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venerdì 14 maggio 2021

Recensione in anteprima: "La fragilità della felicità" di Sveva Macchiarella

Buongiorno lettori! ^^
Eccomi con una nuova recensione per voi! ;) La collana Over the Rainbow sta sfornare un nuovo titolo e forse sapete già di quale si tratta, se l’avete seguita sui loro canali. La fragilità della felicità è una storia di formazione che parla di una ragazza delusa e ferita che vuole mettere fine alla propria vita. Ma un giorno s’imbatterà in una “ragazza d’argento" che le farà comprendere quanto di bello la vita ha da offrirle, ma che, soprattutto, la farà sentire amata e compresa. La storia presenta scene piuttosto crude che potrebbero urtare i lettori più sensibili. Mi sento in dovere di avvisarvi perché ne sono rimasta turbata persino io e penso sia una cosa che non vada data per scontata.
Ringrazio la casa editrice per avermi offerto la possibilità di leggere il romanzo e recensirlo in anteprima, è stato un onore e un piacere.

La fragilità della felicità
di Sveva Macchiarella


Prezzo: 2,99 euro (eBook, disponibile anche in KU), 15,90 euro (cartaceo)
Pagine: 320
Genere: Formazione, F/F
Editore: PubMe (collana Over The Rainbow)
Data di pubblicazione: 20 Maggio 2021

Alessia vuole morire. Vittima di bullismo a scuola e incompresa a casa, trascorre passivamente le giornate insieme ai mostri che le affollano la testa: l'ansia e la depressione. Il suo unico conforto sono i tagli che si autoinfligge. Al culmine della disperazione, decide di compiere un ultimo viaggio per salutare le due città che le hanno rubato il cuore, Venezia e Dublino, e poi farla finita. Ma la vita ha in serbo per lei qualcosa di inaspettato, e l’incontro con Selene, in un'antica libreria della nebbiosa città veneta, potrebbe stravolgere i suoi piani. Tra ponti, calli strette e piazze affollate, si dipana una struggente storia d’amore in bilico tra la vita e la morte. Un viaggio tra fantasmi del passato ed emozioni travolgenti alla ricerca spasmodica di una fragile felicità.

<<Il vero nemico era lei stessa e da ciò non sarebbe mai riuscita a scappare>>

Essere adolescenti è davvero dura, si sa. Ricordo bene tutte le mie angosce di quegli anni, le paure, le insicurezze. Riuscire ad essere se stessi non è sempre facile, talvolta si preferisce omologarsi, si preferisce mentire piuttosto che far capire agli altri come sei fatto davvero, cosa ti piace, cosa provi, cosa ti smuove dentro. Ma farlo per troppo tempo è logorante e ci toglie la fragile possibilità di felicità a cui ognuno di noi, in fondo, anela. Alessia è un’adolescente come molte altre e tutto ciò che desidera è essere felice, sentirsi amata e capita. Quando sente di provare dei sentimenti per una ragazza qualcosa in lei la mette in allerta, perché sa che quello che prova le porterà solo guai. Eppure essere se stessa è l’unica cosa che può farla stare bene, così si lascia andare, si fida degli amici e prova a credere nel sostegno della propria famiglia. Ciò che accadrà dopo sarà solo un percorso ineluttabile verso un’oscurità sempre più nera. Verso un destino sempre più amaro. Alessia vuole morire. La vita le ha riservato troppe delusioni tutte insieme e lei, piccola, fragile farfalla, non riesce a sostenerne il peso. Si ferisce pensando di meritarlo, cerca la morte pensando che sia l’unica soluzione. Non riesce a vedere oltre tutto il buio che la circonda, non riesce a vedere via d’uscita. I suoi demoni la perseguitano, i demoni di un passato opprimente. La torturano le parole di odio che le persone di cui si fidava le hanno rivolto, così come l’atteggiamento superficiale dei genitori. Ma più di ogni altra cosa, le fa male rendersi conto di essere rimasta sola al mondo, di non poter contare su nessuno, nemmeno su se stessa (<<In fondo, non puoi nasconderti dai mostri, se il mostro sei tu>>). Ecco perché fugge via, scappa di casa e raggiunge Venezia. Ha deciso che morirà, sì, ma non prima di aver detto addio alle uniche due città che le hanno lasciato un segno indelebile nel cuore. Venezia, appunto, e poi Dublino. Il suo non è un viaggio alla riscoperta di qualcosa, perché sente che non le è rimasto più nulla per cui combattere, nulla per cui valga la pena vivere, nonostante il suo canto del cigno - una vocina dentro di lei - le sussurri il contrario. I suoi occhi si beano delle meraviglie della magica città di Venezia, tra arte e vedute romantiche, che sembrano scaldarle il cuore, ma non abbastanza.
  Sarà la conoscenza con Selene a portare qualche spiraglio di luce tra le tenebre che si porta dentro. La conosce in una vecchia libreria e sembra quasi un miraggio, una visione. Una ragazza d’argento, circondata da un alone luminoso che pare fare a pugni con quello oscuro che invece circonda lei. Selene è solare, sorridente, dolce e carismatica. I suoi capelli d’argento, i suoi occhi, la sua pelle delicata, ogni cosa di lei denota sensibilità e rara bellezza. Alessia ne è affascinata, ma quell’attrazione stride con i suoi intenti. Prova a tenerla lontana, ma la gentilezza della ragazza è qualcosa che non si riesce a rifiutare. E, così, Alessia si ritrova a soggiornare nel Bed&Breakfast dei genitori di Selene e a ricevere da questa ragazza attenzioni che mai aveva ricevuto prima di allora. In breve tempo le due ragazze entrano in confidenza. Inaspettatamente, Selene si dimostra curiosa verso Alessia e la sua storia, le offre amicizia e comprensione senza secondi fini e sembra che riesca a capirla perché anche lei ha avuto la sua dose di brutte esperienze e discriminazioni. Ma può quell’amicizia appena nata portare un cambiamento nella vita di Alessia? Può farla desistere dal suo percorso di autodistruzione che presto la condurrà ad un’irreparabile scelta? Per scoprirlo dovrete leggere questo libro. Sveva Macchiarella non ci risparmia nulla e impregna le pagine del suo romanzo di emozioni, belle o brutte che siano. Insieme ad Alessia facciamo un viaggio nel presente e nel passato, attraversando Venezia e le sue strade, guardando con i suoi occhi la città come fosse l’ultima cosa che vedremo mai. Tutto ci appare nostalgico, tragico e, allo stesso tempo, incantato. Si tratta, però, di un incantesimo che sta per spezzarsi. Alessia non vuole più lottare, è stanca, triste, amareggiata. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E quel miracolo potrebbe essere un angelo dai capelli d’argento e la delicatezza di un fiore appena sbocciato (<<Selene era quello spettro aggraziato che si faceva largo nell'oscurità, mettendone a nudo ogni sua parte. Solo lei era in grado di capirla, di offrirle pace, di ammaliarla con la sola forza dei suoi sguardi disarmanti. Era come un'incantatrice e lei era il povero serpente, catturato dalla melodia del suo flauto>>). Selene rappresenta la vita, rappresenta tutto ciò che lei non conosce più da tempo. È l’unica a udire il suo grido d’aiuto. Salvami. Una parola, una supplica silenziosa. Selene entra in punta di piedi nella sua vita, le si avvicina con garbo e le fa capire quanto di bello il mondo abbia ancora da offrirle. Non solo dispiaceri e dolori, ma nuove possibilità. Un posto nuovo in cui vivere, qualcuna che le stia accanto e non la giudichi. Non è più sola ormai. Deve soltanto riuscire a gettarsi il male alle spalle, a farsi scivolare addosso i pregiudizi della gente, a fidarsi ancora. A fidarsi di lei. A dare un’altra chance alla vita. E all’amore.
Questa storia, per quanto dolorosa e intensa sia, per quanto il più delle volte faccia male e faccia sentire sotto pelle la sofferenza della protagonista, alla fine si dimostra essere una storia di rinascita. Quando si cade e si tocca il fondo ci si può solo rialzare. La fragilità della felicità insegna a guardare la vita con occhi nuovi. Quando tutto sembra essere perduto, ecco che arriva qualcosa - o qualcuno - per cui vale la pena vivere. Insegna a non lasciarsi sconfiggere dalla tristezza, dalle malelingue, dai pregiudizi, dai timori. Insegna a non aver paura di essere se stessi, perché solo la sincerità paga. Il male viene sconfitto col sorriso, il buio smorzato con la speranza. Un romanzo dalle tinte oscure che, però, sa mostrare anche le sfumature dell’amore e della vita. Diverse le tematiche che troverete: bullismo, cyberbullismo, incomprensione genitori-figli, suicidio, autolesionismo, violenze, depressione, attacchi di panico e ansia. C'è davvero tanto su cui riflettere e, sicuramente, uscirete un po' scossi da questa lettura, ma allo stesso tempo avrete assistito alla forza di due giovani ragazze che, nonostante tutto, riescono a prendersi per mano e a ricominciare da capo. Insieme (<<Lei aveva capito il suo disperato segnale di aiuto, lo aveva ascoltato e, al contrario di tutti gli altri, aveva cercato di fare qualcosa>>). Non è una lettura leggera, per niente, ma è una lettura che consiglio e che sono stata contenta di leggere. Un altro bel titolo che si unisce ad una collana che trovo perfetta per le mie corde. Spero lo sia anche per le vostre ;)
Voto: 4 tazzine di caffè per un libro che regala emozioni forti ma anche tenerezza.


