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lunedì 18 maggio 2026

Booktour: Recensione di "Il Gigante Gedeone e l'uovo misterioso", di Antonella Arietano

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi vi parlo del nuovo libro di Antonella Arietano, Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso, una nuova avventura della serie sulla Radura Incantata. Se nutrivate già un po’ di curiosità dopo Avvento nella Radura Incantata, non vi resta che scoprire anche questo nuovo volume, in cui ritroviamo Fate e Streghe della Radura, ma soprattutto il buon Gedeone e il suo amico fidato Zampalesta.
Ringrazio l’autrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta. Book Tour in collaborazione con Ultime dai libri.

Il Gigante Gedeone e l'uovo misterioso
di Antonella Arietano

Prezzo: 12,95 € (cop. flessibile)
Pagine: 75
Genere: libri illustrati, libri per bambini
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 7 marzo 2026
Illustrazioni: Carlotta Marricco

Il Gigante Gedeone è tutto preso dai lavori nel suo orto: la primavera è alle porte e c’è davvero tanto da fare! I suoi piani vengono stravolti il giorno in cui, mentre vanga il campo dietro la baita, si imbatte in un oggetto molto strano: è grande, tondeggiante, dall’aspetto pietroso, di un tenue color arancione venato d’oro… Un uovo di drago! Come ha fatto ad arrivare nel suo giardino? E soprattutto, si schiuderà davvero? Inizia una nuova, incantevole avventura nella Radura Incantata! Tra draghi, addestramenti, magie dei desideri, il buon Gedeone avrà parecchio da fare! Per fortuna, però, potrà contare sulle sue amiche Drusilla e Priscilla, e naturalmente sul suo fedele cane Zampalesta. Lasciati trasportare in questo magico volo di fantasia… a dorso di drago!

Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso
si presenta come la lettura ideale per la primavera. Se avete seguito il tour dedicato al libro, saprete che ogni volume della serie sulla Radura Incantata è dedicato a una celebrazione della Ruota dell’Anno. Questo libro, nello specifico, fa riferimento a Ostara, e quindi all’arrivo della primavera. Gedeone è un agricoltore, ama molto la natura, piantare semi, dedicarsi alla terra, prendersi cura del suo orto e delle sue piante, come abbiamo già visto nel primo volume. Sappiamo anche che, a differenza dei suoi simili, Gedeone è un gigante un po’ anomalo, perché non è affatto socievole o di compagnia, ma un personaggio un po’ burbero, che ama la solitudine. Col tempo, però, ha dovuto ricredersi, l’amicizia con le Streghe della Radura e con le Fate, lo ha reso più affabile, e poi è solo grazie a loro che il suo amico del cuore, il cane Zampalesta, adesso può parlare. Ma non si limita a questo la magia delle Streghe e delle Fate, che sono sempre pronte a mettere in pratica qualche incantesimo nuovo e rendere il luogo in cui vivono un posto speciale. 

In occasione della primavera si preparano gli alberelli primaverili, come da tradizione, appendendo fiori, fiocchi, pigne, ma soprattutto uova! E ad ogni uovo bisogna affidare un desiderio.

<<Alle uova si confidano i desideri più profondi! Un po’ come si fa con le stelle cadenti, per capirci, ma in più si possono decorare a piacere, e questo aggiunge un pizzico di divertimento! Le si può dipingere, ricamare, ci si può incollare sopra lustrini e nastri, quello che si vuole! E se nel farlo si pensa con intenzione al proprio segreto, se lo si affida con cuore sincero all’uovo che si sta preparando, ebbene… potrebbe avverarsi!>>

Gedeone è affascinato da questa tradizione e decide di fare anche lui il suo alberello. Insieme a Zampalesta decora le uova e, nel farlo, si perde un po’ nei ricordi. Ricordi del “prima”, di quando viveva insieme agli altri Giganti nella Valle delle Rocce e degli Incanti. Sarà proprio da quel ricordo che nascerà un po’ di magia, un desiderio recondito che lo porterà a ritrovarsi a che fare con un uovo di drago il mattino seguente. Che si fa adesso? Un drago! Come potrebbe mai prendersene cura, lui? Ma niente panico: le sue amiche della Radura sono pronte a intervenire e aiutarlo con saggi consigli. E, ovviamente, quel pizzico di magia che non guasta mai.

Anche in questa storia, come nel primo volume, ritroviamo tematiche molto care all’autrice e che non mancheranno mai nella serie: amicizia, inclusione, sostegno. Gli abitanti della Radura Incantata sono come una grande famiglia, una famiglia allargata e molto affiatata. Si aiuta chi è in difficoltà, si incoraggia chi è sconfortato, si porta allegria dove c’è tristezza. È impossibile non affezionarsi a una famiglia del genere, sempre positiva e ottimista e pronta a trovare soluzioni a qualunque problema. Gedeone ha tante cose a cui pensare e un draghetto nella sua vita non è esattamente ciò che gli serviva, ma il suo cuore lo ha desiderato e adesso non può tirarsi indietro dalle proprie responsabilità. L’intervento delle sue amiche è indispensabile, ma lo è ancora di più quello della sua vera famiglia, i Giganti, la cui specialità è proprio quella di addestrare draghi e, con i consigli giusti, anche Gedeone riuscirà ad addestrare il suo.

Ho apprezzato che l’autrice abbia scelto di dedicarsi, questa volta, a un racconto lungo piuttosto che a più racconti brevi come nel primo volume. La storia di Gedeone aveva sicuramente bisogno di più spazio, essendo lui un personaggio così ricco di sfumature. L’atmosfera festosa e giocosa del volume precedente la ritroviamo anche qui e, di sicuro, anche se la storia è più lunga, non ci si annoia a leggerla. Forse l’unica cosa che avrei aggiunto è una suddivisione in capitoli, per dare un ritmo ancora più cadenzato al libro e rendere la lettura più fruibile per i bambini più piccoli, che di fronte a tante pagine possono un po' scoraggiarsi. Resta comunque il fatto che La Radura Incantata è un luogo bellissimo da ritrovare sempre, insieme ai suoi personaggi vivaci e alle loro avventure, quindi non indugiate troppo e scopritela subito!

