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venerdì 27 ottobre 2023

Review Tour: "La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle" di Sara Simoni

Buongiorno, lettor*! ^^
Giunti al secondo volume di La Mesmerista, le cose si fanno ancora più interessanti. Oggi partecipo al Review Tour del nuovo romanzo di Sara Simoni e vi dico già che l’autrice non ha risparmiato sofferenze e pene ai suoi protagonisti, ma è stata una lettura ancora più coinvolgente rispetto al primo volume e ne sono molto contenta.
Ringrazio Sara per la rinnovata fiducia e la copia in cambio di un’onesta opinione e un ringraziamento anche alla casa editrice Acheron Books.

! ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER DEL PRIMO VOLUME! (inoltrarsi con cautela)

La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle
di Sara Simoni

Prezzo: 6,99 € (eBook) 16,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 320
Genere: fantasy storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

1920. I venti di guerra minacciano di scuotere ancora l’Europa ora che gli austroungarici sono entrati in possesso della calamita, l’arma mesmerica definitiva. Dopo l’incidente che l’ha separata da Bas, Lena ha perso anche l’attivatore che le permette di praticare la Dottrina. Adesso è decisa a ritrovare entrambi, ma la determinazione non è sufficiente quando vivi nei bassifondi e un debito che non potrai mai ripagare ti lega ai peggiori criminali della città. Perciò, quando un vecchio nemico ritorna con una proposta, lei non può fare altro che mettere da parte il rancore e accettare. Se vuole rimediare agli errori del passato, deve ancora una volta abbandonare tutto per attraversare il confine e raggiungere le terre occupate dall’Impero, dove la ribellione incombe e gli intrighi politici potrebbero giocare a suo favore. In un valzer di bische clandestine, sale da ballo e corse di idrovolanti, gli alleati non sono quel che sembrano e il limite tra giusto e sbagliato si fa sottile. Sarà disposta a varcarlo per salvare Bas senza che i suoi inganni le si ritorcano contro?

<<Se non esisteva una cosa giusta da fare, gli sarebbe bastato trovare quella meno sbagliata.>>

Quando Sara ha annunciato l’arrivo della Mesmerista sapevo già che avrei amato questa serie, soprattutto per il suo worldbuilding. Si tratta di un fantasy ambientato in Italia nel 1920 e, se anche voi trovate affascinante quest’epoca, dovreste dargli una possibilità. L’originalità della scelta dell’argomento da trattare, ovvero il Mesmerismo, mi aveva convinta da subito, soprattutto perché l’autrice ha dimostrato grande preparazione nel valorizzarlo e nel renderlo il più possibile credibile. Ha intessuto una trama affascinante e una cornice storica perfetta che insieme a dei personaggi a tutto tondo hanno esaltato l’esperienza di lettura. Nel primo volume (QUI la mia recensione) abbiamo assistito alle traversie della nostra Lena, giovane figlia di irredentisti in fuga che sopravvive grazie a qualche furto - e alla pratica del mesmerismo - ma che spera, prima o poi, di poter svoltare per sempre la sua vita. Purtroppo incappa nell'ispettore Doria, un uomo freddo e calcolatore che decide di darle una chance assoldandola come spia e mettendola sulle tracce di una potente arma, una calamita che potrebbe cambiare le sorti dell’impero. Lena si ritrova così ad avvicinarsi al giovane Bastiano Adimari, ragazzo colto e facoltoso che ha da poco seppellito il fratello. Bastiano non è a conoscenza dei segreti che gli nascondeva Ottavio, ma sa che era invischiato in qualcosa di molto pericoloso che aveva a che fare con il mesmerismo. L’incontro con Lena sarà decisivo. Lei porterà nella sua vita un cambiamento importante, tant’è che non riuscirà a non lasciarsi coinvolgere dal suo charme e dall'aura di mistero che l'avvolge, ma ancora non sa che anche la ragazza non è del tutto sincera con lui e dovrà presto fare i conti con delle rivelazioni inaspettate, anche sul suo conto. Il primo volume si concludeva in maniera rocambolesca, con un’infinità di dubbi ad attanagliare l* lettor*, in ansia per le sorti del povero Bas. Finalmente in La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle (quanto amo questo titolo! *_*) scopriamo cosa ne è stato di lui e come si sono evolute le cose. Inizio col dire che questo secondo volume mi è piaciuto anche più del primo. Come sempre l’autrice non si smentisce e porta il suo stile, di volta in volta, un gradino più in alto. Se con il primo libro avevamo avuto modo di approfondire bene personaggi, epoca e la scienza del mesmerismo, stavolta l’autrice si è concentrata di più sulle dinamiche, sull’azione, sui sentimenti contraddittori dei protagonisti, riuscendo anche a rendere più intenso, profondo e sofferto il rapporto che li lega.

<<Andarsene... dove? Era arrivata fin lì per lui. Era lui l'unico luogo dove volesse andare.>>

Nonostante per circa metà libro seguiamo le vicende di Lena e Bas in parallelo, si può percepire in ogni momento la natura del loro legame, rafforzato per di più dal potere mesmerico. Verrà messo in dubbio più volte, spesso dovranno fare i conti con cuore e cervello, ma alla fine il cuore vincerà sempre. A minare il tutto c’è di mezzo ancora Doria, che adesso è stato esonerato dai suoi doveri e sembra essere ricercato anche lui. Convincerà Lena ad allearsi ma chissà se ci si può ancora fidare di un uomo tanto ambiguo e furbo? Lena non ha il tempo di pensarci su, la sua unica priorità è salvare Bas, che adesso è nelle mani dell’impero, che ha scoperto il suo segreto e intende sfruttarlo come un’arma. Ma ovviamente, lungo il tragitto, tutto si complica e Lena dovrà rispondere ai suoi stessi inganni e a quelli di chi le sta intorno. Succedono davvero tantissime cose in questo secondo volume, e gli elementi storici reali inseriti nella trama dall’autrice sono quel qualcosa in più che rendono la lettura un vero gioiellino, come la gara degli idrovolanti nella Coppa del Lago di Varese. Lasciata la suggestiva Livorno, infatti, ci troviamo adesso in una città lombarda, che non si può dire manchi di attrattiva. Qui si muovono i nostri personaggi, ai quali se ne aggiungeranno di nuovi, portandoci a fare nuove scoperte riguardo il mesmerismo e la calamita, ma anche ad affezionarci a un worldbuilding di grande fascino che l’autrice continua a espandere e migliorare. Il salto di qualità è dato però dall’evoluzione dei protagonisti. Il loro essere così grigi era ciò che mi aveva convinta maggiormente nel primo libro; qui li ritroviamo ancora in possesso di molteplici sfumature, soprattutto nella prima parte del romanzo, ma queste vanno a definirsi un po’ di più verso la fine puntando una direzione quasi netta. Superati sospetti e incertezze, Lena e Bas troveranno una loro precisa dimensione, la strada che decideranno di percorrere è quella che li vede uniti, perché solo insieme comprendono di poter affrontare tutto. Mentre Doria… beh, Doria sicuramente darà ancora del filo da torcere a tutti. 

