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lunedì 6 ottobre 2025

Recensione: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi recensione di un libro di cui vi ho già parlato nei giorni scorsi, in occasione del booktour (intervista all'autrice QUI), cioè Avvento nella Radura Incantata, di Antonella Arietano. Si tratta di un libro per bambini che contiene quattro racconti che fanno assaporare la perfetta atmosfera natalizia, un libro adatto a ogni età, che ci porta a vivere insieme la magia delle fiabe e quella del Natale. Cosa volere di più? *-* L'evento è in collaborazione con Ultime dai libri. Ringrazio l'autrice per la copia del libro in anteprima, in cambio di una recensione onesta.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione25 settembre 2025
Link per l'acquistoAmazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

Avvento nella Radura Incantata
è un viaggio dolce e super cozy in un luogo fatto di magia e armonia. L’ambientazione invernale e fatata si accompagna alla preparazione di una delle feste più amate in assoluto, il Natale. Anche nella Radura Incantata, dove vivono Fate, Folletti e Streghe si aspetta con impazienza e gioia questa occasione e ognuno fa del suo meglio per rendere la festa speciale. Il libro è suddiviso in quattro brevi racconti, ma tutti accomunati dagli stessi personaggi, dallo stesso spirito festoso, dallo stesso affiatamento. Le creature, infatti, rappresentano una grande famiglia, si aiutano a vicenda, collaborano, ognuno usando i propri talenti o poteri. Capita, però, che anche in un luogo così sereno e pacifico succeda qualcosa che scombussoli l’equilibrio e la pace. Nel primo racconto, infatti, le creature della Radura Incantata dovranno capire perché la fonte della loro magia, un fiume che attraversa la valle in cui abitano, si sia prosciugato. Improvvisamente, proprio in prossimità del Natale tanto atteso, Streghe, Fate e Folletti si ritrovano senza alcuna magia e dovranno trovare il modo di far andare avanti le cose nella maniera più classica (niente incantesimi, insomma, solo il caro, buon olio di gomito :P). Il bello dei personaggi creati da Antonella Arietano, è che non si scoraggiano mai davanti alle difficoltà, ma riescono a trovare la maniera di superare gli ostacoli facendosi venire nuove, brillanti idee. L’entusiasmo non manca mai, e tra una sfornata di biscotti e l’altra, sanno sempre come venire a capo delle situazioni più complicate.

Per loro tutto può risolversi con pazienza, un bel sorriso e qualche manicaretto.
Il punto forte di questo libro è proprio il modo in cui le difficoltà vengono superate, tramite la solidarietà, l’alleanza, l’appoggio reciproco. Ognuno ha un ruolo ben definito all’interno del villaggio, ma è insieme che le creature sono più forti. Non c’è una creatura più importante di un’altra, o un capo, le decisioni le prendono insieme, sempre come una vera famiglia.

Altra cosa che sicuramente non posso mancare di citare è il senso di accoglienza che trasmettono i quattro racconti. Non solo accoglienza all’interno di un mondo che sembra abbracciarti e rapirti con il suo tepore, ma anche tra le creature della Radura Incantata. Lo sanno bene Gedeone, il gigante solitario e burbero del villaggio, e Goccia, lo Yeti in cerca della sua famiglia. Le Streghe, le Fate e i Folletti sono pronti ad accogliere sempre tutti, a vedere il buono in ognuno, a perdonare e a donare incondizionatamente. È nella loro natura, ed ecco perché è tanto bello leggere queste storie ai bambini, perché comprendano il vero significato della gentilezza e dell’accoglienza, dell’inclusione. E poi, se amate gli animali, non potrete che restare affascinat* dalla presenza dei Famigli. Ogni creatura è legata a un Famiglio, un animale che le sta accanto, l'accompagna nel suo cammino, la protegge, l'aiuta, un alleato fedele, insomma. In queste storie ne troverete parecchi e tutti parlanti :P Animali disponibili, coraggiosi e altruisti. Ma guai a parlare di Famigli con Martin, il Folletto del terzo racconto, che per trovare il suo ha dovuto portare tanta ma tanta pazienza e lui non è un tipetto paziente. Vi divertirete a conoscerli tutti :P

 Avvento nella Radura Incantata è la lettura ideale se cercate una storia magica, tenera, che sappia esaltare i valori del Natale, della sua attesa, e regalare dolci sorrisi. Vi sentirete subito strett* nell’abbraccio di una grande e affettuosa famiglia, una famiglia estroversa, gioiosa, sempre ottimista e creativa. In più, non potrete fare a meno di apprezzare le bellissime illustrazioni che accompagnano i quattro racconti, della bravissima Carlotta Marricco, che ha dato vita a tutti i personaggi di Arietano e ha saputo arricchire ancora di più queste storie e rendere il libro un piccolo, perfetto dono prezioso da regalare a grandi e piccini per Natale

Lasciatevi incantare dalla Radura e dalle sue creature, imparate con loro a sorridere, ad amare, ad apprezzare le piccole cose, non solo in nome dello spirito natalizio, ma ogni giorno. E se volete vivere ancora meglio il periodo dell’attesa in prossimità del Natale, l’autrice ha messo a disposizione, alla fine del volume, un QRcode che potrete inquadrare per vivere, giorno dopo giorno, un Avvento unico, tutto da scoprire. 
Credit immagini: Carlotta Marricco

giovedì 25 settembre 2025

Booktour: "Avvento nella Radura Incantata" di Antonella Arietano - intervista all'autrice

Buongiorno, lettor*!^^
Oggi anticipiamo un pochino la stagione invernale (un pochino tanto :P) perché il blog partecipa al Booktour di un’uscita molto speciale. Si tratta di un libro per bambini - in realtà, adatto a lettor* di ogni età – che ci fa pregustare la magia del Natale insieme a delle meravigliose creature, le creature della Radura Incantata. Artefice di questo progetto è Antonella Arietano, che ci regala quattro racconti preziosi e, in più, ci accompagna in un Avvento un po’ diverso dal solito, che scoprirete solo alla fine della lettura del volume. Vi parlerò meglio del libro in una recensione più avanti, ma intanto oggi potete già scoprire alcuni dettagli e conoscere l'autrice, perché ho avuto il piacere di intervistarla.
Non perdete nessuna tappa del Booktour organizzato da Ultime dai libri. Avvento nella Radura Incantata esce oggi ed è già disponibile su Amazon.

