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venerdì 9 dicembre 2022

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Artia di Camelot" di Cecilia Randall (a cura di Giulia)

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Nuovo appuntamento con la nostra rubrica settimanale, "Milk,Cookies&Books: libri a merenda". Oggi sarà Giulia a riempirla con una sua recensione, quella dedicata ad Artia di Camelot, di Cecilia Randall, un romanzo fantasy che rivisita in chiave femminile il mito arturiano. Scopritelo nell'opinione che segue e fateci sapere che ne pensate. A presto! ;) 

Artia di Camelot
di Cecilia Randall

Prezzo: 9,99 € (eBook) 18,00 € (cop. rigida)
Pagine: 528
Genere: fantasy, young adult
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 9 novembre 2022

Per Artia, sedici anni, il futuro sembra già scritto: un matrimonio che altri hanno deciso per lei, come si conviene a una ragazza di buona famiglia. Solo che lei non ci sta: rivendica il diritto di scegliere la propria strada, opponendosi alle convenzioni e alle forze contrapposte che conoscono il segreto della sua nascita e che vorrebbero usarla nel grande gioco di potere che ruota attorno al trono. Nella lotta tra chi la vorrebbe eliminare e chi invece vorrebbe spingerla verso una misteriosa spada infilata in una roccia, Artia dovrà decidere chi è davvero. La sua risposta può cambiare il futuro della Britannia. Una storia coinvolgente con protagonisti a cui è impossibile non affezionarsi.

Ciao a tutti e a tutte! Forse vi sembrerà un pò strano non leggere una recensione di Anna nella rubrica "Milk, Cookies&Books" ma oggi sono qui a occuparla io per parlarvi di un libro non tanto per bambini ma sicuramente per ragazzi, un libro che mi ha colpita molto, non solo per la storia e lo stile, ma per il messaggio "nascosto", se così vogliamo dire, di tutta questa fantastica avventura.

Il libro in questione è Artia di Camelot, ultima uscita di Cecilia Randall, autrice italiana di libri prevalentemente fantasy. Prima di divenire di Camelot, Artia era semplicemente lady di Calivel, un castello ai margini del regno. Penso che il nome del libro vi abbia fatto intuire abbastanza riguardo la storia, una rivisitazione in chiave femminile di una delle leggende più belle e conosciute in tutto il mondo. Artia ha perso i genitori ed è costretta a sottostare agli ordini dello zio, che vuole darla in sposa a un vecchio di un castello vicino. Per questo, appena ne ha l’occasione, Artia parte, fugge, scappa da una famiglia che non fa altro che picchiarla e trattarla male. Da qui inizia la vera avventura; per Artia sarà una sfida continua, piena di sofferenza, di combattimenti, di violenza anche, ma soprattutto di cambiamento.

Ho letteralmente divorato questo libro, la scrittura è molto semplice e scorrevole, l’ambientazione è ben strutturata e spiegata, ritroviamo molti luoghi simili alla leggenda, come Camelot, ma anche molti nomi che ci riportano a essa, come Gorlois, Igraine, Nimue e infine Merlino. Mentirei se vi dicessi che Merlino non è stato uno dei personaggi che ho apprezzato di più durante la lettura del libro. Lui è ambiguo, enigmatico, misterioso, di lui si riesce a capire ben poco, se non che vuole il bene del regno a qualsiasi costo. Le sue visioni spesso lo portano nella giusta direzione ma alcune volte commettono degli errori.

“Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall’incudine è il legittimo re di tutta la Britannia”. Così recita la scritta dorata sulla famosa Excalibur. La spada che fece vincere a Uther la guerra contro Gorlois e gli fece conquistare la sua amata Igraine, che secondo una visione di Merlino avrebbe dovuto dare alla luce il più grande re che la Britannia avesse mai visto, in grado di estrarre la spada nella roccia per governare tutta la Britannia. E se, invece, fosse una ragazza sbucata dal nulla a estrarre quella spada, cosa accadrebbe?

Che personaggio straordinario che è Artia, una ragazza che con qualche piccolo aiutino riesce a superare tutti gli ostacoli e tutte le sfide che le si presentano durante tutto il suo cammino. Per un po' devo dire che non mi ha incoraggiato molto il suo comportamento, si conosce la condizione delle donne a quell’epoca, figuriamoci di una lady senza un minimo di dote che viene abbandonata dalla sua famiglia e lasciata prigioniera. Artia, con le sue sole forze, riesce a conquistarsi la fiducia di alcuni cavalieri, che poi l’aiuteranno a compiere una delle scelte più difficili della sua vita.

“Io sono una donna, questa donna. Tutta intera. Non sono il mio utero ma non voglio nemmeno rinunciare al mio sesso per poter decidere della mia vita”.

Questo è Artia di Camelot. Una ragazza che riesce a conquistare il suo posto nel mondo, senza dover essere costretta a diventare per forza qualcosa o qualcun altro per il volere altrui.
Non fatevi mai convincere a diventare chi non siete, è un vostro diritto esprimere il vostro pensiero e continuare a perseguire il vostro obiettivo.

Giulia


Photo credit: @_gbooklover_

venerdì 12 novembre 2021

Milk, Cookies&Books: libri a merenda - "Lucas dalle ali rosse" di Cecilia Randall

Buon pomeriggio, e bentornati alla rubrica “Milk, Cookies&Books: libri a merenda”, dedicata a bambini e ragazzi. Oggi vi parlo di un romanzo breve e molto carino, “Lucas dalle ali rosse”, della celeberrima Cecilia Randall. Era da tempo che volevo leggerlo e, finalmente, sono riuscita a farlo. Una storia fatta di avventura e magia, davvero imperdibile!