In questo libro Bas l'ho proprio amato, amato come non mai, e sono stata felicissima di aver avuto la possibilità di leggere di un personaggio così bello, così positivo. Bas è un ragazzo puro, dal cuore d'oro, una persona buona, talvolta ingenua, sempre pronto a dare una nuova occasione. Può anche essere tormentato dai sensi di colpa e da ciò che ha passato, ma non lo vedremo mai andare contro i propri principi. È un ragazzo onesto e la sua storia d'amore con Lena è una ventata di freschezza in mezzo a tante relazioni tossiche di cui si legge in giro. Ecco, lui è proprio l'opposto della tossicità, è il tipo di uomo che ogni donna vorrebbe nella propria vita, quello che ti sarebbe fedele sempre. Lena ne è consapevole, infatti si sente spesso inadeguata accanto a lui, lei che in fondo continua ad avere un lato oscuro che spesso sembra farla assomigliare più a Doria che a Bas; ma non può rinunciare a quella luce che lui ha portato nella sua vita, alla speranza di un riscatto, di un tipo di salvezza che solo l'amore di Bas può darle. Nessuno dei due vuole combattere alla fine, soprattutto Bas, amante di lettere, poesie e librerie polverose, ma se vorranno far funzionare le cose dovranno scendere in guerra, difendersi, lottare e non lasciarsi dividere più.

<<Però a volte succedeva. A volte non c'era scelta, arrivava la guerra e decideva al posto tuo.>>

La Mesmerista. Inganni e polvere di stelle è stata una lettura piacevole e coinvolgente, dall’inizio alla fine, merito anche di uno stile molto scorrevole, di capitoli brevi e di un’intreccio sempre più incalzante che porta a un conflitto finale ricco di colpi di scena. Tra balli, idrovolanti, rivoltelle, tranelli e tanto angst, questo libro non vi darà un attimo di respiro. Posso affermare con certezza che la serie della Mesmerista rientra tra quelle che ho apprezzato di più, non solo per l’ambientazione italiana ma anche perché è originale, sprezzante e contiene la maggior parte dei trope più amati di sempre. Se state cercando una lettura che mescoli bene elementi fantasy e storia, amore e tradimento, segreti e rivelazioni, allora fidatevi di Sara Simoni e della sua Mesmerista. Resto in attesa del terzo volume, Terra di sogni e cuori infranti, per scoprire come tutto si concluderà. 

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 8 luglio 2022

Review Party: "La Mesmerista" di Sara Simoni

Buongiorno, lettor*!
Oggi tocca a me parlarvi del nuovo romanzo di Sara Simoni, La Mesmerista, uscito giusto ieri per Acheron Books. Ammiro molto questa casa editrice che pubblica fantasy italiano di qualità a un prezzo ideale e aspetto sempre con emozione ogni loro uscita. Di Sara Simoni ho già letto i precedenti lavori, la duologia di Ys e Dolomites, perciò non potevo proprio perdermi questo nuovo romanzo. Apprezzo lo stile di Sara e la passione che mette nel suo lavoro e anche questa volta ne ha dato prova. La Mesmerista è un romanzo riuscitissimo, un fantasy romance ambientato nella Livorno degli anni ’20, ucronico. Abbiamo, infatti, una realtà alternativa agli eventi conosciuti della nostra Italia di quel periodo e un sistema magico di cui ho amato tutto. Lo spunto è originale e intrigante e mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Vi lascio alla recensione e ne approfitto per ringraziare Sara e la casa editrice per l'opportunità di leggere il romanzo in anteprima e per la copia inviata in cambio di un'onesta opinione.

La Mesmerista
di Sara Simoni

Prezzo: 6,99 € (eBook) 15,00 € (ed. flessibile)
Pagine: 300
Genere: fantasy-romance storico
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 7 luglio 2022

1920. Costretta ad abbandonare la valle trentina dove è nata a causa degli ideali politici della sua famiglia, la giovane Lena, ladra, bugiarda e mesmerista, ora vive di espedienti a Livorno, sul confine con le terre occupate dall’impero austroungarico, uscito vittorioso dalla Grande Guerra. Quando quello che avrebbe dovuto essere il colpo della vita si rivela un fiasco colossale, Lena finisce nelle mani della guardia regia. L’unico modo per evitare una condanna è diventare la pedina di un ispettore disposto a tutto pur di cancellare la minaccia mesmerista dal regno, anche a usare i loro stessi poteri. Lena dovrà infiltrarsi nel palazzo e nella vita di Bastiano Adimari, uno degli uomini più ricchi della città, per rubare una preziosa arma che potrebbe cambiare gli equilibri europei. Ma Bastiano non è quello che Lena immaginava e, tra segreti e scelte terribili, il gioco dell’inganno rischia di intrappolare anche lei...

Quando Sara Simoni annuncia di star scrivendo una nuova storia, sai già che sarà un capolavoro. Ho atteso con impazienza l’uscita di questo suo nuovo romanzo, La Mesmerista, e finalmente, dopo averlo potuto leggere in anteprima, posso parlarvene. Inutile girarci intorno: il romanzo mi è piaciuto da impazzire. Sarà che amo l’epoca in cui è ambientato, sarà che amo il modo in cui l’autrice riesce sempre a coinvolgermi, ma La Mesmerista è stata davvero una bella lettura. Come vi dicevo nella premessa, siamo negli anni ’20. L’impero austroungarico, nella realtà alternativa creata dall’autrice, esce vittorioso dalla Prima Guerra Mondiale, grazie anche al dispiego di Mesmeristi tra le sue forze, e occupa molti territori del nord Italia. Lena, costretta ad abbandonare il Trentino a causa degli ideali politici della famiglia, che sono irredentisti, si rifugia a Livorno, città al confine con quelle occupate. Qui entra a far parte di una piccola banda di criminali e conduce una vita fatta di espedienti e furtarelli. Tra l’altro, lei padroneggia il dono del Mesmerismo, una sorta di scienza (vista più come magia o stregoneria da molti) che si apprende in delle specifiche accademie e permette, tramite una polvere ferromagnetica difficile da procurarsi, di influenzare le altre persone, muoverle come marionette tramite fili visibili solo a chi pratica il Mesmerismo. Quest’arte le dà la possibilità di compiere colpi degni di nota ed è proprio quello che intende fare ancora una volta, prima di cambiare vita per sempre. L’aspetta un ultimo colpo da maestra e poi sarà finalmente libera, potrà fare ritorno a casa e ricominciare da zero. Ma qualcosa va storto e Lena si ritrova dietro le sbarre, insieme al suo complice. Tutti i suoi sogni di libertà vanno in fumo, ma l’ispettore che l’ha arrestata, Doria, un uomo affascinante e tutto d’un pezzo, le offre una piccola via di fuga. Vuole così tanto risolvere un caso che gli sta dando parecchi grattacapi che è disposto a scendere a compromessi proprio con una Mesmerista come lei. Lena non ha ben chiaro cosa si aspetti che faccia; dovrà spiare per Doria un uomo ricco con tanti segreti e cercare un potente manufatto, ma è un’occasione che non può rifiutare, visto che la tiene sotto scacco con la promessa di liberare, quando tutto sarà finito, lei e il suo complice. Così Lena si lascia convincere e, alla fine, si ritrova a dover stare alle costole di Bastiano Adimari, un facoltoso giovane livornese che ha appena ereditato una fortuna con la morte del fratello maggiore Ottavio. Bastiano - Bas - è un ragazzo riservato, uno studente sempre con la testa sui libri. Si è visto precipitare il mondo addosso con la morte del fratello, quando tutte le responsabilità della famiglia e dei suoi beni sono ricadute su di lui. La sorella Emilia lo esorta a prendere con decisione le redini dell’attività di famiglia portata avanti da Ottavio, ma Bas è molto lontano dall’essere preparato quanto il fratello per quel compito. Eppure non può esimersi e, anche se di malavoglia, dovrà farlo. Lena entrerà nella sua vita come un fulmine a ciel sereno, salvandogli la vita durante il funerale di Ottavio. Da quel giorno un filo sottile li unirà e li porterà entrambi a indagare su traffici illeciti e qualsiasi cosa abbia condotto alla morte del maggiore degli Adimari.

