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giovedì 18 agosto 2022

Recensione: "Amanti: quello che il diario non dice" di Laura Costantini

Buongiorno, lettor*!
Eccomi oggi con la recensione di una splendida novella legata alla serie del Diario vittoriano di Laura Costantini. Se mi seguite, sapete che, da quando ho iniziato questa serie, non sono più riuscita a farne a meno. Mi sono affezionata ai personaggi e innamorata di ogni cosa e la lettura di Amanti: quello che il diario non dice è stata la conferma di quanto la serie sia bella senza mezzi termini. Se ancora non l’avete conosciuta, non sapete cosa vi state perdendo. Se già l’avete letta, vi prego, supportiamoci a vicenda. Non so se arriverò alla fine di questo viaggio con cuore e mente integri. Vi lascio alla mia opinione di questo piccolo ma meraviglioso volumetto e vi aspetto nei commenti ;)

Amanti: quello che il diario non dice
di Laura Costantini

Prezzo: 0,99 € (eBook) 4,16 € (cop. flessibile)
Pagine: 103
Genere: romanzo storico, lgbt+
Editore: self-published
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2019

Aver ceduto alla necessità di amarsi non è stato sufficiente. Il mondo di Robert e Kiran continua a obbedire alle rigide regole della morale vittoriana. Robert deve sposare la fidanzata Catherine e offrire una facciata rispettabile. È necessario. Kiran lo sa, ma la sofferenza è quella di un'anima che non può gridare il proprio amore.Questo contenuto speciale raccorda il secondo volume del Diario vittoriano, Lord Kiran di Lennox, al terzo, Miss Adele Dickinson. Contiene spoiler per chi non ha letto i primi due volumi editi da goWare.

<<Non più amici, fratelli, compagni. Ora, finalmente, amanti>>

Amanti: quello che il diario non dice è un libro di poco più di cento pagine che si pone tra il secondo e il terzo volume della serie Diario Vittoriano. Purtroppo, non credo mi sia possibile parlarvene senza fare qualche spoiler sul secondo libro, perciò se preferite andate direttamente alle righe finali della recensione. Dopo la chiusura del secondo volume buttarsi su questa novella è inevitabile e istintivo. Non puoi fare a meno di continuare a leggere delle traversie di Kiran e Robert. I nostri due giovani ne hanno passate di tutti i colori pur di non perdersi, di non rinunciare alla loro amicizia, al loro legame assoluto, un legame mal visto dalla società benpensante e bigotta dell’epoca. Il passato di Kiran, il colore della sua pelle, le sue origini sono sempre motivo di diffidenza da parte di chiunque, nonostante lui si sia riscattato, sia stato preso sotto l’ala protettrice della regina stessa, abbia acquisito titolo nobiliare e si sia elevato socialmente; agli occhi del mondo resta un selvaggio, un degenere, un invertito. Chi lo conosce bene, però, sa che Kiran è una persona dall’animo puro, leale e pronto a farsi in quattro per i più bisognosi. Robert lo conosce da anni, da quando a Calcutta per lui era soltanto il Ragazzo Ombra, ma gli era bastato un istante per capire quanto fossero simili. Adesso sono cresciuti, hanno accumulato più esperienze e sono pronti a varcare la soglia dell’età adulta. Con questa, però, giungono anche nuove responsabilità, il genere di responsabilità che ci si aspetta da due giovani facoltosi come loro, ovvero che si sposino e mettano su famiglia. Quantomeno per sopire le voci che circolano su di loro e sul loro rapporto. 

Nel secondo libro, al ritorno da un viaggio in India per conoscere il nonno di Kiran, i due si erano imbattuti in una giovane che aveva conquistato Robert immediatamente, una ragazza bellissima, figlia di un imprenditore tessile, che aveva iniziato a corteggiare con l’intenzione di farne la signora Montcliff. Questo aveva causato una sorta di frattura tra i due amici, provocando dubbi e incertezze. Ma poi c’era stata la festa di fidanzamento di Robert, dopo la quale ogni dubbio era stato dissipato. Laura Costantini aveva lasciato volutamente aperto il finale con l’intenzione di avvinghiare il lettore e fargli desiderare il seguito. In questa novella scopriamo cosa è avvenuto subito dopo. Sappiamo che Catherine è un osso duro, una ragazza che sa quello che vuole e non ha intenzione di farselo sottrarre. Lei vuole Robert, vuole diventare sua moglie, il suo centro, la sua unica famiglia. E di dividerlo con Kiran non se ne parla proprio. Tra i due si innesca una sorta di guerra a colpi di trovate astute e colpi bassi e se tutto questo riesce a infastidire Robert, che non può fare a meno di portare avanti la farsa con Catherine, è ormai troppo tardi per tornare indietro. Sia Robert che Kiran devono indossare le loro maschere, fare buon viso a cattivo gioco, lasciare che si arrivi al matrimonio, tutto ciò che è necessario per distogliere l’attenzione dalla verità... e la verità è che, alla fine, loro si sono amati davvero e hanno intenzione di continuare a farlo. Non sono disposti a rinunciare l’uno all’altro, sebbene qualche complice e amico consigli loro di separarsi una volta per tutte (tranne Aldus Shelby, che tu sia benedetto! Hai detto quello che tutt* noi lettor* volevamo sentire).