Lucas dalle ali rosse
di Cecilia Randall

Prezzo: 6,99 € (eBook) 11,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 128
Genere: fantasy storico, narrativa per bambini
Editore: De Agostini (collana I diamantini)
Data di pubblicazione: 8 giugno 2021 (nuova edizione)

Lucas ha dieci anni e un grande sogno: costruire castelli imponenti come quello in cui suo padre militava come cavaliere. Ma da quando l’uomo è scomparso e il suo nome è stato infangato con l’accusa di alto tradimento, per Lucas e la madre le cose non sono state facili. I due vivono ai margini della contea e nessuno vuole avere a che fare con loro. Il giorno in cui Lucas trova un gheppio ferito nel bosco, però, la sua vita cambia per sempre. Il gheppio sembra capirlo. Sembra ascoltarlo. Sembra quasi… magico. A lui Lucas può dire anche ciò che gli è proibito pronunciare ad alta voce: suo padre è innocente, e lui è più determinato che mai a dimostrarlo al mondo intero. Grazie all’aiuto dell’astuto rapace, Lucas è pronto a travestirsi e affrontare perfino il Signore di Fuldezia e i suoi uomini, pur di scoprire la verità, perché con un gheppio magico al suo fianco niente è impossibile.

Lucas dalle ali rosse
è un romanzo per bambini/ragazzi sul genere fantasy storico. L’autrice Cecilia Randall sappiamo bene quanto sia avvezza al genere, dopo aver sfornato serie meravigliose come quella di Hyperversum o la duologia Millennio di Fuoco. Adoro Cecilia Randall e il modo in cui riesce a calare il lettore nel mondo da lei narrato. Ha una capacità incredibile di trasportati all’interno della storia, una capacità che non è così facile riscontrare in tutti gli autori e le autrici. Con Lucas dalle ali rosse ci inoltriamo in un contesto medievale e ritroviamo cavalieri, feudatari, castelli e quant’altro. Una bellissima atmosfera per raccontare la storia di un bambino di dieci anni che sogna di diventare, un giorno, proprio un costruttore di castelli. Lucas è un bambino davvero in gamba per la sua età, è vivace e molto sveglio e intelligente. Sa procacciarsi il cibo, sa attraversare la foresta senza averne timore, sa riconoscere i versi degli animali e capire quando stare all’erta perché un pericolo si avvicina. Il padre Rens gli ha insegnato tutto questo e molto di più. Ma il padre adesso non c’è più. Sono tre anni che non si hanno più notizie di lui. Lucas lo ricorda quando è partito per la guerra, insieme ad altri cavalieri, ma poi non è più tornato. Al suo posto, si sono fatte largo delle maldicenze su quel cavaliere che lui ha sempre saputo essere un uomo fedele al suo signore, leale e coraggioso. Mentre ora lo chiamano traditore. Il fratello del conte Gunter, Aldemar, è tra i pochi a far ritorno dalla guerra contro la vicina città di Seresse, ed è proprio lui a mettere in giro le voci del tradimento di Rens, che avrebbe tratto il suo signore in un’imboscata e causato molte morti, per poi fuggire e far perdere le sue tracce. Adesso Aldemar si è appropriato del titolo del fratello e governa Fuldezia, ma Lucas sa bene che quanto si dice di suo padre non è vero. Non può essere vero. Lui crede alla sua innocenza ed è più che convinto nel volerlo dimostrare al mondo intero. Ma come fare?

L’occasione gli si presenta un giorno, proprio mentre è nella foresta, e incontra Aldemar e i suoi cavalieri ser Vedro e ser Gotto. Li mette in guardia da alcune trappole sul loro cammino e salva il conte Aldemar dall’assalto di un gheppio. Aldemar gli è così riconoscente da offrirgli un lavoro al castello. Lucas è felice di accettare perché non solo potrà contribuire aiutando la madre con le spese, ma avrà anche l’opportunità irripetibile di indagare da vicino sulla scomparsa di suo padre.

In queste indagini, però, non sarà solo. Lucas ritroverà il gheppio che ha aggredito il conte Aldemar ferito e lo accudirà, nonostante le rimostranze dell’animale. Dopo un po’ di diffidenza iniziale, i due diventeranno amici e sarà proprio il gheppio, che Lucas chiamerà Ruggine per via del colore caratteristico delle sue ali, ad aiutarlo ad indagare. Lui che può volare e che dall’alto ha una visuale più ampia delle cose, potrà contribuire nella ricerca di indizi al castello. E poi Ruggine non è un animale come tutti gli altri, è speciale. Sembra comprenderlo e riuscire a comunicare con lui. Ecco perché insieme riusciranno davvero ad arrivare allo scopo e a scoprire che una grande messa in scena è in atto da tre anni a Fuldezia e che forse le cose non sono andate esattamente come si racconta.

Lucas dalle ali rosse mi è piaciuto moltissimo. Oltre ad essere una storia molto scorrevole e scritta con un linguaggio semplice, perfetto per i bambini, è anche una storia che ha da insegnare. Lucas è un bambino che ama moltissimo suo padre ed è fortemente legato alla famiglia, tanto da essere disposto a rinunciare ai suoi sogni per accontentare i genitori. Il padre Rens ha sempre desiderato vederlo diventare cavaliere, come lui, ecco perché si è sempre opposto alla sua aspirazione come mastro costruttore. E Lucas, pur di non deluderlo, accetta di fare come il padre gli dice e di imparare a combattere. Ma vedremo come alla fine trionferà la voglia di essere se stesso, perché nessuno può costringere qualcun altro a fare o ad essere ciò che non vuole. È una bellissima lezione, soprattutto per i più grandi, i genitori, che dovrebbero assecondare le aspirazioni dei figli e non pretendere che siano una loro copia esatta. Oltre questo riscatto dell’individualità, assistiamo anche al bellissimo rapporto che si viene a creare tra uomo e animale. L’amicizia che nasce tra Lucas e il gheppio è davvero la parte più bella di tutta la storia, sebbene ci sia molto di più dietro questo legame (ho la bocca cucita, a questo proposito :P). E ancora: la Randall non ci risparmia quel pizzico di magia tipico dei suoi romanzi ma anche di molte storie per bambini, perché anche il tocco fantastico è qualcosa che aiuta a sognare e a crescere. L’elemento magico, anche se non è preponderante, l’ho trovato molto ben inserito. Devo dire però che, a conti fatti, mi ha sorpreso poco scoprire le cose che vengono rivelate nel finale, quando la magia svanisce e la verità viene a galla. Però, essendo una storia destinata ad un pubblico giovanissimo, penso invece che possa sortire l’effetto sorpresa a dovere.