Mi limito qua con la trama perché rischio di raccontarvi l’intero libro tanto ne sono rimasta coinvolta, ma basta per farvi rendere conto di quanto lavoro ci sia dietro. Sara Simoni ha intrecciato le sorti di vari personaggi e lo ha fatto in maniera eccellente. I protagonisti sono davvero ben caratterizzati, hanno profondità e si distinguono per i requisiti unici con cui l’autrice li ha descritti che li rendono vividi come non mai. Bas, con il suo essere così schivo e introverso, timoroso del minimo contatto, ma così intensamente aperto alla cultura, all’apprendimento, alla conoscenza. È un ragazzo dalle molteplici sfaccettature, solo apparentemente freddo e impacciato ma che nasconde un mondo infinito dentro. Lena, una figura esile e aggraziata, ladra per necessità, bugiarda all’occorrenza, maestra nell’arte del Mesmerismo, è una ragazza dall’immenso fascino, cui basta anche solo uno sguardo per intrappolare un uomo nella sua rete. Gli insegnamenti della nonna l’accompagnano come un mantra e può sembrare spesso sfrontata e senza scrupoli ma è solo il suo modo per tenersi a galla, per sopravvivere. La sua arma segreta per eccellenza? Un rossetto :P Doria è, invece, il personaggio più misterioso, che fino all’ultimo ti porta a farti tante domande. Non sai cosa aspettarti da un tipo come lui, sembra possa essere capace di tutto ma allo stesso tempo può dimostrarsi attento e protettivo. È in tutto e per tutto un personaggio grigio che riserva sorprese. Non abbiamo il suo punto di vista nel romanzo, solo quello di Lena e Bas, e ammetto che non mi sarebbe dispiaciuto approfondirlo ancora di più. Intorno a questo trio di personaggi se ne muovono diversi altri come pedine su una scacchiera e Sara Simoni è riuscita a giocare ogni mossa alla perfezione. Ha intessuto una storia che mescola indagini, mistero e romanticismo e lo ha fatto alla grande, regalandoci anche uno scorcio storico appropriato e ricco di fascino su un’epoca di grande attrattiva e, allo stesso tempo, di proibizioni e contraddizioni. La Livorno da lei descritta è palpabile e si percepisce tutto l’affetto che prova per questa città, la quale non fa solo da sfondo ma diviene quasi una protagonista.

Per quanto riguarda il Mesmerismo, l’argomento è ben approfondito e comprensibile all’interno del romanzo, è sicuramente l’elemento più originale e intrigante di tutto il libro e ho trovato davvero geniale il modo in cui l’autrice lo ha adoperato. Per creare il suo sistema magico l’autrice si è basata su un fatto storico reale e la teoria di uno scienziato che però non ha mai avuto riscontri, portando Mesmer a venire bandito. Qui, invece, vediamo come questa teoria abbia avuto successo e intorno a questa scienza si sia creato un vero e proprio ambito frutto di studio e pratica. La Mesmerista è una storia che offre svago e avventura senza disdegnare una buona dose di romance, intessuta prima con un po’ di angst per poi sfociare in un fuoco che divampa. Si parla di legami che non sono solo quelli d’amore, e si parla di fiducia, della difficoltà nel riuscire ad aprirsi agli altri o di confidare in chi non si è fatto scrupoli a mentire. Tutto questo non fa che avvinghiare ancora di più chi legge alle pagine, creando una tensione non indifferente nell'attesa di scoprire come si dipanerà la rete di inganni dei protagonisti.

Non manca proprio nulla alla Mesmerista di Sara Simoni. Il talento dell’autrice è confermato ancora una volta, soprattutto nell’ambientare un fantasy in Italia (cosa davvero rara) e nel mostrare quanto possa essere valido se strutturato in maniera credibile e scritto con tecnica e profonda dedizione, senza disdegnare ogni gamma di emozione. Sapevo già che il romanzo mi avrebbe conquistata e sono felice di aver potuto convalidare il mio buon presentimento iniziale. Lasciatevi conquistare anche voi da questa storia avvincente che tra rapine, segreti, indagini, feste e molto altro vi incanterà come pochi. Complimenti a Sara per questo nuovo romanzo che merita grande successo.
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 30 luglio 2021

Review Tour: "Dolomites. Cuore di Rovi" di Sara Simoni

Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^
Ieri è uscito, finalmente, “Dolomites. Cuore di rovi”, il nuovo romanzo fantasy di Sara Simoni. Avevo già letto dell’autrice la duologia di Ys e l’avevo molto apprezzata, perciò non vedevo l’ora di assaporare anche questa nuova avventura su cui ha lavorato duramente negli ultimi tempi. Attendere l’uscita non sarebbe stato facile, ma per fortuna mi è stato concesso l’onore di leggere Dolomites in anteprima per partecipare al Review Tour del romanzo e di questa opportunità ringrazio immensamente sia la casa editrice che la dolcissima Sara Simoni. Non mi resta che lasciarvi alla mia opinione che mi auguro possa farvi venire solo più voglia di leggere il romanzo, perché, credetemi, merita davvero tanto. Buona lettura!

Dolomites. Cuore di Rovi
di Sara Simoni

Prezzo: 5,99 € (eBook) 15,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 330
Genere: fantasy, historical-fantasy
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 29 luglio 2021

515 d.C. Il regnum Italiae è sotto il controllo del goto Teodorico e solo Vaèl, la terra dei salvanes, ancora resiste all’invasore. Quando la spietata Amala riesce a guidare l’esercito gotico oltre le sue porte e a sottomettere la popolazione, il giovane Dola viene incolpato dell’accaduto.Di aspetto umano, ma cresciuto a Vaèl, lui è disposto a tutto pur di dimostrare di essere ancora degno del Nesso, il sacro legame che unisce le anime dei salvanes. Anche a imbarcarsi in un’impresa suicida.La sua occasione arriva grazie a Ilde, l’altezzosa, fragile figlia del Re, che per egoismo ha perso l’unica arma in grado di proteggere il regno e ora deve ritrovarla per diventare la regina di cui i salvanes hanno bisogno. Amala è però sulle loro tracce, e minaccia di sventare il loro piano. Riusciranno i due a lasciarsi alle spalle l’inimicizia che da sempre li separa, per amore della loro patria? Tra alleanze e tradimenti, prende vita un’avventura che intreccia la storia alle antiche leggende delle Dolomiti.