Molto belle, devo dire, anche le illustrazioni di Carlotta Marricco che ci accompagnano durante la lettura dando carattere al mondo colorato e incantevole creato dall’autrice e che già avevo avuto modo di ammirare nel primo volume. Un progetto, questo della Radura Incantata, che vi consiglio di seguire e che, sono certa, regalerà ancora tanto divertimento e momenti indimenticabili.

Il Gigante Gedeone e l’uovo misterioso è un libro in cui si respira davvero primavera, ma anche amore per la natura e per la famiglia, una famiglia che può essere quella di sangue come quella in cui, semplicemente, ti trovi bene. Gedeone ci insegna che non per forza dobbiamo percorrere una strada già segnata, un destino già scritto, ma possiamo scegliere la nostra strada, possiamo scegliere di cambiare direzione e seguire le nostre attitudini, fare ciò che più ci piace, anche se tutto il resto della tua famiglia si dedica ad altro. È una storia che parla fortemente di identità, senza mai dimenticarsi della collaborazione.

Non perdetevi questo libro e le altre storie in arrivo della Radura Incantata, un luogo che vi rapirà e vi regalerà gioia di vivere e allegria.
Immagine: @francikarou
Illustrazioni: Carlotta Marricco

venerdì 10 novembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Buonanotte orso" di Monika Filipina

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi per la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, vi parlo di un libricino adorarabile, edito Camelozampa. Si tratta di Buonanotte orso, di Monika Filipina, un albo illustrato dai colori vivaci che ci porta in un bosco pieno di vita e festoso, popolato da animali indaffarati in numerose attività e da un orso stanco che vuol solo farsi un bel riposino ristoratore. Siete pront* a conoscerlo?

Buonanotte orso
di Monika Filipina

Prezzo: 16,90 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: albo illustrato, bambini
Editore: Camelozampa
Data di pubblicazione: 22 settembre
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

L’orso vorrebbe solo dormire, ma sembra che nel bosco non si possa avere un attimo di pace… Da fuori arriva un rumore che lo tiene sveglio: sono i castori che stanno tagliando la legna. L’orso chiede loro di fare silenzio, ma quando torna a letto un nuovo rumore non lo fa dormire. Gli orsetti lavatori che fanno il bucato, poi gli scoiattoli che raccolgono ghiande, gli uccellini che cantano, e tanti altri… addirittura una festa in corso! Una storia divertentissima, con un ritmo incalzante e un finale a sorpresa! Età di lettura: da 4 anni.

Buonanotte orso si fa subito amare. I suoi colori accesi sono un balsamo per l’umore e la sua storia frizzante e divertente è la lettura ideale per i più piccoli, specialmente per chi prima di andare a dormire vuol farsi qualche risata. L’orso di questo albo è un personaggio che fa immediata simpatia grazie alle sue espressioni, alle sue facce buffe, arrabbiate o sconsolate, e a quegli occhi attenti e vispi. L’orso però è anche molto stanco: è quasi notte e lui vorrebbe soltanto godersi un bel sonnellino. Si mette a letto, si stringe al petto il suo coniglietto rosa di pezza (*-* ma ve lo immaginate? E ha anche le ciabattine coordinate!)… peccato che il bosco è sempre in fermento e qualcuno sembra disturbarlo. L’orso esce a vedere chi è che fa tanto rumore e trova i castori ancora intenti a lavorare nella segheria, così chiede loro di poter concludere prima per quella sera. Poi se ne ritorna a letto, abbraccia di nuovo il suo adorato coniglietto, ed ecco che un rumore assordante continua a impedirgli di prendere sonno. Sono gli orsetti lavatori che stanno facendo il bucato. Ma ogni volta che l’orso riesce a zittire qualcuno, ecco che un nuovo rumore lo disturba. Scoiattoli intenti a fare provviste, uccellini che cantano sugli alberi, topini che preparano la cena nelle loro tane, qualche animale che fa il bagno, qualcun altro che fa yoga (come possa disturbarlo lo yoga non ho idea :P), ricci che giocano con le foglie cadute dagli alberi e, infine, addirittura una festa che vede radunati tutti gli animali a banchettare e ballare e far baldoria. Basta, l’orso non ne può più e così trova il modo di zittire tutti quanti in un colpo solo. 

Ma quando finalmente sembra essere riuscito a conquistare la pace tanto desiderata e a prendere sonno, ecco che nel bosco risuona ancora un suono prolungato e fastidioso. Da dove proviene? Chi sarà stavolta? 

Con questa piccola sorpresa finale la storia si conclude, lasciando un sorriso sulle labbra, ma anche la voglia di riaprire il libro e rileggerlo da capo, ritrovare gli amici del bosco e osservarli nelle loro divertenti attività. Monika Filipina dà vita a delle immagini davvero spiritose, usando colori brillanti e giocando tantissimo con le forme geometriche e con fantasie etniche che richiamano le sue origini polacche. Persino ai rumori viene data forma, una forma confusionaria, come un gomitolo di colori e linee e macchie, tutte sovrapposte, che irrompono nella pagina rappresentando perfettamente il caos e stemperando le forme più dolci e arrotondate degli altri elementi. Il mondo boscoso è sempre affascinante, non solo agli occhi di un bambino ma anche a quelli di un adulto. In questo libro troviamo una gran varietà di animali, ognuno intento in qualcosa e capace di farci percepire il bosco come un luogo sempre vivo e gioioso, persino di notte. I colori predominanti sono quelli dell’autunno, giallo, rosso e arancio, ma anche tanto verde per i prati e tanto viola a ombreggiare il paesaggio notturno. 

Alcune tavole occupano due intere pagine, il testo è breve e non sempre presente - talvolta sono proprio le immagini a parlare - ma grazie al font ad alta leggibilità il libro è l'ideale come lettura anche per chi è alla prima esperienza di lettura. 

Insomma, ancora una volta Camelozampa ci regala un albo unico che si farà amare dai vostri bambini. Il mio l’ha adorato e lo sfoglia di continuo, la sera vuole letto “l’orso peluche a nanna” (lui lo chiama così :P) e quando l’orso finalmente si addormenta, anche lui, con un sorriso, cede al sonno.

Una storia spassosa, un bosco animato di colori e vita, un’inaspettata sorpresa finale… Buonanotte orso dona gioia e allegria a lettor* di ogni età.