Una cosa che mi ha fatto molto piacere - che sia voluto o meno - è stato trovare per un breve momento una sorta di “omaggio” o somiglianza con L’apprendista assassino di Robin Hobb (se questo libro lo avesse recensito Anna, la chiamerebbe Passaporta :P). Ebbene, il fatto che Lucas venga assunto al castello per accudire i cani del signore di Fuldezia, mi ha ricordato tantissimo la situazione iniziale di Fitz, quando viene lasciato a Castelcervo, perché figlio illegittimo di uno dei principi, e deve condividere il giaciglio con gli animali. Anche il modo in cui empatizza con loro può essere rapportato al legame che si crea tra Lucas e il gheppio. È solo una piccola similitudine, un vago riferimento che mi ha fatto sorridere e che mi ha fatto apprezzare ancora di più questa splendida storia di Cecilia Randall.
In ultimo, non posso non menzionare le bellissime illustrazioni di Clarissa Corradin presenti all'interno del volume. Io purtroppo ho potuto leggerlo solo in digitale, ma sul cartaceo devono fare proprio un figurone. Danno sicuramente una marcia in più al romanzo, rappresentando i momenti salienti e i personaggi principali.

Concludo consigliandovi di leggere questa storia, o di leggerla con i vostri figli, se cercate un’avventura che sappia toccare il cuore con tenerezza e che vi faccia passare un paio d’ore con il sorriso. Cecilia Randall è pur sempre una garanzia, non dimenticatelo :P

Fonte immagini: Pinterest


Ringrazio la casa editrice De Agostini per la copia digitale omaggio in cambio di un'onesta opinione.

sabato 15 aprile 2017

Recensione: "Hyperversum. Il falco e il leone" di Cecilia Randall

Buongiorno, miei cari lettori caffeinomani! ^^
Come vi avevo già detto nell'ultimo post, ho in corso di lettura l'intera saga di Hyperversum, della bravissima Cecilia Randall. Se vi siete persi la recensione del primo libro, andate a QUESTO LINK. Oggi parleremo del secondo volume della saga, intitolato Il Falco e il Leone. Anche questo romanzo, così come il primo, mi è piaciuto moltissimo e non ha fatto che confermare la mia ammirazione per un'autrice nostrana davvero straordinaria. Ringrazio la casa editrice per avermi dato l'opportunità di leggere questo romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Hyperversum. Il Falco e il Leone
di Cecilia Randall


Serie: Hyperversum #2
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 688
Genere: fantasy, historical fantasy
Editore: Giunti (collana Waves)






A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo. Per riabbracciare l'amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra. Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.

È stato facile, per me, lasciarmi conquistare dalla saga Hyperversum, che mi ha condotta nel lontano Medioevo, al fianco di una compagnia di ragazzi valorosi e scaltri. Dopo aver amato il primo volume di questa originale serie, non vedevo l'ora di ritornare nel mondo appassionante e magnifico creato dall'autrice Cecilia Randall. Hyperversum è un gioco davvero misterioso. Come abbia fatto a trasportare i protagonisti nel 1215 non è ancora ben chiaro. Ma Ian e Daniel vogliono provarci ancora. Ian ormai ha un posto in quel passato che ha avuto modo di vivere per un breve periodo, sa che quella è la sua casa, là dove l'attende la sua devota Isabeau e il primogenito del quale non vuole perdersi la nascita, e Daniel vuole assolutamente essere al suo fianco. E così, dopo tanti tentativi fallimentari, dopo due anni riescono ad avviare una nuova partita e a tornare nella Fiandra del XIII secolo. A questo punto, però, le cose diventeranno imprevedibili, Hyperversum non risponderà più ai loro comandi e si ritroveranno intrappolati nuovamente nel 1215, stavolta ai margini di un'imminente guerra civile. E quando le loro strade si divideranno, dovranno far tesoro di quanto imparato dalla precedente esperienza e prendere parte agli eventi storici stando sempre attenti a non cambiare nulla con il loro intervento. È un capitolo molto avvincente questo, forse anche più del primo. Il pericolo si nasconde dietro ogni angolo e i nostri eroi dovranno dimostrare ancora il loro coraggio. Uno degli ostacoli più difficili da affrontare sarà di certo Geoffrey Martewall, amico dello sceriffo Derangale conosciuto nel primo libro, alla ricerca di verità e vendetta. Ma anche per questo personaggio le cose si faranno parecchio imprevedibili e, nonostante dichiari apertamente guerra a Ian, promettendogli di smascherarlo, si ritroverà invischiato in una rischiosa impresa proprio insieme al nemico giurato. Il Falco del Re e il Leone d'Inghilterra saranno grandi protagonisti di questo romanzo, uno l'antitesi dell'altro, così diversi ma anche così simili, in fondo. Si daranno battaglia ma troveranno anche il modo di riconoscere i pregi e il valore dell'avversario, fino a provarne in qualche modo rispetto. Ho adorato la contrapposizione tra questi due personaggi, sono state davvero le pagine più belle da leggere.
Ma non posso fare a meno di lodare anche il salto di qualità che l'autrice ha fatto fare a Daniel, subissato nel primo libro dalla presenza preponderante del perfetto Ian. In questo volume Daniel, costretto a vedersela da solo per gran parte del tempo, dimostrerà di essere in gamba quanto l'amico e riuscirà a cavarsela anche nelle situazioni più delicate. La Randall ha trattato con attenzione la psicologia di tutti i personaggi, nonché  la loro continua crescita, ed è una caratteristica, questa, che riscontro volentieri nei suoi romanzi e apprezzo. Anche l'ambientazione è estremamente curata, credibile e affascinante, e rappresenta senza dubbio l'elemento più convincente di tutti. L'attenzione ai dettagli e ai dialoghi fanno di questo romanzo uno dei fantasy storici più intriganti e belli mai letti e lo consiglierei a chiunque ami il Medioevo, le grandi battaglie, le storie di cavalieri e i viaggi nel tempo. Un mix di elementi vincenti, una storia complessa e avventurosa che non vi stancherete mai di leggere. Il Falco e il Leone saprà regalarvi piacevoli e inaspettate sorprese, nonché momenti mozzafiato e commoventi. Il lato romance è stato un po' accantonato stavolta, ma non mancano le emozioni forti capaci di far battere il cuore. Lasciatevi conquistare da questa nuova avventura di Cecilia Randall. Entrate nel mondo di Hyperversum, se ancora non lo conoscete. Sono certa che non ve ne pentirete!

