dei Morti, uno dei personaggi più intriganti di cui mi sia mai capitato di leggere. Sia ben chiaro, non parliamo di un personaggio positivo - non potrebbe mai esserlo una donna con un appellativo tanto macabro - eppure, per quanto rivesta il ruolo di una guerriera spietata e sanguinaria, l'autore riesce a mostrarci alcuni spiragli della sua anima e a farci comprendere i motivi della sua mostruosità. E' una nemica feroce e diabolica, ma altrettanto perverso è il personaggio del Kam, L'Uomo dei Sogni e delle Lacrime, un negromante dall'aspetto raccapricciante, che renderà più arduo e sgradevole il viaggio dei cavalieri. Misteriosi i suoi intenti, terrificanti le sue azioni, le sue conoscenze, le sue capacità. Il Kam rappresenta il male nella sua più  inquietante accezione. Sono questi e molti altri i personaggi e gli elementi che troverete nel romanzo. Battaglie epiche, combattute tra neve e sangue. Follia, violenza, magia, oscurità, tradimenti, ma anche onore, lealtà, coraggio e amore. Matteo Strukul non ci risparmia nulla, offrendoci un romanzo ricco e straordinario, in cui dei valorosi cavalieri sfideranno le sorti più infide pur di affermare il loro valore e salvare l'ultimo baluardo della loro fede. I Cavalieri del Nord è un romanzo che trasuda maestosità e grandezza, è un'opera imponente, frutto di un lavoro ossequioso e perfetto. E pure riesce ad arrivare al cuore del lettore, a trascinarlo nelle sue vicende, a fargli vivere la tensione di una guerra e di un amore che risultano indimenticabili. Un romanzo che accende di emozioni, che sorprende e lascia a bocca aperta. Strukul seduce il lettore con la sua gotica Transilvania, con la sua storia che, con maestria e logica inconfutabile, mescola realtà e fantasia. Un autore che è una rivelazione, un romanzo che è un piccolo gioiello. Adesso non resta che sperare in un seguito, perché ho proprio voglia di immergermi nuovamente nelle fredde e magiche atmosfere del mondo creato da Matteo Strukul. Multiplayer Edizioni, non deludermi!

Voto: 5 tazzine! Una delle storie più intense e complesse mai lette. Super consigliato!

A presto!
xoxo


mercoledì 9 dicembre 2015

Blogtour: "I Cavalieri del Nord" di Matteo Strukul - Intervista

Buon pomeriggio, cari lettori! ^^
Oggi ho il piacere di partecipare al meraviglioso Blogtour de "I Cavalieri del Nord" che, grazie a tappe ricche di approfondimenti, ci sta permettendo di conoscere sempre meglio il romanzo di Matteo Strukul, edito Multiplayer Edizioni. Ringrazio immensamente la casa editrice per l'opportunità che mi ha offerto e un ringraziamento speciale anche all'autore, una persona disponibile e carismatica, con un talento talmente grande da lasciarti senza parole.

I Cavalieri del Nord
di Matteo Strukul


Prezzo: 16,90 euro
Pagine: 456
Genere: fantasy storico
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2015

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure. Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una presenza che getta scompiglio nella schiera Teutone, poco avvezza alla presenza femminile, e che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240. Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che…

L'autore

Laureato in giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo, Matteo Strukul (Padova, 1973) è scrittore e sceneggiatore di fumetti. 
Ha pubblicato per Mondadori “La giostra dei fiori spezzati” (2014). Scoperto da Massimo Carlotto, ha pubblicato per le edizioni e/o i romanzi della serie di Mila “La ballata di Mila” (2011), “Regina nera” (2013) e “Cucciolo d’uomo” (2015) in corso di pubblicazione in 20 Paesi nel mondo - fra cui Stati Uniti, Inghilterra, Germania e India - e opzionati per il cinema. 
A ottobre 2015 ha dato alle stampe con Multiplayer.it Editore il suo primo romanzo storico–fantasy “I cavalieri del Nord”. Ideatore e fondatore del movimento letterario Sugarpulp e direttore artistico dell'omonimo festival, Matteo collabora con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica. Vive insieme a sua moglie Silvia fra Padova, Berlino e la Transilvania.

INTERVISTA A MATTEO STRUKUL - Come nasce il romanzo "I Cavalieri del Nord"

1) Buon pomeriggio, Matteo. E’ un vero onore averti ospite sul mio blog, così come è un onore far parte di questo speciale Blogtour. Ho pensato di intervistarti, perché sono una ragazza molto curiosa e ho sempre tante cose da chiedere agli autori. Dato che mi è stata concessa l’opportunità, ne approfitto volentieri per andare a fondo sulla genesi del tuo romanzo, sulla sua creazione. Prima, però, partiamo con una domanda che punta l’attenzione esclusivamente su di te: come nasce Matteo Strukul autore?

