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martedì 9 dicembre 2025

Recensione: "Cuore di Succuba" di Stefania Toniolo

Buon pomeriggio, lettor*! ^^
Spero stiate bene e abbiate trascorso un buon weekend. Io ho avuto modo, negli ultimi giorni, di terminare una lettura iniziata a novembre, ovvero Cuore di Succuba, di Stefania Toniolo. L’ho trovata originale, diversa da ciò che mi aspettavo, e con dei dialoghi particolarmente spassosi. Ringrazio l’autrice e la casa editrice per la copia omaggio in cambio di una recensione onesta.

Cuore di Succuba
di Stefania Toniolo

Prezzo: 7,99 € (ebook) 17,00 € (cop. flessibile)
Pagine: 360
Genere: commedia fantasy
Editore: Acheron Books
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2025

Torino, Museo Egizio. Evie è metà umana, metà 'qarinah', ma al momento si sente un disastro totale. Sta per affrontare l’esame finale per la patente di magia emotiva, ma se superare la teoria è stato un gioco da ragazzi, la pratica si basa sul controllo delle emozioni. E lei, quando si emoziona, ha davvero poco sotto controllo. Spoiler: non va a finire bene. L’unico modo per non rinunciare al sogno di diventare una ricercatrice è seguire un corso di recupero e dimostrare di essere in grado di sedurre un essere umano per raccoglierne le emozioni. Ma ad affiancarla come tutor e maestra di seduzione è Diana, la sua ex migliore amica e attuale rivale accademica. Grazie al suo aspetto affascinante ha ottenuto con fin troppa facilità tutto ciò che Evie desidera per se stessa, diventando il suo incubo e la sua ossessione… La tensione tra loro cresce a ogni incontro, ma quando al Museo Egizio arriva una mummia leggendaria i cui amuleti si dice siano dotati di grande potere, Evie dovrà scegliere se seguire ancora una volta quelle regole che l’hanno sempre svantaggiata, o se tentare una scorciatoia… 
"Quanto è terribile, amaro e angosciante l’amore, quando senti di non meritarlo?"
Non è da tutti i giorni imbattersi in una lettura come Cuore di Succuba. La trama ti fa da subito presagire qualcosa di unico, tant’è che è stato quasi impossibile rifiutare una collaborazione del genere, quando mi è stata proposta. Stefania Toniolo è un’autrice molto ironica. Dopo il suo Non è una storia di Zombie, che ha vinto il premio Amazon Storyteller nel 2024, Stefania prova a cimentarsi, questa volta, con le mummie. Se siete affascinat* dal mondo egizio, se avete visto La Mummia un milione di volte o siete dei nerd fino al midollo, sicuramente Cuore di Succuba potrebbe essere la lettura adatta a voi.

L’autrice ha immaginato una realtà in cui umani e mostri convivono, ma questi ultimi non immaginateli come i cattivi della storia, capaci di risucchiare l’essenza umana e non lasciare altro che involucri vuoti e senza vita. In verità, ne sarebbero capaci, ma mettete che esiste anche una scuola di magia delle emozioni in cui possono imparare a gestire le loro emozioni portentose e i loro poteri. Ecco, è proprio da questa scuola che prende avvio tutto. La nostra protagonista, Evelyn, metà umana e metà qarinah, è a un passo dal prendere la patente di magia emotiva. Lei è una vera secchiona, infatti non ha avuto nessun problema negli esami teorici; quello che la frega è la pratica. Nel momento in cui sembra tutto sotto controllo, ecco che succede qualcosa che la fa letteralmente scoppiare, mandando a monte la sua possibilità di raggiungere il traguardo sperato. Ma Evelyn non ha nessuna intenzione di finire fuori corso, di pagare altre rette che non può permettersi, di deludere i suoi genitori. E quindi, di fronte all’unica opportunità che le viene offerta per rimediare, si ritrova suo malgrado ad accettare. Scendere a compromessi non è nelle sue corde, ma deve necessariamente collaborare e seguire un tutoraggio prima di poter ridare l’esame. La fregatura però sta nel fatto che a farle da tutor è la sua ex migliore amica Diana Cordero, con cui ha chiuso da tempo ogni rapporto e dalla quale preferirebbe stare lontana. 

Diana è tutto ciò che Evelyn non è. Sicura di sé e bellissima, ha già raggiunto traguardi che altri possono soltanto sognare. La sua bellezza l’ha resa popolare, permettendole di ottenere tutto ciò che ha sempre voluto e sembra che non smetta mai di affascinare e riuscire bene in ogni cosa in cui si cimenti. Evelyn la trova snervante e altezzosa, convinta che non la ritenga alla sua altezza. In effetti, in un primo momento, sembra proprio che Diana appaia così, ma soltanto procedendo con la lettura ci renderemo conto che non lo è affatto, anzi dietro la sua aria da prima della classe, si nasconde una creatura gentile e premurosa.

In questo romanzo, l’autrice ha deciso di trattare la psicologia di redpilled e il movimento incel, in una variante con creature magiche che disprezzano gli umani ritenuti inferiori (ma utili per le loro emozioni) e invidiano i loro simili più attraenti. C'è di fondo una riflessione sulla bellezza, su ciò che è capace di far ottenere, e sulla società umana vittima del marketing.

 Per tutto il tempo riusciamo a percepire le emozioni di Evelyn, sempre ben distinte e parte fondamentale ai fini della trama, e a sentire addosso il suo senso di inadeguatezza costante, la sua ansia da prestazione, il suo desiderio di superare dei limiti apparentemente invalicabili, il disagio nei confronti del suo aspetto - non abbastanza attraente da renderle le cose più facili nella vita - e anche il suo essere per metà umana, e quindi più manipolabile, in un certo senso, e meno abile nel gestire i suoi poteri. La scuola che frequenta è in tutto e per tutto come le nostre Università, e anche qui l’autrice ha saputo rendere molto reali i problemi e le ansie di molti studenti e studentesse. La pressione nell’affrontare determinati esami, la paura di fallire, di deludere la famiglia, di non riuscire a stare al passo con gli altri, sono sicuramente tappe che ha vissuto ogni universitari*.

Cuore di Succuba è una storia divertente, dal tono scanzonato e ironico, ricca di citazioni pop, che amerete scovare di capitolo in capitolo (Star Wars, Doctor Who, Karate Kid, Shrek... giusto per citarne alcune). I dialoghi sono brillanti e spassosi, anche se dietro l’ilarità non mancherete di avvertire lo squilibrio emotivo della protagonista, sempre in cerca di assestamento. Dovrà praticamente risorgere una mummia prima che lei inizi a vedere le cose diversamente, che allarghi i suoi orizzonti e si renda conto di non essere la creatura insignificante che ha sempre pensato di essere. 

