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martedì 20 giugno 2023

Review Tour: "Leader" di Aurora Pinelli (a cura di Giulia)

Buongiorno! ^^
Oggi il blog partecipa al Review Tour di Leader, una nuovissima uscita firmata Over the Rainbow, un romance M/M che tratta tematiche LGBT+, scritto da una giovanissima Aurora Pinelli. Lo ha letto la nostra Giulia, scoprite il suo parere e lasciateci un commento, se vi va ;)
Un ringraziamento alla casa editrice per averci coinvolte nell'evento e per la copia digitale omaggio in cambio di un'onesta opinione.

Leader
di Aurora Pinelli

Prezzo: 2,99 € (eBook) 12,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 190
Genere: romance M/M
Editore: PubMe (collana Over theRainbow)
Data di pubblicazione: 16 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

La squadra di basket del liceo classico Ludovico Ariosto vanta, da tre anni a questa parte, il capitano più determinato e carismatico che abbia mai avuto: Simone Vitale. Bello da mozzare il fiato e consapevole di esserlo, Simone è convinto che non esista niente che possa mettere in discussione la sua virilità, ed è pronto a dire lo stesso dei suoi compagni. Invece deve ricredersi quando, trascinato in un gay bar dalla sua migliore amica, riconosce proprio uno di loro, Fabrizio Silvestri. Per Simone è impensabile che un ragazzo simile – popolare, sportivo e oggettivamente affascinante – possa essere gay, eppure è la verità. Piano piano, però, il segreto si fa sempre più ingombrante nella sua mente e ne diventa ossessionato: è davvero odio quel sentimento che lo mette a disagio ogni volta che Fabrizio è nei paraggi? Ora che tutto ciò che ha sempre creduto di essere è stato messo in discussione, Simone dovrà ripartire da zero per capire chi è e prendersi ciò che vuole davvero.

Buongiorno a tutti e a tutte, come state? Io morta dal caldo e stanca per gli esami che sto preparando, ma comunque grata perché posso spezzare i momenti più brutti con un libro. Questo libro mi ha accompagnata, per sole due ore, non perché io l’abbia abbandonato o chissà cosa, l’ho letteralmente divorato aiutata anche dal fatto che è di sole 200 pagine.

Quando Franci ha proposto questa storia, ho trovato subito facesse al caso mio, certamente per il romance e per i temi lgbt+ trattati, in quanto mi stanno molto a cuore, ma anche per il fatto che i protagonisti sono molto vicini alla mia età. L’ultimo anno è stato un traguardo che ho passato da pochissimo e rivivere le emozioni e l’eccitazione che si provano in quel periodo della nostra vita è stato bello.

Non sarà una recensione semplice da scrivere, perché ho letto questo libro ben due volte. La prima volta, sbagliando probabilmente, l’avevo affiancato a una lettura pesante che mi serviva per un esame e, costretta allo stile di scrittura di Svevo, in quel momento la mia mente non ha potuto apprezzare a pieno lo stile dell’autrice e la narrazione in sé. La seconda volta che l’ho preso in mano, complice anche il fatto che avevo superato quell’esame ostico da un po' di tempo, ho avuto completamente altre sensazioni e altre emozioni, e sicuramente ho potuto apprezzare al meglio la storia.

Simone per tutta la vita ha pensato di essere etero, in realtà gli piacciono le ragazze, però non ne ha mai avuta una. L’unica donna della sua vita è la sua migliore amica, la ragazza più popolare tra i maschi della sua età e anche nella squadra di basket di cui è capitano. Tutti sono gelosi della sua amicizia con Angelica e si chiedono anche come faccia Simone a essergli amico e non provare nulla di sessuale per lei. La risposta che Simone si dà è che vuole troppo bene a quella ragazza, la considera una sorella, la sorella che lui si è scelto; non vede il suo corpo perfetto o il suo viso bellissimo, vede solo Angelica, l’amica che l’ha sempre ascoltato e che ha visto il lato migliore di lui.

Una sera, proprio Angelica, gli chiede un favore, un favore enorme dal punto di vista di Simone. Gli chiede di accompagnarla in un gay bar, perché non si sente sicura di quello che prova e vuole capirsi e conoscersi meglio, e nonostante le titubanze iniziali Simone l’accontenta. E lì accade quello che Simone temeva di più al mondo, essere riconosciuto da un ragazzo della sua squadra, solo che Fabrizio non è il tipo da andare a spifferare le cose private degli altri in giro, proprio perché non vuole che le persone facciano la stessa cosa con lui.

Le vicende di questo libro mi hanno colpita particolarmente, in un certo senso mi sono rivista in molte cose, perché proprio l’ultimo anno di scuola il mio migliore amico mi ha confessato che tutte le ragazze di cui avevo sentito parlare in realtà erano tutte un lui, inutile dire che non è assolutamente cambiato nulla, anzi no qualcosa è cambiato, finalmente l’ho visto viversi la vita più serenamente, non aveva più quel macigno dentro al petto che l’opprimeva e io non potevo che essere più che felice per questo.

Questo non è proprio quello che succede a Simone, diciamo che il suo sarà un percorso più difficile, perché si ritroverà a mettere in dubbio tutto ciò che credeva di essere e di provare anche. Non sarà d’aiuto il fatto di essere il capitano della squadra di basket della scuola, ha paura che tutti i suoi compagni gli si rivoltino contro, ha paura di non essere più considerato un membro integrante della squadra, ma sicuramente il fattore fondamentale che lo frena è il fatto che ha proprio terrore dei sentimenti che piano piano affiorano dentro di lui ogni qualvolta incontra Fabrizio.

La storia mi è davvero piaciuta e mi sono ritrovata più volte a empatizzare con i protagonisti, durante la lettura ho creato un legame emotivo con Simone, comprendevo tutti i suoi dubbi e le sue paure, e capivo anche la sua situazione, in quanto non è facile rendersi conto di essere stati per tutta una vita sbagliati, aver condotto una vita in pratica sulla base dei costrutti mentali che ci sono e che presto spero siano abbattuti del tutto. La storia è comunque ambientata ai giorni nostri quindi c’è comprensione dalla maggior parte delle persone che lo circondano, anche se in realtà il suo non sarà un vero e proprio coming out.

In realtà, la scena del suo coming out è stata una delle mie parti preferite in assoluto. Finalmente dopo un bel po' di capitoli dove era arrabbiato con se stesso e confuso per i suoi sentimenti, è arrivata questa scena che gli ha permesso di aprire gli occhi e vedere realmente quello che gli stava accadendo, non è stato più confuso, non ha più avuto paura, se n’è fregato di tutto e di tutti e ha avuto modo di esprimere i suoi sentimenti.