<<Ma non chiedevano altro che amarsi. Sentirsi, stringersi, respirarsi l’anima>>

E così assisteremo a un tira e molla che ci farà scoppiare il cuore, con questi due giovani che muoiono dalla voglia di stare insieme, di toccarsi, di baciarsi ma che devono frenarsi, stare in guardia, fare attenzione a non destare sospetti perché il sogno che stanno vivendo potrebbe trasformarsi all’improvviso in un incubo.

Questa novella per me ha rappresentato la perfezione. Laura Costantini riesce a toccare corde che nemmeno sapevo esistessero nel mio cuore. Riesce a trasmettere ogni emozione possibile e a tenere la tensione sempre alta. Il suo stile è impeccabile e con ogni parola riesce a smuovere sensazioni inaspettate in chi legge. Ho perso il sonno con questa storia, con l’amore disperato tra Kiran e Robert, con le loro vicende travagliate, ricche di angst, ma così belle da esplorare e vivere. Oltre la storia d’amore sublime e i personaggi caratterizzati alla perfezione, abbiamo anche sullo sfondo un’epoca vittoriana di grande impatto, che ci permette di immergerci totalmente nell’ambiente descritto, grazie all’accuratezza dell’autrice nel ricreare un quadro storico preciso e dettagliato, frutto di studi chiaramente ben approfonditi. Se cercate un romanzo storico degno di questo nome, forbidden love, con tanto angst e siete dispost* a farvi un pochino calpestare il cuore, allora dovete conoscere assolutamente il Diario Vittoriano. 
Amanti: quello che il diario non dice è una piccola perla di questa serie, un volume irrinunciabile per approfondire ancora di più il legame dei due protagonisti (e per leggere di qualche gioia, dopo le tante sofferenze), un legame puro e bellissimo che purtroppo nell’epoca in cui è ambientato non poteva essere vissuto a dovere, non veniva compreso, né accettato. I diari di Robert ci riportano tutta la verità che si cela dietro le apparenze, che si cela nel suo cuore dietro la maschera che è costretto a indossare e ci mostrano quanto possa essere estenuante dover mentire e non poter vivere liberamente i propri sentimenti. Ma un po’ di sana follia e coraggio possono far sì che regole e paure vengano superate. Niente più limiti, solo la libertà di viversi (anche se chissà per quanto).
Non posso che dare il massimo dei voti a questo volume che mi ha conquistata come i precedenti e vi avviso che prestissimo tornerò a parlare di questa serie, perché vado avanti a leggerla come se non ci fosse un domani.


Fonte immagini: Pinterest
Art: Dany&Dany

domenica 31 luglio 2022

Review Party: "Oltre le fiamme" di Filippo Rubulotta

Buongiorno e buona domenica! ^^
In questa caldissima giornata di fine luglio arriva una nuova recensione, quella di Oltre le fiamme, di Filippo Rubulotta. Si tratta di un romanzo fantasy storico young adult primo di una saga, che però può essere letto come autoconclusivo (stessa cosa per i successivi volumi). Ringrazio l’autore per la copia inviatami in cambio di un’onesta opinione e Giada Abbiati per avermi proposto questa collaborazione.

Oltre le fiamme
di Filippo Rubulotta

Prezzo: 3,99 € (eBook) 12,60 € (cop. flessibile) 16,99 € (cop. rigida)
Pagine: 192
Genere: fantasy storico, young adult
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 31 luglio 2022

Londra, 1890. Un muro di fuoco illumina la notte della capitale britannica. Vic, insieme ai suoi segreti, è in fuga da misteriosi inseguitori dotati di oscuri poteri. Solo la luce delle fiamme e un foglio sgualcito sembrano indicargli la salvezza. Nick, giovane cadetto, si appresta a passare l’ennesimo Natale alla St. John, dove stringe un solido legame con Ben, uno dei pochi compagni rimasti con lui in accademia. L’amicizia è il collante che li spingerà a superare traumi e mancanze. Ma quando le loro strade si incroceranno con quella di Vic, dovranno misurarsi con delle scelte che si riveleranno più rischiose di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Neanche la vita sicura in accademia è esente dalle minacce che rincorrono Vic e solo collaborando potranno salvarsi.