Si ringraziano Camelozampa e l'ufficio stampa La Chicca per la copia in cambio di un'onesta opinione. E un ringraziamento speciale anche il mio piccolo collaboratore per essersi prestato a uno shooting inaspettato, scegliendo le sue pagine preferite e reggendo il volume con le sue dolci manine ^_^

Photo credit: @francikarou

lunedì 30 ottobre 2023

Recensione: "Zombirentola" di Joseph Coelho e Freya Hartas

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi per voi una nuova recensione a tema Halloween! Era da un po’ che avevo acquistato Zombirentola, di Joseph Coelho, ma lo stavo conservando per leggerlo in questo periodo. Devo dire che è stata una lettura inaspettata e divertente, assolutamente fuori dagli schemi, e spero che la casa editrice Il Castoro decida di portare in Italia anche gli altri volumi della serie Fiabe andate a male.

Zombirentola
di Joseph Coelho

Prezzo: 13,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 192
Genere: fiabe per bambini, ragazzi, horror, retelling dark
Illustrazioni: Freya Hartas
Editore: Il Castoro
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

La versione dark, irriverente e deliziosamente splatter di una delle fiabe più amate di sempre. Proprio all’inizio della storia Cenerentola scivola dalla cima delle scale... e muore. Ma non per molto. La Morta Madrina arriva per ridarle la vita e, solo per tre notti, Cenerentola ritorna come Zombierentola. Con la pelle fredda come il ghiaccio e al suo fianco Zuccolo, il fedele cavallo d’ossa, Zombirentola dovrà vendicarsi delle tre crudeli NONsorelle e cercare il suo finale felice e contento, in questa nuova versione della fiaba, tanto paurosa quanto divertente! Età di lettura: da 9 anni.

Avevo tantissimi libri tra cui scegliere quest’anno per la lettura di Halloween, ma purtroppo il tempo a disposizione non è stato molto e così ho ripiegato su un libro per ragazzi, letto in pochissimo, che però, devo ammettere, mi ha sorpreso. Avevo adocchiato Zombirentola già da un po’ in libreria, con la sua splendida copertina e il suo titolo accattivante, domandandomi cosa nascondesse. Si tratta di una rivisitazione dark di una fiaba classica molto amata, quella di Cenerentola. La novità innanzitutto sta nel tipo di narrazione dell’autore, che ha scelto versi sciolti per raccontare la storia della nostra protagonista. Molti dei canoni della fiaba classica sono stati ribaltati in questa rivisitazione in chiave horror, rendendo la fiaba davvero originale e divertente.

Innanzitutto nel prologo conosciamo Il Bibliotecario, un uomo che un giorno, lavorando in biblioteca, si imbatte in una sezione nascosta. Qui vi trova libri marci, imputriditi, storie di fiabe putrefatte. I libri sono incatenati, ma lui ha la chiave per liberare quelle storie e così scopre che nessuna delle fiabe che conosceva è la stessa, ma si tratta di fiabe… andate a male. Proprio così. La storia che decide di raccontarci in questo libro è quella di Zombirentola.

In un piccolo villaggio, chiamato Borgo Gramo, vive Cenerentola, una ragazza senza più madre né padre. Il suo unico conforto è il cavallo Zuccolo, che tutti i giorni la accompagna fino al cimitero, nonostante la lunga strada e la sua età avanzata. Ma è l’ultima cavalcata per il povero Zuccolo, che alla fine muore di vecchiaia, costringendo Cenerentola a seppellirlo. Nel frattempo al villaggio giunge una strana carovana, che sembra dirigersi verso il castello sulla collina. Cavalli alti e magnifici trainano… beh, non sono di certo carrozze quelle, sono bare! Si tratta di un principe, un bellissimo principe sta per soggiornare in quel tetro castello e ha anche indetto un ballo che durerà tre giorni, l’ultimo dei quali sceglierà una sposa. 

È una notizia magnifica, che mette in fibrillazione l’intero villaggio, soprattutto la finta famiglia di Cenerentola, una NONmadre dalla bellezza di porcellana e le sue tre NONsorelle, ragazze belle, dal vitino di vespa, ma cattive come non mai. Cenerentola è costretta ai lavori più umili in casa, ma anche lei vorrebbe andare al ballo, non tanto per conoscere il principe quanto per scoprire il mondo al di fuori della sua casa-prigione. Prima di partire, le tre arpie lasciano mille compiti da fare a Cenerentola, così che non le venga in mente di presentarsi sul serio al ballo e così la ragazza si ritrova a dover smoccolare tende, de-zuccherare il sale, rimettere in ordine le stanze e pulire cacca sulle scale. Peccato che proprio quest’ultima fatica sarà quella che segnerà la sua fine. O no? 

Cenerentola mette il piede sulla cacca e precipita per le scale, arrivando giù tutta scomposta e… morta. Ma è in quel momento che un’ombra si materializza nella stanza. È la Morte Madrina, che ha pietà della ragazza, per tutte le sventure già sofferte in vita, e le offre una seconda possibilità. Lei tornerà in vita per tre giorni e andrà al ballo, sarà la favorita del principe e ballerà con lui, sarà l’invidia di ogni ragazza, ma allo scoccare della mezzanotte tutto svanirà e lei sarà di nuovo morta. Ha l’occasione di mettere da parte ogni pensiero negativo, ogni astio, ogni intenzione di vendetta per vivere l’esperienza che tanto desiderava. Vivere, amare, essere amata.

 La Morte Madrina trasforma un fungo in un cocchio, riporta in vita il cane e il gatto morti di Cenerentola che le faranno da cocchieri, persino il suo Zuccolo viene disseppellito, ora non è che un mucchietto d’ossa dallo sguardo vispo. I suoi stracci diventano uno splendido abito di foglie d’autunno, la sua pelle ha un colorito cadaverico ma fine e i suoi occhi sono scuri e tenebrosi. Al collo l’affezionata collana a forma di teschio in cui conserva le ceneri della madre e che le è valso il nome di Cenerentola da parte della sua finta famiglia. Adesso è pronta: il castello, il principe e uno splendido ballo l’aspettano. Per tre giorni Cenerentola diverrà Zombirentola, una creatura bella e seducente come l’oblio, fredda come il ghiaccio. La sua bellezza catturerà da subito l’attenzione del principe, un principe dal suo stesso pallore terreo, anche lui NON-morto, il principe vampiro, che dimenticherà grazie a lei la sete di sangue e piano piano inizierà a sentirsi... diverso. Volete sapere come questa storia andrà a finire? Beh, dovrete leggerla per scoprirlo.