Comincia tutto quando ho cinque anni, con l’Iliade di Omero, forse LA STORIA per eccellenza, molto più dell’Odissea per quel che mi riguarda: amore, guerra, coraggio, sacrificio, fato, passione, valore. Ettore contro Achille, Aiace Telamonio e Aiace Oileo, Paride, il più imbelle dei guerrieri, la morte di Ettore e il sacrificio di Patroclo: così tante meraviglie, condanne e catarsi e poi duelli e sotterfugi e tranelli e gloria… ho amato così tanto quel poema. Nell’Iliade c’è tutto. Da lì a Shakespeare a Gautier a Dumas, Stevenson, Dickens, Verne, Sinkiewicz, De Quincey, Poe, Eco, Sueskind, Marlowe, Willocks, Conrad, Sterne e tantissimi altri il passo è stato breve. Ho saccheggiato la letteratura senza dimenticare un aggettivo per me fondamentale: popolare. Non ho mai amato gli autori senza personaggi memorabili, i personaggi sono fondamentali: Conan il Barbaro, D’Artagnan, il Corsaro Nero, Michele Strogoff, Macbeth, Crimilde, Clitennestra, Didone, Tarzan, Allan Quartermain… sono i personaggi che si piantano nella corteccia cerebrale del lettore quelli che voglio e cerco per le mie storie. A ventisette anni la laurea in giurisprudenza. Poi il dottorato in diritto europeo… ma alla fine quel mondo non faceva per me. Con la pubblicazione de La Ballata di Mila per le edizioni E/O nella collana Sabot/Age ho realizzato un sogno. Oggi, dopo altri quattro romanzi, sono uno scrittore professionista. Amo l’hockey su ghiaccio e il rock. Qualche giorno fa è mancato uno dei miei idoli di sempre: Scott Weiland, leader e cantante degli Stone Temple Pilots, uno dei gruppi che ho amato di più perché erano l’anello di congiunzione fra il grunge e il rock. Senza birra non vivo. Credo nelle donne italiane e spero sempre che continuino a farlo anche loro. Nonostante un Paese spesso ipocrita e maschilista. Ecco, questo sono io.

2) Veniamo al romanzo, adesso. Com’è nata l’idea di scrivere I cavalieri del Nord? Qual è stata la scintilla che ti ha ispirato?

Cavalieri Teutonici e Transilvania: una miscela narrativa potenzialmente incendiaria… non potevo resistere. Prima di me solo Bram Stoker, ah ah ah! Ma non è un paragone! Però, voglio dire: come potevo non raccontare una terra e una storia del genere? Solo un pazzo non lo avrebbe fatto. Insomma avevo un mondo che chiedeva solo di essere narrato. E non è detto che in un futuro non ambienti qualche altro romanzo nella terra oltre le foreste. Anzi, credo sarà un territorio che caratterizzerà i miei romanzi e il mio mondo. Non a caso ho da poco firmato un reportage sulla Transilvania per il Venerdì di Repubblica con le splendide foto di Silvia Gorgi. Sono un viaggiatore, poco ma sicuro. Ho cominciato a tre anni quando ho vissuto in Canada con la mia famiglia. Da allora ho girato mezzo mondo. E non ho certo intenzione di smettere. Ma nell’Europa dell’Est, e in Transilvania in particolare, ho trovato le mie radici e la mia cultura di elezione. E poi il mio cognome arriva da lì… e il meglio deve ancora venire.

3) Scrivere un romanzo non è mai un’impresa semplice. I cavalieri del Nord è un romanzo storico fantasy davvero intrigante e complesso. C’è mai stato un momento, durante la stesura, in cui ti sei sentito perso?

Mai. Volevo così tanto scrivere questo romanzo. L’ho amato dalla prima all’ultima pagina. Si tratta del mio romanzo più lungo ma è quello che ho scritto in meno tempo, una volta approntato il contesto storico e l’ambientazione, entrambi figli di uno studio matto e dissennato e di un viaggio e un lungo soggiorno in Transilvania. Sentivo che avevo bisogno di cambiare dopo tre romanzi pulp noir e un thriller storico. Adoro il medioevo, quello cupo, onirico e violento in stile Black Death o Season of the Witch per rimanere nel cinema o magari di romanzi come Company of Liars di Karen Maitland e Mangiatori di morte di Michael Crichton. L’idea di rivisitare un mondo realmente esistito con tutto il fascino maledetto dei Cavalieri Teutonici e della Transilvania era una sfida affascinante. Poter iniettare la scintilla fantastica nel realismo storico, un po’ sulla scia di Sebastiano Vassalli e del suo splendido romanzo La Chimera, mi seduceva non poco. Forse, come dicevo, è stato per me il romanzo più facile da scrivere. Sono imbevuto di quella cultura, nel senso che ho letto infinite monografie, saggi e articoli. La commistione poi fra storia e fantasy – che rimanda ad autori come Abercrombie, Kristian e Willocks – era troppo intrigante.

4) Qual è stata la scena che ti ha creato più problemi? E quale quella che hai scritto con più piacere?

Le ho scritte tutte con infinito piacere ma ammetto che la sequenza dell’imboscata, quella nella quale Vjsna e i Cumani sorprendono i Teutoni nei boschi della Galizia è stata molto complessa. Si tratta di una sequenza action di parecchie pagine con un continuo cambio di prospettiva. Il ritmo narrativo accelera in quella parte e rimane davvero molto alto e poi ad ogni riga accade qualcosa. E allo stesso tempo devi avere la visione d’insieme. Un po’ come se avessi parecchie camere da gestire e inquadrature diverse e poi il montaggio. Insomma, quel capitolo è stato davvero tosto. Peraltro anche il confronto fra Wolf e Kira, quando i due ragazzi si mettono a nudo e raccontano davvero chi sono, be’ ha richiesto grande attenzione e cura. Ho cercato di rispettarli e di svelare i loro dubbi, le loro paure e il loro coraggio nel dichiararsi l’amore con tutta la sensibilità possibile. Spero di esserci riuscito. Ecco, quella scena l’ho costruita un po’ alla volta. Volevo che fosse toccante e tenera e dolce e gentile e indimenticabile.