Le vibes egizie ci sono tutte. Oltre al fatto che la storia è per gran parte ambientata nel Museo Egizio di Torino, Toniolo non manca nemmeno di tirare in ballo divinità, storia, personaggi dell’Antico Egitto e anche, perché no, qualche colorata imprecazione a tema. Se posso fare un piccolo appunto su qualcosa che forse mi ha infastidita, è stato il ripetere continuo di un’espressione, Seth Fauss, riportata a mio parere un po’ troppe volte, un’esclamazione ricorrente come se ne trovano spesso anche in altri romanzi Acheron e che puntualmente mi infastidiscono. Capisco che diano l’impressione di dialoghi più realistici, ma quando viene usata troppe volte si ottiene quasi l’effetto contrario. A parte questo, la lettura non presenta intoppi. È scorrevole, spigliata e mai noiosa, le tematiche chiare e ben trattate. La love story saffica è molto carina, ma non è centrale. Non aspettatevi grandi effusioni tra le protagoniste, perché è tutto molto casto. Anzi, forse c’è anche meno interazione di quanto mi sarei aspettata. Cuore di succuba è la lettura per voi se siete alla ricerca di una storia leggera e spiritosa, che sappia intrattenere a dovere ma anche far riflettere. Il finale lascia un piccolo spiraglio aperto, chissà se l’autrice ha pensato di scrivere un seguito. Sarei molto curiosa di leggerlo ;) 
Photo credit: @francikarou @coffee&books
Fonte immagine: Pinterest

martedì 10 settembre 2024

Recensione: "Io baro, tu bari, egli bara" di Giulia Barucco (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^ Come state? 
Vi siamo mancate? Coffee&Books ha deciso alla fine di prendersi una pausa un po' più lunga, causa caldo insopportabile e impegni vari, ma non ci siamo dimenticate di voi. Da oggi riprende, infatti, la normale attività qui sul blog e anche sui social, vi aspettano tante recensioni che non vediamo l'ora di condividere con voi. Iniziamo in bellezza con l'opinione della nostra infaticabile Eleonora, che si è divertita un sacco a leggere Io baro, tu bari, egli bara, di Giulia Barucco, una rom-com molto originale che vi sorprenderà. Scopritela qui sotto e fateci sapere, come sempre, cosa ne pensate nei commenti! A presto :D

Io baro, tu bari, egli bara
di Giulia Barucco

Prezzo: 3,99 € (eBook)
Pagine: 325
Genere: romance contemporaneo, commedia romantica
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 26 giugno 2024
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

La Love4Every1 è un’agenzia per cuori diversamente solitari, che sfrutta l’intelligenza artificiale allo scopo di creare match senza margine d’errore. La scontrosa Amelia Mordini e il convalescente Tommaso vengono ricattati, rispettivamente dalla migliore amica di lei e dalla famiglia di lui, per entrare nel programma naziamoroso dell’agenzia. Lei è una designer di sex toy, intollerante a tre quarti della popolazione vivente. Lui, a causa di un incidente motociclistico, è parzialmente grattugiato e impotente. Obiettivo finale? Farli innamorare in soli otto giorni.

Dopo aver letto il primo libro di Giulia Barucco, Una zebra a pois, e dopo essere stata conquistata dallo stile leggero e ridanciano di questa autrice, sapevo che avrei letto ogni libro da lei scritto. L’ultimo in ordine cronologico è Io baro, tu bari egli bara. Come i suoi precedenti romanzi, anche questo è una rom-com a tratti folle e assurda ma non così tanto quanto si potrebbe pensare dopo aver letto la trama. I protagonisti di questa storia sono Amelia, come la strega di Paperino e come la Earheart, una donna fieramente sposata con il suo lavoro ed insofferente verso la quasi totalità della popolazione umana, specie se di sesso maschile e specie se bresciana ma con un nome anglofono tipo Jennifer o Jonathan, e Tommaso un uomo che a sposarsi o anche solo ad avere una relazione ormai non ci prova nemmeno più con grande disappunto del fratello e della lacrimevole madre. Secondo lui, infatti, le uniche interazioni normali che potrà avere da qui alla fine della sua esistenza, famigliari esclusi, sono quelle con i suoi clienti, persone che convenientemente non hanno più la possibilità di intrattenere conversazioni o esprimere pareri perché sono ormai defunte. Cosa potranno avere mai in comune due persone apparentemente così opposte? Sicuramente amici e parenti impiccioni, che convinti di fare del bene sfruttano l’arma del ricatto morale per ottenere quello che vogliono, che entrambi partecipino a un esperimento di appuntamenti al buio. La faccenda consiste nell’uscire per otto giorni consecutivi con un partner scelto dall’agenzia di dating tramite i dati forniti dai parenti e grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, il goal decantato è che in questo lasso di tempo gli accoppiati diventino a tutti gli effetti una coppia, secondo le statistiche fino ad ora la percentuale di successo è del 100%. Amelia, la quale si sente brutalmente ingannata e senza via di scampo, per non perdere la sua migliore amica (anche se al momento priva delle sue facoltà mentali per cause matrimoniali), è ovviamente decisa a cambiare le cose e a demolire dall’interno un sistema che a detta sua le impedisce di continuare a vivere un'esistenza priva di idioti a circondarla. Tommaso invece parte per l’avventura sentendosi già sconfitto in partenza e con il presupposto di far felici i suoi dimostrando allo stesso tempo che si sbagliano sulle sue prospettive future di normalità e felicità. Quello che i due protagonisti non si aspettano è che ad aiutarli in questo percorso ci saranno delle intelligenze artificiali con addirittura qualifiche da plurilaureati che li consiglieranno e seguiranno nel tortuoso percorso della costruzione di una effettiva relazione tra due completi sconosciuti, imparando e adattandosi nel frattempo alle loro personalità, Jennifer l’AI di Amelia imparerà addirittura ad utilizzare il sarcasmo, tanto caro alla sua assistita.

Il giorno fatidico del primo appuntamento comunque arriva per tutti e i nostri due protagonisti non possono far altro che riluttantemente presentarsi all’appello nel posto indicato e accuratamente studiato per favorire un ambiente rilassante e funzionale alla buona riuscita della serata. Una serata che però, contrariamente alle aspettative, inizia in maniera un po’ rocambolesca e prima di finire alla stessa maniera si trasforma in un piano di complotto anti-agenzia di dating, con somma gioia e risatine malefiche da parte di Amelia. Staremo a vedere poi chi ride per ultimo, lei o la sua amata e odiata AI che tra statistiche e manipolazioni ride, ride, ride?