Avvento nella Radura Incantata
di Antonella Arietano, illustrazioni di Carlotta Marricco

Formato: brossura
Misure: 22 x 22 cm
Pagine: 74
Prezzo: 15,50 € (cop. flessibile)
Genere: narrativa per l'infanzia, racconti illustrati
Data di pubblicazione: 25 settembre 2025
Link per l'acquistoAmazon

Nella Radura Incantata le Streghe del Nord si preparano ai festeggiamenti natalizi, ma imprevisti e misteri non mancano: la Strega della Fonte deve risolvere l’enigma del Fiume Canterino, che ha smesso di scorrere; le streghe Priscilla e Drusilla devono aiutare il gigante Gedeone, che rischia di restare senza albero di Natale; il folletto Martin sogna di incontrare finalmente il suo famiglio; e un ospite inatteso semina lo scompiglio nel Villaggio delle Streghe del Nord. Quattro avventure piene di sorprese, illustrate a colori, che culminano in un finale capace di scaldare il cuore. Ad arricchire l’esperienza, un calendario dell’Avvento online accessibile tramite QR code, che rende la lettura ancora più coinvolgente e interattiva.

L'autrice

Antonella Arietano
è nata nel 1980 e vive in un piccolo paese vicino a Lugano, in Svizzera, con i suoi quattro figli e il compagno. Insegna alla scuola dell’infanzia, in una sezione inclusiva. Appassionata di folklore e magia, colleziona albi illustrati e sogna un viaggio in Scozia. Dal 2015 porta avanti il progetto Fata in Fabula, dedicato a genitori e bambini con un focus sulle fiabe e la lettura. Ha pubblicato con Triskell Edizioni I Talenti delle Fate, AmberL’isola perduta e Cuore. Con Ali di farfalla ha esplorato la narrativa contemporanea, mentre nel 2021 ha autopubblicato la novella Ruadh breagh – ogni scelta ha un prezzo, retelling de La Sirenetta. Per i bambini ha scritto il racconto Di che cos’hai paura?.


INTERVISTA all'autrice di “Avvento nella Radura Incantata”

Buongiorno Antonella e benvenuta sul blog. È un piacere averti qui :)
- Cosa ti ha spinta a dedicarti alla narrativa per l’infanzia? Come nascono i tuoi progetti Fata in fabula e La Radura Incantata?

Grazie Francesca, sono felice di poter parlare del mio libro e ti ringrazio per questo spazio!
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia appassionata di fiabe classiche, colleziono albi illustrati e sono una scrittrice: un connubio perfetto per dare vita ai miei progetti, incentrati sulla lettura con i bambini e sulla magia! :)
Fata in Fabula nasce per supportare chi si occupa di bambini nel compito (non sempre facile ma bellissimo) di appassionare i piccoli al mondo delle fiabe e dei libri. 
La Radura Incantata invece è la naturale evoluzione del mondo che ho creato scrivendo i racconti raccolti nel libro "Avvento nella Radura Incantata". Ho realizzato tre di queste storie per Fata in Fabula, anni fa, e poi ho deciso di farne qualcosa di speciale, che potesse valorizzarle, perché le trovavo davvero belle. Ho quindi pensato di realizzare un libro illustrato. Ho scritto la quarta storia (che è poi la prima del volume) e ho contattato un'illustratrice che potesse dare vita ai miei personaggi. Nel frattempo ho ampliato la mia idea di partenza e ho reso la Radura Incantata un vero e proprio mondo magico, con altri libri in arrivo e un sito tutto suo!

- Come è stata la collaborazione con Carlotta Marricco, l’illustratrice del tuo libro Avvento nella Radura Incanta?

È stata un'esperienza arricchente, uno scambio regolare di idee e immagini. Carlotta è una persona molto tranquilla e paziente, l'ideale per me che, quando sono sotto pressione, tendo ad agitarmi. È sempre stata molto disponibile nell'accogliere i miei spunti e ha saputo vedere ciò che desideravo per il mio libro, talvolta prima di me! Le sono grata per aver dato corpo ai miei personaggi, adoro le sue illustrazioni!

- Che rapporto hai tu con il Natale e in che modo lo aspetti?

Adoro il Natale! Ogni anno lo aspetto con un pizzico di quella magia che è ancora la stessa di quando ero bambina. Ho come l'impressione che ogni Natale sia la somma di tutti i miei Natali, per cui ogni anno vado alla ricerca di ricordi, sensazioni, profumi e sapori che mi portano a riscoprirli e riconoscerli. C'è un che di nostalgico in questo, ma sono emozioni che amo molto e che desidero conservare. Poi certo, ogni Natale c'è la gioia di festeggiare con la mia famiglia, e avendo ancora bimbi piccoli siamo ancora alle prese con il lato infantile e giocoso delle feste!

- Se vivessi anche tu nella Radura, che creatura saresti e quale sarebbe il tuo incantesimo preferito?

Che bellissima domanda! Sarei una Strega, adorerei abitare in una casetta di legno col caminetto e le tendine di pizzo! Il mio incantesimo più riuscito sarebbe quello di poter conservare e mostrare i ricordi belli. Metterei ogni ricordo in una boccetta, cosicché il proprietario possa riviverlo ogni volta che ne sente il bisogno. 

- Qual è il personaggio, tra tutti quelli dei racconti presenti nel libro, che ti è più affine?

Penso Strega Drusilla, che ha un temperamento simile al mio. È attiva e le piace darsi da fare, ama le decorazioni stagionali e non si tira indietro quando c'è bisogno di aiuto. Quando è di cattivo umore, però, diventa difficile, lo sa bene il suo gatto Nefasto! E anche a casa mia, tutti sanno che è meglio starmi lontano quando ho un diavolo per capello!

- Quali sono i messaggi fondamentali che vuoi arrivino ai lettori delle tue storie?

Vorrei che passasse soprattutto il concetto che ciascuno è particolare a modo suo, e tutti finiscono per avere un ruolo determinante, in un modo o nell'altro, che impatta sulle loro vite e su quelle dei loro amici. Sento molto il tema dell'inclusione e della collaborazione, mi auguro che questo traspaia dalle pagine e possa essere d'ispirazione. Vorrei infine che i miei personaggi potessero mostrare ai più piccoli che la magia consiste anche nelle piccole cose: un sorriso al momento giusto, una parola gentile, un pensiero carino per qualcuno... E che capissero che è importante anche dare, non solo ricevere.