Voto: 4,5 tazzine! Un connubio vincente di storia e fantasy e protagonisti d'eccezione!

A presto!
xoxo


venerdì 31 marzo 2017

Recensione: "Hyperversum" di Cecilia Randall

Buon pomeriggio, miei cari lettori! ^^
Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo davvero strepitoso, uscito un po' di tempo fa, della bravissima Cecilia Randall. Sto parlando di Hyperversum, primo libro di una saga originale e appassionante, che si è allargata negli ultimi giorni con l'arrivo in libreria di Hyperversum. Ultimate. In occasione di questa nuova uscita, ho voluto rispolverare la prima saga dedicata a questo universo meraviglioso creato dalla Randall, prima di dedicarmi ai due libri più recenti, altrettanto fantastici. Avevo letto Hyperversum tanti anni fa, quando uscì nel lontano 2006, se non erro, e ne ero rimasta completamente affascinata. Sono stata contenta che l'autrice abbia ripreso la saga, regalandoci nuovi capitoli. Hyperversum è una lettura che tutti dovrebbero concedersi, perciò fidatevi del mio consiglio e recuperate questa bellissima serie. Non ve ne pentirete!

Hyperversum
di Cecilia Randall


Serie: Hyperversum #1
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 720
Genere: fantasy
Editore: Giunti (collana Waves)


Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua “famiglia acquisita” per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro video­game preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si aprono per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore…

Chi mi conosce bene e mi segue da tempo, sa che per un lungo periodo della mia vita sono stata appassionata - direi anche ossessionata - dai romanzi storici. Ero ancora una ragazzina che andava alle superiori e trovava in queste letture qualcosa di incredibilmente attraente. Non a caso, la storia è sempre stata una delle mie materie preferite e più di una volta ho desiderato appartenere ad un'altra epoca. Quando ho scoperto il romanzo Hyperversum, è stato per me un giorno felice, lo ricordo ancora, perché avevo trovato un romanzo che conteneva tutto ciò che avrei voluto leggere all'epoca: ragazzi moderni persi in un lontano Medioevo e immersi in una grande avventura. Riprendere in mano il romanzo di Cecilia Randall mi ha catapultato immediatamente indietro nel tempo, a quelle sensazioni bellissime che mi aveva dato la prima volta. Ho riletto con piacere le imprese di Ian, Daniel, Jodie, Martin e Isabeu e un po' li ho invidiati. Ma ancor di più, è un sentimento di gratitudine ad essere divampato in me, gratitudine verso un'autrice che con la sua spiccata fantasia è riuscita a regalarci uno dei romanzi più belli del panorama fantasy per ragazzi. Per chi non conoscesse il mondo di Hyperversum, dovete sapere che si tratta di un gioco di ruolo. Ma non è un gioco di ruolo come molti altri. Ha funzioni davvero speciali e avanzate che permettono di vivere un'esperienza unica nel suo genere, di vivere il gioco in maniera realistica, grazie ad un visore 3D e a guanti in fibra ottica, di avere l'illusione di essere realmente il personaggio interpretato nel gioco. Daniel Freeland è un vero appassionato di Hyperversum e ha coinvolto nella sua passione il fratellino Martin, la fidanzata Jodie e l'amico Ian, per lui più un fratello maggiore. Mentre Daniel studia fisica, Ian è laureato in Storia Medievale e ha molte altre passioni oltre la storia. Tornato da un viaggio di studio in Francia, decide insieme a Daniel di concedersi una partita a Hyperversum, in un'epoca che ben conosce e nei panni di un cavaliere. Ma qualcosa durante la partita va storto e Daniel, Ian e gli amici si ritrovano intrappolati nel 1214 d.C., in Fiandra, al limitare di una guerra tra Francia e Inghilterra.
Inizia qui la loro più grande avventura. I ragazzi si vedono costretti a fronteggiare i pericoli offerti da un luogo sconosciuto e da un tempo infinitamente lontano dal loro. Quando il gioco diventa realtà, non resta che affrontare tutto ciò che viene con coraggio e sangue freddo. Sono soli, spaesati e impauriti di fronte a quell'avvenimento che ha dell'incredibile, ma dato che non c'è modo di tornare indietro, dovranno fare del loro meglio per adattarsi, aiutandosi a vicenda e rimediando l'uno alle mancanze dell'altro. Alcune loro abilità gli permetteranno di superare delle prove, ma la più grande sarà tener testa ad un uomo spietato che prenderà di mira Ian e i suoi amici. Le cose si complicano quando Ian fa la conoscenza della bellissima Isabeau, una lady sotto la tutela del conte Guillaume de Ponthieu e, pur di proteggere la donna dei suoi sogni, Ian andrà incontro ad un crudele e beffardo destino, coinvolgendo gli amici e forse cambiando le sorti stesse della storia.
Sono davvero tante le cose da dire su questo romanzo, ma non voglio togliervi il piacere di scoprirle di persona. Io mi sono innamorata del mondo di Hyperversum, dei suoi protagonisti e dello stile dell'autrice, che è riuscita a tenermi incollata alle 709 pagine del suo romanzo, che scorrono con una facilità incredibile. La sua bravura nel mescolare storia e fantascienza è qualcosa che non da scampo e per cui provi un'immediata ammirazione. L'accuratezza del suo racconto, in cui si denota grande familiarità con la materia storica, lascia senza parole e incanta il lettore, che si lascia trascinare in un mondo dal quale non vorrebbe più uscire. Chi non ha mai desiderato vivere in un'altra epoca? Ebbene, la Randall ci da l'opportunità di fare questa esperienza, al fianco dei suoi meravigliosi personaggi ai quali ci si affeziona facilmente. C'è un legame davvero prezioso tra Ian e Daniel, quasi commovente, e l'autrice non tralascia di ispezionarlo con attenzione in ogni sua sfaccettatura. Ian, protagonista indiscusso di questo primo libro, è ricco di pregi e si fa apprezzare per la sua nobiltà d'animo, per il suo valore e per la sua lealtà. Inutile dirvi che un personaggio del genere non mi abbia fatta innamorare perché mentirei. L'ho amato sin dal primo momento. Ne ho amato la sensibilità e il rispetto per il prossimo, la devozione nei confronti della donna amata e il coraggio dimostrato di fronte alle sfide più ardue. Un cavaliere nell'animo. Daniel, dal canto suo, non è da meno, anche se di lui emergeranno maggiormente le paure e le debolezze, ma è uno di quelli che riuscirà a riscattarsi e a conquistare traguardi importanti, mettendoci l'impegno giusto. Anche lui, come Ian, è molto leale e l'avventura nel mondo di Hyperversum gli insegnerà a responsabilizzarsi ancora di più e a lottare per ciò ama. Un altro personaggio che ho apprezzato è Isabeau, la dama amata da Ian. Bella, intelligente e fiera come solo poche donne nella sua epoca sono state realmente. Raffinata ma anche combattiva, timida ma anche decisa, ha il carattere giusto per attrarre Ian e farlo capitolare. La loro sarà una bellissima storia d'amore, fatta di momenti dolci e romantici, ma anche di prove da superare. Ogni personaggio subirà il suo cambiamento quando la finzione e il gioco si mescoleranno alla realtà. Ed è proprio questa sorta di percorso di formazione che ho adorato di più, un elemento notevole, trattato con cura dall'autrice. Il suo stile è pulito e piacevole da leggere e anche se il romanzo è molto lungo, è difficile stancarsi. Hyperversum è un mondo magico, fantastico, appassionante, in cui non mancano avventura e colpi di scena, tranelli e giochi di maschere, tornei e battaglie. Saprà emozionarvi e conquistarvi, perciò non perdete altro tempo e correte a scoprire questa saga, se non l'avete già fatto. Io la considero una delle mie preferite e ringrazio Cecilia Randall di esistere :) 

