coffee_books
Visualizzazione post con etichetta saga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta saga. Mostra tutti i post

venerdì 6 maggio 2022

Review Party: "Il Re Demone" di Cinda Williams Chima

Buongiorno, lettor*!
Eccomi qui a parlarvi, finalmente, di un libro che mi è piaciuto tantissimo e che mi sento davvero di consigliare agli amanti del fantasy classico per ragazzi. Uscito da poco per Fanucci Editore, “Il Re Demone” è il primo volume di una saga composta da quattro libri, in cui non mancano avventura, magia, amore e un meraviglioso worldbuilding. Sono felice di aver avuto l’opportunità di leggere questo libro, ringrazio immensamente Fanucci per avermi permesso di organizzare questo piccolo Review Party e un grazie anche alle mie compagne di viaggio, blogger di I miei sono tra le pagine, The Mad Otter e La lettrice sulle nuvole.

Il Re Demone
di Cinda Williams Chima

Prezzo: 9,99 € (eBook) 14,90 € (cop. rigida)
Pagine: 372
Genere: fantasy, high-fantasy, epic-fantasy
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 28 aprile 2022

Han ruba un amuleto da uno dei maghi, Micah Bayar, per impedirgli di usarlo contro di loro. Solo più tardi, scoprirà a caro prezzo il valore di quell’oggetto e il modo in cui la sua storia si intreccia con quella del famigerato Re Demone, il mago che ha quasi distrutto il mondo un millennio prima. E i Bayar non si fermeranno davanti a nulla pur di riaverlo. Nel frattempo, la principessa Raisa, l’erede al trono dei Lupi Grigi di Fells, ha appena trascorso tre anni di relativa libertà con la famiglia di suo padre al campo Demonai, cavalcando, cacciando e lavorando nei famosi mercati del clan. Ora la vita di corte a Fellsmarch le sta stretta come un paio di scarpe troppo piccole. E mentre le guerre infuriano nel sud e minacciano di estendersi a nord, il potere del Consiglio dei Maghi sta crescendo come non accadeva dai tempi della terribile Divisione. La gente di Fells è affamata e vicina alla ribellione. Ora più che mai c’è bisogno di una regina forte ma la madre di Raisa, la regina Marianna, è debole e distratta dall’affascinante Gavan Bayar, il Mago Supremo dei Fells. E Raisa aspira a essere come Hanalea, la leggendaria regina guerriera che ha ucciso il Re Demone e salvato il mondo. Con l’aiuto del suo amico, il cadetto Amon Byrne, si destreggia nell’infida corte del Lupo Grigio, sperando di poter svelare la cospirazione che stanno tramando intorno a lei, prima che sia troppo tardi.

Erano anni che puntavo questa serie, ormai avevo quasi perso le speranze di vederla pubblicata in Italia. Poi arriva l’annuncio di Fanucci e ho colto la palla al balzo per leggere finalmente Il Re demone, primo volume della serie The Seven Realms - I Sette Regni, di Cinda Williams Chima. La pubblicazione del primo libro risale a circa tredici anni fa, siamo infatti di fronte a un fantasy di stampo abbastanza classico, eppure per quanto mi aspettassi tutto questo, non avrei mai creduto che la storia mi avrebbe preso così tanto. Il suo pregio è sicuramente quello di avere un worldbuiding solido e molto credibile, che affascina il lettore per le sue tante sfaccettature. Il mondo raccontato da Williams Chima è estremamente curato, a seconda che si parli della corte reale o dei vicoli più fatiscenti del regno. Una cosa che sarebbe stata molto utile ma che nell’edizione italiana manca è una mappa. Ho sentito spesso l’esigenza di consultarla e ho dovuto cercarla su internet (se si siete interessat*, la trovate sul sito ufficiale dell’autrice), per capire dove sta la Valle, dove il Regno dei Fells, o l’accampamento Demonai e tutti gli altri luoghi che vengono citati nel romanzo. 