- Quali sono i tuoi progetti futuri? Pensi di scrivere un romanzo lungo sempre ambientato nella Radura Incantata?

Un romanzo lungo non è in programma, al momento, però posso dirti che ho in animo di scrivere altri racconti, ispirandomi alle celebrazioni della Ruota dell'Anno celtica. A tal proposito, è in arrivo a ottobre una storia nuova incentrata su Samhain/Halloween, sempre con le illustrazioni di Carlotta. E poi, ho inserito sul sito un form per iscriversi alla Gazzetta Incantata, ovvero una newsletter con curiosità e notizie magiche dalla Radura. Giusto per non perdersi nulla!

Grazie mille per la tua disponibilità e per le risposte alle domande. Un in bocca al lupo per i tuoi bellissimi progetti! <3

Grazie mille Francesca, viva il lupo!


sabato 30 dicembre 2023

Recensione: "Lettere da Babbo Natale" di J.R.R. Tolkien

Buongiorno lettor*!
Penultimo giorno di Dicembre e ultimissime recensioni a tema Natale. Quest'anno ho letto Lettere da Babbo Natale, di J.K.K. Tolkien, un volumetto che conservavo da tempo e che ho sempre voluto leggere. Purtroppo non ho ancora terminato La Notte di Babbo Maiale, quindi ho ripiegato su questo titolo, ma vi assicuro che è stata ugualmente una lettura speciale, perfetta per vivere al meglio la magia del Natale.

Lettere da Babbo Natale
di J.R.R. Tolkien

Prezzo: 14,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 192
Genere: narrativa per ragazzi
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 8 novembre 2017

Ogni dicembre ai figli di J.R.R. Tolkien arrivava una busta affrancata dal Polo Nord. All'interno, una lettera dalla calligrafia filiforme e uno splendido disegno colorato. Erano le lettere scritte da Babbo Natale, che narravano straordinari racconti della vita al Polo Nord: le renne che si sono liberate sparpagliando i regali dappertutto; l'Orso Bianco combinaguai che si è arrampicato sul palo del Polo Nord ed è caduto dal tetto direttamente nella sala da pranzo di Babbo Natale; la Luna rottasi in quattro pezzi e l'Uomo che ci abitava caduto nel retro del giardino; le guerre con le moleste orde di goblin che vivono nei sotterranei della casa! Dalla prima lettera scritta al figlio maggiore di Tolkien nel 1920 all'ultima, toccante, del 1943, per la figlia, questo libro raccoglie tutte quelle lettere e tutti quei disegni bellissimi in una unica edizione.

Per chi non lo sapesse, Tolkien, nella sua innumerevole produzione letteraria, non si è dedicato solo alla Terra di Mezzo, ma dal 1920 al 1943 ha allietato la vita dei figli inviando loro delle lettere da parte di... Babbo Natale. Trovo che sia un'idea davvero bellissima, soprattutto perché è riuscito a farlo con costanza e a dare alle lettere molta credibilità. Ogni anno ai bambini di Tolkien arrivava una lettera dal Polo Nord, scritta direttamente da Babbo Natale. Una calligrafia tremolante (perché Babbo Natale ha una certa età ormai) e di tanto in tanto interrotta da qualche suo dispettoso aiutante, come L'Orso Bianco, che spesso finiva per combinare qualche guaio, facendo ritardare le consegne delle lettere o facendo arrivare i pacchi un po' ammaccati. Cadute dalle scale, esplosioni, malattie, L'Orso Bianco è il protagonista più divertente delle lettere di Babbo Natale, che deve sempre star dietro a tanto lavoro e anche ad assistenti fin troppo sbadati. Ma nonostante i tanti imprevisti, alla fine riesce sempre a farcela. Babbo Natale è un personaggio ottimista, allegro, ingegnoso e ha una soluzione per tutto. Cerca di accontentare ogni bambino come può e anche quando non può sa esattamente come farsi perdonare...

Questo libro è un piccolo gioiello, simbolo dell'amore di un genitore verso i figli, e racchiude tutta la meraviglia e la magia del Natale. Un personaggio misterioso come Babbo Natale, qui si racconta tramite la fantasia di Tolkien, portandoci nel suo freddo e incredibile mondo, che nel mese di dicembre si riempie di frenesia e di magia. Altri personaggi compaiono nelle lettere ed è divertente scoprirli tutti e scoprire che ruolo hanno accanto al beniamino di tutti i bambini. Ogni lettera di Babbo Natale è accompagnata da un disegno che illustra gli eventi raccontati nella lettera o anche semplicemente qualche dettaglio del magnifico Polo Nord, un luogo che può riservare spettacoli incredibili, come ad esempio aurore boreali dagli splendidi colori. 

Alcune lettere sono brevi, altre più lunghe e dettagliate, a seconda del tempo a disposizione di Babbo Natale, ma sono tutte molto affettuose, tant'è che il vostro cuore si riempirà di tenerezza nel leggerle. Ho adorato questo libro, una raccolta di lettere destinate ai bambini di Tolkien e che dimostra quanto l'uomo, dietro l'autore, tenesse alla sua famiglia, ma soprattutto alla felicità dei suoi figli. È un libro dolce, sorprendente, unico, da leggere se cercate una lettura coinvolgente e semplice, che sappia trasportarvi in un regno magico, dove tutto può accadere, dove un uomo, ormai anziano, tiene in mano le redini, oltre che delle sue renne, anche di tutto ciò che accade intorno a lui, ma che, con lo spirito che lo ha sempre contraddistinto, riesce sempre a cavarsela, portando la felicità in ogni angolo della Terra, dove ci sono bambini che sperano, che credono, che aspettano il suo miracolo. Perché anche un piccolo giocattolo può rallegrare, oppure più semplicemente una lettera, una lettera dal Polo Nord scritta da Babbo Natale in persona.
Fonte immagini: Pinterest

mercoledì 27 dicembre 2023

Recensione: "Lovelight. L'amore al primo posto" di B.K. Borison (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Come avete trascorso il Natale? Ci auguriamo sia stato un momento sereno per tutt* voi che ci seguite e per le vostre famiglie. Sicuramente non saranno mancate le letture, magari la sera per rilassarsi un po' dalla frenesia degli abbondanti pranzi in compagnia. La nostra Eleonora ha letto Lovelight. L'amore al primo posto, di B.K. Borison, un libro che ha riscosso molto successo e di cui parlano in molt* come lettura ideale per questo periodo. Scoprite di cosa parla e se può interessarvi e fateci sapere nei commenti cosa avete trovato sotto l'albero quest'anno, soprattutto se si tratta di regali librosi :P Siamo curiosissime!