Siamo a Londra, nel 1890. La storia è ambientata quasi totalmente nella St. John, un’accademia marziale che forma soldati per l’esercito della Regina. Sono le vacanze di Natale e Nick spera vivamente che quest’anno il padre si faccia vedere e decida di trascorrere del tempo con lui o lo porti con sé in uno dei suoi viaggi. Ma ancora una volta il lavoro tiene l’uomo lontano e Nick è costretto a restare in accademia, in compagnia della sua delusione e dei soliti pensieri negativi. Anche Ben resta in accademia, non ha nessuno con cui passare le feste, e come lui qualche altro ragazzo. Qui le cose procedono regolarmente, tra piccoli screzi tra compagni e un’improvvisata gita per la città, scusa ideale per evadere un po’ dall’aria triste che aleggia in accademia. In questa occasione, i ragazzi si ritroveranno ad assistere allo spettacolo del Circo Cooper fermo in città, che offre attrazioni sorprendenti, e ne resteranno parecchio colpiti. Un giorno Nick e Ben si imbattono in un ragazzino dall’aria sospetta che racconta di essere fuggito a degli inseguitori ed essersi rifugiato nell’accademia per seminarli. I due cadetti gli offrono aiuto e lo nascondono, ma quel ragazzino non ha detto loro tutta la verità e, quando questa verrà fuori, sarà anche il momento di affrontare pericoli più grandi di loro e personaggi ambigui. Saranno pronti a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che hanno imparato a conoscere?

Oltre le fiamme è un romanzo abbastanza breve, che può essere tranquillamente letto in un paio di giorni. In un primo momento non si direbbe che si tratta di un fantasy, in quanto l’elemento magico è praticamente assente, ma superata la metà le cose cominciano a farsi più interessanti e veniamo catapultati in un mondo fatto di segreti e magia. Che si tratta di un esordio è molto evidente, non tanto per lo stile dell’autore o la forma che mi sono sembrati ben curati, quanto per alcuni dettagli della storia che risentono di inesperienza. Trovo sempre molto piacevoli le storie con personaggi che hanno poteri particolari, soprattutto se questi poteri vengono spiegati o giustificati in qualche modo. In Oltre le fiamme questo tipo di spiegazione purtroppo manca. Esiste la magia, esistono persone che maneggiano il fuoco, che influenzano le menti altrui, che guariscono, esistono persino i licantropi, ma non si capisce come ciò sia possibile. Se si inseriscono elementi magici in un contesto reale, storico o moderno che sia, vanno anche in qualche modo convalidati, altrimenti non hanno senso e mancano di credibilità, a mio parere. La storia ha un ritmo lento all’inizio, quando ancora non si capisce cosa la trama nasconda, e diventa sicuramente più avvincente andando avanti, ma arrivata alla fine sono molte le domande che mi sono rimaste, molti i dubbi che ancora mi tormentano.

Il ragazzino in fuga, Vic, è uno dei personaggi principali. Ha un potere anche lui, un potere che ha scoperto solo da pochi mesi, ma non sappiamo come mai lo abbia, così come per altri personaggi. Le sue vicende si intrecciano con quelle di Nick e Ben e più avanti scopriremo anche che nasconde altro, oltre il suo potere. Avrei voluto conoscerlo meglio, invece resta quasi un espediente, all’interno della storia, per far sì che i due cadetti vengano a conoscenza di un mondo misterioso che fino a poco prima ignoravano, però lo trovo un personaggio che potrebbe dare molto e sono fiduciosa per i prossimi volumi. Quello che invece ho amato maggiormente è stato il rapporto di amicizia tra Nick e Ben. Mi ha davvero colpito il loro modo di rapportarsi, il legame che si viene a creare tra questi due ragazzi sfortunati che hanno perso qualcuno che amavano e che non possono fare a meno di empatizzare l’uno con l’altro e sostenersi a vicenda. In qualche modo, le loro storie li legano anche a Vic, abbiamo un accenno di qualcosa ma credo (spero) verrà sviluppato meglio più avanti. Per quanto riguarda l’ambientazione, ammetto di essere rimasta leggermente delusa, mi aspettavo più Londra vittoriana e meno accademia; non mancano dettagli che sicuramente aiutano a immergerci nel contesto storico, riferimenti adeguati che mostrano quanto l’autore si sia ben informato sull’epoca, ma forse è tutto troppo esiguo. Comprendo anche che il numero limitato di pagine non gli abbia permesso di concentrarsi molto sul worldbuilding, di dare più ampio respiro non solo alla trama ma anche a tutto ciò che vi sta intorno, ma mi auguro si tratti solo di una pecca dovuta all’inesperienza e che possa recuperare nei prossimi volumi.

