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domenica 5 marzo 2023

Recensione: "Fragments" di Julie A. Evans

Buongiorno e buona domenica, lettor*! ^^
Oggi vi parlo di Fragments, di Julie A. Evans, un romanzo young adult molto carino che ho avuto il piacere di leggere per una collaborazione. Una lettura davvero scorrevole, piena di mistero, con un finale inaspettato. Ringrazio l’autrice che è stata carinissima, super gentile e paziente e che mi ha anche inviato copia del romanzo in cambio di una recensione onesta.

Fragments
 di Julie A. Evans

Prezzo: 2,69 € (eBook - gratis con KU) 19,00 € (co. rigida) 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 361
Genere: mistery, young adult
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 24 agosto 2022
Acquista su: Amazon

Alena Makovská, una diciassettenne figlia dell’alta società ceca, è in continuo contrasto con i suoi genitori, in special modo con la madre, Darja, che è intenzionata a fare di lei un’attrice di successo. La ragazza però ha ben altro di cui preoccuparsi: una memoria frammentata, che da un po’ di tempo le rende impossibile ricordare il passato. Finché un giorno un ragazzo non le finisce addosso alla stazione. I loro occhi si incontrano soltanto per qualche attimo, prima che lui si dia alla fuga, ma ad Alena sono sufficienti per far crollare ogni sua certezza. Lei lo conosce, anche se non sa perché. E, in qualche modo, sente che lui ha le risposte a tutte le incognite del suo passato...

Siamo nel 2039, in una Praga che mantiene il suo aspetto storico affascinante ma che è anche immersa in una realtà in cui la tecnologia è piuttosto avanzata e ha portato a numerosi progressi scientifici. Alena è una ragazza non ancora maggiorenne che vive una vita che sente non appartenerle del tutto. Ha dei genitori molto rigidi, la madre Darja, in particolare, sembra avere su di lei aspettative impossibili e per questo motivo la fa sentire sempre inadeguata e la costringe a essere chi non è. Lei non ama la recitazione, ma Darja vuole che diventi un’attrice di successo. Lei non ama vestire come una bambola, ma Darja pretende che vesta in maniera elegante e aristocratica. Alena vuole solo dipingere, l’arte è la sua vera passione, l’unica cosa che la fa sentire realmente in pace con se stessa e libera. Eppure ci sono momenti in cui non sa più chi sia veramente, ha continui vuoti di memoria, oppure dejavù di momenti passati di cui non ricorda assolutamente nulla. Solo frammenti, piccole sensazioni, il resto è vuoto e confusione. Le cose si esasperano quando un giorno, in metro, si imbatte in un ragazzo con dei bellissimi occhi grigi. Non ha mai visto quel ragazzo, ma prova subito delle strane emozioni, come se lo conoscesse. Inizia a pensare a lui ossessivamente, a disegnarlo, a sognare di lui. Non ha idea di quale sia il suo nome, ma vuole conoscerlo a tutti i costi. Quando lo incontra nuovamente a una festa, capisce che forse è un segno del destino, vuole saperne di più, riuscire a parlargli. A quella festa, però, succede un casino e Alena finisce nei guai, per poi ritrovarsi segregata in casa e sorvegliata a vista dalla donna delle pulizie, che fa la spia per sua madre Darja. Anche il ragazzo, Matyas, dal giorno in cui incontra Alena, non riesce a smettere di pensare a lei. Lui la conosce bene, ma non sa perché lei sia riapparsa nella sua vita. Ecco perché vuole assolutamente avvicinarla e chiederle spiegazioni. Ma per farlo avrà bisogno dell’aiuto dei suoi amici e dovrà stare attento a non farsi beccare dalla famiglia di Alena, che lo vuole lontano da lei. Quando finalmente i due riusciranno ad avere un confronto, sarà chiaro che c’è qualcosa di strano sotto. Matyas non è chi dice di essere e Alena non è la solita Alena. Che cosa è successo a questi due ragazzi? Qual è la verità? Entrambi inizieranno a indagare sul fatidico giorno di un incidente avuto mentre erano insieme, un incidente che ha mandato Alena in coma, ma di cui i suoi genitori non le hanno mai parlato. Perché lei conosce un’altra storia, ma a questo punto non sa più quale sia quella vera, non sa più quale sia la realtà e quale l’incubo, non sa più chi sia lei.

Il romanzo è suddiviso in parti che alternano i punti di vista di Alena e Matyas in terza persona. La prima parte è forse un pochino più lenta rispetto alle altre, ma è anche quella in cui viene presentata la protagonista e dà a chi legge delle certezze, che però più avanti vengono messe in dubbio. Per tutto il libro subiremo questo tipo di gioco mentale, che sta proprio nel fornirci dettagli di Alena e della sua vita che però non sembrano corrispondere con i ricordi che Matyas ha di lei. Che cosa è successo ad Alena? Cosa ha dimenticato e perché? Tutto resta un mistero per gran parte della storia, ma questi quesiti, che diventano sempre di più, continuano a ronzarci nella testa, portandoci a leggere in maniera spasmodica nel tentativo di trovare presto una risposta. L’autrice è stata molto brava nel mantenere viva l’attenzione, nel seminare piccoli indizi che però non dicono molto fino al momento in cui non ci viene dato quello giusto che rivela praticamente un mondo intero, tutta la verità. Fino a quel momento restiamo avvinghiat* alle pagine del romanzo cercando di capire cosa ci sia dietro i ricordi frammentati di Alena, dietro i suoi dejavù, dietro le sue piccole scoperte che sembrano non combaciare con ciò che è la sua vita. Non dico che poteva essere anche ovvio, perché a me la verità ha sorpreso, avevo fatto mille congetture ma poi nessuna era quella giusta. Sono rimasta piacevolmente colpita da questa storia, che si fa più intrigante pagina dopo pagina, che aumenta il suo livello di tensione fino ad arrivare al momento della fatidica rivelazione, lasciando chi legge un po’ stordito. Leggermente accelerato il finale, ma ogni cosa trova una sua spiegazione e nessuna porta viene lasciata aperta, a parte una tra i due protagonisti. Una piccola porta di speranza. Una chiusura per nulla scontata che mi è piaciuta moltissimo, anche se mi ha un po' fatto male al cuore. Una scelta difficile da prendere, sia per i protagonisti che per l'autrice, ma ho apprezzato davvero che non fosse banale, ma anzi la più giusta.

Fragments è un tipo di storia storia capace di sorprenderti, magari non da subito ma sicuramente una volta chiuso il libro è difficile scrollarti certe sensazioni di dosso. Forse lo stile dell’autrice pecca di ingenuità in alcuni momenti, ma in generale se l’è cavata molto bene e ha saputo mettere insieme una trama convincente e dei personaggi che restano impressi. A suo modo, Fragments fa anche riflettere: sulle scelte che compiamo, su ciò che scegliamo per noi stess*, su chi vogliamo essere, su quanto siamo dispost* a rischiare per ottenere i nostri scopi, su quanto sia importante fare ciò che ci fa stare bene e sentire liber*. È un libro davvero particolare, ambientato in una Praga bellissima (forse mi sarei aspettata ancora più tecnologia) ed è delicato, tenero, coinvolgente. Ve lo consiglio se cercate una storia in cui nulla è come sembra, se amate i mistery young adult in cui si mescolano avventura, amicizia, amore, famiglia. Fragments si legge velocemente, suscita tantissime domande ma alla fine dà tutte le risposte e non delude. Super approvato! Ringrazio ancora Julie A. Evans per avermi fatto leggere la sua bellissima storia e mi auguro presto di poter leggere ancora qualcosa di suo <3