Lovelight. L'amore al primo posto
di B.K. Borison

Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 340
Genere: contemporary romance
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 26 settembre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Stella Bloom sa bene che non basta servire tazze di cioccolata calda fumante e accendere lucine scintillanti per salvare dal fallimento la sua piccola fattoria di alberi di Natale. Così, decide di partecipare al contest indetto dalla famosa influencer Evelyn St James. Oltre alla visibilità e alla pubblicità gratuita, in palio ci sono ben centomila dollari, che potrebbero risanare le malridotte finanze della fattoria Lovelight. C’è solo un problema: nel tentativo di far sembrare la fattoria una meta romantica perfetta per le vacanze di Natale e assicurarsi così il primo premio, Stella ha falsificato la domanda di partecipazione, dichiarando di gestirla con il fidanzato… che però non esiste. L’unica speranza, per lei, è il suo migliore amico Luka, che fortunatamente non sembra avere alcun problema a prestarsi al gioco. In fondo, si tratta di fingere soltanto per il periodo delle feste. Niente di troppo difficile. Riusciranno a interpretare una deliziosa coppia di innamorati senza rovinare la loro splendida amicizia? Questo Natale, per Stella, la posta in gioco potrebbe essere ben più alta dei soldi in palio.

Nel periodo delle feste natalizie si sa, ci sono alcune cose che non possono mai mancare: le decorazioni, la cioccolata calda, i classici della Disney, i film di Natale stile “presepe laico” le cui trame sono tutte uguali ma che comunque si guardano sempre, e ovviamente le letture natalizie, prime fra tutte i romance (dove Karen Swan è LA paladina del romance natalizio). Lovelight, primo romanzo di una nuova serie romance pubblicata da Newton Compton e scritta da B.K. Borison, è ambientato proprio durante questo periodo e in una location a dir poco perfetta, ci troviamo infatti in una fattoria che coltiva alberi di Natale, oltre ad avere tante altre attività connesse con questo periodo. In questo romanzo facciamo la conoscenza di Stella, la protagonista nonché la proprietaria della fattoria in questione, Luka, il migliore amico da dieci anni di Stella e suo amore segreto (o quantomeno segreto per lei e palese per chiunque altro in paese), Beckett, l’affascinante ma quanto mai burbero e orsesco responsabile della coltivazione degli alberi (ha una innata capacità di eclissarsi e di ignorare tutte le signore del paese che ogni volta che è in vista non possono fare a meno di fargli gli occhi da triglia), e infine Layla, la maga dei dolcetti che tutti amano e adorano e fidata spalla, con sempre un buon consiglio a portata di mano per Stella.

Quando acquisti un terreno mezzo fatiscente da rimettere in sesto per farne la fattoria del Natale dei tuoi sogni, con gli alberi, le decorazioni, i dolcetti, la pista di pattinaggio per famiglie e addirittura l’incontro con gli aiutanti di Babbo Natale, in un piccolo paesino in cui tutti conoscono tutti e c’è letteralmente una rete di informazioni per diffondere notizie e pettegolezzi alla velocità della luce, ma anche per organizzare gruppi di aiuto per giovani disperate, di sicuro non ti aspetti che dopo poco l’avvio dell’attività gli imprevisti e i debiti ti mandino quasi sull’orlo del tracollo. Eppure nonostante tutta la cautela, l’impegno e l’amore che ha messo Stella nella sua piccola attività, questa è proprio la situazione che si ritrova ad affrontare e che teme di divulgare per paura che chi le sta vicino possa allontanarsi da lei (paura che le è rimasta da un trauma passato). Quando le si profila una enorme occasione all’orizzonte per risollevare le sorti della fattoria e risolvere tutti i suoi problemi sotto forma di concorso per una piattaforma social promosso da una nota travel influencer, Stella non perde tempo e compila l’iscrizione, con un piccolo particolare fuori posto però: al momento di compilare il campo su chi ha avviato l’attività inserisce anche la presenza di un fidanzato, peccato che costui nella realtà non esista; per risolvere l’inghippo, dopo che il povero Beckett ha avuto quasi una crisi isterica all’idea di fare la parte del finto fidanzato durante la visita dell’influencer, l’unica soluzione possibile per la protagonista è quella di chiedere a Luka, il suo migliore amico di cui è innamorata cotta e stracotta da tempi immemori.

 Quest’ultimo non si fa pregare troppo e in men che non si dica la messinscena va in atto, con grande gioia di tutti, compaesani compresi, che aprono un giro di scommesse e di informazioni degno della CIA per annunciare a chiunque la lieta novella. Ben presto, però, i contorni della finzione diventano notevolmente sfumati a favore di una realtà in cui sentimenti a lungo negati diventano impossibili da nascondere ancora. In tutto ciò, la comunità intera si mobilita per far riuscire Stella nella sua impresa di conquista della fama, tutti tranne qualcuno. Da qualche tempo infatti l’attività è vittima, oltre che della colonizzazione di una famigliola di felini e dei liceali che la usano come punto di ritrovo, di episodi inspiegabili, piccoli intoppi in un meccanismo che altrimenti funzionerebbe per benino, il più grave dei quali è la perdita di una intera sezione della piantagione di alberi che invece di crescere sani e dritti sono malaticci e deboli, tanto da sembrare usciti da un film di Tim Burton. Nulla di tutto questo però riesce a scoraggiare la protagonista che è decisa a non mollare l’idea del suo sogno e fa di tutto per continuare ad andare avanti, concorso con l’influencer compreso. Il giorno fatidico arriva e, nonostante tutti gli imprevisti, la recita e la fattoria sembrano riuscire a convincere tutti, le luci funzionano, la pista di pattinaggio riscuote successo e i compaesani fanno i turni letteralmente per far sì che ci sia sempre qualcuno di rappresentanza e fili tutto liscio. Fino a quando... non viene tutto a galla e per un attimo la situazione sembra precipitare in una spirale senza speranza; ovviamente poi tutto si risolve nel migliore dei modi in pieno spirito natalizio.