Zombirentola è una storia adatta a bambini non troppo piccoli, per via di contenuti un po’ splatter, ma è decisamente una storia perfetta per questo periodo, la sua atmosfera decadente e tetra la rende la lettura ideale per Halloween. Troverete morti bizzarre, personaggi stravaganti e scene davvero singolari, ma vi divertirete un sacco. Il punto forte sono senza dubbio le illustrazioni di Freya Hartas, che accompagnano i versi pagina dopo pagina in ogni raccapricciante dettaglio. Ho amato il look del ballo di Zombirentola, ho amato la Morte Madrina con la sua falce, ma soprattutto ho trovato adorabili (e inquietanti allo stesso tempo) il cane, il gatto e il cavallo della ragazza, con i quali mantiene uno stretto rapporto nonostante la loro dipartita. Anche il finale mi è piaciuto, sebbene me lo aspettassi più tetro, ma fa comprendere che neanche la morte può nulla contro l’amore. L’amore vince su tutto.

<<La vita cento dardi infligge a un cuore,
mille afflizioni, e la più grama sorte!
Nondimeno la vita germoglia dall'amore,
e chi lo trova vince la Morte.>>

Una storia inaspettata, graziosamente orripilante, una lettura adatta alla spooky season, la rivisitazione di una fiaba molto amata come non l’avete mai letta. Fateci un pensierino ;)

Photo credit: @francikarou

venerdì 27 ottobre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lo Strampalatissimo Diario di Dracula il Vampiro" di Luisa Carretti (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi la rubrica dedicata a bambini e ragazzi si veste di nero e abbraccia il tema di questi ultimi giorni di ottobre. La nostra Ms Rosewater vi consiglia una lettura simpaticissima e perfetta per Halloween, ironica e strampalata. Scoprite Lo Strampalatissimo Diario di Dracula il Vampiro, primo volume di una collana divertente pubblicata da Storybox.

Lo Strampalatissimo Diario di Dracula il Vampiro
di Luisa Carretti

Prezzo: 8,90 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 168
Genere: libri illustrati, libri per bambini
Illustrazioni: Chiara di Vivona
Editore: Storybox
Data di pubblicazione: 11 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Cosa succederebbe se un giorno il conte Dracula scoprisse che la sua licenza di vampiro è scaduta e che per rinnovarla è costretto a frequentare Tenebria, un’improbabile accademia in cui insegnano ad essere un vampiro al passo con i tempi? Tra lezioni di bat-yoga e di immagine vampiresca, dieta salsaliana, gioielli a forma di paletto di frassino, compagni finti vampiri e un inaspettato complotto, il Conte Dracula racconta le sue (dis)avventure nel suo esilarante e strampalatissimo diario.

Cosa si può raccontare ancora sul Conte Dracula? Le sue gesta sono state ormai riproposte in tutte le salse (attenzione alle salse) e sono innumerevoli i vampiri e vampiretti a lui ispirati che popolano libri, fumetti e film. Ma il vero, unico Dracula il vampiro è uno solo e anche a lui, dopo secoli di onorata attività, può capitare di tornare... a scuola!

Infatti, la sua licenza di vampiro è scaduta, e per continuare la sua attività è costretto a fare un corso di aggiornamento niente meno che all'Accademia Tenebrìa, da lui stesso fondata diverse centinaia di anni fa. Dracula non prende troppo bene questo ritorno in classe, si scontra da subito con i giovani, bizzarri compagni, che lo prendono in giro per il suo stile classico e al sangue preferiscono la salsa di pomodoro, mentre gli insegnanti cercano di convincerlo che tutto quello che ha fatto nella sua vita (e oltre) è sbagliato e, oggi, del tutto fuori moda. Ma sarà davvero così?

Se siete curiosi, questo primo volume della collana Gli strampalatissimi vi svelerà come sono andate le cose, almeno dal punto di vista del celebre vampiro. Potrebbe sembrare una versione vampiresca de Il diario di una schiappa, ma il Conte Dracula schiappa non lo è affatto, anzi: nonostante si trovi immerso in una realtà completamente diversa da quella che conosce, dominata dalla tecnologia, dagli influencer e dalla moda, e si debba confrontare con giovani aspiranti vampiri che si ritengono più in gamba di lui che lo prendono in giro, mantiene sempre il suo orgoglio e il suo piglio di nobile.

Lo strampalatissimo diario di Dracula il vampiro è una lettura di Halloween perfetta per bambini dagli 8 anni circa che conoscano un po' di caratteristiche dei vampiri. Diviso in brevi capitoli resi ancora più piacevoli dalle divertenti illustrazioni della brava Chiara di Vivona, che danno un volto al Conte e ai suoi compagni. Partendo da uno spunto abbastanza comune, la trama ha uno svolgimento originale, dal quale emerge il carattere del protagonista, per nulla accomodante e buono, sempre molto orgoglioso, un personaggio che va fiero del suo essere vampiro e non cade mai in sentimentalismi (come purtroppo succede in tanti libri per bambini), che sicuramente si conquisterà la simpatia dei giovani lettori. Allo stesso modo anche il finale mi ha piacevolmente sorpresa: pur nell'inevitabile positività evita slanci mielosi quanto improbabili.

Altro elemento degno di nota è il font ad alta leggibilità.
Non resta che aspettare il prossimo strampalatissimo diario, chissà di chi sarà.

Ringrazio la casa editrice Storibox per avermi inviato il libro.

Ms Rosewater


Fonte immagine: Amazon.it

venerdì 22 settembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Ti chiamerò papà" di Can Ran e Ma Daishu (a cura di Anna)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi torna la rubrica dedicata a bambini e ragazzi con una recensione della nostra Anna, che ci parla di un bellissimo albo illustrato dedicato a un bambino e un papà. Scoprite questa lettura molto particolare, Ti chiamerò papà, di Can Ran e Ma Daishu, e lasciateci un commento ;) A presto!