Photo credit: @francikarou @coffeeandbooks
Fonte immagini: Pinterest

giovedì 30 settembre 2021

Review Party: "Tunnel di Ossa" di Victoria Schwab (a cura di Elena)

Buongiorno, lettor*!
Oggi si torna a parlare della serie horror/paranormale per ragazzi di Victoria Schwab. Elena ha letto anche il secondo volume, Tunnel di Ossa, in occasione del Review Party organizzato con ParanormalBooksLover e Oscar Mondadori, e ci porta come sempre a vivere il romanzo come una sorta di viaggio. Godetevi la sua recensione e i suoi splendidi scatti e non dimenticate di passare anche dalle altre blogger che partecipano all'evento (calendario in fondo al post).
Se volete recuperare la recensione del primo volume, Città di Spettri, la trovate QUI

Tunnel di Ossa
di Victoria Schwab

Prezzo: 8,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 352
Genere: dark fantasy, fantasy, horror, middlegrade
Editore: Mondadori (collana Oscar Fantastica Blink)
Data di pubblicazione: 28 settembre 2021

Cass è nei guai. Ancora più del solito. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale. Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero. Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre. L'autrice Victoria Schwab torna al mondo di "Città di spettri", regalandoci nuove avventure e una lezione sull'amicizia (perché, a volte, anche i migliori amici fantasma hanno segreti...).

Da poco abbiamo salutato l’estate, la stagione con i suoi caldi raggi riscaldanti e tipicamente del riposo, per abbracciare la stagione aranciata delle zucche e delle storie dell’orrore. In questo periodo di transito tornano le avventure vacanziere di Cassidy, con Tunnel di ossa, secondo volume della trilogia paranormal urban fantasy middle grade di Victoria Schwab, Cassidy Blake, composta da Città di spettri, Tunnel di ossa (recente pubblicazione italiana, uscita il 28 settembre, edito da Mondadori per Oscar Mondadori nella collana Oscar Fantastica Blink, tradotto da Marina Calvaresi) e Ponte di anime (indicativamente previsto per fine ottobre, giusto in tempo per Halloween!).

All’inizio del romanzo ritroviamo la protagonista che scorge ed ammira lo scorrere dei paesaggi da un treno sferragliante per una nuova meta, mentre racconta le avventure precedenti accadutele ad Edimburgo nel primo volume Città di Spettri, in una sorta di riassunto, utile soprattutto a coloro che si ritrovano a leggere delle peripezie di Cassidy dopo un po' di tempo ed anche per ri-familiarizzare (ma soprattutto riabbracciarsi!) con le e i personaggi. Quindi facciamo un piccolo ripassino anche noi, prima di addentrarci nel tunnel d’inchiostro e spettrale che ci ha costruito questa volta la penna della scrittrice Victoria Schwab.

! Attenzione: possibili spoiler per coloro che non hanno letto il primo volume della trilogia, Città di spettri !

“I miei genitori non vanno a caccia di favole. Vanno a caccia di storie di fantasmi.”

Nella prima parte del romanzo troviamo il quadretto di una famiglia idilliaca in viaggio tra treni e fiere itineranti: i genitori di Cassidy, famosi autori della serie libresca “Fantadetective”, continuano a registrare le puntate per realizzare una trasmissione televisiva sulle città più infestate del mondo. In questa seconda impresa sono diretti a Parigi e chiedono a Cassidy un maggiore coinvolgimento, affidandole il compito di creare materiale fotografico “dietro le quinte”, scattare foto naturali e spontanee, imprimendo ricordi e sfaccettature nascoste della capitale francese in giro per le vie e i monumenti della città. Mentre i genitori investigano sui fantasmi tramite parole, inchiostro e voci dal passato, con storie, leggende ed aneddoti, Cassidy vive le storie in prima persona, incontra i fantasmi, custodendo il segreto con i genitori, che sono all’oscuro delle capacità della figlia di interagire proprio con le entità di cui scrivono, parlano e registrano. Cassidy, infatti, li vede, li sente, li combatte… o li salva?

“Mi chiamo Cassidy Blake e un anno fa sono quasi annegata. Jacob mi ha salvato la vita e da allora sono capace di attraversare il Velo, un luogo abitato dagli spiriti dei morti irrequieti. Il mio compito è spedirli al loro posto.”

Ma chi è Cassidy? Cassidy Blake è una ragazzina “para-normale”, una calamita per spettri e fantasmi, qualcuno che ha oltrepassato il confine tra i vivi e i morti ed è riuscita a tornare indietro, grazie all’aiuto di un fantasma, Jacob, con cui creerà un profondo legame di amicizia ed empatia, ma anche un’intesa psichica e mentale. I due, infatti, ormai divenuti migliori amici inseparabili, sono una squadra, un duo che si completa nelle diversità: lei corporea ed avventata, lui fumoso e coerente, ma insieme, con i loro “fantacinque”, potranno affrontare qualunque minaccia e risolvere piccoli e grandi misteri. Nel Velo si scambiano: lui diventerà corporeo e nitido, lei evanescente se non per la scintilla luminosa blu e bianca tra le sue costole, il filo della sua vita, che dovrà imparare a proteggere. La domanda “chi è?”, o meglio “chi sono?”, è il perno su cui ruota tutta la storia delle e dei personaggi, primari e secondari, buoni e cattivi, preadolescenti e adolescenti alla ricerca della propria identità, del posto e dello scopo nel mondo, in cammino nel loro percorso evolutivo.

“Se la faccenda del migliore – amico – defunto ti sembra strana, bè, lo è, e non è nemmeno la nota più strampalata della mia vita.”

La prima persona che rivela a Cassidy come utilizzare i propri poteri è Lara Chowdhury, nipote della proprietaria della casa in affitto conosciuta durante il precedente viaggio ad Edimburgo. Stessa età, stessi poteri, ma più esperta nella caccia ai fantasmi grazie ai bighellonamenti con lo spirito dello zio, il quale pare conosca, o meglio conosceva, molto bene il mondo sovrannaturale con i suoi libri e diari d’epoca. Lara è la prima persona che le ha spiegato il motivo del suo dono e quale sia la sua missione, debito, responsabilità: rimandare “al proprio posto” i fantasmi erranti, perché più i fantasmi resteranno nel mondo o nel Velo, più diventeranno potenti e pericolosi, come può riscontrare nelle nuove preoccupanti capacità di Jacob. Ma sarà davvero questo il suo compito? Lara illumina Cassidy non solo sui poteri che entrambe possiedono ma anche sul senso del dono, di andare oltre ai motivi che hanno causato la loro “rinascita paranormale”, perché il dono richiede e rivendica un uso consapevole.

“Guarda e ascolta. Osserva e comprendi. Questo è ciò che sei.”

Cassidy, così, diventa una cacciatrice di fantasmi, non armata come gli acchiappafantasmi dei famosi film “Ghostbusters”, ma usa un rituale formato da oggetti e parole. Una superficie riflettente, come il prezioso ciondolo specchiato regalatole da Lara, perché gli specchi hanno un effetto immobilizzante e risucchiante sui fantasmi. La superficie riflettente, seppur piccola, mostra la verità, mostra ciò che sono e sono diventati gli spiriti. Ma non basta. Al riflesso, alla verità, si aggiunge una formula, parole potenti che rimettono al proprio posto la realtà. Ritorna il tema dell’identità: la formula pronunciata non è solo un ordine per i fantasmi ma anche un ammonimento per Cassidy, per non dimenticare chi è, il rischio che si corre perdendo la propria storia e identità.