Tra un appuntamento anticonformista e un altro, infatti, l’affiatamento e l’attrazione tra i due continuano a crescere, nonostante siano entrambi ferocemente tenuti a bada da due testardi e cocciuti determinati a non soccombere, pian piano le difese di entrambi cominciano ad abbassarsi e iniziano a emergere le loro vulnerabilità, riusciranno ad andare fino in fondo? Solo le intelligenze artificiali lo sanno dire.
Quello che invece si può dire del libro è che, come al solito, lo stile e la scrittura di Giulia Barucco non deludono mai. L’autrice ha infatti una penna spigliata e ridanciana, a tratti quasi goliardica che riesce sempre nello scopo di creare delle storie che fanno ridere a crepapelle il lettore. Nonostante la trama presenti una situazione ai limiti dell’assurdo grazie al mix di elementi che la compongono, com’è in realtà tipico di tutti i romanzi di questa autrice, ciò che rende possibile , non dico immedesimarsi, ma di sicuro percepire la “tangibilità” della storia è l’umanità dei personaggi che traspare in tutte le pagine e in tutte le situazioni, pure di quelli che non sono dotati di mente e corpo fisico e che sono puramente frutto dell’azione combinata di algoritmi complessi. I dubbi che si fa venire Amelia, le sue paranoie, le situazioni che si creano tra due persone che sono ai primi stadi di una conoscenza, così come le insicurezze di entrambi che emergono, i pensieri dei loro cari, l’impiccio degli amici che vogliono sapere, vedere, credere, sono tutte cose che chiunque ha provato sulla propria pelle a prescindere dal contesto particolare del romanzo in questione. Poi ammettiamolo, chi non vorrebbe un suggeritore nell’orecchio in grado di sciogliere o addirittura evitare quei momenti di imbarazzo che si possono potenzialmente venire a creare? Io lo vorrei, se poi l’ “aiuto da casa” è come Jennifer allora basta solo dirmi dove devo mettere la firma. L’AI creata dall’autrice, per quanto poco io me ne possa intendere, è proprio come mi immaginerei un supporto tecnologico di intelligenza artificiale, in evoluzione costante in base al rapporto che si crea con l’essere umano e sempre al confine tra “oddio, perché non sei una persona reale” e “menomale che non lo sei perché sei a dir poco inquietante”. Proprio grazie a questo mix il lettore arriva a percepire Jennifer come un effettivo personaggio all’interno della storia, una sorta di aiutante nascosto, ma nemmeno tanto, tipo i personaggi che stanno dietro le quinte a suggerire e monitorare la situazione nei film di spionaggio e simili.

Un aspetto che differenzia quest’ultimo titolo rispetto ai precedenti è la presenza del doppio POV, utile ed efficace per rendere ancora più vere e in evidenza le fragilità che hanno entrambi i protagonisti, entrambi infatti in questo romanzo faranno un percorso di crescita e di presa di coscienza che li porterà a essere la versione “migliore”, e che tutti i loro cari avevano già intravisto, di loro stessi, con modi e tempi diversi. Ma alla fine quello che conta è il risultato, no??!

Ps: per chi ha letto anche i suoi romanzi precedenti potrebbero esserci gradite sorprese.

Eleonora


Fonte immagini: Pinterest

martedì 3 ottobre 2023

Review Party: "Facciamo finta che sia solo un gioco" di Elena Armas (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi il blog prende parte al Review Party di Facciamo finta che sia solo un gioco, di Elena Armas, autrice amatissima dal Booktok e non solo. Lo ha recensito per noi Giulia, che ha anche letto i volumi precedenti e li ha apprezzati. Scoprite cosa pensa di questo nuovo volume e fateci sapere se anche voi lo leggerete ;) 
Un ringraziamento alla casa editrice per averci permesso di partecipare all'evento e per la copia digitale in cambio di un'onesta opinione.

Facciamo finta che sia solo un gioco
di Elena Armas

Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 503
Genere: contemporary romance, commedia romantica
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 3 ottobre 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

Adalyn Reyes si è imposta una ferrea disciplina: ogni mattina si sveglia all’alba, guida fino agli uffici del Miami Flames FC, la squadra di calcio della città, si impegna al massimo nel lavoro, torna a casa e ricomincia da capo la mattina seguente. Ma la sua perfetta e collaudata routine viene sconvolta da un video, diventato virale, che mostra Adalyn che aggredisce senza ritegno contro la mascotte del team. Per non licenziarla, il proprietario della squadra – che si dà il caso sia suo padre – la spedisce nella sperduta Carolina del Nord, dove le viene affidato il compito di risollevare le Green Warriors, la squadra di calcio locale, composta da bambine di nove anni che si allenano in tutù, hanno capre come animali domestici e sono terrorizzate dai modi bruschi di Adalyn. A complicare le cose, c’è l’affascinante coach Cameron Caldani, ex portiere prodigio e suo vicino di casa… Sembrerebbe il candidato perfetto per aiutare Adalyn nella sua missione quasi impossibile, e perché no, magari distrarla dai suoi problemi… Anche se passare ogni giorno insieme, tra incontri imbarazzanti nel giardino e continue frecciatine dalla panchina, sembra più difficile che mai. Abbandonare il campo, però, non è un’opzione. Ce la metterà tutta per riscattare il suo futuro e quello delle piccole Warriors. Con o senza l’aiuto di Cam.

Buongiorno a tutti e a tutte! Oggi influenzata e raffreddata sono qui a parlarvi di un libro che mi ha tenuto compagnia in questi giorni di “malattia”. Devo dire che all’inizio per il forte mal di testa non riuscivo nemmeno a stare davanti al kindle, però, fortunatamente, lunedì sono riuscita a iniziare e a finire questo libro, che - piccolo spoiler della recensione - mi è davvero piaciuto un sacco, forse anche più dei primi due della serie. Non ero molto sicura di leggere questo libro, perché pensavo che, un po' come tutte le serie, passato il primo e il secondo libro, gli altri cominciano a essere prevedibili, ripetitivi e noiosi, ma sorpresa delle sorprese, questo terzo volume mi ha davvero stupita. Mi è piaciuto tantissimo, tanto che l’ho divorato in una giornata scarsa.

Adalyn e Cam, sono piano piano entrati nella quotidianità reciproca e con semplicità si sono innamorati, come io con semplicità mi sono innamorata di loro. Due personaggi davvero molto simili, due corazze dure e impenetrabili che nascondono un tenero cuore, uno scudo fatto di egoismo, freddezza e cattiveria che nasconde un cuore colmo di generosità, tenerezza e dolcezza, ma anche tanta sofferenza. Due anime che nessuno è mai riuscito a comprendere, due giovani che si sono sempre ritrovati a dover combattere da soli in qualsiasi situazione, si son sempre dovuti rimboccare da soli le maniche e rialzarsi da qualsiasi situazione senza che nessuno fosse lì a tendergli una mano.

Dopo il video diventato virale in cui Adalyn taglia la testa alla mascotte dei Miami Flames FC di cui è la responsabile della comunicazione, niente e nessuno può aiutarla a salvarsi da una sospensione temporanea, neanche suo padre che è l’amministratore delegato e manager della squadra. Adalyn lo sa che suo padre non l’avrebbe aiutata in nessun caso, ma la speranza è l’ultima a morire, no? Peccato che la sua speranza tramonti presto quando nella riunione d’emergenza convocata soltanto per il piccolissimo problema che ha creato, suo padre le comunica che verrà allontanata dalla squadra fino a data da destinarsi per occuparsi di un’altra squadra.

Cameron Caldani, vincitore del premio come miglior portiere del mondo, stella della Major League Soccer, ha deciso di licenziare il suo manager, ha deciso di sorprendere tutti, abbandonare gli schermi e Los Angeles, e trasferirsi in un paesino sperduto della Carolina del Nord, per cambiare vita e avere serenità e tranquillità a mai finire. Solo che non tutto va secondo i piani, presto si ritroverà a essere allenatore di una squadra tutta al femminile e ad avere tra i piedi una vicina di casa un po' insolita.