Lo stile di questo libro è molto semplice e lineare, non ci sono colpi di scena ed è tutto abbastanza prevedibile, proprio come in quei tipici film che per la televisione iniziano a trasmettere già da fine novembre. La bellezza di questo libro non sta infatti in una trama complessa o particolarmente innovativa, sta nei personaggi che nella loro semplicità conquistano il lettore, di ognuno di loro ci si ritrova a voler sapere sempre qualcosa di più, dallo scontroso Beckett fino alla regina dei dolci Layla. Lovelight è una classica lettura cosy, che si legge quando si ha bisogno di qualcosa senza troppe pretese ma che comunque possa strappare un sorriso o che riesca a distrarre dalla frenesia del pre-festa che coglie tutti nel mese di dicembre. Immergendosi nella fattoria di Natale di Stella, si entra in un contesto fuori dal mondo, ma talmente caldo e accogliente nonostante la neve che viene descritta, che non si desidera altro che farne parte. Una storia che non ha niente di pretenzioso e di folle ma che a volte è proprio quello che fa al caso nostro.
Eleonora


Fonte immagini: Pinterest

domenica 24 dicembre 2023

Recensione: "In treno con l'assassino" di Alexandra Benedict (a cura di Melz)

Buongiorno e buona vigilia, lettor*!^^
Oggi arriva per voi un'altra fantastica recensione a tema Natale, ma cambiamo genere perché quello che ha letto la nostra Melz è un giallo in piena regola, sulla riga di Agatha Christie. Si tratta di In treno con l'assassino, uno dei libri più regalati, secondo Amazon, in questo periodo festivo. Volete saperne di più? Leggete la recensione e scoprite se fa al caso vostro ;)
Buon Natale da parte di tutto lo staff di Coffee&Books <3 A presto!

In treno con l'assassino
di Alexandra Benedict

Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 322
Genere: thriller
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 3 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

È la vigilia di Natale, e un treno diretto da Londra alle Highlands, tra le impervie montagne scozzesi dal paesaggio mozzafiato, deraglia all'improvviso poco dopo Edimburgo, rovinando i piani per le feste delle persone a bordo. Con il convoglio bloccato da una terribile tempesta di neve nel bel mezzo del nulla, un assassino si aggira indisturbato per le carrozze: il mattino seguente uno dei passeggeri viene ritrovato senza vita. A bordo c'è la detective in pensione Roz Parker: è in viaggio per andare a trovare sua figlia che sta per partorire, ma non può resistere alla tentazione di condurre un'ultima indagine. Certo, il caso si presenta decisamente complesso da risolvere, persino per l'investigatore più esperto. Mentre le accuse reciproche iniziano a essere sempre più difficili da gestire, tra i sopravvissuti si formano alleanze inaspettate. Riuscirà Roz a trovare il colpevole prima del prossimo omicidio?

Ci tenevo, prima di iniziare questa recensione, a ringraziare Franci per avermi regalato questo libro e ad augurare a tutti voi delle splendide vacanze.

Avevo già letto lo scorso anno il thriller d’esordio della stessa autrice - A cena con l’assassino - e mi era piaciuto molto, mi aveva ricordato le atmosfere dei romanzi di Agatha Christie e il film che ho amato, Cena con delitto. Ma se la scorsa volta si trattava di un romanzo familiare, questa volta i protagonisti sono apparentemente scollegati da loro, accomunati da un’unica variabile: un viaggio in treno. Vi ricorda qualcosa? In treno con l’assassino è un chiaro omaggio ad Assassinio sull’Orient Express e ci riesce molto bene.

A differenza dello scorso romanzo, in questo caso non abbiamo un unico punto di vista, ma più di uno, per immergerci nella vita degli sconosciuti che si ritrovano a percorrere la tratta notturna. Abbiamo Roz, che ha deciso di abbandonare la carriera di investigatrice, nonostante non sia in età da pensione, che si ritroverà a indagare sull’omicidio. Poi c’è Meg, una influencer in viaggio col suo ragazzo, quattro giovani appassionati di quiz, una esuberante famiglia, una mamma in viaggio con suo figlio e il loro gatto, il procuratore della Corona e un misterioso imbucato senza biglietto.

Il romanzo si apre con la scena clou dell’assassinio per poi ripercorrere la vicenda dall’inizio del viaggio, sfogliando piano le vite dei protagonisti non così slegate come si credeva inizialmente.

Questo libro è coinvolgente, è quasi impossibile smettere di leggere una volta preso in mano. Ma non è solo per il mistero, anzi... non è quella la parte più centrale. Si esplorano temi fondamentali come la relazione tossica, la gravidanza e altro che non sto qui a spoilerare. Si entra nell’universo dei protagonisti e ci si appassiona alla loro vita, soprattutto quella di Roz, fin dalle prime pagine.

La scrittura di Alexandra è molto semplice. Non ci sono fronzoli, anche perché nei suoi romanzi c’è sempre molto da dire per perdersi in descrizioni inutili, ma devo dire che dal primo romanzo ho trovato un netto miglioramento. Mi ero lamentata di inutili dettagli che qui non sono presenti. Un altro problema che avevo riscontrato, che non dipende dall’autrice, furono dei refusi di traduzione, ma anche qui il lavoro che è stato fatto è nettamente migliore.

Ho amato la delicatezza con cui sono stati affrontati i vari argomenti e l’ansia che ho provato durante l’indagine. Sono davvero pochi i libri che sono riusciti a farmi questo effetto tra cui proprio Assassinio sull’Orient Express e Dieci Piccoli Indiani.

Consiglio questo romanzo agli appassionati di Agatha Christie, agli appassionati di misteri e true crime e, ovviamente, a chi è piaciuto A Cena con l’assassino. Ora vado perché mi aspetta un viaggio in treno fino in Calabria e che dire? Speriamo nessun assassino all’orizzonte :P
Buon Natale, Melz


Photo credit: @mindofmelz_

venerdì 22 dicembre 2023

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale" di Marco Rosso (a cura di Ms Rosewater)

Buon pomeriggio! ^^
Anche la nostra rubrica dedicata a bambini e ragazzi si riempie della magia del Natale. Oggi la nostra Ms Rosewater ci parla di Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale, di Marco Rosso. Dopo aver letto anche il diario di Dracula, non poteva lasciarsi sfuggire questa nuova uscita di Storybox e parlarvene in questo periodo. Siete pront* a scoprire tutti i segreti di Babbo Natale? Vi aspettiamo nei commenti!

Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale
di Marco Rosso

Prezzo: 6,50 € (eBook) 15,90 € (cop. rigida)
Pagine: 168
Illustrazioni: AntonGionata Ferrari
Genere: libri per bambini, albi illustrati
Editore: Storybox
Data di pubblicazione: 23 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Siete mai stati sepolti da una nevicata di multe? Avete mai provato a inseguire le vostre renne dentro una vasca da bagno e a catturarle con un’aspirapolvere? Siete mai stati presi a schiaffi da una sedia a dondolo? Avete mai affrontato un orso bianco armati solo di uno strudel? Insomma, se cercate una classica storia su Babbo Natale, questo libro non fa per voi. Lo volete proprio leggere? Non sapete cosa vi aspetta. Siete avvertiti.

Se pensate che Babbo Natale passi placidamente il suo tempo a costruire giocattoli, leggere letterine e strigliare renne in attesa che arrivi il 24 dicembre, è tempo che sappiate come stanno le cose. La vita quotidiana dell'uomo in rosso e bianco è tutt'altro che tranquilla, preso com'è a correre qua e là inseguendo renne che decollano come palloni aerostatici, sfuggire a sacchi di multe per divieto di sosta e porre rimedio agli infiniti pasticci che i suoi tantissimi e attivissimi elfi combinano a ritmo continuo. Lui è un tipo tranquillo, però - come tutti - ha i suoi alti e bassi d'umore e, talvolta, si scoraggia un po' e magari medita un fuga. Ma sono momenti.

La cosa forse più piacevole di questo libro è proprio scoprire che Babbo Natale non è una inscalfibile e falsa divinità da spot televisivo ma una persona, con una vita particolare e problemi particolari, a volte molto simili a quelli che affrontiamo tutti i giorni. Nonostante quello che si dice, la sua casa è vicina a un villaggio (lui va anche al bar, ogni tanto) e alla sua porta bussano venditori di aspirapolvere e troupe televisive, che sanno bene chi sia e lo chiamano per nome, a cui lui mostra volentieri l'interno del capannone di legno dove vengono costruiti i giocattoli e spiega come faccia a consegnare tutti i regali in una notte sola.

Ci sono gli elfi, un gruppo scoppiettante in continuo movimento, ognuno con una specializzazione (Rotella l'inventore, Camuffo l'elfo che si traveste da qualsiasi cosa, Chiodino l'elfo falegname e così via), sempre pronti ad aiutare Babbo Natale ma anche capaci di creargli un sacco di guai e spingerlo a imprese inaudite (come affrontare da solo un orso con l'unico ausilio di uno strudel), lo fanno disperare, ma divertono tantissimo i lettori. E poi c'è Mirtilla, la moglie di Babbo, capace di razionalità anche nei momenti di grande crisi, e la Fata Forforina, dai sorprendenti poteri.

In una iconografia statica come quella Natalizia, questo libro è aria fresca e risponde a tutte le domande che i bambini e i grandi si fanno sulla vita e sui poteri di Babbo Natale evitando gli stereotipi legati alla sua figura. Sarà spassoso leggerlo da soli o insieme ai genitori, magari aspettando che la slitta volante si fermi (possibilmente non in divieto di sosta) sopra casa vostra. Le divertenti illustrazioni di Antongionata Ferrari sono perfette per sottolineare le avventure della famiglia allargata più famosa del Polo Nord e rendono questo libro pieno di sorprese ancora più allegro, mentre il carattere ad alta leggibilità è come sempre un valore aggiunto.

E la cosa migliore è che anche passato Natale resterà un libro attuale, il massimo! 

Ringrazio la casa editrice per avermi inviato il volume.

Ms Rosewater


Photo credit: @lisapavesi

lunedì 26 dicembre 2022

Recensione: "A cena con l'assassino" di Alexandra Benedict (a cura di Melz)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi concludiamo la settimana dedicata alle recensioni natalizie qui sul blog. La nostra Melz ha letto A cena con l'assassino, un giallo in perfetto stile Agatha Christie, con atmosfere davvero azzeccate. Scopritelo nella recensione che segue e fateci sapere cosa ne pensate. A presto! ;)

A cena con l'assassino
di Alexandra Benedict

Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 288
Genere: giallo
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 31 ottobre 2022

Lily Armitage ha deciso che non metterà mai più piede a Endgame House, la grande dimora di famiglia in cui sua madre è morta ventuno anni prima. I suoi propositi, però, vacillano quando riceve una lettera dalla zia, che la invita alla sfida tradizionale che si tiene ogni anno: il Gioco di Natale. In cosa consiste? I partecipanti dovranno trovare dodici chiavi con i dodici indizi a disposizione. Quest'anno c'è un premio speciale: l'atto di proprietà di Endgame House. A Lily non interessa nulla della casa, ma nel biglietto c'è un dettaglio che basta da solo a convincerla: durante i giochi verranno rivelati gli indizi per scoprire finalmente la verità sulla morte di sua madre. Ma è davvero così o si tratta di uno scherzo di pessimo gusto? Per scoprirlo, Lily deve trascorrere dodici giorni nella grande casa insieme ai cugini, risolvendo enigmi e indovinelli per rivelare, uno a uno, i segreti più oscuri della famiglia Armitage. Quando una tempesta di neve isola la casa da ogni contatto con l'esterno, tutto può succedere...

Prima di iniziare la recensione, colgo l’occasione per fare a tutti gli auguri di Buone Feste (sebbene il Natale sia ormai passato). Il mio augurio è che chiunque possa trovare uno scorcio di serenità in un anno in cui l’atmosfera festiva si sente ancor meno. Ma chi meglio dei libri a tenerci compagnia e farci viaggiare in posti in cui il Natale esiste ancora? Il libro di cui vi parlerò questo Natale ha vibes che non vorrei rivivere sulla mia pelle, ma ha la neve e già quello basta a sentire di più l’aria di Natale *risata isterica*.