A presto!
xoxo
Fonte immagini: Pinterest
Card: @OverTheRainbow

venerdì 23 aprile 2021

Recensione: "Love-Forty: Amare e Vincere" di Ilari C.

Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^
Eccomi con una nuova recensione per voi. Oggi vi parlo di "Love- Forty: Amare e Vincere", uno sport-romance M/M pubblicato per la collana Over The Rainbow di Pub Me. Sapete ormai quanto sia affezionata a questa collana, che ha saputo darmi esattamente ciò che cercavo ultimamente, ovvero delle belle storie con tematiche LGBT+. Se non la conoscete ancora, vi consiglio di recuperare, perché, anche se nuova, ha già dei titoli molto interessanti nel suo catalogo. Love-Forty è stata una bella lettura, anche se, ahimé, troppo breve. L’ideale per concedersi qualche ora di relax in compagnia di due personaggi disposti a mettere in gioco ogni cosa per amore. Vi lascio alla mia opinione, fatemi sapere cosa ne pensate e se lo leggerete ;) 

Love-Forty: Amare e Vincere
di Ilari C.


Prezzo: 2,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 160
Genere: sport romance, M/M
Editore: Pub Me (collana Over the Rainbow)
LinkAmazon (disponibile anche in Kindle Unlimited)
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2021

In una prestigiosa accademia di tennis di Madrid, David e Alec perseguono lo stesso obiettivo: accedere al torneo di Wimbledon nella categoria juniores. Ma gli incontri bollenti dentro e fuori dagli spogliatoi potrebbero diventare una distrazione fatale, e troppo è stato investito dai loro genitori per ammettere un fallimento. Se per David si tratta solo di divertimento, per Alec il sesso si trasforma in amore, complicando ulteriormente le cose. Entrambi devono studiare una nuova tattica perché negli incontri di tennis può esserci un solo vincitore, mentre allo sconfitto resta tra le mani un cuore infranto. Cosa fare, quindi? Amare o vincere?

<<Sognare, a volte, rende ciechi e sordi davanti a ciò che rischia di svegliarci>>.

Cosa mi ha attirato di più di Love-Forty? Sicuramente, l’ambientazione. Siamo in un’Accademia esclusiva di Madrid in cui dei giovani ragazzi studiano e si allenano a tennis per partecipare ai tornei più importanti. È qui che si consuma la storia d’amore tra David e Alec, due ragazzi molto diversi tra loro ma entrambi ambiziosi. Alec è di famiglia benestante, ma ha un padre che vuole controllare in ogni modo possibile la sua vita. Le sue insistenti attenzioni lo mettono a disagio, anche perché tutto ciò che gli importa è la sua carriera, mentre lui vorrebbe che si interessasse anche ad altri aspetti della sua vita. David, invece, è figlio di immigrati italiani che si sostentano grazie ad un negozio di abbigliamento. È il più povero in quella scuola frequentata per lo più da figli di papà, ma è anche il più talentuoso. Per lui è essenziale ottenere i risultati migliori, per ripagare i genitori dei sacrifici che fanno per mantenerlo in quella prestigiosa accademia. Ecco perché non ha nessuna intenzione di distrarsi dal suo obiettivo, ma si concede piccoli piaceri solo sporadicamente. La storia con Alec è solo una storia di sesso, niente di più. Almeno per lui. Usa il ragazzo per soddisfare qualche voglia ogni tanto. È ciò che si ripete sempre. Entrambi sanno che non c’è nulla di importante nei loro incontri occasionali negli spogliatoi della scuola, tra una partita e l’altra. Entrambi si sbagliano (<<Amare senza essere ricambiati era un tormento che riempiva il cuore di angoscia e speranza, amare ed essere ricambiati era come volare, come liberarsi da un peso che non si sapeva di portare>>).
Alec capisce dal primo momento che David sarà un duro avversario sul campo, ma anche un pericolo per il suo cuore. A differenza dell’altro, lui non nasconde la sua natura e lascia trapelare le emozioni che prova, i sentimenti che per David diventano ogni giorno più forti. Nonostante ciò, David insiste a tenerlo lontano dal suo cuore, indurito ormai dall’ambizione e dalla brama di vittoria per soddisfare i genitori (<<Niente cuore. Non poteva permetterselo. Tutto ciò che poteva concedersi erano quegli attimi di piacere tra una sessione di allenamento e l’altra>>). Tra loro inizia una sorta di partita anche nel campo sentimentale e, a via di rimbalzi, la palla passa a uno all’altro. Colpi assestati con decisione, lì dove fa più male, fino al risultato finale che sarà diverso da quello che entrambi avevano previsto. Love-Forty è una storia che parla di sacrifici, ma che fa riflettere anche sulla libertà di essere se stessi, di esserlo nonostante i rischi che può comportare. Entrambi i protagonisti si metteranno in gioco, a un certo punto della storia, lasciando che le loro vite si complichino ancora di più. Ci metteranno, poi, degli anni per capire cosa è davvero importante, per cosa vale la pena lottare, ma sarà troppo tardi? Riusciranno ad appianare le divergenze e a godersi senza intralci la loro relazione? Quanto li avrà cambiati il tempo? Quanto ancora saranno disposti a compromettere pur di vincere, pur di arrivare alla vetta? E quanto pur di non perdersi?
L’autrice ci regala una storia apparentemente semplice, in cui la vera complicazione sono i cuori di Alec e David, divisi tra passione e dovere
. Nel momento in cui entra in gioco anche la vendetta, le cose si fanno anche più interessanti e, devo ammettere, di aver letto con avidità la seconda parte della storia proprio per questo inaspettato risvolto. La brevità della storia è forse un punto a sfavore, nel senso che mi sarebbe piaciuto vedere Alec e David protagonisti di più vicende ed esperienze, conoscerli ancora meglio, ma non nego che la narrazione scorra comunque in maniera fluida e il romanzo si divori in pochissimo tempo. Love-Forty è un altro dei titoli più interessanti della collana Over the Rainbow e l’ambiente sportivo del mondo del tennis genera un istintivo coinvolgimento da parte del lettore, in quanto originale e poco comune. Se siete alla ricerca di una storia leggera che vi faccia staccare la spina per qualche ora e vi sappia intrattenere, allora Love-Forty potrebbe fare al caso vostro. Troverete uno stile apprezzabile, due protagonisti capaci di regalarvi delle belle emozioni e che, fino alla fine, sapranno tenervi col fiato sospeso nell’attesa di capire come finirà tra loro (<<Era questo l’amore, quindi? Riporre la propria felicità nelle mani di un altro e sperare per il meglio? >>). Ma troverete anche tematiche più sottili relative all’incomunicabilità familiare, alle difficoltà dell’essere sinceri fino in fondo, non solo verso se stessi ma anche verso gli altri. C’è anche, come già scritto sopra, il divario tra amore e dovere, che è il filo principale intorno al quale ruota la storia. Insomma, un romanzo forse fin troppo breve ma in cui si concentrano parecchi elementi interessanti. Non vedo l’ora di leggere ancora romanzi così intriganti della brava Ilari C.
A presto!
xoxo