Per quanto riguarda la scrittura, in generale non l’ho trovata male, molto dinamica e giovanile, una scrittura fresca. Ho letto i ringraziamenti e credo che questa fosse se non la prima, una delle prima storie che l’autrice ha scritto. Quando ho scoperto che età avesse mi sono sentita un po' una nullità, con soli tre anni in più di me, ha già realizzato il sogno della sua vita, e non con una storia brutta, scritta male ma con una storia che ha il suo perché. Una storia che trasmette dolcezza, passione e forza di combattere.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

martedì 1 marzo 2022

Review Party: "Return" di Corinna Corti

Buongiorno, caffeinomani! ^^
Oggi prendiamo nuovamente parte a un Review Party e parliamo di “Return”, capitolo conclusivo della duologia di Corinna Corti, uscita per la Collana Over the Rainbow della PubMe.
Avevo già letto il primo volume, Escape, quando uscì nel 2020 (QUI la recensione) e lo avevo trovato molto interessante, perciò non vedevo l’ora di leggere il seguito e approfondire tutto quello che nel primo libro era rimasto solo in superficie. Ringrazio la casa editrice per avermi coinvolta in questo evento e avermi inviato copia digitale del romanzo in cambio di un’onesta opinione.

Return
di Corinna Corti

Prezzo: 3,99 € (eBook) 18,50 € (cop. flessibile)
Pagine: 418
Genere: urban fantasy, fantasy, LGBTQI+
Editore: PubMe (collana Over the Rainbow)
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2022

Dean e Ethan sono fuggiti decidendo di seguire il loro cuore, ma il ricongiungimento dura una sola notte: Dean infatti si risveglia senza Psyche e al posto di Ethan trova Lord Chamberlain pronto ad accoglierlo fra le fila della Rosa Bianca. Il ragazzo rifiuta e, dopo essere tornato dalla Rosa Rossa, Lord Bucket lo interroga scoprendo l’inganno ordito da Ethan e la kinesis utilizzata per fuggire dalla St Patrick. Dean ha così una nuova missione: riaprire il passaggio per permettere alla Rosa Rossa di fare irruzione nell’Accademia. Il piano tuttavia incontra un intoppo, poiché la tecnica psicocineta usata durante l'interrogatorio ha danneggiato la sua mente. Se da una parte Dean tenta in tutti i modi di trovare una soluzione senza rimetterci la pelle, dall'altra Chamberlain addestra Ethan e muove l’opinione pubblica per affossare la popolarità di Bucket. Uniti dal cuore ma divisi dal dovere, i due ragazzi saranno costretti a scegliere l’epilogo della loro storia e rispondere alla domanda più difficile: è davvero possibile amare il proprio nemico?

La Guerra delle Due Rose non è mai stata tanto eccitante.
Corinna Corti ci riporta tra le file di due fazioni nemiche e lo fa con grande stile. La sua duologia è molto intrigante e vede come protagonisti dei ragazzi, facenti parte di una scuola elitaria inglese, prendere parte ad una guerra che sembra non avere fine, tra Rosa Rossa e Rosa Bianca. Dean e Ethan sono due leader nati, ognuno appartenente a una fazione diversa, con due personalità contrapposte. Dean è il ragazzo stronzetto e viziato che pensa che tutto gli sia dovuto e che si sente superiore a chiunque altro; Ethan è quello più carismatico, con uno stuolo di ammiratori al seguito, quello che realmente sa fare meglio dell’altro e che non manca mai di farglielo notare. I due si provocano e si stuzzicano da sempre. In Escape, questa, era la loro attività preferita, ma in Return le cose si fanno più serie e anche le responsabilità sulle loro spalle si fanno più pesanti. Non basta più provocarsi, il gioco si fa più pericoloso. Il libro parte esattamente da dove si era concluso il precedente, con la fuga dei nostri due protagonisti, che per un attimo sembrano decisi a seguire il proprio cuore e i propri sentimenti. La tregua però dura una sola notte, una folle notte di passione in cui entrambi sembrano abbassare le proprie difese ed essere finalmente se stessi. Al suo risveglio, però, Dean troverà Lord Chamberlain che vorrebbe arruolarlo nella Rosa Bianca. Quando questo rifiuta, Dean fa ritorno alla Rosa Rossa e viene interrogato da Lord Bucket. I suoi metodi però sono molto invasivi e gli danneggeranno la mente. Dean dovrà prepararsi alla guerra cercando di sopravvivere, ma certo è un bel po’ complicato adesso che chiunque lo odia e vorrebbe farlo a pezzettini per ciò che ha combinato e per i guai in cui ha messo la sua fazione. Sia Dean che Ethan vengono addestrati con nuove tecniche di attacco, si affronteranno qualche altra volta e sarà sempre più dura, considerando ciò che sentono nel profondo, ciò che provano l’uno per l’altro e non vogliono ammettere. Quella notte sempre ferma nei loro pensieri, come un tarlo a tormentarli. Fin dove riusciranno a spingersi per fare il proprio dovere? L’amore riuscirà ad essere più forte e mettere fine alla guerra?

Corinna Corti non si è risparmiata e ci ha regalato un secondo e conclusivo volume ricco di sorprese e colpi di scena. Rispetto al primo libro, è sicuramente più corposo, vengono approfonditi aspetti che meritavano più spazio e anche alcuni personaggi riescono ad emergere maggiormente, sebbene il protagonista principale e voce narrante, Dean, sia quello con più voce e spazio di tutti all’interno della storia. I suoi scontri con Ethan continuano ad essere le parti più interessanti di questa duologia, considerando quanto l’autrice sia riuscita a rendere bene questo trope enemis to lovers e quanto i due si contrappongano alla perfezione, ma allo stesso tempo si attraggano. Ci spostiamo dallo scenario abituale della St Patrick e ci ritroviamo adesso alla base segreta della Rosa Rossa, Montgomery Haven, con qualche altra piccola eccezione ogni tanto; restiamo spesso in luoghi chiusi e questo ci fa sentire come fossimo ancora tra i corridoi della St Patrick, per chi ne sentisse la nostalgia… una cornice ristretta, dunque, ma non claustrofobica, in cui i nostri protagonisti si muovono e si sfidano. Facciamo la conoscenza di qualche nuovo personaggio, che avrà un apporto essenziale ai fini della storia ma, ciò che è più importante, avremo, finalmente, una risoluzione dei problemi. Tutti i nodi verranno al pettine, insomma, e il cerchio si chiuderà. In che modo? Beh, dovrete leggere questa storia per scoprirlo.

