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giovedì 5 gennaio 2023

Recensione: "Il Leone, la Strega e l'Armadio. Le Cronache di Narnia" di C.S. Lewis (a cura di Melz)

Buon pomeriggio! ^^
La nostra Melz continua a parlarci della serie Le Cronache di Narnia. Oggi ci regala la recensione del secondo volume, Il Leone, la Strega e l'Armadio, un libro che ha amato tantissimo. Scoprite di seguito la sua opinione e lasciate pure un commento a fine lettura, se vi va ;) A presto!

 Il Leone, la Strega e l’Armadio. Le Cronache di Narnia
di C.S. Lewis

Prezzo: 4,99 € (eBook) 11,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 180
Genere: fantasy, ragazzi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 6 novembre 2018

Terra 1940 - Narnia 1000. C'è la guerra, e per Peter, Susan, Edmund e Lucy è meglio rifugiarsi in campagna. Nella grande casa che li ospita scoprono un immenso armadio che sembra fatto apposta per nascondercisi: in realtà è una porta per entrare in un altro mondo, dove gli animali parlano e nessun incantesimo è impossibile. Ma una strega malvagia ha cancellato le stagioni, mutando il felice regno di Narnia in una landa desolata. Per fortuna c'è qualcuno che può rimettere le cose a posto...

“Cara Lucy, ho scritto questo racconto per te, ma quando l’ho cominciato mi sono reso conto che le ragazze crescono più veloce dei libri. Come risultato, ormai sei troppo grande per le fiabe e quando questa verrà stampata e rilegata lo sarai ancora di più. Un giorno, però, diventerai abbastanza grande da leggere le fiabe di nuovo: allora recupererai la mia da uno degli scaffali più alti, toglierai la polvere e mi dirai cosa ne pensi. A quell’epoca, probabilmente, io sarò troppo duro per sentirti e troppo vecchio per capire le tue parole, ma rimarrò comunque il tuo affezionato padrino. C.S. Lewis.”

Zio Lewis, ovunque tu sia, ti sbagli: non si è mai troppo grandi per le fiabe, anche se noi ragazze cresciamo più velocemente dei libri. Te lo dico io che a quasi trent’anni recupero le tue e non sono ancora diventata mamma, credo intendessi questo con “abbastanza grande da leggere le fiabe di nuovo”.

Sono stata completamente, incredibilmente e adorabilmente (tutte le cose belle in ente che vi vengono in mente, inseritele pure) colpita da questo libro. Avevo già visto il film? Sì. Sapevo come sarebbe finita e di cosa parlasse? Ancora sì. Ma questo non mi ha impedito di sentirmi esattamente come Lucy appena sbucata dall’altra parte dell’armadio.

Questo libro ha tutta la magia di un “primo libro”, cosa che effettivamente è, se pensiamo che Lewis l’ha scritto per primo. Persino io che ho letto da pochissimo Il nipote del mago (QUI la recensione), il primo in ordine cronologico, ma il penultimo in ordine di scrittura, ho percepito sensazioni tutte nuove nel vedere questa versione di Narnia, totalmente diversa dalla sua genesi. Il fatto che sia il primo si può riscontare anche in una incongruenza: il signor Castoro dice chiaramente “Che Aslan sarebbe venuto lo sapevamo, è già stato qui una volta, molto tempo fa. Ma non c’era mai stato un essere umano, prima. Ora ci siete voi”. Questa cosa non è ovviamente vera, sia perché ci sono stati Polly, Digory e quell’esaurito dello zio (e questo il signor Castoro avrebbe anche potuto non saperlo), ma soprattutto perché il primo Re di Narnia era proprio un figlio di Adamo con regina figlia di Eva al seguito. Di sicuro avrebbe dovuto sapere questo, visto che conosceva la storia di Narnia e tutta la profezia, ma lo perdoniamo.