5) Hai sempre avuto in mente come titolo del romanzo I cavalieri del Nord?

In realtà, come sempre, i miei titoli arrivano un po’ alla volta. All’inizio ho un’immagine che – se vogliamo – è la scintilla, la suggestione primigenia. In questo caso immaginavo un cavaliere che guarda una donna di spalle e poi un mezzo mare, per metà dolce e per metà salato: il Mar Baltico. Wolf era il protagonista assoluto della storia ma ben presto Kira è cresciuta d’importanza. E poi Kaspar naturalmente e il Kam e… Vjsna. Perciò I cavalieri del Nord mi è parso alla fine il titolo più giusto perché dava ragione della natura corale del romanzo e anche perché – se come spero diventerà una saga – potrebbe essere un ottimo titolo per un ciclo.

6) Ti capita mai di soffrire del “blocco dello scrittore”? E se sì, in che modo lo superi?

No, non soffro del blocco. Scrivere storie è la mia vita e sono un privilegiato nel senso che è davvero una gran fortuna che esista un pubblico per i miei romanzi. Cerco di fare sempre del mio meglio, di dare il massimo, di offrire alle mie lettrici e ai miei lettori qualcosa di speciale, di insolito, di originale.

7) Quanto ha influito sulla tua vita la scrittura di questo romanzo? Hai dovuto affrontare delle rinunce? Ti ha cambiato in qualche maniera?

Nessuna rinuncia. Mi ha portato a viaggiare, a vivere le suggestioni di una terra magnifica e a farlo con la persona che amo. C’è qualcosa di più bello? Non credo. Se mi ha cambiato, be’ lo ha fatto in meglio. L’arte non è mai rinuncia. Scrivere e leggere sono benedizioni, strumenti sublimi per toccare l’anima di altre persone che come te leggono e scrivono e hanno passione e dolcezza e il coraggio di credere ancora nei sogni e di battersi per quei sogni. Se non avremo il coraggio di credere nei sogni come potremo pensare di realizzarli? Io posso dire di essere riuscito a vivere la vita che volevo. Senza sconti o rinunce, senza compromessi. Non è successo per caso. Ho lottato per questo. Ho creduto fino in fondo. Questo blogtour mi mostra quanto anche tu e le altre ragazze crediate nei vostri sogni. Credo sia qualcosa di stupefacente e straordinario che ci rende profondamente vivi e uniti. Ho conosciuto più te o Devy Stylysh, con questo blogtour, di persone che vedo ogni giorno. E Lo sai perché? Perché ognuno di noi ha il coraggio di mettere almeno una parte di sé in quello che fa. E lo fa, credendoci fermamente. Così attraverso le tue recensioni, il tuo blog, le tue interviste, le tue domande mi arriva DAVVERO qualcosa di te. Ed è una gran fortuna, credimi.

8) Hai apportato molti cambiamenti dalla prima bozza del romanzo alla stesura definitiva?

Nient’affatto. L’ho scritto come avrebbe dovuto essere. Non avrei cambiato nulla in termini di struttura. Non sono io a decidere, sono i miei personaggi e io intendo essere fedele a loro e alle loro storie. Se vuoi, la storia che allagava d’inchiostro le pagine si è rivelata diversa da come l’avevo immaginata all’inizio ma questo perché alcuni personaggi hanno ritenuto di farsi da parte e altri hanno imposto la loro formidabile presenza. Come potevo limitare una come Vjsna? Una con la sua carica dirompente e tragica e decadente? E come potevo sporcare il carattere cristallino e a tratti ingenuo di Wolf? Non potevo, non avrei mai potuto.

9) Puoi regalarci qualche scena inedita che non è stata inclusa nel tuo romanzo – perché l’hai scritta diversamente o perché semplicemente ci hai ripensato – o anche delle scene tagliate? 

Mmmm, non ci sono, come ti dicevo, tutto quello che doveva esserci è finito nel romanzo pubblicato.

10) Quali sono le principali tematiche del tuo romanzo e perché hai deciso di trattarle?

C’è la Natura, c’è la Terra, la Religione, la Conquista, la Vendetta. Per certi aspetti sono temi universali e affascinanti e talmente straordinari e deflagranti da meritare di essere raccontati non una ma cento volte. Volevo da una parte mettere in luce il fanatismo di certe idee e, in ultima istanza, della fede nella croce, fanatismo che oggi sembra sorprenderci solo perché siamo pessimi studenti della nostra magistra vitae che poi è La Storia. A quell’idea superiore si contrappone la fede nella Terra e nella Natura, che caratterizza la visione del Kam e che per certi aspetti rovescia la prospettiva iniziale. In quest’ottica, poter lavorare sui Cumani, barbari nomadi il cui nome significa “Coloro che hanno gli occhi azzurri” è stata una bella intuizione perché ha portato a un conflitto d’opposti davvero stimolante per me come scrittore. Poi c’è la vendetta di un personaggio come Vjsna e la catarsi per Kira che, in un modo o nell’altro, si risolverà nell’amore. E poi il coraggio di Wolf, la paura di Bajbars, l’equilibrio mistico de L’Uomo dei Sogni e delle Lacrime: I Cavalieri del Nord è una giostra di temi e suggestioni, è un romanzo con molti personaggi e storie, è un mondo narrativo quello che è nato.