Non mi aspettavo niente di meno dall’autrice di ciò che ci ha regalato con questo secondo volume. L’ho trovato più strutturato e pensato, ancora più complesso, tant’è che a volte mi capitava di perdermi e dovevo rileggere qualche pagina per stare al passo, ma è tutto talmente ben congegnato e unico che ne sono rimasta affascinata. La trama è molto originale, così come ogni elemento inserito, e non mancano i colpi di scena ad arricchire la lettura e a rendere il tutto ancora più avvincente. Fino all’ultimo si teme per i protagonisti, ma devo dire che Corinna è stata bravissima nel darci un epilogo con i fiocchi e farci chiudere il libro con un sorriso. Escape e Return mi sono piaciuti molto, sono la dimostrazione che in Italia esistono esordienti capaci di storie veramente valide (ma io non ne ho mai avuto il dubbio). Non solo avventura e scontri telepatici epici in questa duologia, ma anche tematiche importanti come il rapporto difficile genitori-figli, ma anche l’incomunicabilità tra due persone appartenenti a due mondi contrapposti che provano qualcosa l’uno per l’altra ma non possono vivere quel sentimento in libertà. E poi molto altro che lascio scopriate da voi. Un ottimo volume conclusivo per una storia che ha saputo tenermi sulle spine fino all’ultimo e mi ha regalato non poche emozioni. Super consigliato!

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

venerdì 14 maggio 2021

Recensione in anteprima: "La fragilità della felicità" di Sveva Macchiarella

Buongiorno lettori! ^^
Eccomi con una nuova recensione per voi! ;) La collana Over the Rainbow sta sfornare un nuovo titolo e forse sapete già di quale si tratta, se l’avete seguita sui loro canali. La fragilità della felicità è una storia di formazione che parla di una ragazza delusa e ferita che vuole mettere fine alla propria vita. Ma un giorno s’imbatterà in una “ragazza d’argento" che le farà comprendere quanto di bello la vita ha da offrirle, ma che, soprattutto, la farà sentire amata e compresa. La storia presenta scene piuttosto crude che potrebbero urtare i lettori più sensibili. Mi sento in dovere di avvisarvi perché ne sono rimasta turbata persino io e penso sia una cosa che non vada data per scontata.
Ringrazio la casa editrice per avermi offerto la possibilità di leggere il romanzo e recensirlo in anteprima, è stato un onore e un piacere.

La fragilità della felicità
di Sveva Macchiarella


Prezzo: 2,99 euro (eBook, disponibile anche in KU), 15,90 euro (cartaceo)
Pagine: 320
Genere: Formazione, F/F
Editore: PubMe (collana Over The Rainbow)
Data di pubblicazione: 20 Maggio 2021

Alessia vuole morire. Vittima di bullismo a scuola e incompresa a casa, trascorre passivamente le giornate insieme ai mostri che le affollano la testa: l'ansia e la depressione. Il suo unico conforto sono i tagli che si autoinfligge. Al culmine della disperazione, decide di compiere un ultimo viaggio per salutare le due città che le hanno rubato il cuore, Venezia e Dublino, e poi farla finita. Ma la vita ha in serbo per lei qualcosa di inaspettato, e l’incontro con Selene, in un'antica libreria della nebbiosa città veneta, potrebbe stravolgere i suoi piani. Tra ponti, calli strette e piazze affollate, si dipana una struggente storia d’amore in bilico tra la vita e la morte. Un viaggio tra fantasmi del passato ed emozioni travolgenti alla ricerca spasmodica di una fragile felicità.

<<Il vero nemico era lei stessa e da ciò non sarebbe mai riuscita a scappare>>

Essere adolescenti è davvero dura, si sa. Ricordo bene tutte le mie angosce di quegli anni, le paure, le insicurezze. Riuscire ad essere se stessi non è sempre facile, talvolta si preferisce omologarsi, si preferisce mentire piuttosto che far capire agli altri come sei fatto davvero, cosa ti piace, cosa provi, cosa ti smuove dentro. Ma farlo per troppo tempo è logorante e ci toglie la fragile possibilità di felicità a cui ognuno di noi, in fondo, anela. Alessia è un’adolescente come molte altre e tutto ciò che desidera è essere felice, sentirsi amata e capita. Quando sente di provare dei sentimenti per una ragazza qualcosa in lei la mette in allerta, perché sa che quello che prova le porterà solo guai. Eppure essere se stessa è l’unica cosa che può farla stare bene, così si lascia andare, si fida degli amici e prova a credere nel sostegno della propria famiglia. Ciò che accadrà dopo sarà solo un percorso ineluttabile verso un’oscurità sempre più nera. Verso un destino sempre più amaro. Alessia vuole morire. La vita le ha riservato troppe delusioni tutte insieme e lei, piccola, fragile farfalla, non riesce a sostenerne il peso. Si ferisce pensando di meritarlo, cerca la morte pensando che sia l’unica soluzione. Non riesce a vedere oltre tutto il buio che la circonda, non riesce a vedere via d’uscita. I suoi demoni la perseguitano, i demoni di un passato opprimente. La torturano le parole di odio che le persone di cui si fidava le hanno rivolto, così come l’atteggiamento superficiale dei genitori. Ma più di ogni altra cosa, le fa male rendersi conto di essere rimasta sola al mondo, di non poter contare su nessuno, nemmeno su se stessa (<<In fondo, non puoi nasconderti dai mostri, se il mostro sei tu>>). Ecco perché fugge via, scappa di casa e raggiunge Venezia. Ha deciso che morirà, sì, ma non prima di aver detto addio alle uniche due città che le hanno lasciato un segno indelebile nel cuore. Venezia, appunto, e poi Dublino. Il suo non è un viaggio alla riscoperta di qualcosa, perché sente che non le è rimasto più nulla per cui combattere, nulla per cui valga la pena vivere, nonostante il suo canto del cigno - una vocina dentro di lei - le sussurri il contrario. I suoi occhi si beano delle meraviglie della magica città di Venezia, tra arte e vedute romantiche, che sembrano scaldarle il cuore, ma non abbastanza.
  Sarà la conoscenza con Selene a portare qualche spiraglio di luce tra le tenebre che si porta dentro. La conosce in una vecchia libreria e sembra quasi un miraggio, una visione. Una ragazza d’argento, circondata da un alone luminoso che pare fare a pugni con quello oscuro che invece circonda lei. Selene è solare, sorridente, dolce e carismatica. I suoi capelli d’argento, i suoi occhi, la sua pelle delicata, ogni cosa di lei denota sensibilità e rara bellezza. Alessia ne è affascinata, ma quell’attrazione stride con i suoi intenti. Prova a tenerla lontana, ma la gentilezza della ragazza è qualcosa che non si riesce a rifiutare. E, così, Alessia si ritrova a soggiornare nel Bed&Breakfast dei genitori di Selene e a ricevere da questa ragazza attenzioni che mai aveva ricevuto prima di allora. In breve tempo le due ragazze entrano in confidenza. Inaspettatamente, Selene si dimostra curiosa verso Alessia e la sua storia, le offre amicizia e comprensione senza secondi fini e sembra che riesca a capirla perché anche lei ha avuto la sua dose di brutte esperienze e discriminazioni. Ma può quell’amicizia appena nata portare un cambiamento nella vita di Alessia? Può farla desistere dal suo percorso di autodistruzione che presto la condurrà ad un’irreparabile scelta? Per scoprirlo dovrete leggere questo libro. Sveva Macchiarella non ci risparmia nulla e impregna le pagine del suo romanzo di emozioni, belle o brutte che siano. Insieme ad Alessia facciamo un viaggio nel presente e nel passato, attraversando Venezia e le sue strade, guardando con i suoi occhi la città come fosse l’ultima cosa che vedremo mai. Tutto ci appare nostalgico, tragico e, allo stesso tempo, incantato. Si tratta, però, di un incantesimo che sta per spezzarsi. Alessia non vuole più lottare, è stanca, triste, amareggiata. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E quel miracolo potrebbe essere un angelo dai capelli d’argento e la delicatezza di un fiore appena sbocciato (<<Selene era quello spettro aggraziato che si faceva largo nell'oscurità, mettendone a nudo ogni sua parte. Solo lei era in grado di capirla, di offrirle pace, di ammaliarla con la sola forza dei suoi sguardi disarmanti. Era come un'incantatrice e lei era il povero serpente, catturato dalla melodia del suo flauto>>). Selene rappresenta la vita, rappresenta tutto ciò che lei non conosce più da tempo. È l’unica a udire il suo grido d’aiuto. Salvami. Una parola, una supplica silenziosa. Selene entra in punta di piedi nella sua vita, le si avvicina con garbo e le fa capire quanto di bello il mondo abbia ancora da offrirle. Non solo dispiaceri e dolori, ma nuove possibilità. Un posto nuovo in cui vivere, qualcuna che le stia accanto e non la giudichi. Non è più sola ormai. Deve soltanto riuscire a gettarsi il male alle spalle, a farsi scivolare addosso i pregiudizi della gente, a fidarsi ancora. A fidarsi di lei. A dare un’altra chance alla vita. E all’amore.
Questa storia, per quanto dolorosa e intensa sia, per quanto il più delle volte faccia male e faccia sentire sotto pelle la sofferenza della protagonista, alla fine si dimostra essere una storia di rinascita. Quando si cade e si tocca il fondo ci si può solo rialzare. La fragilità della felicità insegna a guardare la vita con occhi nuovi. Quando tutto sembra essere perduto, ecco che arriva qualcosa - o qualcuno - per cui vale la pena vivere. Insegna a non lasciarsi sconfiggere dalla tristezza, dalle malelingue, dai pregiudizi, dai timori. Insegna a non aver paura di essere se stessi, perché solo la sincerità paga. Il male viene sconfitto col sorriso, il buio smorzato con la speranza. Un romanzo dalle tinte oscure che, però, sa mostrare anche le sfumature dell’amore e della vita. Diverse le tematiche che troverete: bullismo, cyberbullismo, incomprensione genitori-figli, suicidio, autolesionismo, violenze, depressione, attacchi di panico e ansia. C'è davvero tanto su cui riflettere e, sicuramente, uscirete un po' scossi da questa lettura, ma allo stesso tempo avrete assistito alla forza di due giovani ragazze che, nonostante tutto, riescono a prendersi per mano e a ricominciare da capo. Insieme (<<Lei aveva capito il suo disperato segnale di aiuto, lo aveva ascoltato e, al contrario di tutti gli altri, aveva cercato di fare qualcosa>>). Non è una lettura leggera, per niente, ma è una lettura che consiglio e che sono stata contenta di leggere. Un altro bel titolo che si unisce ad una collana che trovo perfetta per le mie corde. Spero lo sia anche per le vostre ;)
Voto: 4 tazzine di caffè per un libro che regala emozioni forti ma anche tenerezza.