I personaggi sono tremendamente umani, soprattutto Lucy ed Edmund che sono quelli definiti meglio e, forse per questo, sono i miei preferiti da sempre. Sono quattro bambini strappati alla madre per essere protetti in una situazione di guerra, solo che due possono capirlo più degli altri. Edmund che viene descritto come cattivo e ingrato è semplicemente un bambino geloso del fratello e incattivito dalla situazione in cui si trova. Tormenta sua sorella, è vero, ma quale fratello non lo fa? Peter, ma perché è il più grande. Il fatto che abbia pensato di consegnare i suoi fratelli alla Strega Bianca è un altro fattore che sottolinea solo la sua ingenuità. Edmund è troppo piccolo per capire le conseguenze e si pente quasi subito, è per questo che Aslan non ha alcun problema a perdonarlo. Lucy invece è tutto quello che avrei voluto essere da bambina.

Una cosa che potrà fare piacere è che non ci sono rimandi religiosi in questo libro, forse Lewis non aveva inizialmente l’intenzione di renderli così espliciti. C’è solo una frase “Lucy sentì un brivido di gioia invaderla tutta, lo stesso brivido di pace e felicità che ti prende quando sei in silenzio, immerso nella preghiera”. Un rimando, se mi è concesso, del tutto evitabile e personale, nonostante a me non diano affatto fastidio.

Il libro è quasi identico al film, anzi possiamo dire che il film si è allargato di più, ma è normale, altrimenti sarebbe durato un’ora. Ci sono alcune differenze e solo alcune mi sono dispiaciute. Una mi è dispiaciuta solo per impatto emotivo, perché nel libro ha molto più senso a pensarci ovvero questa: la cerimonia di incoronazione è per me la parte del film più emozionante in cui verso fiumi di lacrime, nel libro sono due righe e gli appellativi verranno fuori dopo. Susan, ad esempio, viene nominata “la Gentile” dal popolo, dopo averla conosciuta; così come Edmund sarà chiamato “il Giusto” per i suoi saggi consigli. Un dettaglio diverso che, invece, ho odiato non abbiano fatto capire nel libro è che il signore che li ospita altri non è che Digory ovvero qualcuno che a Narnia c’è già stato. Non si capisce esattamente chi sia (se non leggendo Il nipote del mago), ma dalle sue parole si intuisce che ha già visitato quei posti magici ed è per quello che crede subito alla storia di Lucy.

“Una volta che si è Re o Regine di Narnia, si è Re o Regine per sempre. Non parlatene troppo neanche tra voi quattro: agli altri non dite nulla, a meno che non vi capiti di incontrare quelli che abbiano avuto avventure simili alle vostre. Eh, cosa dite? Come farete a riconoscerli? Lo capirete subito, diranno cose strane e il loro aspetto, lo sguardo... insomma, il segreto verrà fuori da solo”.

Se avete amato il film, recuperatelo. Ne vale la pena.

Melz



Fonte immagini: Google immagini, NoSpoiler, All of Series

martedì 24 agosto 2021

Recensione: "Saga" di Brian K. Vaughan (a cura di Elena)

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi Elena ci porta nello spazio con la sua recensione della serie di graphic novel Saga, di Brian K. Vaughan, un'opera bellissima e di grande successo pubblicata da Bao Publishing. La conoscete? Se siete curiosi di saperne di più, non perdetevi l'articolo. Buona lettura! ;)

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“AVVENTURE IPERGALATTICHE IN FAMIGLIA”

“Ecco come un’idea diventa reale. Ma le idee sono cose fragili. Molte non sopravvivono, fuori dall’etere dal quale sono state estratte, scalcinanti ed urlanti. Ecco perché le persone le creano con qualcun altro.”

A metà dei volumi e della sua storia (composta in totale da 18 volumi), oggi viaggiamo tra le stelle e gli universi con la serie fumettistica pluripremiata e di successo internazionale Saga scritta da Brian K. Vaughan ed illustrata da Fiona Staples, edita da Bao Publishing che l’ha tradotta e pubblicata in due formati: nove singoli volumi o tre raccolte Deluxe che raggruppano tre numeri l’uno, con contenuti extra finali sul processo creativo e di lavorazione (in futuro verrà pubblicato anche un volume unico dei primi nove volumi!). Un fumetto fantastico-fantascientifico americano, attualmente in corso dal 2012.