11) Quanto c’è di te nel protagonista del romanzo?

Ah ah! Non molto. Non amo gli autobiografismi anzi faccio in modo che i personaggi siano altro da me. Se vuoi ci sono i capelli lunghi. Il mio cognome è di origine ungherese, transilvana per esattezza, quindi in questo senso c’è stato un ritorno alle mie radici ancestrali.

12) Perché hai scelto di raccontare questa storia? Cosa ti aspetti dal suo riscontro con il lettore?

Volevo un romanzo brigante e orfano di etichette e definizioni: troppo storico per essere fantasy, troppo fantasy per essere storico. Volevo un romanzo ribelle e fiero. Volevo un flusso vibrante di racconto, volevo metallo e passione, cuori infranti e amori travolgenti, volevo sentimenti puri e tradimento, volevo animali magnifici e spiriti guerrieri, volevo poesia e neve e luna e pezzi di cielo color argento e volevo lettrici e lettori con cui parlare di tutto questo e speravo di avere una mappa per i miei sipari interiori. Oggi credo di avere avuto tutto questo e molto altro, e spero che i lettori abbiano abbracciato i personaggi e li abbiano tenuti con sé, abbiano parlato con loro, gli abbiano voluto bene e abbiano capito chi sono, nutrendo le loro speranze e le ragioni che stanno alla base delle loro azioni. Spero che qualcuno abbia voluto bene a Vjsna, perché ne ha bisogno. E spero che qualcuno stia dalla parte di Wolf che deve imparare ancora tanto dalla vita e spero che Kira abbia catturato il cuore delle ragazze con quel suo modo di essere forte e fragile, coraggiosa e con la voglia di stupirsi ancora nonostante tutto… e credo che questo blogtour abbia raccontato – attraverso te, le altre formidabili blogger e tutti coloro che ci hanno seguito – qualcosa di più alle lettrici e ai lettori di questa storia. Mi sento di dire che è stata un’esperienza bellissima e un modo davvero originale e toccante per toccare le pieghe più profonde di questa storia così epica e appassionata.

13) Il romanzo è già approdato nelle librerie. Sei soddisfatto del risultato finale?

Con Multiplayer abbiamo lavorato benissimo. L’edizione che ne è uscita è a dir poco fantastica. Mi hanno accontentato in tutto. Credo però che la fiducia sia reciproca e che questo clima si percepisca e stia dando i suoi risultati. Spero che questo romanzo possa essere un longseller. Lo sto sostenendo attraverso un lungo tour promozionale e Multiplayer sta lavorando in modo magnifico. Confesso che non mi aspettavo partisse così bene, ma allo stesso tempo la mia intenzione è quella che inaugurare un ciclo di avventure. Vedremo se lettrici e lettori vorranno sostenermi in questo. Dopo tutto, la scelta è loro.

14) Per concludere l’intervista, definisci il tuo romanzo con quattro aggettivi.

Appassionato, epico, suggestivo, romantico.

Grazie mille per aver risposto pazientemente alle mie domande e grazie di cuore per essere stato mio ospite sul blog!

Grazie a te, sono entusiasta di aver risposto alle tue magnifiche domande. Matteo.


Sono davvero contenta di aver preso parte a questo speciale e bellissimo blogtour, sopratutto perché, dopo aver letto il romanzo ed essermene innamorata, è stato ancora più emozionante parlarne con Matteo, che molto gentilmente ha risposto alle mie domande. Questa tappa prevedeva anche scene tagliate e bozze inedite del romanzo, ma l'autore ha avuto la fortuna di non dover cambiare nulla al suo romanzo e questo lo rende ancora più speciale ai miei occhi e spero anche ai vostri. Significa che ha fatto, sin dall'inizio, un magnifico e rispettoso lavoro, al quale non è stato necessario apportare modifiche sostanziali. Matteo Strukul è un grande autore e, se non lo avete ancora letto, vi consiglio di farlo. Regalate e regalatevi I Cavalieri del Nord, non ve ne pentirete!


Non perdete DOMANI l'ultima tappa del Blogtour su L'ora del libro!

24 Novembre - Il colore dei libri
26 Novembre - Libri e Popcorn
27 Novembre - Miss Tortellino
30 Novembre - Bookish Advisor
3 Dicembre - Le tazzine di Yoko
6 Dicembre - Pagine e Pennelli
7 Dicembre - La Fenice Book
8 Dicembre - Erika in a Book
9 Dicembre - Coffee&Books
10 Dicembre - L'ora del libro
  

A presto!
xoxo



martedì 8 dicembre 2015

Recensione: "The Queen of the Tearling" di Erika Johansen

Buon pomeriggio! ^^
Oggi, facendo un riepilogo delle recensioni in arretrato da scrivere, mi sono accorta - con mio grande sgomento - che non vi avevo ancora postato quella di The Queen of the Tearling, romanzo fantasy portato in Italia da Multiplayer Edizioni, di cui tra qualche mese uscirà il seguito (QUI la mia anteprima). Sono una blogger sbadata e imperfettissima, perdonatemi! Le impressioni dei lettori sul romanzo sono state decisamente contrastanti dalla sua pubblicazione. C'è chi lo ha amato e chi invece lo ha trovato troppo lento e prolisso. Io rientro assolutamente nella prima categoria, perché The Queen of the Tearling ritengo sia uno dei fantasy più belli che abbia mai letto! E' un'avventura unica, con una protagonista coraggiosa e moderna che ha saputo conquistarmi!
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere il romanzo inviandomene una copia, in cambio di una mia onesta opinione.