Ti chiamerò papà
di Can Ran e Ma Daishu

Prezzo: 15,00 € (cop. rigida)
Pagine: 32
Genere: libri illustrati, bambini
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 13 marzo 2018
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Tanto tempo fa, quando il mondo era ancora giovane, un uomo e un bambino si incontrarono e decisero di viaggiare insieme. Mentre l'uomo cercava Toro da mettere nella sua valigia, il bambino riempiva il suo zaino di cose segrete. Le cose che l'uomo, quasi senza accorgersi, gli stava insegnando. Una storia tenera e commovente dedicata a tutti i papà e i bambini del mondo.

Chi è un padre? L’uomo che tramanda il suo patrimonio genetico? La persona che accompagna il bambino durante la sua crescita? Oppure la figura di riferimento che svolge il ruolo genitoriale di bussola morale, insegnante, allenatore, compagno di giochi? Con una manciata di parole, ricche di gentilezza e insieme di pragmatismo, lo scopriamo in questo splendido e particolarissimo albo illustrato.

Un bambino, solo al mondo, incontra un uomo, solo al mondo, e insieme si incamminano per un inesplorato mondo. Il bimbo ha in spalla uno zainetto vuoto, tutto da riempire di mille avventure e possibilità, l’uomo ha in mano una valigia piena di passato ed esperienze. Sconosciuti prima, Compagni di Viaggio poi. Soli prima, Indivisibili poi

Un libro insolito, che ha intorno a sé un’aura di strano mistero. Non sono i tipici sostantivi semplici e comuni “da bambini” quelli utilizzati dallo scrittore cinese Can Ran, non c’è banalità e noia nel suo lessico. Le parole sono incastonate nelle frasi con attenta cura, scelte ad hoc per condurre il pensiero dritto al punto, come solo i bambini sanno fare. Niente giri di parole, come spesso facciamo quando cerchiamo di spiegare ai bimbi dei concetti che noi adulti reputiamo troppo difficili. I bambini comprendono tutto molto bene, molto meglio di noi grandi. Comprendono molto bene che se un bimbo è solo per le strade del mondo con uno zainetto in spalla è perché un papà non ce l’ha. Comprendono molto bene cosa sia un segreto e come custodirlo. Che quando la luna compare in cielo è stupendo sedersi a osservarla in compagnia silenziosa di una persona che ami e che ti ama. Che attraversare la corrente è più facile, se qualcuno ti tiene per mano. Comprendono molto bene che se arrivano dei briganti è meglio consegnare lo zainetto e farsi da parte o che non è affatto opportuno, nella notte, rimanere allo scoperto, molto meglio nascondersi nei cespugli, se ti scappa... 

Insomma, perché mai perdersi in perifrasi quando bastano quattro parole ben scelte e dirette per instaurare un rapporto leale e di fiducia con i bambini ovunque: nella vita, in famiglia, a scuola, nel mondo, nei libri?

L’illustratrice cinese Ma Daishu accompagna la trama regalandoci un paesaggio onirico, ricco di simboli, con disegni sorprendenti, quasi inquietanti, tutt’altro che infantili, assolutamente ipnotici.

Giochi decisi di bianco e nero, alternanza scontrosa di differenti saturazioni, contrasti di colori totalmente inaspettati in un albo per bambini. Il giallo non è mai il luminoso giallo del sole o del limone, ma quello aspro dell’ocra e del senape. Il rosso non è mai il rosso brillante della mela o del fuoco, ma quello arido e decadente della terra bruciata e del granata. Il verde non è mai il verde allegro dell’erba e del grillo, ma quello sbiadito e ingrigito della salvia e del muschio.

In questo albo regnano parole e colori scontrosi, ruvidi, coraggiosi e istintivi, come scontroso, ruvido, coraggioso e istintivo può essere il rapporto tra un Padre e un Figlio, soli al mondo.

E poi animali fantastici, ombre inquietanti, lupi, boschi, sguardi nel buio e un tutta pagina dedicata ai più spaventosi briganti che io abbia mai visto illustrati in un libro per bambini. Il bimbo protagonista di questa storia imparerà a conoscere le cose più disparate del mondo, a nominarle, amarle e custodirle nel suo zainetto, come un tesoro inestimabile. Con un cuore colmo di meraviglia, il bimbo affermerà con gioia “Il mondo è bellissimo!”. O meglio, il mondo è bellissimo, Papà.


Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

venerdì 28 luglio 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lupo Astolfo salva le api" di Chiara Lorenzoni e Francesca Dafne Vignaga

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Oggi per la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, vi parlo di un adorabile volume uscito da poco per Gallucci Editore, Lupo Astolfo salva le api, di Chiara Lorenzoni, con i disegni di Francesca Dafne Vignaga. Mi sono innamorata non appena ho visto la dolcissima copertina, adoro i lupi, adoro il mondo delle api, adoro i boschi e, niente, dovevo assolutamente averlo.

Lupo Astolfo salva le api
di Chiara Lorenzoni 

Prezzo: 14,50 € (cop. rigida)
Pagine: 40
Genere: libri per bambini, libri illustrati
Disegni: Francesca Dafne Vignaga
Editore: Gallucci
Data di pubblicazione: 5 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Allarme nel bosco dei pini argentati! L’ape Regina è stata rapita e, con l’inverno alle porte, l’alveare è in pericolo. Per fortuna in zona vive Lupo Astolfo, un tipo speciale che ama il profumo dei fiori e si nutre di more, fragole, lamponi e qualche bacca. Astolfo chiama a raccolta i suoi amici e insieme, con coraggio e astuzia, riusciranno a dare una lezione a Ugo Nasofino, il cacciatore che voleva il miele tutto per sé.

Lupo Astolfo salva le api
è un libro illustrato di appena una quarantina di pagine, ma assolutamente delizioso. L’ho letto insieme a mio figlio, perché questo è il genere di libri che anche lui adora, e insieme ci siamo divertiti moltissimo. Di Lupo Astolfo esiste già un volume, uscito un paio di anni fa, che purtroppo non ho letto ma che sicuramente recupererò. Questa nuova avventura è dedicata al simpatico lupo, ai suoi fidati amici del bosco, ma soprattutto ci mette davanti a una situazione che diventa sempre più critica, quella delle api, che a causa dei cambiamenti climatici, dei parassiti, dei pesticidi, sono sempre più in pericolo. Le ultime pagine del libro ci portano all’interno del loro microcosmo, regalandoci qualche curiosità e suggerendoci come poter fare per proteggerle e aiutarle.