Saga è vita. Contiene mondi, promemoria, massime, insegnamenti, colori, colpi di scena ma soprattutto sogni. Non è una semplice narrazione alla “Romeo e Giulietta” ma piuttosto una “Mille e una notte” in versione galattica, che si incontra ed incrocia con Star Wars e Doctor Who: racchiude, infatti, infinite storie, dentro ad altre storie, intrecci, linee intricate e curve spezzate. Tra avventure, misteri, spionaggi e quotidianità seguiamo la narrazione della protagonista, Hazel, fin dalla sua movimentata nascita. Come in un rewind, Hazel ci racconta la sua storia e di tutte e tutti coloro che la circondano. Meteore di passaggio che regalano doni o distruzione. Una costellazione di personaggi (baby-sitter evanescenti, umanoidi creativi, alieni strani, animali parlanti, robot indimenticabili, mercenari e mercenarie grottesche) da amare e/o odiare: Izabel, Principe Robot IV, Il Volere, Gatto Bugia e tante e tanti altri. Personaggi ver*, profond*, tridimensionali, buon* e cattiv*, ma soprattutto misterios* e sfocat* dalla morale barcollante ed in evoluzione, da scoprire e da approfondire pagina dopo pagina. Conosciamo innanzitutto i genitori di Hazel, Alana e Marko. Per nascita in contrasto ed in guerra, ma per la vita uniti. Lei intelligente, realista, ironica, forte e coraggiosa. Lui sicuro, sognatore, protettivo, obiettore di coscienza ed umile. Accusati di tradimento e diserzione si ritrovano intere galassie contro, tutto a causa di un semplice libro. Inizia con una storia d’amore, uno di quegli “stupidi romanzetti, che le casalinghe comprano al supermercato”. Un libro che si rivelerà molto di più di quel che sembra. Infatti la storia continuerà come un “libro sovversivo” che narra i “pericoli della creazione”. La creazione di un pensiero, un’idea, un essere umano, una famiglia. Una creazione che metterà in pericolo lo stato attuale dell’intero universo. Il pianeta Landafall e la sua luna satellite Wreath si odiano da sempre e combattono una guerra che ha avvelenato ogni angolo della galassia, ogni mondo e specie anche lontana. L’universo è diviso in due fazioni che creano accuse, steccati ed incomprensioni di cui, però, non si ricordano più le origini. Così iniziano incontri, scontri ed avventure e “tutto andrà storto”!

La storia è composta da salti nel tempo: lo scorrere degli anni e la crescita della protagonista è lineare, ma il presente del racconto è intervallato da flashback, con una voce narrante adulta ed onnisciente proveniente dal futuro che focalizza diversi punti di vista e percorre tanti temi. Dai più semplici e di tutti i giorni ai più ostici, nascosti ed oscuri. Temi di cui si parla e temi tabù: le cause dimenticate e le conseguenze segrete della guerra, la famiglia, la maternità, la paternità, il razzismo, le discriminazioni e le segregazioni, i segreti, l’amore, la morte e il lutto, la prostituzione, le dipendenze, la non violenza, la libertà di scelta e d’espressione, la malattia, l’aborto, la religione, i mezzi di comunicazione, il futuro… Non si tratta di un semplice elenco o di un’accozzaglia di argomenti, ma ognuno ha il suo spazio, valore e il suo arco narrativo: si approfondiscono tematiche spesso idealizzate o romanzate andando a fondo nelle diverse sfaccettature, mostrando anche i lati negativi o più difficili. La stessa struttura della storia con i viaggi e il trascorrere degli anni, dall’infanzia alla pre-adolescenza (per ora), permette la confluenza di più temi da trattare come macro argomenti inseriti nella trama verticale nei singoli episodi all’interno di una trama più ampia, complessa ed orizzontale da scoprire più avanti. Così una storia ipergalattica di finzione si trasforma e diviene emozione vera, reale, inclusiva ed attuale. Dai temi romantici classici, l’autore e l’artista attuano un ribaltamento degli stereotipi e degli stili con innovazione, allegria ed ironia, che colpisce il loro stesso lavoro, iniziando già dal titolo che gioca sull’opera come progetto editoriale e sull’impresa che caratterizza l’intera trama. Niente è più “norma” né normale, ma viene messo in discussione con domande e rispetto, ma anche con la curiosità e l’invadenza di una bambina che vuole conoscere e comprendere il mondo in cui vive. Non è una storia per tutti e tutte, spesso cruda, aggressiva e molto esplicita sia nelle rappresentazioni (vi sono scene di sesso e di violenza grafica) sia nel linguaggio. È un viaggio per lettrici e lettori maturi, ma adatto sia per coloro che cercano uno svago sia per chi vuole approfondire tematiche con quel tocco di attualità che fa riflettere, lascia il segno e fa rimanere incastrati tra risate e pianti, grazie ai dialoghi e alle parole provocatorie e a tratti anche poetiche.