Sara Simoni è stata sicuramente l’autrice italiana rivelazione dello scorso anno. Con la sua duologia di Ys mi ha fatta innamorare, l’ho seguita sui social e ho imparato, giorno dopo giorno, ad apprezzarla sempre di più. Sara è un’autrice giovanissima, ma ha le idee molto chiare e sa il fatto suo. Scrive fantasy e lo sostiene fortemente e già solo per questo meriterebbe una medaglia. La passione per ciò che fa traspare dal suo viso e dalle sue parole e riesce a coinvolgere chiunque la segua. Ancora una volta ha deciso di regalarci una storia unica, un fantasy ispirato alle leggende della sua terra, le leggende dolomitiche. Questa penso che sia una novità davvero sorprendente, perché è raro che un autore italiano rielabori il proprio folklore per tirarne fuori una storia nuova e originale, capita piuttosto di leggere di mondi assolutamente inventati o il più lontano possibile dalla nostra cultura. Sara Simoni, invece, c’è riuscita. Prendendo spunto dalla leggenda di Re Laurino e il suo giardino delle rose, nonché da altre storie del suo territorio, ha scritto un fantasy autoconclusivo davvero eccellente, in cui non mancano battaglie epiche, descrizioni suggestive e personaggi capaci di regalare emozioni. Il romanzo mescola dettagli reali ad elementi di finzione, eppure tutto sembra funzionare benissimo ed essere perfettamente credibile, oltre che ricco di fascino. Come non restare ammaliati, a tal proposito, dal popolo dei salvanes? Sono esseri selvaggi che vivono in simbiosi con la natura, che la percepiscono dentro di sé attraverso il Nesso, una sorta di energia che unisce ognuno di loro, che permette di “sentirsi” a vicenda tramite un legame forte e indissolubile. Il Nesso scorre tra i salvanes ma può essere usato anche per comunicare con la natura, con gli animali, con le piante. Il Re dei salvanes, Laurino, è riuscito, grazie alla Rajetta, una corona potentissima che regola ancora di più l’unione col suo popolo, a proteggerlo dalle invasioni. Vaèl è l’unico regno a non essere ancora stato invaso dai goti. Un piccolo anfratto tra le montagne con un castello riparato da un muro di rovi, splendide rose ad adornarne il giardino, la natura incontaminata tutto intorno. Un’immagine bellissima quella che ci regala Sara Simoni, Vaèl sembra quasi un luogo paradisiaco. Ma la pace che vi regna è destinata a finire, Teodorico è deciso a conquistare anche Vaèl e per farlo invierà il suo guerriero migliore, la figlia Amala. Vaèl è in un momento di stallo. Re Laurino è sul punto di cedere la mitica Rajetta alla figlia Ilde, dopo averla addestrata per anni a quel momento e ai sacrifici che comporta. Ma la corona pare respingerla, Ilde non è ancora pronta e forse, allora, dovrà ripiegare sul figlio bastardo, per metà umano, Flavius. Una scelta, questa, che l’impulsiva Ilde non può accettare. Ecco perché si ritrova a compiere un gesto che porterà a delle terribili conseguenze, proprio nel momento in cui i goti attaccheranno, rendendo il regno instabile e il suo popolo pericolosamente indifeso. 
Per i salvanes potrebbe non esserci più nulla da fare, l’unica soluzione è fuggire e decidere di allearsi con l’unica persona al mondo dalla quale avrebbe preferito stare lontana: Dola. Lui è un umano cresciuto in mezzo ai salvanes. È stato addestrato come spia e sicario, insieme ad altre salvanes, sue "sorelle di guerra". Ilde non l’ha mai visto di buon occhio, essendo umano per lei non ha mai meritato di vivere in mezzo a loro, di essere incluso persino nel potere del Nesso, soprattutto dal momento che sembra avere meno difficoltà di lei a usarlo. Dola è in un certo senso la sua nemesi, ma allo stesso tempo è la persona di cui ha più bisogno. Ne ha bisogno per salvare il suo popolo, per rimettere le cose a posto, per riuscire a dimostrarsi degna della Rajetta, ormai nelle mani del nemico. Questa sorta di alleanza li porterà ad addentrarsi in mezzo agli umani, a rincorrere i goti dai quali invece dovrebbero fuggire. Ma non è più il momento di fuggire. Ilde l’ha fatto per troppo tempo e adesso vuole soltanto agire. Certo non sarà facile per lei, che non è mai uscita dai confini di Vaèl, che non ha mai vissuto esperienze pericolose. Scappare le viene naturale, la paura la attanaglia ogni volta. Adesso, però, al suo fianco c’è Dola, che le è devoto nonostante lei lo tratti con diffidenza. Che le offre il suo coraggio e la sua protezione, nonostante gli altri salvanes lo abbiano accusato di tradimento e privato della cosa a cui teneva di più. Li legherà un patto, una promessa, e con questa ad alimentarli riusciranno a superare ostacoli, ad arrivare dove non credevano possibile. Fidarsi l'un l'altro è tutto ciò che resta da fare. Troveranno anche nuovi alleati lungo la strada e sempre di più la paura di non farcela lascerà spazio alla speranza. Riusciranno insieme a far risorgere il loro regno dalle ceneri? Forse per farlo dovranno mettere in gioco tutto, persino loro stessi, dovranno rischiare ogni cosa e scendere a compromessi, dovranno tradire, uccidere, rinunciare a ciò che di più prezioso hanno. Cosa ne sarà di loro, alla fine?