The Queen of the Tearling
di Erika Johansen


Serie: The Queen of the Tearling #1
Prezzo: 19,00 euro
Pagine: 387
Genere: high fantasy, young adult, distopico
Editore: Multiplayer Edizioni (collana Multipop)
Data di pubblicazione: 9 Luglio 2015

Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling - uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere!

<<Lo zaffiro aveva iniziato a bruciare. Lo sollevò, gocciolante, e vide che stava anche brillando di una luce azzurra che si rifletteva sul bordo della vasca. Certo era magico, ma a cosa serviva?>>

The Queen of the Tearling è una meraviglia, non solo per gli occhi. Multiplayer Edizioni porta in Italia un fantasy bestseller di cui non si è fatto che parlare per mesi e che presto diventerà anche un film con protagonista Emma Watson. Leggere questo romanzo è stata un'esperienza unica, indimenticabile, grazie all'edizione cartacea curata in ogni minimo dettaglio, arricchita di illustrazioni a colori dell'artista Roberto Recchioni, di un'immancabile mappa e di un'impaginazione che dà l'impressione di avere tra le mani un libro raro e prezioso. Avevo davvero una gran voglia di leggere The Queen of the Tearling, essendo una fanatica del genere fantasy, e mi ero creata delle aspettative molto alte, lo confesso. Fortunatamente, nessuna è stata delusa, anzi ho apprezzato il romanzo sotto tanti punti di vista e attendo impazientemente di leggere il seguito. La storia che ci racconta Erika Johansen è una storia ricca e complessa, che ha come protagonista Kelsea, una ragazza di diciannove anni alle prese con un grande destino, quello di diventare regina. Sin da bambina è stata tenuta nascosta in un cottage e allevata da due genitori adottivi che le hanno insegnato tutto ciò che avrebbe dovuto sapere riguardo il suo futuro. Le hanno dato in egual misura affetto e ammonimenti, le hanno insegnato ad essere gentile e giusta, ma anche astuta e brillante. Alla morte della regina del Tearling - la sua vera madre - giunge per Kelsea il tempo di riprendersi ciò che le appartiene di diritto. Ad accompagnarla in questa impresa un gruppo di fedeli guardie della regina, capitanate dal valoroso Lazarus, meglio conosciuto come Mazza Chiodata, per via della sua inseparabile arma. Ma molti nemici tramano nell'ombra per impedire che Kelsea prenda possesso del suo trono, tra cui lo zio, attuale reggente del Tearling, e la Regina Rossa del Mortmesne, che ha dalla sua un oscuro e misterioso potere. Kelsea dovrà superare molte prove prima di giungere alla capitale di Nuova Londra, ma oltre alla presenza affidabile delle guardie, può anche contare sul potere di due gioielli che le appartengono da sempre, un'arma che bramano in molti, soprattutto la Regina Rossa. Sarà un cammino irto di ostacoli, un viaggio pericoloso e incerto, durante il quale Kelsea darà prova del suo coraggio, della sua intelligenza e forza di volontà, mettendo in ridicolo chi osa contraddirla e dimostrando di essere una degna regina del Tearling, molto diversa dalla debole madre.
Erika Johansen ha scritto una storia davvero appassionante, una di quelle che si dipanano lentamente e catturano il lettore poco alla volta, fino a farlo innamorare perdutamente. La sua attenzione per i particolari è impressionante, così come quella per i personaggi e le loro storie. Molte le digressioni che ci portano ad esplorarle, ad entrare nelle teste dei personaggi, a seguire i diversi punti di vista e a osservare la storia da ogni angolazione possibile. L'autrice ci offre ogni più piccolo dettaglio che possa aiutarci ad affrontare al meglio il suo mondo straordinario, un mondo che ricorda molto l'antico Medioevo - per struttura e ambientazione - e che sembra sia stato fondato da un uomo visionario, sulla base dei suoi utopistici ideali. In questa realtà si muovono tanti personaggi, ognuno con una personale missione da portare avanti. Kelsea è la protagonista assoluta, giovane regina che deve riconquistare il suo trono e, per farlo, deve mettere da parte ogni esitazione, ogni incertezza e fidarsi del proprio istinto. In lei si danno battaglia coraggio e paura, in una continua lotta, senza fine. Ho apprezzato il personaggio costruito dalla Johansen, perché vero e ricco di sfumature. Kelsea si trova a dover affrontare prove difficili e in tanti dubitano di lei, ancora troppo giovane e ingenua per poter decidere delle sorti di un intero regno. Sarebbe facile lasciarsi sopraffare dagli eventi e dall'angoscia, dalla pressione delle troppe aspettative, ma Kelsea non fa che stupire, dimostrando più valore di quanto chiunque gliene riesca ad attribuire. E' una ragazza che sa cosa vuole e che non si tira indietro di fronte a nulla pur di ottenerlo. 
La sua determinazione, così tanta da sfociare quasi nell'arroganza, la rende una protagonista decisamente diversa da quelle a cui siamo abituati, ma non per questo meno interessante. Ho adorato il modo in cui mette in subbuglio le regole, riuscendo al tempo stesso a trovare il giusto compromesso, sebbene i suoi modi lascino talvolta a desiderare. E' una regina rivoluzionaria e moderna, intelligente e caparbia, disposta a liberare il suo regno dalla schiavitù, a combattere se occorre combattere. Tanta è la fede in se stessa, nel suo compito, così come quella riposta nel piccolo oggetto magico che porta al collo, che sprigionerà il suo potere al momento opportuno. Lei è la persona di cui il Tearling ha bisogno e, di fronte alle azioni che compie, la sua età passa in secondo piano. Non si può che restare affascinati da questa giovane donna che sa il fatto suo e che agisce con ardore e compassione. Molti le remeranno contro, ma altri verranno conquistati dalla sua personalità, come Mazza Chiodata, che le porterà sempre il rispetto dovuto, le resterà accanto in ogni sua scelta, la consiglierà come un buon amico e la proteggerà da chiunque voglia farle del male. E' uno dei personaggi più interessanti e, nonostante la sua impenetrabilità, riesce senza dubbio a distinguersi dagli altri e a conquistare il lettore. Anche Fetch è un personaggio che va citato, un criminale dal volto mascherato, che catturerà l'attenzione di Kelsea e le farà provare i tipici dilemmi adolescenziali (perché, non dimentichiamoci che Kelsea ha pur sempre diciannove anni). Affascinante, misterioso e pericoloso, Fetch renderà ogni sia comparsa decisamente indimenticabile.
Erika Johansen ci regala una storia epica, fatta di battaglie cruente, inseguimenti e magia. Ma anche tradimenti, sangue, violenza e oscuri intrighi. E' un romanzo che mescola bene e male, in un gioco al potere che ricorda quello del più noto Trono di Spade (anche se ogni paragone è fuori questione, sia chiaro). Kelsea è una protagonista sulle cui spalle si ergono le sorti di un grande regno e, anche se ha al suo fianco alcuni fidati collaboratori, è fondamentalmente una ragazza sola, strappata ad una vita serena e normale per affrontarne una più pericolosa e incerta. Non sa cosa le riserverà il futuro, se arriverà mai ad averne uno, ma ha la forza per tenere duro e per cambiare le cose. E' l'unica che può farlo. Il destino del Tearling è nelle sue mani. The Queen of the Tearling è un romanzo a cui non manca nulla, uno dei fantasy più belli e appassionanti dell'anno, che si distingue prepotentemente da qualunque altro, non solo per lo stile unico dell'autrice, ma anche per i suoi incredibili personaggi. La storia è ben approfondita e sicuramente alcuni capitoli sono anche troppo dettagliati, ma se amate le storie che sanno riempire interamente il vostro immaginario, dandovi un'ampia prospettiva di ciò che state leggendo, allora adorerete questo romanzo, così come ho fatto io. Tra avventura, elementi magici e soprannaturali, lotte all'ultimo sangue ed eroine controcorrente, The Queen of the Tearling si è rivelato un'autentica sorpresa e mi sento di consigliarlo davvero, perché, oltre a un'infinità di parole da leggere, saprà regalarvi anche un'infinità di emozioni da serbare nel cuore. In attesa del prossimo romanzo della serie, naturalmente, che sono sicura riservi molto altro ancora!