Presto i due si ritroveranno da essere sconosciuti a diventare collaboratori per rendere felici delle piccole sognatrici, che faranno di tutto per vincere la Six Hills Little League. E così comincia l’avventura. Da una parte troviamo una protagonista più che mai intenzionata a ricucire la propria reputazione e rendere orgoglioso di sé suo padre, e dall’altra avremo un protagonista alla ricerca della pace e della tranquillità, ma entrambi forse troveranno in quel piccolo paesino qualcosa che nessuno dei due stava cercando, qualcosa di più di gloria o tranquillità, qualcosa che gli farà battere il cuore e scombussolare lo stomaco, qualcosa che stravolgerà il loro modo di vivere e pensare.

I due protagonisti della storia sono davvero unici, mi sono trovata subito in sintonia con Adalyn, una ragazza cresciuta da sola nonostante i genitori le siano stati sempre accanto, una ragazza che all’apparenza potrebbe sembrare dura e antipatica, ma che in realtà nasconde un animo dolce e generoso, una vera scoperta questa protagonista. Per non parlare di Cameron, credo uno dei protagonisti più dolci e carini di cui io abbia mai letto, credo di essermene innamorata alla prima occasione, al primo sorriso che ha rivolto ad Adalyn, e come me anche per lei è stato amore a prima vista, nonostante lei gli abbia dimostrato tutt’altro durante i primi mesi di conoscenza.

“Ieri mi stavi guardando come stai facendo ora. Proprio così. E avrei voluto che non smettessi mai. Mi guardavi come se dossi preziosa. Qualcuno che vale la pena guardare. Nessuno mi guarda mai in quel modo”.

Questo libro è un mix di tutto ciò che per me rende ineguagliabile un libro, una storia d’amore ben strutturata, un’ambientazione molto affascinante, dei personaggi secondari davvero interessanti e quel pizzico di umorismo e ironia che a mio parere non deve mancare in un libro. La cosa che davvero mi è piaciuta in questo libro, oltre ai due personaggi principali che ho trovato davvero spaziali, sono state proprio loro le piccole ma forti Green Warrior, un gruppo di bambine dell’età dai 7 ai 10 anni. Bambine che davvero mi hanno fatto riflettere su quanto sia bella la vita e quanto si possa imparare semplicemente credendo in sé stessi. Tra di loro, più di tutte una bimba ha fatto breccia nel mio cuore, Maria Camila Vasquez, come la chiamerebbe la nostra Adalyn, una piccola guerriera che ha come migliore amica una capra cieca di nome Brandy, che soffre di ansia e fa la cacca dappertutto quando le vengono questi attacchi, la piccola Maria in più di un’occasione riuscirà ad aprire gli occhi sia ad Adalyn che a Cam.

“L’amore non è mai il problema. L’amore è facile, come nei film. Siamo noi che lo rendiamo complicato. Per questo la perdonerò per aver saltato la partita. Ma se lei è davvero il tuo tutto, e sta per affrontare qualcosa di importante, allora secondo me dovresti stare con lei. Anche se hai fatto un casino. E se avesse bisogno di una sostituzione che giochi al posto suo? Magari in questo momento ce l’ha con te, ma non significa che non ti voglia più”.

Con questa frase piena di verità detta da una piccola bimba di sette anni, concludo questa recensione dicendovi che questo libro vale davvero la pena di essere letto.

Giulia



Photo credit: @_gbooklover_

lunedì 11 settembre 2023

Recensione: "Love, Theoretically" di Ali Hazelwood (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*! ^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di Love, Theoretically dell'acclamata autrice Ali Hazelwood, di cui anche in Italia sono usciti alcuni romanzi. Quello in questione è ancora inedito da noi, ma ci auguriamo venga pubblicato quanto prima. Scoprite la recensione che segue e fateci sapere se anche voi amate questa autrice e quale suo romanzo avete letto ;)

Love, Theoretically
di Ali Hazelwood

Prezzo: 5,99 € (eBook) 16,28 € (cop. flessibile)
Pagine: 400
Genere: commedia romantica, contemporary romance
Editore: Penguin Publishing Group
Data di pubblicazione: 13 giugno 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

The many lives of theoretical physicist Elsie Hannaway have finally caught up with her. By day, she's an adjunct professor, toiling away at grading labs and teaching thermodynamics in the hopes of landing tenure. By other day, Elsie makes up for her non-existent paycheck by offering her services as a fake girlfriend, tapping into her expertly honed people-pleasing skills to embody whichever version of herself the client needs. Honestly, it's a pretty sweet gig - until her carefully constructed Elsie-verse comes crashing down. Because Jack Smith, the annoyingly attractive and arrogant older brother of her favourite client, turns out to be the cold-hearted experimental physicist who ruined her mentor's career and undermined the reputation of theorists everywhere. And he's the same Jack Smith who rules over the physics department at MIT, standing right between Elsie and her dream job. Elsie is prepared for an all-out war of scholarly sabotage but... those long, penetrating looks? Not having to be anything other than her true self when she's with him? Will falling into an experimentalist's orbit finally tempt her to put her most guarded theories on love into practice?

L’ho già detto che Ali Hazelwood è ormai una delle mie autrici preferite? Se non lo avevo già fatto, lo dico ora: questa autrice è fenomenale! Ogni suo libro si riconferma assolutamente brillante, adorabile e comico, anche se devo dire che in questo suo ultimo romanzo si è superata. Preparatevi quindi a una serie di lodi sperticate per Love, Theoretically che si è rivelato pienamente al livello, se non quasi meglio, di The Love Hypothesis (anche se il posto d’onore intoccabile nella mia personale lista rimane).

In questo romanzo troviamo come protagonista Elsie, una fisica teorica attualmente impiegata come professore associato (se ho trovato la corrispondenza giusta in italiano) in ben tre università, in attesa di ottenere un posto fisso nell’ambiente, che nel tempo che le rimane lavora come “fidanzata per finta” presso u'agenzia specializzata. In effetti, questo secondo lavoro è quello che le permette di rimanere a galla e di autosostentare la sua indipendenza economica. Vive con la sua migliore amica Cece, accademica umanistica e collega “fidanzata per finta”, e il suo riccio chiamato Hedgizabeth Bennet, o solo Hedgie, in onore della più famosa eroina di Jane Austen; la sua più peculiare qualità è una sorta di camaleontismo caratteriale per cui è in grado di plasmare la sua personalità a seconda di chi si ritrova davanti in modo da far sempre contenti tutti anche se questo è il risultato di una situazione familiare un po’ problematica.

Come controparte maschile abbiamo Jack, docente e ricercatore al MIT, fisico sperimentale, personaggio generalmente odiato dai fisici teorici, fratello maggiore dell’ultimo cliente di Elsie e, per concludere in bellezza, sua spina nel fianco e ultimo ostacolo per la posizione lavorativa dei sogni della nostra protagonista.