Dolomites. Cuore di rovi
è un historical fantasy con tutte le carte in regola per conquistare il lettore. Sara Simoni ha fatto un lavoro meticoloso nel ricostruire un periodo storico il più veritiero possibile, ma dandogli anche delle connotazioni fantastiche che hanno giocato un ruolo fondamentale in tutta la storia. Un lavoro altrettanto attento e interessante l’ha fatto con i protagonisti, Dola, Ilde e Amala, di cui ci regala tre pov differenti e ugualmente impeccabili. Dola è il guerriero umano che umano non si è mai sentito. Cresciuto in mezzo ai salvanes, con il Nesso a scorrergli nelle vene, ha sempre pensato di essere parte di quel popolo che lo ha preso con sé. Almeno fino a quando non viene tradito proprio da coloro che riteneva la sua famiglia. Da quel momento in poi non saprà più chi è davvero, ma solo ciò che vuole e con quell’unico pensiero riuscirà a tirare avanti e ad affrontare tutte le sfide che si presenteranno. Ilde è la principessa dei salvanes, colei che per lungo tempo è stata preparata a diventarne la regina ma che non è sicura di voler compiere il sacrificio richiesto per esserlo. Ecco perché si ritrova a scappare, a voltare le spalle, a fare scelte codarde, qualunque cosa pur di non dover affrontare il proprio destino, le proprie responsabilità. Ma anche per lei giungerà il momento di riflettere su chi è davvero, di capire che scappando non aiuterà la sua gente. Il percorso che fa Ilde è, forse, quello che mi ha colpito maggiormente, quello che spicca con più chiarezza. È anche vero che nulla sarebbe possibile se non avesse al fianco Dola a spronarla, a credere in lei, a infonderle coraggio. A salvarla persino da se stessa. Questi due mi hanno fatto parecchio battere il cuore, ve lo dico. Anche quel ricordo di loro da piccoli l’ho trovato di una dolcezza disarmante. Non aggiungo altro, ma venitemi a cercare quando leggerete e fatemi sapere se anche a voi è scoppiato un po' il cuore. 
Infine, abbiamo Amala, guerriera inarrestabile con un sogno di pace. Lei desidera che la guerra finisca, che goti e latini si alleino, desidera un regno unificato. Vaèl è l’ultimo regno da conquistare, poi tornerà a Ravenna per sposarsi, metterà via la spatha e farà una vita da nobile. Ma ciò che vuole lei non è lo stesso che suo padre vuole per lei. Ancora immersa nella guerra, ancora lontana da casa, Amala si ritroverà a provare sulla sua stessa pelle ciò che prova il nemico abbattuto. La loro “maledizione” diventerà la sua, e sarà costretta a vedere le cose in modo diverso, giungendo alla consapevolezza che il suo sogno non è che un sogno irrealizzabile, che la sua forza e il suo coraggio non necessariamente saranno apprezzati perché è pur sempre una donna e che, fondamentalmente, è più sola di quanto abbia mai immaginato. Sono personaggi a tutto tondo quelli che ci regala l’autrice, personaggi che impariamo a conoscere in un modo, ma che, alla fine del romanzo, troveremo cambiati. Ognuno affronta un percorso diverso, desideroso di realizzare qualcosa, per poi ritrovarsi a scendere a patti con la realtà, a confrontarsi con rischi, incertezze e prove dolorose che li muteranno nel profondo. È stato bello assistere a queste evoluzioni che l’autrice non ha mancato di accompagnare a colpi di scena di ogni tipo. Non viene dato un attimo di tregua, la storia scorre vivida davanti agli occhi, sostenuta da uno stile sempre incantevole e da immagini stupende, quasi filmiche. Mi ha stupito il salto di qualità fatto dall’autrice, che lascia un’impronta più matura stavolta, più impressionante. Dolomites. Cuore di rovi è uno di quei romanzi che non si può fare a meno di apprezzare e amare. Protagonisti sorprendenti, battaglie, imprevisti, tradimenti, c’è davvero di tutto, comprese tematiche che portano a riflettere sulla diversità, sull'accettazione di sé e del prossimo. Ho molto amato anche i personaggi secondari del romanzo, non potrei non citare tra tutti Spina, che sembra incarnare alla perfezione il suo nome, perché è proprio una piccola spina nel fianco. In generale mi sono piaciuti tutti e ho gradito come l'autrice abbia caratterizzato ognuno, rendendoli molto reali anche tramite piccoli vizi, debolezze, imperfezioni. Nonostante sia un autoconclusivo, in Dolomites si racchiude una storia completa e soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Sono davvero contenta di aver letto questo romanzo, mi ha dato la conferma che in Italia il fantasy c'è chi lo sa scrivere e anche bene, ma soprattutto, ha saputo portare una nota di novità in un panorama troppo rivolto al folklore estero, quando invece quello nostrano ha da offrire spunti non da meno. Vi consiglio vivamente di leggere Dolomites. Cuore di rovi, penso sia uno dei romanzi più interessanti e incredibili di questo 2021 e non sapete cosa vi perdete se non lo leggete :P

Voto: 5 tazzine di caffè per un fantasy avvincente con dei protagonisti indimenticabili.

A presto!
xoxo
Foto credit: @coffee&books
Fonte immagini: Pinterest
Collage: @coffee&books

giovedì 3 giugno 2021

Cover Reveal: "Dolomites. Cuore di rovi" di Sara Simoni

Buongiorno lettori! ^^
Oggi un post veramente speciale dedicato ad un’autrice che amo moltissimo e che presto uscirà con un nuovo romanzo. Dopo la bellissima duologia di Ys, Sara Simoni ci regala un nuovo fantasy che prende spunto dalle leggende dolomitiche. Una storia originale e intrigante che si farà apprezzare da tantissimi lettori. Vi lascio cover e trama del romanzo e vi consiglio di segnarvi questa uscita assolutamente imperdibile.

Dolomites. Cuore di Rovi
di Sara Simoni

Genere: fantasy
Editore: Acheron Books
Link preorder: Amazon
Data di pubblicazione: 29 Luglio 2021

515 d.C. Il regnum Italiae è sotto il controllo del goto Teodorico e solo Vaèl, la terra dei salvanes, ancora resiste all’invasore. Quando la spietata Amala riesce a guidare l’esercito gotico oltre le sue porte e a sottomettere la popolazione, il giovane Dola viene incolpato dell’accaduto. Di aspetto umano, ma cresciuto a Vaèl, lui è disposto a tutto pur di dimostrare di essere ancora degno del Nesso, il sacro legame che unisce le anime dei salvanes. Anche a imbarcarsi in un’impresa suicida. La sua occasione arriva grazie a Ilde, l’altezzosa, fragile figlia del Re, che per egoismo ha perso l’unica arma in grado di proteggere il regno e ora deve ritrovarla per diventare la regina di cui i salvanes hanno bisogno. Amala è però sulle loro tracce, e minaccia di sventare il loro piano. Riusciranno i due a lasciarsi alle spalle l’inimicizia che da sempre li separa, per amore della loro patria? Tra alleanze e tradimenti, prende vita un’avventura che intreccia la storia alle antiche leggende delle Dolomiti.

L'autrice

Sara Simoni è nata in Trentino-Alto Adige nel 1992 e vive da sempre in Lombardia. Nel 2011 e nel 2014 è stata semifinalista del Premio Campiello Giovani, nel 2014 ha vinto il Premio Chiara Giovani e nel 2015 e nel 2016 si è classificata terza al concorso di narrativa fantastica Pagine Folk. Nel 2014 è uscito per Giunti editore il romanzo L’innocenza del serpente. Nel 2019 pubblica con Acheron Books la saga bestseller di Ys.