Ringrazio la casa editrice per la copia eBook fornitami in cambio di un'onesta opinione.

**
Fonte immagini: Pinterest

venerdì 5 marzo 2021

Review Party: "Hearstopper 3" di Alice Oseman

Buongiorno, cari lettori caffeinomani! ^^
Oggi tocca a me parlarvi del terzo, bellissimo volume di Heartstopper. Adoro follemente questa serie di graphic novel di Alice Oseman, mi sono affezionata a Nick e Charlie come non credevo possibile e non vedevo l’ora di leggere questo nuovo volume perché mi mancavano tantissimo.
Ringrazio Valeria di This Lady of the Books per avermi permesso di partecipare a questo evento e la casa editrice per la copia digitale del libro.

Hearstopper. Vol.3
di Alice Oseman


Prezzo: 19,00 euro (cartaceo), 10,99 euro (eBook)
Pagine: 384
Genere: graphic-novel, young adult, lgbt+
Editore: Mondarori (collana Oscar Ink)
Data di pubblicazione: 2 Marzo 2021

Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. "Heartstopper" parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.

<<Anche se le cose si faranno difficili quando lo diremo in giro, ce la caveremo comunque, perché possiamo contare l'uno sull'altro>>

Siamo arrivati al terzo volume della serie Hearstopper di Alice Oseman, portata in Italia da Oscar Mondadori. Abbiamo imparato a conoscere i due protagonisti, Nick e Charlie, entrando nelle loro vite ed esplorando, poco per volta, le loro emozioni. Alice Oseman è un’autrice che stimo moltissimo perché è riuscita a inserire in questa serie tantissime realtà del mondo lgbt+, realtà molto spesso ignorate, discriminate, realtà di cui si parla ancora troppo poco, sebbene qualche passo in avanti sia stato fatto. Abbiamo visto nascere l’amicizia tra Nick e Charlie, un’amicizia intensa che presto è diventata qualcosa di più. Charlie è un ragazzo che in passato, quando si è saputo della sua omosessualità, ha subito atti di bullismo e vissuto momenti terribili. Nick, invece, ha sempre pensato di essere attratto solo dalle donne, fino a quando non ha conosciuto Charlie e, allora, ha scoperto di essere bisessuale. Non è stata una scoperta improvvisa, il cammino per arrivare a questa consapevolezza è stato abbastanza travagliato. E ancora non è terminato. Ancora nella relazione di Nick e Charlie ci sono molti ostacoli da superare. È vero che adesso stanno insieme, ma non è diventato automaticamente tutto più semplice. In questo volume si troveranno di fronte alla decisione di dire ai loro amici che stanno insieme, un momento che hanno evitato per un po’, ma che adesso sentono di dover affrontare. E la gita della scuola potrebbe essere l'accasione ideale. Non è facile per nessuno dei due. Charlie sente ancora echi dei traumi passati e per Nick è tutto nuovo e potrebbe far paura questa novità. Quello che entrambi si continuano a ripetere è di non mettersi pressione, perché è giusto parlarne quando si sentiranno più a loro agio, quando si sentiranno pronti, ma la voglia di togliersi un peso dalle spalle è forte. Soprattutto, la voglia di essere se stessi anche in mezzo agli altri. Senza segreti. Senza più doversi nascondere. Perché quello che stanno vivendo è qualcosa di bello, qualcosa che li rende felici e vorrebbero urlare al mondo ciò che provano.
Il bello di questo volume non è soltanto la relazione dei due protagonisti che si consolida e attraversa delle nuove sfide, ma anche il loro rapportarsi con chi gli sta intorno
, con gli amici, con la famiglia. C’è ancora chi li giudica, ma c’è anche chi li comprende, chi è felice per loro e li sostiene. Alice Oseman ci immerge nuovamente nella vita di questi due giovani ragazzi, approfondendo le loro insicurezze ma regalandoci anche quei dolci momenti che sono diventati una delle caratteristiche più amate della serie. Momenti carichi di tenerezza, sdolcinati e adorabili. Baci, effusioni, confronti, di cui penso non mi stancherò mai. C’è ancora più pathos in questo terzo volume, c’è il desiderio di scoprirsi sempre di più, ma anche la paura di soffrire. L’autrice riesce perfettamente a trasmettere le emozioni che provano i protagonisti, facendoci riflettere sulle difficoltà che molti giovani, come loro, sono costretti a vivere tutti i giorni. Introduce anche delle altre tematiche molto importanti, talvolta stretta conseguenza del non essere accettati dagli altri, problemi legati alla salute mentale, come i disordini alimentari e l’autolesionismo. Continuo a pensare che questa serie sia davvero una piccola perla. Nick e Charlie sono dei protagonisti speciali, che ti entrano dentro e ti riempiono il cuore, affezionarsi a loro è molto facile. Apprezzo il modo in cui affrontano i problemi che si trovano davanti, il voler essere sempre sinceri con se stessi e con gli altri. Riprendendo una frase di Charlie che dice che essere gay non significa non avere dei sentimenti, non posso far altro che consigliare questa serie a tutti, soprattutto a chi è scettico sull’amore in ogni sua forma. La Oseman ci dà dimostrazione di come l’amore possa nascere ovunque e tra persone di ogni tipo. Infatti, oltre Nick e Charlie, avremo modo di approfondire la conoscenza di personaggi secondari, anche loro appartenenti alla comunità lgbt+. Ho amato moltissimo che si sia stato dato spazio anche ad altre realtà, realtà che esistono e che è giusto che si conoscano.
I disegni della Oseman sono sempre adorabili e le espressioni dei personaggi trasmettono perfettamente i loro stati d’animo. Rispetto al primo volume c’è stato sicuramente un miglioramento e la storia si è talmente arricchita che ogni volta che leggo un nuovo volume è come tornare a casa, in famiglia. Ormai sento un legame con tutti i personaggi e temo davvero il giorno in cui la serie si concluderà e dovrò dire loro addio. Adesso non resta che attendere il quarto volume e scoprire cosa ne sarà di Nick e Charlie, perché la loro storia non è mai scontata, ci sono ancora moltissimi passi da fare insieme e ho voglia di accompagnarli durante ognuno di questi momenti. Hearstopper è una serie davvero unica, una serie che come poche riesce a parlare ai giovani, incoraggiandoli ad essere sempre se stessi, a cercare di conoscersi a fondo, a non giudicare chi è diverso, ma piuttosto apprezzarlo per le sue qualità. È una serie che fa riflettere su tante tematiche e penso che su queste si debba sempre insistere, perché i giovani hanno bisogno di sapere, di sentirne parlare, per potersi confrontare con qualcuno nel caso stiano vivendo situazioni simili. Amore, amicizia, famiglia, identità e molto, molto altro tra le pagine di Heartstopper. Sta a voi scoprire quanto questa lettura può arricchirvi e lasciare un segno indelebile nel cuore.  