Mentre a Sud imperversa una guerra che sembra non coinvolgere direttamente gli abitanti a Nord, il regno dei Fells, governato da una discendenza di regine, si sostiene grazie all’appoggio dei maghi a corte e alla protezione di una Guardia Reale molto efficiente. Raisa conosce bene i suoi doveri. Lei è la principessa erede e un giorno dovrà prendere il posto della madre, diventare regina e mandare avanti il regno. Ma Raisa è anche molto giovane, ha solo quindici anni, e di sentir parlare di matrimonio proprio non vuole saperne. Nonostante sia corteggiatissima, non c’è uomo che sia interessata a sposare, nemmeno l’affascinante Micah Bayar, figlio del Mago Supremo, con cui ama flirtare di tanto in tanto. Il ritorno di un vecchio e sincero amico, Amon, figlio del capo della Guardia, la porterà ad aprire gli occhi su faccende fuori dal regno di cui ignorava l’esistenza, voci su povertà e disagi che al castello non arrivano. Ecco perché deciderà di fare qualcosa e, con la complicità di Amon, evaderà di nascosto, travestita da sguattera, per finire nel luogo più malfamato del regno direttamente tra le mani del criminale più ricercato.

Han Alister è un ragazzo di strada. Era a capo di una banda chiamata Rigattieri, ma crescendo ha preferito abbandonare quel tipo di vita. Lo ha fatto per la sua famiglia, per la madre e la sorellina Mari, che non potevano badare da sole a loro stesse. Si è preso cura di loro facendo lavori più onesti, non rubando, anche se quella vita non ha mai abbandonato lui. La banda rivale dei Rigattieri, i Sudisti, ha ancora conti in sospeso con Han, e persino la Guardia Reale lo cerca. Lui si rifugia spesso in un clan di montagna, Marisa Pines, che è un po’ una seconda casa per lui, ma in realtà non lo è. Han è diviso tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere, sembra ancora non averlo capito.

<<Per tutta la vita aveva vissuto un conflitto interiore. La vita sulla strada era seducente. Ti faceva sentire potente, perché avevi il controllo sulla vita, sulla morte e sugli affari, senza dover uscire dal quartiere […]. Così la tua storia diventava una leggenda, fino a non sapere più chi fossi o di cosa fossi capace […] Era stato bravo, nel suo campo. Follemente bravo. O forse solo folle. Aveva fatto cose a cui non voleva più pensare.>>

Sa così poco di se stesso che quasi fa tenerezza. Porta ai polsi due bracciali magici che crescono con lui e non riesce a sfilare, non ha mai conosciuto suo padre e della magia sa ben poco. Eppure tutto inizia proprio con la magia. Mentre un giorno si trova a cacciare con l’amico Danzatore del Fuoco, ha un incontro con tre giovani incantatori, o maghi. Uno di loro, che si presenta come Micah Bayar, porta al collo un amuleto magico e sta per fare un incantesimo ai due amici, quando Han lo prende di mira, lo mette alle strette e si fa consegnare l’amuleto. Come se non bastassero già tutti i nemici che ha alle calcagna, gli mancava anche un diverbio con dei maghi! Sua madre gli ha sempre raccomandato di stare lontano dai maghi e dalla magia, ecco perché Han nasconde l’amuleto e non rivela niente a nessuno. Facendo delle indagini, scopre che quell’amuleto è appartenuto al Re Demone, uno dei maghi più potenti di sempre. Non solo! Dal giorno in cui ne è entrato in possesso, succedono anche cose parecchio strane e le colpe sembrano ricadere su di lui, che già di per sé ha una pessima fama. Sarà così che Han si metterà a indagare più a fondo, perché solo la verità potrà dargli la libertà che cerca e riacquisire credito agli occhi della gente. Sarà anche un modo per scoprire di più su se stesso e le sue origini.