In conclusione, Oltre le fiamme è un buon esordio con ancora qualche difetto da migliorare, un romanzo che si fa leggere abbastanza bene, un po’ lento nella prima parte ma decisamente più spedito e intrigante nella seconda. Non mancano personaggi interessanti, due caratterizzati con più cura rispetto agli altri. I dialoghi sono un po’ piatti, si poteva fare di meglio, il sistema magico non è solido a dovere, ma lo stile è curato e il testo non presenta i problemi di editing che spesso si riscontrano nei romanzi self (e di questo sono molto contenta). È un romanzo che ti lascia con più domande che risposte, che ti avvicina a un mondo magico cui appartengono persone dotate, senza però dare tutte le spiegazioni del caso. Essendo il primo libro di una serie, spero che andando avanti con la lettura troverò le risposte che cerco. Mi ha fatto comunque piacere leggerlo, alla fine mi sono affezionata ai personaggi principali e sono curiosa di scoprire che ne sarà di Vic.

Ecco alcuni motivi per cui potrebbe piacervi questo romanzo: 1) c’è un circo e ogni sua stella ha dei poteri particolari; 2) Bethany, un gatto nero che amerete da subito; 3) la scoperta di uno dei segreti di Vic; 4) Mister Turner, uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti del romanzo; 5) l’amicizia tra Nick e Ben. Fatemi sapere se vi ho incuriosito e se leggerete questo romanzo ;) A presto!

Fonte immagini: Pinterest

lunedì 27 giugno 2022

Recensione: "La promessa di Jerome Faure" di Abel Montero

Buongiorno, lettor*!
Oggi vi parlo di un romanzo nuovissimo, uscito giusto qualche giorno fa in self su Amazon. Si tratta di “La promessa di Jerome Faure”, di Abel Montero, di cui ho avuto la possibilità di leggere la copia arc in anteprima. Non avevo ancora mai letto nulla dell’autore e devo dire che, avendomi sorpresa abbastanza, gli darò sicuramente qualche altra occasione. Ma parliamo oggi del suo ultimo romanzo, che ci porta alla fine dell’Ottocento, nella suggestiva Parigi, alla scoperta di un mistero che ruota intorno al protagonista. Buona lettura! ^^

La promessa di Jerome Faure
di Abel Montero

Prezzo: 2,69 € (eBook) 19,76 € (cop. rigida) 13,99 € (cop. flessibile)
Pagine: 380
Genere: fantasy storico, mystery
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 24 giugno 2022

Chi è Jerome Faure? Cosa si cela dietro le sue feste, la sua ricchezza oscena, i suoi sorrisi ammalianti? E perché sembra che tutto quello che lo circonda finisca in rovina? Dalla Londra vittoriana alla Parigi di Gauguin, tra balli in maschera e delitti misteriosi, ecco il romanzo che racconta la vita, le promesse e l'oscurità di Jerome Faure.

<<Danzo con il terrore. La pace della morte è il mio dono>>.

Le premesse di questo romanzo hanno catturato da subito la mia attenzione: Parigi, Londra, epoca vittoriana, misteri. Ogni dettaglio che l’autore rivelava in anteprima mi suggeriva che era un libro da non lasciarsi scappare. Il primo impatto è stato davvero sorprendente. Un incipit molto intrigante che introduce il lettore a una storia che ha molto da dire, partendo da un mostro. Chi sia il mostro ancora non lo sappiamo, ma piano piano lo scopriremo. Clement Turner abbandona la sua adorata Londra per accompagnare la madre malata a Parigi, perché possa trovare giovamento dal ritorno nelle sue terre natie. È anche l’occasione per Clem per ricominciare, un nuovo inizio è ciò di cui ha bisogno anche lui, lontano dalla sua vecchia e triste vita. Parigi si dimostra da subito una buona alleata e sebbene lui, giovane artista in cerca di fortuna, stia ancora tentando di trovare la propria strada, sente che la città potrà offrirgli ciò di cui ha più bisogno. L’amico di famiglia Gustave è disposto a dargli una mano e sarà anche grazie a lui che conoscerà la donna che gli cambierà letteralmente l’esistenza, Irmine Moreau. Per Clem è un vero e proprio colpo di fulmine e, nonostante le raccomandazioni di Gustave di stare alla larga dalla donna, lui non riesce proprio a farlo, ne è come stregato. Una sera, dopo un brutto litigio con la madre e uno dei soliti incubi che lo tormentano da anni, si ritrova a vagare per Parigi fino ad arrivare alla porta 51 di Rue de Montmorency, esattamente il luogo in cui abita Irmine. Sconvolto dall’esperienza appena vissuta e scosso dai tremori della febbre, Clem viene soccorso da Irmine e da suo fratello, Jerome. Al suo risveglio riconosce di essere alla casa di appuntamenti di Irmine, luogo dal quale avrebbe dovuto tenersi lontano, e di non essersi ancora ristabilito del tutto. Il periodo di convalescenza sarà l’occasione per stringere amicizia con Jerome, l’angelo biondo che lavora in quella stessa casa e che si dimostrerà per lui la migliore delle medicine. Ma i continui incubi di Jerome e una serie di strani accadimenti lo porteranno a sospettare di tutto ciò che lo circonda, persino di Jerome, l’unica persona che si sia dimostrata sempre buona con lui. Cosa si nasconde dietro la facciata? Qual è il vero segreto di Jerome e cosa significano tutti quei sogni strani che Clem continua a fare?