Appare da subito evidente un certo conflitto di interessi in corso, fomentato tra l’altro dal fatto che a una cena di famiglia Elsie insospettisce Jack con la sua mancata conoscenza di alcuni dettagli della vita di suo fratello, per non parlare poi dell’identità di facciata che usa quando lavora in quel contesto secondo la quale lei è una libraia e non sa nulla di tutto ciò che riguarda la fisica e simili ma per sbaglio le scivola in un discorso proprio una frase “da fisico”. A causa di un malinteso, nemmeno Elsie ha idea di chi sia in realtà Jack e quando le loro rispettive identità vengono a galla durante una cena pre-colloquio di lavoro per la protagonista (momento peggiore non poteva esserci) è guerra aperta. Lei vuole quel lavoro con tutta se stessa e lui sembra intenzionato a ostacolarla solo per il suo tornaconto; il vero problema è però che con Jack Elsie non è in grado di capire come adattarsi e dunque per la prima volta in tantissimo tempo non può far altro che essere se stessa, un fatto spaventoso ma anche liberatorio per certi versi, soprattutto se questo le permette di dirgli apertamente cosa pensa di lui ogni volta che viene provocata. Quello che lei non sa è che mentre lei lotta con quello che sembra essere l’intero dipartimento del MIT, lui lotta con sé stesso per tenere a bada l’attrazione profonda che prova nei suoi confronti sin dai primi incontri in famiglia ma che contrasta con il fatto che lei sia la “fidanzata” del fratello e che abbia mentito, per quanto lo riguarda, praticamente su tutto. Comincia così una battaglia di volontà e di determinazione che, ahi noi!, termina, più o meno, nel momento in cui, a causa di un incidente di percorso, viene tutto a galla. Voi penserete che adesso sia finita qui e ci sia il lieto fine... sbagliato! Dopo la “grande rivelazione” abbiamo ancora a che fare con una protagonista in costume da cavaliere medievale, determinata a nascondere fino all’ultimo le sue fragilità e un fisico sperimentale più che determinato a spellarla come una cipolla per scoprirle tutte fino all’ultima; almeno adesso vanno d’accordo. Fino alla successiva disfatta, fatale per entrambi, che li costringerà a mettere in discussione tutto, a partire dalle rispettive infanzie/gioventù. Ovviamente tutto va a finire come deve per i nostri adorabili protagonisti, che con estrema fatica e non poco coraggio riscrivono ciò che sono e che sono stati per arrivare una volta per tutte alla versione non censurata e adulterata di loro stessi.

Finora questo è il libro di Ali Hazelwood con i personaggi più complessi tra quelli che ha scritto, è anche quello dove è maggiormente presente l’ambiente accademico, tutta la storia infatti si svolge tra le quattro mura dell’università e pochi altri momenti sono lasciati all’esterno, e queste caratteristiche me lo hanno fatto apprezzare moltissimo. In realtà non è niente di nuovo visto che mi è piaciuto praticamente tutto quello che è stato scritto da questa autrice, ma penso che in questo caso si sia superata. L’evoluzione del carattere di Elsie è pazzesca, lenta, graduale e intrisa di difficoltà, quello che ho apprezzato di più di tutto è che il suo essere una “people pleaser” non è limitato a nessuno, nemmeno alla sua migliore amica con cui letteralmente condivide la quotidianità. Anche il nostro professore ne fa di strada e mi ha convinto quando ha messo da parte l’ego e l’orgoglio per fare ciò che andava fatto, che l’abbia fatto per Elsie è solo un punto in più della faccenda. Se a tutto questo uniamo il classico stile frizzantino e leggero dell’autrice otteniamo un libro da top five di quest’anno. Love, Theoretically dunque è un libro che mixa agevolmente una maggiore profondità di storia, ambiente e situazioni con la spensieratezza di una rom-com ben riuscita, ben fatta.

Ah, non dimentichiamo che a un certo punto l’autrice potrebbe aver regalato a noi lettori un piccolo spin- off a mo’ di ricomparsa di alcune vecchie conoscenze, mi limiterò a dire che io stavo saltando sul letto quando ho letto la suddetta parte.
Eleonora



Photo credit: @eleonoranicoletto

lunedì 7 agosto 2023

Recensione: "Come in un film" di Anna Nicoletto (a cura di Eleonora)

Buongiorno, lettor*, e buon inizio settimana! ^^
Oggi la nostra Eleonora ci parla di una delle ultime uscite Always Publishing, Come in un film, commedia romantica firmata Anna Nicoletto, un'uscita tutta italiana, anche nell'ambientazione. Si tratta di una collaborazione con Always Publishing, che ringraziamo per la copia fornita in cambio di un'onesta opinione. Fateci sapere se avete letto il romanzo e cosa ne pensate. A presto! ;)

Come in un film
di Anna Nicoletto

Prezzo: 3,99 € (eBook) 15,90 € (cop. flessibile)
Pagine: 393
Genere: commedia romantica
Editore: Always Publishing
Data di pubblicazione: 18 luglio 2023
Acquista su: IBS, laFeltrinelli (link aff.)

A venticinque anni, la vita di Cloe fa schifo. Si è trasferita nella città dei suoi sogni solo per ritrovarsi senza borsa di studio, fa la cameriera in un pub, vive in un appartamento infimo, frequenta senza troppo impegno il suo coinquilino... e, stando a quello che sostiene il suo avvocato, ha appena ereditato l'attività di famiglia, il vecchio cinema di paese a Schiforate, provincia di Milano. Ora il piano è semplice: tornerà in Italia, si sbarazzerà dello scalcagnato cinema di cui la zia non vuole più sapere, dopodiché volerà a Londra con i soldi e si iscriverà all'università che ha sempre desiderato. E pur di riuscirci, accetterà qualunque offerta. Qualunque... tranne l'unica che riceve: quella di Sebastiano Moro. Ventisette anni, carismatico, scontroso, Sebastiano è la nemesi adolescenziale di Cloe, nonché l'unico uomo che lei odia con tutta se stessa. Stringere un accordo con lui è fuori discussione. A costo di restare nel luogo che detesta, Cloe è disposta a rimettere in sesto l'attività zoppicante da sola. Quello che Cloe non sa è che ora Sebastiano è diventato il tiranno regnante di un piccolo impero di provincia: tutti pendono dalle sue labbra, il paese è diventato il suo parco giochi. Lui la marca stretta pregustando la sua disfatta. Frame dopo frame e senza neanche accorgersene, Cloe riscriverà la sceneggiatura dei suoi giorni più felici, diventando regista e spettatrice di una storia nuova fatta di vecchie alleanze e patti mai dimenticati. Perché, per mantenere alcune promesse c'è bisogno solo del coraggio di lanciarsi nel secondo tempo della nostra storia.