Voto: 4,5 tazzine! Un romanzo affascinante, ricco di mistero, inganni e avventure! Stupendo!

A presto!
xoxo


giovedì 7 gennaio 2016

Anteprima: "Hyperversum. Next" di Cecilia Randall

Tra le uscite più attese del 2016, eccone una che mi sta facendo parecchio trepidare. Si tratta di "Hyperversum. Next", il romanzo spin-off della serie più famosa di Cecilia Randall. L'autrice italiana, nota anche per la sua duologia fantasy Millennio di fuoco, torna a farci emozionare con questo romanzo ambientato in un epoca futura, dopo le vicende narrate nella serie Hyperversum.

"Era un tomo massiccio, la riproduzione moderna di un codice medievale miniato, ricreato così bene da sembrare vecchio di secoli. Alex lo sfoglio e ne ammirò le miniature vivide e decorate in oro. Per un attimo, la rabbia lasciò il posto allo stupore."

Hyperversum. Next
di Cecilia Randall

Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 480
Genere: fantasy, young adult, sci-fi
Editore: Giunti (collana Waves)
Data di pubblicazione: 13 Gennaio 2016


Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alexandra, furiosa perché l'ennesimo brutto voto in fisica la costringe sui libri, rinunciando al primo agognato appuntamento con Brad, si aggira come un animale in gabbia nella biblioteca del padre Daniel, fino a che un antico volume miniato non attrae la sua attenzione. Non l'ha mai visto, come fosse un segreto attentamente custodito. All'interno, un enigmatico biglietto e una password. Alex accende il computer del padre e scopre un'antiquata versione di un video-gioco di culto: Hyperversum, celebre per la veridicità con cui sa ricreare l'ambientazione medievale. La tentazione è forte. Alex avvia il gioco e si crea un avatar. Clois, Francia nord-occidentale, XIII secolo: Alex si aggira nel cuore di un animato villaggio, ammirando stupita la ricostruzione in dettaglio di botteghe, vicoli e personaggi, ma presto il gioco si trasforma in un incubo. Il medioevo 3D ricreato da Hyperversum si fa vero e tangibile e Alex non sa come tornare nel proprio tempo. Presto scoprirà di essere in pericolo di vita, giovane donna che deve imparare a muoversi in mezzo a intrighi e scontri all'arma bianca, ma anche a gestire il proprio rapporto con Marc, figlio inquieto e affascinante del Falco del Re.

L'autrice

Nata a Modena, adora i romanzi e il cinema d'avventura in tutte le accezioni possibili, dal fantasy al mistery e alla fantascienza, ma anche fumetti e cartoni animati, l'archeologia, la storia e i giochi di ruolo. E sono proprio queste sue passioni che le hanno permesso di creare la saga di Hyperversum che l'ha imposta all'attenzione del pubblico con un successo straordinario testimoniato da oltre 180.000 copie vendute. Per Giunti sono usciti: Hyperversum I, Hyperversum II - Il Falco e il Leone eHyperversum III - Il Cavaliere del Tempo. Dopo aver pubblicato con Mondadori Gens Arcana, romanzo fantastico ambientato nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, e Millennio di fuoco, un dittico composto dai due volumi Seija e Raivo, ha ora deciso di tornare a Hyperversum, l'universo narrativo che il suo pubblico ha amato di più, con una storia autonoma, pienamente godibile anche da chi entri per la prima volta in questo mondo.
Il suo sito ufficiale è: www.ceciliarandall.it

cover italiane della serie Hyperversum

Manca davvero pochissimo ormai a questa favolosa uscita! Quanti di voi la stanno aspettando?
La cover è strepitosa, la trama è talmente intrigante che non sono sicura di riuscire a resistere ancora una settimana! Voglio questo libro, ORA! *_*

A presto!
xoxo



mercoledì 4 marzo 2015

Recensione: "Millennio di fuoco. Seija" di Cecilia Randall

Miei cari lettori, 
sono qui oggi per parlarvi di un romanzo straordinario che ho desiderato per tanto tempo leggere, ma non so come mai rimandavo sempre. Poi un'amica mi ha praticamente costretta ad iniziarlo, qualunque altra cosa stessi leggendo, e così, nonostante le altre letture, ho iniziato anche "Millennio di fuoco. Seija" di Cecilia Randall. L'autrice non mi è nuova, perché avevo già letto diversi anni fa "Hyperversum", un romanzo fantasy per ragazzi, edito Giunti, e l'avevo trovato fantastico. Sicuramente ciò che rende tanto appassionanti i romanzi della Randall è la qualità della sua scrittura, lo stile meravigliosamente accurato e ricco di dettagli con cui incanta il lettore.
E, ancora una volta, la Randall incanta, con una storia epica, che parla di guerra e d'amore.