Questo romanzo è stato per me un autentico mistero, dall’inizio alla fine. Potrei dire che sia una cosa positiva ma non lo è del tutto, nel senso che, una volta conclusa la storia, ho ancora troppe domande che mi tormentano. La cosa che ho apprezzato maggiormente è stata di sicuro l’atmosfera nella quale è immerso per intero il romanzo, un’atmosfera cupa e decadente, che mi ha fatto pensare più di una volta a Il ritratto di Dorian Gray, anche per via delle esperienze che vive Clem, dello stile di vita che conduce. La parte fantasy è, ahimè, rilegata solo alla fine del libro e questa è forse la nota più dolente di tutte. Fosse stata distribuita meglio avrebbe avuto un effetto diverso, un migliore equilibrio, ma per circa l’80% leggiamo un romanzo storico in tutto e per tutto, senza alcuna nota fantasy; solo alla fine viene data una spiegazione ai sogni di Clem e a ciò che gli succede, costringendo il lettore ad assimilare una serie di rapide spiegazioni che, a mio parere, avevano bisogno di più spazio per essere sviluppate e comprese meglio. Il romanzo non mi è dispiaciuto affatto, anzi ho apprezzato i risvolti dark e i colpi di scena finali, ma è stata un’agonia dover attendere tanto per arrivare al vero succo della storia. Un’altra piccola nota dolente è purtroppo il contesto storico. Sebbene l’atmosfera sia stata resa in maniera degna, il worldbuilding resta troppo in secondo piano. La Parigi che fa da sfondo alle vicende è appunto soltanto uno sfondo, abbiamo troppo poco contesto per riuscire davvero a sentirci nella città nell’epoca in cui il romanzo è ambientato. Lo stile di Abel Montero è però adeguato al tipo di storia raccontata e contribuisce a tenere sempre alta l’attenzione, nonostante per metà libro succeda ben poco. Sicuramente buona parte del merito è anche della sexual tension tra Clem e Jerome, che giuro mi hanno tenuta incollata alle pagine come non mai. Una delle migliori ship di sempre, oserei dire. I vari misteri che compongono la trama sono anche molto interessanti e fino all’ultimo non sai cosa aspettarti e da chi. Ci sono alcune rivelazioni finali ben riuscite e la narrazione in terza persona risulta anche piuttosto lirica in alcuni punti, cosa che mi ha colpita parecchio.

<<Gridò. Pianse. Gridò. Pianse.
Poi, clemente, il buio>>.

Il romanzo avrà anche dei difetti, ma mi ha intrattenuta a dovere, facendomi praticamente divorare la seconda metà. I personaggi li ho trovati tutti molto accattivanti, Clem con il mistero che ruota intorno ai suoi sogni e a certe sue capacità latenti, Irmine col suo fascino calamitante, Jerome con la sua gentilezza fuori dal comune (quanto ho amato Jerome! Non so se riuscirò a perdonare l’autore per il destino che ha riservato a questo splendido personaggio). Anche Gustave aveva un buon potenziale, peccato che a un certo punto sparisca dai radar. Altro personaggio molto intrigante è Lèonor, che si conoscerà meglio nella seconda parte e che accompagnerà il nostro protagonista a conoscere tutta la verità su se stesso. In conclusione, La promessa di Jerome Faure è un buon romanzo autoconclusivo (anche se, a mio parere, ha buone potenzialità per essere sviluppato come serie) che mescola eventi inspiegabili, soprannaturale e scienza, segreti, sangue, sogni misteriosi, ma anche arte, fasto, balli in maschera, amore, amicizia, il tutto condensato da una scrittura coinvolgente e fluida. Le emozioni non mancano, ve lo garantisco. I miei complimenti a Abel Montero per questa nuova, affascinante pubblicazione e ancora grazie per avermi dato l’opportunità di scoprirla in anteprima.
Fonte immagini: Pinterest
collage: @francikarou @coffeeandbooks

venerdì 27 maggio 2022

Recensione: "Il Ragazzo Ombra" di Laura Costantini

Buongiorno, lettor*!
Oggi vi parlo di un romanzo meraviglioso, Il Ragazzo Ombra, di Laura Costantini. Di questa autrice, di recente, ho recensito anche Il Varcaporta, un fantasy steampunk con elementi lgbtqia+ che mi è molto piaciuto, mentre adesso vi parlo del primo libro della sua serie più famosa, quella del Diario Vittoriano. Vi avevo promesso che ve ne avrei parlato e sto mantenendo la promessa, anche perché vorrei davvero che conosceste questa bellissima storia.