A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest
Card: @OverTheRainbow

venerdì 23 aprile 2021

Recensione: "Love-Forty: Amare e Vincere" di Ilari C.

Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^
Eccomi con una nuova recensione per voi. Oggi vi parlo di "Love- Forty: Amare e Vincere", uno sport-romance M/M pubblicato per la collana Over The Rainbow di Pub Me. Sapete ormai quanto sia affezionata a questa collana, che ha saputo darmi esattamente ciò che cercavo ultimamente, ovvero delle belle storie con tematiche LGBT+. Se non la conoscete ancora, vi consiglio di recuperare, perché, anche se nuova, ha già dei titoli molto interessanti nel suo catalogo. Love-Forty è stata una bella lettura, anche se, ahimé, troppo breve. L’ideale per concedersi qualche ora di relax in compagnia di due personaggi disposti a mettere in gioco ogni cosa per amore. Vi lascio alla mia opinione, fatemi sapere cosa ne pensate e se lo leggerete ;) 

Love-Forty: Amare e Vincere
di Ilari C.


Prezzo: 2,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 160
Genere: sport romance, M/M
Editore: Pub Me (collana Over the Rainbow)
LinkAmazon (disponibile anche in Kindle Unlimited)
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2021

In una prestigiosa accademia di tennis di Madrid, David e Alec perseguono lo stesso obiettivo: accedere al torneo di Wimbledon nella categoria juniores. Ma gli incontri bollenti dentro e fuori dagli spogliatoi potrebbero diventare una distrazione fatale, e troppo è stato investito dai loro genitori per ammettere un fallimento. Se per David si tratta solo di divertimento, per Alec il sesso si trasforma in amore, complicando ulteriormente le cose. Entrambi devono studiare una nuova tattica perché negli incontri di tennis può esserci un solo vincitore, mentre allo sconfitto resta tra le mani un cuore infranto. Cosa fare, quindi? Amare o vincere?

<<Sognare, a volte, rende ciechi e sordi davanti a ciò che rischia di svegliarci>>.