Le voci si affiancano alle tavole, che non fanno semplicemente da sfondo, ma sono parte integrante del viaggio e dei temi trattati. Già da un’immagine si può intuire quale argomento si andrà a trattare e con quale tono affrontarne la lettura, che coinvolge ed avvolge, immerge ed ingloba. I disegni, i colori e le linee parlano quanto le parole pronunciate. Le parole diventano e lasciano spazio al disegno grafico di taglio cinematografico, pulito ed espressivo, chiaro e conciso. Le tavole non sono troppo cariche di parole e dialoghi, presentano la giusta armonia dei diversi linguaggi espressivi rendendo la lettura semplice e scorrevole, piena di colpi di scena e suspense. Il disegno, infatti, è un altro pregio della storia, che cattura con la sua particolare cura nei colori accesi e nella scelta dei font e dei balloon. In conclusione, riassumendo, Saga non può essere catalogata semplicemente come una serie fantascientifica a puntate, perché racchiude al suo interno più generi e sottogeneri letterari: dal fantasy al romanzo d’avventura per la magia e per i viaggi; dal romance alla critica sociale; dalla fantascienza per l’ambientazione spaziale e futuristica (per esempio per le tecnologie e i mezzi di trasporto) e anche simbolica ed ancorata all’oggi per i temi, al romanzo di formazione per la crescita o la decrescita delle e dei personaggi. Non troveremo eroi o supereroine classiche ma emozioni, comportamenti umani, paure e desideri, traumi e speranze. Individui che pianificano, scappano, si mettono alla prova, sbagliano e riprovano o soccombono. Ambientazioni, personaggi e temi sono una grande ragnatela sospesa ed in equilibrio nel caos della storia che racconta Hazel.

L’unica nota che potrebbe risultare poco gradita è la pausa di qualche anno dei creatori della serie, di cui ancora non si hanno notizie riguardo alla ripresa della pubblicazione. Motivo per cui sospendo il giudizio sull’intera serie, curiosa di come i creatori di Saga intrecceranno le varie linee al centro della ragnatela, ma comunque convinta che intraprendere il viaggio valga il carburante! Saga è una vera e propria epopea da leggere, vedere, sentire e provare: un viaggio alla ricerca di un porto sicuro nell’oscurità con piccole luci stellari di speranza.

“Non so, Alana. Mi sa di un po'… noioso.” “Esatto! Credo che il senso sia quello. Comunque, devi leggerlo assolutamente.”

Non mi resta che dirvi allacciate le cinture ed augurarvi buone letture.


 Elena


Photo credit: @tsundoku_bookstyle

venerdì 8 dicembre 2017

Release Party: "Blood of the Prophet" di Kat Ross

Buongiorno carissimi lettori! ^^
Oggi è il giorno di un'uscita tanto attesa, "Blood of the Prophet", di Kat Ross, seguito di The Midnight Sea (di cui potete leggere QUI la mia recensione). Ho letteralmente adorato questo romanzo, un fantasy unico, dalle suggestive atmosfere, capace di tenerti incollato alle pagine fino alla fine. Mi sono innamorata dei protagonisti e devo dire che mi sono mancati tanto, non vedo l'ora di leggere questo secondo capitolo e scoprire cosa accadrà! Oggi, dunque, si festeggia questa bella pubblicazione, con un bel Release Party organizzato in collaborazione con la casa editrice, che ringrazio immensamente. E un altro ringraziamento speciale va a Liber Arcanum - Impaginazioni e cover per eBook per essersi occupata di tutta la parte grafica. É stata davvero bravissima!