La storia di Han e quella di Raisa per un po’ procedono in parallelo. Il narratore onnisciente alterna i due pov e ci porta sia tra le mura del castello, dove aleggiano segreti e amarezze, sia tra le strade di Fellsmarch, tra mercati affollati e strade pericolose, soprattutto di notte. I due protagonisti conducono due vite all’opposto, però sembra che qualcosa in comune lo abbiano. Raisa si sente intrappolata dalla vita al castello, dai doveri e dalle regole. Un uccellino in gabbia che vorrebbe solo spiccare il volo. Il poco tempo passato nel clan Demonai di cui fa parte il padre, le ha dato un assaggio di libertà che non ha mai dimenticato e a cui ambisce con tutta se stessa, ma non è facile ignorare i propri obblighi e le proprie responsabilità. << […] È vero, cerco di fare le cose a modo mio, ma penso che sia perché non posso mai fare a modo mio nelle questioni importanti. Non posso scegliere dove vivere, chi sposare e nemmeno gli amici. Non sarò mai padrona della mia vita.>> Anche Han, nonostante la giovane età, sente addosso il peso della responsabilità, soprattutto verso la sua famiglia. Prova con tutto se stesso a tenersi lontano dai guai e a guadagnare in maniera onesta, ma ha scoperto che l’onestà non paga come vorrebbe, che a essere onesti si finisce lo stesso in un mare di casini e così è continuamente combattuto tra il fare la cosa giusta e il cedere alla tentazione di correre dei rischi.

C’è molto da dire su questo libro, l’autrice ha fatto un ottimo lavoro in ogni ambito. La suddivisione tra clan, maghi, corte, guardie, gente povera, mercanti è molto chiara. Tutto il mondo rappresentato è ben definito. Non mancano i racconti, storie che si tramandano, che ci permettono di conoscere il passato, la religione e anche le regole che vigono tra le varie categorie. Ho amato le descrizioni di ogni luogo e angolo del regno e sebbene all’inizio alcune possano sembrare di troppo, abituata oramai allo show don’t tell di fantasy più contemporanei, non mi sono pesate. La storia è veramente avvincente, questo primo libro funge un po’ da preludio all’intera saga, con la presentazione dell'eterogeneo mondo narrato, ma allo stesso tempo intrattiene bene e convince.

I protagonisti sono ben delineati, ma anche i personaggi secondari non sono da meno, tant’è che credo di essermi affezionata proprio a tutti (tranne a Micah, ecco a Micah proprio no :P). Han e Raisa sono due protagonisti che si fanno amare. Devo dire che Raisa mi è piaciuta particolarmente, per il suo volersi opporre alle regole e per le piccole battaglie personali che porta avanti, per il modo in cui si impone quando crede in qualcosa e per il suo carattere fiero che ricorda le eroine femministe di alcuni romanzi che porto nel cuore.

<<Che cos’è la regalità?, si chiese. È come un abito da indossare, che poi evapora appena lo si toglie? Qualcuno guarda mai oltre i vestiti eleganti?>>

In conclusione, nonostante alcuni cliché tipici del fantasy più classico, nonostante un po’ di descrizioni che "raccontano" il wordbuilding invece che mostrarcelo (alcune le ho trovate parecchio suggestive, però), Il Re Demone è un libro sorprendentemente intrigante, con tanti elementi apprezzabili e dei protagonisti che sono sicura hanno ancora molto da regalare. Una storia di formazione, ben scritta, che penso possano apprezzare lettori più giovani ma anche veterani del fantasy. Non vedo l’ora di proseguire questa avventura con i prossimi volumi!
A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest


Si ringrazia Fanucci Editore per la copia omaggio fornita in cambio di un'onesta opinione.

martedì 24 agosto 2021

Recensione: "Saga" di Brian K. Vaughan (a cura di Elena)

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi Elena ci porta nello spazio con la sua recensione della serie di graphic novel Saga, di Brian K. Vaughan, un'opera bellissima e di grande successo pubblicata da Bao Publishing. La conoscete? Se siete curiosi di saperne di più, non perdetevi l'articolo. Buona lettura! ;)

******

“AVVENTURE IPERGALATTICHE IN FAMIGLIA”

“Ecco come un’idea diventa reale. Ma le idee sono cose fragili. Molte non sopravvivono, fuori dall’etere dal quale sono state estratte, scalcinanti ed urlanti. Ecco perché le persone le creano con qualcun altro.”