Comincio col dire che se amate l’autunno, i boschi e la natura, questo libro fa di sicuro al caso vostro. Le illustrazioni permettono di immergerci in un’atmosfera calda e accogliente e sembra quasi di percepire i suoni e gli odori tanto amati dal nostro lupo Astolfo. Ma chi è lupo Astolfo? È di sicuro un lupo diverso da qualsiasi altro del suo branco, forse da qualsiasi altro mai esistito. Un lupo speciale che non va mai a caccia. A lui piace nutrirsi di more, fragole, lamponi e bacche, gli piace rotolarsi tra i fiori invece di inseguire cervi e lepri; ama annusare i ciclamini e ascoltare il rumore del vento tra le foglie. Non lo amate già un pochino? :P

Un giorno viene svegliato dalla piccola Lea, l’ape guardiana, tutta preoccupata perché il loro alveare è in pericolo. Il terribile cacciatore Ugo Nasofino ha rapito l’ape Regina e rubato il loro miele! Con l’inverno ormai alle porte, non ci sono più fiori e il nettare dell’alveare non è sufficiente. Senza ape Regina e senza miele le api non sopravvivranno. È il caso di chiamare a raccolta gli amici del bosco e andare a scoprire cosa sta architettando Ugo Nasofino.

Lupo Astolfo insieme a orso Bruno, riccio Riccardo, volpe Nora e gli scoiattoli Pepe e Pan si mettono in marcia verso la casa del cacciatore. E qui scopriranno presto quali sono le intenzioni del cacciatore e cosa ne ha fatto dell’ape Regina. Ma mettendo insieme le proprie abilità, Astolfo e i suoi amici riusciranno a liberare l’ape e a salvare il miele. Ancora una volta la faranno sotto il naso a Ugo.

Un’avventura divertente e deliziosa quella raccontata da Chiara Lorenzoni e i disegni di Vignaga sono tenerissimi, delicati, emozionanti. Una piccola storia fatta per grandi e piccini, un libro che intrattiene e che allo stesso tempo fa riflettere sulla diversità di lupo Astolfo - il lupo che non ama cacciare animali ma nutrirsi dei frutti del bosco, un lupo che rispetta gli altri animali, che aiuta chi ha bisogno senza pensarci due volte - e che qui punta soprattutto a mostrarci le api sotto una luce tutta nuova. Per molt* sono solo insetti fastidiosi, da scacciare, sterminare o sfruttare, ma in realtà queste piccole creaturine hanno una grande importanza. Sono talmente importanti che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 20 maggio Giornata mondiale delle api. E dunque prendiamole un po' più sul serio e pensiamo a quanto facciano bene alla natura e a noi che usufruiamo di quei benefici.

Divertitevi anche voi col lupo Astolfo e i suoi amici, con questa storia che profuma di fiori, di autunno, di miele, di zucca e di lamponi. Di amicizia. Di festa. Imparate a non odiare le api con questa dolce lettura e a comprendere quanto tutto nella natura abbia un suo ruolo e sia essenziale rispettare.
Photo credit: @francikarou 

venerdì 21 luglio 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "C'era una volta un libro" di N. Matayoshi e S. Yoshitake (a cura di Elena)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi la nostra Elena ci parla di un libro delizioso, un inno alla scrittura, alla lettura, persino all'illustrazione: C'era una volta un libro, di Naoli Matayoshi e Shinsuke Yoshitale. Scoprite questo piccolo gioiello nella sua recensione e lasciate, se vi va, un commento. A presto! ;)

C’era una volta un libro
di Naoki Matayoshi e Shinsuke Yoshitake

Prezzo: 11,99 € (eBook) 22,00 € (cop. rigida)
Pagine: 200
Genere: narrativa contemporanea
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 maggio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Questa favola è per tutti i cacciatori di storie. È un omaggio alla lettura e narra con ironia l'amore per i libri e il loro straordinario potere. Questa è la storia di un re molto anziano, avido lettore di libri, che decide di mandare due dei suoi sudditi in giro per il mondo a caccia di storie. I due uomini si mettono in viaggio e al loro ritorno, nell'arco di tredici notti, raccontano al re i libri che hanno scovato: c'è il libro che nessuno riesce a leggere perché va troppo veloce. Il libro ricercato in tutto il paese con la polizia alle calcagna. Il libro abbandonato sullo scaffale di una libreria dell'usato: felice, nonostante le pagine logore, perché ha accompagnato la vita di un uomo che lo ha letto mille volte. Ci sono libri che ridono, mangiano, salvano. Pagine che parlano e frusciano. Storie che devono ancora essere scritte e altre che non spariranno mai. E che, soprattutto, insegnano ad amare la complessità e la varietà del mondo.

Tra le più originali e recenti uscite librose giapponesi, troviamo C’era una volta un libro di Naoki Matayoshi e Shinsuke Yoshitake, pubblicata da Mondadori Omnibus, tradotto da Gala Maria Follaco. Si tratta di un libro molto particolare, già nella sua confezione estetica esterna, che mescola al suo interno diversi stili narrativi: frasi e periodi brevi, paragrafi medio lunghi, flussi di coscienza e diari e illustrazioni piccole e semplici, in bianco e nero e colorate. Una narrazione variegata che trascina in una storia concisa e congegnata a incastri, una favola dalle tinte noir alla Neil Gaiman e onirica, tra il realismo magico e la quotidianità, tipicamente in stile orientale.

“Il sottoscritto è un amante dei libri. Ne ha già letti in gran numero. Ritiene di aver letto la maggior parte dei libri esistenti. Tuttavia la sua vista sta peggiorando e non riesce più a leggere.
Ma rimane un amante dei libri. E dunque desidera sentirne parlare.
Sta a voi, perciò, girare il mondo alla ricerca di persone che conoscano i ‘libri più rari’ e ascoltare le storie che avranno da raccontare. Poi tornerete a riferirle al re.”