Millennio di fuoco. Seija
di Cecilia Randall


Serie: Millennio di fuoco #1
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 420
Genere: fantasy
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell'antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera. Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l'erede di un'antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all'invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende. Seija è pronta alla lotta contro l'esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l'immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie. Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino. Perché il condottiero nemico prima esita e poi scatena contro di lei una caccia senza quartiere? Perché ne è così ossessionato da trascurare persino gli obiettivi militari, pur di catturarla? Cosa è accaduto davvero tre secoli fa alla Torre della Strage, il maniero del Traditore, nel giorno in cui Raivo ha rinunciato alla sua umanità?


<<Sotto le mura la terra era rossa e nera, di cadaveri e di demoni. I nemici portavano gli stendardi con la Torre della Strage, simbolo del loro maledetto padrone. Lui stava per vincere.
 Ancora una volta.>>

Dopo diversi romance, ecco che mi concedo un gran bel fantasy! Ho iniziato Millennio di fuoco con la speranza di leggere qualcosa di originale e  coinvolgente (e anche perché mi era stato straconsigliato) e, devo dire, che è stata una speranza ben riposta. La Randall è davvero un'autrice eccezionale, una di quelle capaci di creare storie e personaggi incredibili. Con questa nuova saga si è guadagnata la mia devozione infinita. Questo romanzo, oltre ad avere una cover bellissima - di quelle che non riesci a smettere di guardare - ha anche una trama molto particolare, perché si tratta di un fantasy storico, in cui l'autrice mescola insieme personaggi umani cristiani o pagani ed esseri demoniaci dalle fattezze antropomorfe, alle prese con una guerra che dura da secoli. Il popolo demoniaco vaivar procede con una conquista spasmodica del territorio degli umani, portando avanti una guerra senza fine, in cui non si fanno prigionieri. Seija è la sorella del capoclan di un popolo nomade di guerrieri pagani, i saahavi, e affianca il fratello nell'impresa di tener testa all'avanzata dei vaivar e dei manvar, esseri umani trasformati da un morso dei vaivar e subordinati a loro. La schiera dei nemici è capeggiata dal Traditore, un manvar invincibile e temerario che da quasi trecento anni semina terrore e morte, un condottiero che ha venduto l'anima alla regina vaivar Ananta, la quale lo ha trasformato in un essere spietato e senza scrupoli, la Mano Insanguinata, colui che ha tradito il suo popolo per diventare un essere mostruoso e immortale. Ma sarà proprio durante uno scontro con i saahavi che il Traditore subirà una terribile sconfitta, per mano di Seija, quella formidabile guerriera dal volto tremendamente familiare. E questa piccola distrazione gli costerà parecchio... Chi è Seija? Perché il Traditore ne diventa improvvisamente ossessionato? ("Sei la mia seconda occasione oppure la mia nemesi?") Questo il mistero che ci terrà col fiato sospeso per gran parte romanzo, che porterà il lettore a divorarlo, alla ricerca delle risposte che brama. E l'autrice, molto abilmente, saprà tenere il lettore sul filo del rasoio, concedendole a piccole dosi. Le risposte sono nel passato doloroso di Raivo, nella storia del suo perduto amore e di un tradimento inaspettato, un tradimento capace di trasformare un uomo d'onore e coraggioso, in un essere vendicativo e malvagio.
La storia che ci racconta la Randall è assolutamente fantastica, fatta di descrizioni minuziose e novità assolute nel campo del genere fantasy, ed è per questo motivo che l'ho adorata tanto. Ogni volta che m'imbatto in qualcosa di tanto originale me ne innamoro immediatamente e innamorarsi di questa storia è stato fin troppo facile. C'è tutto ciò che dovrebbe esserci in un fantasy che si rispetti e io che amo da impazzire il genere ho proprio trovato pane per i miei denti.
Una guerra feroce e imprevedibile, tanti colpi di scena, personaggi caratterizzati meravigliosamente, un amore che ha il sapore della passione, ma anche della vendetta e del sangue, uno stile curato e raffinato, che è proprio solo dei grandi scrittori. Credo di aver adorato ogni cosa di questo romanzo, a partire dalla protagonista, Seija, l'Eroina di Etten, colei che ha sconfitto la Mano Insanguinata, una giovane guerriera che affronta ogni sfida con coraggio, che combatte come un uomo e che ci tiene a ricevere lo stesso rispetto dovuto agli uomini. Un personaggio capace di mostrare sprezzo del pericolo, ma anche cautela e intelligenza ("Se non ci fosse paura, non ci sarebbe coraggio, solo incoscienza"). Seija è forte e determinata, è micidiale, è straordinaria. Riesce a farsi ben volere da tutti, per la sua indole fiera, il suo senso dell'onore e il suo cuore generoso. E, nonostante il suo spirito guerresco, Seija è, in fondo, anche una donna, con l'istinto di una donna, con le emozioni di una donna. Emozioni che risveglierà in lei quel demone raccapricciante, senza umanità, che lei desidera sconfiggere, quell'essere il cui sguardo riesce a scrutarle fin dentro l'anima...