A presto!
xoxo

sabato 13 febbraio 2021

Blogtour: "Love-Forty. Amare e Vincere" di Ilari C. - Curiosità

Buongiorno, cari lettori caffeinomani!^^
Oggi sono davvero felice di partecipare al blogtour di uno dei nuovi titoli della collana Over The Rainbow di Pub Me, che seguo sempre con molto piacere perché non fanno che pubblicare libri fantastici. Il nuovo libro in catalogo si intitola “Love-Forty. Amare e Vincere” e l’autrice, Ilari C., ha già pubblicato qualcosa in self di genere M/M (Love Day vi dice nulla? Ve ne ho parlato qui sul blog ;)) Love-Forty uscirà ufficialmente il 16 Febbraio ma, intanto, seguendo questo evento, avrete modo di addentrarvi anticipatamente nel mondo del romanzo, dell’autrice e dei suoi meravigliosi personaggi. Nella tappa di oggi scopriamo alcune curiosità che Ilari C. ha voluto rivelare ai lettori, piccoli aneddoti interessanti che, non so voi, ma io amo sempre leggere. Non mi rimane adesso che lasciarvi alla tappa, ma prima la scheda del romanzo e tutti i dettagli utili ;)
 Ringrazio la casa editrice per avermi coinvolta in questo blogtour, la loro fiducia mi riempie di entusiasmo. Non vedo l’ora di leggere questa storia, e voi?

Love-Forty
di Ilari C.


Prezzo: 2,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 160
Genere: sport romance M/M, lgbt+
Editore: Pub Me (collana Over The Rainbow)
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2021

In una prestigiosa Accademia di Tennis di Madrid, David e Alec perseguono lo stesso obiettivo: accedere al torneo di Wimbledon nella categoria juniores. Ma gli incontri bollenti dentro e fuori dagli spogliatoi potrebbero diventare una distrazione fatale, e troppo è stato investito dai loro genitori per ammettere un fallimento. Se per David si tratta solo di divertimento, per Alec il sesso si trasforma in amore, complicando ulteriormente le cose. Entrambi devono studiare una nuova tattica perché negli incontri di tennis può esserci un solo vincitore, mentre allo sconfitto resta tra le mani un cuore infranto. Cosa fare, quindi? Amare o vincere?

L'autrice

Affascinata dai libri e dalle storie, fin da piccola Ilari riempiva i diari di poesie e pensieri. Dopo la Laurea in Filologia e Letteratura si è messa alla prova con i romanzi e ha pubblicato la serie a tema LGBT "Sotto la superficie". Love-Forty è il suo esordio con una casa editrice.

Curiosità

#1: La storia è nata su Wattpad. Ilari ha voluto scriverla per regalare ai suoi lettori personaggi realistici, lontani dal mondo mitologico di cui di solito scrive. L'ha scritta in un mese e non avrebbe mai pensato che potesse diventare un libro. 

#2: La passione per il tennis è stata trasmessa all'autrice dal padre, e la marca della racchetta desiderata da David è la stessa che usavano in famiglia. 

#3: Seguendo il mondo del tennis, Ilari è rimasta colpita dal fatto che sebbene sembri un mondo più aperto e "raffinato" di quello calcistico, i tennisti uomini non si sentano a proprio agio abbastanza per fare coming out. Voleva quindi esplorare questo aspetto nel suo libro. 

#4: Alcuni casi di cronaca con protagonisti padri di tennisti ambiziosi e pronti a tutto pur di assicurare il successo ai propri figli hanno ispirato la figura del padre di Alec.

#5: David all'inizio non aveva un nome. Durante la prima stesura era solo D. Soltanto poco prima della pubblicazione Ilari ha deciso il suo nome. 

#6: Il titolo originale su Wattpad era Match Point, poi cambiato in "Love-Forty. Amare e Vincere". Love Forty è un richiamo al punteggio di un game tennistico.

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Spero questa tappa vi sia piaciuta e il romanzo vi incuriosisca. Vi invito a non perdere le altre tappe di questo evento, nel banner qui sotto i blog che le ospitano ;) 


A presto!
xoxo

mercoledì 28 ottobre 2020

Segnalazione Made in Italy: "Love Day" di Ilari C.

Buongiorno, lettori caffeinomani! ^^ 
Oggi vi segnalo un'uscita molto interessante, un romanzo self di genere LGBT. Ho subito drizzato le antennine quando ho letto la presentazione inviatami dall'autrice e sono felice di parlarvene qui sul blog e avere la possibilità di leggerlo (lo farò molto presto). Sapete, ormai, che amo i romanzi di questo genere, poi se ambientato in un liceo ancora meglio. La cover è semplice ma molto carina e d'impatto, mi ha conquistata subito. Insomma, tenete d'occhio questo romanzo e provate a dargli una possibilità. 

Love day
di Ilari C.


Prezzo: 12,99 euro, 3,99 euro (eBook)
Pagine: 262
Genere: new adult, LGBT
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2020

Silvio si è appena diplomato al liceo classico con il massimo dei voti. Sicuro di sé e di quello che vuole nella vita, ha già scelto la facoltà di Sociologia a Milano. Non vede l'ora di lasciarsi alle spalle Roma e i vecchi compagni, le loro prese in giro e le battutine sulla sua sessualità. Damiano frequenta l'ultimo anno del liceo classico a Roma. I suoi voti sono bassi e lui invece di studiare preferisce trascorrere il tempo tra i divertimenti che la sua agiata famiglia può offrirgli e gli amici, il cui passatempo preferito è prendere di mira chi è diverso da loro. Damiano è etero, o così fa credere a tutti. Silvio e Damiano non hanno niente in comune, eccetto per un paio di cose: entrambi hanno un genitore candidato alla carica di primo ministro. Entrambi nutrono una segreta attrazione l'uno per l'altro. Dopo l'ultimo incontro il giorno della Maturità di Silvio, pensano di non vedersi più, ma il trasferimento della famiglia di Damiano li fa incontrare a Milano. Damiano trova inaspettatamente in Silvio un appoggio per accettare se stesso, ma la loro relazione deve rimanere segreta, almeno per il momento. Mentre la campagna elettorale procede senza esclusione di colpi, il padre di Damiano vuole che lui sfili alla Manifestazione per la famiglia che si terrà a Milano il primo giorno di febbraio. Lo stesso giorno a Roma sfilerà il Love day, per celebrare l'amore libero. La relazione tra i due ragazzi verrà messa a dura prova fino alla scelta finale: Damiano avrà il coraggio di essere se stesso con i suoi genitori e di vivere il suo Love day? Love day è un romanzo a tema Lgbt e contiene scene esplicite, per cui è consigliato a un pubblico consapevole.

Vi lascio anche un estratto preso dal sito dell'autrice QUI nel quale potete trovare molto altro sui romanzi di Ilari C e il suo mondo.