Come in un film
, nuovo romanzo di Anna Nicoletto, uscito per Always Publishing - che ringrazio già per la copia in anteprima - è una lettura perfetta per instancabili romantici e sognatori, ma di quelli proprio forti che non fanno altro che sognare il principe azzurro stile Disney. Per chi è un po’ più realista potrebbero esserci dei punti, specialmente sul finale quando la situazione si comincia a chiarire, che vi faranno pensare “ok, qui forse stiamo esagerando” e “non so se tutto questo sia inquietante o solamente totalmente inverosimile”. Comunque bando alla ciance e procediamo nel dare un contesto a questa mia premessa. I protagonisti sono Cloe e Sebastiano, età approssimativa seconda metà della decade dei vent’anni, residenza Schiforate, minuscolo paesino in provincia di Milano il cui conto di anime è troppo piccolo perché nessuno non sappia i fatti altrui e non conosca tutti dalla nascita, rispettive occupazioni: lei spillatrice di birre in un pub londinese in attesa di entrare nel college dei suoi sogni, lui personaggio schifosamente ricco per caso, proprietario di un'azienda di investimenti un po’ alla Richard Gere in Pretty Woman, e uomo il cui unico scopo nella vita pare essere diventare il proprietario di tutta Schiforate. I due hanno alle spalle dei trascorsi un bel po’ turbolenti fatti di sentimenti repressi e incomprensioni, il tutto accaduto al tempo in cui entrambi frequentavano la scuola superiore e in un momento molto delicato per Cloe. La storia che andiamo a leggere è ambientata otto anni dopo il grande disastro e per la protagonista il “rapporto” che ha ora con Sebastiano potrebbe essere riassunto con una semplice frase : “Rancorosa? Io? Ma nooo!”

Per il protagonista maschile la questione, invece, è un po’ diversa e senza farlo capire quasi a nessuno (solo a tutti tranne che l’interessata) crede ancora che lei sia la sua metà della mela, prima di dichiararsi però ha intenzione di vendicarsi per la faccenda delle superiori, motivo per cui, quando una decisamente innervosita Cloe deve far ritorno a casa per occuparsi (o disfarsi?) del cinema di famiglia, il suddetto ricco per caso fa di tutto per essere il bastone tra le ruote della ragazza. Tra frecciate, scenate, battibecchi e infine una improbabile alleanza i due rientrano, dapprima controvoglia poi con quasi impazienza, a far parte della quotidianità l’uno dell’altra, ma non solo. Cloe infatti con molta fatica e tanta cocciutaggine ricomincia anche a riscoprire il cinema di famiglia e quello che per lei rappresenta, coadiuvata nell’impresa da una vivace diciassettenne aspirante fashionista e influencer con uno spiccato senso per il marketing e un attaccamento a quella che definisce l’unica attività decente della cittadina. Ovviamente quando tutto sembra procedere a gonfie vele c’è il colpo di scena e a causa di un benintenzionato discorso di incoraggiamento vengono a galla delle rivelazioni che renderebbero il buon vecchio Macchiavelli estremamente fiero dell’operato. Svelati dei retroscena a dir poco pazzeschi, è come se si ritornasse al punto di partenza della storia, o quasi; grazie infatti all’intercessione della saggia migliore amica inglese di Cloe e all'estrema testardaggine di Sebastiano, la situazione si risolve e tutto ritorna a essere come un film di quelli super romantici.

Ora veniamo a noi, le premesse per il libro, così come la trama di base, erano molto buone, durante la lettura però ho riscontrato un paio di cose che non sono rientrate troppo nei miei gusti, in primis la protagonista che ho trovato estremamente immatura e infantile non appena ha rimesso piede nel suo paesino di origine. Regolandomi infatti sui due conti che ho fatto in base alle coordinate temporali fornite, la protagonista dovrebbe avere all’incirca 25/26 anni - tralasciando il rapporto che ha con sua zia, unica sua figura di riferimento famigliare, e la sua volontà di non darle una delusione, più che comprensibile visto che ancora non è riuscita ad arrivare al suo obiettivo accontentandosi di un ripiego momentaneo diventato poi praticamente permanente - ho trovato estremamente fastidioso il suo modo di approcciare i luoghi e le persone del suo passato, in quei momenti assomigliava molto più a una bambina capricciosa e rancorosa che non a una persona ormai quasi adulta e abituata un minimo a stare al mondo e che, visto che si ritrova in una situazione a lei non troppo congeniale, batte i piedi e manca di tatto nel trattare le persone che non la pensano come lei. Sebastiano per contro non ha dimostrato di questi problemi relazionali con i suoi concittadini anche se esente dai problemi non lo è nemmeno lui, questa sensazione che mi aveva suscitato già a inizio libro, si è difatti poi confermata alla fine nel grande svelamento. Ahimè questo pochissimo feeling che ho avuto con i protagonisti e il plot twist per me al limite dell’assurdo purtroppo hanno un po’ svalutato quello che è un libro carino e con delle situazioni anche molto comiche, rendendone a volte la lettura un po’ pesante, nonostante la scrittura dell’autrice sia scorrevole e dinamica. In generale mi è mancato quel qualcosa che poteva dare uno sprint in più al romanzo, riducendolo per quanto mi riguarda e per i miei gusti personali a una lettura con del potenziale non sfruttato appieno.

Ringrazio Always Pushling per la copia in anteprima. 
Eleonora


Photo credit: @eleonoranicoletto

lunedì 13 marzo 2023

Recensione: "Non è un paese per single" di Felicia Kingsley (a cura di Giulia)

Buongiorno e buon inizio settimana, lettor*! ^^
Oggi la nostra Giulia ci parla di uno degli ultimi romanzi di Felicia Kingsley, Non è un paese per single. Lo conoscete? Leggete la sua recensione per saperne di più e fateci sapere nei commenti cosa ne pensate e qual è il vostro romanzo preferito dell'autrice :) A presto!

Non è un paese per single
di Felicia Kingsley

Prezzo: 5,99 € (eBook) 9,90 € (cop. rigida)
Pagine: 416
Genere: commedia romantica
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2022
Acquista su: IBS, laFeltrinelli

Belvedere in Chianti, piccolo borgo sulle colline toscane, dove abbondano ulivi e vigne ma di scapoli nemmeno l’ombra, è in fermento: Charles Bingley, nipote del defunto conte Ricasoli, sta arrivando dall’Inghilterra per prendere possesso dell’eredità, la tenuta Le Giuggiole. La notizia ha scatenato le potenziali suocere, disposte a tutto pur di sistemare le figlie con Charles o con il suo altrettanto affascinante, ricco e single amico Michael D’Arcy. A chi, invece, questa caccia al marito non interessa, è Elisa, amica d’infanzia di entrambi i giovani, con i quali passava tutte le estati alla tenuta, dove ora vive e si occupa con passione della vigna e della produzione del vino. Mentre tutte le ragazze di Belvedere si contendono i due appetitosi single, Elisa cerca di capire cosa ne sarà della tenuta, dato che Charles e Michael sembrano arrivati in Toscana con intenzioni poco chiare. Sono passati molti anni da quando lei e Michael erano compagni di giochi, la vita li ha cambiati e molti segreti si sono annidati tra le pieghe del tempo, che però sono sempre più difficili da nascondere. Possibile che due amici affiatati come loro possano ritrovarsi nemici? E se tra bicchieri di Chianti, scorpacciate di pappardelle e molti malintesi Elisa e Michael finissero a fare i conti con sentimenti tanto forti quanto imprevisti e forse impossibili da reprimere? A Belvedere, terra di pettegolezzi, tutti vogliono sapere…