Blood of the Prophet
di Kat Ross


Serie: The Fourth Element #2 (Il Quarto Elemento)
Prezzo eBook: 3,99 (gratis con Kindle Unlimited)
Prezzo cartaceo: 14,90 euro
Pagine: 306
Genere: fantasy
Link d'acquistoAmazon
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 8 Dicembre 2017


Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo. 
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante… Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo. Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare…

«Kat Ross ha creato un mondo misterioso, ricco di fascino e magia, azione e colpi di scena. Una storia originale, epica, impossibile da dimenticare. Fatevi un favore: leggetelo!»
WONDERFUL MONSTER - IL BLOG DI ERIKA ZINI

«Kat Ross si riconferma un’autrice in grado di creare un portale verso un mondo emozionante e ricco di colpi di scena. La sua penna ammalia il cuore dei lettori più intrepidi che sono alla ricerca di un avventura mozzafiato e di una straziante storia d’amore.»
MY CREA BOOKISH KINGDOM


*** CALENDARIO ***
In esclusiva, per voi, uno splendido calendario a tema, che potete scaricare liberamente e magari stampare e appendere in camera. Non lo trovate incredibile? *-*


E, adesso, non resta che correre ad accaparrarvi la vostra copia di questo splendido romanzo, che ci riserverà ancora più sorprese e colpi di scena! Come sono curiosaaaaaa! *_*

A presto!
xoxo

mercoledì 8 ottobre 2014

Rubrica: Waiting on Wednesday #15

Waiting on Wednesday è una rubrica settimanale ideata dal blog Breaking the Spine in cui vengono presentati i libri più attesi, ancora non pubblicati.

Siamo ad un nuovo appuntamento con la rubrica settimanale "Waiting on Wednesday" e, questa settimana, ho scelto un libro su cui sto davvero sbavando tanto. Il primo libro della serie l'ho adorato e, adesso, non vedo l'ora di scoprire cosa accadrà nel seguito. 

Silver. La Porta di Liv
di Kerstin Gier


Titolo originale: Gold
Serie: La Trilogia dei sogni #2
Pagine: 380
Genere: paranormal, young adult, fantasy
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 6 Novembre 2014

Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi. Come è possibile? E cosa le nasconde Hanry, il suo «fratellastro» da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche Liv e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira nottetempo negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che incredibilmente condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni, cacce notturne, non favoriscono certo i sonni di Liv che di giorno, inoltre, è alle prese con una nuova famiglia decisamente complicata anche se con personaggi molto intriganti a partire da Henry per arrivare alla vecchia nonna. E con il fatto che ci siano in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con lei, di giorno e di notte…

L'autrice

Kerstin Gier vive con marito e figlio vicino a Bergisch Gladbach, in Westfalia. Alla sua attività di insegnante ha affiancato dal 1995 quella di scrittrice. I suoi romanzi, come Männer und andere Katastrophen, da cui è stato tratto un film, Für jede Lösung ein Problem e Die Mütter-Mafia sono rimasti per mesi in vetta alle classifiche tedesche dei libri più venduti, ma è con la Trilogia delle Gemme (Red, Blue, Green) che Kerstin Gier ha raggiunto il successo mondiale. 
Un successo da 800.000 copie e diritti venduti in 15 Paesi.
In Italia la sua trilogia è pubblicata da Corbaccio.

cover originale

Questo il libro che attendo di più questa settimana. E il vostro qual è?




A presto!
xoxo



lunedì 18 agosto 2014

Recensione: "Steelheart" di Brandon Sanderson

Buonasera, carissimi lettori caffeinomani!
Oggi una speciale recensione per voi :)
Finalmente mi ritrovo a parlarvi di un libro che mi ha entusiasmata non poco, un libro piacevolissimo, inaspettato e di cui spero di leggere presto i seguiti! (Appello alla Fanucci: vi prego, non interrompete questa fantastica serie!!!)
Sci-fi, fantasy, epic... c'è un bel mix di generi in Steelheart, primo capitolo di una nuova serie del conosciuto e stimato Brandon Sanderson, autore della saga Mistborn. Il romanzo è stato nominato su Goodreads nel 2013 come Best Young Adult Fantasy & Science Fiction.