Il Ragazzo Ombra
di Laura Costantini

Serie: Diario Vittoriano #1
Prezzo: 4,99 € (eBook) 12,99 € (cop. flessibile)
Pagine: 228
Genere: romance storico, lgbtqia+
Editore: goWare
Data di pubblicazione: 16 giugno 2017

Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni. Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881. Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna. Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano.

Non so davvero da dove iniziare a parlarvi di questo libro senza perdere ogni contegno e sclerare come una ragazzina. Il Ragazzo Ombra è stata decisamente una delle migliori letture dell’anno, probabilmente una delle migliori letture di sempre. Probabilmente il libro della vita. Mi sono completamente innamorata di questo libro che con la sua storia semplice e toccante è riuscito a regalarmi emozioni che non credevo possibili. Ho letto questo libro già da un po’, ma di recente ho voluto ascoltare anche l’audiolibro letto dall’autrice stessa per avere di nuovo fresca la storia e potervene parlare per bene. Il Ragazzo Ombra è un libro perfetto, assolutamente P.E.R.F.E.T.T.O. Per lo stile dell’autrice, per la delicatezza della storia, per l’esclusività del rapporto che si crea tra i protagonisti, per la bellezza dei paesaggi, per tutto ciò che di vero c’è intrecciato a una trama incredibilmente bella. Per tutto ciò che riesce a suscitare e anche di più. Sapete che mi esalto solo quando un libro merita davvero e, in questo caso, è proprio così, e penso che ogni volta che vi parlerò di questo libro o che lo citerò o che lo vedrò citare altrove, ogni volta il mio cuore scoppierà d’amore. Ma veniamo alla storia, vediamo di farvi capire perché Il Ragazzo Ombra è tanto speciale.

Innanzitutto, la storia si snoda tramite due linee temporali. Una è al presente, l’altra al passato. Robert Stuart Montcliff stringe tra le mani il diario di quando era tredicenne, lo stesso in cui ha riversato tutti i suoi pensieri, tutto ciò che gli è accaduto, tutto ciò che ha provato nel 1881. È l’anno in cui la sua vita è cambiata per sempre, l’anno in cui ha conosciuto la persona che sarebbe diventata la più importante per lui. Robert è un tredicenne nel 1881. Suo padre lo ha trascinato in India per chissà quale motivo importante, ma lui non ha un buon rapporto con il padre, non viene messo al corrente di nulla. All’oscuro dei suoi piani, si strugge per la sua Londra, non riesce ad adeguarsi al caldo spietato dell’India, allo sporco, all’aspetto selvaggio che ha ogni cosa intorno a lui. Cerca conforto nel disegno, un passatempo che gli concede un po’ di sollievo dall’insoddisfazione delle sue giornate e l’infelicità che lo attanaglia. Un giorno, guardando fuori dalla finestra, avvista un’ombra. È intenta in una strana danza, brandisce una spada. C’è qualcosa di primitivo ma, allo stesso tempo, affascinante nel suo aspetto. È un fantasma? Un guerriero? Un bellissimo demone? La danza finisce e l’ombra si fissa su di lui che non ha mai distolto lo sguardo. Alza la mano per salutarlo ed è da lì che inizia tutto.

<<In quella notte lontana due solitudini si erano incontrate sotto una luna stregata. E si erano riconosciute.>>