Cosa mi ha attirato di più di Love-Forty? Sicuramente, l’ambientazione. Siamo in un’Accademia esclusiva di Madrid in cui dei giovani ragazzi studiano e si allenano a tennis per partecipare ai tornei più importanti. È qui che si consuma la storia d’amore tra David e Alec, due ragazzi molto diversi tra loro ma entrambi ambiziosi. Alec è di famiglia benestante, ma ha un padre che vuole controllare in ogni modo possibile la sua vita. Le sue insistenti attenzioni lo mettono a disagio, anche perché tutto ciò che gli importa è la sua carriera, mentre lui vorrebbe che si interessasse anche ad altri aspetti della sua vita. David, invece, è figlio di immigrati italiani che si sostentano grazie ad un negozio di abbigliamento. È il più povero in quella scuola frequentata per lo più da figli di papà, ma è anche il più talentuoso. Per lui è essenziale ottenere i risultati migliori, per ripagare i genitori dei sacrifici che fanno per mantenerlo in quella prestigiosa accademia. Ecco perché non ha nessuna intenzione di distrarsi dal suo obiettivo, ma si concede piccoli piaceri solo sporadicamente. La storia con Alec è solo una storia di sesso, niente di più. Almeno per lui. Usa il ragazzo per soddisfare qualche voglia ogni tanto. È ciò che si ripete sempre. Entrambi sanno che non c’è nulla di importante nei loro incontri occasionali negli spogliatoi della scuola, tra una partita e l’altra. Entrambi si sbagliano (<<Amare senza essere ricambiati era un tormento che riempiva il cuore di angoscia e speranza, amare ed essere ricambiati era come volare, come liberarsi da un peso che non si sapeva di portare>>).
Alec capisce dal primo momento che David sarà un duro avversario sul campo, ma anche un pericolo per il suo cuore. A differenza dell’altro, lui non nasconde la sua natura e lascia trapelare le emozioni che prova, i sentimenti che per David diventano ogni giorno più forti. Nonostante ciò, David insiste a tenerlo lontano dal suo cuore, indurito ormai dall’ambizione e dalla brama di vittoria per soddisfare i genitori (<<Niente cuore. Non poteva permetterselo. Tutto ciò che poteva concedersi erano quegli attimi di piacere tra una sessione di allenamento e l’altra>>). Tra loro inizia una sorta di partita anche nel campo sentimentale e, a via di rimbalzi, la palla passa a uno all’altro. Colpi assestati con decisione, lì dove fa più male, fino al risultato finale che sarà diverso da quello che entrambi avevano previsto. Love-Forty è una storia che parla di sacrifici, ma che fa riflettere anche sulla libertà di essere se stessi, di esserlo nonostante i rischi che può comportare. Entrambi i protagonisti si metteranno in gioco, a un certo punto della storia, lasciando che le loro vite si complichino ancora di più. Ci metteranno, poi, degli anni per capire cosa è davvero importante, per cosa vale la pena lottare, ma sarà troppo tardi? Riusciranno ad appianare le divergenze e a godersi senza intralci la loro relazione? Quanto li avrà cambiati il tempo? Quanto ancora saranno disposti a compromettere pur di vincere, pur di arrivare alla vetta? E quanto pur di non perdersi?
L’autrice ci regala una storia apparentemente semplice, in cui la vera complicazione sono i cuori di Alec e David, divisi tra passione e dovere
. Nel momento in cui entra in gioco anche la vendetta, le cose si fanno anche più interessanti e, devo ammettere, di aver letto con avidità la seconda parte della storia proprio per questo inaspettato risvolto. La brevità della storia è forse un punto a sfavore, nel senso che mi sarebbe piaciuto vedere Alec e David protagonisti di più vicende ed esperienze, conoscerli ancora meglio, ma non nego che la narrazione scorra comunque in maniera fluida e il romanzo si divori in pochissimo tempo. Love-Forty è un altro dei titoli più interessanti della collana Over the Rainbow e l’ambiente sportivo del mondo del tennis genera un istintivo coinvolgimento da parte del lettore, in quanto originale e poco comune. Se siete alla ricerca di una storia leggera che vi faccia staccare la spina per qualche ora e vi sappia intrattenere, allora Love-Forty potrebbe fare al caso vostro. Troverete uno stile apprezzabile, due protagonisti capaci di regalarvi delle belle emozioni e che, fino alla fine, sapranno tenervi col fiato sospeso nell’attesa di capire come finirà tra loro (<<Era questo l’amore, quindi? Riporre la propria felicità nelle mani di un altro e sperare per il meglio? >>). Ma troverete anche tematiche più sottili relative all’incomunicabilità familiare, alle difficoltà dell’essere sinceri fino in fondo, non solo verso se stessi ma anche verso gli altri. C’è anche, come già scritto sopra, il divario tra amore e dovere, che è il filo principale intorno al quale ruota la storia. Insomma, un romanzo forse fin troppo breve ma in cui si concentrano parecchi elementi interessanti. Non vedo l’ora di leggere ancora romanzi così intriganti della brava Ilari C.
A presto!
xoxo

Ringrazio la casa editrice per la copia eBook fornitami in cambio di un'onesta opinione.

**
Fonte immagini: Pinterest

sabato 13 febbraio 2021

Blogtour: "Love-Forty. Amare e Vincere" di Ilari C. - Curiosità

Buongiorno, cari lettori caffeinomani!^^
Oggi sono davvero felice di partecipare al blogtour di uno dei nuovi titoli della collana Over The Rainbow di Pub Me, che seguo sempre con molto piacere perché non fanno che pubblicare libri fantastici. Il nuovo libro in catalogo si intitola “Love-Forty. Amare e Vincere” e l’autrice, Ilari C., ha già pubblicato qualcosa in self di genere M/M (Love Day vi dice nulla? Ve ne ho parlato qui sul blog ;)) Love-Forty uscirà ufficialmente il 16 Febbraio ma, intanto, seguendo questo evento, avrete modo di addentrarvi anticipatamente nel mondo del romanzo, dell’autrice e dei suoi meravigliosi personaggi. Nella tappa di oggi scopriamo alcune curiosità che Ilari C. ha voluto rivelare ai lettori, piccoli aneddoti interessanti che, non so voi, ma io amo sempre leggere. Non mi rimane adesso che lasciarvi alla tappa, ma prima la scheda del romanzo e tutti i dettagli utili ;)
 Ringrazio la casa editrice per avermi coinvolta in questo blogtour, la loro fiducia mi riempie di entusiasmo. Non vedo l’ora di leggere questa storia, e voi?

Love-Forty
di Ilari C.


Prezzo: 2,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 160
Genere: sport romance M/M, lgbt+
Editore: Pub Me (collana Over The Rainbow)
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2021

In una prestigiosa Accademia di Tennis di Madrid, David e Alec perseguono lo stesso obiettivo: accedere al torneo di Wimbledon nella categoria juniores. Ma gli incontri bollenti dentro e fuori dagli spogliatoi potrebbero diventare una distrazione fatale, e troppo è stato investito dai loro genitori per ammettere un fallimento. Se per David si tratta solo di divertimento, per Alec il sesso si trasforma in amore, complicando ulteriormente le cose. Entrambi devono studiare una nuova tattica perché negli incontri di tennis può esserci un solo vincitore, mentre allo sconfitto resta tra le mani un cuore infranto. Cosa fare, quindi? Amare o vincere?

L'autrice

Affascinata dai libri e dalle storie, fin da piccola Ilari riempiva i diari di poesie e pensieri. Dopo la Laurea in Filologia e Letteratura si è messa alla prova con i romanzi e ha pubblicato la serie a tema LGBT "Sotto la superficie". Love-Forty è il suo esordio con una casa editrice.

Curiosità

#1: La storia è nata su Wattpad. Ilari ha voluto scriverla per regalare ai suoi lettori personaggi realistici, lontani dal mondo mitologico di cui di solito scrive. L'ha scritta in un mese e non avrebbe mai pensato che potesse diventare un libro. 

#2: La passione per il tennis è stata trasmessa all'autrice dal padre, e la marca della racchetta desiderata da David è la stessa che usavano in famiglia. 

#3: Seguendo il mondo del tennis, Ilari è rimasta colpita dal fatto che sebbene sembri un mondo più aperto e "raffinato" di quello calcistico, i tennisti uomini non si sentano a proprio agio abbastanza per fare coming out. Voleva quindi esplorare questo aspetto nel suo libro. 