Voto: 4,5 tazzine! Un romanzo entusiasmante e ricco di fascino e mistero!

A presto!
xoxo


Anteprima: "The Invasion of the Tearling" di Erica Johansen

Buon pomeriggio, cari lettori!^^
Oggi voglio condividere qui sul blog la gioia per una pubblicazione del 2016 molto attesa: The Invasion of the Tearling, di Erica Johansen. La Multiplayer Edizioni ne ha già annunciato l'uscita per il mese di Aprile e tantissimi lettori hanno iniziato a fare il conto alla rovescia, io per prima. 
The Queen of the Tearling, il primo libro della serie dedicata alla giovane regina Kelsea, mi aveva incantata, non solo per la bellissima edizione che la casa editrice ha voluto regalarci, ma anche per la storia appassionante e ricca di dettagli! Un high-fantasy con tutte le carte in regola per farsi amare e per attirare numerosi lettori alla ricerca di una storia affascinante e complessa come poche. 

Nell’avvincente sequel di The Queen of the Tearling, il regno del Mortmesne della sanguinaria Regina Rossa muoverà guerra contro il Tearling, invadendone le terre con gravi conseguenze per Kelsea Glynn e il suo reame. Giorno dopo giorno, la giovane regina, eroina di questa formidabile saga, sentirà crescere la responsabilità di dover proteggere il suo amato popolo e per far questo conoscerà il dolore e il sacrificio.