Da quel giorno, lo scopo più importante delle giornate di Robert diventa vedere ancora la misteriosa ombra. Non sa chi sia, ma scoprirà essere un ragazzo esattamente come lui, della sua stessa età. Un ragazzo che conosce quella casa e vi si aggira intorno con disinvoltura; un ragazzo solitario, di una bellezza abbagliante, in cui si riconosce e che sa per certo diventerà suo amico. Robert e il Ragazzo Ombra si avvicinano con cautela l’uno all’altro, ma è chiaro sin da subito che hanno molto in comune e che possono aiutarsi a vicenda. Robert, che ha perso la madre e che col padre non ha un dialogo, vede nel ragazzo una possibilità di felicità. Per una persona strappata al suo mondo e trascinata in un luogo in cui si sente estranea, trovare un amico è fondamentale. Il Ragazzo Ombra, però, è sfuggente e forse stargli accanto potrebbe essere più pericoloso del previsto. Robert, infatti, scoprirà presto che quel ragazzo è il motivo per cui lui e suo padre, con al seguito Alvena Griffiths, la sua istitutrice, sono giunti in India. Non ne conosce le ragioni esatte, ma gli viene ordinato di stargli lontano. Tutto ciò che Robert non intende fare; e non solo perché il ragazzo gli ha promesso che gli insegnerà a combattere, ma perché sente che ha bisogno di lui. Sente che ha bisogno di aiuto. Non è un ragazzo come gli altri. La sua innata eleganza, i suoi tratti, il suo temperamento, fanno pensare che ci sia molto di più dietro la facciata, nel suo passato. E, in effetti, è proprio così. Kiran, questo il nome del ragazzo, ha una storia molto turbolenta alle spalle, una storia per cui prova rammarico e vergogna. Ma grazie all’aiuto e alla determinazione di Robert, qualcosa potrà cambiare. Potrà scoprire veramente chi è, da dove proviene, quali sono le sue origini. Potrà, in un certo modo, riscattarsi e riprendersi ciò che gli è stato tolto. Ma non sarà facile combattere contro i pregiudizi della società, una società facilmente influenzabile che vede nella vita del giovane Kiran una macchia indelebile, una vergogna incancellabile. Anche se lui non ha colpe, anche se è solo la vittima di un perfido pederasta e delle sue macchinazioni. Il legame che si instaurerà tra lui e Robert è qualcosa di meraviglioso, che prescinde qualunque preconcetto e qualunque definizione. I due si riconoscono nella solitudine dell’altro, diventano amici a scapito di ogni ammonimento, di ogni tentativo di Lord Montcliff di tenerli separati. È un affetto puro e sincero quello che nasce tra loro, destinato a diventare solido come una roccia e capace di far compiere anche gesti avventati. Amore, amicizia. Il confine è sottilissimo e, purtroppo, non esploreremo del tutto l’evoluzione di questi sentimenti in questo libro (ma mi auguro di scoprire di più nel secondo che, a proposito, è già tra le mie mani). Tutto ciò che l’autrice ci concede è però apprezzato. Il libro è breve ma con le sue 225 pagine riesce a essere più ricco di molti libri col doppio delle pagine. Il Ragazzo Ombra è poesia. Laura Costantini narra con uno stile a dir poco sublime, che fa empatizzare subito con i protagonisti e ci fa entrare nelle viscere il loro dolore, il loro struggimento, il loro bisogno l'uno dell'altro.

Robert è un bellissimo personaggio. Curioso, coraggioso, empatico. Devo dire che ho sofferto molto per lui, la sua angoscia l’ho sentita sulla mia pelle, anche se, quando conosce Kiran, tutto prende un’altra forma. Su Kiran si potrebbero riempire pagine e pagine, tanto è meraviglioso il suo personaggio. Ho adorato il modo in cui convivono in lui due anime diverse, ho adorato la determinazione di riscatto, la voglia di scoprire e conoscere a fondo la sua storia e se stesso, prendere confidenza con il suo nuovo “io” ma, allo stesso tempo, restare sempre lo splendido ragazzo ombra che danzava sotto la luna. Per quanto vogliano cambiarlo e snaturarlo, Kiran ricorderà sempre ciò che è stato e, soprattutto, non dimenticherà mai Robert, come lui non dimenticherà mai Kiran. Sicuramente un ottimo lavoro è stato fatto anche sui personaggi secondari; tra tutti ho apprezzato Alvena, una donna di rara intelligenza, con un carattere solido e sempre pronta a essere per Robert la madre che non ha mai avuto. In certi momenti è stata proprio indispensabile al suo fianco e a fianco del padre e le sue parole sono state sempre indulgenti e benevoli, capaci di placare la durezza di Lord Montcliff nei confronti del legame tra il figlio e Kiran. È stata la miglior intermediaria che si potesse desiderare.

Vorrei anche spendere qualche parola per il modo in cui l’autrice è stata capace di dipingere due luoghi splendidi, Londra e Calcutta, con una credibilità impressionante, tanto che sembrava proprio di essere in quei luoghi (sentivo il monsone indiano sulla mia pelle, il calore del sole cocente, gli odori della terra, come anche il grigiore di Londra, il rumore delle sue strade affollate e dei motori a carbone). Laura Costantini è un’autrice di straordinario talento e il suo Ragazzo Ombra è un romanzo decisamente imperdibile. Se amate le storie d’amore struggenti, la prosa ispirata, dei protagonisti profondi e indimenticabili, allora dovete proprio fiondarvi su questo romanzo. Troverete anche tematiche sensibili che l’autrice ha trattato con grande bravura e in maniera coinvolgente. Il mio voto finale non può che essere un 5 tazzine, ma gliene darei anche 100 perché le meriterebbe tutte. Scoprite Il Ragazzo Ombra, scoprite Laura Costantini, se ancora non la conoscete. Fatevi il favore di leggere la serie del Diario Vittoriano.
Fonte immagini: Pinterest
Art by Dany&Dany