Estratto

<<Damiano. Risalì in fretta sul marciapiede, mise in tasca il telefono, il cui silenzio era la prova dei rapporti superficiali che aveva stretto con i suoi compagni. Fu scosso da un brivido. Si passò una mano tra i capelli. Fradici. Vaffanculo, pensò ancora. Poi trovò riparo sotto un balcone, mentre sentiva i pantaloni e le scarpe inzuppate di acqua e fango.
Lo sguardo si spostò sul traffico, sulle auto, sulla fermata della metro che sembrava troppo lontana, sui motorini che facevano slalom tra le auto. Strinse gli occhi.
Non è possibile, pensò, mentre gli occhi si incatenavano a un motorino che conosceva bene. Lo aveva visto tante volte davanti al liceo e alla pizzeria di Cesare a Roma. Ricordava la sfumatura di verde oliva della carrozzeria, il casco decorato con un personaggio di un anime che lui non conosceva. Chi sceglieva colori del genere? Poteva essere solo Silvio.
Lo seguì con gli occhi fino a quando non venne risucchiato da una traversa. Strinse i pugni. Non lo sopportava. Non sopportava il suo modo di fare, la sua sicurezza. Tutto di lui lo irritava. O forse no. Forse irritare non era la parola esatta, ma lui non aveva ancora il coraggio di cercare quella giusta>>.

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A presto!
xoxo

sabato 19 settembre 2020

Blogtour: "Una notte al Fashion" di Lily Carpenetti - intervista all'autrice

 Buongiorno, lettori! ^^
Oggi ho l'onore di partecipare al fantastico blogtour dedicato al nuovo romanzo per la collana Over The Rainbow di PubMe. Il romanzo si intitola "Una notte al Fashion" ed è disponibile già da ieri su tutti gli store. Ho avuto l'occasione, per questo blogtour, di intervistare l'autrice Lily Carpenetti, nome per nulla nuovo nell'ambito dei romanzi di genere M/M ed LGBT+. Se volete saperne di più su di lei, sul suo romanzo e conoscere altre curiosità, non vi resta che continuare a leggere ;) Ringrazio la casa editrice per questa opportunità e Lily Carpenetti per aver risposto alle mie domande.

Una notte al Fashion
di Lily Carpenetti


Prezzo: 2,99 euro (eBook), 12,90 euro (cartaceo)
Pagine: 196
Genere: M/M, romance
Editore: PubMe (collana Over The Rainbow)
Data di pubblicazione: 18 Settembre 2020

Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di frequentarlo o di esserci passati vicino. Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali. Christian, intrappolato nel ruolo di glio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi. Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.

L'autrice

Lily è una mamma quarantenne, nata e cresciuta a Trieste. Negli ultimi anni ha af ancato all’attività in ambito sociale una pro cua attività letteraria. La gran parte dei suoi romanzi appartengono al genere M/M, o gay romance, pubblicati con le maggiori case editrici esponenti di questo lone. Nel 2017, con un racconto sul bullismo, ha vinto il concorso per racconti contro l’omofobia “Oltre l’Arcobaleno” dell’Associazione Amarganta, presentato alla manifestazione LGBT Film Festival de l’Aquila. 

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Intervista all'autrice Lily Carpenetti

1. Buongiorno,Lily. Sono felice di poterti intervistare in occasione di questo fantastico blogtour organizzato da Over the Rainbow. Iniziamo a conoscerti un po’. Come ti descriveresti? Che tipo di autrice sei?

Un saluto a tutti e grazie per l’opportunità.
Sicuramente, sono una persona molto curiosa, che ama sperimentare e gettarsi in nuovi progetti. Questo vale nella vita di tutti i giorni e anche nella mia attività di autrice. Nel corso degli anni, ho potuto collaborare con diverse Case Editrici, avendo la possibilità di lavorare con svariati editor, da cui ho imparato molto. Pur trattando quasi sempre lo stesso genere, mi definirei camaleontica, per la capacità di cambiare e adattarmi alle diverse realtà editoriali.

2. Quando hai iniziato a scrivere e quanto tempo dedichi alla scrittura durante la giornata?

Come tutti quelli che scrivono, la mia passione è nata tra i banchi di scuola. Ma non credevo ci fosse la possibilità di veder pubblicare i miei lavori. Una decina di anni fa, ripresi a raccontare le mie storie e partecipai a un paio di concorsi per racconti. L’esperienza mi diede la spinta per provarci. E così, da dieci anni, i miei libri sono presenti sugli store digitali.
All’inizio mi piaceva scrivere di sera, fino a notte inoltrata. Ma da qualche anno, approfitto delle mattinate. Adoro stare nella mia cucina, davanti al computer con una tazza di caffè e perdere la cognizione del tempo. Purtroppo non riesco a farlo ogni giorno, ma quando mi ci metto, le ore scorrono.

3. Sei autrice di molti romanzi M/M, anche molto amati. Cosa ti ha portata a scrivere romanzi di questo filone e qual è quello a cui sei più affezionata?

Ancora una volta, parliamo di una passione giovanile. Da adolescente adoravo i manga e gli yaoi mi catturavano per la svolta struggente che spesso prendevano. Avevo iniziato a inventare storie slash con la mia compagna di banco del liceo, in cui i nostri personaggi preferiti diventavano tutti amanti fra di loro, con drammi e tradimenti a non finire al seguito.
Quando iniziai a voler pubblicare, trovai una casa editrice che cercava storie erotiche anche di autori esordienti. Nel loro catalogo trovai diversi racconti gay, scoprendo che anche in Italia c’era questa passione per le storie che amavo. Da lì, mi cimentai nell’attività di scrittrice M/M e questo libro nasce da uno dei primi racconti che pubblicai a puntate per la mia prima Casa Editrice.
Anche se ogni mio libro conta moltissimo per me, Due Vite con la sua vena struggente è quello che mi rimane più nel cuore ed è l’unico che ho fatto leggere anche ai miei genitori e altri parenti.

4. Come sei arrivata a pubblicare con la collana Over the Rainbow? 

Come dicevo prima, la curiosità è ciò che spinge le mie scelte. Ho una predilezione per le nuove realtà editoriali e la collana Over the Rainbow mi aveva subito incuriosita. Poi, vedendo come si muovevano con la promozione del libro uscito prima del mio, ho capito di aver fatto una scelta vincente nell’affidarmi a questo staff. Collaborando con loro poi, ho trovato molta professionalità e accuratezza, che ha confermato la mia soddisfazione.

5. Cosa puoi dirci di Una notte al Fashion, il tuo nuovo romanzo in uscita? Perché, secondo te, dovremmo leggerlo?

Una Notte al Fashion è una storia molto vicina a noi, parte da un paesino di provincia, che nessuno di noi faticherà a immaginare. Proprio perché si svolge in Italia, in una realtà in cui è semplice immedesimarsi.
I due protagonisti poi sono talmente diversi tra loro da creare situazioni paradossali e conversazioni al limite del comico. Ci sono scenette molto divertenti all’interno del libro.
E poi i sentimenti e il sesso sono ben esplorati, pagina dopo pagina. Per creare un batticuore continuo: un saliscendi di emozioni… Sì, perché ci sono anche momenti down, in cui si piange.

6. Quali sono le tematiche che più ti stanno a cuore e che ci tieni a trattare nei tuoi romanzi?

Come per tutte le autrici che trattano queste tematiche di impronta LGBTQ+, il mantra è Love is Love. Cioè, puoi amare chi vuoi e non devi vergognarti di ciò. Lo scopo dei nostri romanzi è raccontare l’amore a 360 gradi, perché l’M/M appartiene al genere Romance. Ma facendo ciò, si mira a mostrare l’amore gay come bello e naturale, contrapponendolo alla negatività di chi lo osteggia.
Anche se si tratta di fiction, il cui proposito è intrattenere. Se si riesce a far meditare su temi più importanti come l’uguaglianza di diritti e le unioni civili, è una piccola vittoria.
I miei romanzi sono stati letti anche da ragazzi gay, sebbene siano rivolti principalmente a lettrici donne, che si sono riconosciuti, apprezzando come è stato trattato il tema.