E’ un Newton Compton e purtroppo io con questa casa editrice ho avuto esperienze più negative che positive, per questo motivo anche se copertina e trama mi attiravano tantissimo esitavo a comprarlo. Immaginate che bella sorpresa quando ho visto che Franci me ne aveva regalato una copia per Natale (grazie ancora Franci <3). Non farò nessun tipo di spoiler: parlare di un giallo inserendo dei dettagli precisi lo è automaticamente quindi mi limiterò a parlarvi dei suoi punti forti e di quelli deboli. Una cosa, però, posso anticiparvela: mi è piaciuto veramente tanto.

A inizio libro ci sono due giochi per il lettore e questo per me è stata una po’ la parte negativa, ma per puro gusto personale. Non mi piace leggere e scoprire anagrammi, voglio rilassarmi e godermi la suspense, indizio dopo indizio. Capisco però che possa essere un punto vincente per lettori meno pigri di me. Alexandra Benedict voleva mettere alla prova il lettore, ma diciamo che per quanto mi riguarda un thriller può anche limitarsi a mettere i bastoni tra le ruote al protagonista e basta; la mia sfida è già quella di scoprire il finale.

Le ambientazioni invece, come vi dicevo prima, hanno quello stile inquietante, ma natalizio e sono la mia parte preferita del romanzo. Ti fanno sentire a casa e, allo stesso tempo, incredibilmente estranea. Vengono descritte tramite sensazioni, un pizzico di nostalgia (molto poca) e paura di scoprire la verità. Mi sono piaciute quasi tutte le descrizioni, a parte quelle sull’abbigliamento delle persone. La protagonista è una stilista e per tale motivo usa espressioni come “vestita Stella McCartney” e questo, certo, mi dice che è molto ricca, ma non sapendo chi sia questa persona non riesco a figurarmela.

Il labirinto è enorme, uno dei più grandi del Regno Unito... Le curve e i vicoli ciechi sono ricoperti dalla neve. La parte superiore delle grandi siepi è bianca, i sentieri si sviluppano nell’ombra, ma non sono evidenti come un tempo perché non è stata effettuata una potatura precisa. I suoi occhi, però, riescono ancora a seguire la strada fino alla zona nascosta in cui mamma venne ritrovata.

Tutto il romanzo si basa sul presunto omicidio della madre di Lily (fatto passare per suicidio) e il ritmo è adatto a un romanzo del genere. Nonostante i primi capitoli un po’ lenti, diventa poi sempre più incalzante e non cala mai. La casa in questione si chiama Endgame House e non mi sarei aspettata niente di meno che una serie di difficoltà da risolvere con l’astuzia, di questo non ne sono stata affatto delusa. Altro punto a favore la caratterizzazione dei personaggi, tramite dialoghi brillanti si riesce a capire subito chi è l’artefice della battuta velenosa di turno. Impeccabile.

“A cena con l’assassino” è un libro adatto sicuramente agli amanti del genere, ricorda molto le antiche atmosfere dei romanzi di Agatha Cristie, ma anche a chi vuole leggere un libro natalizio fuori dagli schemi, un libro da leggere tutto d’un fiato. Questa volta la Newton Compton ha fatto centro.

Melz

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 23 dicembre 2022

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "L'incredibile storia di Lavinia" di Bianca Pitzorno (a cura di Anna)

 
Buon pomeriggio, lettor*! ^^
In questo nuovo appuntamento con la rubrica dedicata a bambini e ragazzi, la nostra Anna ci parla di una lettura molto originale e spassosa, della celebre Bianca Pitzorno: L'incredibile storia di Lavinia. Se vi va di dedicarvi a una lettura natalizia un po' diversa dal solito, questo libro potrebbe fare per voi! Scopritelo nella recensione e fateci sapere che ne pensate. Vi aspettiamo nei commenti! ;)

L'incredibile storia di Lavinia
di Bianca Pitzorno

Prezzo: 4,99 .€ (eBook) 14,00 € (cop. rigida) 11,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 118
Genere: ragazzi
Illustrazioni: Emanuela Bussolati
Editore: Einaudi Ragazzi
Data di pubblicazione: 18 marzo 2014 (edizione illustrata)

Un Natale freddissimo a Milano, ai giorni nostri. Lavinia, sette anni, è una piccola fiammiferaia sola al mondo che, come da copione, sta per morire di fame e di freddo. Ma a salvarla arriva in taxi una fata che le regala un anello magico, grazie al quale la bambina non solo risolve alla grande tutti i suoi problemi di sopravvivenza, ma si vendica allegramente della indifferenza e delle prepotenze degli adulti.

Ed eccoci arrivati anche quest’anno alla recensione dedicata ai libri perfetti per accompagnare le nostre pigre giornate invernali durante le feste natalizie, in compagnia di una bella copertina calda e di una tisana profumata e fumante. Vi confesso che ero moooolto indecisa su quale libro consigliarvi per la rubrica di libri per bambini, sono veramente un’infinità le bellissime storie dedicate alle festività: storie magiche, dolcissime e commoventi. Sappiatelo, ero quasi sul punto di rifilarvi la celebre e strappalacrime favola di Andersen “La Piccola Fiammiferaia”! Ok, non sono andata molto lontano dalla povera orfanella che congelata girovagava tutta sola nella notte per le desolate strade di una gelida Danimarca della metà dell’Ottocento... e presto capirete il perché.

Ma ho anche pensato - e di questo ringraziate il cielo - perché non suggerire ai miei amici giovani lettori qualcosa di più alternativo e spassoso? E quindi, bimbi, se ancora non sapete cosa leggere mentre aspettate l’arrivo di Babbo Natale, date retta a me: procuratevi questo libro davvero originale, perché sono risate garantite! Sì perché l'atmosfera natalizia, i buoni propositi, questa cosa di dover cercare di essere ubbidienti almeno a Natale, non dire le bugie e le parolacce, non tirare i capelli alla sorellina, non nascondere i giocattoli al fratellino, non rispondere male ai nonni, leggere solo le storie zuccherose e soporifere tipiche delle feste, ricche di grandi valori e sentimenti... insomma dover essere buoni a tutti i costi per meritare i regali... ma che noia!