Dicono del romanzo

<<Sfortunatamente per il mio ego, questo romanzo è un’altra vittoria per Sanderson, che dimostra di non essere un brillante scrittore di epic fantasy, ma un brillante scrittore. Punto.>>
 Patrick Rothfuss 

 <<Dialoghi brillanti, bizzarri colpi di scena, azione ad alta intensità e un tocco di mistero e romanticismo: una formula che assorbe i lettori fin dal prologo, li trascina in una sfida dopo l’altra e li lascia stremati a implorare per il sequel.>>
Booklist

 <<Non riuscirete a staccarvi da questo libro.>>
 Publishers Weekly

Steelheart
di Brandon Sanderson

<<Viviamo con loro. Cerchiamo di esistere malgrado loro.>>



Titolo originale: Steelheart
Serie: Reckoners #1
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 381
Genere: sci-fi, fantasy, epic fantasy, young adult
Editore: Fanucci (collana Collezione immaginario fantasy)


David è solo un bambino quando l’oscurità perpetua cala sulla Terra e in cielo compare Calamity, una misteriosa stella che dona a uomini e donne, prima di allora intrappolati nelle loro ordinarie esistenze, poteri fuori dal comune. Questi esseri straordinari vengono ribattezzati con il nome di Epici e ben presto il loro dono li rende avidi di supremazia sugli altri uomini. Due anni più tardi, a Newcago, la città che una volta era stata Chicago, David assiste all’assas- sinio di suo padre da parte di uno degli Epici più potenti, Steelheart. Ora cerca vendetta, e sa che l’unico modo per ottenerla è entrare a far parte degli Eliminatori, un’organizzazione che agisce nell’ombra, studiando le debolezze degli Epici e combattendoli strenuamente. E nonostante tutti pensino che Steelheart, cuore d’acciaio, sia in- vincibile, David sa che non è così, perché lo ha visto sanguinare con i propri occhi.

<<Molti dicono che non si possa distinguere un Epico da un uomo normale a meno che non cominci a usare i suoi poteri, ma si sbagliano. Gli Epici hanno un portamento diverso. Quel senso di fiducia in sé, quella sottile aria di superiorità. Sono sempre stato in grado di notarli.
Perfino da bambino sapevo che c'era qualcosa di diverso in quell'uomo.>>