Il suo compito lo svolgerà con la sua fidata macchina fotografica, che ha vissuto anche essa le avventure e ha subito una nuova ferita, un’ammaccatura: al centro della nuova lente ora c’è “un baffo simile all’impronta di un pollice”. Una ferita che l’ha fortificata e che non abbandonerà mai Cassidy tra l’oscurità e le nebbie dell’incertezza e delle tombe.

“Che ci facciamo qui? Questa città non sembra poi così infestata”

Un’altra protagonista della storia è la città di Parigi con le sue piazze immense, rotonde, precise; con i suoi edifici in pietra chiara che riflettono l’ultima luce del pomeriggio. Dovunque si possono ammirare i giochi di luce: sberluccicano finiture dorate, sulle ringhiere, i marciapiedi e i lampioni, sulle fontane e sui balconi. In lontananza svetta il simbolo della città, la Tour Eiffel come una lancia d’acciaio, che nasconde e protegge storie d’amore e dell’orrore. “Parigi è tentacolare, elegante, luminosa” ma la ricerca di storie ed aneddoti sui fantasmi si scontra con lo scetticismo delle cittadine e dei cittadini, perché Parigi è una città d’arte, di cultura, di storia, di moda con l’eleganza dei suoi abiti e di buon cibo con i profumi dei suoi dolci, crepes, brioches e macaron. Parigi si rivela essere diversa dalla prima meta: la città di Edimburgo, infatti, era infestata in ogni angolo, dal Castello ai sotterranei, dove le persone, di qualunque età, ritenevano gli aneddoti e le storie sui fantasmi parte integrante della bellezza della stessa città, qualcosa di strano ma indubbio. Parigi, invece, nasconde dietro alle apparenze, all’eleganza e agli scintillii, nei sotterranei e nei cimiteri, nei segreti di famiglia, leggende e storie di fantasmi. Interessante sarà l’incontro e scontro generazionale tra un’adolescente e un’adulta, come anche tra “credenti” e scettiche e scettici: così la narrazione viene superata dall’esperienza vissuta, così il confronto e il racconto di ciò che si è visto diventa realtà e non più folklore. I fantasmi non saranno più solo dominio delle storie dell’infanzia ma avventure vere con annessi pericoli mortali. Parigi è pura magia con un pizzico di oscurità paranormale.

< Lara: “Ti sei già cacciata nei guai?” 
 Io: “Definisci guai.” 
 Lara: “Cassidy Blake” >

La trama del secondo volume ricalca la tipologia avventurosa del primo, caratterizzata da una scrittura godibile e scorrevole, dal ritmo serrato e coinvolgente, che non annoia mai: colpi di scena, un caso da risolvere, vecchie amicizie, nuove e nuovi personaggi come aiutanti e più di un mistero da svelare. Le avventure iniziano con delle scale a chiocciola, che finiscono a strapiombo nell’oscurità, una discesa a spirale nella nebbia intrecciata a lampi di luce cremisi: le catacombe della città, definite il “Regno della Morte”, formate da lunghe e tortuose gallerie, paiono emettere un sospiro, spifferi di aria fredda e stantia, misti ad ondate di collera, terrore, lutto e tormento. Non è una questione di vista, non spaventa il luogo dove si trovano, ma è una questione di percezione, sensazione. Cassidy impaurita da ciò che prova e sente, intraprende intrepida la discesa per la sua doppia missione: aiutare i genitori e scoprire cosa combinano i fantasmi. Dopodiché iniziano dei piccoli incidenti, che le lasciano una sensazione ancora più strana, straniante, lo stomaco sottosopra, il battito del cuore inceppato e un prurito strisciante che l’ammonisce che qualcosa non quadra. Così inizia l’indagine alla ricerca di persone, documenti e vecchie foto color seppia.

“è tipo un videogame […] ad ogni livello il mostro diventa più difficile da sconfiggere.”

Mentre leggiamo viviamo l’inquietudine, l’ansia e l’atmosfera horror, che erano presenti anche nel primo volume ma mediati e stemperati dagli scambi di battute, dall’ironia comica e concreta soprattutto di Jacob, che qui invece è più misterioso ed ambiguo, più coinvolto sia per quanto riguarda il mistero dei suoi poteri sia per il suo passato. Inoltre in questo secondo volume, il nemico da sconfiggere è più “halloweeniano”, cupo, inquietante. Un “cattivo” che va oltre alla malvagità, incentrato sul significato di potere e memoria.

< “Il motto di Spiderman.” 
 “Cioè?” 
 “Sai cosa intendo. Da un grande potere… […] derivano grandi responsabilità.” >

Nel piccolo di questa avventura, che dura una manciata di giorni, mi ha ricordato che la memoria, che sia personale o collettiva, fatta di piccoli ricordi o di grandi eventi, è qualcosa di fragile, prezioso, che va preservato o salvaguardato, con il rischio che diventi qualcosa di nocivo e pericoloso, cinico e malvagio. Un intreccio di passato, studiato, capito e ricordato, per comprendere il presente e scoprire il futuro, per andare avanti ma senza mai dimenticare. E grazie a questo intreccio Cassidy e Jacob cresceranno e matureranno. Un filo rosso che lega la memoria, il riflesso, il ricordo e la propria storia: come la perdita di sé, dei ricordi e delle persone care, porti al deteriorarsi del filo e il non potersi più specchiare né riconoscersi, ricordarsi chi si è. Non sono temi trattati in modo approfondito ma superficialmente, non nel senso semplicistico né negativo, ma che restano alla superficie, accennati, che turbano e turbinano nella mente delle protagoniste e dei protagonisti, che riflettono e fanno riflettere sulle proprie azioni e idee che le guidano. La ricerca di sé è un percorso spesso pericoloso e, se non si sta attenti, si rischia di cadere in un vortice di buio. Un luogo dove non si riesce più a distinguere le proprie mani ma soprattutto dove non ci si riconosce più, dove i raggi del sole non rischiarano e non donano speranza. Un buio tossico, nocivo, non quello che dona riposo e pace per poi risvegliarsi circondati da amiche ed amici.

Ed eccoci giunti alla fine di questa nuova esplorazione cittadina ed interiore, pronte e pronti a prendere un nuovo volo per la prossima meta oltreoceano, per le prossime avventure, indagini e misteri, sempre tra amiche, amici e scatti fotografici in bianco e nero.

In attesa del terzo e conclusivo volume della trilogia, ringrazio Oscar Mondadori per la copia digitale e per la lettura in anteprima di Tunnel di ossa e ringrazio Ambra di ParanormalBooksLover per aver organizzato il Review Party.

Non mi resta che augurarvi buon inizio di letture halloweniane.





Elena


Photo credit: @tsundoku_bookstyle

mercoledì 29 settembre 2021

Recensione: "Nearly Gone" di Elle Cosimano (a cura di Eleonora)

Eccoci di nuovo qui, stavolta con una recensione! Eleonora ha letto per Coffee&Books il nuovo romanzo di Elle Cosimano pubblicato da Hope Edizioni. Si tratta di Nearly Gone. Scoprite la sua opinione su questo thriller romance con venature paranormali e non dimenticate di commentare ;)
Si ringrazia Hope Edizioni per la copia eArc fornita, in cambio di un'onesta opinione.