The Invasion of the Tearling
di Erica Johansen


Serie: The Queen of the Tearling #2
Prezzo: 19,00 euro
Genere: high fantasy, young adult
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 28 Aprile 2016


Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio, riuscendo a fermare il traffico di schiavi che ogni mese il Tearling tributava al vicino regno del Mortmesne, per mantenere la pace. Ma, così facendo, ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile e che ora ha inviato il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea, seminando il terrore: niente sembra riuscire a fermare l’avanzata delle sue truppe formidabili e impavide. Ma mano a mano che l’esercito Mort si avvicina, Kelsea riesce a stabilire una connessione con un passato lontano e in quel tempo sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una donna di nome Lily che combatte per la sua stessa vita in un mondo nel quale essere donna somiglia molto all’essersi macchiati di un crimine. Il destino del Tearling e quello di Kelsea paiono inscindibilmente legati a quello di Lily ma il tempo sta per scadere e la giovane regina del Tearling potrebbe morire prima di scoprirlo. In questo straordinario secondo capitolo della sua trilogia, Erika Johansen riporta sulle pagine i meravigliosi personaggi di The Queen of the Tearling – Mazza Chiodata, la Regina Rossa e Fetch – aggiungendo nuove e incredibili figure, e consegnando ai lettori un sequel mozzafiato, intriso di magia, amore e mistero che pioveranno come una tempesta di spade sulle spalle della sua indimenticabile eroina. Riuscirà Kelsea Glynn a salvare il suo regno prima che sia troppo tardi?

“Un’inebriante miscela di fantascienza distopica, fantasy, e un po’ di horror… Un’emozionante e lettura che renderà questa trilogia ancora più coinvolgente” 
Buzzfeed

“Un seguito appassionante che combina sapientemente temi moderni e medievali , Johansen tesse una storia magica che attraversa il tempo… una delle serie recenti più originali e ben scritte.”
USA Today.com


Anche voi siete impazienti di scoprire cosa accadrà nel secondo libro?
Io faccio già il tifo per Kelsea, sono sicura che non mi deluderà!


A presto!
xoxo


mercoledì 21 ottobre 2015

Rubrica: Waiting on Wednesday #27 - Speciale "I Cavalieri del Nord" di Matteo Strukul

Buongiorno, cari lettori caffeinomani! ^^
Oggi è mercoledì e, dato che sono in ferie (muahah, quanto mi piace questa parola, è la mia nuova parola preferita :P), mi dedico a tutte le rubriche che per un po' ho messo da parte. Come Waiting on Wednesday, la rubrica settimanale ideata da Breaking the Spine nella quale vi presento un romanzo di cui attendo con impazienza la pubblicazione.

In questo appuntamento, torno a parlarvi de "I Cavalieri del Nord", di Matteo Strukul, di cui vi QUI. Il romanzo arriverà in tutte le librerie domani e in contemporanea al Fuori Milan Games Week con molta attesa da parte dei lettori che hanno seguito la gara artistica che ha portato al concept di copertina, realizzato dalla giovanissima Valeria Brevigliero. I Cavalieri del Nord è anche una Mostra, in esposizione a Lucca Comics&Games presso la sala Ingellis - Area Games - dal 29 Ottobre al 1 Novembre.
avevo già anticipato qualcosa nell'anteprima 

Multiplayer Edizioni torna a scaldare la passione per il romanzo fantasy illustrato con una nuova proposta letteraria, questa volta tutta made in Italy. 
Dopo il successo del romanzo di Erika Johansen , The Queen Of The Tearling (presto la mia recensione sul blog), che precede nella collana Multipop , il 22 ottobre arriverà in libreria I Cavalieri del Nord, del poliedrico scrittore padovano Matteo Strukul .
Grazie alla gara artistica indetta in collaborazione con Game Art Gallery che ha coinvolto oltre 50 concept artist, Multiplayer Edizioni consegna ai lettori un libro che è già parte di un modo più vasto e dall’iconografia forte, delineata dalle illustrazioni che scorrono nel libro e che ne interpretano alcuni passi salienti, dalla gallery a colori, che racchiude le proposte degli artisti arrivati in finale, alla mappa dettagliata che delimita i suoi luoghi nello spazio e nel tempo.

I Cavalieri del Nord
di Matteo Strukul


Prezzo: 16,90 euro
Pagine: 350
Genere: fantasy storico
Editore: Multiplayer (collana Multipop)
Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2015

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure. Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una presenza che getta scompiglio nella schiera Teutone, poco avvezza alla presenza femminile, e che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240. Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che…

L'autore

Laureato in giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo, Matteo Strukul (Padova, 1973) è scrittore e sceneggiatore di fumetti. 
Ha pubblicato per Mondadori “La giostra dei fiori spezzati” (2014). Scoperto da Massimo Carlotto, ha pubblicato per le edizioni e/o i romanzi della serie di Mila “La ballata di Mila” (2011), “Regina nera” (2013) e “Cucciolo d’uomo” (2015) in corso di pubblicazione in 20 Paesi nel mondo - fra cui Stati Uniti, Inghilterra, Germania e India - e opzionati per il cinema. 
A ottobre 2015 ha dato alle stampe con Multiplayer.it Editore il suo primo romanzo storico–fantasy “I cavalieri del Nord”. Ideatore e fondatore del movimento letterario Sugarpulp e direttore artistico dell'omonimo festival, Matteo collabora con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica. Vive insieme a sua moglie Silvia fra Padova, Berlino e la Transilvania.