<<"Il mio nome è Raivo" Un sussurro basso attraversò la massa scomposta di quei capelli scuri.
"Cosa?" Seija s'irrigidì.
Il Traditore rialzò lo sguardo ipnotico su di lei. "Il mio nome" scandì "è Raivo. E tu presto lo ricorderai, perché sei mia."
Seija si sentì precipitare nell'abisso di quegli occhi. Come se i pensieri le fuggissero via dalla testa e lei non sapesse più cosa fare. Si rese conto di essersi avvicinata troppo a lui, contro ogni prudenza o buon senso, contro ogni intenzione: una falena attirata dal fuoco. Non fu abbastanza veloce o il manvar lo fu più di lei quando si risollevò sulle ginocchia. Seija non riuscì nemmeno a emettere un gemito, perché si trovò la bocca del Traditore sulla sua.>>

Raivo. Penso che si potrebbe scrivere fino a domani di quest'altro meraviglioso e complesso personaggio, che ha saputo turbarmi e, allo stesso tempo, sorprendermi. E' un essere spietato fino al midollo, crudele e perverso. Ma l'autrice ha in serbo per il lettore tutta una serie di "retroscena" che ci permetteranno di conoscerlo un po' più a fondo e, senza dubbio, di amarlo. Perché Raivo è vittima di un tradimento, ma anche di un dolore talmente insopportabile, da costringerlo a fare la scelta più sbagliata al mondo, volgere tutto il resto della sua esistenza alla vendetta. Lui ha perso tutto e proprio quando ormai contemplava una vita vuota e penosa, ecco che il destino gli gioca lo scherzo più crudele di tutti. E, a quel punto, avrà un nuovo obiettivo davanti a sé: lei.
Stratega di grande talento, condottiero impareggiabile, combattente abile e feroce, Raivo darà prova di tutte le sue virtù in campo di battaglia, ma soltanto Seija riuscirà a creare una crepa nella sua immensa e disumana imperturbabilità. Solo lei sarà in grado di sconvolgere, in parte, i suoi intenti e fare emergere un lato che lui stesso stenta a riconoscere. Seija potrebbe essere la sua rovina, ma Raivo non vuole questo. Lui vuole lei, la vuole a tutti i costi, lei rappresenta quella parte della sua vita che gli dà il tormento, rappresenta il suo passato - o è solo il fantasma di quel passato? - rappresenta ciò che non è più e non sarà mai. La sua ossessione lo porterà a darle una caccia spietata, a lottare per tenerla lontana da chiunque voglia farle del male o portargliela via. E sarà in questa sua ossessione e nei gesti che ne scaturiranno che vedremo piccoli spiragli di umanità fare capolino dalla sua corazza dura, fredda e spietata. Un demone votato al male da circa trecento anni che solo una penna magistrale come quella della Randall poteva rendere tanto affascinante. Gli ha dato spessore, credibilità e una presenza potente e accattivante, capace di catturare l'attenzione e di sedurre il lettore. Vi confesso che ho avuto sin da subito un debole per Raivo, del resto l'autrice ce lo presenta proprio bene...

<<Di colpo trovò davanti a sé il vuoto. Dimenticò persino di respirare. Le sembrò che il mondo fosse scomparso all'improvviso: il campo di battaglia, i corpi, le grida, l'odore di sangue, il fango... tutto scomparso.
Tranne lui.
Il Traditore era di fronte a lei. Nero. Possente. Una quercia secolare in un prato di gramigna.>>

Millennio di fuoco è sicuramente uno dei migliori fantasy italiani mai scritti, in cui non c'è nulla di scontato, ma tanta buona novità e scene e personaggi memorabili. La narrazione non annoia mai, è sempre così ricca e dettagliata da risultare appassionante anche durante le descrizioni delle battaglie. I personaggi restano tutti impressi, dai due protagonisti principali alla piccola Brinne, veggente amica di di Seija, al fratello Ari, capoclan dei Saahavi, alla subdola Ananta, alle Neihme, creature mute e seducenti dai molti doni. Alla fine del romanzo viene anche fornito un glossario per conoscere con esattezza le varie creature e una breve cronologia per avere più chiara la storia narrata. Insomma, la Randall ha pensato proprio a tutto. Sono davvero contenta di aver fatto questa lettura, che mi ha caricata di entusiasmo. Provo sempre una grande soddisfazione nello scoprire autori italiani capaci di dare vita a dei fantasy tanto belli. Adesso non vedo l'ora di leggere Millennio di fuoco. Raivo, il secondo volume di questa duologia, e concludere il viaggio epico iniziato. Questo libro si è concluso in una maniera che mi ha fatta urlare e devo assolutamente scoprire cosa succederà dopo. Raivo riuscirà a riprendersi Seija? E che ne sarà di lei, alle prese con dei doveri imprescindibili verso un principe ambizioso e il tentativo di continuare a tenere Raivo il più lontano possibile? Mi aspetto molte più scene romantiche nel seguito, perché qui la parte romance è stata un po' surclassata da scene di combattimenti e strategie militari, mentre io voglio molto più Seija&Raivo!! *_* Le avrò? Vedremo...
L'avventura continua... Per fortuna! :)


Voto: 4,5 tazzine! Un fantasy con tutte le carte in regola per ammaliare il lettore!

A presto!
xoxo





sabato 14 aprile 2012

Rubrica: Series I Love You #4

Buon pomeriggio Followers ^_^
Oggi, per "Series I Love You", ho scelto per voi  una saga molto bella e italianissima: Hyperversum di Cecilia Randall.

L'ho letta qualche anno fa e devo dire che mi ha molto sorpresa. Dei ragazzi che vengono "risucchiati" da un gioco e si ritrovano a fare i conti con un'altra epoca. Si ritrovano a dover affrontare il passato, a vivere realmente il loro gioco.
 La storia è scritta bene - davvero bene - è ricca di avventura, di colpi di scena, e ogni personaggio è perfettamente caratterizzato, ben descritto in tutte le sue abitudini e sfaccettature. Io ero cotta di Ian, ad esempio, l'intrepido di turno :) Oh, quanto l'ho amatooooo*_*
E' un mix di romanzo storico, fantasy e fantastico per ragazzi, ma anche un'ottima lettura per i più grandicelli. Si apprezza il grande sforzo dell'autrice, che ha scritto un'opera grandiosa e immensa (basta vedere la mole dei volumi) e si ritrova tra le pagine tanta storia dettagliata (indizio che c'è un accurato lavoro di ricerca e di studio dietro la stesura) e tanta azione e combattimenti... E ancora, valori come l'amicizia, l'amore, il coraggio, la lealtà...
Insomma, se ancora non l'avete letta, cominciate. Lasciatevi catapultare anche voi, come Daniel e Ian, in un'avventura incredibile!