#4: Alcuni casi di cronaca con protagonisti padri di tennisti ambiziosi e pronti a tutto pur di assicurare il successo ai propri figli hanno ispirato la figura del padre di Alec.

#5: David all'inizio non aveva un nome. Durante la prima stesura era solo D. Soltanto poco prima della pubblicazione Ilari ha deciso il suo nome. 

#6: Il titolo originale su Wattpad era Match Point, poi cambiato in "Love-Forty. Amare e Vincere". Love Forty è un richiamo al punteggio di un game tennistico.

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Spero questa tappa vi sia piaciuta e il romanzo vi incuriosisca. Vi invito a non perdere le altre tappe di questo evento, nel banner qui sotto i blog che le ospitano ;) 


A presto!
xoxo

sabato 19 settembre 2020

Blogtour: "Una notte al Fashion" di Lily Carpenetti - intervista all'autrice

 Buongiorno, lettori! ^^
Oggi ho l'onore di partecipare al fantastico blogtour dedicato al nuovo romanzo per la collana Over The Rainbow di PubMe. Il romanzo si intitola "Una notte al Fashion" ed è disponibile già da ieri su tutti gli store. Ho avuto l'occasione, per questo blogtour, di intervistare l'autrice Lily Carpenetti, nome per nulla nuovo nell'ambito dei romanzi di genere M/M ed LGBT+. Se volete saperne di più su di lei, sul suo romanzo e conoscere altre curiosità, non vi resta che continuare a leggere ;) Ringrazio la casa editrice per questa opportunità e Lily Carpenetti per aver risposto alle mie domande.

Una notte al Fashion
di Lily Carpenetti


Prezzo: 2,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 196
Genere: M/M, romance
Editore: PubMe (collana Over The Rainbow)
Data di pubblicazione: 18 Settembre 2020

Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di frequentarlo o di esserci passati vicino. Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali. Christian, intrappolato nel ruolo di glio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi. Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.

L'autrice

Lily è una mamma quarantenne, nata e cresciuta a Trieste. Negli ultimi anni ha af ancato all’attività in ambito sociale una pro cua attività letteraria. La gran parte dei suoi romanzi appartengono al genere M/M, o gay romance, pubblicati con le maggiori case editrici esponenti di questo lone. Nel 2017, con un racconto sul bullismo, ha vinto il concorso per racconti contro l’omofobia “Oltre l’Arcobaleno” dell’Associazione Amarganta, presentato alla manifestazione LGBT Film Festival de l’Aquila. 

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Intervista all'autrice Lily Carpenetti

1. Buongiorno,Lily. Sono felice di poterti intervistare in occasione di questo fantastico blogtour organizzato da Over the Rainbow. Iniziamo a conoscerti un po’. Come ti descriveresti? Che tipo di autrice sei?

Un saluto a tutti e grazie per l’opportunità.
Sicuramente, sono una persona molto curiosa, che ama sperimentare e gettarsi in nuovi progetti. Questo vale nella vita di tutti i giorni e anche nella mia attività di autrice. Nel corso degli anni, ho potuto collaborare con diverse Case Editrici, avendo la possibilità di lavorare con svariati editor, da cui ho imparato molto. Pur trattando quasi sempre lo stesso genere, mi definirei camaleontica, per la capacità di cambiare e adattarmi alle diverse realtà editoriali.

2. Quando hai iniziato a scrivere e quanto tempo dedichi alla scrittura durante la giornata?

Come tutti quelli che scrivono, la mia passione è nata tra i banchi di scuola. Ma non credevo ci fosse la possibilità di veder pubblicare i miei lavori. Una decina di anni fa, ripresi a raccontare le mie storie e partecipai a un paio di concorsi per racconti. L’esperienza mi diede la spinta per provarci. E così, da dieci anni, i miei libri sono presenti sugli store digitali.
All’inizio mi piaceva scrivere di sera, fino a notte inoltrata. Ma da qualche anno, approfitto delle mattinate. Adoro stare nella mia cucina, davanti al computer con una tazza di caffè e perdere la cognizione del tempo. Purtroppo non riesco a farlo ogni giorno, ma quando mi ci metto, le ore scorrono.

3. Sei autrice di molti romanzi M/M, anche molto amati. Cosa ti ha portata a scrivere romanzi di questo filone e qual è quello a cui sei più affezionata?

Ancora una volta, parliamo di una passione giovanile. Da adolescente adoravo i manga e gli yaoi mi catturavano per la svolta struggente che spesso prendevano. Avevo iniziato a inventare storie slash con la mia compagna di banco del liceo, in cui i nostri personaggi preferiti diventavano tutti amanti fra di loro, con drammi e tradimenti a non finire al seguito.
Quando iniziai a voler pubblicare, trovai una casa editrice che cercava storie erotiche anche di autori esordienti. Nel loro catalogo trovai diversi racconti gay, scoprendo che anche in Italia c’era questa passione per le storie che amavo. Da lì, mi cimentai nell’attività di scrittrice M/M e questo libro nasce da uno dei primi racconti che pubblicai a puntate per la mia prima Casa Editrice.
Anche se ogni mio libro conta moltissimo per me, Due Vite con la sua vena struggente è quello che mi rimane più nel cuore ed è l’unico che ho fatto leggere anche ai miei genitori e altri parenti.

4. Come sei arrivata a pubblicare con la collana Over the Rainbow? 

Come dicevo prima, la curiosità è ciò che spinge le mie scelte. Ho una predilezione per le nuove realtà editoriali e la collana Over the Rainbow mi aveva subito incuriosita. Poi, vedendo come si muovevano con la promozione del libro uscito prima del mio, ho capito di aver fatto una scelta vincente nell’affidarmi a questo staff. Collaborando con loro poi, ho trovato molta professionalità e accuratezza, che ha confermato la mia soddisfazione.

5. Cosa puoi dirci di Una notte al Fashion, il tuo nuovo romanzo in uscita? Perché, secondo te, dovremmo leggerlo?

Una Notte al Fashion è una storia molto vicina a noi, parte da un paesino di provincia, che nessuno di noi faticherà a immaginare. Proprio perché si svolge in Italia, in una realtà in cui è semplice immedesimarsi.
I due protagonisti poi sono talmente diversi tra loro da creare situazioni paradossali e conversazioni al limite del comico. Ci sono scenette molto divertenti all’interno del libro.
E poi i sentimenti e il sesso sono ben esplorati, pagina dopo pagina. Per creare un batticuore continuo: un saliscendi di emozioni… Sì, perché ci sono anche momenti down, in cui si piange.