Io non ho assolutamente letto questo libro perché la mia booksquad mi ha praticamente rotto la testa da quando è uscito, però, come ogni altro libro consigliato da loro, non mi ha delusa. Prometteva di essere un’ispirazione a Orgoglio e pregiudizio, una rivisitazione in chiave moderna di uno dei miei classici del cuore. Ho ritrovato quasi ogni cosa, dalle chiacchierone di paese alle accalappia marito e, per una volta, un’innovazione: il paesino tanto all’antica non è nel sud della nostra Italia, ma bensì nella Toscana. È stato bello non trovare il solito cliché del paesino del sud retrogrado. Detto ciò, questa è la storia di Elisa, una ragazza madre che abita in un paese sperduto nel Chianti e lavora nei vigneti di una bellissima ed enorme villa, chiamata Le Giuggiole, dove a causa delle spesse mura non si riesce a far raggiungere né il collegamento a Internet né il segnale per l’antenna. Elisa non ha mai avuto una vita facile, a sedici anni è rimasta incinta della sua unica figlia che in un certo senso l’ha costretta a reinventare tutti i suoi piani futuri. È rimasta a occuparsi delle Giuggiole, e in particolare dei venticinque ettari di vigneti di cui si occupava il padre prima di lei.

Le Giuggiole è stata ereditata da pochissimi giorni da due pronipoti del conte ormai defunto, che sono due amici d’infanzia di Elisa, i quali da piccoli venivano sempre in Italia, accompagnati da Micheal, un loro amico. Tra Micheal ed Elisa vi era un’amicizia speciale, erano complici in tutto, purtroppo però non si sono visti per più di quindici anni e il loro primo incontro, dopo tanto tempo, sarà un po' spiacevole. Micheal, infatti, un po' come Darcy, trova Elisa poco carina, una che può al massimo puntare sulla simpatia, senza sapere di fatti che quella ragazza altro non è che la sua Elisa, quella di cui lui era segretamente innamorato da piccolo.

La storia inizia a ingranare subito, grazie anche al carattere spigliato di Elisa, che non si fa mettere i piedi in testa da un inglesino qualunque. Elisa è proprio quel tipo di personaggio che ti fa ridere ed emozionare, ti fa amare la sua storia e ti fa innamorare di tutto ciò che per lei è importante. Non è la solita protagonista che non sa darsi nemmeno un pugno in faccia, ecco. È una ragazza, donna ormai, che ne ha passate tante e vuole viversi la sua famiglia in pace e serenità. Pace e serenità che vengono turbate dall’arrivo di Micheal, perché lui è sempre stato tutto ciò che Elisa non poteva permettersi, perché lui è troppo bello, troppo ricco, troppo tutto, almeno questo è quello lei pensa.

Micheal, dal canto suo, ha una “fidanzata” diversa per ogni giorno della settimana. È un londinese con il naso sempre tra i fogli di lavoro, non si prende mai una pausa, tanto che il suo capo minacciava di licenziarlo se non si fosse preso un mese di vacanza. Ed è quello che effettivamente Micheal fa. Torna in Italia con il suo migliore amico di sempre, Charles, che ha ereditato quella villa dove loro andavano d’estate da piccoli. Micheal non sa cosa aspettarsi, perché lì ha lasciato un pezzo del suo cuore, anche se ancora non ne è consapevole. Appena la vede, non la riconosce e le rivolge delle parole poco carine, e si giustifica in modo molto mediocre, però poi riuscirà a farsi amare dai lettori proprio per la sua gentilezza e intraprendenza. Micheal è uno dei quei protagonisti che non inquadri subito, mostrano una faccia che non è realmente la loro. È un ragazzo che sa quello che vuole, cocciuto, e che non sa chiedere scusa. Non sono riuscita ad amarlo completamente, non so perché, forse perché è così tanto perfetto.

Adoro i libri di Felicia, perché sono veri, sono veri tutti i problemi che lei racconta e sono anche veri i sentimenti. La scrittura di Felicia è semplice e scorrevole, è una di quelle penne che ti fa addentrare all’interno della storia, e la trovo molto maturata rispetto ai suoi primi libri, e questo non è da tutte. Possiamo dire che io non sia riuscita a immedesimarmi al 100% nelle parole di Elisa, perché abbiamo età diverse e vite diverse, com’è giusto che sia, però sono riuscita a comprenderla, sia lei che le sue paure.

Questo libro è una ventata d’aria fresca sotto ogni punto di vista. Un libro leggero che riesce anche a far emozionare grazie alle storie bellissime dei personaggi. Una scrittura sincera e un’ambientazione magica, quasi fiabesca, riescono a farti sognare ad occhi aperti.

Giulia



Photo credit: @_gbooklover_

martedì 19 aprile 2022

Rubrica: Coffee&Ciak - "Love Life" (a cura di Melz)

Buon pomeriggio! ^^
Oggi un nuovo appuntamento con la rubrica Coffee&Ciak! La nostra Melz ci parla di "Love Life", una serie disponibile su Netflix che ha come protagonista Anna Kendrick. Scoprite di seguito di cosa si tratta, se ancora non la conoscete ;)

Love Life
con Anna Kendrick

Ideatore: Sam Boyd
Genere: commedia
Episodi: 10
Durata episodi: 30 min.
Dove vederla: Netflix
Anno: 2020

Love Life, serie HBO Max, approda su Netflix. Con protagonista la splendida Anna Kendrick, famosa per il ruolo di Jessica in Twilight e per quello di Becca in Pitch Perfect, questa serie antologica racconta di ogni sfumatura dell’amore.

La protagonista della prima stagione è Darby (essendo una serie antologica, ogni stagione avrà un protagonista differente) che nelle poche puntate ci racconta le sue sette storie d’amore dall’adolescenza all’età adulta e di come esse abbiano avuto un ruolo fondamentale in ogni ambito della sua vita. Senza fronzoli, sdolcinatezze e cliché del caso, Love Life ci racconta un percorso di vita, la storia di una donna come tante alla ricerca di qualcuno da avere accanto. Come ognuno di noi, Darby penserà di aver trovato l’uomo della sua vita per poi rimanerne delusa, vivrà storie di passaggio, rifletterà su se stessa e sul suo modo di stare da sola e in coppia.

Ho trovato questa serie TV un incrocio tra Modern Love e Sex and the City. Di Modern Love prende il suo essere antologica, i toni realistici e la narrazione dolce; da Sex and the City i momenti bizzarri, le vite frenetiche e dei protagonisti che rincorrono sogni d’amore e carriera. Proprio come queste due serie TV, anche Love Life tiene incollati allo schermo puntata dopo puntata, immedesimandosi nella vita di Darby, in una routine del tutto normale con cui è facile empatizzare e non manca lo spazio per i personaggi di contorno e per tematiche importanti.

L’unica pecca che riesco a trovare è la durata degli episodi, decisamente troppo brevi per riuscire ad approfondire davvero ogni cosa, come l’ultima relazione di Darby, lasciata più che altro all’immaginazione dello spettatore.