Nearly Gone
di Elle Cosimano

Prezzo: 3,99 € (eBook) 13,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 361
Genere: thriller romance, suspense, paranormal
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 26 agosto 2021

Nearly Boswell sa come tenere un segreto. Vivendo in un campo di case mobili alla periferia di Washington DC, sa che è meglio non condividere niente che possa renderla un facile bersaglio dei compagni di scuola, come, per esempio, la sua ossessione per gli annunci personali, il lavoro di spogliarellista della madre e, più di ogni altra cosa, la sua capacità di percepire le emozioni della gente, se sfiora la pelle di qualcuno. Quando però un serial killer comincia a fare strage di studenti, lasciando sul giornale criptici annunci che solo lei riesce a decifrare, a Nearly non resta che rivolgersi all’unica persona di cui non dovrebbe fidarsi: quel nuovo studente che la sta tenendo d’occhio. Nearly potrebbe essere l’unica in grado di mettere insieme tutti gli indizi e, se non dovesse risolvere presto l’enigma, rischierebbe di diventare la prossima vittima.

Oggi parliamo di Serial Killer. Il nuovo romanzo, autoconclusivo ma primo di una serie, di Elle Cosimano, è un mystery YA. La trama ruota intorno a Nearly, una ragazza di diciassette anni, nata e cresciuta in un contesto difficile e che riesce a sentire le emozioni delle persone che la circondano con un contatto pelle a pelle. La vita parrebbe scorrere tranquilla e nella norma tra difficoltà famigliari, amicizie e rivalità a scuola e Nearly cerca di destreggiarsi come può per ottenere una borsa di studio che le permetta di andare a studiare via dalla città in cui è cresciuta perché, da quando suo padre ha abbandonato lei e la madre senza dare più notizie di sé, la situazione è precipitata. Non è corretto però dire che il padre non si è più fatto vivo, poco tempo dopo la sua partenza ha infatti mandato un messaggio alla figlia tramite gli annunci sul giornale locale per rassicurarla sul suo essere vivo, lei da quel momento è diventata quasi ossessionata da quella sezione al punto che da quel giorno scruta scrupolosamente le inserzioni alla ricerca di un altro messaggio che la faccia sentire più vicina e in contatto con il padre. La nostra protagonista, inoltre, per avere più chance di vincere la borsa di studio, fa anche da tutor di chimica ad alcuni studenti della sua scuola che ne hanno bisogno, in modo tale da guadagnare crediti extra, tra questi c’è anche Reece Wheland, un ragazzo con un passato problematico alle spalle, ma che cerca di riscattarsi facendo da informatore per la polizia, con lo scopo di smantellare un giro di droga che circola nella cittadina (piccolo, minuscolo e prevedibilissimo spoilerino: tra Reece e Nearly ci sarà del tenero).

Dopo queste premesse possiamo pure far intervenire il serial killer nella storia. Sin dalle prime pagine del romanzo si percepisce un’atmosfera inquietante, come i brividi che ti corrono per le braccia quando sai che sta per succedere qualcosa di brutto ma non sai né cosa né quando, e il lettore viene introdotto gradualmente nella spirale di eventi che condurrà al primo omicidio, ma una volta che la giostra è partita non si può più scendere. Tutto inizia quasi per caso, durante una lezione di chimica avanzata che ha come argomento il quesito del “gatto di Shroedinger” (segnatevelo, è importante), con una scritta sul banco “MORTO O VIVO?” (in maiuscolo e con un pennarello blu, d’effetto vero?) e uno strano messaggio nella sezione annunci nel giornale. Da questo momento comincia un crescendo che porterà alla sequenza di omicidi (come Grissom di CSI insegna, il serial killer non è tale dall’inizio ma segue un’escalation che prima o poi raggiungerà un picco massimo). Nearly comincia quasi da subito a notare qualcosa che collega i crimini purtroppo, però, quando va a segnalarlo alle autorità non viene ascoltata, anzi viene posta sotto sorveglianza e l’incaricato di tenerla sotto controllo è proprio Reece, e le cose però non andranno proprio come previsto. L’elemento che accomuna tutte le vittime sono i numeri, apparentemente posti a caso nascondono un intento che, personalmente, per quanto fosse creepy, ho adorato e sono ovviamente il focus dell’attenzione di Nearly oltre ad un altro fatto che è meglio non rivelare in questa sede, ma indagando, la nostra protagonista si ritroverà comunque a dover affrontare delle verità sulla sua famiglia che non si sarebbe mai aspettata.

Ho apprezzato molto la componente mistery di questo libro, il piano delineato per i vari omicidi e chi c’è dietro non sono scontati (per me almeno), l’autrice ci pone di fronte ad una situazione talmente tanto disastrata che ad un certo punto ti ritrovi a sospettare perfino dei poliziotti. Elle Cosimano ci dice bene o male dove dirigere lo sguardo ma è comunque troppo poco per avere dei sospetti chiari e decisi dall’inizio; ho apprezzato anche molto come si sviluppa il rapporto tra Reece e Nearly, parte dalla fiducia, poi subentra la cooperazione ed infine arriva tutto il resto. Su quelli che vengono definiti i migliori amici di Nearly invece avrei qualcosa da ridire: in primis Jeremy, all’inizio del libro sembra poter essere una presenza continua e leale, nonostante tutti i suoi problemi infatti trova sempre il modo per stare accanto a Nearly, appena entra in scena Reece, però, comincia ad essere sempre più distaccato e distante, pronto ad andare dove la situazione gli è più congeniale; la seconda “migliore amica”, Ahn, a parere mio è proprio una frequentazione tossica per la protagonista, di comodo in qualche modo, altrimenti proprio non riesco a spiegarmi il loro rapporto, hanno poco o niente in comune e tra le due c’è sin da subito un clima di rivalità scolastica abbastanza pressante, entrambe vogliono la borsa di studio, ma a differenza di quella che per me è una “sana” sfida, qui nessuna riesce a gioire dei meriti dell’altra e tutte e due sono costantemente, perennemente in invidiosa competizione. Senza considerare il fratello di Ahn, pure lui non fa che appesantire il loro rapporto mettendo in evidenza la loro rivalità ogni volta che si ritrova a parlare con Nearly; questo secondo me non è il clima adatto su cui si possa basare un’amicizia e infatti poi si vedono i risultati.

Ho trovato poi un paio di dettagli un po’ raffazzonati a partire dalla capacità della protagonista di sentire le emozioni altrui con il contatto, c’è ma se non ci fosse stata non sarebbe cambiato molto nella storia, il fatto che Nearly non voglia mai toccare o essere toccata se non è lei a decidere poteva essere giustificato pure in un altro modo dato, è veramente poco influente ai fini della storia. Per risolvere il caso, infatti, viene messa in gioco più la capacità deduttiva che non le doti paranormali; anche il fatto che la polizia decida così su due piedi che è la principale indiziata senza considerare minimamente che ha tentato di avvisarli sul modus operandi dell’assassino, lo capisco ai fini del racconto ma regge poco se si pensa che non sono mai state seguite delle piste alternative o che non portassero ad una sua piena e unica colpevolezza.

Il libro comunque si legge senza problemi e volentieri, specie se si ha voglia di un po’ di intrighi, situazioni borderline ed angoscianti, lo stile è scorrevole, accattivante e cattura il lettore pagina dopo pagina senza difficoltà. Nonostante qualche difetto quando sono arrivata alla fine del libro ho pensato: “peccato, è già finito!”

Ringrazio Hope Edizioni per la copia ebook che mi è stata fornita.
Aspettando il secondo volume dò a questo titolo 3*** e 1/2.
Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

martedì 3 agosto 2021

Segnalazione: "Omicidio all'inglese" di Verity Bright

 
Vi segnalo oggi anche una delle ultime novità in arrivo per Vintage Editore. Si tratta di Omicidio all'inglese, di Verity Bright, un romance molto british e dai tratti mystery che vi intrigherà di certo. Adoro la bellissima copertina illustrata da Chiara Noemi Monaco e la trama sembra promettere una storia ironica e stuzzicante. Il libro è già in pre-order e sarà disponibile a partire dal 9 agosto.