A metà dei volumi e della sua storia (composta in totale da 18 volumi), oggi viaggiamo tra le stelle e gli universi con la serie fumettistica pluripremiata e di successo internazionale Saga scritta da Brian K. Vaughan ed illustrata da Fiona Staples, edita da Bao Publishing che l’ha tradotta e pubblicata in due formati: nove singoli volumi o tre raccolte Deluxe che raggruppano tre numeri l’uno, con contenuti extra finali sul processo creativo e di lavorazione (in futuro verrà pubblicato anche un volume unico dei primi nove volumi!). Un fumetto fantastico-fantascientifico americano, attualmente in corso dal 2012.

Saga è vita. Contiene mondi, promemoria, massime, insegnamenti, colori, colpi di scena ma soprattutto sogni. Non è una semplice narrazione alla “Romeo e Giulietta” ma piuttosto una “Mille e una notte” in versione galattica, che si incontra ed incrocia con Star Wars e Doctor Who: racchiude, infatti, infinite storie, dentro ad altre storie, intrecci, linee intricate e curve spezzate. Tra avventure, misteri, spionaggi e quotidianità seguiamo la narrazione della protagonista, Hazel, fin dalla sua movimentata nascita. Come in un rewind, Hazel ci racconta la sua storia e di tutte e tutti coloro che la circondano. Meteore di passaggio che regalano doni o distruzione. Una costellazione di personaggi (baby-sitter evanescenti, umanoidi creativi, alieni strani, animali parlanti, robot indimenticabili, mercenari e mercenarie grottesche) da amare e/o odiare: Izabel, Principe Robot IV, Il Volere, Gatto Bugia e tante e tanti altri. Personaggi ver*, profond*, tridimensionali, buon* e cattiv*, ma soprattutto misterios* e sfocat* dalla morale barcollante ed in evoluzione, da scoprire e da approfondire pagina dopo pagina. Conosciamo innanzitutto i genitori di Hazel, Alana e Marko. Per nascita in contrasto ed in guerra, ma per la vita uniti. Lei intelligente, realista, ironica, forte e coraggiosa. Lui sicuro, sognatore, protettivo, obiettore di coscienza ed umile. Accusati di tradimento e diserzione si ritrovano intere galassie contro, tutto a causa di un semplice libro. Inizia con una storia d’amore, uno di quegli “stupidi romanzetti, che le casalinghe comprano al supermercato”. Un libro che si rivelerà molto di più di quel che sembra. Infatti la storia continuerà come un “libro sovversivo” che narra i “pericoli della creazione”. La creazione di un pensiero, un’idea, un essere umano, una famiglia. Una creazione che metterà in pericolo lo stato attuale dell’intero universo. Il pianeta Landafall e la sua luna satellite Wreath si odiano da sempre e combattono una guerra che ha avvelenato ogni angolo della galassia, ogni mondo e specie anche lontana. L’universo è diviso in due fazioni che creano accuse, steccati ed incomprensioni di cui, però, non si ricordano più le origini. Così iniziano incontri, scontri ed avventure e “tutto andrà storto”!