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A presto!
xoxo

sabato 25 luglio 2020

Recensione: Il Guardiano di Ys" di Sara Simoni

Buongiorno, lettori!^^
Oggi vi parlo de Il Guardiano di Ys, secondo e ultimo capitolo della duologia di Sara Simoni, edita Acheron Books. Mi hanno ispirato sin dal primo momento questi due romanzi, la trama accattivante, le magnifiche copertine. L’autrice ha tratto ispirazione dal mondo celtico e da una leggenda bretone per scrivere la sua storia, che è risultata molto affascinante, unendoci anche il suo talento personale e la sua fantasia. In questo secondo capitolo succedono davvero tantissime cose e riassumerle, senza spoilerare, non sarà facile, ma ci proverò. Se vorrete avventurarvi in questo mondo, preparatevi ad affrontare spiriti inquieti, possessioni, onde assassine, una sirena spietata e una terribile maledizione… 

Il Guardiano di Ys
di Sara Simoni


Prezzo: 14,00 euro (cartaceo), 4,99 euro (eBook)
Pagine: 332
Genere: fantasy, distopico
Editore: Acheron Books 
Data di pubblicazione: 16 Luglio 2020


Morrigan ha pagato un prezzo altissimo per riscattare la propria eredità e risvegliare il legittimo re di YS dal lungo sonno che lo imprigiona. Adesso deve agire in fretta per evitare di perdere tutto quello che le resta. Attraverso una terra devastata dalla follia umana, la giovane draoidh e i suoi compagni cercano un modo per tornare nell'incantata YS e porre rimedio ai Torti del passato. Anche a costo di ricorrere a imprevedibili alleati. Sulle loro tracce c'è il principe Cormac ruaidhri, l'uomo cui appartiene il cuore di morrigan, trasfigurato da un'orrenda maledizione e costretto a dare la caccia proprio a colei che ha amato al punto di sacrificare tutto. Vittima di una volontà antica di millenni, Cormac è pronto a ogni spietatezza pur di ottenere il tributo di sangue che spetta alla sua nuova signora. Ma morrigan non ha mai dimenticato il suo principe. Combattuta tra attaccamento e dovere, rischia di mettere in pericolo la propria vita e la sicurezza del regno sotto i mari...

Sara Simoni è stata una bella scoperta e, molto probabilmente, leggerò ancora altro di questa giovane autrice. Ho divorato la sua duologia, mi ha incantata il mondo di Ys. In questo secondo capitolo, però, le vicende si svolgono per la maggior parte nel mondo di sopra, che avremo modo di conoscere meglio. La Principessa di Ys si era chiuso con un finale davvero incredibile e le cose riprendono praticamente da lì. Il Re Stregone è stato risvegliato, ma sarà l’uomo più meritevole da mettere sul trono di diamante? Saprà rendere liberi i draoidh di Ys o è davvero folle come dicono? Morrigan ha rischiato ogni cosa per lui, Eliandros, e ha anche perso qualcosa di importante. Ma non è ancora detta l’ultima parola. Io ti troverò sempre, le aveva promesso Cormac, prima che le cose precipitassero e lui fosse condannato da una maledizione terribile. Morrigan si troverà ad avere a che fare con un sacco di responsabilità: rompere la maledizione di cui è vittima il suo amore, fermare la <<Signora della Morte>> Dahut e il suo spietato amante Legione, trovare il modo di tornare a Ys e condurci Eliandros. La perdita, il peso dei doveri, le ferite del cuore e l’apprensione per il fratellino rimasto a Ys la porteranno a sentirsi spesso inadeguata, non all’altezza e volubile. A farla sentire meno smarrita ci penserà il più inaspettato dei sostenitori, quel folle stregone con il quale sembra avere un legame speciale, un legame che si farà sempre più forte e importante (<<Quando ti guardo mi sembra di affacciarmi su uno specchio magico. Uno capace di riflettere solo le parti migliori>>). Anche questo, però, verrà messo alla prova, perché i loro nemici sono potenti e una guerra inarrestabile incombe. Ciò che la aspetta alla fine di tutto è una scelta sofferta, tra cuore e famiglia, tra amore e dovere. Sarà pronta Mor ad affrontare questa nuova sfida? 
Il Guardiano di Ys è un secondo e conclusivo capitolo in cui l’autrice è stata capace di condensare tante tematiche - amore, morte, famiglia, amicizia - e lo ha fatto degnamente, devo ammettere. Anche questo libro, come il primo, vede la trasposizione di idee spesso originali e vincenti, capaci di tenere il lettore incollato alle pagine. Ho notato solo una leggera discrepanza fra il ritmo della prima metà e quello della seconda, ma forse un po’ di lentezza era voluta. L’autrice si prende i suoi tempi per farci conoscere meglio il mondo sopra il mare, in particolare Menez-Armor, una piccola, fiorente, chiassosa e colorata cittadina, liberata dalla schiavitù da Riordan, nuovo personaggio e figura misteriosa di questo secondo volume. Ma avremo anche modo di conoscere nuove tipologie di draoidh, ovvero i faidh, capaci di vedere presente e futuro con un solo tocco, e gli intinne, che hanno il potere di leggere nella mente (nel primo libro si accennava solo brevemente a loro). La presentazione dei nuovi personaggi, le nuove ambientazioni, nonché le angosce e i tormenti provati dalla protagonista, hanno un po’ rallentato, come vi dicevo, la prima parte del romanzo. Qualcosa potrà sembrare senza senso, alcune scene inutili, ma arrivando alla fine posso dire con certezza che nulla è stato lasciato al caso. Sara Simoni ha dato un senso anche al più piccolo dettaglio, andando a chiudere qualunque situazione lasciata in sospeso, a spiegare ogni particolare della storia che poteva sembrare inutile. Certo, forse si è dilungata un po’ in alcuni punti, ma in generale funziona tutto benissimo e ogni dinamica è perfetta. Anche quelle tra Mor e Cormac, che in questo libro ritroviamo però separati, appartenenti a due fazioni nemiche. Se, inizialmente Mor mi aveva dato l’impressione di non essere capace di reggere le nuove sfide che si trova davanti, giustificando un comportamento aggressivo con una perdita che in realtà è relativa, si riprende più avanti aprendo finalmente gli occhi dinnanzi alle proprie responsabilità e ritornando ad essere la protagonista forte e accorta del primo libro. Meno sconsiderata e più matura. Con Cormac che riesce a farle sentire, in qualche modo, la sua presenza, a lottare per lei, a tenere duro solo per lei, Mor si sente decisamente più forte e sicura. Questa forza la metterà a frutto per far sì che le cose tornino come prima. Con l’aiuto di nuovi alleati, con un potere che le fa paura ma allo stesso tempo la galvanizza, la nostra giovane eroina troverà il modo di salvare chi ama? E riuscirà anche a salvare se stessa? 
Parlarvi in breve di questo romanzo non è affatto facile perché è davvero, davvero tanta roba. L’autrice non ci risparmia sorprese, né tensione emotiva, specialmente verso la fine. Ho trovato interessante la leggenda del Guardiano di Ys, un’escamotage per spiegare come mai la città sia costituita da stregoni e perché siano diversi i poteri dei draoidh. Insomma, come vi dicevo, Sara Simoni non ha lasciato nulla al caso, proprio nulla. Ho apprezzato il rapporto che si instaura con Eliandros (<<Eliandros è la mia metà folle, sfrenata. Quella che non teme la morte e si nutre degli istinti, quella che mi fa più paura e ho sempre cercato di nascondere agli altri e a me stessa>>), ma anche quello che non riesce a spezzarsi con Cormac. Mor è un’àncora di salvezza per entrambi. I personaggi secondari, devo essere sincera, non mi hanno fatto tutti impazzire. Riordan si è un po' salvato in calcio d'angolo, perché in un primo momento sembrava solo un ubriacone delirante e amante delle risse, mentre in realtà non è che un uomo in cerca di pace. Alec non è stato sviluppato abbastanza, secondo me. Entra nella storia all'improvviso, cattura discretamente l'attenzione del lettore, salvo poi dileguarsi per buona parte del romanzo e riemergere verso la fine, in un momento utile, per carità, ma non è stato abbastanza per accaparrarsi le mie simpatie. Lo avrei preferito più presente, insomma. Enid, invece, mi ha piacevolmente sorpresa (sapevo che questa ragazza avrebbe riservato ancora momenti epici). Dahut e Legione si sono dimostrati un osso duro, del resto come abbattere un nemico millenario e potentissimo che ha inabissato città e popoli pur di stare insieme?
Un duo da temere, sicuramente, ma nel profondo anche da comprendere, si renderà conto Mor, perché chi non sarebbe disposto a tutto per chi si ama? Parlando dei protagonisti, Mor l'ho preferita di più nella seconda metà del romanzo, perché all'inizio ho faticato davvero a riconoscere la Mor del primo libro, però bisogna dire che l'autrice non ha mai risparmiato di farci conoscere il personaggio anche nelle sue debolezze e per questo va apprezzata. Mor non è una tipica eroina ya - una di quelle che, pur non avendo doti particolari, riesce a salvare il mondo, per intenderci - ma è una ragazza giovane, con tante responsabilità e un potere così oscuro che talvolta le fanno paura. È una ragazza che non vuole più nascondersi, che desidera la libertà per sé e per tutti i draoidh come lei. Ed è per quello che lotta, lo fa con ciò di cui è capace, sebbene non sia facile gestirlo. Per quanto riguarda il suo potere, in questo secondo libro, una cosa che ho constatato è che fosse molto simile a quello di Minya de Il Sognatore di Laini Taylor, e forse per questo motivo sono stata riluttante a non apprezzarla sin dall'inizio del romanzo. È stato l'unico dettaglio che ho trovato meno originale, perché su tutto il resto non ho assolutamente nulla da dire. Passando a Cormac, invece, beh, lui è stato una gran bella rivelazione con la sua capacità di tenere testa a uno spirito millenario, spinto solo dal potere del suo amore per Mor. Mentre Eliandros mi ha decisamente conquistata. È un uomo solo, ferito, deluso, che dopo lungo tempo ritrova la sua città completamente cambiata, distrutta dagli uomini che l'hanno abitata, dunque le sue ragioni, la sua malinconia e la sua ira sono abbastanza comprensibili; è nel suo affetto per Mor, unico legame parentale rimastogli, che esce fuori un lato più umano e tenero e questo me lo ha fatto amare parecchio, anzi, oserò di più dicendo che non mi dispiacerebbe affatto leggere ancora di lui, magari un bel prequel che lo veda protagonista :P Adesso concludo perché mi sono davvero dilungata fin troppo. Sara Simoni, con questo finale, non ci risparmia nulla e ci fa vivere un'esperienza avventurosa, tra amore, guerra e magia. L'autrice ha un grande talento e lo ha dimostrato regalando ai suoi lettori una storia affascinante come poche. Una soldatessa capace di entrare in contatto con gli spiriti, un principe arrogante ma sensibile, un trono di diamante, un'antica maledizione, una principessa/mostro marino, una città sommersa, una guerra su due fronti e tanto altro vi aspettano in questa duologia. Mi auguro possa restarvi nel cuore come resterà a me.
Buona lettura! ^^