7. C’è qualche personaggio a cui sei più legata e perché? 

Direi che amo tutti i miei personaggi. Sono come figli per un autore. Forse Parker Aames di Upside Down, per la sua complessità. Ma la coppia Christian-Michele è ugualmente carismatica, proprio perché entrambi i protagonisti mostrano caratteristiche variegate e complesse.

8. C’è qualche autore che ti ha dato l’ispirazione per le tue storie o qualcuno che vuoi consigliare ai lettori?

A dire il vero, ho iniziato a leggere romanzi M/M solo dopo aver cominciato a scriverli. Però, una volta entrata nell’ambiente, mi sono imbattuta in un sacco di libri di qualità, capaci di coinvolgere e incollare il lettore alle pagine. Ricordo che lessi Lois&Luke. Giro di Vite di Annemarie De Carlo in una notte. Mentre mi sono emotivamente distrutta con la saga Diario Vittoriano di Laura Costantini. Questo solo per citare due autrici italiane, ma ci sono tantissime altre colleghe che meritano assolutamente di essere lette e che amo.

9. Cosa non dovrebbe mai mancare in un romanzo, secondo te, per attrarre il lettore?

Nel romance, il sesso è fondamentale. Inutile nasconderlo: le scene esplicite catturano i lettori, mentre il vedo non vedo spesso li infastidisce. In questo genere, l’abilità è dosare l’erotismo, in modo da regalare sensualità senza scadere nel volgare.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Puoi accennarci qualcosa?

A breve uscirà un altro mio romanzo, sempre di genere M/M. E sto lavorando a un altro libro. Ma sto pensando di dare un seguito a Una Notte al Fashion, per lasciare spazio a Gianluca, a cui molte lettrici tendono ad affezionarsi e dispiacersi di non leggere qualcosa in più su di lui.
Perciò, continuate a seguirmi perché tendo a non fermarmi mai.

Grazie mille per aver risposto alle mie domande e in bocca al lupo per questa nuova avventura! ^^

Ancora grazie a te, è stato un piacere!

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Spero l'intervista vi sia piaciuta. Io ho trovato davvero molto interessanti le risposte dell'autrice ed è inutile negarvi che non vedo l'ora di leggere il romanzo ;)
Vi lascio il banner con i blog partecipanti al blogtour, se vi manca qualche tappa recuperatela! ;)


A presto!
xoxo


sabato 1 agosto 2020

Review Party: "Wolfsong. Il canto del lupo" di TJ Klune

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi tocca a me parlarvi di Wolfsong. Il canto del lupo, di TJ Klune. Ho letto il romanzo in occasione del Blogtour + Review Party organizzato da Giusy di Divoratori di libri, con la collaborazione della casa editrice Triskell Edizioni, e devo dire che l’ho amato dal primo momento. 
Avevo già letto pareri molto positivi prima che uscisse in Italia e aspettavo con ansia la pubblicazione da noi per conoscere questa storia così toccante e bella. Non mi ha deluso affatto, anzi penso che sia tra i romanzi migliori letti quest’anno. 
Qui sul blog abbiamo già parlato di Wolfsong in occasione della mia tappa del blogtour, che riguardava le tematiche del libro (la trovate QUI se ve la siete persa e volete recuperarla). Oggi approfondirò meglio il tutto, so già che verrà una recensione un po’ lunghetta, ma ormai siete abituati con me :P

Wolfsong. Il canto del lupo
di TJ Klune


Serie: Green Creek #1
Prezzo: 15,00 euro (cartaceo), 4,49 euro (eBook)
Pagine: 548
Genere: urban fantasy, fantasy, paranormal romance
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 27 Luglio 2020


Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via. Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero. Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega. Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci. Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.

<<Avrebbe dovuto essere ovvio. Avrei dovuto capire ciò che erano, ma non stavo cercando l'incredibile che si celava dietro la normalità>>