La storia è composta da salti nel tempo: lo scorrere degli anni e la crescita della protagonista è lineare, ma il presente del racconto è intervallato da flashback, con una voce narrante adulta ed onnisciente proveniente dal futuro che focalizza diversi punti di vista e percorre tanti temi. Dai più semplici e di tutti i giorni ai più ostici, nascosti ed oscuri. Temi di cui si parla e temi tabù: le cause dimenticate e le conseguenze segrete della guerra, la famiglia, la maternità, la paternità, il razzismo, le discriminazioni e le segregazioni, i segreti, l’amore, la morte e il lutto, la prostituzione, le dipendenze, la non violenza, la libertà di scelta e d’espressione, la malattia, l’aborto, la religione, i mezzi di comunicazione, il futuro… Non si tratta di un semplice elenco o di un’accozzaglia di argomenti, ma ognuno ha il suo spazio, valore e il suo arco narrativo: si approfondiscono tematiche spesso idealizzate o romanzate andando a fondo nelle diverse sfaccettature, mostrando anche i lati negativi o più difficili. La stessa struttura della storia con i viaggi e il trascorrere degli anni, dall’infanzia alla pre-adolescenza (per ora), permette la confluenza di più temi da trattare come macro argomenti inseriti nella trama verticale nei singoli episodi all’interno di una trama più ampia, complessa ed orizzontale da scoprire più avanti. Così una storia ipergalattica di finzione si trasforma e diviene emozione vera, reale, inclusiva ed attuale. Dai temi romantici classici, l’autore e l’artista attuano un ribaltamento degli stereotipi e degli stili con innovazione, allegria ed ironia, che colpisce il loro stesso lavoro, iniziando già dal titolo che gioca sull’opera come progetto editoriale e sull’impresa che caratterizza l’intera trama. Niente è più “norma” né normale, ma viene messo in discussione con domande e rispetto, ma anche con la curiosità e l’invadenza di una bambina che vuole conoscere e comprendere il mondo in cui vive. Non è una storia per tutti e tutte, spesso cruda, aggressiva e molto esplicita sia nelle rappresentazioni (vi sono scene di sesso e di violenza grafica) sia nel linguaggio. È un viaggio per lettrici e lettori maturi, ma adatto sia per coloro che cercano uno svago sia per chi vuole approfondire tematiche con quel tocco di attualità che fa riflettere, lascia il segno e fa rimanere incastrati tra risate e pianti, grazie ai dialoghi e alle parole provocatorie e a tratti anche poetiche.

Le voci si affiancano alle tavole, che non fanno semplicemente da sfondo, ma sono parte integrante del viaggio e dei temi trattati. Già da un’immagine si può intuire quale argomento si andrà a trattare e con quale tono affrontarne la lettura, che coinvolge ed avvolge, immerge ed ingloba. I disegni, i colori e le linee parlano quanto le parole pronunciate. Le parole diventano e lasciano spazio al disegno grafico di taglio cinematografico, pulito ed espressivo, chiaro e conciso. Le tavole non sono troppo cariche di parole e dialoghi, presentano la giusta armonia dei diversi linguaggi espressivi rendendo la lettura semplice e scorrevole, piena di colpi di scena e suspense. Il disegno, infatti, è un altro pregio della storia, che cattura con la sua particolare cura nei colori accesi e nella scelta dei font e dei balloon. In conclusione, riassumendo, Saga non può essere catalogata semplicemente come una serie fantascientifica a puntate, perché racchiude al suo interno più generi e sottogeneri letterari: dal fantasy al romanzo d’avventura per la magia e per i viaggi; dal romance alla critica sociale; dalla fantascienza per l’ambientazione spaziale e futuristica (per esempio per le tecnologie e i mezzi di trasporto) e anche simbolica ed ancorata all’oggi per i temi, al romanzo di formazione per la crescita o la decrescita delle e dei personaggi. Non troveremo eroi o supereroine classiche ma emozioni, comportamenti umani, paure e desideri, traumi e speranze. Individui che pianificano, scappano, si mettono alla prova, sbagliano e riprovano o soccombono. Ambientazioni, personaggi e temi sono una grande ragnatela sospesa ed in equilibrio nel caos della storia che racconta Hazel.

L’unica nota che potrebbe risultare poco gradita è la pausa di qualche anno dei creatori della serie, di cui ancora non si hanno notizie riguardo alla ripresa della pubblicazione. Motivo per cui sospendo il giudizio sull’intera serie, curiosa di come i creatori di Saga intrecceranno le varie linee al centro della ragnatela, ma comunque convinta che intraprendere il viaggio valga il carburante! Saga è una vera e propria epopea da leggere, vedere, sentire e provare: un viaggio alla ricerca di un porto sicuro nell’oscurità con piccole luci stellari di speranza.

“Non so, Alana. Mi sa di un po'… noioso.” “Esatto! Credo che il senso sia quello. Comunque, devi leggerlo assolutamente.”

Non mi resta che dirvi allacciate le cinture ed augurarvi buone letture.