Voto: 4 tazzine di caffè, per un finale ricco d'azione e romanticismo.

A presto!
xoxo
Foto (@coffee&Books)
Fonte Immagini: Google

mercoledì 15 luglio 2020

Recensione: "La Principessa di Ys" di Sara Simoni

Cari lettori caffeinomani,
oggi ho il piacere di parlarvi di un bellissimo fantasy italiano, letto in queste ultime settimane, che mi ha davvero stupito. Si tratta de “La Principessa di Ys” di Sara Simoni, edito Acheron Books. 
Sono stata contentissima di averlo letto, di aver scoperto una penna nostrana così talentuosa! Seguivo già Sara Simoni su Wattpad e conoscevo qualche suo lavoro, ma non avevo ancora avuto modo di leggere questa storia. La Principessa di Ys continuava a comparirmi ovunque, specialmente su Instagram e la mia curiosità aumentava, fino a che non mi sono decisa a leggerlo, facendo posto a forza nella mia TBR. Impossibile resistere al richiamo di una cover tanto bella e di una trama del genere! Se volete saperne di più, continuate a leggere, vi parlerò di un mondo magico sommerso, di un’antica maledizione e di sirene…

La Principessa di Ys
di Sara Simoni


Prezzo: 4,99 euro (eBook), 14,00 euro (cartaceo)
Pagine: 354
Editore: Acheron Books (collana Ipazia)
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2019


Nel 52 a.C. Ys, leggendaria capitale dell'Armorica, sprofonda nell'oceano a causa della passione proibita tra la principessa celta Dahut e l'affascinante generale romano inviato da Cesare. Dopo duemila anni Ys, grazie a un potente incantesimo che la protegge dagli abissi, risorge e prospera sotto la guida della dinastia Ruaidhri. Ma quando Re Arthur comincia a perseguitare i medium come lei, la diciottenne Morrigan capisce che la famiglia reale ha qualcosa da nascondere. Insieme all'ambiguo principe Cormac, scopre un segreto capace di destabilizzare le sorti dell'intero regno. L'unica via di salvezza è risvegliare il temibile Re Stregone. La vera minaccia arriva però dal lontano passato, sotto forma di una principessa imprigionata nel corpo immortale di una sirena e del suo amante defunto... Tra mito celtico e distopia, un'avventura senza tempo, una storia d'amore segnata dal destino.

<<È questa la magia: una parola pronunciata da una voce ormai spenta che continuerà a modificare la realtà, attraverso gli anni e le leghe, finché l’incantesimo non sarà compiuto>>