La brillante penna di Verity Bright (pseudonimo) delinea una signorina d’altri tempi, coraggiosa e un po’ pasticciona, che non potrà non farvi sorridere e, nel contempo, appassionare al suo caso da risolvere. Per non parlare poi di Gladstone...

Omicidio all'inglese
di Verity Bright

Prezzo: 5,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 472
Genere: giallo, mistery, historical romance
Link d'acquistoAmazonVintage Editore
Editore: Vintage Editore (collana New Vintage)
Data di pubblicazione: 9 agosto 2021

In questi tempi di crescente uguaglianza, sarebbe scortese aver dato alle donne il diritto di voto, senza dare loro il diritto di uccidere. O almeno la stessa possibilità di essere considerate sospettate di un omicidio.  Inghilterra, 1920. Eleanor Swift ha trascorso gli ultimi anni in giro per il mondo, prendendo il tè in Cina, facendo la conoscenza da vicino degli alligatori in Perù, scappando dai banditi in Persia. Ora è appena arrivata in Inghilterra dopo un caotico viaggio di quarantacinque giorni dal Sud Africa. Chipstone è la città più sonnolenta nella quale si potrebbe avere la sfortuna di imbattersi. E per aggiungere la beffa al danno, lì per tutti è una lady. Lady Eleanor, come preferirebbe non essere conosciuta, torna con riluttanza alla dimora dello zio, Henley Hall. Ora che Lord Henley è morto, è lei la proprietaria di quel maniero freddo e ammuffito. Cosa dovrebbe farsene una ragazza? Be’, Eleanor comincia facendo amicizia con il cane di casa, Gladstone, e con una bella passeggiata nella campagna inglese, anche se si sta avvicinando una tempesta... Ed è proprio sotto la pioggia battente che, in lontananza, Eleanor assiste a un omicidio. Prima che possa raggiungere il luogo del delitto, tuttavia, l’assassino è sparito e il corpo è svanito. Senza nessuna vittima e con la polizia locale convinta che voglia solo creare problemi, Eleanor giura di risolvere questa vicenda da sola!


A presto!
xoxo

mercoledì 24 febbraio 2021

Review Party: “La notte su di noi" di Alessia Litta


Salve Coffeeaholics!
Come state? Oggi, ritorno dopo un po' di settimane per proporvi la mia recensione del libro di una nostra bravissima autrice italiana: sto parlando di Alessia Litta e de La notte su di noi, un romanzo dalle sfumature romantiche e mistery che vi terrà incollato alle pagine con colpi di scena, emozioni palpabili e un amore imprevedibile. Il volume esce oggi 24 febbraio, e nel frattempo potete trovare la recensione in anteprima della mia partner in books, Franci. Che dirvi se non: leggetelo e non ve ne pentirete!

La notte su di noi
di Alessia Litta


Prezzo: 1,99 euro (in promo, i primi giorni, a 0,99 euro)
Genere: romance
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2021

Quando Daphne arriva nella piccola città montana di Saint-Valloire, con tutte le intenzioni di cominciare una nuova vita, certo non si aspetta di ritrovarsi come vicino di casa l'arrogante e sexy Capitano di Polizia: Adrien Duval. Le scintille sono immediate, i litigi all'ordine del giorno, mentre un'attrazione bruciante sembra consumare entrambi. Quando poi scopre che di Duval ce ne sono addirittura tre - tre fratelli capaci di far girare la testa a ogni donna - Daphne comincia a temere che quel trasferimento non sia stato per niente una buona idea. Eppure non ha scelta. Saint-Valloire potrebbe essere l'unico posto in cui sentirsi al sicuro, e l'unico in cui nascondersi dall'uomo che le dà la caccia.

Tutto ha inizio quando Daphne, una ragazza determinata a sfuggire alle brutture della vita e ad un uomo che la cerca per farle del male, decide di trasferirsi a Saint-Valloire, un posto magico fatto di apparente pace e scenari mozzafiato. Qui, ha tutta l'intenzione di vivere lontana dai guai e ricominciare a respirare seguendo le sue passioni. E tutto sembra andare per il verso giusto, fino a quando nella sua esistenza non compare Adrien Duval, Capitano di Polizia, nonché uomo che le procurerà ben più di un battito di cuore. Quest'ultimo, nonostante abbia un cipiglio apparentemente duro, non riuscirà a stare lontano da Daphne che dal canto suo, si aprirà riguardo il suo passato grazie al senso di protezione e alle premure che le dimostrerà la famiglia Duval. Ma la nostra protagonista determinata a fare luce sul mistero che aleggia sulle sue spalle, cercherà in tutti i modi di riacquistare frammenti di una memoria creduta perduta, ma fondamentale per ricostruire le vicende che l'hanno segnata e costretta a partire. Un'impresa che sembra quasi impossibile, ma non demorderà e avrà l'aiuto dell'uomo che più di tutti la conquisterà e l'amerà senza mezze misure. Riuscirà Daphne a scoprire cosa si cela dietro i suoi ricordi? 
Alessia Litta, con uno stile elegante e comprensibile, ci racconta un amore per niente semplice, nato per caso, ma consolidatosi grazie alla forza d'animo dei protagonisti che risultano essere delle figure a tutto tondo, pulsanti e vive. Da un lato troviamo Daphne, una donna dal carattere risoluto e sensibile che nonostante le grandi difficoltà che deve affrontare, non si chiude in una stanza ad autocommiserarsi, al contrario si anima di coraggio e prende in mano le redini della propria esistenza senza aspettare il passaggio del principe azzurro. Il girl power nel romanzo della Litta è tangibile e vi ritroverete ad amare senza problemi una protagonista decisa a cambiare da sola le sorti della propria vita. La sua controparte maschile invece, Adrien, può apparentemente sembrare un uomo tutto d'un pezzo, integerrimo e freddo, ma nella realtà dei fatti si rivelerà una figura piena d'amore e devozione nei confronti delle persone a cui tiene. Lealtà che si concretizza nei fratelli Luc, ragazzo dall'animo buono e dal cuore d'oro che si nasconde dietro la corazza da sfrenato e dissoluto; e Raoul, il più piccolo tra i tre pezzi da cento, che si rivelerà una persona generosa nonostante le ammaccature del passato. Per quanto riguarda l'interazione tra i protagonisti, non mancheranno scene accattivanti che porteranno entrambi ad un'impasse fatta di passioni, ribellione e botta e risposta. Anche i personaggi secondari vi faranno sognare ad occhi aperti con le loro scaramucce, i loro scontri e il loro battibeccare che continueranno sicuramente nei prossimi romanzi a loro dedicati. Inoltre, non posso non citarvi le magnifiche ambientazioni francesi fatte di naturalismo e paesaggi straordinari che si sposano perfettamente con una storia d'amore che unisce passione e dolcezza. In conclusione, l'autrice regala ai lettori un romanzo davvero ben fatto in cui ogni cosa è studiata nei minimi dettagli per sortire un effetto sorpresa strabiliante.
Voto: 5 tazzine di caffè per un romanzo che vi ammalierà sin dalle prime pagine!