 Elena


Photo credit: @tsundoku_bookstyle

martedì 11 febbraio 2014

The Debutant of the Week: Alessandra Paoloni e The Chronicles of Wendells

The Debutant of the Week è una rubrica dedicata agli autori esordienti. Ogni settimana verrà presentata l'opera di un autore e in allegato un brevissimo approfondimento sul romanzo, tramite tre domande all'autore.

Buongiorno carissimi followers!
Ritorna oggi la rubrica dedicata agli autori esordienti. Questa settimana è ospite del blog Alessandra Paoloni, autrice brava e prolifica che ci parlerà della nuova serie a puntate "The Chronicles of Wendells", una storia d'amore e di gloria affascinante e intrigante, di genere romance/erotico. Assolutamente da non perdere!

L'esilio del re
di Alessandra Paoloni


Serie: The Chronicles of Wendells #1
Prezzo: 0,89 euro (attualmente disponibile solo in ebook su Amazon)
Pagine: 37
Link: sito ufficialepagina facebook
Genere: romance, erotico
AUTOPUBBLICATO

Un re in fuga. Un regno in subbuglio. Un principe che attende di conoscere il proprio destino. Nell'immaginario regno dei Wendell s'intrecciano in una intricata tela di avvenimenti i segreti e le gesta di un futuro sovrano e della sua corte, tra avide cospirazioni di potere e violente passioni.

Estratto

<<La notizia passò di bocca in bocca, violando la monotonia di una giornata che s'apprestava a essere uggiosa e fresca come le precedenti.
Il re aveva abdicato. La decisione del monarca avvenne improvvisa nella notte e all'alba i membri del consiglio, destati da quell'inaspettata notizia, si raccolsero tutti nella Sala dei Numi per accoglierla con malcelato stupore e sottoscriverla agli Atti Regi.
Correva l'anno 1023 nel regno di Wendell e mai avvenimento simile era accaduto prima: quel giorno sarebbe rimasto marchiato nella Storia.>>

Il tempo di Luther
di Alessandra Paoloni


Serie: The Chronicles of Wendells #2
Prezzo: 0,99 euro (attualmente disponibile solo in ebook su Amazon)
Pagine: 114
Genere: romance, erotico, mistery
AUTOPUBBLICATO

Il destino di Luther Wendell è chiaro non solo a se stesso ma alla corte intera: verrà incoronato re. Ma quali misteri si celano dietro l'abdicazione di suo padre, che ha lasciato il trono e un figlio preda di domande e dubbi che solo antiche storie riusciranno a dissipare? Arcane leggende, nuovi e antichi amori, decisioni affrettate e costrette, spianano la via a un destino forse già scritto in tempi remoti. Tra paure e sentimento di onnipotenza, tra uno sferragliare di armi e incontri tra calde lenzuola, Luther indosserà la sua corona così come il fato ha predisposto per lui. E la storia dei Wendell riprenderà il suo corso

L'autrice

Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali.
Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone e ora fuori commercio).
Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia è disponibile sia in edizione cartacea che digitale. Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, che sta riscontrando un notevole entusiasmo da parte dei lettori. Il suo racconto "In fuga per ricominciare" è stato selezionato dal Writer Magazine di Franco Forte e comparirà nell'antologia "365 Storie d'Amore".
E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”. E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”. Pubblica con la Libro Aperto Edizioni il lungo racconto paranormal romance "Oltre l'oscurità" in edizione digitale.
Il suo racconto "La cura" viene inserito nella raccolta antologica digitale "La prima volta" edita dalla Triskell Edizioni ed è disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice stessa. Dal maggio 2013 è possibile scaricare da amazon la nuova versione dei “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” al prezzo irrisorio di 0,89 €.
Nel settembre del 2013 pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica dei Wendell, “L'esilio del Re”, che fa parte di un progetto tutto digitale.

Tre domande all'autrice

1) Ciao alessandra e benvenuta su Coffee&Books! L'esordiente di questa settimana sei tu. Parliamo della tua ultima fatica, una saga a puntate di genere romance/erotico. Quante puntate sono previste e di cosa parla principalmente?