Dai, leggiamoci un bel libro, ok va bene di Natale, ma almeno che ci faccia divertire: una storia frizzante e sconveniente, non scontata, non mielosa, non stucchevole!

Ed eccoci qui allora: L’incredibile storia di Lavinia è proprio quello cha fa per noi; nessuno ne rimarrà deluso, parola mia. A incuriosire fin dall’inizio noi lettori arrivano semplici e dirette le parole di avvertimento della scrittrice Bianca Pitzorno: “Si sconsiglia la lettura di questo libro alle persone troppo schizzinose”. E altrettanto bizzarra la sua spiegazione circa l’ispirazione avuta per la storia di Lavinia, una vera illuminazione arrivata proprio durante una vigilia di Natale quando, in compagnia della sua piccola amica Valentina, intenditrice esperta di “storie di cacca e di pipì”, finalmente arriva l’approvazione della bambina “Brava! Questa volta l'hai raccontata proprio bella. Più bella di tutte le altre.”

Qualche tempo dopo l’autrice ha deciso di trascrivere la storia inventata per Valentina in un libro dedicato a tutti coloro che sanno apprezzare il valore delle cose all’apparenza più schifose, perché tutti quanti noi lettori possiamo godere di questo esilarante racconto di democratica cacca.

È la notte della Vigilia e una bimba di sette anni orfana, sporca, scalza, infreddolita, affamata, una randagia, se ne sta tutta sola seduta in Piazza Duomo a Milano a osservare i passanti intenti ad acquistare gli ultimi regali da mettere sotto l’albero, senza curarsi della sua solitudine e dei suoi inutili fiammiferi in vendita. Lavinia è allo stremo delle forze, non mangia da giorni, cammina con i piedi lividi dal gelo nella neve e i suoi abiti sono fradici, ci si mette anche un poliziotto che invece di cercare un modo per aiutarla le intima di allontanarsi se non ha con sé un valido permesso da commerciante ambulante... ma vi rendete conto?

Per fortuna arriva in soccorso un taxi a tutta velocità dal quale scende una Fata davvero strampalata, tutta pantofoline soffici, abiti di veli azzurri, cappello tempestato di stelline e bacchetta magica, un personaggio che sembra più una imbrogliona che una Fata-risolvi-problemi, ma ok, ragazzi... questo passava il convento, bisogna anche accontentarsi, o no? Fatto sta che dopo un primo approccio fatto di calci e pizzicotti, Lavinia e la Fata stringono amicizia e la questione del loro iniziale sospetto reciproco si risolve con un dono davvero speciale: un anello magico.

Un anello magico? Ma è fantastico! Finalmente Lavinia potrà usare la magia per scaldarsi, mangiare, trovare un riparo più confortevole, magari dei vestiti comodi, chissà forse anche una casa. Quindi, sentiamo un po’, come funziona questo anello? Qual è la formula magica per fare comparire tutto ciò che serve a Lavinia? Bè, mi spiace deludervi, ma non è tutto oro quello che luccica, e non è certo oro nemmeno il materiale in cui l’anello magico trasforma ciò che tocca... Lavinia se ne accorgerà molto presto, non appena le risulterà chiaro che per ottenere ciò che desidera dovrà imparare a maneggiare un formidabile potere, da usare con estrema cautela e sarà necessario giocare di astuzia, sfoderare la furbizia tipica di una protagonista non-esattamente-principessa di chissà quale regno incantato, quanto, e aggiungerei anche finalmente, di un'eroina sveglia e sicura di sé.

Ma attenzione, perché la magia e il potere possono dare alla testa, e allora sono davvero guai!

Non vi farò spoiler perché mi diverte molto immaginare le vostre facce stupite, schifate e divertite davanti alla scoperta della vera magia che nasconde l’anello. Quindi lascio a voi il piacere della sorpresa!

Ma... e di passaporte ne abbiamo? Ma certo, la stessa Bianca Pitzorno già ce ne suggerisce alcune nella
prefazione. 

Primo portale magico tra le storie più belle della letteratura mondiale è quello con il celebre Il Signore degli Anelli, romanzo epico high fantasy di J.R.R. Tolkien del 1954, ambientato nell’immaginario mondo delle Terre di Mezzo, con cui L’incredibile storia di Lavinia condivide la centralità narrativa del simbolo dell’anello magico.

Anche nel famosissimo Le Cronache di Narnia. Il nipote del mago, sesto libro della serie di romanzi fantasy per ragazzi di C.S. Lewis degli anni ’50 ambientati nelle incantate Terre di Narnia, protagonista è il potere di due anelli stregati.

E come dimenticare l’anello occulto finito nelle mani di Tom Orvoloson Riddle, il terribile Lord Voldemort, che aveva incastonato la Pietra delle Resurrezione, una geniale invenzione di J.K. Rowling nella saga di Harry Potter?

Ma mentre nei pluripremiati fantasy che hanno fatto sognare tutti noi di viaggiare attraverso le Terre di Mezzo, Narnia e Hogwarts, gli anelli avevano il potere di rendere invincibili, di trasferire chi li indossava in altri mondi, riportare in vita i propri cari defunti, la nostra piccola e simpaticissima mendicante in L’incredibile storia di Lavinia scopre nientepopodimenoche il segreto per manipolare la sostanza intrinseca degli oggetti... trasformandoli in qualcosa di... che dire, ben poco profumato!

E poi ovviamente non possiamo tralasciare la “passaporta” con La Piccola Fiammiferaia di Andersen del 1848 che ha come protagonista proprio una poverissima bimba orfana e mendicante che vagava per le strade al freddo e al gelo vendendo fiammiferi. Una storia di povertà e di morte, che si conclude con un finale davvero tragico, tipico delle favole dello scrittore danese che raccontava storie realistiche, drammatiche e disincantate.

A differenza della triste predestinazione toccata all'anonima fiammiferaia danese, per fortuna Lavinia è una protagonista del riscatto morale, della critica sociale e del rovesciamento del destino, e grazie alla sua determinazione e furbizia saprà sovvertire l’ordine delle cose e dare un bel calcio alla crudeltà di un mondo senza solidarietà, in cui l’egoismo e il consumismo regnano sovrani, regalando con generosità a destra e a manca ciò che alcune ignobili persone davvero si meritano.

Buona lettura e Buon Natale a tutti! 

Anna


Photo credit: @anna_bookfantasy

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