Fonte immagini: Pinterest 

mercoledì 10 febbraio 2021

Review Party: "Piranesi" di Susanna Clarke

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi vi parlo, finalmente, di un libro che ho atteso tantissimo, “Piranesi”, di Susanna Clarke. Non sono sicura di riuscire a parlarvene a dovere perché è un libro talmente particolare e unico che, probabilmente, non esistono parole per spiegarne la bellezza. Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per avermi concesso di organizzare questo evento e avermi dato la possibilità di leggere questo libro. Sono stati molto gentili e disponibili occupandosi anche della grafica. Grazie grazie grazie! E un immenso ringraziamento va alle ragazze che insieme a me si sono imbarcate in questa avventura. Siamo state travolte e cullate dalla Marea ed è stato spettacolare.

Piranesi
di Susanna Clarke


Prezzo: 15,67 euro (cartaceo), 8,99 euro (eBook)
Pagine: 300
Genere: fantasy, mystery, realismo magico
Editore: Fazi Editore (collana LainYA)
Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2021

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancoratroppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso. Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.

<<La Bellezza della Casa è incommensurabile; la sua Gentilezza, infinita>>

Non sapevo cosa aspettarmi da Piranesi quando ho cominciato a leggerlo. Sapevo che stava conquistando tutti oltreoceano (e anche in Italia, da quando è uscito), che si trattava di un’opera unica nel suo genere e che mi avrebbe stupito, solo non credevo così tanto. Piranesi mi ha davvero lasciata senza parole e scrivere questa recensione è la cosa più difficile in assoluto che mi sia ritrovata a fare quest'anno. Non posso dire di essermi innamorata immediatamente del romanzo di Susanna Clarke, perché nella prima parte mi è sembrato tutto così strano che non sapevo proprio cosa pensare, ma più leggevo e più desideravo andare avanti. La stranezza iniziava a dissiparsi come nebbia e io prendevo familiarità con la Casa e con Piranesi. Ma chi è Piranesi? E che cos’è la Casa? Non è facile spiegarlo, perché credo che l’autrice abbia usato più chiavi di lettura per dircelo, chiavi che corrispondono a interpretazioni differenti, nonostante tutto ci proverò, proverò a tirare fuori quello che questo romanzo ha rappresentato per me. La Casa è un luogo immenso, un labirinto infinito, formato da miriadi di stanze. La Casa è il Mondo, un Mondo fatto di Bellezza e Meraviglia e Pace. La Casa siamo Noi, è il nostro Inconscio, la nostra Mente. È un dolce Sogno, un’Illusione, un’Utopia. La Casa è Tutto. Piranesi si muove con familiarità nella Casa. Lui la ama e la venera. Ne venera ogni stanza, ogni dettaglio. Ogni Statua. Ogni Scheletro. La accudisce come una madre col suo bambino e lei lo ricambia donandogli ciò di cui ha bisogno per sopravvivere. In questo luogo lui si sente al sicuro. Passa le sue giornate prendendo appunti e catalogando cose. Ha creato un suo personale calendario e valuta il tempo secondo un metodo altrettanto originale. Le sue annotazioni sono tutto per lui, lo aiutano ad orientarsi, ad avere una chiara percezione del luogo in cui si trova, a mantenere la lucidità mentale
Ma Piranesi non è da solo nella Casa. Ogni martedì e venerdì si incontra, per pochissimo tempo, con l’Altro. Non sappiamo esattamente chi sia l’Altro. Piranesi lo considera un amico, anche se l’Altro non nutre per la Casa la sua stessa devozione. L’Altro lo interroga sui suoi appunti e i suoi progressi. Piranesi non ha il tempo di fare domande perché l’Altro va subito via. È una figura sfuggente, enigmatica, che non si preoccupa di intrattenere con Piranesi un rapporto di reciproca fiducia né di tenergli compagnia. Ma Piranesi non sente mai la solitudine nella Casa e, se la sente, si lascia confortare da essa. Ci sono le Statue a fargli compagnia, e i Tredici Morti, e gli Uccelli, e le Stelle, e la Luna. Il suono rassicurante delle onde che si abbattono sulle pareti. Il Mare sotto di lui, le nuvole imperscrutabili sopra. C'è così tanto in quel luogo che Piranesi non si sente mai abbandonato a se stesso. E poi, un giorno, c'è anche qualcun altro. O meglio, un indizio del passaggio di qualcuno, ma chi sia costui non si saprà tanto presto. È un amico? Un nemico? Una minaccia per la Casa? La Sedicesima Persona diventa per Piranesi un rompicapo cui venire a capo. Vorrebbe stargli lontano per non turbare l'equilibrio in cui vive, ma, allo stesso tempo, ne è attratto. La Sedicesima Persona rappresenta per lui una novità, potrebbe essere altra Conoscenza che giunge a lui, potrebbe essere un regalo da parte della Casa. E, così, spinto dalla curiosità, inizierà ad indagare e ad avvicinarsi sempre di più a questa persona, a cercare un contatto, nonostante l'Altro sia contrario e lo metta in guardia. Cosa si nasconde dietro questa improvvisa venuta che sembra sconvolgere la sua Realtà? Chi è davvero la Sedicesima Persona? Da dove arriva? Mille segreti si annidano dietro queste domande, segreti che conducono ad Altri Mondi, a oscuri rituali, a strane sparizioni, a termini estranei a Piranesi e al suo Mondo, ma lui sa che solo approfondendole riuscirà a trovare risposte, a giungere alla Conoscenza di cui ha davvero bisogno, quella che ha sempre inseguito. 
L’autrice ci conduce in questo posto immenso e meraviglioso e per tutto il tempo lascia che sia il suo protagonista a presentarcelo, tramite la lettura dei suoi diari
. Piranesi ci fa da guida per i Saloni infiniti e splendenti della Casa, ci fa guardare alle cose con il suo stesso sguardo innocente e meravigliato, così ingenuo e puro, e ci fa, pian piano, innamorare. Il lettore avanza incerto ma, allo stesso tempo fiducioso. Può sentirsi un po’ smarrito, all’inizio, ma poi non più. La lettura diventa incalzante e la Clarke dissemina piccoli indizi che vanno a comporre il grande puzzle che è questo romanzo, a costituire il mistero che si cela dietro ogni parola. E, quando giunge una spiegazione logica (?), il lettore non può che restare ammutolito di fronte alla genialità della Clarke. L’autrice ci regala un’esperienza di lettura ineguagliabile, a tratti folle, a tratti meditativa. Il suo romanzo è un vero e proprio omaggio all’Arte, alla Letteratura, alla Filosofia, al Mito. Definirlo semplicemente romanzo sarebbe riduttivo, perché è molto, molto più di questo. Mi sono appassionata a questa storia come non credevo possibile, sono rimasta affascinata dal mondo creato dalla Clarke, dal suo stile sublime e dalla sua fantasia. Piranesi è un romanzo che racchiude in sé molteplici meraviglie e bisogna accostarsi a questa lettura a mente aperta, pronti a lasciarsi incantare come dei bambini. Alla fine del viaggio vi sentirete ricchi e appagati, se avrete seguito Piranesi con rispetto e pazienza. Se avrete guardato al Mondo con i suoi occhi. Penso che tutto ciò che è stato detto di bello su questo romanzo sia vero, lo comprendo e lo condivido. Ho assistito a un piccolo miracolo leggendolo e sarò sempre grata alla Clarke per questo. Ci ha donato un’opera davvero originale, scritta magnificamente, un’opera capace di farci dubitare di tutto e niente, di farci credere nell’amore per moltissime cose, di farci apprezzare la bellezza di altrettante. Un percorso talvolta intimo, introspettivo, ma anche fantasioso e magico. Piranesi si conferma, senza ombra di dubbio, uno dei migliori romanzi di sempre e non posso che consigliarvi di leggerlo. Lasciatevi sorprendere da questa storia meravigliosa e fuori dal comune. Non ve ne pentirete!
Voto: 5 tazzine colme di caffè per un romanzo che non dimenticherete facilmente.