Steelheart è uno di quei romanzi che decisamente non ti aspetti. L'ho iniziato quasi per caso, beccando una recensione molto positiva su Goodreads - che mi ha praticamente convinta - e, una volta letto il prologo, è stato COLPO DI FULMINE! Confesso che di Sanderson non ho mai letto nulla, anche se la serie Mistborn è nei miei progetti da tempo, ma questo mi è sembrato uno svago più che perfetto in un momento in cui ero rimasta delusa da un paio di altri romanzi. Mi ci voleva qualcosa di completamente diverso.
Sin da subito non si può non notare l'originalità della storia. Una volta iniziato a leggerne qualche pagina, ti ritrovi intrappolato, totalmente, nel mondo creato dall'autore, un mondo come il nostro ma al capolinea. E' l'avvento di Calamity, una stella che in qualche modo è stata in grado di elargire dei superpoteri ad alcuni uomini sullaTerra - o, almeno, questo è ciò che si crede. Questi uomini, però, con tanto potere a loro disposizione, hanno dato vita ad un autentico caos. Sempre più smaniosi di potere e di conquistare città e sudditi, hanno messo in ginocchio la gente normale, prendendo il sopravvento e autoproclamandosi imperatori o divinità. Si fanno chiamare Epici e, sebbene non tutti siano dei mostri, la gente li teme. A Newcago (corrispondente alla Chicago che noi conosciamo), è Steelheart a comandare. Steelheart è un Epico invincibile, capace di toglierti la vita in un solo secondo. Ha reso la città un luogo oscuro, con la complicità di un altro Epico, Nightwielder, e l'ha completamente rivoluzionata, grazie al suo potere di trasformare qualsiasi cosa in acciaio. Nessuno osa sfidarlo o contraddirlo, il suo dominio è incontrastato. Soltanto gli Eliminatori (Reckoners), combattono gli Epici. Loro sono gente normale, senza alcun potere. Ciò che li anima è solamente il desiderio di mettere fine al dominio degli Epici, un desiderio alimentato, talvolta, dalla vendetta, dopo aver visto morire molta gente innocente o familiari. 
David è un ragazzo di diciotto anni che, dopo aver visto il padre morire per mano di Steelheart, dieci anni prima, adesso vuole solo vendicarsi. E per farlo, dovrà riuscire a farsi ammettere tra gli Eliminatori. Riuscirci non sarà assolutamente facile, ma lui ha un piano. Lui ha sempre un piano. E poi, non solo è mosso da un movente molto forte, ma è anche preparatissimo in materia di Epici. Ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita a studiarli, a raccogliere ogni genere di materiale su di loro, a scoprire i loro punti deboli. Per gli Eliminatori si dimostrerà una grande risorsa, oltre che una vera e propria promessa.
Per David inizia così la caccia agli Epici, ma lui è intenzionato a puntare molto più in alto. Lui vuole arrivare a Steelheart. Uccidendo Epici di basso livello non si otterrà nulla, la vita continuerà ad essere insostenibile e le morti continueranno ad aumentare. Solo uccidendo Steelheart si arriverà ad una vera svolta. Ma come uccidere un Epico indistruttibile? E che ne sarà di Newcago e dei suoi abitanti quando Steelheart sarà morto e un altro Epico prenderà il sopravvento? Si starà peggio di prima o la gente imparerà qualcosa? Imparerà a sperare in un mondo migliore, a lottare contro i soprusi degli Epici, a credere che ci sia della gente che non si arrende e che intende davvero salvare i più deboli?
E' impossibile riassumere bene questo romanzo, c'è così tanto da dire! Ma spero che quel poco che riuscirò a scrivere in questa recensione vi convincerà a leggere questo fantastico romanzo, perché penso davvero ne valga la pena. Innanzitutto, ecco alcuni motivi per cui dovreste leggerlo:
1) David, il protagonista: è assolutamente speciale. Un nerd coi fiocchi che odia essere definito nerd, si innamora a prima vista di Megan, un membro degli Eliminatori, e cerca di conquistarla a suon di metafore sbagliate, timidi approcci e improvvisazioni. Adorabile... peccato che lei, per gran parte del tempo, lo detesti con tutta se stessa.
2) Gli Eliminatori e le loro armi: hanno un arsenale da fare invidia a James Bond! Prof, il leader del gruppo, è un mezzo scienziato e ha inventato delle armi incredibili per combattere gli Epici o per proteggersi in caso di pericolo. Wow, non vi nego che ho desiderato ardentemente possedere almeno uno di quegli aggeggi.
3) Gli Epici: sono tanti, hanno nomi assurdi e i loro poteri sono fenomenali. Da grande estimatrice di tutta la serie X-Men e del telefilm Heroes, o tutto ciò che sforna la Marvel, quando si parla di supereroi io mi piazzo in prima fila. Qui abbiamo supereroi che sono un po' all'antitesi di quelli che conosciamo. Non sono buoni. Non salvano le persone. Non desiderano portare la pace sulla Terra. Anzi, tutto il contrario. Preparatevi a leggere di esseri superdotati ma terrificanti, capaci di ridurre il mondo in polvere con un solo schiocco di dita, capaci di far tremare chiunque si metta sulla loro strada. Gli Epici fanno paura. Sebbene anche loro abbiano dei punti deboli e sarà fantastico scoprirli insieme ai protagonisti!