L'autore


 
Cecilia Randall dice di sè: Sono nata a Modena e cresciuta a "pane, libri e fumetti". Adoro i romanzi e il cinema d'avventura in tutte le accezioni possibili, dal fantasy al mystery e alla fantascienza. Allo stesso modo, amo i fumetti e i cartoni animati, l'Archeologia, la Storia e i giochi di ruolo. Non viaggio mai senza avere con me il necessario per disegnare e quando mi trovo in una città nuova (in qualsiasi parte del mondo), la prima cosa che cerco è la libreria più vicina.
Pur avendo da sempre la passione per il disegno e la grafica, ho frequentato il liceo linguistico e mi sono poi laureata in Lingue e Letterature Straniere, con una tesi sul Romanticismo tedesco e le sue influenze sulla cultura italiana dell'800. Poco dopo, grazie a un master in Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione presso l'Università di Bologna, ho potuto intraprendere la strada professionale che non avevo osato iniziare prima e oggi lavoro felicemente come grafico, web designer e, a volte, come illustratrice.
Il mio esordio nel mondo dei libri avviene nel 2006 con il romanzo Hyperversum.

Siti web utili




Hyperversum


Autore: Cecilia Randall
Prezzo: 14,50 euro (ma sono uscite anche versioni più economiche)
Pagine: 720
Editore: Giunti (collana Seriali)


«Start» ordinò Daniel.
Il buio scomparve dai visori per far apparire una sequenza animata: nello spazio buio il pianeta Terra girava pigramente come una sfera azzurra. In alto apparve un contatore alfanumerico che scorreva rapido, alternando numeri a lettere. La terra si fermò in un punto preciso. Il contatore si arrestò allo stesso tempo sulla scritta:
1214 d.C.
Di colpo la Terra cominciò a ingrandirsi dando ai quattro giocatori l'impressione di precipitare velocemente. Attraversarono le nubi dell'atmosfera e cominciarono a distinguere la geografia. Riconobbero l'Europa, poi la Francia, infine la regione della Fiandra, a nord del paese: un territorio diviso in epoca moderna tra la nazione francese e il Belgio.
Giocatori, vi trovate ora in Fiandra.
È il primo marzo 1214, si avvicina la fine della guerra tra Inghilterra e Francia.

Trama

Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco.
Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua "famiglia acquisita" per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito.
Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna.
Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, i ragazzi vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposti Francia e Inghilterra, Impero e Papato.
Si apre per loro una nuova vita. Nuove strade, un nuovo amore...




Il falco e il leone



Autore: Cecilia Randall
Prezzo: 17,50 euro (uscite anche versioni più economiche)
Pagine: 672
Editore: Giunti (collana Seriali)



"Impiegò qualche minuto, prima di giudicare di avere forze sufficienti per agire. Doveva fare in fretta o sarebbe crollato del tutto. Si passò la lingua sulle labbra, cercando invano di rimediare alla sete.
«Help» chiamò, nel piegare le gambe per mettersi in ginocchio.
Si sentì ancora peggio nel pronunciare quella parola, sapendo che il momento tanto temuto era arrivato. Stava per separarsi da Ian per sempre e non aveva nemmeno avuto modo di salutarlo.
Abbi cura di te e buona fortuna, gli augurò col pensiero, ma con la morte nel cuore.
Rialzò la testa per individuare l'icona fosforescente a forma di mela. Nel vano non c'era nemmeno una luce.
Incredulo, Daniel si guardò intorno, con il respiro che improvvisamente accelerava. «Help» ripeté.
Nulla apparve.
Daniel ricadde a sedere sui talloni e guardò di nuovo tutto intorno a sé, adesso con paura. «Uscita di emergenza» scandì.
Niente.
Il buio sembrò di colpo stringersi fino a diventare soffocante. Nella morsa del panico, Daniel capì che Hyperversum non gli rispondeva più."

Trama

A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo.
Per riabbracciare l'amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra.
Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.




Il cavaliere del tempo


 
Autore: Cecilia Randall
Prezzo: 17,50 euro
Pagine: 720
Editore: Giunti (collana Seriali)


 

Avanti, Ian, dimmi che hai escogitato un’idea plausibile per la mia resurrezione, si augurò Daniel in silenzio, senza staccare gli occhi dall’amico che si avvicinava. Lui ci aveva pensato per tutto il tempo della battaglia, ma non era riuscito ad arrivare molto lontano con le possibili giustificazioni. Ora sperava che Ian avesse avuto nel frattempo una delle sue trovate d’ingegno, o sarebbero stati guai seri per tutti.
L’altro americano lo raggiunse in pochi minuti e balzò subito di sella per andargli incontro, lasciando elmo e scudo a un soldato vicino.
I due amici non ebbero bisogno di parole mentre si abbracciavano fraternamente.
Daniel fu il primo a superare il groppo che gli serrava la gola.
«Falso allarme» confidò a Ian sottovoce. «Di qua ci sono solo io, l’altro giocatore è stato buttato fuori dal gioco.»
Ian si staccò da lui per guardarlo negli occhi. «Ne sei sicuro?» domandò, con sollievo ancora cauto.
Daniel annuì. «Ho controllato le statistiche. In gioco ci sono solo io… e c’è anche il tuo personaggio.»
«Funziona tutto?»
«Questa volta sì.»

Trama

Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro.
Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l’amico.
Inaspettatamente, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d’argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale.
Daniel è sconvolto: come è possibile? È ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? È realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?


L'avete letta? Che opinione avete? Anche a voi ricorda un po' "Timeline"?


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