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Spero la recensione vi sia piaciuta. Vi invito a seguire questo fantastico review party e a conoscere anche le opinioni delle mie bravissime colleghe. Nel banner qui sotto tutte le tappe ;)

A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest e Google Immagini
Banner/Calendario: gentilmente forniti dalla casa editrice Fazi Editore

martedì 17 novembre 2020

Review Party: "Enola Holmes. Il caso del bouquet misterioso" di Nancy Springer

Buongiorno, miei affezionati lettori! ^^
Oggi torno con immenso piacere a parlarvi del nuovo romanzo dedicato a Enola Holmes, uscito il 10 Novembre. Ieri, per l’occasione, è partito un fantastico Review Party che vi consiglio di non perdere, se volete saperne di più sull’intraprendente sorellina di Sherlock Holmes e le sue incredibili avventure. In questo nuovo episodio, dal titolo “Enola Holmes. Il caso del bouquet misterioso”, Enola si trova a dover indagare, niente di meno, che sulla scomparsa del dottor John Watson, grande amico del fratello. Ho adorato anche questo romanzo, che ve lo dico a fare, vi lascio dunque alla mia recensione, ma prima ringrazio enormemente le ragazze che hanno deciso di avventurarsi con me in questo susseguirsi di eventi dedicati a Enola Holmes, e un grazie speciale anche alla casa editrice per la gentile collaborazione.

Enola Holmes. Il caso del bouquet misterioso
di Nancy Springer


Prezzo: 14,90 euro (cartaceo), 6,99 euro (eBook)
Pagine: 184
Genere: mistery, ragazzi
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 10 Novembre 2020

Fiori bianchi, fiori rossi: un bouquet di indizi e di inganni recapitato senza mittente segna l'inizio di un nuovo mistero... niente paura, sta per arrivare Enola Holmes. Quando il dottor Watson svanisce senza lasciare alcuna traccia, Enola Holmes, che ancora si nasconde dai fratelli, crede che sia una messinscena orchestrata da Sherlock e Mycroft per farla uscire allo scoperto. Enola sa che pur di ritrovarla, rinchiuderla in collegio e non averla più tra i piedi, Sherlock saprebbe usare perfino il proprio migliore amico come esca. Per questo Enola è più determinata che mai a non farsi coinvolgere. Almeno fino a quando in casa Watson non viene recapitato un bouquet composto unicamente da fiori che simboleggiano... la morte. Fiori bianchi, fiori rossi. Il mittente è anonimo, il messaggio è chiaro. Il dottor John Watson è in pericolo. E forse è già troppo tardi... Questa volta non c'è spazio per i litigi dei fratelli Holmes: se vogliono salvare il braccio destro di Sherlock, devono trovare il modo di collaborare e dar retta all'investigatrice più furba della famiglia. Tra nuove identità e messaggi in codice, continuano le avventure di Enola, un'eroina intelligente e caparbia, capace di farla sotto il naso dello stesso Sherlock Holmes.

Enola Holmes è un personaggio che non si può fare a meno di amare. Grazie ai tre libri pubblicati fino ad ora, abbiamo potuto assistere alla crescita di questa ragazzina di campagna, poco avvezza al mondo “reale”, ma formata dalla madre ad usare ingegno e astuzie femminili che le sono sempre tornate utili. Non si può negare che assomigli molto al fratello Sherlock, eppure riesce ad essere quasi sempre un passo avanti a lui. Enola è giovane, ma non affatto sprovveduta. Il monito della madre, “te la caverai benissimo da sola”, la accompagna come un mantra e le dà la forza necessaria per affrontare qualunque difficoltà, perché, è vero, Enola riesce a cavarsela da sola egregiamente. Abbandonati i panni di Ivy Meshle, la segretaria del perditoriano dottor Ragostin, che ha inventato lei stessa per avere la scusa di lavorare su casi di gente scomparsa, Enola, in questo nuovo romanzo, si ritrova a dover trovare un nuovo travestimento, che sia sicuro e, allo stesso tempo, vantaggioso, per indagare sulla scomparsa del dottor John Watson. I suoi fratelli, però, sono a conoscenza dei suoi travestimenti, deve essere cauta e intelligente se non vuole farsi scoprire, così pensa che l’opportunità migliore possa concedergliela la bellezza. Nei panni di un’avvenente signorina di nome Viola Eternois, si avvicinerà alla moglie di Watson per darle conforto e per trovare, nel frattempo, indizi che possano aiutarla nella sua ricerca. In casa dei Watson un particolare attira la sua attenzione, uno strano, bizzarro bouquet, composto da fiori e ortaggi che simboleggiano morte e malaugurio
Sarà quello il primo indizio da cui partirà la sua indagine, che la porterà a girovagare per nuovi angoli di Londra, alcuni quartieri malfamati e negozietti misteriosi. Con il suo grandissimo intuito e la sua arte di cavarsela in qualunque situazione, Enola affronterà i pericoli di questa nuova indagine che pare essere tra le più ardue che abbia mai affrontato, cercando, allo stesso tempo, di stare attenta alle trappole dei fratelli, che non perdono occasione per rintracciarla. La sua conoscenza del linguaggio dei fiori la aiuterà parecchio in questo caso, trovandosi, ancora una volta, avvantaggiata rispetto al fratello, poco incline al mondo femminile e ai suoi segreti, che, infatti, brancolerà nel buio più totale. Tra strani messaggi in codice, corse sui tetti di Londra, misteriosi uomini senza naso e un velo di follia che sembra strisciarle dietro come un’ombra durante le sue ricerche, Enola non si farà scoraggiare da nulla, persistendo nel suo intento, come una vera professionista, come una vera adulta. Sempre geniale e risoluta, la nostra giovane eroina si dimostrerà preziosa questa volta per suo fratello Sherlock, il quale non può fare a meno di ammettere quanto sia dispiaciuto che Enola non si fidi abbastanza di lui (sarebbero un'ottima squadra insieme! *-*), ma sappiamo bene quanto lei tenga alla sua libertà, quella libertà di cui i fratelli vorrebbero privarla per renderla una perfetta donnina da esibire in società. Enola odia le convenzioni, ancora di più odia dover fuggire e vivere da sola, ma ormai è quella la sua vita, se l’è plasmata addosso e non può rinunciarci tanto facilmente, essendo l’unica che le permette di fare ciò che più ama: dedicarsi alla ricerca di persone scomparse. Il suo obiettivo resta sempre quello di ritrovare la madre, ma sa che quando lei sarà pronta a farsi trovare, lo farà. I suoi sentimenti oscillano tra il rancore verso la donna che l’ha abbandonata e il perdono, perché in fondo non le ha fatto mancare nulla, anzi le ha regalato tutto il sapere e la libertà di cui aveva bisogno. In realtà, le manca moltissimo, non può negarlo, così come le mancano i fratelli, Sherlock in particolare. Enola ha una vera e propria adorazione per il suo fratello investigatore, le basta sentire la sua voce perché il suo cuore inizi a far festa, ma non può cedere, non può ancora mollare. C’è ancora altro che deve dimostrare e ottenere. La sua missione non è completa.
Una nuova, entusiasmante avventura questa del caso del bouquet misterioso che ci fa immergere in un vero e proprio giallo, dai risvolti talvolta inquietanti e macabri
. Seguiamo le vicende di Enola affascinati dalla sua logica, dal suo intuito, dai suoi metodi creativi. L’autrice Nancy Springer ci ha regalato davvero uno splendido personaggio, una ragazzina che ha saputo prendere in mano la sua vita e portarla sulla strada che desiderava. Forse non c’è ancora riuscita fino in fondo - in effetti, le manca ancora di raggiungere alcuni fondamentali obiettivi - ma sono convinta che ci arriverà molto presto. Sono sempre più attratta dalla descrizione della Londra in cui Enola si muove, è tutto molto accurato e veritiero, sia che si tratti di bassifondi e zone più povere della città, sia che si tratti di quartieri più aristocratici. Anche i costumi e le regole della società sono perfettamente rispecchiati in questa serie, specie in riferimento alla donna. Enola ci istruisce sempre sulla sua condizione, sui suoi vincoli e sui suoi obblighi. Insomma, anche se brevi, i romanzi di questa serie sono molto preziosi per la presenza di un contesto ben approfondito, di avventura e mistero in buona dose e di una protagonista unica, con un grande cuore e una grande mente, capace di farvi affezionare sempre di più. Se non avete ancora letto nessun libro dedicato a Enola Holmes, vi consiglio di recuperare al più presto!
Voto: 4,5 tazzine. Questa volta la lettura è durata troppo poco, questo terzo romanzo è brevissimo, ma Enola merita sempre!