Ciao Franci e grazie mille per avermi ospitata nel tuo angolo virtuale sempre attento a noi esordienti. La mia ultima fatica da scribacchina si alterna anche ad altri progetti in corso ma si differenzia da questi per il genere, che come già accennavi verte sul romance e soprattutto sull'erotico, un campo per me del tutto nuovo. L'idea della saga The Chronicles of Wendells è arrivata l'estate scorsa mentre guardavo la serie tv The Tudors. Volevo descrivere le vicissitudini di una corte immaginaria in un regno immaginario mescolando il romance, l'erotico e il mistero (mistero che poi si trasformerà in soprannaturale). Luther Wendell è il nostro protagonista che da principe sarà costretto in breve tempo a indossare la corona di re, poiché suo padre ha abdicato senza fornire alcuna spiegazione a nessuno. In realtà la causa dell'abbandono di re Saul è proprio da ricercare in quelle cause soprannaturali che ti accennavo prima, e che si scopriranno a partire dal secondo capitolo “Il tempo di Luther”. Non so ancora quante puntate saranno perché la saga è più sentita che pensata. Mi sto facendo guidare dalla fantasia in corso di scrittura e sono proprio curiosa di sapere, esattamente come voi, dove mi porterà questa avventura. 

2) Qual è il personaggio della tua saga che ami di più?

In realtà è più di uno. Mi sto affezionando a tutti loro ogni giorno che passa. Ma se devo proprio scegliere allora nominerei Meribeth, la cugina di Luther. I due provano l'uno per l'altra dei sentimenti contrastanti, che è uno dei temi della saga. Meribeth può apparire una ragazza viziata e fragile, ma in realtà ha parecchi assi nella manica da giocare. Sarà molto importante sia per re Luther che per la storia in sé.

3) Hai scritto diversi romanzi autopubblicandoti? Che soddisfazioni stai ottenendo dal self-publishing e cosa ti aspetti dal futuro?

In realtà con i Wendell affronto per la prima volta l'autopubblicazione. Fino ad ora ho collaborato con case editrici piccole e medio piccole, ma viste le intenzioni che avevo per i Wendell, ovvero di una serie “cotta e mangiata – scritta e pubblicata” ho optato per l'autopubblicazione. Sì, c'erano stati i monologhi (I Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento) ma quella è una riedizione del mio libro di esordio pubblicato nel 2008 (quanti anni sono passati!). Ovvio che c'è differenza tra pubblicare con una ce e pubblicare su amazon (perché attualmente i Wendell si trovano solo lì, ma sto lavorando a una edizione cartacea che unirà i due capitoli assieme). Con l'autopubblicazione si è “agenti” di se stessi in tutto e per tutto, e c'è quel pizzico di libertà in più che viene a mancare quando firmi un contratto. Io attualmente sono edita con la Butterfly Edizioni con la quale ho pubblicato “La discendente di Tiepole”, e ho un contratto anche per un ebook con la Libro Aperto International Publishing (“Oltre l'oscurità”, un lungo racconto gotico, che si trova lo stesso su amazon). Ma se mi dovessero chiedere quale forma di pubblicazione preferisco non saprei rispondere. Sarà che questi progetti sono tutti differenti tra loro e quindi li porto avanti in modo differente. Sarà anche che mi trovo bene con queste due ce. Ora come ora non cambierei niente del mio “percorso letterario”. Il futuro lo vedo molto impegnato e impegnativo, e non mi vergogno a dire che mi aspetto di raggiungere molti traguardi. Ma i traguardi non aspettano né arrivano da soli. Quindi ci si rimbocca le maniche e si lavora con costanza. Non voglio avere rimpianti. Devo almeno provarci e cercare di dare sempre il meglio. Sono innamorata di questo mio sogno e finché posso voglio continuare a coltivarlo. 


Allora, amici, che ne pensate di questa serie? Vi intriga?
A me tantissimo, non vedo l'ora di leggerla! Intanto, ringrazio l'autrice per la sua disponibilità e spero proprio di avere ancora occasione, in futuro, di ospitarla sul mio blog.
Non perdete anche i prossimi episodi della serie... "La croce e la lancia", il terzo episodio, è in arrivo...! ;)



A  presto!
xoxo


















LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...