6. Quali sono le tematiche che più ti stanno a cuore e che ci tieni a trattare nei tuoi romanzi?

Come per tutte le autrici che trattano queste tematiche di impronta LGBTQ+, il mantra è Love is Love. Cioè, puoi amare chi vuoi e non devi vergognarti di ciò. Lo scopo dei nostri romanzi è raccontare l’amore a 360 gradi, perché l’M/M appartiene al genere Romance. Ma facendo ciò, si mira a mostrare l’amore gay come bello e naturale, contrapponendolo alla negatività di chi lo osteggia.
Anche se si tratta di fiction, il cui proposito è intrattenere. Se si riesce a far meditare su temi più importanti come l’uguaglianza di diritti e le unioni civili, è una piccola vittoria.
I miei romanzi sono stati letti anche da ragazzi gay, sebbene siano rivolti principalmente a lettrici donne, che si sono riconosciuti, apprezzando come è stato trattato il tema.

7. C’è qualche personaggio a cui sei più legata e perché? 

Direi che amo tutti i miei personaggi. Sono come figli per un autore. Forse Parker Aames di Upside Down, per la sua complessità. Ma la coppia Christian-Michele è ugualmente carismatica, proprio perché entrambi i protagonisti mostrano caratteristiche variegate e complesse.

8. C’è qualche autore che ti ha dato l’ispirazione per le tue storie o qualcuno che vuoi consigliare ai lettori?

A dire il vero, ho iniziato a leggere romanzi M/M solo dopo aver cominciato a scriverli. Però, una volta entrata nell’ambiente, mi sono imbattuta in un sacco di libri di qualità, capaci di coinvolgere e incollare il lettore alle pagine. Ricordo che lessi Lois&Luke. Giro di Vite di Annemarie De Carlo in una notte. Mentre mi sono emotivamente distrutta con la saga Diario Vittoriano di Laura Costantini. Questo solo per citare due autrici italiane, ma ci sono tantissime altre colleghe che meritano assolutamente di essere lette e che amo.

9. Cosa non dovrebbe mai mancare in un romanzo, secondo te, per attrarre il lettore?

Nel romance, il sesso è fondamentale. Inutile nasconderlo: le scene esplicite catturano i lettori, mentre il vedo non vedo spesso li infastidisce. In questo genere, l’abilità è dosare l’erotismo, in modo da regalare sensualità senza scadere nel volgare.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Puoi accennarci qualcosa?

A breve uscirà un altro mio romanzo, sempre di genere M/M. E sto lavorando a un altro libro. Ma sto pensando di dare un seguito a Una Notte al Fashion, per lasciare spazio a Gianluca, a cui molte lettrici tendono ad affezionarsi e dispiacersi di non leggere qualcosa in più su di lui.
Perciò, continuate a seguirmi perché tendo a non fermarmi mai.

Grazie mille per aver risposto alle mie domande e in bocca al lupo per questa nuova avventura! ^^

Ancora grazie a te, è stato un piacere!

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Spero l'intervista vi sia piaciuta. Io ho trovato davvero molto interessanti le risposte dell'autrice ed è inutile negarvi che non vedo l'ora di leggere il romanzo ;)
Vi lascio il banner con i blog partecipanti al blogtour, se vi manca qualche tappa recuperatela! ;)


A presto!
xoxo


venerdì 26 giugno 2020

Recensione: "Escape" di Corinna Corti

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo che ho finito di leggere qualche giorno fa, Escape, di Corinna Corti, primo titolo della nuova collana Over the Rainbow della PubMe. Mi ha fatto piacere leggerlo proprio in questo mese, che è il Pride Month, perché avevo proprio intenzione di leggere qualcosa a tema LGBT+. Il romanzo di Corinna Corti mi ha catturato sin dal primo momento, la trama mi è sembrata accattivante e originale. E originale Escape lo è davvero, considerando che parla di Psicocinesi. Se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta, continuate a leggere e poi fatemi sapere cosa ne pensate. Buona lettura! ;)

Escape
di Corinna Corti


Prezzo: 2,99 euro
Pagine: 248
Genere: m/m, urban-fantasy
Editore: Pub me (collana Over the Rainbow)
Data di pubblicazione: 21 Aprile 2020


Per diventare allievi della St Patrick, la più esclusiva accademia di tutta l’Inghilterra, occorrono due requisiti fondamentali: essere ricchi ed essere degli psicocineti. Ethan Blake e Dean Wright non solo soddisfano entrambe le richieste, ma sono gli eredi delle famiglie più potenti e influenti nella sanguinosa guerra che da anni divide l'aristocrazia inglese in due fazioni contrapposte: la Rosa Bianca e la Rosa Rossa. Con la fine del quarto anno scolastico, le responsabilità cominciano ad affacciarsi nella loro spensierata adolescenza. Dean diventa gli occhi e le orecchie della Rosa Rossa all’interno dell'Accademia, ma notti insonni e una stanchezza insolita rischiano di compromettere la sua missione. Per di più, Ethan finisce per trovarsi sempre sulla sua strada e sembra accusare lo stesso affaticamento. Desideroso di far luce sulla faccenda, Dean inizia a indagare in una corsa contro il tempo e contro lo spietato Lord Bucket, leader della Rosa Rossa. Così, mentre la resa dei conti si avvicina, Ethan e Dean dovranno loro malgrado aprire gli occhi e comprendere la vera natura dell'odio che li separa, rispondendo finalmente all’unica domanda che nessuno ha mai permesso loro di porre: è possibile cambiare il proprio destino?

Escape è il libro che mi ha tenuto compagnia in queste ultime settimane, un’ottima compagnia, devo ammettere. Cosa mi ha attratto innanzitutto di questo romanzo? Beh, per cominciare, il fatto che sia ambientato in un’Accademia d’elitè. Amo i romanzi ambientati in qualsivoglia accademia, se poi ci aggiungiamo il trope enemies to lovers e le tematiche LGBT+, oltre al fatto che rientra nel genere urban-fantasy, per me, è davvero il massimo dell'aspirazioneCorinna Corti è al suo esordio, cosa che non si direbbe affatto considerando la padronanza della lingua e lo stile di questa giovane autrice. È stata un’autentica sorpresa e non vi nego che aspetterò con trepidazione il seguito di Escape, per questa che, se ben ricordo da una diretta cui ho assistito, si diceva sarebbe stata una duologia. 
Ma parliamo, intanto, di Escape, un romanzo che, seppur abbastanza breve, è riuscito a farmi trascorrere delle piacevoli ore di lettura. Come vi accennavo, siamo in un’Accademia elitaria, in Inghilterra, la St. Patrick Academy, che ospita i più importanti giovani rampolli, figli di figure di spicco nel mondo dell’alta società inglese, e anche qualche piccola eccezione.