Leggere Wolfsong era proprio quello che mi ci voleva in questo periodo. Una lettura leggera, ma allo stesso tempo intensa, con tanto di quell’angst che ultimamente mi era un po’ mancato e che adoro. TJ Klune è stata una vera scoperta, per quanto mi riguarda, e mi ha fatto venire voglia di leggere tutti i suoi romanzi, ma soprattutto di leggere gli altri libri di questa splendida serie (che spero Triskell tradurrà presto). Sono tanti i motivi che mi hanno fatto innamorare di questo romanzo, conosciuto anche come il romanzo dei licantropi gay (non lo sapevo, ma mi hanno illuminata le ragazze del review party). Innanzitutto, mi ha conquistata l’ambientazione. Siamo in una piccola cittadina dell’Oregon, Green Creek, immersa nei boschi. C’è l’essenziale a Green Creek, eppure la gente la lascia. Per Ox, invece, quel posto è casa. Ox è ancora un bambino all’inizio della storia. Ha dodici anni quando suo padre decide di andare via. Non è mai stato un gran padre, e nemmeno un gran marito, a dire il vero. Ha sempre pensato che Ox fosse un po’ lento e che nella vita lo avrebbero preso a calci in culo. Nonostante tutto, questo abbandono lascia un segno nella vita di Ox. Le parole di suo padre non le dimenticherà mai, saranno anzi un monito per dimostrare quanto si sbagliava. A prendersi cura di lui, oltre la madre, ci sarà anche Gordo, che lo aiuterà con i debiti, gli darà un lavoro nella sua officina e gli farà sentire quel calore familiare che non ha mai provato. Ho davvero adorato il loro rapporto, gli imbarazzi e il modo di parlarsi talvolta senza esprimersi a parole, eppure riuscire a legarsi tanto da diventare indispensabili l’uno per l’altro. Sarà un legame molto importante quello che Ox instaurerà con Gordo, ma sicuramente quello con Joe lo sarà anche di più. Joe è un bambino che incontra, un giorno, sulla via di casa. Gli si arrampica addosso, comincia ad annusarlo e gli riempie la testa di parole (<<Era un tornado di dita, piedi e parole, e io restai catturato da quella tempesta>>). Joe abita nella casa in fondo al sentiero, quella che è sempre stata chiusa e che adesso è di nuovo abitata. I Bennet non sono una famiglia come le altre, si renderà presto conto Ox, ma allo stesso modo scoprirà quanto siano uniti e quanto affetto riescano a riservare a lui, che fondamentalmente è un estraneo. Il solo fatto di aver immediatamente legato con Joe, rende Ox, agli occhi di tutti loro, una persona speciale e col tempo capirà perché.
Come vi dicevo nella tappa del blogtour, tra le tematiche forti di questo romanzo vi sono il senso di appartenenza, ma anche di famiglia, concetti che acquistano un significato molto più profondo e ampio di quello che potremmo intendere noi. Si tratta di legami che ti rendono un tutt’uno con l’altro, legami che senti vibrare dentro, in ogni momento, una connessione che va a legarsi con una fiducia incrollabile. È un concetto che non è facile spiegare, ma che Klune ha saputo rendere benissimo, facendo quasi sentire il lettore parte di quel nucleo, grazie alle sue descrizioni vivide e “sensoriali”
<<Il mondo può essere un posto terribile>> è quello che scoprirà Ox a sue spese. Entrare a far parte del mondo di Joe sarà la cosa migliore che gli sia mai capitata, ma anche la più pericolosa e devastante. Dovrà fare i conti con cose che non credeva possibili, mostri, magia e tanti segreti. Nel mentre, però, affronterà un percorso non indifferente, che lo porterà a diventare più sicuro di sé, più forte, tutto l’opposto di ciò che suo padre aveva previsto per lui. Da ragazzino impacciato diventerà un uomo a tutti gli effetti. Il rapporto con Joe è stato una montagna russa di emozioni. L’amicizia che instaurano in un primo momento, quando Joe è ancora un bambino, è un sentimento puro e fortissimo che nessuno potrà mettere in discussione. Ma sarà molto divertente vedere come Ox reagirà alla crescita di Joe, quando si renderà conto di provare attrazione per lui, suo migliore amico e futuro Alpha del branco. Sarà davvero esilarante, credetemi. Klune è stato bravissimo ad alternare momenti divertenti ad altri più seri e drammatici, probabilmente uno dei tanti motivi per cui questo romanzo si è fatto amare tanto. Che ricordi un po’ Twilight, come ha già detto qualcuno, è innegabile, ma del resto non pensate a Twilight ogni volta che si parla di vampiri o di licantropi? Io sì, in automatico. È impossibile non fare degli accostamenti (Klune li prende pure in giro, a un certo punto, i personaggi della Meyer :P L’autoironia: altro punto a favore dell’autore). A metà romanzo i toni, però, cambiano, si abbandonano quelli leggeri, tipici anche della gioventù dei protagonisti, e si inizia a entrare in una fase più matura e anche più complicata e dolorosa. Abbiate cura di tenere a portata di mano qualche fazzoletto perché vi servirà.
L’angst raggiungerà vette altissime, il vostro cuore andrà in pezzi per un po’, ma sarà interessante affrontare anche questa fase, direi necessaria per la crescita dei protagonisti, affinché possano diventare ciò che sono destinati a diventare. Ho trovato un po' più lenta questa parte centrale, in cui l'autore ha messo temporaneamente in stand-by la giovialità vissuta fino a poco prima per dare spazio ad un'evoluzione decisiva dei protagonisti. 
La narrazione, che segue il punto di vista di Ox, è quanto mai perfetta, a mio parere. L’autore utilizza un linguaggio semplice, ma allo stesso tempo molto incisivo. Frasi brevi, talvolta, lapidarie, che ben rappresentano il modo di essere di Ox, la sua refrattarietà a esprimersi (<<Parole. Le parole erano il mio nemico>>). L’ho trovato molto azzeccato come stile narrativo, diverso e piacevole, ma capisco anche che potrebbe non piacere a tutti. Ad ogni modo, ha un che di poetico e questo bisogna apprezzarlo. Per quanto riguarda i protagonisti, penso che non ce ne sia uno che non abbia amato, ed è davvero cosa rara per me! Ognuno è riuscito a entrarmi nel cuore, per un motivo o per un altro. Ox, con tutte le sue insicurezze e la sua genuinità, Joe con il suo carattere diretto e istintivo, Thomas, Alpha del branco, ma anche amico-fratello-padre. Elizabeth con le sue tante sfumature di colore, Carter e Kelly con la loro spensieratezza, Gordo con il suo altruismo e i suoi tormenti interiori, Rico, Chris e Tanner fonte di risate. Insomma, mi sono affezionata a tutti, sono diventati una grande immensa famiglia cui voler bene. È stato difficile chiudere questo romanzo e doverli salutare, ma, prima o poi, li ritroverò e sarà bellissimo. Wolfsong. Il canto del lupo si è rivelato un romanzo splendido, una storia di formazione, d’avventura, d’amore, di misteri, una storia dolcissima e, a tratti, anche oscura (<<Forse la vita non sarebbe stata facile, ma avrei affrontato ogni ostacolo con zanne e artigli>>). Una storia in cui i valori della famiglia e dell’amicizia predominano, in cui far parte del branco ha mille diversi significati ma vuol dire anche <<tutto>>, una storia in cui non esistono pregiudizi di genere in amore. Questo romanzo ha tanto da regalare, non abbiate chissà che pretese prima di iniziare la lettura, ma lasciatevi semplicemente trasportare dagli eventi e dalla narrazione e vi renderete conto di avere tra le mani un vero gioiello. Imparate ad apprezzare Ox con i suoi pregi e i suoi difetti, lasciatevi travolgere dal dolce tornado Joe, innamoratevi di Gordo e dei suoi amici e del branco Bennet. Imparate a scoprire piano piano i segreti che si nascondono a Green Creek, a sentire addosso la magia antica della foresta che circonda questa città, ma soprattutto la magia della penna di Klune che rapisce e incanta come il canto di un lupo.
Voto: 4,5 per una storia meravigliosa di crescita, lealtà, amore.

A presto!
xoxo

Vi lascio nuovamente il calendario per continuare a seguire questo fantastico evento e ringrazio ancora Giusy per avermi coinvolta e la casa editrice per la copia eBook inviatami.


A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest (collage @Coffee&Books)
Banner: @divoratoridilibri

venerdì 26 giugno 2020

Recensione: "Escape" di Corinna Corti

Buongiorno, lettori! ^^
Oggi vi parlo di un romanzo che ho finito di leggere qualche giorno fa, Escape, di Corinna Corti, primo titolo della nuova collana Over the Rainbow della PubMe. Mi ha fatto piacere leggerlo proprio in questo mese, che è il Pride Month, perché avevo proprio intenzione di leggere qualcosa a tema LGBT+. Il romanzo di Corinna Corti mi ha catturato sin dal primo momento, la trama mi è sembrata accattivante e originale. E originale Escape lo è davvero, considerando che parla di Psicocinesi. Se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta, continuate a leggere e poi fatemi sapere cosa ne pensate. Buona lettura! ;)

Escape
di Corinna Corti


Prezzo: 2,99 euro
Pagine: 248
Genere: m/m, urban-fantasy
Editore: Pub me (collana Over the Rainbow)
Data di pubblicazione: 21 Aprile 2020


Per diventare allievi della St Patrick, la più esclusiva accademia di tutta l’Inghilterra, occorrono due requisiti fondamentali: essere ricchi ed essere degli psicocineti. Ethan Blake e Dean Wright non solo soddisfano entrambe le richieste, ma sono gli eredi delle famiglie più potenti e influenti nella sanguinosa guerra che da anni divide l'aristocrazia inglese in due fazioni contrapposte: la Rosa Bianca e la Rosa Rossa. Con la fine del quarto anno scolastico, le responsabilità cominciano ad affacciarsi nella loro spensierata adolescenza. Dean diventa gli occhi e le orecchie della Rosa Rossa all’interno dell'Accademia, ma notti insonni e una stanchezza insolita rischiano di compromettere la sua missione. Per di più, Ethan finisce per trovarsi sempre sulla sua strada e sembra accusare lo stesso affaticamento. Desideroso di far luce sulla faccenda, Dean inizia a indagare in una corsa contro il tempo e contro lo spietato Lord Bucket, leader della Rosa Rossa. Così, mentre la resa dei conti si avvicina, Ethan e Dean dovranno loro malgrado aprire gli occhi e comprendere la vera natura dell'odio che li separa, rispondendo finalmente all’unica domanda che nessuno ha mai permesso loro di porre: è possibile cambiare il proprio destino?

Escape è il libro che mi ha tenuto compagnia in queste ultime settimane, un’ottima compagnia, devo ammettere. Cosa mi ha attratto innanzitutto di questo romanzo? Beh, per cominciare, il fatto che sia ambientato in un’Accademia d’elitè. Amo i romanzi ambientati in qualsivoglia accademia, se poi ci aggiungiamo il trope enemies to lovers e le tematiche LGBT+, oltre al fatto che rientra nel genere urban-fantasy, per me, è davvero il massimo dell'aspirazioneCorinna Corti è al suo esordio, cosa che non si direbbe affatto considerando la padronanza della lingua e lo stile di questa giovane autrice. È stata un’autentica sorpresa e non vi nego che aspetterò con trepidazione il seguito di Escape, per questa che, se ben ricordo da una diretta cui ho assistito, si diceva sarebbe stata una duologia. 
Ma parliamo, intanto, di Escape, un romanzo che, seppur abbastanza breve, è riuscito a farmi trascorrere delle piacevoli ore di lettura. Come vi accennavo, siamo in un’Accademia elitaria, in Inghilterra, la St. Patrick Academy, che ospita i più importanti giovani rampolli, figli di figure di spicco nel mondo dell’alta società inglese, e anche qualche piccola eccezione.