A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest
banner: @Muriomu

mercoledì 11 novembre 2020

Review Party: "Enola Holmes e il caso della dama sinistra" di Serena Blasco


Buongiorno, miei adorati lettori! ^^
Oggi si torna a parlare di Enola Holmes e non potrei essere più contenta, perché sapete, ormai, quanto io adori questo personaggio di Nancy Springer. Ieri è uscito il terzo romanzo della serie (di cui partirà un review party molto presto), ma oggi parliamo di un’altra uscita, ovvero il secondo volume delle indagini a fumetti dedicate a Enola Holmes. Come sempre, ringrazio le ragazze che hanno collaborato con me a questo evento e la casa editrice per la copia omaggio, in cambio di un’onesta opinione.

Enola Holmes e il caso della dama sinistra
di Serena Blasco


Prezzo: 12,90 euro (cartaceo), 4,99 euro (eBook)
Pagine: 64
Genere: fumetto, graphic-novel, mistery
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 10 Novembre 2020

Astuta, brillante e incredibilmente ingegnosa. Ecco Enola: la giovane apprendista investigatrice della famiglia Holmes Gli affari di Enola Holmes a Londra vanno alla grande: ha persino inaugurato sotto falso nome un vero e proprio ufficio persone scomparse! Sì, ci sarebbe ancora quel piccolo problemino da risolvere con Sherlock - lui vuole trovarla e riportarla a casa, in campagna - ma Enola è decisa a non farsi mettere i bastoni tra le ruote da nessuno... nemmeno dal suo fratellone! Immaginate però la sua sorpresa quando a bussare alla porta dell'ufficio è proprio il fido socio di Sherlock, il dottor Watson, in cerca del suo aiuto. Lady Cecily Alistair, un'aristocratica ragazza di quattordici anni è sparita nel nulla. Non ci sono segni di effrazione alle porte e nessuna richiesta di riscatto. Enola non perde tempo e comincia a indagare ma non immagina nemmeno quale sorpresa la aspetta!

Mi sono un po’ affezionata a Enola Holmes, la furba sorellina di Sherlock Holmes che ama indagare su casi di persone scomparse. Sto leggendo tutto ciò che esce su di lei e trovo che il suo personaggio stia facendo un bellissimo percorso di consapevolezza e crescita personale. Le indagini a fumetti sono illustrate da Serena Blasco e queste nuove avventure riportano gli eventi che abbiamo già trovato nel romanzo Enola Holmes e il caso della dama sinistra. L’impatto con i disegni della Blasco è sempre piacevole, i colori pastello rendono i disegni quasi dei dipinti e sono una gioia per gli occhi, i volti spigolosi una caratteristica interessante del tratto dell’artista. In questo nuovo capitolo delle avventure di Enola, ritroviamo la ragazza nei panni di Ivy Meshle, segretaria del perditoriano dottor Ragostin, inventato da lei. Vive da sola, dopo essere fuggita ai fratelli che volevano chiuderla in collegio o privarla di libertà per lei indispensabili. E poi, non dimentichiamoci che è ancora alla ricerca della madre, che sembra non voglia farsi trovare ma ogni tanto risponda a dei messaggi in codice di Enola sui quotidiani che legge maggiormente. Sherlock Holmes sembra davvero in ansia per la sorella, tanto da destare le preoccupazioni dell’amico Watson che decide, a sua insaputa, di recarsi presso Ragostin e chiedere di cercare Enola, non sapendo di trovarsela invece davanti. La ragazza, però, non può lasciarsi turbare dai sentimenti di Sherlock, senza contare che potrebbe trattarsi di un imbroglio. Decide piuttosto di andare alla ricerca di un nuovo caso di cui occuparsi e si interessa della scomparsa di una giovane lady, che si pensa sia fuggita con un’amante, gettando la famiglia in rovina. Questo caso la impegnerà particolarmente, gli indizi che riesce a racimolare sono incomprensibili e non ha davvero idea di dove sia finita Lady Cecily, finché non si renderà conto di avere avuto le risposte sempre davanti agli occhi, bastava soltanto guardare più attentamente. Si troverà ad avere a che fare con pericoli diversi e ad essere costretta a scelte difficili, ma pur di salvare Cecily farà ciò che necessario, anche compiere azioni più azzardate. 
Questa vicenda è senza dubbio più avvincente della prima nella quale abbiamo visto Enola muovere i primi sbadati e incerti passi. Adesso è una ragazza molto più sicura di sé, ancora più abile nei travestimenti e attenta a ogni minimo dettaglio
. Come al fratello Sherlock, non le sfugge niente e sappiamo bene quanto sia capace di superarlo, talvolta, in astuzia. Ancora una volta dovrà sfuggirgli, una cosa che le costerà parecchio, perché se da un lato vuole ricongiungersi a lui, che le manca molto, dall’altro non può farlo, non può rinunciare a quella libertà che sta cercando di guadagnarsi a tutti i costi e non può rinunciare a ritrovare la madre. Mi è piaciuto tantissimo questo secondo volume delle avventure a fumetti di Enola Holmes, le atmosfere della Londra vittoriana sono rappresentate molto bene, i costumi e i particolari sono tutti, come sempre, molto fedeli all’epoca. Enola è una ragazzina di quattordici anni, ma talvolta la sua età passa in secondo piano quando assistiamo alle sue imprese e ai suoi colpi di genio. Adoro il fatto che usi tanto i travestimenti e che riesca a ingannare persino il suo stesso, acutissimo fratello, anche se mi dispiace percepire tra le righe e nelle sue espressioni la sua solitudine, si capisce che un po’ le pesa questa condizione. Come anche nel volume precedente, anche al termine di questo troviamo il taccuino segreto di Enola Holmes, con disegni e appunti di ogni genere, codici cifrati e piccole spiegazioni che nel resto del fumetto non hanno avuto molto spazio. Lo trovo adorabile questo piccolo angolo così personale e intimo di Enola. Non ho ancora avuto la fortuna di mettere le mani su una copia cartacea di queste edizioni a fumetti ma sono sicura che siano davvero ben fatte e che rendano tantissimo grazie ai disegni incredibili di Serena Blasco. Vi consiglio di recuperarle al più presto! ;)
Passate a leggere anche le recensioni delle altre mie colleghe blogger, ecco dove potete trovarle!


A presto!
xoxo
Grafica/banner by @ParanormalBooksLover

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