4) L'ambientazione: straordinaria. Sanderson ambienta il suo romanzo qualche anno più avanti, mette in cielo una strana stella di nome Calamity e fa corrispondere al sorgere di tale stella la venuta degli Epici. Qualcuno pensa che i loro poteri derivino da un'evoluzione del genere umano, qualcun altro che si tratti di esperimenti fatti sugli uomini, per vedere come si comporterebbero se avessero dei poteri, ma Calamity è la spiegazione più gettonata. Newcago, una città che per gran parte si è ridotta ad acciaio e polvere e desolazione, è una di quelle in condizioni migliori. Ma i suoi abitanti non vedono più la luce del giorno da anni, molti vivono in sottopassaggi d'acciaio (dei veri e propri buchi sotto la strada) e le abitazioni sono rade. Sanderson descrive ogni luogo in maniera molto vivida, dando al lettore l'impressione di trovarsi realmente lì. E' straordinario e spaventoso al tempo stesso.
5) La fantasia dell'autore: smisurata. Pensate che Sanderson ha scritto una roba talmente geniale che ha coniato praticamente anche le imprecazioni. Ok, per voi non sarà tanto geniale magari, ma a me ha spiazzato. Tra Scintille, Calamity e Slontze mi sono divertita un mondo.
6) I protagonisti: eccezionali. Non si può dire che l'autore non abbia saputo dare personalità ai suoi personaggi. Qui abbiamo una serie di Epici e un gruppo formato da cinque Eliminatori, tutti perfettamente caratterizzati e convincenti. Cody è lo sbruffone o fanfarone. E' un mitico cecchino, ma spesso farebbe meglio a tenere un po' la bocca chiusa :P (Cody, sappi che io ti adoro, con me non ti sentirai mai un incompreso). Tia è l'hacker del gruppo, una donna sveglia e diretta, capace di mettere tutti in riga con mezza parola. Abraham è bravissimo con qualsiasi arma, ha una stazza notevole, incute un po' di timore, ma in fondo è buono come il pane ed è un amico fidato. Poi c'è Megan, bellissima, talentuosa, agguerrita. Crede fermamente nella missione degli Eliminatori, ma non crede che uccidere Steelheart possa portare a qualcosa di buono. David è perdutamente invaghito di lei, ma lei è molto misteriosa e nasconde dei segreti. Infine, abbiamo Prof, lo scienziato e capo del gruppo. Lui è la guida, la voce che tutti ascoltano, l'uomo di cui si fidano. Come Megan è molto misterioso, decisamente troppo, direi, ma tra tutti è il personaggio più sorprendente, quello che ho preferito.
Penso che sei punti siano più che sufficienti per convincervi a leggere Steelheart ma se non dovessero bastarvi, ecco qualche altro buon motivo. Questo romanzo si legge in un baleno, lo stile dell'autore è fresco, piacevole, diretto, fluido. Non mancano azione, adrenalina e colpi di scena a raffica, inseguimenti, esplosioni, corse spericolate, sparatorie, combattimenti.. insomma, non avrete il tempo di prendere fiato per tutto quello che succede. Ogni capitolo viene chiuso in maniera perfetta, con la giusta dose di tensione. Sembra davvero di assistere ad un telefilm, tanto è strutturato bene il romanzo. La parte romance non è predominante, ma c'è, anzi è più di quanta me ne aspettassi in un romanzo del genere, a dire il vero (anche se me ne aspetto molta di più nel seguito). Non mancano nemmeno dialoghi brillanti e quel tocco di ironia che adoro sempre trovare nei romanzi. 
Steelheart è stato un vero diletto, una lettura leggera e rilassante, perfetta per il clima estivo, ma adatta anche a qualsiasi altro momento dell'anno. Un fantasy sci-fi di grande impatto, con momenti dedicati alla riflessione, altri alle grandi scene d'azioni e altri al divertimento. Leggerlo mi ha entusiasmato quanto leggere La Quinta Onda di Rick Yancey, mi ha emozionato come guardare un film degli X-Men, mi ha sorpresa come solo i migliori libri e migliori autori sanno fare. Un mondo di eroi controversi e terrificanti, falsi eroi, senza paure ma con la paura di morire, in lotta con uomini alla ricerca della perduta libertà, della speranza di un mondo migliore e di un riscatto sociale. L'arma migliore per combattere sarà la più la più improbabile.. provate a capire qual è leggendo questo romanzo! 
Lo consiglio assolutamente, se avete anche voi voglia di un'avventura emozionante e sorprendente.

Voto: 5 tazzine. Tanti colpi di scena per un romanzo originale e spettacolare!



A presto!
xoxo



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