Love Life mi ha fatto provare molte emozioni, cosa importante per una serie del genere che punta molto sull’emotività. Questo perché ce n’è per tutti i gusti, mille tipi di sfaccettature di sette relazioni diverse, è impossibile non rivederci qualcosa vissuto in prima persona. Non mancano poi amicizia, rapporti familiari più o meno difficili... un’insalata mista che lo rende accessibile a chiunque.

Consiglio Love Life a chi ha apprezzato serie come Modern Love o Soulmates, ma anche a chi ha amato Girls e Sex and the City, dai toni decisamente più eccentrici, ma con lo stesso tema di fondo. Per quanto mi riguarda, tre tazzine e mezzo sono più che sufficienti per un esperimento riuscito, ma senza esagerare.
Melz


Fonte immagini: Google immagini

martedì 22 febbraio 2022

Recensione: "Questo pazzo pazzo amore" di Sophie Cousens (a cura di Giulia)

Buongiorno, lettor*!
Oggi si parla di una storia d'amore folle e divertente, quella di Questo pazzo pazzo amore, di Sophie Cousens. L'ha letta la nostra Giulia, scopritela nella sua recensione e fateci sapere se conoscete questo romanzo. A presto! ^^

Questo pazzo pazzo amore
di Sophie Cousens

Prezzo: 5,99 € (ebook) 9,90 € (cop. rigida) 
Pagine: 384
Genere: commedia romantica, romance
Editore: Newton&Compton
Data di pubblicazione: 27 maggio 2021

Quante possibilità ci sono di incontrare l'anima gemella? Quinn e Minnie sono nati insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Dopo trent'anni adesso stanno per incontrarsi di nuovo... Minnie Cooper sa con certezza due cose: che il suo compleanno, che cade il primo giorno dell'anno, è sfortunato; e che la causa di tutto è Quinn Hamilton, che non ha mai incontrato. Le loro madri li hanno partoriti nello stesso ospedale subito dopo la mezzanotte dell'ultimo giorno dell'anno, ma Quinn è comparso su tutti i giornali per essere stato il primo bambino nato a Londra nel 1990 e a lui è andato il tradizionale premio in denaro. Come se non bastasse, ha ottenuto anche il nome destinato a Minnie. Quando lei si imbatte casualmente in Quinn a una festa di Capodanno, si convince più che mai che la fortuna abbia continuato a favorirlo: lui è diventato un affascinante imprenditore di successo, mentre lei sta seriamente rischiando di finire sul lastrico e perdere tutto ciò che ha. Ma se Quinn e Minnie appartengono a mondi tanto diversi, perché continuano a incappare l'uno nell'altra? E perché ogni volta sentono quella irresistibile attrazione, come se una misteriosa forza unisse i loro destini?

Se penso che questo libro in inglese si intitoli: “This time next year” e che in italiano hanno avuto il coraggio di tradurlo in quel modo, mi viene voglia di sotterrarmi. D’altronde però la Newton Compton Editori è nota per questa sua mania di tradurre i titoli dei libri del loro catalogo in modo molto fantasioso. Non fatevi però ingannare dal titolo e dalla copertina, ma andate a scoprire la trama e vi assicuro che la troverete molto interessante. Potremmo definire questo libro come: la storia della ragazza più sfigata di tutta l’Inghilterra. Questa storia parte il giorno 31 dicembre del 1989, quando due mamme in procinto di partorire, si trovano a chiacchierare dei nomi dei loro prossimi figli e a scambiarsi informazioni sulla notizia di un famoso giornale importante, che avrebbe premiato in denaro il primo nascituro del nuovo anno. E così, nella stanza di un ospedale ha iniziato la storia di questi due ragazzi.

Minnie Cooper ha una vita pervasa dalla sfortuna, o almeno è quello che la madre le ripete da appena nata. Giunta all’età di trent’anni, crede fortemente che il giorno del suo compleanno, ovvero l’1 gennaio, la sua sfortuna arriverà ai massimi livelli. Infatti, la ragazza è abituata a stare chiusa in casa a guardare un film, di solito in compagnia della sua migliore amica Leila. Quest’anno però è diverso, il suo attuale fidanzato Greg l’ha quasi obbligata ad uscire perché è stato invitato alla festa di Capodanno della sua collega Lucy. Ma, per sostenere la tesi di Minnie, la serata inizia male e finisce ancora peggio. Sull’autobus per andare a casa di Greg, Minnie perde il cappotto con dentro le chiavi di casa e, per finire la serata in bellezza, rimane chiusa a chiave nel bagno del locale per ben sette ore. Ed è proprio alla fine della “prigionia” che facciamo la conoscenza del protagonista maschile, Quinn Hamilton, e veniamo a scoprire che non solo è il fidanzato di Lucy ma è anche il bambino che ben trent’anni prima le aveva fregato il premio come primo nascituro dell’anno e per giunta il nome.

Così ha inizio la storia.

Tra torte rustiche, banche, proposte di matrimonio con sirenette e unicorni, Minnie ci confessa le sue paure e le sue insicurezze, lo fa con umorismo e sempre con il sorriso stampato in faccia per non dare troppi pensieri ai suoi amici. Minnie si scopre una ragazza dal cuore d’oro che però ha paura di lasciarsi andare, cerca sempre di non attirare mai l’attenzione su di sé, perché più la gente ti guarda, più trova qualcosa di sbagliato in te.

“Nella vita aveva sempre puntato a mimetizzarsi, a non attirare l’attenzione. L’attenzione portava critiche, prese in giro”

Minnie è l’esatto opposto della sua migliore amica Leila. Lei è esuberante, eccentrica e non ha mai paura di vivere. Incontrare Leila, per Minnie, era stata una fortuna enorme, in mezzo a tantissimi anni di sfortuna. Leila è ciò che Minnie si sarebbe solo sognata di diventare. E poi, abbiamo Quinn, un ragazzo dalla vita apparentemente tutta rose e fiori, ma che ne ha dovute passare tante per arrivare dov'è adesso. Quinn è tutto quello che sua madre le ha detto dovrebbe detestare di più al mondo, eppure lei non riesce ad odiare quel ragazzo così dolce ed affascinante. Quinn e Minnie sono due ragazzi che non si conoscono, però sono legati dal filo del destino, che scuoterà tutte le carte in tavola per far capire ad entrambi che sono fatti l’uno per l’altra.

“Se ce l’hai ancora in testa, vale la pena correre il rischio. Chissà, magari potrebbe rivelarsi perfetto.”

Un libro che ti strappa molto facilmente una risata, leggero e con un percorso di crescita notevole. C’erano tante buone basi affinché questo diventasse un bel libro, però sono rimasta un po' delusa dal punto di vista emotivo. La scrittura dell’autrice non è riuscita a farmi emozionare, a farmi battere il cuore.

Consiglio questo libro perché comunque è stata una bella lettura, però invito coloro che lo leggeranno a non aspettarsi troppo.

Giulia



Photo credit: @_gbooklover_



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