Come nelle favole, la storia inizia con una missione, nata dal desiderio di un uomo di non abbandonare la sua passione per la lettura, che però è impossibilitata dalla cecità. Da questo amore per le parole d’inchiostro sulla carta, della lettura attiva in prima persona e solitaria, nasce il desiderio della ricerca, della condivisione e dell’ascolto di parole fatte di vento e suoni. Fin da subito respiriamo un elogio alla lettura e alle sue diverse forme, che potremmo identificare nei libri cartacei e nelle storie tramandate a voce o registrate e conservate negli audiolibri.

“Quella persona dall’animo gentile e amante dei libri non era interessata alla singolare abitudine del libro, bensì al suo contenuto. Fu l’unica persona che lo trattò da semplice libro.”

Altra particolarità di C’era una volta un libro è la divisione in capitoli identificati in notti: come in Mille e una notte, ogni notte racchiude storie dentro le storie, storie che si moltiplicano perché ogni storia ne contiene altre. In alcune notti troviamo pochi disegni e illustrazioni basilari, in altre le pagine assomigliano ai taccuini a righe piene di memorie o ai quaderni con le pagine bianche per prendere appunti o trascrivere le storie che non vogliamo dimenticare, dove si alternano lunghi paragrafi o brevi frasi che sono dei promemoria e degli omaggi alla lettura e a chi legge, ai lati belli dell’esperienza della lettura ma anche ai suoi pericoli. Si possono ritrovare i Dieci diritti dei lettori di Daniel Pennac, cogliendoli nei molti riferimenti alla cultura giapponese, accennata nelle battute, nella scrittura e nel cibo, che potrebbero influenzare la comprensione di qualche storia. I messaggi sul legame e sull’amore per i libri però vanno al di là di una cultura, sono interculturali e proprio per questo facilmente identificabili.

“La prima volta non gli piacque. Pensò perfino che fosse “Una noia”. Ma in realtà non era noioso, il problema era che non l’aveva capito. E infatti fece passare del tempo e lo rilesse. Allora scoprì di che cosa parlava veramente.
Fino a quel momento non l’aveva proprio capito.
Quella scoperta gli insegnò che il significato di un libro cambia a seconda del momento in cui lo si legge. Ne fu così felice che lo rilesse infinite altre volte. E ogni rilettura era una scoperta. Gli capitava spesso di portarlo con sé quando si recava in un posto nuovo, dove non conosceva nessuno. Lo faceva sentire meno solo.
Era come se il libro lo proteggesse.”

Nelle notti che trascorrono si narra di libri che lanciano messaggi e significati individuali e collettivi sul perché possedere degli oggetti fatti di carta, sia in senso metaforico sia fisico. Si narra di libri che suscitano desideri e consegnano valori e obiettivi, che sia migliorare come essere umano o che sia cancellare qualche peccato che affligge ogni lettore e lettrice!

“Non l’ho ancora letto, ma l’ho comprato con l’intenzione di leggerlo, un giorno o l’altro.”

Si narra di libri che indagano le infinite sfaccettature della lettura che regala il mondo, le emozioni, la vita. Sfaccettature che le storie ricordano, non per essere univoche e oggettive, ma personali e uniche, in base al proprio punto di vista. In questo modo le storie e i libri si moltiplicano, ampliando sempre di più la vasta scelta delle possibilità, creando così un libro disegnato con le proprie mani, un libro carico di ricordi e scelte positive e negative.

“Era un libro con la polizia alle calcagna. Quando gli agenti arrivavano a casa sua, i vicini dicevano: <Se cercate il mio vicino, sappiate che ha traslocato proprio pochi giorni fa>.
Il libro era ricercato in tutto il paese. C’erano segnalazioni da parte di testimoni un po’ dappertutto, ma non portarono mai all’arresto. Gli agenti ricominciarono da zero. Poi, alla fine, riuscirono a catturarlo. Lo scovarono nei pressi della casa dell’ottavo volume. Il tutto grazie all’intuizione di un agente che notò che il libro in questione era un settimo volume.”

Troviamo anche una ricerca dei diversi generi letterari, definendo il cuore dei libri d’avventura, i gialli, i rosa, i fantasy, i misteri, il gusto del proibito con disegni e parole. È proprio divertente interpretare le diverse storie e scoprire cosa identificano!

All’improvviso in una notte più lunga, da una sorta di catalogo dei possibili libri e dei loro significati, ci ritroviamo dentro a una storia quotidiana, non più favolistica. Un libro narra, sotto forma di diario, la storia di un bambino e di una bambina con il desiderio espresso di voler diventare illustratori. Dalle frasi e dai paragrafi, si passa a un flusso di coscienza e di spaccati di vita scolastica. Gelosia, amicizia, cosa significa avere un punto di vista ma soprattutto un racconto intimo e introspettivo sul potere dell’illustrazione, attraverso la descrizione dell’atto del disegno, che comunica con coraggio più di quello che avrebbe detto a parole. I disegni e le battute stimolano e creano nuovi inizi e pericoli. Il disegno non è un compito ma un gioco e un esercizio, scoperta e comprensione di sé e dell’altro: una storia che delinea come il tratto che deriva dalla propria anima, trasmette pensieri, bisogni e personalità.

“Quanto tempo era passato?
Quando tornai in me mi resi conto di essere diventato io stesso un libro.”

C’era una volta un libro è un puzzle, un libro al cui interno si raccontano tante storie che insieme ne costruiscono una, tramite messaggi, storie assurde e storie quotidiane. La struttura del romanzo raccoglie sia diversi temi, come l’importanza della lettura e della scrittura e della loro funzione salvifica, sia diversi modi di narrazione, dal disegno al diario, uniti in modo originale e semplice, ma con una trama non lineare, che alterna concetti e colpi di scena inaspettati. C’era una volta un libro diviene una mappa che indaga su cosa è un libro con tutte le sue possibili risposte e, forse proprio per questo, richiede una consapevolezza di base e, per le più piccole e i più piccoli lettori, dagli undici anni in su, una lettura guidata accompagnata e condivisa, in quanto, anche se sullo sfondo e mai in modo aggressivo, tratta temi delicati, come la violenza domestica, il lutto e il suicidio. Argomenti che vengono raccontati dagli occhi innocenti di giovanissimi protagonisti in modo delicato ma contemporaneamente fugace e di impatto. Resta comunque un testo su cui si possono creare attivamente molti spunti laboratoriali sulla lettura sia come produzione di testi sia come creazione in sé dell’oggetto libro, dando spazio alla creatività.