Matteo Strukul ci regala ancora una volta un libro appassionante e tagliente, con dei personaggi assolutamente indimenticabili. 
Licia Troisi @Licia_t

Se avete amato la Magdeburg di Altieri non perdetevi "I cavalieri del nord": neve, acciaio e sangue. 
Edorado Rialti @RialtiAlCentro


Il nuovo romanzo di Strukul, un fantasy storico ambientato nell’oscuro Medio Evo della “Terra Oltre Le Foreste” , tra laTransilvania e l’Ungheria , si innesta nella migliore tradizione del fantasy e del romanzo storico, e si ispira ai maestri del genere, sulla scia di scrittori del calibro di Alan Altieri , Tim Willocks e di Licia Troisi .
Attraverso le vite del giovane Wolf, di Kira, di Kaspar, della potente Madre Dei Morti e di tutti i protagonisti del romanzo, Strukul mescola i sentimenti umani dell’amore, della passione e del dovere alla storia delle Crociate del Nord, alla disciplina dei Cavalieri Teutoni, alla religione e alle pratiche magiche dell’epoca, ai castelli della Transilvania.
"La stesura di questo romanzo è stata un’autentica avventura. I viaggi compiuti per conoscere la materia narrativa mi hanno portato a ripercorrere le vie di alcuni grandi romanzieri nell’approccio, penso a Jack London e a Robert Louis Stevenson, per me veri e propri idoli" racconta Matteo Strukul : “...E poi l’idea di regalare una nuova pagina di letteratura alla Transilvania, dopo Bram Stoker mi tentava terribilmente" . 
Dopo Mila Zago (La Ballata di Mila/Regina Nera/Cucciolo D’uomo - E/O) la cacciatrice di taglie e (La Giostra dei Fiori Spezzati – Mondadori) Strukul ha deciso di imbattersi nella storia delle crociate del Nord, territori ancora vergini in letteratura mescolando il racconto di fantasia a quello storico con disinvoltura.

LE PROSSIME PRESENTAZIONI

Giovedì 22 ottobre – Milano FUORI MILAN GAMES WEEK – Biblioteca Parco Sempione, ore 18.00, (Viale Miguel de Cervantes - Zona Montetordo) con Luca Crovi, Alessandra Di Dio e Valeria Brevigliero. In collaborazione con Game Art Gallery. 
Sabato 24 ottobre – Padova Mondadori Bookstore ore 17.00, (Piazza Insurrezione 3), con Giacomo Brunoro e Riccardo Zoppello. 
Martedì 27 ottobre , Piove di Sacco (PD) Scuola Liceo Scientifico Einstein ore 10.00 - Auditorium, (Via Parini G, 10, 35028 Piove di Sacco PD) con Riccardo Zoppello 
Sabato 31 ottobre – Lucca comics & Games – Sala Ingellis – Area Games Ore 11. 45 con Edoardo Rialti e Vanni Santoni.

LA MOSTRA seguirà le presentazioni del romanzo ma prima sarà in esposizione a Lucca Comics & Games - Sala Ingellis dal 29 ottobre al 1° novembre

I CAVALIERI DEL NORD si propone ai lettori vecchi e nuovi con una MOSTRA , frutto di un contest nazionale della durata di 3 mesi, che ha visto decine di game artist e concept artist cercare di interpretare attraverso degli spunti il mondo e le ambientazioni create dalla mente dello scrittore. 
Tutti i partecipanti sono stati sottoposti al gradimento dei lettori, coinvolti attraverso un evento che ha raggiunto oltre 150 mila persone online attraverso la pagina Facebook di Multiplayer Edizioni dove i lettori sono stati invitati a votare. 
Cinquanta gli artisti professionisti che a livello nazionale e internazionale hanno prestato la propria ispirazione alla produzione del lavoro e realizzato un carnet di copertine una più particolare dell’altra, delle quali sei sono entrate anche nel volume. Tra questi è stata premiata la giovanissima Valeria Brevigliero scelta dalla giuria tecnica e dal pubblico per la particolare aderenza del suo concept alla storia e alle atmosfere del libro. 
La copertina mostra le figure dei due protagonisti, Kira e Wolf legati da un forte sentimento ma allo stesso tempo divisi dai loro conflitti interiori: il cavaliere Wolf dopo la battaglia, con la spada ancora insanguinata, e la strega Kira come immagine riflessa nell’acqua del lago. 
La Brevigliero, classe ’94, oggi frequenta la facoltà di Scienze dell’Architettura presso il Politecnico di Milano. Appassionata d’arte, architettura e videogiochi, aspirante concept artist, illustratrice e fumettista, presenta le sue opere in occasione di mostre dedicate a giovani artisti in diversi paesi in provincia. La sua fan art per il concorso Art(R)evolution è stata premiata nel contest Assassini e paesaggi dall’Oriente a Parigi e esposta alla mostra Giocare con le forme_Assassini e avanguardie del ‘900 in Villa Bottini nell’edizione di Lucca Comics and games 2014.

Gli altri artisti esposti e premiati con attestato di merito durante la presentazione di Lucca Comics & Games sono, in ordine alfabetico: SERGIO COSMAI, ENRICA FASTUCA, CLAUDIA GIRONI, MIRCO PAGANESSI, ALFREDO MONALDI , che vince il Premio del Pubblico, STEFANO ZATTERA .


Beh, per un romanzo che viene presentato così e con tutto quello che gli gira intorno, potrei mai non desiderare leggerlo? L'attesa è quasi finita. Domani, FINALMENTE, I Cavalieri del Nord arriverà in libreria :) Adoro la trama del romanzo e adoro ancora di più la splendida copertina. Faccio i miei complimenti alla bravissima Valeria Brevigliero e anche a tutti gli altri artisti che hanno creato comunque dei bellissimi lavori. 

A presto!
xoxo





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