<<In effetti, non esisteva in tutta l’Inghilterra accademia più esclusiva della St Patrick, fondata dal pluridecorato Lord Chamberlain - la Regina in persona lo aveva insignito del titolo di Cavaliere della Corona e Salvatore della Patria - al fine di ospitare ed educare all’eccellenza i rampolli della nuova Inghilterra.>>

La St. Patrick si distingue da altre scuole  perché oltre le classiche materie umanistiche e scientifiche, insegna la Psicocinesi, che sarebbe la capacità della mente di influenzare la materia e lo spazio, un’abilità non del tutto spontanea ma che necessita di molto studio e allenamento. Questa materia, come qualunque altra, ha delle regole ben precise, regole che sono alla base della St. Patrick e che non possono in nessun modo essere infrante. Ma che succede se proprio una delle regole più importanti viene trasgredita? 

<<Nessun psicocineta ha il potere di creare o distruggere alcunché; la sua arte deve consistere esclusivamente nella trasformazione della materia. 
Nulla che non sia raggiungibile attraverso lo sguardo o il tatto può essere oggetto di una kinesis.
Sovvertire le leggi della natura richiede maggiore sforzo dell’assecondarle.
L’essere umano è inviolabile: il potere sulla vita e sulla morte, così come manipolare la volontà e il corpo sono arti proibite.
Tempo e spazio sono concetti assoluti; qualunque loro alterazione è proibita.>>

Dean Wright è il protagonista principale del romanzo. Seguiamo la narrazione attraverso il suo punto di vista, che scopriamo essere non il classico pov del protagonista eroe di turno, ma di uno che per molti aspetti può essere considerato il cattivo della storia. Dean, biondo dalla bellezza eterea, quasi albina, è infatti un cattivo ragazzo, abituato a umiliare, a prevaricare sugli altri, a trattare tutti con sufficienza. È l’ultimo erede di una delle famiglie più in vista d’Inghilterra ed è anche un membro della Rosa Rossa, una fazione politica capeggiata dal cospiratore Lord Benjamin Bucket. Dean non vorrebbe farne parte, ma si ritrova costretto  a portare a termine una missione segreta per conto di Lord Bucket che vuole sfruttarlo per scoprire i segreti dell’Accademia, nonché eliminare qualcuno della Rosa Bianca, la fazione opposta. A Dean si contrappone la figura di Ethan Blake, che scopriremo essere suo acerrimo nemico da sempre. I due si odiano perché così deve essere; perché, oltre ad appartenere a due fazioni opposte, sono anche assolutamente diversi in tutto e per tutto. Sono uno l’antitesi dell’altro, nemici giurati, pedine di una guerra più antica e grande di loro. L’autrice ha volutamente lasciato il personaggio di Ethan un po’ in penombra, nonostante anche lui sia uno dei protagonisti della storia, probabilmente per accrescere il mistero che in parte si andrà a svelare nel finale e di cui Ethan è un pezzo importante. Poche cose riusciamo a sapere di lui. Oltre a contrapporsi fisicamente a Dean, lo fa anche caratterialmente, infatti Ethan è, in un certo senso, il paladino dei più deboli, il buono della situazione, con una schiera di fan che neanche un divo di Hollywood; il ragazzo che eccelle in tutto e questo non fa che aumentare l’odio atavico di Dean nei suoi confronti. È un provocatore ed è anche il figlio dell’uomo che denunciò i misfatti di Lord Bucket facendolo incarcerare. Insomma, sono tanti i motivi per cui tra lui e Dean è naturale non scorra buon sangue.
Quando Dean inizia ad accusare sintomi di stanchezza atipici, che gli fanno chiudere gli occhi durante le lezioni o svenire durante tornei importanti, il ragazzo scopre di essere vittima di una pratica assolutamente illegale. Qualcuno si impossessa del suo corpo, rendendolo un burattino alla sua mercé. Ma chi c’è dietro? Questo mistero ci condurrà a seguire una serie di indizi insieme al protagonista, per capire chi nell’Accademia ha osato tanto e, nel frattempo, Dean dovrà anche adempiere alle missioni affibbiategli da Lord Bucket, prima che questi si spazientisca e pretenda la sua testa, quella dei suoi genitori, nonché di sua zia Lady Electra, insegnante della St. Patrick, e di chiunque altro gli capiti a tiro. 
Quello che emerge dalla storia è sicuramente un protagonista multisfaccettato che, a primo acchito, potremmo pensare essere meschino, ma col procedere della lettura, capiamo trattarsi di una conseguenza causata da tutto ciò che è stato costretto a subire negli anni, dalle pressioni della famiglia, in particolare del padre, gretto e violento, e dal ruolo che si ritrova a rivestire in quella guerra silenziosa e nei piani di Lord Bucket.

<<L’innocenza, quella vera, non era mai stato affare di Dean, preso com’era stato fin da piccolo a tenere il passo del grande Sir Lucas Wright>>

L’autrice costruisce con intelligenza la sua trama fitta di mistero. Ho trovato tutto molto intrigante, in particolare il tema della Psicocinesi e le altre varie materie legate a questa. Si denota uno studio approfondito dell'argomento e ammetto che è il tratto più originale del romanzo. Per quanto riguarda i personaggi, mi è piaciuto tantissimo Ethan Blake, che spero l'autrice ci permetterà di conoscere meglio nel seguito, ma anche Dean, che non è affatto un personaggio stereotipato e per questo l'ho amato tantissimo. Qualche riserva su Lady Electra, un personaggio che sicuramente poteva dare molto di più, ma a mio parere resta ambiguo fino alla fine del libro. Mi auguro le verrà dato lo spazio necessario, nel seguito, per farci decifrare meglio determinati suoi comportamenti. Escape si presenta, in definitiva, come un buon esordio, capace di tenere viva l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima pagina. Due ragazzi in eterna lotta tra loro, così distanti da non riuscire completamente a capirsi. Secolari ostilità e giochi di potere a dividerli, in una guerra in cui non sono altro che vittime entrambi. Avrei apprezzato maggior interazione tra loro due. Li vediamo scontrarsi spesso, ma avvicinarsi un po' solamente nel finale, dopo che il lettore ha bramato per un intero libro quell'avvicinamento. Beh, troppo poco, davvero. Un pizzico di elemento romance in più sarebbe stato perfetto, anche per evitare che arrivasse all'improvviso, in una maniera quasi forzata e affrettata. Non per questo, però, mi sento di disdegnare l'andamento della storia, il percorso che l'autrice ci permette di affrontare insieme a Dean e le rivelazioni del finale, che, è il caso di dirlo, è proprio un finale col botto. Uno stile unico, un'ambientazione elegante e suggestiva, una tematica poco letta e un protagonista lontano dai tipici cliché fanno di Escape qualcosa di affascinante che va assolutamente letto. Lasciatevi trasportare anche voi all'interno di questa storia fatta di intrighi politici, spionaggio e controspionaggio, pratiche magiche non comuni e due antagonisti che troveranno sicuramente il modo di incuriosirvi.
Voto: 4 tazzine di caffè, per un romanzo promettente che può ancora dare tanto!

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

Ringrazio Over The Rainbow per avermi inviato copia del romanzo e avermi permesso di leggere il romanzo e condividere la mia onesta opinione.

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