In conclusione C’era una volta un libro è un inno alla lettura, a ogni lettrice e lettore, per qualunque genere e formato, al connubio tra essere umano ed essere inanimato, che insieme possono creare storie infinite e salvifiche.

Ringrazio la casa editrice Mondadori per la copia digitale di C’era una volta un libro, in cambio di un’onesta opinione.

Non mi resta che augurarvi buone letture

Elena

venerdì 14 luglio 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Il nostro giorno preferito" di Joowon Oh (a cura di Anna)

Buon pomeriggio, lettor*! <3
Oggi nella nostra consueta rubrica del venerdì, dedicata a bambini e ragazzi, la dolce Anna ci parlerà di un bellissimo albo illustrato che racconta di un giorno speciale e di un legame altrettanto speciale. Scopritelo nella sua recensione e fateci sapere se anche voi avete mai condiviso un giorno del genere con qualcuno.

Il nostro giorno preferito
di Joowon Oh

Prezzo: 14,00 € (cop. rigida)
Pagine: 32
Genere: libri per bambini, libri illustrati
Editore: La Margherita Edizioni
Data di pubblicazione: 16 settembre 2020
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Il protagonista di questa storia è un nonno fuori dagli stereotipi: accudente, attento... e creativo. Il ritmo della storia, scandito dai gesti metodici e lenti del nonno, è perfetto per i bambini. Celebra i piaceri semplici e quotidiani con poesia. Ogni mattina il nonno fa colazione, bagna le piante, rassetta e prende l’autobus per la città. Ma c'è un giorno alla settimana che è super speciale...

Nel bel mezzo di un bosco di alberi tondi rosa antico, verde lime, arancione tramonto, nei cui tronchi vivono tranquille famigliole di scoiattoli intente a raccogliere ghiande per l’inverno e a foderare le loro tane con le foglie che svolazzano intorno, abita nonno Gino. Nonno Gino è tondo come gli alberi del suo bosco e tranquillo come gli scoiattoli che gli fanno compagnia. Nella sua bellissima casetta dal tetto blu, le pareti azzurre e il pigiama celeste, per nonno Gino i giorni sono tutti uguali: si alza e beve il tè nella tazza rossa seduto sulla sua comoda poltrona avvolgente, si prende cura amorevolmente dei fiori e delle piante, pulisce per bene il tavolo, lava la tazza e il piattino e poi indossa il suo cappotto blu per prendere l’autobus e andare in città. Appoggiato al suo bastone passeggia senza fretta, osserva i passanti, entra nel ristorante cinese e si gusta il suo piatto preferito: ravioli di gamberi al vapore. E tutto questo tutti i giorni, sempre, probabilmente da sempre.

Non penserete che nonno Gino si annoi? Assolutamente no! C’è qualcosa di sottile e profondo nel rituale della gestualità ripetuta: stabilità, garanzia, tranquillità. Il rituale della gestualità ripetuta ha in sé il potere di una formula magica di cui potersi fidare sempre, il valore di un abbraccio sicuro, la pace di un mantra ipnotico. Sul comodino la fotografia dell'amata moglie che se ne è andata, un sorriso tutto per lei e per il suo ricordo prima di spegnere la luce e addormentarsi al chiarore delle stelle.

E questo tutti i giorni, sempre, probabilmente da sempre.

Eppure un giorno alla settimana, il giovedì, nonno Gino spezza questa quotidianità lineare e monotona e accoglie nella sua casetta azzurra nel bosco dagli alberi tondi rosa antico, verde lime e arancione tramonto, la sua nipotina. E state pure certi che in quell’unico giorno della settimana nonno Gino non è per niente monotono!

La tavola pulita accoglie la tazza rossa colma di tè fumante del nonno e la tazzina azzurra con le nuvolette sorridenti della nipotina, accanto al cappotto blu una bella gruccia ospita il giubbetto rosa della bambina, i ravioli di gamberi al vapore si presentano belli appetitosi in doppia razione e uno sgabellino verde permette alla bimba di arrivare al lavabo e aiutare il nonno a lavare i piatti tra spruzzi e chiacchiere.

E poi?
E poi ecco la sorpresa settimanale di nonno Gino per la sua nipotina! Eh sì, perché dovete sapere che c’è uno splendido negozio in città che nonno Gino frequenta e ama. Lì trova le sue fantastiche ispirazioni per inventare giochi sempre nuovi per la sua nipotina, esperienze gioiose da condividere, idee creative per usare le mani e insieme il cervello, meravigliose attività che insieme ricorderanno per sempre. In cartoleria nonno Gino trova tutto ciò che la sua mente fantasiosa gli suggerisce di portare a casa per costruire ricordi con la sua bambina.

Nessun videogame rimbecillente, nessun programma televisivo che crei dipendenza, ma tempo genuino, vero e sincero da trascorrere insieme con forbici, pennarelli, colla, cartoncini colorati, nastro adesivo, cordini colorati, coriandoli, stelle filanti, righelli, cannucce, pennelli...

E se pensate che a casa di nonno Gino i giovedì siano tutti uguali vi sbagliate di grosso! Giovedì scorso la bimba e il nonno hanno creato un variopinto aquilone a forma di farfalla e sono usciti nel fresco pomeriggio a farlo volare tra gli alberi tondi del bosco, rosa antico, verde lime e arancione tramonto. E giovedì prossimo cosa si inventerà nonno Gino per creare ricordi con la sua piccola nipotina?

“Il giovedì è il mio giorno preferito nonnino. Anche il mio.”

Un albo illustrato adorabile, dolce e gentile, senza schiamazzi, senza rumori, senza fretta. Le illustrazioni poi sono davvero incantevoli, ideate con acquerelli, gouache e carta ritagliata... fanno venire voglia di tirare fuori i fogli colorati e le forbici dai cassetti dei ricordi dell’infanzia, impiastricciarsi le mani di colla e bere il tè con i biscotti con il nonno.

Anna



Photo credit: @anna_bookfantasy
Fonte immagini: Amazon.it

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