<<In effetti, non esisteva in tutta l’Inghilterra accademia più esclusiva della St Patrick, fondata dal pluridecorato Lord Chamberlain - la Regina in persona lo aveva insignito del titolo di Cavaliere della Corona e Salvatore della Patria - al fine di ospitare ed educare all’eccellenza i rampolli della nuova Inghilterra.>>

La St. Patrick si distingue da altre scuole  perché oltre le classiche materie umanistiche e scientifiche, insegna la Psicocinesi, che sarebbe la capacità della mente di influenzare la materia e lo spazio, un’abilità non del tutto spontanea ma che necessita di molto studio e allenamento. Questa materia, come qualunque altra, ha delle regole ben precise, regole che sono alla base della St. Patrick e che non possono in nessun modo essere infrante. Ma che succede se proprio una delle regole più importanti viene trasgredita? 

<<Nessun psicocineta ha il potere di creare o distruggere alcunché; la sua arte deve consistere esclusivamente nella trasformazione della materia. 
Nulla che non sia raggiungibile attraverso lo sguardo o il tatto può essere oggetto di una kinesis.
Sovvertire le leggi della natura richiede maggiore sforzo dell’assecondarle.
L’essere umano è inviolabile: il potere sulla vita e sulla morte, così come manipolare la volontà e il corpo sono arti proibite.
Tempo e spazio sono concetti assoluti; qualunque loro alterazione è proibita.>>

Dean Wright è il protagonista principale del romanzo. Seguiamo la narrazione attraverso il suo punto di vista, che scopriamo essere non il classico pov del protagonista eroe di turno, ma di uno che per molti aspetti può essere considerato il cattivo della storia. Dean, biondo dalla bellezza eterea, quasi albina, è infatti un cattivo ragazzo, abituato a umiliare, a prevaricare sugli altri, a trattare tutti con sufficienza. È l’ultimo erede di una delle famiglie più in vista d’Inghilterra ed è anche un membro della Rosa Rossa, una fazione politica capeggiata dal cospiratore Lord Benjamin Bucket. Dean non vorrebbe farne parte, ma si ritrova costretto  a portare a termine una missione segreta per conto di Lord Bucket che vuole sfruttarlo per scoprire i segreti dell’Accademia, nonché eliminare qualcuno della Rosa Bianca, la fazione opposta. A Dean si contrappone la figura di Ethan Blake, che scopriremo essere suo acerrimo nemico da sempre. I due si odiano perché così deve essere; perché, oltre ad appartenere a due fazioni opposte, sono anche assolutamente diversi in tutto e per tutto. Sono uno l’antitesi dell’altro, nemici giurati, pedine di una guerra più antica e grande di loro. L’autrice ha volutamente lasciato il personaggio di Ethan un po’ in penombra, nonostante anche lui sia uno dei protagonisti della storia, probabilmente per accrescere il mistero che in parte si andrà a svelare nel finale e di cui Ethan è un pezzo importante. Poche cose riusciamo a sapere di lui. Oltre a contrapporsi fisicamente a Dean, lo fa anche caratterialmente, infatti Ethan è, in un certo senso, il paladino dei più deboli, il buono della situazione, con una schiera di fan che neanche un divo di Hollywood; il ragazzo che eccelle in tutto e questo non fa che aumentare l’odio atavico di Dean nei suoi confronti. È un provocatore ed è anche il figlio dell’uomo che denunciò i misfatti di Lord Bucket facendolo incarcerare. Insomma, sono tanti i motivi per cui tra lui e Dean è naturale non scorra buon sangue.
Quando Dean inizia ad accusare sintomi di stanchezza atipici, che gli fanno chiudere gli occhi durante le lezioni o svenire durante tornei importanti, il ragazzo scopre di essere vittima di una pratica assolutamente illegale. Qualcuno si impossessa del suo corpo, rendendolo un burattino alla sua mercé. Ma chi c’è dietro? Questo mistero ci condurrà a seguire una serie di indizi insieme al protagonista, per capire chi nell’Accademia ha osato tanto e, nel frattempo, Dean dovrà anche adempiere alle missioni affibbiategli da Lord Bucket, prima che questi si spazientisca e pretenda la sua testa, quella dei suoi genitori, nonché di sua zia Lady Electra, insegnante della St. Patrick, e di chiunque altro gli capiti a tiro. 
Quello che emerge dalla storia è sicuramente un protagonista multisfaccettato che, a primo acchito, potremmo pensare essere meschino, ma col procedere della lettura, capiamo trattarsi di una conseguenza causata da tutto ciò che è stato costretto a subire negli anni, dalle pressioni della famiglia, in particolare del padre, gretto e violento, e dal ruolo che si ritrova a rivestire in quella guerra silenziosa e nei piani di Lord Bucket.

<<L’innocenza, quella vera, non era mai stato affare di Dean, preso com’era stato fin da piccolo a tenere il passo del grande Sir Lucas Wright>>

L’autrice costruisce con intelligenza la sua trama fitta di mistero. Ho trovato tutto molto intrigante, in particolare il tema della Psicocinesi e le altre varie materie legate a questa. Si denota uno studio approfondito dell'argomento e ammetto che è il tratto più originale del romanzo. Per quanto riguarda i personaggi, mi è piaciuto tantissimo Ethan Blake, che spero l'autrice ci permetterà di conoscere meglio nel seguito, ma anche Dean, che non è affatto un personaggio stereotipato e per questo l'ho amato tantissimo. Qualche riserva su Lady Electra, un personaggio che sicuramente poteva dare molto di più, ma a mio parere resta ambiguo fino alla fine del libro. Mi auguro le verrà dato lo spazio necessario, nel seguito, per farci decifrare meglio determinati suoi comportamenti. Escape si presenta, in definitiva, come un buon esordio, capace di tenere viva l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima pagina. Due ragazzi in eterna lotta tra loro, così distanti da non riuscire completamente a capirsi. Secolari ostilità e giochi di potere a dividerli, in una guerra in cui non sono altro che vittime entrambi. Avrei apprezzato maggior interazione tra loro due. Li vediamo scontrarsi spesso, ma avvicinarsi un po' solamente nel finale, dopo che il lettore ha bramato per un intero libro quell'avvicinamento. Beh, troppo poco, davvero. Un pizzico di elemento romance in più sarebbe stato perfetto, anche per evitare che arrivasse all'improvviso, in una maniera quasi forzata e affrettata. Non per questo, però, mi sento di disdegnare l'andamento della storia, il percorso che l'autrice ci permette di affrontare insieme a Dean e le rivelazioni del finale, che, è il caso di dirlo, è proprio un finale col botto. Uno stile unico, un'ambientazione elegante e suggestiva, una tematica poco letta e un protagonista lontano dai tipici cliché fanno di Escape qualcosa di affascinante che va assolutamente letto. Lasciatevi trasportare anche voi all'interno di questa storia fatta di intrighi politici, spionaggio e controspionaggio, pratiche magiche non comuni e due antagonisti che troveranno sicuramente il modo di incuriosirvi.
Voto: 4 tazzine di caffè, per un romanzo promettente che può ancora dare tanto!

A presto!
xoxo

Fonte immagini: Pinterest

Ringrazio Over The Rainbow per avermi inviato copia del romanzo e avermi permesso di leggere il romanzo e condividere la mia onesta opinione.

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