Questa estate la sto passando all’insegna di bellissime letture fantasy e non potrei esserne più contenta, visto che si tratta del mio genere preferito in assoluto. Sto anche scoprendo interessanti fantasy italiani e autori e autrici che non hanno nulla da invidiare a quelli d’oltreoceano (nei prossimi mesi li scoprirete anche voi qui sul blog). Sara Simoni è una di loro, un’autrice giovanissima ma anche piena di talento. La Principessa di Ys si è rivelata una storia molto originale, fatta di descrizioni suggestive, dialoghi intriganti e personaggi capaci di incuriosire sin dal primo momento. Il mondo di Ys è ciò che di questo romanzo affascina sicuramente di più. Si tratta di una città sommersa che un po’ ricorda la mitica Atlantide. Gli abitanti di Ys possiedono tutti dei poteri, che  praticano tramite una lingua magica o lingua del potere. Protetta da una Barriera che la tiene al sicuro dal mare e lontana dal mondo di sopra grazie a un incantesimo, Ys è governata da Re Arthur II della dinastia Ruaidhri. (<<Alzo gli occhi sulla calotta protettiva, oltre l’atmosfera artificiale che sovrasta Ys. L’indaco assoluto del mare che circonda la città in ogni direzione s’infrange contro la Barriera incantata, il nostro cielo fatto di magia, il confine estremo di ciò che ci appartiene e ci è dato conoscere>>). Morrigan lavora per la Fianna, una sorta di corporazione mercenaria dedita alla sicurezza della città e dei suoi abitanti. E mentre cerca di diventare una soldatessa di valore, deve, allo stesso tempo, tenere nascosto un grande segreto che la riguarda. Lei è una draoidh anama, è capace, cioè, di entrare in contatto con gli spiriti e, addirittura, di esserne posseduta. Re Arthur II considera pericolosa la gente come lei e, infatti, la perseguita, sottoponendola al terribile rito di soggiogamento, dopo il quale i draoidh perdono la loro anima, sono incapaci di distinguere i colori, sono ridotti praticamente a vegetali senza volontà né emozioni, al servizio di chi li ha soggiogati. Mor non può permettersi di fare questa fine, perché ha un fratellino più piccolo di cui occuparsi, ma non sarà facile continuare a tenere il segreto quando gli spiriti - uno in particolare più insistente di altri - le danno il tormento.
Il giorno in cui le viene affidata una missione molto particolare alle prese con un guardiano della Barriera, Mor scopre qualcosa che potrebbe cambiare per sempre le sorti di Ys. C’è un motivo per cui il Re da la caccia ai draoidh e li soggioga per renderli innocui. È il motivo che il suo stesso figlio, il principe Cormac, segretamente, cerca di scoprire da tempo. Di Cormac si possono dire tante cose e nessuna sarebbe errata, perché è vero che è un ragazzo arrogante e può risultare antipatico per i suoi modi di fare, ma è anche vero che tiene davvero alle sorti di Ys e, soprattutto, non condivide i metodi del padre e il trattamento riservato ai draoidh. Ecco perché vorrà indagare a fondo e smascherarlo ed ecco, anche, perché Morrigan è l’unica alleata su cui può contare. Dopo parecchie diffidenze iniziali, i due dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra e a tollerarsi, dal momento che li aspetta una missione senza precedenti: risvegliare un vecchio e folle Re Stregone per far sì che si opponga a Re Arthur II e riporti un po’ di normalità a Ys (<<Che mi piaccia o no, questa storia mi riguarda. E, per quanto Cormac sappia essere odioso, il suo obiettivo combacia in modo straordinario con il mio>>). Vorrei dirvi ancora di più sulla trama, ma sto già sconfinando nello spoiler e preferisco evitare. Molto meglio lasciare a voi il piacere di scoprire cosa vi riserva questo romanzo. Ho trovato molto piacevole la prima parte, che ho praticamente divorato, mentre nella seconda  metà del libro si cambia decisamente scenario e si ha molta più azione. Ys è davvero un luogo capace di lasciarti a bocca aperta e riusciamo a stupirci grazie alle splendide descrizioni dell'autrice ma anche alle emozioni che trasmette la protagonista, le emozioni che sente lei stessa quando si sofferma ad ammirare il mare che fa da cielo alla città, per esempio.
Morrigan è una protagonista dal carattere forte e deciso ma, allo stesso tempo, l'autrice ci permettere di conoscere le sue paure e le sue insicurezze: paura per quel potere che la rende diversa e temuta dagli altri, paura per suo fratello e per le persone a cui tiene (<<I miei poteri corrotti sono un marchio per me e coloro he mi stanno intorno. Ma non permetterò che distruggano ciò che resta della mia famiglia>>). È pur sempre una diciassettenne con grandi responsabilità e questo non fa che aumentare l'empatia nei suoi confronti. Il rapporto con Cormac, inizialmente, non è dei più idilliaci, ma quando Mor avrà la possibilità di conoscere Cormac più a fondo si ricrederà su di lui e inizierà a guardarlo con occhi diversi e a non riuscire a far tacere i battiti del proprio cuore. In tutto ciò, dovrà anche fare i conti con la fidanzata del principe, che è anche la sua migliore amica, Enid. Anche su Enid ci sarebbero da dire parecchie cose, perché anche lei è un personaggio capace di riservare sorprese. Ecco, il bello dei personaggi di questo romanzo è proprio che di ognuno l'autrice ci mostra luci e ombre e non sappiamo, fino alla fine, se prevarranno le une o le altre. Insomma, c'è da aspettarsi di tutto da chiunque. Sicuramente un altro personaggio memorabile è Finbar, uno di quelli che ho preferito di più. È a capo dei Fianna e nutre, anche se non sembra, un profondo affetto per Mor, direi quasi paterno, capace di fargli compiere scelte anche azzardate pur di proteggerla. Finbar ha già perso qualcuno e sicuramente Mor rappresenta per lui l'opportunità per rifarsi di quella perdita. E, parlando ancora di personaggi, una menzione a parte meritano Ossian/Legione e Dahut, legati da un sentimento fortissimo, capace di superare gli ostacoli del tempo e qualunque apparenza.
La loro storia è antica e crudele, il loro è un amore tormentato, che cerca di sopravvivere a una maledizione che vuole lei relegata nelle sembianze di una terrificante sirena dagli inquietanti poteri e lui in corpi di uomini sempre diversi. Per conoscere meglio anche questa parte di storia e cosa sono disposti a fare pur di mettere fine a questa maledizione, vi consiglio nuovamente di comprare questo romanzo e immergervi in un'avventura che mescola sapientemente sapori antichi e moderni, genere fantasy ma anche distopico e post-apocalittico. L'autrice si riallaccia ad antiche tradizioni celtiche e ad una leggenda bretone e tutta questa magia la percepirete intensamente tra le pagine del romanzo. Un'altra caratteristica che mi ha conquistata è stato il fatto che Sara Simoni abbia approfondito molto bene la materia trattata, la leggenda, i luoghi, la lingua, rendendo il suo romanzo ancora più unico e interessante. Si denota la passione che c'è dietro questo lavoro e fa seriamente aumentare la voglia di leggere. Anche il suo stile è godibile e fresco, a tratti poetico (<<Gli spiriti sono pieni di rabbia. Nostalgia per quella vita che un tempo è stata loro e non potranno sfiorare mai più>>). Mi sono già buttata nella lettura del secondo libro, Il Guardiano di Ys, che uscirà domani e di cui spero di riuscire a regalarvi in tempo la recensione. Si tratta di un altro avvincente capitolo ricco di colpi di scena, suspense, azione e romanticismo, in cui le storie non sono soltanto storie. Concludo dicendo che La Principessa di Ys merita di finire nella vostra wishlist e, perché no, anche nella TBR estiva, non c'è niente di meglio che leggere una storia del genere in estate (perciò, seguite il mio esempio e fategli un posticino :P). Amore e avventura in fondo al mare, ma anche tanto altro in questo romanzo che, per me, è stata una bellissima scoperta e mi auguro lo sarà anche per voi.
Voto: 4,5 tazzine di caffè per questo fantasy italiano di grande fascino!

A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest (collage Coffee&Books)
Ringrazio la casa editrice per l'eBook inviatomi, in cambio di un'onesta opinione.

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