Ringrazio Luca Terlizzi, PR dell'autrice, per l'eBook inviatomi, per la pazienza che ha avuto nell'attendere che lo leggessi e anche per le gentili insistenze finali che mi hanno dato il colpo di grazia e fatto finalmente approdare nel magnifico mondo di Laura Costantini e delle sue storie. 

sabato 2 maggio 2015

Rubrica: Weekly Obsession #6

Buon pomeriggio, cari lettori! ^^
Mi sono accorta che il guasto al vecchio pc ha leggermente rallentato la mia frequenza nel postare e così in questo weekend mi devo dare un bel da fare per rimettermi in pari. Ho tre recensioni da pubblicare ("Fidati di me", "Le stanze buie" e "A darker shade of magic") e ho saltato alcuni appuntamenti settimanali, che prometto non salterò più. Cominciamo da quello di oggi. Il sabato, come ormai sapete, è dedicato a "Weekly Obsession", la rubrica nella quale vi presento i libri che mi ossessionano di più, pubblicati o di prossima pubblicazione.
Questa settimana uno dei libri con cui mi sono maggiormente fissata è "The Shadow Revolution" di Clay & Susan Griffith. Chi mi conosce, sa di certo che ho letteralmente adorato la serie di Vampire Empire con lo stupendo principe vampiro Greyfriar (se non ne avete mai sentito parlare, rimediate subitoooo). Non appena ho letto di una nuova serie scritta dai due autori, ho desiderato immediatamente possederla. Dopo averla inutilmente richiesta su Netgalley (vabbè, me lo aspettavo), adesso mi toccherà attendere l'uscita per leggerla. Il primo libro sarà disponibile a partire dal 2 Giugno 2015. Il romanzo è ambientato in una Londra Vittoriana (e qui avevo già gli occhi a cuoricino! *-*) e si tratta di un urban fantasy con elementi steampunk. Sembra avere, insomma, tutti gli elementi per conquistarmi!

The Shadow Revolution
di Clay & Susan Griffith


Serie: Crown & Key #1
Pagine: 320
Editore: Del Rey
Data di pubblicazione: 2 Giugno 2015
Inedito in Italia

Un nuovo emozionante urban fantasy vittoriano, per i fan di Iron Druid Chronicles di Kevin Hearne, la serie Penny Dreadful, e il film Sherlock Holmes interpretato da Robert Downey, Jr. 

Loro sono gli ultimi del regno, la miglior difesa contro il male soprannaturale. Ma stanno andando ad esigere molto più argento. 

Quando scende la nebbia, oscurando le lampade a gas della Londra Vittoriana, i lupi mannari si aggirano tra le ombre dei vicoli. Ma loro si sono pure infiltrati nei circoli della società aristocratica. Solo una manciata di professionisti particolarmente dotati sono equipaggiati per uccidere le bestie. Tra loro ci sono il furbo Simon Archer, che nasconde i suoi poteri come autore di incantesimi dietro la tranquilla parvenza di galante playboy; il suo mentore fannullone Nick Barker, che preferisce un buon pub agli emozionanti eroismi; e l'alchimista padrona di sé Kate Anstruther, che è ugualmente a casa in una sala da ballo come su un campo di battaglia. Dopo che un licantropo prende di mira la vulnerabile sorella minore di Kate, i tre uniscono le forze con il feroce cacciatore di mostri Malcom McFarlane, ma scoprono rapidamente che hanno a che fare con una minaccia molto più grande di qualsiasi cosa avessero mai immaginato.
(Trama tradotta da me, perdonate eventuali errori)

Davvero intrigante questo romanzo, non trovate?
Sinceramente sono curiosa di scoprire in che modo gli autori abbiamo tratteggiato tutti questi protagonisti. Se c'è una cosa che avevo adorato della serie Vampire Empire erano proprio i meravigliosi personaggi, quindi spero che nemmeno in questa serie saranno da meno.
Adoro le cover, hanno un nonsochè di dark e misterioso e quel tocco di steampunk che non riesco mai a a fare a meno di ricercare e adorare, specie se inserito in un contesto di Londra Vittoriana.
La storia m'ispira un sacco, sicuramente leggerò questa serie!
E, come in ogni appuntamento, un contenuto extra a rendere ancora più eccitante la presentazione del romanzo. Ho pensato di mettere a confronto le cover dei due seguiti di "The Shadow Revolution", con in copertina gli altri due protagonisti. Non sono incredibili?? *_* Quale preferite?




















A presto!
xoxo


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